A voi che vi chiedete: ma se io non sono bella/o e non ho una lira, cos’è che il/la narcisista ha visto in me?

I narcisisti patologici invidiano la vostra capacità di amare prima, durante, ma soprattutto DOPO il loro passaggio.

La gioia che manifestate quando condividete i primi passi del vostro bambino con l’entusiasmo di chi assiste al primo passo dell’uomo sulla luna è incomprensibile per loro.

Le vostre idee e l’impegno che mettete nel realizzarle reggendo le sconfitte senza mai gettare la spugna appare per queste persone totalmente sprovviste di un senso.

Persino la vostra tristezza profonda, quella che non vi toglie la capacità di confortare gli altri viene invidiata.

L’affetto dato senza riserve, senza ricatti o tornaconti per loro NON E’ NORMALE.

La vostra serietà viene allora ritenuta bigottismo.

Il vostro successo senza patti col diavolo, senza prostrarvi all’adulazione, allo sfruttamento e a cedimenti morali NON PUO’ ESSERE VERO o semplicemente frutto DEL VOSTRO LAVORO.

Non invidiano le vostre cadute, ma IL MODO COME CADETE e la GUARIGIONE delle vostre ferite, perché cadendo trasformate la terra in cui andate a scontrarvi nel materasso che vi serve per dormirci sopra, per ragionare sul vivere serenamente e molto meglio da quel momento in poi, giacché loro resterebbero a dormire per sempre non fosse l’energia sprecata dagli altri per rimetterli su.

Potete non avere un soldo in tasca, potete non provenire da una famiglia perfetta, potete non essere modelli di bellezza universale: lui/lei vi invidierà lo stesso perché la vostra storia è REALE e i segni sulla vostra anima SONO VERI.

Invidiano la vostra introspezione: grazie a lei CREATE, INNOVATE e CRESCETE.

Invidiano la vostra speranza di salvarli, salvarsi, salvare il salvabile prima di abbandonare la barca come un bravo comandante che se ne va per ultimo dopo essersi certificato che non c’è più nessuno e niente da salvare, solo se stesso.

Invidiano la discretezza e il buon senso con il quale vi rifiutate di essere trascinati ai livelli bassi che desiderano che arriviate.

Invidiano i vostri perché, poiché dietro ad ognuno di loro c’è un cervello che sa ragionare e cercare risposte, mentre il loro brancola nel caos.

Invidiano i vostri doni e talenti a prescindere da quale siano: ecco perché provano SEMPRE a dimostrare di fare meglio di voi anziché focalizzarsi sulle proprie risorse e potenziarle (come voi!).

Invidiano tutti i vostri sorrisi, dal più dolce e tenero alla risata gustosa: perché sanno che dietro c’è AUTENTICITA’ e SPONTANEITA’, due elementi che riescono ad esibire soltanto dopo tante prove e fatica.

Invidiano la vostra sorte perché dipende soltanto da voi e non dall’energia sottratta a chiunque sia.

Invidiano le vostre opportunità perché sanno che non sono piombate  dal nulla ma frutti dei vostri sforzi, della vostra dedizione e competenza assieme a tutte le caratteristiche che cercate di rinforzare giorno dopo giorno, mattone per mattone.

Invidiano la commozione che provate quando raccontate un fatto significativo, bello o brutto, perché nulla per loro ha un significato.

Invidiano il peso che date ai sentimenti altrui: perché i “famigerati” sentimenti altrui li fanno soltanto ridere quanto una barzelletta raccontata tra compagni di merenda.

Quando nulla per noi ha un significato il vuoto che proviamo è talmente grande da invidiare la completezza altrui!

Le persone narcisiste invidiano la vostra completezza perché sapete assorbire il meglio e il peggio della vita al fine di cambiare radicalmente il suo corso.

Non state semplicemente ad osservare la pioggia che cade, né i tramonti o le aurore che si tingono di colori vari senza trarre alcun tipo di insegnamento. Vi è di più nel vostro modo di essere.

Osservare la vita e il suo corso e cambiarla per lenire definitivamente le vostre ferite è un po’ come guardare un nonno che traversa la strada stancamente tenendo per mano il nipote vivace che porta il suo nome. Osservarli e sentirsi, contemporaneamente, nonni e nipoti, perfettamente integrati nonostante in bilico tra la vita e la morte, tra il Carnevale e il Venerdì delle Cenere e ciò nonostante SAPERE AMARE E CONTINUARE AMANDO.

Solo chi si ama sa salvaguardare la propria vita e quella degli altri con la grazia di chi socchiude gli occhi per meglio ascoltare dove duole – o si rallegra – il cuore portandolo ad accompagnare il cervello nella direzione in cui l’anima si rallegra ed è finalmente in pace con se stessa.

Claudiléia Lemes Dias

77 pensieri su “A voi che vi chiedete: ma se io non sono bella/o e non ho una lira, cos’è che il/la narcisista ha visto in me?

    1. Ho un figlio narcisista con disturbo di personalità..generato da un padre narcisista mai entrato in terapia.non sono da tempo una vittima.aiuto psicoterapeutico e la Vita che mi regala delle opportunità con mio figlio di 43 anni da 5 anni siamo in terapia.separati .ma non lontani..e piccoli margini si sgretolsno e si consolidano spazi di Legami madre figlio spezzati da un padre di cui provo solo compassione da molto tempo.

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  1. Ho sempre saputo che il COVERT da me sposat,o mi invidia e tanto.Fa molto danni familiari,ma ne esce come un Angioletto.Ci prende in giro tutti e ci mette uno contro l’altro,negando l’evidenza.Con il mio studio ora capisco molte cose di cui prima rimanevo basita.Ora per lo più lo ignoro anche se non etfacile poiche mi fa i dispetti per attirare l’attenzione.

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  2. Domanda: ma si rendono conto di questa invidia? Ne soffrono? Riescono veramente a sentire l’inferiorità?
    O è tutto a livello inconscio?

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    1. Assolutamente non si rendono conto. Provano una gran rabbia nei tuoi confronti ma la attribuiscono alle tue “vittorie facili” e alla tua “furbizia”. Sono convintissimi della tua incompetenza, mentre loro, invece, si vedono come dei geni incompresi e indiscussi. Per quanto riguarda le tue qualità interiori, le ritengono “qualità inferiori” e ti calpestano con altrettanta rabbia perché ai loro occhi sei debole. Non ammettono mai e poi mai la loro invidia. Come fa un essere perfetto a provare invidia per una “cosa”? Non esiste! È tutto inconscio.

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      1. Mi pareva! …nemmeno questa soddisfazione.
        Io sono giunta alla conclusione che con me la sua svalutazione avveniva sempre sottraendo… cioé prima mi adulava, diceva quanto ero brava sul lavoro, con la gente e in tanti altri ambiti… poi quando voleva darsela a game smetteva di chiedere di raccontare o se gli mostravo qualcosa che avevo fatto se ne stava zitto.
        Non mi ha mai insultato o denigrato con le parole. I suoi occhi, il suo improvviso disinteresse e le sue “non azioni” lo facevano per lui.
        Ho interpretato bene?

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      2. La maggior parte delle volte è così che funziona. Ma ci sono molti uomini e donne narcisisti perversi che svalutano i partner pure davanti ai figli, non limitandosi alla freddezza di uno sguardo o al totale disinteresse per ciò che fa. Quando tutto ciò che fai e che prima era pompato diventa nulla, puoi stare certa che stanno pompando la prossima del girone. Non hanno energia abbastanza per pompare mezzo mondo allo stesso livello, quindi sottraggono da A per dare a B, ma mantengono A comunque a disposizione, nel caso in cui cambino idea…

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  3. Invidiv a tutto e tutti. Invidia a me con un mutuo ed uno stipendio normale mentre lui stipendio d oro e proprietà (della moglie). Invidiava le mie risate la mia allegria. Tanto da togliermi il sorriso. Invidiava la mia vita la mia età ma ha scelto di restare con la moglie. Invidiava ciò che avevo ,frutto di sacrifici miei …nella vita non ho avuto regalato nulla da nessuno . Lui fortunato in tutto. Mi ha fatto sentire un fallimento, brutta ……… È rientrato nella mia vita solo x distruggerla.Claudia tutt quello che stai scrivendo in questi ultimi gg da brividi x quanto sia vero.

