Quando arriva (finalmente) la stanchezza…

Fonte: https://www.marietan.com/material_psicopatia/hartazgo.htm

Trad. C.L.Dias

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Mi stancai di sognare una mattinata diversa

Mi stancai di attendere che le sue braccia mi abbracciassero tanto quanto le mie lo cercassero

Mi stancai di sentire le sue bugie

Mi stancai di credere di averci a che fare con un essere indifeso

Mi stancai di pensare che gli facessi bene

Mi stancai di fantasticare su tutto ciò che potevamo essere

Mi stancai di restare sempre a sua disposizione

Sotto tensione

Con dei dolori allo stomaco

Mi stancai di essere la donna che accettava che un’uomo se ne andasse due minuti dopo aver fatto l’amore con lei

Mi stancai di sentire il telefono suonare

e vederlo dissimulare o mantenere conversazioni ambigue

Mi stancai di coccolarlo, consapevole che nulla basterebbe per farlo restare

E alla fine mi stancai di lui

Dei suoi puntini sospensivi

Della sua mente rigida

Delle sue idee anomale e egoiste

Mi stancai di non far parte della sua vita

Del suo modo di sedurre e affabulare

Del suo desiderio di diventare ‘importante’

Di sentirmi una cosa accanto a lui

Mi stancai di cercare di essergli utile

Di ascoltarlo senza mai essere ascoltata

e di tutto ciò che mi dava senza regalare

Mi stancai della precarietà

e di amarlo in mancanza di Amore

Mi stancai di attendere l’ordine di poter sentire più di quanto lui mi concedeva di sentire

Mi stancai di vedere i miei bisogni e la mia sete di amore sfruttati

per distruggere i miei sogni stessi e la mia dignità

Mi stancai delle sue umiliazioni e della sua mancanza di affetto

Del suo sguardo vuoto

Dei modi subdoli usati per ottenere ciò che voleva

Delle promesse in sospeso mai concretizzate

Delle sue follie subito dimenticate

Del suo bisogno fisico di me…

Mi sono stancata di essere QUELLA COSA.

49 pensieri su “Quando arriva (finalmente) la stanchezza…

  1. Continuare a vivere nonostante se stessi.
    Quando l’amore ti fa male bisogna avere il coraggio di chiudere, lasciare la persona fisicamente è secondario, l’importante è chiudere con la dipendenza affettiva.
    Pensate che l’attaccamento, la gelosia sono un veleno.
    Paradossalmente potete vivere accanto a chiunque se siete distaccate, inutile lasciarlo/a se poi ci pensate 24 ore su 24.
    Rendetevi conto che vivete un’ossessione, la vostra mente si è inceppata, non vi molla un attimo.
    Non è Lui o Lei che vi torturano siete voi stessi che lo permettete.
    Non ci sono scuse, la mamma, il papà, le ferite narcisistiche…..è un’emergenza totale, solo voi potete salvarvi da voi stessi.
    Toglietevi dalla testa l’idea di un amore perfetto, semplicemente non esiste.
    Diffidate delle persone che si mostrano super generose, super innamorate, troppo solari, sempre in sintonia con voi. E’la loro strategia, vogliono la vostra fiducia, la vostra resa. Poi vi mostreranno la loro ombra la loro vera natura sadica.
    BASTA, abbiate fiducia non nel Lupo come Cappuccetto Rosso, ma nella vostra capacità di trovare la vostra strada, abbiate fiducia nel voler stare bene, credeteci si può stare bene.
    La nostra mente ha il potere di guarirci, continuiamo a vivere sereni nonostante noi stessi. Si può.

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    1. Tanto di cappello, carissima Daniela! Infatti, nell’articolo https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/12/01/il-mondo-come-una-grande-scacchiera-la-logica-perversa/ H. Marietan risponde alla seguente domanda di una studentessa di Psicologia: 10. Se prima di arrivare a questo punto una persona si credeva innamorata, dopo non riesce a “disinnamorarsi” perché c’è il caos, dovrà accadere dopo, con calma.
      MARIETAN: … dopo, con calma… Ma quando arriva la calma? E come arriva? Dopo aver pagato quale prezzo? Quanto sarà stufa di lui? Attendersi la calma non sarà un’altra illusione?” Come hai ben sottolineato bisogna VOLER STARE BENE… 🙂

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  2. Come leggere me stessa.!!!
    Complimenti è molto bella e relistica.
    Bel commento anche a Daniela.
    Mi farebbe molto piacere essere aiutata ad essere distaccata da mio marito (non posso lasciarlo fisicamente xk ha rovinato anche i miei genitori oltre me, garanti per lui.!!! ……………).
    In agosto è stato ricoverato in psichiatria per il suo comportamento paranoico e violento. Confermata la diagnosi: bipolare con disturbo di personalità.
    Io non riesco più ad avere un attimo di serenità e solitudine.
    Sempre dietro dappertutto persino in bagno.!!!
    Sto cercando di impormi ma è difficile. Ti raggira tutto, ti mente in tutto, si fa vittima in tutto, ti incolpa di tutto ………….. aiutatemi! !!!

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    1. Carissima Irene, oramai hai una precisa diagnosi molto preoccupante, in più si tratta di un uomo violento e paranoico. Conviverci con un individuo così pericoloso è mettere a rischio l’intera famiglia. Capisco che fare da garanti a una persona imprevedibile ed economicamente incapace di gestirsi sia una tremenda gatta da pelare e posso comprendere il tuo senso di fallimento nei confronti dei tuoi genitori, tuttavia, ci sono circostanze in cui i danni economici generati da un’ipotetica separazione vanno comunque affrontati per salvaguardare un bene maggiore, cioè, la vita stessa. Ricordati che con i violenti NON ESISTE DIALOGO E TANTO MENO ACCORDO. Pensaci su! Un abbraccio e facci sapere!!!

