Il ruolo della corte di adoratori nella tenuta della maschera narcisistica

Fonte: libro From Charm to Harm: And Everything Else in Between With a Narcissist (Narcissistic Abuse and Recovery) (Volume 1), di Gregory Zaffuto, disponibile su https://www.amazon.com/Charm-Harm-Everything-Narcissist-Narcissistic/dp/1523820179
Trad. C. Lemes Dias

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Un narcisista vive in un mondo che è un lavoro fatto da sé, immerso nei suoi pensieri e azioni deliranti, un prodotto della sua immaginazione delirante, che genera una facciata altrettanto delirante tirata su per appendere tutti i falsi ornamenti che lo fa sembrare la persona sorprendente e onnipotente che CREDE di essere.

La parola chiave è DELIRANTE perché il suo mondo è puramente egoista. Riguarda le apparenze che hanno lo scopo di INGANNARE e attirare le PERSONE.

I narcisisti non riconoscono l’individualità nell’altro. Come sappiamo, le persone sono semplici oggetti per decorare o adornare il mondo di menzogna ​​e di manipolazione che sostiene l’enorme facciata che hanno messo in piedi.

Parliamo di persone che puntano tutto sull’IMMAGINE e sull’avere OGNI SINGOLO bisogno soddisfatto. Siamo l’audience dei narcisisti e abbiamo il dovere di lodare continuamente ogni loro parola e azione, oltre a sostenere totalmente la facciata delirante di esseri umani magnanimi che amano ostentare! Gli oggetti nel mondo dei narcisisti non devono contraddire l’illusione che hanno di essere I MIGLIORI. Quindi, tutti noi abbiamo ruoli di supporto separati, ma con la comune funzione di servirli e rifornirli con qualunque cosa vogliano e per il tempo che hanno in mente.

Questa facciata è lo strumento innalzato per far sì che tutti gli “oggetti” diffondano ciecamente la loro realtà inventata. Non c’è continuità in questo mondo ‘falso’ perché i bisogni dei narcisisti sono così TRAVOLGENTI da creare tanti piccoli mondi all’interno di un unico mondo falso. In ognuno di questi mondi c’è il loro tocco individuale, fatto apposta per chiunque stiano prendendo in giro e usando per i propri fini in quel momento! Nel mio caso ho scoperto che la narcisista aveva alcune relazioni di cui non ero a conoscenza.

Molto spesso possono semplicemente dimenticare il ruolo attuale che stanno giocando o una delle tante menzogne ​​che hanno raccontato e disassociato – ma sono abituati a questo e negheranno ogni responsabilità sulla loro incoerenza.

Potevo sempre intuire quando c’era qualcuno di nuovo nella sua vita a causa di un nuovo modo di parlare, di certe azioni o di nuove parole che non avevo mai sentito prima. Accade perché hanno la capacità di metamorfosarsi nella nuova o più recente offerta!

Possono anche prendere in prestito pezzi dalle loro relazioni passate per intrecciarli nelle relazioni attuali perché non c’è personalità “reale” da esibire a voi, quindi, in pratica, ciò che vedono o sperimentano l’hanno ripescato dal passato per darsi un’aria di normalità. Sono predatori che si evolvono con ogni nuovo attacco su un altro essere umano. Dobbiamo capire che questa facciata è la vera agenda di queste frodi, non importa quanto emotivamente possiamo sentirci coinvolti. In poche parole, non c’è NIENTE di reale in loro.

Il nucleo centrale del narcisismo è abbastanza semplice da comprendere. Funziona sul principio che la convenienza e le NECESSITÀ ASSOLUTE del narcisista vengono prima E DEVONO ESSERE SODDISFATTE. Non si tratta di semplice egoismo: è la componente chiave del narcisismo, il che ci porta al “nocciolo della questione”, ovvero sulla caratteristica principale del disturbo narcisistico. Quindi, credono a tutto ciò che è conveniente per loro e FINO A QUANDO SODDISFA LE LORO ESIGENZE. Ciò comprende il modo come costruiscono gli eventi, come “montano” le altre persone, come si costruiscono da soli – pensate che tutto ciò viene fatto da una creatura che non ha empatia per preoccuparsi delle conseguenze delle azioni bugiarde e manipolatorie che sparge un po’ ovunque.

I narcisisti sono persone fatte di bisogni ed è tutto ciò che conta per loro. La loro realtà è guidata fondamentalmente dalle loro esigenze, non è affatto una relazione di dare e avere!   Ci sono bugie in ogni aspetto e ad ogni livello del loro mondo. Bugie sulla vita familiare “da favola” che ostentano verso gli altri, bugie alla loro famiglia, sulla loro carriera, sulla loro affiliazione religiosa, dette alle loro amicizie e nelle organizzazioni in cui si impegnano, ecc. Bugie a lavoro, bugie in chiesa, menzogne ai gruppi che frequentano, bugie agli amici, bugie alla famiglia immediata, bugie agli amanti, bugie per mantenere i loro segreti, insomma, una palla di neve di bugie!

