20 tattiche diverse usate da narcisisti, sociopatici, psicopatici e persone altamente manipolative per farvi tacere (Parte Finale)

Fonte: https://thoughtcatalog.com/shahida-arabi/2016/06/20-diversion-tactics-highly-manipulative-narcissists-sociopaths-and-psychopaths-use-to-silence-you/
Trad. C. Lemes Dias

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11. CAMPAGNA DI FANGO E STALKING

Quando le persone tossiche non riescono a controllare il modo in cui voi stessi vi vedete, iniziano a controllare come gli altri vi vedono; posano da martiri mentre vi etichettano come soggetti tossici. Una campagna diffamatoria è un attacco PREVENTIVO per sabotare la vostra reputazione e diffamare il vostro nome, così da evitare che mettiate in piedi una rete di supporto su cui fare affidamento, decidendo di staccarvi e di tagliare ogni legame con loro. Possono persino inseguire e molestare non solo voi, ma anche le persone che conoscete come un modo per “denunciare” la presunta verità su di voi; questa esposizione è il modo che trovano per nascondere il proprio comportamento maltrattante/abusivo, proiettandolo su di voi.

Alcune campagne diffamatorie possono provocare la collisione tra due persone o due gruppi l’uno contro l’altro. Una vittima in una relazione abusiva con un narcisista spesso non sa cosa viene detto di lei durante la relazione, ma finisce per scoprire tutte le falsità dette subito dopo la fine.

Le persone tossiche metteranno in giro pettegolezzi (lo faranno anche davanti a voi), vi calunnieranno con i vostri cari o con i loro cari, creeranno storie che vi dipingono come gli aggressori mentre giocano a fare la vittima, affermando che avete adoperato il medesimo comportamento che hanno usato con voi e che hanno paura che venga a gala se decidete parlare. Inoltre, in modo metodico, segretamente e deliberatamente, vi maltratteranno per usare le vostre reazioni come un modo per dimostrare di essere davvero “vittime” agli occhi di chi guarda.

Il modo migliore per gestire una campagna di diffamazione è di stare attenti alle vostre reazioni e attenersi ai fatti. Ciò è particolarmente pertinente per i divorzi altamente conflittuali con narcisisti, persone abituate a usare le reazioni alle loro provocazioni contro la persona provocata. Documentate qualsiasi forma di molestia, cyberbullismo o incidenti di stalking e parlate sempre con il narcisista tramite un avvocato, quando possibile. Potete intraprendere un’azione legale se ritenete che lo stalking e le molestie stiano sfuggendo al controllo; trovare un avvocato che capisca cos’è il disturbo della personalità narcisistica è cruciale, se è questa la vostra situazione. Sarà il vostro carattere e la vostra integrità a parlare da soli quando la falsa maschera del narcisista inizierà fatalmente a scivolare.

  1. LOVE-BOMBING E SVALUTAZIONE

Le persone tossiche vi mettono nella fase di idealizzazione finché non siete sufficientemente agganciati e sedotti, cioè, pronti per iniziare un’amicizia o una relazione con loro. Dopodiché iniziano a svalutarvi mentre insultano le stesse cose che hanno ammirato ai primi tempi. Un’altra variante di questa tattica è quando un individuo tossico vi mette su un piedistallo mentre svaluta e attacca aggressivamente qualcun altro che minaccia il loro senso di superiorità.

Gli abusatori narcisistici fanno sempre questo: svalutano i loro ex per il nuovo partner, e alla fine il nuovo partner inizia a ricevere lo stesso identico maltrattamento dei loro ex. In definitiva, ciò che accadrà a voi è abbastanza chiaro: sarete vittime dello stesso meccanismo. Un giorno sarete voi gli ex partner che svaluteranno alla loro nuova fonte di nutrimento. Allora non lo sapevate. Ecco perché è importante stare attenti alla tecnica del bombardamento amoroso ogni volta che assistete a un comportamento che si allinea alla dolcezza fin troppo zuccherosa a cui un narcisista vi sottopone.

