La dura convivenza con una madre psicopatica. La testimonianza di un figlio.

Titolo originale: Una madre truculenta

Tratto da: http://www.marietan.com/material_psicopatia/madre_truculenta.htm

Traduzione: Gabriella Maddaloni/ C.L.Dias

Come fare per trovare un mio equilibrio interiore, molto interiore? La ferita fa male e sento molto forte il dolore, la rabbia, fino ad arrivare in certi momenti a una furia unita a molto rancore e risentimento per tutte le cose che mia madre mi ha fatto. Quei sentimenti in certi momenti si scontrano con quelli buoni, quelli di un figlio per la madre, ovviamente non l’ho mai abbandonata, né potrei farlo per quanto possa nuovamente farmi del male, e continuo ad aiutarla in tutte le sue cure, portandole la frutta e in tutto ciò che posso, cercando di farle qualche piacere, comprandole dolcetti che le piacciono. Però in certi momenti, quando sento che quei sentimenti si scontrano, provocano in me una sensazione fondata, arrivo a piangere e non so come gestirlo. Però in altri momenti più nulla, perché continuo con la mia vita quotidiana, costruendo giorno dopo giorno un’esistenza migliore con mia moglie.”

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Gentile Dott. Marietan:

Ho letto attentamente la sua intera pagina, tutti gli articoli, le testimonianze ecc. Molti dei suoi articoli mi hanno colpito, e anche le spiegazioni e descrizioni. Ho 33 anni, sono nato in una provincia del nord dell’Argentina e mi piacerebbe raccontarle cosa mi è capitato. Chiarisco di aver avuto l’aiuto di uno psichiatra per cercare di sollevarmi, il quale mi ha raccomandato la sua pagina internet. Spero che sia utile ciò che sto per raccontare a Lei o che possa servire ad altre persone che si sono ritrovate a patire il mio tormento.

