I migliori auguri che si possano fare

I migliori auguri che si possano fare ai narcisisti perversi è la realizzazione delle loro ambizioni e sogni – perché solo voi sapete che non sanno quali siano;

Augurate  (con tutto il vostro spirito)  che vivano a lungo e che abbiano una vecchiaia tranquilla e serena, perché solo voi sapete che odiano entrambe le cose: il decorso del tempo e i giorni tranquilli e sereni;

Pregate perché trovino presto affascinanti compagni di vita – perché solo voi sapete che accanto a loro ogni bellezza appassisce prima del tempo e ogni talento presto si consuma per paura di offuscare la loro grandiosità;

Invocate ogni dio e le forze della natura perché possano avere  soldi, fortuna, riconoscimenti, onorificenze, gloria, prestigio, consenso e molto potere – perché solo voi sapete che una vita degna di essere vissuta non ha bisogno di nulla di tutto ciò per essere goduta a pieno;

Se vogliono figli, augurateli di averne tanti  (e che siano alla loro immagine e somiglianza) di modo che abbiano una valida e reale alternativa agli specchi per vedersi al massimo splendore nei gesti e nei comportamenti;

Se non vogliono dei figli e non amano gli animali, augurateli tanti amici sinceri e onesti da sfruttare e che la loro Corte sia in progressivo aumento e rinnovamento affinché il mondo intero si arrenda alle loro innumerevoli qualità –  perché solo voi sapete la differenza tra il voler bene e l’adulazione interessata;

Augurateli mentalmente OGNI BENE perché solo voi sapete che OGNI BENE non è mai abbastanza per i narcisisti perversi.

Augurate e fate sempre del bene perché è ciò che vi appartiene. E ricordate sempre: le belle persone sono la maggioranza, altrimenti me e te compresi, così come il resto dell’umanità sarebbe estinta da un pezzo…

I migliori auguri che potete fare è soltanto a voi stessi perché siete qui, su questo pian terreno mentre afferrate la vita vera con i denti, mentre loro sono là…nel loro piccolo mondo indefinito e confuso alla ricerca di stati eccitatori che colmino il vuoto di un’esistenza all’insegna della superbia e della vanità, affascinati da tutto ciò che è superfluo, artificiale, inconsistente o non esiste.

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34 pensieri su “I migliori auguri che si possano fare

  1. Davvero superlativo questo tuo articolo! ! ! ! Io gli auguro di stare sempre a rincorrere “Il MEGLIO DEL MEGLIO”. E lo immagino mentre si affanna in questa ricerca spasmodica che amplifica il suo vuoto cosmico. Grazie Claudileia , un grande abbraccio Tiziana

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  2. Buonasera.Ma se un/a N/P dovesse leggere questo articolo quale deduzioni ne trarrebbe?
    Gli rimbalzerebbe tutto,come penso,oppure qualche piccola riflessione la farebbe?

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    1. Caro Franco, chi non ha coscienza non è in grado di fare alcun tipo di riflessione profonda, quindi le mie parole sarebbero interpretate come l’opera di una persona “molto amara e infelice” che non sa cosa sta dicendo. Abbracci.

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      1. Faccio veramente fatica a credere che nulla li turbi… Li vorrei uno ad uno messi in un angolo di una stanza mentre uno stuolo di “umani” li deride e li sbeffeggia,davanti ad un copione dove sono impresse date,orari e bugie,oltre che tradimenti commessi.Con filmati e registrazioni audio.

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      2. Caro Franco, lo smascheramento anche palese non li turba affatto. Ci tengono tantissimo alla loro immagine ma non sanno cosa significa la vergogna, i sensi di colpa, i rimorsi di coscienza e il sincero pentimento. L’unico rammarico quando vengono sbugiardati con tanto di prove è quello di non essere stati più furbi e scaltri nel raggiro del partner o di interi gruppi. Non avere una coscienza implica l’incapacità totale di attribuire un valore significativo a ciò che le persone comuni ritengono importante, ecco perché avvertono il bisogno di recitare le qualità che non hanno per far colpo sugli ‘oggetti’ che prendono di mira.