Come suggerisce il life coach Wendy Powell, rallentare le cose con persone che sospettate possano essere tossiche è un modo importante per combattere la tecnica del love bombing. Fatte attenzione al modo in cui una persona tratta o parla di qualcun altro, perché potrebbe potenzialmente tradursi nel modo in cui vi tratteranno in futuro.

  1. DIFESA PREVENTIVA

Quando qualcuno sottolinea il fatto che è un “bravo ragazzo” o “brava ragazza” e che dovete “fidarvi di loro” subito o enfatizzare la propria credibilità senza alcuna provocazione da parte vostra, fatte attenzione.

Le persone tossiche e abusive esagerano con la loro capacità di essere gentili e compassionevoli. Spesso vi dicono che dovete “fidarvi” di loro senza prima costruire un solido fondamento di fiducia. Possono “esibire” un alto livello di simpatia ed empatia all’inizio della relazione per ingannarvi, ma solo per svelare la falsa maschera in seguito. Quando fatte cadere per la prima volta la falsa maschera che indossano iniziate a scivolare periodicamente nella fase di svalutazione del ciclo di abuso: è il loro vero sé che si sta rivelando, ed è terribilmente freddo, insensibile e sprezzante.

Le persone sincere e simpatiche raramente devono mostrare ostinatamente le loro qualità positive – esprimono il loro calore più di quanto ne parlano e sanno che le azioni parlano più delle semplici parole. Sanno che la fiducia e il rispetto è una strada a doppio senso che richiede reciprocità, non ripetizione stenuante.

Per contrastare una difesa preventiva, rivalutate come mai una persona ci tiene così tanto ad enfatizzare le sue buone qualità. È perché pensa che non vi fidate di lei, o perché sa che non dovete fidarvi di lei? Fidatevi delle sue azioni più che delle sue parole vuote e vedete come le azioni di qualcuno comunicano chi realmente è, e non chi afferma di essere.

  1. TRIANGOLAZIONE

Portare l’opinione, la prospettiva o la minaccia suggerita di un’altra persona nella dinamica di un’interazione è una tecnica di manipolazione conosciuta come “triangolazione”. Spesso usata per convalidare l’abuso della persona tossica e invalidare le reazioni della vittima all’abuso, la triangolazione può anche funzionare per produrre triangoli amorosi che provocano disagio e insicurezze nelle vittime.

I narcisisti maligni amano triangolare il loro altro significativo con estranei, colleghi di lavoro, ex partner, amici e persino familiari per provocare gelosia e incertezza. Usano anche le opinioni degli altri per convalidare il loro punto di vista.

Questa è una tattica diversiva volta a distogliere l’attenzione dal loro comportamento maltrattante e creare una falsa immagine di persone desiderabili e ricercate. Seminano in voi un dubbio del tipo: “Se Mary è d’accordo con Tom, forse sono io ad avere torto.” La verità è che i narcisisti amano “riportare” le menzogne ​​che gli altri dicono di voi, quando sono loro stessi a spargerle.

Per resistere alla triangolazione rendetevene conto che la persona scelta da loro per triangolare con voi viene anche triangolata dal vostro rapporto con il narcisista. Ognuno è essenzialmente triangolato da questa persona. Le persone “triangolate” dal/la narcisista devono cercare il sostegno di una terza parte al di fuori della sua influenza – anche per convalidare il proprio sentire.

  1. VI PROVOCANO E POI FINGONO INNOCENZA

Gli individui tossici vi attirano offrendovi un falso senso di sicurezza semplicemente per avere una piattaforma per poggiare posteriormente tutta la loro crudeltà. Quando vi lasciate trascinare in una discussione caotica senza capo né coda, sappiate che può degenerare in una prova di forza piuttosto rapidamente con qualcuno che non conosce il significato del rispetto. Un semplice disaccordo può farvi reagire educatamente inizialmente, finché non diventa chiaro che la persona ha un motivo malevolo di cercare di abbattervi.