Sì, sembra che siano in grado di mantenere una sorta di stabilità all’interno di una “cosiddetta” relazione, ma sappiate che si tratta solo di apparenza: una relazione apparentemente stabile serve solo a sostenere la facciata più grande, di solito basata sul fascino e sul falso sé tanto quanto le altre, ma che serve per camuffare una serie di abusi e disonestà portati avanti altrove.

Sono incredibilmente bravi, però! Pensate a un/a narcisista come al “pifferaio magico” che incanta chiunque ascolti il ​​suo flauto – e ci sono MOLTE canzoni diverse e seducenti che intrappolano la maggior parte delle persone. Ad esempio, potete credere che un/a narcisista sia esclusivamente vostro/a quando, invece, ha molte altre relazioni in corso, anche se finge di avere una relazione esclusiva con voi. Mettendo in compartimenti diversi le persone, gli eventi e le azioni e segretando tutto potrebbero sembrare addirittura saggi! Tuttavia, tengono ben nascosti i loro segreti più sporchi dal mondo reale. E se un giorno vengono catturati nelle loro bugie, sanno difendersi con più bugie per proteggersi e distruggere la VOSTRA integrità con il fine unico di impedirvi di sapere la verità e di raccontarla un giorno! Potete anche vedere un narcisista citare le Scritture, predicare su quanto sia diventato cattivo il mondo, predicare sulla moralità e vantarsi di quanto sia un bravo genitore! Eppure, si tratta della stessa persona che vi critica alle spalle al punto di distruggere la vostra integrità mentre predica dal suo pulpito ai molti sostenitori che riesce ad incantare, incapaci di vedere oltre il fascino superficiale che sprizza. Un’altra cosa: mentre vi denigrano stanno cercando e possibilmente assicurando nuovi rifornimenti con le loro prediche. Ci sarà sempre qualcuno a cadere vittima del loro fascino e delle loro bugie!

I narcisisti sono esseri amorali e non hanno alcun ritegno quando inventano bugie pazze basate esclusivamente sull’ottenimento di ciò che vogliono, che spargono in modo molto naturale. Ovviamente hanno bisogno di sostenere la “grande facciata” prima di tutto, ecco perché si inseriscono nel nostro mondo, altrimenti verrebbero rifiutati entro un minuto dal primo incontro se solo sapessimo dell’oscurità all’interno di queste creature!

Sono una realtà e camminano tra noi per TOGLIERE, o meglio, per ESTORCERE ciò che possono da ogni aspetto della vita attraverso la manipolazione della più grande risorsa che hanno a disposizione: le PERSONE. Gli attaccamenti emotivi che formiamo con queste creature sono formati a causa delle stesse bugie che usano per trascinarci nel loro mondo! Puntando su “quanto ci amano” sanno di poter portare avanti il ​​gioco all’infinito.

Che fenomeno bizzarro da accettare come realtà dover credere che un altro essere umano può farsi amare da noi così completamente, unicamente per estorcere ciò che possono da più persone ancora e ancora, noi inclusi. Di nuovo, sono così bravi e così seriali con le loro bugie da provocare un attaccamento molto personale, rendendosi agli occhi altrui bugiardi sì, ma caldi e amorevoli!

Restano sposati per anni, formano anche una famiglia che sembrerà forte e unita (madre e padre), ma quello che succede dietro a questa orrenda facciata (e in privato) è la convivenza terribile con una creatura bugiarda, distruttiva e furiosa a cui non importa niente dalla sofferenza che infligge ai membri della sua stessa famiglia. Un narcisista che conoscevo usava il suo matrimonio per nascondere uno stile di vita così perverso che mi rattristava pensare che un altro essere umano potesse trascinare la propria famiglia a un livello così basso, per poi abbandonarla e persino vantarsi apertamente del suo nuovo stile di vita, infliggendo alle persone lasciate alle spalle più e più dolore. Nessuno ha alcun valore per loro finché non ottengono esattamente quello che vogliono. Non hanno alcun controllo quando si tratta del soddisfacimento dei loro bisogni, come la mia ex.

Quando portate a gala tutte le loro azioni malevole daranno sempre la colpa a voi o agli ex consorti. La verità che ho appreso osservando lei e questo conoscente narcisista che aveva costretto la sua INTERA famiglia a una scia distruttiva al di là della comprensione umana dovrebbe essere un crimine. Lui continua fino ad oggi con le sue menzogne, fingendo di essere un genitore straordinario agli occhi degli ignari servi che lodano la sua persona. Evidentemente sono anche un bersaglio a causa della mia scrittura e della mia voce grossa! Le persone che conoscono la verità (la famiglia e altri target/vittime lo odiano e sanno dei danni di questa creatura delirante), non fanno parte dell’adorante “galleria di specchi” che lo loda – molti di loro sono ancora i destinatari del caos e pagano le conseguenze dei danni provocati da lui, avendolo bloccato su tutti i front. Qualunque cosa dica di me è importante? La risposta per me è no, perché non sono più nella linea di tiro – ma se avete figli in comune e dovete rimanere in contatto, può essere una vita di caos costante e invalidante che travolgerà anche loro, a prescindere se si tratta di un legame emotivo concluso.

