L’amore incondizionato e l’idea di “amore” del narcisista: l’incompatibilità tra la realtà e la fiction

“La natura fugace e instabile dell’esperienza amorosa narcisista è spiegata meglio attraverso una metafora, un secchio pieno di buchi. I narcisisti hanno bisogno di un flusso costante di amore, rispetto e cura incondizionati per cercare di mantenere pieno il loro secchio bucato. Nessuna quantità di amore o rassicurazione incondizionata, gentilezza, empatia, ecc. manterrà mai i loro “secchi” pieni! Quindi, il loro bisogno di affermazione, attenzione, ecc. mentre auto-promuovono disperatamente loro stessi, ci dà un’idea del motivo per cui sono motivati, se non dipendenti, dai loro modi narcisistici e del motivo per cui non sono in grado di accontentarsi mai. Ma ecco il problema: possono solo “adorare e amare” le persone che diano loro l’illusione di riempire il secchio bucato che hanno. Per questo fanno davvero “innamorare” queste persone – i loro co-dipendenti – che, disinteressatamente, “li amano”. Un triste stato di cose…
Per inciso, la persona psicologicamente sana ha lo stesso secchio. Ma poiché il secchio è intero anziché bucato, può essere riempito e rimanere così. Un secchio pieno promuove l’amore per se stessi e gli altri. Promuove anche un’avversione verso chi cerca di raccogliere troppa acqua senza poterlo.
Quando il secchio del narcisista è vuoto, il che per loro è un problema perpetuo, la loro esperienza di “amore” svanisce misteriosamente. Ciò che una volta era iniziato come il sogno dell’”anima gemella” si trasforma rapidamente nell’incubo del “compagno di cella”. Faranno tutto il necessario per trovare una fonte da cui possano aspirare tutta l’acqua. Il loro disperato bisogno di tenere il secchio sempre pieno li riporta magneticamente alla ricerca dell’abbraccio amorevole degli innamorati perdonatori, magnanimi e altruisti – i loro co-dipendenti; o li costringe a trovare un’altra fonte ugualmente co-dipendente. E, non appena il partner consolidato o il nuovo co-dipendente riempie ancora una volta d’amore il loro secchio… eccoli vederli nuovamente vuoti per l’idea del tutto soggettiva che si sono fatti delle relazioni[1]”. (
Ross Rosenberg)

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Fonte: https://thehappysensitive.com/narcissistic-love-versus-unconditional-love/
Trad. C. Lemes Dias

Ovunque c’è una persona che dà e desidera aiutare gli altri, c’è un narcisista. Le persone danno, e loro prendono. È una partita fatta nel paradiso dell’inferno, una dinamica completamente caotica, non da ultimo perché totalmente surreale. Una delle chiavi per la sanità mentale è capire che, quando si parla di amore, i narcisisti provengono da un luogo completamente diverso.

Scegliete un apparecchio che usate molto. Forse il vostro computer, il vostro cellulare/i-phone o il vostro lettore MP3. Avete scelto il vostro oggetto? Ok. Sappiamo come un apparecchio del genere può dare un grande contributo alla nostra vita, di modo che, quando funziona, lo “amiamo davvero” per aver fatto tutte le cose di cui abbiamo bisogno.

L’amore narcisistico è simile a questo.

Quando amiamo veramente qualcuno – sia che si tratti di una persona, o persino di un animale domestico – possiamo arrabbiarci con loro che, nonostante la rabbia, proviamo ancora tanto amore. Sappiamo come funziona, no? È un amore sano e incondizionato. Bene, un sentimento così non è affatto familiare per un narcisista.

Un amore sano e incondizionato richiede un legame oltre l’aspetto superficiale e il comportamento di qualcuno. È un amore che ci connette da un nucleo all’altro. Si potrebbe dire che è basato sull’anima. È un amore che va oltre le apparenze. Questo non vuol dire che non ci siano limiti a ciò che tolleriamo. Possiamo giungere al punto in cui la relazione non funziona più, tuttavia, a un certo livello, continuammo ad amare la persona, nonostante il suo comportamento. Questo è il motivo per cui lasciar andare qualcuno può essere tanto difficile.

