Perché la società e i mezzi di comunicazione disconoscono l’abuso sociopatico e narcisista?

Fonte:http://sobreviviendoasociopatasynarcisistas.blogspot.it/2015/10/por-que-la-sociedad-y-los-medios.html

Trad. Gabriella Maddaloni

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Quando iniziammo con questo blog eravamo decisi a raccogliere tutto il materiale in lingua spagnola e tradurre tutto il possibile dalle altre lingue sul tema dell’abuso psicopatico e narcisista. C’è poco materiale che non sia ultra-tecnico e questo si trova per la maggior parte nei blog o su Youtube; la materia è quasi assente tra i grandi mezzi di comunicazione, nelle librerie o nelle biblioteche. Ciò che è ancora più grave è il fatto che i mass-media, quando riportano casi che sono chiaramente opera di psicopatici, li intitolano con eufemismi o etichette sbagliate che aumentano la mancanza di conoscenza dell’argomento.

In meno di una settimana abbiamo letto diverse notizie sull’azione di psicopatici, trattate in maniera incompleta o erronea. Il quotidiano El País, in Spagna, ha descritto un femminicidio come “un atto di violenza machista”, cosa che ci ha alquanto scioccata. Il termine machista, sebbene molto utilizzato in America Latina, non può comprendere una tale vessazione quale è il diritto fondamentale alla vita. Il termine “misogino” potrebbe avvicinarsi un po’ di più. Anche se pensiamo che una società machista (quella in cui i ruoli di genere sono stereotipati e relegano la donna in secondo piano) favorisca una maggior tolleranza a qualsiasi tipo di abuso, in alcun modo è all’origine dello stesso. Inoltre questa credenza tralascia il fatto che ci sono anche uomini e bambini vittime della violenza di donne psicopatiche e narcisiste. Basta dare un’occhiata alle statistiche sui bambini maltrattati fisicamente ed emotivamente dalle madri per capire che l’espressione “violenza domestica” è un po’ più ampia di “violenza machista”. Possiamo arrivare a educare i nostri figli senza pregiudizi di genere,  possiamo giungere a una società in cui le donne siano protagoniste tanto quanto gli uomini, e anche così l’abuso persisterà. Si ha bisogno di capire da un lato che  ciò che c’è dietro il comportamento delle persone violente (che mettano in atto la loro violenza tanto in maniera fisica, come psicologica) è  una personalità psicopatica che può adattarsi a qualsiasi ambiente pur di esercitare il controllo assoluto sugli altri. In una società ugualitaria fingeranno di essere sensibili e progressisti per poi maltrattare e far del male nell’intimità. Dall’altro lato, le istituzioni che aiutano le vittime e quelle che si occupano della giustizia devono aggiornare le loro conoscenze sulla materia, o in caso contrario rischiano di affondare la vittima e favorire l’aggressore.

Parallelamente all’articolo del giornale spagnolo, abbiamo letto sul Washington Post del caso di una donna maltrattata, condannata a 30 anni di prigione per aver denunciato con un po’ di ritardo quando il suo ex compagno picchiò i figli. Lo psicopatico convinse il giudice che lei lo provocava e riuscì ad ottenere solo dieci anni di prigione, che vennero poi ridotti a due. Attualmente è in libertà e può vedere i bambini, che vivono con la nonna. Sua moglie, che secondo le perizie psichiatriche viveva in perenne stato di terrore e manipolazione psicologica, non ha ottenuto alcuno sconto di pena. I figli vogliono stare con lei, e tuttavia la Giustizia ha colpevolizzato la vittima, lasciandosi sedurre dalla parlantina dello psicopatico.