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  3. Franco se un Np leggesse questo articolo o tutti gli articoli che sono stati scritti da 100 anni ad oggi stai sicuro che li proietterebbe su qualcun altro. La mia ex era stata diagnosticata con “lievi” tratti narcisisisti dal suo psichiatra mentre lei ci si vedeva in pieno e ci vedeva la madre (lo è al 110%) eppure dopo un annetto il Narcisista maligno divenni io.Guarda un pò…. Non c’è modo di farli comprendere che agiscono con malvagità usando le persone e poi diffamandole come se fossero OGGETTI malfunzionanti secondo la loro logica del : “Non mi hai meritato abbastanza e non mi emozioni più”.
    Ti pare che con esseri cosi ci si ragiona? Se sono donne devi essere “Alpha” (hhii) , l’uomo duro ,ma comprensivo ,dolce e forte,serio e spiritoso,stabile e mezzo matto, uno strafigo con tante corteggiatrici ma che solo lei può averti. Inutile dire che tutto ciò lo vedono nella loro testa nella fase di idealizzazione , poi finisce il ballo e tutti a casa propria.
    L’unica cosa che sentono è la Noia il resto scivola addosso come olio .
    Si proclamano resilenti ,ma sono solo oppurtunisti ,per questo rinascono sempre ,ma dalle ceneri di qualcun altro.

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  4. A me un giorno disse…”Io sono una rosa,ho le spine e mi devi sapere prendere”.Non lo sai fare e quindi scappi da me”.”Tu non meriti una rosa ma devi circondarti di fiori di campo,é quello il tuo livello”.Naturalmente e rigorosamente attraverso whatsapp.

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    1. Certo, per loro dovresti indovinare chi sono e ciò che vogliono. Nemmeno loro lo sanno ma vogliono che tu lo sappia per riuscire a ‘prenderli per il verso giusto’. Mentre provi di tutto per comprenderli, ecco che si divertono osservandoti brancolare nel buio pesto della loro mente. Caro Franco, c’è da dire che né tutte le rose profumano e che la maggior parte è innesto creato in laboratorio. Possono avere nomi pomposi “Queen Elizabeth”, per esempio… ma non sanno di niente. Ne ho una sul mio balcone, ma ti confesso che la cambierei volentieri per qualcosa di più autentico. Peggio di così solo un fiore di plastica! Well, well, well, senza saperlo (perché ignorante) la tua ex ti ha fatto un gran bel complimento: i fiori di campo nascono spontaneamente, sono selvatici e sorprendenti, PROFUMANO, sono vari, colorati e crescono rigogliosi laddove la terra è fertile. E allora benvenuto al club dei fiori di campo! 🙂

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  5. Il tuo pensiero ha colto l’essenza..
    Naturalmente oltre a non intendermene di fiori non capivo nulla di arte come pittura e scultura.Quando tirava in ballo l’argomento sembrava di sentir parlare Picasso o Modigliani.Eppure non era mai stata ad una mostra.Poteva litigare per la Juve pur non conoscendone nemmeno un giocatore.Il cibo? Consigli alla Cracco ma in cucina c’erano solo sughi pronti,scatolette e affettati in busta.
    Caffé? Si,certo,con zucchero e cucchiaini confezionati,cosí non si sporca perché dopo bisogna pulire.E poi per sciacquare un bicchiere guanti per i piatti altrimenti si rovina la pelle delle manine…
    I denti? Laviamoli dieci volte al giorno…
    Io ignorante e troglodita nonché incivile epocale.
    Come di regola il giorno prima ero un uomo di cui lei potesse essere finalmente fiera.”Sei il mio sogno,finalmente sei arrivato nella mia vita dove tutti mi hanno abbandonato.Hai la mia esistenza nelle tue mani,non andartene anche tu…”
    Eppure ero “solo” un fiore di campo per l’appunto…!
    Il “mah” nasce spontaneo,anzi,voluto!

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    1. Caro Franco, hai reso una minuziosa descrizione sulla superficialità con la quale molti narcisisti affrontano i più svariati temi. Raramente hanno autentiche passioni sulle quali discorrere di modo approfondito, molto spesso riproducono pezzi di discorsi sentiti qua e là, frammenti dell’opinione di qualche amico sulla politica e persino gli hobby che si inventano non è roba loro, ma scimmiotaggio di qualcun’altro che vogliono avvicinare o che si sono avvicinati nel passato. Per esempio, possono affermare con convinzione di amare l’ippica perché l’amante la fa oppure dare una conferenza sulla crisi economica mondiale in cui per la maggior parte del tempo raccontano soltanto i loro viaggi e qualche barzelletta. Sono molto abili in questo senso, ma si credono molto intelligenti e furbi, come hai potuto constatare.