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  3. Il tuo commento, Daniela, mi fa riflettere. La mia mente ancora questo potere di guarigione non lo esprime. Come hai trovato tu il sistema di staccarti dall’ossessione (intendo pensiero ancora ricorrente di lui pur avendo zero contatto), dall’idea sbagliata di uomo che ci si e’ costruita proprio perche’ le attenzioni erano tante e davvero la sintonia sembrava di toccarla con mano (e questo puo’ capitare se sai di portarti dietro un enorme vuoi affettivo da colmare) ma soprattutto quanto tempo e’ necessario??

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    1. Cara Lilly, in qualche modo il tempo per dimenticare una persona lo facciamo noi. Come? Prendendoci cura della nostra persona e dei nostri interessi dispersi, stabilendo un contatto diretto con la nostra curiosità perduta e sviluppando così nuovi interessi, progetti, ambizioni, valori… SMETTERE DI DIALOGARE INTERNAMENTE CON LO PSICOPATICO e di consultarlo mentalmente su perché ci ha fatto questo e quello, dov’è, con chi è e che cosa fa dovrebbe essere un’obiettivo posto quotidianamente. Contatto zero è anche questo. Mi dirai: allora significa distrarsi, scappare, fuggire dal pensiero? Assolutamente no. Significa investire il meglio di te in te stessa, anziché in un ‘rapporto’ malato. Soltanto ripristinando la tua energia vitale riuscirai nuovamente a rinvestirla in ciò che conta. Finché resterai nel circuito ossessivo del pensiero di lui non riuscirai a godere pienamente della tua vita e ogni piacere ti sembrerà a metà.

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  4. Cara Claudileia, tu hai ragione ma adesso è molto dura perche’ lo avevo trovato nel momento in assoluto piu’ buio della mia vita e a questa delusione devi aggiungere altra gente che ti strumentalizza per propri scopi personali ma poi ti fa lavorare (raramente, eh!) senza alcuna intenzione di pagarti, per non parlare dalle persone a me piu’ vicine (che in questi anni di crisi economica non hanno mai perso il posto di lavoro) che girano le spalle e fingono di non vedere che annaspi sempre piu’. La domanda e’: ma io davvero merito tutto cio’?? So che la risposta e’ no e che, anzi, nei rapporti interpersonali la mia sensibilita’ e disponibilita’ mi hanno sempre condannata ad essere ripagata male. Quindi la mia energia vitale fatico molto a trovarla ora cosi’ come i piaceri della vita. Nemmeno riesco piu’ ad ascoltare musica o a leggere. Progetti, ambizioni, valori come dici tu sono parole vuote in questo momento in cui mi sento un relitto abbandonato. Scusa ma, come capirai, e’ qui e solo qui che mi sfogo. Grazie per le belle parole e il tempo che metti a disposizione.

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    1. Carissima Lily… Capisco che ora riesci a vedere soltanto il lato oscuro della tua vita. Sarà così finché resterai sotto l’influenza delle persone che ti sfruttano, finché cercherai disperatamente di farti valere nei confronti di persone incapaci umanamente di rispettarti. Fatto sta che l’inerzia non porta da nessuna parte e che mai sarà la soluzione di alcunché. Un abbraccio forte! C.

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  5. Vi leggo sempre e mi date forza. Sono ripiombata nell’incubo anoressia nervosa dopo l’esperienza col narciso. Un precipitare senza fine. Mi aveva portato su, su. Ci sentivamo invincibili lassù. Ma ero sola. Era un gioco sofisticato in cui lui faceva le regole e a me dava la grande illusione di vincere. Se penso a quanto lui fosse fanatico e perverso mi viene da vomitare. Sono scappata, ma ancora ossessionata.

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    1. Carissima Ama, l’anoressia di cui soffri va curata con la massima urgenza. Immagino, da quanto hai scritto, fosse preesistente al tuo ex. L’euforia che hai provato accanto al narcisista (ammesso che lo sia, poiché non mi hai fornito ulteriori dettagli!), questo ‘sentirsi potenti, unici, speciali e invincibili’ appartiene alla categoria dei doni vampireschi che precedono la sottrazione della tua energia vitale. Funziona più o meno così: A (il vampiro energetico) trova B (la preda perfetta), dopo averla valutata come un cavallo di razza al mercato, spesso sulla base altezza-peso-fotogenia e/o potenziale economico la gonfia ulteriormente, attribuendole ulteriori qualità con delle frasi fatte del tipo: “sei una forza della natura” “mi fai toccare le stelle” “ma perché non ti ho incontrato prima? Dov’eri nascosta?” e bla bla bla. Dopodiché, quando si accorge che tu ci credi davvero e che per la prima volta hai fiducia in te stessa e nella vita, passa a odiarti perché nella sua testa sei ‘più su di lui’, hai una luce ‘pericolosa’ negli occhi che potrebbe attrarre chissà chi, portarti via lontano o farti raggiungere chissà quali vette. E così, siccome è stato proprio lui ad averti dato questa pseudo fiducia in te stessa, eccolo iniziare a risucchiartela indietro per rinvestirla in nuovi oggetti diventati improvvisamente migliori di te. L’unico consiglio che posso darti per uscire dal tunnel è cercare subito un’aiuto specializzato nel tuo disturbo, indubbiamente aggravato dall’incubo che hai vissuto. Tutte le persone che sono passate per questa terribile esperienza e che inizialmente godevano di una salute discreta hanno subito dei danni e quindi riesco a immaginare cosa stai passando. Fatti curare, cara mia! Non lasciare che nessuno al mondo abbia poteri di vita e di morte su di te! Un grandissimo e caloroso abbraccio, C.

