Il camaleontismo dei narcisisti e il bisogno della vostra energia vitale per il mantenimento della struttura patologica

 https://blog.melanietoniaevans.com/the-narcissist-is-a-chameleon-and-an-empty-void/
Autrice: Melanie Tonia Evans, terapeuta australiana autrice di Breaking the Chains of Painful Love (2009); ideatrice di un programma terapeutico di ricupero per vittime di rapporti con soggetti narcisisti basato su diversi principi olistici e della medicina alternativa combinati
Trad. C. Lemes Dias

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Più passavo il tempo studiando questo tema, più restavo di stucco e sbalordita della capacità del narcisista di avere così tante facce.

Grazie alla mia esperienza personale e professionale ho assistito a ripetuti cambi di casacca.

Il narcisista può essere una persona completamente diversa con persone diverse e ha la capacità di indossare un “cappello” che poi toglierà per indossarne altro alla velocità della luce.

COME E PERCHE’?

  1. Cosa fa sì che un narcisista che scarta una persona (cercando comunque di tenere legata a sé l’anima scartata) ossia, uno che non si connette né dedica attenzione a un partner, a trasformarsi in un soffocante e “appiccicoso” partner geloso, in un essere controllante con il prossimo obiettivo?
  2. Cosa rende un narcisista in grado di essere sessualmente disinteressato a una persona a bramare il sesso con il prossimo bersaglio?
  3. Cosa rende una narcisista che dichiara di essere monogama e che non ha occhi per nessun’altra persona (comportandosi in questo modo), a gettare continuamente lo sguardo ad altri uomini di fronte a colui che intrattiene una relazione con lei, cercando il prossimo?

I NARCISISTI MANIFESTANO QUESTE INCOERENZE TUTTO IL TEMPO.
Me ne sono accorta anch’io osservando le donne precedenti del mio ex, le donne successive e me stessa quando sono stata la sua partner.

Il primo assaggio che ho avuto del camaleontismo di queste persone è nato da una discussione fatta anni fa con la donna che mi aveva sostituito, quando mi ha contattato per parlare del materiale che pubblicavo.

Il modo in cui la trattava costantemente nella loro relazione mostrava ben poca somiglianza con il modo in cui si relazionava con me quando eravamo insieme. Se non avessimo la certezza di parlare dello stesso uomo, era impossibile credere che parlassimo della stessa persona.

Ho anche avuto in cura molte persone separate che mi dicevano di essere arrivate a conoscenza, attraverso il contatto con altre donne coinvolte con i loro ex narcisisti, di un comportamento completamente diverso nei confronti delle nuove prede.

Tuttavia, è necessario sottolineare che in tempi di rabbia narcisistica, quando la maschera si spezza, i comportamenti di proiezione, svalutazione e scarto, gli atti malvagi, la bugia patologica, la responsabilità zero, l’assenza totale di coscienza, il hoovering e gli imbrogli vari sono IDENTICI.

L’argomento di questo articolo sono le diverse “maschere” e comportamenti quotidiani che i narcisisti amano sfoggiare.

Quotidianamente mi arrivano informazioni rispetto a narcisisti che si rifiutano di fare certe cose, oppure che si rifiutano di dare certe cose e che poi cambiano automaticamente con la preda successiva. È comprensibile che possa essere molto doloroso per gli ex partner vedere e sentire notizie sulla nuova relazione, in cui queste persone apparentemente cominciano a fare e diventare ciò che hanno sempre voluto.

Sì, ovviamente il love bombing è avvenuto con il nuovo/la nuova partner esattamente com’è successo a loro. I nuovi partner hanno ricevuto “l’uomo da sogno” o “la donna affascinante”, le promesse e le mosse per agganciarli completamente, siccome erano nuovi obiettivi.

Ma che dire di quando il periodo del bombardamento amoroso finisce? Che cosa possiamo concludere dopo un anno o due? Dove la storia va a parare?

È qui che molti ex partner pensano:

“Forse lei può avere con lui una relazione sana. Lei rispetta i suoi spazi e non gli sta costantemente con il fiato sul collo. Forse qualcosa in me l’ha trasformato in un maniaco possessivo e controllante…”

Oppure

“Ho sentito che vuole fare sempre sesso con lei, e che non va a caccia costantemente. Ovviamente lei lo eccita molto di più. Pensavo che non avesse alcun desiderio sessuale – devo avere qualcosa di poco attraente in me.”

Certamente questo fa sì che le persone si interroghino, ma c’è una cosa che dovete sapere: quando imparerete cosa c’è sotto e comprenderete che un narcisista resta ciò che è, scoprirete che sta ancora agendo in modo malsano e abusivo e vi renderete conto che lui o lei non sono cambiati: LUI O LEI HANNO SEMPLICEMENTE CAMBIATO IL LORO MODO DI ABUSARE.

IL NARCISISTA È UN CAMALEONTE DI VECCHIA DATA: CAMBIERÀ TATTICHE E COMPORTAMENTI PER ADATTARSI ALL’AMBIENTE E ALL’AGENDA SECONDO LE SUE NECESSITÀ.

Credo che i veri motivi per cui questo accade siano molto importanti da comprendere e, come sempre, la verità è che queste motivazioni sono un potente stimolo per la nostra guarigione, perché aiutano a liberarci.

Perché il narcisista è così fumoso?

Il narcisista non è “solido” perché sprovvisto di un vero senso dell’Io.

Avete mai notato quanti narcisisti sono affascinati dal linguaggio del corpo (molti lo studiano e leggono libri su di esso), e stanno sempre verificando come leggere efficacemente il loro ambiente e le perplessità mentali delle persone con cui passano il tempo.

