Narcisismo e violenza economica nella coppia: le mosse kamikaze e umilianti che vi riducono sul lastrico

Fonte: https://pro.psychcentral.com/exhausted-woman/2015/05/how-narcissists-use-money-to-abuse/
Autrice: Christine Hammond è psicoterapeuta, consulente di salute mentale con oltre quindici anni di esperienza. Ecco la sua pagina http://growwithchristine.com/about-christine/
Trad. C. Lemes Dias

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“Il denaro è un meccanismo di controllo”, afferma David Korten, un ex professore della Harvard Business School. E i narcisisti lo sanno fin troppo bene. Anche un po’ di soldi in tasca dà al narcisista un senso di potere e di dominio sugli altri. Iniziano piano piano, con le piccole cose, come impedirvi di avere un conto a nome vostro, ma poi diventa furto, minaccia ed estorsione.

Quali sono alcuni dei segnali di avvertimento che il denaro viene utilizzato come uno strumento per controllare la vostra vita? Eccoli:

CON I SOLDI I NARCISISTI POSSONO:

  1. Essere generosi con i regali, ma perché si aspettano che vi sottomettiate senza farli troppe domande e che ubbidiate immediatamente ad ogni singola richiesta;
  2. Sfoggiarli e usarli come un’arma contro i più deboli, incluso voi o altri membri della famiglia;
  3. Vietare l’accesso che avete sempre avuto ai vostri soldi o possedimenti, così da farvi dipendere interamente da loro per acquistare cibo, vestiti, pagare le vostre bollette o qualsiasi altra spesa di prima necessità;
  4.  Rubarvi dei soldi oppure alla vostra famiglia, addirittura pretendendo che nessuno dica niente;
  5. Frodare e/o sfruttare le vostre risorse finanziarie a loro esclusivo vantaggio, escludendovi dell’eventuale guadagno;
  6. Distruggere i vostri effetti personali senza rimorsi, accanendosi su oggetti che avevano per voi un grande significato – prima ancora che la relazione con loro iniziasse;
  7. Impedirvi l’acquisizione di beni, insistendo che vi affidiate esclusivamente a loro;
  8. Imporvi che tutti i regali importanti e i soldi dell’eredità siano intestati a loro;
  9. Rifiutarsi di adempiere agli ordini del Tribunale sugli alimenti da versare ai figli oppure sull’assegno di mantenimento: affermano che non è un loro problema o che non avete alcun bisogno di soldi;
  10. Costringervi a vendere o sottoscrivere titoli finanziari unicamente a vostro nome (nonostante abbiate già molte risorse finanziarie a disposizione);
  11. Far pressione per farvi firmare una delega o procura (per poter manovrare documenti legali al posto vostro) senza che ci sia una contropartita;
  12. Possono annullare le assicurazioni sulla vita, sulla salute, sull’auto o sulla casa a vostra insaputa, lasciandovi in una situazione di vulnerabilità, oppure convincervi che si trattano di spese non necessarie.

IN BANCA POSSONO:

  1. Aprire conti correnti nominativi o in comune, ma senza darvi le chiavi di accesso o consentirvi di vedere gli estratti conto;
  2. Costringervi a consegnare il vostro stipendio per depositarlo sul loro conto e poi negarvi l’accesso al denaro;
  3. Impedirvi di aprire un conto in banca solo vostro, insistendo sul fatto che non siete in grado di gestirlo.
  4. Fare diversi investimenti su istituzioni finanziarie a voi sconosciute, creandosi una scorta segreta di soldi: si arrabbieranno quando li affronterete e sosterranno che siete voi a nascondere denaro da loro.

