Tutto quello che avresti voluto sapere sull’invidia narcisistica nella coppia: quando vi ammirano, non vi desiderano (e viceversa)

Fonte: https://selfcarehaven.wordpress.com/2016/11/01/the-narcissists-pathological-envy-represents-how-powerful-you-really-are/
By Shahida Arabi, Psicologa e psicoterapeuta (Columbia University), specializzata in bullismo e violenza domestica
Trad. C. Lemes Dias

________________________________

Coloro che abusano manipolano le vittime perché godono dalla sensazione di potere e di controllo, non perché le vittime siano esse stesse piene di crepe. In effetti, i narcisisti abusanti provano una gioia particolare nel mettere in cattiva luce chiunque abbia successo e talento per rafforzare il proprio falso senso di superiorità.
Shahida Arabi, Becoming the Narcissist’s Nightmare

____________________________________________________________

Tra tutte le tattiche manipolative e le forme di coercizione e controllo alle quali ci sottopone un narcisista perverso abusante, l’invidia patologica è una delle esperienze più sconcertanti e devastanti dell’esperienza di abuso.

Spesso non riusciamo a capire perché una persona cara, che tanto può essere un amico, un membro della famiglia o un’altra persona importante per noi avverte il bisogno di sabotare il nostro successo, minare la nostra gioia o sminuire le nostre conquiste. Eppure questo aspetto terrificante dei criteri diagnostici di un narcisista è persino notato nel DSM-5, che afferma che non solo i narcisisti sono invidiosi degli altri, ma credono che gli altri siano invidiosi di loro.

L’invidia patologica di un narcisista nasce dalla sua necessità di credersi il migliore, da una visione di mondo alterata in cui si vede titolato e nel diritto di essere al centro dell’attenzione in ogni momento, colui che gode della maggior fama, ricchezza e status. Qualsiasi minaccia alle sue grandiose illusioni gli provocherà una ferita narcisistica e, inevitabilmente, una rabbia narcisistica. Questo è il motivo per cui i narcisisti tendono a essere critici pomposi, solitamente incapaci degli stessi sforzi che criticano negli altri. L’altrui successo evoca la loro invidia patologica, ricordando le loro mancanze, così come tutto ciò che non potrebbero mai ricavare in se stessi. Di conseguenza, faranno tutto e il contrario di tutto per minimizzare i risultati ottenuti da coloro che minacciano il falso senso di grandiosità e superiorità che gli appartiene.

 Inizialmente i narcisisti – oppure altre persone tossiche – possono affermare di essere molto felici per il vostro successo; durante la fase di idealizzazione e di love bombing possono persino congratularsi, lodarvi e adularvi eccessivamente. Possono usarvi come “trofeo” per mostrarvi agli altri, guadagnando status e prestigio dall’accostamento con voi. In questa fase non hanno alcun problema nel trarre qualche beneficio della vostra ricchezza, della vostra reputazione e delle altre risorse che avete (bellezza, giovinezza, brio, energia vitale, empatia, altruismo, rapporti familiari e di amicizia consolidati, ecc., n.d.T). Man mano che la relazione avanza, tuttavia, il loro bisogno di svalutare le loro vittime entra in gioco, di modo che la loro invidia patologica e la competitività appaiano sempre più evidenti. Quello che una volta era un sottile sguardo di disprezzo alla vista del vostro successo presto diventa l’argomento di un’ora di discussione che andrà a colpire ogni aspetto della vostra identità, i vostri sogni, i vostri obiettivi e qualsiasi altra fonte di gioia al di fuori della sfera di controllo del narcisista.

Quello che molte persone non riescono a comprendere è:  i narcisisti non si limitano a gravitare verso di noi a causa delle nostre vulnerabilità, ma sono anche attratti dalle nostre risorse – e non solo perché possono sfruttarle come nutrimento narcisistico. Voglio dire, tutte le nostre conquiste o ciò che otteniamo con gioia scatenano questa invidia dentro di loro, questo inspiegabile bisogno di rivalsa nei nostri confronti oppure di distruggerci psicologicamente a tutti i costi. Rappresenta anche una minaccia al loro controllo su di noi – dopotutto, se stiamo ottenendo la felicità e l’approvazione da qualche parte al di fuori dei loro domini, questo significa che non abbiamo bisogno di loro, il che rafforza questo desiderio di distruggerci, così come il nostro successo, non importa a quale prezzo (di modo a isolarci da altre fonti di convalida, umiliando al contempo il nucleo stesso di ciò che siamo).