Molti narcisisti dicono cose come “L’ho lavorato/a per bene”, o “So cosa fa scattare quella persona”, oppure “Non ci è voluto molto tempo per sapere come approcciarmi a lei”, oppure “Imparo tutto ciò che posso sul nemico/sull’avversario.”

I narcisisti non si presentano nella vita in modi puri, genuini e autentici.

Una delle mie citazioni preferite, la migliore di tutti i tempi per me (perché divinamente mi ispira ogni volta che la sento) è questa di Marianne Williamson: “Apri il tuo cuore, la tua mente e la tua bocca”.

Significa essere completamente ancorati al nostro corpo nell’autenticità e ed estendersi verso l’esterno con un cuore pieno d’amore – restando NOI STESSI – indipendentemente dal nostro ambiente. Si tratta del modo più sano possibile di influenzare il mondo trasmettendo amore e verità, del modo più efficace per ispirarlo e generarlo.

Significa anche essere gli unici responsabili dell’energia che trasmettiamo; essere una filo che conduce al divino, un canale per portare il paradiso sulla terra.

Una natura così semplice e amorevole che non ha nulla a che fare con il tentativo di valutare, adattarsi, manipolare o provare a distorcere le cose a proprio vantaggio.

Si tratta di conoscere la nostra connessione con la Vita – che ci adora e ci sostiene infinitamente nella sua magnitudine – solo perché noi siamo noi.

Quando diventiamo “conduttori puri” non è necessario alcun tipo di camaleontismo e di trasformismo per far arrivare un messaggio. Non è necessario perdere la propria autenticità per cercare di controllare e manipolare l’ambiente a nostro vantaggio.

Questo è esattamente ciò che fanno i narcisisti.

I messaggeri del divino condividono la fonte del loro sapere (Dio/Vita) riversandola nel “Campo” per migliorare e aggiungere con la loro presenza ancora più vita alla Vita.

I narcisisti, invece, succhiano la vita dal “campo” per mantenersi, riducendo la vita che germoglia mentre lo fanno.

Ed è un triste stato delle cose, perché tutto nasce dalla paura e dall’ansia. Tutto scaturisce da una totale disconnessione con la fonte primaria, con la vita (per alcuni Dio).

Vagano sul “campo della vita” girando in tondo sulla paura di essere indegni, non amati e rifiutati dalla “vita”, dovendo stravolgere la “vita” (manipolarla) per sentirsi sicuri e soddisfatti.

Cerchiamo di comprendere che anche i co-dipendenti feriti possono agire così – provano a valutare le altre persone, cercano di guadagnare valore e di “adattarsi” a loro. E, ovviamente, i risultati sono dolorosi e inefficaci, perché non provengono da una vera fonte energetica interna.

La differenza è che i co-dipendenti non lo fanno con l’inganno intenzionale patologico, o arrivano alle estreme conseguenze come fanno i narcisisti. Dopodiché, i co-dipendenti non trattano gli altri come oggetti superflui come fanno i narcisisti.

COME POSSONO I NARCISISTI GIRARE SU UNA MONETINA E CREARE E SCAMBIARE LE PERSONALITÀ COSÌ FACILMENTE?

La ragione è: perché non c’è una persona REALE in quella casa (il corpo).

Parlo di questo nel mio articolo The Narcissist and the Co-dependent – Both Sides of The Same Coin.

Ancora una volta: il narcisista è un Falso Sé, un personaggio fittizio di grandiosità immaginata, magnificente e con un “Dio personale” che è al di sopra di ogni rimprovero (e di tutti gli altri umani).

Non esiste una “vera” rimanenza umana dentro di lui, perché considera il suo essere interiore talmente inaccettabile, inutile e inefficace per soddisfare i suoi bisogni, da aver delegato tutto ad un personaggio onnipotente come sostituto permanente.

Tragicamente per il narcisista, questo personaggio oltraggioso ha creato una completa presa egoica del suo Sé interiore, rimasto sconosciuto, affamato, ignorato e avvizzito e ora gestisce, al posto suo, il triste spettacolo che rappresenta la sua figura.

Poiché questo personaggio fittizio non è reale, è incredibilmente fragile, complesso e scoppia facilmente sotto qualsiasi pressione. Con tutta la sua auto-importanza gonfiata, egli non può resistere alla propria energia o ai propri meriti.

Perché di energia e di meriti non ne ha.

Cerca, quindi, di assicurare freneticamente la sopravvivenza del suo Falso Sé, perché è tutto ciò che ha e perché è l’unico cuscinetto contro le urla interiori del vuoto in cui ha ridotto il suo vero Sé interiore – dove non esiste più alcuna fonte energetica dalla quale potrebbe attingere.

Come può sopravvivere il Falso Sé?

Ha bisogno di energia e forze esterne per sopravvivere.

Pensate a questi due esempi come le metafore del narcisismo: UN BUCO NERO NELLA GALASSIA E UN VAMPIRO.

Il buco nero trascorre la sua esistenza succhiando i corpi celesti e divorandoli.

Il vampiro succhia il sangue per sopravvivere e poi scarta i cadaveri.

Tanto il buco nero quanto il vampiro sono entrambi morti. Non sono entità – non sono nemmeno “vivi” ma devono continuare a “succhiare dalla vita” per continuare a generare un’illusione di esistenza.

Proprio come il buco nero e il vampiro, se togliete l’energia che viene fornita per nutrire l’esistenza di un narcisista, allora non c’è più esistenza, perché non esiste vita vera dentro di sé.

