Qualche parola sul processo di recupero dai ‘rapporti affettivi’ con soggetti narcisisti perversi

Le tappe tradizionalmente descritte alla fine di una storia d’amore sono così descritte[1]:

Shock e siderazione: la perdita brutale e improvvisa.
Rifiuto e diniego: “Non è possibile, non ora… non io, non questo…”
Collera e ribellione: “Spesso questi sentimenti si riversano su un capro espiatorio!”
Depressione o paura: “Cosa sarà del mio futuro senza di lui?”
Tristezza: tappa decisiva che va vissuta fino in fondo perché segna una svolta verso la risalita della china.
Accettazione: “È dura ma devo continuare a vivere il meglio che posso”
Perdono: Vuol dire allentare la presa dell’esigenza che il passato sia differente da quello che in realtà è stato. Se si è pieni di odio ci si avvelena il presente e non si può essere felici[2].
Ricerca del senso e rinascita: detta anche la ricerca del dono nascosto, “Grazie al dolore ho potuto…”
Serenità e pace ritrovata: quando la persona vive (non sopravvive) il qui ed ora e riesce ad aderire ai progetti che le capitano.

Ci accorgiamo che sono le stesse tappe dell’elaborazione del lutto per la morte di qualcuno che amiamo. Tuttavia, quando lo pseudo rapporto con un narcisista perverso si rompe si osservano i seguenti passaggi che potrebbero alternarsi fino all’appiattimento e l’accettazione:

LA NEGAZIONE

Gli ormoni sono sballati per l’addizione chimica provocata da questo tipo d’interazione. Psicologicamente si entra in uno stato di shock nel quale ci si sente veramente vulnerabili. I sintomi sono scarsa energia, mancanza di concentrazione nelle mansioni ripetitive e triviali della quotidianità, malattie e dolori. Le persone, sia quando subiscono l’abbandono o quando prendono la decisione di abbandonare il narcisista perverso per salvaguardarsi, non riescono a comprendere la reale dinamica della relazione poiché i perversi, molto spesso, dimostrano di aver ‘tempi di guarigione’ velocissimi: esibiscono nuovi amori il giorno dopo,  ostentano una patina di felicità ovunque, propongono matrimonio e figli alla prima malcapitata per punirci, presentano subito le nuovissime fiamme agli amici e conoscenti in comune e, sotto sotto, iniziano la campagna denigratoria nei nostri confronti. Bisogna comprendere che si tratta di uno spettacolo deliberato, crudele, pianificato a tavolino per farvi stare male. Il perverso sa perfettamente il quanto vi siete dedicate a lui e che voi state seguendo le sue mosse: vuole distruggervi e basta! Siete confuse perché lui vi ha quasi convinte di essere pazze visionarie, che immaginavate ‘cose’, che eravate persone maligne e maliziose che vedevano il male in tutto, streghe con il ‘dono’ di alterare la realtà. Dimostrando di essersi immediatamente ripresi, i perversi si fanno ammirare “dalla gente” come persone forti, mature e consapevoli, rinforzando l’idea che siete state voi, le sue ex prede, ad aver rovinato un rapporto ‘meraviglioso’ con troppe richieste di onestà e di attenzione.

Provare sentimenti ambivalenti è assolutamente normale: ci saranno momenti nei quali ricorderete le costanti infedeltà, ambivalenze e triangolazioni, gli abusi verbali o fisici, le prese in giro, l’intero film dell’orrore; in altri ricorderete soltanto i ‘momenti belli’ perché stentate a rendervi conto di aver pagato un prezzo carissimo per quei ‘momenti’ che insistono in affiorare nella vostra memoria. I vostri sensi sembreranno sempre in allerta. Si tratta di uno stato mentale che non capita alla chiusura di un rapporto affettivo normale, anche quando c’era una buona intesa sessuale. Perché? Perché all’interno di un rapporto normale non esistono giochi di poteri e guerra dichiarata, non vi sentite sfinite o usate. In questo stato assolutamente confusionario molti sopravvissuti si convincono di essere ‘ancora innamorati persi’ dal predatore. 

DUBBIO E DISSONANZA COGNITIVA

Dopo o in concomitanza con la prima tappa arriva il bisogno di capire cosa sta accadendo. Molti cercano un terapeuta o cominciano a cercare informazioni sul web. Alla descrizione del proprio stato d’animo o delle caratteristiche del rapporto spuntano i termini psicopatici, sociopatici o narcisisti. Soltanto in questo momento cominciate a mettere in dubbio tutto ciò che credevate fosse successo durante il rapporto. Imparando sempre di più sul tema, i sopravvissuti cominciano a comprendere di essere stati fagocitati nella rete di relazioni di uno psicopatico quotidiano. I dubbi, però, non spariscono: “Non è possibile! Forse voglio consolarmi, appioppando agli altri orribili disordini di personalità per salvarmi la faccia! La colpa è mia, non l’ho amato e compreso abbastanza! In effetti, con l’altra è molto più felice perché è più bella, più bionda, più magra, con lei fa un figurone al bar, ecc…” Il vostro stato mentale oscillerà tra l’idealizzazione del carnefice e la svalutazione totale. Sarete colpite da un senso di inferiorità che vi renderà cupe, ma non ancora depresse.

COMPRENSIONE DEL COMPORTAMENTO SERIALE DEGLI PSICOPATICI, SOCIOPATICI E NARCISISTI PERVERSI

Tappa cruciale nella quale tutto torna, anche senza recarvi alcun sollievo. Il comportamento dell’ex partner psicopatico è analizzato sotto la vostra lente di ingrandimento. Comprendete che v’imitava nei sentimenti senza provare un bel niente. Ricorderete il ‘trattamento’ riservato alle sue ex, le frasi che usava per definirle, nel bene e nel male, penserete al periodo del corteggiamento serrato come una fiction girata male, capirete di aver avuto a che fare con una persona che manipolava sempre, anche i suoi ‘amici’ e nell’ambiente lavorativo, ricorderete con orrore e schifo la triangolazione con le sue ‘amiche’, di come usava il telefono o spariva per ferirvi,  le sue umiliazioni, l’incapacità di gioire delle vostre conquiste, la svalutazione subdola, i suoi sorrisi sprezzanti, ecc. Sì, è il momento dello schifo e della sensazione di totale impotenza. I sopravvissuti, a questo punto, comprendono di aver preso parte di un circuito perverso infinito. Molti vanno alla ricerca e arrivano a conoscere altre donne/uomini che continuano a pagare il prezzo per essersi fidati di lui/lei. Tuttavia, la maggior parte soffre in silenzio, ammalandosi per l’improvvisa presa di coscienza. Sapere che tutte le emozioni negative che provavano alla presenza dello psicopatico avevano una ragione di essere non è facile: “Come ho potuto non vedere?”. Combattono contro i sensi di colpa.

IRA

I dubbi e sensi di colpa sono rimpiazzati dall’ira. La conoscenza della verità ci porta a vivere tutte le emozioni represse, che erano state ‘intorpidite’ dal nostro incaponimento nel portare avanti una relazione impossibile ad ogni costo. I sentimenti, soprattutto quando contrastanti, erano troppo forti quando venivate invitate a tacere con rimproveri o suppliche di “non essere pesanti” ma ‘dolci e comprensive’, quindi, vengono a gala nella forma di ira. “Dov’ero io? Dov’erano i miei bisogni? Perché soltanto i suoi bisogni contavano per me? Avrei potuto dirgli che…”. I sopravvissuti si sentono usati, manipolati, sporchi, stupidi. Provano un’ira fuori dal comune e urlano vendetta. Hanno voglia di chiamare tutti i parenti, gli amici e conoscenti per spifferare ‘la sacrosanta verità’. Parlano ossessivamente del tema perché la voce finalmente è libera, anche se trema di rabbia: “Uno psicopatico! E chi avrebbe mai detto! Proprio a me che avevo già sofferto! Aff…”. Comincerete a ricordare TUTTO senza più nebbia. Vi ricorderete di quando negava l’ovvio, accusandovi di avere un’immaginazione fertile; dei  momenti in cui girava la frittata accusandovi di essere gelose e incolpandovi per le sue slealtà; vi ricorderete del vostro malessere anche fisico e della sua totale indifferenza, di quel malessere insopportabile che vi portava a vomitare o chiedere perdono per colpe inesistenti. Il sentimento d’ira coincide con un passo molto pericoloso che dovete assolutamente evitare: cercarlo per rinfacciargli tutto o per dirgli ciò che avete scoperto. E’ UN’ERRORE MADORNALE. Gli psicopatici, quando smascherati, danno inizio a una campagna di diffamazione senza precedenti e possono compiere i gesti che leggiamo nei fatti di cronaca. Avete capito chi è e di cosa è capace di fare alle vostre spalle. Basta questo per girare i tacchi e andarvene per sempre (rivolgendo una preghiera alla sua prossima preda![4]). Ammettiamo che lo avete cercato e ‘smascherato’. Bene, aspettate notevoli conseguenze: a) tutti i vostri conoscenti sapranno che ‘siete pazze’; b) tutte le vostre e-mail e sms innamorati o di offesa, opportunamente conservati saranno mostrati a tutti per dimostrare la sua tese; c) le vostre chiamate potrebbero essere registrate nei momenti in cui perderete la calma per essere usate contro di voi; d) se avete figli, la manipolazione sui figli verrà raddoppiata, ecc. Il Mondo saprà che i mostri siete voi, perché lo inseguite con richieste di spiegazioni e accuse ‘infondate’. L’intero quartiere saprà che siete piene di rancore perché lui non vi vuole più! Paranoia? Tutte le persone che hanno chiuso un rapporto con un narcisista perverso hanno avuto lo stesso identico trattamento. La prudenza è tutto, ricordatevi. Mantenete sempre il profilo basso quando vi allontanate da questi esseri. Gli attacchi diffamatori dei perversi sono la norma, ma quando non reagite e lasciate parlare a vanvera codesti soggetti, alla fine si annoiano e tacciono per mancanza di stimoli. L’obiettivo è farvi reagire con aggressività e basta. Vi ricordate cosa diceva delle sue ex? Che erano delle ‘pazze’ che hanno provato addirittura a farla finita per lui? Voi credevate al suo discorso, oppure no? Credevate, vero? Ecco esattamente cosa dirà di voi agli altri. Le persone più ingenue, purtroppo, gli crederanno e molto probabilmente lo consoleranno perché, da ‘buon perverso’, la sua tendenza è circondarsi da persone altamente empatiche, come abbiamo ampiamente scritto. La vostra ira sfoggiata e sbandierata sarà per lui e per le persone che lo circondano la prova provata della vostra ‘pazzia’, quindi, risparmiatevi qualsiasi desiderio di vendetta e lasciatelo parlare a vanvera fino allo sfinimento. Voi sapete perfettamente chi siete, dunque proseguite con la vostra vita impegnandovi in ciò che sapete fare meglio. Purtroppo questa tappa potrebbe durare a lungo (secondo i vostri caratteri e storia di vita, smaltire il tutto potrebbe durare addirittura anni! Leggiamo di circa 2 anni di no contact per appiattire un po’ i sentimenti più forti, ma non ci sono certezze). In nessun momento rompete il contatto zero per provare a ‘chiarire’ chissà cosa o mandarlo finalmente al diavolo. Non ne vale la pena. Se vi impegnate con amore in tutto ciò che fate e apritevi a nuovi rapporti interpersonali, riprendendo hobby o progetti abbandonati, l’ira verrà finalmente sublimata e trasformata in energia salvifica, altrimenti arriva la…

DEPRESSIONE

Ci saranno giorni in cui sarete pieni di energia, in altri vi addormenterete piangendo. Faticherete ad accettare che mentre voi soffrite lui/lei, un plagio dalle sembianze umane, va alla grandissima! Tenderete a isolarvi o a cercare la compagnia di altri sopravvissuti nei gruppi di auto aiuto o nei forum a tema. Sarete bersagliati da pensieri intrusivi di ogni tipo quando cercate di fare qualcosa che vi piace. La sensazione è di incredulità : «Come ho potuto non capire prima come fosse fatto quel personaggio?». Non vi perdonerete per tutto ciò che avete perso, cioè, tempo, amici, famiglia, denaro o semplicemente energie. Avete perso la fiducia nelle persone, non date più il beneficio del dubbio a nessuno, non vi fidate più del mondo, siete diventati sospettosi anche con persone che nulla c’entrano con la faccenda.

GUARIGIONE E AUTO CONOSCENZA:

Sarete a un passo dalla guarigione quando comincerete a chiedervi con lucidità: perché tutto ciò è successo proprio a me? Qual è stata la mia fragilità? Se un soggetto così losco e oscuro mi ha attratto c’è qualcosa nella mia psiche che devo approfondire meglio! Giacché le vulnerabilità e il desiderio di essere accettati e amati non sono una colpa, cominciamo a scendere nel profondo, a capire perché ci siamo fatti sfruttare. I momenti di calma e giocosità diventano più frequenti perché vi state conoscendo: “Cosa mi piace davvero? Mi vesto come mi piace o per piacere agli altri?” Parlerete molto meno dell’accaduto con gli amici perché avrete ben altri argomenti e molto più stimolanti. Quando un’ossessione ci abbandona, la mente ripulita da pensieri tossici scopre i suoi punti di forza, i suoi talenti, fa affiorare nuove idee, inventa nuovi progetti e si scopre avida di imparare. Ripristinare il rispetto per il nostro corpo diventa anch’esso un progetto. Vi scoprirete curiosi come bambini e coraggiosi come leoni.  Imparerete da soli o in terapia come dirigere la vostra empatia, il vostro amore per il prossimo verso chi veramente ha bisogno e merita il vostro sostegno. Imparerete a dividere con disincanto e saggezza le parole dai fatti; imparerete a identificare un/a uomo/donna reale da un fumetto, perché la vostra intuizione sarà al top. I vostri amici di un tempo vi diranno che siete più leggeri, che avete migliorato, che sembrate ringiovaniti: sono le delizie dell’auto conoscenza a portarvi un’energia tuttora inedita. Talenti repressi emergeranno, avrete voglia di divertimento, di aprirsi agli altri, proverete nuovamente attrazione per qualcuno, stavolta con delle caratteristiche completamente opposte al vostro ex, oppure procederete senza pensarci nemmeno, ma molto più leggeri e senza l’ansia di voler porre fine alla vostra piacevolissima solitudine ad ogni costo. Non avrete più bisogno di parlare del vostro vampiro, né tanto meno di ricordarlo.

Tutto vi sembrerà un brutto sogno accaduto nel passato perché oramai sarete totalmente progettati nel futuro…

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[1] http://www.psicologo-milano.it/articoli-psicologici/affrontare-la-morte/488-rifiuto-elaborazione-del-lutto-tappe

[2] Sul tema del perdono vi consiglio la lettura del seguente articolo https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/09/17/crescere-con-un-genitore-narcisista-il-lungo-processo-di-guarigione-parte-finale/

[3] https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/08/07/labisso-della-gelosia-larma-privilegiata-del-perverso-narcisista-nella-vita-di-coppia/

142 pensieri su “Qualche parola sul processo di recupero dai ‘rapporti affettivi’ con soggetti narcisisti perversi

  1. non avrei saputo esprimere meglio queste tappe… Grazie !!! Grazie mille !!! queste son tutte conferme…e anche se si sta meglio, le conferme possono solo essere sostegno : sono puro ossigeno e carburante per affrontare le salite .
    Un forte abbraccio

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  2. Confermo! Quanto descritto riproduce fedelmente pensieri, stati d’animo, emozioni che si provano “dopo”. Io non sono ancora giunta alla fase finale ma sono nella fase di piena consapevolezza di ciò che è accaduto e con la ferma intenzione di non contattarlo mai più. E’ anche vero, purtroppo, come dice l’articolo che si “soffre in silenzio”. Si paga caro l’aver avuto a che fare con un personaggio del genere. Ed ancora in ceeti momenti penso: no, ma lui non poteva essere così. Ma come? io che non mi accorgo di un inganno simile? io che sono così intelligente?

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    1. Appunto, cara Anna. Il combattimento diventa puramente spirituale, intimo, con se stesse. Bisogna smettere, come afferma Marietan, di ‘dialogare internamente con lo psicopatico’, di prendere delle decisioni sulla base di ciò che pensava o credeva lui. Non è facile, sopratutto dopo lunghissime convivenze, ma è possibile ed è sempre una scoperta per la donna o per l’uomo coinvolto unilateralmente in questo tipo di ‘interazione’. Dico interazione perché non sono rapporti veri, anche dopo decenni di matrimonio e figli il succo è lo stesso. Sono individui che non provano niente per nessuno, è il loro modo di essere. Possono entusiasmarsi con una nuova fiamma, ma poi fatalmente arriva la noia e finiscono per sottometterla alle stesse umiliazioni inferte alle precedenti. Le donne e gli uomini che sono passati per questo tipo di rapporto devono comprendere di essere stati cercati per la loro ricchezza, per ciò che avevano da dare e insegnare, e non il suo contrario. Durante il rapporto i perversi rovesciano i ruoli, zittiscono gli altri e s’impongono come ‘pozzi fin qui di saggezza’. In realtà, non hanno un bel niente da dare, ma agiscono ‘come se’. Per questo quando tutto finisce, i partner comprendono di essere stati derubati, depredati da qualcosa di importante PER SEMPRE. Per fortuna non è così. Una persona che è stata derubata, se non ha paura della fatica, può ricostruire tutto e anche meglio, stavolta con la esperienza e la caparbietà dei vincitori.

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      1. Devo ringraziarti Claudelia e osannarti per la precisione con cui hai descritto ciò che sto vivendo.Io sono come Anna nella fase della consapevolezza…due anni di no contact da parte mia e lui che ogni mese manda un messaggio con le scuse più disparate.Non ho voluto andare da uno psicoterapeuta e mi sono formata su tutte le letture possibili e reperibili sul web e su amazon. Tutto ciò che dici è verissimo, logico da capire..non fa una piega .Però il dolore non passa e ho tanta paura di rimanere sola io che ho tanto amore da dare al mondo intero.Ho 54 anni e gli ultimi 9 passati chiusi in casa grazie al mostro..Credo ci vorranno altri anni per stare meglio e il dolore, il ricordo mi accompagnerà finchè campo!
        grazie per esistere

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      2. Carissima Pina, una parte della risposta alla tua sofferenza dopo due anni della tua decisione di abbandonarlo sta nel mantenimento del tuo stesso numero di telefono. Guarda caso: lui ti scrivi una volta al mese, manco avesse un appuntamento dal dentista o qualcosa così! Questo è il suo modo di tenerti agganciata, di parassitare la tua mente per gli altri 29 giorni del mese. Il ‘gioco’ va avanti da 2 anni, ma può durare all’infinito, tutto dipende da te. Sai quante donne restano per 20 o 30 anni prese da questo meccanismo, cioè, con i piedi conficcati nel limbo amico del narcisista? Ti stupiresti delle loro storie, cara Pina, piangeresti con loro per le conseguenze e i danni di una simile schiavitù psichica. Sono donne belle e intelligenti, realizzate, che hanno conosciuto uomini di tutto il rispetto PRIMA di conoscere il narcisista, ma che si sono ‘scordate’ di come è fatto un uomo per i più svariati motivi, e che appartengono esclusivamente alla storia personale di ognuna di loro. Racconti di aver conosciuto questa persona con 45 anni, cioè, avevi un’altra vita prima di lui. Il che significa che eri un’altra persona, con gli alti e bassi di una normalissima donna, ma senza la carica di sofferenza di ora. Dimmi, in questi 45 anni di vita pregressa nessun’altro uomo ti ha dato sensazioni piacevoli senza farti soffrire, come ha fatto lui negli altri 9? Non buttare mai la tua storia, cara. Rispettala sopra ogni cosa, anche sopra queste mie parole – che non saranno mai all’altezza del tuo vissuto precedente, nel quale hai certamente conosciuto persone valide e meritevoli di attenzione. Arrivata fin qui, ti esorto a chiudere il rubinetto che alimenta il narcisismo malefico dell’individuo. Ribadisco che una parte del problema è la lettura dei suoi messaggini; un’altra sta nel fatto di aver seppellito il ricordo delle persone che ti hanno amata in passato, che ti ammiravano e che ti rispettavano. I narcisisti ti convincono che nessuno ti ha mai amata come loro o che nessuno ti darà mai le stesse sensazioni provocate da loro (nel bene e nel male), ma si tratta soltanto di propaganda spicciola da due soldi perché sanno che sei perfettamente capace di avere tutto ciò accompagnata o da sola, ecco perché ti fanno degli squilli senza senso o ti inviano messaggini inutili: non vogliono che tu capisca di essere stata truffata dalle parole. Sei diventata schiava dalle sue parole anche quando lui non ti dice un bel niente, ti sei resa conto? Ci sono donne che si emozionano quando ricevono dopo mesi un messaggino del tipo “come stai?”, un messaggio vuoto, un messaggio con dei puntini, un messaggio con delle parole rivolte a un’altra ma che ‘per sbaglio’ il narcisista perverso ha inviato a loro… Orrore. Cara Pina, liberati! Non buttare ulteriori anni di vita girando attorno al nulla che queste persone rappresentano tanto bene. Non offrirgli su un piatto d’argento la tua dignità di donna. Alza la testa e tira fuori le tue ali da aquila perché loro, anche quando ostentano di essere persone molto libere, non hanno la tua aerodinamica, le tue risorse personali. Sono un po’ come le galline che svolazzano qua e là, goffe e dal volo corto. Galline pigre che non amano alzarsi presto, fin troppo indaffarate nel sporcare per bene il pollaio prima di uscire per danneggiare la vita altrui. Non c’è modo di uscire dal circuito dello psicopatico senza rompere ogni contatto. Tocca a te decidere il da farsi, con o senza l’aiuto di uno psicoterapeuta. Un abbraccio forte forte, C.

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      3. Grazie Claudileia per la pronta risposta, le tue parole ti fanno onore . In parte ho fatto ciò che tu hai detto bloccandolo su wapp e non cercandolo neanche su fb che tanto ama visto che le sue prede le prende da lì ! Bloccare l’accesso al mio telefono non avrebbe senso perché visto che lavoriamo per la stessa azienda ( ma non ci vediamo mai) fa sì che abbiamo un cellulare di servizio dove i numeri aziendali non possono essere bloccati. Però concordo con te… Non sono ancora fuori e in fondo al cuore aspetto che torni anche se so che ormai non è più possibile. Spero mi lasci in pace dopo la mia ultima risposta in cui gli chiedevo di meditare sul perché mi cerca ancora e dice di essere ancora attratto da me. Spero scompaia… Grazie di tutto anche a nome di tutte noi disperate vittime inconsapevoli di mostri che non sanno il male che procurano. Poverini anche loro…

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      4. Temo che continuerà a scriverti. Spero tu sia forte abbastanza da cancellare tali sms senza leggere, il che in tutta onestà è molto difficile per un dipendente affettivo. La tua risposta, perdonami se te lo dico, è troppo delicata per farlo smettere. Dire a un narcisista di ‘pensarci su’ è come dire ‘pensaci su e poi fammi sapere’. Solo chi ha una coscienza può riflettere su qualcosa. Senza volerlo gli hai fatto un gran complimento. Cancella tutto e fai il sasso grigio, non reagire. Ogni tua risposta può suonare come un invito a farlo continuare. Un abbraccio, cara.

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      5. grazie Claudileia per le belle parole…credevo di stare meglio, credevo che il dolore dopo due anni fosse passato ma stanotte come ho chiuso gli occhi l’ho sognato e poi di nuovo risognato e nel sogno mi hanno dovuto fare una siringa di tranquillanti perche non respiravo…a dimostrazione di quanto sia tossico per me questo uomo nell’inconscio.non so cosa amo ancora di lui…so solo che sto male e avrei bisogno di aiuto ma non mi fido degli psicologi qui nel sud anche se sicuramente ci saranno bravissimi professionisti ma io non ne conosco.Ho un altro ragazzo che mi gira dietro molto più giovane di me ma non lo prendo neanche in considerazione ,resto sola la sera con il mio amaro e sigarette . durante il giorno sono piena di interessi che mi sono creata in questi due anni per sfuggire agli intenti suicidi.ho respinto mio marito che ancora voleva ritornare con me…. ho sbagliato.so che devo pagare il prezzo del male le che gli ho fatto per un essere rivoltante e quindi non mi faccio avanti e lo lascio con la sua nuova compagna.ma vedere oggi i miei figli che escono per andare in barca con lui e la compagna…fa un pò male.e nonostante tutto sto qui ancora a pensare, soffrire e sperare per un mostro che ha distrutto la mia vita e la mia famiglia per una sfida, per avere una casa dopo che la moglie lo aveva buttato fuori di casa, e poi per tenersi la donna certa(denigrata psicologicamente e fisicamente) mentre cercava la ragazza da presentare ai suoi e a me diceva di stare con le figlie e farmi diventare lo strale della sua rabbia verbale e manesca….non so come fare, cerco di stordirmi con mille interessi ma la sera crollo e sto male, molto male.scusami lo sfogo

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      6. Carissima Pina, l’idea di farsi del male è il più alto campanello d’allarme per cercare un buon psicoterapeuta. Ti serve un professionista che sappia lavorare con persone affette da dipendenza affettiva. Molti professionisti oggi hanno dei siti e fanno consulti tramite Skype. Sono certa che una ricerca su internet potrà indirizzarti verso un professionista della tua zona che, ribadisco, potrebbe esserti estremamente utile in questo momento. La solitudine affrontata nel modo in cui la stai affrontando diventa un mostro duro da combattere, per questo hai bisogno di stordirti la notte e non pensarci. Hai molto dolore e molti rimpianti da smaltire, come tutti gli uomini e le donne oggetto di vampirizzazione energetica a livelli molto elevati. Il pensiero tossico di questa persona, cioè, le ceneri lasciate da lui ti stanno avvelenando la vita. Il messaggio del tuo sogno è chiaro, si tratta della metafora della tua vita in questo momento. Permettiti di respirare aria pulita, cerca di farlo anche per i tuoi figli. Perdonati, cara Pina. Tu non sei l’unica donna al mondo ad aver fatto una scelta dettata dal tuo cuore, sbagliando clamorosamente e piombando nella tristezza più profonda. L’abbiamo fatta tutte noi che siamo qui a scrivere, a offrirti la nostra solidarietà, il nostro affetto e comprensione. Senza un’aiuto esterno tante volte non riusciamo a uscire dalla confusione, bisogna avere l’umiltà di ammetterlo. Sono rapporti che distruggono la salute, che si mangiano i nostri anticorpi. Non era amore, ma eccitazione e poi dipendenza. Lo sai meglio di me che amore e cura vanno a braccetto e che tutto il resto è soltanto una micidiale illusione. Devi assolutamente disintossicarti. Comincia a farlo passo dopo passo, eliminando tutto ciò che avvelena il tuo corpo e imparando a volerlo bene. Dovrai rieducarti ad amarti. Puoi farlo da sola, ma il processo diventa molto più lungo, quindi, per favore, cercati un aiuto esterno. Se il papà dei tuoi figli ti ha perdonato e nonostante tutto ti vuole bene, significa che le tue qualità superano di gran lunga l’errore di valutazione che hai commesso. Un narcisista perverso può solo darti rimorsi di coscienza, sensi di colpa e ulteriori dolori, cara. Hai già pagato un prezzo elevatissimo per aver spalancato la tua anima a chi non meritava una briciola della tua attenzione. Ora basta. Dati da fare per te, ristruttura la tua vita imparando a volerti bene!