In quegli stessi giorni, in Argentina, è venuto alla luce il caso di un uomo (volgare e brutto), che aveva sedotto e fatto impazzire d’amore 120 donne, che aveva truffato fingendo di star passando un brutto momento. Sfortunatamente per lui, questo psicopatico aveva raccontato tutto allo zio della sorella di un famoso e influente coreografo e produttore teatrale che, colpito e angosciato dalla sofferenza della sorella stessa, ha deciso di rendere nota l’identità dello psicopatico ai mezzi di comunicazione. I canali televisivi, lungi dal trattarlo come un caso tipico di abuso psicopatico, hanno iniziato a chiamarlo “gigolò”, e a pagarlo perché andasse come ospite di punta durante i programmi delle fasce centrali, i commenti di molte donne sui social erano di prese in giro verso le vittime per “essere cadute così in basso con un uomo così poco attraente” (senza evidentemente capire che tutti gli studi in materia dimostrano che gli psicopatici riescono a provocare un’attrazione “animale” pur essendo fisicamente sgradevoli) e, peggio ancora, un’università prestigiosa come la UBA ha insinuato che avrebbe permesso allo psicopatico-gigolò di tenere una conferenza presso i suoi luoghi accademici. Fortunatamente questa follia non ha avuto seguito per via della pressione sociale, ma la causa del disgusto, in molti casi, non è stata il fatto che quest’uomo avesse abusato di queste donne, truffato e commesso violenza di genere, bensì che non avesse un titolo accademico alle spalle.

Quella fatidica settimana mediatica deve aver portato brutti ricordi e provocato molta angoscia in qualsiasi vittima di abuso. Come può esserci un tale disconoscimento della psicopatia e del narcisismo? Come è possibile che i mezzi di comunicazione non se ne occupino o se ne occupino in maniera scorretta? Perché c’è gente che si prende gioco delle vittime? Sarà che si tratta di un argomento “marginale” e che colpisce una minima parte della popolazione? Siamo spiacenti di asserire che quest’ultima informazione non solo è falsa, ma che succede esattamente l’opposto. Secondo la Dottoressa Martha Stout, infatti, il 4% della popolazione mondiale è psicopatica o narcisista, ed è un numero sufficientemente alto se lo paragoniamo all’incidenza della schizofrenia (1% della popolazione) o dell’anoressia (3%), che dovrebbe quindi avere l’importanza che merita. La schizofrenia è studiata in tutti i centri di igiene mentale, laboratori, università del pianeta, per trovare cure e terapie che aiutino i pazienti che ne sono affetti; anche l’anoressia nervosa è oggetto di ricerca: i ricercatori ricevono fondi dalle organizzazioni umanitarie e i governi del pianeta fanno campagne pubbliche per prevenirla. La Dottoressa Stout si chiede perché così poche persone nell’ambito scientifico si occupino di questi disturbi, perché i mass media non ne parlino, così come si parla di altri disturbi mentali che affliggono una minor quantità di popolazione, e perché gli Stati non facciano nulla al riguardo. La Dottoressa Stout, però, usa un eufemismo quando parla solo di coloro che sono affetti dalla patologia, giacché le caratteristiche di questo disturbo (a differenza di qualunque altro), è che distrugge psicologicamente coloro che convivono o si relazionano con gli psicopatici. Le statistiche affermano che durante il corso di tutta la sua vita, una persona si troverà di fronte una media di 3 psicopatici. Questo può accadere in un contesto che non la danneggi più di tanto (ad esempio il marito di una cugina o il professore universitario), ma se lo psicopatico si trova in famiglia o sul luogo di lavoro, questo sicuramente avrà delle conseguenze sulla persona che interagisce con lui. Tenendo conto che gli psicopatici non hanno un solo partner, ma più relazioni parallele durante tutta la loro vita, posti di lavoro e figli, statistiche contenute (ce ne sono altre che parlano di un numero più ampio) ci dicono che il 25% della popolazione è stato colpito tra livelli moderato e severo in qualche ambito delle vita da uno psicopatico o narcisista. Tuttavia, davanti alla totale ignoranza della materia, molti non lo sanno. Coloro che sono stati vittima di trappole sul posto di lavoro diranno che il collega che li ha danneggiati era una “persona molto malvagia”, e la ragazza che piange depressa mentre legge che è così breve l’amore e così lunga la dimenticanza, ignora che lungi dall’aver vissuto un grande “amore”, ha vissuto una bugia calcolata e piena di odio, che non le permette di guarire.