CON IL CREDITO:

  1. Possono imporre che tutti i conti o le carte di credito siano a nome vostro, ma che le risorse economiche vengano gestite esclusivamente da loro, di modo che il debito resti unicamente vostro: questo vi tiene in ostaggio.
  2. Fanno dei debiti e vi tengono all’oscuro, dopodiché mentono deliberatamente quando scoperti.
  3. Aumentano a dismisura il plafond delle carte di credito a vostra insaputa: quando scoprirete sarete biasimati.
  4. Rovinano il vostro rating e la capacità di ottenere finanziamenti futuri. Lo fanno lasciando accumulare le bollette, una mossa che vi rende finanziariamente “infangati”: non solo vi ritroverete sprovvisti di risorse economici per fronteggiare il debito, come non avrete alcuna possibilità di accesso al credito.
  5. Chiedono alle finanziarie carte di credito con plafond molto alto… che poi non riescono a fronteggiare.

CON LE TASSE I NARCISISTI:

  1. Usano i vostri documenti o quelli dei vostri figli (senza permesso) per chiedere ulteriori rimborsi di imposte sul reddito. Spesso c’è una frode al fisco di mezzo.
  2. Barano sulle tasse per ridurle più del dovuto aspettandosi che i dati fiscali non vengano mai incrociati o controllati. Giustificano questo comportamento dicendo che “così fanno tutti”.
  3. Tengono per loro i soldi rimborsati dallo Stato, per esempio, quelli della vostra pensione, facendola letteralmente sparire mentre continuano a implorare la vostra “fiducia” in loro.

NEL CORSO DEL BILANCIO FAMILIARE I NARCISISTI:

  1. Vi fanno vergognare per come spendete i vostri soldi, mentre i loro personali bisogni vengono colmati con un budget di spesa infinitamente superiore;
  2. Vi assegnano acquisti da fare imponendovi un budget ridicolo che si rifiutano di integrare a posteriori accusandovi di sperperare denaro;
  3. Vi costringono a implorare soldi per i vestiti, per il cibo, le medicine o l’igiene personale. Dopodiché affermano che non avevate alcun bisogno dell’articolo acquistato;
  4. Spendono molti soldi facendo acquisti per loro, mentre affermano che non meritate lo stesso trattamento a causa delle vostre scarse capacità di bilancio;
  5. Puniscono le vostre spese con abusi verbali, fisici, sessuali o emotivi.

PER QUANTO RIGUARDA IL VOSTRO LAVORO I NARCISISTI POSSONO:

  1. Impossibilitarvi di usare la macchina trattenendo le chiavi con sé. Insistono che è più importante passare il tempo con loro che arrivare in ufficio in orario.
  2. Costringervi a lavorare in un’azienda di famiglia pagandovi poco o niente, mentre controllano strettamente tutte le vostre altre entrate.
  3. Vietarvi ogni attività implichi un guadagno, impedirvi di continuare gli studi o ostacolare il progresso della vostra carriera per imporre la totale dipendenza economica da loro.
  4. Interferire con il vostro ambiente di lavoro chiamando il vostro capo per chiedergli di trattarvi in un certo modo.
  5. Insistere per avere accesso alla casella di posta del vostro lavoro e alla vostra agenda per tenersi informati eccessivamente su cosa fatte anche in ambito non professionale, oppure violando la vostra privacy.
  6. Molestarvi a lavoro con visite senza preavviso, telefonate o sms a raffica. Possono farlo per cercare di incidere negativamente su di voi mentre siete a lavoro. Sosterranno di potersi responsabilizzare economicamente di voi e di potervi offrire più sostegno del lavoro che svolgete.
  7. Obbligarvi a lasciare il lavoro o farvi licenziare. La colpa, ovviamente, sarà del datore di lavoro e MAI DELLE LORO AZIONI.

