Principali differenze tra narcisisti e psicopatici

Fonte: https://www.psychologytoday.com/intl/blog/spycatcher/201712/narcissist-or-psychopath-how-can-you-tell
Autore: JOE NAVARRO ha lavorato per 25 anni nell’FBI dove ha prestato servizio nel programma di analisi comportamentale della divisione di sicurezza nazionale. Insegna presso l’Institute for Intergovernmental Research e alla Saint Leo University. Per quattro decenni, ha studiato e insegnato medicina legale, l’uso delle comunicazioni non verbali in interviste e la valutazione della personalità. Ha tenuto conferenze in tutto il mondo, tra cui la Scuola di Medicina Wayne State University, la Harvard Business School e il Baylor College of Medicine – Dipartimento di Psichiatria e Scienze comportamentali di Menninger a Houston, in Texas. È anche l’autore di diversi bestseller a livello internazionale What Every Body is Saying  (tradotto in 27 Paesi, in italiano con il titolo “Non mi freghi!”, Ed. Sonzogno); Louder Than Words (in 18 Paesi, in italiano “Ti faccio vedere io!”, Ed. Sonzogno); Clues to Deceit: A Practical List; Dangerous Personalities e Three Minutes to Doomsday.
Trad. Claudileia Lemes Dias
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Narcisista o psicopatico? Qual è la giusta definizione?

Sentiamo i termini tutto il tempo, ma qual è la differenza tra loro due?

Una domanda che mi viene posta spesso sui social media è: cosa differenzia il narcisista dallo psicopatico? Questa è una domanda profonda che ha molte opinioni divergenti, a seconda di chi parla.

Come ho scritto in precedenti articoli, i narcisisti, secondo la mia esperienza, sono degni di nota per il loro tratto principale, che sta nella sopravvalutazione di se stessi attraverso la svalutazione degli altri. Quando pensano su loro stessi si vedono speciali, privilegiati, con un forte senso di diritto e privi di difetti – in altre parole, si concedono ogni libertà, mentre danno poco o niente agli altri. Nella loro mente, hanno sempre ragione e le regole che valgono per la massa non si applicano a loro. Sono incapaci di ammettere errori e assumersi le responsabilità. Se le cose funzionano, se appropriano dei meriti; se le cose falliscono, è colpa degli altri.

Soprattutto, i narcisisti (come viene definito e rispettando i criteri della ricerca contenuta in Dangerous Personalities, Rodale, 2014) non possono permettersi di vedere nessun altro come loro pari. Per questa ragione portano alla depressione gli altri (collaboratori, subordinati, familiari), schiacciando le loro aspirazioni, infierendo con le critiche o trattando con indifferenza, disprezzo o sdegno i loro simili. Se messi alla prova, i narcisisti reagiranno non con rabbia, ma con odio viscerale. Sono incapaci di vera empatia o comprensione, ma si vedono come perfetti in ogni ambito, anche se sono, secondo il dottor Stuart C. Yudofsky, autore di Fatal Flaws: Navigating Destructive Relationships with People With Disorders of Personality and Character, “detentori di una faglia caratteriale molto grave”.

Ecco un promemoria di come i narcisisti si vedono. Alcuni aspetti possono sembrare “strabilianti” nella loro arroganza e superbia – tuttavia, questi sono i tratti che definiscono un/a narcisista (Vide anche https://artedisalvarsi.wordpress.com/2018/05/02/cosa-comporta-la-decisione-di-vivere-con-un-narcisista-patologico-la-realta-oltre-i-manuali/):