“Adescandovi” con un commento apparentemente innocuo travestito da uno razionale, possono quindi iniziare a giocare con voi. Ricordatevi: i narcisisti hanno appreso le vostre insicurezze, sanno quali sono le inquietanti frasi che vi bloccano e minano le vostre certezze e gli argomenti dolorosi che fanno affiorare le vostre ferite – e usano questa conoscenza maliziosamente per provocarvi. Dopo che vi siete innamorati, dopo aver lanciato l’amo con tanto di esca, si tireranno indietro e chiederanno innocentemente se state “bene”, dopodiché parleranno di come loro “non significano niente” per voi. Lo fanno solo per agitarvi. Questa finta innocenza funziona per prendervi alla sprovvista e farvi credere che non hanno veramente alcuna intenzione di farvi del male, fino a quando succede così spesso che non potete più negare la realtà della loro malizia.

Cercate di capire il modo come gettano l’amo, così potete evitare di essere coinvolti quando lo fanno. Le dichiarazioni provocatorie, le didascalie, le accuse dolorose o le generalizzazioni non supportate dalla realtà, ad esempio, sono tattiche ricorrenti. Il vostro istinto primitivo può anche segnalarvi quando qualcuno vi sta provocando – se sentite che la vostra mente è “nel caos” rispetto a un determinato commento e continuate a sentirla così anche dopo che la discussione è finita, è un segno che potrebbe essere necessario prendere un po’ di tempo per rivalutare la situazione prima di scegliere di rispondere.

  1. MESSA ALLA PROVA E HOOVERING

Narcisisti, sociopatici e persone altrimenti tossiche cercano continuamente di mettere alla prova e testare i vostri limiti per vedere quali possono essere superati. Più violazioni riescono a commettere senza conseguenze, più alzano la posta in gioco.

Ecco perché i sopravvissuti agli abusi sia emotivi che fisici spesso subiscono incidenti di abuso ancora più gravi ogni volta che tornano dai loro maltrattanti.

Gli abusanti tendono a “rimproverare” le loro vittime con dolci promesse, rimorsi falsi e parole vuote su come stanno lì lì per cambiare, ma solo per commettere abusi ancora più orribili. Nella mente malata dell’abusante, questo test di spingimento oltre i limiti funge da punizione per chi resiste agli abusi e anche per tornare ad essi. Quando i narcisisti provano a premere il pulsante di reset emotivo su di voi per farvi varcare i limiti che vi siete dati, rafforzateli, piuttosto, rendeteli ancora più forti e non tornate mai da loro.

Ricordatevi: le persone altamente manipolative non rispondono all’empatia o alla compassione, ma solo alle conseguenze.

  1. AGGRESSIVITÀ TRAVESTITA DA SCHERZO

I narcisisti amano fare subdolamente commenti malevoli a vostre spese. Solitamente sono commenti travestiti da “solo battute”, in modo che possano cavarsela dicendo cose spaventose pur mantenendo un atteggiamento innocente e fresco. Eppure, ogni volta che vi indignate per un’osservazione insensibile e dura, sarete accusati di non avere alcun senso dell’umorismo. Questa è una tattica usata frequentemente nell’abuso verbale.

Il sorriso sdegnoso e il bagliore sadico nei loro occhi tradiscono il loro vero intento, tuttavia – come un predatore che gioca con la sua preda – una persona tossica ottiene piacere dal ferirvi e dall’essere capace di farla franca. Dopotutto, è solo uno scherzo, vero? Sbagliato. È una forma di gaslighting farvi pensare che il loro abuso sia uno scherzo – un modo per distogliervi dalla loro crudeltà mettendo in ridicolo la vostra giusta percezione. È importante che mentre accade questo vi difendiate e mostrate chiaramente che non tollererete un comportamento del genere.

Richiamare le persone manipolative all’ordine svelando che siete perfettamente consapevoli del loro intento segreto può provocare ulteriori forme di gaslighting da parte loro, ma mantenere la propria posizione secondo cui il loro comportamento non è corretto e porre fine all’interazione immediatamente è assolutamente necessario.