C’è una connessione amorevole al di là del comportamento e delle circostanze.

L’amore narcisistico, al contrario, è decisamente superficiale. Amiamo gli oggetti a patto che facciano quello che devono fare. Chi decide cosa dovrebbero fare? Siamo noi a deciderlo. Allo stesso modo, i narcisisti decidono cosa dovrebbero fare le altre persone e, quando le aspettative non vengono soddisfatte, la scena può essere molto simile a quella in cui qualcuno impreca contro il suo computer per essersi spento da solo. Non è un amore basato su una connessione di base, è un amore basato sulla funzionalità. Non so voi, ma non mi dispiace così tanto quando un apparecchio si guasta e devo sostituirlo (potrei essere arrabbiato per i costi e gli sforzi richiesti per la sostituzione), dopodiché, però, dimentico la cosa appena lo cambio…

LA MANCANZA DI UNA CONNESSIONE PIÙ PROFONDA

L’amore incondizionato richiede la consapevolezza di una presenza che va oltre le apparenze. Immaginate il narcisista come una sorta di computer: è come chiedervi di sedervi davanti al vostro computer per cercare di collegarvi alla sua “anima”. Potete ridere, potete scrollare le spalle, potete battere le palpebre. Le probabilità che vi risponda alla pari sono zero: non troverete niente a cui connettervi.

Non tutti sono in grado di vedere oltre l’immagine superficiale degli altri. Mentre farlo probabilmente vi viene abbastanza naturale, è importante rendersi conto che non è naturale per molte persone. La capacità di vedere gli altri a un livello più profondo richiede la capacità di vedersi a un livello più profondo.

Per molte ragioni, la più profonda connessione con il sé può essere assente. In parole povere, a causa di una combinazione di traumi gravi e una serie di convinzioni che affermano che “affrontare il trauma non fa altro che peggiorare le cose”, qualcuno può davvero essere completamente tagliato fuori dalle proprie esperienze interiori. È una ricetta per la disconnessione, per così dire. Con tale disconnessione arriva l’incapacità di connettersi profondamente con gli altri. Dal lato ricevente, questo può sembrare l’esperienza frustrante di non essere visti dall’altro e di non essere in grado di raggiungerli o di comunicare realmente con loro.

Conoscete quei giorni in cui gli apparecchi elettrici si rompono, e nutrite la speranza che semplicemente “aggiustando qualcosa” potrebbero tornare a funzionare? Questo è il punto in cui tendiamo a parlare con le nostre macchine (“nooooo, non abbandonatemi ora!”). È anche il punto in cui il nostro amore condizionale è evidente. Non esiste una casa di riposo per vecchi elettrodomestici, per i computer che non funzionano più, vero? Ovviamente no. Ora estendete l’analogia alle persone e avete la sensazione di una visione del mondo estremamente narcisistica.

GRADAZIONI DI NARCISISMO

Ovviamente, ci sono gradazioni di narcisismo. Sappiamo che è necessario un po’ di sano narcisismo nella vita, ma qui non stiamo parlando della necessità di soddisfare i nostri bisogni. Stiamo parlando dell’approccio narcisistico di trattare le persone come un mezzo per ottenere una fine. Il narcisismo in piena regola è un disturbo della personalità. Se avete a che fare con qualcuno che vi ama quando “fatte le cose per bene” e che smette di amarvi quando non lo fatte, allora avete a che fare con l’amore narcisistico, che non è affatto amore incondizionato.

L’amore narcisistico è l’amore del tipo “guarda il mio nuovo i-pod/amico”.

Più tardi, però, può solo diventare quello che “ERA il mio i-pod/amico, perché non fa più quello che voglio”.