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      7. Grazie a nome di tutte! Si …. Il mio primo blog seguito era di una bravissima psicoterapeuta esperta in narcisismo che fa consulenza via Skype!! Lo farò giuro che lo farò! Sono stufa di bere alcool e fumare e pillola per dormire e neanche riesco a riposare! Grazie per avermi dedicato il tuo preziosissimo tempo grazie per ciò che fai .Nrl mio piccolo anche io cerco di educare le ragazze che mi vengono a chiedere consiglio.scriverò un libro su wattpad su come una donna intelligente a detta di tutti in percorso per una carriera a livelli nazionali con un marito che l’amava (con tanti difetti però) con tre figli maschi bellissimi si sia distrutta per un giovanotto che oltre a un ricciolo biondo non era niente…. A Te tutta la mia stima e luce di amore

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      8. Cara Pina, il detox fisico aiuta quello mentale e vice versa. E’ una regola d’oro saggia e millenaria! Non attendere più per fare qualcosa per te. Non hai nulla da ringraziarmi. Quando stiamo bene, regalare un po’ di energia agli altri è il minimo che possiamo fare. Le tue parole mi rendono felice, rallegrano questo pomeriggio. Hai tanto da dare e il fatto che in questo momento tu lo stia dando a me, fa di te una persona generosa e gentile. Sono scambi positivi che si moltiplicheranno quando abbandonerai le cattive abitudini acquisite – a causa della sofferenza – per sposare finalmente altre molto più sane. Un abbraccio fortissimo e fidati da te stessa, della tua capacità di uscire dal buio. E non aver paura di chiedere aiuto. Mai.

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      9. Lo sta già facendo, cara. Così sarà anche per te. Concediti la medesima carica di fiducia che hai concesso alla persona che ti ha fatto tanto male e vedrai che la tua vita si trasformerà. Stammi bene, cara. Hai il nostro sostegno e la nostra fiducia. 😉

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      10. Ho incontrato anche io un pazzo simile.Devo dire che grazie agli studi di psicologia fatti e alla mia grande esperienza di vita l ho individuato subito anzi ho anche detto che era un narcisista patologico ma cio non mi ha risparmiato le illusioni e il credere alle false promesse .Fino a quando anche queste promesse non sono state rinnegate come tutto il resto. La sua storia e i suoi comportamenti sono da manuale. Fidanzato da anni con una donna- bambina di quasi 50 anni che gli fa fare tutto pur di essere la sua compagna ufficiale e che ignora o finge di ignorare la sua vita parallela fatta di amanti ex finanziatrici coppie scambiste sadomaso ecc ecc , manipolato a sua volta da chi gli permette una vita al di sopra delle sue reali possibilita economiche quasi impotente sessualmente interessato solo alle parafilie e circondato da amiche che a loro volta sono state ex .Divorziato da una donna verso la quale nutre dopo tanti anni rancore .

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      11. Cara Rosa, come hai potuto vivere sulla tua pelle, più passano gli anni più restano ai narcisisti perversi soltanto macerie. Fare terra bruciata un po’ ovunque per conservare e valorizzare unicamente la superficialità delle cose è la loro specialità. Nonostante la tua conoscenza sul tema questa persona è riuscita a coinvolgerti nella sua squallida rete di relazioni ambigue da sfruttare a piacimento, il che non mi sorprende visto l’altissimo investimento dei narcisisti perversi/psicopatici per quanto riguarda la seduttività: mentono talmente tanto da provare a ingannare e portare dalla loro parte i migliori professionisti della sanità mentale! Un’altro dato interessante e riscontrabile nei miei studi è il peggioramento della loro condizione con l’età. Assuefatti dai ‘soliti rapporti’ cominciano a riempire il sacco con tutto ciò che trovano per riuscire a provare una briciola di emozione… finché nulla più soddisfa. La loro è una ricerca continua che non si esaurisce con l’impotenza sessuale – come potrebbero pensare in molte – ma che potrebbe aggravare ancor di più la loro rabbia/paura nei confronti del femminile, colpevole stavolta di non aver fatto abbastanza per renderli pienamente soddisfatti sessualmente. Serve quindi una donna-madre che intuisca la deriva ma che riesca ad accettarla come parte integrante della personalità dell’uomo che l’ha resa dipendente. In sintesi, per fare la madre 100% accondiscendente ci vuole un bambino altrettanto capriccioso ed è questa l’essenza del rapporto tra lo psicopatico e la sua complementare. Un abbraccio forte e grazie della testimonianza! C.

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      12. Buon giorno leggendo l articolo mi ritrovo in tutto ciò che è scritto solo che io sono ancora nella fase brutta lui in quasi due anni mi ha lasciata ogni tre mesi per poi sparire e ritornare puntualmente dopo due mesi circa alternando fasi di grande amore a attacchi verbali volgari nei miei confronti con rabbia e crudelta era ossessionato da altri uomini parlava di fantasmi tra noi era paranoico mi ha distrutta psicologicamente.
        Stavamo progettando le vacanze e 5 settimane prima inizia a dare di matto e inizia a farmi discorsi senza senso devo lasciarti anche se ti amo per scelte lavorative poi alterna ad accusarmi di averlo tradito in un momento di abbandono da parte sua .
        Io insisto di risolvere e parlare insieme lui rifiuta e blocca le comunicazioni e ne lascia una aperta solo per farmi vedere la quantità di donne adescate .
        Mi minaccia che se continuo a inviargli messaggi mi denuncia perché si deve tutelare me lo ripete ossessivamente vado alla polizia ti denuncio.
        Io sono in uno stato di confusione tristezza rabbia non ci capisco più nulla perché mi dice ti amo ma poi fa il geloso ma ormai non può più stare con me perché sola in vacanza.
        Si ho deciso di tornare a casa per le vacanze visto che non viviamo in italia.
        Mi ha accusata pure di questo dicendomi che se non fossi partita potevamovederci ma ne dubito visto che quando poteva non ha voluto.
        Scusate lo sfogo ma ho bisogno di capire qualcuno e qualcosa che forse non capirò mai.
        .

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      13. Holly, se lui ti fa così male forse è il caso che tu decida di lasciare perdere per sempre. Fatti aiutare da persone fidate e da un esperto. Liberati. Sarà doloroso e complesso, tuttavia dopo starai infinitamente meglio.

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  3. Forse perchè non ho mai avuto le “prove” di aver avuto a che con un NP, ma solo “intuizioni”, forse perchè in altalenante dissonanza cognitiva, mi è venuta l’idea (solo a te Claudileia posso confidare simili pensieri!) di contattare il fratello del NP, con cui il suddetto NP non parla da innumerevoli anni e col quale ha in corso estenuanti e annose battaglie legali per questioni ereditarie. Diamo per scontato (perchè ovviamente non è detto) che tale fratello sia disposto a parlarmi (peraltro vive in una città lontana dalla mia dunque dovrebbe accettare di avere con me una conversazione telefonica), diamo per scontato che tale fratello impietosito dal mio smarrimento mi racconti com’è dal suo punto di vista il NP, diamo che tale fratello sia sano ed equilibrato (il NP lo dipingeva come Caino mentre lui era Abele) diamo insomma che tutto fili liscio e costui sia disposto ad aiutarmi in questo processo di verifica e comprensione, la domanda che ti rivolgo è: avrebbe senso? mi darebbe (se mi confermasse che ho avuto a che fare con un pazzo) sollievo? capirei di più? troverei pace? riuscirei ad eliminare i dubbi tuttora presenti che forse è stata soprattutto colpa mia? La nostra è stata una storia extraconiugale e l’accusa è sempre stata quella di mettere a rischio la sua sicurezza col mio comportamento impulsivo.
    Ti ringrazio in anticipo per la tua opinione e rispondi pure quando vorrai e potrai, tanto prima di averne parlato con te non farò nulla.

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    1. Cara Anna, ipotizziamo che il suo fantomatico fratello lo detesti perché ha avuto la vita rovinata da lui, a maggior ragione se c’è una battaglia legale in corso. Bene, in questo caso appena girerai l’angolo o spegnerai il telefono egli potrebbe chiamare il tuo ex per dirgli: “Caro fratello, potresti dire alle pazze come te di lasciarmi in pace? Non mettermi nei tuoi casini”. Sei sicura che chiamando suo fratello risolverai i tuoi conflitti interni, dissiperai i tuoi dubbi, attenuerai i sentimenti che sei convinta di provare per questo soggetto? Io credo proprio di no. Penso che rischierai di esporre le tue ferite e la tua sofferenza a un perfetto sconosciuto che potrebbe usarla per metterti in cattiva luce o scannarsi contro il tuo ex alla prima occasione. Un’altro punto sul quale dovresti riflettere è: quali garanzie darai a suo fratello per farlo confidarsi proprio con te? Dirai qualcosa del tipo “mai più cadrò tra le braccia di quel mascalzone” o qualcosa del genere? Come fa suo fratello a fidarsi di te che lo stai cercando in veste di amante, magari piena di rancore? Come fa suo fratello a sapere se non stai recitando una parte per poi andare a riportare tutto al tuo ex? Mettiti nei suoi panni: se si tratta di un’uomo prudente e discreto – anche se vittima di una grande ingiustizia – resterà zitto e non ti dirà un bel niente. Di solito i fratelli dei narcisisti perversi sono i primi a restare traumatizzati dai loro comportamenti scorretti e disonesti! Dico che sarebbe una situazione atipica e a dir poco imbarazzante per entrambi. Mi chiedo: il tuo ex merita tutto questo dispendio di energia? Ammettiamo che lui non sia un narcisista perverso, ma soltanto una persona ‘un po’ eccentrica’. Bene, il tuo vissuto non ti basta? Un uomo che ti maltratta e ti depriva della tua dignità deve essere per forza diagnosticato per essere abbandonato da te o al primo schiaffo te ne vai? Non lasciare che nessuno porti via il tuo bene più prezioso (l’amore per te stessa) in un momento di fragilità. Il tuo bisogno di sapere, di comprendere ogni particolare (che sospetto tu lo sappia già!) passerà con il tempo. Le mosse sbagliate e il ricordo delle umiliazioni che ci auto infliggiamo andando a raccogliere informazioni a destra e a manca sono molto più dure da digerire a posteriori. Mi hai chiesto un consiglio sulla base del mio sentire. Valutalo con calma. Ora sei nella fase delicata del distacco mentale ed è normale sentirsi così. Lascialo andare non perché hai scoperto chissà cosa, ma per il dolore acuto che hai avuto modo di conoscere e del quale non hai più bisogno di sentire per sopravvivere e per andare avanti. Lo sai cos’è meglio per te. Non hai bisogno di ulteriori certezze che spieghino il male che ti ha fatto. Fidati della tua memoria e del tuo sentire per evitare di commettere passi falsi. Lui ha provato a falsare ciò che provavi, ciò che avevi visto e avvertito, per questo hai dei dubbi che ti portano a pensare che suo fratello potrebbe risolvere i tuoi intimi paradossi. Pensaci su. Un abbraccio fortissimo! C.

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    2. anche quello che ho conosciuto io aveva pessimi rapporti con i fratelli e addirittura era una delle sue serve (perche non si possono nemmeno definire amanti visto che non sa fare sesso normale) a occuparsi dei suoi genitori. come vedi i soggetti si somigliano tutti anche nel mio caso era solo un ricciolo grigio per giunta

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  4. -Mi chiedo: il tuo ex merita tutto questo dispendio di energia? NO
    -Deve essere per forza diagnosticato per essere abbandonato da te o al primo schiaffo te ne vai? AL PRIMO SCHIAFFO ME NE VADO
    Questo, ovviamente, suggerisce la ragione. Il punto è che ci sono giorni, settimane, in cui questa tristezza, questa rabbia, questa mancanza, sembrano insopportabili e si vorrebbe fare qualcosa, agire in qualche modo pur di liberarsene. Hai ragione su tutta la linea, Claudileia. Non farò nulla.
    PS: mi hai fatto sorridere, Cara, ipotizzando che il fratello lo chiami chiedendogli di dire alle PAZZE COME LUI di lasciarlo in pace. Farei, senz’altro, la figura della pazza.
    Spero di acquisire maggiore lucidità e distacco col tempo. Grazie ancora, grazie di tutto. Ti abbraccio anch’io.

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  5. Cara Claudileia,
    oggi sul trenino che prendo per venire qui al lavoro ho visto un uomo che somigliava molto al NP. Stessa corporatura, analoga pettinatura, identico modo di vestire. Mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi ed allora ho distolto lo sguardo e mi sono messa in modo da non doverlo vedere durante il viaggio. Quando il treno si è fermato me lo sono ritrovata accanto ed è sceso alla mia stessa fermata ed allora senza che io lo volessi o riuscissi ad impedirlo le lacrime hanno cominciato a sgorgare, imperterrite. Ora sono qui nella mia stanza, ho bevuto un pò d’acqua gelata, fortunatamente non c’è ancora nessuna collega e quindi nessuno mi vede piangere e penso che senza i tuoi articoli e senza il dr. Marietan (che considero il mio psichiatra personale!!) a quest’ora starei a pensare a cosa poter fare per riavere a che fare con lui. Ma so che non posso e non devo fare nulla e soffro in solitudine ed in silenzio. Ti ringrazio per l’ascolto e la tua presenza. Tu capisci bene cosa significhi tutto questo. Un caro saluto.

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    1. Carissima Anna, hai la mia vicinanza totale. Intanto hai capito una cosa essenziale: hai legato il ricordo del tuo ex alla tristezza che ti dava e alla sensazione di vuoto e di sgradevolezza che ti lasciava, anziché al desiderio e alla passione che ti muoveva. Un passo da gigante, direi. Una donna senza la tua conoscenza e maturità avrebbe fatto il possibile per avvicinarsi dal suo clone, mettendosi in mostra alla ricerca del ‘brivido’ che l’originale prometteva. Ebbene, tu di quel brivido non hai più bisogno perché ora sai quanto vale un abbraccio sincero, una parola di affetto, l’amore costruttivo e la passione che riscalda il cuore senza deturpare la mente. Ti sei messa a riparo perché ti ricordava l’altro, la sua nocività, consapevole che il tuo sguardo era falsato dalla somiglianza con la persona che ti aveva ferito. Le tue lacrime di oggi sono le più liberatorie che hai mai versato, perché hai compreso – dopo la dura battaglia che la tua mente ha intrapreso con il tuo corpo – che nulla che lo ricordi ti farà mai bene e che il piacere verrà dagli altri che incontrerai, cioè, dalla maggior parte degli uomini di questa terra che non hanno la sua stessa andatura (che immagino sia nel miglior stile ‘tre metri sopra la terra’, da bravo narcisista) o quella specifica pettinatura… Coccolati e un brindisi alla tua divina consapevolezza!!! C.

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  6. Ci ho pensato, sai Claudileia, di dire qualcosa, di avvicinarlo in qualche modo. Spero di non farlo neanche se dovessi reincontrarlo. E’ verosimile che lo incontri di nuovo, credo lavori qui intorno se ha preso quel treno ed è sceso alla mia stessa fermata. E’ un’immagine quella a cui sono legata, di questo sono consapevole. E sono consapevole anche che quell’immagine non corrisponde alla realtà ed è questo che mi frena nell’intraprendere qualsiasi iniziativa di riavvicinamento (che peraltro, sono convinta, fallirebbe miseramente). Mi sentivo molto legata a lui anche da un punto di vista fisico, per quello che suscitava in me ed è questo che ancora mi manca molto, quelle sensazioni, la tenerezza che provavo, l’intensità dei MIEI abbracci. Ho nostalgia di come mi sentivo IO quando lo abbracciavo, questo ancora non riesco a dimenticarlo e stamattina con la visione del suo “omologo” è tornato tutto prepotentemente a galla.

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    1. Hai detto bene: hai nostalgia di quella che eri, della tua ingenuità, non di lui… ma pensa al prezzo che hai pagato per aver negato la realtà, cioè, per importi di accettare l’inaccettabile per un essere umano comune. Temo che il suo omologo scatenerebbe in te lo stesso meccanismo di negazione di te stessa, proprio per la somiglianza fisica con il tuo ex. Attenzione, hai capito un bel po’, ma sei ancora fragile. Un abbraccio e guardia alzata, cara.

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    2. Hai detto bene di come tu lo abbracciavi.io lo trattavo e consideravo un bambino anche se era piu grande di me quasi un figlio e questa la loro arte suscitare tenerezza-del resto non potrebbero suscitare senso virile tranne per qualche ragazzina credo

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  7. Ma non farò nulla cara Claudileia, mi basta ricordare come mi ha lasciata, per telefono, senza possibilità di replica, neanche un dodicenne si sarebbe comportato così. Mi basta ricordare tutte le volte che non rispondeva al telefono immerso in chissà quali faccende, mi basta pensare al fatto che non mi ha mai voluto bene e che lui stesso definiva la nostra “relazione” asimmetrica.

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  8. Grazie! Grazie! Grazie mille! Per tutto questo! sono nel pieno dell’ incredulita’! Dopo 35 anni l’ho scoperto…sono tutte conferme quelle che leggo..la nebbia si e’ diradata l’8 giugno 2016 il giorno che un caro amico che studia psicologia mi consigliato il v/s blog,ogni pezzo del puzzle e’andato al suo posto…questa mattina mi avete salvata…ero pronta a smascherarlo, ad abbatterlo a mangiarmelo vivo…ma leggendo questo articolo dove spiegate che sarebbe uno sbaglio madornale..mi sono calmata…non smettero’mai di ringraziarvi…da quel giorno sono tornata lucida..non sono piu’ confusa sono tornata a sorridere..mi avete aiutata tanto a prendere coscienza…avevo intuito ma non sapevo cosa fosse..era tutto cosi strano e doloroso…ora SO…non giustifico piu’!!! Mi rimangono i sensi di colpa di come ho fatto a non capirlo prima…sono intelligente attiva dinamica del resto come tutte una brava persona…mi dispiace profondamente per il tempo perso, e molto probabilmente per il male che inconsapevolmente ho fatto subire hai miei 2 figli.
    Un abbraccio forte a tutte le donne che sto conoscendo tramite i commenti,
    Un grazie ancora per la grande professionalita’e per l’affetto con i quali svolgete questo lavoro…voi forse non vi rendete conto…ma salvate delle vite!!
    Roberta

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    1. Cara Roberta, infinitamente GRAZIE per le tue parole stupende! Ci fa sempre piacere sapere che il nostro lavoro è riconosciuto e apprezzato. Non esitare a scriverci! Ora stai acquisendo informazioni e consapevolezza, sei all’inizio del processo. Un forte abbraccio a te e ai tuoi stupendi bimbi!!

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  9. ci vuole tempo….bisogna attraversare il dolore,ci vogliono anni suppongo….ma perchè? perchè si soffre tanto ancora dopo due anni da quando decisi di andare via da quel mostro? perchè soffro ancora? e’ questo che non so spiegarmi claudelia…aiutami a capire…

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    1. Cara Pina, la sofferenza persiste a causa degli inevitabili fili tecnologici che collegano le prede ai loro predatori: telefonini, e-mail, profili sui social e ricerche online non fanno che aumentare il disagio delle prede ANCHE QUANDO SONO LORO STESSE AD ABBANDONARE I PERVERSI ALLA LORO SORTE. La ‘disintossicazione’ non è totale quando il legame virtuale persiste, oppure quando la preda decide di abbandonare il vampiro fantasticando che ‘magari così impara, matura e diventa un’altra persona’. Credere che potranno un fantomatico giorno maturare e rendersi migliori con un’altra preda – più bella, più brava, più giovane – è l’ennesima trappola mentale in cui si cade. Le persone senza coscienza hanno un deficit che li impedisce di evolversi umanamente. Saranno sempre ciò che sono, a 30, 40, 50, 60, 70 anni e via col tango. I loro bisogni sono quasi sempre primitivi e quindi cercano di saziarli in un vortice ossessivo infinito. Tu soffri perché in fondo hai la speranza che tutto ciò non sia così crudo,magari vuoi credere che in fondo hai avuto a che fare con un essere raffinato. Raffinato al punto di rendersi UMANO. Ma se ci pensi, cara Pina, ti arriveranno le scene in cui magari lui si metteva a ridere del tuo dolore oppure ti guardava con un ghigno di profondo disprezzo mentre soffrivi: ecco il vero lui, l’essere senza coscienza che hai avuto il coraggio e la saggezza di lasciare andare al suo destino! Un abbraccio fortissimo, C.

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      1. Grazie di tutto! E’come dici tu! Sono ancora dipendente dopo due anni ma il mio no contact è vero perché non ho legami social con lui solo un messaggio che potrebbe arrivare ma perché non posso bloccarlo in quanto telefono aziendale. Sto molto meglio e piano piano sto spostando il dolore su di me perché mi vedo sola e avrei tanto amore da dare! Ho 50 anni ed è molto difficile trovare una persona con cui condividere un pezzo di strada. Sti molto bene da sola e studio tanto … Piano piano la sua figura andrà via….
        Grazie per tutto ciò che fai per noi
        Pina

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      2. Carissima Pina, può capitare di sentirsi soli a qualunque età, ma anche la solitudine quando viene addomesticata diventa la piacevole bestiolina che ci fa compagnia, il che ci dà una ‘luminosità’ importante e non indifferente. Un forte abbraccio, C.

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  10. Eccomi qui, anche io vittima dipendente, lasciata da un giorno all’altro da un narcisista. Lui non soffre, non mi cerca, voltato pagina in un minuto, non mi ha nemmeno chiesto come sto, sebbene gli abbia dato tutto e abbia accettato la sua decisione di interrompere senza ribellarmi, senza odio, restando civili. Io cretina che soffro come un cane e nonostante tutto darei qualsiasi cosa per riaverlo. Non riesco a farmene una ragione di come possa essere successo, di come possa avermi lasciata. So che sarebbe di nuovo la stessa trappola, il continuo denigrarmi, il non sentirmi mai adeguata, ma sono ancora qui. Mi sto facendo seguire da una psicologa che per ora non mi sta minimamente aiutando, prendo psicofarmaci, ho smesso di mangiare e penso costantemente al suicidio. Non penso di essere capace di venirne fuori. Ho bisogno che torni a cercarmi e non ho idea di come fare. Non lo cerco da più di 10 giorni, non ha mie notizie e non appare. Io sto morendo. Forse voi che mi capite potete aiutarmi.

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    1. Chiara! Ma quale suicidio vai a pensare?? Io ho fatto la stessa cosa tua: soffrire come un cane e lo avevo lasciato io perché mi ero resa conto che mi avrebbe fatto del male fisico e ho voluto tutelare i miei figli che non sapevano. Dopo circa due anni in cui ho attraversato il dolore in cui
      Ho sperato e pregato in un suo ritorno ( mi ha cercato e io non gli ho dato spazio) oggi comincio a stare meglio ed andrà sempre meglio. Oggi so che lo dimenticherò ! Devi lasciar passare il tempo e non cercarlo più! Non hai perso qualcosa… Hai perso un niente! Considerati fortunata ! Lo capirai dopo svariati mesi . Profilo basso soffri dentro ma non lo mostrare perché è ciò di cui si nutrono sto mostri!! Forza perché ce la farai!

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    2. Carissima Chiara, l’abbandono narcisistico molto spesso è improvviso come accaduto a te. Nel dipendente affettivo il dolore è senz’altro molto maggiore, per questo consigliamo sempre un aiuto esterno per superare la crisi di astinenza che l’assenza della persona può provocare. La tua curante potrà guidarti nel percorso, prospettandoti le basi per toglierti dalla testa i pensieri negativi che questa persona ha impiantato nel tuo cervello, il più micidiale è che senza di lui tu non puoi vivere o andare avanti con soddisfazione. La salvezza sta nel contatto zero, non c’è un metodo più soft e meno doloroso di questo. Mentirei se ti dicessi il contrario, unicamente per attenuare il tuo dolore. Tu forse non la pensi così perché è passato poco tempo. Sei indotta dal vampiro energetico a vederti come una persona fragile e piena di difetti, senza risorse, inadeguata, ecc. Purtroppo, tutte le persone che hanno subito un simile abbandono sono INDOTTE a pensare così. Dopo mesi o anni di maltrattamenti, un ricupero a 10 giorni dall’abbandono è impossibile per chiunque, anche per le persone dalla forte autostima. Anche per coloro che, anziché essere abbandonati dal narcisista, decidono di abbandonarlo perché non ce la fanno più. I maltrattamenti psicologici producono nella tua psiche meccanismi di auto svalutazione che vanno disinnescati con pazienza e amore per te stessa. Cara, non ti scoraggiare e attenta alle nuove dipendenze che l’assenza del narcisista possono generare in te. Cura innanzitutto la tua alimentazione, perché la tua mente è direttamente connessa a ciò che ingerisci. Smettere di mangiare prendendo dei farmaci potenti può soltanto farti stare ancora più male. Informati per bene sulla nocività di questa persona, che comunque non cambierà mai e continuerà ad agire di modo distruttivo. Tu affermi di non riuscire a fartene una ragione sul perché dell’abbandono ed è proprio questo che ti fa soffrire, forse più ancora dell’assenza del soggetto. Questa è una domanda alla quale purtroppo, c’è un’unica risposta: sei stata lasciata da una persona che SA di detenere il controllo totale sulla tua vita; da una persona che ti accendi e ti spegni al suo piacimento e che SA perfettamente di poter andare e tornare quando gli va, anche senza fornire alcun tipo di spiegazione. Non tormentarti chiedendoti il perché poiché la risposta sta nel CONTROLLO che questa persona crede di avere su di te. Non si tratta di amore. L’amore (non mi stancherò mai di dirlo!) E’ CURA. Lasciarsi andare è consegnare la tua vita nelle mani di una persona che si dilettava nel CONTROLLO ESERCITATO SU DI TE. Cioè, ti metteresti nelle mani di un soggetto che ti vede come un burattino che può essere preso e lasciato quando gli conviene. Prenditi cura del tuo corpo, nutrilo con del cibo sano, occupa la mente anche con l’esercizio di seguire un sano regime alimentare e, parallelamente, informati sulla nocività di questa persona nella tua vita. La psicoterapia serve a toglierti le bende. Piano piano vedrai che uscirai da questo pessimo momento con degli anticorpi che ti serviranno a vita per altri momenti difficili che potrebbero metterti alla prova, cara. Un forte abbraccio e tanta forza!!!