  1. SARCASMO E TONO CONDISCENDENTE

Sminuire e degradare un individuo è la forza di una persona tossica. E il loro tono di voce è solo uno strumento nell’immensa cassetta degli attrezzi. Il sarcasmo può essere una modalità di comunicazione divertente quando entrambe le parti sono impegnate a farlo reciprocamente, ma i narcisisti lo usano cronicamente come un modo per manipolarvi e degradarvi. Se in qualche modo reagite ad esso, è perché siete “troppo sensibili”.

Le persone tossiche hanno costantemente scoppi d’ira ogniqualvolta il loro grande Ego si trova di fronte a feedback realistici –mentre nelle loro litanie sono le vittime ad essere ipersensibili. Quando siete trattati come dei bambini e costantemente sfidati a esprimere voi stessi, iniziate a sviluppare un senso di ipervigilanza nel dare voce ai vostri pensieri e opinioni senza essere rimproverati. Questa auto-censura consente al maltrattante di investire meno energia nel lavoro di mettervi a tacere, perché iniziate a farlo per conto vostro.

Ogni volta che incontrate un atteggiamento condiscendente o tono, fatte presente con fermezza e in modo assertivo che avete capito. Non meritate di essere trattati come dei bambini – né dovete zittirvi per soddisfare il complesso di superiorità di qualcun altro.

  1. VERGOGNA

“Dovresti vergognarti!” è l’espressione preferita delle persone tossiche. Sebbene possa essere usata anche da persone non tossiche, nel regno del narcisista o del sociopatico, farvi provare vergogna è un metodo efficace che mira a qualsiasi comportamento o convinzione possa mettere in discussione il loro potere su di voi. Tale frase può anche essere usata per distruggere e sabotare la vostra autostima: per esempio, quando siete orgogliosi di qualcosa, vi fanno vergognare del vostro orgoglio, della circostanza, qualità o realizzazione che provoca la vostra reazione positiva. È una tattica che serve a diminuire il vostro senso di sé e soffocare ogni gioia possiate avere.

I narcisisti maligni, i sociopatici e gli psicopatici amano usare le vostre ferite contro di voi – vi fanno provare vergogna persino per gli abusi e le ingiustizie che avete sofferto nella vita come metodo per re-traumatizzarvi. Siete sopravvissuti all’abuso infantile? Un narcisista o sociopatico malvagio affermerà che avete fatto qualcosa per meritarlo, oppure si vanteranno della loro infanzia felice come un modo per farvi sentire in difetto e indegni. Quale modo migliore per ferirvi, dopo tutto, che scegliere la ferita originale e scavarla fino all’osso? Come chirurghi folli, cercano di aumentare le vostre ferite anziché provare a guarirle.

Se sospettate di avere a che fare con una persona tossica, evitate di rivelare le vostre vulnerabilità o traumi passati. Fino a quando non avranno dimostrato il loro carattere nei vostri confronti, non ha senso divulgare informazioni che potrebbero essere potenzialmente utilizzate contro di voi.

  1. CONTROLLO

Ancora più importante: le persone tossiche amano mantenere il controllo in tutti i modi. Vi isolano, mantengono il controllo sulle vostre finanze e sui social network, gestiscono fino ai minimi dettagli ogni aspetto della vostra vita. Il meccanismo più potente che hanno ideato per mantenere il controllo è, tuttavia, giocare con le vostre emozioni.

Ecco perché narcisisti e sociopatici che commettono degli abusi creano situazioni di conflitto dal nulla per mantenersi al centro e portarvi fuori dagli standard di una relazione veramente equilibrata. Questo è il motivo per cui si impegnano cronicamente in disaccordi su cose irrilevanti e provano rabbia quando esprimete le vostre percezioni. Ecco perché si ritirano emotivamente, solo per re-idealizzarvi quando iniziano a perdere il controllo. Ecco perché oscillano tra il loro falso sé e il loro vero sé, così da non darvi mai un senso di sicurezza psicologica o certezza su chi siano veramente.