18 pensieri su “Narcisismo e violenza economica nella coppia: le mosse kamikaze e umilianti che vi riducono sul lastrico

  1. Succede lo stesso anche quando il narc. è un genitore! Anche ora che vivo da sola e non le ho mai chiesto un centesimo, mia madre si comporta così…

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    1. Cara Maia, non ci sono dubbi che l’intera famiglia paga il prezzo delle loro scelte economiche dubbiose, fantasiose, ipercritiche, umilianti e ciniche che vanno a loro esclusivo beneficio. Spesso trasmettono questo modo di essere anche ai figli. Può succedere che uno dei figli diventi uno spendaccione che viene idealizzato, mentre l’altro (il capro espiatorio) venga trattato come quello che dovrà lavorare sodo per tappare i buchi lasciati dagli altri per sopravvivere, ossia, diventi iper responsabile, assumendosi il compito ingrato di salvare la faccia della famiglia nei confronti dei creditori. Ci sono interi nuclei familiari che portano avanti questa dinamica da generazioni.

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      1. Grazie della risposta… è proprio vero. Sono figlia unica, iper responsabile e molto insicura in qualunque spesa non di prima necessità… senza bisogno di debiti o creditori, ho interiorizzato le critiche e fatico a comprarmi anche una sciocchezza per piacere!

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      2. I figli di genitori così, crescono con un senso di non-merito. Si sentono molto in colpa quando acquistano qualcosa per sé. Ti raccomando la serie di articoli sui genitori narcisisti che abbiamo pubblicato qui, a cominciare da questo in particolare, perché si tratta di un libro scritto per terapeuti ma di grande aiuto anche per i pazienti: https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/10/09/caratteristiche-delle-famiglie-narcisiste-genitori-dei-nostri-genitori/ Un abbraccio!

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  2. spero che possa servire a qualcuna…. ero più brava di lui sul lavoro. Mi ha indotto sensi di colpa verso i miei figli quando mi chiamarono per diventare dirigente dicendomi che mio marito stava manipolando e che i miei figli sarebbero andati alla deriva.(poi quella posizione l’ha presa lui). mi ha derubato di tutti i gioielli (solo ora dopo la morte di mia madre ho realizzato) mi controllava i vestiti e mi ha strappato tutte le cose belle che avevo. Mi controllava l’email aziendale da remoto. Io facevo la spesa.Io pagavo le bollette luce e gas . Io pagavo skY. IO SONO COLPEVOLE della mia distruzione e dopo che mi ha distrutto tutto mi disse : ma non vedi come ti sei ridotta? dalla barca a fare la poveraccia! so che questo disgusto che provo ora per lui dopo 4 anni da che me ne sono andata è segno che sto guarendo e mi alzerò e il successo lo guadagnerò da qualche altra parte!magari con un libro che possa servire a far capire che si può uscire dal tunnel e capire che la vita è bella anche da soli forse più di prima.
    grazie Claudy!

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      1. grazie Claudy… ma lo schifo più grande è scoprire che chi dormiva con te aspettava che te ne andassi la mattina a lavorare per prenderti le tue cose più preziose… e io che ho incolpato mio figlio mentre era lui! non solo era in casa mia senza spendere un centesimo ma si sarà venduto i gioielli che mio marito mi aveva regalato e un anello che mia madre mi regalo per la laure…l’unico ricordo che avevo di lei. che schifo! e questo mostro ora ha la sua bella facciata a Caserta con una poveraccia e una figlia che ha chiamato Giordana come me (nell’ultima mail prima che lo bloccassi anche li “amore…l’ho chiamata Giordana …come te) …. ma come si può essere così schifosi?

