Come reagisce un narcisista alla mancanza di nutrimento narcisistico?

Fonte: https://www.healthyplace.com/personality-disorders/malignant-self-love/narcissists-reaction-to-deficient-narcissistic-supply/narcissistic-supply-overview/

Autore: Sam Vaknin

Trad. C. Lemes Dias

_________________________________________

Come reagisce il/la narcisista quando non riceve una sufficiente offerta narcisistica?

Proprio come un tossicodipendente reagirebbe all’assenza della sua particolare droga.

Un narcisista CONSUMA costantemente (dalla sue prede, in realtà) adorazione, ammirazione, approvazione, applauso, attenzione e altre forme di offerta narcisistica. Quando manca o è carente, si instaura una disfunzione da carenza narcisistica. Il narcisista sembra essere depresso, i suoi movimenti rallentano, i suoi schemi di sonno sono disordinati (o dorme troppo o diventa insonne), i suoi schemi alimentari cambiano (si abbuffa o evita del tutto il cibo).

È costantemente disforico (triste) e anedonico (non trova piacere in nulla, compresi i suoi precedenti passatempi, hobby e interessi). È soggetto a violenti sbalzi d’umore (principalmente attacchi di rabbia) e tutti i suoi (visibili e dolorosi) sforzi di autocontrollo falliscono. Può ricorrere compulsivamente e ritualmente a una dipendenza alternativa: alcol, droghe, guida spericolata, shopping sfrenato.

Questa graduale disintegrazione è il futile sforzo del narcisista sia per sfuggire alla sua situazione – sia per sublimare i suoi impulsi aggressivi. Il suo intero comportamento sembra limitato, artificiale e impegnativo. Il narcisista diventa gradualmente sempre più meccanico, distaccato e “irreale”. I suoi pensieri vagano costantemente o diventano ossessivi e ripetitivi, il suo linguaggio può vacillare, sembra essere lontano, immerso nel mondo delle sue fantasie narcisistiche, in cui la fornitura narcisistica è in abbondanza.

Si ritira dalla sua esistenza dolorosa, dove gli altri non riescono ad apprezzare la sua grandezza, abilità speciali e talenti, potenzialità o risultati. Il narcisista cessa quindi di donarsi a un universo crudele, punendolo per i suoi difetti, per la sua incapacità di rendersi conto di quanto sia unico.

Il narcisista entra in una modalità schizoide: si isola, un eremita nel regno della sua ferita. Minimizza le sue interazioni sociali e usa “messaggeri” per comunicare con l’esterno. Privo di energia, il narcisista non può più fingere di soccombere alle convenzioni sociali. Il suo precedente rispetto lascia spazio a un ritiro aperto (una sorta di ribellione). I sorrisi si trasformano in aggrottamenti di sopracciglia, la cortesia diventa spigolosità, mettono enfasi sull’etichetta per usarla come arma, sfogo di aggressività, atto di violenza.

Il narcisista, accecato dal dolore, cerca di ristabilire il suo equilibrio, di prendere un altro sorso del nettare narcisistico. In questa ricerca, il narcisista si rivolge a quelli più vicini a lui. Emerge la sua vera natura: per lui, i suoi più vicini e cari non sono altro che strumenti, strumenti di gratificazione unidimensionale, Fonti di Rifornimento o sfruttatori di tale offerta, che si occupano delle sue concupiscenze narcisistiche.

Non avendo procurato per lui la sua “droga” (nutrimento narcisistico), il narcisista considera gli amici, i colleghi e persino i familiari come oggetti disfunzionali e frustranti, nella sua ira cerca di ripararli forzandoli a rifornirlo ancora: devono “funzionare”.

Questo atteggiamento viene accoppiato alla spietata auto-flagellazione, una punizione autoinflitta che il narcisista avverte di meritare. Nei casi estremi di privazione, il narcisista può avere pensieri suicidi, questo è quanto profondamente detesta in se stesso e sulla sua dipendenza.

Dopodiché il narcisista è assalito da un senso pervasivo di nostalgia maligna, che rimanda a un passato che non è mai esistito se non nella sua fantomatica fantasticheria. Più lunga è la mancanza di offerta narcisistica, più lui/lei glorifica, riscrive, avverte la mancanza e piange questo suo passato.

Questa nostalgia serve a migliorare altri sentimenti negativi, pari alla depressione clinica. Il narcisista inizia a sviluppare la sua paranoia. Costruisce un mondo che prosegue, incorporando in esso gli eventi della sua vita e il suo ambiente sociale. Ciò dà significato a ciò che viene erroneamente percepito dal narcisista come un cambiamento improvviso (dall’eccesso di offerta all’assenza di offerta).

Queste teorie sulla cospirazione spiegano la diminuzione dell’offerta narcisistica.

Il narcisista quindi – spaventato, sofferente e disperato – intraprende un’orgia di autodistruzione intesa a generare “fonti di approvvigionamento alternative” (attenzione) ad ogni costo.

Il narcisista è pronto a compiere l’ultimo atto narcisistico: l’autodistruzione al servizio dell’auto-esaltazione.

QUANDO SONO PRIVATI ​​DEL RIFORNIMENTO NARCISISTICO – SIA PRIMARIO CHE SECONDARIO – I NARCISISTI SI SENTONO ANNULLATI, SVUOTATI O MENTALMENTE SVENTRATI. SI TRATTA DI UN SENSO OPPRIMENTE DI EVAPORAZIONE, DISINTEGRAZIONE IN MOLECOLE DI ANGOSCIA TERRORIZZATA, IMPOTENTE E INESORABILE.

Senza la fornitura narcisistica un narcisista si sgretola, come gli zombi o i vampiri che si vedono nei film dell’orrore. È terrificante, e il narcisista farà di tutto per evitarlo. PENSATE AL NARCISISTA COME A UN DROGATO. I SUOI SINTOMI DA ASTINENZA SONO IDENTICI: DELUSIONI, EFFETTI FISIOLOGICI, IRRITABILITÀ E LABILITÀ EMOTIVA.

In assenza di regolare rifornimento narcisistico, i narcisisti hanno spesso episodi psicotici brevi e scompensati. Ciò accade anche durante la terapia o in seguito a una crisi di vita accompagnata da una grave lesione narcisistica.

Questi episodi psicotici possono essere strettamente collegati a un’altra caratteristica del narcisismo: il pensiero magico. In questo senso i narcisisti sono come bambini. Molti, ad esempio, credono pienamente in due cose: che qualsiasi cosa accada, avranno sempre la meglio e che a loro piacciano solo e sempre le cose buone. È veramente più di una semplice credenza: i narcisisti AVVERTONO questo sentire, allo stesso modo in cui una persona comune “SA” della forza della gravità direttamente, immediatamente e con sicurezza.

Un narcisista CREDE che a prescindere di quello che farà sarà sempre perdonato, che tutto filerà liscio, che trionferà e arriverà inevitabilmente alla vetta. È, quindi, un individuo sprovvisto di paura, di modo che alle persone comuni risulta quasi incomprensibile: il suo modo di essere potrebbe essere percepito da loro come ammirevole oppure folle.

I narcisisti attribuiscono a loro stessi l’immunità divina e cosmica – si nascondono in esso, come se ciò li rendesse invisibili ai loro nemici e ai poteri del “male”. È una fantasmagoria infantile – ma per i narcisisti è MOLTO REALE.

I narcisisti sanno con certezza religiosa che cose buone capiteranno sempre a loro. Con uguale certezza, i narcisisti più consapevoli sanno che sprecheranno questa fortuna e che più volte passeranno per esperienze dolorose che sarebbero da evitare. QUINDI, NON IMPORTA QUALE SERENDIPITY O FORTUNA, QUALE INCREDIBILE CIRCOSTANZA, QUALE BENEDIZIONE RICEVANO: CERCHERANNO SEMPRE E CON ACCANITA FORZA DI SVIARE, DEFORMARE E ROVINARE LE LORO MIGLIORI POSSIBILITÀ.

 

Annunci

204 pensieri su “Come reagisce un narcisista alla mancanza di nutrimento narcisistico?

  1. Cara Device direi che io non avrei potuto descrivere il tutto nel modo a dir poco strepitoso con cui l’hai fatto tu…in pratica è la descrizione più meticolosa e perfetta di 4 anni di ritorni che abbia letto.
    Grazie per averla scritta rileggerla è stato uguale a rivivere quei momenti
    Utilissimo. Tu però come stai? È tanto che ne sei fuori?

    Mi piace

    1. Grazie Eris…
      dire che ne sono fuori è una parola grossa e mi spaventa.
      Il mio è un abuso che stava quasi compiendo 5 anni, che ho tentato più volte di fermare sia prima che dopo la consapevolezza.
      Ho tirato i remi in barca da poco ma posso dirti che l’ho fatto in maniera definitiva… non ci sono strascichi perchè ho voluto mettere bene in chiaro tutto in modo da non dare nè a me nè a lui appigli per ripresentarci.
      La convinzione è scattata nel momento in cui mi sono finalmente resa conto che veramente è un copione trito e ritrito, sia quello del “mio” sia – come tu stesso mi hai anche poco fa confermato – degli altri np.
      E sprecare la vita a soffrire come un cane su questo circolo vizioso che non avrà mai fine, quando là fuori può anche non esserci granchè ma persone sincere che vogliono bene, apprezzano e aiutano come potete essere anche voi.. non ne vale la pena.

      Mi piace

      1. Si avevo già privato in passato ma evidentemente non ero ancora pronta. E non lo sono nemmeno adesso. Ma devo dire basta. Ho letto un po di cose sul blog ed ho una serie di dubbi sulla vera natura del disturbo del mio np ma ho bisogno comunque di lavorarci su.

        Mi piace

      2. Purtroppo non sono la persona adatta a darti una consulenza perché io che il mio era un np l’ho scoperto e maturato leggendo per quasi 2 anni vari articoli intanto che subivo le varie fasi, abusi e manipolazioni. Ora con la mia psicologa non ho più dubbi.
        Ma soprattutto lui è un po’ la fotocopia di quello che leggo ovunque.
        Posso solo dirti che io ad un certo punto mi sono convinta a farmi aiutare perché ero totalmente annientata. E qsto è stato il momento in cui ho iniziato il percorso di vari tentativi di distacco che ancora mentalmente non e’ avvenuto.
        Ho passato varie fasi pesantissime quando mi ha sganciata. Si passa un po’ l’inferno questo è vero. Poi c’è l’astinenza e la nostalgia la rabbia ecc ecc
        Bisogna avere forza e determinazione cosa che ancora totalmente non ho

        Mi piace

      3. È un gioco al massacro. Io credo di aver incominciato il no contact ma so perfettamente che è stato lui a sganciare me. Leggo di tanti che hanno condiviso pezzi di vita insieme ed hanno figli. Forse è questo che mi fa pensare che io possa non appartenere a questa schiera perché in fondo io con lui non ho mai condiviso nulla ma sono torturata dai suoi ritorni da ben 25 anni. Non ho condiviso niente ma so di non farcela lo stesso.

        Mi piace

      4. Cambia qualcosa nella tua vita
        Trova qualcosa che ti faccia un po’ staccare da questa routine
        Io purtroppo non ne ho la possibilità se non 2 giorni al mese ma sono i miei momenti solo per me dove ho la possibilità di costringermi ad uscire e staccare
        Vai in terapia se puoi ma non buttare la spugna
        Hai ragione sono tanti anni ma non arrenderti a questo pensiero
        Se non riesci a staccarti da lui inizia a staccarti con lui presente tanto sappiamo bene che questi ci sono solo qndo conviene a loro
        Scusa magari scrivo scemenze ma non so la tua storia
        Anche io col mio ex np non condivido casa figli…penso sempre dentro di me che se ce la fa una moglie che l’ha vissuto per tanti anni h24 forse possiamo farcela anche noi
        E noi se vogliamo possiamo anche staccare qlla maledetta catena perché finita la storia finito tutto
        Penso con grande stima alle persone qui presenti che ne escono con un legame per la vita insieme a loro
        Hanno tanta forza ma soprattutto l’hanno deciso
        È questo il nodo principale…decidere di allontanarsi da loro e tenere una posizione ma io l’ho fatto dopo mesi di terapia
        Ora è finita
        L’ho rivisto e ancora sento il male che può fare perché ne soffro ancora quindi capisco perfettamente che non ho altra via d’uscita se non lavorare su di me per capire che devo andare da un’altra parte a cercare la mia felicità perché lui non ne è in grado
        Poi onestamente gli ho dato tutto gli ho dato la mia vita staccare un po’ è giusto lo facciamo per noi
        Il pensiero che mi ha aiutata è stato questo: sono anni che vivo per lui e soffro come un cane, la mia vita fa schifo io non esisto più non sono più niente non sento più niente. L’ho bloccato quando mi ha scaricata perché ho pensato dentro di me che male per male e dolore per dolore forse almeno così ho una possibilità di stare bene un domani ma se continuo così non lo saprò mai
        Poi ero stanca di ste cose il silenzio le sparizioni ma vaffa!!! Ho preso la palla al balzo perché pensavo di morire l’ultima volta quindi ho detto a me stessa ADESSO BASTA si fottesse non mi vede più
        Stare forzatamente senza di lui mi ha ridato lucidità infatti l’ho persa quando l’ho rivisto e qste cose ti fanno capire che è la loro presenza che ci frega. Tu lo sai già devi trovare un motivo dentro di te che ti aiuti a farlo
        Anche se non esisti più per te magari o perché non hai più il mordente
        Scava dentro di te inizia a fare qlcosa per te di concreto sia che ci sia o che non ci sia ora
        Approfitta della sua assenza per lavorare sul tuo recupero
        Pensa che tanto sono dei disperati
        Chi ama non lascia e non fa ste cose
        Loro non sono in grado di amare è triste ma purtroppo è vero. Ci ho messo più di 4 anni a capirlo e guarda caso quando ero in No Contact ho iniziato a vedere lucidamente la cruda realtà
        Ci sto provando con tutta la sofferenza che comporta

        Mi piace

      5. Il vero problema è che fa tanto male lui ma fa male anche l’idea che lui non ci sia più. Ed è inutile razionalizzare e pensare che poi lui non c’è mai stato. È inutile perché per me i suoi ritorni mi fanno sentire speciale, mi fanno sentire viva. È per questo che mi dico che sono io quella che ha problemi. Non posso permettermi di andare in terapia e neanche di parlarne. Ho un compagno e dei figli e questo non mi aiuta.

        Mi piace

      6. Capisco la situazione
        È dura mi dispiace
        Pensa però una cosa che è reale e questo devi prima o poi capirlo perché ci ho messo anni e ora te lo posso mettere nero su bianco: i loro ritorni sono delle assolute prese per il culo visto che il fulcro principale lo devi sposare non sul ritorno ma sul fatto che se ne vanno quando gli fa comodo e tornano con le paroline magiche quando gli fa altrettanto comodo
        Sanno dove andare a parare per farci cedere perché fondamentalmente sanno già che siamo la come cani ad aspettare il padrone
        Scusa la brutalità ma questa è l’unica realtà che esiste….tra l’altro che grandi ritorni! Manco si sforzano di fare qlcosa di diverso
        Devi iniziare a smontarlo da qlche parte
        Inizia dalle cose che razionalmente hai metabolizzato e non spostarti più da quei punti
        Poi volta per volta demoliscili nella tua testa
        Non c’è altro modo per come la vedo io

        Piace a 3 people

      7. Ricordati che tu vali a prescindere
        Non fare il mio errore io ho delegato a lui il mio valore e quando mi ha scaricata e mi sono trovata a fare il tuffo nel vuoto assoluto mi sono resa conto che io non esistevo più
        Questa cosa è solo di nostra responsabilità ripristinarla qui loro escono dal gioco ci dobbiamo pensare noi perché l’errore di perderci l’abbiamo fatto noi
        Loro ci hanno marciato su alla grande
        Leggiti le parti che riguardano la nostra ferita narcisista così capisci meglio cosa voglio dirti. Abbiamo un problema nostro da guarire ora se continuiamo a spostare su di lui la colpa non ne usciamo mai

        Piace a 2 people

  2. “Quelle che non sarebbero da abbandonare perchè se loro fossero veramente come si presentano durante la prima fase si parlerebbe di idilli, di storie che non finiscono mai, di quelle che ogni giorno ti svegli e ringrazi il mondo di poterle vivere, quelle col batticuore e il luccichio negli occhi”

    Quanto ci meritavamo dalla vita. Quanto di noi si sono presi.
    Device racconti la tua storia, ma la cosa inquietante è che stai raccontando quella di tante altre vittime.
    Sembra di leggere me stessa

    Piace a 1 persona

    1. Me ne rendo conto, Bea.
      E spero che leggere tutte le nostre testimonianze possa portare aiuto e possa essere una preziosa ancora di salvezza per chi ancora è dentro. Per me lo è stato. Ti abbraccio.

