I curiosi doppi standard dei narcisisti: ciò che vale per loro non vale per gli altri

Fonte: https://blogs.psychcentral.com/narcissism-decoded/2017/03/the-curious-double-standards-of-narcissists/
Autore: Dan Neuharth, terapeuta familiare, individuale e di coppia con oltre 25 anni di esperienza sul campo. È autore di diversi libri, tra i quali If You Had Controlling Parents: How to Make Peace with Your Past and Take Your Place in the World
Trad. C. Lemes Dias

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Le persone affette da Disturbo Narcisistico di Personalità o con dei tratti narcisistici accentuati si sentono in diritto di agire come vogliono. Tuttavia, negano agli altri la stessa libertà. Usano doppi standard che possono rendere inquietante ed estenuante averle intorno.

Se avete a che fare con un narcisista è utile riconoscere i doppi standard usati da loro.

Ad esempio, le persone con DNP possono essere:

  1. AFFASCINANTI CON GLI ALTRI, MA VERI DEMONI TRA LE MURA DOMESTICHE: come un Dr. Jekyll e Mr. Hyde possono essere magnanimi, ma solo con gli estranei. Quando tornano a casa possono sottomettere i membri della famiglia a umiliazioni e prepotenze, dimostrandosi egoisti di un modo che il loro pubblico manco s’immagina;
  2. SENSIBILI IN TEORIA, MA DEL TUTTO TESTARDE: le persone affette da narcisismo patologico possono mettere il broncio quando non sono al centro dell’attenzione o manifestare rabbia al più piccolo e insignificante avvenimento. Tuttavia, quando avete bisogno di loro oppure quando feriscono i vostri sentimenti, sanno bene come ignorarli completamente o criticarvi perché siete “bisognosi” o “troppo sensibili”.
  3. SONO OSSESSIONATI DALLA LORO IMMAGINE MA AMANO MINARE LA VOSTRA: possono esagerare i loro successi e talenti elargendoli ai loro fan, che sembrano crederli ciecamente. Tuttavia, per quanto possano gonfiare la loro immagine, i narcisisti continuano a sentirsi inferiori a voi e a chiunque. Potrebbero indebolire la vostra sicurezza rendendovi incerti su ogni vostra decisione, oppure, quando è il vostro turno di brillare, possono ignorare il vostro successo, rovinare il vostro grande momento con uno scoppio d’ira, o prendersi il merito delle vostre realizzazioni.
  4. CI TENGONO ALLA PROPRIA REPUTAZIONE, MA DI MODO SUPERFICIALE: alcuni narcisisti possono essere ossessionati dall’appartenenza a circoli sociali “speciali” e fissati sul giudizio altrui. Tuttavia, le loro relazioni sono spesso superficiali, prive di autenticità e di reciprocità. Molti narcisisti trascorrono la vita senza avere un unico amico intimo. Se dipendete da un narcisista per essere nel posto giusto quando avete più bisogno è probabile che resterete delusi.
  5. GRANDIOSI MA DEBOLI: le persone affette da disturbo narcisistico cercano la vittoria, la lode, la superiorità e il potere. Di conseguenza temono gli opposti: la sconfitta, il ridicolo, i difetti e la debolezza. Per questo motivo raramente si scusano o ammettono di aver torto. Quando qualcuno suggerisce che non sono ciò che credono di essere la loro reazione può andare dallo scioglimento nella totale autocommiserazione alla rabbia vulcanica.
  6. SI SENTONO TITOLATI AD AVERE TUTTO, MENTRE PRIVANO GLI ALTRI DELL’ESSENZIALE: si aspettano affetto e approvazione, eppure lo danno con parsimonia. Tale un genitore che vede il suo bambino tornare a casa in lacrime dopo aver litigato con l’amico del cuore, ma che continua ad inveire contro la persona che gli è passata davanti mentre era in coda alla cassa. Il presunto amore e l’affetto dei narcisisti sono condizionati, offerti unicamente quando siete a loro favore, ma svaniscono per ragioni che difficilmente un essere umano normale riesce a immaginare.
  7. COMBATTENTI MA SEMPRE SULLA DIFENSIVA: alcune persone affette da narcisismo patologico sembrano destinate all’eterna opposizione. Amano le liti, il sarcasmo, gli insulti personali, e sembrano avere sempre un nemico da combattere. Nonostante ciò, possono arrabbiarsi incredibilmente con le persone che osano metterli in discussione o sfidarli.
  8. SENTONO DI ESSERE SEMPRE NEL GIUSTO, MA HANNO LA CODA DI PAGLIA: i narcisisti sentono di avere ragione sempre e di sapere tutto. Tendono a vedere il mondo diviso in ciò che è giusto o sbagliato PER LORO, oppure in bianco e nero. Possono essere ossessionati dalla pulizia, dall’ordine, dai dettagli, dalle regole o dagli orari. Tuttavia, se la loro routine esce dai binari, o se si sentono incerti o umiliati, possono sprofondare nella momentanea tristezza aumentando i sensi di colpa che recano agli altri.
  9. HANNO UN DISPERATO BISOGNO DI ATTENZIONE, MA SONO AVARI NEL CONDIVIDERE I RIFLETTORI CON GLI ALTRI: l’attenzione è la droga preferita di ogni narcisista. Quando gli altri parlano, possono uscire di scena o diventare impazienti mentre cercano un modo di ricondurre la conversazione verso loro stessi. In questo processo in cui cercano di emergere ad ogni costo come una lampadina da 5.000 watt, provano sempre a impedire gli altri di risplendere. Se una persona cara è di buon umore e un narcisista non lo è, il narcisista potrebbe divertirsi a rovinare l’umore dell’altro, come se qualcosa di positivo che accadesse a qualcun altro implicasse una perdita per lui/lei;
  10. EMOTIVAMENTE ESIGENTI MA CONFUSIONARI: i narcisisti credono di avere il diritto di infuriarsi, di fare il broncio, di pavoneggiarsi e di controllare il clima emotivo dell’ambiente circostante. Avete presente il parente il cui comportamento antagonistico rovina la vacanza in famiglia? Ecco, loro agiscono disseminando sensi di colpa e confusione, apparentemente inconsapevoli del dolore che provocano agli altri.