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  3. Buongiorno colleghi di sventura,
    La mia storia durata quasi 10 anni è terminata,annientata senza alcuno scrupolo da quello che ritenevo l’uomo della mia vita.
    Ragazzo tranquillo , vanitoso, apparentemente sereno, molto affettuoso, innamoratissimo ,all’inizio, per poi rivelarsi negli ultimi 3 anni un freddo ed efferato calcolatore e manipolatore.
    Io ragazza molto sicura di me, sempre molto dinamica e indipendente lavorativamente…dopo varie insistenze..faccio l’errore di seguirlo..lasciando tutta la mia vita ..lavoro e affetti,per crearmene una mia insieme a lui.
    Si progetta insieme il matrimonio..anche se lo vedevo molto stressato,insicuro e molto nervoso..sempre solite risposte alle mie domande..sono stanco per via del lavoro.
    Sempre più freddo ed evasivo alle mie domande ,sempre più vigliacco oserei dire.
    Continue cene di lavoro, neanche fosse stato il presidente del consiglio, straordinari e a volte una birra con qualche amico. Il nostro rapporto era basato sulla fiducia e mai avrei pensato che il mondo mi sarebbe crollato addosso da li a poco.
    Per farla breve ..ci sposiamo..pianifichiamo una gravidanza ..con tanto di tristezza e rabbia sua quando il test era negativo.dopo qualche mese vedendolo sempre più strano e distaccato incomincio ad avere sospetti di un tradimento..mi ha fatto passare dei mesi di inferno totale..mi faceva passare per pazza visionaria..e quando incominciai a capire..si dimostrava sempre piu aggressivo e violento..negandomi anche il diritto di arrabbiarmi se no mi minacciava in tutti i modi possibili per spaventarmi per farmi zittire.
    Scopro finalmente tutto..conduce una relazione parallela con una tizia poco raccomandabile da anni prima, con tutto ciò mi sposa, mi toglie tutto..i risparmi di una vita ..pure i sogni e progetti che in tutti qst anni avevamo pianificato.
    Il suo comportamento ha del patologico..dopo avergli spiattellato tutto continuava a negare facendomi passare per carnefice e Lui vittima..arrampicandosi sugli specchi perché tutti gli amici sapevano ma in qualche modo manipolava pure loro..dicendo che gli era finita, riempiendoli di attenzioni e regali per comprare il loro silenzio.
    Ad ogni modo ho deciso di lasciarlo al suo misero destino..sono veramente shoccata da tutto..da lui..chiusa nel mio dolore . Mi ha talmente manipolato che mi domandavo se stessi impazzendo. Come ha potuto mentire fino all’inverosimile, perfino nel volere un figlio?!Sono sicura che se non scoprivo tutto avrebbe continuato a tenermi a casa, buona e servizievole per continuare a prendersi e concedersi le sue libertà.
    Sono schifata,delusa e annientata..adesso mi sto separando..soprattutto da tutto qst squallore .
    Mi sento come se non avessi più spirito di giudizio..continuo a ripetermi che non era cosi..che non mi avrebbe mai potuto fare tutto ciò..Che disgrazia..pero penso pure che non era vita..amore..
    che per forza il destino ha un piano b di riserva per me..

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    1. Carissima July, intanto bisogna ringraziare al cielo il fatto che non sei rimasta incinta del “soggetto”. Chiarisco che i bambini sono sempre una gioia PER NOI e una TRAGEDIA per loro, ecco perché lo dico. Quindi, il rischio di essere manipolata a vita e ricattata con una creatura in grembo o piccolina NON ESISTE PER TE. So che ora nulla ti consola ma sappi che l’atteggiamento tipico dei narcisisti patologici è proprio questo: garantire un amore e nel mentre combinare l’ira di Dio alle sue spalle. La cosa più importante per loro è AVERE QUALCUNO DA INGANNARE, ricordatelo! Quindi, è probabile che si metterà con la sua amante a quanto pare “storica” ma ingannerà anche lei. Questo perché non può fare a meno di dover ingannare qualche d’uno per sentirsi vivo. Un’altro dato che ci riporti e che è indice di un disturbo è la negazione ANCHE di fronte a prove certe. NEGANO FINO ALLE LACRIME, SI ARRABBIANO E DANNO LA COLPA A TE, senza alcun tipo di autocritica. Del resto BENVENUTA! Un abbraccio.