Dal punto di vista di qualsiasi norma sulla salute, questi numeri sarebbero considerati un’epidemia di proporzioni catastrofiche. Ciò nonostante, continuiamo a vivere in una coltre di nebbia, nella quale pochi scienziati, psicologi e centri di studio si dedicano a questo argomento, mentre il resto degli organismi sulla salute, associazioni, mezzi di comunicazione e la società in generale non hanno il minimo interesse a prevenire l’abuso su altre potenziali vittime ed aiutare coloro che sono stati danneggiati dalle interazioni con psicopatici e narcisisti. Ci piacerebbe sapere il perché. È stata Hollywood a creare l’idea dello psicopatico stile Hannibal Lecter, e la gente non può uscire da questo cliché? È un tema talmente difficile e spinoso da trattare che le università lo considerano solo nei dottorati e gli studenti di psicologia e psichiatria lo vedono  come qualcosa di talmente complicato che preferiscono dedicarsi ad altre specializzazioni? Sarà che le riviste femminili vendono di più indicandoci come dobbiamo imitare le icone della moda che allertandoci su questi esseri esecrabili? I governi non educano su questo argomento perché temono che ci rendiamo conto che gran parte dei nostri politici sono psicopatici integrati che ci manipolano?

Siamo convinti che qualunque studente di psichiatria o psicologia che si specializzi sulla materia avrà una carriera fruttuosa aiutando le vittime e ottenendo riconoscimento professionale. Le università dovrebbero includere il tema della psicopatia nel corso di laurea non solo delle carriere mediche, ma anche in quelle sociali, per poter prevenire questo flagello. Le riviste venderebbero copie a tonnellate se sapessero presentare la materia come l’origine dell’abuso e della manipolazione, invece di presentarli come casi isolati di pazzi assassini. Aiuterebbero a togliere le bende dagli occhi di uomini e donne, così come a prevenire la violenza domestica e l’abuso infantile. Le case editrici non la finirebbero più di  ristampare edizioni se promuovessero gli specialisti della materia, specialmente coloro che non sono così tecnici, che si concentrano sull’aiutare le vittime. I governi hanno l’obbligo morale di contenere le epidemie delle popolazioni, e questa lo è. Pertanto devono disporre dei mezzi necessari per l’educazione, la prevenzione e la cura delle vittime. Se ciò porta conseguentemente ad avere una popolazione più informata, che non si lascia manipolare dai politici con disturbi della personalità di tipo B, gli stessi dovranno riconsiderare nuove forme di politica che siano veritiere, consensuali e realmente a beneficio delle persone.

Tutti i sopravvissuti hanno pagine a tema sui social o blog a cui ricorrere. Ci muoviamo come una specie di organizzazione sotterranea, ma non basta per creare consapevolezza. Se il tema dell’abuso psicopatico e narcisista vedesse la luce del giorno potremmo aiutare coloro la cui autostima, energia vitale, salute fisica e mentale sono ridotti a livello zero a causa di una relazione abusante e degradante che non riescono ad identificare come la causa dei loro mali. Finché la società non si sveglia, continueremo a condividere le nostre esperienze, appunti scientifici, risorse d’aiuto in forma “artigianale” come finora abbiamo fatto, perché siamo convinti che per ogni persona a cui arriviamo, l’ignoranza vada via via sconfitta. Speriamo che la conoscenza si propaghi e che qualcuno di coloro che possono portare l’argomento ai mezzi di comunicazione di massa abbiano il coraggio necessario per essere i pionieri della diffusione di un tema che senza dubbio sarà illuminante su vasta scala, e che la società sosterrà e sfrutterà la ricerca di risposte e di salute.

15 pensieri su “Perché la società e i mezzi di comunicazione disconoscono l’abuso sociopatico e narcisista?