Anche se, lo dico per farle capire sinteticamente, la mia famiglia di origine non è stata tutta rosa e fiori, con un padre alcolista, un fratello un po’ turbolento, e una madre che fin lì lottava contro tutto e tutti, lavorava e ci faceva da madre e padre, un giorno i miei si separarono e ognuno di noi fratelli è rimasto con un genitore diverso: mio fratello con mio padre, ed io con mia madre. Ho finito i miei studi e dopo aver acquistato alcuni attrezzi ho cominciato a lavorare autonomamente. Per un fatto di risparmio non me ne andai da casa, mia madre era molto aggrappata a me, ma non me ne rendevo conto. Secondo quanto spiegato dal mio psichiatra mia madre è una perversa psicopatica che manovra le situazioni a suo vantaggio. Io lavoravo 14 ore al giorno, lei certe volte mi aiutava, ma sempre manipolando la situazione a suo favore, instillando e riempiendo la mia testa di pregiudizi. Con il trascorrere degli anni il nostro rapporto ha cominciato a guastarsi, forse quando lei capì di non poter manipolarmi completamente. Io, però, non avevo nessuno e le sue manipolazioni erano poche. Un giorno ho conosciuto una persona che mi piaceva, ci siamo trovati bene, e qui i miei guai hanno cominciato. Inizialmente ho compreso la gelosia di mia madre, ma dopo i primi tre mesi di fidanzamento con la mia ragazza, mamma è diventata un mostro e qui mi sento rappresentato dall’articolo nel quale Lei ci parla del rapporto tra lo Psicopatico e il suo complementare[1]. Quando ho letto quell’articolo sembrava di leggere la mia vita stessa, i miei sintomi, le manipolazioni di mia madre, è arrivata a ferirmi tanto ed io a chiedermi perché, per poi tornare al solito circolo vizioso. Ha fatto i più grandi dispetti mai fatti, ce ne sono anche per il futuro, ha cercato in tutti i modi di fondermi con lei, di separarmi dalla mia ragazza, ma quando gli chiedevo spiegazioni sul perché diceva di non voler farmi del male, negava, mentiva, usava mille altre strategie che Lei descrive nei suoi articoli. Mia madre realmente ha cercato di bruciare il mio cervello, ma con l’aiuto di un eccellente psichiatra, la mia fidanzata e la sua famiglia ho potuto seguire con la mia vita e oggi ho ben chiaro cosa voglio per me, riesco persino a fare dei piani di lunga durata come sposarmi, fare una famiglia, ecc. Ho però un dubbio. Nei suoi articoli Lei ci spiega che non abbiamo scelta, che noi complementari dobbiamo separarci dallo psicopatico, ed è proprio qui che mi sorge un problema: sebbene mia madre faccia uso di medicinali e non ci sono gli stessi problemi di prima, dentro di me è rimasta la rabbia, i sentimenti confusi, è come se gran parte di me la rifiutasse, di modo che riesco a vivere una vita normale, ma l’altra parte avverte la sua mancanza come madre. Sebbene da due mesi non abbia dei problemi con lei, immagino e mi preoccupa il giorno in cui dovrò tagliare i ponti, anche se lei ha esaurito tutte le sue astuzie e ha provato di tutto per continuare a manipolarmi, senza successo. La immagino rassegnata, non mi molesta più ed io vivo la mia vita con naturalezza. Lei era veramente psicopatica e perversa, mi ha causato tanti danni, e non le importava in assoluto cosa provavo io. Mi ha pure cacciato da casa lasciandomi per strada, ha provato in tutti i modi di distruggermi, di rovinare la mia fidanzata, ha mentito, ha giocato, senza mai aver chiesto scusa o sentirsi in colpa, non si è mai curata di tutto ciò che poteva accadere a me. Da un anno e mezzo non vivo più con lei, il nostro rapporto madre-figlio è molto superficiale, seguo adempiendo i miei doveri di figlio ma ho ben chiaro cosa voglio della vita. Oggi mi rendo conto di essere stato sotto i suoi tentacoli perché è impressionante tutti i pregiudizi che lei mi metteva in testa per manipolarmi e volermi sempre con lei, togliendomi la libertà concessa a ogni essere umano o qualsiasi figlio. Ho vissuto veramente con una donna psicopatica e perversa, come faccio a sapere se non sono anch’io uno di loro? Dico la verità, la Sua opinione mi renderebbe molto felice, sono disponibile a raccontare i dettagli della storia perché davvero è come se mi fosse separato da una donna per stare con un’altra. Non ho fatto niente di male, mi sono soltanto innamorato e lei mi ha dichiarato guerra così. Oggi lei agisce come se niente fosse successo, per lei la colpa è tutta mia perché presumibilmente non riconosco il suo valore di madre, mille rimproveri e lamentele assurde che manco sto a dire solo perché vivo la mia vita di coppia, però torno a ripetere che non posso comprendere il perché del suo agire e mi spaventa perché è evidente che ho convissuto con svariati psicopatici nella mia famiglia, e non vorrei essere uno di loro per poi ferire gli altri. La ringrazio in anticipo e spero ansiosamente la sua risposta a questa e-mail.

Gustavo:

Ho letto con molta attenzione le tue parole.

La verità è che possono aiutare molte persone. In ogni caso, per comprendere il quadro, ho bisogno di molti altri elementi su cosa faceva esattamente tua madre (in cosa consistevano le sue manipolazioni: mi diceva questo, faceva quello, ecc.).

Dovresti descrivermi le azioni prima di arrivare alla conclusione o fare interpretazioni. Per esempio: “è impressionante tutti i pregiudizi che lei mi metteva in testa per manipolarmi e volermi sempre con lei ” è una conclusione.

Una descrizione, al contrario, è il racconto su cosa consistevano i pregiudizi introiettati da tua madre e come ti manipolava.

Come guida t’invio un questionario.

Cordiali saluti da Buenos Aires,

Nota: Suggerisco di cambiare i nomi e i luoghi per evitare l’identificazione delle persone. Tuttavia, non alterare il resoconto delle condotte, che è ciò che veramente conta.

Dott. Hugo Marietan

 

QOCP: Questionario di Orientamento sulle caratteristiche psicopatiche

Hugo Marietán, 2003, 2006 © Diritti internazionali riservati

http://www.marietan.com      Email: marietanweb@gmail.com

Completare i dati della persona presunta psicopatica:

Età: 56 anni

Stato civile: divorziata

Professione, studi o lavoro che fa: Pensionata

Luogo di residenza attuale, città e paese: Nord dell’Argentina

Sesso: Femminile

Altri dati: Vive da sola

Dati di chi risponde il questionario (imprescindibili):

Età: 33

Luogo di residenza attuale, città e paese: Nord dell’Argentina

Professione, studi o lavoro che fa: Disegnatore Grafico Pubblicitario

Sesso: Maschile

Che rapporto hai o hai avuto con questa persona: Sono il figlio

Quanto ha durato/dura il rapporto:  Abbiamo vissuto sullo stesso tetto finché ho compiuto 30 anni.