      Mi piace

  3. Cavoli stasera era qui il mio ex nonché papà di mio figlio. Non è il np quella persona si è inserita quando ho chiuso infilandosi ovviamente nel momento più tragico che stavo passando…comunque con il papà di mio figlio sono stata 14 anni e mi ha detto una cosa che mi ha fatto pensare e sorridere! In pratica parlando del più e del meno delle sue attuali conquiste e non mi ha detto che lui quando veniva da me dopo 10 anni ancora gli batteva il cuore ed era felice di passare la serata con me…cioè in pratica mi ha detto la normalità che in effetti avevo sempre dato per scontato cioè due persone che si amano e che sono felici di stare insieme!!!!
    Quello, il np, quando veniva (post periodo recupero dove tirava fuori il meglio di se) a morire che faceva un sorriso!!!!
    Meglio soli
    Ora posso finalmente pianificare le mie vacanze i weekend le serate appena avrò ricostruito da zero un minimo di amicizie visto l’isolamento in cui sono finita
    la psicologa mi ha detto di non avere nessun senso di colpa (malattia o non malattia) ne’ pena per la sua psicopatia. Semplicemente di pensare che più di qllo che ho fatto non potevo qndi di non pensare nemmeno per un secondo all’eventuale sua sofferenza di pensare solo alla mia vita tutta da ricostruire

    Mi piace

  4. Device ho lett adesso mi hai fatto venire i brividi….come se parlassi io. Leggevo veramente me stessa. Tutti uguali…stessi ritorni, stessi abbandoni. Sai quando mi sono convinta l ultima litigata x una stupidata successa al figlio (adulto e sposato) io chiamo mi manda a quel paese mi riempie di parole …..il giorno dopo mi chiama e chiede scusa…..li’ ho messo il punto….LA MIA DIGNITÀ dopo toccato il fondo me la dovevo riprendere. Buona giornata a tutti.

    Mi piace

  5. Uno degli strascichi peggiori che queste persone lasciano è proprio lo stordimento.
    Io mi sento come se fossi stata in coma per anni. Come se mi avessero fatto vivere una vita indotta.
    Mi sembra di essermi svegliata e di dover imparare di nuovo tutto.
    Le persone la fuori sanno esprimere le emozioni, le paure, sanno dare conforto e amore. Cosa sono queste cose? Io ero arrivata a disconoscere persino l’affetto che un familiare mi dava, per lui. Il mio cervello avvelenato pensava di poter sopravvivere solo grazie alle briciole che lui mi dava.
    Ora anche una semplice frase di incoraggiamento o aiuto mi sembra “strana”.
    Non sono abituata a ricevere. Non so cosa voglia dire.
    Grazie per sempre a Claudileia, a questo blog e a tutti voi che riportate le vostre testimonianze di sopravvissuti. Vi abbraccio

    Mi piace

  6. Bea oggi ho trovato il tuo primo post
    Piano piano leggerò tutti i vostri calvari
    Cara Bea non mollare mai più
    È un mostro ora te lo posso dire
    Non farti più toccare e sporcare da lui…ora ho dentro questa sensazione lui mi ha sporcata non mi avrà mai più sotto qllo schifo di corpo stra usato. Vedo in lui lo schifo più totale ora, un perverso che è arrivato a sverginare una ragazzina e rovinarle la vita…lui le amava tutte e ci illudeva tutte tenendo 3/4 vite completamente separate. Ti fanno impazzire di rabbia di gelosia e tutto questo solo per pucciare qua e là in base alla voglia del momento
    Quando ti torna la lucidità vedi tutto e quando senti tutto dal profondo inizia la parte realmente dolorosa di qste brutte storie
    Siamo solo miracolate ora come giustamente ha scritto qlcuno perché è vero che abbiamo dentro il mondo intero di dolore ma è anche vero che finalmente siamo libere di dimenticare per sempre questa orribile esperienza io non mollo più
    La testa ha finalmente svoltato ora guardo dalla parte opposta non importa quanto ci vorrà già solo senza tutti quei condizionamenti sento un po’ di pace e la cosa più bella ora è che sono triste per ME
    Non sento più i suoi finti problemi e tutte le sue devastanti tragedie che figata
    Solo gente normale che anche se ha problemi concreti sorride
    Solo il mio bambino che sorride sempre e mi chiede di giocare e io sono finalmente la’ con lui col sorriso vero e non finto come ho fatto in qsti ultimi tempi per non farlo preoccupare.
    E poi voi 🙂
    Serriamo i ranghi!

    Mi piace

    1. Cara Eris,
      mi fa piacere saperti più positiva questa mattina!
      Come tu dici, ora possiamo soffrire per noi, chiederci scusa, perdonarci e darci una seconda occasione.
      Che strano prenderci cura di noi.
      Come vi invidio (in senso positivo) per poter scegliere di non avere più a che fare.
      Io non posso scomparire. Posso solo limitare i danni.
      Prima lo rincorrevo, volevo fargli assumere dei ruoli. Ora no, ho capito.
      Non chiama, non si interessa, se ne frega… MEGLIO!
      E’ uscita la sua vera natura.
      Non posso scappare ma posso fortificarmi nell’attesa. Parerò il prossimo colpo. Mi rialzerò ancora e ancora. Forse con le gambe un po’ tremanti e instabili per ora ma prima o poi starò ritta.
      Posso augurarmi solo che non torni, che si trovi altro e non si stanchi mai.
      A mia figlia ci penso io. Sono io la sua guida, il suo faro, le sue ginocchia, la mano che la condurrà verso una vita vera e onesta.

      A te e al tuo bimbo tutta la felicità di questo mondo!

      Mi piace

    2. Cara Eris,
      ero io che avevo scritto “Ritieniti un miracolato”. In verità, dopo aver fatto una spatafiata sulla mia condizione, tempo fa, un utente mi aveva scritto la frase d cui sopra. Tre sole parole. Ma col tempo poi mi sono accorto che aveva pienamente ragione. E poi c’è stata una persona meravigliosa (non esiste un altro aggettivo per definirla) che mi ha aiutato in modo incredibile, ribaltando completamente il mio pensiero riguardo alla mia ex. Di primo acchito quasi non ci credevo. Ma ho letto e riletto le sue risposte alle mie tante domande e ho capito finalmente. Quello che abbiamo “sentito” noi non è mai esistito per loro, nemmeno nei momenti di cosiddetta intimità. E’stata dura accettarlo. Ma purtroppo è la verità. Una frase in particolar modo mi ha colpito (la riporto per cercare di darvi un aiuto, LEI, il mio angelo, capirà). “Una cena romantica, un bimbo meraviglioso, un uomo innamorato. Beh, caro Kolisch, per lei questo non significava assolutamente nulla!”. Brutto colpo. Eppure è così. Maschere, niente altro che maschere. E dietro? Il vuoto!

      Piace a 2 people

  7. Una cena romantica, un bimbo meraviglioso, un uomo innamorato. Beh, caro Kolisch, per lei questo non significava assolutamente nulla!”
    Assolutamente vero!!! Sono talmente malati che nel momento che ti chiedono un figlio lo pensano veramente poi i fatti reali sono quelli che racconta Bea. I figli sono la loro estensione dove c’è una super mamma (appositamente selezionata) che li cura e li cresce. Loro sono delle comparse in casa. Ci stanno principalmente per staccare la spina. Spengono il cellulare e si rintanano nel loro posto sicuro dove possono mangiare come dei re, dormire e fare la cacca in un bagno iper pulito e sempre igienizzato! Abiti puliti e stirati e mogli che se si lamentano che è un secolo che non le tocca (e qndi iniziano a sospettare il tradimento e quindi potrebbero diventare una minaccia per la loro serenità poverini..) riceveranno la loro dose di sesso.

    Bea secondo me in tanta disgrazia la tua fortuna è che mentre è impegnato a mangiare il suo tiramisù tu puoi stare sola con tua figlia che automaticamente sarà lontana dal ‘padre’
    Hai la possibilità di crescerla come un essere umano. So che ovviamente non era quello che volevi ma è tutta tua e hai la tua ragione di vita. Ora hai il tempo di recuperare il vostro rapporto portala al mare e ovunque
    Io con mio figlio ho iniziato a fare così, a viaggiare con lui e ho scoperto che è il miglior compagno di viaggio che io abbia mai conosciuto! Allegro simpatico osserva tutto viene dappertutto ed è di grande compagnia.
    Io sono sicura che per noi la vita, quando ci riapriremo, avrà in serbo cose migliori
    Bacione

    Mi piace

  8. Buongiorno a tutti..
    Incredibile come questi soggetti siano profondamente uguali tra loro, figli dello stesso padre anzi dello stesso male.
    Se proprio devo analizzare gli aspetti familiari del mio n.p. penso che abbia ereditato questo disturbo proprio dalla famiglia, una catena fatta di esaltazioni, elogi, migliori di loro nessuno.
    Ci scherzavo sopra su questo aspetto credendo che per alcune famiglie fosse “normale” elogiarsi , visto che la mia era decisamente diversa, ma non ho mai assecondato, pompato o ruffianato nessuno.
    Per questo penso che non ero molto amata.
    Il mio calvario durato per anni, con matrimonio di mezzo, è finito .
    Mi sono finalmente svegliata, dopo diverse situazioni ambigue, trangolazioni, manipolazioni, minacce e aggressività .
    Ho fatto tante ricerche su internet, per trovare le risposte, quelle che in realtà avrei voluto da lui, ma è fortunatamente sparito ne tantomeno io lho più cercato. Mi sono protetta senza sapere che il no-contact è fondamentale!
    Avevo capito che alla base di tutto ci stava un problema al livello psichiatrico.
    Ed ecco il risultato! È un vampiro!
    Riprendersi è tanto difficile..parlo tanto con amici, che mi sostengono, ma non fino in fondo perché non conoscono il disturbo pensando che mi porto gli strascichi di dolore per in fallimento matrimoniale.
    Bè..c’è tanto di più..lo svuotamento dell’anima, un senso di dipendenza affettiva, ansia, ecc..
    Ora sono passati diversi mesi..ma tramite i legali capisco che il suo delirio continua ancora è continuerà a questo punto per sempre.
    Per il resto da quello che leggo, vedo che ritornano a destabilizzarci..prego che le sua nuova vittima se lo tenga bello stretto giusto il tempo necessario per neutralizzato dalla mia vita.
    Spero di ritornare a vivere bene..

    Mi piace

    1. Cara July,
      mi permetto di dirti che qui troverai sostegno.
      Un paio di riflessioni su quanto scrivi.

      1 – Con i tuoi amici parla d’altro. Qualsiasi cosa, ma che non abbia a che fare con lui. Se non ci sono passati non capiranno mai il tuo dolore purtroppo.

      2 – Ricordati che la nuova preda non è altro che un oggetto come lo sei tu. Nulla può trattenerli quindi aspettati un suo ritorno.

      Non ho nessuna intenzione di abbatterti, ma ti aspetta una lotta durissima. Qui troverai supporto per il tuo cuore infranto. Ci siamo passati tutti e sappiamo cosa vuol dire. Scrivi giustamente che il suo delirio durerà per sempre ma la tua sofferenza no. Certo che tornerai a vivere, te lo assicuro. Ci vuole solo il suo tempo!

      Un abbraccio

      Mi piace

      1. Grazie kolisch..
        I miei amici come dici tu, fortunatamente non ci sono passati, però mi dicono che mi sono liberata da un parassita, ma il mio dolore lo comprendono a metà.
        La mia storia è assai uguale a quella di tante persone.
        Il vampiro prima si dipingeva come un anima pulita, super presente, di valori, di chiesa e innamoratissimo.
        Non mi accorsi di nulla per diversi anni, come in quarantena, vivevamo felici pieni di progetti per una vita insieme.
        Gli ultimi tre anni avviene la trasformazione..sbalzi d’umore, stress, turni di lavoro impossibili, questo era quello che mi diceva.

        Aveva studiato tutto alla perfezione, un aspetto che non spiegavo era la sua maniacalità in casa, comprava e accumulava tantissime cose come se ci stessimo avvicinando ad anni di carestia . La casa doveva essere sempre pulita e nulla fuoriposto come per bilanciare fuori il suo caos interiore.

        Crolla il vaso di Pandora quando incominciai a capire che qualcosa non tornava, ritardi, uscite e tante mancanze.
        Da lì il mostro si rivela per quello che è.
        Minaccie, tira e molla infiniti, aggressioni verbali e non, manipolazioni con l’intento di farmi impazzire, volendo a tutti i costi un figlio, negando fino allo sfinimento altra relazione con tanto di lacrime, suppliche se in pubblico e dimostrazioni plateali per camuffare le sue intenzioni.
        Decido dopo averla vista nera di andare via per sempre. Da lì a poco scopro tutto, anni di infedeltà sempre con la stessa tipa che mai si è palesata, imposta, soprattutto nel farlo desistere a sposarsi.

        Una cosa posso dirla con assoluta certezza che le mie sensazioni non si sono mai sbagliate, ma faceva parte del gioco non darmi la possibilità di ascoltarle concretamente, fin quando l’illuminazione e l’istinto di sopravvivenza intervengono.

        Non capisco una cosa, se i n.p. hanno deliri di onnipotenza, come possono mai abbassarsi ad un eventuale ritorno?

        Un abbraccio

        Mi piace

      2. Cara July,
        ritornano appunto per questo. Siccome si considerano onnipotenti possono fare e dire quello che vogliono! La dignità e altre “cosette” trascurabili del genere come onestà, etica e morale appartengono solo ai miseri esseri umani come noi, non agli Dei!

        Ciao e stai su mi raccomando!

        Mi piace

      3. Cara July, per loro non si tratta di umiliazione perché per sentirsi umiliati bisogna essere in grado di provare vergogna. E una persona che prova vergogna può imparare dagli errori, giusto? Ecco, il tuo fortunatamente ex ti chiedeva un figlio mentre ti tradiva per tenerti legata a vita sotto condizioni soltanto a lui favorevoli. Con un figlio in grembo o tra le braccia ti saresti “distratta” al punto di lasciarlo fare ciò che voleva. Voleva che tu, appesantita dalla gravidanza, avessi ben altro da fare. Purtroppo i soggetti n.p. quando decidono di mettere al mondo dei figli hanno alcuni obiettivi molto poco nobili… Un dato certo è: non amano i loro figli a meno che non siano IDENTICI a loro.

        Piace a 1 persona

      4. Cara Cla,
        il discorso sui figli è un argomento che mi strazia sempre il cuore. Mettere alla luce una nuova vita dovrebbe essere per una donna il momento più bello della sua esistenza, e il padre dovrebbe starle vicino nel momento del travaglio. Finalmente vedere insieme questo corpicino, che è stato per 9 mesi nella tua pancia, venire al mondo deve essere un’esperienza meravigliosa. Purtroppo, e l’ho potuto constatare, per una NP mettere al mondo un essere vivente o un pupazzetto è la stessa cosa e questo mi rende profondamente triste. Trattare parte di te come un oggetto per perseguire altri fini è talmente ignobile che non si può spiegare a parole. Soffro terribilmente per questo. Perché non lo rivedrò più. Rivedo come fosse ieri un bimbo che mi amava, che mi correva incontro abbracciandomi, magari con la bocca impiastrata di gelato. E’ devastante. Se il pensiero di lei di sta rapidamente diradando quello del bambino è presente. Un “cucciolo” come lo chiami tu, che un giorno (e questo penso non lo dimenticherò MAI), mi appoggiò la testa su una gamba dicendomi: “Voglio stare un po’ vicino a te Papi” mentre guardavamo i cartoni. Questo ricordo resterà indelebile. Mi fa male ma anche tanto bene. Quanto vorrei sparisse dalla mia mente. Ma non ci riesco. Questi occhioni che ti scrutano, speranzosi che tu giochi con lui per un po’; questa vocina che ti dice “Dai, finiamo i piselli assieme” oppure che ti offre con tutto il cuore un pezzettino di pane dopo averlo cosparso di maionese. E quel suo modo di corrermi incontro. Sono cose che mi mettono in subbuglio quando ci ripenso. Non dovrei lo so. Ma sono lì, nel mio cuore. Gli ho voluto bene come se fosse il mio bambino. Avrei dato la mia stessa vita per lui e la darei tuttora. La mia vita l’ho vissuta. Spero tanto che lui possa vivere sereno la sua. E spero che da lassù venga mandato un angelo a proteggerlo. Lo voglio con tutto il cuore. Oh se lo aveste conosciuto Cla e tutte voi. Le ore passate a giocare con le biglie, ai videogiochi. A lui piacevano quelli nei quali si sparava con gli aerei. E saltava sulla poltroncina del mio studio tutto felice quando affondava una nave. Non erano giochi violenti, quelli moderni che non vanno bene per i bimbi, ma vecchi giochi ripescati sul mio PC. E poi era un segreto tra me e lui. Alla mamma non diceva nulla e mi strizzava l’occhiolino come per dire: “E’ un nostro segreto”. E ho dovuto respingerlo, non aprire la porta quando suonava e attraverso la quale sentivo che mi chiamava. Perché sono stato così brutale quasi da non riconoscermi? Perché purtroppo le NP USANO i figli per riagganciarti. Non potevo, cercate di capirmi se potete e perdonatemi anche. Io non ci riesco ancora e non ci riuscirò mai. Ora non è più qui. Se ne sono andati. Un pezzo di cuore è partito con lui. Spero gli sia di aiuto. La vita va avanti anche senza di lui. Ma certe volte, come questa notte, pensare a lui è devastante. Lei non la odio, no, questo no, ma accadesse il miracolo che possa guarire da questa grave disfunzione per dargli tanto amore. Scusate la lunghezza del post. Grazie.