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      1. Vi ringrazio tantissimo, voi sapete di cosa sto parlando. È paradossale che una volta letto il sito è diversi libri e aver riconosciuto lui in ogni singola frase lo sconforto è stato ancora maggiore. In quanto non si è stancato di me, ma non mi ha probabilmente MAI amata. Tutto ciò di positivo fatto o detto non era vero quindi. Ciò ha aggiunto dolore e sofferenza, in quanto nemmeno lui, l’unica persona che credevo speciale e diversa, mi ha mai amato. Sono una giovane donna di 30 anni, dai 18 convivo con crisi di panico, depressione, vivo in solitudine, senza amici, nonostante mi ritenga socievole e sia pure una bella ragazza. Sono sempre stata esclusa. Il suo arrivo dal nulla, l’arrivo del principe azzurro, potete immaginare cos’ha significato. Bello, maturo, che mi riempiva di attenzioni e dava sicurezza… Poi tra un’attenzione e un’altra sono iniziate le denigrazioni: non sei abbastanza intelligente, non sei simpatica, non sei fisicamente giusta, se ingrassi ti cambio, non sei ancora laureata e non vali nulla, dio grazia se ti assumerà qualcuno, io non ti assumerei mai, sei debole ecc ecc. Nel mentre mi sono tornate le crisi di panico ovviamente perchè non ero mai abbastanza, e guai averle o star male. Ho perso in un anno 10kg per piacergli probabilmente o per lo stress, arrivando a 49kg per 170, pensava fossi bulimica ma non gli importava. Progetti di convivenza e tutto fino all’ultima settimana, poi basta, così dal nulla, in 30 minuti fuori di casa. E nemmeno un come stai nei giorni dopo. Ma visto che l’ho lasciato tranquillo, cercato solo una volta e visto che non l’ho offeso o altro ma sono rimasta civile dice che per me c’è, che NON può dire che non tornerà mai da me, ma non lo sa, perché sono comunque una bella persona, ma nel mente andare avanti con la mia vita poi se si renderà conto che gli manco si farà vivo. Tiene lo spiraglio. Ma alla domanda dopo 10 giorni se gli ero mancata: no, non ti ho proprio pensato. Sto da dio così. So che ho perso una persona così, che ero destinata ad avere le catene e a vivere sotto le sue critiche, so che se tornasse rifarebbe tutto. Lo so. Ma sono tanto debole tanto dipendente da lui, a cui ho dato veramente tutto e nonostante tutto me lo sarei tenuta in eterno. Mi ha tolto tutto. Cerco conforto da una psicologa che in 5 sedute non ha toccato l’argomento, ma indaga solo sulla mia famiglia, nonostante le abbia detto i miei pensieri. Lo psichiatra che mi segue chiaramente serve solo per le medicine. Io cerco di tenermi occupata, ho l’ultimo esame da dare a settembre perché dovevo farlo 2 giorni dopo che mi ha scaricata e non sono riuscita. Cerco di ipotizzare un futuro all’estero come possibilità di svolta, ma tutto ciò sono solo conseguenze e ripieghi alla sua decisione, perché io in realtà con lui volevo una famiglia. Provo a reagire ma sento di non averne la forza ed essere sempre più al limite.
        Scusate lo sfogo

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      2. Dolcissima Chiara, ciò che vuole questo individuo è trascinarti nel suo ‘limbo amico’. Tenere aperto lo spiraglio perché tu ‘sei una brava persona’ vuol dire esattamente questo. Ovviamente la tua dolcezza, rimasta intatta dall’inizio alla fine è ciò che lo spinge a tenerti ancora al guinzaglio. Questa tua dolcezza, la tua tenerezza è una risorse preziosa da usare CON TE STESSA e con le persone che davvero lo meritano. Il fatto che tu sia una bella ragazza senza grossi bisogni di socializzazione gli dà la certezza che la tua bellezza verrà segretata e tenuta chiusa a chiavi a sua disposizione. Immagino il suo godimento quando gli hai chiesto se avvertiva la tua mancanza. Cara, questo soggetto ti vuole ferire e basta. E’ il suo modus vivendi: ferire le donne lo fa sentire ‘unico e speciale’ perché soltanto a lui viene dato il potere di vita e di morte su di loro. Terribile, no? La maturità che gli hai attribuito è soltanto una maschera che continuerà a indossare per far colpo su chiunque gli capiti sotto tiro. Continuerà a fare dei danni, a lodare e declassare altre donne all’improvviso perché è questo il suo modo di vivere. Sei tu a dover rompere le catene, perché di sua iniziativa lui non lo farà. Questo perché ti sta mettendo in una situazione fin troppo favorevole alla sua persona per mollarti del tutto. Essere ‘nel limbo’ è molto peggio del abbandono totale, comprendo il tuo dolore: si tratta di una situazione in cui potresti restare ‘in sospeso’ per ANNI. Sono passati 10 giorni? Bene, taglia la testa al toro definitivamente e pensa a te. Non so quale linea segue la tua psicologa, quindi, non posso permettermi di giudicare il suo operato, tuttavia, QUESTO ARGOMENTO VA AFFRONTATO con lei al più presto, perché è ciò che ti sta danneggiando nell’immediato. Se è vero che la dipendenza affettiva ha delle origini nel passato, è anche vero che il tuo dolore presente urge uno sfogo. Per la stessa ragione non mi compete discutere sull’uso dei psicofarmaci consigliati dal tuo psichiatra (e guai a chi lo fa, conoscendoti soltanto virtualmente!). Rispetto all’ipotesi di andare all’estero posso soltanto dirti che sono i tuoi istinti primari, di salvezza, a consigliarti a farlo. A volte non si tratta si fuga, ma di salvezza. Affermi di non avere più la forza, ma una persona totalmente debole non riuscirebbe nemmeno a immaginare l’ipotesi di andarsene. Tu sì, il che vuol dire che le tue risorse non sono state totalmente compromesse. Il tuo cervello ti sta dicendo: Cosa vuoi fare, Chiara? Restare nel limbo amico di un uomo che non ti darà mai niente o andartene definitivamente e riprendere in mano la tua vita? Tu vorresti una famiglia… ma una famiglia con un soggetto del genere non la auguro a nessuno. Dai retta alle testimonianze delle donne che leggi qui nei commenti. Donne che hanno visto sfumare i loro sogni dopo 20, 30 anni di vita in comune con questi soggetti perché credevano che ‘prima o poi’ avrebbero ‘maturato’. Dolce Chiara, tu hai la possibilità di dare una svolta nella tua vita DA SOLA, senza che ci sia alcun principe azzurro per dirti il quanto sei brava oppure no. Non nutrire più questo soggetto con la tua dolcezza e disponibilità. Ricordati: hai la forza per dare la svolta. Tutto ciò che devi fare è prendere una decisione su quale vita vuoi; su quale vita ti meriti di vivere. Hai soltanto trent’anni e sei in tempo per decidere, cerca di gestirlo a tuo favore e prendere questo abbandono come una mano santa. Restare nel limbo amico vuol dire sprecare tantissimo tempo ed energia in congetture, gelosie, ossessioni, triangolazioni, ecc. Non lo augurerei a nessuno! Tieni duro che ce la farai, vedrai!!!!

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      3. Ti ringrazio di cuore per le parole dolci e l’incoraggiamento. Ho affrontato oggi più nello specifico il discorso con la psicologa e spero di trarre qualche beneficio nei prossimi incontri, a cadenza settimanale per scelta sua, io avrei optato per sedute più ravvicinate ma dice che non ce n’è necessità. Nello specifico ha una formazione in Medicina Psicosomatica (ad indirizzo comportamentale-relazionale) e una formazione in Psicoterapia Sistemica nell’indirizzo della Scuola di Milano (di Boscolo-Cecchin). Premetto che è “nuova”, la psicologa che mi seguiva da anni ha smesso di fare psicoterapia, quindi mi sono trovata a piedi sul più “bello”.
        Questo uomo è stato capace appunto di farmi sentire una regina, con gesti esagerati fin da subito, la famosa adrenalina, del tipo farsi 2000km solo per vedermi 1 ora almeno una trentina di volte, progetti, richieste in ginocchio ecc ecc, cose da film insomma, quelle che ti domandi “sto sognando?”. E anche molto spesso, fino alla fine. Di conseguenza penso che mai nessuna persona normale sarà in grado di farmi provare ciò che mi ha fatto provare lui, l’intensità, ci sarà sempre il paragone e saranno sempre inferiori. Mi ha legato anche in questo, e mai sarò più in grado di sostituirlo, se non con un altro narcisista. Poi dentro me stessa urlo:”perché? Perché devo sostituirlo? Non voglio sostituirlo, io voglio lui. Non voglio dover andare avanti. Non voglio voltare pagina. Voglio che lui torni da me”. Il grosso problema penso sia proprio questo. Nonostante sia conscia di tutto.
        Mi ha lasciata il 3 luglio, ci siamo sentiti civilmente (perché lo cercavo io) fino a dieci giorni fa e poi sono sparita. Ma perché sono sparita? Perché da povera illusa spero che la lontananza, la mia assenza e il non saper nulla di me lo portino a sentire la mia mancanza, a chiedersi “chissà cosa combina” e torni a cercarmi, magari finita l’estate. So bene che non sarà così.
        Mi senti umiliata, tradita, illusa, pugnalata, usata, gettata in pattumiera, una perdente. Mi guardo allo specchio e penso come diavolo ho fatto a farmelo scappare.

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      4. Sei nell’apice della dipendenza, carissima. Appartiene alla regola generale pensare che mai nessuno lo sostituirà e che lo ami disperatamente perché lui ha fatto ‘dei sacrifici di amore per te’. Sacrifici che nessun uomo mai lo farà. Ragioniamo un po’ insieme. Supponiamo che io sia un narcisista perverso un po’ in là con gli anni e che abbia trovato una ragazza di 24 anni da vampirizzare. In primo luogo la studio per bene, mi dico: “Che indole ha questa ragazza? E’ una romantica? Si aspetta il principe azzurro? COSA FAREBBE UN RAGAZZO DELLA SUA ETA’ E COSA LA SORPRENDEREBBE? Un ragazzo della sua età la tratterebbe alla pari, quindi, io la tratto come la mia principessina di modo che lei mi idealizzi, che mi adori, che mi guardi come se io fossi il suo Dio e che faccia tutto ciò che voglio. Vediamo come va a finire..” Ebbene, va a finire che tu ti innamori follemente di me perché per te ‘guido 2000 chilometri per vederti per un’ora…’. In tutta onestà QUESTO E’ QUELLO CHE LUI HA VOLUTO CHE TU PENSASSI, MA NON VUOL DIRE CHE CORRISPONDA ALLA VERITA’ ASSOLUTA. Tu ancora prendi come verità assoluta tutto ciò che hai vissuto accanto a questa persona, ancora la consideri una persona reale, piuttosto che un attore che recita la sua parte. Finché sarai così condizionata le mie parole saranno assolutamente inutili. Hai vissuto un film perché volevi ardentemente viverlo e ora affermi che FORSE potrai sostituirlo soltanto con un’altro narcisista che ti faccia rivivere le stesse cose… Te lo dico da madre: indossare un ruolo così catastrofico all’età di 24 anni è una condanna alla sofferenza certa. Devi assolutamente proseguire con la psicoterapia per comprendere perché vuoi ancora sentirti “umiliata, tradita, illusa, pugnalata, usata, gettata in pattumiera, una perdente”. Ricordati di una cosa essenziale: un narcisista perverso per formare la sua corte di schiavi INVESTE tantissimo perché ne vale la pena. Se sei uno schiavo sei disposto a tutto pur di accontentare il padrone, per questo l’investimento è sicuro. Non si tratta mai di un’investimento del tipo affettivo, ma utilitario. Pensare che si sacrificava per te come un povero martire è una trappola bestiale che ha teso sulla base di ciò che auspicavi tu. Da quanto hai scritto non sei minimamente disposta ad uscire da questo schema denigrante per una donna. “Voglio lui”, affermi con risolutezza sconcertante, senza neanche considerare l’ipotesi di tagliare totalmente i ponti. Peccato. Pensaci su, cara. Davvero saresti soddisfatta unicamente da un rapporto simile? Preferisco pensare che lo stai dicendo perché sei ancora troppo giovane per capire il livello di distruttività di queste persone. Un forte abbraccio e cerca di tenere duro.

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  11. Ce l’avevo fatta. Un mese senza contatti. Da premettere che lui scriveva su fb e tentava di sedurmi in chat. Ovviamente lo negava ed è arrivato a dirmi che se non risponde alla mie domande è per non sedurmi. Una contraddizione continua. Mi pento di averlo ricontattato, mi sento molto stanca ultimamente e ho momenti in cui sento un’attrazione pazzesca per lui. Sto iniziando ad odiare sua madre, mi rendo conto che è inutile. Un po’ mi fa pena, possibile che si rendano conto del male che fanno?

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    1. In questo momento sono nel bel mezzo della tempesta: dopo anni il mio ex è tornato. Si è avvicinato in punta di piedi e con le mani in alto così ho abbassato tutte le difese e in un attimo ho ceduto!
      Ora fa di me quello che vuole: quando ha voglia mi scrive, altre volte viene a trovarmi e quando ha di meglio da fare, come andare a letto con tutte le donne che incontra (cosa della quale mi rende addirittura partecipe!), mi ignora…tanto ha capito che quando vuole io sono disponibile!
      Dice che visto che sono una persona fragile devo tutelarmi da sola per non soffrire e così lui si lava la coscienza, ammesso e non concesso che ne abbia una!
      Mi vergogno nello scrivere queste cose e nel pensare a tutte le altre che ho accettato di fare in questi ultimi mesi per rendermi (invano) più bella, più divertente e più interessante ai suoi occhi!
      Mi rendo conto solo ora dei difetti della nostra relazione passata, una relazione nella quale io piano piano sono arrivata a sparire per esistere in lui e di lui…però se non altro a quei tempi mi trattava ancora come una persona..probabilmente solo perchè mi riteneva una sua propaggine!
      Ora invece le cose sono precipitate: lui si considera Dio in terra e tratta me come se fossi un pupazzo: mi prende, mi stropiccia, mi butta alla spazzatura e poi, quando ha voglia, da li mi raccoglie! poco importa se tra una sua apparizione e l’altra il dolore non mi lascia vivere!
      Il mio cervello purtroppo ancora funziona ed è perfettamente in grado di vedere tutto questo; il mio cuore, o qualsiasi cosa sia, non è invece assolutamante in grado di reagire. Questo conflitto mi sta lacerando.
      Come posso non voler e non poter più sopportare tutto questo e allo stesso tempo sperare che il mio aguzzino torni? sono completamente paralizzata: ormai non riesco più a capire dove stia il bene e dove il male, dove giusto e sbagliato. Sono disorientata e senza controllo.
      Provo davvero pena per me stessa e per essermi ridotta così!

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      1. Cara Martina, oramai avete stabilito un patto molto chiaro: lui è la misura di tutte le cose e tu? Tu sei la persona che ha sancito questo suo potere. Dico sempre che quando abbiamo a che fare con i narcisisti perversi non parliamo di ritorni nostalgici, ma di ritorni per dare il c.d ‘colpo di grazia’. Lui ti rende partecipe delle sue storielle e tu cosa fai? Annuisce per non perderlo? Cara Martina, cosa credi di perdere? Un’uomo che ti fa sentire viva oppure sentirsi quasi morta dentro? Sei attratta dalla negatività che questa persona ti procura. Anche la negatività e il disamore legano potentemente ma… è di questo che hai bisogno tu? Non c’è amore né passione da parte sua ma unicamente opportunismo, utilitarismo e parassitismo. Hai usato dei termini per descrivere il vostro pseudo rapporto che mi hanno fatto venire la pelle d’oca: “mi prende, mi stropiccia, mi butta alla spazzatura e poi, quando ha voglia, da li mi raccoglie!”. Ti sei descritta come un oggetto di poco valore. Lui non riconoscerà mai il dolore che provi, cara, perché ti ha declassato ad un oggetto. Gli esseri inanimati non hanno né cuore né cervello e quindi non hanno sentimenti rilevanti. Potrai umiliarti, metterti in ginocchio per farti amare, diventare la più bella e ricca del Reame: nulla basterà a placcare il carattere di una persona che si comporta in questo modo. Bada bene ai consigli che ti dà lui: “Sei fragile? Dovrai cavartela da sola così non soffri più!”. Sarà un luogo comune ma la solitudine accompagnata è la peggiore e il tuo disorientamento è una conseguenza della pessima qualità di questa ‘solitudine accompagnata’. Quando abbiamo a che fare con ‘uomini invisibili’ la lucidità non arriva mai perché l’ambiguità dei loro comportamenti e nella comunicazione in sé ci impedisce di ragionare. Tu sai cosa deve fare: allontanarti totalmente dal suo raggio di azione prima che la tua mente venga totalmente fagocitata. Il potere che hai concesso a questa persona, così tossica, è troppo per farti tentennare e desistere di lottare per la tua dignità. Se non ce la fai da sola dovrai cercare un aiuto esterno. L’importante è levarti dal limbo raccogliendo le energie rimaste per salvarti la vita. Un abbraccio forte e facci sapere. C.

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      2. Ti ringrazio davvero per la preziosa risposta. Ho bisogno di qualcuno che capisca quello che dico e che mi confermi che i miei pensieri hanno un senso..
        Purtroppo la maggior parte delle volte penso che la responsabile di tutto questo sono solo io perchè lui, che già sapeva cosa mi avrebbe potuto offrire, mi ha detto di proteggermi..e se io non l’ho fatto peggio per me! In quel momento io ho scelto (inconsapevolmente) di giocare alle sue regole quindi ora non mi devo lamentare! alla fine quella incoerente sono io che non sono riuscita a rispettare i “patti” iniziali! lui invece è partito con l’intenzione di giocare e divertirsi e così ha fatto…
        quando dico di essere disorientata e di non riuscire a capire più cosa sia il bene e il male e cosa sia giusto o sbagliato è di questo che parlo!
        sono tanto stanca…

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      3. Cara Martin, i messaggi mandati dai narcisisti sono paradossali e ambigui. Possono un giorno dire di non voler niente di serio con te e trattarti da amica, mentre il giorno successivo ti giurano amore eterno e ti chiedono un figlio. Il tuo disorientamento è più che comprensibile. Hai scritto che lui è stato “sincero” con te, che non ti ha mai nascosto la sua vera natura, il che mi sembra impossibile poiché tutte le volte in cui lui ti faceva credere alla possibilità di costruire qualcosa assieme, non parlo di grandissimi progetti di vita, ma di un semplice rapporto affettivo, era ben consapevole di non essere capace di farlo. I narcisisti perversi usano la scusa della sincerità quando vogliono ferire una persona. Se tu, sin dalla prima mancanza di rispetto, avessi provato a scappare lui t’avrebbe rincorsa fino a farti capitolare e tornare indietro. Cosa ne sapevi tu dei metodi manipolatori qui descritti prima di conoscerlo? Non prendertela più di tanto con te stessa. Un abbraccio!

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    2. Cara Meg, i narcisisti perversi/psicopatici si rendono perfettamente conto del male procurato agli altri e provano un grande piacere quando sanno che c’è qualcuno che soffre per loro. La consapevolezza del male inferto dipende molto del livello di narcisismo della persona in questione. I perversi si sentono importanti quando lasciano dentro il cuore altrui grosse ferite aperte. Cerca di capire perché provi attrazione per una persona così. Sappiamo che l’attrazione è irrazionale, ma c’è sempre un ‘qualcosa’ di molto personale e variabile che ci rende incline a questo o quello modello di riferimento affettivo. Un abbraccio, C.

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      1. Grazie per la risposta. Mi verrebbe da pensare alla somiglianza per dei versi con mio padre. O perché forse posso avere anche io dei tratti narcisistici? Capisco quanto dici, non concepisco però perché a me, forse perché in qualche modo io credevo di aver bisogno di questa persona? Ci sono un sacco di donne che potrebbe far soffrire, tra l’altro ci conosciamo anche se non benissimo dai tempi del liceo.

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      2. Ognuno di noi ha dei tratti narcisistici che potrebbero portarci a commettere degli errori di valutazione del tipo ‘posso conquistare questa persona perché in fondo ho delle qualità che le altre non ce l’hanno.” Più crediamo di essere meglio delle altre, più ci intrappoliamo in questi rapporti malati. Una buona dose di autostima non ha niente a che fare con i tratti narcisistici che ci portano a voler ‘competere’ per un uomo per risultare ‘vincitrici’. Tu affermi che ‘ci sono un sacco di donne che potrebbe far soffrire’ ed io mi chiedo che senso può avere per te avere accanto un uomo ‘che fa soffrire le donne’. Non sarebbe meglio avere accanto un uomo che sappia rendere felice e appagata una sola donna anziché rendere infelice un battaglione? Pensaci su.

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  12. Vi chiedo aiuto. . . e quando ad avere il problema di un padre narcisista perverso, manipolatore emotivo è un bambino che ha perso la sua adorata, dolcissima, affettuosa mamma ? Cosa può fare una zia disperata che ha promesso a sua sorella di prendersi cura del suo bambino e che si trova ora nella trappola di un cognato narcisista che l’ ha sempre odiata perché amava sua sorella e suo nipote più di sé stessa?

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    1. Cara Ante, dovrò essere assolutamente sincera con te: se non ci sono prove di maltrattamenti fisici, danni psicologici e trascuratezza nel bimbo difficilmente i tribunali ti daranno ragione. Se hai riscontrato delle gravissime problematiche simili la prima cosa è attivare i servizi sociali che sapranno meglio orientarti a riguardo. Ribadisco che quando si tratta di minore orfano di madre o di padre difficilmente e solo in casi estremi i giudici minorili prendono la decisione di affidarlo ad una persona diversa dal genitore superstite. La loro prudenza è comprensibile, visto che il bambino si ritrova orfano da un genitore e contemporaneamente allontanato dall’altro. È troppo traumatico per lui. Provare che il bambino viene manipolato non basta, purtroppo ci vogliono prove concrete di trascuratezza o violenza. Un abbraccio, C.

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  13. Volevo chiarire il punto perché penso di essermi espressa male. Non intendevo che sia giusto far soffrire le donne e che io sono migliore delle altre. Forse c’è sempre un po’ di competizione ma in questo caso so che mi dispiace per la ragazza che non mi dice di avere o per altre che ha fatto soffrire nel passato. Quando parlavo di tratti narcisistici mi riferivo all’avere in qualche modo qualcosa in comune con il narcisista che ne giustifichi l’attrazione, non so se il concetto fosse chiaro.

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  14. Anch’io soffro, a volte vorrei togliermi la testa del corpo, nn perché manca lui, però sì perché nn riesco a dimenticare, sarà che ancora riesco a sentire libere le mie emissioni, nn riesco a vedere a un altro uomo senza paura, nn riesco a credere più nel amore, e come si questa persona mi avessi fatto capire che l’amore è una bugia che nessuno mi amara veramente, sento Como un blocco un muro che nn me fa andare avanti, come si vedesse la vita attraverso un vetro una finestra chiusa dentro di me stessa. Vorrei tornare a credere a sentire, sento rabbia molta rabbia nel mio confronto, mi sento ingenua stupida e hanno passato quasi tre anni. Lui nooooo no voglio sapere neanche cosa fa, non mi ‘interessa niente so che nn è il uomo che io credevo aver conosciuto, è un altra persona che non accetto, però dentro me sono tutte cenere contaminate che nn lasciano fare che mia vita sia normale come qualunque altra dona. Sono in terapia di più di un anno il dtre dice che lui è un narcisista passivo- aggressivo e che è molto pericoloso, mai un insulto, mai una discussione forte, lo suo era tradimento, bugie, silenzi, indifferenza, cero sessualità, nn ha amici sembra a che quando era a casa pensasse tutto il tempo come farmi la guerra guerra silenziosa che ti faceva impazzire. Sono andata prima a un psichiatra che aveva già curato un’altra ex compagna e lui mi è stato onesto e le sue parole sono state queste::( signora questo uomo già ha una denuncia per abbandono di persone, per un problema precedente nn posò dare informazione per secreto profezionale, lei deve pensare a lei e ha suo figlio) grazie a questo dottore sono riuscita a capire che nn ero io la pazza, e mi derivò a un psicologo. Loto e ho tanta fede che un giorno tornerò a essere la dona sorridente, con voglia di vivere come una volta lo ero. È dura però nn permetterò mai più mi faccia del male, fa male vero, sento odio a distanza di tanto tempo, rabbia dolore però preferisco sopportare questo che tornare con lui, so che un giorno sarò libera anche del suo bruto ricordo e nn schiava di un mostro.. Forza forza a tutt’e perché si può

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    1. Cara Noryo, mi sento solo di dire che ‘l’amore’ come venduto dai narcisisti perversi non esiste, non è reale. I narcisisti perversi/psicopatici si vendono bene mettendo in piede una campagna pubblicitaria ben orchestrata per far cadere più prede nella loro trappola. Lo sanno bene i pubblicitari: per arrivare a un grande pubblico bisogna ‘pensare in grande’, fare un grosso progetto che rispecchi tante persone e poi dire parole indimenticabili ma sempre uguali che sembrano coniate apposta per ognuna di loro, parole in grado di ‘fissarsi’ facilmente nella loro mente, frasi fatte ripetute fino allo sfinimento fino a diventare verità assoluta per le prede: “Lui mi diceva cose bellissime e poi più nulla! Perché???”.Tutto è divertimento e guadagno per un narcisista perverso ed ecco la serie di frasi fatte, di atteggiamenti, di luoghi collaudati da portare prede ignare, di amici compiacenti che sorridono cinici all’arrivo dell’ennesima vittima, di gesti scenici e teatrali che faranno pensare ad ogni donna/uomo del girone di essere all’interno di una commedia romantica o di un dramma sentimentale recitato molto bene. Sanno che nelle vesti di Hugh Grant la preda si comporterà da Meg Ryan, cioè, saranno due bellissimi che si ameranno ‘alla follia’ e si rincorreranno fino al lieto fine della storia… Il punto è: chi regge a lungo l’interpretazione di questi personaggi? Nessuno dei due, perché loro si stufano di fare gli smielati e le prede capiscono che ‘qualcosa non torna’. Per questo, quando i narcisisti perversi si tolgono la maschera da Hugh Grant e agiscono nel modo opposto le prede si disperano: “Se non sono la sua Meg Ryan chi sono? Ci sarà un’altra in agguato, molto meglio di me?”. Era soltanto un film, certe volte un film dell’orrore, purtroppo. Per un narcisista perverso la vita è correre da un set ad altro per sfruttare e trarre vantaggio da ogni persona o situazione; per una persona normale la vita non ammette recita e l’amore è tutt’altro che effetti scenici e pirotecnici, ma cura, attenzione, delicatezza, rispetto, tenerezza. Una persona comune ha bisogno di tutto questo per provare PASSIONE e DESIDERIO, altrimenti tutto muore, la vita diventa caotica, confusa, incomprensibile. I narcisisti perversi sono in grado di prendersi cura di alcunché? Ma nemmeno se vivessero sul Marte totalmente da soli e con un’unica piantina da annaffiare una volta all’anno! Ti consiglio questo articolo: https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/09/20/quando-lamore-sa-di-coca-cola-la-campagna-seduttiva-del-perverso-narcisista/ Un abbraccio forte, Claudiléia

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      1. Grazie mille, Claudileia sei una donna capace di comprendere esattamente il nostro dolore, il nostro sentire, un gran aiuto per tante persone grazie. Ti seguo e lego ogni articulo tuo, e ti prometto che starò bene credimi che sto lavorando tanto come tu dici nella mia autostima, piano piano tornerà il sorriso, la fiducia, persa e ti farò sapere. Oggi mi sento molto più forte, più capace, sto perdendo la paura, imparando a vivere con me stessa e credimi veramente nn mi sento male mi piace Norma, manca tanto camino per percorrere però nn no dubio che arriverò alla metà. Grazie Dio ti benedica grandemente un forte abbraccio

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  15. Noryo, ti passerà .Non forse è sicuro che succederà , un giorno il ricordo diventerà davvero il Passato e vedrai la cosa come quasi accaduta a qualcun altro.
    Non sto a raccontare la mia storia ne ho ad uffa proprio ,ma ti solo che pochi gironi fà ho cancellato molti dei post che condividevo con lei , non ero risalito fin all’inizio , avevo cancellato solo le cose degli ultimi mesi di relazione. E sai? Mentre lo facevo mi sembrava di buttare via l’immondizia, nessuna paura di cancellare le tracce di quell’ amore, visto che amore non era affatto. E mentre cancellavo leggevo quelle stupidate sue e anche mie , e dicevo ma sono io?
    Quanto spreco di tempo con lei e anche senza di lei , a cercare di capire i miei sbagli per averla persa. Sai che perdita!!!! Ogni cosa è stata menzogna , certe mi fanno ridere ma anche accaponare la pelle. Tappeti di manipolazione affinche io avessi un immagine Santificata di lei e invece è tutta il contrario.
    Tutte quelle parole bellissime erano solo parole , imparate a memoria e recitate .
    Pian piano ,l’ossessione andrà via e ti sentirai più leggera e meno sola perchè ritroverari te stessa. Avrai tanta rabbia ,tanta da non potere sfogare perchè distruggeresti ogni cosa, ma anche questa si calmerà.
    Il tuo Np è il nulla e nel nulla ritornerà.