Come l’hai conosciuta?

Cosa ti ha attratto di questa persona?

Cosa ti faceva/fa soffrire di più?

La sua incapacità di farmi vivere la mia vita, la mancanza di libertà con la quale mi opprimeva, il suo egoismo mentre andava alla ricerca del soddisfacimento dei suoi bisogni senza importarsi dei miei, mentre mi riempiva la testa di pregiudizi. Es.: se scelgo una donna più piccola di me, allora è una stupida, mentre se esco con qualcuna che abbia già avuto le sue storie, mi sarà certamente infedele; che tutte le donne in un determinato momento della loro vita avvertono il bisogno di essere infedeli e di conoscere altri uomini; che tutte le donne mi si avvicinano per la mia condizione economica.

  1. SODDISFACIMENTO DELLE NECESSITÀ SPECIALI

Lei soddisfaceva i suoi bisogni in modo esagerato andando ogni settimana a fare degli acquisti, senza mai privarsi di niente e seguendo il ritmo imposto da lei, senza un compagno, sola e tranquilla. Sempre che volevo fare la mia vita lei trovava difetti nelle persone con le quali mi rapportavo.

A1. Uso particolare della libertà

Crede che tutto sia possibile?

Sì, per esempio quando lei mi dava una mano a lavoro, credeva di avere i miei stessi diritti, se per esempio facevo un regalo alla mia fidanzata lei si arrabbiava tantissimo perché anche lei lavorava accanto a me e meritava gli stessi regali.

Impedimenti: Tollera frustrazioni e sconfitte?

Non le tollera, per esempio quando l’hanno mandata via dal lavoro 14 anni fa è caduta in depressione.

A2. Creazione di codici propri

Rispetta la legge e le norme comuni?

In parte. Per esempio quando si è divorziata, durante una lite con mio padre – nella quale è intervenuta anche la polizia – lei si mise a discutere con i poliziotti cercando di imporre le sue ragioni,  impedendo alle forze dell’ordine di fare loro lavoro. Il risultato è che abbiamo dovuto recarci tutti in polizia, ma lei diceva di non voler andare perché si trattava di un’anziana signora che non aveva fatto niente e che voleva soltanto stare tranquilla a casa.

Segue la sua legge e i suoi codici propri?

Sì, segue la sua propria legge. Lei ha litigato con i suoi genitori, che erano molto invadenti fino alla loro morte e dice sempre che dobbiamo fare come lei, che i figli devono rispondere ai loro genitori. Impone i suoi gusti anche per il cibo, per esempio.

Non ha rimorso o sensi di colpa?

È così, passati tre mesi del mio fidanzamento mi ha cacciato di casa senza pensare su dove andavo a sbattere, ben consapevole che così facendo non potevo lavorare perché avevo aperto il mio negozio a casa. Sapeva che anche lei dipendeva del mio lavoro come sostegno economico. Ho dovuto stabilirmi in un altro luogo in affitto per ricominciare a lavorare nuovamente. Lei faceva come se niente fosse e continuava chiedermi soldi per campare come se non avesse fatto niente, fregandosene dei miei bisogni.

Incolpa gli altri per i suoi errori?

Sì, dice sempre che la colpa è tutta mia, che non sento la sua mancanza, che sono andato via da casa perché ho voluto, perché mi sono innamorato, ma insultando, che me ne sono andato con una puttana ecc. ecc., che non ho saputo valorizzarla e che non riconosco i suoi sacrifici.

Ripete gli errori?

Sì, quando si calma e riusciamo a dialogare spiego che l’unica cosa che voglio è stare bene con la persona che ho scelto di stare, lei rispetta la decisione, però dopo due o tre giorni continua a riferirsi alla mia compagna con insulti ancora più gravi.

A3. Ripetizioni di modelli comportamentali

Ripete allo stesso modo le azioni negative?

Sì, per esempio, ora che vive da sola non vuole mangiare perché afferma di non aver voglia di cucinare per sé. Racconta di essere sempre malata, se non è il collo è la testa, ma mente molto sulla sua salute.

C’è qualche segnale che anticipi le sue condotte negative?