        Kolisch

        Mi piace

      5. Caro Kolish, se tu avessi aperto la porta quando lui bussava, comandato dalla madre che voleva stare da sola per farsi gli affari propri le cose sarebbero cambiate? Voi due venivate usati: il piccolo per agganciare uomini soli e desiderosi di famiglia e te per chissà quali obiettivi, visto che la tipa teneva al calduccio uomini abituati a farle tanti favori. La crudeltà di provocare un attaccamento così forte ben consapevole che ci sarà un distacco improvviso e durissimo non ha confini. Un essere umano normale resta scioccato, ma per un/a narcisista “la vita è così” e le persone vanno e vengono perché intercambiabili. L’iter è drammatico per questo bimbo, perché un bimbo sa amare ma non sa RINUNCIARE e perché hanno rinunciato al suo amore. Finché sua madre non “metterà la testa a posto” come auspichi tu, la trafila di uomini che sognano di diventare il suo papà si allungherà perché lei è ancora giovane e lui un tenero bambino. Questo tipo di comportamento è comune tra le madri narcisiste. Curano l’apparenza dei loro bimbi (alcune manco questo) ma affettivamente li mandano al macello mollando i piccoli appena possano alla prima persona disposta a tenerli. Chi ama veramente i propri figli EVITA OGNI SITUAZIONE CHE POSSA LEDERE IL LORO BENESSERE PSICOFISICO. Cosa puoi fare tu? Niente perché purtroppo non hai alcun controllo sulla vita spericolata di questa donna.

        Mi piace

      6. Cara Cla,
        crudeltà senza confini è una frase devastante seppur vera al cento per cento. E il mio senso di impotenza al riguardo è anche peggio. Incomprensibile per me come una MAMMA possa comportarsi così! Per fortuna il mio psicoterapeuta mi ha detto che fino agli otto anni i bimbi non capiscono certe cose. Pensano solo: “Se vado in un altro posto c’è un bellissimo parco giochi”. Gli interessa solo questo per fortuna. Lei non cambierà mai, come scritto da specialisti di fama mondiale. Sono incurabili. Mi resta solo una cosa: la SPERANZA di un futuro radioso per il piccolo.

        Ciao
        Kolisch

        Piace a 1 persona

  9. Cara Claudileia,
    Il loro mondo è davvero spiazzante, scatole vuote.
    Devo veramente sforzarmi di vederlo così, vuoti a perdere.
    Con sincerità la sua figura giorno dopo giorno è più sfocata dentro di me.
    Sono in un conflitto interiore tra testa e cuore. Attacchi di panico, ansia, tachicardia, sonno disturbato, penso che è una fase, che presto o tardi deve necessariamente passare .
    È Come aver avuto un incidente mortale..ma non sei morta..sei viva e in lenta ripresa.
    Un senso a tutto questo dolore patito ci deve essere per forza.

    Grazie di cuore per il sostegno, che offrite a tutti noi.

    Piace a 1 persona

    1. Cara July,
      Attacchi di panico, ansia, tachicardia, sonno disturbato sono gli stessi sintomi dovuti all’astinenza dei quali ho sofferto anch’io. Posso dirti che il senso del dolore che stai patendo è che rinascerai come donna migliore, più completa. A me sta succedendo così. Vedo e apprezzo cose che prima non mi interessavano. E sono tutte cose belle. Scoperte grazie ad una NP. Sembra incredibile al momento, ma è così. Soprattutto ho scoperto la VERA solidarietà umana. Sapere che nel mondo esistono persone pronte ad allungarti una mano per toglierti dalle sabbie mobili nelle quali eri stato intrappolato. Ed è una sensazione straordinaria. Presto ne sarai fuori e il tuo sorriso irradierà il mondo diradando con la sua luce la nera nebbia provocata da NP. E sarai LIBERA!

      Piace a 1 persona

    2. Cara July,
      tutti sulla stessa barca.
      Io ho vissuto da pochissimo questa fase… vorrei dire passato ma per quanto abbia la mente proiettata verso il futuro non so cosa posso aspettarmi dall’inconscio. Contrariamente ad altre volte in cui non mi sono bene stavolta sono voluta arrivare fino in fondo e mi sono sottoposta a tutti gli accertamenti del caso ed è risultato che il fisico è perfetto: era la testa che doveva ricominciare a comandare, il cuore che per placarsi doveva sentire serenità.
      Come dice Kolish, anche per me è stata una rinascita, mettere un punto sulle sofferenze del passato e ricominciare. Fondamentale il sostegno delle persone vere, degli affetti che spesso si danno per scontati. Il loro sincero abbraccio e le loro parole a cui potevo dare credibilità e riscontro logico sono state un’ancora di salvezza.
      Per tanto tempo non sono riuscita a dare una spiegazione a questo terribile periodo, al tempo perso, alle bugie che io stessa ho seminato, all’isolamento, al dolore e all’odio che alla fine ho sentito su di me e di riflesso ho provato. Poi man mano ho visto il bicchiere sempre più mezzo pieno e ho saputo estrapolare ciò che questi anni di buono mi hanno portato. Di sicuro vedo la vita da un’altra prospettiva: per “distrarmi” da lui nei vari periodi di scarto ho intrapreso attività di aiuto del prossimo, che mi hanno portato a conoscere persone nuove, diverse da me e ad essere a mia volta diversa: più lui mi imbruttiva più io mi elevavo verso qualcosa che – l’ho capito solo a posteriori – lui non avrebbe mai compreso: l’altruismo, la solidarietà, il dare ed avere in cambio un sorriso.
      Oggi posso dire che questo percorso di sofferenza mi ha portato ad essere una persona migliore nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nel rapporto con i cari, nel vedere ogni mattina come un’opportunità per costruire e crescere.
      Per chiudere il cerchio, è questa la mia vendetta.
      Forza July, siamo qui con te e per te.
      Un abbraccio forte.

      Piace a 2 people

  10. Grazie di cuore a tutti per la carica che trasmettere.
    Finalmente mi sento capita e meno sola.
    Caro Kolisch quanto capisco il tuo dolore per il piccolo. Hai fatto bene a pensare per te. Grande coraggio e amor proprio.
    Pure io mi sentivo pronta per accogliere un figlio..altro sogno infranto..almeno momentaneamente..certo il tempo passa e la mia personale data di scadenza si avvicina.
    Non mi vergogno a dire che la solitudine fa paura, immaginavo la mia famiglia solida, allegra ,piena e gioiosa, come un riscatto da quella mia d’origine.
    La vita è in forte debito con me e penso con tutti noi. D’ora in poi Vivo alla giornata, non faccio più progetti che puntualmente si ribaltano, prendo quello che la vita ha da offrire..spero veramente che il mio dolore si trasformi in energia positiva..al più presto
    Un abbraccio a tutti voi

    Piace a 1 persona

    1. Carissima July,
      ti auguro con tutto il cuore di incontrare presto un uomo vero, che ti ami, che si prenda cura di te e ti dedichi tutte le attenzioni possibili. E spero con l’anima, che possiate avere un bimbo ed amarlo, coccolarlo, perché è il dono più prezioso del mondo. E formare così una famiglia nella quale rifugiarti nei momenti di sconforto e della quale godere nei momenti di gioia e respirare finalmente il gradevole e intenso profumo della libertà.

      “Se urli tutti ti sentono, se parli piano solo chi ti è vicino, ma se bisbigli ti sente solo chi ti ama”
      (Mahatma Ghandi)

      Ciao, un abbraccio grande.

      Piace a 1 persona

    2. Cara July,
      ancora una cosa molto importante. Eccola!
      “According to psychologists, therapists and neuroscientists, narcissists can never change”.
      Se sei presa ogni tanto dalla voglia irrefrenabile di guardare il suo profilo social o altro, ricordati che le immagini e le frasi che leggerai sono quelle che avresti voluto vedere e leggere tu quando eri con lui! E’ TUTTA UNA FOTTUTA FARSA, UNA COMMEDIA, UNA MESSINSCENA !!! Questo è quello che tutti noi dovremmo capire e assimilare. Sono dei miserabili, che vivono succhiando le emozioni altrui altrimenti svanirebbero nel nulla. Non farti impressionare da questi ATTORI da quattro soldi. Sono solo dei mendicanti che non sanno nemmeno loro cosa vogliono.

      Ciao

      Piace a 1 persona

      1. Ciao kolisch,
        Intanto ri ringrazio per l’augurio che mi hai fatto..spero dal mio cuore che si avveri, non solo per me ma a tutte le persone che lo desiderano .
        Per quanto i social già a suo tempo aveva messo i blocchi sui tag, sulle amicizie, ecc..
        Da premettere che l’ho cancellato , non posso sbirciare pertanto nulla, un’unica cosa.. continua a tenere la nostra foto insieme come immagine di profilo.
        Secondo me c’è sotto una forma di comunicazione..anzi sono ben accette interpretazioni e spiegazioni…
        Ciao e grazie ..

        Mi piace

      2. Cara July,
        il CONTATTO ZERO vuol dire CONTATTO ZERO. Quindi nemmeno guardare l’immagine del profilo !!!!!!!!!
        NIENTE! Blocco Whatsapp. cellulare, casa, Facebook, nessun tipo di ricerca nel web, evitare posti frequentati prima in comune, non chiedere niente a nessuno di lui, non ottenere insomma nessun tipo di informazione. ZERO = ZERO!

        Ciao

        Piace a 1 persona

      3. Kolisch come sei severo 😉
        E’ che questa cosa che dice July interessa anche a me.
        Il “mio” demone la tiene su whatsapp. Quella sono costretta a vederla perché io ho pluribloccato lui ma non è mai avvenuto il contrario, almeno credo.
        Giusto per curiosità, ma veramente…

        PS: July cerco di scherzarci, sul contatto zero ha ragione Kolisch, per quello che riesci oltre che non contattarlo cerca anche di disinteressarti alla sua vita, anche perché sarebbe solo quello che lui vuole far vedere… a te o alla/e attuale/i vittime.
        Baci

        Mi piace

      4. Cara Device,
        se lo hai bloccato su Whatsapp va nella lista contatti bloccati e puoi vederla solo cliccando sul bottoncino verde in basso a destra dell’applicazione. NON E’ CONTATTO ZERO.

        Ciao

        Mi piace

      5. No Kolisch,
        In realtà andavo nelle conversazioni archiviate a rileggere quanto fosse ridicolo negli ultimi tempi e con quali belle parole fossi riuscita finalmente a staccarmi. Un po’ di ripasso che ogni tanto mi serviva e vedevo ovviamente anche la foto.
        Mmmm ma adesso che mi ci fai pensare… in effetti è un bel po’ che non…
        Eeeeh no, non l’ha cambiata 😂
        …prevedibile!
        Abbraccio!

        Mi piace

      6. Cara Device,
        ma cosa archivi? Archivia i messaggi di chi ti vuole bene e non male. Cancella tutto. Ma è così difficile mantenere il contatto zero? E continui a controllare. Sai che:
        1 – Se lo hai bloccato il profilo non si aggiorna.
        2 – Se lo riattivi il tempo necessario per vedere l’aggiornamento del profilo lui se ne accorge e ci gode?

        Ma porca miseria. Rileggiti cosa è il CONTATTO ZERO! Bloccare ogni fonte di energia per questi deliranti energumeni!

        Ciao

        Piace a 1 persona

      7. Kolisch buongiorno…
        Leggi… passato! Passato Kolisch. Passato.
        Per me è il passato.
        Ma ho parlato della foto del profilo come di tante altre cose perché si è sollevato l’argomento.
        Attualmente può anche fotografarsi con una foca monaca o con la più figa del creato e sinceramente non mi farebbe differenza ma non nego che in passato ne avrebbe fatta.. eccome!
        E questo lui lo sapeva ed il motivo per cui ha mantenuto la “nostra” foto, per tenere intatto quel subdolo filo rosso.
        Anche di questo dobbiamo parlare, per smascherare i loro altarini e mostrare che ancora una volta c’è una psicopatia non un reale interesse in questo comportamento che tutti tengono.
        Per quanto riguarda il contatto zero, finché scherziamo ci sto ma – te lo dico perché ci sono passata – attuarlo in maniera così serrata come lo intendi tu è sicuramente la cosa giusta da fare ma credo che per pochi sia attuabile da subito.
        Sia per ragioni che possono essere pratiche (legami di parentela, figli, vicinanza, lavoro) o anche semplicemente perché non ci si riesce. Credo fermamente che si possa procedere per step e fare le cose quando uno se la sente perché è solo la convinzione che ti porta totalmente fuori…
        Io ho visto una grande vittoria nell’averlo mollato e bloccato riuscendo a mantenere il tutto con fermezza e convinzione, se poi qualche volta ho guardato la foto del profilo non ne ho fatto una tragedia. E i messaggi li ho tenuti perché in momenti di confusione leggerli ed avere la prova sotto gli occhi di quello che era mi ha fatto uscire secondo me prima dalla dissonanza cognitiva.
        Questo per dire che ognuno ha il proprio modo, ognuno trova la propria strada. Non avere contatto – ripeto – è sicuramente la via maestra ma piccole deviazioni così come errori e scivoloni capitano, fanno parte del nostro percorso personale, dipendono da tanti fattori e non possono essere imposte.
        Questo il mio pensiero.
        Un abbraccio.

        Mi piace

  11. Questa cosa del continuare a tenere la vecchia foto profilo però è ricorrente o sbaglio?
    Parecchi utenti qui hanno riportato questa testimonianza.
    Io posso riportare la mia testimonianza indiretta perché a me personalmente non è mai capitato.
    La mia collega n.p è separata e ha un nuovo compagno ma sui social appare ancora sposata con l’ex marito.
    Non vuole dare spiegazioni e se cambiasse stato su fb la gente potrebbe chiederle qualcosa e lei non ne ha voglia. Questa è stata la sua spiegazione, e preciso che si è sentita lei in “dovere” di darla visto che nessuno le parla se non è strettamente necessario.
    Io penso che o si dimentichino di aggiornare i veri social, oppure non lo fanno per qualcosa che conviene a loro in quel momento.
    Ad ogni modo sono d’accordo con chi dice “contatto zero”. Capitolo chiuso e avanti tutta

    Mi piace

    1. No Bea, non si dimenticano.. nulla è lasciato al caso per questi individui.
      E la spiegazione che ha dato la tua amica, almeno per il mio non regge.. non sto a dettagliare ma è una foto che ha, anzi AVEVA (evvai!) un significato solo per noi due.

      Mi piace

  12. Ma noo.. figurati…
    rispondevo a ciò che avevi scritto tu..in base alle frasi che potevo leggere o alle immagini .
    Non chiedo nulla a nessuno!
    Mi è bastato conoscere tutto il suo squallore.
    ..perché sbagliare è UMANO, perseverare è DIABOLICO .

    Mi piace

  13. No Device lei non è la mia amica, lei è la np con cui lavoro.
    Anche secondo me questa gente non si dimentica, ma magari essendo concentrati su altro possono trascurare ciò che non ritengono fondamentale fare in quel momento.
    Pensa che questa qua ha tradito per anni il marito con chiunque, e fin qui nulla di nuovo.
    La cosa assurda è che è stupida e ignorante a livelli estremi eppure ha una memoria incredibile!!!
    Ricorda a memoria tutti i numeri di telefono, la targa dell’auto di tutti noi, conserva sms ed email vecchi di anni.
    Lei a me ha dato quella spiegazione li, ma in realtà io penso che sia perché se va male con questo si riprende il pollo di prima.
    Più volte ha detto che tanto quell’altro è sempre li che la aspetta. Non è affatto così ma lei se ne vanta come se il suo ex marito fosse un giocattolo da prendere e usare a piacimento.
    Non le importa della sofferenza che ha arrecato a lui e al loro bambino, conta solo ciò che fa star bene lei. Che poi bene .. è perennemente insoddisfatta comunque.

