“Guardami negli occhi mentre ti mento!” 10 motivi che rendono credibili le bugie dette dai sociopatici by Donna Andersen

 

Titolo originale: 10 reasons why sociopaths’ lies seem so believable 
http://www.lovefraud.com/2016/11/28/10-reasons-why-sociopaths-lies-seem-so-believable/
Trad. C. L. Dias

Quando finalmente capiamo che quasi tutto ciò che lo psicopatico ci ha raccontato è menzogna, rimaniamo sconvolti. Com’è possibile che una persona riesca a mentire con tanta disinvoltura? E perché ci abbiamo creduto?

Ecco i dieci motivi perché le bugie dette dagli psicopatici sembrano vere:

  1. GLI PSICOPATICI METTONO SEMPRE IN RILIEVO LA LORO INDISCUSSA ONESTÀ

Sin dall’inizio gli psicopatici ci dicono il quanto apprezzano l’onestà e che la verità è la fondamenta dei loro rapporti personali. L’obiettivo è quello di convincere l’interlocutore della loro onestà di modo che un individuo, quando messo di fronte ad una delle loro bugie, stenti a credere alla realtà dei fatti.

  1. GLI PSICOPATICI MENTONO GUARDANDOTI NEGLI OCCHI

Alcuni esperti dicono che quando le persone guardano in alto o verso la destra mentre parlano stanno mentendo. Altri tecnici non sono d’accordo. Non importa, tutti noi crediamo che se una persona ci guarda dritto negli occhi mentre ci parla, lei ci sta dicendo la verità. Gli psicopatici lo sanno, ecco perché ci guardano direttamente negli occhi mentre mentono.

  1. GLI PSICOPATICI MISCHIANO VERITÀ E MENZOGNA

È il cavallo di battaglia degli psicopatici – mischiare verità e menzogna. Sappiamo che alcune cose dette dallo psicopatico sono vere (e lo psicopatico sa che lo sappiamo), di qui arrivare alla conclusione che tutto sia vero è un soffio per noi. Purtroppo sbagliamo.

  1. TUTTO È MENZOGNA

Un modo comune di scoprire le bugie è cogliere i cambiamenti nella storia.  Prima è andata così, dopo è andata diversamente. Con uno psicopatico, tuttavia, non ci sono cambiamenti percettibili nella storia perché lui inizia già mentendo per proseguire poi sulla stessa linea.

  1. GLI PSICOPATICI MENTONO SENZA MANIFESTARE ALCUN TIPO DI REAZIONE FISICA

Mentire provoca ansia nella maggior parte delle persone. L’ansia ha delle manifestazioni fisiche evidenti. Questi sintomi sono misurati dai poligrafi – cambiamenti nella frequenza cardiaca, nella pressione del sangue, nella respirazione e nella conduttività della pelle. Gli psicopatici, tuttavia, non s’importano nemmeno un po’ di mentire, quindi non vengono sopraffatti dall’ansia. Il risultato è che non ci sono cambiamenti fisici da osservare.

  1. GLI PSICOPATICI COPRONO LE LORO BUGIE CON ULTERIORI BUGIE

Quando rinfacciamo agli psicopatici le bugie che si sono inventati, loro ci raccontano ulteriori menzogne per coprire le originali. La maggior parte di noi non è capace di tenere tutte le menzogne perfettamente organizzate nella mente. Gli psicopatici, però, sono molto dotati in questo senso perché si ricordano perfettamente cosa hanno detto e a chi, di modo a riprendere la storia sempre che vorranno.

  1. IO NON TI HO MAI MENTITO!”

Quando messi alle strette su qualcosa che hanno detto, gli psicopatici abitualmente dichiarano con incredibile indignazione che non avrebbero mai avuto il coraggio di raccontarci una menzogna. Loro sono talmente enfatici nel dimostrarsi profondamente distrutti dai nostri dubbi sulla loro serietà che siamo noi a chiedere scusa (anche quando tutti i fatti sono contro di loro.).

  1. GLI PSICOPATICI MENTONO OSTENTANDO SICUREZZA

È difficile immaginare che una persona carismatica, seducente e sicura di sé possa essere anche tanto bugiarda. Loro non dimostrano alcuna esitazione quando mentono. Inoltre sembrano emanare un ordine per farci credere a ciò che dicono. Un ordine che ci viene spontaneo ubbidire.

  1. LE AFFERMAZIONI SONO TALMENTE SCONVOLGENTI CHE POSSONO SOLTANTO ESSERE VERE

Gli psicopatici possono affermare di essere soldati delle forze speciali, membri della legione straniera, scienziati con dottorato di ricerca, cristiani praticanti, capi spirituali e via col tango. Loro possono falsare o comprare diplomi e certificati, medaglie e altri documenti per dimostrare la veridicità delle loro storie. Voi non potete immaginare che una persona è capace di tanto per dimostrare che ciò che afferma è vero – e quindi finite per credere a ciò che vi dice.

  1. LA PRATICA PORTA ALLA PERFEZIONE, E GLI PSICOPATICI PRATICANO MOLTO

Più gli psicopatici mentono, più perfezionano l’abilità di mentire – e, tipicamente, gli psicopatici hanno mentito per tutta la loro vita. Ecco perché sono così bravi quando vi imbrogliano. Purtroppo, la maggior parte degli esseri umani non è brava a cogliere le loro bugie, ecco perché abbiamo ben poche possibilità di sottrarsi al loro gioco. Gli psicopatici mentono e noi non riusciamo a comprendere quando ci stanno mentendo  – e quando ci accorgiamo è troppo tardi.

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96 pensieri su ““Guardami negli occhi mentre ti mento!” 10 motivi che rendono credibili le bugie dette dai sociopatici by Donna Andersen

    1. Già… Riflettiamo su quante/quanti ci lasciano la pelle cercando di salvare chi la salvezza (per come la vediamo noi) non la vuole e non la cerca. La realtà fa male, ma molto meno di loro. Teniamo i piedi ben saldi per terra perché l’illusione del cambiamento è la merce che vendono meglio. Un abbraccio affettuoso, C.

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  1. Quanta verità c’è in questo articolo. Io mi ritrovavo a dubitare di ogni cosa mi dicesse e lui indignato ribatteva che non credevo mai a nessuno. Gli facevo notare che era a lui che non credevo, non a tutte le persone con la quale avevo a che fare! Dentro di me ero sempre combattuta sul… sarà verità oppure menzogna? Che sensazione orribile!
    Posso confermare d’aver avuto prove tangibili di quanto leggo in questo articolo inoltre nel mio caso aggiungo che lui mi raccontava una marea di falsità, ma a suo dire la BUGIARDA ero io e, lo ripeteva continuamente e non solo a me. Dal canto mio mi sentivo totalmente impotente e più volte ero arrivata quasi a convincermi che avesse ragione.

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    1. Cara Antonella, ecco l’inferno sulla terra al quale sottopongono quotidianamente i loro partner, familiari, colleghi, conoscenti… per uno psicopatico la verità è ciò che racconta lui, non importa il quanto sia improvvisata. Nella sua mente TU DEVI ASSOLUTAMENTE CREDERE alle assurdità che ti getta addosso perché se ti rifiuti di accettare vuol dire che non lo ami abbastanza e che sei una persona – come hai perfettamente descritto – che non si fida di nessuno e quindi destinata a restare sola come un cane. Accusarti di essere bugiarda quanto loro è molto facile in un simile contesto: “Vuoi essere libera, ecco perché mi accusi senza motivo per le minime cose! Eppure hai detto che mi amavi alla follia guardandomi negli occhi, BUGIARDA!”. Gaslight. Lavaggio del cervello… Respira fondo e continua il tuo percorso che il peggio è passato! Un abbraccio fortissimo. C.

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      1. Da due giorni sto incollata a leggere tutto quello che avete pubblicato sull’argomento e sgomenta capisco che da be 7 anni vivo esattamente queste situazioni, mi chiedo se non esiste un modo diversa per uscirne, per riuscire a dare una svolta positiva, come rispondere ai suoi messaggi cercando di cambiare i suoi atteggiamenti, come si può fare per non perderlo?? per favore aiutami Claudileia

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      2. Carissima Dyna, se hai letto tutto e se hai riconosciuto la persona che hai accanto, dovresti chiederti come fai a volerlo accanto per il resto della tua vita… razionalmente sai che le tue speranze sono vane.

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      3. Ciao Dyna, benvenuta. Da noi tutti, qui, avrai la comprensione che difficilmente puoi trovare in chi ti circonda e pur volendoti bene fatica a credere ai tuoi racconti. Da noi tutti avrai affetto e anche la spinta a fuggire da un essere (mal-essere) del genere, una volta che tu sia certa che le tue sensazioni sono reali ed indiscutibili. Claudileia ti ha posto la domanda fondamentale: rispondi a quella sulla base della certezza che questi amori tali non sono, queste coppie tali non sono, questa vita tale non è. Le scelte da fare, in questi momenti, sono complesse e fanno paura, tuttavia sono necessarie al ritorno ad una vita serena e dignitosa. Tutto passa, stanne certa: ci vuole tempo e ci vuole impegno ma la sensazione di rinascere godendosi coscientemente il parto dal punto di vista del nascituro è fantastica. Un abbraccio.

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      4. Dyna mi ha posto una domanda molto semplice, caro Guglielmo: cosa fare per non perdere l’uomo che ha accanto. Un uomo (tra virgolette) che lei sa perfettamente cosa è capace di fare… Vuole dei consigli per farlo diventare diverso, per essere ‘buono’ con lei. La domanda ha una risposta unica: dimentica la tua dignità e fai finta di non sapere che lui ti inganna, che mente, che è sleale e disonesto, che ti maltratta e che quando sarai più grande ti cambierà per una più giovane perché non accetta il decorso del tempo. Quindi la risposta alla domanda di Dyna è quella di annullarsi come donna. Può sembrare molto dura, ma è l’unico modo per tenersi stretto un soggetto così. Spero che Dyna capisca la gravità insita nella sua domanda, che comprenda che l’abbandono è l’unico modo per smettere di soffrire per chi non ha nessuna voglia di cambiare. Finché Dyna resterà dentro il circuito con questa mentalità difficilmente ci ascolterà. Mi dispiace enormemente non poterla aiutare, ma non vendo illusioni qui dentro.

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      5. Ciao Claudileia. Io apprezzo infinitamente tutto ciò che ho appreso leggendo e scrivendo sul tuo blog proprio perché non vendi illusioni. Nel tuo messaggio di risposta a Dyna era insita la domanda più giusta possibile: sei sicura che valga la pena restare accanto ad un uomo così? A quella mi riferivo io nel mio messaggio. La risposta a tale domanda è no, come tu hai sempre sostenuto e come noi sappiamo bene: per noi intendo le amiche e gli amici che ne sono usciti o ne stanno uscendo. Credo che per Dyna oggi, come per me ieri, il momento più difficile sia quello di accettare che non ci sono alternative alla fuga, a meno che non si decida di annullarsi, com hai sottolineato e specificato tu.

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      6. Guglielmo, carissimo, il punto è che Dyna è sicura di perdere qualcosa di importante. Mi chiede consigli su come rispondere ai suoi messaggi senza rischiare di perderlo, il che significa che Dyna ha confuso totalmente l’obiettivo del mio blog, che non è quello di mandare donne e uomini al macello. Dyna soffre perché vuole tenersi un individuo perverso e non perché lo vuole lasciare.

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  2. Cara Claudileia, aiutami, ho tutto pronto per andare a vivere in un’altra casa, e non riesco a fare il passo necessario. Soffro a stare qua, e soffro uguale all’idea di ricominciare tutto da capo. Non c’è più niente qua per me oramai, ma sono paralizzata. Come posso convincere la mia mente fifona a muovere le gambe, muovere le braccia per fare le ultime valigie, la bocca per dire “io me ne vado”…. Cosa c’è ancora di storto in me che non mi protegge?

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    1. Carissima Alba, non c’è niente di ‘storto’ in te. Hai soltanto un’enorme paura di scoprire il quanto sei davvero forte e di contraddire tutto ciò che la persona che detiene le chiavi della tua gabbia ti ha fatto pensare fino ad oggi di te stessa, cioè, che sei una persona incapace di prendere una decisione che sfugga al suo controllo e di vivere senza di lui. La tua paura è più che legittima. Dopo anni di condizionamento dire finalmente ‘basta’ non è affatto una passeggiata, ecco perché la cosa può paralizzarti al punto di bloccarti nel dolore quotidiano che ben conosci, fatto di incertezza e di degrado della tua persona. Ecco, il dolore che hai da affrontare – quello del distacco dal tuo aguzzino – è qualcosa di nuovo per te e, come ben sai, ogni persona di buon senso pondera e riflette sui cambiamenti di modo scrupoloso e sincero. Il dolore che proverai lasciando alle spalle chi ti manca di rispetto è un po’ come i dolori della crescita per un bambino: piangono di notte perché le gambe fanno male, ma quando si guardano allo specchio e si vedono più alti del mese prima, sorridono soddisfatti! Non tentennare più, hai provato di tutto e hai visto che il quadro non cambia perché non c’è nessuna voglia, capacità e possibilità di cambiamento dall’altra parte. Il tempo è un bene prezioso, in lui si nasconde la nostra vita stessa. Non sprecarlo più con chi ti regala soltanto un simulacro di rapporto per rubarti i tuoi tesori!

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  3. Ti ringrazio sinceramente delle tue parole d’incoraggiamento, hai ragione, non posso più sprecare tempo…….Vi farò partecipi di quando imparerò a prendermi davvero cura di me e mia figlia. Un bacio.

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  4. È fatta, sono andata via. Grazie per il tuo supporto, grazie a tutti quelli che condividono le loro esperienze, diventano spunti e sostegno per chi è ancora nella nebbia. Grazie di cuore.

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    1. Alba, carissima, non voltarti mai indietro. È la tua vita affettiva e l’esempio da dare alla tua bimba che stai salvaguardando. Non accettare i suoi doni da vampiro quando ti cercherà e ricordati che è la tua energia vitale ciò che vuole. Proteggi la tua bimba da ogni esempio maschile fuorviante e cura il tuo corpo e il tuo cuore al posto di chi non è capace di prendersi cura delle cose belle della vita. Ti sono vicina! C.

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    2. Io sto leggendo ora e sono commosso. Sono felice per te, Alba, e per tua figlia. Qui avrai il sostegno di tutto, fosse anche solo morale. Abbi il coraggio di tenere più lontano possibile il tuo aguzzino. La serenità arriverà di certo. Un abbraccio affettuoso.

