La dura realtà del “prospetticidio” : il meccanismo di annullamento di ogni desiderio del partner

Fonte: https://www.domesticshelters.org/domestic-violence-articles-information/perspecticide-erased-by-your-partner
Autrice:   Dott.ssa Lisa Aronson Fontes, Senior Lecturer dell’University of Massachusetts e autrice del libro Invisible Chains: Overcoming Coercive Control in Your Intimate Relationship, Ed. The Guilford Press (2015)
Trad. C. Lemes Dias

____________________________

Vivere con un partner maltrattante e controllante può sembrare di essere all’interno di una setta, ad eccezione che siete gli unici seguaci. I punti di vista, i desideri e le opinioni delle vittime possono svanire in quanto vengono, come individui, fagocitati dagli aggressori. Nel corso del tempo, potrebbero perdere la sensazione di avere persino il diritto a prospettive singole. Gli esperti danno il nome di  ‘prospetticidio’ all’incapacità legata al partner maltrattato di “sapere quello che sa” (Stark, 2007). Il ‘prospetticidio’ è spesso parte di una strategia di controllo coercitivo che può includere manipolazione, stalking, gaslighting e abuso fisico.

L’annullamento dei pensieri, sentimenti e prospettive di una persona

Gli abusanti cercano spesso di confondere e destabilizzare i loro partner, per aumentare il controllo su di loro. Raggiungono questo attraverso mezzi fisici, psicologici, o entrambi.

  • Il fidanzato di Gail lavorava part-time e dormiva durante il giorno. Lei, invece, lavorava tutta la giornata. Il fidanzato era abituato a tenerla sveglia tutta la notte, criticandola o insistendo perché lei lo accompagnasse ai bar fino a notte fonda, rendendola sempre più confusa, stanca e incapace di pensare chiaramente.

  • Il marito di Sara ha deliberatamente sfruttato le sue insicurezze, convincendola che nessuno voleva esserle amico perché era “una donna apprezzabile ma non intelligente”. In effetti, aveva perso gli amici a causa delle sue azioni, ma arrivò a far credere a Sara di essere lei la colpevole, essendo una persona totalmente incapace di farsi voler bene.

  • Pat imponeva ogni suo punto di vista a Chris e s’infuriava ogni volta che Chris manifestava un’opinione diversa. Pat mentiva frequentemente, costringendo Chris ad accettare le sue falsità per andare avanti. Dopo un po’ Chris perse traccia di ciò che era vero e quali erano le invenzioni di Pat.

Decidere come si dovrebbe passare il tempo

I maltrattanti provocano il restringimento del mondo dei loro partner. Una volta isolati, è facile per chiunque perdere il senso di sé.

  • Doug insisteva affinché Val lo guardasse giocare ai videogiochi piuttosto che fare ciò che voleva. Pretendeva di essere il centro della sua attenzione in ogni momento. Gradualmente lei accettò questa condizione come un obbligo necessario… fino al punto di non ricordarsi più i suoi stessi hobby e interessi.

  • Il marito di Corey ha “permesso” a lei di socializzare soltanto con lui e con altre coppie. Non le era permesso di uscire da casa senza di lui nemmeno per fare la spesa. Mentre all’inizio era difficile per lei, col tempo Corey si convinse di essere nata per fare la “casalinga” e che le coppie dovevano fare tutto insieme.

  • Ogni volta che TeyShawn provava a parlare al telefono o vedere amici o parenti, il suo ragazzo, Angelo, si arrabbiava con lui. Dopo un po’ TeyShawn ha severamente ridotto la sua vita sociale. Decise che ne valeva proprio la pena, pur di non litigare.

Micromanaging

I maltrattanti  insistono nel controllare ogni minuto delle vite dei loro partner. Nel corso del tempo, le vittime interiorizzano le regole e dimenticano come era la vita quando erano più libere di fare le proprie scelte.

  • Herman ha elaborato una vasta tabella delle faccende e ha insistito affinché Marta tenesse un registro dettagliato delle sue attività.

  • Ken ha dato alla sua compagna, Steve, una lista di aspettative per la sua dieta, la routine di allenamento e come dovrebbe lavarsi e truccarsi. Ken sceglieva i vestiti di Steve e lasciava intendere che la loro relazione sarebbe finita se non si fosse conformata.