    Mi piace

    1. Sì, Bea, ho fatto confusione io con amici /colleghi, scusami.
      E’ la spiegazione che mi sono data a suo tempo io… la lascia lì perché per gli /le altre alla fine non vuole dire niente mentre non chiude mai del tutto con me… o perlomeno così crede.
      E’ il solito meccanismo psicologico del cavolo.
      E certo che hanno una memoria pazzesca, questo qua sapeva la targa della mia macchina nuova prima ancora che la memorizzassi io: devono avere il controllo di tutto e di tutti, nulla è lasciato al caso, anche se a volte vogliono farcelo credere “ah no non ci ho fatto caso…” “come? ma è un dettaglio, figurati se guardo queste cose”.
      …e della precisione maniacale ne vogliamo parlare? Quando ho notato questa cosa ossessiva per gli orari ho iniziato a sentire puzza di psicopatia, pensa…
      Veramente non ne vale la pena e arrivati a un certo punto mi ci verrebbe sul serio da ridere.. se non avessi pianto tanto prima.

      Mi piace

      1. Cara Device,
        anche tu a guardare i profili? Uffa, non si fa! Riguardo la precisione maniacale una volta ho cercato di spiegarle che la tenda della doccia era fissata meglio se messa in un certo modo. Mamma mia! Si è inviperita. Doveva stare come diceva lei e come sempre si staccava ogni volta. Non sono a posto!

        Ciao

        Piace a 1 persona

    2. Cara Bea,
      è vero. Gli psicopatici hanno una straordinaria memoria, ma, come dici tu, solo per quello che interessa loro. Sono molto pericolosi perché di solito si tratta di esseri dotati di straordinaria intelligenza. Se la vedi ignorante e stupida è solo una delle tante maschere!

      Ciao

      Mi piace

  14. Come ho già scritto altrove, presto racconterò la mia storia… per ora già constatare di quanto sia simile alle vostre mi spaventa e insieme conforta. Avrò bisogno di consigli, probabilmente. Ma già solo il fatto di realizzare quanto simile sia ciò che ho vissuto rispetto al vissuto altrui, mi porta ad accettare, sebbene dolorosamente, il mio ruolo nella vicenda. E l’esserne uscito, da catastrofe sentimentale, diventa liberazione tardiva.

    Piace a 1 persona

    1. Toh un maschietto. EVVIVA!
      Ciao S.w.a. benvenuto tra noi.
      Parlane, racconta, siamo tutti nella stessa barca e considerando la quantità di gente presente ho paura che prima o poi affondi. Meglio passare sul mio yacht privato. C’è più posto.

      Qui troverai sostegno stanne certo!

      Ciao

      Piace a 1 persona

  15. Una considerazione mi sorge spontanea …
    Se siamo tutti qua a parlarne, comunque il contatto zero non c’è, o no?
    Perché non siamo qua a raccontarci cosa abbiamo cucinato ieri per cena. Siamo qua a parlare sempre e comunque delle nostre esperienze con LORO.
    Tagliare tutti i ponti è essenziale certo, ma andare a rileggere vecchi sms per un ripasso o stare qua a parlarne non è che cambia molto a mio avviso.
    La prima forma di contatto zero è nella nostra testa.
    Molti di voi sanno cosa ho passato e se sono qua viva e vegeta pur dovendolo vedere più volte a settimana è perché i paletti ce li ho in testa.
    Ora vedo chi ho davanti, può anche ballare la samba ma vedo sempre e comunque uno “zoppo”.
    Sappiamo noi cosa ci aiuta e cosa no.
    Personalmente anche io, come Device, trovo utile ogni tanto andare a rileggere certi sms ogni tanto.
    Non faccio più il controllo sui social di tutte le adepte come prima ma perché non ne sento la necessità, non perché mi lego le mani.

    Caro Kolisch , non è una maschera. La sua maschera è quella della donna per bene, madre e moglie. Ma l’ha sempre portata malissimo. E’ una stupida ignorante te l’assicuro, non attribuiamole doti che non ha.

    Mi piace

    1. Cara Bea, in tutta onestà comprendo il senso di conservare unicamente il materiale che serve a livello giuridico in caso di minaccia. Tutto il resto è immondizia psichica. Per quanto riguarda il parlare dell’argomento, non credo che il silenzio senza la conoscenza sia benefico. Gli articoli vanno letti finché si è dentro, ma quando la conoscenza si fissa e la sofferenza cessa concordo pienamente che non ha senso continuare a tornare sul punto dolente. Ognuno di noi ha tempi diversi di ricupero. Se le persone depredate non si parlano tra di loro con chi dovrebbero parlare, oltre il terapeuta? E se non hanno i mezzi? E se non hanno una famiglia decente che possa sostenerle? Prolungare la sofferenza è controproducente e su questo non ci piove, tuttavia finché c’è va esternata per non avvelarci dall’interno. Un abbraccio e buona giornata a te!

      Mi piace

  16. Cari ragazzi,
    Io la penso un pò come Bea, ognuno di noi ha i propri tempi di recupero per eleborare sia il lutto sia tutto l’orrore che c’è stato dietro.
    Le forzature a mio avviso sono sempre forzature..il distacco totale avverrà in maniera naturale e automatica, sempre tramite il nostro costante impegno.
    Caro Kolisch continuo a sostenere che stavo rispondendo alla tua precedente domanda..”se sei presa da una voglia irrefrenabile di andare a vedere il suo profilo social…”
    perché è chiaro che è da mettere in conto..sarà capitato anche a te di andare a sbirciare qualcosa..soprattutto i primi tempi…
    “Non ti fare impressionare da questi attori..”
    Dunque ho esposto il caso della foto profilo perché volevo una spiegazione diciamo CLINICA…non perché ci stessi ricamando sopra cuoricini e margherite..o perché controllo in maniera maniacale i suoi movimenti, questi sono loro, non NOI!
    Mi è bastato ! se volevo controllarlo continuavo a stare a casa con lui ..non credi?!
    Detto ciò il contatto zero lo sto applicando in maniera decisa soprattutto nella mia testa..confermo che all’inizio quando decisi di andare via ,ogni informazione che mi riportavano per me era destabilizzante, difatti chiesi di non parlarne più.
    Penso che ogni confronto si utile per la nostra ri-crescita personale.
    Avanti tutta..
    un abbraccio..

    Mi piace

    1. Ciao a tutti.
      Allora, siamo qui per un unico motivo: tra di noi ci possiamo capire poiché chi non ci è passato non arriva a comprendere l’enorme dolore che ci ha quasi distrutti. Quando parlo di contatto zero, e da questo punto non mi muovo, significa per me non avere a che fare con nulla che ci possa far tornare alla mente l’essere in questione. Dovreste capire che ogni seppur minimo contatto sia esso verbale o scritto oppure andando a rivedere vecchi messaggi sia deleterio. Inconsciamente si riattiva qualcosa nel nostro cervello che porta a destabilizzarci nuovamente e non lo dico io ma specialisti in materia. Magari rileggendo o guardando il profilo social ci si può anche ridere sopra ma è un errore. Se decido di smettere di fumare, so benissimo che anche solo un “tiro” di sigaretta potrebbe farmi tornare la voglia di fumare. La stessa cosa vale con questi appestatori. Una sbirciatina non è contatto zero. Una piccola rilettura di vecchi messaggi non è contatto zero. Sul fatto che ognuno abbia i suoi tempi di recupero concordo pienamente, ma non è certo di aiuto “attivare” nel cervello anche il seppur minimo ricordo. La penso così, ma rispetto chi crede il contrario. Quando mi son detto basta, non voglio più vedere né sentire nulla di lei, è quello che ho fatto. Se poi ci sono figli in comune è ovviamente un’altra faccenda, molto delicata. Non per nulla viene suggerito il metodo del Sasso Grigio. Poi ognuno è libero di penarla come vuole. Dico solo, per concludere, che in matematica lo zero è un numero né positivo né negativo e significa nullo o niente. Quindi contatto zero è da interpretare come aver a che fare con niente. E niente vuol dire NIENTE!

      Un abbraccio

      Piace a 1 persona

      1. Io, da quando ho letto le pagine dove è tradotto il pensiero del narcisista psicopatico nel sito “NEL CUORE DI NARCISO”, mi si gela il sangue al pensiero di come mi vede, come mi ha trattata, come mi ha usata, non voglio più sapere se è vivo o morto, nonostante debba avere a che fare con lui occasionalmente per via mia figlia. L’ho incontrato casualmente una settimana fa, gli ho parlato tranquillamente, ma riuscivo a sentire i suoi pensieri calcolatori, le sue continue trappole, i suoi tentativi di farmi arrabbiare pur non dicendo assolutamente niente. Vedevo il suo vuoto mentale e inorridivo. Da quando me ne sono andata ho cancellato tutte le foto, strappato tutte le lettere, rimosso qualsiasi messaggio. Ho tenuto solo il suo numero di telefono, sotto la voce INFAME, per avere sempre presente con chi ho a che fare. Vi consiglio di leggere il sito in questione, è un po faticoso perché svela delle macchinazioni a cui non avrei mai pensato, e agghiacciante. Non ho tolto del tutto i pensieri su di lui, certo non per averlo indietro, ma adesso li considero una pessima abitudine, un pessimo vizio come il fumo che prima o poi sradichero’. Ma non mi viene assolutamente più la voglia di sapere cosa fa, sono sicura di scoprire cose sempre più schifose. Un abbraccio a tutti.

        Mi piace

      2. Cara Alba,
        è la famosa punta dell’iceberg. Quello che conosciamo di loro è solo la parte emersa (3/10) il resto (7/10) sono cose che non abbiamo ancora scoperto e a dire il vero non voglio scoprire. Pare che sia una fogna incomprensibile e orrida. Roba da far andare davvero fuori di testa. Sono dei pazzoidi, senza anima, senza nulla. Per fortuna sono dei veri psicopatici, perché quelli che ti fanno del male fisicamente sono psicopatici mancati. Questi qua ti succhiamo l’energia vitale senza lasciarti alcun segno esteriore. E’ per questo che sono difficilmente individuabili. Si mischiano tra la gente comune e tutti li apprezzano. Molti psicoterapeuti hanno affermato di essere stati bellamente ingannati e fregati da loro. Fregano la macchina della verità. Ma ti rendi conto? Non adottano alcun particolare stratagemma, semplicemente dicono la “loro” verità, e ne sono talmente convinti che la macchina non registra alcun segno di attività elettrica irregolare. Se hanno compiuto un atto ignobile due minuti prima e gli chiedono: “Ma lei due minuti fa non ha nemmeno degnato di uno sguardo sua figlia”, loro rispondono che invece l’hanno presa in braccio e hanno poi mangiato un gelato assieme.E per l’aggeggio risulta VERO! Hanno una mente talmente contorta che per noi risulta inconcepibile. Su Whatsapp negli utenti bloccati sta sotto la voce MERDA.

        Un saluto

        Piace a 1 persona

  17. Più passano i giorni e più mi rendo conto che è tutto nella nostra testa e basta
    È davvero un brutto trauma debilitante che lascia privi di forze e di voglia di vivere ma non perché non ci sono più loro ma perché non ci siamo più noi.
    Ogni giorno mi sveglio e mi dico:’vai avanti’ ogni giorno faccio fatica con la mia di vita
    Comunque devo per forza reagire anche se è l’unica cosa che non vorrei fare perché mi ha ridotta sul lastrico…ogni giorno arrivano mazzate economiche da pagare e devo farmi forza per andare a vendere con l’umore più altalenante e con scarsi risultati
    Ecco qual è dopo tanto amore e sacrificio la vera realtà
    Quando lui era sul lastrico io mi sono tolta tutto per lui ora che sono sotto terra che devo pure assicurare un futuro a mio figlio? IO devo rifarmi tutto da zero da sola!!! Ecco qui la realtà ahahahah
    Sembra di vivere in un incubo
    Sembra una punizione!
    Sembra tutto un film senza senso di una vita che ha perso il senso di essere…ma ho intanto capito in qsti 50 giorni che è tutto nella mia testa
    La battaglia più dura della mia vita

    Intanto l’essere è tornato a parlarmi ma la cosa strana è che qndo mi ha parlato per darmi le sue ‘non motivazioni’ io ascoltavo con una consapevolezza diversa cioè che ero sottoposta all’ennesima presa per il culo! Sempre le stesse cose che non trovano alcun fondamento nella realtà dei fatti!!!
    E mentre parlava dentro di me sorridevo e piangevo perché capivo la sua pazzia, la parte di me che piange è quella del dispiacere e del senso di ingiustizia e del senso della pura dissonanza
    Ecco qual è ora la mia prima vera forza…CAPIRE che devo andare avanti da sola, soli per soli tanto vale abituarsi a starci perché poi almeno si è costretti ad attivarsi mentalmente cosa che con lui presente non riuscivo a fare
    Ecco sono molto triste in questa fase perché ho vissuto per anni una vita non mia per ritrovarmi in una vita che non mi piace mente lui ha fatto di tutto in qsti giorni escludendomi volutamente e questo mi dà ancora più rabbia perché non c’è davvero uno che sia un motivo logico per come sono stata trattata ed esclusa da tutto qllo che ha fatto e che era parte ingranate anche della mia quotidianità a cui solo io ho dovuto rinunciare
    Ho lavorato per anni insieme a lui per i progetti che poi lui ha portato avanti e concluso senza di me e io ci tenevo a realizzarli quindi è stata la cattiveria nella cattiveria …lui si è riprenstato alla fine di tutto questo percorso a raccontarmi come erano andati per la serie sei tu che te ne sei andata, potevi restare! Certo in mezzo a ql massacro dovevo pure abbassarmi nuovamente a mordermi la lingua, umiliarmi e guardare mentre lui si faceva la sua vita? Ma mi faccia il piacere di starsene fuori di qui. Ha volutamente distrutto tutto perché non mi voleva tra i piedi
    Se solo ci penso mi viene voglia di urlare dalla rabbia più profonda

    visto che in questi 50 giorni soffrivo per amore almeno ora ho una consapevolezza diversa che devo soffrire solo per me e superare i miei problemi di debolezza
    Il no contact è servito molto mi ha ridato la lucidità mentale, l’ho attuato per mia volontà poi sapevo che se voleva sapeva dove trovarmi purtroppo non posso evitare di incontrarlo per quello che il no contact deve essere in primis mentale perché ci sono tante donne che non possono nemmeno farlo per loro sfortuna
    Bisogna imparare a guardare a queste persone per quello che sono e per quello che non saranno mai e smetterla di farci illusioni. Noi non siamo innamorate di loro ma dell’amore che abbiamo nutrito per loro.
    Se non ci fossero state le manipolazioni sicuramente non li avremmo nemmeno fatti entrare come tutte quelle persone che scartiamo a priori, o li avremmo avuti come amici come tutte quelle persone per cui proviamo simpatia ma non facciamo entrare nella sfera intima
    Ma a loro un rapporto normale non basta loro vogliono la nostra vita e quando ce l’hanno poi la tengono la’ sullo scaffale e quando non la vogliono più in tempo zero la eliminano…e se vogliono tornano pure!!! Anche questa grande mancanza di rispetto deve essere considerata perché loro non rispettano nemmeno la nostra sofferenza e la nostra volontà di andarcene
    Sono maniacali
    Io invidio profondamente chi è stato lasciato definitivamente o chi li ha talmente distanti da non incontrarli mai. Siete fortunati perché rivederli è il peggio del peggio in una fase di rinascita rallenta continuamente i progressi quindi fatevi forza di averli fuori per sempre perché è davvero difficile andare avanti sempre con le intrusioni. E di contro stimo tantissimo le donne sposate con loro che hanno il coraggio e la forza di andare avanti dovendoci pure avere a che fare continuamente per i figli (che usano e basta)
    Siete donne fortissime fatevi vanto con voi stesse per questa immensa qualità

    Una cosa è certa non gliene frega niente di noi e di nessuno
    Mi parlava e mai in nessuna sua parola o sguardo ho percepito l’1% di mancanza o di sofferenza
    Allucinante vedere che mentre io soffrivo le crisi di pura astinenza questo stava benissimo. È ROBA DA NON CREDERE!! mi è servito tantissimo non pensavo che rivederlo mi avrebbe fatto sentire più sicura della mia scelta in tutto il passato rivederlo era la liberazione della punizione della distanza!!! Che assurdità!!!

    Loro vengono prima di tutto e credetemi se vi dico che è così e che dentro di loro non c’è un briciolo di nostalgia o preoccupazione mentre non si fanno sentire! Anzi al contrario non pensano a noi se non quando vogliono qlcosa che sanno di trovare solo in noi!!!