Sam Vaknin afferma che “I narcisisti sono già morti. Non sono persone dotate di una esistenza”.

Può sembrare davvero inquietante ma, in realtà, quello che ci comunica lo studioso è che le azioni del narcisista non riguardano mai se stesso perché non esiste una PERSONA dentro quel corpo: c’è soltanto un apparato che capta l’energia altrui per assicurare la sopravvivenza del suo Falso Sé.

Cosa significa? Che in realtà le azioni del narcisista NON riguardano lui, in quanto persona – ma riguardano VOI.

Può sembrare davvero raccapricciante, tuttavia è esattamente da questo punto che dobbiamo partire: dobbiamo imparare a togliere tutto il potere dato al narcisista e riportarlo dove realmente avviene la nostra crescita e la nostra evoluzione personale – spostare l’attenzione su di noi.

Siamo noi che abbiamo un ‘sé’ e che siamo perfettamente capaci di uscire da questo incubo.

Non essendo totalmente sprovvisti di interiorità possiamo liberarci completamente da una persona che non è nemmeno ‘reale’.

COME FANNO A SOPRAVVIVERE I NARCISISTI?

Ci sono due modi usati dai narcisisti per assicurarsi la sopravvivenza del Falso Sé – la falsa versione egoica fittizia di “se stessi”.

Il primo è l’offerta narcisistica – in forma di attenzione, acclamazione, riconoscimenti, notorietà, superiorità, approvazione e, in realtà, ogni forte emozione evocata da un altro essere umano che dia a loro un senso di “importanza”.

La fornitura narcisistica di grado A include: “Mi piace farti sentire intensamente tormentato su base regolare – questo mi fa credere che esisto”.

Il secondo è la capacità di proiettare l’odio interiore di sé, l’auto-rifiuto e le terribili insicurezze su qualcuno, al fine di liberare abbastanza pressione dalla pentola per avere più ‘spazio’ e provare ‘sollievo’, al fine di mantenere l’illusione di ‘esistenza’ strada facendo.

Potete aver sentito l’espressione ‘prendere a calci il gatto’.

La gente arrabbiata si scaglia. L’Io è un giudice, trova la colpa, è cattivo, infantile e malvagio. Il narcisista ha un tale disprezzo di sé da avvertire il bisogno di colpire i punti deboli di tutti gli altri. Lui o lei crede davvero di essere superiore e di avere il diritto di punire altre persone. Lo fa pur di non riflettere in modo efficace sul quanto possa essere schiavo dal suo Falso Sé.

In altre parole “Come osi NON NUTRIRE il MIO Falso Sé con la TUA energia, con la TUA attenzione, con la TUA approvazione e a DARMI UN SIGNIFICATO? Ho COSTANTEMENTE bisogno di chiudere il mio vuoto interiore, altrimenti mi mangia vivo!”

Quindi il narcisista trova e colpisce automaticamente i VOSTRI punti deboli per evitare la SUA implosione interiore. Vendetta e malvagità sono i suoi salvatori a breve termine.

Continua…

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36 pensieri su “Il camaleontismo dei narcisisti e il bisogno della vostra energia vitale per il mantenimento della struttura patologica

  1. Stasera sono malinconica. Mi mancano i suoi abbracci. Sì, lo so, era tutta una finzione. Ma mi manca. Mi manca un fantasma, qualcuno che non è mai esistito, ma cosa darei ora per tornare indietro e vivermi ancora i bei momenti, viverne di più…tanto, sarebbe andata a finire così comunque

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    1. Carissima Giusy,
      chi non ci è passato in questa fase? Io pure! Ma poi ho capito. Non l’amavo! Era solo dipendenza affettiva. Gli psicopatici non sono degli stupidi. Generalmente hanno buona cultura e grande intelligenza. E’ il MODO nel quale usano queste qualità che li qualifica. Sono in grado di capire in pochissimo tempo quello che ti manca, che cerchi nella vita; attenzioni, cure, amore. E loro ti danno tutto quanto all’inizio. Per questo è tanto difficile staccarsene. Hanno un’infinita serie di atteggiamenti da applicare ad ogni vittima. Ascoltami Giusy. Sono sacchi vuoti. Trovati qualcuno che ti ami davvero e che abbia il privilegio di starti accanto. Una bella pedata nel sedere allo psicopatico. E ricordati questo. Tra le migliaia di cose brutte che appartengono solo a loro una l’ho capita profondamente: sono degli irrecuperabili, ignobili, VIGLIACCHI!

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      1. Caro Kolisch non sono d’accordo sulla buona cultura degli psicopatici. Il mio ex N.P non aveva una buona cultura ma possedeva un grandissimo intuito per conoscere i punti deboli e sabotare gli sprovveduti . Il suo motto era ; ” Apre l’ uocchie” cioè apri gli occhi. Stiamo attenti alle generalizzazioni. Concordo con te sul fatto che sono dei VIGLIACCHI : scappano quando si sentono smascherati .

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      2. Cara Tiziana,
        infatti ho scritto che “generalmente” hanno una buona cultura.
        Sono stato per lavoro sei mesi a Avellino. Capisco il campano.

        Ciao
        PS
        “Chi bello vo’ paré’, pene e guaie adda’ paté’.”

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  2. Hai ragione Ilaria, siamo solo noi a dare. E’ talmente vero che chiunque scapperebbe lontano eppure chi dipende da un np sopporta tutto per avere un abbraccio, un saluto, una briciola di quelle parole meravigliose che ci hanno fatto innamorare. Per aver provato a dire questo pensiero che sono solo io a dare, mi ha accusato di sapere solo rimbrottare, ed è sparito, da ben due settimane.