La vita sarebbe semplice se potessimo puntare i riflettori su queste creature sin dall’inizio, ma sfortunatamente esse portano il loro gioco a un livello più alto del nostro, mentre abusano delle persone, elevando il bersaglio/vittima ad un livello così alto con le loro bugie da portarle a non distinguere più gli alberi nella foresta… finché non è troppo tardi! Sanno personalizzare così bene le lusinghe per ogni persona, da riuscire ad entrare nella loro testa per estrarre le informazioni, così da sembrare di formare con lei una sola persona! Le vittime sentono questo “straordinario amore” che provano per loro e che porta a perdere la loro saggezza, consegnando ai narcisisti la propria bontà, la propria vita e tutto l’amore del mondo. Dal canto loro i narcisisti continuano a vivere il loro disgustoso stile di vita nell’oscurità con la compiacenza inconscia della persona ingannata. Le famiglie vengono create e gli anni passano. Sono tante le prede/vittime di questo abuso ad essere lasciate sole e a cercare di emergere sotto la melma dei danni provocati da un’unica persona. I narcisisti hanno vere truppe tutt’intorno a loro, comprate con le loro maschere. Purtroppo sono vittime anche loro, perché servono solo a puntellare una facciata supportata da bugie, menzogne e giochi narcisistici. Anche loro mettono da parte ogni intuizione e saggezza.

Un narcisista non vi permetterà mai di avvicinarvi realmente dalle persone abusate da lui, dalle vittime distrutte e scartate, da questi corpi seppelliti sotto cumuli di menzogne ​​distruttive. Ci vorrebbe una escavatrice per tirarle fuori dalla loro condizione!   Si sposano e anche i loro figli diventano parte della loro enorme facciata. Potrebbero facilmente abbandonarli A MENO CHE non abbiano bisogno di loro per puntellare la facciata/le bugie per qualche motivo oscuro. Chiunque abbia figli da un narcisista sa fin troppo bene: mamma o papà narcisista saranno presente soltanto quando si tratta di taroccare un’immagine di famiglia oppure quando si tratta di apparire sui social network per fingere di essere il genitore più straordinario e amorevole del mondo! La Corte loda un narcisista perché è stata addestrata a farlo. Un’immagine vale più di mille parole, soprattutto se avete avuto a che fare con un/a narcisista che ama pubblicare foto per gente che loda le apparenze. Il vero genitore fa TUTTO il lavoro per allevare i bambini, oltre a sostenere i loro reali bisogni! Badate bene: non vedrete mai molta interazione da parte dei bambini e della famiglia che ha vissuto l’incubo di un genitore narcisista con lui, perché sanno la verità e l’hanno vissuta per troppo tempo. Ecco perché cercano di evitare il contatto con lui/lei il più possibile.

Quando un bersaglio/vittima o QUALUNQUE persona cade dal piedistallo, il/la narcisista passa all’azione e compie l’azione distruttiva RACCOGLIENDO ogni supporto negativo contro quella persona da parte di tutti. Partono veloci come un missile va alla ricerca di calore per distruggere il bersaglio/vittima caduto dalle sue grazie! L’integrità del bersaglio viene sostanzialmente distrutta e diventa un emarginato (scartato!). È un’azione che può continuare per giorni, settimane, mesi o persino anni e che si concluderà solo quando il bersaglio/vittima avrà implorato, si sentirà umiliato a sufficienza, oppure quando il/la narcisista avrà un nuovo obiettivo da distruggere nel suo mondo delirante. Può finire anche quando avrà bisogno che la persona distrutta torni per rafforzare la sua cerchia interna ancora una volta, in modo da riportarlo/la allo stato euforico di un tempo, sostenendolo/la di nuovo!

Il/la narcisista, allora fa cessare TUTTI gli spari, decidendo che la preda è stata sufficientemente punita e che ha mostrato sufficiente rimorso: ancora una volta, la decisione di “cessate il fuoco” è dettata dalle sue necessità. Nel suo mondo un narcisista è un dittatore!   Quindi, il tratto comune di tutti i narcisisti patologici è la menzogna patologica. Il narcisista presenta questo falso sé al mondo, basato sull’immagine di chi vorrebbe oppure deve essere, piuttosto che su chi è veramente (una creatura oscura e senz’anima). Ricordatevi, però, che lo cambiano ogni volta e a seconda della relazione. Quindi, fondamentalmente, il tratto principale da associare a loro è la “menzogna” oltraggiosa e vendicativa che supporta la falsa maschera o facciata riguardo al presunto amore che prova/ha provato per noi, così come i risultati/traguardi falsi, lo stile di vita, la falsa moralità, ecc. Dobbiamo COMPRENDERE che la menzogna compulsiva e patologica del narcisista implica che non si prenderà mai alcun tipo di responsabilità per le azioni discutibili che compie, perché sono consapevoli di mentire e si difenderanno fino alla fine, giacché la menzogna sostenuta senza fare una piega è la componente fondamentale del loro mondo. Possono avvalersi anche della proiezione, il che significa accusare falsamente altri delle loro miserie, scaricando la vergogna e incolpandoli in una sorta di pulizia delirante che usano sempre per difendere la facciata.

