Sui pensieri intrusivi: come spararsi mille volte con la stessa pallottola

https://blog.melanietoniaevans.com/why-you-need-to-get-the-narcissist-out-of-your-head/
Autrice: Melanie Tonia Evans
Trad. C. Lemes Dias

___________________________________________

Quando siete bloccati nei pensieri angosciosi che vi riportano alle azioni di una persona narcisista, è terribilmente difficile andare avanti con la propria vita.
La vostra mente è costantemente impegnata a lavorare per superare le bugie, i tradimenti e le domande incessanti che vi assalgono: “Come è potuto accadere a me?” “Come ha potuto farmi questo?” “Come ho potuto rendere la mia vita così?”.

Sono interrogativi schiaccianti.

Concentrarsi semplicemente sulla sopravvivenza quotidiana, come mangiare, dormire, pagare le bollette e gestire la routine può sembrare una tortura.
Tutte le cose che potrebbero portare gioia ed energia nella vita ci appaiono piene di dolore, vuoto e terrore, perché la vostra mente è completamente consumata dai pensieri.

Forse anche quando i vostri cari, i vostri amici e i vostri figli vi parlano è quasi impossibile essere presenti, solidali e amorevoli.
Sappiamo che non saremo liberi finché non sfratteremo dalla nostra mente i pensieri del/la narcisista e ciò che lui o lei ci ha fatto, una volta per tutte.
Il problema è che la naturale risposta umana per sfrattare questi pensieri è… fare più pensieri!
E questo è incredibilmente ironico! Stiamo provando a scendere da una macchina infernale, ma finiamo col premere sul acceleratore per guidare più forte!
Quando inizialmente cercavo di riprendermi dagli abusi narcisistici con l’uso della mia mente, ho passato anni a consumarmi per cercare di risolvere i “perché” e i “come” con la razionalizzazione logica.

Non riuscivo ad arrivare da nessuna parte, perché ero ancora bloccata nel dolore, nella paura e nell’abuso.
L’impasse durò fino a quando ho compreso che non sarei stata in grado di sfrattare i pensieri di lui con l’uso della sola ragione, perché richiedeva qualcosa di molto più profondo…
Nell’articolo di oggi voglio condividere con voi il modo più efficace per ottenere sollievo da tutti i pensieri che vi consumano, cosicché potete iniziare a godere delle comuni esperienze quotidiane come: trascorrere del tempo con i vostri bambini e familiari, fare una tranquilla passeggiata, godere di un hobby particolare o solo stare da soli in un ambiente sicuro e confortevole.
Questo livello di calma e pace, senza i pensieri dolorosi incessanti, è essenziale per poter iniziare a creare una vita migliore.


È COME SPARARSI CON LO STESSO PROIETTILE

Anche se siete riusciti a scappare e ad allontanarvi, oppure siete ancora dentro con la mente bloccata nel dolore e nell’abuso (in modalità “strategia di sopravvivenza”), cercando di rabbonire il/la narcisista, forzarlo/a ad assumersi le sue responsabilità e/o ottenere l’amore che sognavate di avere con questa persona, c’è da dire che quando fanno un danno la vostra mente continua il loro lavoro di annientamento.
Se vi siete allontanati e siete riusciti a restare lontano, potete restare sbalorditi di come sarete ancora bloccati nei pensieri dolorosi – e potrebbero essere ancora peggiori di quando eravate con loro perché ora avete il tempo di andare oltre e di capire cos’è successo.

Per farla breve, continuate a pensare a tutte le cose che non quadrano e alle cose che non potete dare un senso…
… soprattutto ai pensieri su COME?

Come ha potuto comportarsi in questo modo?
Come ho potuto mettermi in questo guaio?
Com’è potuto accadermi?
Come farò mai a riprendermi?

A prescindere dallo sforzo mentale che fatte alla ricerca di risposte, vi risulta impossibile trovare per tutti quelli interrogativi che il/la narcisista vi fa venire in mente a posteriori.
Pensate in questo modo: un narcisista vi spara una volta (in una situazione particolare), ma rimuginando sull’azione passata all’infinito vi state sparando altre 1000 volte con lo stesso proiettile.