  1. SERVE UNA TUTELA LEGALE
    QUALCUNO CHE HA VISSUTO CON UNO PSICOPATICO ED HA TROVATO UN BUON SUPPORTO LEGALE E UN VALIDO TERAPEUTA DEVE CONDIVIDERE I NOMI DEI PROFESSIONISTI E LA PROPRIA STORIA AFFINCHE’ GLI ALTRI POSSANO TROVARE UN GIUSTO AIUTO
    SE NON TROVIAMO UN MEZZO CONCRETO PER CONTRASTARE LO PSICOPATICO NARCISISTA OGNI ALTRA PAROLA SERVIRA’ A BEN POCO

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    1. Ho riletto questo articolo due volte continuando a ripetermi che sarò tra quelle donne che aiutano altre donne, che la mia esperienza sarà a frutto degli altri..se sopravviverò a tutto questo.
      La poca informazione, la confusione che si fa, l’assenza di punti di ascolto/avvocati competenti nel caso/terapeuti esperti nel caso… sta rendendo la mia vita uno strazio.

      il mio np mi perseguita e ricatta per un pezzo di carta che dice che possiede metà della mia casa, ovviamente si rifiuta di trovare un accordo e patteggiare .

      IO NON VOGLIO VIVERE LA MIA VITA IN SCACCO ..

      Ci siamo imbarcati nell’acquisto di una casa (solo adesso so sproporzionata) che andava anche ristrutturata. il capitale da investire per il mutuo e la ristrutturazione erano pressoché uguali, quindi i soldi per l’acquisto li metto IO unicamente (staccando tra l’altro in sede di rogito l’assegno di dal mio libretto personale) e così lui è riuscito a farsi intestare la metà della casa con la promessa che avrebbe pagato l’intero dei lavori (che comunque saranno poi tutti intestati a nome suo per potere usufruire delle detrazioni fiscali.) in questo modo (se avessimo seguito gli accordi) avremmo comunque avuto il bene a metà spendendo lo stesso.

      E’ riuscito a portarmi a questa situazione in modo subdolo e manipolatorio, lui ha un ottimo lavoro con una busta paga altissima, mi ha convinto di avere molti soldi da parte sul suo conto italiano e, molti altri in un fondo bancario estero (lui è nativo di lì).

      Ci siamo imbarcati nell’acquisto di una casa (solo adesso so sproporzionata) che andava anche ristrutturata. il capitale da investire per il mutuo e la ristrutturazione erano pressoché uguali, quindi i soldi per l’acquisto li metto IO unicamente (staccando tra l’altro in sede di rogito l’assegno di dal mio libretto personale) e così lui è riuscito a farsi intestare la metà della casa con la promessa che avrebbe pagato l’intero dei lavori (che comunque saranno poi tutti intestati a nome suo per potere usufruire delle detrazioni fiscali.) in questo modo (se avessimo seguito gli accordi) avremmo comunque avuto il bene a metà spendendo lo stesso.

      dopo un paio di mesi dall’acquisto della casa è venuto fuori tutto, dato il fatto che questi famosi suoi soldi non arrivavano mai, (io continuavo a riempirmi di debiti ) e lui continuava a accampare scuse, tanto da inviare un documento FALSO che pareva indicare l’esistenza di questi soldi prossimi all’erogazione, ho iniziato a diventare sospettosa, casualmente ho trovato per caso lettere d’amore di altre ragazze con data che era contemporanea alla nostra storia..dando una occhiata al telefono solo quel giorno ho parlato con 7 donne tutte sue amanti/fidanzate/amiche di letto…

      al suo ritorno gli ho detto tutto e da li.. è andato fuori di testa, mi ha picchiato, ha chiamato i genitori di volersi suicidare e facendo prendere a suo babbo il primo aereo per l’Italia… col risultato di farsi prestare 20.000 (che dovevano pagare una parte della ristrutturazione ) e FARLI SPARIRE QUASI TUTTI in meno di sei giorni

      con me continua alternare gli atteggiamenti, piange, dice che mi ama disperatamente, poi mi minaccia, poi è la vittima incompresa che mi ha ferito senza volerlo, poi silenzio, poi mi minaccia, poi torna a sparire… un giro infinito. adesso l’ho bloccato e sono in fase no contact da quasi un mese.