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    1. Dyna quello sanno fare, sparire quando non gli conviene, anche a me diceva che mi lamentavo, briciole….ma meglio senza loro che elemosinare ,questo purtroppo si capisce tardi.

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  3. Che tristezza infinita. non ci meritiamo questo dolore. Oggi ho sentito una canzone della mia adolescenza, che ascoltavo quando ero in paese con la mia famiglia. Ho pianto disperatamente nel pensare che il mio vuoto affettivo proviene da lì, dall’affetto che non ho avuto dai miei.

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    1. Accidenti Giusy,
      mi si stringe il cuore ogni volta a leggerti. Che canzone era? Mi dai il privilegio di ascoltarla pure io? Le canzoni dicono tanto su di noi.

      Un abbraccione

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      1. Se tu non torni, di Miguel Bosè ( a mia discolpa, avevo 13 anni e ascoltavo anche i LEd Zeppelin).
        Ero in paese ed era appena ripartito per l’ Australia un ragazzino che ed aveva passato l’estate in paese e che mi piaceva molto.
        Ovviamente, legavo questa mia malinconia a questa sua partenza, all’epoca.
        Ieri, riascoltando per caso la canzone, ho capito quali fossero le immagini che mi avevano evocato quel sentimento: “e resteremo qui, io e mia madre a guardare la pioggia […] e resteremo qui, io e mio padre a guardare le stelle”.
        In quelle immagini, da ragazzina, vedevo me e mio padre, me e mia madre e la canzone riesce ad evocare, in poche parole, quell’affetto, quella vicinanza trascendentale dei genitori con i figli, quella pace che sanno darti quando quando sei giù, quel consolarti. E queste sono tutte cose che non ho mai avuto, a causa di genitori molto freddi e distaccati. Ho sempre avvertito, fin da piccola, che non mi volessero bene.
        E in questo maledetto vuoto ho fatto entrare Barbablù.
        Ed ora sono devastata.
        E non me lo perdonerò mai.

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      2. Cara Giusy,
        i Led Zeppelin appartengono alla mia adolescenza come altri grandi gruppi rock. “Stairway to Heaven” la mia preferita. Che tu ti senta devastata lo capisco benissimo. Ci vuole una forza sovrumana per uscire da queste situazioni ma ci si arriva. Non sono invece d’accordo che tu dica che non ti perdonerai mai. Il fatto è che, secondo me, non abbiamo nulla da perdonarci. Siamo cascati nella tela del ragno come degli insetti ma dando il nostro amore. E’ questo che conta. L’aracnide in questione non sa nemmeno di cosa si tratta. Amore, attenzioni, cure che abbiamo donato col cuore, sono tesori preziosi dei quali non hanno più il privilegio di assaporarne il piacere.

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    2. Viene da lì Giusy…purtroppo è così è loro colpiscono proprio Lì. Il post è di giugno spero che ora tu sia sulla strada migliore. Un abbraccio

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  4. E’ passato un anno da quando sono uscita di casa ma avendo una figlia insieme il distacco psicologico è difficilissimo. Chiaramente lui sta con un’altra postando la sua nuova felice famiglia . Finirà questo dolore ?

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    1. Cara Eugenia,
      E’ tutta una recita per farti star male. Godono di questo. Mica è felice con la nuova compagna, è solo che ha trovato una nuova fonte di approvvigionamento. Siccome avete una figlia in comune leggi l’articolo sul Sasso Grigio.

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  5. Caro Kolisch non sono d’accordo sulla buona cultura degli psicopatici. Il mio ex N.P non aveva una buona cultura ma possedeva un grandissimo intuito per conoscere i punti deboli e sabotare gli sprovveduti . Il suo motto era ; ” Apre l’ uocchie” cioè apri gli occhi. Stiamo attenti alle generalizzazioni. Concordo con te sul fatto che sono dei VIGLIACCHI : scappano quando si sentono smascherati .

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  6. “I narcisisti sono già morti. Non sono persone dotate di una esistenza”.
    sì ma il problema è che distruggono o rovinano quella degli altri. e a quel punto uno che cosa deve fare??

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  7. Trovo che l’articolo sia fatto veramente bene, grazie.
    Io sono ancora nella fase in cui cerco di comprendere se il mio compagno sia o meno un np.
    Siamo ancora nella fase dell’ amore (stiamo insieme da 9 mesi) dove vengo ricoperta di regali, attenzioni, viaggi, condivisione, gesti delicati e premure.
    Fino 3 – 4 mesi fa era tutto perfetto fino al momento dove mi ha scritto una ragazza dicendomi di essere andata ripetutamente a letto con lui. Lui ha negato anche di fronte all’evidenza (messaggi), seppur l’avrei perdonato nonostante tutto. Mi ha portato delle prove, asserendo che la ragazza in questione fosse pazza. Fin qui nulla di male, mi sembra che sia una storia come tante. La cosa strana però è che lui mi riempiva di attenzioni, di fisicità, di amore romantico, di presenza…sapendo che io venivo da una relazione in cui non avevo queste cose. Quando ha rischiato di perdermi la sua reazione è stata molto importante, ma assolutamente non nei miei confronti, l’ho visto molto spaventato e quasi terrorizzato, si rimproverava di essere una brutta persona, che non si merita niente ecc…
    Fin dall’inizio della relazione mi ha sempre stupito quanto fosse estremamente simile a me in tutto, uguale a me…(che fosse una strategia pure questa??) Quindi non ci si spiegava come mai dovesse andare a letto con un’altra e anche lui, di fronte a questa domanda, mi ha detto che sarebbe stato più semplice ammettere il tradimento, piuttosto che riconquistare la mia fiducia e fornirmi tutte le prove che mi ha fornito.