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  4. Claudileia tu sai scrivere da vero bene.Mi hai fatto piangere.Hai espresso esattamente tutto quello che ho provato e mentre faccevo la esperienza esaminavo e ero grata che fa parte di me e spuntava spontaneamente come conseguenza a tutte manipolazioni che lui ha usato. Quando non sapeva piu cosa fare perche non riusciva tirare il male da me mi ha detto che mi ha manipulato e sfruttato e godendosi aspettava di vedere il dollore sul mio viso.Gli ho risposto che ha fatto tutto perche gle lo datto io e rimasto scioccato.

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    1. Una cosa è certa, cara Tatjana: devono traumatizzarti per bene prima di andar via. Se fai capire che il gioco l’hai compreso possono restarci male per QUALCHE ORA ma poi, siccome nulla sentono, continuano a giocare… Loro non riescono a identificare bene il dolore nelle espressioni di un viso, ecco perché ti osservano bene. Dopodiché, appena lo “catturano” SORRIDONO perché stai soffrendo PER LORO. È il trionfo del narcisista: “Qualcuno sta soffrendo per me, oh, quanto sono amato!”

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  5. Ho trovato quello che cercavo-tratto dal Tao DUREZZA E RIGIDITÀ SONO COMPAGNE DELLA MORTE- MORBIDEZZA E FLESSIBILITÀ COMPAGNE DELLA VITA. NULLA AL MONDO È PIÙ MORBIDO E CEDEVOLE DELL’ ACQUA-EPPURE NEL DISTRUGGERE CIÒ CHE È DURO E FORTE -NON VI È NULLA CHE RIESCA A SUPERARLA

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  6. Tutto ciò che scrivi è pura legge! Non mi ha mai denigrato apertamente, ma mi ha risucchiato l’anima e il portafoglio, fino al tradimento sfacciato … Meno male! Questo mi ha dato la forza di cacciarlo di casa ( aveva già la casa dell’altra pronta) ho sofferto tanto ma ora che so cosa è sono contenta di essermene liberata , un anno fa. Ora sto meglio anche se consapevole di avergli permesso di usarmi e poi di cancellarmi dalla sua vita. Devo cancellarlo dalla mia, non è facile, il no contact l’ha praticamente usato prima lui, io non voglio sapere né vedere nulla ! Ho visto il suo vero volto e mi basta, mi resta l’amarezza per avergli permesso quello che non avrei mai pensato di fare a qualcuno, nonostante avessi la percezione che QUALCOSA non andava… Ma non avevo idea esistesse un essere così .. Ora tocca alla prossima… Un abbraccio a te e a tutte/ i

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  7. Stasera ho bisogno di voi. Stavo x fare una gran cavolata e dopo 2 mesi non me lo sarei perdonato. Oggi una mia amica (poteva evitare) mi ha detto che il verme andrà con la sua metà ad un matrimonio ( dove mi aveva detto che non ci sarebbe mai andato) di una persona che lo umilia in continuazione….suo titolare. Non solo ho sclerato ma gli stavo mandando messaggi di insulti……. Mi sono fermata ………ma sto male avevo voglia di scaricargli addosso…..😭😭invec
    e me ne avrebbe dovuto fregare scusate lo sfogo. Lui rispettoso di chi lo denigra e deride dietro.

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    1. Brava,non lo fare,non lo contatare mai piu ne nele vite future.Vedrai con passare del mesi ti libererai sempre di piu e da non credere arivera il giorno che non avra per te nesuna importanza perche in realta un qualcosa inesistente non può essere importante.Leggi tutto riguardo cosi darai possibilita a cervello di resetarsi.Fai lo sport.Esci presto e corri.Manggia sano.Fa lo per te fa lo per te.Non lo pensare piu pensa a te e cosa puoi fare per se e fa lo adeso non farti distruggere dai fantasmi.Torna in mondo reale non gli permette di annullare tua individualita.Esci pressto a correre.

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    2. Cara Ilaria, quanto vale la parola data per queste persone? Meno di zero. Ma questo lo sapevi già. Se il suo titolare lo tratta COME SE LO MERITA buon per te: dovrà sborsare dei soldi per fare un regalo di matrimonio eccellente al capo che lo tratta a pesce in faccia. Si farà la sua mangiata accompagnato dalla nuova fiamma e… Be’? Ti secca che vada accompagnato a fare il pagliaccio? Ti scoccia che abbia detto “non vado” e ora ci va? Ma fatti due risate che è bellissimo sapere che un n.p. è costretto a fare il leccapiedi di qualcuno, quando vorrebbe che gli unici piedi da leccare fossero proprio i suoi! Hai fatto bene a trattenerti perché lui potrebbe pensare che provi INVIDIA del suo nuovo “amore” e non schifo per l’ennesima contraddizione, l’ultimo degli innumerevoli passi indietro e ripensamenti improvvisi. Bada che non sia l’immagine luccicante di lui e di lei a padroneggiare la tua testa. Lo sai che è una finzione. PS: potresti dire alla tua amica di non parlarne più? Buona notte, cara.

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      1. Claudileia non mi secca che vada con la sua “amata “moglie….ni secca che lo sposo lo ha denigrato deriso umiliato e lo fa ancora .Sto male che lui abbia trattato malissimo me ed a questa gente gli fa gli inchini. Che sia uno zerbino a lavoro lo sanno tutti.

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      2. Scusa, ma se lui ha deriso, umiliato e denigrato te È GIUSTO che qualcuno gli passi sopra con un rullo compressore di una tonnellata al posto tuo. Ed è giusto che mentre venga schiacciato lecchi il rullo che lo rende smilzo… PS: oggi sono cattivissimamente di buon umore! Come dice la mia seconda, che sta imparando alcuni concetti “difficili”: “Mamma, è la legge del contrabbasso!”. Abbracci a te!

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      3. Ahia!
        Cla, ma ti sembra la maniera di esprimersi di una persona a modo? Suvvia, un po’ di comprensione per gli NP, che loro ce ne hanno data tanta a piene mani! Comunque meglio lo schiacciaghiaia che è molto più pesante.

        Per Device.
        Parlare col soffitto è preoccupante. E’ successo una volta anche a me durante un incontro ravvicinato con una tipa alquanto gelida.

        Per Ilaria.
        E’ normale. Tutti stiamo o siamo stati male. Qui trovi il supporto necessario. Scrivi e descrivi le tue emozioni. Butta fuori!

        Per TUTTE.
        Attenzione che questi esseri fanno ammalare per davvero. Sia l’anima ma soprattutto il corpo. Ero ridotto ad una larva umana. Non ci fosse stato questo blog non so che fine avrei fatto. Una mia cara amica, perfettamente sana, mai fumato né bevuto, a letto presto e sveglia all’alba, dieta perenne ricca di frutta e verdura, ginnastica due volte a settimana, insomma una vita all’insegna di uno stile salutare. Poi ha cominciato ad avere dei disturbi tipo improvvisi battiti accelerati del cuore e strani giramenti di testa. Le fanno una coronarografia. Risultato? Un’arteria del cuore occlusa all’80%. Ha rischiato un infarto per la tensione nervosa. Ma volete per davvero finire in ospedale per l’eterno godimento di omuncoli vigliacchi che fanno la voce grossa solo con chi possono? Mi fanno schifo questi uomini!

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      4. Caro Kolish, per quanto riguarda il “parlare col soffitto” guarda il tuo lampadario (quello bello, mica uno da Leroy Merlin!) si è pure rotto (racconto tuo). Impara a leggere i segni, caro Kolish: lascia perdere il tuo soffitto e parla con noi, gente che non si rompe. Abbraccio forte e buona giornata a voi tutti.

