Cibo per vampiro: di cosa si nutre un narcisista? Il meccanismo innescato nella disperata ricerca di nutrimento

Fonte: https://www.healthyplace.com/personality-disorders/malignant-self-love/narcissists-narcissistic-supply-and-sources-of-supply/
Autore: Sam Vaknin
Trad. C. Lemes Dias

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DA DOVE PROVIENE LA FORNITURA NARCISISTICA?

Tutti cerchiamo segnali positivi dalle persone che ci circondano. Questi segnali rafforzano in noi determinati modelli di comportamento. Non c’è nulla di speciale nel fatto che il narcisista faccia lo stesso. Tuttavia ci sono due principali differenze tra la personalità narcisistica e quella normale.

Il primo è quantitativo. È probabile che la persona normale accolga una moderata attenzione – verbale e non verbale – sotto forma di affermazione, approvazione o ammirazione. Troppa attenzione, tuttavia, è percepita come problematica e viene quindi evitata. Le critiche distruttive e negative sono evitate del tutto.

Il narcisista, al contrario, è l’equivalente mentale di un drogato. Lui è insaziabile. Concentra il suo intero modo di comportarsi, in effetti la sua vita, per ottenere piacevoli bocconi di attenzione. Li incorpora in un’immagine coerente, completamente parziale, di se stesso. Li usa per regolare il suo labile senso di valore e l’autostima. Per suscitare un interesse costante proietta agli altri la versione da favola e fittizia di se stesso, chiamata Falso Sé. Il Falso Sé è tutto ciò che il narcisista non è: onnisciente, onnipotente, affascinante, intelligente, ricco e pieno di contatti.

Il narcisista mette nel sacco tutte le reazioni a questa immagine proiettata da familiari, amici, colleghi, vicini di casa, soci in affari e conoscenti. Se l’adulazione, l’ammirazione, l’attenzione, la paura, il rispetto, l’applauso e l’affermazione non sono imminenti, egli passa ad esigere e estorcere dagli altri le reazioni che desidera. Il denaro, i complimenti, una critica favorevole, un’apparizione nei media, una conquista sessuale, nella mente del narcisista tutto viene convertito nella stessa valuta.

Questa valuta è ciò che viene chiamata “fornitura narcisistica”. È importante distinguere tra le varie componenti del processo di rifornimento narcisistico:

  1. L’Innesco della fornitura è la persona o l’oggetto che provoca la Fonte a cedere la fornitura narcisistica, ad esempio bombardandola con informazioni sul Falso Sé del narcisista;
  2. La Fonte della Fornitura Narcisistica è la persona che fornisce il nutrimento narcisistico;
  3. La Fornitura Narcisistica è la reazione della Fonte all’Innesco. La pubblicità (celebrità o notorietà, essere famosi oppure godere di una cattiva fama) è un fattore scatenante dell’offerta narcisistica perché induce le persone a prestare attenzione al narcisista (in altre parole, spinge le fonti a fornire al narcisista un’offerta narcisistica di qualsiasi tipo). La pubblicità può essere ottenuta apparendo, creando qualcosa o provocando l’attenzione altrui. Il narcisista ricorre a tutti e tre spedienti ripetutamente (come fanno i tossicodipendenti per garantire la loro dose giornaliera): un partner o un amante è soltanto una delle fonti dell’offerta narcisistica.

Tuttavia la questione è più complicata, perché esistono due categorie di fornitura narcisistica con le loro rispettive fonti:

a) La FORNITURA NARCISISTICA PRIMARIA è l’attenzione in entrambe le sue forme, la pubblica (fama, non importa se buona o cattiva, notorietà, celebrità) e le sue forme private interpersonali (adorazione, adulazione, applauso, paura, repulsione).

È importante capire che l’attenzione di qualsiasi tipo – positiva o negativa – costituisce il nutrimento narcisistico primario. Godere di una cattiva fama vale tanto quanto essere celebri, essere famosi va bene anche quando significa essere odiati. Per il narcisista le sue “conquiste” possono essere immaginarie, fittizie o solo apparenti: basta che gli altri lo credano quando parla, giacché le apparenze contano più della sostanza. Ciò che conta non è la verità, ma la sua percezione.