I narcisisti chiamano in causa anche terze parti per giocare nel loro “campo”, come falsi alleati o per sostenere una campagna diffamatoria contro coloro che osano opporsi alla loro follia. Quando diventano oggetto di disprezzo, sono in grado di mentire in modo patologico per danneggiare gravemente il benessere e la reputazione delle persone che si dissociano. Sono completamente refrattari ai cambiamenti e questo lo dobbiamo ACCETTARE allontanandoci mille miglia dalla relazione distorta e distruttiva che hanno iniziato con noi!

Guardate in faccia la realtà di un rapporto abusivo. La vostra libertà vi porterà la chiarezza per andare avanti e iniziare la guarigione.

Nessun contatto o contatto minimo A VITA.

Vide anche: https://artedisalvarsi.wordpress.com/2018/01/31/la-difesa-a-spada-tratta-del-perverso-il-silenzio-del-partner-compiacente-e-il-silenzio-della-corte-omertosa/

28 pensieri su “Il ruolo della corte di adoratori nella tenuta della maschera narcisistica

  1. Carissima Cla,
    grazie per questo articolo, come sempre chiarificatore.
    Oltre le mie vicissitudini strettamente personali , ho purtroppo a che fare anche lavorativamente parlando con un soggetto narcisista donna.
    Ho sempre detto e mai mi ricrederò che è la persona più schifosa che abbia mai conosciuto in vita mia.
    E’ una donna insicura, paranoica, invidiosa, subdola e meschina eppure ha sempre avuto una coltre di “ammiratori” che le permettevano di soddisfare ogni sua necessità (capriccio).
    Purtroppo, e non mi nascondo dietro a giri di parole, dato che è una poco di buono a livelli clamorosi, ha una posizione di rilievo. Neanche a dirlo tratta tutti come se fossero i suoi schiavi.
    All’inizio tutti la adulavano, le facevano favori, le facevano dichiarazioni che accrescevano il suo ego..ma poi .. ahahah e beh poi la maschera è caduta!
    Ora tutti vedono che schifo di persona sia. E lei sta impazzendo.
    Vuole avere il controllo su tutto e tutti ma non è così che funziona.
    Prima o poi il conto arriva, ed è molto salato.
    So che non è bello godere delle sfighe altrui e non lo faccio credetemi, devo solo guardarmi le mie, ma dopo tutti i torti e le umiliazioni subite per mano sua ora sono felice che la sua maschera sia caduta.
    Non si può passare la vita a farsi controllare da questi schifosi, e dalla mia esperienza dico che le donne sono MOLTO peggio degli uomini.
    Questa non ha pietà neanche di suo figlio. Fa schifo.

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    1. Carissima Bea, quando parliamo di narcisiste donne l’unico aggravante che vedo rispetto ai maschi è l’appello iniziale a un istinto materno che non esiste. Parlo con cognizione di causa, dato che lo è mia madre e la lista di danni che ha fatto e continua a fare in 62 di vita farebbe arrossire un n.p. alle prime armi. Certo che la maschera prima o poi cade, e quando succede in un’azienda c’è un fugge fugge della forza lavoro migliore: nessuno vorrebbe ipotecare il proprio futuro affidandolo a una persona instabile che potrebbe cacciarti via a qualunque momento. Riescono a creare un clima talmente sgradevole intorno che le persone diventano svogliate e fredde nei loro confronti. E loro? Be’, loro non capiscono mai perché. Alla lunga, se hanno in mano la gestione totale di un’azienda la portano alla rovina per il bisogno di dimostrare il proprio potere senza averne la stoffa. Speriamo che si dia una calmata… ma la vedo dura. Tocca a voi mantenere la giusta distanza. Un abbraccio!

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    2. Io ancora aspetto con ansia quel momento..per ora sembra riuscire nei suoi intenti,il che continua a causarmi sofferenza,perche una persona crudele come lui meriterebbe solitudine,frustrazione..ed invece la sua carriera televisiva decolla,dopovla “capocciata”!..E mi fa schifo il pensiero della strumentalizzazione di mia figlia(purtroppo anche sua),proprio cone spiega l articolo,usa le sue foto per ripulirsi e costruirsi l immagine,quando non gliene e mai frehato nulla di lei.Sono delusa,vorrei verita’,giustizia..

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  2. Buonasera Claudileia, sono perfettamente solidale con Bea e la capisco bene. Non so se ricordi la mia storia, anch’io ho avuto a che fare con una NP sul posto di lavoro, che di punto in bianco, dopo anni di conoscenza mi accusò di essere uno spasimante invadente e persecutore, con pesante campagna diffamatoria annessa e connessa…neanche a dirlo, ovviamente tutto inventato di sana pianta e anche la sua maschera sta fortemente vacillando. Ma c’è un però…a distanza di 18 mesi dai fatti continua a rompere le scatole nonostante il mio no-contact serrato. Ultimamente cerca di farsi viva in tutti i modi coi suoi “cucù” durante i miei orari di pausa, borbotta e sbuffa quando la incrocio e ha addirittura infastidito una mia collega di pausa caffè con minacce velate.
    La domanda è: prima o poi si stufa? Cosa si può fare con questa gente per mitigare la situazione? Di parlarle non ci penso nemmeno, è una persona instabile. Nessuna tattica sembra funzionare…

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    1. Caro Dark, purtroppo quando rifiutate queste persone cacciano fuori la loro peggior energia contro di noi. Continua a mantenere la massima distanza possibile che un’altra via non c’è. Lei si stuferà solo quando prenderà di mira un’altra persona.