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      1. Sí, narcisista e perverso lo era. Una storia durata tre anni con lui, con le regolari tre fasi che tu descrivi (esaltazione, svalutazione, abbandono). Ma magari mi avesse poi realmente lasciato! Mi teneva in stand by da un anno, proprio il nostro primo anno di convivenza e mi faceva storie per tutto, poi spariva, si ubriacava, tornava ed era ancora più assente, si drogava, mi dava la colpa di ogni suo fallimento. Quando mi vedeva forte, in grado di farcela da sola, mi ridicolizzava. Continuava a dirmi che stavo ingrassando troppo. Lui sapeva dei miei problemi passati. Mi controllava attraverso il cibo: mangia meno, mangia di più; cucini sempre, non cucini mai. Abbuffiamoci insieme. Nell’ultimo anno l’ossessione che riversava su di me era di fare un figlio. Facendo leva su questo mio desiderio naturale continuava a dirmi: non sarai una buona madre, nascerà handicappato, verrà strano come me, diventerai obesa. Intanto non mi sfiorava neanche più. Diceva di non sentire nessuna attrazione ormai. Io cercavo cure e soluzioni, diete e psicoterapeuti e lui nel frattempo aveva una relazione con una ragazza sola e incinta, conosciuta per caso. La illudeva e se la portava a letto, eccitatissimo dal suo pancione che fotografava e idolatrava. Lei ovviamente non sapeva nulla di me, di lui, della sua insonnia cronica, delle mille bugie su tutto, dell’intesa omosessuale con il suo migliore amico, della sua dipendenza da psicofarmaci e dell’abuso di viagra e simili (a soli quaranta anni). Quando la sua bimba è nata ha perso ogni interesse ed è tornato con più convinzione da me. Per fortuna questa ragazza mi ha cercata, mi ha scritto, mi ha fatto leggere le loro conversazioni e così ho scoperto tutto. Tutto. Me ne sono liberata subito. Ma adesso che sono sola tornano i miei vecchi fantasmi.

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      2. Cara Ama, la crudeltà di queste persone non ha confine. Quest’uomo aveva l’aggravante dell’alcool, della droga e della medicalizzazione fai da te per ostentare un vigore sessuale fittizio. Quindi, a prescindere del suo disturbo narcisistico, solo il fatto di essere riuscita a tagliare i ponti, nonostante le tue fragilità è già un miracolo! La sequenza di parole che usava per distruggere la tua autostima non mi stupisci affatto. I soggetti narcisisti perversi non mollano la preda finché non la distruggono totalmente, colpendo sui punti deboli dell’altro affinché crolli e non si riprenda più, per esempio, quando sei mamma scendono giù pesantemente sul tuo stato d’animo per poi dire: “Sei una povera pazza, attenta a non far del male a quel povero bambino che hai messo al mondo. Ti terrò d’occhio.” Devo dire che i rapporti ambigui con altri uomini è una costante di molte testimonianze che mi scrivono privatamente su fb. La mia tesi è che l’uomo narcisista perverso spesso odia le donne, per questo le fa soffrire, identificandosi maggiormente con un mondo maschile in cui il fallo è una specie di Dio. Qui l’omosessualità c’entra ben poco, più che altro parliamo di un simbolo di potere. In estrema sintesi, si sentono più virili quando provano di tutto, e le persone dello stesso sesso sono in prima linea come opzione di trasgressione. Se andiamo ad analizzare non solo cosa ha fatto a te, ma anche all’altra ragazza, presa in un momento di grandissima fragilità, sola e incinta, ci rendiamo conto dell’odio assoluto nei confronti del femminile e di tutto ciò che lo circonda. Immagino che abbia gonfiato l’Io di questa ragazza, facendola sentirsi una Dea della Fertilità che ha perso ogni suo valore dopo aver sfornato il suo bambino. Non osa immaginare cosa più terribile. Dal canto suo lei lo vedeva come un ‘uomo vero’ che non si tira indietro nemmeno quando la donna è incinta e che anzi, la trova bella ed eccitante a prescindere. Dopodiché lei scopre ciò che tu avevi già capito, che si tratta di un perverso e basta. Agghiacciante. Cara, hai perfettamente ragione: essere stata cercata da questa ragazza è stata la fortuna più grande della tua vita! Un fortissimo abbraccio. C.

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  6. Loro sanno farti provare la gioia più grande e poi il dolore più terribile.
    INVINCIBILI…già è proprio questa ebrezza che ti offusca la mente e ti trascina nel più buio dei bassifondi e risalire poi è veramente difficile. Anche io scappata, no contact assoluto, ma l’ossessione non si placa.
    Passerà…deve passare. Un abbraccio a tutti

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  7. Scusate ho trovato questo blog su fb ….. io ho chiuso 2 giorni fa con il narciso e leggendo i vostri commenti ho paura di rimanere inceppata.
    Sono una ragazza di 33 anni vedova da 6 mesi mi vergogno a dirlo ma ho una storia extraconiugale con questo essere per ben 3 anni…. io pensavo che ero la colpevole del suo maltrattamento psicologico per lui e molto più grande di me, io ero alquanto pesante… oltre a questo sono tremendamente spaventata perché ho un figlio adolescente e non riesco a reagire mi vergogno tanto di tutto ciò non dovevo permettergli niente di tutto ciò ma purtroppo è successo……. leggendo i articoli mi vengono in mente le sue parole , tipo quando gli chiedevo del suo comportamento, la risposta era ma che vuoi da me tu sei sposata io no .
    Terribile e quando faceva la punizione del silenzio atroce e in umano tutto ciò scusatemi per il mio sfogo. Katy.