PERCHÉ NON POSSIAMO SMETTERE DI PENSARE INTRODUCENDO ANCORA PIÙ PENSIERI

NON potete smettere di pensare facendo più pensieri.
La vostra mente è il nemico che vi mantiene nel dolore e nel tormento.
Andare avanti richiede essere in grado di dribblare la mente per guarire.
Se non lo fatte, la vostra mente continuerà a bastonarvi.
Sappiate che quando la vostra mente sta andando oltre i dolorosi pensieri, provate continuamente l’angoscia di quello che è successo
.
La vostra mente, mentre cercate di pensare a voi  stessi fuori dal dolore, vi riconduce alle vostre emozioni dolorose, aumentandone l’intensità.
Finché non lo sappiamo, pensiamo di riuscire a trovare sollievo con l’uso della sola ragione.
Questo è impossibile – e lasciatemi spiegare perché.
Sono le nostre emozioni che in origine dettavano il modo in cui la nostra mente avrebbe risposto a un’azione. Tutti noi abbiamo l’impulso di cercare di interrompere il dolore emotivo, e finché non impariamo a farlo in maniera consapevole ci sono due modi inconsci in cui evitiamo di affrontarlo del tutto. Quando proviamo ad ottenere sollievo attraverso la nostra sola ragione quel che facciamo è:

1) Dirigere i nostri dolorosi pensieri a qualcuno al di fuori di noi stessi, (in questo caso il/la narcisista), o
2) Cercare di trovare qualche “ragione” logica per concederci sollievo e pace.

Imparerete dalla vostra esperienza di abuso narcisistico, indipendentemente da dove vi trovate nel vostro percorso di guarigione, che nessuna di queste strategie funziona. Dirigere il dolore al di fuori di voi stessi vi tiene solo bloccati in un ciclo di dipendenza vittimizzante, e cercare di trovare ragioni logiche fornisce sempre un sollievo di breve durata nel migliore dei casi, aggrappandovi a dei motivi che “non restano”.
Avete mai notato come la vostra mente cerca in modo determinato una “ragione” che vi garantisca alcun sollievo dal dolore e poi, entro poche ore, o anche minuti e secondi, vi ritroviate a ripensarci all’infinito?
Questa ‘ragione’ non si è mai “aggrappata” alla vostra mente …
LA VOSTRA LAVORA UNICAMENTE CON QUESTE DUE OPZIONI, E PIÙ NON FUNZIONANO, PIÙ LEI SI CONCENTRA RISOLUTAMENTE PER CERCARE DI FARLE FUNZIONARE: ECCO PERCHÉ TALI PENSIERI SI TRASFORMANO IN OSSESSIONI.
Più siete ossessionati, più forte e potente è l’energia del narcisista nella vostra mente e  questo stato delle cose prende il sopravvento sulla vostra intera vita. Ci sentiamo svuotati, impotenti, e nel dolore intenso la nostra capacità di agire efficacemente diminuisce sempre di più.
La forza per andare avanti non avviene attraverso l’uso della vostra sola mente, altri strumenti si fanno necessari…

QUINDI, COME SI SFRATTA UN NARCISISTA DALLA VOSTRA MENTE PER SEMPRE?

Quando c’è un narcisista continuamente nella nostra testa, possiamo credere che lui o lei ci abbia rapito psichicamente per sempre, o che non saremo in grado di farlo uscire finché non ci abbandonerà oppure quando scapperemo via lontano.
La consapevolezza che vi riporta all’energia perduta e che vi aiuta a comprendere è:
si tratta di un’illusione credere che qualcuno o qualcosa al di fuori di noi stessi abbia il potere di dirigere la nostra vita.