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  6. Siiiiii, faccio mio questo bell’articolo e dedico alla mia ex un successo enorme nel proprio lavoro, quel lavoro a cui dedicava nottate intere fregandosene di me e dei figli (tanto c’era lo schiavetto che li accudiva e giocava con loro): quel lavoro che era fonte continua di stress per tutta la famiglia, perché quando giravano le scatole a lei doveva farle girare a tutti: quel lavoro che le consentiva di sparire e di nascondere le proprie vaccate senza che alcuno potesse metterle il sale sulla coda: quel lavoro qualificatissimo ma che fruttava stranamente due spicci, tanto che io ho sempre pagato tutto e mi sono ritrovato senza un euro e con difficoltà a sfamare i miei figli. Si, le auguro che quel c…o di lavoro le porti soldi, fama, gloria (vana), e tutto lo stress, l’ansia, l’angoscia che ha elargito a noi a piene mani. Ahhhhhhh, che soddisfazione.
    P.S. : anche io amo i fiori di campo, tanto che porto i miei figli in campagna a coglierli, d’estate: ne facciamo un mazzetto e ce ne godiamo il profumo anche a casa. P.P.S.S.: il fiore di campo, è vero, rischia di essere coperto dalla cacca di una mucca di passaggio, tuttavia grazie a quel concime crescerà più rigloglioso di prima. La rosa, al contrario, sarà ospite di un party patinato e quando a qualcuno, inavvertitamente, cadrà dello champagne dalla flute, ne resterà soffocata.

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    1. Due risate su questa storia dei fiori di campo, caro Guglielmo. Mi soffermo un po’ perché si tratta di una bella metafora, sai? Tutto ciò che è spontaneo e naturale non può appartenere al mondo degli n.p., che molto spesso detestano la campagna e hanno un pessimo rapporto con gli animali (eccezione fatta agli ambientalisti/animalisti improvvisati e radicali, quelli che hanno bisogno di una causa per campare per l’incapacità di sviluppare rapporti normali e civili con le persone e quindi ripiegano sui poveri animali, trasformandoli in una ragione di vita!). Infatti, le rose di oggi non hanno profumo e sono per di più incroci di laboratorio talmente belli da vedere da sembrare finte. Un’altro aspetto che hai toccato è la triangolazione con la scusa del lavoro! A sentirli lavorano 24 ore su 24, senza mai sostare… e lo fanno per ‘mantenere la famiglia’, perché ‘senza il suo lavoro un uomo non è niente!’ e sei sempre tu a non capire la loro dedizione, la passione che ci mettono, lo stress, i colleghi /le colleghe cattive, ecc. E ovviamente non capiamo niente della loro frenesia perché la nostra è una vita noiosa e senza senso, totalmente dipendente dalla loro per avere quel po’ di divertimento che non siamo in grado di procurarci da soli! E’ gente assurda che va lasciata perdere, ma prima di arrivare a questa conclusione facciamo una fatica enorme perché l’informazione e il sostegno mancano. Un abbraccio e w la campagna! 🙂

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      1. Si Cla, la metafora è bellissima ed è per questo che mi sono permesso di svilupparla, anche con un po’ di ironia. Finta e nevrotica, così ora mi appare la donna che amavo: una poveraccia che farà la sua strada. Mi auguro solo non faccia danni ai miei figli: sorveglierò.

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  7. Caro Guglielmo…mi hai fatto sorridere.La mia ex sosteneva per l’appunto di essere una rosa e che io non potevo che raccogliere fiori di campo.Quante analogie… Se ti si fosse rivolta con queste testuali parole,si andrebbe a confermare ancora una volta che questi poveri dementi,oltre ai comportamenti,usano una precisa terminologia.A pensarci adesso…

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    1. Ciao Franco. Mi riferivo al tuo post, in realtà. La mia ex era capace solo di lunghissimi silenzi. Mai che abbia espresso un desiderio proprio o avallato una mia richiesta: creava intorno a sé un clima di tensione e di ansia senza mai esplicitare un bisogno. Ora so che i suoi bisogni li condivideva e li appagava con altri. Con lei distante sto ritrovando lentamente la serenità perduta, soprattutto nel rapporto con i miei figli che, d’altro canto, mi legano a lei per sempre. Ogni volta che la vedo sa rendersi odiosa quanto e più di prima: ha affinato la tecnica, ora ci riesce in pochi secondi.