    Decido di fidarmi. Il suo atteggiamento e la sua presenza mi fanno sperare che le cose possano andare bene.

    Lasciamo scorrere ancora qualche mese e spunta una ex, che mi racconta quanto lui sia stato terribile con lei, con il quale lei stava anche i primi periodi in cui noi già ci frequentavamo, e che sia stata lasciata senza spiegazione da un giorno all’altro, con scuse poco credibili, quali patologie gravi ecc…con lei l’allontanamento sessuale era già cominciato. lei riferisce che lui, all’inizio della relazione era perfetto e la trattava da principessa (come con me) e la loro relazion è durata circa un pò piu di un anno. Di lei lui mi ha sempre detto che era una ragazza che non si rassegnava al fatto che si fossero lasciati, che lei fosse molto problematica ecc…Lui asserisce che la loro relazione era terminata diversi mesi prima, invece lei dice che fino all’ultimo le cose fossero perfette. Lei sostiene che con lei fosse tutto elegantino, e che con me invece lui sia molto diverso…secondo lei, lui non ha personalità. Sono stati in vacanza assieme anche se io e lui già ci frequentavamo, quando lui continua a sostenere che quella vacanza insieme è stata fatta solo perché il volo era già prenotato e che lui è andato per volontariato, cercando di mantenere i viaggi separati (a sua discolpa posso dire che nel momento in cui organizzava il viaggio io mi stavo lasciando dalla relazione precedente).
    Diciamo che sicuramente lui ha delle passioni fugaci (fotografia, moto, montagna, sport, musica….che duran poco tempo, mai a lungo)
    Ora: tutte lui le trova psicopatiche? o forse…….lui ha un disturbo?
    Talvolta ho come l’impressione che sia patologico, mi porta prove che quello che lui dice sia vero e quello che dice lei falso, mi accusa di non concedergli mai il diritto di credergli ma di credere sempre a degli sconosciuti…

    Inoltre segnalo che da quando stiamo insieme ha tagliato i ponti con tutte le vecchie amicizie, riferisce che da solo sta molto meglio che in cattive compagnie…
    Detto questo: lui è presente, innamorato, desideroso di voltare pagina. Io sono innamorata, anche se spaventata, ho paura di amare qualcuno che non esiste. Nonostante si stia insieme da poco lui parla già di famiglia, figli, convivenza….
    Ho provato a parlare con le poche persone che conosciamo in comune, ma anche loro mi hanno saputo dare pochi elementi…come se fosse misterioso con tutti. Lui ha tenuto nascosto delle cose molto importanti alla sua famiglia, dicendomi che lo ha fatto per tutelarli (patologie, missioni all’estero ecc…)

    Vorrei quindi sapere:
    – com’ è possibile smascherarlo?
    – se fosse affetto da NP perché consigliate di “scappare” ma mai un modo per risolvere il problema? non esiste?
    – quanto dura in media la relazione? a che punto si viene scartati?
    – Anche se messo con le spalle al muro riferisce di non aver mai detto bugie…ma spesso fa sentire me paranoica (a questo punto penso anche io di esserlo…) e mi rinfaccia quante cose abbia fatto di buono per me
    – Nei vari articoli che ho letto ho trovato varie modalità per capire se una persona sia o meno np, ma lui, ripeto, mi ha sempre trattata molto bene, non ho mai trovato atteggiamenti negativi o “vampireschi” in quanto mi ha sempre lasciata molta libertà e indipendenza, pur essendo molto presente (diciamo che ha piacere di fare tutto tutto con me, ma se gli chiedo spazio me lo posso tranquillamente prendere
    ), non mi ha mai fatta isolare dal resto degli amici, anzi è sempre molto propositivo di vederli e conoscerli…Le uniche macchie nella relazione sono state causate da queste persone che mi hanno riportato con i piedi a terra, mostrandomi atteggiamenti inaspettati del mio compagno.

    Posso ancora sperare che non sia un pn ma che sia solo un “bugiardo patologico che distorce la realtà per uscire dalle situazioni” a tal punto da crederci?

    Mi scuso per essermi dilungata

    Grazie

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    1. Cara ventodestate,
      ti consiglio di aspettare la risposta di Claudileia che saprà sicuramente darti lumi a tal proposito, credo che noi che frequentiamo il blog non abbiamo le competenze per poterti dare risposte ‘certe’.
      Quello che posso dirti riguarda la mia esperienza e quanto letto in questo e in altri blog.
      Il np si presenta sempre come “l’altra metà della mela”, capisce e compensa le tue necessità, si fa vedere innamorato e prodigo. Questo però potrebbe essere un comportamento riscontrabile in qualsiasi storia all’inizio.. quando vediamola persona perfetta e tutto a cuoricini.
      Se mi guardo indietro penso che già allora, dopo aver pensato appunto di aver incontrato l’uomo della vita, il mio sesto senso non fosse totalmente convinto… sai quella vocina che dice continuamente “ma.. però.. se”, unita anchea qualche pettegolezzo sentito in giro, a facce e comportamenti poco limpidi.
      Ma sono – stupidamente, ora lo so – passata sopra a tutto.
      Anche quando ho scoperto della prima triangolazione ci sono passata sopra.. perché era troppo bello e forte quello che mi dava.. ed erano in fondo solo coincidenze, io che mi suggestionavo… figurati con lui che piangeva e spergiurava dai… quale uomo si sarebbe umiliato.così tanto a negare qualcosa che era vero?
      Nessuno.
      Invece sbagliavo. Il np sì.
      Ed è per questo – e qui rispondo a una delle tue domande – che tutti diciamo che l’unica strada è scappare. Non c’è pentimento, non c’è salvezza né redenzione in un np.
      Sono individi marci dentro, che simulano umanità, comprensione, altruismo e addirittura amore. Che non esiste, ventodestate.
      Come ti dicevo non posso dirti se hai incontrato un np, certo stai con un tipo che di scheletri nell’armadio ne ha parecchi.
      Rifletti anche su questo perché a prescindere dall’affibbiargli un titolo o una patologia, la persona che hai accanto deve darti rispetto, fiducia e amore.
      Non prescindere MAI da questo. Non accontentarti di parole.
      Un abbraccio cara.