    P. S scusa anche il mio italiano 🤗

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    1. Cara Lina/Katy, sei vedova da 6 mesi e quindi ancora più vulnerabile di prima ai capricci e misfatti del narcisista che ha fatto scempio della tua psiche. Hai perso un marito che non amavi (tanto è vero che non parli nemmeno di lui, ma della tua sofferenza per un’altro uomo) mentre tuo figlio adolescente immagino abbia perso molto di più perché ora si ritrova senza un padre e senza nemmeno una madre, troppo presa dal suo dolore di donna ferita per insegnarlo a sopportare con coraggio un lutto così grande. Cara Lina, torna in te! Cerca di valorizzare finalmente ciò che davvero conta nella tua vita oramai, cioè, tuo figlio. Non riesci a reagire? Ebbene DOVRAI farlo per il bene del tuo ragazzo. Quando decidiamo di mettere al mondo una creatura abbiamo il DOVERE di reagire per tutelare i nostri figli da ogni eventuale situazione che possa mettere a repentaglio il loro benessere psicofisico. Dai retta a me, ciò che teneva legato il tuo amante (se si tratta di un n.p) era il fatto che tu fossi sposata. Ora che sei vedova rappresenti unicamente un’ostacolo piagnucoloso che rischia di compromettere la sua libertà. Un caro saluto e concentrati sul tuo figlio. L’adolescenza è un periodo difficile che rischia di complicarsi quando i punti di riferimento vengono a mancare improvvisamente o smettono di comportarsi come tale. Pensaci su! Un abbraccio.

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  8. Cara Claudileia, che parole sante che dici…….. mi auguro che questa signora si renda conto della sua responsabilità nei confronti di suo figlio e riscopra le gioie della maternità, quella gioia di condurre un figlio verso l’autonomia e di rompere per sempre le catene del narcisismo e dell’egocentrismo. Il mondo è pieno di dolore, di sofferenza e noi abbiamo il dovere di dare il nostro contributo di gioia e serenità , anche nelle condizioni più avverse.

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  9. i fantasmi mandali via con un soffio di amore per te per la vita……la buona vita che solo noi stesse possiamo costruirci giorno per giorno minuto per minuto.

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  10. Cara Claudileia, non se sorridere o ridere. Ho scoperto il profilo fake della mia ex, era dal 2015 che mi stalkerava e in passato aveva ricondiviso una mia cosa e mi aveva anche salutato .Devo dire che è fatto benissimo , tanti post ,amici nuovi e alcuni in comune con il suo profilo originale , altri in comune con me prima che li togliessi ,ma quello che scrive è lei , in 2 anni insieme mi avrà mandato 2000 sms (per difetto), centinaia di post, lunghissime chat ,come poteva immaginare che prima o poi non capissi, visto che ha avuto la faccia tosta di venirmi pure a stuzzicare più volte.

    Si è fatta beccare in un modo molto poco intelligente. Prendedomi per il k… secondo lei però. Avevo sospetti su questo profilo/fake da molto tempo ma poi ho lasciato perdere ma infine è stata proprio lei con 2 “reazioni” a post miei che nulla avevano a che fare con lei nemmeno di striscio,eppoi alla fine si è rivelata usando un suo e solo suo modo di dire.
    Ma dico,ma che diavolo vuole? Mi controlla il profilo su google,il mio blog fino a pochi giorni fà,potrei dire anche il modello del suo nuovo cellulare, mi sfotteva con il suo profilo vero fino a che ho visto ,cioè quella volta a ottobre (mi pare), se ricordi. Ho ricevuto 3 richieste di amicizia Fake su fb nello stesso periodo,controlla i miei contatti ,se non ci parla di nascosto temo,perchè alcuni su google mi hanno pure tolto l’amicizia o non mi rispondono .
    Ma non si stanca? Ha un FIDANZATO perfetto per lei ,ha i soldi ,ha una vita sociale ,tutto quello che prima di conoscermi si sognava e ancora sta li a rompere le scatole?
    Claudileia, ma che devo avere paura che questa mi faccia o faccia fare a qualcuno qualcosa contro di me? Più che bloccarla ovunque non posso fare.

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    1. Caro Yuri, lei vuole due cose essenziali per una narcista perversa: controllarti e divertirsi contemporaneamente. L’ideale per lei è restare con il suo ‘fidanzato perfetto’ avendoti a disposizione come amante/amico Charlie Brown. Bene, siccome tu l’hai cacciata della tua vita (cosa inammissibile per una perversa!) lei vorrebbe capire come mai, da dove proviene la tua forza e cosa c’è dietro la tua ostinazione. I narcisisti perversi sono dotati di una specie di morbosa curiosità su molti aspetti della vita che non dominano, quindi lei sta cercando di monitorare la tua vita per comprendere come mai non è riuscita a distruggerti e da dove ricavi l’energia vitale che a lei manca perché abituata a parassitare gli altri! Pensa che molti complementari, una volta usciti dal circuito perverso, si sentirebbero lusingati da un simile ‘monitoraggio’, tuttavia, qui c’è da preoccuparsi per l’ossessività che dimostrano nei confronti di chi esce di scena con dignità. Quando ti comporti con loro di modo a dare il giusto peso alle loro azioni diventi una sorta di alieno ed eccoli lì ad osservarti da lontano come se fossi tu l’animale strano….