L’innesco della FORNITURA NARCISISTICA PRIMARIA include oltre ad essere famosi (celebrità, notorietà, fama buona o cattiva) avere un’aria mistica (quando il narcisista è considerato misterioso), fare sesso, il che dà un senso di mascolinità/virilità/oppure femminilità e la vicinanza o una connessione con il potere, l’autorità politica, finanziaria, militare o spirituale.

Le Fonti della fornitura narcisistica primaria sono tutte quelle che forniscono al narcisista un’offerta narcisistica su base occasionale e casuale.

b) La FORNITURA NARCISISTICA SECONDARIA include: condurre una vita normale (una fonte di grande orgoglio per il narcisista), avere un’esistenza sicura (sicurezza economica, accettabilità sociale, mobilità ascendente) e ottenere compagnia.

Quindi, avere un compagno, possedere una ricchezza notevole, essere creativi, gestire un’impresa (trasformata in uno spazio narcisistico patologico), possedere un senso di libertà anarchica, essere membro di un gruppo o di un collettivo, avere una reputazione professionale o di altro tipo, avere successo, possedere proprietà e ostentare il proprio status symbol, tutto ciò fa parte della Fornitura Narcisistica Secondaria. Le Fonti della fornitura narcisistica secondaria sono tutte quelle che forniscono regolarmente al narcisista l’offerta narcisistica: coniuge, amici, colleghi, soci in affari, insegnanti, vicini e così via.

Entrambi i tipi di Fornitura Narcisistica, primaria e secondaria, i loro Inneschi e le loro Fonti sono incorporate in uno Spazio Patologico Narcisistico.

QUALI SONO LE FUNZIONI DELLA FORNITURA NELLA PATOLOGIA NARCISISTICA?

Il narcisista interiorizza un oggetto “cattivo” (tipicamente sua madre) durante l’infanzia e passa a nutrire emozioni socialmente proibite verso questo oggetto: odio, invidia e altre forme di aggressività. Questi sentimenti rafforzano l’immagine di sé del narcisista come cattiva e corrotta. Con la crescita egli sviluppa un’autostima disfunzionale: la sicurezza e l’immagine di sé diventano irrealisticamente basse e distorte. Nel tentativo di reprimere questi sentimenti “cattivi”, il narcisista sopprime anche tutte le altre emozioni. La sua aggressività è incanalata verso fantasie o sbocchi socialmente legittimi, come gli sport pericolosi, il gioco d’azzardo, la guida spericolata o lo shopping compulsivo. Il narcisista vede il mondo come un luogo ostile, instabile, insignificante, ingiusto e imprevedibile. Si difende amando un oggetto completamente controllabile (se stesso), proiettando al mondo un Falso Sé onnipotente e onnisciente e trasformando gli altri in “funzioni” oppure in oggetti, di modo che non rappresentino alcun rischio emotivo: questo modello reattivo è ciò che chiamiamo Narcisismo Patologico.

Per contrastare i suoi demoni, il narcisista ha bisogno del mondo: la sua ammirazione, la sua adulazione, la sua attenzione, il suo plauso, persino le sue pene. La mancanza di una personalità funzionante al suo interno è bilanciata dall’importazione di elementi e limiti dell’Io provenienti dall’esterno.

La Fornitura Narcisistica Primaria riafferma le fantasie grandiose del narcisista, sostiene il suo Falso Sé e, quindi, gli consente di regolare il senso fluttuante dell’autostima. La Fornitura Narcisistica contiene informazioni che riguardano il modo in cui il Falso Sé viene percepito dagli altri e consente al narcisista di “calibrarlo” e “sintonizzarlo”. La Fornitura Narcisistica serve anche a definire i confini del Falso Sé, a regolare i suoi contenuti e a sostituire alcune delle funzioni normalmente riservate a un Sé reale e perfettamente funzionante. Mentre è facile capire la funzione della Fornitura Primaria, la Fornitura Secondaria è un po’ più complessa.