Sì, per esempio quando racconto che devo viaggiare e sospetta che parto con la mia compagna fa dei gesti, aggrotta la fronte, diventa pallida oppure ricomincia a insultare.

A4. Necessità di stimoli intensi

Ha comportamenti di rischio?

Sì, è dimagrita 20 chili negli ultimi tempi, secondo lei perché non ha fame, dice che ha perso l’appetito oppure per esempio mi chiama per dire di volersi uccidere. Un altro esempio: va dietro a diversi medici, inizia le cure e subito dopo le abbandona.

Si annoia con facilità?

Sì perché non gli piace niente, né la tv, né cucinare, né ricamare, non gli piace nessuna attività suggerita, rimane a casa e non va da nessuna parte, esce soltanto per ritirare la sua pensione.

Fa progetti di vita di lunga scadenza?

Nessuno. Vive nel suo mondo. È a casa sua a controllare ciò che faccio.

Abusa di droghe o alcolici?

È arrivata a farlo con le bevande alcoliche, ubriacandosi. Mischiava sigarette e tranquillanti. Attualmente ha abbandonato le bevande alcoliche perché prende tranquillanti per dormire e se beve degli alcolici non può prendersi le pastiche, quindi unicamente fuma molto.

Ha condotte perverse nella sua vita sessuale?

No, perché da molto tempo non ha un compagno, anche se dopo il divorzio ha fatto un tentativo di rifarsi una vita, raccontandomi volgarmente – a me, che sono suo figlio – con totale libertà, di aver fatto sesso anale.

Tollera situazioni di molta tensione?

Sì, per esempio dopo che sono uscito di casa non si è importata di me, non sapeva cosa stessi passando né dove sono stato per 40 giorni. Sono io ad aver ceduto, preoccupato per lei e la sua salute, ogni volta mi cacciava verbalmente e m’insultava senza badare alle conseguenze.

2. MERCIFICAZIONE DELLE ALTRE PERSONE

È egoista?

Totalmente. Ad esempio: ho sempre voluto portarla dall’oculista affinché le prescriva degli occhiali, non ha mai voluto perché afferma di non voler spendere; ho portato la mia compagna dall’oculista e mi ha rimproverato; se viaggio per un fine settimana lungo mi rinfaccia di non averla mai portata da nessuna parte, però le volte che volevo portarla faceva mille problemi: che non voleva lasciare la casa, chi si sarebbe preso cura dei suoi cani ecc.; se compro dei vestiti alla mia compagna, a lei manca tutto! E in ultimo, quando vivevamo insieme notavo che mentre lei aveva tutte le sue comodità e soddisfaceva tutti i suoi desideri, dal comprarsi i suoi profumi, i suoi gadget, la sua birra, le mie necessità non erano importanti, se stavo solo, mi diceva meglio così, che oggi tutte le ragazze sono delle gran puttane, ecc. ecc.

Si crede superiore agli altri?

Assolutamente, tutte le persone hanno difetti, vive riparando e notando gli errori degli altri, la vicina che è una bugiarda, io che sono un sottomesso, l’amica che è grassa, mia moglie che è trascurata e sporca ecc. ecc., ma lei perfetta e non vede i suoi difetti ed errori.

Tutti devono girare intorno a lei in base ai suoi desideri?

Sì, tende ad organizzare tutta la vita degli altri a suo vantaggio, per esempio non vuole che dopo il lavoro vada a passeggio per rilassarmi e fare esercizi perché si fa tardi e vuole che ceni con lei.

Fa ciò che vuole senza pensare alle conseguenze?

Totalmente, una volta i miei vicini diedero una festa e iniziarono a suonare la chitarra e a cantare, dato che eravamo infastiditi perché non potevamo dormire lei si alzò, e in una bottiglia di plastica in cui c’era un litro di benzina aggiunse sulla punta una vecchio straccio, le diede fuoco e la lanciò dietro un’auto parcheggiata di fronte a casa nostra, che era di una persona che era alla festa. Si immagini il caos che si scatenò, impressionante! Un altro esempio è come mi arrabbiai con lei una volta e non le telefonai per 2 giorni, mi chiamò lei e mi raccontò molto drammaticamente che era molto malata e che il giorno prima le avevano fatto 3 iniezioni e che già stava meglio, dicendomi che ero un cattivo figlio perché non le avevo telefonato. In un primo momento mi sentii male, ma il giorno seguente andai personalmente in ospedale ad informarmi che le avessero fatto le iniezioni e la cosa non era registrata, era una gran bugia.