  1. Amo me stesso e so che mi ami anche tu. In effetti, tutti mi amano. Non riesco ad immaginare nessuno che non mi abbia mai amato.
  2. Non ho bisogno di scusarmi. Tu, tuttavia, devi capire, accettare e tollerare qualsiasi cosa io faccia o dica.
  3. Ho pochi eguali in questo mondo e, finora, devo ancora incontrarne uno. Sono il migliore! (manager, uomo d’affari, amante, studente, ecc.).
  4. La maggior parte delle persone non è all’altezza. Senza la mia guida tutti sono in difficoltà!
  5. Apprezzo che ci siano regole e obblighi, a patto che si applichino principalmente a te, perché non ho il tempo o la voglia di rispettarli. Inoltre, le regole sono per l’uomo medio, e io sono molto al di sopra della media.
  6. Spero che tu apprezzi tutto ciò che sono e tutto ciò che ho fatto per te, perché sono meraviglioso e irreprensibile.
  7. Vorrei che fossimo uguali, ma non lo siamo e non lo saremo mai. Ti ricorderò con frequenza costante che sono la persona più intelligente tra noi due e il quanto bene andavo a scuola, negli affari, come genitore, ecc. Dovresti essere grata/o di stare con me.
  8. Potrei sembrare arrogante e altezzoso, e va bene per me; semplicemente non voglio essere visto come te.
  9. Mi aspetto che tu sia fedele a me in ogni momento, qualunque cosa io faccia. Tuttavia, non aspettarti che ti sia fedele in alcun modo.
  10. Ti criticherò e mi aspetterò che tu lo accetti, ma se mi critichi, specialmente in pubblico, diventerai oggetto della mia rabbia. Un’altra cosa: non dimenticherò mai, non ti perdonerò e ti ripagherò in un modo o nell’altro: sono un “collezionista di ferite”.
  11. Mi aspetto che tu sia interessato ai miei successi e a ciò che ho da dire. Io, d’altra parte, non sono affatto interessato a te o alle tue vittorie, quindi non aspettarti molta curiosità o interesse da parte mia sulla tua vita. Semplicemente non mi interessa.
  12. Non sono un manipolatore: mi piace solo che le cose vengano fatte a modo mio, non importa il quanto gli altri si sentano disturbati, o come li faccia sentire. Non mi interessa come si sentono: i sentimenti sono per i deboli.
  13. Mi aspetto sempre gratitudine, anche per le cose più piccole che faccio. Quanto a te, mi aspetto che tu faccia come dico io.
  14. Mi associo solo alle persone migliori e, francamente, la maggior parte dei tuoi amici non è all’altezza.
  15. Se tu avessi fatto come ti dicevo, le cose sarebbero andate meglio.

Come potete immaginare, un/a narcisista vi porta a inghiottire amari bocconi, soprattutto se vivete con uno, lavorate per uno o siete governati da uno. Ma non fidarvi della mia parola: parlate con chiunque sia stato maltrattato da un/a narcisista. VI DARÀ UNA LEZIONE A LIVELLO DI LAUREA IN UMILIAZIONE E INDIFFERENZA.

UN’ALTRA DESIGNAZIONE PER LO PSICOPATICO: PREDATORE

Ora veniamo allo psicopatico. Ammetto che le definizioni e i termini diventano un po’ complicati in questo ambito, perché c’è poco accordo tra Robert Hare (il principale esperto in psicopatia nel mondo), criminologi e professionisti della salute mentale. Per complicare ancor di più la questione, per la persona media che cerca di educare se stessa o farsi aiutare, il DSM-V (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, 5° revisione) e l’ICD-10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (La Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie, 10° edizione ) non offrono indicatori chiari sulle caratteristiche essenziali, atte a individuare questi individui, che vivono abitualmente sfruttando gli altri fisicamente, mentalmente, emotivamente, psicologicamente o finanziariamente, senza provare alcun rimorso.

Ecco perché quando ho scritto Dangerous Personalities con Toni Sciarra Poynter, ho evitato di usare il termine “psicopatico”, scegliendo invece di usare il termine “predatore”. Sentivo che per la persona media questo termine era più facile da capire di tutti gli altri termini sui quali c’era poco accordo, come sociopatico, psicopatico, criminale abituale o personalità antisociale. Se l’obiettivo è quello di mantenere il lettore al sicuro – e questo è certamente il mio – è molto meglio avere un termine che le persone possano comprendere e possano utilizzare.

Dopo aver intervistato vittime di predatori sociali per più di 35 anni e con base nelle mie ricerche per vari libri, ho scoperto che alle vittime non importa se la persona che ha puntato un coltello alla loro gola o che ha scombussolato la loro vita sia uno psicopatico o un sociopatico. L’unica cosa che avrebbero voluto sapere prima è come riconoscere queste persone, in modo che possano evitarle o affrontarle in modo efficace.

Sfortunatamente, i predatori sono sempre stati tra noi, in una forma o nell’altra e lungo la storia sono stati chiamati con molti nomi. Nella Bibbia ci sono più di 600 voci che definiscono il “male”. Tanto nel passato quanto nel presente, quando le persone parlano di qualcuno che è cattivo o che ha fatto qualcosa di male, ciò di cui stanno parlando in generale è dei predatori sociali. L’assenza di coscienza e la violenza sugli altri definisce Caino nel libro della Genesi, così come lo stupratore seriale in qualsiasi città universitaria oggi.