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    3. Sono pochi giorni che ho definitivamente lasciato il “mostro”, è stata dura, ma non tanto quanto la sopportazione delle sue argomentazioni negli ultimi tempi! … La sensazione è quella di essermi scrollata di dosso un macigno!!! …. 14 anni di convivenza, sei senza più sesso, 9 mesi di distacco nei quali ero uscita di casa sua, ma senza avere ancora individuato la sua patologia! … Testimonio che la sofferenza alla quale si è sottoposti è quasi insopportabile, ma ricordo un articolo letto molti anni fa riguardo alla percezione del dolore a seconda della situazione psicologica. Si diceva che la stessa intensità di dolore fisico, in quel caso, fosse percepito come sopportabile se, ad esempio, causato da un parto ed invece insopportabile se causato da una tortura perpetrata da uomini consapevoli di fare soffrire. A questo ultimo riguardo si diceva che molti ebrei, nei campi di concentramento, morivano sotto tortura, per infarto, causato proprio dall’idea che un essere umano potesse volontariamente procurar loro così tanto dolore. Ed è effettivamente questo che procura a noi “vittime” così tanto dolore! È per questo però che scoprire la patologia clinica della qual soffrono i nostri “compagni” ci restituisce la possibilità di vedere tutto sotto una luce diversa e finalmente di nuovo normale! Loro non vogliono farci del male, o se lo vogliono, non consapevolmente . La vita è gioia e amore, e voglio che questa mia esperienza mi porti solo un arricchimento, non un impoverimento. Vi ringrazio tutti per le vostre testimonianze, mi sono state di enorme aiuto. Sono certa che potremo essere persone migliori di prima ! Un abbraccio enorme a tutti voi.

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      1. Benvenuta, carissima Lucia. Sul fatto che non siano consapevoli del male che fanno avanzo seri dubbi perché sanno perfettamente togliere e mettere le loro maschere all’occorrenza per trarre il profitto migliore, tanto a livello economico quanto sessuale. Sanno ragionare alla grande quando la logica è quella dello sfruttamento dell’altro. Ne discuteremo strada facendo! Un abbraccio.

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      2. Cara Claudileia, ho scritto di proposito la parola inconsapevoli, perché in effetti, c’è da chiedersi come una persona priva di sensi di colpa, rimorsi ed empatia possa in qualche modo operare consapevolmente o quanto meno con la stessa consapevolezza con la quale opera una persona, diciamo così normale.
        Ho sviluppato una mia teoria, alla quale sto cercando di dare tutta la mia energia, ed e’ la seguente. Ritengo che sia molto più facile smettere di soffrire sapendo che i nostri cosiddetti aguzzini, sono a loro volta delle vittime. Di chi poi forse non sempre ci e’ dato sapere, ma comunque sempre vittime. Nella mia vita, ho più volte constatato che nessuna persona che stia bene sia minimamente interessata a fare del male a qualcuno. Quindi mi appare palese che i nostri “aguzzini” in realtà non facciano altro che scaricare su di noi la loro sofferenza. Personalmente ho scelto di continuare ad amarlo, in distanza per tutelarmi, ma di un amore totalmente diverso. Non piu’ un amore uomo-donna, ma consapevole-inconsapevole. Ve lo scrivo solo perché la consapevolezza del suo malessere e’ per me la più grande possibilità di uscirne sana mentalmente. Pensare che morirà solo e disperato non solo non mi da alcun conforto, ma esaspera in me quel senso di malessere che ho nutrito negli ultimi mesi. Ora, credo fermamente che il più atroce male che ci possono fare questi esseri sia quello di trasformarci, a nostra volta in mostri senza empatia. Per quanto mi riguarda la comprensione di una situazione come questa credo debba essere per tutti noi un forte motivo di crescita interiore. Amare credo sia sempre e comunque la chiave. E se per amore ci siamo fatti del male, con l’amore ci dovremo curare. Sono convinta che se anche a voi e’ accorsa una situazione del genere e’ perché siete delle persone molto sensibili. La trasformazione e’ la chiave e l’amore e’ sempre la risposta. La prima cosa che ho messo in pratica appena mi sono resa conto della situazione nella quale mi trovavo e’ stato il NO CONTACT, forse l’unica salvezza, e comunque di certo la più immediata. Dopo però non ho potuto fare a meno di chiedermi il perché di tutto questo è la ripsposta e’ stata quella di cui sopra: dobbiamo imparare ad amare sempre e malgrado tutto. Il fatto che lo si faccia a distanza non fa diminuire l’efficacia del sentimento. Ed e’ anche il modo per riscattare un amore malato trasformandolo finalmente in un amore sano, per primo nei nostri confronti ovviamente, ma poi anche nei confronti di chi ci ha fatto del male. Noi, in fin dei conti, siamo sani, loro, decisamente, no. E sinceramente mi muovono una grandissima compassione!!!

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      3. Carissima Lucia, il tuo ragionamento è anche una via di salvezza, cioè, coltivare il sentimento amoroso a distanza perché lui sarebbe malato di una malattia atipica che fa soffrire gli altri… Tranne lui stesso. Cara, lui non morirà mai solo e disperato come immagini. Se la caverà benone grazie alla sua capacità di adescare qualcuno raccontando una storia triste. Tutti noi comuni mortali abbiamo la possibilità di riscattarci guardando indietro sul nostro passato e imparando dagli errori o dal male che qualcuno ci ha fatto quando eravamo piccoli. La questione è: può un n.p imparare qualcosa dal suo passato? Se sì, come mai commettono gli stessi identici errori fino a vita natural durante?

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      4. Ciao Lucia, hai scritto delle cose molto belle che condivido in toto. Anche io mi sono sentito trasformato in un mostro, tanto da non riuscire a riconoscermi, e ciò mi ha spaventato e spinto al cambiamento che e stato ed è ancora faticosissimo: nella mia attuale lettura di me stesso questo è dovuto alla mia dipendenza affettiva, che sto superando con un gran lavoro. Sono con te quando vedi nell’amore, prima per sé stessi e poi per una nuova persona seria ed affettuosa, l’unica via di salvezza nonché il giusto premio, aggiungo, al coraggio di aver avuto la forza e la tenacia di effettuare il cambiamento di cui sopra. Tuttavia amare da lontano la mia ex n.p. (o qualcosa di molto simile) sento che mi è impossibile: troverò in me, prima o poi, l’energia necessaria ad un perdono che serva a me per seppellire definitivamente un passato di così grandi sofferenze, senza poterle dimenticare mai del tutto. Certe umiliazioni non si dimenticano, così come le menzogne e i raggiri perpetrati con cattiveria e sadismo. Ammiro la tua visione della cosa e la rispetto, ma non mi appartiene: un saluto affettuoso.

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  5. Siete adorabili, per il momento mi godo il profumo della libertà, l’assenza di sguardi duri, io e la mia ragazza, siamo serene insieme. È impagabile. Piano piano mi ricostruiro’ e poi affronteremo tutto quello che verrà. Un abbraccio a tutti.

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    1. Sarà una lunga e bella notte senza più tensione! E il giorno dopo: “oh, che bella colazione senza musi lunghi, recriminazioni o pesanti silenzi perché “l’esserino” ha litigato con l’ennesima amante, è stato rifiutato dalla ragazzina che corteggiava oppure non ha soldi per andare a cercare le sue lucciole preferite. E no. Dico sempre che la solitudine, anche la più nera, è preferibile a una non- vita così. La dignità, cara Alba, è ciò che ci rende donne e uomini liberi. W te!

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  6. Cara Alba, sono 23 giorni che ho fatto il tuo stesso salto. La sofferenza è stata ed è immane, profonda, la sento sin dentro le mie ossa…e allora, quando la tentazione di tornare con lui è forte, mi rivedo nel letto insieme a lui freddo e privo di emozioni che mi tocca come se fossi una “cosa, un oggetto” e non un essere umano con un cuore e un’anima, non un bacio nè una carezza o un tenero gesto ; mi rivedo quando desideravo fare l’amore ma non osavo chiederlo perchè non mi sentivo desiderata e lui si accostava a me solo 1/2 volte al mese ; rivedo la sua faccia disperata e la sua voce supplichevole che mi giurava su sua figlia che no, non aveva nessuna relazione con la sua cara amica, mentre invece il mio istinto e intuito mi dicevano tutt’altra cosa……ma poi ci ripensavo e mi dicevo no, non me l’avrebbe mai fatta frequentare …. ci impazzivo dietro a questo dubbio e spesso mi sentivo sull’orlo della follia , finchè ho scoperto che SI era proprio come avevo pensato. E ancora mi tornano in mente altre situazioni in cui io gelosa della sua amica 28enne e lui 50enne e lui a giurare che non c’era niente tra loro due …. e allora io mi vergognavo per averlo solo pensato ….e non ho dubitato di lui nemmeno quando ho trovato un preservativo usato nel nostro letto…”, Rivedo e ripenso a tutte le promesse mai mantenute e a tutti i progetti mai realizzati, alla mia ingenuità e al mio candore calpestati, al mio dolore oltraggiato e mai rispettato, rivedo e ripenso a tutte le bugie dette con un viso da bambino sofferente accusato ingiustamente, rivedo e ripenso a tutte le volte che ho trascurato i miei figli per stare insieme a lui, ripenso a come mi sono allontanata dai miei parenti perchè non li tollerava, rivedo i miei amici allontanati perchè ritenuti da lui inadeguati, rivedo lui che mi ridicolizzava con suoi amici e ripenso alle loro risate e io a ridere di me insieme a loro per non sentire e prendere consapevolezza di quanto tutto ciò mi ferisse, ripenso a quanto ignorante e stupida mi sentissi al suo cospetto e a quanto mi sentissi brutta e all’ impegno che mettevo per strappargli un complimento che non arrivava mai…..Ripenso al suo linguaggio volgare , al suo sarcasmo pungente e velenoso. RIVEDO E RIPENSO ad anni e anni di frustrazioni, litigi e tentativi di penetrare il suo cuore di pietra… Tutti questi ricordi mi danno la forza di andare avanti senza voltarmi indietro. L’ho lasciato tante volte e sempre con grande sofferenza, ma ogni volta ho fatto l’errore di voltarmi al suo richiamo e ci sono ricascata. So che il suo sguardo, il suo viso, la sua voce sono intrisi di un maleficio che annienta la mia volontà, ecco perchè questa volta non rispondo ai suoi messaggi e alle sue telefonate. Mai più vorrò trovarmi al suo cospetto, spero di non vederlo nè sentirlo finchè avrò vita … ho capito che è solo questo il modo per liberarmi per sempre di lui.

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  7. Cara Alba, io oggi festeggio un anno di no contact, che bella vittoria! Sai, proprio oggi pensavo che in quei momenti bui avevo perso tutte le mie capacità, nella testa avevo solo nebbia e stavo andando a rotoli anche finanziariamente grazie a quel mostro! Non hai idea di quanto sia appagante essere uscita dal tunnel,
    aver ripreso in mano la mia vita, sotto tutti gli aspetti, essere tornata quella che ero prima, forse anche più tenace e combattiva. Alba, sei stata grande ad allontanarti da lui e adesso rimboccati le maniche, non aspettarti un periodo semplice ma tieni duro, sei stata una grande persona ed hai preso la decisione migliore che potessi prendere per la tua bimba e per te. Io l’anno scorso, quando mi ero allontanata dal soggetto disturbato, mi ero fatta aiutare da uno psicoterapeuta ferrato in materia e mi è servito parecchio. Un grandissimo abbraccio e come ha già scritto Claudileia W W W Te!

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  8. Luisiana, leggo adesso la tua testimonianza, anche io come te prima del 25 aprile 2016, l’avevo lasciato almeno 10/15 volte, ma poi ci ricascavo ed ogni volta le sue cattiverie aumentavano, io usavo dire che alzava il tiro aumentando il carico, ovviamente di malvagità. In ogni testimonianza che leggo ci ritrovo la mia storia e mi rendo sempre più conto di quanta similitudine ci sia tra questi personaggi! Nonostante il mio anno di NO CONTACT sono qui e continuo a leggere del male che fanno, leggere e continuare a documentarmi mi ha aiutata e mi aiuta ad alimentare la mia consapevolezza e a non voltarmi più in dietro. Luisiana fa che i 23 giorni diventino il …per sempre. E’ dura lo so ma se ce l’ho fatta io (e ti assicuro che ero messa proprio male, lui é un mio collega, non aggiungo altro) ce la possiamo fare tutte/i. Un abbraccio affettuoso e forza, ce ne vuole tanta e ti auguro di cuore di arrivare a riconquistare la tua serenità come é successo a me e, ti/vi assicuro che fino a qualche tempo fa pensavo che non ne sarei mai uscita…invece…ce l’ho fatta!

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  9. Antonella, grazie per l’incoraggiamento. La tua testimonianza mi fa sperare che potrò farcela, anche se alcuni momenti sono terribili. Io ho 64 anni , ho avuto un’infanzia poco felice, un marito psicopatico per 20 anni e altri 20 vissuti con il N.P. Ho praticamente sprecato la mia vita e questo è un sacrilegio. Non so quanto tempo mi resta da vivere, ma quello che so di certo è che gli anni a venire li vorrò vivere senza di lui. Sono in terapia già da 8 mesi e grazie a questo spero di trovare quella serenità e quella gioia di vivere che non ho mai conosciuto.

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    1. Troverai entrambe le cose, cara Luisiana, e vedrai che la gioia di vivere non dipende più dagli altri, sopratutto (capirai!) dai soggetti perversi che sono passati per la tua vita, ma dalle risorse personali che hai sempre avuto e che tali soggetti hanno cercato di appropriarsi per bloccare la tua vita. Ognuno si diverte a modo suo e loro si divertono depredando l’energia di mezzo mondo per campare. Abbraccio grosso e guardia alzata. Sei fuori dal circuito ed è proprio questo il passo più importante della tua vita!

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      1. Quando un anno fa, grazie a questo blog, sono riuscita ad inquadrare il soggetto, sono rimasta sconvolta e la mia mente si rifiutava di accettare che anche lui appartenesse a quella categoria . Però a volte pensavo che lo vedessi tale perché arrabbiata dal fatto che mi aveva lasciata senza alcuna spiegazione (ai miei perché rispondeva col silenzio), così quando 6 mesi fa mi ha ricercata elargendo promesse, non solo ci sono ricascata, ma mi sono data della disturbata mentale per averlo catalogato tra i N.P. Purtroppo,( ma preferisco dire per fortuna perché a quest’ ora sarei ancora tra le sue grinfie) ha rivelato ben presto e nuovamente tutta la sua perversita’. Cosi stavolta ho capito che la mia dipendenza affettiva mi portava ad accettare e ad anestetizzare tutte le mortificazioni che il PERVERSO infieriva alla mia anima e al mio cuore. Sto soffrendo come tutte/i quelli che come me sono incappati nel MOSTRO, ma non mollo…. qui si tratta di scegliere di vivere o morire e io ho scelto e scelgo in ogni momento di VIVERE. Cara Claudia questo blog non serve solo ad incoraggiarci o a metterci il seme del dubbio che con il tempo diviene certezza, questo blog ci salva la vita. Grazie Claudia e grazie a tutte/i quelli che trovano il coraggio e la forza di scrivere qui, perché ogni testimonianza è una goccia di medicina che ci aiuta a capire, ci aiuta ad alleviare il dolore e finalmente a guarire.