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      1. Leggere la tua testimonianza mi tocca, stasera. Anche il ragazzo che avevo ospitato a casa mia e da cui mi sono lasciata sedurre mi prendeva i soldi. Tenevo in un nascondiglio i soldi per l’affitto e una volta li ho trovati sostituiti con un suo biglietto dov’era scritto che me li avrebbe restituiti col primo stipendio. Evidentemente mentre ero fuori frugava per casa… Non ha mai fatto una spesa in due anni, mai pagato una bolletta o l’affitto. Una volta mi ha chiesto di accompagnarlo a fare shopping: al momento di pagare ha aspettato che lo facessi io – questo no, mi sono sentita molto offesa.
        Mi ha fatta sentire come quella che mantiene un uomo in cambio di favori, quando questo era l’ultimo dei miei pensieri! Non ci potevo credere, talmente era lontana da me l’idea che potesse esserci della gente che ti ruba in casa, che chiamandoti amore e fingendo sentimento aspetta che tu esca (da casa tua) per vedere se c’è qualcosa da prendere o per far entrare qualcun’altra spacciandosi per coinquilino.
        Ho cercato molte molte volte un confronto su questo, perché non riuscivo a concepire che potesse essere davvero così: mettevo in discussione me stessa, mi dicevo che forse ero io a pensare male, ad essere gelosa, ad essere avara. Lui ha trovato campo libero con me per farsi i suoi comodi: non rispondeva, faceva la vittima, rimandava scusandosi – e questo atteggiamento mi incollava lì, mi faceva tentennare, aspettare, stare a vedere – sempre più guardinga, ma mai convinta al punto da prendere posizione e respingerlo via.
        Ero talmente esterrefatta e incredula (e assuefatta alla sua presenza fisica) che ci ho messo due anni ad arrendermi all’evidenza, e gli ho pagato pure una stanza purché se ne andasse, perché non me la sentivo di lasciarlo per la strada.
        E non è finita lì: senza alcun pudore ci ha provato e riprovato a rientrare in casa, vestendo di volta in volta i panni del bisognoso, dell’amante focoso, dell’amico pentito. Ha ottenuto vittorie sempre più brevi e più magre, ma pur sempre altri vantaggi. L’ultima volta mi ha implorata: “Hai fatto tanto per me sin qui, fai ancora questa piccola cosa per favore”.

        Sto lavorando su me stessa con l’aiuto di una terapeuta per capire come sia stato possibile e come fare in modo che non accada ancora – perché non è nemmeno la prima volta nella vita che mi accade di lasciarmi usare – ma mai mi era accaduto in maniera tanto scoperta, così alla luce del sole da sembrarmi inverosimile!

        Vi leggo da mesi e anche se non mi sento di scrivere molto in questo periodo, partecipo in silenzio e ringrazio tutti delle riflessioni che ci scambiamo e che ci diamo modo di continuare a fare.

        Il tema del sesso, oltre che quello del denaro, è per me molto sentito perché ha caratterizzato molto questa mia ultima relazione. Se tradurrai altro Claudileia, come l’articolo di qualche giorno fa, te ne sono grata. Mi interesserebbe approfondire il legame tra abusi sessuali in famiglia e propensione a confondere il sesso con l’amore; se hai qualche lettura da consigliare, ti seguo.

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      2. Ancora oggi sono attonita… mia madre è morta due mesi fa ed io ero convinta che i miei gioielli lo tenesse lei invece non aveva niente è come un fulmine ho capito!! Mi ha rubato tutto fin dalla prima notte passata insieme ( bullone di Bulgari) mi ha tolto tutto ciò che di bello mi aveva regalato mia madre , i miei ricordi dell’adolescenza una parte della vita… poi i momenti belli dei regali di mio marito…anche da me si faceva regalare capi di abbigliamento quando era ancora sposato e i soldi gli servivano… che schifo! Depauperata di ciò che di bello avevo … gli regalavano tante cose tanto vino ma a casa mia non ha mai portato una bottiglia e io ne compravo una a sera! Essere ignobile ma evidentemente a Caserta sono tutti così

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      3. Oddio giorpi1, cosa c’entra tutta Caserta? Hai avuto a che fare con UN LADRO in tutti i sensi e stai attraversando un momento terribile con la morte della tua mamma. Ti prego, però, di non generalizzare che non giova a nessuno questo tipo di pregiudizio. Comprendo la tua rabbia e il tuo rammarico ma cerca di focalizzare sull’unica persona che ha commesso l’azione delittuosa. Un abbraccio.