RICONOSCENDO IL NARCISISMO

L’amore narcisistico sul posto di lavoro è molto più facile da capire di quanto non lo sia nelle nostre relazioni personali. Sul posto di lavoro, una persona con disturbo narcisistico della personalità vi tratterà come i suoi migliori amici quando desidera qualcosa da voi o quando in qualche modo ha un aspetto migliore perché associata a voi. Il momento successivo (forse quando andate a lavorare su un progetto diverso), vi ignorerà completamente.

Nelle nostre vite private, l’amore narcisistico è più difficile da individuare perché siamo disposti a restare molto più a lungo in attesa di vedere “il lato buono”. Se la vostra funzionalità include: una spalla sulla quale piangere e la disponibilità di ascoltare una serie infinita di lamentele, allora potete rimanere nella categoria “oggetti che amo” per molto tempo!

M’AMA OPPURE NON M’AMA?

Cercare di capire un narcisista dal punto di vista dell’amore incondizionato è infinitamente caotico. È un fiore con un numero infinito di petali: “mi ama, non mi ama, mi ama, non mi ama …”. Ripensate al tempo in cui eravate innamorati di qualcuno e non sapevate se quella sensazione era ricambiata. È angosciante, vero? Di solito, però, quell’incertezza non durava troppo a lungo, perché in qualche modo si risolveva. Ad un certo punto, ottenevamo un “sì” oppure un “no”. Con un narcisista, tuttavia, non avrete mai la risposta, perché l’amore incondizionato “non parte”. Se vi comportate come vogliono, allora vi amano, ma quando non lo fatte, non vi amano più. Eppure, se chiedete a un narcisista se amano qualcuno, diranno certamente di “sì”. Traduzione: “Sì, amo questa persona come un elettrodomestico quando fa quello che voglio che faccia”.

IL DESIDERIO DI AGGIUSTARE LA RELAZIONE

Vedere solo il lato positivo dell’amore narcisistico può portare al bisogno di provare a far funzionare tutto molto più duramente. Eppure, allo stesso tempo, può farci avvertire la sensazione che, non importa il quanto ci proviamo, non riusciamo a connetterci con l’altra persona (il che è vero!). Possiamo arrivare a credere che, in qualche modo, spetta a noi far funzionare la relazione. Per qualcuno che ha bloccato il suo cuore, però, al punto di non riuscire a connettersi con se stesso, le relazioni utilitarie superficiali è tutto ciò che riesce a fare.

Per avere una relazione sana ci vogliono due sani.

È impossibile amare qualcuno che non si fa conoscere, che non conosce nemmeno se stesso. È questo il mistero che può, tuttavia, creare dipendenza. Ancora una volta, è l’idea che “se ci sforziamo abbastanza, troveremo un modo per creare una connessione autentica”, a tenerci aggrappati a una relazione che ruota solo attorno allo sfruttamento della nostra persona. Purtroppo, come nella ricerca del Santo Graal, è lei a mantenerci legati alla promessa inespressa di trovare un giorno, da qualche parte, la connessione con l’amore incondizionato.

Per tutti gli scopi pratici, tuttavia, è come cercare di connettersi a un dispositivo in profondità. I narcisisti trattano gli altri come apparecchi perché vale lo stesso per quanto riguarda il loro livello di consapevolezza di Sé. Non sono disponibili per noi, perché – in un modo più profondo – non sono disponibili per loro stessi. Non possiamo avere una relazione veramente amorevole con un narcisista, non importa il quanto ci proviamo: non c’è proprio nulla a cui connetterci profondamente. Cercare di sfondare più duramente non sbloccherà la porta magica del loro cuore: è chiusa per chiunque vada a bussare!

IL SOGNO CONTRO LA REALTÀ

Quando si tratta di “amare un narcisista”, tutto ciò che possiamo veramente fare è amare il sogno che abbiamo fatto.

Questo sogno può essere così importante (e bello) che diventa qualcosa che arriviamo a sovrapporre al vero narcisista. Ogni piccola scintilla positiva di qualcosa di carino che abbiano detto o fatto, rafforza la “verità” di quel sogno. Questo ci mantiene ad una distanza apparentemente sicura da ciò che sta realmente accadendo. Il sogno tiene a bada la dolorosa realtà. Tuttavia, ad un certo punto, è necessario vedere il sogno per quello che è e riconoscere che è impossibile amare o essere amati da un narcisista, resosi completamente indisponibile all’amore incondizionato.