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  3. Purtroppo concordo in pieno.
    La mia collega squilibrata ha preso di mira da anni un’altra solo perché è più bella,simpatica, intelligente ecc.. ovvero è una persona normale. Ma lei non la tollera e sono anni che gliene combina di tutti i colori. Questa poveretta ha già parecchie sfighe a livello personale ma la np è di una crudeltà senza pari e non si placa.
    E’ capitato per alcuni periodi che la lasciasse stare, ma solo perché aveva i fatti suoi o si stava scagliando verso qualcun altro.
    Poi la tattica è sempre quella. Cerca di fare la “simpatica”, ci va a parlare come se niente fosse (l’altra non la guarda nemmeno) e poi di punto in bianco la attacca per stupidate. E’ semplicemente pazza!

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  4. Buongiorno. Ho bisogno di voi!!!! ieri ho fatt una gran cavolata. Erano gg che mi stav ricontatt con delle provocazioni. Voleva vedermi . Ieri mi mando 2 foto su mail ufficio….. io ho sclerato ho sbloccato what app e gliene ho detto di tutt i colori umiliandolo su tutto family e lavoro. Finale ci siamo mandat letteralm afc. Mi auguro di averlo ferito anch se lui zero dignità!!! Si fa trattare da tutt come uno schiavo e con me faceva il duro . Leccaculo con tutti e a me toccavano le cattiverie. Non ho chiamato ne lui . Sinceram non sto male anzi qualche sassolino dalle scarpe l’ho tolto.

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    1. Carissima Ilaria, finché credi che una persona del genere sia dotata di coscienza ha senso parlare. Quando avrai veramente capito che dentro non hanno niente scoprirai che è come urlare al vento, o meglio, verso l’abisso… Immagino che tu non abbia detto niente di diverso del solito e quindi non aspettarti che ti capisca ancora una volta. Piuttosto cerca di stare veramente bene e sfogarti in un altro modo perché dopo una sfuriata solo chi possiede una coscienza si sente un po’ giù. Un abbraccio e buon w.e

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  5. Lui figurati….quale coscienza……mi ha provocato ma non è riuscito ad avere quello che voleva….non dovevo reagire ma purtroppo ……e’ sempre convinto che il cagnolino stia li’ ad aspettare. U.b. Buon Week anche a te.

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    1. Se tutto quello che leggiamo e scriviamo qui è vero, temo che invece abbia avuto la solita incomprensibile soddisfazione di farti inc°#@@°re e quindi di sentirsi importante. Avessi capito o saputo prima queste cose, mi sarei evitato centinaia di cartelle di mail specifiche, generose, a volte furiose, a volte amare, a volte persino gentili… Mi pare di capire che la nostra rabbia valga più del nostro amore, per loro. E tutte le volte che io mi sono sfogato, non ho avuto di rimando alcun atto comunicativo degno di questo nome…

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      1. Esatto. Ogni tua reazione emotiva implica cedere energia a loro. Sono persone che combattono perennemente contro la noia e che vanno alla ricerca del dramma per provare qualcosa. Per questo non bisogna mai cedere alle loro provocazioni. Ti provocano e poi usano la tua reazione per dire al mondo che sei matto/a da legare. Non ne vale la pena.

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      2. Ciao, a questo proposito avrei una curiosità: godono per il male fatto agli altri, sicuramente. Ma cosa “provano”quando invece assistono al tuo bene, ovvero quando capita ci vedano/sentano in momenti lieti di felice spensieratezza, per esempio se capita che un ex n.p. ci incontri (a relazione chiusa e sepolta, per noi, almeno, VERAMENTE) mentre siamo in compagnia di un nuovo compagno, mano nella mano per strada? Se ci fosse correlazione perfetta con la prima opzione (su cui abbiamo altissimo grado di certezza) allora quando assistono al nostro bene – che non sono riusciti ad annullare per sempre -, che cosa “provano”? Invidia come sempre, rabbia pure certo; ma mi chiedevo se ci sia anche qualcos’altro.

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      3. Cara Lucia, non vanno oltre la gamma limitata dei sentimenti primitivi che permette il loro cervello rettiliano. Il “sentire” (si fa per dire) è molto stereotipato in queste occasioni: a) osservano il tuo aspetto fisico e se sei ancora piacente possono fare un pensierino se tornare a bussare sulla tua porta, assolutamente convinti che non sei tanto felice come in apparenza e che la aprirai dopo un po’ di lotta; b) se hanno un’offerta che ritengono molto migliore di te e sono stati loro a scartarti faranno gli indifferenti ma diranno alla nuova preda che ti hanno vista per triangolare per bene; c) i più viscidi possono avvicinarsi da te lo stesso, facendo finta di niente con fare seducente, per far ingelosire il nuovo compagno e farvi litigare; d) nel caso degli psicopatici e dei perversi, se sei stata tu ad abbandonare la barca ti avranno messo sulla blacklist a vita e quindi cercheranno un modo di dimostrare con lo sguardo il quanto ti vorrebbero sotto terra… e) poi c’è l’intera gamma dei cafoni in compagnia di amici che passano al setaccio te e il nuovo compagno come due animali esotici. In sintesi, non provano niente, solo roba superficiale.