  • Darnell si aspettava che Sara si vestisse modestamente fuori dalla casa, ma insisteva perché si vestisse in modo sexy quando erano da soli insieme. Impose che  smettesse di parlare al gatto, di leggere riviste e di dargli le spalle mentre dormiva. Sceglieva il suo trucco, dettava la sua ora di andare a letto e la pesava ogni giorno. Controllava meticolosamente il modo in cui la loro casa era organizzata, fino a come gli asciugamani venivano piegati e il cibo immagazzinato sugli scaffali. Per evitare conflitti esplosivi, Sara seguiva le direttive di Darnell e cominciò a vederle come “normali”.

 La ridefinizione della persona

Coloro che abusano fanno sentirsi male i propri partner riguardo a se stessi. Poiché sono isolati, le vittime di “prospetticidio” cominciano a credere alle descrizioni negative di se stessi e perdono l’autostima.

• Il marito di Imani le diceva ripetutamente che era una persona cupa e depressa per natura. L’accusava di essere egoista quando chiedeva cambiamenti nel loro matrimonio, ‘poiché non sarebbe comunque stata felice’. Nel corso del tempo, Imani ha smesso di chiedere qualunque cosa.

• Il ragazzo di Lori l’accusava di essere inaffidabile e diceva di dover tenerla d’occhio altrimenti sarebbe stata ‘fuori controllo’. La costringeva a fare sesso con lui almeno una volta al giorno, che era più di quanto lei desiderasse. Si giustificava dicendo che era quello che doveva fare per mantenerla “onesta”. Nel corso del tempo, Lori ha smesso di protestare sul modo in cui la monitorava e si accaniva sul suo corpo, accettando l’idea di dover fare sesso “per il proprio bene”.

• Il marito di Clarice, Dre, non ha lavorato durante il primo decennio del loro matrimonio. Clarice, invece, lavorava duramente per raggiungere una posizione professionale tuttavia, quando tornava a casa, Dre la rimproverava di “scegliere il lavoro alla famiglia”. Di fronte ai bambini la chiamava “fredda, non amorevole e non materna”. Clarice si sentiva costantemente obbligata a dimostrare di essere una buona madre. I bambini si unirono al padre nel dare la colpa a Clarice perché “non era molto presente”, come se stesse facendo una scelta deliberata per stare fuori casa per lunghi periodi.

Impostazione dei termini della vita di coppia

I partner abusivi creano le aspettative della vita di coppia: esigono certi atti come prova d’amore. Nel tempo la persona vittimizzata cede.

• Il marito di Kelly insisteva perché condividesse lo spazzolino da denti e usasse la stessa acqua o bicchiere di vino in tutti i pasti. Non tollerava che lei avesse qualcosa di suo. Kelly sognava di poter chiudere la porta quando si faceva la doccia, ma suo marito voleva essere in grado di vederla in ogni momento.

• Lily ha costretto il fidanzato a condividere tutte le password dei suoi social media ed e-mail e quando lui si è rifiutato ha segretamente installato un dispositivo per poter accedere ai suoi account all’insaputa del fidanzato. Quando lui ha scoperto l’operazione e deciso di affrontarla, la ragazza ha risposto che “le coppie amorevoli non hanno segreti.” Il fidanzato ha rinunciato all’idea della privacy in Internet.

• Karen ha detto a Carmen che non avrebbe mai dovuto dire di “no” a lei; la sua compiacenza doveva essere il punto cardine del loro rapporto e l’unica priorità. Carmen ha cercato di seguire la regola, ma finì per vergognarsi ogniqualvolta avvertiva desiderio.

• Julie, era sfinita: lavorava a tempo pieno e allevava quattro figli mentre suo marito rimaneva a casa a fare lo disoccupato cronico. July si svegliava di notte con le mani del marito addosso. L’uomo affermava che era suo dovere, come moglie, avere rapporti intimi con lui quando volesse, altrimenti avrebbe dovuto cercare altrove ciò che lei non era in grado di dare. Presto July ha imparato a cedere velocemente, in modo da poter dormire almeno un po’.