Interagire con il sesso opposto e “fare affari” sono i due principali fattori scatenanti della Fornitura Narcisistica Secondaria (FNS). Il narcisista interpreta erroneamente i suoi bisogni narcisistici come emozioni. Per lui, la ricerca di una donna (una Fonte di Fornitura Narcisistica Secondaria – FFNS), per esempio, è ciò che gli altri chiamano “amore” o “passione”. Tuttavia l’offerta narcisistica – sia primaria che secondaria – è costituita da merci deperibili che il narcisista consuma e deve ricostituire. Come nel caso di altre dipendenze, per produrre lo stesso effetto, lui è costretto ad aumentare il dosaggio man mano che va avanti nella vita.

Mentre il narcisista consuma la sua scorta, il suo partner funge da testimone silenzioso (e ammirante) dei suoi “momenti di gloria” e “risultati”. Allo stesso modo, l’amica del cuore del narcisista “accumula” i racconti del suo “grande passato illustre”.

Quando l’offerta narcisistica primaria è bassa, lei “rilascia” la narrativa che aveva accumulato, ricordando al narcisista i momenti di gloria che lei stessa ha eventualmente assistito, il che aiuta il narcisista a regolare il suo senso di autostima. Questa funzione – di accumulo e rilascio nel narcisismo – viene eseguita da TUTTE le Fonti di Fornitura Narcisistica Secondaria, uomini o donne, oggetti inanimati o sedi istituzionali. I collaboratori, i capi, i colleghi, i vicini, i partner e gli amici del narcisista sono potenziali FFNS, poiché tutti loro assistono ai successi passati del narcisista e possono ricordarlo tutte le volte che è al corto di nutrimento proveniente da Fonti di Fornitura Narcisistica Primaria.

PERCHÉ IL NARCISISTA SVALUTA LA SUA FONTE DI FORNITURA NARCISISTICA SECONDARIA (FFNS)?

I narcisisti perseguono SEMPRE l’offerta narcisistica. Sono ignari del passare del tempo e non sono vincolati da alcun tipo di coerenza comportamentale, “regola” di condotta o considerazioni morali. Basta far capire a un narcisista che sei una fonte volenterosa, che immediatamente cercherà di estrarre da te tutti i vantaggi narcisistici. Per lui è come un riflesso. Il narcisista reagisce assolutamente allo stesso modo a qualsiasi altra fonte perché per lui tutte le fonti sono assolutamente intercambiabili. Alcune fonti di fornitura sono ideali (dal punto di vista del narcisista): sufficientemente intelligenti, sufficientemente credulone, sottomesse, ragionevolmente (ma non eccessivamente) inferiori al narcisista, in possesso di una buona memoria (con cui regolare il flusso di narcisismo), disponibili ma non impositive, non esplicitamente o apertamente manipolative, non impegnative, attraenti (se il narcisista è somatico). In breve: una sorta di Galatea-Pigmalione (n.d.t, inteso come la persona ideale) ma poi, spesso in modo brusco e inspiegabile, tutto finisce: il narcisista diventa freddo, disinteressato e irraggiungibile.

Uno dei motivi è, come diceva Groucho Marx, che il narcisista non ama appartenere ai club che lo accetterebbero come membro. Il narcisista svaluta le sue fonti di rifornimento proprio per le caratteristiche che le hanno rese Fonti in un primo momento: la loro “creduloneria”, la loro sottomissione, la loro inferiorità (intellettuale o fisica).

Ma ci sono molte altre ragioni. Ad esempio, il narcisista si risente della propria dipendenza. Si rende conto di essere irrimediabilmente e disperatamente dipendente dall’assistenza narcisistica della Fonte, che si sta impegnando per la sua Fonte. Svalutando le fonti di fornitura narcisista (il coniuge, il suo datore di lavoro, il suo collega, il suo amico), aumenta la distanza tra sé e loro.

Inoltre, il narcisista percepisce l’intimità e il sesso come una minaccia alla sua unicità. Tutti hanno bisogno di sesso e intimità: è il grande equalizzatore. Il narcisista si risente di questa comunanza. Si ribella colpendo le sue Fonti di Fornitura Narcisistica accusandole per la sua frustrazione e “schiavitù”.