    Non cadere in nessun tranello ti raccomando ,fai in modo che non torni mai .
    La mia aveva questo in mente ,me lo disse apertamente , un giorno mi avrebbe rivisto per raccontarmi come le era andata bene la sua vita senza di me e mentre lo diceva piangeva perchè mi amava ancora disperatamente diceva signozzando. See lallero
    Ti sembrano normali?

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    1. Grazie Yuri grazie mille, sii senza dubio passerà mi sforzo ogni giorno, e come dici tu, tutto lui è imundizia essa rabia, il capire tante cose, il tempo perso le umiliazione etc fanno male, prendere congenza a volte ti fa disperare però salterò fuori senza mai lamentare nulla perché grazie a tutto questo dolore mi sono ritrovata. Un forte abbraccio

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  16. Non so in che fase io possa essere. Ma non riesco a staccarmi ancora dal pensiero di essermi autodistrutto a causa di una donna che …non conosco.
    Non riconosco in questa persona la donna che amo.
    Che ho sposato.
    Che avrei voluto per tutta la vita accanto a me.
    Ho provato a farla finita.
    Ho provato.
    Ho solo fatto del male a me stesso e alla mia famiglia.
    Ho capito solo una cosa: lasciarsi attraversare dagli eventi.
    Accantonare tutto, dolore incluso e respirare.
    E gioire di ogni respiro lontano da lei.
    Ieri notte, è stata la prima notte in cui ho dormito più di 3 ore.
    Questa mattina non ho avuto alcun attacco di panico o crisi ansiosa.
    Non accadeva da giugno.
    Oggi:
    11/09/2016

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    1. Caro Mr. Wolf, quali sono stati i comportamenti di sua moglie che l’hanno portata a questo livello di sofferenza e prostrazione? Il cambiamento è stato radicale, cioè, subito dopo il matrimonio oppure all’inizio della vostra relazione c’erano indizi e comportamenti anomali che ha cercato di sorvolare pur di averla accanto a sé? I grandi dolori sentimentali e i terribili lutti che ci mettono in ginocchio vanno affrontati e con loro l’intero carico di sintomi correlati (insonnia, depressione, rabbia, malesseri organici e malattie fisiche). È il modo che il corpo trova per contrastare e reagire al processo di disintossicazione dai rapporti malati. Passata la fase critica in cui il dolore ci rende vuoti e disillusi, sfiduciati e cupi, il corpo è pronto per riempirsi di energia rinnovata. Ahimè gli uomini si raccontano poco e quindi danno l’impressione di soffrire di meno, quando in realtà il dolore provocato dalle donne psicopatiche può essere ancora maggiore a livello mentale e fisico (non so se è il suo caso, non avendomi fornito ulteriori dettagli della vostra storia). Spesso, però, le donne manipolatrici usano il lato materno e compiacente per sedurre e rendere l’uomo totalmente dipendente dalle cure e dall’accoglienza che offrono in un primissimo momento per poi, improvvisamente, o subito dopo il matrimonio, la nascita di un figlio, la perdita dell’interesse per la persona, togliere tutto in un colpo solo oppure (cosa assai più dura) piano piano, come la tortura della goccia, cospargendo l’uomo di piccoli dispetti quotidiani che lo fanno sentire un fallito, un buono a nulla, come una madre eternamente insoddisfatta dal rendimento scolastico del figlio. Non solo fanno questo, ma deridono la sofferenza provocata da questo cambiamento radicale. Un cambiamento che per l’uomo è tragico e dolorosissimo perché, a quel punto, la manipolatrice è diventata una ‘grande madre’ con potere di vita e di morte su di lui. Se poi anche la negazione del sesso viene utilizzata come un’arma di ricatto la conseguenza è la distruzione dell’autostima dell’uomo che si ritrova, tutt’un tratto, ‘senza madre’ e ‘senza donna’. La dipendenza affettiva non ha niente a che fare con l’amore, ma per arrivare a questa conclusione c’è sempre una lunga strada da fare, senza la quale difficilmente ci rendiamo conto della complessità e della bellezza dell’amore vero, che non è soltanto un prendersi cura dell’altro, ma anche garantirgli uno spazio di crescita personale, umana, affettiva, creativa, insomma, NON TOGLIERGLI LA VITA E IL RESPIRO attraverso meccanismi di controllo e di sopraffazione tipicamente narcisistici, di puro sfruttamento emotivo. Può considerarsi libero di manifestare i suoi sentimenti o raccontare la sua storia in questo spazio. Un forte abbraccio, Claudileia

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  17. Cara Claudileia, grazie per questo blog e per gli spunti davvero interessanti… Io avrei tanto da scrivere e niente nello stesso tempo perché troppo stanca. Vivo una storia surreale da anni: siamo insieme da 30, i primi 23 bene anche se le avvisaglie di un forte egoismo suo c’erano tutte. Poi è subentrata un’amante con la quale si vedono ogni giorno per lavoro e periodicamente spariscono assieme. Lui, quando non ha più potuto nascondere la storia, perché sotto pressione, ha parlato. Non è ancora uscito di casa perché non può ancora infilarsi in quella di lei. È evidente la manipolazione, l’opportunismo, la menzogna, mente tranquillamente e non si distingue più la verità dalla bugia. Io non voglio questo trattamento, gliel’ho spiegato, gliel’ho scritto ma chissenefrega. Ora è arrivato a tranquillizzarmi prima di sparire, mi rassicura, nega l’evidenza ma poi lo fa. Io vorrei che uscisse con le sue gambe, che fosse un uomo. Tra noi si è instaurato un copione ripetitivo. Torna, per un pò non gli parlo ma poi rientro nella routine, mi illudo che tra loro non vada tanto bene, spero, stiamo bene e poi soffro per l’abbandono e l’inganno. È una sofferenza anche fisica che si ripete periodicamente. Tradisce tutte e due. Si definisce sdoppiato, un impulsivo cleptomane che prende dove può senza progettualità. Io non so neanche più cosa provo, di certo pena. Non ci sono neanche più le basi per una relazione sana. Non c’è più il rispetto, reciprocità, sincerità eppure mi ostino a pensare che potremmo cominciare nuovamente daccapo. E faccio resistenza alla negatività di quella persona che si è infilata tra noi e che considero il male. Sono consapevole di tutto quello che succede ma nello stesso tempo combatto a modo mio. Il mio problema sono io. Mi sa che siamo psicopatici tutti e due. Ora cercherò di non perdere di vista la situazione, di rimanere in silenzio distaccata e poi vedrò. Se potrai dirmi qualcosa di illuminante ti sarei grata, questa solitudine mi pesa come un macigno

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    1. Carissima Ella, se ho ben capito la storia con l’amante è nata 7 anni fa. Affermi che lui “non è ancora uscito di casa perché non può ancora infilarsi in quella di lei”. Cara Ella, te lo dico con il cuore in mano: dopo 30 anni insieme essere trattata come la seconda opzione è il colmo della mancanza di rispetto. Immagino che anche l’amante sia sposata. Se così fosse, mi vien da dire che entrambi vivono una situazione narcisisticamente ideale: lei ha a sua disposizione 2 uomini, lui 2 donne e quindi perché far saltare una ruota da questo meccanismo (per loro) assolutamente perfetto? Quello che per te è un limbo indefinito, per loro due è una situazione ideale. Ciò che sto cercando di dirti è che tuo marito non si deciderà mai, ma che continuerà a venderti l’illusione che ‘prima o poi’ tutto sarà diverso e ben definito. Il tuo ‘pensiero magico’, ciò che ti inchioda a questo rapporto è che lui ‘prima o poi’ si decida e che questa decisione sia favorevole a te. Dopo 30 anni insieme è proprio questo che t’aspetti e lui ti conosce come nessuno. Sa che farai il broncio, sa che stai soffrendo, SA CHE TU VUOI VINCERE e quindi si vende a caro prezzo: ‘Mi vuoi tenere per forza? Vediamo quanto sei in grado di reggere, cara!”. Continuo a chiederti: credi di meritare un bambino capriccioso dopo 30 anni insieme? Cosa ha da offrire tuo marito, dopo tutti questi anni insieme? Nient’altro? La risposta la sai già perché me l’hai data qui: o l’abbandono o l’inganno perpetuo. Tu affermi che lui stesso “si definisce sdoppiato, un impulsivo cleptomane che prende dove può senza progettualità”. Bene, un uomo che si definisce così con le sue stesse parole si conosce perfettamente, è ben consapevole del male che procura agli altri ma siccome è una male che lo fa stare bene e campare alla grande, NON PRENDERA’ MAI LA DECISIONE CHE TI ASPETTI. Anzi, potrebbe sorprendere ‘le sue donne’ (perché oramai è così che vi considera, una sua proprietà) mettendoci di mezzo una terza, una quarta, un’altra ‘sorpresa’ qualunque che faccia saltare il meccanismo consolidato pur di provare l’adrenalina che a un certo punto non riuscirà più a provare con nessuna delle due. Affermi anche un’altra cosa “faccio resistenza alla negatività di quella persona che si è infilata tra noi e che considero il male” ed è proprio questo pensiero, il pensiero che ‘il male’ sia l’altra, l’intrusa, a permettere che tuo marito continui ad agire così. Perché se lei è ‘il male’, lui chi è? Il bene? Cara Ella, 30 anni sono tanti. Chiunque combatterebbe per salvare l’insalvabile dopo 30 anni di matrimonio. Le domande che ti propongo di fare ogni santo giorno guardandoti allo specchio è: “E’ giusta questa guerra? Cosa ci guadagno IO? Vincere mi farà bene? Qual sarà il mio premio?”. Temo che anche vincendo ‘la guerra’ il premio (cioè, lui) sarà talmente amaro che difficilmente riuscirai a digerirlo e goderselo. Vorresti rimanere distaccata, ma mi permetto di dire che non ce la farai mai, soprattutto perché i comportamenti che hai descritto, i meccanismi messi in atto da tuo marito (imbrogliando te e l’altra, scomparendo e riapparendo a suo piacimento, condannandoti alla tortura quotidiana della gelosia – immagino la tua sofferenza perché lavorano insieme -, facendoti del male per poi calmarti come se avesse su di te ogni sorta di potere) sono tipici dei narcisisti perversi e quindi, quando sarai ‘fin troppo calma e distaccata’ lui farà ‘qualcosa’ per provocarti e metterti ancora più su di giri. Senza questo tipo di dinamica perversa, quasi schizofrenica, che gusto c’è nello stare con te e con l’altra? Sono certa di non averti detto nulla di ‘illuminante’ perché tu sei già illuminata. Troppa luce però fa male agli occhi e quindi bisogna saper utilizzarla, abbassarla un po’ per riuscire a vedere meglio la sagoma della verità. Tu sai già tutto, cara Ella. Sai bene le cose come stanno e sai cosa devi fare. Non so se avete dei figli, ma in questi casi anche i figli lo sanno. Tocca a te decidere come vuoi passare il resto della tua vita e se ne vale la pena. Ti sono vicina e non esitare a scrivere, se avrai bisogno. Un fortissimo abbraccio, Claudileia.

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  18. Grazie Claudileia,
    mi dai la conferma che il narcisismo di mio marito possa essere perverso. Il dubbio ce l’avevo però so che ci vuole una diagnosi certa e allora sul perverso non azzardavo mentre narciso si, senz’altro…
    Preciso alcune cose. L’amante è separata. Vorrebbe ovviamente che si separasse anche lui e che stesse da solo. Lui vorrebbe che lei lo presentasse ai figli come il suo compagno e vivere la storia alla luce del sole. Lui ha parlato con i nostri figli anni fa dicendo che aveva una relazione e che prima o poi sarebbe andato via. (da notare il prima o poi) Uno non si muove se non si muove anche l’altro e litigano per questo. Poi lui da solo non vorrebbe starci e così la storia diventa infinita. A questo punto però lei è l’unica che ci guadagna: non deve “accudirlo” e lo vede appena schiocca le dita. Dico così perché sospetto sia narcisa pure lei e lui ne sia dipendente, come io sono dipendente da lui. Un bel groviglio. Non voglio dire che lei sia il male e lui il bene, ma che la parte negativa di lui si è agganciata a lei. Lui non l’ho mai visto contento ma sempre in conflitto. Dice che ha bisogno anche di noi, della sua famiglia, della sua casa. Credo però che abbia bisogno dei suoi figli e della sua casa visto che io son stata rimpiazzata. Un’altra precisazione è che non mi ha mai illusa. Sono io che interpreto il suo non andarsene come una scelta. Anzi, è stata questa la scelta visto che in tutti i modi possibili gli ho spiegato che se la vuol vedere deve andarsene. Un’altra cosa che interpreto è che non ama neanche quella visto che tradisce anche lei. Non è in grado di amare e lo ha detto. Io vivo la tortura continua della gelosia e l’ingiustizia per il fatto che da me prende per dare a lei. Quello che mi frena, dall’andare da un avvocato, è che dovrei fare io quello che non ho mai voluto. E neanche questo è giusto. Ha deciso lui di rovinare tutto tra noi e allora dovrebbe prendersi lui la responsabilità di risolvere. Un altro mio problema è stato quello di essermi sempre sentita superiore a questo tradimento. Ora pero’ lo so che è andato tutto alla deriva anche se ho sempre sperato nella possibilità di ricostruire perché insieme stavamo bene.
    Ricambio il tuo abbraccio Claudileia e grazie per il tuo tempo

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    1. Cara Ella, cosa dicono i vostri figli su questa situazione affettiva così ingarbugliata? Non avete timore che tutto ciò possa riflettersi sulla loro vita affettiva futura? Mi stai dicendo che tuo marito fa pressione sull’amante per essere presentato… Cioè, basta che i figli di lei lo ricevano in pompa magna per decidersi di abbandonare la famiglia che ha costruito con te? Non trovi che il suo gioco sia crudele e perverso? Mi stai dicendo che l’accettazione dei figli dell’altra è l’unico motivo per cui lui non se ne va definitivamente? È proprio qui che subentra la tua dignità di donna e la salvaguardia della dignità dei vostri figli. A maggior ragione parlo di narcisismo perverso, perché si tratta di un individuo che gioca con la vita di tante persone contemporaneamente senza badare al dolore e alla sofferenza che provoca. Vivete nel limbo con un burattinaio che muove i fili della vostra vita, che detta i tempi e le condizioni per averlo tra voi. Lui afferma di aver bisogno della sua famiglia per cosa? Perché? Se è disposto a mandarla all’aria appena l’amante decida il suo destino? Tu vuoi vederlo come un uomo combattuto, in conflitto, uno che ‘fa pena’ perché non sa decidersi. In realtà lui ha già deciso ed è perfettamente in equilibrio così. Forse col tempo accetterai anche tu il SUO equilibrio e per tantissimi motivi che appartengono unicamente alla tua sfera intima, tra i quali la tua paura della solitudine. Pensaci su con calma, non sei sola, hai dei figli che ti daranno tante soddisfazioni nella vita. In questa storia soltanto tuo marito rischia di diventare completamente solo e lo sa perfettamente, per questo mantiene i piedi in due staffe e fa girare due famiglie attorno a lui. È ‘l’amore garantito’ di cui ci parla De Andrè con tanta poesia nello stupendo pezzo ‘Verranno a chiederti del nostro amore’. Non so se ancora provi desiderio per tuo marito perché dal commento precedente mi pare di capire che è morto anche quello, assieme al rispetto e alla fiducia. Bene, cosa vi resta allora? Soltanto un braccio di ferro tra te e l’altra e tra lui e te. Una guerra che genera un bel po’ di rabbia (e quindi adrenalina). C’è chi riesce a vivere questo tipo di situazione stressante senza ammalarsi, tenendo duro fino alla fine nella convinzione di fare la cosa giusta. Sono persone che dopo un po’ riescono anche ad ironizzare per mandare avanti la baracca come se niente fosse… Spero sia questo il tuo caso, spero davvero che la tua sofferenza s’appiattisca col disamore assoluto. Con affetto, Claudileia

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  19. Cara Claudileia,
    non vorrei più annoiare ma rispondo alla tua domanda. I miei figli non dicono nulla perché io non parlo del padre e della nostra vita anomala, non sanno e non vogliono sapere. Ho solo spiegato che comunque ci vogliamo bene e lo vedono, che non mi comporto così per debolezza e ho ammesso la nostra fragilità. Ho espresso la mia paura di danneggiarli, mi hanno rassicurato, sono adulti e maturi ma certo son dispiaciuti e delusi. Nella diffida che ho scritto a lui c’è anche questo: ….”Per rispetto di me stessa, a tutela della mia salute, della mia dignità e per i nostri figli che subiscono una situazione altamente diseducativa e lesiva per la loro pesonalita’ e spiritualità ti diffido dal continuare questo comportamento mentre stai in famiglia ecc ecc….”
    Inoltre no, non riusciro’ mai a ironizzare su questa situazione e a vivere nell’indifferenza. So di non fare la cosa giusta. Ora e’ un momento di passaggio, una fase e devo capire cosa provo realmente. L’amore garantito non e’ la mia idea dell’amore. Ti ringrazio davvero per il tuo tempo e ti abbraccio.

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  20. Sto continuando a leggere articoli e commenti e fate un lavoro incredibile con estrema competenza. È una realta’ dilagante e allucinante. In ognuno di noi esiste il bene e il male. Non mi spiego perché, quando una persona inizia ad avere comportamenti scorretti e dannosi non ci sia più modo di far nuovamente prevalere la parte sana. Non c’è insomma più speranza, entra irrimediabilmente in una spirale negativa, come in un buco nero dal quale non si può più uscire. E se si fa curare riesce pure ad affinare le sue armi. La perversione puo’ solo peggiorare. È pazzesco ed è la cosa che mai capirò perché sono convinta del continuo flusso e riflusso della vita e dei sentimenti, della fluidità contrapposta alla rigidità.
    Ho parlato di pena giorni fa e mi riferivo alla pena che sento perché mio marito dalla vita aveva avuto molto piu’ di quello che si potrebbe desiderare: la salute, l’amore, la famiglia, i figli, l’intelligenza, la bellezza, un buon lavoro e potrei continuare. Pena perché invece sprofonda irrimediabilmente in quel buco nero che ha dentro…

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    1. Cara Ella, bella domanda… perché non prevale il lato buono? Quando il soggetto è un narcisista perverso il lato buono è un’illusione ottica. Immaginiamo un bravo attore che recita per la sua famiglia il personaggio del padre e marito perfetto per X anni. Il resto del mondo potrebbe conoscere il suo lato oscuro, ma la famiglia è troppo dentro per vederlo, o meglio, per accettare gli indizi della recita. Ad un certo punto, nei momenti più cruciali della vita di coppia (subito dopo il matrimonio, alla nascita di un figlio, all’acquisto di una casa, con la terza età in agguato) il narcisista perverso/psicopatico getta la sua maschera convinto di ‘essersi fatto sfruttare’ dalle persone che lo amano o che a lui hanno dedicato parte della loro vita. Così come un attore che abbandona la parte che l’ha reso famoso dopo averla recitata per tanti anni, il perverso rinnega il personaggio che gli ha dato più soddisfazioni, facendo precipitare nella confusione totale chi lo credeva un essere meraviglioso, quasi perfetto. Si tratta di un cambiamento talmente radicale che è quasi impossibile credere che si tratti della stessa persona. E’ come se i perversi ci dicessero: “Ho girato film western per 20 anni, ora basta, voglio fare il ballerino alla Broadway! Non ho realizzato i miei sogni e la colpa è vostra che aspettavate da me sempre la stessa parte!”, cioè, la colpa per gli anni di recita è sempre degli altri, mai sua. Sono sempre gli altri (i familiari, i genitori, i datori di lavoro) ad aver bloccato la sua vita, per questo nella sua mente subentra la convinzione di aver il diritto di ferire chi gli ha ‘rovinato l’esistenza’ e ‘tolto la sua libertà’. Quanti uomini e anche donne ritengono i propri figli un ostacolo alla loro libertà? Quanti si sentono stretti all’interno di un matrimonio di facciata? Eppure continuano a recitare finché la maschera non cade. Ci sono uomini che recitano alla moglie e alle amanti per una vita intera, che occultano sapientemente la loro omosessualità attraverso una corazza di omofobia, che si caricano giorno sì giorno no minorenni o transessuali nelle stesse macchine con la quale portano loro bambini a scuola e ciò nonostante sono pronti a pontificare le loro virtù alla prima occasione. Un narcisista perverso ha bisogno di qualcuno da ingannare, per questo non si mettono mai con altri narcisisti perversi. Recitare è per loro una passione, sfoggiare le loro doti attoriali e seduttive fa parte del loro modo di essere, è intrinseco nella loro personalità. Non c’è niente di autentico. E così fanno con tutti, non importa se li conosciamo da 30 anni o da 3 giorni, la maschera ci sarà sempre.

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  21. … “il lato buono è un’illusione ottica”… Lo ripetero’ come un mantra… Mi sa che la incornicero’ la tua risposta. Grazie! È un’analisi spietata ma dannatamente realistica

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  22. “Ad un certo punto, nei momenti più cruciali della vita di coppia (subito dopo il matrimonio, alla nascita di un figlio, all’acquisto di una casa, con la terza età in agguato) il narcisista perverso/psicopatico getta la sua maschera convinto di ‘essersi fatto sfruttare’ dalle persone che lo amano o che a lui hanno dedicato parte della loro vita. Così come un attore che abbandona la parte che l’ha reso famoso dopo averla recitata per tanti anni, il perverso rinnega il personaggio che gli ha dato più soddisfazioni, facendo precipitare nella confusione totale chi lo credeva un essere meraviglioso, quasi perfetto. Si tratta di un cambiamento talmente radicale che è quasi impossibile credere che si tratti della stessa persona.”
    Perfetto!!!!! Convinta di essere stata sfruttata e presa in giro ,quando invece è tutto il contrario .
    Claudileia, dopo più di 2 anni , ne sono fuori e adesso sto con un altra persona e vedo tutto il passato per quello che è. Altro che amore.
    In questi giorni ho visto nel mio blog un incremento anomalo delle visite,cosa rara visto che vaso per le 15 visite al giorno e invece da un paio di settimane sono schizzate a più di 100 tutte inritracciabili guarda caso. Ho sentito Puzza non ho resistito e ho guardato il suo profilo ,da NON CREDERE aveva letto le mie cose e mi sfotteva a modo suo tanto che i suoi amici non capivano i suoi commenti senza logica nel contesto ma che si rifacevano pari pari a quello che io avevo scritto. Assurdo!!!!
    Molti ,almeno all’inizio credono di poter recuperare il rapporto con queste persone.Ma per Carità !!!
    Questa qui dopo aver schiacciato chili e chili di chiodi ,ancora si prende l’incomodo di controllare me e chi mi sta vicino .
    Mi pare uno dei programmi che danno su Tv8 , quelli su gli psicopatici.
    Altro che maschera , tutto poteva sembrare ma mai una pazzoide cosi.
    Se penso che ci ho perso la testa per questa oltre alla salute e tanto tempo mi sale il nervoso… ma poi passa ,perchè sono stato fortunato ,almeno è finita presto e non ci siamo sposati come lei “sognava” .
    Mister Wolf, riconquista te stesso !!! .Non avere vergogna per quello che provi , fà parte del virus che ti inniettano . Stai Forte e Orgoglioso!

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    1. Caro Yuri, una persona narcisista vuole essere idealizzata a ogni costo e fino alla fine della sua esistenza. Gli ex partner devono continuare a essere fedeli e devoti, soffrire, piangere e lamentarsi, deprimersi e sconsolarsi, inseguirli per riaverli ancora e ancora… Se trovi un’altra persona è perché vuoi dimenticarli; se la sposi e fai un figlio è per vendicarti di loro; se te ne vai in Siberia o alle Maldive è perché sei sull’orlo dell’abisso e non ce la fai senza di loro. Siccome il mondo gira attorno a loro sottrarsi al gioco è visto quasi come un crimine, possono ricattarti emotivamente (“Avevo ragione, lui/lei non mi ha mai amato! Guarda cosa c’è scritto qui!”) o fartela pagare denigrandoti e sfottendoti con i tuoi conoscenti, amici, parenti e chi più ne ha più ne metta (“Questo/a qua è proprio fuori di testa, ma chi si crede di essere? Scrivi tutto ciò perché non ha potuto avermi. Ve l’avevo detto era fuori di testa!”. Penso che la tua ex non riesca a concepire di essere stata smascherata e che stia cercando di difendere l’immagine che ha di se stessa anche al costo di sembrare incoerente e senza senso, sopratutto con persone che nulla sanno della vostra storia. Come ben sai, se si tratta di una narcisista overt, lei cercherà di parlare e straparlare della sua vita a chiunque, posando da vittima e imputando a te tutte le responsabilità. Lasciala parlare, scrivere e fare ciò che vuole. Leggere cosa ha scritto o sapere cosa ha detto di te ti farà soltanto regredire, ritornare allo stato di negatività e di ansia in cui ti aveva ridotto. Sfottono i sentimenti altrui perché non sanno cos’è sentire e quindi vivere. Un forte abbraccio, Claudiléia

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      1. Claudileia ,in effetti il contenuto di quei commenti era quello che tu hai citato. Ne esco come un pazzo poco di buono e bugiardo ,fissato con il sesso e pure vizioso. Però la madre che non mi poteva vedere dice il contrario e accusa la figlia di essere cosi . Comunque non me duole e non mi importa più di tanto , mi ha fatto una certa impressione che si predendesse il tempo per fare queste cose addirittura cose di più di un anno fà e oltre ,visto che a suo dire vive una vita meragliosa e piena di soddisfazioni e sopratutto e piena di uomini e con il suo nuovo amore(??)
        E si, non concepisce che sia riuscito a smascherala, e purtroppo per lei non sono il solo …..