Le persone sottoposte al ‘prospetticidio’ spesso danno la colpa a se stesse perché si sentono disperate e disorientate. Può essere difficile per loro capire esattamente cosa c’è che non va. I partner controllanti fungono da filtro per il mondo esterno, costringendo gradualmente le loro vittime a perdere il sostegno di familiari, amici e colleghi. Isolati e controllati in questo modo, le vittime perdono l’autostima e hanno difficoltà a ricordare ciò che una volta pensavano, sentivano e credevano.

C’è speranza, tuttavia, per le vittime di ‘prospetticidio’ e controllo coercitivo.

Recuperare le proprie prospettive rende la vita dolce e dà potere.

__________

A proposito del recupero andate su: https://www.domesticshelters.org/domestic-violence-articles-information/recovery-after-a-controlling-relationship

 

10 pensieri su “La dura realtà del “prospetticidio” : il meccanismo di annullamento di ogni desiderio del partner

  1. Mia madre aveva molti di questi comportamenti, anche se non esagerati come im alcune storie qui riportate.
    Il problema è che per me non è mai esistito un “prima”- e molte cose continuano a sembrarmi normali. Un esempio sciocco: non mi era permesso chiudere la porta quando andavo in bagno. Mi diceva che lo fa chi deve nascondere qualcosa. Ancora ora, a volte mi sembra strano che mio marito stia in bagno con la porta chiusa…

    "Mi piace"

    1. Cara Maia, questo tipo di richiesta è anomala perché implica l’assenza di limiti e di confini anche per quanto riguarda la tutela che ogni singolo individuo DEVE avere del proprio corpo. Ci credo che quando tuo marito si chiude in bagno i tuoi vecchi fantasmi infantili affiorino. Immaginiamo, però, che un bambino o una bambina apra la porta e sorprenda papà o mamma nudi… ecco, non è un’immagine piacevole per loro. Dopodiché è anche dannosa come immagine, perché potrebbe entrare nel loro inconscio fino al punto di generare ripercussioni indelebili nella loro vita affettiva. Molti psicologici affermano che un padre o madre che non chiude mai la porta del bagno, lasciandola spalancata mentre fa i suoi bisogni o la doccia vuole creare una situazione di incesto psicologico con i propri figli. Insomma, i limiti vanno imposti, soprattutto sul proprio corpo.

      "Mi piace"

  2. Claudileia, ho una domanda, magari è scontata e hai già risposto con l’ articolo, ma gli esempi riportati sono molto oltre di quello che è capitato a me e vorrei capire se “sfumature più sottili” fanno parte del prospetticidio. Il fatto di mettere le proprie esigenze, seppur valide, di fronte a quelle del partner senza dargli la possibilità di discuterne e senza voler cercare un compromesso fa parte del propetticidio? Ti faccio qualche esempio:
    – la domenica non me la dedica mai perchè ha la famiglia da vedere(figli maggiorenni, adulti con lavoro e automuniti)
    – il sabato mattina deve fare i lavori di casa
    – weekend insieme una volta l’anno, perchè costa, ma guarda caso cade quando la sua famiglia non c’è(in particolare l’ ex moglie è in vacanza)
    -per fare cose coi suoi amici non esistono paletti, per me paletti ad ogni passo
    Siamo nell’ ambito del puro egoismo o del narcisismo patologico?
    Grazie

    "Mi piace"

    1. Conveniamo che una coppia che passa insieme soltanto un unico fine settimana all’anno ha qualcosa che non va. Se durante la settimana entrambi lavorano quand’è che questa coppia prende un po’ di tempo per coccolarsi serenamente e senza intrusioni? Il quadro è di un soggetto che raffredda la vita di coppia mettendo il mondo intero dentro. Se tu hai fatto presente in tutti i modi che non state mai insieme e lui ha continuato a fregarsene vuol dire che in atto c’è l’annullamento dei tuoi bisogni e della tua volontà per far prevalere esclusivamente i suoi. È giusto andare dai figli e fare i lavoretti a casa, ci mancherebbe, ma non riuscire a conciliare queste due cose con i nostri compagni di vita significa essere incapaci di gestire i nostri vari affetti e compiti. Personalmente mi sembra che l’ombra del prospetticidio c’è.