Il sesso e l’intimità sono di solito collegati anche a conflitti passati non risolti con importanti oggetti primari (genitori o tutori). Invocando costantemente questi conflitti, il narcisista incoraggia il transfert e provoca l’inizio dei cicli di evitamento dell’approccio. Fa il buono e il cattivo tempo con le sue relazioni. Un altro aspetto è che i narcisisti semplicemente si stancano delle loro fonti. Si annoiano. Non esiste una formula matematica che regoli questo. Dipende da numerose variabili. Di solito, la relazione dura fino a quando il narcisista “si abitua” alla fonte e i suoi effetti stimolanti si esauriscono o finché non si presenta una migliore fonte di rifornimento.

L’INPUT NEGATIVO PUÒ SERVIRE COME FONTE DI FORNITURA NARCISISTICA (FFN)?

Sì, può. Il narcisismo si nutre di tutte le forme di attenzione – sia positive che negative: fama, notorietà, adulazione, paura, applausi, approvazione. Ogni volta che il narcisista ottiene attenzione positiva o negativa, ogni volta che si trova nella “ribalta”, si nutre di questo. Se è qualcosa che può manipolare le persone o influenzarle – positivamente o negativamente – può essere qualificata come FORNITURA NARCISISTICA. Anche litigare con le persone e affrontarle costituisce FN. Forse non il conflitto in sé, ma la capacità del narcisista di influenzare le altre persone, di farle sentirsi come vuole, di manipolarle, di farle fare qualcosa o di astenersi dal farlo – tutto ciò costituisce forme di offerta narcisistica. Da questo deriva il fenomeno dei “belligeranti seriali”.

IL NARCISISTA VUOLE ESSERE APPREZZATO?

Vorresti essere amato dal tuo televisore? Per il narcisista le persone sono semplici strumenti, fonti di fornitura. Se, al fine di garantire questa fornitura, deve essere apprezzato da loro, allora si comporta in modo simpatico, disponibile, gentile e amichevole. Se l’unico modo è farsi temere, si assicura che lo temano. A lui non importa in alcun modo come avviene la cosa. L’attenzione – sia sotto forma di buona o cattiva fama – è ciò che vuole. Il suo mondo ruota attorno a questo costante specchiarsi. “Sono visto, quindi esisto”, ecco cosa si dice.

Ma anche il classico narcisista brama la punizione. Le sue azioni mirano a suscitare obiezioni e sanzioni sociali. La sua vita è un processo kafkiano in corso e il suo girovagare senza fine è di per sé la punizione. Essere penalizzato (rimproverato, incarcerato, abbandonato) serve a rivendicare e convalidare le voci interne dannose del Super-Io sadico, ideale e immaturo del narcisista (in realtà, le vecchie voci dei suoi genitori o delle altre persone che avrebbero dovuto prendersi cura di lui). Egli vuole la conferma della sua inutilità. È questo ad alleggerire il conflitto interiore che subisce quando ha successo: il conflitto tra i sentimenti di colpa, l’ansia e la vergogna che lo divorano e il bisogno inesorabile di assicurarsi la sua fornitura narcisistica.

IN CHE MODO IL NARCISISTA TRATTA LE SUE PASSATE FONTI DI FORNITURA NARCISISTICA? LE CONSIDERA NEMICHE?

Si dovrebbe fare attenzione a non romanticizzare il narcisista. Il suo “rimorso” e il suo buon comportamento sono sempre legati alla paura di perdere le sue Fonti. I narcisisti non hanno nemici. Hanno solo fonti di fornitura narcisistica. Un nemico implica dare attenzione, significa FORNITURA. Si domina il proprio nemico. Se il narcisista ha il potere di suscitare emozioni in te, allora sei ancora una Fonte di Fornitura per lui, indipendentemente da quali siano le emozioni suscitate.

IL NARCISISTA CERCA LE SUE VECCHIE FONTI DI FORNITURA NARCISISTICA QUANDO NON HA ASSOLUTAMENTE ALTRE FONTI DI NUTRIMENTO A SUA DISPOSIZIONE. I narcisisti cercano FRENETICAMENTE DI RICICLARE LE LORO VECCHIE E SPRECATE FONTI IN UNA SITUAZIONE DEL GENERE. Ma il narcisista non farebbe nemmeno questo se non avvertisse di poter ancora estrarre con successo un modica fornitura narcisistica dalla sua vecchia fonte (anche attaccare un narcisista è riconoscere la sua esistenza e occuparsi di lui!!!).