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      5. Kolish quanta verità nelle tue parole… e la vicenda della tua amica mi è molto famigliare, credimi.
        La mia grande forza è rendermi conto giorno per giorno che sto dimenticando tutto, ma purtroppo le macerie vanno raccolte e anche se sono riuscita a salvare la mia testa il mio fisico è distrutto.

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      6. Cara Device,
        hai già fatto il passo più importante, salvare la tua psiche. Il resto arriva pian piano da solo, perché è il cervello che comanda tutto il corpo. Oggi mi ha mandato un messaggio la mia amica. Riporto: ” Oggi crisi di pianto con forte mal di testa. Non c’è un giorno che possa dire: oggi finalmente nessun dolore”. E’ i piena crisi. Sto bastardo lo avessi tra le mani. E il fatto che non provano rimorso ma anzi sono felici per l’altrui sofferenza è una cosa inumana. Mi spiace così tanto per lei. E’ una donna molto sensibile. Ora è ridotta pelle e ossa. Mi commuove perché le voglio tanto bene.

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    3. Ilaria, ciao.
      Si vede che ieri era il giorno delle rivelazioni perché anche io dopo mesi di scomparsa ho saputo, non tramite persone fisiche ma i nostri amati social – perchè anche se è bloccato, tramite amici comuni, tag, gruppi, maghi e fattucchiere esce dalla porta e rientra dalla finestra – che si e visto con una vecchia ‘conoscenza’ (da tempo l’avevo fiutata io, so per certo – sempre dal social – che è stata rimbalzata pesantemente e ripresa una decina di volte) e che hanno giocato come bambini.
      … mi sono fatta una grandissima risata!
      Ti basti pensare a che comportamenti assurdi ma anche altrettanto prevedibili hanno, focalizzati sul fatto che una persona così non la vorresti accanto a te perché il suo agire ti schifisce. Ora che hai messo un po’di settimane tra te e lui prova a razionalizzare e vedrai che come stavolta sei stata forte dal trattenerti, la prossima nemmeno ci penserai a fare qualcosa.
      E comunque stai già lottando.. avanti così, brava!

      PS: tanto per… Anche il mio caro np è maltrattato dal suo capo, lui ne dice peste e corna dietro ma poi senti come deve filare quando arrriva. È la solita storia… fuori leoni, dentro coXXXoni!

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      1. Adesso scriviamo anche a notte inoltrata?
        DEVICE con chi sei stata? Dove sei stata? Cosa hai fatto? Con chi ti sei vista? 🙂 🙂 🙂 🙂
        A parte gli scherzi, che ci faccio alzato a quest’ora ti chiederai giustamente? Dopo aver liquidato la bellissima creatura della penisola di Kamkatcha e la stupenda Alaskese, mi sto esercitando, nel silenzio della notte, nel mio studio, tra alberi secolari, in un pezzo che non mi entra in testa. Magari fosse stato scritto da una psicopatica. Mi ricorderei subito tutte le note!

        Non diamo carburante a questi esseri. Sciò sciò che abbiamo cose più importanti da fare!

        Ciao
        PS
        E che sia l’ultima volta che rientri così tardi sgrunf!

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      2. Ahah! Kolish mi fai morire!
        Te lo dico perché la causa è un altro magnifico regalo del fantastico pacchetto “un NP che ti cambia la vita”: disturbi del sonno. Mi sveglio a una tot ora e via a parlare col soffitto. Prima c’erano anche attacchi di panico, ora “solo” un accellerazione dei battiti cardiaci. Quando il mio cervello e il mio fisico si allineeranno allora avrò vinto del tutto… per ora purtroppo mi “godo” la scia.
        Un abbraccio

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      1. Ilaria.. grazie per la tua risposta ❤
        E' bello sentirsi abbracciati, sentire che non si è soli.
        Stai "ancora" male perché il veleno che ci hanno iniettato questi esseri è a lento rilascio e come ho letto qui e anche da altre parti dobbiamo riprogrammarci, ripartire.
        Parlano di tempi di anni per la ripresa, non so di preciso a cosa si riferiscano (magari Claudileia ci illuminerà) e penso siano comunque soggettivi e che dipendano anche dalla durata e dal tipo di rapporto.
        Quello che ho notato dalle esperienze di qui e di un altro blog è che per salvarsi è fondamentale non chiudersi in se stessi, a volte forzarsi di fare le cose e alzarsi dal letto. Aprirsi a nuove amicizie, persone vere che diano qualcosa, fare del bene agli altri (è stata la mia ancora di salvezza!), migliorare se stessi, progettare, andare avanti, superare.
        Vuoi un esempio stupidissimo?
        Per lui avevo impostato una suoneria personalizzata per i messaggi WhatsApp e quando la sentivo dal cellulare di amici mi partiva la tachicardia. Giorni fa l'ho messa ai messaggi della mia nutrizionista (sto dimagrendo dopo i disordini alimentari a cui il verme mi ha portato), ora è diventata simbolo di positività.
        Non dobbiamo dimenticare, ma fare in modo che la nostra mente soffochi l'angoscia per dare spazio alla libertà.
        Piano piano ce la faremo tesoro. Ti abbraccio forte.

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      2. Cara Device, i tempi sono diversi, a seconda di quanto la relazione è durata, dell’età e dell’esperienza di vita di ognuno. Se abbiamo a che fare con genitori narcisisti patologici oppure con dei figli disturbati i tempi si allungano a dismisura. In ogni caso, gli esperti parlano di 2 anni di contatto zero per arrivare all’accettazione, uno dei passi più significativi. La consapevolezza di sé, invece, varia da persona a persona. Come hai scritto, chiudersi in se stessi è molto deleterio, perché ci porta a rimuginare all’infinito più sull’altro che su di noi. Bisogna avere la massima pazienza con la nostra anima traumatizzata e darle il giusto tempo di metabolizzare il dolore. Piegarsi a un lutto eterno può solo renderci amari, quindi, acceleriamo i tempi volendoci bene e circondandoci di belle persone. Abbracci!

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  8. L’ho conosciuto e me ne sono innamorata che avevo finito la terza media- spariva anche per un anno o più -naturalmente intanto avevo altre storie che però interrompevo appena ricompariva motivo per il quale ha passato la vita a darmi della poco seria! Mi sono salvata dopo 30 anni di matrimonio per merito di un bravissimo psichiatra che mi aveva predetto quattro anni per riprendermi e così ho capito che ci sarebbe stata una fine a quel dolore atroce – ci ho messo più di quattro anni ma ci sono riuscita e penso che sia importante sapere che finirà é l’unica certezza-purtroppo resta la cicatrice ma chiusa

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  9. Device è brutto, pensi di aver superato due mesi dove sono stata bene, liberata da quella tossina che era lui nella mia vita, in quest’ultimo periodo ho cercato di reagire …ridere cosa che non facevo più e poi….tutto decade x una notizia che so’ su di lui….non ne vale la pena per quel miserabile, stamattina claudileia sono anche io cattivissima…..non voglio piangere per lui??? e mi sono fatta un ‘ora di traffico piangendo in macchina….non è giusto.