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      2. Lo sforzo enorme che state facendo oggi per staccarvi da questi folli sarà ripagato un domani, statene certe. Vi racconto che io ora quasi mi diverto a smontare i giochetti della mia ex. Tuttavia è del tutto inutile, quindi è meglio utilizzare il tempo per altre attività. Questi folli non cedono di un millimetro nemmeno di fronte alla più chiara delle evidenze. Non arretrano manco morti. La mia usa puntualmente i figli per tentare di farmi sentire in colpa, senza vergogna alcuna. Sono esseri da voltastomaco, si salvi chi può. Resistete, qualunque sia la vostra situazione e qualunque età abbiate: la vita accanto a loro è sprecata.

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      3. Carissima Luisina, le tue commuoventi parole mi toccano nel profondo! Ritornano unicamente per certificarsi che ancora sei viva e che detengono il controllo su di te e sulle tue emozioni, è un mero esercizio di potere, una semplice curiosità. Finché non distruggono COMPLETAMENTE la tua autostima non sono soddisfati. Per avere la pancia piena vogliono il tuo crollo, la tua rovina, la distruzione dei tuoi legami, della tua bellezza e giovinezza, delle tue risorse economiche, della tua reputazione, della tua fede e della tua vivacità, della tua VITA. Soltanto quando ti affossano riescono a sentirsi grandi. Vogliono farti soffrire eternamente per loro e non hanno scrupoli nel cercare di raggiungere un obiettivo tanto crudele. Eppure sono sani di mente. E’ spaventoso, no? GRAZIE INFINITE!

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  10. Effettivamente forse è giunto il momento che tu ti prenda cura di te stessa e che impari ad amarti come la tua anima merita. A proposito, nemmeno io sono una ragazzina, di anni ne ho 55, ti comprendo e non ti nego che per un certo periodo di tempo anche io mi ero vista…finita, senza più prospettive! Oggi la penso in un modo diverso. Ti auguro veramente di cuore che la terapia unita all’amore ed alla cura che dovrai avere verso te stessa, ti portino a raggiungere la serenità che meriti.

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    1. Mi ritrovo ancora qui a prendermi la mia dose di conforto, unico posto dove mi sento al sicuro perché capita e sostenuta. Claudielia ti chiedo: ma questi soggetti come saranno nella vecchiaia? Soli o avranno ancora la capacità di manipolare altre povere vittime? Riusciranno ad accaparrarsi la vicinanza di una donna capace di tollerarli sino a tarda eta’?. Mi sono sempre chiesta che fine faranno quando il loro aspetto fisico sarà decadente tanto quanto il loro aspetto affettivo. Per quanto possa sembrare cinica, immaginarlo vecchio, decrepito e solo mi fa stare meglio…. sento riscattato tutto il mio dolore.
      Spero solo che tra qualche anno mi passerà anche questa curiosità, perché ciò vuol dire che me ne sarò liberata per sempre ma in questo momento mi gratifica pensare che farà una miserabile fine.

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      1. Carissima Luisina, se c’è una cosa che terrorizza a morte il soggetto narcisista patologico e il perverso/psicopatico, è proprio la vecchiaia. Ho scritto apposta un’articolo su questo, eccolo qua https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/11/17/invecchiare-con-un-narcisista-perverso-una-tragedia-greca-annunciata-e-senza-intervalli/. Soli non saranno MAI e poi MAI. Grazie alla loro capacità di fiutare le debolezze degli altri, riescono a parassitare le persone giuste. Per persone ‘giuste’ intendo coloro che accettano il patto di annullarsi completamente per vivere sotto l’egida delle loro follie quotidiane. Se scelgono per partner una coetanea/ un coetaneo il disastro è annunciato, perché vedono i segni della vecchiaia soltanto nell’altro, MAI in loro stessi. L’altro, ricordati, deve riflettere la loro bellezza e giovinezza SEMPRE. Un minimo disguido e sarà immediatamente SCARTATO come una scarpa vecchia (vide il “Ritratto di Dorian Grey”, capolavoro di Wilde che è il ritratto fiero del narcisista perverso patentato e del suo pessimo rapporto con l’età). Lo scarto del partner, però, non avviene fisicamente, ma mentalmente. Quindi il soggetto n.p. passa a rifiutare sessualmente il partner che sta invecchiando come lui, ecco perché spesso mollano le coetanee per donne più giovani oppure cercano di avere una corte di ammiratrici giovani per rifornirsi sessualmente. Vecchio e decrepito lo sarà, MA NON LO AVVERTIRA’ e questa, se ci pensi, è la peggior condanna che un uomo o una donna può avere: non avere il senso del ridicolo, il pudore e la decenza di accettare il decorso del tempo, comportandosi da eterni bambini. Tuttavia, anche quando hanno una partner molto più giovane non si accontentano. La loro logica è: ‘se questa qua ci è cascata posso conquistare pure altre, anche molto più giovani e belle di lei…”. Esattamente come i bambini viziati che hanno tantissimi giocatoli, loro continueranno a guardarsi intorno alla ricerca di altri. Sono persone affette da un’insoddisfazione cronica che non riescono a dare sfogo in un modo diverso dal sesso e dalla ricerca disperata e ossessiva per un pizzico di potere. Se tutta l’energia e l’ingegno impiegato nella formazione della loro Corte, con tanto di inganno e imbrogli a svariate persone contemporaneamente, fosse direzionato ad una forma di arte sarebbero dei geni indiscussi. Il punto è che sprecano tempo ed energia in tutto ciò che non ne vale la pena perdendo di vista ciò che davvero conta. Il risultato in tarda età è l’appiattimento creativo e la mediocrità, la frustrazione per non riuscire a capire esattamente dov’è che hanno sbagliato. Si guardano allo specchio e vedono un corpo che non risponde più all’ideale di bellezza che hanno in mente e quindi SOFFRONO, ma non per il male che hanno fatto agli altri, ma per il tempo impietoso che è trascorso. Non so se ti ho fatto stare meglio, ma non riesco a immaginare un destino peggiore di questo. Credimi, per un n.p. avere una persona accanto non vuol dire NULLA: si comporteranno sempre come se fossero soli e senza vincoli, ma il risultato di questa pseudo libertà è una tragedia che manco si immaginano quando il vigore fisico ancora c’è. E’ il triste destino delle persone incapaci di guardarsi dentro. Un destino che comporta un livello di infelicità talmente elevato da dover essere mascherato con un’immagine pimpante e teatrale degna delle migliori tragedie greche…

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      2. Nel caso del mio ex ( che bello poter dire ex) non credo che il sesso verrà usato per adescare, non ne ha mai dimostrato particolare interesse, nemmeno quando era più giovane, inoltre negli ultimi anni l’affarino gli funzionava proprio maluccio ( persino quando tentava con la pillolina ). La sua arte sta nel bombardare la vittima facendole credere di amarla alla follia. Mi chiedo se divenuto impotente (lo è già quasi ) avvertirà maggiormente la solitudine e comunque se la sua impotenza sessuale gli procurera’ sofferenza. Sarò cattiva ma in questo momento conoscere cosa lo farà soffrire maggiormente mi da sollievo. Spero che tra qualche tempo mi passerà anche questa curiosità, perché vorrà dire che ne sarò fuori veramente.

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      3. Non ti illudere, cara Luisiana, un narcisista perverso impotente ricerca la potenza da qualche altra parte, quindi la sua perversità potrebbe aumentare a dismisura fino a sfoggiare nel sadismo duro e puro. In buona sostanza sono soggetti che perdono la potenza erettiva ma siccome addossano agli altri la colpa di ogni cosa, cercano la soluzione del loro problema all’esterno, in altri corpi e situazioni limiti che non hanno niente a che vedere con la normalità di un rapporto di coppia. Non è scontato, ma può capitare questo…Cioè, una preghiera per le sue prossime prede! 😦

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      4. Mi viene la pelle d’oca leggendo ciò che scrivi… è vero bisogna pregare per le sue future vittime, sono donne che si imbattono nel diavolo senza saperlo… esattamente come è successo a me. Grazie Claudileia

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      5. Tu hai il vantaggio di saperlo e di essere uscita dal circuito senza aver subìto danni alla tua salute. Nonostante le ferite psicologiche che hai da guarire, carissima, sono convinta che ce la farai a ricomporti grazie alla consapevolezza del pericolo che hai corso. Le prossime prede potrebbero non avere le tue capacità con l’aggravante di ritrovarsi a letto con un soggetto che nonostante l’impotenza conclamata le faccia sentire inadeguate e brutte. Giustificando la miriadi di perversioni nate per compensare il suo problema, potrebbe tranquillamente incolpare loro per la mancanza di sex appeal. Prova ad immaginare un quadro più infernale di questo e vedrai che non esiste! 😦

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      6. Oh mio Dio!!! Poverina!!! La sua attuale vittima ha già subito un intervento chirurgico per neoplasia… come mi sento in questo momento? Un nodo alla gola e una stretta allo stomaco. .. so che non posso fare nulla per lei… Non mi crederebbe..però spero che si imbatta in questo blog e apra gli occhi prima che per lei sia troppo tardi. Capisco benissimo cosa vuoi dire. Ci sono stati momento in cui, quando ancora non avevo capito chi fosse, ho temuto anche per me, il dolore era talmente profondo che ho pensato che mi sarei ammalata di tumore. So che quando ci sentiamo profondamente feriti vi è un calo delle difese immunitarie e può succederci di tutto. In un primo momento pensavo che anche la sua vittima potesse essere una N.P ma alla luce di quello che tu hai scritto, mi si stringe il cuore vedendola inerme e vittima. Anche lei, come ero io, è una persona piena di energie, vitale con tanta voglia di vivere…. lui la distruggerà . Spero e le auguro di uscirsene quanto prima … vorrei poter fare qualcosa ma so che sono l’ultima persona che può aiutarla. Lui non esiste già nel mio cuore, continua ad esistere nel mio cervello come un intruso ed è su questo che devo lavorare. Spero ardentemente che la mia, le nostre testimonianze aiutino tante altre/i comprese quelle donne/uomini che vediamo come nostre/i rivali e nemiche.

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  11. L’espressione ‘persone tossiche’ non è stata coniata accaso. Descrive alla perfezione gli individui che ci fanno ammalare: ansia, tachicardia, gastrite, eruzioni cutanee, cefalee, tensione muscolare, depressione, attacchi di panico, disturbi alimentari, stanchezza cronica… Il corpo implode perché alcune delle nostre funzioni vitali dipendono del nostro benessere psicologico. La medicina psicosomatica è in grado di fornire una diagnosi precisa sui diversi fattori psicologici che hanno un’incidenza negativa sulla nostra salute. Indubbiamente, lo stress e l’ansia generata dalle persone tossiche ha un peso notevole in tutto ciò. Infatti, è assolutamente sconsigliato cercare le nuove prede per dirle chissà cosa! Finché non escono dal circuito perverso e dormono ‘il sonno degli schiavi’ lo difendono con le unghie e con i denti contro ogni interferenza esterna, anche a fin di bene. Possono essere malate e depresse, possono essere a conoscenza dei misfatti del perverso nei minimi particolari, ma per loro questo personaggio rappresenta TUTTO ciò che hanno e quindi tu saresti la cattiva che vuole distruggere la sua in-felicità. Prima o poi arriveranno alle giuste conclusioni, ma a quel punto potrebbero esserci di mezzo infiniti fattori che la costringono a tenerlo con sé. Elementi che vanno dalla paura della solitudine al dispiacere che procurerebbe al resto della famiglia ribellandosi all’orrore della sua vita di coppia. Si ammalano in silenzio. Soltanto gli occhi denunciano ciò che stanno vivendo. Loro sono noi, prima del risveglio. Sì, guardarle da lontano fa un male cane…

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  12. ansia, tachicardia, gastrite, eruzioni cutanee, cefalee, tensione muscolare, depressione, attacchi di panico, disturbi alimentari, stanchezza cronica .Bingo , me le fece venire tutte, i disturbi alimentari no ,anche se ho perso 12Kg quasi, pur mangiando normalmente.
    Ansia!. Si lamentava della mia ANSIA. Ditemi voi se a uno non viene l’ansia nel ricevere un SMS , in cui c’è scritto : ” Non respiro più , il cuore di sta fermando , spero di sentire la tua voce ” . Tu chiami e c’è il silenzio per 1 ora poi qualche bisglio e alla fine miracolo lei sta bene.
    Uno dirà meglio cosi!! E invece no ! Questo è gaslighting perchè lei si sentiva bene e lo faceva per ricevere attenzioni e mettermi alla prova . E cosi che si ci ammala.
    Ripeto sempre: Quello che viene riportato negli articoli non sono esagerazioni ma pura verità, anzi spesso sono “benevoli” quasi , l’orrore è anche peggiore.
    E come dice Cla, non cercata di avvisare NESSUNO, tanto non ci crederebbero, voi(noi) gli scarti siamo i cattivi i mostri quindi la nostra credibilità è zero .
    La mia ex ho saputo che si è fidanzata in casa prossima al matrimonio , alla faccia !!! Ricco , famiglia prestigiosa e benestante e “frescone” . Non è un insulto , mi riferisco sempre al consiglio di Cla anche se fosse avvertito non ci crederebbe. Gli amici che di lei conoscevo , mi hanno schifato e preso per i fondelli ,adesso non le parlano più ,l’hanno vista per quella che è. Un’arrampicratice sociale , bugiarda e disonesta. A fatto girare le scatole a persone di una bontà rarissima, che l’avevano sempre sostenuta moralmente e materialmente. Aver capito di essere stati usati credo sia stato molto brutto.
    Quando feci valere le mie ragioni perchè non ci stavo a essere infangato mi minnacciarono perchè ero un Bugiardo .Poi però……il sonno degli schiavi come dice Cla è finito.
    Ciao

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      1. No,cara , no “m’informo ” più da fine 2015 ormai. Mi arrivata notizia per Pasquetta da amici. Del tipo : ” sai che quella li adesso…. e quello lì ancora ci piange… “.
        Più che notizie su di lei , era comprensione . Mica mi credevano all’inizio . Chissà che le avevo fatto…
        Trattarla troppo bene, dico io..
        Io sò cosa è e che tutto quello che fà e dice è una bugia. Tutto veleno per la mente.
        OT.
        In passato ti ho scritto che lei o chi per lei passavano nel mio blog. Nel mese scorso e buona parte di questo mese ho avuto delle “visite” che definire inquietanti è poco, anche dal suo paese di origine.
        Forse è lei che vuole “informazioni” per farmi apparire ancora una brutta persona. Solo che mi pare difficile visto i miei articoli sul blog.
        Non capisco che vogliono questi. Sò di certo che la madre faceva riti di maledizioni su di me , me lo disse pure e che si faceva aiutare dal suo giro di amici. Ma ormai a che serve? Io sono sparito. Non ho nemmeno più foto di me su Fb o altri social,proprio per evitare cose strane. Qui non posso scrivere cosa di preciso,ma sua madre soleva passare tra gli amici foto di persone che lei reputava cattive e giù con “preghiere” di maledizioni.Visto nel brevissimo tempo in cui siamo stati “amici” su FB.