Se sei una vecchia fonte di fornitura narcisistica, prima di tutto, cerca di superare l’eccitazione di vederlo ancora. Potrebbe essere lusinghiero, forse sessualmente eccitante, ma cerca di superare questi sentimenti.

Quindi, semplicemente ignoralo. Non preoccuparti di rispondere in alcun modo alla sua offerta di stare insieme. Se ti parla, non rispondere mai. Se ti chiama, ascolta educatamente e poi saluta e riattacca. Restituisci i suoi doni non aperti.

L’INDIFFERENZA È CIÒ CHE IL NARCISISTA NON SOPPORTA, PERCHÉ INDICA UNA MANCANZA DI ATTENZIONE E DI INTERESSE CHE RAPPRESENTA TUTTO CIÒ CHE UNA FONTE DI FORNITURA NARCISISTICA NON DEVE ESSERE MAI.

26 pensieri su “Cibo per vampiro: di cosa si nutre un narcisista? Il meccanismo innescato nella disperata ricerca di nutrimento

  1. Ignorarlo… aiutaci a capire come. Perchè dall’altra parte non c’è solo da vittima dipendente ma una persona innamorata persa, che gli ha donato attenzioni, amore, quel rifornimento per anni corrisposto e sollecitato. Siamo fonti inesauribili di fornitura. Capaci di assorbire, sopportare, fantasticare, aiutare, confortare, attendere. Una parola, un messaggio, una piccola attenzione quando si passa alla fase del ghosting. Quando viene a mancare tutto questo si avverte il vuoto, l’incapacità di accettare di essere improvvisamente dimenticate del tutto. Si perde la dignità cercando di ritrovarlo, di avere quelle carezze, quegli sguardi profondi, l’intimità mai provata con nessuno. E si soffre nel sentire ormai la freddezza e il fastidio, essere trattate con sufficienza e con le bugie più penose e ridicole allontanarsi e rendersi sempre più prezioso.
    E questo blog, che non finirò mai di ringraziare, diventa la nostra salvezza, ci obbliga a guardare in faccia quella realtà che non riusciamo ad accettare.

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    1. Ecco Dyna, il grande inganno è credere che in qualche momento l’intimità e l’amore c’è stato. Come ben sai, un narcisista patologico è INCAPACE di provare queste cose per qualsiasi persona al mondo. Quindi in un primo momento si tratta di accettare che era una pseudo storia vissuta a senso unico e sulla base di informazioni FALSE. Accettare che l’uomo che ti ha fatto innamorare era uno pseudo, un ologramma, uno spettro mai esistito con le qualità che tanto ti piacevano: qualità che erano TUE e che rispecchiava alla perfezione per sfruttarti meglio. So che è terribile e che il dubbio sul loro modo di essere sarà una costante nella tua vita per un bel po’, da questa sensazione nessuno scappa. Per questo è importante guardare i fatti e mai le parole. La verità sta sempre lì, in cosa ti hanno fatto e non in come ti facevano sentire nella fase di idealizzazione.

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      1. È importanza anche quella. Nemici o amici per loro non cambia. È il nemico massimo è quello che massimamente ti tiene distante. Purtroppo credo che ad ogni modo rafforzino la loro sensazione di superiorità anche quando li eviti esplicitamente. Davvero l’unica occasione per uscirne è non entrare mai nel loro gioco.

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    1. Il contatto zero è una misura protettiva che serve ad ogni persona che abbia a cuore il benessere degli altri. Quando hai voluto bene a una persona difficilmente riesce ad essere 100% dura quando ti chiede un aiuto. Ti faccio un’ esempio, supponiamo che un bel giorno ti arrivi il seguente SMS: “Sono in ospedale da 10 giorni, ho avuto un brutto incidente. Mi ricordo il tuo sorriso… Dio, quanto eri bella!” DUBITO fortemente che riusciresti a mantenere il contatto zero! Ci vuole una forza interiore più forte della mia umanità per far finta niente. Potrei non rispondere, certo! Ma questo mi costerebbe intere notti insonni. Ecco perché consiglio sempre il blocco totale. Per me vuol dire: non sono più disponibile IN NESSUNA CIRCOSTANZA. Tutto dipende del tuo sentire e di quanto ti conosce.