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      2. Caro Yuri, l’eterna insoddisfazione dei narcisisti comporta una serie di azioni apparentemente irrazionali. Anche quando in teoria stanno bene e hanno successo nella vita avvertono il bisogno di vivere ‘emozioni forti’ e cioè, avvertono la necessità di ‘stuzzicare’ o di ferire gli ex partner per sapere se ancora ‘sono vivi e reattivi’. Probabilmente si aspetta che tu la cerchi per dire qualcosa del tipo ‘come mai ti stai prendendo le cose del mio blog per sfottermi, brutta str…?’ e così iniziare il solito tram tram psicopatico. Mi pare evidente che è alla ricerca di un contatto attraverso una lite accesa che la porti, ancora una volta, al centro della tua attenzione. Figuriamoci se lei si sente ‘smascherata’ da te, anzi, per lei sei un povero pazzo e per di più sei infelice e insoddisfatto della tua vita, tanto che sprechi il tuo tempo occupandosi della sua e scrivendo ‘cose orribili’ su di lei nel tuo blog. Si rende conto della sofferenza che ti ha causato? Assolutamente no. Per lei sei il solito esagerato e quindi meriti i suoi sfottò. Conveniamo che una persona con un minimo di sensibilità e 0,1% di sentimenti nel corpo si farebbe un’analisi di coscienza, una piccolissima riflessione sui motivi che ti hanno portato a sfogarsi attraverso la scrittura e comunque senza mai denigrarla pubblicamente, ma parlando appunto dei tuoi sentimenti. Il punto è che i narcisisti, non essendo poi tanto intelligenti come vogliono far sembrare, finiscono per ‘autodenunciarsi’: “Ma guarda un po’ questo qua, è il mio ex, STA PARLANDO DI ME, GUARDA COS’E’ SCRITTO QUI!” e lo dicono anche a persone che nulla sanno della vostra storia oppure che non si sono mai accorte della loro vera natura (come sta accadendo a te). Ed è proprio questo bisogno di essere al centro dell’attenzione nel bene e nel male la loro grandissima fregatura. Sparano sul proprio piede e ne vanno fieri perché convinti di essere nel giusto. E quando il dolore si attenua sparano sull’altro. Il tuo blog ora riceve più visite? Benissimo, ti ha fatto un bel po’ di pubblicità. Potresti assumerla come ufficio stampa in futuro. Fatti due risate. Abbracci, C.

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  23. Claudileia , il fatto è che non scrivo cose orribili su di lei ,nel mio blog c’è tutt’altro , arte, musica, poesie, riflessioni , illustrazioni , un pò di tutto , ma di certo niente che riguardi lei in senso stretto.
    Come ti ho detto mi ha fatto molta impressione il fatto che si è presa l’incomodo di rispondere indirettamente a un mio post che era IRONICO e non su di lei,anzi ha dato del fake alla mia ragazza che aveva commentato.
    Io non la denigro affatto , se leggessi quello che scrivo ti renderesti conto… Al limite ogni tanto faccio dei post a tema insieme ad amici che amano scrivere. Insomma , se metto un immagine romantica e per me non per lei ,se scrivo qualcosa di sarcastico su temi vari lo scrivo per farlo leggere ai miei amici .
    Boh, molto tempo fà quando mi sfotteva o scriveva cose brutte sul suo EX(io) , le scrissi di non considerami tale , visto che la persona con cui stavo non era reale.
    A proposito della mia “alla mia ex” ,dopo qualche giorno mi sono accorto di una cosa allucinate, il suo avatar,era simile ad una immagine che avevo postato appena una settimana prima. Coincidenze?
    Dice di amare una persona , di essere innamorata e di vivere un sogno tra le sue braccia e poi cerca la lite ,che non ci sarà.
    Claudileia, i suoi amici e le sue amiche sono narcisisti quanto lei ,infatti si trova bene con loro. Tutti separati e figli ai nonni per potersi divertire, gente che a più di 40 anni pensa a fare festa e “crescere” spiritualmente a fare riti di magia e fesserie varie, abitanti del paese del balocchi.
    Credo che i vecchi amici l’abbiano mollata ,hanno capito che quello che dissi di lei era vero e poi sono “noiosi” sempre a pensare al lavoro , alla famiglia, escono poco e dormono la notte, gente che non sa vivere…
    Tutto quello che le interessa è fare festa,sesso ,essere ammirata e avere tanti uomini, il resto è fuffa.
    Ovvio che una persona cosi non m’interessa e avendo studiato l’argomento , borderline narcisista a fondo , me ne sto il più lontano possibile. Insomma pure sua madre le dice Zoc… e mai aveva pensato questo della figlia ,tutto il contrario. Sembra che faccia di tutto per stare nel fango, da quello che ho letto la scorsa settimana non fà altro che parlare di porcherie sessuali , nel senso di porcherie vere e di quanto le piace il c…
    Assurdo è tutta matta.
    Sai ,io penso di essere stato fortunatissimo che mi abbia lasciato per trovare l’amore VERO, una persona cosi distrugge tutto.
    Piccola cosa,quando stavamo insieme mi disse che il padre di una sua amica ci aveva provato con lei quando era ragazzina.Adesso questo fà parte delle sue compagnie…..

    Ps: Adesso uso anche un altro servizio blog ,dove mi pagano per postare le cose , spero mi faccia visita li cosi ci guadagno ;-).
    Grazie ,un abbraccio

    Scappate Amiche e Amici, i corraggiosi di fronte a questi mostri fuggono!!! :-)))

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    1. Caro Yuri, probabilmente prova un bel po’ di invidia per la tua capacità di trasformare in arte il tuo vissuto. Il che in fondo non sorprende poiché ben sai che è nella loro natura non riconoscere i meriti di nessuno. Onestamente, se pure la madre si riferisce a lei con degli aggettivi poco nobili vuol dire che il suo nucleo familiare è a dir poco disfunzionale (infatti, ne avevi accennato qui!). Per quanto riguarda gli avances subiti dal papà della sua amica tutto è possibile, tuttavia, se quest’uomo non è stato allontanato da lei e ora fa parte del suo ‘entourage’ – essendo trattato da amico – è ovvio che la sua corte non la infastidiva ma la lusingava. Le sue lamentele erano quindi un vanto, pura triangolazione per farti capire che ovunque andasse c’era qualcuno sessualmente disponibile per lei, giovane o vecchio, bello o brutto, insomma, voleva renderti insicuro, farti sentire inadeguato. Tifo perché ti faccia visita nel tuo nuovo blog tante di quelle volte!

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  24. Buongiorno! Complimenti per questo sito! Illuminante davvero! Ho 24 anni e da alcuni mesi dopo tante turbolenze e una completa “implosione”del rapporto ho lasciato il mio ex fidanzato,di vent’anni piú grande di me. Dopo un periodo di silenzio da parte di entrambi ,di totale indifferenza da parte sua,con numerosi tentativi di addossarmi la fine della relazione e di farmi sentire colpevole,gelosa,pazza é ritornato supplicandomi di dargli l’ennesima possibilitá,giurandomi ” che fosse cambiato,che fossi la donna della sua vita,che mai avrebbe incontrato una come me,che mi avrebbe amato fino alla fine dei suoi giorni e mai nessuna avrebbe preso il mio posto.” Da qui visti i miei rifiuti sono iniziati due mesi di corteggiamento serrato,in cui ho ricevuto ogni giorno un suo messaggio pieno di parole d’amore,richieste di perdono,adulazioni e adorazioni nei miei confronti.Trascorrendo l’estate nello stesso paese in cui la trascorre lui e avendolo visto “troppo carico” nei miei confronti ho mantenuto un minimo contatto che ha consistito nel rispondergli ogni tanto ai messaggi e che si e concluso un mese fa,quando non sopportando piú questa insistenza, in una chiamata da parte mia in maniera ferma ma molto gentile (lui l’ha definita sensuale) gli ho detto che non lo amavo piu per il male che mi aveva fatto e che non avevo e non ho piu intenzione di dargli ulteriori possibilitá.Lui dopo numerosi tentativi di farmi cambiare idea mi ha peró magicamente ringraziato del tono” sensuale ” e amorevole con cui gli avevo comunicato la non volontá di tornare con lui e mi ha detto che in seguito alle mie parole in cui “gli avevo fatto capire bene i motivi per cui non ne volevo piú sapere”fosse piú tranquillo e si rassegnasse.Io feci questo con gentilezza e forse bontá andando contro me stessa perché avendolo visto troppo ossessivo e invadente temevo di non riuscire a contenerlo e che potesse arrivare a gesti estremi.Tutte le cose che ho scoperto sul narcisismo patologico le ho scoperte dopo questa conversazione avuta con lui. Giá prima,pur non avendo le competenze e le conoscenze tecniche per definirlo avevo percepito che c’era qualcosa di malato e di ambiguo nel comportamento del mio partner ma non sapevo che questo avesse un nome e fosse un disturbo di personalitá.Un po’per caso,un po’grazie all’aiuto di una persona competente nel campo sono venuta a conoscenza che i comportamenti del mio ex durante la nostra relazione sono i comportamenti tipici di chi soffre di questo disturbo.Pertanto ora,giá da quell’ultima chiamata ma a maggior ragione iniziando a prendere consapevolezza di questa cosa ho attuato il no contact assoluto su whatssapp e social network vari,cosa che probabilmente ha infastidito il mio ex visti i suoi tentativi di contatto con messaggi normali e ostilitá che ne fuoriusciva. Ora sto continuando il mio percorso di consapevolezza e sto rinascendo. C’è solo una cosa che vorri fare e che leggendo questo articolo sembrerebbe controproducente:visto che da quanto ho letto sembrerebbe essere dannoso sia la rabbia ma anche la benevolenza nei confronti di questi soggetti,vorrei comunicare al mio ex che quella chiamata che gli ho fatto non avesse l’intento di donargli affetto e lasciarlo in maniera sensuale come lui ha interpretato,vorrei che sapesse che la gentilezza di quella chiamata avesse uno scopo di tutela mia personalitávista la sua ossessivitá e insistenza messa in atto fino a un mese fa,in modo da calmarlo e contenerlo.Lei pensa che sia contropruducente un gesto del genere?
    La ringrazio e mi complimento di cuore per questo sito,prezioso aiuto per tante donne come me nel prendere consapevolezza,nell’amarsi,nel liberarsi da manipolatori affettivi e rinascere,libere! Un solo e semplice grazie per il vostro lavoro e esempio!

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    1. Cara Stella, per quale ragione vorresti ricontattare il tuo ex, cioè, risvegliarlo dalla sua ibernazione? Hai faticato così tanto per ottenere questo risultato ed ora vorresti contattarlo per dirgli “sai, volevo soltanto dirti che la mia voce non era ‘sensuale’ come la pensi, hai capito?” . Ti rendi conto che sarebbe una chiamata senza alcun senso che servirebbe unicamente per riaccendere la micia e riconfermare il suo dominio su di te? I narcisisti interpretano ogni tuo gesto delicato o proposta di chiarimento come un invito a far qualcos’altro oppure come un segno che stai avvertendo la loro mancanza. Lascialo pensare ciò che vuole sul tuo modo di scaricarlo, l’importante è che mai più torni a rovinarti l’esistenza con le sue menzogne. Sei giovanissima, quindi guarda avanti e non tornare indietro per nessun motivo al mondo! Un forte abbraccio e guardia alzata che un ex narcisista e ossessionato (a maggior ragione se molto più grande di te) non molla la presa facilmente.

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  25. Vi voglio raccontare la mia esperienza….Vivo all’estero da 3 anni, avevo deciso di fare un’esperienza, di andare via dalla mia piccola città dove tutti sanno tutto di tutti. Via da una madre egoista e con manie di controllo e da un padre presente fisicamente ma assente emotivamente (già avevo il mio bagaglio di problemi).
    Un anno fa incontro C. , era venuto a lavorare nel mio stesso posto di lavoro, lui più grande di me di 14 anni , molto fisicato, affabile, seducente..uno di quelli che ti apre ancora la portiera della macchina e ti porta tutte le mattine il caffè a letto…io le mie insicurezze, il sovrappeso e la poca autostima. Iniziamo a frequentarci….i primi mesi mi faceva sentire come una regina, piena di attenzioni, gentile, attento…quasi non ci credevo….aveva già piccoli difetti, parlava tantissimo senza ascoltare quello che avevo da dire….mi raccontava dei suoi viaggi in Africa, di come stava cercando di salvare (insieme a una fondazione da più di 20 anni di cui il padre è vice presidente) un animale in via di estizione. Quindi le conversazioni durante tutta la giornata (e per un anno) erano tutte proiettate su questa “missione”, sul suo “lavoro sporco” con i bracconieri che veniva richiesto solo a lui di fare , perchè lui era l’unico che potesse farlo, il migliore insomma. E l’altro grande problema erano le droghe….tutti i giorni la mariujana…durante il weekend fumava la metaanfetamina (qui la chiamano ice) con un suo amico. Qui inizia il mio calvario….bugie ,ricatti, abusi verbali (poi anche fisici), non ero buona a fare niente, lui salvava il mondo io ero un egoista superficiale, una bugiarda, viziata. Lui paranoico, diceva che aveva una taglia sulla testa dalla mafia vietnamita, quindi quando giravamo in macchina ogni tanto pensava che qualcuno lo seguisse, se in casa sentiva rumori (che io non sentivo) usciva con un bastone in mano.
    Durante i litigi mi sfiniva, ricordo che la mia testa girava ed ero offuscata fino a che dovevo sedermi per paura di svenire. Entrava nel mio telefono e mi cancellava i suoi messaggi di insulti o le e mail, poi quando io chiedevo spiegazioni mi diceva che ero io a cancellarli nel sonno (era talmente convincente che alla fine ci credevo). I miei vestiti in casa sua erano messi in un angolo in una posizione che lui ritineva giusta (li metteva a posto lui) e anche se io li riponevo da qualche parte in maniera ordinata lui ne cambiava posizione. Se stavo via 2/3 giorni perchè lui mi aveva cacciato da casa sua (questo è capitato parecchie volte, mi cacciava via e mi diceva lui quando ritornare) al mio ritorno trovavo l’arredamento cambiato (Gaslighting) piccoli oggetti, ma tutto spostato in un altra maniera (muoveva specchi o quadri da una camera all’altra) io provavo a dirgli che quelli erano segnali di una persona malata ma lui diceva che la pazza ero io! E io ci ho creduto, pensavo di essere una brutta persona , una falsa bugiarda. Fino a che gli abusi verbali un giorno si sono trasformati in fisici. Quel giorno avevamo già iniziato a litigare la sera prima, e lui normalmente quando era arrabbiato si chiudeva in camera tutta la sera, lasciandomi da sola in salotto, ignorandomi, dicendomi che io lo facevo sentire inadeguato in casa SUA, perchè si quella era casa sua, io ero un altro soprammobile. Insomma si sveglia va a fare un giro in bicletta, al suo ritorno, io per dispetto avevo lasciato qualche goccia di caffè sul banco della cucina, lui si infuria mi lancia addosso lo straccio e mi chiede di pulire, io gli dico di no, allora viene in salotto e mi gira il tavolino di legno e vetro addosso, inizia ad insultarmi, va in camera e inizia a impacchettare la mia roba (per l’ennesima volta) io cerco di fermarlo e lui con violenza mi spinge contro al muro, 3 – 4 volte….torniamo in salotto , lui si siede , io cerco di calmarlo, mi inizia a insultare…sei grassa, bugiarda, troia (scusate il francesismo ;D) ecc ecc e mi sputa addosso e mi rompe il telefono…..io vado verso la porta del giardino per fumare una sigaretta e cercare di calmarmi…lui con violenza mi spinge fuori e butta tutta la mia roba per terra chiude tutte le porte a chiave e mi dice di andarmene a casa mia. Io non ci stò, pensavo, e sono rimasta tutto il pomeriggio fuori da casa sua, umiliata, aspettando che lui aprisse la porta. La apre dopo 5 ore, mi dice di rientrare, non mi chiede scusa, e mi dice che è tutta colpa mia, che io mi devo dare una calmata perchè lo stresso troppo. Nei giorni successivi a quell’episodio avevo lividi su braccia e petto….provai a farlo ragionare sull’accaduto, ma lui mi disse che gli dispiaceva per ciò che aveva fatto ma la colpa era la mai, io lo avevo istigato, e poi che non era stato cosi’ violento come io lo descrivevo (roba da pazzi). Ritorna la calma ma io gli dissi che non ne potevo più del suo consumo di droghe e che l’avrei lasciato, lui per farmi contenta smise per 2 settimane…poi un giorno invitò il suo amico e mi disse che avrebbe preso la droga solo per quel giorno….il suo amico arrivò e incominciarono a scaldare la pipa per fumare, io dissi a C. che me ne stavo andando infatti avevo iniziato a impacchettare la mia roba. Ha iniziato a insultarmi davanti al suo amico, e il suo amico I. gli dava ragione ( C. ha il controllo totale su questo suo amico) una causa persa….me ne vado.
    Vado a casa comincio a piangere e non riesco a capacitarmi di non averlo più vicino a me….lui inizia a messaggiarmi dice di ritornare con lui che sarebbe venuto con me in Italia, avrebbe chiesto di sposarmi, mi avrebbe comprato una macchina, mi amava da morire (forse era già una minaccia!!) avrebbe aggiustato tutto e avrebbe smesso di drogarsi. Ingenua ci credo e ritorno con lui…Ci rincontriamo e si mette a piangere (lacrime cosi’ false non le avevo mai viste neanche nei film). Questo un mesa fa, smette di drogarsi ma solo perchè dice che devono fargli un test anti droga perchè a metà dicembre dovrà andare in Africa a cercare dei bracconieri…poi verrà fuori che magicamente non dovrà più andare e gli fecero il test delle urine dopo solo una settimana e mezzo di non consumo e il test risultò negativo. La sera del risultato del test ricominciò con la mariujana…nel frattempo continuamo a litigare quasi tutti i giorni, lui è il migliore , uomini come lui nella mia vita non ne incontrerò mai (speriamo) è il più bravo, tutte le donne lo vorrebbero avere, quindi io sono fortunata ad averlo tutto per me. Una settimana fa iniziamo a litigare per messaggi durante il pomeriggio, per qualcosa di stupido, lui mi diceva di stare zitta e io continuavo a rispondere ai messaggi, viene a casa, mi ignora si fa una doccia , chiude tutte le porte di casa, si chiude in camera e va a dormire. Si alza intorno alle dieci, io gli chiedo se vuole un caffè, lui mi ignora , io gli dico che forse ha avuto una reazione un pò esagerata….inizia a urlare, mi insulta, mi dice che quella è casa sua e io devo stare alle sue regole, sbatte i pugni sul banco della cucina….mi spavento gli dico che ha dei problemi mentali e ritorno a sedermi sul divano…mi segue…incomincia a insultarmi e mi gira addosso una bottiglia d’acqua e se ne va….io rimango li umiliata….non avevo la forza di fare niente….continua a torturarmi psicologicamente tutta la sera….alza il volume della televisione, sbatte i piatti e pentole per fare rumore, in quanto io stavo cercando di prendere sonno. Vado a dormire in camera con il terrore dentro di me che quella sera mi avrebbe fatto qualcosa di terribile. Mi sveglio , sono ancora viva, guardo il telefono e mi aveva già mandato 7 messaggi…messaggi normali come se niente fosse accaduto….mi diceva che qualcosa di terribile era accaduto in Africa e che era talmente depresso che avrebbe chiamato il suo amico per drogarsi un po’ ..ma solo poco…io gli dissi che avrei preso tutta la mia roba e me ne sarei andata. Questo è successo 5 giorni fa…non ho più risposto a una sua chiamata o sms….passa anche davanti a casa mia con la macchina. Stò andando da una psicologa ( che già vedevo da un pò di tempo) mi aiuta tantissimo, contando che qui non ho amici e famiglia…sono da sola…..rimango positiva. Il blog mi ha aiutato molto, ho ogni tanto dei momenti di debolezza, ma cerco di essere forte, devo riprendermi….ora ho la mente sfinita, lui mi ha sfinito….il percorso è lungo e spero di farcela… Un abbraccio a tutte

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    1. Carissima Roberta, lo sai di aver rischiato la vita? Sarò molto chiara con te. Non userò mezze misure. Una persona disturbata e paranoica con l’aggravante di fare uso di droghe pesanti non può essere di sostegno affettivo per nessuno, semmai può sottrarti da questo mondo in un momento in cui, presa dalle sue allucinazioni e manie, ti identificherà come la causa di tutti i suoi mali. Questa persona non solo distrugge la tua autostima e ti fa soffrire a dismisura ma ha già dimostrato cosa è capace di fare. Tu hai rischiato la vita ogni volta che litigavate e lui si chiudeva in camera da solo per rimuginare il quanto ‘eri stata cattiva con lui’, per dirti una del elenco di sopraffazione infinite che mi hai fornito. Questa percezione l’hai avuta palesemente e per troppe volte: “Vado a dormire in camera con il terrore dentro di me che quella sera mi avrebbe fatto qualcosa di terribile. Mi sveglio, sono ancora viva, guardo il telefono e mi aveva già mandato 7 messaggi…messaggi normali come se niente fosse accaduto….”. Tu davvero credi che suo padre abbia un’organizzazione in Africa e che lui ci vada per aiutare a cacciar via i bracconieri? Perché in tutta onestà la sua grandiosità narcisistica e conclamata paranoia (inseguito dalla mafia vietnamita!!!!) mi fa pensare a una persona gravemente malata che inventa cose eccezionali per cancellare una vita di fallimenti, forse (azzardo dire) si tratta di uno schizofrenico oppure borderline avanzato. Sarà, però, la tua curante a fornirti un’ipotesi diagnostica anche se, a mio parere, la pericolosità del soggetto è talmente evidente che soffermarci a pensare al tipo di disturbo che potrebbe avere oppure no è oramai una perdita di tempo: SCAPPA E BASTA. PENSA A TE E A COSA TI HA PORTATO A RISCHIARE LA VITA COSI’. Nemmeno un’autostima bassissima giustifica il livello di tensione che hai sopportato tu. C’è qualcosa nella tua attrazione per questo soggetto che va approfondita e lavorata per bene, altrimenti rischi di tornare sui tuoi passi, di credere alle sue bugie schizofreniche o paroline dolci e di finire per rischiare la vita – ancora una volta! Bene, sei andata via diverse volte (perché ci tiene alla tua vita) ma poi sei tornata indietro (consigliata dalla tua pulsione di morte). Questo tuo andirivieni ha dato a lui la certezza di esercitare su di te un potere di vita e di morte. Ti gira intorno e ti controlla perché sei diventata il suo ‘oggetto’, o meglio, la preda da braccare. Hai mai pensato che questa sua fantasia di ‘andare a caccia di bracconieri per salvare un animaletto’ sveli un bel po’ della sua reale personalità? Non ti senti braccata ora? 5 giorni sono ancora pochi e credo lui sia convinto del tuo ritorno a momenti. La situazione potrebbe diventare ancora più tesa quando si renderà conto che la tua decisione è definitiva. Non so in quale Paese ti trovi o che tipo di lavoro svolgi ma vorrei che considerassi l’ipotesi di andarsene il quanto prima. Capisco perfettamente che averci a che fare con dei genitori come i tuoi è durissima, ma la cosa importante al momento è SALVARSI. Ribadisco: il soggetto è pericoloso e lo sai perfettamente. Finché che non troverà un’altra preda continuerà ad essere una minaccia alla tua vita. Fatti consigliare dalla tua curante, raccontale le tue paure più intime come hai fatto qui. Dacci notizie al più presto. Un fortissimo abbraccio, cara mia!!! Claudiléia

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      1. Grazie per la pronta risposta! Dunque la mia psicologa sa tutto, siamo in costante contatto anche fuori dall’orario di lavoro, io le racconto tutto quello che quotidianamente mi accade, è molto preoccupata per la mia salute mentale e fisica e lo sono anche io, mi sento sfinita, ma anche se sono passati solo pochi giorni già beneficio dall’allontanamento da lui. La psicologa mi ha consigliato di a) trovare lavoro in un altra regione b) tornare per un pò in italia. Io ora sono in Australia, ho paura a dirlo perchè lui mi diceva sempre di non raccontare niente a nessuno perchè le persone userebbero queste informazioni contro di me, in più mi diceva che il mio telefonino/computer erano sotto controllo dall’INTERPOL (con cui loro lavorano per acciuffare i bracconieri) quindi io sono diventata paranoica. Mi chiedeva continuamente di cambiare password, di non raccontare niente a nessuno di quello che fa in africa, quando gli chiedevo riscontri lui mi rispondeva che per ragioni di sicurezza non poteva mostrarmi nulla. Mi ripeteva che tutte le persone che mi stanno vicine sono delle pecore come me, e che lui fa parte , insieme alla sua famiglia, di un’elitè di quel 5% di popolazione nel mondo che la pensa diversamente e aiuta l’umanità, il restante 95% sono solo pecore ignoranti. A tutto questo alternava momenti in cui ero la persona più meravigliosa del mondo e l’amore verso di me era infinito.
        Prima leggevo l’articolo sul gaslighting e la manipolazione, beh hai centrato in pieno!! Lui mi diceva sempre di non fare nulla a casa…ai panni avrebbe pensato lui, avrebbe pulito lui la casa, lavato i piatti ecc….di modo che io piano piano mi rincretinivo davanti alla TV perchè non avevo da fare niente e non potevo toccare niente…e poi lui mi diceva che ero sempre attaccata alla TV (assurdo). Quando iniziava con i racconti dell’Africa (noioso e ripetitivo) anche se io stavo guardando la Tv, lui si metteva davanti alla stessa e continuava a parlare finchè io dovevo premere pausa. Totale controllo e mancanza di libertà. Se avevo voglia di fare qualcosa mi manipolava affinchè cambiassi idea e sfinita cambiavo idea suoi miei programmi. Tutti i weekend decideva lui cosa fare e se litigavamo lui cancellava tutti i programmi della giornata. Quando incontravamo qualche persona nuova era lui che mi introduceva, io non parlavo mai, era lui che raccontava di me…Roberta fa questo, a Roberta piace questo ecc ecc. Tutti i gesti dolci che faceva , li faceva perchè io gli dicessi che era fantastico ,cosa che io non gli ho mai detto, per questo litigavamo spesso perchè io invece che essere accondiscente gli davo sempre contro (poi alla fine mi sfiniva e alcune volte gli davo ragione) spesso si guardava allo specchio dicendosi quanto era sexy.

        Ritornando al presente, oggi l’ho bloccato su tutti i social network e ho cambiato numero di telefono (dopo l’ennesima chiamata). Quindi oggi intorno alle 14 (ora australiana) vado a fare la spesa….arrivo alla cassa e me lo vedo entrare dalle porte del supermercato (pensavo di aver visto un fantasma) viene diritto da me e mi dice che aveva visto la mia macchina parcheggiata li (chissà quante ore è stato fuori da casa mia aspettando che io uscissi) , io stavo ancora pagando, usciamo e gli dico che cosa vuole, iniziavo a sfogarmi , gli dico che è un pazzo psicopatico stalker che non credo a niente di quello che dice, lui mi risponde che non ha mai detto bugie..e mi dice che non si era drogato nel weekend e poi dice che ne aveva presa solo un pochino il giorno prima, bugiardo, gli dico che non gli credo allora lui si alza dal sedile della macchina (perchè si all’inizio della discussione io avevo aperto le porte della macchina per mettere la spesa e lui si era seduto, io che non volevo sedermi vicino a lui sono rimasta fuori) se ne và dicendomi che non ci può credere al fatto che io lo reputi un bugiardo.