L’ammirazione idealizzata seguita dalla rabbia e dall’invidia è un caso classico del tipo di “fabbricante di pazzi” che probabilmente incontrerete in un narcisista quando fatalmente vi troverete nella fase di svalutazione e di scarto della relazione. Qualsiasi felicità sembrino proiettare nella fase di idealizzazione è semplicemente una facciata per il profondo disprezzo che provano per chiunque possa minacciare la loro grandiosità.

I SEGNI DELL’INVIDIA PATOLOGICA IN UN NARCISISTA PERVERSO INCLUDONO:

a) Lodare esageratamente i vostri risultati iniziali; usare i vostri risultati come un modo per associarsi a voi e fare bella figura. Amano sentirsi come se avessero “la fidanzata/il fidanzato di successo” – mentre allo stesso tempo si risentono per questo;

b) Competere spesso con voi: se fatte emergere ciò che avete ottenuto, fanno subito apparire qualcosa di grandioso che hanno fatto loro, ma solo per contrastarvi o declassare ciò che avete realizzato pur di farvi sentire piccoli. Niente di ciò che fatte è veramente speciale o “impressionante” – oppure, è veramente speciale solo finché il narcisista non si stanca di lodarvi e decide di farvi a pezzi;

c) Sono altamente competitivi nei giochi ricreativi, nello sport e in altre attività; saranno i perdenti che faranno ricorso ad azioni immature per “vincere” oppure insulteranno le vostre abilità;

d) Vi accuseranno di essere arroganti se vi capita di condividere la vostra felicità o di esibire una salutare fiducia nelle vostre capacità. Stanno, infatti, proiettando su di voi la loro stessa arroganza;

e) Vi isola dagli amici o dai familiari che potrebbero sostenervi, rivolgendoli contro di voi o diffamandovi alle spalle. Rimarcano l’idea che il mondo intero vi rema contro (proiettando il fatto che sono loro stessi a essere contro di voi);

f) Tra le mura domestiche (o talvolta anche pubblicamente), svalutano e minimizzano le cose che un tempo hanno elogiato in voi, facendole sembrare poco importanti e sempliciotte perché sanno che non sarebbero mai stati in grado di realizzarle. Suggeriranno che il vostro contributo al mondo non è prezioso oppure degradano/ignorano le vostre realizzazioni, facendole diventare quasi un grosso problema, il tutto con un aspetto innocente o compiaciuto;

g) Sabotano eventi importanti nella vostra vita come grandi interviste, progetti e scadenze usando metodi come put-down (ipercriticità con l’obiettivo di umiliarvi, n.d.T), discussioni pazzesche che portano alla privazione del sonno, vi fanno pressione per passare più tempo con loro in anticipo, vi insultano, seminano in voi il dubbio sulle vostre abilità e talenti, sugli aspetti che vi rendono unici, mentre posano da persone più importanti, più esperte e con più talento di voi, per salvaguardare il loro senso di superiorità;

h) Tratta i vostri obiettivi, i vostri sogni e i vostri interessi con disprezzo o con un’ atteggiamento accondiscendente, il tutto mentre riportano la conversazione verso loro stessi.

È anche utile tenere a mente che i narcisisti negheranno SEMPRE di essere invidiosi, anche quando le loro azioni chiaramente diranno il contrario. Si sforzano molto per nascondere la propria invidia non solo dalle loro vittime, ma anche da loro stessi, fino al delirio. Il loro falso senso di superiorità e il disprezzo altezzoso spesso accompagnano i subdoli commenti e frecciatine sottili che rivolgono alle vittime. Ovviamente, riducono al minimo le dichiarazioni e gli insulti avvilenti in cui attaccano gli altri, colpevoli di avere la volontà di voler prosperare e di avere il potere di realizzare una vita migliore – tutto ciò serve a sminuire le vittime e farle vergognarsi delle loro conquiste, della loro gioia, della loro capacità di creare nuove connessioni e di fiorire per conto proprio.