Se avete la tendenza di aspettare compassione, reciprocità ed equità dagli altri, averci a che fare con dei narcisisti può essere distruttivo per voi.

Rendersi conto, però, che le persone affette da questo disturbo arrivano a combattere all’infinito unicamente per scongiurare ogni eventuale minaccia alla loro scarsa autostima, rende il loro comportamento meno sconcertante (e prevedibile).

Sapere questo può consentirvi di adattare le vostre aspettative e di non prendere le loro azioni come un attacco personale, ma come le conseguenze del loro disturbo.

15 pensieri su “I curiosi doppi standard dei narcisisti: ciò che vale per loro non vale per gli altri

  1. La descrizione di Paolo, l’uomo con cui ho vissuto anni, e che poi ho dovuto allontanare, per salvare me stessa. Oggi scrivo la nostra storia, per me, per lui, per tutti quelli che hanno conosciuto persone con una personalita’ disturbata. Narcisisti, psicopatici, e altro, possono distruggere gli altri e loro stessi. Fanno quasi pena, non potendo comprendere quello che succede, anche aiutandoli, sarebbe un’impresa difficile e direi quasi impossibile.

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  2. Tutto in sintonia.Dopo che io gli ho donato, il trattamento del silenzio (strano vero che una vittima faccia questo,ma se vuoi chiamala no conctact) lui che fa?Cerca tra le mie amicizie femminili di contattarle attraverso i social.Vuole triangolare in tutti i modi i miei contatti finora non ci e’ riuscito ma qualcosa inventera’ di nuovo.Io?Muta

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  3. E difficile trovare una distanza emotiva da una persona che hai amato e che poi è risultata distruttiva nei tuoi confronti. È un percorso lungo e non sempre semplice.