        Ora io sono un pò confusa, la mia confusione non è il ripensamento e tornare sui miei passi (non sia mai) ma sul cosa fare, se lascio l’australia perdo tutto quello che ho sacrificato in 3 anni e stò per prendere la residenza (e per me significherebbe fallire) oppure stare qui e cercare un lavoro via e praticamente sparire ( anche se ho il timore che lui potrebbe trovarmi).
        Grazie per avermi fatto sfogare, abbracci

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      2. Cara Roberta, più ti leggo più i miei capelli diventano dritti! Dai retta a me e alla tua psicologa: questo tipo non ti mollerà. Dovrai essere tu a scomparire per salvaguardare la tua vita. Se non vuoi spostarti dall’Australia almeno cambia città e regione, cerca di farlo velocemente e senza che lui se ne accorga dei tuoi piani perché la sua cattiveria aumenterà con delle conseguenze imprevedibili per te. Credi che lui ti ritroverà lì in Australia? Dipende da te. Non devi assolutamente dire niente a nessuno, fidati soltanto dalla tua psicologa. Tanto, da quanto ho capito, lui ti aveva già isolata dal mondo. Considera quindi l’unica possibilità che hai in questo momento: ricominciare da capo! Anche se l’hai bloccato ovunque c’è sempre qualche scimmia volante pronta a cadere nelle sue grinfie seduttive. Chi meglio di te conosce bene il suo fare seduttivo? Oramai sai di averci a che fare con una persona capace di tutto. Quindi, silenzio assoluto e via con i preparativi nell’ambiente di lavoro. Non so se hai la casa in affitto, se vivi da sola, ecc… Non perdere ulteriori tempo e se possibile NON USCIRE MAI DA SOLA NEANCHE PER FARE LA SPESA! Il tuo bene più importante è la tua vita, il lavoro e un’altra casa sono ACCESSORI, possono sempre essere rimpiazzati da qualcos’altro, MENTRE LA TUA VITA NO! Preparati logisticamente perché la situazione è brutta parecchio. Se la tua psicologa, come me, ti ha già consigliato di scomparire è perché la situazione ha raggiunto livelli ingestibili e pericolosi per la tua incolumità. Quando un tipo si apposta per ore, appare dal nulla nel posto in cui sei, si infila nella tua macchina e poi se ne va dicendo “Come puoi pensare che tutto ciò che ti ho detto sia una bugia?” non ha certamente buone intenzioni. Ciò che ti ha raccontato sono deliri e come ti ha fatto vivere fino adesso è pura FOLLIA. Nella sua testa, però, SEI TU ad avere torto e quindi MERITI una punizione. Perché? Perché ti sei svegliata del brutto incubo in cui ti ha fatto vivere, perché non gli credi più. Quando la maschera dello psicopatico cade, cioè, quando capiscono di non riuscire più ad imbrogliarti la soglia di cattiveria aumenta (così come i loro deliri!) e quindi si vendicano. Come? a) Dando il colpo di grazia alla tua autostima: “Sei una persona orrenda, non so come ho potuto trascorrere tutto questo tempo con te!” “Sei una pessima madre, matta da legare, attenta a come educherai quella povera creatura… se fai qualche passo in falso vedrai…” “Sono rimasto con te per la piccola, chiunque se ne sarebbe andato al posto mio!”, diradano gli incontri e fanno capire di aver trovato qualcosa di meglio, insomma… vogliono che cadiamo in depressione prima di abbandonarci definitivamente! b) Trovano subito un’altra che gli idealizzi, la presentano agli amici, passano a frequentare gli stessi luoghi che frequentavano con te per umiliarti, ecc. C) diventano degli stalker (perché non hanno ancora altre prede oppure perché le prede accalappiate non sono state ancora ‘addomesticate’ come te); D) Fantasticano la tua soppressione per porre fine all’angoscia di non riuscire più a controllarti come prima. Nulla osta che manifestino questi 4 comportamenti contemporaneamente per destabilizzarti e farti cadere nella paranoia assoluta come loro. In effetti, come intuivo, la storia del padre che gestisce un’ONG è una balla colossale. Da quanto racconti il gaslight è stato adoperato su di te a regola d’arte e quindi comprendo il tuo tentennamento e perché l’hai subìto fino all’assurdo. Tu non devi ‘PRATICAMENTE’ sparire, ma SPARIRE davvero. Considera che tu non sai niente su questa persona, per questo hai paura di essere ritrovata ovunque. Non è così, invece. LUI NON HA POTERI PARANORMALI per indovinare dove sei. Tutto dipende della segretezza che riuscirai a mantenere, hai capito? Devi solo farti coraggio, cara!

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  26. Grazie per la risposta! Dunque io avevo fatto le mie ricerche e il padre è davvero il vice presidente di questa associazione, con tanto di foto sul sito ecc. Quello che C. mi diceva è che lui per questa associazione (non a scopo di lucro, basata su volontariato) faceva il lavoro “sporco” cioè và a cacciare, imprigionare e alle volte uccidere i bracconieri. Mi disse che in totale in 20 di attività per questa fondazione ne aveva uccisi 13. L’ultima volta che era andato a Gennaio scorso (io ero in Italia) ed era stata un’esecuzione, da quanto mi diceva il paramilitare che era con lui stava torturando il bracconiere e lui gli sparò per sollevarlo dalle torture (una roba terribile, non vorrei neanche scriverle queste cose)….ammetendo che fosse vero, è un robina da malati mentali mica da ridere!!! Una volta mi raccontò che aveva spinto una persona al suicidio, questo suo conoscente si era gettato da un ponte. La mancanza di emozioni nel raccontare le cose era quello che più mi faceva rimanere parplessa. Quindi lui si vanta del fatto che tutte le persone lo stimano e gli portano rispetto perchè và a fare un lavoro così pericoloso in Africa e io invece sono una povera scema che non capisce , tutto il giorno attaccata alla tv o facebook e non mi interesso di cose importanti. Mi diceva sempre che se avessi reso pubblica questa cosa lui avrebbe negato fino alla morte di fare questo tipo di “lavoro” in Africa dicendo che lui aveva sempre e solo fatto il volontario. Alchè io ero confusa e non gli credevo, quando gli dicevo di mostrarmi le e mail lui non poteva farlo per ragioni di sicurezza. Quindi comunque verità o meno è una persona violenta, probabilmente schiacciato da questa figura importante che è il padre. Quando mi parla è sempre al plurale, Noi facciamo questo, Noi ci comportiamo così…e quando gli chiesi Noi chi? mi disse che Noi stava per la sua famiglia e il 5% della popolazione che la pensa differente. Lui conosce un sacco di persone importanti, ha meriti ricevuti da persone di alto calibro che io neanche me lo immagino. Mi disse che ricevette una lettera anche dal Principe Harry ringraziandolo per il lavoro svolto in Africa (se io ricevessi una lettera del genere credo che la appenderei al muro con tanto di quadretto, invece in casa sua non ho mai visto nessuna prova tangibile di ciò che diceva) mi metteva soggezione dei suoi genitori, mi diceva che erano persone speciali che contavano nel mondo, alla loro presenza non dovevo menzionare certe cose, a tavola una rigorosa etichetta(mai leccare il coltello), non fumare in presenza della madre ecc ecc…anche il loro cane dovevo accarezzare in una certa maniera!!!!! mi diceva di andare a chiedere conferme a suo padre ma di stare attenta perchè suo padre avrebbe riso di me dicendomi che ero una stupida in quanto non credevo a suo figlio oppure suo padre avrebbe negato per ragioni di “sicurezza” (assurdo). Gli incontri con i suoi genitori erano sempre brevi e supervisionati da lui . E per quel poco che ho visto di suo padre è avido e pieno di se.
    La cosa che più mi sconcerta è che io non avverto il pericolo di avere una persona come lui a fianco a me…mi sembra che lo posso tenere a bada (ma non è così, lui mi ha in pugno) mentre tutto il resto delle persone che mi circondano sono molto preoccupate, anche perchè quando racconto queste cose penso che la gente non mi creda, metto in dubbio me stessa….ma non le ho sognate!!! Purtroppo è accaduto a me e devo prendermi del tempo per metabolizzare…Grazie mille abbracci

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    1. Cara Roberta, chiunque abbia subìto dei tentativi di lavaggio del cervello oppure ne abbia studiato a fondo l’iter che porta una persona comune a credere nei deliri di uno psicopatico comprende perfettamente la tua confusione. Deturpare la realtà fino al punto di rendere normale e comune le cose più assurde è tipico degli psicopatici. Mi sembra che la tua psicologa abbia messo nero sul bianco oramai. Quando un professionista della sanità ammette che l’unica via di uscita è la fuga per salvaguardare la nostra vita bisogna dargli retta. Sei stata avvicinata da questa persona in un momento di fragilità. Eri sola in un Paese straniero, avevi dei problemi con la tua autostima, in più avevi alle spalle uno storico familiare non facile. Tutto questo ti ha portato a credere alle lusinghe del soggetto ‘affascinante’ che ti trattava inizialmente come una principessa. Fin qui la storia è comune a molti di noi che qui scriviamo o commentiamo. La gravità del tuo caso è l’incrocio di disturbi di questo soggetto. Mi sembra ovvio che la sua famiglia, come capita a molte famiglie borghesi e profondamente narcisiste, preferisca negare l’esistenza dei gravi disturbi del soggetto. In uno degli articoli tradotti dal blog di Marietán, una ragazza scriveva “se lui mi avesse detto che le mucche volavano mi sarei affacciata alla finestra per individuare almeno una…”. Sappiamo che è così che funziona a livelli diversi perché dipende della gravità dell’individuo disturbato. E quindi possiamo partire da un soggetto che ti dici “Guarda che non hai visto o sentito ciò che hai visto e sentito” oppure “Guarda che vado a prostitute perché mi fanno pena, sono per loro una sorta di prete/ collaboratore in borghese della polizia” fino ad arrivare a “Se ti dico che sono una spia russa mi deve credere o ti faccio fuori.”. Tu sei arrivata all’ultimo stage del lavaggio perché credi che nessuno ti crederà, arrivando a dubitare della tua stessa sanità mentale. Vorrei soltanto dirti che il tuo vissuto è comune a tutti coloro che ci sono passati, che la tua confusione è perfettamente comprensibile e che nessuno mette in dubbio il tuo vissuto. Sfogati qui, raccontaci tutto affinché altre persone ti possano consigliare, cara. Non sei sola. Massima vicinanza!!

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  27. Gli ultimi messaggi che ho ricevuto da lui erano di ringraziamento per averlo lasciato perchè aveva capito che il vero problema nella sua vita ero io. Qualche giorno fa aveva messo delle sue foto su Instagram (io unica sua follower ndr) con la sua ex ragazza (non credo che si siano mai lasciati) foto di baci e effusioni scrivendo che l’unico amore della sua vita è lei , che la ama moltissimo, che gli manca, che non vede l’ora di vederla ….io rimasi impassibile, visto che non aveva scaturito nessuna reazione da parte mia dopo 2 giorni la cancellò. La mia psicologa mi diceva che di tutti i casi di psicopatici o con disturbi mentali, questo era il caso più grave che lei abbia mai visto. Credo di dover lavorare un pò su me stessa….spero di non essere malata mentale pure io da poter sopportare tutto ciò….grazie per l’ascolto 🙂

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    1. Cara Roberta, a parte tutelarti fisicamente da questo soggetto ora dovrai affrontare un periodo di scoperta del tuo sé più profondo. Per esempio, riesci a spiegarti perché quando questa persona ti ha raccontato di dover uccidere dei bracconieri ‘per lavoro’, per solidarietà nei confronti di un animale in via di estinzione, non sei rimasta quanto meno un po’ turbata dal suo (inverosimile) racconto? Premesso che ingaggiare un occidentale per andare in Africa a far fuori dei bracconieri è già di per sé qualcosa di profondamente irrazionale, quando ti ha raccontato di aver ‘dovuto’ far fuori un sacco di persone come mai non hai avuto paura di questo soggetto? Quali sono stati i meccanismi che ti hanno portata a restare con lui nonostante i suoi agghiaccianti racconti? E’ su questo tasto che dovrai battere d’ora in poi, a mio parere, ossia, dovrai chiederti: cosa mi ha attratto in una persona che affermava di dover fare l’assassino per una buona causa? Come posso dormire accanto a questa persona? Cosa fa veramente della sua vita? C’è un desiderio di annientamento dentro di me? Perché? Immagino sia questa la matassa che dovrai cercare di sbrogliare con la tua psicologa. Un po’ come tutte le donne che si sentono fiere di avere accanto un ‘serial killer dell’anima’, termine coniato da Cinzia Mammoliti, cioè, quelli uomini che uccidono psichicamente le donne precedenti fino a indurle al suicidio per il piacere di farlo. Ci sono molte donne che ne vanno fiere di loro, convintissime di aver vinto un gran premio: ‘le altre erano tutte debole, io sono la più forte, la vincitrice!’. Tutte e tutti – chi più chi meno – incorrono in questo peccato. Mi chiedo: è possibile che in te si sia innescato lo stesso meccanismo? Ossia, è possibile che lui t’abbia convinta di essere entrata a far parte di un élite mondiale di ‘animalisti estremi’ e che tu (irrazionalmente, a causa della tua bassa autostima) ti sia sentita importante in questo ruolo fittizio (perché partorito da una mente disturbata)?

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  28. Grazie per la risposta. Dunque un po’ avevamo già iniziato a parlare con la mia psicologa del mio atteggiamento nei rapporti con altre persone, specialmente il perchè vado sempre nelle grinfie di soggetti non molto centrati di testa! E’ venuto fuori che il problema deriva dalla mia infanzia di abusi anche lì. Io sono la più piccola di 4 figli e mia madre ha sempre usato il metodo “picchiare” per educare, io sono stata picchiata parecchio , anche i miei fratelli. Se non obbedivo mi picchiava (l’ultima volta a 16anni perchè poi iniziavo a ribellarmi). Avevamo un ‘attività e io tutte le stagioni estive dovevo lavorare, sin da piccola, mi davano piccoli lavoretti da svolgere, se mi beccavano giocare mi rimandavano a lavorare. Quindi non ho potuto fare campi estivi ne vedere altri bambini perchè mia madre non si fidava. Mia madre è una persona iper protettiva, egoista, stra ansiosa….”i miei figli li ho fatti per me” dice sempre. Anche se sono a migliaia di km di distanza riesce sempre a farmi sentire in colpa….”vieni a casa dalla mamma”, “vieni a casa che stò invecchiando”, “vieni a casa che ti coccolo io”, e mi riesce a far sentire in colpa perchè l’ho “abbandonata”. Mio padre invece è un uomo silenzioso, molto attaccato ai soldi, non ci ha mai abbracciato, mai una carezza, mai un grazie per aver lavorato per lui tutti quegli anni….mio nonno paterno era così, forse anche peggio…non potevamo ne parlare e ridere a tavola, ci chiamava malviventi. Per la situazione che avevamo a casa con i miei nonni paterni , mia madre ha avuto parecchi esaurimenti nervosi (una volta era incinta l’avevano fatta lavorare e perse il bambino….ne perse 4 in totale nella sua vita….il secondo era nato e poi dopo mezza giornata morì) e soffre di depressione , ma da una decina d’anni è seguita da un bravo psicoterapeuta e prende psicofarmaci, ora ha una vita normale e piuttosto felice oserei dire……Quando avevo 6/7 anni ero stata abusata da un ragazzo di 18 anni (non c’era stato un completo rapporto sessuale con penetrazione)…io lo dissi ai miei all’età di 11 anni…loro rimasero molto scioccati, ma non sporsero denuncia perchè “amici di famiglia”, anzi mi continuarono a mandare a casa dei genitori dell’abusante.
    Quindi la mia infanzia ha lasciato sicuramente molte ferite dentro di me e con la mia psicologa parlavamo proprio di questo, che per me una situazione di abusi verbali e fisici è la normalità, perchè sono cresciuta in un ambiente così.
    Riprendendo il discorso con il mio ex ragazzo, stavo con lui più che altro perchè mi minacciava di denunciarmi all’immigrazione per il mio visto, cosa che fece 2 mesi fa, dicendomi che aveva chiamato la sua ex ragazza lamentandosi di quanto io lo trattassi male e lei per ripicca mi denunciò anonimamente (questa è un altra bugia) ma lui sa che la cosa più importante per me ora è il visto, e fa leva su questa cosa. Il mio obbiettivo qui è cercare di farcela, contro tutti quelli che mi dicevano non ce l’avrei mai fatta e vivrai per sempre a casa con tua madre (per carità). Quando ho iniziato a viaggiare ero da sola, ed ero contenta, non avevo più nessuno a cui rendere conto di cosa facevo, ero libera, non più “dove vai” ,”con chi esci” , “a che ora torni”, “a casa si mangia alle 7”, “quel tuo amico non mi piace” ecc. Ho incontrato le persone sbagliate che quasi mi stanno facendo credere che è meglio tornare a casa…ma per me significherebbe tornare indietro e non andare avanti! Spero che mi capisca. Grazie 🙂

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    1. Ti capisco, eccome! Anch’io sono immigrata in Italia senza conoscere nessuno e non tornerei indietro per nulla al mondo. Il punto è che questa persona rappresenta per te una minaccia e quindi uno spostamento va considerato seriamente. Il tuo percorso psicologico è comune a tutti i bambini (me inclusa) che hanno subìto abusi verbali e violenza fisica da uno o da entrambi genitori. Ci hanno indottrinato per vivere situazioni di alta tensione in cui regnava la confusione totale, il rovesciamento dei ruoli, la segretezza, la vergogna, i sensi di colpa, le troppe responsabilità assunte in un momento della nostra infanzia in cui avevamo il diritto sacrosanto di giocare. C’è un percorso autodistruttivo comune in tutti noi… Quando non hai un attimo di respiro ti abitui alle situazioni paradossali e all’ambivalenza nei rapporti. Ecco perché quando conosciamo persone serene, dolci ed equilibrate spesso non riusciamo a riconoscere loro amore, l’affetto, il valore che ci danno. Sembra di non meritarle e quindi mandiamo a monte tutto per tornare ai vecchi schemi. E’ terribile! Comunque, uscirne è possibile attraverso un cambio radicale nei nostri valori più profondi, quelli che ci sono stati inculcati dai nostri genitori disfunzionali. Praticamente dobbiamo imparare a riprogrammare il nostro cervello, resettando ciò che non ci serve più. In questo senso la terapia aiuta tantissimo. Da soli, certe volte, non ce la facciamo. Quando cominciano a cadere le fette di prosciutto dagli occhi son dolori, ci vuole molta grinta e determinazione per non mollare. Non solo sei sulla strada giusta, ma l’unica percorribile per guarire dalle tue antiche ferite! Grazie a te per i tuoi preziosi commenti, qualsiasi cosa eccoci qui!

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  29. Grazie mille, ha centrato in pieno l’argomento!! Quando incontro persone belle le scanso e sono attratta dai “bad boys”, con gli amici sono più selettiva e riesco ad individuare i buoni amici e tenerli stretti e allontanare gli amici che mi danneggiano, purtroppo non lo riesco a fare con i fidanzati. Credo di essere alla smaniata ricerca di affetto e attenzioni che non ho ricevuto da piccola e quindi il primo ragazzo che arriva lo tengo stretto, idealizzandolo, cerco nella mia mente di fare andare le cose bene, di dirmi” ho un fidanzato anche se non è bravo ma c’è”. Ho avuto la forza di chiedere aiuto ,cosa che non faccio mai perchè mi hanno sembre detto “tu sei forte ce la fai anche da sola”, ma ora ho bisogno di aiuto e l’ho chiesto immediamente. Continuerò a fare terapia fino a che aggiusterò tutti i problemi, c’è sempre luce alla fine del tunnel!!! E vi terrò aggiornate! Grazie ancora baci
    P.S stò leggendo il libro della Thomas in Inglese , molto illuminante grazie 🙂

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    1. Brava! L’idealizzazione di una persona ‘poco di buono’ ha le sue radici proprio lì, nella tua infanzia. Quando abbiamo dei genitori maltrattanti tendiamo a pensare “Non è possibile che papà/mamma mi vuole così male.” e quindi per contrapposizione tendiamo a idealizzare il genitore maltrattante perché in teoria è quello ‘più forte e deciso’ mentre l’altro diventa una povera vittima, debole e succube, da proteggere. Siccome non vogliamo né essere vittime né carnefici restiamo impantanati in una sorta di terra di mezzo in cui la nostra vera identità e il nostro equilibrio faticano ad emergere. Bloccati all’interno di un modello familiare sballato ci viene difficile classificare – quando le conosciamo – le persone che davvero ci vogliono bene. Perché con gli amici è più facile? Perché conservano la loro indipendenza da noi, mentre un partner lo vogliamo ‘per noi’ esattamente come i nostri genitori. Subentrano pensieri primitivi di gelosia e possesso, fantasie di amore incondizionato, ecc.

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  30. Roberta “…Quando ho iniziato a viaggiare ero da sola, ed ero contenta, non avevo più nessuno a cui rendere conto di cosa facevo, ero libera…”
    Continua a viaggiare Roberta, non hai alternative. Sei già riuscita una volta a fuggire da una situazione che ti soffocata, a maggior ragione fallo ora che sei in pericolo di vita. E fuggi anche da quella parte di te che ti fa tentennare. Inizia anche solo per un periodo, magari lontano da tutto e al sicuro riesci a vedere la realtà dal di fuori. Questa persona o è già un assassino o è un pazzo potenziale assassino; la cronaca registra continue morti per mano di simili psicopatici e se le vittime se ne fossero convinte al primo segnale si sarebbero potute salvare

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  31. Cara Claudileia,
    nei confronti di un coniuge che continua a sparire periodicamente è possibile un’azione legale, una denuncia, una diffida o l’unica strada percorribile è la separazione? Dopo anni di prese in giro, di sfruttamento, di isolamento sociale sono sfinita. Tornando a casa trova sempre la cena, la casa pulita, le camicie stirate, la spesa fatta ecc ecc anche perché sono presenti i figli e non voglio patiscano ancor di più della situazione. E si che avevo provato a non stirargliele le camicie ma la pila era diventata altissima e ingrombante e dopo mesi avevo rimediato per non vedermela più davanti. È pesante anche il danno economico, l’ultima beffa ad esempio è una bella macchina nuova comprata con i nostri soldi, intestata a se stesso e con la quale ci scorazza quella. Oppure importi comuni che transitano su conti intestati solo a lui. La spiegazione ce l’ha sempre… con questi ultimi conveniva fare così e poi servono per una pensione integrativa della quale io sarei la beneficiaria se gli succedesse qualcosa. La macchina era un’occasione e quando se l’è intestata credeva fossimo ancora in comunione dei beni… (qualche anno fa abbiam fatto la separazione dei beni per una donazione in suo favore). Ovviamente il mio stipendio finisce su un conto comune mentre il suo su un conto solo suo. E questo perché non vuol far sapere i fatti suoi al nostro consulente. Ha dedicato una vita al lavoro ma io non ne ho mai beneficiato. Quello che patisco e’ la mancanza di rispetto, il non ascolto, la presa in giro. In questi anni mia madre ha avuto una lunga malattia degenerativa e io non avevo la serenità e la forza per assisterla come avrebbe meritato. Avrei avuto e ho un gran bisogno di svago ma lui lo garantisce a un’altra pur tornando tranquillamente nella nostra casa alla quale non vuole rinunciare e parla come se non avesse intenzione di andarsene. Sento il bisogno di un risarcimento morale, vivo un patimento troppo intenso e ingiusto e non so se la legge offre qualche tutela

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    1. Cara Ella, è evidente che tuo marito sta ‘preparando il terreno’ per un’ipotetica separazione che prima o poi avverrà, forse è già avvenuta nella sua testa quando ti ha convinta ad accettare la separazione dei beni. Al momento mi pare di capire (per le mosse economiche che ha molto ben descritto qui) che tuo marito sia stato consigliato da un legale (o da qualche amico Charlie Brown) su come uscire da un matrimonio non solo minimizzando i danni economici, ma anche cercando di farsi un bottino per ricominciare altrove oppure soltanto spendere un po’ di più in lussi e coccole varie. Come ogni narcisista perverso i suoi tempi sono indefinibili, solo lui sa quando, come e perché. Tu invece lo sai che ha un’amante, lo sai che la storia della pensione integrativa è una gran balla, lo sai che vuole ridurti al lastrico spremendoti come un limone… e mi chiedi perché non se ne va? Perché il suo bottino non è ancora bello grosso quanto vorrebbe, perché tu non vuoi che lui se ne vada definitivamente per non darla vinta all’altra, altrimenti perché continui ad erogargli dei soldi che fatalmente spariranno nel suo buco nero, tra divertimenti vari, macchinette nuove e l’amante? Rileggo i tuoi commenti precedenti e mi chiedo quale siano i tuoi limiti… Quali sono i tuoi limiti, cara Ella? Hasta quando? Bene, il risarcimento morale lo avrai mandandolo via dopo aver chiesto la separazione per colpa. Una volta dimostrato che lui ha un’altra persona nella sua vita, oltre il nucleo familiare costruito con te, la cosa è relativamente semplice dal punto di vista giuridico, anche se le sue reazioni saranno imprevedibili. Se andrai da un legale del tipo ‘squalo’ ti chiederà di raccogliere tutte le prove che dimostrano il fatto che: a) lui abbia un’amante, b) che ci sono soldi TUOI personali usati per comprare beni SUOI, c) che ci sono soldi distratti per una famigerata pensione integrativa che non esiste, insomma, dovrai diventare una sorta di spia russa nella raccolta delle carte, stampare e-mail, registrare conversazioni tra voi due per usarle in Tribunale, forse andare anche oltre… perché i tribunali vogliono prove certe, sarai su un piano in cui le tue impressioni, le tue sensazioni, i tuoi sentimenti e il tuo dolore non valgono niente. Qui aggiungo un’altra cosa: l’obiettivo dei perversi è pervertire, cioè, trasformarti in ciò che non sei, deviarti dalla strada giusta, quella della ragione, della morale e dell’etica. Agendo in questo modo ti sentirai quasi male perché non è nella tua natura, lo capisco da come scrivi tu, hai un senso di responsabilità enorme che però va usato nei confronti dei tuoi figli e non nel mantenimento dei capricci e della miserabilità di un uomo-bambino. Restare dove sei è ipotecare il tuo futuro e quello dei tuoi figli, più di quanto loro padre non abbia già ipotecato. Puoi certamente dare battaglia per cercare di ricuperare ciò che hai perso economicamente con le sue manipolazioni, ma credo che la cosa più saggia da fare è chiudere i rubinetti totalmente. Come? Andando da un avvocato con le prove che lui ha un’altra persona e del tipo di vita che fa, dopodiché se i tuoi figli sono grandicelli, spiegarli perché stai chiedendo la separazione: per te, per la tua dignità di donna, di madre, di lavoratrice che ha dedicato una vita a un uomo, facendo dei sacrifici economici, cercando di gestire tutto da sola, ecc. I figli si sentono più sereni quando la persona che chiede la separazione mantiene un basso profilo “Resterà sempre il vostro padre, ma tra noi non funziona più da troppo tempo e quindi ognuno è libero di vivere la sua vita, oramai. Entrambi lo meritiamo. Ci abbiamo provato, voi siete nati. Non è andata come volevamo, ma l’amore per voi resta uguale”. Non ci sono vie di mezzo, oramai credo che tuo marito abbia raggiunto un livello di squallore troppo elevato per essere perdonato dopo l’ennesima sparizione, non credi? Queste ‘sparizioni’ sono micro abbandoni che lui ti infligge e che fatalmente ti indeboliscono sempre di più. Hai bisogno di energia per lottare per il tuo futuro e quello dei tuoi figli… non puoi più permetterti di stare ferma, Ella. Un grandissimo abbraccio e fammi sapere come ti senti a riguardo… C.