    È questa la lucidità mentale che, una volta realmente raggiunta, ci farà crollare il mito nel cuore

    Piace a 2 people

    1. Carissima Eris,
      ti capisco profondamente credimi. Per me sono ormai 7 mesi di contatto zero (anche se l’ho incrociata un paio di volte). Ancora oggi l’ho pensata. I momenti belli, intimi e dolci che abbiamo passato insieme. Tutta una farsa, una bella commedia costruita ad arte. Non c’è nulla da fare. Sai perché è così difficile uscirne? Perché gli psicopatici sono persone, come noi, che però adorano far del male. Vivono, respirano e si nutrono della nostra sofferenza. Non cambiano perché è il loro modo di essere. Non esiste cura. Si fossero presentati subito per quello che sono avrebbero ricevuto un bel calcio in culo. Ma sono furbi. Abilissimi ingannatori, ladri dell’altrui anima e non solo. Una cosa posso dirti però. NON E’ VERO che continuano beati nella loro inutile esistenza. Lo psicopatico soffre ogni giorno, anche quando sfoggia il più bel sorriso della terra. Si annoiano profondamente perché non sanno apprezzare nulla del bello del mondo. Sempre alla ricerca di prede. Traditori, menzogneri, falsi, ipocriti, amorali, senza etica. Tra loro e le bestie non c’è differenza. Hai mai visto qualche documentario sulla natura nel quale la feroce leonessa si prende cura dei suoi piccoli, leccandoli, giocandoci insieme? Beh, loro nemmeno questo capiscono. Non so che altro dirti. Ti sento molto giù. Noi siamo qui. Scrivi, scrivi quanto vuoi e quando vuoi. E’ difficile dimenticare, lo so! Dare amore incondizionato e accorgersi che per loro non significa nulla è devastante. Ma come è possibile è la nostra eterna domanda. La risposta è che sono così. Essere cattivi e basta. Se te la senti e ne hai voglia questa è la mia email. Non ho nulla da nascondere e sono sincero. Oggi ho avuto le farfalle nello stomaco tutto il giorno. Vedere le tapparelle abbassate dell’appartamento dove stava mi fa sempre male. Non è più qui. Eppure la vorresti indietro. E’ totalmente da stupidi dopo il male che ci hanno fatto. Ma è questa la loro eredità.

      Ciao
      sbran@freesurf.ch

      Mi piace

  18. Grazie Kolisch ma il senso del mio essere in qsto blog è quello della condivisione con tutti. Giustamente c’è chi ha voglia di leggere le esperienze degli altri e trovare un conforto. Io spero tanto che più persone condividano qui la parte che mi manca e leggo sempre per trovare qualche esperienza positiva. Ogni parola che leggo di chi sta meglio per me è una boccata d’ossigeno perché mi da forza e fiducia.
    Ho sempre il dubbio e la speranza che chi ne è uscito realmente e totalmente non scriverà mai più perché non avrà più l’esigenza nemmeno di leggere e testimoniare. Magari in questo qualcuno può aiutarmi e dirmi che si torna normali come prima!
    Io non mi rassegno all’idea che ci vorranno anni anzi io voglio che esca dal mio cervello irrazionale perché finché starà nella parte razionale io sarò salva
    Grazie del vostro aiuto

    Mi piace

    1. Eris cara,
      Leggo le tue parole e le faccio mie… mie solo una manciata di mesi fa.
      Ho trovato tanto conforto tra le pagine di questo blog nei momenti più neri, quando non avevo nemmeno il coraggio di intervenire tanto mi sentivo debilitata, a pezzi. Persone che capiscono quello che stavo passando e che parlando tra loro davano una strada a me… ognuna con la sua sofferenza, con il suo punto di vista, con i suoi sbagli. Mi immedesimavo e lo faccio tutt’ora.
      E sono ancora qui perché si è stabilito un legame, perché penso di poter dare una mano anche solo testimoniando che effettivamente non so quando se ne uscirà totalmente, quando il pensiero cesserà ma che non farà più così male.
      Le tue implicazioni sono sicuramente più grandi delle mie, devi ricostruire tanto… io sono stata “fortunata” ad averne trovato uno più codardo che ha tenuto sempre il piede in due scarpe e che per non stravolgere la sua vita non è riuscito a devastare totalmente la mia.
      Ma via via farà sempre meno male Eris, pian piano si diraderanno i pensieri, che non saranno più nostalgici ma finalmente reali.
      Devi aiutarti, tesoro… trovare tra le tante difficoltà che devi superare qualcosa che non sia solo un dovere e che ti faccia stare bene.. segui una passione, organizza qualcosa. Stai con persone positive e cerca di alzarti ogni mattina pensando non a quello che è stato ma a quello che sarà.
      Ti abbraccio forte.

      Mi piace

  19. È proprio vero sull’eterna domanda “ma com’è possibile?!” È possibile!
    E se ” il mondo ci è crollato addosso ” è perchè ci sarà per forza una Risposta a tutto il nostro dolore .
    Oggi voglio essere positiva, la vedo come una liberazione, benedizione , una seconda opportunità di vita.
    Il vuoto sarà colmato, in fondo vivevamo in perfetta solitudine nelle nostre relazioni malate.
    Mi ricordo che un giorno decisi, dopo aver rischiato grosso, di fare una valigia con un cambio, pigiama, scarpe ed altro …se mi fossi di nuovo imbattuta o ritrovata in uno scontro, avrei preso la valigia e sarei scappata via..
    Non mi rendevo conto della gravità e dell’idea anche di fare una valigia di emergenza.
    Talmente sopraffatta da questo inferno che sopravvivevo, non vivevo più, il dolore nel petto era uguale, l’ansia e smarrimento pure..
    Non dormivo , vomitavo, verde in viso e non mangiavo..e lui che mi diceva ma che devo fare con te..ti devo portare da un dottore..adesso chiamo i tuoi genitori e ti faccio curare..Ahahah il bue che dice cornuto all’asino..
    Adesso finalmente dormo al sicuro…mangio, vado in palestra, e rinasco a piccolissimi passi, iniziando da fuori, un piccolo traguardo raggiunto.
    Il vigliacco si divertiva a spaventarmi, ma quando si sentiva minacciato da qualcuno perché più folle e grosso di lui, diventava un’agnellino indifeso con tanto di occhioni a cerbiatto!
    lo penso sempre più lontano da me..che si ingozza di tutte le porcherie possibili.
    Sostengo che dovremmo cambiare la percezione delle cose e delle emozioni, e ripensare di piu al nostro stato d’animo di allora, piu che alla mancanza dell’ombra che avevamo accanto.
    Io valgo di più
    Non mi svendo più per nessuno!

    Mi piace

    1. Buongiorno July,
      Anche per me in un certo senso è stato così… ho dovuto arrivare a vederlo toccare il fondo, istigarlo a palesare lo schifo che faceva, le macchinazioni, a prevedere le sue risposte prima ancora che gli uscissero dalla bocca e a starci male anche fisicamente per uscirne.
      Ho percorso una strada personale in cui mi sono portata a soffrire tanto, perchè ho voluto vedere e capire tutto, mi sono fatta forse del male che mi sarei potuta evitare (o forse no) ma è stata la mia liberazione.
      Avere le prove che io o un’altra era lo stesso, che appena mi vedeva risalire mi si affiancava per affossarmi di nuovo, capire che più io soffrivo più lui godeva, vederlo sconvolgere consapevolmente la mia vita sapendo fin dal principio che non mi avrebbe dato nulla in cambio, approfittarsi della mia buona fede, tentare di rigirare la frittata fino all’ultimo, essere bugiardo al di sopra di ogni umana comprensione.
      Concordo con chi dice che non saranno mai felici.. chi vive così non può esserlo.
      Noi sì. Ed è una liberazione non averli più accanto: l”inizio di una vita nuova, più vera e consapevole.

      Piace a 1 persona

  20. Device grazie di cuore
    Una delle persone che più mi hanno confortata sei stata tu perché sei quella più avanti nel percorso e che scrive sempre e che mi trasmette fiducia. Noi abbiamo fatto lo stesso percorso
    Il mio uguale al tuo il piede in 2 scarpe (più ovviamente tutta la collezione che ha in cantina e che tira fuori per tutti i cambi di stagione per intenderci!!!!!!!)
    Tu poi sei riuscita a fare qllo che io non sono mai riuscita a fare cioè sbattergli la porta in faccia mentre le cose erano nel periodo non di svalutazione!!! Hai avuto un bel coraggio…io mi sono attaccata all’ennesimo devastante gioco del silenzio…comunque io spero che piano piano le cose nella mia vita si sistemino
    Prendere consapevolezza di dover scegliere tra far star bene lui o uccidere me in un momento in cui sarei morta volentieri è stato difficile. La mia vita non ha senso ma ho scelto questa strada anche se ancora non mi piace. È questa la cosa più dura per me perché mi sono annullata totalmente ho distrutto me. Ancora oggi sento dentro questo vuoto immenso. Mi annoio e fatico a pensare di avere un domani auto-sorretto da me! Mi sono iscritta a un corso di salsa cubana e in 2 lezioni ho risolto il problema dei sabati sera perché ho dove andare per non stare da sola in casa quando non ho mio figlio (visto che la merda ovviamente non si è mai preoccupata di quanto ero sola! Mentre lui è sempre in giro a divertirsi!!). La non conosco nessuno ma mi sono fatta coraggio e mi sono buttata. Andrò avanti così cercando faticosamente di fare cose per riempire i vuoti che ho dentro. Non posso nascondevi che è dura perché di fare ste cose non me ne frega niente ma lo scrivo perché magari a qlcuno può servire come spunto per uscire da uno stallo totale di solitudine. Per me i vostri consigli sono stati utili e preziosi e accetto tutte le vostre idee 😊
    Meno soli stiamo e meglio è. Questo è il passo più difficile ma obbligatorio da fare perché ci hanno svuotate ed e’ allucinante vedere che siamo praticamente tutte nella stessa barca anche su qsto punto di vista.
    Un abbraccio

    Mi piace

    1. Eris tesoro,
      Se questa mia sofferenza, se tutto quello che ho passato in quasi 5 anni di tira e molla con questo individuo serve almeno a dare sollievo, speranza o addirittura a mettere in allarme e quindi far fuggire qualcuno… almeno avrà avuto un senso.
      Lasciarlo a bocca asciutta durante la sua bella fase di riconquista non è stato premeditato: nonostante avessi ormai la certezza che fosse un np era riuscito comunque a riagganciarmi, farmici credere e farmi stare male. Era un male diverso ma comunque atroce… ho ricordi di un pomeriggio in macchina che ho più volte rischiato lo schianto per urlare e piangere da sola contro l’ennesima che mi aveva fatto. Ricordo di aver subito l’ultimo dei trattamenti del silenzio poco dopo, ricordo la sua ricomparsa a pochi mesi come se nulla fosse successo. Ricordo di essere stata nel limbo e poi di aver ceduto a riparlargli. Per chiudere civilmente – mi dicevo – perchè mi mancava, in realtà.
      Ricordo i suoi viscidi tentativi di riavvicinamento… che ad un certo punto sono riuscita a vedere per quelli che erano, poi una mia pausa improvvisa, il suo silenzio di rimando e in occasione di un evento il ricontatto.
      Ricordo che mi dicevano che dovevo cambiare la mia vita, rinunciare a questo o a quello per non rivederlo e ricascarci. Che dovevo cambiare strada, abitudini, passatempi e anche qualcosa sul lavoro.
      No… no.
      Dovevo cambiare io la mia percezione di lui, il non essere più la vittima delle sue decisioni. Dovevo fare in modo che questo maledetto cambiasse le sue abitudini: doveva lui abbassare la testa, non certo io.
      E allora più o meno consapevolmente, visto che in tanto tempo le avevo tentate tutte mi sono messa lì, a disposizione, come in una vetrina dove puoi guardare ma non toccare. Mi ha fatto talmente schifo constatare che tutto quello che dicevano i libri, le testimonianze dei blog ecc corrispondeva punto per punto, che ad azione corrispondeva reazione, che era per l’ennesima volta disposto a passare sopra con lo schiacciasassi alla sua compagna ufficiale (povera donna, e lo dico ora con cognizione di causa), a me (il solito gioco alla riconquista per annientarmi nuovamente), a dire ancora bugie a tutti, a fingere fingere fingere fino allo stremo… che, cara Eris, è stata l’ovvia conclusione dirgli di non palesarsi mai più nella mia vita, che in sostanza mi faceva pena e che gli consigliavo uno specialista.
      Lo volevo totalmente fuori da vita e dai pensieri e conoscendomi questo era l’unico modo… nessuna imposizione né mia, né sua, né di qualcun’altro avrebbe in me sortito lo stesso effetto.
      Mi ha fatto molto male ma non cercavo vendetta né mi illudo di averla trovata. Volevo solo un modo per uscirne dopo aver fallito tante tante volte.
      E quando vedi la mer.. per quello che è, anche se è coperta di carta argentata e paillettes non ti viene più voglia sicuramente di scartarla.
      Oppure – qualcuno ricordo che avesse citato il vizio del fumo – quando sai che che è stato lui a farti venire il cancro che con tanta fatica, sofferenza e cure stai combattendo – sta pur sicura che la voglia di fumare non è che non ti torna.. è che solo l’idea della sigaretta ti fa vomitare.
      Ho fatto molte cose che non consiglio ad altre… il “mio” era non violento, non lo avevo in casa e tante altre implicazioni.
      Sono comunque tuttora convinta che ognuno abbia la sua strada e che i consigli generici – soprattutto se introdotti dal “non devi” – non siano idonei per tutti, o perlomeno non negli stessi tempi.
      Quello che posso dire io è che va fatto un grande lavoro di ricostruzione di se stessi in primis… io sono riuscita a trovare conforto aiutando gli altri, è stato questo a tenermi in vita nei periodi più bui da qualche anno a questa parte. Sapere che stai portando conforto a chi sta male, ha meno o soffre è un gran miglioramento del proprio status.
      E poi sì.. ci stanno anche le cose per riempire i vuoti, per non pensare.. che poi potranno evolvere in passioni o nuove conoscenze o dare luogo ad altri eventi o comunque rimanere un passaggio.
      L’importante, Eris cara, è non togliere quei paletti mentali e seguire la strada che porta fuori.. perché – io me lo ricordo sempre nei momenti di sconforto – se ora sto male, con lui statei peggio.
      …e si arriva a stare bene tesoro… credici!
      Un abbraccio grandissimo.

      Piace a 2 people

  21. Cara July la risposta che mi sono data io non mi è di conforto perché mi impone un cambiamento nel mio modo di essere che è la cosa più complicata per me!!!
    È un dovere che ora ho cioè smetterla di fare sempre gli stessi errori, mettere sempre gli altri davanti a me anche perché la risposta qui l’ho avuta a mo’ di mazzate sui denti…paura di stare sola e di perderlo…quindi la paura di stare sola alla fine si è concretizzata nella peggiore solitudine che io abbia mai provato dentro, e la paura dell’abbandono beh oggettivamente alla fine è andata proprio così
    È un circuito mentale malato
    Avevo paura di perderlo e ora che lo vedo e lo guardo capisco che la mia testa diceva sempre la verità cioè che era meglio staccarsi ma mi era impossibile scappare ero paralizzata sia con che senza di lui
    Ovvio ora bisogna riprendere a fare cose da soli e dare al tempo l’opportunità di far passare tutto sto dolore.
    Settimana scorsa ho passato tutta una giornata chiusa in casa a piangere e urlare di dolore piegata in 2 per terra con un mal di pancia incredibile…pensavo di non farcela poi ho capito che ero in preda alle totali crisi di astinenza fisica oltre che mentali
    Basta quindi con sto schifo io non sono mai stata così male nemmeno quando è morta mia nonna qlche mese fa ho sofferto così tanto. Anzi durante il suo funerale questo triangolava e non si è degnato nemmeno di scrivermi per un sacco di tempo per poi chiedermi : amore ttto ok?
    Fate vobis!!! Mi ha rovinato pure il funerale di mia nonna.
    Ecco vedi quanti pensieri ossessivi che ancora ho da debellare? Uno per uno o 10 per volta sono ttti la pronti a riemergere.
    Io spero solo che poi escano dopo un po’!

    Piace a 1 persona

  22. Ciao! Ho letto l’articolo interessantissimo ma.. leggendo anche da altre parti e guardando video su youtube e così via sull’argomento, si tende il più delle volte a far emergere il fatto che il narcisista soffra tantissimo quando subisce il no contact come se fosse una cosa positiva e forse lo è però non credo che dicendo così si risolve la situazione..bisogna cercare di guarire le persone (e quindi i narcisisti) invece di avere sentimenti di vendetta e godere se il cattivo narcisista sta male, se proprio vogliamo dire così..anche perché così rischiate che la vittima possa pensare che i veri cattivi siate voi che scrivete o parlate male dei narcisisti, che pur essendo malvagi cattivi e quello che volete, sono esseri umani; il desiderio di punirli ci dovrebbe stare secondo me quando iniziano a fare atti criminali come omicidi o quando compiono atti violenti contro altre persone. Secondo me l’ideale è riconoscerli il prima possibile, uscire dalla loro manipolazione qualora veniamo coinvolti, provare a capire se possiamo guarirli e in caso negativo andare via per sempre con il no contact oppure non prima di averli denunciati alle forze dell’ordine o a qualche associazione per la difesa di vittime o codipendenti. Ripeto non fomentiamo troppo l’odio contro queste persone malvagie, ma deboli. Ripeto ho espresso un mio parere quindi se volete attendo vostre risposte eventuali 🙂 Ciao!