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    2. Ilaria cara,
      L’hai chiamato? L’hai mandato a quel paese? Fatto, fine.
      Non starci ulteriormente male se puoi ma riparti da qui, che ti serva a imprimere sempre più nella mente quanto mentecatto sia.
      E… blocca la sua mail o fallo finire direttamente in spam nel caso ci riprovasse.
      Un abbraccio

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  6. Device solo mail non ho chiamato ne lui ha avuto le palle. Ho sbagliato a cedere a delle provocazioni. Ma l’ho ferito su quello a cui piu’a tiene. Io ho ritrovato la mia DIGNITÀ lui l ha persa completamente è diventato lo zerbino di tutti ma contento. Poi gli vengono i momenti di ……e si ricorda che io esisto. Credimi non sto MALE sono uscita e ho fatto mille cose x non pensare.

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    1. Meglio Ilaria, non starci a rimuginare e male è già un mega passo avanti.
      Se ti sei tolta gli ultimi sassolini dalla scarpa fregatene di come ha reagito o non ha reagito lui (sappiamo che difficilmente qualcosa gli fa caldo o freddo, no?) ma prendilo come spunto per iniziare a camminare verso la direzione opposta alla sua.
      Ti sento incaxxata e bella carica, mi piace 😉

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  7. Grazie Claudia,
    l’opzione d) che descrivi qui sopra è quella che, purtroppo, mi riguarda. Quello che temo sempre, e sempre più spesso mano a mano che io e nostra figlia ci allontaniamo facendoci la nostra vita (appartamentino tutto nostro su cui lui ovviamente non manca di sputare sopra parlando con la ragazza, ché con me quasi non sostiene manco più lo sguardo, in due minuti sulla porta l’altro giorno non è riuscito a guardarmi negli occhi neppure una volta, e la cosa è davvero perturbante: dallo sguardo vuoto all’assenza totale di contatto visivo, occhi sempre bassi, come per schermarsi, celarsi, nascondersi pur essendo fisicamente lì davanti). Non ti riporto ciò perché mi disturbi in alcun modo, ma perché uno psicopatico che non è più in grado di far leva su niente, soldi, figlia, me, malattie, che non ha più quasi niente cui aggrapparsi per continuare a torturarci, sia me che la figlia, mi fa paura. Ché quando uno squilibrato non ha più risorse utili a ottenere quel che vuole, a me viene paura, quella vera.
    Ieri leggendo quanto successo con l’ultimo doppio femminicidio in Abruzzo avevo i brividi, come sempre del resto quando accadono fatti di cronaca analoghi: persona normale, raptus, famiglia per bene e via con le solite etichette mediatiche. Ma noi sappiamo che chi arriva a quegli estremi lì, non ci arriva da un momento all’altro ma come minimo ha un disturbo di cluster B che nessuno sembra mai – famiglia, colleghi, parenti, amici, vicini, giudici, giornalisti, analisti – riuscire a individuare in tempo utile per prevenire il peggio.
    Io ecco, quel brutto pensiero lì, che lui sia capace di arrivare a tanto, ce l’ho. Spero sia solo frutto di una mia paranoia in tal senso, il risultato di una sorta di stress post-traumatico indelebile nella mia psiche. Ciò che spero sempre è che, oltre alle mille donne, il suo lavoro di alto prestigio pubblico lo trattengano dal superare il limite.

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    1. Ecco, cara Lucia. E’ brutto dirlo ma le mille donne e il suo lavoro osannato sono LA VOSTRA SALVEZZA. Anch’io faccio spesso questa riflessione: NON ESISTE RAPTUS. Quando queste belve si ritrovano totalmente sprovviste di nutrimento e vedono in te il miglior nutrimento che abbiano mai avuto c’è da aver paura ECCOME. Diventano ossessionati e non ti mollano più. Preferiscono distruggere la tua vita e autodistruggersi piuttosto che ammettere la perdita totale del controllo su di te. Quando dico che bisogna mettersi in ginocchio e pregare per le prossime prede lo dico sul serio. Per questo è importante sapere come sono fatti ma, sopratutto, come proteggersi e giocare in anticipo.

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      1. Concordo su tutto Claudia. Sulla gravità, sul rischio.
        Per questo sono sempre più alla ricerca di vie di salvezza, quella fisica.

        Leggevo poco fa in un tuo vecchio post sul femminicidio, in cui citi il libro di Iacona:
        “Contrastarli scatena reazioni violente; assecondarli fa aumentare la loro carica aggressiva; ignorarli li disorienta e causa risposte imprevedibili.
        L’unica soluzione possibile è la fuga, con la speranza che desistano dall’inseguire e si cerchino prede più vulnerabili”.