      Devo premettere che dopo aver capito che il mio ex compagno non collaborerà mai cedendomi il mio 50% di casa (perché unico appiglio che ha per torturarmi tutta la vita) ho reagito.
      ho contattato alcune tra le amanti e le ex che si sono mostrate ben disposte a collaborare e eventualmente testimoniare.

      la sua famiglia (che ora sa tutto approfonditamente della questione) è completamente dalla mia parte, anche loro sono stati derubati, ingannati, vorrebbero aiutarmi e forse se qualcuno mi spiega come farlo potrebbero.

      dopo tutta questa storia non mi interessa nemmeno chiedergli i Danni o accusarlo di avermi causato una gravissima sindrome da stress post traumatico, non voglio soldi e non ho interesse a fare una causa infinita e straziante, vorrei anzi poter ricominiciare la mia vita il primo possibile,

      MA COME CONVINCERLO A DARMI Ciò CHE CHIEDO SE è LA SUA UNICA ARMA?

      Sono a Bologna e sono già in carico al centro antiviolenza per le donne, di avvocati ne ho già visti 4. sembra non esserci una via di uscita che non implichi il vendere la mia casa..ma giuro che questa sarà l’unica cosa che non farò mai.

      vi prego, datemi un suggerimento, se qualcuno ha esperienze legali con questi soggetti mi contatti! come possiamo difenderci davvero?

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      1. Non è possibile per te, dimostrare che hai pagato tutto tu? Io ho il problema inverso, ho pagato mezza casa ma è intestata tutta a lui e non vuole riconoscermela. Io conto di poter dimostrare che ho pagato come lui, certo in un’azione legale!

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      2. non sembra esserci scappatoia legale .. carta canta! io ho intestato e così è . anche se ho le ricevute del mutuo dal primo giorno a mio nome e l’assegno staccato in sede di rogito dal mio conto personale.
        lui non vuole patteggiare.

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      3. Carissima Bastet, mi unisco al coro dei legali che ti consigliano di vendere la casa perché avere un bene cointestato con un soggetto con tutte le caratteristiche dello psicopatico da manuale ed impuntarsi sui tuoi diritti cercando di farlo ragionare può essere pericoloso. Il soggetto ha truffato la madre e il padre, due persone che sapevano perfettamente il figlio che avevano e che forse per l’ennesima volta gli avevano dato fiducia, il che dimostra l’assenza completa di morale e di scrupoli del tuo ex, il suo spietato parassitismo! Come se non bastasse, si tratta di uno psicopatico che ha dimostrato di essere VIOLENTO, quindi ha già varcato la via del non ritorno per quanto riguarda il dialogo e tu vorresti ancora convincerlo a riconoscere i tuoi sacrosanti diritti? Impossibile. Finché non gli darai ciò che vuole continuerai ad avere la vita bloccata. So perfettamente il quanto è ingiusto, tuttavia non pensare che lui andrà lontano con i soldi ‘guadagnati’ truffando le persone che si fidano di lui perché, da come ci racconti, si tratta di un individuo molto promiscuo che avrà le sue belle spese godendosi la bella vita e quindi nel giro di poco manderà in fumo la sua parte nella vendita della casa. Parte che, in realtà, soltanto sulla carta è sua… Carissima, so che sei molto ferita e arrabbiata, ma pensa sopratutto alla tua liberazione dal mostro e alla tua salute fisica e mentale. Battersi in tribunale con uno psicopatico è uno stillicidio perché amano il clima teatrale che si respira e quindi si sentono a loro agio, rappresentano come non mai e si sentono protagonisti di qualcosa di importante, mentre a una persona normale tutto ciò provoca stress, ansia e disgusto. Bada alla tua vita che i soldi prima o poi rientrano per chi ha sempre lavorato onestamente e liberati del soggetto nonostante i danni economici che ti ha procurato, ascolta il legale di tua fiducia e i consigli del Centro. Un abbraccio fortissimo!