L’unico motivo per cui queste persone hanno alcun potere su di voi sono le parti non cicatrizzate che avete dentro, e che stanno permettendo la continuazione del lavoro distruttivo. Questo è il punto, il vostro dolore e l’attaccamento della vostra mente al/la narcisista è pieno di adrenalina e martellante perché non avete capito che la vostra guarigione riguarda unicamente voi, e che non si tratta più di lui/lei.
Quando abbiamo un dolore emotivo e dei pensieri dolorosi, essi sono nostri. Dobbiamo accettare di essere i loro unici proprietari.
Siete voi gli unici responsabili della vostra guarigione  e nessuno al di fuori di voi potrà assumersi il ruolo di salvatore.

Siete gli unici a poterlo fare.
Per andare incontro alla vostra guarigione dovete riconoscere i seguenti fatti:

1) L’intenso dolore emotivo (che sta inducendo la vostra mente a provare a controllarlo in modo inefficace) sta venendo fuori da parti ferite di voi stessi che sono state innescate dalle azioni di qualcuno al di fuori di voi;

2) Le vostre parti interne ferite sono ancora bloccate nell’illusione che il vostro benessere, la vostra vita e la vostra verità dipendano dagli altri, da ciò che stanno o non stanno facendo. Queste parti ferite sono ancora precarie, insicure e indebolite perché sono in attesa delle vostre mosse di guarigione, così da farvi uscire dall’illusione. Le vostre ferite vogliono sapere se avete l’intenzione di mettere in piedi la vita che realmente fa per voi e che NON siete dipendenti e precariamente legati a ciò che un’altra persona specifica sta facendo o non sta facendo.

3) Dovete fare il lavoro più profondo dell’anima su queste parti non cicatrizzate per liberare il dolore emotivo, così da cacciare via il/la narcisista dalla vostra testa.

Quando si fa questo lavoro interiore, il vostro sé emotivo non vibrerà più nel dolore, nella paura e nel terrore, e quindi la vostra mente non offre terreno fertile per facilitare ulteriori pensieri di controllo e di risoluzione.

So quanto può essere terribile sentire la vostra vita totalmente consumata dai dolorosi pensieri di una persona narcisista e spero davvero che questo articolo vi abbia aiutato a capire che per far uscire dalla vostra testa il/la narcisista dovete smettere di favorire il terreno ai pensieri intrusivi e iniziare concretamente la via della guarigione.

La nostra mente è la fonte della nostra vita inconscia, ma può tenerci separati dal nostro Sé interiore, dalla nostra guarigione profonda e dalla creazione della nostra verità. Se vogliamo riprendere il nostro potere ed essere gli unici artefici della nostra vita, dobbiamo andare più a fondo.

Abbiamo bisogno di uscire dalla nostra mente razionale per intraprendere il nostro percorso di guarigione interiore.

Se avete domande o commenti per favore pubblicateli di seguito, faccio del mio meglio per rispondere a tutti loro.

34 pensieri su “Sui pensieri intrusivi: come spararsi mille volte con la stessa pallottola

  1. è verissimo quello che scrivi. Sono passati sette mesi dalla fine della mia storia con un narcisista e ancora oggi combatto con i residui tossici che mi ha lasciato, con alcune ferite che ancora non riesco a far cicatrizzare e anzi, sembra quasi che la mia testa corra a spargerci sale sopra ogni volta che le tocca. L’idea che adesso sia felice con un’altra che non sono io e che fossi io a non essere abbastanza, a essere sbagliata. che la sua ex fosse meglio di me e lo rendesse felice come io non riuscivo a volte mi fa così male e mi porta a un livello di odio per me, per lui e per la situazione così forte che fatico a respirare. Mi chiedo quando riuscirò a espellere questo parassita che mi si è annidato dentro, mi chiedo se un antidoto a tutto questo esista… e soprattutto mi chiedo perchè qualcuno possa aver ripagato l’amore ricevuto con una punizione così crudele e meschina.