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  10. Ciao a tutt*,
    sono reduce di una breve rapporto con un np e, in due giorni, da quando ho aperto definitivamente gli occhi, sto leggendo l’impossibile in merito.
    Ovviamente, oscillo ancora.
    Oscillo tra l’immagine che aveva creato di lui e tutto quello che mi ha fatto.
    E pensare che ero vigile.
    E pensare che, finanche nella fase iniziale, dicevo a me stessa “questa è l’ultima volta che lo vedo”.
    E pensare che sono in analisi e che, furbescamente, inizialmente, ho celato la cosa al mio analista e, successivamente, non raccontavo tutto e/o i sogni.
    La cosa è durata 10 mesi: nei primi 5 non è accaduto assolutamente nulla. Ci frequentavamo da amici. Mi sentivo apprezzata incondizionatamente, anche se, a naso, percepivo qualcosa che non mi tornava.
    Ma avevo un forte desiderio nei suoi confronti, lo desideravo immensamente.
    Quando, finalmente (sigh!) mi ha aperto la porta di casa sua ed abbiamo trasposto la relazione su un piano sessuale, per me è stata una conquista (anche se, a leggere qui sul blog, sembra che sia lui a conquistare).
    Ed ho accettato tutto, anche perversioni sessuali, senza colpo ferire (il solo pensiero, ora, mi dà la nausea). L’unica cosa è che lui era attento alle mie esigenze e ci teneva a soddisfarmi ogni volta, pensava più a me che a lui. Certo, la leggevo come generosità nei miei confronti, ma ora, la leggo come una sorta di “nutrimento” per lui: rimaneva stupito dal fatto che avessi molti orgasmi, voleva che glieli descrivessi e mi ammirava -credevo- per questo.
    Ma ogni volta che ci vedevamo, c’erano prime lunghe conversazioni sulle mie debolezze, i miei problemi concreti, mi iniziava a criticare fisicamente. Tutto questo, sempre con dolcezza.
    Poi, all’improvviso, mi sono caduta completamente fidandomi di lui e del fatto che lui mi amasse (si è parlato di figli).
    Durante questi incontri, lui si è messo a nudo totalmente (il ricordo di questo mi fa oscillare, perché lui si è donato completamente o, almeno, questo lo credevo io), mi ha palesato una sua problematica (oltre quella legata a sua madre) di dipendenza da sostanze psicotrope ultraventennale (ed io sono rimasta), piangeva molto, piangeva perché mi diceva che, finalmente, aveva trovato qualcuno che lo capisse, che gli desse spazio e con cui faceva l’amore in maniera meravigliosa.
    Piangeva, quando con le sue critiche, i suoi comportamenti manipolativi comportava in me reazioni di pianto o di freddezza.
    Mi ha detto delle cose tremende. Che sono inconsistente, falsa femminista, standardizzata che vive in una città i provincia, non emancipata, mi faceva lavare, voleva che mi vestissi monocolore (perché sarei stata più bella), che cercavo sempre conferme dagli altri -da lui, primis- che ero adolescenziale ed immatura (è 10 anni più grande di me).
    Dopo un paio di mesi, quando ho iniziato a vedere cose che non mi piacevano e che, grazie a questo blog, ho potuto sussumere nella triangolazione o gaslighting, ho iniziato a “sclerare” (come diceva lui, come lui etichetteva tutte le sue ex “pazze sclerotiche!!”), invece glielo facevo notare, ma il risultato era che la colpa era mia, lui avva bene altre problematiche (principalmente lavorative ed economiche), che io ero immatura e che non capivo e che dovevo chiedergli scusa. Poche volte gli ho chiesto scusa.
    Non riuscivo a capire come io, abituata per lavoro e passione politica, a controbattere a tutto e ad argomentare su tutto, non riuscissi a controbattere lui.
    Solo una cosa non gli ho mai concesso: di vacillare sulla mia memoria, sulla mia grande memoria e, così, la tecnica del gaslighting, praticate fino alla fine da lui, con me non ha funzionato.
    Dopo l’ennesimo litigio di un mese fa, dovuto a mie “ribellioni”, ha deciso che non eravamo pronti e, per il nostro bene, non saremmo dovuti vederci più.
    Non è successo.
    Ma il rapporto “amoroso” è degradato a meri incontri sessuali, con modalità sempre di sfogo dei suoi problemi, del suo vittimismo, delle sue sfortune.
    Poi, mi ha detto che aveva toccato il fondo e che, grazie a me, perché voleva, in futuro costruire qualcosa con me, perché ero l’unica persona con la quale aveva sentito e provato determinate sensazioni e sentimenti, aveva deciso di andare in un centro specializzato per le dipendenze.
    Grande gioia da parte mia!! “Lo fa per me”, mi sono detta.
    “No, tesoro mio” – mi dico ora – “lo fa per lui. Lui fa tutto per lui. Ha preso tutto quello che di più bello hai, la tua energia, la tua voglia di vivere, la tua allegria, la tua ironia, la tua intelligenza, la tua cultura, la tua sensibilità per stare meglio lui.”
    Dopo l’ultimo incontro di 10 giorni fa, chiudo io, sparendo.
    Agevolata dal fatto che lui, nel giro di 10 giorni, sarebbe andato all’estero per lavoro.
    Infatti, ha aspettat di essere lontano mille chilometri da me, per mandarmi un messaggio strappalacrime (superficialmente), ma in cui diceva che ora doveva pensare a se stesso, a risolvere i suoi problemi, che mi amava, che sperava che continuassi a volergli bene, che condividessi questa nuova modalità di stare insieme e che accettassi tutto con serenità ed autocontrollo.
    Ancora una volta, sta pensando solo a lui.
    IO TI ringrazio, Claudileia, per questo spazio e condivisione e ringrazio tutti voi che riportate le vostre esperienze.
    Se vi fa piacere, datemi il punto di visto sulla mia.
    Grazie

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    1. Cara Giusy,
      hai passato come tutti noi, le tre fasi del rapporto con un NP. Love bombing, svalutazione, scarto finale. Ti dò un consiglio se permetti. Leggi l’articolo diviso in due parti di Sam Vaknin (lo trovi qui). In alto a destra c’è un pulsante “Cerca”, scrivi Vaknin. Avrai un’idea chiarissima sugli NP. E ricordati: anche se ti farà male è solo la verità. Brutale ma ti aprirà gli occhi.

      Un abbraccio

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      1. Cara Giusy,
        non ti aspettare qualcosa che ti tiri su il morale, perché vanno oltre l’umana comprensione.
        Sono durissimi da digerire. Leggili e rileggili. Fanno un male cane ma è un modo efficace per uscire da una relazione altamente tossica.

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      2. Mamma mia. Sto sulle montagne russe emotive.
        Oggi l’ho sentito, dopo più di una settimana.
        Ho provocato la sua chiamata ieri, mandandogli un messaggio e dicendogli che l’ho bloccato sui social, cell, perché dalle ultime sedute di analisi era emerso che lui mi aveva provocato forti regressioni e che gli lasciavo whatsapp aperto fino a ieri sera se avesse voluto parlarmi.
        Sua risposta: mi fai stare male, ti prego parliamo, concedimelo per l’ultima volta (tutto un cagnolino affettuoso)
        Lo chiamo in serata e lui mi dice di richiamarlo più tardi perché era a cena di lavoro.
        Io vado a dormire.
        Lui manda messaggi, insiste, in maniera dolce e stamattina lo chiamo.
        Sintesi: nessuno lo ha mai trattato così, nessuna delle se ex lo ha mai fatto, però ha capito che io sono adolescenzialmente innamorata di lui e che lo faccio per ripicca, perché lui non prova più lo stesso trasporto, che io lo avevo aiutato perché, grazie a me , aveva deciso di intraprendere un discorso di disintossicazione e -COSA CHE MI HA CoLPITO- che non capiva cosa avesse sbagliato, anche questa volta, in un rapporto con un donna; poi ha chiuso dicendo che dovevo bloccare tutto.
        Io sono stata fredda, calma, mi ero fatta uno schema delle trappole in cui mi avrebbe portata (colpevolizzazione, vittimismo, manipolazione, triangolazione, gaslighting) ed ogni cosa che mi diceva, la riconducevo lì e rispondevo in maniera fredda, diretta, educata e gli ho detto che niente mi avrebbe fatto cambiare idea.
        Mica mi ha chiesto come stessi? Perché stessi così male? Quali suoi comportamenti avevano portato ad una mia digressione?No.
        MA sto male, malissimo, in ansia.
        Non riesco ad alzarmi dal letto.
        Per favore, qualunque parola, per me, ora, è salvezza.
        Grazie

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      3. Cara Giusy,
        sarò schietto e diretto, perché è l’unico modo per farti entrare in testa alcuni concetti fondamentali. Ma gli mandi un messaggio per dirgli che lo hai bloccato? E’ un controsenso. E poi altra clamorosa IDIOZIA! Gli tieni aperto un canale di comunicazione? E perlopiù lo chiami ancora stamattina? Perché lui si è dimostrato dolce e comprensivo? NON SONO né dolci e comprensivi! Poi dici che nessuna lo ha mai trattato così e che sta male. Ci credo! Per gli psicopatici il no contact è come sentirsi morire. Gli togli l’approvvigionamento narcisistico. E naturalmente non capisce, il poverino idiota, dove abbia sbagliato. Ma ci arrivi che loro sono perfetti e non sbagliano mai? Quando subiscono il contatto zero per loro diventa una sfida. Sono bestie affamate che guardano la preda più appetitosa, è per loro una partita da vincere. Smettila di pensare e di ridurti il cervello a livello di un frullatore. Qualsiasi pensiero verso di loro è tempo perso. Sono gente malata, incurabile. Non gliene frega una bella pippa di come stai. E’ così la situazione con questi esseri e BASTA!