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      1. In verità mi cacciò lei perchè non ero più il “fidanzato perfetto” nemmeno 24 dopo aver detto che ero l’uomo della sua vita ,piangendo a dirotto per la felicità .Ma va beh , sappiamo come è …
        Comunque ,dal 2015 io non ho le ho più scritto , non le ho mandato sms, non l’ho rivista ,non le telefono da fine 2014 , non faccio post strappalacrime e se li faccio c’è sempre una parte evidente di sarcasmo perchè queste cose non mi piacciono e non sono andato a cercarla nemmeno dopo la rottura anche se volevo ,mi trattenni , perchè la cosa mi sembrò troppo “strana” ,tutto era troppo strano ! Mi sono dilaniato per un anno quasi nei sensi di colpa che mi aveva lasciato ,ma poi basta.
        Leggendo quel profilo falso , mi sono venuti i brividi ,ma quante me ne ha mandate… e quanti uomini sciaccia chiodo ha avuto nel frattempo ,lei la “morigerata e santa”.
        A me è bastato sapere che le sue vecchie amicizie si sono allantanate ,quindi tanto bugiardo non devo essere, se gli stessi che mi giudicavano hanno finito per avere lo stesso mio giudizio su di lei.
        Di certo non sarò mai un suo “amico”. Da quando si rimane amici con gli ex? Forse al tempo delle medie,ma in età adulta non è possibile. E credo che lei non voglia neppure, sò troppo di lei e ho la liste di tutte le sue menzogne le racconti a quello nuovo .
        Mai e poi mai potrò perdonare la sua ingratitudine e può spiarmi quanto vuole ,magari prende spunti e ricicla le mie cose. 🙂 come ha sempre fatto visto che nel suo profilo c’è ancora una cosa che dicevo io anche riciclata a modo suo.

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  11. Caro Yuri, per i narcisisti perversi conta ben poco chi lascia chi, poiché l’importante è che ogni ex resti sempre a disposizione in caso di bisogno. Di solito hanno una rubrica telefonica infinita perché non cancellano mai nessuno dalla loro vita veramente e quindi diventano una specie di accumulatori compulsivi di contatti e conoscenze. Non importa se ritornano da te tra 10 mesi o 10 anni poiché la loro pretesa resta sempre la stessa: trovare in te un’emozione qualsiasi per uscire dalla noia cronica. In questo senso anche l’odio che potresti provare e manifestare – quando un giorno tornerà a cercarti – è benzina per il suo Io smisurato! Nella loro testa disturbata credono veramente che l’odio sia il rovescio dell’amore e quindi tanto di guadagnato quando avvertono che reagisci male alle loro incursioni nella tua vita! La tua salvezza è stato il no contact, chiudere ogni finestra di dialogo con lei è stato il modo migliore di cacciarla dalla tua vita. Lei ha l’illusione di averti lasciato ma in realtà, da grande narcisista patologica non capisce nemmeno lei perché l’ha fatto e come mai non ha trovato fino adesso rimpiazzi all’altezza, quindi, eccola orbitare ancora intorno a te…

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    1. mah, credo che voglia solo provocare è sempre stata maestra in questo ,tutte le discussioni nascevano da lei con quel modo di fare che ha ,che a poco a poco ti manda in bestia . Bene ,in bestia non ci vado più . Odio è finito mi è rimasto il disprezzo per il suo modo di essere vittima ,buona e tenera per sfruttare il prossimo.
      Non credo che tornerà mai a cercarmi in modo diretto ,l’ho smascherata in modo palese in tutte le sue contradizioni e puo dire di me quello che vuole finchè non arriverà alle mie orecchie ,poi ci stanno gli avvocati .Contano i fatti no? Io ho quelli dalla mia parte e ho i suoi vecchi amici che pur non conoscendomi hanno la mia stessa opinione su di lei. Se provasse a diffamarmi pubblicamente come ha fatto in passato si becca una denucia insieme alle sue scimmie volanti.
      La cosa tragica è che mi ha lasciato per cloni di me che poi non erano me e infine sta con questo nobile fidanzato perfetto che poi un poco mi somiglia e che sicuramente è un buono e fà quello che dice lei,mica come me che pensavo con la mia testa.
      Uno dei motivi della rottura è stato che io non ho saputo resistere al “peccato”. Perchè secondo la sua filosofia ,la donna può tentare l’uomo ,ma lui deve resistere e dire No ,per dimostrare di essere un vero uomo. Detto da una fissata con la pornografia.
      Ed è solo una delle sue teorie strampalate del perchè io non ero “meritevole” di averla e non ero all’altezza degli altri pretendenti ,mi mancavano i soldi ,la posizione sociale e almeno una laurea . Mahhh!

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      1. Caro Yuri, detto tra noi, più scrivi sulla tua ex più mi chiedo cosa ci hai visto… Il fatto che gli altri siano ipoteticamente dei cloni tuoi non vuol dire niente e che il suo attuale sia ipoteticamente ‘un buono’ meno ancora. Dico questo perché a volte, pur di non lasciare andare i nostri fantasmi definitivamente, mettiamo in atto delle fantasie che bloccano molti altri aspetti della nostra vita, cioè, riempiamo la nostra mente di immondizia psichica, quindi, non fissarti in dettagli e supposizioni inutili alla tua crescita personale e spirituale! L’unico dato che hai in mano è che lei effettivamente cerca di controllare i tuoi movimenti e di interagire con te virtualmente attraverso falsi profili. Senz’altro un comportamento da persona ossessiva e squilibrata che cerca di immagazzinare informazioni sugli ex partner per una sorta di diversivo, per noia, insoddisfazione personale o chissà che. Attento a non cadere nel suo stesso ossessivo errore altrimenti continuerai a farle da specchio anche a distanza di tempo. Un abbraccio, C.