    "Mi piace"

    1. cara Gatta volante,
      sai quante volte anche io ho avuto pensieri di questo tipo?
      la storia con il narcisista è finita da ormai un anno e ancora il pensiero è fisso ma non mi manca più.
      Lui con la nuova vittima non è felice e non lo sarà mai. Ripeteranno all’infinito lo stesso ciclo di love bombing, svalutazione e scarto con tutte. Capisco il tuo dolore perché l’ho visto con i miei occhi: apparentemente “felice” mentre baciava la nuova preda, vacanze, foto sui social.
      Necessaria è la consapevolezza: informati, leggi articoli a riguardo, guarda video. E soprattutto NO CONTACT totale.
      Non siamo noi le persone malate, fuori posto, pazze, che dicevano che fossimo. E’ solo ed esclusivamente proiezione.
      So che fa male, è un dolore atroce, un’ossessione. Attraversiamo questo dolore perché è necessario farlo.
      Vedrai che un giorno tutto questo avrà una fine e tutti insieme ci faremo una bella risata.

      Piace a 2 people

      1. Grazie cuoricino, spero davvero sia così, ogni giorno è un mattoncino in più del muro che voglio mi divida per sempre da lui e tutto ciò che lo riguarda. Auguro anche a te la serenità che desidero per me stessa.

        "Mi piace"

    2. La gatta volante come te anch’io combatto con i pensieri intrusivi riguardo alla mia relazione, a ciò che mi è stato fatto, la cattiveria e la crudeltà che ho visto e che mai avevo provato e, come dici tu, anche con l’ossessione per la presenza felice di un’altra persona. Sto facendo una terapia ma gli ostacoli sono parecchi e, come dice bene l’articolo, nonostante gli sforzi si rimane incastrati.
      Oltre agli utilissimi suggerimenti di Blume cosa in concreto possiamo fare per accelerare il processo di guarigione e far uscire definitivamente queste persone dalla nostra testa???
      Un caro saluto

      Piace a 1 persona

    3. Cara Gatta Volante, anche io come te e Cuoricino ho visto il mio ex narcisista fidanzarsi con un’altra persona dopo che avevo chiuso una relazione durata tre anni durante la quale lui non mi aveva mai dato l’importanza che ora dà a all’altra. Eppure dopo cinque mesi dall’inizio di questa nuova relazione che sembrava veramente meravigliosa (anche in questo caso corredata da foto sui profili social, whatsapp ecc) lui ha avuto il coraggio di tornare a cercarmi come “amico” e io non ho accettato ovviamente di farmi riagganciare. Morale della favola….non bisogna pensare che siano più felici con un’altra, che lei abbia più di noi, che sia stata più “brava” a tenerselo ecc…è solo una persona che a differenza si è fatta manipolare meglio e serve solo a garantirgli una facciata, perché senza le facciate loro non esisterebbero. Lasciateli ai loro teatrini penosi e mantenervi in un sereno e costante no contact. Quando si rifaranno vivi capirete che sono solo dei fantocci che recitano sempre lo stesso copione. Un abbraccio

      Piace a 1 persona

      1. Infatti è così, Spirito Libero. Sembrano, o ci spingono a pensare, che nelle nuove relazioni stiano benissimo (il mio fantastico np addirittura afferma di parlare perfettamente bene di filosofia con la nuova fidanzata, quando proprio questo non è possibile, per evidenti motivi, magari è lui che le parla, magari utilizza pure le mie argomentazioni filosofiche dei tanti discorsi intessuti con me…), ma non è vero che si tratti di felicità. Magari durano di più, ma proprio perché sono relazioni che confermano al meglio la struttura patologica degli np: questo è quello che interessa agli np, mantenere coeso il loro Sé malato, stanno bene solo quando riescono a mantenere alta la loro autostima (vacillante e precaria) attraverso la vessazione dell’Altro e l’annullamento della sua identità, solo questo li fa sentire vivi e forti. Quando, cioè, non si sentono nel pericolo di dover dimostrare qualcosa e dare qualcosa, quando possono fare il bello e il cattivo tempo nella relazione, quando nessuno pone problemi di reciprocità, quando non vengono smascherati per quello che sono, quando non si debbono confrontare con l’identità di un altro.
        Per cui, nessuna illusione: non sono felici altrove perché semplicemente non sono guariti dal loro disturbo!

