Il camaleontismo dei narcisisti e il bisogno della vostra energia vitale per il mantenimento della struttura patologica

 https://blog.melanietoniaevans.com/the-narcissist-is-a-chameleon-and-an-empty-void/
Autrice: Melanie Tonia Evans, terapeuta australiana autrice di Breaking the Chains of Painful Love (2009); ideatrice di un programma terapeutico di ricupero per vittime di rapporti con soggetti narcisisti basato su diversi principi olistici e della medicina alternativa combinati
Trad. C. Lemes Dias

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Più passavo il tempo studiando questo tema, più restavo di stucco e sbalordita della capacità del narcisista di avere così tante facce.

Grazie alla mia esperienza personale e professionale ho assistito a ripetuti cambi di casacca.

Il narcisista può essere una persona completamente diversa con persone diverse e ha la capacità di indossare un “cappello” che poi toglierà per indossarne altro alla velocità della luce.

COME E PERCHE’?

  1. Cosa fa sì che un narcisista che scarta una persona (cercando comunque di tenere legata a sé l’anima scartata) ossia, uno che non si connette né dedica attenzione a un partner, a trasformarsi in un soffocante e “appiccicoso” partner geloso, in un essere controllante con il prossimo obiettivo?
  2. Cosa rende un narcisista in grado di essere sessualmente disinteressato a una persona a bramare il sesso con il prossimo bersaglio?
  3. Cosa rende una narcisista che dichiara di essere monogama e che non ha occhi per nessun’altra persona (comportandosi in questo modo), a gettare continuamente lo sguardo ad altri uomini di fronte a colui che intrattiene una relazione con lei, cercando il prossimo?

I NARCISISTI MANIFESTANO QUESTE INCOERENZE TUTTO IL TEMPO.
Me ne sono accorta anch’io osservando le donne precedenti del mio ex, le donne successive e me stessa quando sono stata la sua partner.

Il primo assaggio che ho avuto del camaleontismo di queste persone è nato da una discussione fatta anni fa con la donna che mi aveva sostituito, quando mi ha contattato per parlare del materiale che pubblicavo.

Il modo in cui la trattava costantemente nella loro relazione mostrava ben poca somiglianza con il modo in cui si relazionava con me quando eravamo insieme. Se non avessimo la certezza di parlare dello stesso uomo, era impossibile credere che parlassimo della stessa persona.

Ho anche avuto in cura molte persone separate che mi dicevano di essere arrivate a conoscenza, attraverso il contatto con altre donne coinvolte con i loro ex narcisisti, di un comportamento completamente diverso nei confronti delle nuove prede.

Tuttavia, è necessario sottolineare che in tempi di rabbia narcisistica, quando la maschera si spezza, i comportamenti di proiezione, svalutazione e scarto, gli atti malvagi, la bugia patologica, la responsabilità zero, l’assenza totale di coscienza, il hoovering e gli imbrogli vari sono IDENTICI.

L’argomento di questo articolo sono le diverse “maschere” e comportamenti quotidiani che i narcisisti amano sfoggiare.

Quotidianamente mi arrivano informazioni rispetto a narcisisti che si rifiutano di fare certe cose, oppure che si rifiutano di dare certe cose e che poi cambiano automaticamente con la preda successiva. È comprensibile che possa essere molto doloroso per gli ex partner vedere e sentire notizie sulla nuova relazione, in cui queste persone apparentemente cominciano a fare e diventare ciò che hanno sempre voluto.

Sì, ovviamente il love bombing è avvenuto con il nuovo/la nuova partner esattamente com’è successo a loro. I nuovi partner hanno ricevuto “l’uomo da sogno” o “la donna affascinante”, le promesse e le mosse per agganciarli completamente, siccome erano nuovi obiettivi.

Ma che dire di quando il periodo del bombardamento amoroso finisce? Che cosa possiamo concludere dopo un anno o due? Dove la storia va a parare?

È qui che molti ex partner pensano:

“Forse lei può avere con lui una relazione sana. Lei rispetta i suoi spazi e non gli sta costantemente con il fiato sul collo. Forse qualcosa in me l’ha trasformato in un maniaco possessivo e controllante…”

Oppure

“Ho sentito che vuole fare sempre sesso con lei, e che non va a caccia costantemente. Ovviamente lei lo eccita molto di più. Pensavo che non avesse alcun desiderio sessuale – devo avere qualcosa di poco attraente in me.”