Se, proprio ora, state pensando che – nonostante tutto – amate veramente e profondamente un narcisista, chiedetevi anche se vi siete permessi di provare odio o rabbia nei loro confronti.

A causa di ogni tipo di convinzioni su cosa supponiamo di sentire, i nostri veri sentimenti possono essere stati sepolti molto profondamente.

Quando si tratta di narcisisti, tuttavia, qualsiasi sentimento di rabbia e odio (purché elaborati in modo sano!) è estremamente liberatorio e curativo.

È un grande sollievo rendersi conto che non c’è niente di sbagliato con il nostro radar psichico: che sapevamo che questa persona non meritava il nostro tempo! (Potevate non essere stato in grado di affrontare la realtà del narcisismo prima di conoscere una persona così, di modo che quando siete stati invischiati con uno era normale illudersi pensando che ci fosse una soluzione al problema.)

AVETE MAI PROVATO AD AIUTARE UN NARCISISTA A “GUARIRE”?

Se avete mai provato ad aiutare davvero un narcisista sapete bene che più vi avvicinavate al nucleo della questione, più le cose peggioravano. Il narcisista non vuole che i suoi problemi vengano risolti: preferisce mille volte incolpare gli altri. Non importa il quanto la vostra soluzione sia buona per lui/lei: condividetela e scoprirete mille motivi per cui vi diranno che non funziona o arriveranno improvvisamente alla “conclusione” che il vero problema si trova altrove. È una tattica diversiva. Dare la colpa agli altri li eccita e li tiene lontani dal nucleo della questione.

Alcune persone credono che dare amore incondizionato a un narcisista aiuterà, ma la verità è che i narcisisti non vogliono l’amore incondizionato. L’amore incondizionato richiede apertura e onestà. Implica affrontare paure, provare emozioni difficili ed essere aperti al cambiamento.

Nella mente del narcisista tutte queste cose sono orribili e devono essere evitate a tutti i costi.

Quindi, quando si tratta di aiutare i narcisisti ogni volta che ci sembra di arrivare da qualche parte siamo di fronte a un muro di gomma impenetrabile. Provate ad affrontare uno e vi accorgerete che lo vogliono, quel muro. Non è colpa vostra se non riuscite più ad amarlo o a sentirvi “amati”, perché non sono mai stati disponibili a scoprire il vero amore, in primo luogo.

La cosa migliore da fare è lasciarli stare e andare avanti a testa alta.

Se non riuscite ad andare avanti, chiedetevi: Cosa spero di ricevere? Cosa voglio ancora da lui/lei? E considerate: Ho mai ricevuto qualcosa di significativo e durevole da lui/lei in passato?

IN CASO AFFERMATIVO: Cosa avevo fatto/dato/rinunciato per quello? Ne valeva la pena?

IN CASO NEGATIVO: Poiché la persona in questione è resistente al cambiamento, quali sono le possibilità che la nostra relazione cambi nel modo in cui voglio io?

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[1] http://humanmagnetsyndrome.com/hmsblog/narcissists-can-love-but-run-understanding-narcissistic-codependent-love/

11 pensieri su “L’amore incondizionato e l’idea di “amore” del narcisista: l’incompatibilità tra la realtà e la fiction

  1. Verissimo.lo smascheri alla fine e come fai ha fargli capire, che conosci tutto il suo repertorio è con me non c’e’piu trippa per gatti ?Un fidanzato lo molli e scappi, ma un marito con cui hai figli?Che tenta di triangolari?