        Piace a 1 persona

      2. Cara Blume, dici benissimo. La cosa che a me francamente ha fatto ridere in questa faccenda é che sul profilo Facebook (che poi ho smesso di guardare per coerenza con un serio no contact) lui pur avendo messo la foto di coppia come copertina, ha lasciato la dicitura “single” nella situazione personale, mentre lei ha messo “impegnata ‘….e sicuramente non è casuale…per dire… io per il mio carattere non lo avrei mai accettato mentre a questa evidentemente va bene così. Con me è finita perché non sopportavo più le sue infinite triangolazioni, mentre a lei va benissimo che lui metta like su foto di altre e nessuno alle sue. Nel mio caso l'”intellettuale” ero io, laureata, lui meccanico con problemi di ortografia…eppure gli ho permesso di trattarmi come un usa e getta, in tre anni mi ha scartata, o per meglio dire messa volutamente in “stand by” almeno sei o sette volte per correre dietro ad altre e poi puntualmente tornava. Ora che sono in fase di guarigione capisco che non importa quanto noi possiamo essere persone di valore, intelligenti ecc….a loro non importa nulla se sei una ricercatrice o una shampista…gli va bene qualunque cosa gratifichi i loro ego e meno fatica fanno fatica meglio é. Infatti il tuo ex ha poi scelto una donna di livello intellettuale inferiore perché non reggeva più la partita con te. Ho avuto anche un narcisista intellettuale come il tuo e devo dire che li il gioco è stato più sottile, le manipolazioni più raffinate ma sempre presenti. Per fortuna avevo già chiaro tutto nella mia mente e quanto ho capito con chi avevo a che fare ho tagliato i ponti perché, per quanto potesse attrarmi mentalmente (mentre con l’altro era più che altro dipendenza fisica) ho preferito la mia serenità alle giostre emotive. Per inciso, quest’ultimo era pure fidanzato, giusto per farti capire che loro non hanno alcun rispetto per i rapporti in generale. Un abbraccio

        "Mi piace"

      3. Cara Spirito Libero, a loro non importa niente del livello intellettivo di una persona perché puntano sull’empatia. Il livello intellettivo può essere utile unicamente a fini di sfruttamento: prendo ciò che sai tu e poi lo “rivendo” come idee e pensieri miei. Ecco perché possono saltare allegramente dal letto dall’intellettuale a quello di qualunque altra persona meno preparata ma ugualmente empatica. Gli n.p. raramente si prendono l’onore di approfondire alcunché e anche quando lo fanno la conoscenza non viene introiettata, ma subito “dispersa”. C’è un articolo di Sam Vaknin molto interessante su questo aspetto qui sul blog in cui parla della loro memoria incostante. Un abbraccio!

        Piace a 1 persona

      4. Grazie Claudiliea, i tuoi articoli sono molto illuminanti…in effetti ciò che lascia sconcertati alla fine è come questi personaggi riescano a tirare fuori da te tutto quello che può servire loro per poi andarsene e lasciarti come un guscio vuoto….per fortuna nel secondo caso sono riuscita ad individuare la problematica prima di arrivare a quel punto. Probabilmente per loro è ancora più gratificante riuscire a mettere in ginocchio una donna intelligente perché questo li fa sentire ancora più “forti” e vincenti. Un abbraccio

        "Mi piace"

      5. Cara Spirito Libero, loro credono di averci ridotte a “gusci vuoti” perché questo sarebbe il crimine perfetto: la proiezione su qualcun altro esattamente di ciò che sono. Vogliono rendere ogni singola preda un “invalida di guerra”, cosicché quando questa preda verrà avvicinata da un’altra persona, penserà di aver qualcosa che non va in lei stessa e nell’altro: “Mi sa che non ho una gamba… non è che questo qui mi vuole strappare l’altra gamba???”. E così, attraverso questa “mutilazione psicologica”, la preda rimane aggrappata al trauma che hanno generato per sempre. Il che vuol dire disponibilità a vita, schiavitù psicologica totale. Non è un caso se molti n.p. ritornano dopo anni. In nessun caso tali ritorni sono motivati da “sentimenti” ma dalla certezza di aver compiuto una castrazione psicologica perfetta. Abbracci a te.