Certamente questo fa sì che le persone si interroghino, ma c’è una cosa che dovete sapere: quando imparerete cosa c’è sotto e comprenderete che un narcisista resta ciò che è, scoprirete che sta ancora agendo in modo malsano e abusivo e vi renderete conto che lui o lei non sono cambiati: LUI O LEI HANNO SEMPLICEMENTE CAMBIATO IL LORO MODO DI ABUSARE.

IL NARCISISTA È UN CAMALEONTE DI VECCHIA DATA: CAMBIERÀ TATTICHE E COMPORTAMENTI PER ADATTARSI ALL’AMBIENTE E ALL’AGENDA SECONDO LE SUE NECESSITÀ.

Credo che i veri motivi per cui questo accade siano molto importanti da comprendere e, come sempre, la verità è che queste motivazioni sono un potente stimolo per la nostra guarigione, perché aiutano a liberarci.

Perché il narcisista è così fumoso?

Il narcisista non è “solido” perché sprovvisto di un vero senso dell’Io.

Avete mai notato quanti narcisisti sono affascinati dal linguaggio del corpo (molti lo studiano e leggono libri su di esso), e stanno sempre verificando come leggere efficacemente il loro ambiente e le perplessità mentali delle persone con cui passano il tempo.

Molti narcisisti dicono cose come “L’ho lavorato/a per bene”, o “So cosa fa scattare quella persona”, oppure “Non ci è voluto molto tempo per sapere come approcciarmi a lei”, oppure “Imparo tutto ciò che posso sul nemico/sull’avversario.”

I narcisisti non si presentano nella vita in modi puri, genuini e autentici.

Una delle mie citazioni preferite, la migliore di tutti i tempi per me (perché divinamente mi ispira ogni volta che la sento) è questa di Marianne Williamson: “Apri il tuo cuore, la tua mente e la tua bocca”.

Significa essere completamente ancorati al nostro corpo nell’autenticità e ed estendersi verso l’esterno con un cuore pieno d’amore – restando NOI STESSI – indipendentemente dal nostro ambiente. Si tratta del modo più sano possibile di influenzare il mondo trasmettendo amore e verità, del modo più efficace per ispirarlo e generarlo.

Significa anche essere gli unici responsabili dell’energia che trasmettiamo; essere una filo che conduce al divino, un canale per portare il paradiso sulla terra.

Una natura così semplice e amorevole che non ha nulla a che fare con il tentativo di valutare, adattarsi, manipolare o provare a distorcere le cose a proprio vantaggio.

Si tratta di conoscere la nostra connessione con la Vita – che ci adora e ci sostiene infinitamente nella sua magnitudine – solo perché noi siamo noi.

Quando diventiamo “conduttori puri” non è necessario alcun tipo di camaleontismo e di trasformismo per far arrivare un messaggio. Non è necessario perdere la propria autenticità per cercare di controllare e manipolare l’ambiente a nostro vantaggio.

Questo è esattamente ciò che fanno i narcisisti.

I messaggeri del divino condividono la fonte del loro sapere (Dio/Vita) riversandola nel “Campo” per migliorare e aggiungere con la loro presenza ancora più vita alla Vita.

I narcisisti, invece, succhiano la vita dal “campo” per mantenersi, riducendo la vita che germoglia mentre lo fanno.

Ed è un triste stato delle cose, perché tutto nasce dalla paura e dall’ansia. Tutto scaturisce da una totale disconnessione con la fonte primaria, con la vita (per alcuni Dio).

Vagano sul “campo della vita” girando in tondo sulla paura di essere indegni, non amati e rifiutati dalla “vita”, dovendo stravolgere la “vita” (manipolarla) per sentirsi sicuri e soddisfatti.

Cerchiamo di comprendere che anche i co-dipendenti feriti possono agire così – provano a valutare le altre persone, cercano di guadagnare valore e di “adattarsi” a loro. E, ovviamente, i risultati sono dolorosi e inefficaci, perché non provengono da una vera fonte energetica interna.