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      1. Nel mio caso , però , non credo di essere così importante per lui . Ho applicato il no contact e lui è passato ad altro : non sono una nemica ,ma banalmente una persona di cui a lui non importa più nulla perché nulla gli può dare . Non mi vedo insomma così “importante” per lui da diventare un nemico .

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      2. Cara Aroundste, cosa lui pensa di te NON IMPORTA. Cosa penserà del contatto zero tanto meno. Quando togli dal soggetto tossico la possibilità di essere contattata ti stai PROTEGGENDO, ecco il punto. Lui non è “passato ad altro”, lui ha sempre avuto qualcos’altro da fare mentre era con te. I soggetti n.p. hanno una rubrica piena di opzioni, di alternative. Sono collezionisti compulsivi di “oggetti”, ossia, di persone disponibili e contattabili attraverso i loro numeri di telefono. Come dice l’articolo loro non hanno “nemici” ma fonti di nutrimento narcisistico. Anche quando invidiano follemente una persona provano una certa “energia vitale”, ma non odio. Per questo gli psicopatici che uccidono sono così freddi e calcolatori, per questo pianificano con dovizie di particolari un modo per sfuggire al controllo della legge: perché sono sprovvisti di ogni sorta di passionalità nella vita, persino odio. I vampiri leggendari uccidono perché hanno bisogno di nutrirsi. Sono morti viventi, ecco il succo. L’idea che un essere del genere abbia il mio numero di telefono può recarmi solo ansia, per questo consiglio a tutti di tagliare la testa al toro cambiando numero, sempre per quanto sia possibile. Un abbraccio.

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  2. Come al solito hai centrato al 100 per 100 .Lui voleva accudimento dall’harem e soprattutto benefit economici; senza naturalmente dare nulla in cambio.Rifiuto totale di intimità dopo il breve love bombing.Disgustato e terrorizato solo nel toccare le sue vecchie prede,quando invece in fonte primaria stringeva le prede fino a farle soffocare.Però pretende, dato che la preda è in dissonanza accudimento totale se si ribella scarto e silenzio.Devi solo essere onorata della sua presenza e guai a toccarlo.Intanto che è con te,lo accudisci e lo rimpinzi di ciò di cui ha bisogno,lui che fa?messaggia con le altre.No Conctact.

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  3. “Devi solo essere onorata della sua presenza” e già!! Adesso la cosa mi fa ridere , ma allora mi faceva andare in bestia.
    Lei : ” Ma come io sono qui che ti dedico il mio tempo (scaricava tutte le sue frustrazione e la rabbia ,oltre a provocare con triangolazioni ,ma vabbè) ,e tu non ne sei felice?”
    Ah, nel frattempo c’era un turbine costane di vibrazioni… il suo Telefono!
    Purtroppo , mi accorgo sempre più ,che questi comportamenti sono socialmente considerati da “fighi” – Ho notato questi modi di fare sia tra conoscenti ,sia leggendo in giro (non di narcisismo) . C’è tanta spazzatura umana in giro.

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  4. L’indifferenza…quella che avrei dovuto mettere in pratica molto tempo prima di farmi rovinare! Ormai e’ tardi, il danno e’ fatto, ma sono viva…E consapevole della sua insanita’ mentale.

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  5. E quando si hanno figli? Ancora minorenni? E la triangolazione ricade su di loro? Separata da 5 anni: i primi 2 cadevo nelle sue provocazioni e, nell intento di proteggere i figli che lui usava manipolandoli x colpirmi indirettamente, mi faceva passare x pazza e mi svalutava e colpevolizzava. Poi ho capito… e ho iniziato a cambiare IO. Cerco di limitare al minimo i contatti, lo compatisco e x tutelare i figli NON HO AVUTO PAURA a ricorrere ai Giudici x ottenere consensi, che il padre negava, in merito a scelte importanti riguardanti la salute dei figli e non solo (si opponeva a tutto, pur di contrastarmi… perdendo di vista il benessere primario della prole)! Che fatica… Povere noi, ma soprattutto poveri figli, che dovranno aver a che fare con un padre psicopatico 😦 Lei cosa suggerisce in merito?