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  32. Grazie per l’ascolto, l’empatia, la capacità di leggere tra le righe ed entrare nell’animo umano, per i consigli. Come presagivo l’unica tutela è
    la separazione e lì gioca proprio la mia capacità di resistere, illimitata. Durante le sparizioni non vivo, anche il mio fisico funziona al contrario ma poi mi rialzo e mi illudo di essermi pure rinforzata. Non lo perdono, mi allontano sempre di piú finché mi verrà naturale la scelta. Un abbraccio

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    1. Carissima Ella, in effetti c’è una deturpazione dell’idea di cosa ti rafforza e cosa ti indebolisce in questo tipo di relazione. Molte donne, dopo aver perdonato umiliazioni terribili guardano i loro carnefici fintamente mortificati e dicono “Hai sbagliato, ti ho perdonato perché ti amo e nessuno è perfetto. Ora non farlo più che saremo più forti che mai…”. Non sanno che per un narcisista perverso è proprio questo il lasciapassare per tornare a fare ancora peggio, si dicono “Ora è tornato tutto come prima, ho tutto sotto controllo, evviva!” La slealtà è il marchio di fabbrica di queste persone, cara. Quando non hanno nessuno da ingannare si rattristano o diventano irascibili con i loro cari. Quando l’amante lo mollerà stai certa che diventerà ancora più dura per te. Perché toccherà a te cercare di ‘guarirlo’ dal suo ‘dolore’, provare a consolarlo e coccolarlo quando lei gli farà stare male, fare da pungiball quando lui vorrà sfogarsi, ecc. E questo, a mio parere, è ancora peggio dell’essere abbandonata dopo essere stata sfruttata fino al midollo, è peggio della separazione che forse un giorno chiederai… perché ti distrugge in quanto donna, spegne la luce dei tuoi occhi. Non esiste scelta di vita più triste per una donna (o per un uomo) che accontentarsi del ruolo di eterni consolatori di partner frustrati. Affermi: “Non lo perdono, mi allontano sempre di più finché mi verrà naturale la scelta.” Sorrido amaramente, perché hai descritto la fine del mio romanzo “Anatomia del maschio invisibile” in cui descrivo l’iter del disamore profondo di una donna dopo 25 anni di matrimonio. Purtroppo non sono scelte che avvengono naturalmente, perché la situazione in cui vivi tu NON E’ NORMALE. Un abbraccio fortissimo a te ai tuoi figli, augurandomi che siano maturi abbastanza per comprendere (prima o poi) che il tuo compito è fare la madre, non la martire! C.

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  33. Ella , mi spiace tantissimo ,leggo la tua storia e penso a quello che mi sarebbe potuto accedere. Il non “rendere Conto ” al partner di quello che si fà , quella libertà assoluta di cui si fregiano e poi pretendere di essere riaccolti con amore e senza fare nessuna domanda….
    Non mettete mai i vostri soldi e i vostri beni in comune con nessuno MAI e poi MAI.

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    1. La libertà assoluta della quale godono è abilmente costruita alle spalle dell’autostima altrui. Dopo anni e anni di maltrattamenti psicologici si dichiarano liberi di andare e venire, mentre tocca al partner maltrattato fare da porto sicuro sempre e comunque per non beccarsi l’accusa di essere insicuro, geloso, paranoico, pesante, invidioso dei loro contatti, della loro intraprendenza, delle loro ‘amicizie’, ecc. Perché cercano persone fedeli? Perché si sposano se non riescono a legarsi a nessuno? Per tanti infiniti motivi, ma mai per amore.

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  34. “per non beccarsi l’accusa di essere insicuro, geloso, paranoico, pesante, invidioso dei loro contatti, della loro intraprendenza, delle loro ‘amicizie’, ecc.” Praticamente IO , scritto da lei poche ore dopo aver rifatto “pace” 😉 🙂 .
    Comunque sia , l’incontro con lei mi ha cambiato per sempre , non avrò mai più “piena” fiducia in nessuno.

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    1. Yuri, che qualcosa in te cambia è fuori discussione. Senz’altro sono persone che ti lasciano nell’anima un sapore amaro duro da levare. Tuttavia, tornare a fidarsi degli altri è l’unico modo di sconfiggere il retrogusto che lasciano ben volentieri in eredità. Se non ci fidiamo nei rapporti in divenire restiamo attaccati a vita alla loro terribile eredità. Renderti sterile al mondo e chiuso nei confronti degli altri è una garanzia per loro, di modo che possano tornare sempre perché sanno che sei rimasto sul punto in cui ti hanno lasciato, cioè, pieno di rabbia e con poca fiducia nei confronti dell’umanità. In buona sostanza, sanno perfettamente che nessuno sopporterebbe restare a lungo accanto a noi, proprio perché sono loro stessi gli artefici (oppure ci hanno messo il zampino!) per renderci diffidenti allo estremo. Non fidarsi mai perché qualcuno ha voluto così è snaturarsi. Col cavolo che dobbiamo chiuderci al Mondo e agli altri! 😁 Che andassero loro a fare gli eremiti su di una tenda da due lire piantata sul punto più estremo dell’Everest (laddove manco gli uccellini e San Francesco ci arrivano senza una buona scorta di ossigeno!)

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  35. Cara Claudileia, sono una donna di 61anni, sposata dal 1988 e con due figli di 26 e 24 anni. Non racconterò, per ora, la mia storia molto simile ad quelle che ho letto, dirò che dal 2014 ho finalmente scoperto la natura del mio malessere: mio marito è narcisista e forse anche perverso. Nel 2013 è iniziato per me un percorso di dolore immenso perchè, come ho scoperto, si era innamorato di una collega, naturalmente lo ha sempre negato ed io non ho prove tangibili, ma sono sicura. Il dolore è stato di crescita personale, superato il momento del desiderio del suicidio, ho incominciato a vedere mio marito con altri occhi, ed ho scoperto una persona ben lontana da quel che pensavo e assolutamente infedele. Ho “scandagliato” il web, letto di tutto, confrontato, comprato libri, fino a giungere a voi ed è stata una ricchezza infinita. Non guardo più altri siti, trovo le mie risposte nei vostri articoli, siete diventati importantissimi, ritrovo tutte le caratteristiche sia le mie che quelle di mio marito. Ora sta rinascendo una nuova persona in me, ricominciando purtroppo dal momento in cui mi sono sposata che ha segnato il mio decadimento, devo elaborare la separazione fisica, non è semplice perchè temo il male psicologico che potrebbe fare a me e ai figli. Inoltre non ho parlato con i figli e non so come affrontare la situazione. Sento che la sua vicinanza mi è sempre più sgradita, anche se ho interrotto ogni contatto fisico anche il più semplice bacio di saluto, cambiamento a cui lui si è adattato senza chiedere spiegazione. Non so se puoi darmi un consiglio, forse ti mancano degli elementi ma sarebbe troppo lungo raccontarli, comunque volevo dire GRAZIE del vostro lavoro, e come se avessi completato un puzzle. Con enorme riconoscenza Gio

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    1. Cara Giovanna, non ci sono parole per ringraziare abbastanza le tue. Tutto ciò che scriviamo, così come ogni traduzione è fatta con impegno e amore, quindi sapere che il messaggio arriva ai lettori ci rende molto felici. Veniamo a te. Hai 28 anni di matrimonio alle spalle e come tutte noi che siamo sposati (parlo per me, ma suppongo che sia così per tutti coloro che credono nel matrimonio o che hanno imparato a credere dopo le bastonate della vita!) sarebbe questo il momento della ricompensa, del grande premio per una vita intera di dedizione. Anch’io sogno che quando i miei figli saranno cresciuti potrò dedicarmi con mio marito alle cose che ci piacciono di più, avere più tempo per noi e magari qualche nipotino per ricordarci di quando eravamo soltanto genitori. Cosa capiterebbe a me, Claudileia, se mio marito da un momento all’altro trovasse in un’altra persona la sua fonte di giovinezza, se cominciasse ad agire di modo dissimulato e sleale da un momento all’altro, dopo una vita di dedizione? Penserei esattamente come Giovanna, cioè, mi lascerei andare in un primo momento. Dopodiché comincerei a mettere sotto la lente di ingrandimento i pro e i contro di quest’uomo, con il quale ho avuto due figli, desiderati e pianificati perché vedevo in lui delle qualità non riscontrabili in nessun’altro uomo al mondo. Senza sapere bene la tua storia mi viene difficile comprendere se hai a che fare con un narcisista perverso o un semplice traditore, perché ci sono differenze fondamentali tra l’uno e l’altro. Tu mi dai qualche indizio sulla tua vita di coppia, per esempio quando affermi che il vostro matrimonio ha segnato il tuo ‘decadimento’ mi fai capire che c’è stato un processo di svalutazione della tua persona… Questo sarebbe un dato fondamentale per capire come il vostro matrimonio è stato strutturato sin dall’inizio. Considera che per un narcisista perverso/psicopatico svalutare gli altri, usarli, trarre vantaggio di ogni situazione, dissimulare, mentire, fare uso del gaslighting e dei messaggi paradossali sono caratteristiche basilari nella sua personalità. Un narcisista perverso, anche di fronte a TUTTE LE EVIDENZE come tabulati telefonici e addirittura fotografie di tradimenti vari NEGHERA’ SEMPRE e ti farà SENTIRE IN COLPA anche di fronte a situazioni apparentemente molto chiare: “Sì, andavo con i travestiti, ma solo perché non mi fidavo di te. Eri rimasti incinta ed io non volevo bambini… mi sentivo tradito dalle donne.” Tu mi diresti: “ma dai, Claudiléia, non è possibile!”. Ti dico che è perfettamente plausibile poiché la logica di un narcisista perverso è completamente diversa dalla tua. Sanno usare e abusare delle ‘mezze verità’, cioè, possono dirti: “La mia collega, poverina, ha un marito così malato… dovresti vedere l’amore che prova per lui… la vedo sempre così triste, dovresti conoscerla sai? E’ una bravissima persona!”. Ovviamente non te la faranno mai conoscere e cominceranno a triangolare elargendo le presunte qualità della collega così devota al marito, insinuando che tu quelle qualità non ce l’hai fino a farti insospettire che tra loro c’è qualcosa che va oltre la semplice amicizia. A quel punto diranno che sei gelosa, pazza e paranoica, che sei una tipa che ‘vede il male in tutto’, ecc. Finché un giorno scoprirai per caso la dura verità: la collega non si era mai sposata oppure era vedova da una vita e lui in qualche modo dipendeva da lei per degli scambi di favori lavorativi. Ho usato due esempi tipici dei narcisisti perversi per segnalarti la differenza comportamentale tra loro e un fedifrago. Il perverso DEVE distruggere l’autostima del partner prima di andarsene. Finché non lo fa non è contento. Egli vuole che qualcuno muoia per lui, ama il sangue versato e quindi non molla la preda finché non la annienta totalmente, per questo non se ne vanno oppure puntualmente ritornano. Ecco perché qui troverai anche degli articoli che parlano del vampirismo energetico. Un’altro aspetto che tocchi nel tuo messaggio è l’abdicazione di una vita sessuale sana. Mi chiedo se ne vale la pena. Molte donne dicono “Guarda, io ho sofferto tanto, ho più di 60 anni e non ci penso neanche…dovrei ricominciare e non mi va più!” Invece a mio parere è un grandissimo errore pensare che soltanto agli uomini sia concesso di essere desiderabili a 60 anni. Conosco donne 60enni che hanno ricominciato da capo ed è impressionante come si sentono ringiovanite dopo l’elaborazione del lutto per la fine di un rapporto longevo. La cura che si prendono della loro mente e del loro corpo è da invidiare alle più giovani e qui non parlo di palestre e unghie finte, ma di un modo di porsi nei confronti degli altri, un’eleganza nel parlare e nel camminare dritto che mi fanno sorridere e pensare “Vorrei essere così fra’ po’!”. Carissima Giovanna, se vorrai raccontare la tua storia siamo qui, per ora l’unico consiglio che posso darti è quello di rispettare il tuo diritto di essere una donna in tutti i sensi e di non passarci sopra ciò che danneggia fortemente la tua dignità! Un abbraccio immenso, C.

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  36. cara carissima Claudileia, grazie per le belle parole ma non credo che cercherò mai più la compagnia di un uomo, vedo attorno a me una percentuale altissima di narcisisti, quindi ho paura di soffrire, e poi MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI!
    La mia storia:mi sono sposata dopo tre anni di convivenza, e la nostra storia d’amore era già finita ma non lo capivo, facevo richieste, mi stupivo e ne ricevevo silenzi, critiche. i primi due anni sono stati meravigliosi, mi sentivo la donna più bella e desiderabile della terra, era premuroso, attento tenero. Mi sentivo ricca appagata fortunata. Però anche in quel periodo, in un suo viaggio mi tradì, me lo confessò, io lo perdonai, adesso capisco che mi metteva alla prova per capire quanto poteva osare.
    Dopo il matrimonio le cose cambiarono ulteriormente, ma anche in quel caso non vidi o non volli vedere, prevaricò su tutto, prendeva tutte le decisioni e non era pensabile contrastare o discutere colloquiare…..Da parte mia il grosso errore è stato di non voler vedere la realtà, di arrendermi e di vivere alla sua ombra, tutto era più facile lasciavo che lui decidesse per me non mi piaceva discutere, casa, concepimento figli, vacanze….tutto come lui decideva. Ma di questa situazione stavo male e non capivo, se tentavo di parlare mi diceva che volevo “PSICANALIZZARLO” e che la matta ero io. Naturalmente mi sentivo profondamente in colpa per cosa non capivo.
    Per fortuna avevo il mio lavoro, dove potevo esprimere me stessa. L’unico aspetto su cui non lo lasciavo agire, se non lo ritenevo opportuno, era l’educazione dei figli.
    Tutto questo purtroppo mi sembrava normale in una coppia, mi pareva vita di tutti, anche perchè lui non è mai stato violento fisicamente, negli anni ci sono state due grosse crisi da parte sua, ma io ero molto fiera di essere riuscita a superarle, ora invece vedo diversamente, non è andato via per suo calcolo.
    Abbiamo la separazione dei beni, lo ha deciso lui e naturalmente a me è sembrato normale! Quando si è reso conto che sapevo quanto guadagnava dalla busta paga, le ha fatte sparire. Non so assolutamente quanto ha in banca.
    Nel 2011 deve essergli sfuggita di mano la situazione e si è innamorato, tanto che mi ha detto che non era più mio marito! E’ rimasto a casa, anzi m’invitava ad andare via se non mi piaceva la situazione.Mi umiliava davanti ai figli, al meglio m’ignorava. Stava poco a casa, ma non ha mai confessato il perchè del suo comportamento ma io sono SICURA ma non mi sono rimaste prove, tanto con lui non servirebbero, riuscirebbe a dire che è notte in una giornata di sole.
    Tutto questo è durato 2011/2012 nel 2013 già stava finendo fino a che non è rientrato tutto come prima, naturalmente senza una spiegazione anzi a domanda negava tutto.
    In quegli anni ho provato un dolore immenso che non pensavo si potesse provare e superare, non mi sono suicidata per i ragazzi, ho provato quelle che poi ho letto essere”IL VORTICE NARCISISTA” è terribile.Sono stata per un anno in psicoterapia e la dottoressa mi ha parlato del possibile narcisismo di mio marito. Ho letto tanto sul web, ho comprato libri e sono poi approdata in voi che mi avete data milioni di risposte e suggerimenti indiretti. Ora sono in una fase di distacco fisico assoluto e sto lavorando per il distacco emotivo, non voglio più provare niente neanche odio, in fondo io gli ho dato questa opportunità, quindi sono io che devo modificarmi per vivere meglio.
    Sto progettando di andarmene via ma devo attendere che i figli vadano prima di me, tanto non sarà lontano quel momento, nel frattempo mi tutelo come posso.
    Vedo da diversi segnali che sicuramente ha delle donne, ma non mi fa nemmeno male anzi spero si allontani sempre più da me.
    Devo parlare con i figli ma non so come dire le cose, parlerò solo dei tradimenti ma non avendo prove potrebbero non credermi e poi mi spiace far loro del male perchè sembra che lo stimino. Sintetizzando è la mia vita, ho dovuto comunque rivedere anche il perchè sono così accondiscendente e mi stimo poco, ho scoperto narcisista mio padre e mia madre vittima inconsapevole.
    Mi fermo qui, ho tanto cammino da fare, nonostante la mia età mi sento di aver ancora tanto da dare, farò del volontariato per essere utile, spero di non aver fatto troppi danni nei figli, per il momento non sembrerebbe.
    Con infinito affetto e gratitudine un abbraccio giovanna

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    1. Dolcissima Giovanna… Tutto ciò che farai d’ora in poi sarà per te, anche chiedere la separazione quando sarà il momento opportuno. Oramai hai perso l’affetto e la stima che provavi per quest’uomo che, da narcisista doc, ha silenziato la tua voce per troppi anni. Vorresti attendere che i tuoi figli crescano per poter finalmente ripristinare la tua dignità, ma mi è sembrato di capire che sono grandi abbastanza per comprendere cos’è l’ipocrisia e farsi una ragione, visto il padre che hanno. Un abbraccio, cara mia!!!

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      1. Grazie per aver risposto prontamente, mi pare di capire che convieni sia proprio malpresa (narcisista doc, e padre ipocrita…) da una parte è consolatorio perchè finalmente ho capito, ma purtroppo rimane la tristezza dato che riponevo su di lui tutte le aspettative e speranza lecite in una coppia sposata da anni e che condivide esperienze, immagina quando tutto questo è crollato e ho visto la realtà vera!
        Pazienza, c’è sempre di peggio, faccio però difficoltà a perdonarmi, ho mille scusanti ma potevo vedere prima. Un abbraccio e un caro augurio di un sereno nuovo anno. giovanna

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  37. Riprendendo le parole di Giovanna sul fatto di essere accondiscendente mi chiedo se è tanto sbagliato, come nel mio caso, provare un bisogno di protezione, accudimento nei confronti del padre dei propri figli, nonostante tutto. Cioè faccio fatica a sbatterlo fuori perché so che non si prenderebbe cura di sé e della sua salute, come già non sta facendo tra l’altro, fumando e lavorando più del dovuto. Non è naturale quando si è genitori cercare di salvaguardare anche l’altro? (So comunque che devo preoccuparmi della mia di salute e non fare la crocerossina).
    Io non ho una bassa autostima ma capisco che questi comportamenti me li porto dietro dall’infanzia a causa di un padre psicopatico e una madre che ha riversato addosso a me, figlia unica il suo malessere ogni giorno. Un padre che e’ anche arrivato poi a togliersi la vita. Una pazienza quindi che con gli anni mi si è cucita addosso come un vestito.
    Quando ho conosciuto mio marito era così dolce e affettuoso che anche io mi son sentita fortunata. Non ha mai cercato nemmeno di umiliarmi o svalutarmi o darmi la colpa, dopo, dei suoi comportamenti. Per questo infatti fatico a vedere la perversione. Il tradimento c’è si da anni ma sempre con la stessa, non seriale come tanti altri. Inoltre, a modo suo, ha delle attenzioni nei miei riguardi ed è ancora dolce e affettuoso anche se può far sorridere detto così.
    Gli chiedo sempre se si è trovato una sistemazione, che non può vedere l’amante se sta con me perche’ io non glielo permetto e perché ho diritto di non permetterglielo. Gli ho scritto se non torni non tornare piu’ ma per essere piu’ dura di così dovrei farmi violenza perche’ non e’ nella mia natura e nonostante lui sia diventato quello che è diventato. E per più dura intendo fargli trovare la sua roba fuori della porta o lanciarla nel giardino dell’amante.
    Ho intenzione però di far qualcosa di concreto in questo nuovo anno iniziato già male ovviamente, concreto come un avvocato, un notaio, uno psicologo. Mi verrebbe anche voglia di contattare quella donna, se così si può definire una che continua a vedere di nascosto da anni un uomo che sta in famiglia.
    Buon anno a tutti noi e un abbraccio Claudileia che nelle tue risposte tocchi sempre punti… spunti troppo veri come il vuoto, la vana vanità, la mancanza di coscienza, l’incapacita’ di vivere le cose semplici ecc ecc

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    1. Cara Ella, rileggendo i tuoi commenti precedenti emerge un uomo molto diverso da come lo descrivi ora, sul tuo nuovo commento. Penso che quando lui “sparisce” con l’altra, ti trascura intimamente e depreda anche le tue finanze ci scrivi per descrivere un mostro ma poi, appena lui si dimostra “sofferente” magari perché in crisi con l’altra, passi a riconsiderare la tua di sofferenza, privilegiando ancora una volta la sua. Cara Ella, nessuno qui ti sta chiedendo di “violentarti” avviando la separazione. Se sei convinta che un matrimonio possa andare avanti all’infinito con una sola parte che ne gode ogni beneficio e privilegio, chi siamo noi per dirti il contrario? Se la formula va bene per te e non ti fa soffrire, cioè, se dare senza mai ricevere alcunché è la normalità perché lui è “il padre dei tuoi figli”, allora i tuoi commenti precedenti non hanno alcun senso. Un’unico appunto riguardo alla terribile tragedia che hai subito in passato: difficilmente uno psicopatico si toglie la vita, è un evento ritenuto molto raro dai migliori psichiatri, perché si tratta di una decisione che lo psicopatico prende unicamente quando viola I SUOI CODICI e non quando viola le regole morali ed etiche comuni. Ci sono, però, disturbi simili alla psicopatia che possono portare un soggetto ritenuto da tutti “cattivo” a farlo, come il disturbo bipolare, tante volte confuso con la psicopatia. Si tratta di un discorso molto complesso, tuttavia è probabile che cercando di salvare il rapporto con il padre dei tuoi figli, cerchi di vincere il senso di impotenza e di colpa nei confronti del tuo papà. Ovviamente qualsiasi cosa scriverò qui a riguardo sarà superficiale rispetto al lavoro psicoterapeutico che potresti fare per comprendere come mai, non avendo una bassa autostima, continui a subire le sparizioni e scorrettezze del tuo marito.

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  38. Salve, avrei bisogno di un consiglio, il mio ex narcisista dispone ancora di alcuni filmati intimi nostri (vi prego non giudicatemi male per questo, mi vergogno di me stessa) in realtà quando mi ha lasciata mi disse che avrebbe eliminato tutto, poi successivamente durante un suo tentativo di ricattura a cui io ho ceduto mi disse che li aveva ancora. Io nn riesco a mettere in atto in no contact perché ho paura che lui in futuro, offeso dal mio comportamento possa renderli pubblici. È possibile ? Come devo comportarmi? Vi prego aiutatemi sono disperata. Ero completamente sotto il suo controllo. Inoltre ho anche paura a frequentare persone nuove perché temo lui possa un giorno inviare questi filmati sotto forma anonima

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    1. Premesso che si tratta di materiale privato che ti appartiene potresti denunciarlo nel caso in cui si rifiuti di riconsegnartelo. Sono filmati fatti col telefonino? Purtroppo nessuno può garantirti che siano stati scaricati sul suo computer personale. Nessuno qui ti giudica, cara! Ahimè, pare che la nuova moda sia proprio questa. Mi preme però dirti che la prudenza non guasta mai e che la fiducia va data con molta cautela, quindi cerca di agire preventivamente. Capisco che non è rassicurante sapere che dei filmati così intimi siano in mano a un ex arrabbiato o poco degno di fiducia, tuttavia non puoi restare invischiata per sempre sotto un ricatto velato. Al limite digli che ti sei rivolta a un avvocato per chiedere consigli sulla tutela della tua privacy e che codesto professionista ti ha consigliato sulle misure da prendere in caso di divulgazione della tua intimità. Un abbraccio e facci sapere!

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  39. Grazie per la risposta. In passato alla mia richiesta di eliminarmi ha ovviamente mentito quindi anche se gli chiedessi di ridarmeli non potrei essere certa che li abbia cancellati anche da eventuali altri dispositivi (quando si fece “casualmente” scappare che li aveva ancora disse che li aveva spostati su un tablet cosi da nasconderli alla nuova fidanzata). Al momento non si mette in contatto con me da solo una settimana e dato che la decisione è stata sua io ho colto al volo l’occasione per evitare contatti con lui. Ma tutta questa storia mi blocca a praticare attivamente il no contact, puoi consigliarmi su cosa fare? Rischio e blocco? Perché mi sento in balia di qualcosa che nn potrò mai controllare se non allontanandomi definitivamente da lui.

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    1. Prima di bloccarlo inviagli un e-mail molto formale contenente cosa rischia in caso di divulgazione del materiale. Digli che preventivamente ti sei rivolta a un avvocato per informarti sulla tutela della tua privacy. Puoi menzionare il D.Lgs. 196/2003, nello specifico l’articolo 167, c. 1, secondo il quale il tuo ex rischia da 6 a 24 mesi di galera in caso di divulgazione del materiale privato. Ti consiglio di andare a leggere l’articolo in questione. Mi raccomando, devi essere formale e dura, devi farlo sapere che sai difenderti molto bene e che ti sei informata seriamente con tanto di avvocato. Purtroppo nessuno può garantirti che ti menta ancora una volta, quindi l’unico modo è cercare di scoraggiarlo a fare qualunque cosa dimostrandoti forte. Se hai i mezzi economici rivolgiti davvero a un avvocato per far partire la lettera direttamente dal suo studio, così sei più tranquilla!