Maggiore è il potere che hanno sulle vostre emozioni, minore è la probabilità che vi fidiate della vostra realtà e della verità sull’abuso che state sopportando. Conoscere le tattiche manipolative e il modo in cui funzionano per erodere il vostro senso di sé può armarvi con la conoscenza di ciò che state affrontando e, per lo meno, sviluppare un piano per riprendere il controllo sulla vostra vita, e ben lontano dalle persone tossiche.

5 pensieri su “20 tattiche diverse usate da narcisisti, sociopatici, psicopatici e persone altamente manipolative per farvi tacere (Parte Finale)

  1. La mia è una storia forse atipica, sono una donna che ha avuto una relazione con una donna narcisista perversa. Nei fatti, anche adesso non sono ancora riuscita a capire se lei sia lesbica, bisessuale oppure una etero che preferisce le donne perché può manipolarle meglio (perché naturalmente lei nel corso della relazione ha fornito versioni sempre differenti sul tema). Ha una figlia adolescente, avuta da una lunga relazione con un uomo anch’egli narcisista, e probabilmente per questo nonostante le violenze e gli abusi (fisici, psicologici, economici) continua a sentirlo tutt’ora, con la scusa di non volerlo cancellare dalla vita della figlia, la quale per altro con lui non vuole avere nulla a che fare. Le fasi che abbiamo attraversato sono da manuale: love bombing, svalutazione durante la quale a me sembrava di ricevere pugni in faccia ogni volta che mi rapportavo con lei, e mi sono disperatamente affannata a soddisfare tutte le sue esigenze emotive e pratiche, avendo sempre la sensazione di tentare di riempire un contenitore bucato. E più mi impegnavo, più si estremizzava il mio dare, a discapito di tutto il resto della mia vita, più lei mi riversava addosso tutto il suo disprezzo (ovviamente mai confessato apertamente) perchè in qualche raro momento di trasparenza ha candidamente confessato che quando una persona ama così, e si rende così debole, è GIUSTO che subisca l’annientamento, è COLPA SUA. Le sue manie di grandezza permeavano ogni suo pensiero, esprimeva un’invidia rabbiosa e costante verso chiunque avesse soldi, successo, una bella casa, una macchina di lusso: questo mi ha talmente coinvolta che mi sono sentita in DOVERE di spendere migliaia di euro per provare ad accontentarla, pagandole anche vacanze che non ha fatto con me, nella vana speranza che questo potesse in qualche modo guarirla e far tornare ai tempi d’oro la nostra relazione. E quando non lo facevo (ho un normalissimo lavoro da impiegata) non perdeva occasione per rinfacciarmi che “un uomo l’avrebbe fatto” e che “ho almeno altre tre persone che potrebbero darmi quello che mi dai tu”: quindi, avrei dovuto addirittura RINGRAZIARLA di aver scelto me come rifornimento. Quando ho avuto un problema lavorativo che mi ha costretto a dimettermi per passare dopo un mese ad un altro lavoro, lei