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      4. Vendi la casa . Quello che hai perso , fai conto che ti sia stato rubato o perso al gioco. Non sò quanti anni hai , comunque sia non incaponirti in una causa che probabilmente perderai comunque anche vincendola ,ti porteà via , salute ed energia.

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  2. James Hillman in uno dei suoi scritti affermò che la nostra epoca è caratterizzata dalla psicopatia, dal narcisismo. Anafettività, mancanza di empatia. I mass media veicolano comportamenti narcisisti , la moda i giornali il cinema , la TV sono un unico spot per l’egomania. Donne che pensano che la loro femminilità si misuri in numero di orgasmi . E’ in questo terreno innaffiato, dall’atavico mito del principe azzurro e dell’amore romantico, basato essenzialmente sull’intesa erotica, che lo psicopatico fiorisce.
    Lo psicopatico è sempre meno un caso isolato è uno stile di vita, è lo stile di vita che esalta l’uso della cocaina, dell’estasi, del lusso. Lo spicopatico è un maestro ti porta sicuramente nel hotel a 5 stelle, lui sa come adescare le sue “vittime”.
    Noi dobbiamo avere valori diversi e quindi incontreremo persone diverse.
    Se mi innamoro di un narcisista bastardo…..questo mi deve far pensare.
    Viviamo in un mondo dove lo psicopatico è un re…..pensate a tanti politici al il mondo dell’economia e della finanza esemplari nel carpire la fiducia assoluta per poi tradirla.

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  3. Articolo molto interessante che offre possibili ipotesi rispetto al velo clinico/mediatico sulla psicopatia funzionale. Conosco molti psichiatri e psicologi, alcuni scrivono pezzi divulgativi su media tradizionali e digitali in occasione di fatti di cronaca quali quelli menzionati, e tutte le volte che qualcuno di competente cerca di fare un ragionamento intorno all’ultimo raptus da parte di quel vicino così insospettabile eccetera, ebbene necessariamente si incartano come risucchiati nel cortocircuito “il raptus non esiste”, “il male è parte dell’umano”, “femminicidio/infanticidio/parricidio sono fenomeni specifici a sé e dalla tragedia greca a Shakespeare a Dante ci saranno sempre”, ma senza mai riuscire a individuare un filo conduttore tra non dico tutti ma certamente molti casi eclatanti di psicopatica funzionale che esce dai binari della legalità ed entra in quelli del penalmente rilevante (“fino a ieri era normale” viene spesso riportato al cronista di turno)
    Io (che ho letto ‘Snakes in Suits’ di Hare o Jon Ronson del Guardian per fare due nomi, oltre naturalmente ad avere esperienza diretta del ‘fenomeno’), sono sempre tentata di intervenire chiedendo “non vi sembra che manchi qualcosa, che non stiate unendo tutti i puntini, che le categorie utilizzate non siano sufficienti a spiegare certi casi, ma soprattutto come mai voi che avete decenni di pratica clinica non avete mai sentito parlare della scala Hare e accettate il DSM come unica bibbia?”.
    Ovviamente me ne guardo bene dall’interpellarli al riguardo perché lo stato dell’arte in materia è ancora indietro in Italia e altrove, inizia (forse) solo ora a farsi strada qualcuno con timidi cenni alla società psicotica (ricordo Galimberti un mese fa). Dunque so perfettamente che mi darebbero dell’ignorante, oltre che della folle paranoica se insinuassi ciò che grandi e misconosciuti studiosi invece sostengono da decenni (in aggiunta a noi “pazienti”, assai esperti in quanto sopravvissuti), e rimedierei solo un “tu chi sei? Noi abbiamo studiato, guarda la seconda laurea appesa alla parete”.
    Dunque come se esce, quali ipotesi di allargamento della percezione sociale e individuale del fenomeno ci sono a tutti i livelli e a tutte le latitudini?
    Ma soprattutto: perché? Perché il DSM da sempre così solerte a inserire o inventare o raggruppare patologie anche immaginarie, non ha mai preso in considerazione gli studi di Cleckley, Hare etc? Perché relega la psicopatia, sia come termine che come concetto, alla sola pratica psichiatrico-carceraria e non a quella generale di salute mentale? Senza fare dietrologismi à la Big Pharma (non esiste una pillola per gli psicopatici visto che sono esseri “diversi”, non malati e pertanto “incurabili” ergo non remunerativi) e volendo schivare il complottismo politico/industriale (“ai vertici di tutto ci stanno degli psicopatici, per ‘arrivare’ non si può non essere persone cattive”, come si suol dire), cosa resta come risposta sensata a quel perché?
    Grazie sempre.