    Mi piace

    1. Malvagi ma deboli? Le conseguenze a livello sociale e umano dei “malvagi ma deboli” sono catastrofiche. Guarirli? Mi sa che sei sulla pagina sbagliata. Ci sono tantissime altre pagine in cui sono certa che troverai qualche terapeuta d’accordo con te. Affermi che “il desiderio di punirli ci dovrebbe stare secondo me quando iniziano a fare atti criminali come omicidi o quando compiono atti violenti contro altre persone”. Ma forse ti scordi che PRIMA di arrivare a questo possono indurre le persone al suicidio, portare al fallimento economico le loro famiglie, alimentare il mercato dello sfruttamento della prostituzione, fare ampio uso della violenza psicologica e della manipolazione per rompere l’equilibrio psicofisico dei loro stessi figli, insomma… I “malvagi ma deboli” possono campare benone senza andare in galera, ma sempre a spese di qualcun’altro. E se questo “qualcun’altro” reagisce cosa diventa? RANCOROSO, CATTIVO, MALVAGIO PURE LUI… Ripeto: qual’è il problema se non crediamo minimamente che possano ricuperarsi, visto che NON CERCANO DI GUARIRE? Visto che questi “esseri umani malvagi, ma deboli” si credono PERFETTI non è meglio abbandonarli alla loro perfezione stessa? Sei tu a vedere una fragilità di fondo laddove è seppellita da una serie di comportamenti dannosi per il resto dell’umanità. Per me, l’autrice del blog, ciò che fai rispecchia ciò che senti nel profondo. E se ciò che fai è DISUMANO, allora vuol dire che SEI TU AD AVERTI TOLTO DALLA GERARCHIA “UMANA”, NON IO. Sei tu, che maltrattando i tuoi simili MERITI di essere visto ESATTAMENTE PER CIO’ CHE SEI e SENZA ALCUN TIPO DI “ATTENUANTI GENERICHE”. Tutti noi abbiamo avuto un’infanzia complicata e allora? Se sai qual’è il tuo problema ma non cerchi una soluzione LA RESPONSABILITA’ PER COME SEI VISTO DAGLI ALTRI E’ TUA. TUA E DA CIO’ CHE FAI. Io non “parlo male dei narcisisti” perché sono una persona “inviperita e piena di odio”. SONO LE AZIONI DEI NARCISISTI PATOLOGICI CHE DEPONGONO CONTRO LORO STESSI. Dopodiché, per carità, ognuno è libero di credere di poter salvare il mondo, se questo fa vivere meglio. Ma se davvero ti vuoi impegnare nella “battaglia per salvare i narcisisti da loro stessi” temo che il mio blog sia il posto peggiore per iniziarla. Grazie comunque per aver espresso qui il tuo punto di vista!

      Mi piace

    2. Ciao Luca,
      parli del contatto zero che come ben si sa è l’arma finale contro le narcisiste. Io l’ho messo in atto, ma non per vedere la narcisista soffrire, dato che non me ne può fregare di meno. L’ho adottato per proteggermi da lei, non per vendetta. Se l’avessi fatto per rivalsa sarei un narcisista anch’io e non ho proprio nessuna intenzione di diventare come loro perché alla fine è quello che vogliono. Per quanto riguarda la guarigione di simili soggetti è provato che non esiste cura. Sono così e null’altro. E’ il loro modo di essere. NON SONO ESSERI UMANI, non ne possiedono i tratti distintivi. Parli di atti criminali, di atti violenti. I loro sono omicidi veri e propri, della psiche umana. Certo, non ti eliminano fisicamente, ma ti distruggono usando le armi della falsità, ipocrisia, menzogna. (arrivato ora commento di Eris sul tuo post, ma continuo col mio pensiero). SONO DEI CRIMINALI eccome. Chi usa il tuo amore per i propri fini senza porsi alcun problema etico o morale, E’ UN CRIMINALE e non ha nulla a che fare con la specie umana.

      Ciao e grazie per il tuo intervento

      Piace a 1 persona

  23. Ciao scusa ma sinceramente non capisco molto a che titolo scrivi! Sei un np o un sopravvissuto?
    Comunque ti dico la mia chiave di lettura sul no contact
    Il mio ex np ha usato tutte le tecniche manipolative qui descritte
    Quindi ergo proprio sta persona di cuore e adorabile non è ma detto questo io gli voglio, nonostante tutto, un bene dell’anima anche se IO e ribadisco solo IO soffro come un cane perché quello sta benissimo dopo avermi rasa al suolo la sua vita è proseguita alla grande!
    Il no contact non si fa per far del male a loro ma del bene a noi che ci siamo resi conto di essere persone fragili e facilmente manovrabili. Noi che non siamo np non manipoliamo nessuno anzi agiamo per il bene dell’altro che, al posto di comportarsi come noi cioè in modo sano e gratificante, ci distrugge
    Ok sono malati di mente, poverini, ma noi che subiamo sto dolore mega galattico siamo dei poveri scemi o abbiamo il sacrosanto diritto ora di proteggerci?
    Ma soprattutto allo stato attuale in cui sono rimasta secondo te quanto me ne può fregare di come sta o reagisce sto individuo perché lo tengo in no contact???
    Ma stiamo a vedere se ora dobbiamo preoccuparci pure di loro poverini
    Ma di noi loro quando ci rideucevano a delle merde fatte e finite sai quanto gliene fregava??? Ci prendevano vita soldi e tutto il resto per poi sparire a scoparsi qualche altra poveraccia!!!
    E quando lo facevano loro con noi???
    Cioè loro ingannano poverini e noi siamo cattivi perché li teniamo in no contact perché è l’unico modo, l’unica speranza che abbiamo per forse iniziare a stare meglio???
    Scusa ma dovresti forse esserci passato o rivedere il tuo commento
    A me pare che tu per come scrivi o non hai proprio compreso realmente la situazione o non hai mai incontrato questo tipo di dolore

    Se uno lo fa per rabbia sto no contact BEN VENGA!
    se uno lo fa per proteggersi…BEN VENGA!
    Se uno lo fa per vendetta…BEN VENGA!
    Se uno lo fa per riprendersi mentalmente e disintossicarsi…BEN VENGA
    Non siamo qui tutti con lo spirito vendicativo qui ci siamo finiti per trovare il modo di liberarci dalla sofferenza

    Se sono malati di mente o quello che sono andassero a farsi curare come facciamo noi no??? Allora chiediti il contrario di quello che ti stai domandando ora e cioè: perché noi ci andiamo spontaneamente e loro se ne guardano bene? Va che non è che li stiamo maltrattando noi! Ma quale punizione poi? La maggior parte di noi soffre come un cane per tenerli lontani
    Sono cose che facciamo per noi!
    Scusa la brutalità ma tu devi capire una cosa: non di può venire in questo blog a scrivere che loro sono umani e con problemi ecc ecc perché queste considerazioni vanno a toccare dei punti dolenti nostri che se iniziamo a pensare che poverini LORO meritano la nostra pena (dopo lo schifo che NOI abbiamo vissuto) potrebbe pure condizionare la nostra ripresa che in nessun modo deve prevedere l’ennesima azione da crocerossina!!! L’abbiamo già fatta tutti sta parte ora noi dobbiamo guardare e pensare solo a noi

    Piace a 1 persona

  24. E scusa se sono dura ma dopo qllo che ho passato e sto passando il dubbio che io devo ancora aiutarlo no!
    Tra i due mi sento molto più io quella con dei disturbi mentali ora e te lo dimostra il fatto che lui sta bene io no!
    Che io l’ho amato lui no!
    Che io mi sono sempre fatta in 100 per lui e farlo stare bene, lui appena ha avuto la conferma della mia distruzione è SCAPPATOOOO!!! Tornano esattamente per i motivi scritti in questi articoli
    Il no contact per loro è una gran bella sfida per la serie ora vediamo un po’! Chi l’ha dura la vince!!!
    Capisci? Non soffrono è un gioco è solo una questione di orgoglio
    Ecco perché a me di come sta lui mentre io cerco di tirarmi su NON ME NE PUÒ Più FREGARE DI MENO!!!

    Mi piace

    1. Cara Eris,
      da quel che leggo nei tuoi post sei piena di rabbia. Giustamente. Anch’io lo ero all’inizio della disintossicazione. Il contatto zero per loro non è una sfida. La sfida avrebbe luogo solo se tu dovessi contattarlo. Allora ci godrebbe ad ignorarti o ancor di più a risponderti con parole dolci. Anche a me non interessa la loro reazione. Certo è che il contatto zero per questi esseri è mortale e cercano in tutti i modi di fartelo interrompere. Va bene tutto, anche usare la loro stessa prole per riagganciarti. Non si fanno problemi. E pensavo pure io di averla amata. In verità abbiamo amato quello che loro volevano che amassimo. E ci siamo cascati come tonni nella rete. E’ questo che crea all’inizio enorme confusione nella nostra testa. “Ma come è possibile dare tanto amore ed essere presi per il culo?”. Beh, con i narcisisti è possibile!

      Mi piace

  25. Ciao Kolisch no non parlo per rabbia parlo per tristezza che è il sentimento più forte che ho dentro
    Una cosa per quanto riguarda la mia esperienza di oltre 4 anni te la posso garantire: per alcuni di loro è una super sfida!!! Ho anni di esperienza in tal senso in cui ho potuto constatare che più gli rendi difficile il riaggancio più ci si impegnano!
    A loro le cose facili non piacciono anzi pensano addirittura che sia una sfida a cui noi li sottoponiamo perché la devono vincere
    Già una risposta anche cattiva e hanno vinto loro!
    Nel mio caso il no contact fisico manco ha funzionato perché quando ha voluto e’ riuscito a farmi l’imboscata sotto casa e credimi ho passato qsi due mesi a nascondermi e nascondere la mia auto

    Per questo che dico sempre che il no contact non è tanto il blocco fisico ovunque (ovviamente è anche questo) ma è mentale
    Perché solo così ti puoi proteggere e difendere senza dargli modo di fregarti ancora
    Poi ovviamente io parlo di me e della mia esperienza

    Mi piace

    1. Ma no dai! Fanno anche le imboscate? Da non credere. INVECE SI, le fanno. Una delle ultime volte che le avevo parlato ero andato (ore 22.30) a gettare l’immondizia. Lei “stranamente” era andata a controllare se c’era posta “forse” dimenticata nel pomeriggio 🙂
      Mi fa: “Vai a gettare i rifiuti?” e ho risposto: “Si, se ti vuoi accomodare!”.

      Piace a 1 persona

  26. Avere pietà di loro oggi dico MAIIIIII,. Quando volevo non vivere piu’, quando ho trascurato la mia famiglia, quando ho rischiato tutto per quella serpe,quando mi ha visto piangere, quando ha saputo che stavo male, quando sono stata usata per il solo scopo di sfogare, quando sono stata presa a parolacce, maltrattata, umiliata, quando di me se ne fregava….quando mi ha tolto il sorriso…..io gli sono stata sempre vicino nei suoi tanti momenti no!!! lui con me sempre senza pietà !!!!

    Mi piace

    1. Cara Ilaria,
      anche tu sei molto arrabbiata. La rabbia rallenta solo il processo di guarigione. Dammi ascolto. NON HANNO SENTIMENTI POSITIVI DI NESSUN GENERE!!!

      Un abbraccione

      Mi piace

  27. Ciao, non voglio difendere il np, parola di un codipendente (vittima).

    Dico solo che dobbiamo pensare a noi e raggiungere l’assertività, fate corsi in materia (magari l’autrice del blog lo saprà meglio di me!) e abituiamoci ad essere assertivi anche facendoci curare e rimanendo umili.

    Assertività vuol dire, da quello che sto imparando, stare bene con noi stessi senza farci mettere i piedi in testa.

    Non dobbiamo godere per il male di un altro (np).

    Dobbiamo/dovete pensare alla nostra sanità mentale e basta.

    Faccio ora un esempio: se il narcisista si suicida perché non ha più vittime da succhiare è un problema suo, ma di certo non sono contento se una persona malata mentale come l’np si suicida (ho letto che potrebbe succedere).

    Sono d’accordo con la sola frase: “se uno lo fa (il NO CONTACT) per proteggersi…BEN VENGA!”

    Solo per proteggere noi stessi, ripeto, non per rabbia o vendetta, altrimenti passate dalla parte dei cattivi voi.

    Credo che una volta compreso che la strada migliore per noi è pensare a noi stessi allora nei confronti del narcisista possiamo solo pensare “poverini”, loro vogliono rimanere malati, noi vittime no (perché anche noi vittime un disturbo mentale grosso ce l’abbiamo non neghiamolo, e dobbiamo guarire anche noi)…

    Io sono pieno di problemi psicologici però….

    Ora sono in psicoterapia (dopo aver partecipato a gruppo assertività e fatto psicoanalisi senza terminare).

    Ho il disturbo evitante di personalità..

    In passato ho avuto a che fare con narcisisti più o meno covert più o meno patologici (a partire da mio padre).

    Non sono proprio l’ultimo arrivato.

    Curiamoci perché se proviamo ancora rabbia rancore paura odio e altri sentimenti negativi verso l’np, allora non abbiamo risolto un bel niente e l’np non se ne andrà, questa è la dura realtà..

    Ciao!

    Mi piace

    1. Confondi un po’ le acque: di quale grave disturbo sarebbero affette TUTTE le vittime di modo simili? RARAMENTE UN NP SI SUICIDA E RARAMENTE SI METTE CON UNA PERSONA DISTURBATA. L’assertività e la contro manipolazione non funzionano quando il livello di disturbo è elevato, come descritto nel blog. Dopodiché tu continui a considerare le vittime come persone piene di odio e rancore. Cosa vuol dire? Che tutti i bravissimi professionisti della salute che ho tradotto qui e che ci dicono che l’unica soluzione è la fuga hanno torto marcio? Che le vittime non hanno il diritto di provare rabbia, rancore e risentimento per aver avuto le loro vite distrutte da soggetti ABITUATI a maltrattare chiunque? Frega qualcosa a te della sofferenza delle persone non disturbate o ti fai paladino unicamente da chi ha un disturbo distruttivo per la vita altrui? In bocca al lupo per la tua guarigione, se ciò che scrivi corrisponde al vero. E auguri nel tuo lavoro di salvataggio di chi non vuole essere salvato.

      Piace a 1 persona

  28. Per mia personale esperienza posso dire che vedevo mille scene da parte sua, poi di fatto stava abbastanza bene.
    Io non dormivo, non mangiavo, perdevo capelli, avevo una figlia che non riuscivo neanche a seguire per lo stato pietoso in cui mi aveva ridotta.
    Sono arrivata ad odiarlo e non mi sento sbagliata per averlo fatto. In quel momento la rabbia era ciò che mi teneva in vita.
    Mi facevo schifo perché nonostante tutto provavo rammarico per lo stato in cui versava lui.
    Quando provavo a farlo rendere conto di come mi aveva rovinata mi rispondeva che erano c…. miei, che me l’ero cercata. Io che nella mia vita ho sempre anteposto i bisogni degli altri ai miei, mi sono vista trattare come un mostro di egoismo.
    Innumerevoli volte gli ho detto di andare a farsi vedere, di andare persino insieme. Mi ha sempre risposto che la malata di mente ero io.
    E’ impossibile aiutare chi non riesce a provare empatia per il prossimo, specialmente con qualcuno a cui hai giurato di farlo per sempre, in salute e in malattia.
    Ti dico anche che il mio np alla fine è andato in analisi, e pensa un po’, ha raggirato pure la curante.
    Ancora adesso mi chiedo se questa poverina per salvare il suo cervello l’abbia liquidato dicendogli che non aveva nulla oppure sia stata davvero plagiata.
    Fatto sta che adesso è peggio di prima perché convinto di agire nel giusto anzi, dice allegramente in giro che la pazza sono io! Lui è dovuto scappare da una matta.
    L’unica pietà che provo è per me stessa e per la mia creatura innocente. Sono sana, malata,egoista? Non mi interessa, so che lui ha scelto di continuare ad essere così e non merita più un briciolo della mia compassione.
    Buon pomeriggio a tutti

    Piace a 1 persona

    1. Buon pomeriggio anche a te, cara Bea! Non credo che davvero sia andato a farsi vedere… Comunque, se la sua curante lo ha liquidato dopo due sedute dicendo che era sano come un pesce mi pare che ha capito che non c’era niente da fare! Di solito ci vuole un bel po’ per comprendere la fonte della sofferenza di una persona ma siccome loro, gli n.p., preferiscono trascorrere le loro giornate nei modi che ben sappiamo, sin da subito sabotano il lavoro terapeutico raccontando balle. Risultato: vengono liquidati con scuse varie.