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  40. Grazie. Volevo scriverti tramite la pagina Facebook per poter avere un giudizio esterno su tutta la relazione, so che nn sei una psicoterapeuta ma vorrei un tuo parere. Posso? Grazie mille per l”aiuto che mi hai dato

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  41. Allora provo a raccontare, per avere pareri ma anche a scopo terapeutico per lasciar uscire tutto. Grazie in anticipo a chi risponderà, scusatemi per la lunghezza.
    Ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato a frequentarci. Lui era molto affascinante,intelligente e da quello che sembrava anche molto preso. Inutile dire che io mi sono innamorata di lui al punto da donargli la mia verginità dopo appena 4 mesi di frequentazione (valore a cui io ho sempre dato un significato molto grande). Durante la prima estate insieme cominciano i primi problemi, si eclissava, mi accusava di essere maliziosa con i miei amici maschi e decise di chiudere con me definendomi appiccicosa con lui, io che all’epoca avevo ancora un po di dignità sparisco e non lo cerco. Ad ottobre dello stesso anno ricompare e riprende a corteggiarmi dicendomi che aveva attraversato un brutto periodo e che gli mancavo, e ci ricasco. Io all’epoca lavoravo come animatrice e ovviamente i week end erano, per me, lavorativi, a lui non dava fastidio e il sabato ci vedevamo dopo il mio lavoro, la domenica invece preferiva dedicarla alla sua famiglia (da cui mi teneva alla larga) e i suoi amici, anche loro mai conosciuti. Se ovviamente avanzavo proposte o richieste di trascorrere tempo con lui c’era sempre qualche intoppo che non glielo permetteva. I suoi compleanni voleva trascorrerli solo con la famiglia, durante i miei aveva sempre qualche problema a festeggiare con me. Nonostante tutto io che ero idiota portavo avanti tutto come se niente fosse, ammaliata da una sua parola o da un piccolo gesto. Durante la seconda estate io non ho ferie e lui decide di partire con la sua famiglia, e io ovviamente non proferisco parola. Arriva l’inverno e poco prima di natale ricevo dei messaggi da una ragazza che mi rivela di essere la sua fidanzata da ben 5 anni. Io non le dico niente, credo che lui la ami se nn l’ha lasciata per me, fingo di essere solo una vecchia conoscenza e lascio lui. Ricollego tutto, passo tutta la notte a cercare foto, contatti facebook, il sabato sera accompagnava lei e poi veniva a prendere me e la domenica stava con lei, le due estati passate lontani erano state studiate per poter partire con lei, per vacanze che a me diceva di non potersi permettere. La settimana seguente mi assilla con telefonate e messaggi chiedendomi di vederci, vuole scusarsi e implora il mio perdono giurando di amarmi, addirittura piange ma qualcosa dentro di me mi dice che nn sono vere le sue lacrime, ignoro la vocina nella mia testa e sulla promessa di lasciare la sua fidanzata per me continuo a vederlo. Resisto in questa situazione per altri due anni durante i quali mi rifila le balle più colossali del mondo, muore un suo cugino (in realtà è vivo e vegeto) , poi svopre di essere stato adottato (altra fesseria ). Durante questi due anni in cui è ancora fidanzato si iscrive ad un corso di ballo vicino casa sua, alla mia richiesta di partecipare mi risponde di no perché è una cosa sua, ha bisogno dei suoi spazi. In realtà non poteva portarmi perché ci andava per un’altra ragazza (cosa che ovviamente ho scoperto molto dopo). Controllavo i profili social di questa ragazza e non faceva altro che taggarlo o prendere in giro la fidanzata di lui. Lui ad ogni mia accusa o richiesta di chiarimento diventava pazzo e mi diceva che poteva essere sua sorella (lei ha 9 anni in meno di lui e di me) e che gli faceva schifo solo pensarlo e che io avevo dei problemi seri se pensavo una cosa del genere e mi puniva non facendosi sentire, spariva per serate intere e accusava me di tradirlo, non mi rispondeva se lo chiamavo, mi sminuiva ma in un modo sottile che riesco a comprendere solo oggi, azzerando la mia autostima. Io continuo imperterrita a sperare di sbagliarmi, a non voler vedere finché a febbraio del 5 anno è lui a lasciarmi. Scopro molto dopo che prima di lasciare me aveva lasciato la sua fidanzata e aveva cominciato una nuova relazione con la ragazza di 9 anni più giovane. Nel frattempo io cado in depressione e vivo così fino a settembre dello stesso anno (2015) mi ricontatta omettendo il suo fidanzamento e quando lo scopro e glielo rinfaccio mi dice che sto solo rosicando perché lei è migliore di me e perché vorrei starci io al suo posto, ma se mi fossi comportata bene in passato forse lui mi avrebbe concesso di essere la sua fidanzata. La cosa brutta è che lui ha ragione, sono gelosa di lei, costruito contatti falsi che utilizzo per vedere cosa pubblicano, lei conosce la sua famiglia, vanno in vacanza, hanno migliaia di foto insieme ( a me vietava di fare foto con lui) sembrano la coppia perfetta e ancora oggi sono convinta che il problema sia mio, ho cominciato a leggere questo blog perché penso di essere io la narcisista, perché lei è più bella, più in forma, più appassionata e io orsmai sono ridotta ad una larva. Lui ogni tanto mi ricontatta, prima solo per il sesso, poi mi raccontava i loro battibecchi , a dicembre scorso mi ero convinta a chiudere definitivamente e lui per natale mi scrive che è rimasto male perché io non gli ho inviato gli auguri, gli dico di non scrivermi più e a gennaio mi scrive un messaggio lunghissimo che gli manco e che tornerebbe indietro per evitare i suoi piccoli errori, perché ovviamente secondo lui la colpa è principalmente mia. A fine febbraio nn sono riuscita a controllarmi e dopo aver visto delle loro foto l’ho contattato io e lui mi ha detto che nn vuole sentirmi che è felice etcetc e io ho smesso di cercarlo. Ho paura per i filmati, ma nn solo, ho paura per me stessa perché non so se riuscirò a mantenere il no contact. I conoscenti che lo beccano in giro lasciano trapelare che è davvero felice con lei e io mi convinco sempre di più che grazie a lei lui sia cambiato. Scusatemi se è lungo e nn si capisce molto, vorrei poter tornare indietro e nn lasciarmi avvicinare da lui. Jo sbagliato tutto, mi sento sola vecchia e fallita e non riesco a staccare la mente da lui.

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    1. Cara Anonima, è quest’uomo abituato a tradire tutte le donne della sua vita che vorresti accanto a te per sempre? È per quest’uomo promiscuo, bugiardo e manipolatore che provi passione allo stato puro? Ciò che dico sempre alle donne nella tua stessa identica condizione è: serve un cambio di valori radicali dentro la tua testa! Solo così smetterai di vederlo come la misura di tutte le cose, come il metro di paragone di tutti gli uomini, come il giudice supremo della tua bellezza esterna e interiore… Ecco un’articolo vivamente consigliato per te: https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/10/06/la-liberta-nellottica-di-un-perverso-narcisista/

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  42. Buongiorno a tutte/i, continuo a vagare tra gli articoli di questo blog e questo oggi è quello giusto per il mio stato odierno.
    Io sono nella fase della assoluta consapevolezza, della comprensione di cosa mi è accaduto e con chi ho avuto a che fare, 3 mesi di no contact (che confermo a tutti come unico metodo per liberarsi di questi personaggi) e non desidero infrangere questo status, nessun senso di colpa per avet chiuso la relazione, mi accorgo che l’astinenza e la dipendenza si sono affievolite: non guardo più i suoi stati sui social, non passo più sotto casa sua, anzi giro largo e la sensazione di liberazione aumenta ogni giorno che passa ma…Claudileia c’è un ma che voglio raccontare per chi ancora ha dei dubbi su il potere tossico che hanno questi soggetti. L’altro ieri il no contact è stato interrotto da un incontro casuale su un mezzo pubblico, 10 minuti…poche parole…le solite menzogne…mi chiede se l’ho bloccato…”Ti ho mandato una mail e poi un messaggio…” (solita procedura con il solito argomento di pretesto…) e poi scende. Cara Claudileia oggi la certezza che ero sulla strada della guarigione vacilla, ho di nuovo quel nodo allo stomaco che non sentivo più, così mi chiedo cosa del suo agire sia così….afrodisiaco perché razionalmente non vi è proprio nulla, mi rendo conto che ancora basta un niente per azzerare i progressi raggiunti. Così penso che… non sono più una ragazzina, ho già alle spalle un matrimonio fallito, di quasi 30 anni, con uomo, anche lui, affetto da qualche patologia di personalità dubbia, non vedo un futuro di cambiamento…lui rimarrà l’ultimo…e la sensazione che lo pensi anche lui, la sensazione di credere di averla avuta “vinta” mi fa rabbia. Sai, lo so bene che io, con tutti i miei limiti e difetti, sono autentica, che non ho bisogno di raggirare nessuno per ricevere un sorriso o considerazione, ma in questi casi succede di pensare che lui nel suo caotico mondo di specchi, bugie ed illusioni se la passi meglio di “NOI” così empatici da far vomitare, così onesti, leali e amorevoli…perché io sono qui a raccogliere i cocci mentre lui è là che se la spassa indisturbato, imperturbato e felice di essere s*****zo.

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    1. Carissima Alessandra, la risposta alla domanda su cosa ti turba ancora quando lo vedi anche casualmente sta esattamente nelle tue parole “…lui rimarrà l’ultimo…e la sensazione che lo pensi anche lui, la sensazione di credere di averla avuta “vinta” mi fa rabbia”. La risposta sta nelle parole “unico” e “ultimo” perché unico significa raro, senza paragone con nessuno, indimenticabile; mentre “ultimo” è ugualmente tremendo perché significa definitivo, quello che chiude il cerchio. Quando lo vedi è come se ti chiedessi: “Perché mi è toccato chiudere il cerchio della mia vita affettiva proprio con questo soggetto? Perché a me è andata così? Possibile che non abbia nulla di positivo, questo qua? Eppure ho investito tanto!”. Risultato: il ritorno dei pensieri ossessivi e della sensazione di aver un conto in sospeso con il famigerato! Cosa c’è di definitivo e ultimo in questa vita? Se stessimo parlando a quattro occhi arriveremo alla stessa conclusione: LA MORTE! Affermi di non essere più una ragazzina ma questo non ti preclude di vivere un’altra, una seconda, una terza, una quarta VITA lontana anni luci dalla pulsione di morte emanata da un soggetto disturbato. Abbraccio forte e avanti per la tua strada! C. PS: lui non ha vinto un bel niente, altrimenti saresti ancora nel girone, nel limbo amico per offrirgli compiacente il tuo prezioso ascolto e magari una volta a settimana, ogni 15 giorni o una volta al mese il tuo corpo.

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  43. Non penso che l’età precluda la possibilità di farsi un’altra vita, ma credo che le occasioni siano minori, la mia non è paura di restare sola ma paura che questa condizione non mi aiuti a superare il dramma, che questa condizione mi renda più vulnerabile per un suo eventuale ritorno, per questo dico che forse sarà l’ultimo, nella mia vita quotidiana non ci sono occasioni. Io non lo vedo né unico ne raro. Forse sono solo stanca di lottare e mi sembra di invidiare di lui la sua imperturbabilita’, la sua capacità di restare distaccato anche se è proprio questo che fa di lui un mostro, forse sono solo stanca… la vita mi ha messo a dura prova già da bambina, con un padre egoista, possessivo e irascibile che faceva differenze di genere con mio fratello, una madre inesistente totalmente succube di suo marito. La morte di mio padre che avevo solo 14 anni e una adolescenza inesistente e piena di insicurezze. Un marito che, dopo 30 anni, mi sono resa conto che assomigliava a mio padre e che mi ha totalmente annullata, la forza di mollare tutto con una serie di ripercussioni sulla mia indipendenza economica e lavorativa e poi l’incontro, ovviamente non casuale, con il mostro dei mostri. Io mi reputo una donna forte, sono sempre riuscita a superare da sola e con una grande forza di volontà tutto quanto ma quest’ultima è stata una batosta che mi ha levato ogni energia e fiducia nella vita, sono una donna con un immenso bisogno di affetto, è questa la mia fragilità.
    Grazie Claudileia per darci l’opportunità di raccontarci e ricevere una parola di conforto, io vado avanti per la mia strada sempre e comunque. Un abbraccio

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    1. Carissima Alessandra, ti rispondo con un esercizio interessante proposto da Clarissa Pinkola Estés, in “Donne che corrono coi lupi”: “Sono solita disegnare una sorta di grafico dell’esistenza di una donna su un grande foglio bianco, e segnare con una croce i vari luoghi, a partire dalla prima infanzia sino ad arrivare al presente, in cui parti e pezzi del suo Sé e della sua vita sono morti. Segnano i punti in cui non prendemmo quelle strade, trovammo sentieri interrotti, imboscate, tradimenti e morti. Io metto una piccola croce sui luoghi in cui si sarebbe dovuto piangere, in cui ancora si deve piangere. E scrivo sullo sfondo per le cose che una donna sente ma non sono ancora affiorate in superficie. E scrivo sulle cose che la donna ha per la maggior parte liberato. Vi inviato a fare dei “descansos”, a preparare una mappa della vostra esistenza e a domandarvi: . In tutti ci sono dei significati che vi siete portate dietro nella vita. Devono essere ricordati e nel contempo devono essere dimenticati. Occorre tempo. E pazienza.” Un abbraccio grande grande!

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  44. “Se siete state catturate, se avete sofferto la hambre del alma, se vi hanno prese in trappola, specie se siete creative, è probabile che siate state o siete delle Donne-Fere. La Donna-Fera di solito è affamatissima di spiritualità, e spesso afferra qualunque veleno camuffato, convinta che si tratti proprio di ciò di cui la sua anima ha fame.’

    Il libro lo sto leggendo…grazie ancora

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  45. Le tappe sono descritte a perfezione. Nella realtà, come descritto, si alternano e si sovrappongono, ma lentamente si superano. A chi si sente sfinito voglio augurare di ritrovare un barlume di energia positiva, un guizzo che consenta di rimettere in moto il motore. Quando sappiamo di chi e cosa siamo stati vittime, perché i parametri corrispondono tutti, accarezziamo il nostro viso, il nostro corpo e, con essi, la nostra anima: provate anche voi a farlo davvero, a me aiuta. A volte mi bacio e mi ringrazio per aver evitato follie estreme: avrei fatto il gioco della narcisista, avrei firmato col mio sangue la storia che ha scritto, con odio e cinismo impensabili fino ad ora, per me e per i miei figli. Sono vivo, al contrario: ho cambiato il finale sfidando la sua stizza e la sua ira. I baci e gli abbracci che non mi ha dato me li do da solo, me li danno i figli e quelle pochissime persone che credono al mio racconto, che ascoltano a cuore aperto e, se non sono ferrrati, corrono a prendere informazioni. Il mostro che abita la mia abusante verrà fuori, prima o poi, in tutta la sua sfacciata bruttezza: si incarterà da sé o sarà succube di qualcuno ancora più cattivo: sono esseri ottusi, in fondo. Machiavellici ma ottusi.

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  46. Mio marito mi ha abbandonata 2 anni fa….sotto Natale…quando avevo appena appreso che mio padre aveva un tumore incurabile….credevo che il nostro fosse un matrimonio perfetto. Lui era senza dubbio egocentrico e narciso ma mi ha trattato per 13 anni in modo impeccabile. Solo dopo lo scarto ho cominciato a vedere le crepe, la sua freddezza…superficialità …il calcolo con il quale affrontava ogni situazione. Il periodo di love bombing è stato lunghissimo per me … lui mi faceva regali costosi che io non desideravo ( sono sempre stata di gusti più semplici) ma intanto prendeva tutti i miei risparmi per pagare la SUA casa ( Ho pagato il suo mutuo con un’ingente somma e anche altro)….. la svalutazione è durata un paio di mesi e poi subito mi ha lasciato..con il terribile trattamento del silenzio..attonita e distrutta.Quando ho lasciato la nostra casa, ho saputo dei tradimenti ….dalla voce al telefono della sua presunta ultima amante…mille particolari della nostra vita intima sulla bocca di un’estranea … derisi …gettati nella polvere ( ho anche pensato che fosse stato lui a farmi chiamare…per farmi soffrire ..perchè non gli apparivo domata e distrutta abbastanza). Ha provato debolmente solo una volta a tornare sui suoi passi …dopo circa 8 mesi…poi più nulla….. dovremo ancora vederci per la separazione purtroppo. Ora so che sta con una sua ex… che lui definiva pazza e traditrice quando stava con me … una donna molto ricca. D’altronde stranamente tutte le sue ex lui le definiva pazze …e io non ho voluto vedere… credevo a tutto quello che lui e la madre mi dicevano. Mi sento raggirata … truffata…lui mi ha incolpato del fatto di non aver avuto bambini quando ha fatto di tutto per non averne. Tutta la mia famiglia credeva in lui ….non ha raggirato solo me …. anche il mio povero padre che negli ultimi mesi di vita ha dovuto soffrire anche per questo….eppure non siamo degli sprovveduti…al contrario.
    Io mi chiedo e vi chiedo: è possibile fingere per 13 anni? Lui ha tutte le caratteristiche del narcisista….proprio tutte.. compresa una madre narcisa… ma è possibile che … non dico il love bombing ma un rapporto sereno e appagante con uno psicopatico possa durare tanto? Certo ogni tanto c’era una sottilissima svalutazione…. allusioni a difetti fisici o comportamentali …ma veramente poca roba. In tredici anni non c’è stato un litigio …se non verso la fine… era andato per lavoro all’estero e non mi aveva mai chiamato…con varie scuse… solo sporadici messaggini…ero molto sorpresa e furente e l’ho affrontato al ritorno…è stato l’inizio della fine.
    Mi sto risollevando…. tanto dolore…tanto lavoro su me stessa… tanta paura ….ma ora so che ce la farò….ho affrontato l’inferno….letteralmente…grazie a tanti amici fraterni ed a una terapia psicologica che mi hanno salvato dal baratro… ma continuo a documentarmi ….a studiare il fenomeno. Allenta la tensione o peggiora le cose? mi piacerebbe che mi rispondeste.

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    1. Ciao Alessia. Ti rispondo in base a quel che percepisco io dopo un anno di grande lavoro di me stesso e sull’argomento, utile a comprendere ciò che ho vissuto. Sono in terapia e seguo percorsi di gruppo, trovo fantastica la condivisione che consentono. Sono convinto che ad un certo punto sia meglio smettere di documentarsi: quando abbiamo capito con chi ci è toccato avere a che fare, quando ogni dettaglio corrisponde, quando siamo consapevoli della realtà anche se in pochi ci credono, mi sembra meglio prendersi una pausa e dedicarsi a sé stessi. Non c’è più nulla da dimostrare né nessuno da cambiare se non noi stessi: siamo noi che abbiamo la responsabilità di elevarci in tutto e per tutto e, grazie a questi farabutti, siamo sul trampolino di lancio. Sfruttiamolo. Continuare a cercare il pelo nell’uovo è un po’ donare ancora energia alla bestia, o non volersi del tutto staccare da essa. Poi all’occorrenza tornare a leggere qualcosa fa anche bene, specie se è un nuovo punto di vista. Questo blog è favoloso e utile come pochi.

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      1. Grazie Guglielmo, so che hai ragione, credo che questa mia ossessione nel continuare a documentarmi derivi dall’esigenza di capire fino in fondo ..di cercare conferme….questo allenta la tensione che provo in alcuni momenti e mi consente anche di non cercare alibi… di non rispondere a quella vocina interna che continua a giustificare ciò che non è giustificabile.
        Il passaggio dal paradiso all’inferno per me è stato troppo rapido e il fatto che tutto sia avvenuto in concomitanza con la malattia e la morte di mio padre ha reso tutto ancora più straziante. Anch’io sono andata in terapia e ancora ci vado, e mi aiuto in ogni modo possibile, a distanza di quasi due anni, benchè uno passato sotto lo stesso tetto, sto sideralmente meglio ma ancora non mi sono messa alle spalle tutto evidentemente.
        Vorrei conoscere la tua opinione e quella di Claudileia anche sull’altro quesito …. può un matrimonio con un narcisista funzionare per otto anni più 5 di fidanzamento senza grossi intoppi? la sua natura non doveva venire fuori prima? Valutate che dopo l’abbandono ho scoperto che addirittura mi denigrava con la madre mentre ancora mi corteggiava ….ho scoperto bugie e tradimenti…. versioni delle cose totalmente distorte …comportamenti suoi attribuiti ad altri….appena un mese prima di lasciarmi mi definiva in un biglietto “il grande amore della sua vita” e poi appariva quasi soddisfatto nel vedermi distrutta, annientata. Io credevo che il nostro rapporto fosse simbiotico, ora penso che tutto fosse simulato da parte sua, preordinato ad avere anche cospicui vantaggi economici, ma possono simulare per tanto tempo?
        Grazie a chiunque vorrà dirmi come la pensa.

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      2. Ciao. Io non ho certo la competenza di Claudileia. Per ciò che ho vissuto io direi che possono nascondersi per periodi anche più lunghi. Anche io ho avuto e ho ancora la sensazione che l’essere goda nel vedermi a pezzi (non lo sono più, a costo di uno sforzo enorme): loro ci mangiano l’anima e, se possono, anche il portafogli. Non hanno pietà ma sanno fingersi vittime così bene che tutti ci cascano.

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      3. Bravissimo! Se non si camuffano come fanno ad ottenere ciò che vogliono? Dunque, io con Tizio mi comporto come vuole Tizio e con Caio come piace a Caio, di modo che ottengo da entrambi esattamente ciò che mi serve per campare.

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      4. Ciao alessia sono pina e come te ho vissuto l’incubo con un narcisista. Purtroppo quello che tu hai visto e la realtà perche quella è l’unica realtà che conoscono : essere docili e colpirti alla schiena. Dirti che sei il loro amore e concepire il giorno dopo il prossimo figlio con un’altra. Guarire da questa ferita ? Non lo so se sarà mai possibile. Sono 3 anni e non ne sono fuori.forse non lo sarò mai . Il nostro non poter credere a tutta questa malvagità deriva dal fatto che il loro mondo è diverso dal nostro e sono due universi paralleli che non si intersecheranno mai perché noi siamo fatti in un modo e loro in un altro

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    2. Alessio purtroppo riusciamo a conoscere il vero uomo alla fine, sono veramente dei attiri incredibile dano quello che uno aspetta sempre che ci sia un interese per loro, finito il mutuo finito amore, gli ai fatto sapere che eri infastidita perché non ti ha chiamato ( lo ai sfidato) mai nessuno può rimproverarlo e dirgli che a fatto qualcosa male.. sono stata otto anni con un iluso così, non amano a nessuno neanche a se stessi e non dubito che è tornato con la sua ex solo per soldi e buena vita dopo la lascerà e la umilierà più che prima. Odiano alle done e fingono di essere perfetti fino a quando questo le è utile dopo ti fanno sapere che tu non sei nessuno per loro e si divertono vedenti soffrire per loro.. Forza Alessia tu non’ai perso nulla solo ti sei liberata di chi approfitto tua capacità di amare cosa che loro non riusciranno a avere mai.. un forte abbraccio e non molare mai tu sei molto molto più forte che lui non lasciarti ingannare mai più

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    3. Carissima Alessia, ti rispondo subito perché la domanda è semplice: soltanto gli psicopatici riescono a fingere per lunghissimi periodi, addirittura per una vita intera. Un normalissimo nevrotico (tutti noi lo siamo un po’!) crolla in tempi brevi per non riuscire a sopportare la pressione di una doppia o tripla vita. Spesso i regali costosi servono per deviare l’attenzione da ciò che fanno alle nostre spalle, per tenere buona la /il partner ufficiale. Documentarsi fa bene se ancora ci sono dubbi e incertezze sulla vera personalità dell’individuo che ci ha emotivamente distrutto. Quando riconosciamo che non c’è niente da fare e che saranno così SEMPRE e con CHIUNQUE siamo pronte a voltare pagina. È vero che bisogna guardarsi dentro MA se abbiamo avuto a che fare con uno psicopatico e non lo sappiamo, rischiamo di infliggerci delle colpe che non esistono perché create da loro per schiavizzarci. Lui ti ha abbandonata in un momento in cui la tua attenzione era rivolta verso tuo padre per punirti. Per un narcisista perverso/psicopatico è qualcosa di inconcepibile non essere al centro dell’attenzione ovunque e sempre, in più ha scelto il Natale proprio per rendere indimenticabile l’abbandono: “come fai a festeggiare i tuoi Natali d’ora in poi?”. Cerca di capire che ogni n.p se ne va castrando l’altro, uccidendolo psichicamente, rovinando la sacralità delle cose. Ecco perché fai fatica a dimenticare non lui, ma la sua cattiveria e falsità. Un abbraccio e tanto coraggio!

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  47. Anche tu Pina hai avuto un rapporto lungo con lui? Le tue parole mi fanno male perché è proprio quello che lui ora sta cercando di fare …avere un figlio con un’altra quando a me ha negato di averlo….accusandomi anche di non averlo avuto.
    Però la ferita si chiuderà per entrambe …..rimarrà la cicatrice a ricordarci che certe cose possono accadere. Hai ragione su tutta la linea…proiettavamo su di loro il nostro universo senza renderci conto che l’empatia era solo simulata. Io credevo fossimo una cosa sola, ho perso 13 kg quando mi ha lasciato … mi sarei buttata da un ponte … ma la nostra vita è importante … è sacra …abbiamo sensazioni ed emozioni ..siamo vive … loro no… sono dei palloni gonfiati tronfi e insensibili….fanno quasi paura. Ora siamo noi ad essere al centro, dobbiamo prenderci cura di noi stesse come e più di quanto abbiamo fatto con loro e i colori del mondo si riaccenderanno.

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    1. Sono d’accordo con te che riprenderemo a vivere ma la vita non sarà più come prima. In primis non ci sarà più fiducia nel prossimo, in secundis ci si allontanerà dell’universo maschile per paura. Bisogna imparare a bastarsi da sole e a convivere ogni giorno con il dolore di ciò che ti hanno fatto.sono esseri mostruosi ma sono geneticamente differenti dai normodotati… la corteccia cerebrale nella parte frontale è più sottile! Però conoscono la loro cattiveria quindi non sono da giustificare . Fanno il male con intento di fare male. Non pensare più a lui… la vita scorre e abbiamo una sola vita. Godi delle bellezze del creato ed emozionati ogni giorno .io ho un lungo percorso alle spalle ma sono gonfia del veleno che mi ha iniettato quel rettile. Devo disintossicarmi. Cambia città cambia amici cambia tutto solo così potrai uscirne. Quando vuoi io ci sono magari troviamo un modo per sentirci in privato . Sii forte mi raccomando !

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  48. grazie Pina….a distanza di quasi due anni ormai ho fatto tanta strada…resta qualche interrogativo ..credo che più di tutto io non voglia davvero dimenticare perchè non è giusto … perchè per lui sarebbe veramente troppo comodo (abbiamo una battaglia giudiziaria in atto) … perchè il non dimenticare spero mi impedisca di fare errori in futuro.
    La vita non sarà più quella di prima? si non lo sarà sono d’accordo con te…..fidarsi per il momento è quasi impossibile e, almeno per quanto mi riguarda, l’interesse per gli uomini è pari quasi a zero, tuttavia cosa avevamo veramente prima? Illusioni e menzogne….questo avevamo. Ora ho un grosso progetto che sto portando avanti: una casa tutta mia dalla quale mai nessuno mi possa cacciare….uno spazio vitale da riempire di me stessa e basta….mi sto mettendo in gioco su fronti che non avrei mai pensato di esplorare. Non siamo più le stesse…c’è ancora tanto schifo …tanta amarezza….ma forse ora siamo migliori. Abbraccio te e tutti quelli che attraversano quest’inferno.

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    1. Cara Alessia, all’inizio il tuo interesse per gli uomini è pari allo zero perché lui ti ha fatto credere che TUTTI gli uomini hanno i suoi stessi difetti e vizi, ma che NESSUNO possiede le sue “incredibili doti e qualità”. Balle. Ti ha gettato sabbia negli occhi per anni e ora sei leggermente accecata ma NON DEL TUTTO perché sei qui con noi. Arriverà il momento in cui ti dirai “basta, questa persona mi schifa talmente tanto che non voglio più parlare di nulla che la riguardi, nemmeno di narcisismo!”. E allora smetterai di “cercare di capire” per impiegare la tua bella energia su qualcos’altro, lo stai già facendo e non è poco!

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      1. Mi ripeteva sempre che uno meglio di lui non avrei potuto mai trovarlo….me lo ripeteva anche mentre mi stava lasciando…..sembra che tu lo conosca dalle cose che scrivi. .grazie per l’aiuto che dai a noi tutti

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      2. Cara Alessia, gli uomini VERI non sono seriali e si comportano diversamente. Le caratteristiche di base dei soggetti narcisisti perversi sono identiche, quindi una volta che hai capito loro funzionamento riesci a disinnescare il meccanismo che li rende “affascinanti”. Le loro mosse diventano prevedibili e cominci a pensare: “come ho potuto stare con un tipo così?”. Quando proverai vergogna per essere stata con una persona del genere sarai guarita al 100%. Ci vuole un po’ di tempo, ma ci arriverai. Quando provi rabbia o schifo sei ancora dentro.

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