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    2. Caio Ventodestate, nemmeno io so chiaramente dirti se il tuo lui sia o meno un np.
      La tua descrizione lascia più di qualche dubbio; tu stai probabilmente vivendo una fase di innamoramento, che ti fa passare sopra alcune cose che anche tu riesci a vedere, ma che probabilmente minimizzi. Tutto questo avviene anche in relazioni normali, tutti vediamo il principe azzurro (o la fata turchina…) all’inizio, e questo non vuol dire che l’altro/a sia un np.
      Mi sento però di darti qualche consiglio dall’alto della mia veneranda età: lascia libero sfogo alle tue reazioni e non sottovalutarle; io all’inizio della mia relazione ho avuto feroci attacchi di panico, che ho attribuito a tutta una serie di motivi tranne probabilmente all’unico vero, e cioè che il mio corpo mi stava lanciando inequivocabili segnali di allerta. Sopiti gli attacchi di panico sono stato “accolto” a braccia aperte e sono stato “travolto” dall'”amore spassionato” (nota quante virgolette sarcastiche!!); tutto è durato più di 15 anni, con matrimonio e figli (meravigliosi!), per accorgermi negli ultimi anni di che tipo di persona io abbia avuto accanto. Il fatto che per rendermene conto sia dovuto passare per altri ancora peggiori attacchi di panico e tutta una serie di situazioni drammatiche non ha fatto altro che farmi capire che all’epoca dovevo dar retta al mio corpo, al mio malessere, e anche a qualche amico fidato.
      Una buona cartina al tornasole è la reciprocità; se lui ti chiede qualcosa cerca di vedere se lui sarebbe disposto a fare lo stesso per te, vedi se le regole che detta lui valgono anche per te, vedi se lui può permettersi di dire e fare cose che tu non puoi dire e fare. Una caratteristica tipica dei rapporti malati, almeno il mio, è proprio la mancanza di reciprocità. Insomma devi capire se tutto quello che vedi rientra o meno in un rapporto che ti fa stare bene. Se non ci stai bene, intendo bene fino in fondo, se ti resta sempre il tarlo del dubbio o quella sottile ansia che non ti spieghi, che sia o meno un np, forse è meglio fermarsi un po’.
      Poi dici che non ha atteggiamenti “vampireschi”: attenta perchè quelli, se fosse un np, non li vedi, non subito, sono sempre piccole cose, all’apparenza insignificanti, spesso mascherate da qualcosa di dolce, positivo, ma ingannevole, di quelle cose che però dopo, col senno di poi, ti fanno dire “ma dov’è il trucco”; solo che poi è tardi.
      Poi chiudi chiedendoti se non sia “solo” un bugiardo patologico invece che un np; ma tu vorresti stare con un bugiardo patologico?
      Insomma, se posso permettermi; prenditi un po’ di tempo per riflettere, magari con un po’ di distanza anche se ti costa fatica; se ti vuole veramente bene saprà aspettarti e potrà comprendere i tuoi dubbi. Io non sono stato capace di farlo e ho da subito ceduto a tutte le sue richieste e aspettative; ma questo non è normale; in un rapporto d’amore vero l’altro sa aspettare, sa capire, sa comprendere e soprattutto sa accettare che tu non sia esattamente quello che vorrebbe; si chiama rispetto della persona che hai davanti, semplicemente!
      In bocca al lupo!

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      1. Ciao Mirna, benvenuta!
        Se può esserti di conforto, io è nella servilità dei suoi comportamenti che ho trovato la prima via di uscita.
        Leggendo gli articoli tradotti da Claudileia e soprattutto le sue risposte e i post di chi ci è passato prima di me ho ritrovato una per una tutte le sue parole, le azioni, gli sguardi.
        Mi si sono dissolti lettura dopo lettura tutti i “perché?”.
        Sono riuscita a dare una spiegazione razionale a ciò che di razionale non aveva nulla. Ho continuato (perché ancora eravamo in contatto) a guardarlo, ascoltarlo ma come se guardassi un documentario, come se studiassi matematica. Ora farà questa mossa, poi dirà questo e se io gli risponderò così allora.. altrimenti.
        Ed è stato nell’inanellarsi di tutte queste certezze che ho dato un nome a tutto. Psicopatia. E di quelle toste, dove salvarsi è possibile solo fuggendo.
        Leggi Mirna, pensa, ricorda, razionalizza. E vai avanti passo dopo passo.
        Un abbraccio.