        Cla ,figurati quanto possa attirato da persone cosi perbene, mi spiace tantissimo averle incontrate semmai.
        Ciao cara , un abbraccione .

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      2. Mamma mia, pure riti di maledizione della ‘suocera’ ti sei beccato? Signore mio! Pensa a quanti voudoo mi hanno fatto certi soggetti n.p. abbandonati dalle partner ‘per colpa di quella scrittrice di m…’ e rilassati! Ahahahah. Molte lettrici girano i miei articoli ai loro soggetti poco raccomandabili nella speranza che ‘capiscano il quanto sono cattivi’ e capirai le letterine d’amore che mi arrivano! Oramai mi faccio due risate.

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  13. Buomasera a tutti, sto leggendo anch’io con molto interesse e speranza ciò che è stato pubblicato. Sono quasi quattro anni che vivo sulle montagne russe, sono sfinita e ce la metto tutta per terminare questo strazio che io definisco ‘amore’.
    Sono stata lasciata e ripresa per un’altra donna, sua ex da non molto tempo prima. Ci ha fatto un figlio, consapevolmente. È tornato da me e l’ho ripreso. Poi è tornato di là e poi ancora da me non so più quante volte. Ho sofferto moltissimo, non solo quando venivo abbandonata, o io stessa lo facevo, ma anche quando tornava indietro per riprovarci. Insieme io non sono più riuscita a vivere una condizione felice. Anzi. Come Yuri ho sofferto di forte ansia, depressione, disturbi alimentari ed ancora ne pago le conseguenze. Ogni tanto sembro rinsavire, riesco a staccare completamente, contatto zero. Un mese, due ma poi di colpo ci ricado in pieno, sembro impazzita e faccio di tutto per riprenderlo. Non riesco a focalizzarmi su nient’altro che lui. E l’altra. Perché ancora esiste nella sua vita ed è pure madre di suo figlio. Ho avuto molti problemi anche con lei in questo lasso di tempo, non potete immaginare.
    Mi alzo il mattino con l’angoscia e proseguo così la mia giornata fino a sera, pur svolgendo il mio lavoro con grande fatica tutti i giorni. A volte va meglio a volte no. Capisco di sbagliare e ora dopo ‘avervi conosciuto’ ancor di più, e comprendo anche chi con vero amore e dedizione ha cercato di aiutarmi a mettere fine a questo massacro ma è più forte di me, ancora non ci riesco. Poi mi dico “ce la farò “. Anni fa ho fatto un percorso simile, era un’altra droga, non umana, e di colpo – dopo un lungo periodo – è scattato in me un rifiuto, un senso di schifo che mi ha fatto troncare e rinnegarla per sempre. Non ho idea se possa essere paragonato ma io ci spero tanto. Sarebbe bello fosse possibile avere una bacchetta magica e far sparire tutti quanti. Sono così stanca….

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    1. Cara Olivia, indubbiamente i sintomi di un dipendente affettivo quando resta senza la sua ‘droga’ sono assimilabili a una disintossicazione da sostanze stupefacenti. Senza un cambio di prospettiva e di valori da parte tua uscirne è molto difficile perché si tratta di un uomo immaturo che si trova benissimo in questa situazione e che HA GIÀ DECISO la donna con la quale vuole avere un legame a vita. So che la cosa ti fa male, ma la questione va presa per le corna. Non so altri dettagli della tua storia e su come ti tratta lui. Oltre la sua indecisione ci hai raccontato ben poco del ‘fanciullo’, di questo uomo-pacco che viene preso e scaricato e che quando non si presenta viene ‘reclamato alle poste’. Sì, lui è la tua droga. È una partita tagliata male che un’altra ha vinto facendoci un figlio. Ti è andata bene, anche se ancora non lo sai. Svegliati o resterai attaccata per ulteriori anni a un soggetto incapace di decidere e quindi di intendere e di volere (a intermittenza, perché nel momento di decidere di fare un figlio con la sua storica ragazza, era ben consapevole delle sue azioni!). Cerca di farti una domanda fondamentale: come faccio a provare desiderio per un pacco o per un bambino? Non so, in una situazione del genere mi sentirei come se abusassi di un minorenne. Lascialo all’altra ben volentieri perché le persone indecise possono fare danni incalcolabili nella vita quotidiana. Un abbraccio forte e quando l’angoscia sarà forte scrivi qui, non chiamarlo più. Ti consiglio di leggere il libro di Lucia Annibali, la fine è quella che sappiamo tutti, ma del resto è identica alla tua storia. Le persone che non sanno prendere una decisione possono commettere le azioni più odiose quando messe sotto pressione. Non farlo mai! Salvati.

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  14. Cara Dyna capisco perfettamente cosa stai provando, il dolore è grandissimo e l’idea di scappare ti procura una sofferenza talmente grande che piuttosto cerchi una soluzione per potertelo tenere. Ho sofferto per anni ma negli ultimi 6 mesi è stato un vero martirio. L’idea di vivere senza di lui mi faceva pensare al suicidio … ma poi pensavo a quanta sofferenza avrei procurato alle persone che mi amano veramente ( figli, fratelli, genitori) e accantonavo questa idea malsana…però capivo anche che vivere con lui mi avrebbe distrutta….lui me ne faceva sempre di peggio ( e’ arrivato a farmi frequentare la sua amichetta negando e giurando che tra loro non c’era nulla). Ogni giorno pensavo di lasciarlo ma poi tornavo suoi miei passi…finché un giorno, come per miracolo, il contatto del suo corpo mi ha procurato disgusto ed ho trovato il coraggio di dire basta. Quando l’ho fatto il dolore è stato indescrivibile ( tu mi puoi capire) ma ho resistito e resisto ancora. Man mano che i giorni passano è sempre meno profondo e comincio ad avvertire una tale rabbia nel suoi confronti che se dovessero dirmi che è morto ne provo sollievo. Non esiste un modo per tenerselo se non scegliere di continuare a vivere nel mare di sofferenza , frustrazioni, umiliazioni e menzogne nei quali sei vissuta sino ad ora. Quando ho finalmente capito che non mi ha mai amato e che non sara’ mai in grado di amare nessuno , quando ho digerito e assimilato completamente questa terribile verità, l’ho visto nella sua pochezza e l’amore è sparito dal mio cuore. Purtroppo non si è rotta la mia dipendenza affettiva e questo mi portava a controllare watsapp e f.b cosa che peggiorava il mio malessere. Poi mi e’ successo un altro miracolo : ho smesso di controllarlo e, dopo mesi di sofferenza, sono stata finalmente meglio. Se non ti senti pronta per fare il grande salto non farlo ma non abbandonare mai l’idea di farlo … vedrai che arriverà quel giorno anche per te….e allora sarai abbastanza forte per affrontare e sopportare tutto il dolore che, purtroppo, dovrai affrontare. Leggi tutto quello che puoi sul N.P. A me questo blog, insieme alla psicoterapia,mi ha aiutato e mi aiuta tantissimo . Sarà durissima ma alla fine ce la farai, ce la faremo come ce l’hanno fatta tanti altri. Non cercare consigli per cambiarlo…questo non succederà mai. È vero che con l’età peggiorano, ( io ne so qualcosa perché lui ha superato i 60 anni e io 64) non si fanno scrupolo di niente e ti dilaniano il cuore come una spada affilata…Buona fortuna

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    1. Olivia, quello che abbiamo vissuto e che continuiamo a vivere deve servirci a farci fare un salto di qualità e a prendere consapevolezza della nostra dipendenza affettiva (con l’aiuto di un bravo e competente psicoterapeuta) altrimenti il rischio è quello di attrarli sempre e non riconoscere le persone tossiche, ripetendo all’infinito la dolorosa esperienza. Anche io come te ho avuto la vita affettiva costellata di persone perverse proprio perché non conoscevo questa patologia e anche perché mi sono affidata alla persona scagliata . Io ho fatto psicoterapia per anni ritenendo che la colpa del rapporto disfunzionale fosse mia. Il mio terapeuta seguiva entrambi cioè me e lui. Il perverso, vedendo che ero in terapia, ha fatto in modo di entrare in terapia con il mio stesso terapeuta per cercare di carpire anche le cose più nascoste di me. Ora è tutto diverso. Ho cambiato terapeuta e questo blog, con le testimonianze e i saggi consigli di Claudileia mi stanno aiutando veramente tanto. Ho affinato la mia sensibilità e oggi credo di essere in grado di riconoscere un perverso a 100 metri di distanza. Benedico questa mia ultima esperienza (dire dolorosa è dir poco) perché mi ha permesso di vedere me e poi lui. Ritengo che noi dipendenti affettivi non siamo sbagliati piuttosto siamo persone sensibili e speciali e proprio per questo veniamo scelte dal MOSTRO. Ma è anche vero che dobbiamo imparare a riconoscerli per poterci difendere e salvare.

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  15. Cara Olivia, come ho già scritto, è una settimana che sono andata via di casa, e anche io , come ha scritto qualcuno, la prima volta che ho incrociato io suo sguardo ho sentito le campane, mi sono davvero innamorata perdutamente. Se nei mesi precedenti ho DOVUTO capire che il mio innamoramento è stato verso una persona che manco lo capiva, ed è stato un boccone molto difficile da accettare e da capire, oggi che sono lontana, mi rendo conto che la mia psiche fa fatica a capire ed accettare che ho incontrato, se non propio il male assoluto, una cosa molto simile, io non sapevo nemmeno che potesse esistere in una persona dall’appartenenza normale, credevo avesse le corna e fosse tutto rosso!!! Non dico che una persona quieta come me non avrebbe dovuto incontrarlo, ma ora che l’ho frequentato, come la risolvo? Penso che l’unica soluzione sia quello che stiamo già facendo, prendere informazioni tramite questo blog, tutte le volte che ne abbiamo bisogno, e invece di ingoiare per intero il merdone (scusate il francesismo) che abbiamo accolto, farlo diventare piccolissimi sassolini dal sapore orrendo che presi un po ‘ per volta, presto saranno digeriti e interiorizzati. Con lo zucchero delle persone che ci vogliono bene, sarà una passeggiata! Non aver paura, se sei qui vuol dire che hai già preso la giusta direzione, noi ti saremo vicini, vedrai che ritovarti nelle storie degli altri ti farà capire che la tua non è propiamente speciale, sono modi di distruggere seriali, in fondo noi non eravamo altro che pedine manovrate per la loro vanità.
    Buon rutto a tutti……eh,eh,eh

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  16. Grazie Claudileia per le tue parole, sembra tu abbia centrato perfettamente la questione nonostante abbia raccontato ben poco di quest’ “uomo”. E grazie ovviamente anche a Luisiana ed Alba.
    Lui non è violento fisicamente, anzi, si guarda bene da tutto ciò che potrebbe ‘far del male’ ma soprattutto da chi gliene potrebbe fare. È una violenza diversa la sua. Da quando ci siamo incontrati non ha fatto altro che esaltare la mia persona dicendosi perdutamente innamorato di me come mai gli fosse capitato. Avevo 48 anni e lui 55, entrambi giovanili e piacenti. Ma sembravamo due quindicenni innamorati perdutamente. Io ero pronta per iniziare una nuova storia che, ahimè dopo molte travagliate, desideravo serena quanto più possibile. Lui ‘uscito’ da un’altra da pochissimi mesi con una donna molto più giovane di lui (37 anni) che l’aveva letteralmente demolito. Con ciò sono assolutamente convita che questa donna sia esattamente il suo alter ego al femminile! Mi diceva essere stata una salvezza avermi incontrata, diceva che ‘l’avevo raccolto con un cucchiaino’ e aiutato a liberarsi da questa persona che era l’esatto opposto di me. Dopo appena due mesi il ritorno da lei e la mia incapacità di credere che questo potesse succedere dopo tutto ciò che mi aveva raccontato e avevamo vissuto se pur per breve tempo. Non ho voluto cedere, pensavo fosse uno scivolone del momento, tant’è che qualche settima dopo ritorna confermando la mia idea. Ma non dura molto, poco prima di Natale sparisce di nuovo per tornare da lei. In quei giorni terribili – ma ancora non sapevo cosa mi aspettasse dopo – concepiscono un figlio, consapevolmente, così come se niente fosse. Naturalmente a mia insaputa. Dura tutto due settimane, il giorno dell’ultimo dell’anno scappa da lei per tornare da me. Dovevano partire per una vacanza in Messico invece dieci dopo partiamo insieme per la nostra vacanza in Africa.
    Scusatemi, scrivendo tutto ciò mi sta tornando in mente quante e quante altre situazioni maledette sono successe in tutto questo tempo che non mi sembra solo di quattro anni ma di una vita intera!
    Durante la nostra vacanza arriva una mail di lei che annuncia la sua gravidanza, con tanto di certificato allegato. Io avrei voluto morire in quell’istante e avrei voluto ammazzare pure lui. Da quel momento avrei dovuto capire che era ora di lasciare tutto ma non mollai e fu proprio da qui che iniziò il mio lungo e doloroso travaglio, fatto di abbandoni e ritorni, ogni volta con le sue promesse e giuramenti che la storia con quella donna non avrebbe mai potuto funzionare. Ed era vero, perché ogni volta che ci riprovava matematicamente terminava. Avevo capito di essermi messa in un bel guaio altro che relazione serena! Ma ero dentro fino al collo. A niente sono serviti i consigli degli amici e del dottore che avevo a quel tempo. Anzi in me si alimentava una sfida, una forma di ‘volercela fare’ a tutti i costi!
    Potrei continuare a raccontarvi per giorni ciò che è successo ancora, comprese denunce fatte da lei a me, a lui, al figlio di lui e tanto altro ancora. Tutto falso. È anche questo che mi fa pensare che anche lei sia identica a lui. O forse un’ altra vittima ma ad oggi lo escludo.
    Una forte depressione mi ha tenuta a casa più di due mesi dal lavoro e nel frattempo, lui che se n’era andato ancora da lei ( a suo dire per tenere la situazione sotto controllo, denunce penali a carico di tutti, lui avvocato rischiava grosso e il figlio di lui all’epoca minorenne non era una bella cosa…. e io??? ) continuava a tenersi in contatto con me, raccontandomi le sue difficoltà nel reggere quella condizione! Tutto ciò è accaduto nel primo anno. Vi lascio immaginare negli altri successivi tre…. Vi racconterò se questo può aiutare sia me che voi, perché per quanto mi riguarda leggere ciò che è accaduto ad ognuno di voi mi dà uno stimolo per potercela fare.
    Dunque mi sono chiesta più volte cosa c’è che non va in me per volermi così male. Ho interrotto da qualche mese l’appoggio psicologico anche con il secondo medico, che nel frattempo avevo cambiato, perché non riuscivo a lavorare sulla mia persona finché c’era ancora lui di mezzo. Ad ogni seduta non facevo altro che parlare degli aneddoti successi durante la settimana in sostanza senza concludere più di tanto e non mi era di grande aiuto. Mi sono detta ‘ lavora sul contatto zero’, libera la testa da quella persona ( difficile se ogni giorno per necessità passi davanti al suo studio, o alla sua abitazione e/o alla casa di lei, tutto in 50 mt in linea d’aria da dove lavoro. Cambiando strada devo solo scegliere uno o due di questi passaggi.. ) Per due mesi con grandi difficoltà sono riuscita a mantenerlo. Poi una sera arriva un suo messaggio. Ho resistito due settimane e ci sono ricaduta. Gli ho scritto un sms provocatorio e ci siamo visti. La settimana dopo anche. E poi salta fuori sempre lei che non se n’è mai andata. Era quello che già pensavo e volevo scoprirlo, a costo di farmi male. Ci sono riuscita. Sono furente con me stessa. Sono stata debole dopo tutto quello che stavo cercando di fare sono rientrata nel loop delle ossessioni con relative ansia e malessere.
    Ora sono ad una settimana di contatto zero, per favore datemi un appiglio al quale aggrapparmi