ha chiaramente detto che non sarebbe potuta restare con una persona che non avesse la possibilità di farle fare la vita che voleva. Ho cominciato a sentire dentro una rabbia terribile, che è sfociata in reazioni verbalmente aggressive come ribellione ai suoi folli comportamenti, provocando in lei dei contrattacchi nei quali puntava letteralmente a farmi a pezzi (riuscendoci, naturalmente). Ad un certo punto mi ha lasciata (con uno sbrigativo messaggio), e io nonostante fossi completamente annientata, depressa, disperata, e nonostante i pensieri suicidi, ho dato ascolto al mio istinto di sopravvivenza che mi spingeva ad allontanarmi. Quando è tornata, dopo un paio di mesi, ho ceduto ed è ripartita la fase di love bombing: due mesi ancora di paradiso assoluto, e poi improvvisamente il crollo in una nuova svalutazione ancora più crudele, cattiva e perversa della prima. In quel periodo ho cominciato a capire, mettere insieme i tasselli. Abbiamo avuto discussioni surreali in cui lei mi accusava di cose mai avvenute, poi ho capito che mi stava punendo per la mia ribellione, perchè quando spariva non stavo più appesa per giorni a torturarmi aspettando un segno dal suo trono, ma cercavo fra mille difficoltà di portare avanti anche la mia vita. Dopo una settimana di silenzio assoluto, mi ha chiamata una sera e ho OSATO dirle di no perchè ero impegnata. Non credo me l’abbia mai perdonata. Con lei ho raggiunto il fondo dell’umiliazione pubblica e privata, mi ha negato ogni intimità anche sessuale per mesi, triangolando felice nel frattempo con la galassia di ex e pretendenti, uomini e donne, con cui non ha mai chiuso i rapporti (salvo poi infuriarsi se qualcuno contattava ME in un modo per lei inappropriato). Ha prosciugato tutte le mie energie, il mio tempo, i miei sogni, il mio conto in banca e la mia fiducia nel mondo, fin quasi a spingermi a diventare come lei che considera la gentilezza, il rispetto e la devozione come caratteristiche inutili e dannose.
    Una decina di giorni fa sono arrivata al punto di rottura, ho toccato quel fondo che mi ha permesso veramente in un moto di amor proprio, di lasciarla, per messaggio, per poi bloccare i suoi contatti senza neanche attendere una risposta. E’ stata ed è tutt’ora durissima, anche perchè lei ha già tentato due volte di chiamarmi senza ricevere risposta, e adesso sta usando sua figlia (con la quale io avevo un ottimo rapporto) e una amica in comune per tenere un contatto con me. Ma è come una dipendenza, ogni giorno in cui resisti avvicina alla guarigione. Sto faticosamente cercando di rimettere insieme i miei pezzi, di ristabilire le mie priorità, di prendermi cura di me. Ma il pensiero di lei è sempre presente, a volte nostalgico, a volte rabbioso, a volte mi fa solo pena. Quando riuscirò a provare solo pena, forse potrò dire di aver fatto un passo fuori dall’inferno che ha costruito per me.