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  12. Cla , ci vedo che sono un “CLONE” pure io ,tutti cloni di qualcuno.
    Prima Clone di amore ideale e poi di mostro malvagio ed è quest’ultima cosa che mi fà paura. Il fatto che sia “buono” equivale a manipolabile , più le dai retta più sei un BUONO. Ero un clone buone pure io fin quando non ho cominciato a farmi e farle domande su certe incongruenze e del perchè volesse cambiarmi in qualcosa d’altro .
    Certe cose qui non le posso scrivere ,ma se a quella le partisse la “brocca” mi trovo i carabinieri in casa . L’ha fatto con altri suoi nemici in passato ,ha la denuncia facile.
    Grazi Cla i tuoi consigli sono preziosi, il tuo punto di vista mi ha sempre aiutato 🙂

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  13. Cara Claudileia stamani sento il bisogno di scrivere qui perché ieri ho avuto una conversazione/riflessione con una mia amica sulla mia storia con il mio n.p. e pur consapevole che chi non è passato personalmente attraverso in queste dinamiche ha difficoltà a capire, mi ha portato nuovamente in uno stato di di dubbi e frustrazione che ultimamente stavo superando. Sono 2 mesi che ho interrotto completamente i contatti con lui, cambiando anche i mie contatti, e devo dire che ora comincio a stare meglio, non sento più quel vuoto e quella irrefrenabile voglia di rivederlo o sentirlo, non mi interessa più sapere cosa fa, se ha un’altra o no….sono più concentrata su altro della mia vita che siano problemi o no ma cose reali, eppure mi sono sentita dire che di persone così c’è pieno, che tutti abbiamo problemi e ferite irrisolte e che era semplicemente uno stronzo che io non ho saputo allontanare a tempo debito, che è normale che lui faceva così perché gli aprivo sempre la porta, in pratica che la colpa della mia sofferenza è solo la mia e che mi devo svegliare che il mondo gira così. Ora di nuovo mille dubbi e la sensazione di essere stata solo una idiota e che lui così “malato” non fosse e che sono stata io l’unica carnefice di me stessa.
    Scusa lo sfogo….un abbraccio

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    1. Cara Alessandra, immagino che la tua amica abbia cercato di ‘sdrammatizzare’ il tuo sentire generalizzando il comportamento narcisistico del tuo ex come qualcosa di molto naturale, il che ti ha portato alle classiche domande che tormentano l’anima di molti che ci sono passati e che hanno avuto il coraggio di voltare pagina definitivamente: 1. Ho esagerato io? 2. Era soltanto una persona molto ferita che non sono stata in grado di capire? Bene, tu e solo tu sai cosa hai passato e l’importanza dei tuoi sentimenti. Credere, come la tua amica, che ‘il mondo gira così’ e che ci conviene abbandonare ogni speranza negli uomini perché tutti sono uguali e hanno quindi il diritto di scaricare su di noi le loro nevrosi e fragilità implica chiudersi nella amarezza e nella rassegnazione fino a vita natural durante! Diciamo che hai un’amica un po’ delusa della vita, va’! Un’amica che ha detto la sua come tanti al bar mentre si bevono il caffettino…

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  14. Non so se sia una donna un po delusa dalla vita….sicuramente abbiamo due vissuti totalmente opposti e, benché sia stata sempre ad ascoltare i miei sfoghi, ora capisco che non era la persona giusta per cercare comprensione.
    Ti ringrazio per avermi risposto, le tue parole riescono sempre a risollevarti ogni volta che dubitiamo di ciò che abbiamo vissuto.

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    1. Dare per scontato che l’intero genere umano è diviso tra chi sfrutta perché è furbo o ‘ha delle fragilità come tutti’ e chi si fa sfruttare perché ‘troppo ingenuo’ e dunque ignora che i rapporti funzionano così non è un bel ragionamento, conveniamo. Almeno su questo argomento bisogna raddrizzare le antenne e usare mille filtri per non fare il gioco dei vampiri quando cercano di convincerci che è proprio così che funzionano le cose e che mai più incontreremo qualcuno che ci ami e che ci rispetti perché sai ‘il genere umano è ciò che è, quindi dove credi di andare senza di me?’.

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  15. Alessandra , la “generalizzazione ” è sempre la via più semplice ,Cosi fan tutti… sei tu che sei sbagliata. Dimmi non ti sei sentita dalla parte del torto pure con la tua amica?
    Ogni persona ha mille sfaccettature ma se non malata di mente un nucleo centrale di personalità ben centrata i narcisisti e le persone affetti da malattie del cluster B sono come un lenzuolo , prendono la forma di dove si poggiano ma poi scivolano via.
    Qualsiasi cosa sia il tuo ex non nemmeno importanza , l’importante è chi sei Tu . Gli amici aiutano ma non possono capire ,guarda nemmeno gli psicodottori a volte capiscono.