La differenza è che i co-dipendenti non lo fanno con l’inganno intenzionale patologico, o arrivano alle estreme conseguenze come fanno i narcisisti. Dopodiché, i co-dipendenti non trattano gli altri come oggetti superflui come fanno i narcisisti.

COME POSSONO I NARCISISTI GIRARE SU UNA MONETINA E CREARE E SCAMBIARE LE PERSONALITÀ COSÌ FACILMENTE?

La ragione è: perché non c’è una persona REALE in quella casa (il corpo).

Parlo di questo nel mio articolo The Narcissist and the Co-dependent – Both Sides of The Same Coin.

Ancora una volta: il narcisista è un Falso Sé, un personaggio fittizio di grandiosità immaginata, magnificente e con un “Dio personale” che è al di sopra di ogni rimprovero (e di tutti gli altri umani).

Non esiste una “vera” rimanenza umana dentro di lui, perché considera il suo essere interiore talmente inaccettabile, inutile e inefficace per soddisfare i suoi bisogni, da aver delegato tutto ad un personaggio onnipotente come sostituto permanente.

Tragicamente per il narcisista, questo personaggio oltraggioso ha creato una completa presa egoica del suo Sé interiore, rimasto sconosciuto, affamato, ignorato e avvizzito e ora gestisce, al posto suo, il triste spettacolo che rappresenta la sua figura.

Poiché questo personaggio fittizio non è reale, è incredibilmente fragile, complesso e scoppia facilmente sotto qualsiasi pressione. Con tutta la sua auto-importanza gonfiata, egli non può resistere alla propria energia o ai propri meriti.

Perché di energia e di meriti non ne ha.

Cerca, quindi, di assicurare freneticamente la sopravvivenza del suo Falso Sé, perché è tutto ciò che ha e perché è l’unico cuscinetto contro le urla interiori del vuoto in cui ha ridotto il suo vero Sé interiore – dove non esiste più alcuna fonte energetica dalla quale potrebbe attingere.

Come può sopravvivere il Falso Sé?

Ha bisogno di energia e forze esterne per sopravvivere.

Pensate a questi due esempi come le metafore del narcisismo: UN BUCO NERO NELLA GALASSIA E UN VAMPIRO.

Il buco nero trascorre la sua esistenza succhiando i corpi celesti e divorandoli.

Il vampiro succhia il sangue per sopravvivere e poi scarta i cadaveri.

Tanto il buco nero quanto il vampiro sono entrambi morti. Non sono entità – non sono nemmeno “vivi” ma devono continuare a “succhiare dalla vita” per continuare a generare un’illusione di esistenza.

Proprio come il buco nero e il vampiro, se togliete l’energia che viene fornita per nutrire l’esistenza di un narcisista, allora non c’è più esistenza, perché non esiste vita vera dentro di sé.

Sam Vaknin afferma che “I narcisisti sono già morti. Non sono persone dotate di una esistenza”.

Può sembrare davvero inquietante ma, in realtà, quello che ci comunica lo studioso è che le azioni del narcisista non riguardano mai se stesso perché non esiste una PERSONA dentro quel corpo: c’è soltanto un apparato che capta l’energia altrui per assicurare la sopravvivenza del suo Falso Sé.

Cosa significa? Che in realtà le azioni del narcisista NON riguardano lui, in quanto persona – ma riguardano VOI.

Può sembrare davvero raccapricciante, tuttavia è esattamente da questo punto che dobbiamo partire: dobbiamo imparare a togliere tutto il potere dato al narcisista e riportarlo dove realmente avviene la nostra crescita e la nostra evoluzione personale – spostare l’attenzione su di noi.

Siamo noi che abbiamo un ‘sé’ e che siamo perfettamente capaci di uscire da questo incubo.

Non essendo totalmente sprovvisti di interiorità possiamo liberarci completamente da una persona che non è nemmeno ‘reale’.

COME FANNO A SOPRAVVIVERE I NARCISISTI?

Ci sono due modi usati dai narcisisti per assicurarsi la sopravvivenza del Falso Sé – la falsa versione egoica fittizia di “se stessi”.