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    1. Cara Olivia, se hai scelto il contatto zero è già un ottimo passo. Ora ci vuole tanta forza di volontà per non mollare ancora una volta. Considera che la volontà è la ferramenta più sofisticata del nostro cervello, perché determina non solo il controllo degli impulsi ma anche la nostra capacità di raggiungere un obiettivo. Quando usiamo soltanto le parti più primitive del nostro cervello prendiamo le decisioni meno intelligenti e quindi ci facciamo del male. Hai sentito il parere degli amici e di un medico di tua fiducia e ora finalmente riconosci che l’unica alternativa è cancellare della tua vita “il pacco” con i suoi allegati, anche perché non siete più ragazzini in attesa di costruirsi un futuro, ma due persone adulte perfettamente in grado di determinare il proprio destino. Se non vuoi più prendere parte della follia che ci hai raccontato devi cercare il distacco mentale con l’aiuto delle letture e della psicoterapia.Il lavoro è duro ma gratificante. Lui ti cercherà perché nella sua testa sei una sua proprietà. Eppure ‘la cosa’ è proprio lui…

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  17. Ho spesso pensato che tolto di mezzo lui mi sarei liberata anche di tutti gli inclusi nella sua vita: dell’altra con la bambina, di suo figlio -minore dei mali- e pure dell’ex moglie che ancora proprio ex non è perché ancora non sono divorziati! Ed in questo periodo senza lui ho assaporato un po’ più di leggerezza in effetti. Voglio farcela, voglio tornare a vivere, svegliarmi il mattino e ricominciare a sorridere. Se solo ci mettessi metà delle forze che ho impiegato in questi quattro anni contro tutte queste persone e situazioni per voler vincere cosa poi un “pacco bomba” sarebbe fatta. Devo bloccare gli impulsi di voler sapere, conoscere, controllare la sua vita per facilitarmi il compito. Devo imparare a lasciare andare.So che mi cercherà, l’ha sempre fatto e questo mi spaventa. Ma ci riuscirò. Ora ci siete anche voi a sostenermi! Grazie!

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    1. Cara Olivia, ti dico la mia: è durissimo comprendere che una persona che ha fatto parte della tua vita (nel mio caso 25 anni e due figli) dall’oggi al domani sia diventata una estranea, una persona che per il proprio bene bisogna cancellare del tutto. Sembra impossibile arrivare al punto di disinteressarsi completamente di ciò che fa, dice, pensa e con chi lo fa, lo dice, lo pensa: tuttavia impossibile non è. Costa una fatica gigantesca e ci vuole tutto il tempo necessario, mesi se non anni. È comunque l’unica via di salvezza: contatto zero ove possibile, terapia (io consiglio anche quella di gruppo, per conoscere nuove persone e nuove storie, nonché per accrescere la propria consapevolezza) e tanto amore per sé stessi. Per me pensare la mia ex tra le braccia di un altro è stato un dolore infinito, eppure lei lo faceva da tempo alla faccia mia e dei figli, apparentemente senza scrupolo alcuno. Una bestia, dal mio punto di vista e secondo la mia etica: cosa ci posso fare? Accettare di essere stato turlupinato da una donna con cui per altro dovrò sempre avere a che fare e lavorare per capire come poter evitare che accada di nuovo. Tutto qui, facile a dirsi, ma a farsi……
      Io penso giorno per giorno: funziona. Oggi mi è toccato vederla, purtroppo. La ho tenuta a distanza, per non intossicarmi. Mi sono goduto mia figlia, quello si che è un bene inalienabile e una gioia enorme. Domani è un altro giorno in più che mi allontana dal giorno in cui ho deciso di lasciarla per sempre, giorno in cui sono letteralmente morto dentro, giorno in cui tuttavia ho anche cominciato a rinascere. Sono ancora in fase gravidanza eh, il mio secondo parto è ancora lontano, ma comincio a sentire le prime contrazioni che mi spingeranno di nuovo all’aria aperta, alla vita. Resisti agli impulsi, perciò: lui sa che ne hai, gioca con la tua vita e ciò è disgustoso. Non glie lo permettere mai più. Mai più. È una scelta, è una decisione. Mai più, costi quel che costi, accada ciò che accade. Forza, coraggio, un giorno alla volta.

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    2. Olivia ..cara…ti posso assicurare che la sensazione di libertà e leggerezza che si prova è fuori dal comune. Ho smesso di controllarlo e ho tagliato i ponti con tutte le persone che mi potrebbero dare sue notizie. Ho dovuto fare uno sforzo notevole lo ammetto ma dopo….. che gioia!!!! Ora mi sveglo al mattino dicendo “quanto è bella la vita senza il mostro”. Non ci credevo che ce l’ avrei fatta a invece si, eccomi qui a testimoniare che è possibile. Ce l’abbiamo fatta noi e ce la farai anche tu. Tutto questo mi è successo dopo avere accettato che lui è un N.P… senza questa accettazione e consapevolezza non avrei potuto farcela. È la parte più dura e dolorosa ma è la realtà e, prima o poi dobbiamo accettarla. Forza e coraggio Olivia. Un forte abbraccio.

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  18. Guglielmo proprio perché avete dei figli insieme per te deve essere ancora più complicato e ti ammiro. Ci ho pensato tanto e ho capito che la cosa più dura per me è saperlo con “quella donna”; non soltanto lui me ne ha combinate di tutti i colori ma quella persona ci ha messo tanto del suo. Il primo anno mi ha denunciata per pedinamento, quindi stalking cosa assolutamente non vera e andata fortunatamente a finire in niente grazie a un giudice che aveva capito la situazione. Una volta nata la bambina ha cercato quasi un approccio amichevole, questo solo per rendersi agli occhi di lui una buona e brava persona… per poi riportarselo a letto. E un anno e mezzo fa con una telefonata delirante mi raccontava nei minimi particolari della relazione con il mio uomo da circa un paio di mesi e che il giorno del mio 50esimo compleanno ( passato a casa sola) in un motel si sono fatti la più bella scopata della sua vita. Il tutto confermato inviandomi foto di sms scambiati esattamente in quelle date. Mi ha messo le mani addosso ferendomi alla testa, chiamati i carabinieri il giorno dopo è partita la mia denuncia. Guarda caso qualche giorno prima lui aveva fatto il possibile per farmi arrabbiare e allontanarmi.
    Sono piena di rancore e di amarezza in tutti i sensi, non avrei mai pensato di arrivare a tanto. Mai e poi mai.
    È in nome di tutto questo che devo riuscire Luisiana a svegliarmi il mattino e non sentire più quel peso forte al petto che mi soffoca per tutto il giorno e che mi costringere a prendere medicine per alleviare i danni causati al mio equilibrio e conseguentemente al mio fisico. C’è la farò, un giorno alla volta, e continuerò a scrivere per sentirmi vicina a tutti voi. Grazie ancora!

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    1. Ciao di nuovo, cara Olivia. Non oso immaginare cosa significhi avere a che fare con l’altra, coi carabinieri, coi giudici, con la violenza fisica: una follia. Stanne assolutamente fuori, a qualunque costo. Evita i sensi di colpa per non essere riuscita ad uscirne prima, amati da oggi in poi senza dubbi e senza paura. Questi esseri devono schiattare nella loro stessa melma maleodorante, lontani da noi. Se ti può interessare leggi “le vostre zone erronee” di Dyer, è bellissimo. Imparerai, tra le altre cose, a dominare i tuoi pensieri: dipende tutto da te, io lo sto imparando ed è magnifico. Quando mi si presenta un pensiero infausto, negativo, triste, quando penso a lei con l’amichetto di turno, semplicemente scaccio quel pensiero dalla mia mente: dipende da me quello che entra, resta o esce dalla mia mente. Si può fare. Spesso, per di più, ci blocchiamo in pensieri e preoccupazioni che nemmeno corrispondono al vero, non sono reali o quantomeno non lo sappiamo e, nel mio caso almeno, spesso riguardano il sesso, perché stoltamente mi sembra quello l’ambito che più mi fa soffrire: lei che fa sesso con un altro. Ma chi se ne importa, era una vecchia ciabatta con me, non credo che si sia trasformata nella scarpetta di cristallo di Cenerentola. Aggiungo che questi tipi loschi mentono sempre, non sanno fare altro, quindi non credere ad una sola parola di ciò che ti hanno detto, sono sicuramente menzogne con un fine nascosto: tocca a te fare in modo che quel secondo fine cada nel vuoto. Resisti nel no contact e vedrai che prima o poi ti lasceranno stare, capiranno che devono cercare altre prede perché tu ti sei trasformata in una loro predatrice ed hai le armi per mangiarteli vivi. Pensa a te, lavora su di te. Ci vorrà tempo, lo sai, tuttavia dopo una breve salita inizierà una lunga discesa e comincerai a notare i frutti di tanto tribolo. Un abbraccio.

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    2. Olivia….sento il tuo dolore e lo strazio che attraversa il tuo corpo. So cosa significa, l’ho provato sino a qualche giorno fa. Pregavo di avere un attimo di tregua, giusto il di tempo per riposare un po’ la mia anima. Ti sono, ti siamo vicino, non sei sola… siamo gli unici a capire cosa si attraversa e quanto sia difficile uscire fuori da questo inferno. Pensa che anche la tua “rivale” non se la passa meglio di te perché lui ti mettera’ sempre in mezzo. Non è lei che ha creato tutto questo ma “LUI il PERVERSO ” , il mostro privo di sentimenti e di anima. Pensa quale inferno attraversa lei per essere arrivata al punto di telefonarti e raccontarti della loro intimita’. Tu lo definisci il ” mio uomo”… ma di quale uomo stai parlando? …chiamalo mostro piuttosto. Vi fa massacrare a vicenda per nutrire solo ed esclusivamente il suo narcisismo. LUI non ama nessuna della due perché non ha la capacità di amare… il suo cuore è arido e la sua mente contorta. Anche se ti viene difficile accettarlo, tu sei più fortunata di lei perché non ci hai fatto un figlio e hai più possibilità di uscirtene. NON continuare a cascare nella sua perversione. Hai avuto la fortuna di imbatterti in questo blog e trovare sostegno, di leggere i saggi consigli di Claudileia e tutti gli articoli che penso avrai letto. La mia attuale ” rivale” (poverina ) posta su f.b canzoni strazianti … ne provo compassione , ora tocca a lei vedermi come “rivale” e la cosa non mi rallegra per niente …. un’altra donna massacrata, un’altra vittima…

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      1. Il suo cuore è arido e la sua mente contorta. Esattamente così, definizione perfetta. Sono proprio così, volutamente indecifrabili, nebulosi, tramano da mane a sera: tanto che nessun essere umano può stare loro appresso. Seguire le loro logiche perverse è impossibile, infatti prima o poi si desiste. A quel punto si scappa o si è loro schiavi, nessuna alternativa.
        Olivia, anche io reputo una tua enorme fortuna il fatto di non avere figli con lui. Lascialo marcire nel suo brodino putrido senza attendere che ci affoghi dentro: pensa a te. Lui, nella realtà, non esiste: è finto, tutto finto, una proiezione (della tua mente). Ti auguro risvegli sereni.

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  19. È stato un caso aver trovato questo blog ho avuto davvero fortuna perché le vostre parole mi stanno incoraggiando molto, soprattutto in questi giorni di feste dove, non lavorando, chiudo i contatti con il mondo.
    Ma certo che è stato lui a creare tutto questo Luisiana ma sono convinta che lei non sia diversa, presto come succede sistematicamente di nuovo finirà, sono troppo simili nelle loro perversioni e cattiverie per poter condividere una vita, se non quella necessaria per la bambina ancora così piccola. Ogni volta che si trova in difficoltà corre da me ma questa volta non mi troverà. Spero solo succeda il più tardi possibile per potermi rafforzare abbastanza.
    Domani acquisterò il libro che mi hai consigliato Guglielmo. Veramente non pensavo esistessero così tanti mostri capaci di nuocere e distruggere le vite di persone

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    1. Leggi Olivia, leggi tutto quello che trovi internet, blog, libri… documentati sui rapporti disfunzionali e sul narcisismo…. e vedrai che imparerai a difenderti e a venirne fuori. Augurissimi cara .

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    2. Carissima Olivia, il nocciolo della questione potrebbe essere proprio questo: sei capitata in una guerra senza quartiere tra due perversi caratteriali. Leggendo il tuoi commenti mi viene da pensare al livello di perversità di questa donna per arrivare al punto di inviarti gli sms scambiati nel giorno del tuo compleanno in cui programmavano una serata di sesso in albergo. Ne ho visto di complementari che pur di tenersi il loro perverso AUGURANO alle donne del girone tutto il male del mondo, prendendosela con le altre donne per salvaguardare un ‘rapporto’ che esiste solo nella loro testa, tuttavia, per arrivare al punto di agire in questo senso (come indurre la rivale alla depressione rovinando una data importante; fare false denunce per stalking senza uno straccio di prova, puntualmente archiviate e ciliegina sulla torta: aggredirla fisicamente!) ci vuole un tratto caratteriale perverso e vendicativo ‘di tutto il rispetto’. Ti consiglio un’articolo in particolare https://artedisalvarsi.wordpress.com/2016/03/21/lattrazione-verso-soggetti-narcisisti-perversi-fattori-scatenanti-e-coppie-stile-bonnie-and-clyde/. Mi raccomando, alla larga da entrambi e una preghiera per la povera cucciola!