    Ps. Cla , da non credere la tipa è ripassata dal mio blog una settimana fà ,non poteva essere che lei visto che la città in questione è minuscola è quella compare e visto che lo ha fatto 4 volte almeno. 0_____o

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  16. Sì esatto Yuri, mi sono sentita sbagliata anche con lei. Non ho mai preteso che lei o chiunque altro comprendessero appieno ciò che stavo vivendo ma arrivare quasi a giustificare dei comportamenti palesemente “malati”….dare davvero per scontato che c’è il furbo e c’è l’ingenuo dove il primo ha diritto di annientare il secondo è abberrante, io questa corsa all’individualismo moderno dove bisogna dimostrare sempre di essere i più forti non l’accettero’ mai, del resto è dal suo radicamento che nascono queste personalità patologiche. Forse dovrei pormi qualche domanda anche sulla mia amica…

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  17. vorrei confrontarmi con voi
    relazione di due anni conclusa da me, no contact da 2 mesi, non ne potevo più di sentire che qualcosa non andava, sospettavo fortemente che avesse già una storia parallela, delle continue bugie e svalutazioni ma soprattutto dal finto interesse per me e mia figlia con la sua famiglia. era come se recitasse la parte del bravo ragazzo, davanti a loro e poi indifferenza e mal sopportazione in casa sua quando ci ospitava
    ora dopo l’ultimo contatto telefonico ho appurato la indifferenza con la quale ha colto la palla al balzo per farsi lasciare, non mi ha mai più contattata, e ci soffro per questo. come fa una persona ad essere cosi meschina cosi indifferente? ma se 24 ore prima di dice ti amo e il giorno dopo per una stupidata manda tutto all’aria, come è possibile?
    ho iniziato una psicoterapia, ho disturbi del sonno e dell umore, ma caspita ha cosi tanto potere nella mia mente? ho letto e riletto tutto sul disturbo di personalità ma ora, io sono qui in loop con i miei pensieri e a volte non so sbattere la testa perché basta un nulla a farlo riafforare, come stamattina, c’è il sole e mi viene in automatico il sabato mattina con lui. ma quando finirà questa tortura ?

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    1. Cara Freedom, finirà la rottura quando te ne accorgerai che stavi con una persona con la quale non potevi contare più di tanto. Appartiene al modo di vivere degli n.p. sostenere un’immagine impeccabile verso il mondo esterno posando da padri, madri, mariti, mogli, figli, amici premurosi e amorevoli per poi, finita la recita ‘annoiarsi’ tra le mura domestiche facendo emergere la loro vera natura. Quando eravate a casa sua il tuo ex toglieva la sua maschera e si dimostrava per ciò che era: freddo, indifferente, infastidito per la vostra presenza perché il suo compitino (la recita ai genitori) era finito e quindi perché continuare a recitare? Meglio farsi lasciare che essere chiaro e diretto. Non essere triste per aver perso chissà chi, tutto sommato hai risparmiato a tua figlia il dolore di vederti invischiata in una relazione con un soggetto ambiguo che una volta la trattava bene come un bravo papà, l’altra la ignorava e ora sparisce pure. Continua con la psicoterapia perché dovrai essere forte, soprattutto per lei. Un abbraccio enorme! C.

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      1. grazie Claudileia
        non vedo l ora di uscirne
        perche alcuni persone disturbate preferiscono farsi lasciare ? vuol dire essere codardi?

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      2. In realtà, per quanto riguarda i narcisisti perversi il ‘farsi lasciare’ dopo averti massacrato psicologicamente appartiene alla loro assoluta incapacità di assumersi la responsabilità in ogni ambito della loro vita. Dopodiché subentra qualcosa di molto più subdolo: possono sempre tornare da te con gli occhi piangenti (quando qualcosa va male con la nuova fiamma!) per chiederti ‘Ma perché mi hai lasciato? Non puoi immaginare il quanto ho sofferto, ecco perché sono sparito…’. Siccome prima di sparire hanno fatto scempio della tua autostima facendoti sentire inadeguata, brutta, grassa, noiosa, poco interessante, gelosa, insicura, mediocre e cattiva, ecco che riescono a convincerti di tutto e del contrario di tutto prima di riprenderti come un oggetto che buttano nella spazzatura ma che forse merita di essere riciclato in assenza di qualcosa di meglio… Per ‘meglio’ intendo dire ciò che non esiste, come ho scritto nell’articolo https://www.google.it/amp/s/artedisalvarsi.wordpress.com/2015/12/09/quando-il-re-e-nudo-narcisismo-perverso-e-potenza-simulata/amp/

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  18. Cara Freedom, vuoi sapere come fa una persona che dichiara di amarti farsi lasciare il giorno dopo nella più totale indifferenza? Non può infatti, perché una persona che prova sentimenti sinceri all’interno di un rapporto non riuscirebbe a farlo, non può passare da una storia all’altra dall’oggi al domani dichiarando lo stesso amore alla nuova conquista.
    Purtroppo quello che ci è difficile accettare è proprio questo, che abbiamo avuto a che fare con una persona che di noi non importava nulla, no riusciamo a credere che tutte le sue iniziali attenzioni, le tenerezze, le parole, ogni singola azione, respiro nei nostri confronti era tutto un bluff. Quello che scrivi è ciò che ho vissuto anche io e probabilmente tutti noi che scriviamo qui. E come dice il testo di questa pagina, arriva finalmente la stanchezza e troviamo la forza per concludere questa tortura dove di amore non vi è neppure l’ombra. Io, 4 anni di relazione, sono al terzo mese di no contact ma sarà già il quarto che intraprendo, lui mi ha sempre ricercato, l’ultima volta dopo 4 mesi ed il più devastante, ogni volta che gli permettevo di tornare diventava sempre più maligno. Questa volta ho cambiato i miei contatti, un ostacolo che auspico possa servire a farlo desistere quanto basta per avere io il tempo di elaborare e risollevarmi da questa terribile esperienza.
    Cerca di trovare la forza per mantenere intatta la tua decisione per il tuo bene e quello di tua figlia. Un abbraccio