        A parte le mille donne e la posizione professionale, che altro si può fare se la fuga all’altro capo del mondo non è possibile e vivi nella crescente paura che possa valicare quel limite, con me o con mia figlia? Dici proteggersi e giocare in anticipo, ma come? Cos’altro posso fare più di quello che sto già facendo (servizi sociali allerta, contatti con Casa delle donne della mia città, lavoro terapeutico su me e mia figlia, nostra indifferenza le poche volte che tocca vedersi, mia crescente consapevolezza di me stessa e del disturbo), oltre a sperare che ci molli una volta per tutte preso da altre adrenaline? Provare forse a rendere pubblici i miei timori? Ma attraverso quali canali, ché alle forze dell’ordine non puoi rivolgerti per un timore non suffragato da prove, visto che spesso non si muovono nemmeno davanti a occhi pesti e lividi?
        Quante donne hanno provato tale ansia, e purtroppo avevano ragione ma nessuno le ha ascoltate davvero.

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      2. Si può scappare da una persona unicamente fidandoci dalla nostra intuizione? Certamente. Tuttavia ci servono i mezzi per farlo. Parlo di mezzi economici, perché la maggior parte delle donne in queste condizioni non ne ha. In più la legge esige PROVE CONCRETE di una situazione a rischio E ANCHE COSI’ CI ABBANDONA, come ben osservi. Sarò molto onesta con te, cara Lucia, perché non esiste una formula magica: quando è toccata a me una situazione del genere ho cambiato continente con mia figlia appresso e dopo un accordo economico in cui rinunciavo a tutto, anche agli alimenti per lei. All’epoca mia figlia aveva 14 anni, oggi di anni ne ha 23, si è laureata in Scienze Politiche e vuole andare avanti con il suo percorso da internazionalista. Nonostante le mie rinunce ho comunque ricevuto minacce via e-mail, cessate unicamente quando suo padre ha trovato una nuova donna, sposandola. Siccome non siamo tra ipocrite possiamo dirlo chiaro e tondo: se non siamo disposte a cambiare radicalmente la nostra vita non esiste alcuna legge che ci tuteli perché tutto ciò che sappiamo quando qualcuno ci guarda brutto, auspicando la nostra morte, si basa sulla nostra più intima percezione, su quel non-detto che persino le bestie comprendono. Per una preda è quanto basta per scappare. La legge, però, che ne sa dell’intuizione? La legge è nata per farsi rispettare dagli umani, esseri razionali, ecco perché i non-umani se ne infischiano e uccidono donne e bambini. Una donna a rischio INTUISCE che quella persona può fare del male a lei e ai figli, ma fino all’ultimo SPERA che questo non accada per l’empatia che prova per quel che presume potrebbe diventare il suo futuro carnefice. E’ questa la gran fregatura: sperare che abbiano qualcosa di umano dentro. La ricetta è una sola: fare le valigie e andare a vivere in Alaska in un iglù senza numero perché non puoi controllare la mente di un soggetto DISTURBATO. Finché continueranno a dire che nel “cuore grande” dei soggetti affetti da narcisismo patologico (soprattutto perverso) c’è un “nucleo dolente” che ha bisogno di tanto amore e attenzione per essere tenuto a bada, le donne continueranno a sperare e a morire.

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  8. Carissima Cla,
    Le tue parole hanno la capacità di toccare l’anima..piene di consapevolezza di chi ha veramente visto il male manifestarsi.
    In momenti di torpore..arrivano dritte e ti scuotono.
    Fidiamoci sempre delle nostre sensazioni perché non sbagliano mai, dobbiamo avere il coraggio di dare ascolto alle vocine che ci parlano da dentro!!
    I raptus non esistono, esistono disturbi concreti mal curati o mai diagnosticati!!
    Sempre vigili, soprattutto noi donne!!

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    1. Abbraccio forte, cara July! Non possiamo dirci tra di noi: fidati della tua intuizione e poi “va be’, dai, forse a te non capiterà, forse stai esagerando, forse lui non ti guarda così brutto…”. Insomma, l’intuizione va rispetta SEMPRE. Il resto è un discorso LOGISTICO di cui nessuno se ne vuole occupare, nemmeno le nostre stesse famiglie. Ammettiamo che ci ritroviamo sole con la nostra intuizione molte volte nella vita e cerchiamo di creare una rete forte di persone che hanno smesso di attendere soluzioni dall’alto e hanno guardato in faccia la realtà: facciamoci forza, DONIAMO LA NOSTRA ENERGIA MIGLIORE AGLI ALTRI PER AIUTARE CHI HA BISOGNO A PRENDERE L’UNICA DECISIONE CHE CONTA: SALVARSI. Se serve una casa famiglia perché la tua “famiglia” ti ha abbandonato nelle mani di una persona perversa adducendo mille scuse per non farsi carico DELLA TUA VITA che senso ha restare nei paraggi? Cos’è che ci impedisce di proteggere il nostro bene più prezioso? LA LOGISTICA. Ci sono cooperative di donne meravigliose che hanno smesso di attendere un aiuto dello Stato (qui a Roma la cooperativa “Lucha y siesta” è un esempio di autonomia incredibile https://luchaysiesta.wordpress.com/) e hanno fatto tutto da sole. Hanno riunito il loro potenziale (alcune ci vivono dentro) in una palazzina abbandonata dell’Atac e oggi sono un esempio di donne-coraggio che offrono alla comunità corsi di Yoga, Circo, Canto, Cucito, Fitoterapia, Pilates, Massaggio… Si mantengono così dal 2008 e hanno ristrutturato la palazzina. Sono cose che mi commuovono perché lo Stato effettivamente non può convalidare ciò che sentiamo nel profondo, ma tra esseri umani realmente empatici è perfettamente possibile darsi una mano e sostenersi.