        "Mi piace"

      6. Hai detto bene, cara Blume. Anche volendo o sognando di “essere felici” non hanno la minima idea di cosa significhi. Per loro la felicità equivale a uno stato di eccitazione e adrenalina PERMANENTE. Esempio tristarello: “Mi piacerebbe molto che il mio ENORME talento fosse riconosciuto DA TUTTI. E mi piacerebbe ENORMEMENTE guadagnare TANTI SOLDI ed essere OSANNATO DAL MONDO. E così, avrei più gente da servirmi, più occhi che brillano per me e che posso sfruttare sessualmente quando mi pare e piace.” Nell’inconscio è ciò che si dicono dalla mattina alla sera e siccome la vita di un comune mortale non è affatto così, vanno in giro a fare i loro bei danni per compensare la loro “infelicità”.

        "Mi piace"

      7. Cara Spirito Libero, purtroppo l’illusione che siano molto “più felici” con l’altra è una delle più dure a morire. L’ostentazione del nuovo partner fa parte della vendetta contro gli o le ex. Senza questo motore non hanno l’energia vitale per fare un passo durante la giornata. C’è l’attrazione sessuale per la nuova preda, certamente, ma questo elemento non basta per placcare l’elevato bisogno di adrenalina che hanno dentro. Spesso esibiscono la nuova preda anche per provocare “l’invidia” degli “amici”. Credono davvero che tutti gli ammirino quando raccontano in giro con spavalderia i loro misfatti (soprattutto gli overt, perché i covert preferiscono unicamente insinuare ciò che fanno). Risultato: la facciata serve unicamente a loro stessi, per alimentare il loro disturbo, per accalappiare più gente nel loro girone infernale, per livellare un autostima scarsa a quella della persone comuni. Sì, è un teatrino penoso. Peccato che si arriva a questa conclusione dopo un enorme patimento. Non dovrebbe essere sempre così ed è questo che mi auguro a tutte le ragazze e i ragazzi di questa nuova generazione, inclusi i miei tre figli, ovviamente.

        Piace a 1 persona

      8. Cara Claudiliea, questo tuo lavoro è importantissimo e prezioso perché dà la possibilità di capire a fondo cosa significa avere a che fare con persone abusanti, e le nuove generazioni sicuramente oggi hanno degli strumenti in più per difendersi da tali individui. Se non avessi avuto la fortuna di leggere il tuo blog e altri validissimi contribuiti in rete probabilmente sarei rimasta bloccata molto più a lungo in quei rapporti malati. Un abbraccio

        Piace a 1 persona

      9. Ti ringrazio tantissimo, cara Spirito Libero!!! Ogni contributo che date qui ha la stessa importanza dei miei articoli, di quelli che traduco e di quelli tradotti da Gabriella Maddaloni. Non lo dico per finta modestia, ma perché si tratta di un blog di auto aiuto. Il lavoro di ricerca degli articoli parte dal mio personale vissuto e quindi serve a me, in primo luogo, e di conseguenza anche a voi. L’auto aiuto funziona così, ognuno dà il suo contributo e gode dei progressi. E voi lo state facendo egregiamente. GRAZIE.