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  2. seawave, è tutto così da manuale come lo è per tutte/i noi.
    La cosa più triste è che loro sono tutti uguali e noi abbiamo milioni di motivi per approcciarli all’inizione poi solo chi è nei guai con sè stessa/o rimane invischiato nel guoio più grande della vita.
    Resisti, non hai ceduto alla depressione, al suicidio, alla rovina emotiva quindi ce la farai a resistere a lei ora che la vedi per quelo che è

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    1. Con lei è stata come una danza infernale. Prima diceva di volere fortissimo una cosa, poi che di quella cosa non le importava nulla e che avrei dovuto piuttosto regalargliene un’altra. Non mi voleva intorno, e contemporaneamente dovevo essere attenta e disponibile, non le andava bene nè la mia presenza nè la mia assenza. Mi sono talmente abituata agli abusi, da finire per considerare quasi “normali” certi atteggiamenti e certe dinamiche. Mi sono adeguata ai suoi orari e alle sue esigenze, perchè lei è allergica a qualsiasi programma che riguardi anche solo il giorno successivo al “presente”, e poi mi rinfacciava di mancare di iniziativa (“un uomo sarebbe più intraprendente!”). Ad un certo punto il mio corpo si è bloccato, e non riuscivo più facilmente a raggiungere l’orgasmo con lei, che ovviamente ne ha fatto un affronto personale e mi ha accusata di essere fredda e di avere dei problemi, e che era colpa mia se non mi cercava più. Criticava continuamente il mio modo di vestire, quando lei con me usciva in tuta – ma era colpa mia, che secondo lei non ero abbastanza elegante e lei avrebbe sfigurato se lo fosse stata, al mio fianco. Poi invece quando usciva con i colleghi passava ore in bagno per presentarsi perfetta ai loro occhi. Lei rifiutava di fare coming out, e si divertiva invece a mettermi in situazioni impossibili, in cui io dovevo recitare la parte dell’amica e assistere alla sfilata di tutti i suoi corteggiatori; e quando mi opponevo, ero ovviamente io che “non mi sapevo comportare”.
      E poi ad un certo punto, mi lanciava l’esca: quando sentiva che ero molto vicina al limite di sopportazione, improvvisamente uno-due giorni di manifestazioni estreme di amore, promesse, grande sesso, diventava esattamente la mia persona ideale e il mio cuore era talmente arido che bastava quella sola goccia per farlo tornare a cantare. E poi di nuovo, come e peggio di prima, in attesa sofferente e disperata che arrivasse qualche altra briciola. Fortunatamente ho vicino degli amici preziosi che mi hanno aiutata molto a mantenere un filo di contatto con la realtà, e che quando raccontavo loro queste cose strabuzzavano gli occhi e mi facevano notare quanto fosse malata la mia storia, senza mai giudicarmi. Ora per lo meno non ho più quell’ansia che ti sveglia di notte quando ti chiedi come sarà domani, se sarà jekyll o mr hyde, dove troverai i soldi per soddisfarla, quale sarà il prossimo colpo basso, perchè non ti risponde da giorni, cosa puoi fare tu per sistemare le cose, dove hai sbagliato, dove va a finire tutto l’amore che dice di provare quando si rintana così distante.
      Blog come questo mi aiutano molto a dare un nome e un senso a tutto ciò che è successo, perchè ancora permane quella sensazione di alienazione, assurdità, confusione, di dover vivere con la guardia alta e doversi proteggere da chi dice di amarti e invece non perde occasione per distruggerti. Ho capito che tutto sommato se lei ha scelto me come vittima forse è perchè sono una persona migliore di lei, e il suo risentimento nei miei confronti è dovuto in gran parte dall’invidia – perchè le persone che ho intorno mi vogliono bene anche se non vesto calvin klein, ad esempio. Ho avuto per tanto tempo l’illusione di poter colmare il suo vuoto, e invece ho ottenuto solo di svuotarmi io.
      Adesso la mia paura è quella di cascarci ancora in futuro (non è la prima volta che mi capita una persona con questi tratti, pur non raggiungendo questi estremi probabilmente perchè io ero di mio meno predisposta a legarmi) perchè so che se lei è riuscita ad invischiarmi così, è perchè ho una ferita che le è stato facile sfruttare come una miccia.

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      1. Anche qui tutto da manuale.
        Come me e mille altri.
        Quando ho cominciato a capire la patologia (sua) e il problema (mio) ho cercato un aiuto ma mi ostinavo a dare più attenzione a come sopravvivere con loro a fianco senza avere la peggio, piuttosto che arrivare a risolvere le mie cose.
        A quel punto ho smesso ed ero in un momento di rottura, quindi sola, senza voglia di altro da lui e senza nemmeno più volontà di vivere.
        Ho continuato il mio percorso interiore con l’aiuto di questo blog e tanti altri siti ma aspettavo solo il suo ritorno “vero”.
        Dopo un paio di contatti fasulli alla sua maniera in due anni (che io ho comunque rifiutato) mi sono fatta male e l’ho cercato con la migliore delle scuse: un incidente uguale al suo!
        Ora è tutto per me da un anno e mezzo e scarica tutte le sue gloria e merda a fasi alterne solo su di me! Che donna fortunata!
        Non c è redenzione, pentimento, affettuosità, progetto che io ormai non sappia “leggere” insieme agli sbotti d’ira e alle cupe malinconie, vedo chiaramente il vuoto ma ancora non basta perché io senta di avere una speranza alternativa alla mia non vita senza di lui.

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  3. Ciao, resistiiii non permettere a nessuno di toccare la tua dignità, i periodi no esistono x tutti noi, alti e bassi voglia di non vivere , sono persone cattive che approfittano delle ns debolezze……ma passa ….tutto passa.

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