Empatia: le importa dei sentimenti altrui?

No, non le è mai importato ciò che sentivo io, o che faceva la mia fidanzata e attuale moglie, si rivolge a lei sempre con insulti.

Manipola?

Sì, perché con le malattie che inventa cerca sempre di fare in modo che vada a trovarla tutti i giorni.

Seduce?

Sì, dopo qualche litigio diventa super-buona, e si scusa dicendo che lei non è cattiva, che non farebbe mai nulla per ferirmi, che ciò che vuole è che io sia felice, che lei non si intrometterà nella mia vita, e che non parlerà male di mia moglie.

Mente?

Del tutto, per esempio i soldi della sua pensione non le arrivano mai e dice che i conti sono molti, che tutto costa molto, e altri giorni vedo nella cassetta della posta una bolletta del telefono di 21 $, quando lei afferma che le costa 100 $. E mille altri esempi, mente sulla sua salute, mente che non mangia, mentre in realtà lo fa eccome.

Agisce per ottenere ciò che vuole?

Sì, cammina come se avesse 80 anni e ovviamente è perché è molto acciaccata per avermi molto aiutato quando vivevo in casa con lei, quindi estorce denaro perché la aiuti economicamente.

Coercizione: usa l’aggressione fisica per raggiungere i suoi scopi?

No, usa l’aggressione verbale insultando e umiliando tutti, ma in maniera estremamente forte, e ricordo che una volta si rivalse attaccando con una pala uno dei suoi cani.

Usa l’aggressione psichica per raggiungere i suoi scopi?

Sì, insulta molto. Ad esempio, dato che mia moglie ha un minimo livello di miopia, insulta dicendo che tutti i miei figli nasceranno miopi, ciechi e mongoloidi.

Parassitismo: vive degli sforzi altrui?

Sì, non le arriva mai denaro, adduce i conti e che tutto è caro, però ad esempio incassò dei soldi che le accreditarono per un lavoro, spese 17.000  $  in 7 mesi e non si comprò nemmeno una coperta, niente di niente, e adesso fa la faccia dispiaciuta, e che vive ovviamente in stato di indigenza totale.

Usa le persone?

Sì, mi chiese che le facessi le procedure per la pensione, una volta fatto tutto e iniziato a incassare pagò solo 2 rate dell’onorario del ragioniere che le fece le procedure.

Arriva a distorcere i valori e princìpi altrui?

Sì, ad esempio a mia moglie la descrive come una persona falsa, cattiva, interessata e di cattiva famiglia, famiglia che nemmeno conosce.

È insensibile?

Totalmente, non le è mai importato nulla di avermi sbattuto per strada solo con i vestiti, il computer e altri accessori, fregandosene di me e del mio lavoro.

È crudele?

Sì, perché insulta e umilia senza limiti le persone, ad esempio qualcosa che le racconto e che mi ha fatto molto male, è che un giorno telefonò a mio suocero, chiese di parlare con mia suocera e invece di salutarla le disse che voleva avvisarla che loro figlia non era così timida come sembrava, che era una prostituta e che aveva rapporti sessuali da cagna con me.

Umilia e svaluta?

Sì, a causa del troppo stress che avevo prima che mi cacciasse di casa, ebbi un problema di salute molto grave per un uomo, e per di più sano come mi considero. Il mio problema era che per la troppa pressione e i nervi, quando ero solo con la mia compagna non riuscivo ad avere un’erezione e fare sesso. Consultai un amico medico che mi prescrisse delle vitamine e mi spiegò che stavo passando un momento di forte stress e nervosismo che era la causa del mio problema. Lei, molto perspicace, mi controllava in tutto e trovò le pastiglie e lesse l’opuscolo che parlava della cura delle disfunzioni erettili. Così, quando trovò il momento opportuno mi insultò e mi umiliò dicendomi che non servivo come uomo, e mille altre offese.

Sente la mancanza?

Dice che le manco, e che le mancano i suoi genitori morti.

Crea tensione ed esaurimento nei rapporti con gli altri?