      Mi piace

  29. Credo che la rabbia della vittima sia una cosa del tutto sana. Non può rimanere come un ultimo approdo e non deve essere potenziata, perché può diventare veicolo di contatto, ma eliminarla sarebbe una forzatura. Già provare rabbia significa che si è riusciti a recuperare una parte conservativa di sé e un’idea di giustizia. Una persona che mi fa del male volontariamente e con mezzi studiati e consapevoli merita che io provi rabbia nei suoi confronti. Certo, se la rabbia diventa volontà di rivalsa può danneggiare il mio no contact con la tentazione di una frecciata, di una risposta violenta, di qualcosa che diventa comunque attenzione, quando non dialogo, e dare al mio np il suo rifornimento secondario e la sensazione di essere ancora importante per me. Ma ciò in implica perdonare o dimenticare tutti i torti: proprio la memoria di quei torti mi serve a puntellare la mia volontà di uscire dalla sua influenza.

    Piace a 1 persona

  30. Ciao Claudileia provo a risponderti:

    il mio, su “np suicida”, era solo un esempio!

    Chiarisco..Non voglio aiutare nessuno.. casomai aiuto prima me stesso come vittima!

    Tutte le vittime hanno qualche disturbo (almeno dipendenza affettiva, + o – grave).

    L’assertività ti serve eccome, devi lavorare su te stessa per raggiungerla.

    La contromanipolazione è sbagliata: è come continuare a giocare, dobbiamo crescere.

    Solo le ex vittime che non provano più rabbia rancore risentimento sono guarite.

    Certo comunque l’unica soluzione è certamente la fuga oppure la denuncia alle autorità!!

    Mi piace

    1. Caro Luca, la dipendenza affettiva non è un disturbo. In parole povere, un dipendente affettivo può risolvere la sua condizione imparando a disinnescare il meccanismo che lo porta alla dipendenza. Questo perché, al contrario delle dipendenze chimiche, come quella della sigaretta, la droga del dipendente affettivo è il suo stesso bisogno di affetto che viene, però, strumentalizzato dai vampiri che trova per strada. Un disturbo, invece, può essere attenuato ma non GUARITO. Come ben osserva Sam Vaknin, nello specifico caso del disturbo narcisista di personalità, a volte è possibile attenuare tali sintomi unicamente quando il soggetto HA GIA’ COMPIUTO LA SUA TRAIETTORIA DISTRUTTIVA e quindi si ritrova “sofferente” UNICAMENTE A CAUSA DEL MANCATO NUTRIMENTO. Ovvero, un n.p. SOFFRE PER SE STESSO, non per i danni recati agli altri. Non prova rimorsi, non prova affetto, non prova nostalgia, non si ricorda nemmeno a chi, quando e dove ha compiuto i suoi bei danni ma “soffre” perché non è più giovane, perché ha meno soldi per pagare cene, pranzi e albergo alle nuove prede, perché è malato, menomato, i figli l’hanno abbandonato (senza che lui, poverino, sappia il perché!), ecc., ecc. La rabbia della vittima è uno strumento TERAPEUTICO potentissimo che va meglio utilizzato e su questo posso essere d’accordo. Alexander Lowen ci insegna che non va mai soffocata secondo la logica del “perdono forzato” perché questo implica impedire a un sentimento di sfogarsi IN MODO SANO, il che è salvifico, perché altrimenti abbiamo la depressione e la malattia in agguato. Quindi, la rabbia è un passaggio obbligato verso la salvezza, dalla rabbia nessuno è immune, altrimenti saremo dei morti viventi, indifferenti esattamente come i narcisisti. Se la rabbia viene portata avanti all’infinito è certo che abbiamo un problema, ma non è questo il caso della stragrande maggioranza delle vittime, che riescono comunque a riprendersi e andare avanti con le loro vite, una volta superato il trauma. Chi usa un trauma per giustificare le sue azioni malevole e prova rabbia infinita per chi cerca di far comprendere il dramma di una vita così sono i narcisisti, non le vittime. “Solo le ex vittime che non provano più rabbia rancore risentimento sono guarite.” Dipende del punto di vista. Come dicevo, tutti questi sentimenti possono essere espressi e tradotti in azioni salvifiche e in energia volta alla costruzione di qualcosa di meglio. Il fatto di evitare ogni contatto con una persona fortemente disturbata non basta per qualificare una persona come piena di rabbia e rancore e quindi “non guarita”. E’ un fatto di TUTELA della propria incolumità e salute mentale. La rabbia non c’entra niente con questa decisione. Semmai l’accusa di provare rabbia, odio, rancore va fatta ai narcisisti e non alle persone danneggiate da loro, le uniche a pagare per le conseguenze del loro agire. Dobbiamo concentrarci su di noi, certamente. Sapere bene con chi abbiamo avuto a che fare a chi può dare fastidio? Si possono fare entrambe le cose, no? Conoscerli e guarire contemporaneamente. Siamo persone intelligenti, non è impossibile.

      Piace a 1 persona

      1. Ciao Cla,
        oggi sto pensando ai dettagli del mio rapporto np, quelli chiamati “Segnali d’allarme”. E’ incredibile con quali mezzucci ti mettono in trappola. Si tratta di un susseguirsi di avvenimenti minimi che col tempo poi np amplifica gradatamente per vedere ogni tua singola reazione. Ricordo che, proprio all’inizio, ero appoggiato vicino al lavandino della cucina. Lei passa e mi sfiora l’avambraccio col suo. Un tocco delicato.
        Persona Normale: “Che bel gesto. Prova dell’affetto per me oppure solo fiducia e amicizia”.
        NP: “E’ già interessato a me”.

        Caffè insieme. Mi piace zuccherato. Np non mette lo zucchero perché dice che l’ha finito.
        Persona Normale: “Fa nulla. Per una volta lo bevo amaro”.
        NP: “Bene bene. Anche il caffè amaro si beve lo scemo per compiacermi”.

        E via dicendo fino ad arrivare al punto cruciale. “Vediamo se funziona questa” pensa Np.

        Focaccia insieme sul divano.
        Np quasi brutalmente: “Non fare briciole”.
        Persona Normale: “Beh in effetti ha ragione, poi deve passare l’aspirapolvere”. E cerchi accuratamente di non fare briciole.
        Np: “Sei già in trappola bello mio”.

        E poi la dose di veleno aumenta e tu inconsciamente dici sempre di si.

        Ma come ho fatto ad essere così STR****?
        La risposta ce l’ho. Non ho avuto a che fare con una persona normale ma con una NARCISISTA PERVERSA, della quale adesso non mi importa più il destino. Ogni tanto i pensieri tornano, ma meno invadenti e dolorosi.

        Piace a 1 persona

  31. La penso come tutti quelli che scrivono che la rabbia per la guarigione è SANA! Luca senza la rabbia iniziale nessuno può cambiare
    A me la rabbia mi ha fatta scappare dai maltrattamenti ed è stata quella che mi ha tirata fuori dall’apatia in cui mi ero riversata
    Ora non provo rabbia se non in rari momenti che sono quelli in cui arrivano ricordi che non ho ancora analizzato e debellato
    Kolisch tu stesso provo rabbi rabbia ogni volta che scrivi di lei usi modi e termini rabbiosi
    Tutti noi la proviamo ma per forza siamo tutti uniti a combattere per guarire
    È normale che a momenti a giorni a fasce orarie la proviamo perché ancora i ricordi riaffiorano

    Luca mi dispiace sei in una fase sbagliata della guarigione non ne sei fuori mentalmente perché ti posso garantire che quando 2 anni fa ho iniziato a leggere su questo argomento ero distaccata da ciò che era la mia realtà perché ero piena di sensi di colpa quindi quando la mia testa faceva 2+2 io mi sentivo automaticamente cattiva ad etichettarlo come tale
    Poi ho capito che era la manipolazione a farmi vedere una realtà diversa ma ancora provavo dispiacere per aver pensato che lui potesse essere un individuo di tale portata
    Ma certo ero in dissonanza e chi vorrebbe farsi sta doccia ghiacciata ed affrontare una realtà che ci ho messo anni a vedere lucidamente?
    Lavora sui sensi di colpa fanno parte del gioco
    Se continui a pensare che dobbiamo provare compassione per il loro disturbo non ne verrai mai fuori
    Fidati di noi perché ste fasi le abbiamo passate tutte ecco perché stiamo male per noi perché finalmente ci vediamo e capiamo cosa ci è successo
    L’assertività va imparata a prescindere perché migliora il nostro modo di comunicare e ci aiuta a tenere le discussioni su un piano alto. Ma coi narcisisti non serve assertività non serve urlare non serve piangere ti giuro che non serve niente di tutto ciò perché la comunicazione la conducono loro e la portano sempre dove vogliono loro. Se non capisci che ti devi distaccare mentalmente e fare il blocco e continui a dargli alibi e giustificazioni ma soprattutto a cercare di trattare con loro non guarirai mai.
    Cioè tu capisci che stai studiando un modo per parlare con loro e magari pensare di vincerla sul piano della comunicazione per non offenderli o maltrattarli? Tu vorresti uscire da una relazione pago di una discussione fatta per bene, ma sai quanto gliene frega a loro? NIENTE DI NIENTE!
    Tira giù la serranda e scappa ma non fisicamente proprio mentalmente che ovviamente è la cosa più difficile altrimenti non saremmo tutti qui a romperci la testa sui perché!
    Fidati di quello che leggi qui perché io l’ho fatto, io mi sono affidata a queste persone che ogni giorno mi danno messaggi di aiuto e speranza
    Qui c’è il cuore spezzato di chi l’ha perso dietro ad un bastardo altro che assertività
    Qui ci sono persone distrutte che ogni giorno tirano fuori le unghie per sopravvivere
    Ti posso garantire che il massimo della mia assertività quotidiana di concretizza quando mi vengono i pensieri angoscianti e ogni volta gli lancio mentalmente questo semplice messaggio: fanculo tu e tutte le tue donne, bugie, tragedie viventi e cazzate di vario genere!!! Statevene tutti alla larga da me!

    Evviva la rabbia allora ben venga se ci libera che rabbia sia!!!

    Piace a 1 persona

    1. Eris,
      io non provo assolutamente rabbia. Prendo solo atto di quanto siano vigliacchi e ignobili. Dovrei forse definirli delle vittime che madre natura ha costruito con materiale scadente? No! Sono dei bastardi senza cuore. Se questa è rabbia allora sono molto arrabbiato!

      Mi piace

  32. E poi c’è una realtà ancora più agghiacciante che ha scritto Claulelia e io ne sono testimone
    Quando le persone a loro più vicine li ‘tradiscono’ ovvero non fanno quello che loro hanno pianificato e deciso per loro e non stanno al suo comando i np crollano nel più profondo buio
    Non cercano nemmeno di capire il perché crollano e basta
    Diventano delle bestie assatanate di vendetta
    Gli arriva dentro una rabbia atroce
    Pensano all’altro (e credimi l agghiacciante è se l’altro è un figlio che prende per se stesso una strada diversa da qlla che lui ha pianificato per lui e da cui potrebbe trarne beneficio) come ad una cosa che li ha distrutti
    Non perdonano niente a nessuno se non ottengono prima quello che vogliono

    E quindi io dovrei provare pena perché i suoi piani sono saltati e quindi lui sta sprofondando perché non ha il suo nutrimento?
    Certo se ne sono dentro e sono accanto a lui vivrò terribilmente triste e avvilita la sua tragedia guardandolo con occhi amorevoli perché lui poverino soffre ma quando la analizzi da fuori capisci l’atrocita’ del disturbo e ringrazi il cielo per essertene andato
    Non perdonano nemmeno i loro figli
    Mah! Quante cose ora tornano è pazzesco come ero bendata nel cervello

    Piace a 1 persona

  33. Eris hai perfettamente ragione!!
    Mi mette una gran paura constatare che tutto ciò è reale senza ombra di dubbio.
    Se non ti comporti come loro avevano previsto e stabilito ti schiacciano in tutti i modi possibili.
    Chi non ci è passato non può neanche immaginare.
    E agli occhi degli altri loro sono le vittime, beh certo con tutte le menzogne che dicono..e sono anche molto convincenti.
    Razza di psicopatici

    Ah buongiorno a tutti

    Piace a 1 persona

  34. Vorrei tornare un attimo all’argomento dell’articolo, che descrive in nostro np come capace di vivere una crisi e affamato in caso di mancanza d’attenzioni. Ebbene, mi incuriosisce sapere come ciò si accordi a quello che è detto negli altri articoli, ovvero che si tratta di persone fondamentalmente insensibili (per ciò che riguarda gli altri, ma anche incapaci di affetto e nostalgia), sistematicamente intente a rimuovere, evitare o proiettare le zone d’ombra, mai esperite realmente, e soprattutto come possa verificarsi questo caso, essendo sempre accompagnate da una corte dei miracoli sfruttata ad ogni occasione e di un’attività costante di ricerca di vittime, spesso anche sovrapposte.

    Piace a 1 persona

    1. Da cosa nascono le crisi degli n.p? Dallo smascheramento della ferita narcisistica. Certo che sono insensibili ai bisogni degli altri, ma IPERSENSIBILI ad ogni forma di rifiuto. Prova a non rispondere a una chiamata per vedere cosa succede? Sarai accusato di alto tradimento, oppure ti terranno il muso senza spiegarti mai il motivo reale. Ti trattano come un cane quando non soddisfi IMMEDIATAMENTE i loro desideri. Pretendono sms, chiamate, dedizione assoluta, che ti ricordi religiosamente tutte le date che riguardano la loro vita, che abbandoni il tuo lavoro o i tuoi figli per inseguirli ovunque vadano e via col tango. IL TUO MINIMO DISGUIDO rappresenta per loro UNA TRAGEDIA GRECA che GIUSTIFICA LE FORME PIU’ CRUDELI DI DISONESTA’. Per “minimo disguido” intendo dire I NORMALI COMPORTAMENTI TRA ESSERI UMANI NORMALI, come semplicemente non rispondere una chiamata perché sei sotto la doccia. Le loro “crisi” rispecchiano perfettamente l’ideale di onnipotenza: IO PRIMA DI TUTTO. Sei in ospedale perché ti sei rotto una gamba? Ti puniscono andando a ballare la salsa. Hai fatto un’operazione agli occhi e dovrai usare due bende grosse così? Ti puniscono andando al cinema con i loro amici per vedere il film del tuo regista preferito, anziché darti una mano a casa. Potrai pure cadere e sfracellarti che non sarà mai colpa loro: secondo la loro logica hanno tutto il diritto di divertirsi e se non sei disponibile PEGGIO PER TE, BABY. AVANTI IL PROSSIMO! Perché secondo te ti abbandonano quando stai vivendo un lutto, quando fallisci, quando nasce un figlio, quando ingrassi, quando ti ammali, quando non hai ancora raggiunto il massimo potenziale in ambito lavorativo, trattandoti come un’eterno pezzente? Perché si convincono che tu non sei più in grado di soddisfare le loro necessità. E allora perché “soffrono” quando nonostante tu, che sei stato trattato come uno sfigato doc, decidi di mollarli in un sussulto di dignità? Perché si sono sbagliati nei tuoi confronti, reputandoti debole e fragile. SOFFRONO NON PERCHE’ TI VOLEVANO BENE, ma perché tu hai contraddetto la profezia di sfigataggine che avevano fatto nei tuoi confronti SIN DALL’INIZIO. Soffrono per l’Ego ferito e non vanno oltre a questo tipo di “sofferenza”.

      Piace a 1 persona

  35. Ciao Claulelia che bello rileggerti. Grazie della risposta che è da incorniciare! vedere scritte le cose reali del mio passato da’ ancora più concretezza alle sensazioni passate nella nebbia totale.
    La storia del lutto: Vera!
    La storia del se tu non sei disponibile vanno avanti come non esistessi senza pensarci minimamente: Vera!
    Ma la cosa più crudele….quando sprofondi nei problemi reali, sei senza guadagno e ti senti mezza fallita dentro per non riuscire a farcela, TI PIANTANO nel modo più crudele. Eliminano il PROBLEMA!: Vero!
    Anzi ancora peggio auspicano il tuo allontanamento perché gli dai fastidio e tutto questo in modo vile e vergognoso…senza dirti una parola!

    Purtroppo è così sei presente nella loro vita nel momento in cui puoi soddisfare i loro bisogni perché loro i nostri ‘fanno finta’ di non vederli.
    S.w.a è bellissima la tua frase sulla ‘corte dei miracoli’ ed è verissima ma io mi sono accorta che in qsta corte ogni componente-oggetto ha un suo peso e ruolo! Se il tuo ruolo è quello di fonte primaria o secondaria (pensa che fortuna hai!!!) tu dovrai dare più di tutti gli altri oggetti per tenere il tuo posto perché da te ci si aspetta il triplo degli altri sicche’ hai l’immenso dono nella vita di essere stato eletto a tal ruolo! E non aspettarti un ‘grazie’ qllo è il tuo dovere…
    Finché lo fai avrai qlla briciola in più concessa con facce scazzate miste gelo miste sorriso. Va tutto in base a cosa e quanto fai e in base a cosa e quanto gli stanno fornendo tutte le altre. Insomma vale quello che lo far star meglio in ql momento.
    Esiste solo lui e qsto te lo scrivo col sangue visto che me l’ha spiegato quando è venuto a scusarsi dopo mesi da ql bastardissimo scarto…loro sono coscienti e consapevoli non gli interessa come stai tu guardano solo al loro di benessere….se una vita fatta di ste cose si può definire benessere buon per lui!
    A me uno che vive di ste cazzate fatte solo di conquiste e tragedie discussioni e conflitti mi dà molto da pensare ora che ho concretizzato chi è.
    Ovviamente nella fase di conquista dell new fonte tu avrai facce schifate perché sei un disturbo da tenere buono!
    Questo è quello che vivevo io dentro senza farmene una ragione. E più facevo e peggio era…Quando acquisti lucidità poi le vedi ed è per questo che poi si sta anche così male.