Il primo è l’offerta narcisistica – in forma di attenzione, acclamazione, riconoscimenti, notorietà, superiorità, approvazione e, in realtà, ogni forte emozione evocata da un altro essere umano che dia a loro un senso di “importanza”.

La fornitura narcisistica di grado A include: “Mi piace farti sentire intensamente tormentato su base regolare – questo mi fa credere che esisto”.

Il secondo è la capacità di proiettare l’odio interiore di sé, l’auto-rifiuto e le terribili insicurezze su qualcuno, al fine di liberare abbastanza pressione dalla pentola per avere più ‘spazio’ e provare ‘sollievo’, al fine di mantenere l’illusione di ‘esistenza’ strada facendo.

Potete aver sentito l’espressione ‘prendere a calci il gatto’.

La gente arrabbiata si scaglia. L’Io è un giudice, trova la colpa, è cattivo, infantile e malvagio. Il narcisista ha un tale disprezzo di sé da avvertire il bisogno di colpire i punti deboli di tutti gli altri. Lui o lei crede davvero di essere superiore e di avere il diritto di punire altre persone. Lo fa pur di non riflettere in modo efficace sul quanto possa essere schiavo dal suo Falso Sé.

In altre parole “Come osi NON NUTRIRE il MIO Falso Sé con la TUA energia, con la TUA attenzione, con la TUA approvazione e a DARMI UN SIGNIFICATO? Ho COSTANTEMENTE bisogno di chiudere il mio vuoto interiore, altrimenti mi mangia vivo!”

Quindi il narcisista trova e colpisce automaticamente i VOSTRI punti deboli per evitare la SUA implosione interiore. Vendetta e malvagità sono i suoi salvatori a breve termine.

Continua…

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17 pensieri su “Il camaleontismo dei narcisisti e il bisogno della vostra energia vitale per il mantenimento della struttura patologica

  1. Stasera sono malinconica. Mi mancano i suoi abbracci. Sì, lo so, era tutta una finzione. Ma mi manca. Mi manca un fantasma, qualcuno che non è mai esistito, ma cosa darei ora per tornare indietro e vivermi ancora i bei momenti, viverne di più…tanto, sarebbe andata a finire così comunque

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    1. Carissima Giusy,
      chi non ci è passato in questa fase? Io pure! Ma poi ho capito. Non l’amavo! Era solo dipendenza affettiva. Gli psicopatici non sono degli stupidi. Generalmente hanno buona cultura e grande intelligenza. E’ il MODO nel quale usano queste qualità che li qualifica. Sono in grado di capire in pochissimo tempo quello che ti manca, che cerchi nella vita; attenzioni, cure, amore. E loro ti danno tutto quanto all’inizio. Per questo è tanto difficile staccarsene. Hanno un’infinita serie di atteggiamenti da applicare ad ogni vittima. Ascoltami Giusy. Sono sacchi vuoti. Trovati qualcuno che ti ami davvero e che abbia il privilegio di starti accanto. Una bella pedata nel sedere allo psicopatico. E ricordati questo. Tra le migliaia di cose brutte che appartengono solo a loro una l’ho capita profondamente: sono degli irrecuperabili, ignobili, VIGLIACCHI!

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      1. Caro Kolisch non sono d’accordo sulla buona cultura degli psicopatici. Il mio ex N.P non aveva una buona cultura ma possedeva un grandissimo intuito per conoscere i punti deboli e sabotare gli sprovveduti . Il suo motto era ; ” Apre l’ uocchie” cioè apri gli occhi. Stiamo attenti alle generalizzazioni. Concordo con te sul fatto che sono dei VIGLIACCHI : scappano quando si sentono smascherati .

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      2. Cara Tiziana,
        infatti ho scritto che “generalmente” hanno una buona cultura.
        Sono stato per lavoro sei mesi a Avellino. Capisco il campano.

        Ciao
        PS
        “Chi bello vo’ paré’, pene e guaie adda’ paté’.”