Sì, perché è piena di pregiudizi verso tutti, tutte le sue amiche si sono allontanate. Per esempio, una delle amiche le raccontò che si stava rifacendo una vita con un uomo, e lei lo vedeva come qualcosa di sporco e malato, perché ovviamente una donna di una certa età se è già sola deve restare tale. In tal modo è rimasta sola, al punto che l’unica persona a farle visita è una sorella di cui nemmeno è d’accordo con la vita che conduce, ma dato che è l’unica persona che ogni tanto va a trovarla non ci litiga, anche se cerca di evitarla.

Crea relazioni di dipendenza?

Sì, mi chiede sempre qualcosa, come cibo per i suoi cani, o della frutta per lei, quindi dipende da me, che la avvisi se sono in viaggio, e possibilmente che non viaggi per troppi giorni.

Desidera aggiungere altro?

Egregio Dottore, innanzitutto La ringrazio per avermi risposto alla precedente mail, adesso aspetto con ancora più ansia la risposta a questa, Lei saprà analizzare tutto il questionario a cui ho risposto. Riassumendo tutto quanto mi è successo, Le dichiaro che non ho problemi a rendere pubblico il mio caso, dato che non ho visto nessun altro caso simile nella sua pagina web. Sono una persona che ha iniziato a lavorare a 21 anni, avevo fiducia in mia madre come qualsiasi figlio, e a causa del mio lavoro che mi condizionava molto nei tempi non avevo tempo libero, sono passati gli anni e sono rimasto in casa con mia madre, a cui non ho mai fatto mancare nulla, ho soddisfatto tutte le sue necessità in generale, per cose personali, cibo, gusti ecc. Però quando grazie alla vita, a Dio o al destino ho incontrato una persona con cui condividere la vita, mia madre si è come trasformata in un mostro, ferendomi a tal punto che sono rimaste impresse nel mio essere, nel mio cuore e nella mia persona cose che realmente mi generano rancore e rifiuto verso di lei. Anche se ora sono già 2 mesi che si è abbastanza calmata perché è in cura e non vuole abbandonare il suo trattamento ed è tranquilla, io rispondo solo come figlio e nient’altro. Ma ho ben chiara la vita che voglio fare insieme a mia moglie, continuare a costruire le nostre vite, continuare a sognare i nostri desideri e sogni.

Davvero una Sua risposta mi aiuterebbe moltissimo, non riesco a capire molte cose che ha fatto, ferirmi in quel modo, arrivando a limiti impensabili come ad esempio cercare di spolparmi economicamente perché tornassi da lei e in tal modo non poterci mantenere a me e mia moglie; è arrivata ad andare da parapsicologi o guaritori per vedere se potessi separarmi, pregiudicare e macchiare in giro la mia reputazione, dicendo tutte le crudeltà possibili su mia moglie, pur essendo lei una donna meravigliosa, che viene da una famiglia perbene. Quindi la mia domanda è: come è possibile che non mi sia reso conto di aver vissuto tanto tempo con una psicopatica? E ciò che più mi angoscia: io sono il complementare di questa psicopatica? L’ho superato oppure ho anche io tratti di psicopatia? Devo dire che davvero ho superato già moltissime cose e attualmente, grazie all’appoggio di mia moglie e della sua famiglia, sono svincolato da mia madre, ma mantengo con lei una relazione indiretta perché sono suo figlio, ho superato i pregiudizi e ho capito che in realtà la vita è molto diversa da ciò che lei mi ha sempre pianificato e inculcato. Ancora molte grazie per il suo tempo, un forte abbraccio. Gustavo – Chaco, Argentina.

 

Gustavo:

I lettori che seguono le novità di questa pagina, sicuramente avranno trovato vari tratti compatibili di atipicità: manipolazione, bugie, comportamenti strani, violenza, intenzionalità di fare del male, abuso…Potremmo facilmente dare un’etichetta a tutto ciò.

Però è tua madre e, per quanto racconti, non ha altri appoggi.

La tua lettera è molto eloquente: è quella di un figlio che soffre e di un marito innamorato. Le azioni di tua madre sono più che sufficienti perché tu prenda il primo autobus per qualsiasi luogo.

Ma…Abbandonare tua madre non ti farebbe alcun bene, almeno nelle condizioni in cui si trova. Dal modo in cui racconti si capisce che sei sensibile, e fuggire da lei (Dio solo sa se lo merita!) non combacia con la tua natura. Non cercare di capirla, non ci riuscirai. Sono esseri così, diversi.