        Ciao
        Kolisch

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      4. Cara Giusy, anche se ti hanno già risposto alla perfezione, sento di dover porre l’accento sulle parole del “bello”, ovvero, sulla sintesi che hai fatto qui: “nessuno lo ha mai trattato così, nessuna delle sue ex lo ha mai fatto, però ha capito che io sono adolescenzialmente innamorata di lui e che lo faccio per ripicca, perché lui non prova più lo stesso trasporto, che io lo avevo aiutato perché, grazie a me , aveva deciso di intraprendere un discorso di disintossicazione e -COSA CHE MI HA CoLPITO- che non capiva cosa avesse sbagliato, anche questa volta, in un rapporto con un donna”. Bene, la sequenza di balle che ti ha detto è da far ridere l’intera fattoria degli animali di Orwell. La prima delle balle è “nessuna delle mie ex mi ha mai trattato così.” Se lui ha più di vent’anni e ha avuto tante ex, cosa vuol dire? Che prima aveva beccato solo bambole senza cervello che non se ne accorgevano di avere accanto un disturbato e che SOLO TU sei così intelligente da aver capito la sola che era lui? Bada che quando fanno così stanno stuzzicando il tuo narcisismo malato che dà salti di gioia: WOW, SOLO IO HO CAPITO IL SUO PROBLEMA. Non è vero un bel niente. Un uomo che ha un esercito di rapporti falliti alle spalle e posa da donnaiolo ha qualcosa che non va. Lo vogliamo capire, da donne, una volta per tutte? Un uomo vero si prende cura di ogni suo rapporto ed è costante, longevo. Mica fa l’eterno ragazzo incompreso da mezzo mondo. Stai certa che TUTTE quelle prima di te hanno fatto capire al soggetto, chi più, chi meno, la medesima cosa. Siccome si tratta di una persona incapace di guardarsi dentro e cambiare, racconta un’altra balla che serve per giustificare la sua totale inaffidabilità: “Tu vuoi rompere i contatti perché sei infantile e mi vuoi punire perché IO NON TI VOGLIO PIU’ ALLO STESSO MODO.” Well, well, well… qui ti sta dicendo “Guarda che io sono perfetto, il problema sei tu che fai la bambina. Sono perfetto e solo perché non ti voglio più TU MI VUOI FERIRE E PUNIRE. Non c’è niente che non va in me, ok?”. Dopodiché afferma che “grazie a te” ha deciso di disintossicarsi. Ti domando: grazie a te o a tutte le persone che da una vita danno lo stesso identico consiglio? A te o alla sua decisione di fare FINALMENTE qualcosa che va a beneficio di se stesso? Perché se lui dipende da qualcuno per far qualcosa di buono per se stesso, dov’è l’amore interiore, quello che porta a capire un concetto elementare persino per un bambino: la droga fa male, è meglio liberarmi da questa dipendenza PER IL MIO BENE? Dov’è l’autonomia che un UOMO deve avere nella presa di una decisione importante? Un uomo che si aspetta che qualcuno, una fatina buona, lo consigli in modo perenne sul da fare per se stesso, anziché prendere la decisione di salvarsi, è destinato a ragionare con un cervello periferico, senza il quale va in tilt e continua a fare danni a destra e a manca. Certo che non capisce cosa ha sbagliato: è un narcisista patologico e quindi PERFETTO. Come fa uno così a chiedere come stai e perché stai male se esiste soltanto lui, un essere perfetto che gioca a fare l’eterno ragazzo incompreso dal mondo? Non le serve sapere come stanno le sue “cose” perché dà per scontato che stiano tutte “malissimo per lui”. Esci dal suo gioco, cara Giusy. Oramai hai capito, rileggendoti, l’assurdità della cosa: è un narcisista patologico drogato dalla sua stessa immagine di perfezione.

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      5. Grazie mille Caludeleia, per questa analisi spietata e la risata che mi hai strappato con la “fattoria degli animali”.
        Sdrammatizzare, a volta, aiuta a vedere le cose concretamente.
        Sono tentata nell’analizzare tutto quello che mi ha detto come hai fatto tu, ma penso che ruberei tempo prezioso alla mia vita.
        Diceva Eduardo “S’ha da aspettà, Amà.Ha da passa’ ‘a nuttata”.
        Grazie di cuore ❤

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  11. Device sai che lo chiamo verme anche io…..nella rubrica registrato come schiavetto!!!!! Ridiamo va che meglio. Giornata nooo. Bruciato cena ma x chi????? Sto di nuovo male e non voglio…..di nuovo con cellulare in mano a spiare la sua vita….lui che di me non se ne frega un…… devo resettare tutto do nuovo.

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    1. Ilaria,
      so che è dura ma mantieni il contatto zero assoluto. Non spiare nulla perché per lui SEI NULLA!. Non serve a niente. Ricordati che capisco benissimo il turbinio di pensieri che hai nella testa. “Ma non può essere”, “Sicuramente c’è del buono in lui”. NO!!!!! Non c’è nulla di buono in questi esseri. Sono malvagi e STOP! Non esiste cura per loro. La natura ha creato dei mostri e bisogna accettare di averne incontrato uno. Cosa credi? I primi tempi ero sempre davanti al PC ad esplorare il web in cerca di sue notizie. E quante volte appena mi arrivava un messaggio subito stavo meglio: E’ lei”, poi invece era di un amico. So solo per certa una cosa: tornerà! Ma non per amore ma solo per vedere la tua sofferenza. Leggi anche tu gli articoli di Vaknin. Sono devastanti ma così veri!

      Un abbraccio
      Kolisch

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  12. Cara Giusy mi dispiace, so come si sta male. Tu forse avevi sperato che lui…ma purtroppo non funziona così. Loro ti feriscono senza pietá, a loro non interessa nulla di come stai, di come ti senti. Sono totalmente privi di empatia, ti distruggono, ti prendono a calci e se ne vanno come se niente fosse, come se tra voi non ci fosse stato tutto quello che c’é stato. É per questo che bisogna adottare il contatto zero. É una forma inizialmente di difesa e, col tempo, di guarigione. Fatti forza, ci siamo passati tutti. Ti aspetteranno giorni dolorosi ma piano piano il dolore atroce si attenua fino, spero, a passare del tutto. Un abbraccio

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    1. Cara Amal,
      i nostri messaggi si sono incrociati in risposta a Giusy.
      Vorrei aggiungere una cosa. Tu scrivi:” Come se tra voi non ci fosse stato tutto quello che c’è stato”. In effetti non è esistito NULLA! Solo per noi esseri umani con sentimenti la storia è stata vissuta emotivamente. Per loro una vale l’altra. Questi esseri abominevoli SANNO perfettamente inquadrarti. Poi prendono l’argilla e si costruiscono la loro bella mascherina di carnevale che piace di più a noi. Ma dietro cosa c’è? Il nulla. Il male. La cattiveria. Tutto quanto di negativo si possa pensare. Vorrei tanto fare capire che l’unico loro vero scopo è quello, dopo avervi succhiato la linfa vitale, di DISTRUGGERVI !!!!!!!!!!!