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  4. Buongiorno Dr.ssa Claudileia, sono un suo lettore! Leggo sempre i Suoi articoli con attenzione, e sempre mi trovo davanti a una verità palese sulla personalità dei narcisisti/e.
    Ho conosciuto una Lei 3 anni fa, nei primi mesi della nostra relazione, non sono riuscito a decifrare il suo linguaggio ambiguo e paradossale! Ciò che delle volte mi mandava in confusione totale. Perché un giorno dice una opinione e la difende a spada tratta, il giorno dopo ritratta e cambia versione. Quando portavo alla sua conoscenza che si contradice, mi spiegava a suo modo che : voleva dire questo invece di quell’altro. oppure che non ho capito bene quello che intendeva. ecc ecc. insomma era sempre l’ago della bilancia che pendeva dalla sua parte! Io la chiamavo la sig.ra delle doppie pese e doppie misure, la sig.ra paradosso. E’ pericolo costante. come dice la Polizia Americana al momento dell’arresto del sospettato” qualsiasi cosa dice sarà usata contro di te” Milziade

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    1. Caro Milziade, il linguaggio che utilizzano è la prima ‘denuncia’ che fanno contro loro stessi. Dico sempre che il linguaggio è pura sabbia negli occhi: mentre cerchi di ripulirti loro ti hanno già tradito, derubato, acchiappato il coltello per accoltellarti 50 volte, lo straccio per ripulire la scena del crimine e trovato un capro espiatorio da consegnare alla polizia. Mentre sei impietrito cercando di decifrare cosa pensano veramente, cosa davvero volevano dire con questo e quello e se ciò che hai sentito ha senso nel linguaggio dei terrestri, la tua mente non è in grado di pensare lucidamente e di comprendere le cose come stanno. Ed è proprio questo che vogliono: regnare sovrani nella confusione e nel caos utilizzando il linguaggio come la più letale delle arme. Non a caso ho dedicato diversi articoli a questo ‘particolare’. Spesso ti rispondono con delle domande oppure intercalazioni ‘Be’… humm… fammi pensare a dov’ero… mi sa che… forse… aspetta, aspetta…fammi controllare l’agenda… dunque, ieri ero… ma no, cosa dico? Questo era l’altro ieri perché ieri mi sono sentito male e credo di essere rimasto a casa, ma non sono sicuro.”, con il classico e collaudato ‘non me lo ricordo’, ‘non era questo che volevo dire’, ‘mi hai capito male’, ‘ tu vedi il male in tutto’, ‘io non c’entro niente’, ‘il problema sei tu che non fai attenzione a ciò che dico’ e bla bla bla. E’ gente tossica, caro Milziade, che se ne approfitta del valore che diamo alle parole per avere la meglio nella loro vuota vita. Senza dei trucchetti manipolatori micidiali e senza una lingua capace di articolare bugie a non finire, come un mitra puntato su di noi in una zona di guerra, il loro intero vuoto verrebbe a gala molto più velocemente, permettendoci di scappare. Ahimè sono persone che DEVONO confondere e imbrogliare per sentirsi vive. Mentre tu hai bisogno di lealtà e affetto, sentimenti sofisticati che appartengono agli esseri umani più elevati, loro hanno necessità diverse e molto primitive. Per soddisfare queste ‘necessità primitive’ sono disposti a tutto, anche a sacrificare le vite altrui minando la loro capacità di decidere autonomamente il proprio destino. Non c’è niente da fare, solo scappare. Abbracci a te.

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  5. Caro Milziade, rispondo intanto io come uomo interessato dalla questione. Io la mia narcisista l’ho sposata e ancora stiamo insieme…
    Le giravolte, il giro infinito di parole, i doppi pesi, le doppie morali, le libere interpretazioni dei fatti, sono tutte cose purtroppo all’ordine del giorno.
    Quello che vale per 15 anni all’improvviso non vale più; le regole da applicare alla tua famiglia non valgono per la sua; quello detto oggi in un contesto domani diventa il contrario in un altro contesto; le motivazioni di ieri sono contrarie a quelle di oggi. L’unica regola è che non esiste una regola, si deve essere pronti a tutto.
    L’errore è crederci, io l’ho fatto per più di 15 anni.
    Quando, dopo aver capito, di solito molto dolorosamente, come funziona questo gioco al massacro, in cui l’unico a perdere sei tu, allora si può cominciare a decodificare il loro messaggio e magari a prendere qualche contromisura.
    A questo punto, loro possono diventare anche prevedibili, perchè alla fine le tattiche comunicative, che all’inizio ci sembrano incomprensibili, sono ripetitive.
    Non so in che rapporti tu sia con lei, ma se è cosa del passato probabilmente sei stato fortunato.
    Non so se questa sia una componente maggiormente femminile del narcisismo; magari gli uomini sono meno inclini alle insalate di parole e alla logorrea manipolatoria; questa è la mia esperienza con una narcisista donna.
    Buona giornata.

