Lasciateli cantare e suonare: la campagna di fango, l’arma più potente dei narcisisti

Fonte: http://www.thenarcissisticpersonality.com/smear-campaign/
Trad. C. Lemes Dias

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Quando scarichiamo un narcisista o veniamo scaricati, una delle prime cose che fa (per sentirsi meglio) è lanciare una campagna diffamatoria contro di noi. In qualche modo, condurre una campagna diffamatoria fornisce la giustificazione a lui stesso sul motivo per cui non siamo mai stati degni della sua “presenza”, tanto per cominciare.

Parlando in giro per la città del partner scartato, prendendo “l’ultima parola” per raccontare il quanto sia stato orribile con lui/lei, un narcisista si sente sollevato e vendicato per quanto riguarda ogni aspetto legato alla fine della relazione.

La maggior parte delle persone che ha avuto una relazione con un narcisista è diventata prima o poi bersaglio della sua campagna diffamatoria. Potrebbe anche essere che, con una rottura all’orizzonte, vi siete preoccupati in anticipo perché sapevate del rischio di diventarne uno. Dopotutto, rompere con un narcisista non è esattamente come qualsiasi altra rottura o divorzio sul pianeta. Se ci sono amici in comune, colleghi di lavoro o bambini coinvolti, ci saranno sempre riverberi radioattivi, ma potrebbe non essere così spaventoso come sembra. In effetti, facendo un cambio incredibilmente semplice nella nostra reazione al fango che ci gettano, possiamo quasi istantaneamente cambiare la dinamica senza impantanarci. La chiave, amici miei, è di non dire NIENTE… nemmeno una singola parola e, credetemi, in questi casi il silenzio è potere.

Naturalmente, quando qualcuno getta fango su di noi agli altri, la nostra prima reazione è di voler difenderci. In molte situazioni, ovviamente, difendere noi stessi è la cosa giusta da fare, ma quando la persona che parla di noi è il nostro ex narcisista, ritengo che il silenzio da parte nostra è l’assoluto – e il solo – modo per batterlo nel suo stesso gioco. Infatti, ho scoperto che il nostro silenzio durante la campagna diffamatoria lo espone alla sua stessa miseria perché crea, in realtà, una smentita plausibile alle sue diffamazioni, facendo prevalere, alla fine, la verità.

NON ABBIAMO ALCUN BISOGNO DI DIFENDERE NOI STESSI DA MONUMENTALI CRETINATE, ecco il punto. Semplicemente non ci sarà la necessità. Anche perché un narcisista parlerà male di noi a TUTTI: la sua famiglia, la nostra famiglia, i nostri figli, gli amici in comune, i colleghi di lavoro, ecc., quindi c’è ben poco da fare a riguardo.

La campagna diffamatoria è uno dei più antichi trucchi del manuale dei narcisisti. Certo, possiamo correre dietro loro per cercare di controllare i danni o cercare ancora una volta la via del dialogo ma, ricordatevi, abbiamo a che fare con un NARCISISTA che, purtroppo, userà la nostra reazione difensiva per dimostrare che siamo esattamente come lui ci descrive. Questo è ciò su cui contano per finire in bellezza il gioco che hanno giocato durante l’intera relazione!

C’è da dire che quando i narcisisti ci diffamano durante e dopo la relazione, tutto ciò che dobbiamo fare è mantenere la calma e comportarci normalmente, perché presto finiranno per apparire agli occhi degli altri per ciò che sono, ossia, persone piene di fango dentro. Sì, è difficile da fare ma – credetemi – la verità viene sempre a gala come un premio, a volte molto rapidamente. Questa strategia funziona sempre, tra l’altro, anche con narcisisti che sono ben apprezzati e persino amati nella comunità.