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      1. Cara Amal e caro Kolish,
        GRAZIE!
        Kolish, grazie per essere stato così diretto e per avermi dato questo schiaffo in faccia! rileggendo quello che avevo scritto e, quindi, andando con la memoria a quanto fatto, mi sono vista dall’esterno ed ho capito quanto cavolate stessi facendo! Non ragionano come noi, persone empatiche!
        Non vi nascondo che, ovviamente, un po’ ho voluto provocarlo, un po’ ho voluto sentirmi io in posizione diversa rispetto a lui, un po’ volevo parlare e “gestirlo” (quasi una sfida: cosa sciocca, lo so, ma ditemelo anche voi) dopo aver capito che è un NP (d’altronde, da quando ho letto il primo post del blog, sono passati pochi giorni ed ho sussunto tutto quello che ho vissuto alle fasi; in più ancora non rivado in seduta dal mio analista e mi sento molto confusa): ho capito che sono comportamenti che mi portano lontano dalla meta, ovvero il mio benessere e non la sua distruzione.
        Ora è bloccato totalmente, da tutto.
        sono io che oscillo tanto…è come se fossi io quella disturbata, una parte di me cui manca ed una parte che si sente più libera.
        Sì, Amal, ho pensato che lui potesse capire come mi capiva all’inizio, rectius, come faceva finta di capirmi all’inizio.
        è che mi sembra una cosa assurda! Tutto assurdo!!!

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      2. Carissima Giusy,
        quello che stai passando lo abbiamo vissuto tutti. Non ti meravigliare delle tue emozione e non averne paura. Se ti vien da piangere piangi, sfogati. Per uscire da queste situazioni bisogna assolutamente passare attraverso il dolore. Non esiste altra possibilità. Ricordati che con gli psicopatici non c’è modo di averla vinta, perché stai combattendo non contro il mondo dei vivi ma quello dei morti. Come puoi vincere contro chi è già morto? Anch’io ad un certo punto mi sono sentito dalla parte di quello disturbato. E’ perché ti ha fatto il lavaggio del cervello. Bisogna riconoscerglielo, sono imbattibili in questo. Hai ragione. E’ tutto assurdo, ma per noi. Per loro è la normalità. Tu non conti niente per lui. Ti posso dire con certezza che ne ha in abbondanza di riserve con le quali si comporta allo stesso modo. Leggi gli articoli di Sam Vaknin in due parti. Hai il cuore devastato e so cosa vuol dire. Il primo pensiero al mattino è lui ed è anche l’ultimo prima di andare a dormire (male). Quando si incontra uno psicopatico è la peggiore esperienza di vita. Perché puoi essere picchiato, malmenato e preso a calci e lasciato sanguinante sul bordo di una strada ma poi puoi riprenderti. Loro non ti sfiorano nemmeno con un dito, ma ti succhiano l’anima con un atteggiamento fatto di sorrisi, attenzioni, carezze, cure, che poi quando sono stufi ti tolgono senza il minimo rimorso. Pensa solo se quando lo hai conosciuto si fosse subito comportato così. Cosa avresti fatto? Una bella pedata in culo! La mia, chiamiamola ex, sai cosa faceva? Si prostituiva, ma non per denaro, per divertimento, per l’adrenalina. Il loro tallone d’Achille è la NOIA. Certe volte usciva truccata in modo tale da essere irriconoscibile. Una sera ho fatto fatica a riconoscerla. Vivono così. Tutto va bene per non sentire la loro miserabilità.

        Kolisch

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      3. Cara Giusy, buongiorno.
        Quello che stai vivendo è, a mio parere, del tutto normale, comprensibile e -fidati – superabile.
        Quando ci siamo dentro ce la raccontiamo ma la verità è che per quante giustificazioni portiamo o distacco pensiamo di provare l’unica cosa che vorremmo è che lui si ravvedesse, che il minacciare un distacco lo sogna verso di noi, che torni sui suoi passi.
        Purtroppo a mie spese, come tutti qui, ho imparato che sono sempre loro a condurre il gioco, che quando decidono di distaccarsi può anche crollare il mondo ma non si spostano dalla loro posizione, che più ti vedono vacillare più si divertono in questo gioco al massacro. Anni fa ebbi problemi di salute e lui ovviamente si distaccò, poi arrivò il giorno dei risultati di esami che avevo fatto, era un po’ di giorni che non ci sentivamo ma gli telefonai ugualmente per comunicargli che tutto si stava aggiustando.. fece un gran sospiro e mi disse tra i denti “sono così contento, amore mio!”. In quell’istante mi si sono riaperte non porte ma portali, prospettive, sogni, il cuore, tutto. Un minuto dopo era di nuovo freddo e scostante pronto a chiudere la conversazione e la nostra storia (temporaneamente, of course!).
        Solo con la consapevolezza della sua patologia ho capito che l’aveva fatto apposta, per nutrirsi ancora una volta della mia speranza, per succhiarmi ancora una volta linfa vitale.
        Non ti far risucchiare ancora, Giusy, raccogli le forze e fa che sia un blocco vero, applica il no contact senza comunicare niente a nessuno, urla, piangi, ma va avanti per la tua strada, non c’è scelta per salvarsi.
        Ti abbraccio e sono con te.

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      4. Grazie Device e grazie ancora Kolish.
        Le vostre parole mi danno una gran forza, quella che da sola ancora non riesco a trovare.
        Oscillo tanto tra ansia – principalmente paura di aver contratto malattie- con conseguente schifo di questa persona e, poi, il pensiero di momenti meravigliosi…allora penso che ho esagerato con il no contact, che vorrei che tornasse…la cosa triste è che questo pensiero mi fa stare tranquilla rispetto all’ansia!
        è capitato anche a voi???

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      5. Giusy, tesoro mio, questo stato d’animo indica soltanto assuefazione. Devi vederlo né più né meno alla stregua di un percorso di disintossicazione: ti mancherà da morire, starai male e venderesti l’anima al diavolo per riaverlo. A volte ti placherai, ti distrarrai, altre lo strazio interiore sarà lacerante. Ma, come la peggiore delle droghe, sai che se continuerai ti condurrà solo alla fine. Ed è questo che fa un np: ti porta alla morte, se non fisica intellettuale, sentimentale, all’annientamento totale.
        Sii forte Giusy, rifugiati nel blog nei momenti in cui non ce la fai nemmeno ad alzarti dal letto… leggi di persone come te e come me che stanno vivendo un travaglio, leggi quello che hanno subito ma leggi anche che rinascere si può.
        Poi quando sarai un pochino più forte… ma tra poco… alzati e ricomincia a vivere… piano piano. Pensa a Giusy, alle sue cose, a che bella persona che è. Esci, circondati di positività e mano a mano vedrai che ti rimetterai in sesto.
        Forza tesoro, tu, noi… siamo già forti di loro.

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      6. Carissima Giusy,
        ti chiedi se è capitato anche a noi? CERTO che è successo. Il pensare a lei mi faceva stare meglio del cercare di scacciare il suo ricordo. E’ assurdo eppure è così. Il contatto zero non è né esagerato né moderato. E’ CONTATTO ZERO. STOP! Momenti meravigliosi che esplodono nel cuore facendo quasi male? Per quanto mi riguarda la risposta è si! Il perché me lo sono chiesto mille e mille volte. Come si può pensare a qualcuno che ti ha provocato solo dolore? Eppure ci si pensa, eccome. La risposta è che NOI abbiamo sentimenti, cuore, anima, tutto quanto ci distingue da loro. Per gli psicopatici i momenti “meravigliosi” sono solo ed unicamente quelli nei quali hanno capito che sei in trappola e che possono succhiarti il sangue. Il resto è spazzatura per i deboli come loro ci considerano. Lo so e ti capisco, quando non trovi nemmeno la forza di alzarti e, se lo fai, ti sembra di spostare un macigno. Conosco la sensazione. E poi quando ti consigliano di uscire, di frequentare gente sana, non hai voglia di vestirti. Capisco! Però ti posso dire dei vantaggi che questo comporta anche se ci costa una fatica indicibile. Stamattina, in un momento di crisi, dovevo uscire per forza e andare al supermercato. Per strada incrocio un giovane, sui 20 anni. Era su una sedia a rotelle, completamente paralizzato dal collo in giù, e manovrava questo terribile aggeggio con la lingua per spostarsi. Ho provato una stretta al cuore e mi sono chiesto: “Ma chi sono io? Chi sono per lamentarmi e piangermi addosso per una persona insulsa? Chi sono io? Beh, sono un uomo che prova tenerezza, dispiacere, sofferenza, nel vedere una giovane vita ferma lì, su una carrozzella. Chi sono io per provare ancora amore per chi l’amore non sa cosa sia!”. Guarda il mondo Giusy. Guardalo attentamente. Vale la pena di perdere tempo con esseri simili? Vale la pena soffrire per loro? NO! Non fanno parte di questo bel mondo. Il NOSTRO mondo, è fatto di cose semplici, dal sentirsi bene per il sorriso di un bimbo all’aiutare un anziano ad attraversare la strada che poi ti stringe la mano per ringraziarti. CHI sono loro che non percepiscono nemmeno lontanamente queste cose? Alza la testa e sii fiera di te stessa. Io lo sono.