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  8. Guglielmo…immagino che i figli vivano con lei e purtroppo.Ti auguro di passare quanto piú tempo possibile con loro in modo tale da infondergli i principi e l’amore vero del quale necessitano.Come avrai quindi letto,nella mia esperienza ho avuto modo di verificare quale sia lo scempio che esercita la madre n.p. sui figli.Qualora tu potessi dimostrare,attraverso testimoni,le sue scorribande e i suoi comportamenti nocivi per i figli,che spesso avvengono durante le ore notturne o in casa anche in loro presenza,riferisciti ad un buon avvocato.Un mio amico lo ha fatto ed ha ottenuto l’affidamento esclusivo del bambino.Praticamente la salvezza del minore.
    Sappi che il narcisismo é oramai al centro di diverse dispute in tribunale,e ci sono avvocati specializzati proprio su queste dinamiche che purtroppo non tutti riescono a connotare.Un abbraccio.

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    1. Caro Franco, hai toccato un tasto interessante: il narcisismo patologico quando la causa è civile, come la separazione o l’affidamento dei figli. Purtroppo in Italia siamo ancora a carissimo amico per quanto riguarda questo aspetto. Quanto si tratta, invece, della sfera penale posso solo dire che è impressionante il numero di condannati ai quali vengono diagnosticati due particolare disturbi: narcisismo perverso/psicopatia e bipolarismo. Devo dire che il disturbo bipolare supera la psicopatia per quanto riguarda la popolazione carceraria e che i soggetti psicopatici possono avere tratti accentuati anche di questo disturbo, il che rende complicata la diagnosi. Per questo è molto importante soffermarci esclusivamente sui fatti quando parliamo di psicopatia/narcisismo perverso.

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      1. Già, dimostrare comportamenti improri è pressoché impossibile, soprattutto quando la rete di protezione del np è di stampo similmafioso. Tutti chiusi a riccio a difesa del bunker, escono solo notizie false e fuorvianti alle quali conviene evitare di dare peso alcuno. Focus totale sulla tutela dei figli, in primis dal punto di vista emotivo ed affettivo.

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    2. Grazie per il tuo sostegno. I ragazzi sono a settimane alterne con me e con la madre. Lei ha scelto di fare finta di essere una ventenne, ma credo che nei giorni in cui ha i figli si regoli (con grande aiuto della sua famiglia che le toglie le castagne dal fuoco lasciandola molto libera di farsi i cavoli propri). Dato lo spesso velo di ipocrisia e di omertà che la circonda, io non ho modo di sapere come si comporti con i figli, anche se loro mi sembrano sereni: di certo evita il contatto diretto e personale con loro, li fa vivere in un circo di amici, parenti e cugini in cui loro non hanno modo di approcciarla con le loro domande nette e pungenti. L’unico modo che ho per saperne di più è bombardarli di domande e richieste di detragli, ma è un dolore che non voglio dare a loro e nemmeno a me. Faccio la mia parte, sono il loro allenatore emotivo e ciò mi gratifica e mi lega a loro in modo profondo. Non li compro con apericene e regalini, io: li educo.

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  9. Caro Guglielmo…il tuo essere papá non vale doppio ma molto,molto di piú.A differenza di ció che ho vissuto io qui ci sei tu che con la tua presenza non fai certo mancare ció che serve di piú ai tuoi ragazzi:l’amore autentico.
    Figli di madri del genere crescono nel nulla assoluto anzi,assimilano le devianze del genitore in modo da avere un’idea assolutamente distorta di ció che sono i sentimenti.E questo quando appunto i padri dei ragazzi(nel mio caso due diversi)sono totalmente assenti.Anche colpevolmente ma sono praticamente fuggiti da lei.La menzogna viene usata sistematicamente per coprire tutto lo schifo che vige anche in famiglia,ma solo chi ha vissuto dall’interno queste dinamiche ne é a conoscenza.Ho descritto nei post precedenti la tristezza che ho visto e ho provato tra le mura di casa sua,fino al punto che anche i miei di figli si sentivano,quando stavamo tutti insieme,in profondo disagio.
    Se i tuoi figli durante le sue mille vite vengono parcheggiati quà e lá é il meno peggio,augurandoti che i suoi familiari siano a posto.Sui nonni materni ovviamente avrei seri dubbi. Guglielmo,che possa arrivarti tutta la mia solidarietá…