Per resistere all’introiezione della spazzatura verbale che un narcisista può vomitarvi addosso unicamente per invidia, ricordatevi quanto segue: se qualcuno esprime rabbia e disprezzo nei vostri confronti perché osate essere orgogliosi di voi stessi (con un sano livello di orgoglio, ovviamente) o volervi bene, amare la vostra vita e le vostre realizzazioni, il problema non siete voi. Sono loro.

COME CONTRASTARE GLI ATTACCHI INVIDIOSI DEI NARCISISTI

È possibile per i sopravvissuti, dopo aver sperimentato attacchi di invidia, rabbia e verbalmente violenti, contrastare l’auto-sabotaggio impiantato dai narcisisti. L’auto-sabotaggio consiste nel timore di parlare dei propri successi o della propria felicità per non suscitare l’ira del narcisista, questo perché le parole taglienti usate da queste persone possono riverberarsi nelle menti delle vittime per molto tempo, anche dopo che la relazione è finita, infondendo un senso pervasivo di insicurezza e di inutilità. Sentire come se si camminasse sulle uova e rinnegare il proprio potere non è vita. I sopravvissuti devono, quindi, riacquistare la certezza che la ragione per cui hanno subìto l’attacco patologico sta nella loro energia vitale.

Come descrivo nel mio libro “POWER”, è essenziale che i sopravvissuti sviluppino un “filtro per frasi di persone tossiche” – uno in cui tutto ciò che una persona tossica dice è “tradotto in ciò che in realtà significa”. Per esempio, le svalutazioni del narcisista per quanto riguardano gli obiettivi e i sogni della vittima possono essere tradotte e viste per quello che veramente sono: un segno che il narcisista sta tentando di sabotarli, perché riconosce il valore prezioso della vittima, di ciò che possiede o fa (che si tratti di beni finanziari, talento, una rete di supporto, ecc.). È così che i sopravvissuti possono iniziare a trasformare le svalutazioni in potere.

Ricordatevi: le persone normali e sane non subiscono una ferita narcisistica o si scagliano nella rabbia narcisistica quando si accorgono dell’altrui successo. Le persone sane hanno sufficiente sicurezza ed empatia per provare felicità per gli altri e per farsi testimoni della gioia, dell’autentico orgoglio e dell’amor proprio altrui senza volerlo distruggere o sabotare ad ogni costo.

Voi meritate il successo. Meritate sorridere. Meritate la prosperità. Meritate il sostegno delle persone che sono felici per voi e che condividono la vostra gioia. Non lasciate che nessun narcisista dai grandi occhi faccia piovere nella vostra parata, calpestare i vostri limiti e sminuirvi quando sentono che state innalzando il volo al di sopra di quello che avrebbero mai potuto fare.

Lo dovete a voi stessi per continuare ad andare avanti forti e vittoriosi come prima.

Guardate l’invidia patologica dei narcisisti per quello che davvero è: la misura di quanto siete veramente potenti o del potenziale che avete per diventarlo un giorno.

14 pensieri su “Tutto quello che avresti voluto sapere sull’invidia narcisistica nella coppia: quando vi ammirano, non vi desiderano (e viceversa)

  1. Quando convivevo con il mio ex marito avevo deciso di riprendere gli studi serali.Lui mi rimproverava di lasciarlo solo a cena e di non badare adeguatamente alla casa . Aveva inoltre deciso di riprendere a studiare un anno dopo di me , iniziando a frequentare “così per gioco” senza dirmi nulla , per poi lamentarsi di quanto non l’aiutassi a portare a termine i suoi studi. Ho lasciato i miei, di studi, anche perché non riuscivo a lavorare , badare alla casa, studiare le mie cose e le sue . Vedi del narcisismo in questo o solo sbadataggine Cla ?

    "Mi piace"

  2. Anche questo articolo è perfetto!

    Tutte le volte che mi capitava qualcosa di bello lui si inventava qualcosa per sparire per un paio di giorni e non sentirmi!