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      4. Carissima, il furto, la truffa emotiva, il parassitismo, il sesso impersonale, lo sfruttamento economico e sessuale e molte altre delle caratteristiche che hai menzionato mi fanno pensare agli articoli di Marietán sugli psicopatici.
        Ho descritto il loro parassitismo qui https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/11/04/lo-psicopatico-ed-i-suoi-rapporti-parassitari-lo-sfruttamento-emotivoeconomico-degli-altri/. Appena trovo altro materiale utile ti aggiorno. Un abbraccio.

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  4. Grazie per la risposta..
    Si ..mi posso ritenere fortunata che ho avuto la forza di dare un taglio a questo circolo vizioso.
    Ascoltando pareri di persone che conoscono il “soggetto” e che hanno visto in pieno tutto il suo squilibrio mentale ed imprevedibilità , tutti all’unisono sostengono che presto o tardi si farà vivo, magari quando Solo, mettendomi in guardia.
    Questo non lo nego mi spaventa tanto perché ogni giorno per me è un passo avanti e non vorrei ritrovarmi di nuovo nel baratro con l’ennesimo colpo.
    Grazie, ti abbraccio

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    1. Cara July, purtroppo si fanno vivi anche quando non sono affatto soli. Sono mossi dal BISOGNO cronico di aver molte persone a disposizione. Per avere una folta Corte di dipendenti affettivi vale tutto, anche simulare amore eterno e promettere esattamente tutto ciò che vuole ogni singolo “arruolato”. Non farti contattare in nessun modo perché una persona che pianifica con te casa e figli, ma ha la freddezza di coltivare per anni una doppia vita sin dall’inizio è intenzionata a mantenere i piedi in diverse staffe. Meno male che si è bruciato con altre persone che possono offrirti la loro solidarietà. Avere una rete di sostegno è molto importante e facilita la ripresa. Di solito fanno il diavolo a quattro, ma vengono comunque appoggiati dai loro “amici” e “amiche” Charlie Brown. Grazie a te per condividere la tua esperienza con noi.

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  5. I miei genitori mi intestavano titoli bancari falsificando la mia firma : se andava bene se ne tenevano gli utili, se andava male minacciavano, nel caso io non avessi ripagato la banca , che mai e poi mai avrei più potuto aprire un conto corrente od accedere ad un mutuo. Tra soldi da restituire alle banche e assegno di mantenimento che non arrivava da parte del mio ex marito che diceva preferire spendere i soldi per divertirsi che darli a me ( a cui ho poi scoperto mia madre pagava l’avvocato per difendersi dalla causa che in questo senso li avevo fatto, causa che poi ho lasciato cadere perché non potevo più permettermi di pagare l’Avvocato) mi sono ritrovata a vivere per quasi due anni con 350 euro netti a mese , benché il mio stipendio fosse ben superiore. Ricordando quel periodo mi attanaglia un gran senso di solitudine che vivevo in pieno :mia madre mi cercava solo per accusarmi di non farmi mai bastare i soldi.