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  8. Accidenti Gianni che saggezza e come hai saputo ben spiegare tanti aspetti. Io confermo tutto quello che hai scritto e dico a questa giovane ragazza che se ha avuto queste sensazioni qualcosa che non va c’è e quindi deve approfondirle e non sopprimerle perchè poi è molto difficile distaccarsi. Io se torno indietro a quando iniziai a frequentare quello che poi diventò mio marito ricordo che tante cose non tornavano ma io le volli fare tornare e guai se qualcuno mi faceva notare che non si comportava bene, diventava mio nemico. In effetti capivo che lui aveva delle grosse problematiche ma pensavo che sarei riuscita ad aiutarlo, adesso so che non è possibile, loro non cambiano perchè non vogliono cambiare e comunque noi non possiamo aiutarli, forse una terapia, ma anche quella non funziona perchè se una persona non ha la voglia di mettersi in gioco, di crescere, di migliorare è tutto tempo sprecato .

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    1. Ciao Anna e grazie del complimento; anche tu a saggezza non scherzi; è che in età matura (diciamo così…, parlo per me chiaramente) le esperienze vissute cominciano ad essere percepite come insegnamenti da rispettare, cosa che a vent’anni è un po’ più difficile.
      Concordo pienamente con te che l’errore maggiore è quello di credere, magari inconsciamente, di poter cambiare l’altro; si vede tutto, si capisce da subito che qualcosa non va, ma ci si trova, ed è successo anche a me, a difendere l’indifendibile. In realtà noi non difendiamo tanto l’altro, ma la nostra scelta e il nostro amore incondizionato che stiamo spendendo per colmare i nostri vuoti attraverso l’altro. E’ che, adesso, sappiamo bene che questo meccanismo non funziona, anzi autoalimenta il nostro problema, che è un problema di carenza di amore e di riconoscimento. Su un altro punto non ci sono dubbi: loro non cambiano, non vogliono cambiare, non possono cambiare, non sono in grado di cambiare; quello sono e quello rimangono e rimarranno fino alla distruzione totale, la nostra se continuiamo a stare con loro, la loro nella migliore delle ipotesi.
      Più ti leggo e più mi sembra che, al netto delle differenze tra i nostri np e le nostre storie, il tipo di esperienza e di dolore provato sia per noi due molto simile. Tu sei più avanti, ma io conto di arrivarci.
      Ciao, grazie e un abbraccio!

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      1. Caro Gianni, Cara Anna,
        in quanto ad età matura sono certamente al primo posto, eppure sono caduto nella trappola narcisista come un allocco. I segnali che qualcosa non andava sono sempre stati presenti, erano lì solo da cogliere. Gli psicopatici giocano semplice. Non stanno a complicarsi la vita con pensieri normali. Ci si casca perché per le persone sane sono incomprensibili. Soprattutto NON POSSONO cambiare. E’ la loro natura. Ovviamente poi, al giorno d’oggi, si tende forse a scambiare la classica carogna per uno psicopatico. Solo che questi ultimi sono estremamente pericolosi. Ricordatevi una cosa IMPORTANTE: non sanno fare altro che ripetere sempre lo stesso copione. Questa è la loro debolezza.

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      2. Esatto Kolisch,
        “non sanno fare altro che ripetere sempre lo stesso copione”.
        Ed è nella ripetitività che si può – a mio parere – trovare la forza per uscirne. Vedere perpetrare un comportamento, modi di fare, azioni così, deliberatamente e gratuitamente inizialmente è destabilizzante, incomprensibile come giustamente hai detto tu.
        Poi diventa più di un campanello di allarme, è la chiave di tutto, quella che ci fa veramente comprendere che non c’è assolutamente nulla che possiamo fare per cambiare le cose, ciò che ci dà la conferma che stiamo avendo a che fare con uno psicopatico.
        Aggrapparsi all’unica certezza che si ha come ad un ramo di un albero secolare mentre si sa cadendo nel vuoto. E da lì poi, lentamente, risalire…

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    2. Il corpo non sbaglia mai. L ultimo mese avevo nausea tutti i giorni ,stanca dormivo malissimo le antenne e i recettori funzionano sempre…purtroppo siamo poco ascolto

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  9. Ciao a tutti,
    anche io faccio parte del gruppo “senior”, ovvero quelli che si sono svegliati tardi.
    A piccoli passi avanzo verso l’agognato addio. A darmi ulteriore forza è stato un nuovo tassello che mi ha fatto spalancare ancora di più gli occhi, già più aperti di prima.
    E così ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo lo vedo come falso, artefatto. Eppure eccome se sa recitare bene!
    A proposito del copione, è vero anche nel mio caso. Lo sta applicando anche con un’altra persona, usando le stesse identiche parole.
    A volte mi fa persino pena per la sua pochezza. A volte.
    Anche perché non sa cosa gli sta per capitare: la cretina si è svegliata.

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    1. Cara Aomane,
      in quanto al recitare bene, bisogna dar loro atto che sono da premio Oscar. Purtroppo ad Hollywood non li prendono perché sanno recitare una sola parte, quella dello psicopatico, che è monotona, ripetitiva e prevedibile. Evita ogni rivalsa. Dimenticalo e basta.

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      1. Cari Kolisch, Device e Aomame, avete ragione in tutto: non cambiano, sono ripetitivi per cui alla fine è anche semplice anticiparli; anzi li puoi mettere un po’ in difficoltà con qualche mossa a sorpresa, loro non se la aspettano perchè il loro pensiero è monocorde, anche se spesso si spacciano per persone molto estroverse; ma qui siamo alle tattiche di contromanipolazione, che a me è servita come difesa solo in qualche fase, ma che adesso vedo come un gioco sterile.
        Ed avete ragione anche quando dite che recitano, sebbene più o meno sempre lo stesso copione; ormai non riesco più a guardarla senza pensare che tutto quello che vedo è perlopiù finto ed artefatto, e che tutto quello che fa ha sempre un fine, che raramente sarebbe quello di una persona normale.
        Da quando sto materialmente tentando di tenere la massima distanza, cosa che mi sono imposto per arrivare alla completa “disintossicazione”, mi rendo meglio conto di come tutte le sue reazioni siano calcolate, finalizzate e mai spontanee; e questo mi provoca un senso di fastidio e di rabbia, pensando a quanto sinceramente io l’abbia amata e a quanto incondizionatamente le abbia dedicato la mia esistenza.
        Buona notte a tutti, ai “vecchietti”, e anche ai “giovincelli”!