    Avevo un colloquio di lavoro?
    non mi ha parlato per 4 giorni dicendo che aveva bisogno di stare solo! solo perchè nello stesso tempo anche lui aveva qualcosa di grande tra le mani (lavorativamente parlando) e le mie energie dovevano essere divise tra lui e me…lui voleva che mi dedicassi completamente a lui e basta! alla fine ho detto di no a quel nuovo lavoro 😦

    Avevo un concerto e glielo ho detto pochi giorni prima (non sapevo ancora se andare o no)….beh inizialmente non ha detto nulla, anzi ha fatto finta di niente, ma la mattina del concerto quando ero già in quella città con le mie amiche, ho acceso il cellulare dove c’era scritto un messaggio al vetriolo…voleva litigare di brutto! Ho tenuto il cell spento per quasi tutto il tempo e per quasi tutto il tempo del concerto ho pianto come una fontana perchè non riuscivo a capire perchè mi dicesse quelle parole! Addirittura mi scrisse che non voleva più vedermi prima del concerto! Io per non turbare le mie amiche e rovinare tutto anche a loro ho cercato di trattenermi (ci parlavamo tramite sms prima del concerto (anche perchè li dentro avevano già messo la musica altissima e non ci saremo comunque capiti!)
    Voleva rovinarmi il concerto perchè era per me un momento di gioia e lui non poteva esserci! Era inconcepibile per lui sapere che per quelle due ore sarei stata bene (nonostante sapesse perfettamente che attraversavo un momento brutto e un pò di gioia mi avrebbe fatto andare avanti e ricaricato le pile)

    E’ stato proprio quel giorno che ho capito che non volevo stare con lui!

    Piace a 1 persona

    1. Cara Leni, purtroppo non può esserci gioia, realizzazione, successo e passioni varie SENZA DI LORO. Molte donne di talento smettono di inseguire i loro sogni pur di assecondare il loro BISOGNO di essere gli unici, nella coppia, a meritare di brillare. A guardarle si vede l’appiattimento totale del loro potenziale, la tristezza per aver scelto di soffocare la loro luce per far spazio al signor Narciso, che di solito è decisamente mediocre perché incapace di approfondire qualunque argomento.

      Piace a 1 persona

  3. In circa due anni di frequentazione non c’e’ mai stato un momento, una ricorrenza, un giorno importante per me in cui non abbia fatto di tutto per distruggerlo : se c’era era per denigrare, criticare, svilire e svalutare. Se non c’era, aveva il pretesto per insultare, offendere, manipolare, far sentire in colpa … e’difficile far comprendere … bruci nel suo inferno, non lo accompagnero’ di certo.

    "Mi piace"

    1. sono quella… che da quarant anni ci vive e soffre ho compreso tutto ma non riesco a s epararmi ..sono esausta anche se e un anno che non viviamo insieme spiegare alle figlie e un impresa sembra non comprendano com e fatto il padre ed il suo comportamento
      .nei miei confronti mi sento stupida e fragile e mi vergogno … voi siete tutte cosi forti !!Claudileia aiutami

      "Mi piace"

      1. Cara Terri, non siamo “forti” (magari!) ma persone come te che hanno imparato ad amare la normalità, che la sognano, la vogliono, la auspicano agli altri, la coltivano da sole o accompagnate, che la trovano eccitante più di ogni fuga e ritorno e patatrac vari… Chi sono io per sollevarti da 40 anni di dolore? Posso, però, come donna e mamma fare la mia parte offrendoti ciò che so, i miei testi e le mie traduzioni. Veniamo a te, che qui ho già parlato troppo di me! Non puoi pretendere che le tue figlie capiscano, perché il loro ruolo è totalmente diverso dal tuo. Sei tu la donna ferita nella tua femminilità e autostima, quella ad esserti dedicata per 40 anni a una persona che oramai conosci bene, quella ad aver fatto tanti piani per un futuro che ora SOLTANTO IN APPARENZA vede sfumare a causa della mancata coerenza della persona che avevi accanto. Dai retta a me su una cosa: se è vero che quanto più alta la salita più grossa è la caduta, imparare a “cadere in piedi” è salvifico. Significa essere resilienti, non duri al punto di perdere totalmente la dolcezza e l’amore per l’umanità. Ora tutte le tue energie sono concentrate nel passato, ma forse è il caso di fare un salto verso il presente. Guardati allo specchio: cosa vedi? Se la risposta è un fantasma, una donna che soffre, una donna ridotta all’ombra di ciò che era, allora non ti stai VEDENDO ma solo GUARDANDO, che è cosa assai diversa. Quando una donna che ha avuto la forza di essere coerente con se stessa per 40 anni SI GUARDA CON L’ANIMA allo specchio, allora deve celebrare la sua anima più profonda in cui non c’è spazio per la superficialità altrui. La prima cosa che dovrai comprendere, cara Terri, è IL QUANTO SEI FORTE e CAPACE di andare avanti con i propri piedi. Sì, con i tuoi piedi, cara Terri, perché è questo quello che stavi facendo anche prima, ma senza accorgerti perché c’era “qualcuno” che ti faceva credere di essere l’unico ad averne dei piedi e (addirittura!) persino un cervello. Un abbraccio gigante, C.