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    1. Grazie infinite. Ne ho bisogno e mi fa bene.
      Tanto per dirtene un’altra, in questo periodo io adotto il contatto 0,1 solo per le necessità dei figli. La sua stizza è palese, è nevrotica, finge calma soprattutto nei messaggi scritti ma de visu è insopportabile: ora per fare finta di non volermi nemmeno contattare, cosa che a me fa solo piacere ma lei pensa mi innervosisca, usa la figlia grande come tramite: “di a papà questa cosa, ricorda a papà quest’altra cosa”. Le ho detto di non farlo, che è puerile, che danneggia la figlia: se ne frega, tira dritto così, non ha bisogno di nessuno che le dica cosa fare, lei; lo sa già, li sa meglio degli esperti che dedicano la vita a queste dinamiche.
      Io per ora posso solo vigilare, in attesa che la giustizia della vita le renda ciò che ha elargito.

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      1. Mamma mia, penso alla tua povera figliola… Non possono fare a meno di ferire qualcuno, ecco il punto. E poco importa se questo ‘qualcuno’ è sangue del loro sangue. Tua figlia ancora non è arrivata al punto di dirle: “Ho capito che non vi volete parlare, mamma, ma non mi trasformate in un corriere vostro, please!”. The question is: se tua figlia si presta al ruolo del corriere (suo malgrado!) senza grosse sofferenze, è probabile che la tua ex cerchi un’altro modo di romperti le scatole. Considera che l’indifferenza è per loro insopportabile, quindi guardia alzata…

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      2. Parole sante. L’imperativo è sfottere il malcapitato. Di fronte alle mie richieste di non usare la figlia nemmeno risponde, e se lo da da la colpa a me, ovviamente: sono io quello con cui è difficile parlare, dopo che ho subito anni di silenzio e anaffettività, ostilità prima taciuta e poi palese. Che tristezza averci a che fare, sento le energie risucchiate via. Mi accanisco il minimo indispensabile per proteggere i figli, altrimenti li rende nevrastenici.

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      3. Caro Guglielmo, oggi provi tristezza e a volte rabbia, ma domani proverai soltanto due cose: 1. sollievo per essere sopravvissuto a un tipo di ‘relazione’ che portava via il meglio di te; 2. compassione per chiunque sarà dentro il suo circuito, perché verrà deprivato dalla sua energia vitale esattamente come te. Hai descritto in un post precedente la capacità della tua ex di circondarsi di parenti e conoscenti per deviare l’attenzione da ciò che è davvero. Brillare in società è un obiettivo molto ambito dai soggetti n.p. Ci tengono allo sguardo di ammirazione della comunità e lo inseguono come una droga. E’ tipico dei narcisisti patologici detti ‘overt’, l’innata capacità di creare dal nulla dei circhi, arene e palcoscenici, così da potersi esibire a una platea del tutto improvvisata che presto diventa loro sostenitrice in tutto e per tutto. Esagerando sui loro talenti e risultati – perché auspicano il potere assoluto e il successo all’unanimità in ogni ambito della loro vita! – riescono ad attrarre alla loro Corte un numero svariato di persone dalle più disparate estrazione sociali che svolgeranno nella loro vita funzioni diverse conforme l’utilità prefigurata mentalmente da loro. Come ho descritto in svariati articoli c’è uno sfruttamento sfacciato dei rapporti interpersonali con scambi di favori che nulla hanno a che fare con i valori di una vera amicizia. I tuoi figli si renderanno conto da soli dell’artificialità di questi rapporti proprio perché ci sei tu con il tuo esempio per contrastarli. Un abbraccio!