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      1. È proprio ciò che immaginavo Claudileia. Non ne bastava uno… Bonnie and Clyde. Come faccio a non odiare questa donna? E poi mi chiedo “e come posso amare lui?” Spero che si annientino l’un l’altro!
        Quello che mi è successo nel frattempo a furia di bugie ed inganni, quando scoprivo i messaggi – se non li cancellava, cancellava sempre tutto – perché puntualmente ne arrivava sempre qualcuno per caso che mi faceva capire fosse un seguito di altri già arrivati, quando scoprivo la sua macchina posteggiata a casa di lei e prendeva la scusa di essere salito solo per accompagnare la bambina, peccato che la macchina restava lì per ore, ogni qualvolta si arrampicava sui muri e mi accorgevo delle sue falsità e del suo volermi far passare per stupida. Allora perdevo la testa, mi comportavo come una matta, gridavo con tutta la voce che avevo dentro e lui ancora negava! Quasi impassibile, a voce bassa chiedendomi di abbassare i toni e di parlare con calma. Allora prendevo in mano ciò che mi capitava e lo distruggevo. Non sopportavo l’idea che lui pensasse di potermi ingannare in quel modo così meschino!!! Dicendomi anche come dovevo reagire!!! A volte ho infierito anche su di lui prendendolo a schiaffi, graffiandolo strattonandolo con tutte le mie forze e poi piangevo singhiozzando come un bambino smarrito e spaventato. Mi trasformavo in un’altra persona, non ero io. Lui si difendeva soltanto riparandosi, non ha mai alzato un dito. Tutte queste reazioni a posteriori mi mortificavano, mi facevano molto male.
        Mi ha rubato la dignità questo ladro di sentimenti e sono stata io che gli ho permesso tutto

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      2. Carissima Olivia… penso che un essere umano normale reagisce agli abusi psicologici di modo anormale, perché di abusi si trattano, ecco perché bisogna avere la dignità di chiudere la porta alle spalle prima che il nostro lato animalesco venga stuzzicato. Gli individui perversi sono molto abili nel trarre il peggio del peggio delle persone, per questo il tuo mea culpa mi commuove particolarmente. Ovviamente le tue reazioni emotive, PER CHI NON CONOSCE LA REALTA’ PERVERSA sono azioni deprecabili. Quando si arriva a un livello così basso e degradante siamo nel fondo del pozzo dove, paradossalmente, la terra è più fertile e ci permette di piantare quel seme essenziale per la nostra sopravvivenza: la voglia di chiudere una ‘storia’ senza capo né coda. Questa ‘coppia’ si è nutrita di te per rendere la storia più ‘animata’. Senza di te il divertimento finisce e quindi sono certa che avranno bisogno di nuovi giocattoli per divertirsi. Stai alla larga da loro, mi raccomando! Pensa al tuo benessere psicofisico. Punto e basta. La tua dignità è intatta, nessuno te l’ha rubata. Bisogna soltanto ripristinarla.

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  20. Grazie, grazie Claudileia! Non puoi immaginare la mia felicità nell’aver trovato per puro caso il tuo blog, con così tanti articoli istruttivi e costruttivi che aiutano a far conoscere questo enorme e diffuso ma altrettanto sconosciuto disturbo del n.p. a persone che come me, pur capendo che erano tante le cose a non quadrare non capiscono esattamente come reagire e comportarsi di conseguenza in queste situazioni. Tutta la psicoterapia che finora ho affrontato non mi ha aiutato in modo così diretto come ci sei riuscita tu e tutte le persone che come me vi partecipano. Perché sapere che tanti hanno condiviso questa disgrazia – uso questo termine davvero orrendo ma altrettanto veritiero, la mia esperienza è stata così – mi procura sollievo e mi dà grande speranza. La cosa migliore è conoscere. La metafora del Leone e del Rinoceronte ( https://artedisalvarsi.wordpress.com/2016/03/09/perche-contatto-zero-non-e-fuga-la-metafora-del-leone-e-del-rinoceronte/ ) è uno degli articoli che più mi ha conquistato. Perché il contatto zero non è una fuga.

    “Un leone non scappa, ma corre verso la vita; non fugge, ma lotta per quel che vale la pena lottare. Sapere quando e perché andarsene è parte della sua forza e non lo rende minimamente un debole, ma uno degli animali più forti e intelligenti del pianeta”

    Il mio no contact è incominciato e per facilitarlo, anche se so che è soltanto una piccolissima protezione, ho bloccato tutti i suoi contatti sul telefono e cercherò ora di capire come farlo anche per le mail. In questo modo almeno lui non può farlo se non presentandosi di persona.
    Tutto il resto deve arrivare da me soltanto

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    1. Bravissima! Qui troverai sempre l’energia che ti serve per non cadere più in basso. Sono felice che le mie parole ti stiano aiutando e a tante altre persone. Un giorno capiterà anche a te di sostenere chi ha bisogno della tua energia migliore, cioè, la buona umanità e non un unico ‘signorinello’ che si diverte violentando l’anima altrui. Avanti tutta come una bellissima leonessa, mi raccomando!

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  21. Cari Claudileia e cari amici, questa mattina ho avuto una sorpresa che oramai non aspettavo più. È arrivata la notifica del decreto di citazione a giudizio per la denuncia che feci per insulti e percosse un anno e mezzo fa alla ‘signora Bonnie’. L’udienza è fissata ai primi di ottobre.
    E ora che faccio? Naturalmente nei prossimi giorni parlerò con il mio avvocato per capire meglio come funziona dal punto di vista pratico.
    Ma i così sono solo due: o decido di rinunciare o di procedere. Certo ciò che mi sono prefissa per il mio benessere psicofisico mi dice di declinare e di mettermi il cuore in pace una volta per tutte. Ma non sono così sicura che invece l’opportunità, non di vendicarmi – non ritengo questa una vendetta – ma quantomeno di pareggiare i conti mi possa aiutare a stare meglio. Non so ma io oggi mi sento una buona energia come se avessi fatto un’iniezione di autostima, mi sento in una posizione dove ho la legge dalla mia parte, mi sento più ‘leone’.
    Non vi chiedo come devo comportarmi ma voi cosa fareste al mio posto? Sono un po’ confusa e NON VOGLIO più sbagliare

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    1. Io la causa la porterei avanti, fosse la mia causa. Insulti e percosse sono cose gravi ed ottenere giustizia è anche una bella soddisfazione. Mi sembri, da quel che scrivi, abbastanza serena: non vendicativa ma desiderosa di far valere i tuoi diritti. Naturalmente tu sola sai se sei in grado di vivere questa faccenda in modo relativamente sereno fino alla fine o se hai timore che ti sconvolga per un lungo periodo. È una scelta e come tale non è mai giusta o sbagliata, è la tua scelta e, una volta compiuta, andrà bene così.

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    2. Cara Olivia, l’aggressione c’è stata e anche molto grave. Non c’è da arretrare di un millimetro. Non mi stupirei (se le prove sono schiaccianti contro di loro) se ti proponessero un accordo. Le comunicazioni devono avvenire unicamente tra avvocati, mi raccomando. Sulla base del risultato potresti chiedere un divieto di avvicinamento.

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  22. Certo Guglielmo, il mio unico dubbio, la cosa che più mi fa riflettere è che non so se sono in grado o meglio se me la sento di portare avanti un’azione che non sarà breve ma soprattutto mi riporterà a galla tantissima sofferenza. Ad oggi il solo pensiero di incontrare quella donna in un’aula di tribunale mi fa tremare, magari tra qualche mese non sarà più così.
    Claudileia con l’avvocato dovrò capire anche se le prove possono essere schiaccianti e inoppugnabili. Personalmente non sono stata ferita alla testa in modo così traumatico, sono solo cinque i giorni di prognosi che mi hanno dato al pronto soccorso. In termini economici penso si tratti di qualche centinaio di euro. Ma naturalmente non è questo che mi interessa. Alla fronte non ho nemmeno sentito dolore in quel momento ma durante la telefonata ricevuta poco prima pensavo di morire dal dispiacere e dalla disperazione. E quando nei giorni successivi mi sono stati inviati i ‘loro messaggi’, leggerli con i miei occhi è come se fossi stata psicologicamente sotto tortura. Temo che la legge non guarderà a questo – sarà però l’avvocato a spiegarmi – ma soltanto a ciò che mi ha procurato fisicamente. La denuncia è stata da me fatta contro di lei non contro di loro. Al contrario il giorno dopo ho preteso che anche lui mi accompagnasse dai carabinieri e confermasse la vicenda. Pur di non perdermi ( a quel punto sia l’una che l’altra ) mi ha accontentata.
    Sapete, ora mi viene da sorridere…. dopo le numerose scuse e la richiesta di perdono per ciò che per l’ennesima volta mi aveva fatto mi ha pure chiesto di sposarlo! Ma come??? È ancora sposato con la ex moglie!
    Mi riservo comunque del tempo per pensarci e valutare bene.
    Oggi uscendo dal lavoro mentre rincasavo in macchina l’ho incrociato a piedi sul marciapiede che fiancheggia la strada. Mi ha vista arrivare in lontananza, ha atteso che mi avvicinassi ed ha alzato lo sguardo. Ho abbassato contemporaneamente il parasole e voltato la testa dalla parte opposta. Sono sicura che abbia capito il mio non volerlo nemmeno guardare in faccia oltre che sentire. Inoltre presumo che la stessa notifica per l’udienza che io ho ricevuto sia arrivata sicuramente anche a lei…. Già me le immagino le loro reazioni: la prima furente per la denuncia inaspettata che inveisce contro di me con lui. Il secondo impaurito perché sa di aver confermato tutto di quella sera, e lei non sa niente e presumo possa anche essere citato a testimoniare. Sì, è stata una piacevole ‘iniezione’ di adrenalinica autostima! …. ma forse sono inopportuna a parlare così?

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    1. Macché inopportuna, ohhhhhh, hai anche un testimone che ha già deposto, sei a cavallo. Se te la senti, vai dritta come un fuso. Oggi ho parlato col mio avvocato per sistemare l’affido dei figli. Mi ha detto una cosa che può interessarti; ognuno, al il proprio avvocato, può raccontare ciò che vuole, ma di fronte al giudice, in aula, viene fuori la verità: se la faranno addosso, stanne certa. In bocca al lupo.

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    1. Sono ancora qui a raccontarmi a voi. Giorni pieni di ansia, tachicardia, pianti per avere sprecato anni della mia vita.. notti insonni a divorare blog e tutto quanto mi mette in guardia da lui. Continuo il NO CONTACT nonostante i suoi messaggi che aspettano una mia risposta. Mi ha telefonato (non so se spinto da lui) un amico comune al quale ho ribadito che non ho nessuna intenzione di avere contatti con lui. Ogni volta penso che presto si stanchera’ e smetterà di scrivermi e che quello di oggi sarà l’ultimo messaggio. Non lo blocco su watsapp per paura di trovarmelo sotto casa. È un inferno…. quando finirà questo incubo? Quando il telefono squilla o quando mi arriva un messaggio inizio a tremare e mi tranquillizzo solo dopo avere appurato che non e’ lui. Possibile che non è sufficiente il NO CONTACT per porre fine a tutto questo ? La sua Bonnie, quella che si è prestata alla sua triangolazione fingendosi oltre che sua, anche amica mia, riuscirà a staccarlo da me? Si, perché ora penso che la sua attuale vittima può essere solo una Bonnie altrimenti non si sarebbe prestata al suo gioco ( un anno fa mi aveva lasciata, 6 mesi fa mi ha ricercata e dopo un mese mi ha presentato e fatto frequentare la sua amica. Due mesi fa ho scoperto che e’ da un anno che si vedono a mia insaputa… se questa non è perversione!!!! ) Cerco sostegno da voi non perché voglio tornare con lui ma per capire se la strada è ancora lunga e se non rispondendogli si stanchera’ presto cosi’ che finisce finalmente questo calvario. È una vera e proprio ossessione mentre lui, sono sicura, dorme beato nel suo letto magari insieme a lei ridendo di me.

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  23. Luisiana cerchiamo di entrare nella sua mente, con tutti gli elementi che ci ha dato questo preziosissimo blog…. Se la new entry è una Bonnie, a lui non andrà bene come tua sostituta, loro preferiscono come complementari donne dall’animo buono, per distruggerle…. Si è accorto che non ti ha distrutta, anzi… Sei riuscita a stargli lontano sei mesi, e ti ha ritrovata ancora in piedi, con energie vitali. Questo per lui è un affronto…. Come è possibile che non ti ha ridotta ad un cadavere? E non sei andata da lui invocando il suo perdono? L’averti presentato l’amica, e l’averti tradita era un modo per infierirti il colpo di grazia. Questi uomini non terminano la loro opera fino a quando non ti vedono a terra. E’ importante che non gli dai alcuna notizia di te, ne in bene ne in male, ne tramite amici, ne tramite mezzi virtuali. Nel frattempo devi sperare che incontri un’altra donna da vampirizzare. E’ triste dirlo, ma è l’unico modo per toglierseli di torno. Non provocarli, non rispondergli, ne a lui ne a lei…. E con il tempo dovrebbe lasciarti stare.

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    1. Bravissima, Sara. Per restare nella memoria devono provocare un dolore abissale. La perversione è soprattutto relazionale: non può essere un “normale tradimento” ma devono mettere in competizione e valutare le loro “cose” (le donne) insieme. È un modo di tenere sotto controllo diverse amanti nello stesso ambiente, di controllare la sessualità di interi gruppi, sopratutto se le amanti sono sposate o hanno un fidanzato. Qualcuno da ingannare ci deve essere per forza, altrimenti la passione muore e se non sei tu sarà un’altra. È una vita triste, se ci pensi. Un perverso, però, non riesce a fare a meno di questo tipo di situazione.