I predatori sociali vivono dallo sfruttamento degli altri. Esistono a prescindere del genere, della cultura, del colore della pelle e dell’estrazione sociale. Alcuni commettono illeciti per le strade, rapinando le persone o peggio ancora. Altri hanno lavori rispettabili, ma inducono le persone a realizzare transazioni e investimenti terribili. Si vedono come non vincolati da regole o leggi. La morale e l’etica per loro sono semplici parole. Hanno poca o nessuna considerazione per gli altri e, inoltre, traggono vantaggio dalle debolezze sfruttabili o dell’occasione “giusta”. Non importa quanto pensiate di essere al sicuro, i predatori sociali minano e aggirano i meccanismi di sicurezza che avete messo in atto. Non hanno la capacità di essere introspettivi o di trattenersi dal fare del male alla società e sono abbastanza contenti quando violano i diritti umani.

Ciò che i predatori hanno in comune è un grave disprezzo per l’incolumità degli altri. Per loro, la priorità non è vivere secondo uno standard sociale più elevato, ma piuttosto aggirare la legge e non farsi arrestare. I Ted Bundys, Bernard Madoffs e Jerry Sanduskys di questo mondo sono impermeabili alla decenza. La vita umana è qualcosa da sottrarre nei modi che hanno eletto. Non hanno assolutamente rimpianti per quello che fanno. Sono cattivi, sì, ma più specificamente sono predatori, di modo che hanno bisogno di un essere umano per trarne vantaggio. Untuosi, seducenti, ingannevoli, mendaci, amorali, freddi, degenerati, machiavellici, malevoli, squallidi, indifferenti, malvagi e insensibile – ecco chi sono. Differiscono dal narcisista in quanto approfittarsi degli altri è l’obiettivo più importante della loro vita.

Parlando con dei predatori per oltre un quarto di secolo, come ho fatto, si impara un po’ di cose. Qui ci sono alcune citazioni agghiaccianti, che puntano un faro su di loro per come si sentono riguardo a loro stessi, alla vita e alle loro vittime. Se avete bisogno di un segnale per mettervi in guardia, la lista che vi propongo vi catapulterà ai pensieri del Medioevo che frullano nella mente di un predatore.

COME PENSANO I PREDATORI

  1. Dei diritti umani non mi può fregar di meno – e i miei diritti? Devo prendermi cura di me prima.
  2. Le leggi e le regole nascono per essere violate. C’è sempre una scorciatoia – c’è sempre un modo per aggirare le regole.
  3. La maggior parte delle persone è stupida: non si rende conto di quando arrivo. Non posso farci niente se non hanno imparato a difendersi.
  4. Le donne meritano di essere trattate come sono – guarda come si vestono e guidano. Pensi che non sappiano cosa stanno facendo?
  5. Truffare? Lo fanno tutti; ognuno lavora per se stesso. Non sono più imbroglione di una banca.
  6. Che cosa succede se mento, qual è il danno? Tutti mentono. In ogni caso, avevo bisogno di cavarmela.
  7. La legge e le regole DEVONO essere infrante perché, in ogni caso, sono stupide. Il trucco è non farsi arrestare.
  8. Non è un mio problema se qualcuno si è fatto male. Non avrebbero dovuto essere lì – è stata la loro sfortuna. Gli incidenti accadono continuamente; e questo non era diverso.
  9. Non so perché l’ho fatto. Mi è venuta voglia e l’ho fatto.
  10. Non sento emozioni come tutti gli altri. Per quanto mi riguarda è così. Non capisco. Mi sento lo stesso ogni giorno.
  11. Sì, ho una lunga fedina penale. Sono stato dentro e fuori della prigione per tutta la vita – ma non sono quello lì. La polizia mi sta sempre addosso…
  12. Ha implorato per la sua vita, ma in quel momento non significava niente per me – avevo il controllo su di lei, e mi sentivo bene.
  13. Continuava a dire di no, ma non potevo fermarmi. Non volevo fermarmi.
  14. Continuava a litigare con me, così l’ho presa a pugni e poi ha smesso di lamentarsi. Qual è il problema? Lei lo voleva. Sapeva bene come mettermi su di giri.
  15. Tutti gli investimenti sono rischiosi – in un certo senso anche loro sono colpevoli di essere così avidi. È la loro avidità che li ha fatti investire i loro soldi con me.

Fatte un respiro profondo. Avete notato quanto sono insensibili e indifferenti questi individui? Non hanno davvero alcuna coscienza, come ha sottolineato Robert Hare nel suo libro Without Conscience. Fanno come vogliono e razionalizzano tutto ciò che fanno. Nella maggior parte dei casi, non cambieranno e non risponderanno alla terapia. Esistono per depredarvi dalla vostra energia o prendere qualcosa che apprezzate o che vi è cara, e lo fanno con la stessa preoccupazione di un serpente per un roditore che passa.