      "Mi piace"

  3. Grazie Claudileia,
    sto cercando di capire…per poter gestire le cose in un futuro. Proprio perchè sono sempre ragioni valide, che avevano un senso, e non campate per aria, mi è sempre stato difficile opporre un dissenso. Mi sembrava di essere egoista a oppormi a determinate necessità, in particolare al vedere i figli. Non gli ho mai voluto negare questo diritto, che anche per me è sacrosanto, ma non riuscivo a capire il perchè non ci fosse alternativa alla domenica a mezzogiorno essendo loro adulti. Però è sempre rimasto un senso di “prigionia” per il non poter proporre nulla di diverso rispetto ai tempi e ai modi da lui decisi in base alle sue esclusive esigenze.
    Grazie mille

    "Mi piace"

  4. Ho trovato il termine per definire con precisione ciò che lui ha messo in atto fin da subito. Il controllo di tutti i dettagli della mia vita, a mia insaputa ha spiato messaggi ed mail nel mio telefono, per poi giustificare l’accaduto dicendo che in una coppia non ci devono essere segreti e che il suo cellulare era sempre a mia disposizione. Critiche e frecciatine a figli ed amici, insinuando che queste relazioni erano utilitaristiche e non sincere. Tenere lezioni su cosa è l’amore e come ci si comporta in un rapporto d’amore. Alternare momenti di gentilezza, di atteggiamenti amorevoli con altri di abuso verbale e screditamento della mia persona, facendomi sentire sempre sbagliata.
    Iniettarmi sensi di colpa perchè lui vive in Italia e non conosce ancora bene la lingua, non ha amici con i quali poter parlare, ed è qui solo per me.
    Monopolio del mio tempo a suo favore, per non concedere nessun spazio ad altre attività o impegni diversi da quelli da trascorrere con lui.
    Un senso di soffocamento, di gelosia ossessiva e di mancanza di libertà di pensiero e di azione che ho iniziato a dubitare di me stessa.
    Sono talmente esasperata che, nonostante provo ancora per lui un sentimento, sono consapevole che se mi voglio salvare devo assolutamente allontanarlo dalla mia vita.

    "Mi piace"

    1. Cara Gabi, se la semplice esposizione ai soggetti ‘tossici’, come lavorare nello stesso ambiente, ma senza avere un contatto diretto (soltanto osservando il loro agire con gli altri) ci rende amara la vita, figuriamoci la condivisione del letto e della quotidianità! Qui hai fior di testimonianze a riguardo e l’hai vissuto sulla tua stessa pelle. Ora, il fatto che lui stia lontano non lo rende meno tossico in tempi ultra tecnologici come i nostri (a proposito, ho appena visto la puntata di Presa Diretta sulla tecnologia e i social e la ritengo un capolavoro giornalistico da raccomandare a tutti voi lettori!) in cui la manipolazione mentale di una persona avviene comodamente da migliaia di chilometri di distanza con l’utilizzo di un app che non ci fa nemmeno pagare la chiamata. Finché manterrai il contatto potrai essere dovunque che comunque sarai esposta al suo dominio. Attenzione a non farti manipolare nel seguente modo: “sei grande, siamo adulti, i tuoi figli sono cresciuti, quindi se sprechi l’opportunità di essere felice con me, che ti amo così tanto, morirai sola perché i tuoi figli si faranno la loro vita… e tu?”. Cara Gabi, spesso manipolano infondendo in te un dilemma terribile e puntano tutto sulla tua paura della solitudine. Attenzione massima! Abbraccio.

      "Mi piace"

  5. Cara e preziosa Claudileia
    non so come ringraziarti, si legge da tutti i tuoi interventi che conosci il fenomeno fin nelle sue più minute sfumature.
    Nel tuo commento hai riportato le sue parole che usa per farmi cedere, per darmi l’illusione di un futuro insieme, ma di cui ho avuto un assaggio nell’ultimo anno e sono consapevole che sarebbe la fine della mia identità e libertà.
    Un abbraccio forte.

    "Mi piace"

    1. E che dobbiamo fare, cara Gabi? Non avevo dubbi che avrebbe fatto leva su questo. I disturbati agiscono sempre allo stesso modo. Solo un uomo normale potrebbe mettersi in gioco e provare a far parte della tua famiglia con dolcezza e pazienza, consapevole che senza i tuoi figli saresti infelice. Loro, invece, premono sull’isolamento seminando il terrore. Grazie per le tue dolcissime parole! Abbraccio grandissimo a te e famiglia

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...