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    1. Carissima Lucia, sono bellissimi interrogativi ai quali nemmeno io, di formazione giuridica, so dare una risposta. Nella facoltà di legge (almeno in Brasile) seguiamo la scuola americana per quanto riguarda l’argomento e cioè, se vuoi fare l’avvocato o il magistrato devi sapere le cause di non imputabilità penale. La psicopatia non rientra in queste cause perché ‘la mano destra dello psicopatico sa cosa fa la sinistra’. Lo psicopatico conosce la differenza tra bene e male, ma questa conoscenza non basta per farlo scegliere il bene se il male gli reca più piacere o lo fa ottenere un qualche vantaggio. Ecco perché la psicopatia non è presente nel DSM: perché non sono malati. Come si fa a ‘guarire’ da ‘un modo di essere’? Tutto ciò che gli psicopatici ottengono dalla vita: soldi, sesso, lavoro, famiglia… è ottenuto con la seduzione perversa, con il mascheramento delle loro reali intenzioni e con lo sfruttamento altrui. Dopodiché, nonostante il loro modo primitivo di essere, riescono a raggiungere nella vita ottimi risultati grazie alle truffe emotive ed economiche che mettono in atto con freddezza glaciale. Una freddezza che ottengono con la soppressione totale dei sentimenti verso il prossimo, risultato di un cervello SPROVVISTO dei meccanismi che ci rendono UMANI. Lo psicopatico, quindi, riesce a farsi ammirare dagli altri perché raggiunge GRAZIE ALLA SUA PSICOPATIA il potere che fantastica o auspica. Come dice Marietan, si tratta di un militare spietato nella persecuzione del suo obiettivo, di una persona che non si fa scrupoli quando si tratta di ottenere ciò che vuole con metodi poco ortodossi. Una persona comune ha dei limiti e si affida al buon senso. Sa il momento di tirarsi indietro in una battaglia persa. Lo psicopatico no. Ecco perché quando vengono rifiutati ‘danno di matto’ e possono anche pianificare con freddezza assoluta la soppressione di un partner. Semplicemente perché non era nei piani non raggiungere il risultato che avevano in mente, quello di rendere schiava una determinata persona. Cosa c’entra l’amore con tutto ciò? Assolutamente nulla. Ci sono romanzi ‘rosa’ sul mercato italiano che lodano la psicopatia, l’uomo o la donna che fanno soffrire ma che poi, improvvisamente – perché hanno superato ‘la paura di amare’ – diventano agnellini e tutto finisce bene. Pazzesco. Lo stesso possiamo dire dei film. Perché gli esperti chiamati in TV non parlano della psicopatia o del narcisismo perverso apertamente? Perché sono all’interno di un star system che brulica di persone che sono oppure che scimmiottano questo ‘modo di essere’ per ottenere un posto al sole. Se prendessimo qualche d’uno che è ‘sempre lì’ a fare l’esperto criminologo e gli chiedessimo quali sono le caratteristiche di uno psicopatico quotidiano è ovvio che lui o lei saprebbero elencare quali sono in diretta tv. Tuttavia, stai certa che perderebbero il posto di lavoro e mai più verrebbero chiamati perché, perdonami l’ironia, starebbero descrivendo la personalità del presentatore del programma per filo e per segno, così come di qualche persona nella stanza dei bottoni della rete, di qualche politico influente, ecc.