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  24. Luisiana è molto probabile che la new entry sia una Bonnie, il suo alter ego al femminile. Questo suo persistere nel cercarti in continuazione mi fa pensare che al suo fianco ora non ci sia una donna con le tue, nostre, caratteristiche. Guarda caso il mio Clyde ogni qualvolta mi abbandonava per riavvicinarsi a lei o faceva in modo che lo facessi io – meschino! – metodicamente ritornava da me, consapevole di avere dall’altra parte una donna difficile da manipolare ( ma ce l’ha fatta anche con lei tranquilla… è solo che riuscendo lei a tenergli testa lui fugge. E dove se non dalla sua comoda e facile preda? ). Luisiana resisti, resistiamo! Blocca i contatti sul telefono, fallo! Quando vedrà e si renderà conto di ciò che hai fatto, che hai voluto fare, sono convinta che rimarrà spiazzato. E non penso nemmeno avrà il coraggio di presentarsi a casa tua. Quando io qualche giorno fa ho messo in pratica questa tattica mi sono sentita già un po’ meglio, davvero! Provaci almeno

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    1. Grazie per il vostro prezioso sostegno Sara e Olivia. Questa mattina avevo deciso di mandargli un messaggio e accettare di incontrarlo “vediamo cosa ha da dirmi, voglio proprio vederlo in faccia quando mi racconterà bugie, voglio dirgli lo schifo che mi fa e quanto male è capace di fare”, mi sono detta. Poi per fortuna non l’ho fatto. Ho riflettuto e mi sono detta che quella sarebbe stata la stessa solita scena dello stesso film e che me ne sarei tornata a casa a pezzettini più di quanto non lo sia già. Ho capito che stavo per dare il via alla vecchia, triste e massacrante dinamica che distrugge me e alimenta la sua perversione. Ho pensato che il silenzio ferisce e distrugge qualunque persona a maggior ragione un N.P che non tollera essere ignorato . Immagino la sua rabbia furiosa che lo tormenta e la sua mente che lavora freneticamente per trovare il modo di agganciarmi….. naturalmente gli stanno mandando le coordinate . Queste idee, insieme alla consapevolezza di avere sorpreso me stessa con le mani nella marmellata, mi ha dato una carica incredibile. La sua rabbia riscatta tutto il mio malessere ridandomi l’energia che mi ha sottratta . Ho voluto parlare di questo perché la mia testimonianza possa servire anche a chi legge. Lui con i messaggi lancia l’esca e io stavo per abboccare. Non bisogna mai abbassare la guardia non solo con lui ma soprattutto con noi stesse/i. Le vostre parole giungono a rafforzare il mio proposito e la mia gratitidine per ciascuno di voi è veramente tanta. Ritengo che oltre che per se stessi, bisogna scrivere le proprie esperienze anche per aiutare gli altri. L idea che un mio commento o un mio intervento allevi anche di poco la sofferenza di qualcuno e che la mia esperienza possa infondere coraggio e forza o che possa aiutare a schiarire le idee mi fa pensare che tutta la mia/nostra sofferenza non è stata e non è vana. Su di me la vostra testimonianza e le vostre parole hanno questo effetto. Grazie

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      1. Cara Luisiana, l’errore che continuamente si tende a ripetere è quello di immaginare che sono persone che ragionano come noi, cioè, che soffrano per qualcosa che facciamo. Invece sono macchine umane che provano unicamente un po’ di frustrazione quando perdono il controllo sugli altri.

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  25. Hai ragione Lusiana, non me lo ricordavo più, essere ignorato lo fa veramente innervosire! Il mio np, non mi cerca nemmeno, ma il mio totale silenzio è sicuramente una spina nel sedere…….ohhhh là, un po di pace per il mio cuore! Siamo tutti sulla stessa barca, a quanto pare, se remiamo tutti insieme da qualche parte arriveremo! Per me leggere i vostri commenti e un continuo mantenere ma mente nella giusta direzione, poverina è ancora sotto shock e spesso si perde nei vecchi meccanismi. Anche io vi sono molto grata, senza tutti voi, chi per un modo, chi per un’altro, sarei ancora ignara del destino che il np mi avrebbe riservato, un bacio di cuore a tutti.

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  26. Ieri mattina al mio risveglio sono arrivati insidiosi pensieri che per tutta la giornata ho faticato ad abbandonare. Mi sono domandata se davvero l’uomo che ho amato potesse essere il mostro descritto in decine e decine dei vostri racconti trovati nelle pagine del blog. Mi sono chiesta se non fosse esagerato pensare che fosse davvero tutto questo in assoluto, forse era davvero troppo immaginarlo uno psicopatico narcisista perverso, parole gravi ed importanti. Del resto abbiamo passato anche momenti molto dolci ed intensi insieme ( rarissimi e di brevi durata ), non potevo dubitare che almeno un po’ di amore non ci fosse realmente stato per me.
    Poi la sera, rientrata dal lavoro ho preso in mano il mio iPad che uso come fosse un diario per raccogliere i pensieri, i messaggi, le e-mail, il vissuto con lui di questi anni e ho riletto tutto. Ho rivissuto ogni singolo momento e circostanza ricordandoli con estrema lucidità, uno per uno. Sarebbe bastato molto meno ma ho voluto arrivare praticamente fino in fondo a riprova e dimostrazione che TUTTO ciò che stavo rileggendo mi dimostrasse l’ASSOLUTA , ESATTA e PRECISA REALTÀ che di vero MOSTRO si tratta! È servito a qualcosa ‘tenere nel cassetto’ i brutti ricordi!
    Oggi sono stata bene ed allora ancora carissimi Claudileia e tutti Voi vi ringrazio infinitamente per avermi dato consapevolezza, conoscenza e prova con gli articoli pubblicati le vostre testimonianze ed i vostri consigli che queste “persone” esistono per davvero e… come dice Alba mi aiutano a “mantenere la mente nella giusta direzione”. Se potessi vi abbraccerei tutti quanti!

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    1. Carissima Olivia, basterebbe la memoria delle umiliazioni e maltrattamenti psicologici/fisici vissuti per cancellare i “momenti buoni” che servono unicamente per gettare sabbia sulle loro reali intenzioni. La scrittura è sempre stata salvifica, anche per me. Un abbraccio fortissimo.

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  27. Vorrei rispondere a Lucia Zanasi, mia figlia ieri sera è andata da suo padre, oggi mi ha fatto vedere le foto delle migliorie che sta facendo in casa con i soldi che sono anche miei! Non è neanche un mese che sono andata via! Non sto a specificare quanto mi giravano!!! Poi mi sono detta: guarda che se vuoi puoi farlo anche tu, ne abbindoli uno, ti fai dare i suoi soldi, poi dici che non è vero, non te li ha dati, poi lo massacri a male parole, lo fai dare fuori di matto, racconti menzogne e schifezze sul suo conto, fai in modo che non paghi le tasse e ti tieni i soldi per te, lo fai lavorare senza pagarlo e tutti i soldi li tieni per te, così puoi pagati la casa che dici solo tua, ecc.ecc. Scusa, ma nel rubare i soldi a una persona, io non ci vedo niente di poverino. Lo devo perdonare perché non sa distinguere il bene dal male? Ma quando una minima imprecisione viene fatta a lui, il bene e il male riesce a distinguerlo! No, non sono d’accordo, la sua via è solamente più comoda, io ora lavoro 9 ore al giorno per mantenere me e mia figlia, e faccio le pulizie. Se voglio posso sempre rubarli a qualcuno, io non credo che lui non capisca la differenza………poverino! Perlomeno questo è il mio caso…..

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  28. Sono capitata per caso in questo blog, da un anno vago su internet per informarmi e capire, inizialmente per capire i bipolari, si in un momento di (falsa) intimità mi aveva confessato di essere bipolare, ma che si stava curando, come potevo non credergli? Lui è psichiatra con specializzazione nell’interpretazione della gestualità, ha collaborato anni con la polizia svizzera!!
    Ed invece alla fine ho scoperto che è un NP, un vero e proprio vampiro affettivo, l’ho pure accusato direttamente di questo, l’ho fatto sorridere: per questo mi sono innamorato di te, per la tua intelligenza e la tua forza ma stai sbagliando!!
    La prima volta che l’ho chiuso fuori casa, ha reagito con una violenza inaudita, non mi ha mai picchiata, minacciata tante volte, ma siccome non mi tiravo mai indietro e lo affrontavo desisteva, è incredibile come quella notte in due minuti sia passato dalla rabbia più devastante alla calma più assoluta, mi ha convinta di essere solo una donna stupidina e gelosa del nulla, mi ha talmente demolita al punto tale da permettersi di affermare che si, era vero, non mi desiderava più fisicamente ma il nostro era un rapporto speciale da cercare di salvare. Ed io innamorata morta l’ho fatto rientrare in casa. Però poi ho ripensato a quello che ci eravamo detti e non l’ho dimenticato.
    Sono diventata un segugio, stavo un male cane ma non demordevo, controllavo, osservavo, scandagliavo, lo aspettavo sveglia al ritorno dal “lavoro” e pensavo…come può essere così fresco e profumato dopo aver passato gran parte della notte in una sala da poker?? Poi ho visto il secondo cellulare, è stata la prima ed unica volta che l’ho visto in difficoltà, me l’ha letteralmente strappato di mano. Alle 5 di mattina ho “spiato” nel suo telefono, si lo so non si dovrebbe fare, ed ho scoperto che lo lasciava in modalità foto camera, così chi lo toccava si faceva involontariamente un selfie :), e finalmente ho capito di non essere pazza!!
    Stava dormendo poverino, gli ho lanciato addosso il telefono e buttato fuori di casa.
    Non era colpa sua se si era innamorato di un’altra e non trovava il coraggio di rompere con me.
    Stavo male, ma dovevo vederlo lo stesso, eravamo soci in un negozio che ha mandato in rovina, mi ha minacciata perché non volevo aiutarlo nella gestione, mi cercava continuamente, non accettava che non fossi morta, non sopportava che riuscissi a vivere senza di lui, io vecchia cinquantenne in menopausa stavo dimagrendo (per due mesi ho vissuto d’aria) avevo cambiato taglio di capelli, non dimenticherò mai il suo sguardo stupito e famelico quando mi vide per lavoro dopo 15 giorni…..
    Avevo la casa piena di cose sue, ma non riuscivo a toccarle perché piangevo come una fontana, non dormivo, non mangiavo, piangevo e fumavo.
    Sono passati due mesi e lui è dovuto tornare in Svizzera per problemi familiari, mah…riapparsa una sorella che non sentiva da 20 anni, la sera prima mi ha voluto vedere per darmi disposizioni per il negozio, ed alla fine ho trascorso la notte con lui, stupidata perché mi ha lasciato l’amaro in bocca, ma è servito a farmi capire il suo distacco.
    Dalla Svizzera mi ha telefonato tutti i giorni, anche più volte al giorno, aveva bisogno di me…seeeeeee
    Stavo sempre più male, ma avevo ricominciato ad ascoltare il mio sesto senso, l’ho bloccato.
    Al rientro si è fiondato nel mio posto di lavoro, lo sguardo sofferente e distrutto, non ho ceduto.
    A luglio ho dovuto partecipare ad una fiera con lui e lì ho scoperto che, nonostante avesse più volte giurato il contrario, non aveva mai interrotto la storia con l’altra donna. E per la prima volta dopo 6 anni ho ritrovato me stessa ed ho telefonato a quella che pensavo una mangiatrice di uomini scoprendo che invece era una vittima come me.
    Lei pensava di avere una storia con un cavaliere senza macchia, che viveva separato in casa con la sua ex, ma non la abbandonava perché malata di cancro, che era senza soldi perché mi manteneva in quanto la mia attività stava fallendo, e che accudiva mia madre e mia figlia perché ero un mostro di crudeltà, una pazza.
    Ecco questo è stato il mio risveglio, ho preparato i cartoni con le sue cose ed ho scoperto le lauree false, le prenotazioni negli alberghi con le altre, una montagna di debiti, i furti sul bancomat di mia madre, le cosa sparite da casa, e da buon ultimo un altarino per riti satanici sottochiave in mansarda…..
    L’ho affrontato, accusato, minacciato di denunciarlo, ma non è servito a nulla, ha sempre continuato a dire di non capire cosa sia successo, di essere andato fuori di testa, che mi ridarà i miei soldi. Ha chiuso il negozio e continua a vivere di espedienti, il mondo non apprezza tutte le sue qualità poverino….
    Adesso vive con un’altra donna a 50km da me, no non l’ho cercato, ma trovi sempre qualcuno che ti aggiorna :(.
    Ho cercato di avvertire lei, ma non mi ha creduta.
    E’ passato un anno, sono sommersa dai suoi debiti, avevo fatto da garante, ma sono viva, e ieri sera per la prima volta dopo tanto tempo, tornando a casa dal lavoro mi ritrovata a cantare, sono viva!!
    Ringrazio la mia piccola donna di 23 anni, mia figlia, che mi è stata vicina in questo incubo e non mi ha mai giudicata.
    Cosa mi fa male? Scoprire che tante altre persone hanno vissuto questo incubo, pensavo fosse una cosa rarissima!!
    Scusatemi per questo fiume di parole, ma per la prima volta ho buttato fuori tutto di getto, perché so che capite quello che sto raccontando, perché ognuno di noi a vissuto sulla propria pelle questo.
    Grazie