        Un abbraccio
        Kolisch

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      7. Device, Kolish
        Siete preziosi!
        Grazie, grazie mille!
        Fortunatamente, devo lavorare ed uscire di casa ogni mattina.
        Mi lavo, mi vesto e mi trucco. Non mi voglio trasandare.
        Anche se lo faccio con enorme fatica.
        Passo ore davanti al pc con una concentrazione pari a 0.
        MA passerà anche questo.
        Passa tutto.
        Vorrei solo che passasse presto.
        Vi abbraccio immensamente.

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  13. Non so se è il metodo giusto ma sono stanca di non poter dire quello che voglio – ho passato anni -tantissimi – a difenderlo da tutto e da tutti – ad anticipare i suoi desideri. Ho capito che è molto sensibile al suo aspetto fisico e così quando mi tocca vederlo lo guardo preoccupata gli dico dolcemente che dovrebbe dimagrire – rido del suo doppiomento! Per me interrompere il contatto è impossibile e la rabbia che sento qualche volta è incontenibile, in questo modo un po mi passa – pochissimo tempo fa ci siamo incrociati e sono rimasta stupita dal suo commento : sei ancora bella , vedrai che mi tirero ‘ su anch’io! Ma l’espressione era di disgusto!

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    1. Cara Melisenda, non ci sono modi migliori di divertirsi? Capisco il tuo ragionamento: essendo lui una persona molto superficiale, vado giù pesante sull’unica cosa alla quale davvero ci tiene. La domanda che ti pongo è: in cosa questo gioco ti accresce come persona? Cosa ti dà in cambio? Ecco, da qualche anno sono convinta che se dobbiamo proprio interagire con qualcuno, perché siamo costretti a fare per lavoro, come nel tuo caso, allora tanto vale conviverci con la nostra autenticità senza mai scendere nella loro superficialità. “Sei ANCORA bella”, ovvero, danno per scontato che la nostra decrepitudine arriverà molto prima della loro. “Vedrai che mi tirerò su anch’io!” mi sembra la tipica frase dell’idiota patentato che credendo di fare bella figura dice a tutte le colleghe “Sapessi cosa ti farei…” e poi fa l’occhiolino…

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  14. Hai ragione è un idiota come tutti gli psicopatici e come tutti gli psicopatici mi ha fatto patire il patibile mancandomi di rispetto- mi vergogno così tanto di me per non aver reagito! Mi passerà spero – devo solo perdonarmi

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    1. Puoi partire dal presupposto che prima o poi proverai vergogna per essere stata con tipo del genere. E’ una cosa molto positiva perché il contatto zero ti verrà automatico: l’impressione di essere accostata dagli altri a un soggetto così squallido ti farà scappar via e smettere di “giocare” il suo gioco. A quel punto dove sai che c’è lui, non ci sarai, eppure proverai un’enorme sensazione di benessere.

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  15. Giusy FORZAAA, facciamoci forza a vicenda,
    anche io davanti ad un pc voglia di lavorare “zero” penso e ripenso, ma a non stare male ci sto’ riuscendo e riuscirai anche tu, noi siamo umani LORO NO!!!

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  16. Non è facile uscirne. I momenti di incontrollabile voglia di sentirlo e vederlo, la tristezza di sapere che è con un’altra, mi sento morire. Non ce l’ho fatta e ci sono ricaduta tante volte, in ognuna di queste c’era sempre più cattiveria e crudeltà. Mi scrive che sono la peggiore delle sue donne, che sono depressa e pazza, che la mia famiglia é spregevole e mi dice che mi dovrei ammazzare. Tre giorni prima mi amava e diceva che mi ha sempre amato. Mi dice le corna te le sei meritate, l’ho fatto per rabbia, e dice che la colpa di tutto è mia. Ho messo in atto tutti i comportamenti che voi descrivere, ho passato e passo l’inferno, sbalordita di come possa essere accaduto. Ero una donna forte, ho superato mille difficoltà e mi sono sespresso rialzata. Adesso sono a terra distrutta e mi vergogno di non riuscire a reagire.

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    1. Coraggio, Ingrid, non è facile uscirne ma ce la si può fare. Perdona le tue ricadute, perdona la tua debolezza, anzi fanne materia di autoriflessione: un passaggio importante per uscire dal tunnel è smettere di pensare a quello che hanno fatto e a quello che stanno facendo (tanto, è sempre la stessa cosa con tutte), spostare il baricentro su di noi. Autocentrarsi. La domanda deve diventare: attraverso quali mie crepe questo np si è insinuato nel mio cuore? Non c’è vergogna, in questa domanda. Sei caduta nella sua trappola perché ti ha ingannato nella prima fase (dandoti l’illusione di essere speciale e unica). Questo è normale: non ci aspettiamo di venire ingannati sui sentimenti perché noi non agiamo così, quindi non è ‘sta gran forza da parte di np essere riuscito a ingannarti come non è una prova della tua debolezza: sono buoni tutti a vincere barando! Ma la domanda da porti è un’altra: come mai non riesco a sganciarmi mentalmente e affettivamente ora che mi ha scartato e mi ha trattato male, ora che so chi è? Questo è il punto. Esistono persone che cadono nelle trappole degli np (perché, come dicevo, è facile caderci), però poi, una volta capito con chi hanno a che fare, si sganciano rapidamente. Noi che siamo su questo blog, invece, non ci riusciamo, non ci viene facile. NON E’ UN CASO. Quello che dobbiamo fare, nel post relazione, è partire solo da qui: smettere di farci domande su di loro e cercare di capire in che modo e perché, da quali buchi dell’anima abbiamo permesso a np di incartarci ben oltre la durata della relazione con loro (e meno male che se ne sono andati, approfittiamone immediatamente, perché possono sempre tornare):
      Io, per mia esperienza, in questa fase consiglio:
      1) no contact al massimo possibile, com’è ovvio
      2) non parlare di loro ma distrarsi con altri argomenti anche forzandosi, non importa se non ci viene naturale, sforzarsi di farlo: le immagini mentali si sfumano per forza se non le alimentiamo diciamo “tecnicamente”
      3) non controllare le loro foto su wa e social network, non andare a rileggere le vecchie conversazioni: è una modalità che alimenta i pensieri su di loro, anche se ci diciamo (e in parte è anche così) che vogliamo controllare le loro antiche ridicolaggini: sì, ci appaiono razionalmente ridicoli ma così alimentiamo emozioni su di loro, ricordiamoci che testa e pancia in questo momento per noi non sono tanto allineati! Così, mentre controlliamo con la mente razionale la loro ridicolaggine e follia, finiamo solo per alimentare sentimenti di nostalgia nelle nostre emozioni (trappola terribile, da evitare)
      3) intraprendere o intensificare passioni e interessi che avevamo (per riprendere contatto con la nostra anima trafitta, far sì che le emozioni abbiano altri nuclei generativi: questo è molto importante)
      4) iniziare assolutamente una psicoterapia: circoscrivere alla psicoterapia i momenti di riflessione su np, accanto a un professionista e non nello sfogo libero e disordinato dei nostri pensieri.