Pensiamo allo scenario in modo obiettivo: immaginiamo di far parte di un gruppo e una delle coppie che conosciamo sta vivendo una relazione tumultuosa. Insieme o separati, causano sempre dramma e all’interno del gruppo tutti sono infastiditi. Quindi, alla fine la coppia si separa e ora iniziamo a vederli separatamente. Osserviamo che il ragazzo NON FA ALTRO CHE PARLARE MALE DELLA SUA EX per ore e ore. Quando la vediamo, però, essa non dice niente di lui. Non parla nemmeno – o vuole parlare – della rottura. Lei si confonde con il gruppo come ha sempre fatto. All’inizio è imbarazzante perché il suo ex è come un’elefante nella stanza, dopo aver detto alcune cose orribili su di lei… presto, però, tutti continueranno come sempre hanno fatto, inseguendo le loro vite. Con il passare del tempo, chi avrà un aspetto più favorevole ai nostri occhi? La persona che getta fango sull’ex oppure l’ex che è normale, gradevole e non menziona mai l’altro? La risposta è ovvia. Parlando chiaramente, anche quando una persona passa metà del suo tempo vomitando parole d’odio settimana dopo settimana, accusando il suo ex di essere un assassino, il fatto che l’altro non pronunci mai il suo nome e sia il più gentile che può ogni volta che lo vediamo, basta e avanza per mettere in dubbio ogni cosa dica l’aggressore. Crea un rifiuto plausibile a suo favore e, lo ripeto, funziona sempre!  Tanto che dovrà smettere di parlare male.

Wayne – l’ex del mio libro “When Love Is a Lie” – era un ciarlatano. Non importava se fossimo insieme, separati o in quale ambiente: se c’erano persone a portata d’orecchio che mi conoscevano o intuivano il nostro rapporto, gettava subito fango su di me. In tutto questo, non sapendo, non dicevo una parola. In effetti, ero così riservata su di lui che la maggior parte delle persone che ci conoscevano non erano sicure che fossimo insieme, come pubblicizzava lui. Addirittura una coppia che conoscevo mi aveva chiamato in disparte chiedendomi se sapevo chi fosse lui!! Immagino Wayne che parla di me a un gruppo di persone che entrambi conoscevamo e che si mettono a pensare “Ti sembra possibile che Zari conosca davvero questo ragazzo? Ma se non ci ha mai parlato di lui!. A causa del mio silenzio, quando la relazione era davvero finita, questi amici gravitarono automaticamente verso di me. Vale a dire che alcuni erano stati inizialmente SUOI amici, tanto per cominciare. Come ben sa il narcisista, il silenzio può essere molto potente! Tiè.

È stato doloroso sapere che il mio ex non ha mai avuto una bella cosa da dire su di me alle mie spalle? Certamente. Mi ha devastato. A volte mi sentivo imbarazzata a stare vicino alle persone che SAPEVANO di noi, pensavo a cosa dovevano dire quando non c’ero. Eccome, se lo pensavo. Ma la verità è questa: la gente davvero non vuole sentire parlare del tuo dramma e accoglierà BENE il tuo silenzio. Immaginiamo molto spesso che le persone pendano dalle labbra del narcisista, e che bevano ogni parola detta da lui, ma questo non è vero: nessuno ama il narcisista incondizionatamente come noi stupidamente abbiamo fatto! Il narcisista, quando gli permettono di parlare senza impedimenti, finisce per alienare il mondo, di modo che tutto ciò che dice viene inevitabilmente gettato dalla finestra.

Questa strategia è infallibile… e perché? Perché alla fine, la verità prevale davvero e il nostro silenzio permette che questo accada. Le persone non sono stupide e non tutti comprano il fango gettato dal narcisista. Pensano solo che lo facciano perché siamo noi, stavolta, il suo obiettivo. Dopo un po’ si dicono: “Non mi interessa cosa pensa dell’ex, il quanto sia orribile, meglio stessi zitto, no?”. Questo significa che quando papà parla male della mamma ai bambini, la mamma – anche se lo vorrebbe – non contraccambia: i bambini lo capiranno e lo faranno anche tutti gli altri, senza che lei abbia mai pronunciando una parola in sua difesa.

In questo caso, il silenzio è una soluzione infallibile per un problema molto grande, di modo che riuscirete a sconfiggere i narcisisti in uno dei loro più malevoli e dannosi giochi di potere.

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