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    1. Cara carissima Cuore quanta sofferenza e quante mortificazioni subite!!!! Ho già scritto alcune cose di me senza tuttavia raccontare la mia storia per paura di essere identificata , ma quando ho letto il tuo post ho capito che leggere storie vissute aiuta ad eliminare quei dubbi che ci assalgono facendoci dire “forse mi sbaglio, forse non è un N.P.” anche se ne hai avuto conferma dal tuo terapeuta. Oggi ho quindi deciso di raccontare la mia storia.
      L’ho conosciuto 20 anni fa. Uscita da un matrimonio con un uomo credo anche lui N.P che mi aveva devastata . Avevo iniziato da un anno la psicoterpia e lui mi si è presentato timido, insicuro, sofferente perché lasciato dalla moglie dopo 14 anni di matrimonio . Io non ero molto interessata, non lo trovavo bello però ho pensato che sarebbe stata una buona occasione per tirarmi fuori dal malessere che stavo vivendo. Lui si presentava così attento, stava ad ascoltare in silenzio tutto ciò che gli raccontavo di me, dandomi la sensazione di essere capita (ora so che era per carpire tutto di me). Era sempre presente, mi corteggiava in maniera molto discreta ma assidua ,ogni sera arrivava la sua telefonata che durava 2/3 ore.
      La cosa mi lusingava così cominciai ad uscirci . Dopo 20 giorni, dato che lui non osava (così pensavo io, dopo ho capito che è la sua strategia ) l’ho baciato . La prima volta che l’ho visto nudo ho avuto una repulsione, l’ho visto brutto quasi deforme e ho stretto forte gli occhi per non vederlo e lui ha pensato che non fossi ancora pronta e si è tirato indietro dicendomi che se non me la sentivo non era un problema. Così non abbiamo fatto nulla(ora ho imparato che bisogna dare ascolto al nostro istinto) e lui ai miei occhi è apparso ancora più sensibile.
      Cominciammo cmq la relazione, ma appena lui ha capito che mi stavo impegnando sul serio e stavo investendo sulla relazione (dopo un mese circa) cominciarono le vessazioni. Voleva sapere tutto quello facevo durante il giorno, se per esempio compravo un paio di scarpe e non glielo dicevo cominciavano le torture..”perché non me lo hai detto?” Per banalità mi teneva sveglia sino alle 3 di notte con discorsi deliranti e assurdi. Subito ho cercato di lasciarlo ma lui reagiva dando calci a ciò che trovava e, nonostante lo buttassi letteralmente fuori casa, non se ne andava. Ben presto cominciò la triangolazione con la sua ex moglie e più tardi con altre amiche . La triangolazione è stato sempre il suo cavallo di battaglia (gli dicevo che io non ero gelosa ma che il suo comportamento mi offendeva ). Trovava sempre un valido motivo per andare al Cinama o a cena con l’amica di turno e le sue spiegazioni erano talmente convincenti che io non riuscivo a impedirglielo. Non frequentavo più le mie amiche, uscivamo solo con una coppia di amici suoi, e ben presto iniziarono le critiche feroci verso i miei figli e i miei parenti. Io sono una persona apprezzata e in vista e spesso avevo la sensazione che mi esibisse come un trofeo. Nell’intimità faceva acqua da tutte le parti:mi cercava poche volte al mese (1/ 2 volte )sempre a luci spente e senza baci né frasi di tenerezza o amore. Se mi lamentavo di questo mi diceva che la colpa era mia perché mi sentiva fredda (sono sempre stata abbastanza passionale ). Per via della triangolazione l’ho lasciato varie volte ma lui ha sempre trovato il modo di riacciuffarmi (l’ho sempre interpretato come amore profondo nei miei confronti “non riece ad esprimere i suoi sentimenti però mi dimostra che senza di me non ci sa stare, infodo esce con una cara amica” queste le mie considerazioni). Gli ho prestato dei soldi che non mi ha mai restituiti, ha sempre mangiato a casa mia senza mai partecipare alla spesa, gli ho fatto da garante con la banca e con la finanziaria rischiando di pagare io i suoi debiti perché lui non aveva un lavoro stabile . La vita era diventata un inferno. Tutte le volte che cercavo di parlare di noi lui stava zitto: il discorso diventava monologo. Quando arrivava dal lavoro parlava sempre di se, dei suoi amici, dei suoi parenti e io non potevo parlare della mia giornata, non mi lasciava mai spazio per farlo. Tre anni fa, dopo l’ennesimo disprezzo per i miei parenti l’ho lasciato. Decisa a non tornarci più. Lui cominciò a chiamarmi ogni tanto fingendo un rapporto civile tra amici. Cominciarono gli inviti a cena con i suoi amici e quando io ero completamente sicura di esserne venuta fuori, arriva la proposta di andare a letto insieme. Da lì è cominciato il mio ultimo calvario. Ricominciamo…progetti di convivenza, frasi tenere e affettuose, cerchiamo una casa da comprare insieme ecc.. tutto sembrava nuovo,lui era cambiato a io avevo l’impressione di vivere un amore tutto nuovo. Durò solo 2 mesi..all’improvviso mi disse che non sapeva più cosa voleva. Ero disperata. ..il giorno prima “ciao amore” e il giorno dopo tutto in fumo. Ci lasciammo ma dopo un mese si è rifatto vivo..dopo essere stati a letto la solita doccia fredda” non so che fare, con te ci sto bene ma non ti voglio illudere”…l’ ho lasciato e dopo 5 mesi si ripresenta dicendomi che tutto era andato male perché si era infatuato di una donna ma che era tutto finito e che voleva ricominciare seriamente. Nuovi progetti e promesse. Abbiamo ricominciato e lui mi presenta la sua ultima amica. Cominciano le uscite a tre e raramente solo noi due. A letto è sempre più freddo e diataccato. Comincio ad avere il sospetto che la sua amica possa essere la donna di cui si era infatuato. Mi scopro a spiare i loro volti, i loro sguardi e i loro discorsi . Quando eravamo insieme a lei io mi sentivo fuori posto, ignorata da entrambi. Comincio a non dormire di notte, tachicardia, dimagrisco a vista d’occhio. Mi metto alla ricerca di prove e scopro che la tizia era proprio quella di cui lui mi aveva parlato. L’ho lasciato dicendogliene di tutti i colori. Lui ha negato e mi ha spergiurato che non è vero, che non è lei (io ho delle prove inconfutabili che non ho detto a lui). Da allora sono andata a ritroso nel tempo e ho capito che i tradimenti sono stati tanti e che le sue pregresse care e affettuose amiche erano in realtà sue amanti. Ho sofferto moltissimo perché scoprire che per 20 anni sei stata insieme ad un bugiardo, opportunista privo di sentimenti e privo di scrupoli , un guscio vuoto, ti da la sensazione di non avere vissuto e di avere buttato 20 anni della tua vita. Hai vissuto in un film…tutto finto,tutto vuoto . Dimenticavo di dire che era tutto preso dalla sua persona: si specchiava continuamente..2 ora di preparazione prima di uscire,scarpe e calze sempre rigorosamente abbinati con il resto dell’abbigliamento. Sempre a chiedere “come sto” e senza mai fare un complimento a me. Sono andata avanti anche perché la mia psicologa (alle prime armi e completamente ignorante sul N.P) mi spingeva verso di lui facendomi fare sempre autocritica. Da un anno ho letto su internet del N. Perverso e , leggendo i vari blog mi ci sono rivista e ho riconosciuto il personaggio. Ora sono in terapia con una professionista che conosce bene questo tipo di patologia e progredisco nel mio percorso di guarigione da dipendente affettiva. il percorso è molto doloroso e faticoso. I miei sogni sono incubi e quando mi sveglio e capisco che era solo un sogno e che non sto più col perverso mi sento rinascere. Ho capito che il NO CONTACT anche da amici comuni, fb e watsapp è fondamentale per arrivare al totale distacco e alla guarigione. Non sono ancora guarita ma sono sulla buona . Ho raccontato solo i punti più salienti ma in 20 di episodi mortificanti e frustranti ce ne sono stati tantissimi. Gli anni che mi restano da vivere non sono tantissimi, i miei migliori anni li ho bruciati per stare dietro ad un fantoccio, ma almeno vivrò la realtà e non un film . Solo la terapia non basta … questo blog con le vostre testimonianze mi è servito e mi serve tantissimo. Spero che il mio vissuto raccontato possa dare forza e coraggio anche a voi. Vi abbraccio tutte/i

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      1. Cara Luisiana, quanto dolore per tutte noi e quante similitudini nelle loro azioni, sembrano grandi attori in continua replica, ma te ne accorgi solo quando inizi ad aprire gli occhi purtroppo.
        Anche io ho avuto per i primi 5 mesi solo rapporto telefonico, skype e telefono, ore su ore trascorse a parlare, a raccontarmi, era dolcissimo, anche se con un’aspetto schizzato, mi faceva compagnia mentre assistevo papà malto di cancro.
        Come già detto lui abitava in Svizzera, diceva di cooperare con la polizia a caccia di pedofili, insegnare psicologia in una scuola ed essere coach emozionale, era conoscente di amici perchè non credergli?
        Carissima in una cosa hai perfettamente ragion, bisogna dare ascolto al nostro istinto!!
        Quando è sceso dal treno, venuto in Italia per una settimana di vacanza per stare con me, era splendido, molto affascinante ma io ho sentito un brivido gelido lungo la schiena, l’istinto non mente!!
        Non è più tornato a casa sua, il giorno prima di andarsene ha fatto un incidente con la mia moto e si è definitivamente piazzato a casa mia, come potevo rispedirlo indietro con una gamba completamente ingessata e 3 fratture?
        L’unica differenza con il tuo uomo è che J. per 4 anni non mi ha mai criticata apertamente, ha sempre lavorato alle spalle subdolamente, io lavoro in proprio e sono sempre molto impegnata, lui aveva tutto la giornata per vivere le sue molteplici storie e la sera era dolce e disponibile, poi non potendo esercitare in Italia ha iniziato a fare il coach di poker ed ha iniziato ad uscire a sera tarda, ma era giustificato.
        Solo quando hanno iniziato a scarseggiare i soldi la situazione si è fatta tesa, quando l’ho messo con le spalle al muro ed esortato a trovarsi un qualsiasi lavoro “normale”, ho scoperto solo successivamente che aveva incassato 50000 euro per l’incidente e se li è mangiati tutti…….Ecco qui è iniziato il mio martirio.
        Mi ha colpito questa tua affermazione: “Gli anni che mi restano da vivere non sono tantissimi, i miei migliori anni li ho bruciati per stare dietro ad un fantoccio”
        E’ la stessa cosa che gli ho urlato in faccia quando l’ho lasciato, solo successivamente mi sono resa conto di avere segnato un punto a suo favore con questa azione, dargli la conferma di avermi distrutta!!
        Mi piace parlare con voi tutti/e, ti costringe ad analizzare la situazione e mi evita di agire d’impulso, con queste persone non si può, bisogna mantenere controllo, freddezza e distacco.
        Grazie, grazie, grazie a tutti/e voi!!

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      2. “Collaboratore della polizia a caccia di pedofili?” e poi “coach di poker”, tutto perché ‘non poteva esercitare la sua professione in Italia’. Dio mio, cara, grazie per la tua testimonianza. Quando la maschera cade si inventano di tutto pur di salvaguardarla, sono soggetti veramente pericolosi. Non bisogna mai sopravalutare le loro azioni perché chi gioca con argomenti così seri è capace di tutto. Spero con tutta la mia anima che lui non ti cerchi più! Un abbraccio e tanta forza!

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      3. Carissima Luisiana, intanto ti ringrazio per aver raccontato la tua storia. Infatti, l’obiettivo è far comprendere alle persone che soffrono per il passaggio o la presenza di un narcisista perverso nella loro vita che la colpa non va condivisa come accade in una normale coppia. Uno psicopatico può camuffarsi per anni, dissimulando la sua doppia, tripla vita e le sue disonestà meglio di chiunque altro soggetto disturbato. La loro intelligenza è diretta unicamente al soddisfacimento dei loro bisogni attraverso lo sfruttamento del resto della umanità, vogliono avere tutto subito e con il minimo sforzo. Quando una persona si rivolge a un terapeuta non preparato, come hai ben descritto, può perdere anni preziosi prima di decidere che l’unica salvezza è porre fine al ‘rapporto’ e a tutti i contatti che girano attorno allo psicopatico. C’è una raccolta di saggi di Paul Watzlawick, una delle figure più importanti della scuola di Palo Alto, dal titolo “Guardarsi dentro rende ciechi”. Questo per dirti che a forza di trovare il problema dentro di noi ci scordiamo di osservare il mondo esterno e quindi di comprendere che l’origine dei nostri problemi né sempre è legata a quanto accaduto nel nostro passato o a qualcosa che abbiamo fatto e siamo.

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    2. Carissima Cuore, la tua testimonianza dimostra per filo e per segno il tratto criminale degli psicopatici. Molta gente fa confusione tra loro e i soggetti affetti da disturbo bipolare perché ci sono similitudini, tra le quali l’incostanza, i cambi di umore, la paura dell’abbandono (cosa che il tuo ex non aveva affatto!), la promiscuità, la ricerca ossessiva dei rapporti a rischio, lo sfruttamento altrui, ecc. Il punto è che molto spesso il borderline SOFFRE per la sua condizione e cerca aiuto per rendersi conto che sta mandando a monte la sua vita, tanto è vero che esistono farmaci stabilizzatori dell’umore creati a doc per loro che, con l’aiuto della terapia, può aiutarli a vivere senza fare del male a nessuno. Quindi, non mi sembra che il tuo ex SOFFRISSE per la sua condizione, ma che FACESSE SOFFRIRE tutte le persone che si sono affacciate alla finestra della sua vita. Credo che lui, dichiarandosi borderline, abbia voluto distogliere la tua attenzione da ciò che veramente era, il che mi fa pensare che fosse al corrente della propria psicopatia. Un’altro indizio che mi fa pensare che sapesse perfettamente di essere uno psicopatico è il tipo di diploma che ha falsificato: psichiatria con specializzazione nell’interpretazione della gestualità.

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      1. Ciao Claudileia, si si sono pienamente convinta, lui sa di essere uno psicopatico, lui è molto preparato nella materia, non lo accetta ma sa di esserlo e non fa nulla per limitarsi, l’unica cosa che cerca di controllare è la reazione violenta, più volte mi ha rinfacciato di portarlo all’estremo, nelle discussioni non mi sono mai tirata indietro ho sempre difeso le mie ragioni era lui che si ritirava dicendo: lo sai che se mi arrabbio rischio di perdere il controllo e potrei farti del male!
        Quando si scherzava lo prendevo in giro e lo chiamavo lo psi pazzo, lui si rabbuiava e ribadiva: io sono matto e non pazzo!! (forse la sua unica verità..)
        In casa, nascosti nei posti più assurdi ho trovato eccitanti, sonniferi e cartine su cartine di pastiglie SYMFONA FORTE, farmaco vietato in Italia che successivamente ho scoperto arrivare in buste imbottite dalla Svizzera.

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      2. Gli psicopatici che hanno delle risorse economiche per pagare un bravo psichiatra sanno la propria diagnosi e come nel tuo caso non solo la rifiutano ma anche denigrano il professionista che l’ha fatta, non importa con quanta delicatezza siano stati informati del loro problema. Dopo aver ricevuto la diagnosi la mettono nel cassetto e cercano di informarsi arrivando alla conclusione che lo psichiatra deve essersi sbagliato perché loro ‘non sono così’, loro ‘provano dei sentimenti come gli altri’ il problema è che ‘nessuno è in grado di capire la profondità del loro sentire”. Ho scritto su questo in https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/06/19/il-perverso-lonnipotente-medico-di-se-stesso/. Quindi, loro sono convinti di a) non aver alcun tipo di problema e b) laddove avvertono di averne uno cercano di ‘guarire’ per conto loro trovando qualcuno che li capisca, cioè, qualcuno che si faccia sfruttare fino alla morte da loro. Non è raro trovare degli psicopatici che cercano di fare amicizia con psicologi, psicoterapeuti, medici, ecc. per imparare in veste da ‘amico’ nuove tecniche di manipolazione. Il massimo per loro è avere per amante, fidanzata, amica Charlie Brown o moglie una persona con una formazione del genere.

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  29. Cara, quanta tenerezza mi fai! Potessi, ti abbraccerei io, ti direi “non ti preoccupare, vedrai, andrà tutto a posto, ora che abbiamo visto, uno scalino per volta, aggiusteremo tutto, siamo donne forti, niente ci spaventa! Sappiamo sopportare le paure e le incertezze, l’abbiamo dimostrato con lo stronzo, ma queste sono per noi, ci porteranno in un luogo sicuro e protetto, protetto da noi. Abbiamo dentro di noi anche la parte maschile che ci proteggerà. Non aver più paura, sei una donna eccezionale! ”
    Lo penso veramente, abbiamo visto l’orrore e non siamo morte. Siamo magiche! Un bacio e non mollare, TU HAI RAGIONE SU TUTTO! Io non ho dubbi

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