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    1. grazie Alessandra, mi sembra di aver vissuto un sogno…nel senso che vorrei svegliarmi e capire che tutto quello che ho vissuto era un sogno non realtà
      un abbraccio

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  19. Ciao a tutti quanti, vorrei chiedere un consiglio a te Claudileia, ma anche a chiunque si trovasse nella mia stessa problematica.
    Mi trovo in una situazione in cui ho conosciuto una persona che per sua sfortuna si è trovata nelle fauci di un mostro, da questo accaduto la persona a cui tengo, da quel che ho percepito io, ha sperimentato una svalutazione di se stessa, perdendo anche la fiducia nell’essere umano.
    Ora da quel che ho capito è in n.c. da qualche mese, quello di cui mi volevo premurare è questo, c’è qualcosa che posso fare per aiutare questa persona? Ho provato a cercare su internet manuali di aiuto per persone che sono uscite o che stanno uscendo da questa brutta faccenda, ma non ho trovato nulla di soddisfacente, soltanto parole generiche.
    E’ possibile che tentando di aiutare questa persona non faccia altro che peggiorare le cose?
    Sono consapevole che sono ferite difficile da rimarginare, è che la persona ferita, in primo luogo deve premurarsi delle sue ferite, ma penso anche che un aiuto, dato in modo accurato possa dare un minimo sollievo alla persona.
    Vi ringrazio in anticipo.
    Un augurio a tutte/i quante/i.

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    1. Cara Lichen, se la persona in questione ha deciso per il contatto zero vuol dire che è ben consapevole del suo dolore e del male che prova restando accanto al soggetto. Quindi direi di non forzare la mano, ma di ascoltarla con pazienza. Quasi certamente ha cercato delle informazioni online per conto suo, come tutti, e quindi forse fa già le sue letture. Se la sua sfiducia negli altri e in se stessa è davvero grave al punto di compromettere i suoi futuri rapporti consiglierei un percorso terapeutico, oppure dei libri che parlino non più del narcismo perverso ma dell’autostima e del volersi bene come “Fiducia e sfiducia. Imparare dalle delusioni della vita” di
      Krishnananda, Amana (Ed. Feltrinelli) oppure di Paul Watzlawick “Istruzioni per rendersi infelici”, due piccoli e godibilissimi libri che sono un toccasana per l’autostima. Un forte abbraccio e facci sapere! Claudileia

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  20. Dopo tre mesi di no contact, temo che possa farsi vivo, cosa consigliate di rispondere in caso di un suo semplice messaggio di “come stai?” Non rispondere, mi sembra in realtà un dire sono ancora ferita … Che fare?

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    1. Cara Sara, NON RISPONDERE non vuol dire ‘sono ancora ferita’ ma ‘sto andando avanti e di te non mi importa più niente.’ La dipendenza affettiva ti porta a interpretare la propria forza in senso negativo, cosicché non rispondere al messaggio ti faccia apparire sofferente o rancorosa quando in realtà è un atto di forza e un passo verso la salvezza. Bloccarlo su tutti i front sarebbe l’ideale, perché ti porta a diminuire il carico di ansia generato dalla speranza di un suo ipotetico e dannosissimo ritorno. Ti consiglio l’articolo https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/09/29/contatto-zero-e-coazione-a-ripetere-lessenza-del-circuito-perverso/amp Del resto tantissima forza!

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  21. Vi ringrazio tutti per gli articoli e per i commenti. Vi leggo da qualche tempo: da quando, come una secchiata d’acqua gelida, ho scoperto di avere a che fare con un narcisista manipolatore.
    Mi ha devastato la vita (già precedentemente bombardata) e mi ha “acciuffata” nel mio momento di energia maggiore, con carica vitale sguinzagliata, ma senza eccessi di nessun genere, solo eccezionale integrità e amore per me stessa. Mi ha demolita, fino a portarmi ad avere dei pensieri assolutamente impossibili da concepire, per come mi sono conosciuta ed esplorata. Valutare un sollievo definitivo a questa mia incapacità di provare serenità, quando vivevo nell’indifferenza e tra le umiliazioni di ogni genere, rigorosamente esercitate lontano dal “pubblico”: le mie assurde paranoie e i miei pregiudizi nei suoi confronti. Sono matta. Ok, visto che mi rendo conto di vivere una situazione fantascientifica, confondo il sogno, la realtà, fatti avvenuti, immaginati, cose dette, rimangiate, interpretate male, mai esistita, mi rivolgo a sua insaputa ad un aiuto esterno. La mia dipendenza, me lo ha fatto proteggere, non rivelando nemmeno a chi stava lì proprio per aiutarmi cosa stavo vivendo,ma solo ciò che era dignitoso rivelare. Poi ho vuotato il sacco ed eccomi qui, a leggervi, a cercare di farmi forza e coraggio, di ricominciare a credere di potercela fare anche questa volta. Ho un figlio di 11 anni, nato da una relazione adolescenziale con un violento fisico ed ora ho una figlia di quasi 1 anno nata dalla relazione con questo violento psicologico. Ho i pacchi già fatti in giro per tutta la casa, ma non riesco ad andarmene… Non ho mai avuto tanta paura di agire e dire che sono una spericolata da lanci nel vuoto… Che sensazione di impotenza, che rabbia… Grazie a tutti

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