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  10. Schemi pressoché identici. Ho confrontato tutto con una sua ex . Ci siamo messe in contatto . Lui non voleva e lei a sua volta si era messa in contatto con quella prima per tre giorni lei mi raccontava , mi diceva i particolari , voleva un figlio da lei da subito,voleva un figlio dall altra da subito, st3sse frasi stesse cose messe su stessa velocità, quella precedente e stata 6 anni io 4 mesi…ma la devastazione non dipende da quello almeno credo..ditemi voi…le ha perso 5 gravidanze e piena di rabbia tutti i giorni lo chiama o per offenderlo o per piangere. Nutrimento puro mi ha inviato i contatti di tutte le precedenti voleva vendicarsi insieme a me dopo un anno ancora era nel girone infernale….mi dispiace tanto ..mi ha fornito tutte le prove dei suoi illeciti traffici che lui sempre come santo negava. Per lui era una pazza una folle che lo tormentava ma lui rispondeva sempre quando 15 giorni fa ho scoperto il suo messaggio . Ho preso il numero è ho capito chi era. Le ho detto sei una vittima anche tu…ma lei era in competizione all inizio. E ossessionata da lui. L ha lasciata l ultima volta ed era incinta poi è tornato e lei pensava per sempre Ma nooo.ho dovuto chiudere i contatti con lei l ho bloccata su tutto…penserà che sono tornata con lui. Ma ho dovuto farlo…sennò non è più No contact . Lei gli girava i miei messaggi per dire che era stato scoperto . Comunque il giorno dopo con me ha cominciato il silenzio dicendomi poi ti amo da morire ecc ecc . 12 ore dopo ha detto chiudiamo perché ho solo finto di amarti. Era stato smascherato e voleva uscirne pulito. Eravamo ancora nella fase del love bombing.ma la maschera e caduta lo stesso.cervava di prendere tempo . Voleva venire a parlarmi di persona intanto passavano i giorni. Lui che ogni giorno era qui anche stanco morto per manipolare tutte le mie azioni ,parrucchiere unghie,spesa voleva fare tutto con me. In quei giorni guarda un Po non mi voleva affrontare . E così ho detto dimmi se hai da dirmi qualcosa e dimmelo subito al telefono e così ha affondato il coltello . Anche se ho cercato di dirgli proverò ad avere fiducia vediamoci incontro. Lasciamoci più libertà. Lui risponde . Non ti lascerò mai libera. Sapendo che stava effettuando lo scarto. Stava provando la sottomissione. E stata ed è durissima. Ma no contact. AIUTATEMI ANCHE VOI E GRAZIE DEL FATTO CHE ESISTETE.

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    1. Carissima Mirna, mi sono venuti i capelli dritti quando ho letto che a tutte le donne il soggetto chiede un figlio. Un figlio con una persona dai tratti narcisisti perversi o psicopatici è una condanna alla schiavitù psichica a vita. Direi che è la trappola per eccellenza… a meno che non gli fai nemmeno riconoscere per evitare che i poveri bambini si ritrovino in futuro in una situazione orribile. Gli uomini che hanno avuto figli con donne psicopatiche la sanno lunga sulla strumentalizzazione malefica dei bambini, sui ricatti emotivi ed economici, sui traumi inflitti ai piccoli… E’ un calvario. Ma veniamo a te. Ci racconti di un soggetto disturbato che fa sesso senza protezione con svariate donne e le mette in competizione per averlo come premio. In più, mi sembra di capire che è un maniaco del controllo e quindi potenziale stalker. “Non ti lascerò mai libera” è una frasi terribile che mi porta a metterti in guardia. SCOMPARIRE dalla vista dell’individuo è un imperativo categorico per te. Cara Mirna, se vuoi salvarti sappi che la tua salvezza è in mano a tutte le donne che in questo momento sono ossessionate da lui e che credono che il suo desiderio di avere un adorabile pargoletto è reale. Vuole solo un battaglione di schiave che appena metteranno su un po’ di pancia verranno abbandonate su due piedi. Lo so che si tratta di un’affermazione dura, ma finché avrà abbastanza intrattenimento potrebbe crearsi un varco dal quale potrai finalmente scappare. Spesso è così che funziona: si intrattengono con la/le new entry e nel mentre ti danno per spacciata. Tu, cara Mirna, devi solo far finta di essere morta con il contatto zero A VITA e l’ausilio involontario e inconsapevole delle povere donne del girone. Controllati, cara Mirna. Sono soggetti molto spericolati e fatalisti. Non lo dico per metterti in ansia, ma perché la tua salute va messa in primo piano!!! Mi dispiaci enormemente per tutte le persone che in nome di un amore fasullo rischiano così tanto. Abbraccio forte.

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      1. Claudileia aiuto che mostri che sono, tremendo – l’idea di avere a che fare con uno del genere mi spaventa abbastanza, è come scoprire che vivi con un vampiro..non è proprio piacevole –
        però adesso so chi ho davanti all 100% – l’altro fratello non è altro che un suo adepto in questa squallida congrega che hanno fatto

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