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  6. Più leggo e rileggo gli articoli preziosi di questo blog, più trovo la descrizione esatta di colui con cui ahimè, mea culpa, ho convissuto fin troppo a lungo…
    Una vera fotografia in questo articolo, ahimè!
    Capace di mettere il broncio o scatenare una scenata se non gli presti attenzione o per sviste del tutto insignificanti: rovinare un’intera giornata a tutti con scoppi di rabbia assurdi e insulti irripetibili perchè magari si è bagnata la tovaglia con l’acqua oppure non ci si ricorda di cambiarsi i vestiti prima di sedersi sul divano (persino da bambino piccolo mio figlio doveva essere perfettamente addestrato a cose del genere altrimenti scatenava l’ira funesta del padre).
    Inutile fargli notare la sproporzione delle sue reazioni rispetto a comportamenti che chiunque avrebbe tollerato, tranne lui: noi ovviamente non eravamo altro che degli insensibili incapaci di attenzione. Inutile fargli notare che una giornata rovinata a tutti da scenate assurde per un bicchiere d’acqua rovesciato era certamente un peccato molto più grave dell’acqua rovesciata…
    I sensi di colpa instillati al figlio che (grazie al cielo) pieno d’energia e vivace a tavola usa toni di voce insopportabili per il padre (per la verità io ho sentito molto di peggio, a me pare del tutto normale): “Smettila, tu mi farai venire l’ulcera! Mi rovini ogni pranzo e cena!”.
    Scena tipica: mio figlio o altri iniziano un racconto, lui non può fare a meno di inserirsi! Interrompendo l’altro, e nel caso non avesse nulla da dire, anche soltanto per una stupida battuta del tipo: “scusate, devo mandare la pubblicità”. La realtà è che vuole rubare il palcoscenico all’altra persona, che spesso e volentieri perde il filo, oppure giustamente perde la voglia di raccontare alcunchè e si riduce a tacere.
    Guastafeste fino al midollo nelle occasioni di riunione familiare. Centinaia di volte mi sono trovata, in tavolate di feste o ricorrenze, a dirgli di mollare discorsi pesantissimi o contenenti argomenti che rovinavano del tutto l’atmosfera e avrebbero portato gli astanti a irritarsi o scontrarsi verbalmente.
    A lui tutto permesso, parole pesanti, modi sgarbati. Per puro esperimento, ogni tanto esasperata provavo a riproporgli le medesime modalità rivolgendomi a lui come lui faceva con me: ovviamente si offendeva a morte, e non bastava fargli notare che era la moneta che rifilava a me e mio figlio ogni santo giorno, e che si aspettava che a noi andasse bene!
    E il bello è che si crede e si dipinge come una persona tanto sensibile!
    Quando la realtà invece è che ha sottoposto per anni e anni me e mio figlio a trattamenti che avrebbero fatto a pezzi la sensibilità di chiunque… aggressione verbale, scatti d’ira, sarcasmo, pesantezza.
    E se per caso eri giustamente incavolata o risentita: “Ma come te la prendi…ma come esageri, tu esageri sempre… come fai a prendertela così per una parolaccia? (ndr orrenda e seriale, altro che una tantum), sei una borghesuccia, invece di guardare alle cose veramente importanti tu ti fermi alla forma…” E potrei continuare ore, ma meglio che richiuda il Vaso di Pandora!
    Scusate i tanti interventi ultimamente, ma evidentemente in questa fase ho l’esigenza di buttar fuori tutta questa immondizia sopportata per decenni.