      Tutto sembra difficile se non impossibile, ma se non possiamo al momento imporci di cambiare disposizione sentimentale rispetto a np (magari potessimo imporcelo razionalmente…), è in nostra facoltà scegliere metodi e prassi anche quotidiane che sappiamo con certezza ci aiuteranno nel percorso di distacco.

      Buona domenica a tutt@

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    2. Ingrid forza!!!!!Di cosa vergognarti, siamo tutte a pezzi, ma più forti di quelle serpi…..anche a me dava della pazza ….a comodo suo!!!!Reagisci ci sono quando vuoiiii…..Kolisch come hai ragione, le storie finiscono,l’amore puo’ finire, io ho un bellissimo ricordo di un’altra storia, ma con lui????Rispetto???? Non sono mai stata rispettata, mentivo a me stessa quando lo giustificavo.

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      1. Cara Ilaria,
        purtroppo l’amore esiste solo se è reciproco. Uno psicopatico non ha mai provato, non prova e non proverà mai amore per nessuno. Bisogna farsene una ragione!

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  17. Ciao a tutte.
    Il problema è uno solo del quale bisogna esserne consapevoli. Le nostre menti sane non POSSONO concepire l’esistenza di esseri simili che però esistono, in carne ed ossa e ci abbiamo avuto a che fare chi più chi meno.
    Questi qua ingannano psicoterapeuti anche molto preparati. Figuriamoci con quale facilità ingannano noi. CONO INCURABILI! Non comprendiamo la loro malvagità per fortuna perché appartengono ad un’altra specie animale. Sono bestie deliranti che si nutrono del MALE che fanno e non c’è soluzione se non allontanarli. Ricordatevi però che per loro noi siamo oggetti di loro esclusiva proprietà. Tornano e tornano ancora per provocare altri danni, con tutti i mezzi possibili. Ci si chiede spesso: “Ma perché anche dopo 7-8 mesi tornano?”. Semplicemente non hanno un concetto del tempo come l’abbiamo noi. Ti dicono “Ti amo” e la sera stessa ti tradiscono. Per loro quel “ti amo” è stato detto in un tempo che non riconoscono come passato prossimo ma come passato remoto o addirittura mai esistito! E vi auguro di cuore di non vedere mai il loro ghigno di soddisfazione in tutto la sua orribile espressione se cedete alla tentazione di rivederli. Perché loro innocentemente si trovano puntuali all’appuntamento. Non crediate che non vogliano più vedervi. Anzi! E’ qualcosa di non umano. Inconcepibile. “Ma come mai gli ho dato così tanto amore, attenzioni, cure, ricambiate all’inizio?”. Era solo una terribile trappola nella quale siamo caduti. Poi svalutazione e scarto in pochissimo tempo. E siano sotto shock perché ognuno di noi ha avuto storie magari finite male, ma erano piene di affetto e anche dopo la fine se ci si incontra magari si va a bere qualcosa riparlando dei momenti belli. Non c’è più amore d’accordo, ma il rispetto reciproco si. Resta un affetto indelebile ma comunque bello nella nostra testa. Con gli psicopatici NO! Il ricordo dei bei tempi è solo nostro. Per loro non è mai esistito!

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  18. Vi leggo e vi rileggo ma non so se voi leggete il mio commento. Dire grazie a tutti voi e dirvi poco. Sono passati dieci giorni di no contact.dinamiche simili ormai tutte ripetitive ma sicuramente un dolore che capiscono in pochi. Non sono storie normali che terminano . Io ho adottato da subito il no contact.

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  19. Certo che ti leggiamo, ben venuta tra noi. Posa qua, un po della tua pesante zavorra che ti hanno affibiato. Non ti appartiene. Tutti noi siamo guariti piano piano, liberandoci dalle schifezze che ci avevano appioppato, potendole condividere qui, in mezzo a persone che non ti giudicano e capiscono perfettamente il tuo dolore e la tua confusione. Il loro agire è standard. Alla fine io penso che loro si adopererino tanto per inculcarci un profondo complesso d’inferiorita. Ma com’è stato messo, noi lo bruceremo!
    Un abbraccio forte.

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  20. Benvenuta anche da parte mia, da uno che c’è ancora dentro; ma ti posso garantire che frequentare questo forum aiuta tantissimo. Qui tutti capiscono, condividono e ascoltano. Nessuno giudica.
    Un abbraccio anche da me.

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  21. Ciao Mirna, benvenuta anche da parte mia. Ti leggiamo senz’altro, siamo qui. Ci facciamo coraggio a vicenda, il forum serve a questo.
    Io sono appena tornata da Barcellona prima, Berlino poi. Più di un mese in cui non l’ho visto né sentito in alcun modo. Non ho guardato il suo profilo wa. Non so se ha cambiato foto. Non so se ha già cambiato fidanzata. Non so nulla di lui. Ho conosciuto altre persone, sono stata bene, mi sono divertita. Il pensiero di lui si è attenuato parecchio, e ha cambiato qualità. Ora, certo, inizia di nuovo il tran tran quotidiano, la vita solita. Non mi dichiaro salva né fuori, perché so che capiterà di incontrarlo (non mi è possibile praticare un no contact totale, io sono una tanguera da tanti anni, il tango è per me una cosa importante, senza non potrei vivere, lui vi è approdato da poco, non posso impedirgli di frequentare il tango, posso trovarmelo davanti in qualsiasi momento anche se calcolo di non andare dove è più facile che lo veda, questo non è bene, ma non rinuncio alla mia passione per questa danza che è vera, autentica, e per me vitale). Però voglio credere alla possibilità che durante questa estate in cui non l’ho visto si sia maturato un passaggio ulteriore verso l’uscita dal tunnel. E’ vero che il percorso non è mai lineare e sono sempre possibili ricadute e arretramenti, ma voglio credere che alla fine dei passaggi in positivo esistano. Il tempo passa . E ci sono segnali, che vanno colti. Ad esempio, prima di partire ho conosciuto un uomo che, a differenza di altri, mi è piaciuto, ho provato interesse. Ora che sono tornata lo rivedrò, magari non ci sarà nulla, però registro in positivo che per la prima volta mi sono trovata a provare sensazioni gradevoli rispetto a un uomo nuovo, ho avvertito una energia positiva (prima, altri che ho conosciuto e mi sono imposta di frequentare mi avevano annoiato subito, stavo in loro compagnia ma il pensiero era decisamente altrove). Non ha importanza quello che succederà. Magari niente. Ma sentire nuovamente la mia sensibilità che si rimette in moto, è stata una gioia. Una spia di luce. Perché il vero dramma, per me, non è stato quello di decidere di chiudere con np, questo l’ho fatto da mesi e ho respinto ogni suo tentativo di riavvicinamento (sono stata ferma in questo), ma è il dramma di avvertire il mio cuore chiuso chiuso, impermeabile alla vita. Avvertire che la vita scorre altrove, lontano da me. Il dramma di sentirmi viva solo in relazione alle dinamiche con np, per quanto distruttive e pesanti possano essere. Il dramma, cioè, della dipendenza affettiva, quella che non ti fa smettere di pensare (in modo irrazionale, in una zona che non appartiene alla testa e ai ragionamenti e che non sale neanche veramente alla coscienza) che np possa cambiare, possa riflettere, possa capire. No, np non può cambiare, non può riflettere, non può capire. E, anzi, tanto più lo hai affrontato con forza e dignità, quanto più non hai ceduto e ti sei ribellata alle sue logiche militari, quanto più ti sei sottratta al suo gioco e lo hai frustrato, tanto più ti detesta e, se torna, è solo per vedere se può per caso vincere. Barando nello stesso modo di sempre, ovviamente.
    Un abbraccio a tutte e a tutti.

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