In Dangerous Personalities, abbiamo elencato oltre 200 tratti specifici che differenziano il narcisista dal predatore, e che dovrebbero essere esaminati attentamente se si vuole veramente differenziare questi due tipi di personalità. Ciononostante, alcune delle domande che potete porvi quando incontrate persone con faglie caratteriali sono: che cosa stanno cercando? Vogliono riconoscimento e lode? O vogliono qualcosa da me? E allora?

Un altro elemento di differenziazione è che i narcisisti dipendono dal pubblico: amano l’adulazione e il riconoscimento pubblici e amano un pubblico servile e adulatore. Al contrario, i predatori sociali, per la maggior parte, preferiscono lavorare in segreto e amano l’isolamento. Qualsiasi tentativo di isolarvi dovrebbe essere una bandiera rossa che vi urla: pericolo!

Queste persone vogliono separarvi dalla famiglia e dagli amici o isolarvi dalla vita pubblica. Isolati, possono compiere le loro azioni. Potrebbero cercare di controllare la vostra mente o le emozioni (come in una setta), o peggio, vi trascineranno in un posto o vi metteranno in una situazione in cui possano prendere il controllo del vostro corpo. E così, potrebbero spingervi in mezzo a furgoni parcheggiati, cercare di farvi entrare in macchina, farvi andare in una stanza d’albergo o in una casa isolata; ovunque possano avere via libera sul vostro corpo, contando con una condizione di isolamento. In alternativa, il truffatore/maltrattante potrebbe indurvi a investire i vostri soldi nel loro progetto imponendovi il segreto.  Sono persone che cercano di impedirvi un consulto con gli altri per avere un confronto sull’argomento; esigono una decisione veloce da parte vostra perché il tempo urge, l’affare potrebbe sfuggire, o qualsiasi altra scusa per impedirvi di pensare a quello che state facendo e persino fare una telefonata.

A proposito, nulla impedisce che una persona possa essere contemporaneamente narcisista maligna e anche predatrice sociale. La storia è piena di questi individui che, quando agiscono, portano alla morte o alla miseria. Basta dare un’occhiata a Jim Jones di Jonestown in Guyana e Charles Manson, tanto per cominciare. Ne parlerò in un articolo diverso.

Come potete immaginare, ci sono alcune differenze tra il narcisista e il cosiddetto psicopatico che dovrebbero essere meglio studiate – questa è soltanto una breve descrizione dal mio punto di vista. Ci sono molti libri che possono aiutarvi a comprendere le differenze tra i due. Se il tema vi interessa, ho elencato alcuni titoli alla fine.

Vi avverto che ad un certo punto della vostra vita fatalmente entrerete in una società, lavorerete, inizierete un rapporto affettivo o sarete governati da un narcisista o da un predatore sociale.

Quanto più velocemente identifichiamo questi individui per quello che sono come il risultato del loro comportamento, tanto maggiori sono le nostre possibilità di evitare di essere vittimizzati. Infine, dopo aver parlato con centinaia di vittime nel corso degli anni, ripeto qui: “Non avete alcun obbligo sociale di essere tormentati o di essere vittimizzati da questi soggetti – mai”.

Cercate di tutelarvi.

                                                         * * *

* Per una lista completa dei tratti del narcisista e del predatore sociale, consultate i capitoli I e IV di Dangerous Personalities (Rodale).

Riferimenti

  1. American Psychiatric Association. 2013. Diagnostic and statistical manual of mental disorders, Fifth Edition. Arlington, VA: American Psychiatric Association.
  2. American Psychiatric Association. 2000. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (4th ed.). Text rev. Washington, DC: American Psychiatric Association.
  3. Arrigo, Bruce A. 2000. Introduction to Forensic Psychology. San Diego, CA: Academic Press.

7 pensieri su “Principali differenze tra narcisisti e psicopatici

  1. Grazie, vi ho scoperto da poco e mi state aiutando molto. Mi sto chiarendo quello che già avevo capito. Cari saluti, buona vita Alessandra Ronchetta