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  9. Grazie Claudia. Sono d’accordo che non si può delegare un’intuizione allo Stato o ad altri, seppure fare rete dovrebbe essere possibile in un paese civile, ma come sappiamo le reti che funzionano davvero sono poche. Bisogna agire sulla scorta di quell’intuizione. Solo che io temo che anche ai Poli ci troverebbe, se vuole trovarci: ha doppio passaporto italo-americano, visti per andare ovunque grazie alla professione, risorse economiche e tempo libero sufficienti per muoversi ovunque agilmente (è sempre in giro per il mondo, per lavoro o piacere).
    Ma a parte queste osservazioni oggettive, che non vogliono essere giustificazione a non fare nulla da parte mia, solo una lucida disamina delle possibile complessità, posso chiederti un paio di cose che attengono proprio alla logistica, dato che ci sei coraggiosamente passata?

    – Se capisco bene prima di andartene hai stretto un accordo economico in cui rinunciavi a tutto alimenti inclusi. MA non si incorre comunque (soprattutto se il padre ha ogni intenzione di non concederti nulla e far battaglia su tutto per il gusto di) in reati quali sottrazione di minore, andando all’estero? Cosa è necessario fare per non incorrere in problemi? A parte una copertura/consiglio legale competente in materia, che immagino necessaria, ma dubito esista legge o cavillo che permetta di andarsene senza giusta causa con un minore, per cui si agirebbe “fuori dal legale”?

    – Dal punto di vista della ragazza, come ha reagito a un cambio tanto radicale? Immagino avrete discusso dei tuoi seri timori, per fare tale passo. Capisco bene che quando la scelta è tra rischiare la vita e rivoluzionarla, non c’è scelta e bisogna darsela a gambe, ma come è stato per lei 14enne (la mia ne ha quasi 12) lasciare un mondo conosciuto fatto di scuola, amici, famiglia. La mia ha già difficoltà così, non oso pensare a come prenderebbe il dover abituarsi a un mondo nuovo, alla mancanza dei fratelli, dei nonni adorati, a una vita in fuga insomma.

    Grazie per quanto fai, per quanto condividi. Grazie Claudia, di cuore, per donarci ciò che la tua esperienza ha tolto e ha donato a te.

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    1. A) Nel mio caso l’accordo prevedeva che lei venisse a vivere con me ma trascorresse le vacanze da lui. Siccome avevo rinunciato a tutto l’unica cosa che doveva fare era pagare il biglietto di andata e ritorno per sua figlia. Anche su questo ha preteso di pagare soltanto la metà ma non ci è riuscito. Indovina un po’ cosa ha fatto? Quando arrivava il periodo delle vacanze aveva sempre difficoltà economiche o malattie e quindi niente biglietti… A quel punto aveva rotto lui i patti e potevo perfettamente agire legalmente. Non ho mai fatto perché non serviva. Lo conoscevo talmente bene da sapere che quando doveva sborsare qualcosa era una tragedia e quindi ho giocato su questo per liberarmi. B) Nel mio caso ha giocato a mio favore la lontananza fisica dalla mia famiglia di origine. Prima di migrare verso l’estero ero già migrante in Brasile, dal centro verso il sud. Anche la famiglia del padre era lontana e fatta di cugini già adulti con i quali aveva poco contatto. A prescindere di questo fatto il ruolo maggiore che giocherà a tuo favore è seminare in lei la curiosità nei confronti delle altre culture. Cercavo di incentivare dentro di lei la voglia di conoscere e di viaggiare. Il mio mantra era che lei doveva sentirsi bene e realizzarsi dovunque andasse. I viaggi fatti insieme, solo madre e figlia, contano tantissimo. Mia figlia sapeva bene il tipo di padre che aveva… Quando pagava qualcosa per lei si lamentava fino all’infinito, eppure economicamente stava benissimo. La rottura vera, che l’ha portata a smettere di soffrire per l’abbandono economico ma soprattutto affettivo del padre è accaduta quando sua nonna paterna stava morendo e lui, ancora una volta, pur di non pagare il biglietto, ha avuto il coraggio di dirle che non c’era bisogno che andasse a vedere sua nonna. Ho pagato il biglietto e due giorni dopo l’arrivo di mia figlia sua nonna ci lasciò. Se prima si sentivano una volta ogni tanto, ora lei non ha alcuna voglia di sentirlo, afferma che da lui non vuole niente e mi ringrazia per averla cresciuta con altri valori. Mio marito è il suo vero padre ma ancora non se la sente di farsi adottare. Sarebbe un percorso molto doloroso per lei. Rispettiamo la sua volontà.
      Quello che mi preme dire è che quando vedono un vantaggio economico ENORME con la tua decisione sono disposti a mollare la presa. È come se vendessero i loro figli, una cosa orribile da dirsi ma spesso funziona così. I ragazzi ci arrivano da soli vedendo i sacrifici che facciamo per loro e la latitanza del genitore. Non sono stupidi e capiscono quando un genitore tratta loro come un peso.

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