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      4. Ringrazierò sempre te, Claudileia, gli altri utenti di questo sito e tutto il materiale che vi si può consultare. Le mille storie e sfaccettature che ho letto mi sono state di grande conforto proprio nell’ottica che descrivi tu, quella di sentirmi un sopravvissuto e dunque fortunato. Mi sento già nella fase in cui il meglio di me sta per riemergere dalla melma grazie allo studio e alla terapia sia di gruppo che individuale. Il futuro da affrontare senza sostegni sostanziali fa paura, ma la paura è uni stimolo enorme, come lo sono i figli. A loro spiego ciò che accade solo quando mi pongono domande: se non lo fanno evito, anche se chiedo loro come stanno e come vivono questo periodo. Faranno da sé le valutazioni del caso, quando sarà il momento. Ora sono relativamente piccoli ed è giusto che vivano la vita dei loro coetanei.
        Per ciò che riguarda il circo barnum racconto solo che nei primi mesi, almeno tre o quattro, di separazione lei non ha passato un solo giorno sola con i figli: se la faceva addosso, era terrorizzata dalle loro domande, mentiva e allontanava, tanto sapeva che io avrei fatto quello che lei pensa sia il lavoro sporco, mentre per me è il dovere di un genitore e il diritto dei figli. Dunque c’erano molte persone a tenerle a debita distanza i figli, pensa te: usate, alcune a loro insaputa, altre volontariamente, per difenderla dal mostro che porta dentro.
        Auguro a chi passa nel tritacarne di avere prima possibile una visione chiara: mai più con quella persona (persona si fa per dire). Se questo è un punto chiaro e fermo, il resto viene da sé, nel tempo necessario. Un abbraccio corale e scusate se ho leggermente monopolizzato l’area commenti.

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  10. Mia madre lamenta di non essersi realizzata per colpa mia : se non fosse stato per me avrebbe fatto grandi cose .
    Dice anche però che si è realizzata nonostante me, grazie a mio padre.
    Una volta le ho risposto che quello che ha realizzato lo deve a se stessa, mi ha riposto con una smorfia di seccatura “certo”.
    Non ho capito né cosa avrebbe fatto senza di me né cosa ha fatto grazie a mio padre .
    Quel che è certo è che lei vanta che l’ Azienda in cui è dipendente andrebbe in fallimento senza di lei ( motivo per cui non se la sente di andare in pensione anche se è stanca di lavorare )
    Che ne pensi Cla ?

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    1. Cara, ti ho già scritto cosa penso. Le affermazioni di tua madre rientrano nel quadro familiare disfunzionale complessivo in cui i ruoli si sono rovesciati e la differenza tra il bene e il male, il morale e l’amorale è inesistente. I limiti dovrai crearti da sola, oramai sei adulta e hai il controllo della tua vita. Il punto è: li vuoi nella tua vita, questi limiti? Perché se non li vuoi allora continuerai a frequentarli dopo tutto ciò che ti hanno fatto, unicamente per i sensi di colpa che ti hanno appioppato sin da piccola, colpevolizzandoti persino per essere nata. Ad una mia carissima amica, quando è morto il fratello, la madre le ha detto, durante il funerale: “Ma perché non sei morta tu?”. La madre la odiava semplicemente perché lei era andata via da casa (essendo la più grande), rifiutandosi di fare da baby sitter ai fratelli mentre la madre “spariva”. Eppure, a guardare la signora, sembrava una bravissima persona. Voglio dire: ci sono donne che non sono tagliate per diventare madri, ma fanno pesare ai figli di modo allucinante la loro stessa inadeguatezza.

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      1. Sì , mi hai già scritto di lasciarla andare e di farmi la mia vita 🙂 .
        Semplicemente penso di averle , in qualche modo , dato dei limiti alla sua realizzazione , essendoci .
        Poi però penso anche alle mie colleghe donne che si sentono realizzate grazie ai loro figli , pur mantenendo un lavoro che , al di la del movente economico, permette loro di vivere realtà diverse dall’essere “soltanto ” mamme. Ma sono comunque orgogliose dei loro figli , delle loro inclinazioni, dei loro caratteri.
        Nel caso di mia madre me lo devo un po ripetere di non avere colpa della sua insoddisfazione : se avesse voluto avrebbe trovato qualcosa di bello anche in me.
        Riguardo ai limiti : cerco , per quanto mi è possibile, di comprendere le persone . So quanto può essere dura la mancanza di sensibilità , per questo cerco di non ferire.
        Forse il mio limite e la mia forza è questo : trattare le persone bene , e cioè come meritano . Da questo traggo una grande forza che mi fa sentire più bella.
        Grazie 🙂

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