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    1. Ciao Exprimavera, leggere il tuo racconto è come rivedere la mia vita, sono proprio fatti con lo stampo!! Io ho vissuto ben 20 anni con un uomo così, ora mi sto organizzando a lasciarlo, mi sono acquistata una casa con tanti sacrifici e me ne andrò a vivere per conto mio, con i miei figli e assaporerò ogni momento delle mie giornate libere dalle sue offese, dalle sue frasi ostili, dai sulle sue parole insensate e offensive dirette a me e ai figli quotidianamente. Potrò alzarmi la mattina con il sorriso e sedermi sul divano a guardare la Tv senza sentirmi rimproverata. Potrò fare tante cose, libera finalmente.
      Mi raccomando, scappa da questo uomo, fallo per te e per tuo figlio, salva tuo figlio da questa personalità malata, perchè tuo figlio si porterà dentro per tutta la vita le parole e i soprusi del padre. Salvati il priima possibile, te lo dice una persona che qualche anno fa ha toccato il fondo ma poi si è risollevata più forte di prima. Non mollare mai, non se lo meritano, sono dei bugiardi, meschini, approfittatori, sfruttatori…
      Un abbraccio

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  7. Grazie Miky!
    E’ solo questione di un paio di mesi ormai, e anche io (che sono rimasta persino più di te nella relazione, anche se per la verità il suo lato peggiore si è manifestato dopo la nascita del figlio) sarò libera, lui fuori casa e io e mio figlio liberi di scegliere le nostre personali modalità di espressione, non più condizionati da lui.
    Ho preferito scegliere una via più lunga e faticosa per trovare un accordo, piuttosto che agire brutalmente e sbatterlo fuori casa, come avrei potuto fare.
    Ma il giorno sta per arrivare!
    Miky, se hai voglia di raccontarmi, visto che la tua storia sembra essere stata simile alla mia, mi farebbe piacere. In questo periodo ho bisogno di leggere molto, scrivere e condividere con chi ha vissuto problematiche simili, ma il blog sembra un po’ latitare, forse causa vacanze estive…

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  8. Ed è pazzesco Miky come io rileggo nelle tue parole esattamente la mia condizione… il doversi sentire in colpa, in casa propria, perchè si fanno cose del tutto normali ed innocenti, solo perchè a questi “individui” non va a genio. Io sogno di poter camminare di nuovo scalza dopo decenni sui miei pavimenti senza sentire menate igieniste, sogno di potere far entrare gli amici di mio figlio senza dover lavare ogni volta il copridivano perchè si sono seduti con gli abiti “sporchi” (noi siamo obbligati a cambio abiti e ciabatte a ogni ingresso in casa, e considera che abitiamo in campagna ed è un continuo dentro e fuori).
    Sogno che mio figlio possa parlare ad alta voce e fare casino come è normale che un preadolescente faccia, senza dover rispettare toni da catacomba per non infastidire il padre.
    Sogno di poter cucinare ciò che mi piace come mi pare e piace senza le sue migliaia di restrizioni… e potrei continuare all’infinito.
    ma soprattutto sogno un’atmosfera libera dai suoi malumori ingiustificati, dai suoi musi, dalla sua pesantezza tossica, dalla sua concentrazione esclusiva sui mali del mondo, dalle sue critiche, dal suo sarcasmo, dalla sua mancanza di gioia di vivere!

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    1. Exprimavera, mamma mia, come siamo simili, abbiamo quasi la stessa età, ho letto in giro che per colpa sua hai lasciato un lavoro e rinunciato alla tua professione…anch’io! Ho creduto ai suoi progetti PER NOI, invece si sono poi rivelati solo i suoi progetti, mi ha presa in giro per 20 anni…mi piacerebbe parlare con te e raccontarci le nostre storie sicuramente sarebbe di aiuto per entrambe. Io tra 1 mese dovrò affrontare l’uscita da casa, si perchè per potermi liberale da lui ho dovuto acquistare una casa, adesso il momento è arrivato, avrò bisogno di tanta forza.
      Come facciamo per sentirci?
      Un bacione

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      1. Miky mi farebbe molto piacere essere in contatto con te. Do il permesso a Claudileia di darti la mia email di contatto, prova a scriverle!

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