D’altro canto, non puoi nemmeno rovinare questo nido affettivo che stai costruendo con tua moglie e con cui la vita ti sta risarcendo, rivelando il suo lato più luminoso: non sporcarlo con un’azione che non è da te.

Qui devi esercitare il difficile equilibrio tra il non trascurare il bello che stai creando, né il mettere da parte tua madre, almeno non senza un minimo appoggio.

Però devi essere consapevole che c’è molto di negativo in questa donna di 56 anni, che se segui la sua corrente non ti lascerà costruire la tua vita, che continuerà a farti girare intorno a lei rubandoti energie.

Tieni una distanza prudente affinché non ti distrugga la vita.

Per fortuna tua madre si sta curando, e tu hai l’appoggio di una professionista che ti aiuterà in questo processo. Da’ a tua moglie tutto l’affetto che hai e chiedile un po’ più di pazienza e tolleranza.

Molti uomini possono prendere decisioni drastiche in casi del genere, e nemmeno sarebbero censurati o giudicati, però tu sei fatto in un altro modo e la colpa ti consumerebbe. Hai bisogno di tutta la tua fermezza per essere il nucleo della tua nuova famiglia.

Un grande abbraccio da Buenos Aires,

Dr. Hugo Marietán, febbraio 2008.

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To: <consultas@marietan.com

Sent: Sunday, March 02, 2008 9:34 PM

Subject: Re:

Molte grazie Dr. Marietán, grazie per l’interessamento, per aver risposto così presto e per i Suoi validi consigli e il modo in cui ha interpretato il mio problema. Io sto facendo così come da Lei consigliatomi nella sua mail, cercando il giusto equilibrio per poter risolvere questo problema, e sono già 2 mesi che ho trovato quell’equilibrio bilanciando l’affetto e l’attenzione verso mia madre e l’amore che ho per mia moglie, la quale mi comprende, mi stimola e ha con me tutta la pazienza del mondo. So che il Suo tempo è oro e vale molto, ma approfitto della Sua gentilezza e qualità nel rispondere e del modo così gentile in cui lo fa per chiederLe solo una cosa personale: come fare per trovare un mio equilibrio interiore, molto interiore? La ferita fa male e sento molto forte il dolore, la rabbia, fino ad arrivare in certi momenti a una furia unita a molto rancore e risentimento per tutte le cose che mia madre mi ha fatto. Quei sentimenti in certi momenti si scontrano con quelli buoni, quelli di un figlio per la madre, ovviamente non l’ho mai abbandonata, né potrei farlo per quanto possa nuovamente farmi del male, e continuo ad aiutarla in tutte le sue cure, portandole la frutta e in tutto ciò che posso, cercando di farle qualche piacere, comprandole dolcetti che le piacciono. Però in certi momenti, quando sento che quei sentimenti si scontrano, provocano in me una sensazione fondata, arrivo a piangere e non so come gestirlo. Però in altri momenti più nulla, perché continuo con la mia vita quotidiana, costruendo giorno dopo giorno un’esistenza migliore con mia moglie. E adesso che mia madre si sta curando si è chiusa in casa, non esce, non si relaziona con nessuno, non ha progetti di vita, si è come allontanata da tutti, vive sola con 6 cani e ha una vita vegetativa, fa i suoi lavori domestici e dipende molto da me. E queste sono le 2 cose che ancora non riesco a risolvere: i sentimenti fondati a momenti di rabbia e a momenti di tenerezza verso questa madre che un tempo fu buona, e che, sebbene lo sia anche oggi, mi è molto difficile trovare una pace interiore, perché ai primi segnali di cambiamento sono subito in guardia e sulla difensiva con lei, e non riesco a trovare il modo affinché realizzi qualcosa di personale nella sua vita. È molto deteriorata, gode di buona salute ma non è più in grado di fare grossi sforzi e non le piace nulla, né tessere, né cucire, non fa nulla di nulla, e credo che una vita così sia brutta per qualunque essere umano. La ringrazio immensamente una volta di più per le Sue risposte e spero anche per quest’ultima, prometto di non disturbarLa di nuovo. Le Sue parole sono molto sagge, aspetto col cuore aperto le risposte a queste 2 inquietudini e non Le ruberò altro tempo.