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    1. ho appena terminato una relazione con un narcisista al suo secondo matrimonio con 2 figli da entrambe le mogli. io l’ho scoperto abbastanza velocemente (4 mesi in totale) perchè fin da subito c’erano dinamiche che non mi risultavano chiare e non mi sono mai fidata di lui. ma io sono sana e do il beneficio del dubbio alle persone sempre stando sull’attenti.
      il mio consiglio, se mi permetti, è quello di scappare subito. raccogli tutte le tue forze e metti in salvo te ed il bambino. io di sua moglie gliene ho sentite dire di tutti i colori, le cose peggiori tanto è vero che lo rimproveravo per questo atteggiamento in quanto era pur sempre la mamma di suo figlio. 2 settimane fa, di fronte all’ennesima crisi di lei (mentre litigavano lui era a casa con me ed il suo migliore amico) era pronto a chiedere la separazione con tanto di opzioni per facilitare la cosa e poter stare con me (io non gli ho mai chiesto di lasciare la moglie, consapevole che sono dinamiche complesse e che non si può piantare tutto in asso dopo pochissimo tempo di conoscenza con una persona). ovviamente già sapeva che il bimbo sarebbe andato con lui in nome del loro rapporto speciale che il bimbo a suo dire non aveva con la mamma. tempo una settimana e si sono ribaltate le cose, io sono diventata quella che chiedeva troppo e quindi lo mettevo io in fuga. che avevo ragione a chiedere ciò che chiedevo ma lui lo mettevo in fuga. taccio sugli inutili giri di parole attraverso i quali giustificano le loro azioni.
      ho visto delle foto relative a sabato scorso dove era a cena con la moglie e degli amici, persone delle quali mi aveva parlato malissimo.
      quindi, sforzati in ogni modo ma mollalo. non è facile e credimi ti capisco ma devi amarti perchè lui non lo farà mai. hanno un vuoto pneumatico dentro, non si riempie mai e ti trascinano nel loro inferno. sono esseri spregevoli eternamente dannati, ti fanno male e non se ne rendono minimamente conto.
      amati e scappa.

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  2. Molto interessante e assolutamente veritiero. Nonostante non abbia mai cercato di smascherarlo in modo plateale, dandogli del narcisista e motivando l’ affermazione per dimostrargli la verità delle cose, so per istinto che mi sarei sentita dire che la narcisista sono io che sono io che non so amare. Le domande finali per me sono state fondamentali per riuscire a prendere consapevolezza di cos’era veramente la relazione, di come stavano le cose, con lucidità e con quell’obbiettività che nei primi tempi manca,e serve qualcuno che ti indirizzi su quali sono le domande giuste da farti e ti impedisca di aggiungere mille “ma forse io avrei dovuto” alle risposte che ti dai. Da quelle poi io ho iniziato a pormi sempre più domande, a guardare più a fondo, a leggere di più e a documentarmi, ma soprattutto a vedere, a guardare bene con gli occhi finalmente aperti. Grazie Claudileia per averle riproposte, mi serviva un ripasso, visto che come avevo predetto(ci avessi scommesso soldi, sarei ricca) tempo una settimana esatta dagli auguri per la festa della donna è tornato alla carica.
    Santa pazienza, ma per fortuna mi rendo conto che ormai mi è indifferente, o forse stavolta ero preparata, ma le affermazioni grandiose, sia le positive su di me che le negative sulla sua situazione, hanno lasciato il tempo che hanno trovato. Ho visto un pozzo nero di solitudine che nulla può riempire e io non ci voglio neppure provare…

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  3. Cara Claudileia,
    ieri pomeriggio ho incontrato per caso suo padre in citta’ e siamo rimasti a parlare per circa 1 ora. Sinceramente non mi aspettavo una reazione cosi calorosa da parte sua, ero convinta che avesse reagito piu’ freddamente, invece non e’ stato cosi e non nego che mi abbia fatto molto piacere.
    Mi ha raccontato un po’ di come sta lui, che sta cercando casa con la sua nuova compagna e che adesso lavorano insieme, ecc. E’ rimasto molto sorpreso quando gli ho detto che non lo vedo e non lo sento da settembre. Ovviamente non ho speso una parola negativa nei suoi confronti perche’ e’ il loro figlio e poi non mi andava di metterlo in cattiva luce.
    Sapere tutte quelle cose su di lui mi ha fatto un pochino effetto ma non come pensavo…