        "Mi piace"

  4. e ora che leggo mi sono commossa anche io, cara Terry io come te sono stata più di trenta anni sposata e ora da un anno sono separata e non tornerei indietro per niente al mondo, certo, sono sola e alcune volte mi viene angoscia e tristezza ma niente è paragonabile alla sofferenza che ho provato con lui, che amavo con tutta me stessa e che mi ha riservato quasi tutti i comportamenti che si leggono in questi articoli. Preferisco stare sola ma libera ma so che è difficile arrivare a fare questo passo sopratutto per noi che non siamo più giovanissime, io ho 58 anni ma adesso ho l’entusiasmo e l’energia di una ragazza mentre fino ad un anno fa mi sentivo vecchia e apatica spenta….

    Piace a 1 persona

    1. Ciao.Pensate che in 17 anni insieme, se canticchiavo a casa,mentre mi occupavo delle faccende di casa,lui mi intimava di stare zitta,perché era inutile a perdere fiato,tanto ero stonata. Come sappiamo già la procedura, dopo una separazione voluta da lui perché io mi ero svegliata e non tolleravo più, per abbassarmi ha chiesto la separazione(di qui ho accettato seppur soffrendo ben volentieri ),convinto che dopo essere andato via di casa, tornavo a prenderlo strisciando.Cosi non è andata. L’Unione non è strisciare ma camminare insieme. Visto cosi,con moltissima sofferenza ho ripreso la vita,perché davvero ci tenevo un sacco alla nostra famiglia e al nostro figlio ma,non è giusto ne per me e ne per il nostro figlio avere una mamma che sta male.Cosi,ho smesso di stare male e sono andata a tirare fuori la mia vecchia passione. Un giorno, mi sono iscritta ad un concorso canoro e alla faccia di lui,artisticamente parlando,i giudici mi hanno ritenuto idonea con tanto di attestato. Ora si può solo andare avanti.Con lui avevo dimenticato persino di guardare il cielo. Forza, c’è la dobbiamo fare . Abbiamo il dovere verso la nostra vita.Un abbraccio forte a tutti!

      Piace a 1 persona

  5. Claudia, questa e’ la parte che mi ha lasciato piu’ basita in assoluto nel mio rapporto. Lui sapeva che io non ero la principessina dipendente, inesperta e povera da salvare con cui stava e probabilmente sta ancora, eppure mi ha fatto una corte spietata, sapendo bene di non potermi “gestire”, di non poter sopportare l’invidia che aveva nei miei confronti di continuo. Qualunque cosa bella facessi, o cosa bella che raccontassi della mia vita, lui andava in crisi visibile, non riusciva a sopportarlo e cambiava discorso con un’espressione in viso di fastidio e invidia che non ho mai visto a nessuno. Se dicevo che suono la chitarra “ma io pero’ non suono nessuno strumento…”, quasi a commiserarsi. Se dicevo che andavo a fare un viaggio con un’amica “ma poi torni tutta abbronzata e felice…” con un tono di voce come se gli dispiacesse a morte. Se dicevo che avevo avuto un’esperienza lavorativa importante, era talmente in difficolta’ che cambiava discorso e coninciava monologhi in tutt’altra direzione, e poi puntualmente cominciavano trangolazioni sottili. Alla fine evitavo di raccontare qualunque cosa positiva. Mi domando, capisco la sua attrazione per la principessina dipendente, e come possa essere in linea con il loro disturbo perche’ non lo minaccia, ma perche’ accanirsi ad avere un rapporto con una indipendente come me quando distruggono con i loro giochini psicologici tutto quello che quellla persona rappresenta e ovviamente non potra’ mai durare?

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...