Un forte abbraccio dalla provincia…

 

Gustavo,

è normale che dopo aver subìto violenze, una persona abbia il ricordo del maltrattamento e che stia in guardia affinché l’aggressione non accada DI NUOVO. Inoltre c’è un certo rifiuto verso la persona che ci ha fatto del male.

È plausibile che tu senta questo RI-sentimento, e anche dei pensieri negativi su di lei. In ogni caso, e data la particolare personalità di tua madre, ti ricordo di mantenere una prudente distanza da lei.

È una persona di 56 anni, quindi ancora lontana dall’anzianità. Ergo può benissimo pensare da sé alle sue cose. Come ha energie per fare del male, deve averle anche per badare a sé stessa da sola.

Il tuo dovere di figlio è aver cura di lei (a distanza) affinché non le manchi nulla di necessario. E non aspettarti alcun cambiamento da lei, né che modifichi il suo atteggiamento rispetto a te e al tuo matrimonio. 

Lascia che faccia la sua vita a modo suo, e dedicati alla tua con passione.

Cordiali Saluti da Buenos Aires

Dr. Hugo Marietán

 

[1]https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/10/18/il-complementare-e-il-suo-psicopatico/

2 pensieri su “La dura convivenza con una madre psicopatica. La testimonianza di un figlio.

  1. Caro Dr Marietan, mi chiamo catia ho 55 anni e vivo con mia madre e mia figlia che ora ha 20 anni. Ho un lavoro e leggendo la lettera di Gustavo, mi sono ritrovata a vedere la personalitàdi questa belga quando parlava della cattiveria e manipolazione di sua madre. Io ho lavorato con una donna belga manager narcisista che cercava di sedurre tutti, facendomi sentire inadeguata e ancora adesso che sono passati tre lunghi anni, il suo compagno/ zerbino mi dice che mi tiene sotto controllo sia con il telefono sia spiandomi in casa! Perché il suo compagno al lavoro parlava e rideva con me, le potrà sembrare strano ma io ho dovuto chiudere i rapporti lavorativi in quella casa farmaceutica a causa di questa belga! Sparivano le cose o si rompevano ed incolpava me, molto arrogante con tutti, non ha nessuna amica e il suo compagno mi diceva che nemmeno la notte lo fa dormire perché presa a spiare! Gelida gelosissima e anoressica lui completamente succube di questa serpe, alla polizia mi hanno preso per visionaria perché lei usa un,metodo sofisticatissimo per spiare le persone! E so che spia anche le minorenni a quei tempi ia figlia aveva 17 anni. Io sono disperata perché devo convivere sapendo che questa perversa psicopatica manipolatrice e assolutamente attrice mi spia ! Io l’ho letto negli occhi fissi e gelido di questa serpe, come posso fare Dr Marietan? Ho avuto anche un ex marito cosi per cui riconosco la cattiveria e la manipolazione con cui questi rettili provano ad usarti, mentre ho una madre narcisista anche che mi sentire sempre inadeguata! Aiuto grazie, catia

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  2. Ho 69 anni e sono distrutta. Mia madre ha manipolato la vita mia e di mio marito usando i ricatti, fingeva svenimenti per ottenere ciò che voleva. È riuscita a farmi mettere mio padre in ricovero e adesso che è morto è diabolica con me. Non accetta nessuna badante, ne ha mandate via 9 in un anno e noi siamo schiavizzati da lei, perché la legge protegge gli anziani. Io sono allo stremo delle forze e non c’è nessuno che mi aiuti. Sono stata dall’assistente sociale e dalla psicologa ma nessuno può entrare in casa e sta mesi rintanata, io le faccio la spesa, una signora le fa le pulizie una volta alla settimana e la convince che non le occorre la badante per non perdere il suo lavoro settimanale. Esce solo una volta ogni due mesi per farsi portare da me e mio marito in banca perché vuole gestire da sola i propri soldi e alcune volte mi chiama in casa sua per cercare i soldi quando dimentica dove li ha nascosti, e a me non dice dove li nasconde. Adesso penso che sia sempre stata psicopatica ma prima non sapevo nemmeno di questi disturbi. Poi mi ha ricattata in tanti modi che non sto a specificare, però era tutto per il suo tornaconto. Io sono distrutta. Ho paura di morire prima di lei e lasciare ai miei figli una belva simile. Perché io sto sempre peggio mentre lei sta sempre meglio, non prende nessuna pastiglia e sembra mia sorella minore. Buongiorno

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