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  4. A propositi di mezzi d’nformazione , su Fb una mia amica ha messo un like a sta cosa ,Lei legge questa famosa pagina di quella rivista del famosissimo psicologo tv ,quello che sà tutto , il Dio della Psicologia insomma. Forse non ho capito bene io .
    Tre regole per non cadere vittima del narcisista

    1 Fai il possibile per non appoggiarti all’esterno. Il narcisista mascherato non può sviluppare alcun potere se tu sei autonomo nelle scelte e nella gestione della tua emotività: e se devi chiedere aiuto, scegli qualcuno tra chi non si sia proposto prima ancora che tu avessi bisogno.
    2 Osserva con attenzione. Se sospetti che qualcuno sia un narcisista mascherato, prova a studiare il suo stile. Ha una vita sua, fatta di interessi e di tempo per sé? Si oppone mai a qualcuno, affermando le proprie idee anche a rischio di essere impopolare? È in grado di accettare la felicità degli altri, anche se non ne è coinvolto oppure la critica?
    3 Diffida dal troppo altruismo. È bello sapere di poter contare su qualcuno nei momenti difficili, anche quando ce la si fa da soli. Ma non ha nessun senso che una persona si proponga a ogni occasione di aiutarci, se non quello di appagare il suo narcisistico bisogno di essere indispensabile per qualcuno.
    Punto 2 a me pare per esperienza diretta e indiretta leggendo le varie storie che un narcisista è proprio il contrario ,ha millemila interessi ,millemila amici,spasimanti, storie multiple e tanti impegni e sopratutto eccome se afferma le proprie idee. Questione felicità : Se non sei felice ,tu per un narcisita non vali nulla ,sei senza energia. Diverso è il discorso se questa felicità non sia utile al narcisita.
    Terzo punto ,adesso chi si prodiga per gli altri è uno psicopatico perchè ha bisogno di essere indispensabile per qualcuno dice l’autore. Quindi secondo lui è molto meglio non aiutare chi è in difficoltà .
    Quersto punto mi ha fatto incavolare non poco, visto che gli psicopatici ,spesso all’inizio ti rifilano la loro vita miserabile e fanno di tutto per farsi aiutare prosciugandoti di energie, per poi mollarti, quando sei tu a stare ammollo.
    Forse ho interpretato male io , forse perchè questo Dio della psicoanalisi era il guro della mia ex e grazie ai suoi test per smascherare lo Psicopatico mi è venuto l’esaurimento nervoso (Test che passavo tutti ….. ). E’ mai possibbile che nessuno abbia il coraggio di criticare apertamente questo modo fast food di fare psianalisi. Metti ste cose in testa a na matta e poi vedi che succede.
    Grazie

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      1. Appunto !!! La cosa incredibile è che questa rivista è seguitissima, anche da professionisti del settore e poi è di una pochezza disarmante, consente a chiunque di marchiare una persona come psicopatico in base a indizi risibili quando la realtà è nettamente diversa.

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  5. Claudileia ‘brutto e ignorante’,mi ricorda lui.Quindi è il suo istinto Animale che ci frega?M’ha!può essere.Parassita sicuro e 120 donne anche(nel corso della sua vita ne avra in futuro pure il doppio).Il suo harem ben rifirnito.Ma alza sempre il tiro e offrendoti sempre piu disprezzo e
    disgusto,bhe me ne sono andata a
    gambe levate con scarto indotto e
    triangolazione.Altre ci sono ancora
    dentro,essendo romantiche sognatrici
    e in forte dissonanza,credono che i
    baci e i fiori su wazzap mandati a tutte siano una esclusiva loro,personale poi naturalmente vuole e chiede soldi.
    Questo tizio argentino è il clone di quello che conoscevo io.Ora no conctact da quasi nove mesi.Lui seduce tutto è tutti,Volgare ed ignorante ma all’occorrenza dolce e sensuale (un miraggio).Grazie grande donna ora capisco cosa mi ha fatto cadere il suo fascino animalesco.In effetti odiava di selvatico nonostante fosse pulito.Mi sono chiesta perche’lui e non altri;ora capisco dopo mesi e mesi,i tasselli combaciano peccato siamo in pochi a capire. Grazie attendo nuovi post (

    conosco io.

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