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    1. Cara Saretta, non si può fare più di quanto tu stia già facendo e sempre con l’aiuto di uno psicologo infantile a seconda dell’età dei bambini perché un n.p. prova SEMPRE a manipolare i figli contro l’altro genitore, soprattutto se la decisione di chiedere la separazione non è stata sua. Il contatto minimo è l’unica soluzione. Quando non riescono a “vincere”, cioè, quando non riescono a convincere i bambini che sei una creatura mostruosa, ritirano totalmente la parvenza di affetto che davano ai bambini, molti n.p. fingono di dimenticare persino il compleanno dei piccoli, viaggiano, oppure triangolano con le nuove fiamme, per esempio comprando regali costosi per loro e qualcosa di insignificante per i propri figli. Succede di tutto. Per questo l’assistenza psicologica in questi casi è essenziale.

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  6. Quando siamo usciti la prima sera dopo esserci lasciati e dopo aver parlato di noi lui mi ha detto che se non avesse avuto piacere non sarebbe neanche venuto e stessa cosa quando abbiamo passato i weekend assieme. Addirittura mi disse la stessa cosa quando mi ha chiesto dei soldi, che anziché di fare tante domande e polemiche dovrei essere orgogliosa della sua “proposta”! Incredibile!!
    Quello che comunque mi fa più rabbia é sapere che con le altre ha sempre assunto un comportamento diverso e quando gli dicevo di chiedere a loro per il “famoso” prestito mi rispondeva sempre che non voleva importunare altra gente per queste questioni e che con me aveva piú confidenza. Già, talmente tanta confidenza che da settembre non mi ha nemmeno piú chiesto come sto!!

    Concordo con tutti voi: anche quando frequentava me messaggiava alle altre come un ragazzino di 14 anni! E poi loro non fanno distinzioni tra amici o nemici, frequentano persone solo ed esclusivamente per il proprio interesse. Quando a suo tempo avevo notato il suo distacco e gli ho chiesto il motivo lui mi ha risposto che certi discorsi non gli arrivano, che lui non guarda a queste cose e che non siamo obbligati a sentirci ogni giorno (era LUI quello che messaggiava e chiamava sempre per primo!!). Ha avuto la faccia tosta di ammettere che lui, se si frequenta con qualcuno che sia uomo o donna, lo fa solo per condividere interessi in comune, non perché gli va di stare con quella persona!!!! E la stessa cosa l´ha detta del suo piú caro amico, che a sua volta, sapendo della nostra storia, mi ha più volte detto che é un opportunista!

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  7. @trapuntazero: sono perfettamente d´accordo con te! Non penso che questo genere di persone vedano il no-contact come una cosa per la quale dispiacersi, anzi! Sono talmente empatici che non gliene frega nulla. Infatti, dopo che ci siamo lasciati, lui ha continuato a messaggiarmi fregandosene altamente dei miei sentimenti. Non ha mai capito, pur dicendoglielo, che mi faceva star male sentirlo. E il colmo é stato quest´estate quando LUI ha cominciato a staccarsi da me. Sono partita da sola per il mare per 1 settimana perché dovevo staccare e non mi sono fatta viva. Lui mi ha chiamata al mio ritorno (senza sapere che ero tornata) dicendomi che non mi sono piú fatta sentire!!!! Beh, dopo avermi rifiutata per la seconda volta cosa avrei dovuto fare?? Ho preso le distanze perché dovevo uscirne e continuare a sentirlo non mi avrebbe aiutata e anche questo lui non l´ha mai capito!

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  8. Jasmine sono fatti con lo stampino.’Sai che pagherebbero per avermi ed io esco con te credimi”(love bombing)’E perche non vai con loro e chiedi a loro’.rispondevo io.’Perché voglio uscire con te e chiedo a te’. Intanto lo foraggiavano anche le secondarie ma non sapevo di questo disturbo parassitari.Prendeva soldi e pretendeva soldi da tutte.Ma tutte avevano l’esclusiva finché la maschera
    reggeva poi con me paff.Fine della storia ci pensino le altre e auguri.Passerà spero al più presto.