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  2. Ciao Alessandra, benvenuta in questo benedetto spazio che è il blog. Qui troverai aiuto ma soprattutto tanta comprensione.
    Riguardo all’articolo è molto interessante, ma, giustamente visto l’autore, molto orientato alla criminologia. Spero che sia il caso di pochi qui dentro, anche se sappiamo bene che spesso il confine che delimita quello che può essere un comportamento malsano da una vera violenza o addirittura da un reato è molto labile.
    La mia considerazione è però che credo abbia poco senso fare questo tipo di classificazioni, almeno ha poco senso per la vittima al di là di una iniziale fase di necessaria comprensione del fenomeno per riuscire ad inquadrare il proprio soggetto.
    Per esempio io credo che la mia np (acronimo che io uso nel senso più ampio possibile) sia una narcisista covert, con tratti di personalità ambigua (avete mai letto Dalle Lucche – Bertacca “Il fascino discreto dell’ambiguità”? Consiglio), ma forse anche con qualche tratto da pura psicopatia se considero alcune reazioni che le ho visto avere; il tutto in un contesto di personalità multipla; e qui mi rifaccio a quanto detto dalla sua psicologa e riportatomi da lei, è cioè che lei “non ha una doppia personalità, ne ha mille” (e di fronte a questo lei non si è scomposta, anzi probabilmente lo ha preso come un complimento, e forse la sua psicologa pensava di farglielo); insomma probabilmente sfugge a qualsiasi classificazione rigida, e tra l’altro sfrutta questa ambiguità per non rispondere mai di alcunché.
    Ho passato almeno un anno a cercare di catalogarla inutilmente e soprattutto a cercare di convincerla che aveva uno o più di questi tratti di personalità, per poi capire che il tentativo serviva solo ad alimentare la vana speranza di spingerla a curarsi.
    Capito che la cosa non avverrà mai, mi sono concentrato su come stavo io e su come lei mi facesse sentire, senza star tanto lì a chiedermi se quel comportamento fosse più narcisistico, ambiguo, ambivalente, psicopatico, asociale ecc ecc.
    Insomma, sicuramente serve capire bene con chi si ha a che fare, ma soprattutto serve concentrarsi su quello che sentiamo noi al di là di chi o cosa siano loro.
    Comunque lettura interessante.
    Buona giornata a tutti!

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  3. Buonasera. Non credo che lo psicopatico sia quello descritto. Sarebbe semplice individuarlo. Non è il protagonista di Shining, con la faccia spaventosa. Ha delle abilità. Penso che riesca ad integrarsi in società, a sembrare ottima persona, addirittura migliore di altre, seducente. Almeno all’inizio del rapporto o in certi rapporti in cui si sente sicuro del potere. Ho forti dubbi sulla persona con cui ho vissuto e li ho soprattutto per certi aspetti concreti. Quelli legati al denaro, per esempio. Sono sempre stata messa alle strette, mi si chiedevano soldi già con il mio libretto degli assegni in mano (in ospedale, addirittura), o quando stavo per uscire per andare al lavoro, o in ferie, una volta giunti a destinazione. Mai una spiegazione corretta, mai una richiesta fatta per tempo. Mai la restituzione. Sono trascorsi troppi anni e non voglio dire cose inesatte ma io di sicuro non ho gestito i regali in denaro ricevuti in occasione del matrimonio, neanche quelli dei miei parenti. Ricordo invece le cose nascoste,Barcellona troppo cara o quel cercare di impedirmi di comprare quella macchina per me, usata. La prima e l’unica, peraltro acquistata con i miei soldi. E la mancanza di scrupoli totale. E lo Stato che se forse è un po’ opprimente per tutti da lui viene ritenuto persecutorio per quegli agenti di polizia o per quegli autovelox o per l’obbligo fiscale e contributivo. . Non so se sbaglio ma ho idea che il narcisista in qualche maniera tenga soprattutto a quella maschera di “perfezione” e che invece lo psicopatico voglia soltanto “farla franca”.

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    1. Carissima Daniela, infatti la tua conclusione è identica a quanto scritto nell’articolo “Un altro elemento di differenziazione è che i narcisisti dipendono dal pubblico: amano l’adulazione e il riconoscimento pubblici e amano un pubblico servile e adulatore. Al contrario, i predatori sociali, per la maggior parte, preferiscono lavorare in segreto e amano l’isolamento. Qualsiasi tentativo di isolarvi dovrebbe essere una bandiera rossa che vi urla: pericolo! Queste persone vogliono separarvi dalla famiglia e dagli amici o isolarvi dalla vita pubblica. Isolati, possono compiere le loro azioni. Potrebbero cercare di controllare la vostra mente o le emozioni (come in una setta)…”. Considera che l’autore dell’articolo ha lavorato per molti anni nel FBI, quindi la sua visione è da criminologo. Un abbraccio grande a te!!!

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  4. Buongiorno, complimenti per questo blog. Avrei bisogno di raccontare la mia storia, ma dai commenti non viene bene. L’autore può darmi lo spazio in un articolo? Grazie

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