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  6. Denaro come strumento perfetto per abuso di potere nella relazione? Oserei dire forse il più determinante per i n.p., perché quando tutto il resto inizia a traballare, ovvero quando una persona inizia a capire la tossicità della relazione e del partner iniziando a litigarci, e poi pian piano a prendere le distanze, il controllo del denaro diventa l’ultima risorsa per tenere legati a se le persone.
    Ricordo che l’unica volta in cui fu lui a dire basta, ad andarsene fisicamente dal letto e di casa, fu quando io finalmente ebbi le palle di dirgli che lui era in difetto rispetto alla nostra situazione economica, obbligandomi ad acquistare costosi vestiti e spendere in ristoranti di lusso – di cui lui sapeva perfettamente non importarmi nulla – salvo poi, quando il mio conto era in rosso, negarmi fin i soldi per i pannolini di nostra figlia. Decise di comprare una grossa auto per la famiglia, salvo poi – a relazione chiusa – lasciarmi con le rate mensili da pagare. Provò diverse volte a convincermi a mettere in piedi qualche business, cose sempre molto vaghe da cui persino la me stessa del tempo con il salame sugli occhi, si tenne ben alla larga per fortuna.
    Ora nostra figlia, come da decreto del tribunale, ha diritto all’assegno di mantenimento che lui versa nei modi e tempi da lui arbitrariamente decisi (esempio: quando ci sono parcelle mediche, soprattutto quelle per la terapia psicologica della ragazza lui senza dire nulla fa saltare un mese, o lo versa due mesi dopo ma mai, dico mai una volta secondo le regole imposte dal tribunale).
    Ma ogni volta che è con nostra figlia, sperpera in oggetti e gite costose, tutte cose superflue, e le mette in mano dei contanti. Ha uno stipendio altissimo che ha sempre – anche ammesso da lui ai tempi – speso interamente per viaggi lussuosi, alberghi a cinque stelle, barche d’epoca e Dio sa cos’altro per sé e le sue prede del momento.
    Ricordo un 31 dicembre anni fa in cui eravamo insieme in montagna con la bambina piccola, e dovevo pagare pochi soldi per il pranzo in baita: quando mi resi conto di non avere un centesimo sul conto lui come fosse niente mi disse: “Ah ma dai, non ti ho versato l’assegno? Vabbè stavolta pago io”, come fosse la prima volta, o come fosse una sbadataggine da parte sua, o come fosse qualcosa di secondario. La manipolazione su questo aspetto è subdola e continua.
    Non avessi avuto/avessi mio padre ad aiutarmi finanziariamente, non so che fine avrei fatto/farei.
    So che prima o poi dovrò tornare a rivolgermi a un avvocato affinché gli mandi una lettera di sollecito pagamenti come da decreto; al momento tengo duro a non farlo perché so che per lui sarebbe un affronto gravissimo, e non so come potrebbe reagire: temo ritorsioni peggiori, tipo mesi interi senza assegno di mantenimento, o altro cui dovrei rispondere legalmente mettendo in campo tutto ciò che ho contro di lui. E allora una seconda guerra legale dopo la prima di otto anni fa diventerebbe inevitabile – con periti di parte, d’ufficio, avvocati, servizi eccetera – e sinceramente non ho i mezzi per intraprenderla; anche perché questa volta verrebbe coinvolta direttamente nostra figlia, la quale si dice pronta e volonterosa a testimoniare compiendo tra poco i dodici anni ma io ecco, se potrò eviterò.
    A volte mi dico che sarebbe giusto fare luce e giustizia anche legalmente, ma le spese economiche ed emotive per tutti sarebbero elevatissime; quindi eccomi di nuovo con le mani legate, con un senso di frustrazione immane, con una lost-lost situation.
    Posso quindi tranquillamente dire che il controllo economico sia per lui l’ultimo e più importante baluardo a difesa di se stesso dopo lo smascheramento. L’ultimo e unico modo che gli rimane per toccarmi sul vivo dato che tutto il resto ormai lo sa anche lui, non toccarmi più.
    Sì hai ragione Claudia, dell’abuso economico si dovrebbe parlare come e quanto gli altri tipi di abusi; un abuso che, sommandosi agli altri, contribuisce a creare la dipendenza e sofferenza che tutti noi ben conosciamo.
    Grazie.

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