    Piace a 1 persona

    1. Analisi impeccabile, cara Eris! La ragione, però, quando arriva e si instaura può pure farci stare male ma è proprio lei che ci porta a chiedere aiuto e quindi a ripristinare l’amore per noi stessi. Dalle fonti di nutrimento immediate un n.p. esige una perfezione che non appartiene a questo mondo perché le vede come un suo riflesso: non può permettersi di sporcare la sua immagine posando per la foto con una donna oppure con un uomo che sia meno del perfetto, tuttavia svaluta i suoi partner a prescindere, giacché devono essere meno perfetti di lui/lei. Da una parte c’è il desiderio di far bella figura verso la corte di amici-nemici, dall’altra il terrore di valere meno del partner prescelto.

      Piace a 1 persona

  36. Eris buondi’….come va ???
    il mio verme ieri dopo 4 mesi, prima ha iniziato con dei messaggi di vittimismo e poi ha chiamato…..NON HO RISPOSTO !!! dopo 4 mesi ha scritto che lo mortificavo….io mortificavo lui???? Eris condivido tutto quello che hai scritto.

    Piace a 1 persona

    1. Cara Ilaria, proverà di tutto per strappare una reazione da te. I suoi silenzi erano ‘voglia di respirare’ mentre il tuo cos’è? Mortificazione. Bloccalo dovunque o rischi di cedere alla tentazione di rispondere perché lui sa come provocarti. Allerta massimo.

      Mi piace

  37. Ciao cara Ilaria, sto…solo questo posso dire perché alterno giornate decenti a giornate di paralisi totali mentali. Ho ancora sti sbalzi. Me ne sto facendo una ragione piano piano. Sono riuscita a uscire dallo stallo di solitudine di anni trovando un po’ di vita fuori da sta casa e dalla testa. Tanto so bene che non ne vale la pena è così evidente ormai. È un disturbato fatto e finito. La sua vita di oggi e domani è e sarà la fotocopia identica al passato. Cambiano alcuni dei soggetti (perché hanno l’arte del riciclo e dell’aggancio costante tipo calamite!) ma le storie e i comportamenti seriali sono identici. Fanno sempre le stesse cose più o meno agli stessi orari!
    Io ho fatto caso a una cosa…in qsti anni con lui ho fatto praticamente sempre le stesse cose, messaggi uguali ogni giorno più o meno agli stessi orari! piccole variabili e grandi-piccoli progetti mai realizzati. Li vivevo come tali solo nella mia testa e quando per sbaglio c’era una cosina in più io la vivevo con un entusiasmo esagerato, lui nel distacco e freddezza più totale. Come a dire…l’ho fatto per te ma mollami!

    Comunque mi fa ridere quello che ti ha detto!!!! Ahahahha la vittima!!! Il carnefice che fa la finta vittima ancora coi giochetti mentali del senso di colpa…
    Guarda, il copione da me vissuto mi dice che se gli dai il la’ per farlo parlare lui si aspetterà che tu urli e gli vomiti addosso il tuo malessere
    Lui starà lì fermo col sorrisino commosso, compassionevole ad ascoltarti ammettendo di aver sbagliato (ma tanto che gli costa fare finta di essere pentito???!)
    Ecco questo è il modo con cui riagganciano dopo lo scarto
    Poracci sopportano lo sfogo della disperata con pazienza pur di rimetterla al suo posto e nascondere a se stessi il loro vuoto.
    Se penso a quante volte ci sono cascata senza capire!

    Mi piace

    1. si infatti, aspetta una mia reazione….anche a me inviava messaggi tipo telegrammi ed io che scrivevo scrivevo….secondo me nemmeno li leggeva…copione identico, mi faceva un favore quasi…DAVVERO non ne vale la pena.

      Mi piace

  38. Un favore…ecco appunto…l’immenso favore oserei dire!!!
    Idem come te lui telegrammi pungenti io poemi strappalacrime
    Anche per me non li leggeva perché in tempo zero arrivava la risposta ‘va bene così’ …e giù a disperarsi!!!
    Ma meno male che è finita, meno male che si è stufato di stare con me
    Pensa un po’ arriverà il giorno in cui dovrò pure dirgli grazie ahahahahah
    Devo ammettere che senza l’ansia dei tradimenti costanti spiattellati in faccia e senza la ruminazione ossessiva inizio a ossigenarmi un po’ il cervello. Lui c’è ancora ma le altre compresenze iniziano a svanire.
    Mi sono pianificata tutte le serate sta settimana così copro il buco che ho dentro.
    La dissonanza c’è ancora quindi aime’ sarà presente anche in ste serate…aspettiamo con infinita pazienza!

    Piace a 1 persona

    1. Buongiorno ragazze!
      Sono contenta di leggere che nonostante tutto tenete duro e schifate i loro ritorni. È un grandissimo passo verso l’uscita dal torbido tunnel!
      È iniziata l’estate, magari un po’ di noia, voglia di cambiare come si da coi vestiti, capolini per assaggiare la situazione.
      Sabbia negli occhi si meritano. E totale indifferenza… forza!
      Godetevi tutto quello che c’è intorno a voi, procedendo dritte verso la vostra rinascita.. loro non esistono più.
      Io sono a quasi un anno dal non vederlo, meno dal no contact ma sto vivendo questa estate è praticamente come un reset… ho in testa che allo scoccare dei 12 mesi sarà come se avessi steso un velo su tutta questa storia e anche sulle mie colpe.
      La parte più difficile – ora che l’ho completamente escluso dalla mia vita e che lo considero meno di un insetto dannoso – è perdonare me stessa di aver compiuto azioni di cui mi pentivo anche mentre le stavo facendo, che reputavo sbagliate e denigranti per me stessa ma che ho comunque compiuto. Non mi perdono di essere stata debole.
      Ora che lui non c’è più ho bisogno di dimenticare, di dare un colpo di spugna e di riemergere con la nuova me.. la vera me.
      Solare, generosa e soprattutto sincera.
      Lo sono, devo solo smettere di non sentirmi a tratti tale.
      Le macerie che lasciano sono incredibili, crudeltà e inganno gratuiti, strascichi che sembrano insormontabili.
      Ma anche stavolta non l’avrà vinta.
      Va de retro satana… prima tu e ora tutto il tuo veleno.
      Un abbraccio

      Mi piace

  39. Cara Device anche io come te ho commesso errori fatali con la triste consapevolezza di aver sbagliato tante cose…lo sapevo pure mentre lo facevo. Non mi è rimasto nulla e non mi è tornato indietro altro che il nulla. Il vuoto cioè tutto quello che sono loro. Vuoti
    Ora la mia testa ruota intorno a sto pensiero perché il vuoto che mi è rimasto ovunque, dentro la testa, nella pancia nel cuore e sul conto in banca equivale al vuoto che ha portato lui nella mia vita essendo tale lui.
    Non ti devi colpevolizzare penso che sta punizione oggettivamente sia più che sufficiente
    Tanto a che serve? Siamo rimaste nella melma per un sacco di tempo, ci siamo dovute tirare fuori da sole e abbiamo dovuto ricominciare tutto come se non fossimo mai esistite. Abbiamo sofferto i crampi di dolore nella testa, senza ossigeno perdendo più volte la speranza di riuscire a sopravvivere nel dopo lui.
    Che altre punizioni meritiamo?
    Tu stai per festeggiare un anno io penso che dovrò stare così ancora per del tempo….rendiamoci conto che assurdità abbiamo vissuto e ancora viviamo
    No ti prego non hai niente da perdonarti
    Abbiamo sbagliato
    Siamo state deboli e ingenue
    Forse era un passaggio obbligatorio per qualche altro motivo ma la forza ora deve essere quella di non pensare ancora ai nostri errori anche perché da una roba del genere si può solo migliorare.
    E poi….una storia fatta e incatenata sui sensi di colpa…dobbiamo darci un taglio a ste emozioni inutili e dannose
    È difficile ma ce la facciamo
    Noi andavamo e andiamo bene così
    Ti abbraccio

    Mi piace

    1. Grazie Eris,
      per fortuna non è un pensiero ricorrente, diciamo che è l’unico strascico che mi rimane. C’è stata una frode pazzesca… e alla luce di tutto è ancora difficile da digerire ma guardandomi indietro posso dire che forse non sarei così felice e realizzata, così consapevole se in mezzo non ci fosse stata questa sciagura.
      Ne sono uscita a pezzi, è vero, solo noi sappiamo quanto si soffre. Ma nei momenti di pausa della “storia” e da quando ho cominciato a vederlo per quello che realmente è ho avuto la forza o forse la fortuna di pensare a me. Materialmente non ho perso più di tanto, emotivamente mi ha risucchiato in un vortice facendomi diventare una persona orribile a sua immagine e somiglianza. Ma sono riuscita a risalire e ora sono più forte, più consapevole e soprattutto apprezzo ciò che la vita mi dà ogni giorno, qualsiasi piccola cosa. Apprezzo me, le persone che ho intorno, i gesti e le parole. E prima non mi succedeva.
      Adesso so che nulla è scontato, sono più diffidente certo, ma aperta all’amore in senso generale.
      Le serpi velenose vanno schiacciate e il cammino va proseguito.
      Ce la stiamo facendo, tesoro.

      Mi piace

  40. Come sempre sono felice di leggere la tua positività Device. Mi riempie ogni parola che scrivi
    Io ora sto cercando l’unica forza per la sopravvivenza cioè quella di uscire dallo stallo mentale che mi ha generato sto schifo di storia. Ero iper dinamica e lavoravo concentrata e col senso del dovere. Ecco ora resto giornate immobile in sto vortice di nulla assoluto. Non produco non riesco a muovermi…ti è capitato?
    Se hai passato questa fase mi puoi rassicurare che si torna normali ?
    Ora mi interessa solo questo perché devo riparare tutti i danni materiali che mi sono generata con la mia stupidità non tutelando ne’ me ne’ mio figlio. Pensa che idiota!
    Grazie di cuore

    Mi piace

    1. Eh però Eris se dici che non mi devo colpevolizzare io non devi farlo nemmeno tu.. sennò non vale! 😊
      Giornate immobili… sapessi quante ne ho passate. Sia durante, mentre mi scartava senza che io potessi far nulla, sia e soprattutto dopo i the end scritti da lui o da me.
      Addormentarsi la mattina quando è ora di alzarsi ed è peraltro l’ultima cosa che vorresti fare, le ore che scorrono una dietro l’altra senza combinare un tubo, non voler pianificare nulla, non voler parlare con nessuno.
      Si esce anche da quello cara. Ci vuole tempo e forza di volontà, preferibilmente persone da amare intorno (e tuo figlio è il top) e con cui si vuole condividere una vita vera. E si ricomincia.
      Sono positiva Eris perché solo qualche mese fa tutto questo mi sembrava impossibile, pensavo di essere segnata a vita, di portare questa croce per sempre, con lui o senza di lui.
      Poi nei suoi comportamenti ho trovato la serialità che qui tutti descrivono, azioni identiche, pensieri, sguardi fatti con lo stampo. E ho finalmente avuto la capacità di razionalizzare, abbandonare e risalire.
      Gli strumenti li abbiamo, siamo complementari per una ragione, per le nostre caratteristiche che quelle sanguisuga hanno provato a strapparci.
      Ma come dici tu stessa noi siamo qui e fatto lo swich che sento è scattato da tempo in te finirà, cara, finirà.
      Ti abbraccio forte

      Mi piace

  41. Ahahahha no non mi sto colpevolizzando perché mi sono accorta che poi sto sentimento sfociava nell’autocommiserazione ma…devo tenere sempre a mente questo punto cruciale della mia esistenza che è quello che ho di brutto vizio cioè dare dare dare senza valutare le conseguenze
    Grazie Device❤️ Mi rileggo il tuo messaggio perché mi serve dentro, nella testa non farò altro che ripetermelo quando resto immobile… sperando di rinsavire quanto prima!!

    Mi piace

  42. Devo purtroppo confermare la loro incapacità di leggere e rispondere ad argomentazioni complesse ed esaustive (con tanto di autocritica, il più delle volte). Mai una risposta. Neanche per farmi dire altro e compiacersene. Forse il blocco comunicativo è tale da non permettere loro nemmeno di prendere in considerazioni le critiche. E nemmeno le suppliche, fino a quando non decidono che è venuto il momento di riprendere con gli abusi. Di fatto, il no contact lo usano e amministrano meglio di noi. Ed è per questo che quando finalmente impariamo ad applicarlo ne restano sconvolti. Oppure no, se ne fregano come sempre, ma semplicemente non sanno più come farcelo sapere. Ed è già molto, per noi.

    Piace a 1 persona

  43. Ciao a tutti..scrivo per la prima volta ,ma seguo questo blog da tempo. Oggi lui mi ha bloccato e probabilmente anche eliminato. Spero sia la rinascita per me, e non soltanto una cosa passeggera. Io non ho avuto il coraggio di farlo,ma ho messo i mezzi perché fosse lui a farlo. E così…esasperato dalla mia gelosia,dalle mie paranoie..dopo avermi dato vari ultimatum…oggi “poverino” ha deciso di chiudere questo pseudo rapporto con me…ovviamente non dopo avermi riempita di insulti. Ne cito solo alcuni ricevuti nel tempo: tu sei malata, sei infantile,sei pesante e paranoica, noiosa, sei limitata, puoi avere la laurea e aver vinto concorsi ma l’ intelligenza è altro; hai un brutto carattere, capra, tu sei fuori! Sei pazza!Sei fortunata se ancora ti vengo dietro. Sei presuntuosa, prepotente, egocentrica. La lista è molto lunga, ma mi fermo qua…

    Mi piace

  44. Ciao farfallina benvenuta tra noi 😊
    Mi dispiace per te ma immagino lui poverino mentre agisce tutte le sue triangolazioni con a fianco una donna disturbata dalla paranoia e dalla gelosia com’era stremato!!! Scusa il sarcarso per me sono tutti deja Vu!
    La fotocopia delle mie discussioni solo che a me non mi bloccava spariva e basta perché sapeva che non lo cercavo.
    Purtroppo tornerà perché sono i soliti squallidi mezzucci che usano per essere lasciati in pace finché hanno bisogno di istradare le altre.
    Farfallina visto che ti ha bloccata ora pensa a cosa fare tu seriamente per te.
    So a che punto di esasperazione ti ha portata per arrivare a scatenare in te una reazione del genere perché questi ci portano alla follia.
    Ora il punto è che devi capire tu cosa vuoi, se la risposta è chiudere allora dovrai essere tu a bloccarlo ovunque. Non vai da nessuna parte se aspetti sia lui a sbloccarti perché lo farà e tu vivrai in attesa di questo. Purtroppo il peggio non è oggi perché per qualche giorno starai anche un po’ meglio, il peggio viene dopo quando inizia la parte della dissonanza ed è qlla parte che va affrontata con decisione.
    Decidi tu come vivere da ora in poi
    Se sei convinta chiudi tu tutti i canali perché questi non sono normali appena gli servi tornano.
    Io non posso dirti cosa fare ti posso portare solo la mia esistenza e cioè che esasperata da tutto ho creato una mini discussione e lui ha preso la palla al balzo per chiudere e buttarmi nel silenzio senza nemmeno una parola. Era il mio momento ho avuto la forza di bloccarlo e sobbarcarmi dello schifo che ho dovuto vivere legato alla chiusura con sofferenze enormi…lo shock la disperazione l’astinEnza e tutto il resto
    Però ho ripreso lucidità quanto basta per iniziare con fatica ad andare avanti sulla mia strada…e ne ho ancora…ma ora ti posso dire che riuscire a guardare lucidamente quello che è successo in questi anni e perdere l’abitudine di vederlo è stato utile e non ho nessun pentimento nell’averlo fatto anzi…meno male che mi ha scaricata così almeno finalmente ho reagito! (ho cambiato tutto ho mollato tutto qllo che condividevamo…)
    Un abbraccio se hai bisogno ci siamo

    Mi piace

  45. Ah scusa…ti aggiungo un dettaglio fondamentale: è fortunato lui che fino ad oggi TU gli hai concesso di ‘giocare’ con te…
    Sta tutto qui purtroppo togliergli o meno il gioco, uno dei tanti, perché davvero non gliene frega niente di nessuno.
    Vali in base a quanto servi io finalmente l’ho concretizzato almeno questo finalmente l’ho capito

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...