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  9. @luisa:
    Ha fatto lo scemo con tutte perche’ non riesce a stare da solo! Sono venuta anche a sapere che quando la sua ex lo ha lasciato ha preso contatti con tantissime donne, martellandole con telefonate e sms. Poi ha conosciuto me, finita la storia si e’ rifatto vivo con un suo ex flirt e con un’ altra che non sentiva da tempo, nel frattempo si stava rifrequentando con me e anche con quella che adesso pare sia la sua donna! Si, sono fatti con lo stampino e prendono in giro tutte, o quasi… ancora non so se credere se davvero non fanno distinzioni… Ho visto come trattava me e la sua attuale quando ancora non stavano insieme… Le faceva tutto, l’ha aiutata con la figlia, le scriveva messaggi carini, ecc. Poi ovviamente con me parlava male di lei dicendo di tutto e di piu’ e adesso stanno insieme. Ridicolo

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  10. Mi chiedeva come fare a spillare quattrini ad una,di cui manco si ricordava il nome e chiedeva a me di rammentarglielo il nome.Ma chi la conosce o meglio mi raccontava tutto lui di questa tizia ex e non ex (fonte monetaria di approvigionamento). Roba da pazzi,mi diceva che la storia

    era finita ed erano solo amici,finché
    cerco’ di Triangolarmi esattamente
    con lei in un bar(spero che non se ne sia accorta).Una storia con lei mai finita e

    contemporaneamente con altre

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  11. lasciato 4 mesi fa ,ho scoperto un mondo ,aveva una storia mentre era con me con una mia amica che ha usato solo per parlare male di me ma che adesso è distrutta dal suo scarto netto perché è passato ad un altra vittima.Non gli ho dato mai modo di chiarirsi con me…bloccato su tutto…

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  12. Credete che chiedere soldi sia una prerogativa anche di un narcisista benestante, che non ha difficoltà economiche, ma che utilizza questo metodo per vedere sino a che punto le sue vittime siano disposte ad offrirsi per amore? Salvo poi sottolineare che hanno profumatamente pagato per elemosinare amore? Sottolineo che per fare cio’ usa molti profili falsi su fb. E per tenere in piedi il suo impero, il suo harem. Grazie

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  13. Vi racconto la mia storia con una donna narcisista ( mia moglie)
    Primi rapporti da fidanzati.io troppo attaccato e anche lei. . lei diceva sono vergine….io da dove? Comunque per me non importa ..io guardo l amore .
    La sposo ….
    Trasferiti in un altra città …noto nei primi giorni un occhio rigido su di me per come sono ..gli parlo chiaro e dico….ei bella non controllare la mia vita specialmente nello stesso tetto.
    Cambia tutto ..la conosco per timida ..con il passare del tempo ogni tanto un sospetto ce l’ho …ma è timida …passo avanti ..passano 21 anni e noto spesso il cognato a casa …ma non posso mai pensare essendo lei affiatata con la sorella …plagiato uscivo con cognato e sorella x 9 anni. Poi per caso scopri strane conversazioni tra lei e mio cognato..indagai ma lo feci male e per la delusione arrivò la depressione …cancellai tutto per il suo amore . Ma pian piano vidi la cosa molto seria …ho dovuto fare malgrado ne l uomo alfa …esempio ..lui lo cancello ..non lo conosco più. Ma lei sempre si sentono …io capisco che sta male dentro e sto con lei . Lei vuole pkaguarmi con il sesso …più passione più tutto …ma io la conosco ..il troppo ansimare a letto mi ha fregato quando ero depresso….mi blocco .. ho l orgasmo ma voluto da me ..solo per la sua falsità a letto dopo 25 anni. lei si accorge ..lei insiste …e io la prendo in giro dicendo … è tardi domani mi devo alzare presto…come finirà…posso accettare la falsità anche a letto ? Non so più cosa fare amare una persona così vale la pena. ? Oppure distaccarsi dal cuore per aiutarla e non farmi male?

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