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  2. Hai ragione Ilaria, siamo solo noi a dare. E’ talmente vero che chiunque scapperebbe lontano eppure chi dipende da un np sopporta tutto per avere un abbraccio, un saluto, una briciola di quelle parole meravigliose che ci hanno fatto innamorare. Per aver provato a dire questo pensiero che sono solo io a dare, mi ha accusato di sapere solo rimbrottare, ed è sparito, da ben due settimane.

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    1. Dyna quello sanno fare, sparire quando non gli conviene, anche a me diceva che mi lamentavo, briciole….ma meglio senza loro che elemosinare ,questo purtroppo si capisce tardi.

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  3. Che tristezza infinita. non ci meritiamo questo dolore. Oggi ho sentito una canzone della mia adolescenza, che ascoltavo quando ero in paese con la mia famiglia. Ho pianto disperatamente nel pensare che il mio vuoto affettivo proviene da lì, dall’affetto che non ho avuto dai miei.

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    1. Accidenti Giusy,
      mi si stringe il cuore ogni volta a leggerti. Che canzone era? Mi dai il privilegio di ascoltarla pure io? Le canzoni dicono tanto su di noi.

      Un abbraccione

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      1. Se tu non torni, di Miguel Bosè ( a mia discolpa, avevo 13 anni e ascoltavo anche i LEd Zeppelin).
        Ero in paese ed era appena ripartito per l’ Australia un ragazzino che ed aveva passato l’estate in paese e che mi piaceva molto.
        Ovviamente, legavo questa mia malinconia a questa sua partenza, all’epoca.
        Ieri, riascoltando per caso la canzone, ho capito quali fossero le immagini che mi avevano evocato quel sentimento: “e resteremo qui, io e mia madre a guardare la pioggia […] e resteremo qui, io e mio padre a guardare le stelle”.
        In quelle immagini, da ragazzina, vedevo me e mio padre, me e mia madre e la canzone riesce ad evocare, in poche parole, quell’affetto, quella vicinanza trascendentale dei genitori con i figli, quella pace che sanno darti quando quando sei giù, quel consolarti. E queste sono tutte cose che non ho mai avuto, a causa di genitori molto freddi e distaccati. Ho sempre avvertito, fin da piccola, che non mi volessero bene.
        E in questo maledetto vuoto ho fatto entrare Barbablù.
        Ed ora sono devastata.
        E non me lo perdonerò mai.

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      2. Cara Giusy,
        i Led Zeppelin appartengono alla mia adolescenza come altri grandi gruppi rock. “Stairway to Heaven” la mia preferita. Che tu ti senta devastata lo capisco benissimo. Ci vuole una forza sovrumana per uscire da queste situazioni ma ci si arriva. Non sono invece d’accordo che tu dica che non ti perdonerai mai. Il fatto è che, secondo me, non abbiamo nulla da perdonarci. Siamo cascati nella tela del ragno come degli insetti ma dando il nostro amore. E’ questo che conta. L’aracnide in questione non sa nemmeno di cosa si tratta. Amore, attenzioni, cure che abbiamo donato col cuore, sono tesori preziosi dei quali non hanno più il privilegio di assaporarne il piacere.

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  4. E’ passato un anno da quando sono uscita di casa ma avendo una figlia insieme il distacco psicologico è difficilissimo. Chiaramente lui sta con un’altra postando la sua nuova felice famiglia . Finirà questo dolore ?

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    1. Cara Eugenia,
      E’ tutta una recita per farti star male. Godono di questo. Mica è felice con la nuova compagna, è solo che ha trovato una nuova fonte di approvvigionamento. Siccome avete una figlia in comune leggi l’articolo sul Sasso Grigio.

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  5. Caro Kolisch non sono d’accordo sulla buona cultura degli psicopatici. Il mio ex N.P non aveva una buona cultura ma possedeva un grandissimo intuito per conoscere i punti deboli e sabotare gli sprovveduti . Il suo motto era ; ” Apre l’ uocchie” cioè apri gli occhi. Stiamo attenti alle generalizzazioni. Concordo con te sul fatto che sono dei VIGLIACCHI : scappano quando si sentono smascherati .

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  6. “I narcisisti sono già morti. Non sono persone dotate di una esistenza”.
    sì ma il problema è che distruggono o rovinano quella degli altri. e a quel punto uno che cosa deve fare??

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