    Ora pero’ ti chiedo: ancora oggi non riesco a far passare in me la delusione per il suo comportamento. Possibile che le sue fossero solo parole senza un minimo di significato? Oppure questi personaggi ci credono davvero in quel momento quando le dicono?
    Il poco rispetto che lui ha avuto nei miei confronti e’ anche colpa mia? Perche’ ad un certo punto non ho piu’ saputo cosa fosse giusto o sbagliato. Ai suoi occhi se stavo zitta ero troppo accondiscendente, mentre se dicevo la mia (anche con toni tranquilli) ero quella che lo assillava e che gli rompeva le scatole.

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  4. Ciao,
    bellissimi articoli! Divulgativi e chiari!
    Grazie per condividerli!

    Ho due domande:
    – sono arrivato a chiedermi se sono io il problema e se ero io narcista. Mi rispondo che se mi sto ponendo il problema e sto cercando info non posso esserlo. Il vostro Parere?
    – gli effetti di una relazione narcisistica possono portare il codipendente a reagire ed a provare ad attuare meccanismi simili?

    Nel mio caso non so se fossi davanti ad una ragazza con tratti narcisistici, border o di psicopatia ma oggi mi ritrovo in down. Eventi che mi avevano messo il tarlo sono stati il ti amo veloce, il detto non detto con malizia (che mi faceva uscire di testa ed è difficile anche da spiegare a terzi), un pianto a dirotto spiegato con il profondo amore che provava, aver progettato il nostro matrimonio andando a provare (di nascosto) un abito da sposa con madre e zia dopo pochi mesi, il love bombing (picco 100 ti amo su Skype), la triangolazione (ho detto ai miei che sei l’uomo della mia vita)…

    La cosa è durata pochi mesi perché già tempo fa ci eravamo frequentati e poi era sparita con un ex (che descriveva come un narcisista “aveva il potere di usare le mie insicurezze” ) senza dare spiegazioni mentre un minuto prima mi aveva detto di amarmi (dopo mi disse ti ho lasciato per non farti del male). Memore di quell’evento e del pattern simile ho mollato. Avevo la testa in fusione, ansia, reagivo male ai sui comportamenti, provavo a tirare avanti, chiedevo pause per capirmi e capire la relazione ma puntualmente tornavo da lei, non riuscivo a starle lontano.

    Oggi però mi ritrovo a chiedermi “e se..e ma”, giustifico le sue azioni e richieste, mi dico che potevo darmi di più (lei mi diceva di lasciarmi andare…), faccio la moviola degli eventi di come mi sono comportato…

    Mesi fa dopo averla lasciata ed aver visto che il giorno prima di San Valentino aveva pubblicato una mia playlist su Spotify con un titolo che richiamava la nostra storia, l’ho ricercata…beh era fredda distaccata il senso di colpa fatto a persona. In pochi mesi siamo passati dal matrimonio al gelo assoluto. Lì sono ricaduto pensando di averla persa per sempre, le ho scritto che potevamo riprovare che potevamo stare assieme che le sarei stato vicino…mi rispose che avevamo parlato abbastanza di non farmi MAI più rivedere e mi ha bloccato..
    Non sono mai arrivato a particolari gesti di svalutazione ma le accuse erano:
    – non ti dai abbastanza nel rapporto
    – non mi corteggi abbastanza
    – non mi fai abbastanza pensierini
    – mi aspettavo una relazione diversa
    – non mi ami abbastanza
    – vuoi tenermi nascosta ai tuoi genitori ed amici
    – fai le cose solo perché ti ho fatto notare che ci tenevo

    Dopo tutto questo mi chiedo oggi se ero io se era lei o se la relazione avuta col famoso ex di cui sopra l’ha influenzata negativamente portandola a tenere atteggimenti un po’ psicotici/border/narcisistici.

    Oggi sto andando da uno psicologo per bloccare certi pensieri invadenti.

    Ciao e Grazie per aver reso possibile questo sfogo.

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