        Piace a 1 persona

  2. Sono assolutamente d’accordo con questo articolo proposto da Claudileia.
    Superata la fase della comprensione del funzionamento di np (necessaria, perché ci serve a capire il bandolo della rete in cui siamo finiti tutti, a rassicurarci che i malati non siamo noi, a dare un senso alle vicende fantascientifiche vissute), dobbiamo pensare agli strumenti che mentalmente ci aiutano ad allontanarci dai pensieri intrusivi di np. E non sono i pensieri razionali che ci aiutano, il problema è allineare la pancia ancora invischiata alla mente che sa, dunque non è la cura razionale che ancora ci può aiutare in tal senso, come è ben evidenziato nell’articolo.
    Secondo me, utili sono queste cose:
    1) se riteniamo di aver inquadrato razionalmente bene ciò che è successo, non cedere più alla tentazione di andare a scovare altre letture per l’interpretazione di np (tanto, non c’è più da sapere oltre); smettere dunque di porsi domande su di loro, e pure su noi stessi in relazione a loro
    2) distrarsi: anche forzandosi, FARE altre cose, non stare sempre in casa da soli (situazione tipica in cui i pensieri verso np prendono corpo), cercare di procurarsi distrazioni che possano darci anche occasioni di conoscere nuove persone, interessarsi umanamente a loro (a chi lo merita e non a chi non lo merita). Se non si esce e si sta in casa, ogni qual volta insorgono i pensieri di np OBBLIGARSI (uso proprio il termine dell’imperativo categorico) a fare qualcosa che non li riguardi: può essere tutto, leggere romanzi, scrivere poesie, scrivere la storia della nostra famiglia, approfondire osservazioni sui figli, studiare, lavorare, boh, qualsiasi cosa che tenga la mente ben concentrata e non possa riguardarli
    3) intraprendere una psicoterapia (se non lo si è già fatto), anche se costituisce certo un peso economico (ma chiedersi: se fossi ammalato al fegato e necessitassi di ricerche a pagamento, non li troverei i soldi?)

    Un bacio a tutte e tutti

    "Mi piace"

  3. Cara Blume, in merito alle modalità di distacco quando si è da soli, per me funzionano benissimo le parole crociate e il sudoku: sembra banale ma è un esercizio che occupa la testa, cioè non si può fare se non ci sei concentrato sopra. Poi io lo faccio anche in sua presenza e la cosa la infastidisce perchè me la rende indifferente in quel momento, e sappiamo che per loro non è tollerabile.
    Chiaramente uscire e incontrare gente, se possibile, funziona meglio.
    In merito alla psicoterapia, direi fondamentale! Io oggi alle 17 ho la mia seduta!
    Quando si sono capiti i meccanismi, continuare a leggere troppo e a cercare informazioni e soluzioni diventa tafazziano…..
    Un abbraccio!

    "Mi piace"

    1. Non è affatto banale! Ognuno sa dove trovare concentrazione… va bene tutto ciò che è funzionale a questo! E la psicoterapia è assolutamente necessaria, forse è la prima cosa, perché è evidente che ci sono ferite antiche e crepe del cuore attraverso cui np si è infilato e pare non voglia uscirne. La terapia non è una magia, ovviamente, e anzi fa pure un male cane soprattutto agli inizi, ma bisogna perseverare. Poi, degli strumenti te li dà, soprattutto te li fa vedere, e vai a scoprire che hai dentro degli antidoti che non sospettavi nemmeno lontanamente di possedere…
      Aggiungo però che, nella terapia, essendo necessario arrivare a un’alleanza terapeutica, anche col terapeuta ci deve essere sintonia (pure se a tratti lo odi, come forse è normale che sia), incisività. A volte non va, e capita che bisogna pure cambiare terapeuta (per una questione umana), o approccio terapeutico. Può succedere. A me è successo.
      Secondo me, non c’è un approccio terapeutico migliore di un altro, in sé, perché molto dipende dalla situazione in cui ci troviamo. Ad esempio, quando sono piombata in crisi durante il mio matrimonio (non si tratta di np), e mi sembrava di impazzire, non riuscivo assolutamente ad avere una lucidità sulle cose, e mio marito mi sembrava un mostro di cattiveria (cosa che, nel suo caso, non era), mi ha fatto molto bene una terapia cognitivo-comportamentale: avevo bisogno più che altro di strumenti per guardare le cose sotto altri punti di vista, per uscire dalla condizione di vittima assoluta in cui mi percepivo. In occasione del fantastico incontro con questo np, invece, lo stesso approccio non è stato efficace: avevo razionalità sulla vicenda, e c’è stato il bisogno di orientarmi verso un’analisi più del profondo (junghiana), avvertendo la necessità di andare più direttamente al nucleo delle ferite. Mi sto trovando bene, anche se, agli inizi, dio mio che dolore…

      "Mi piace"

      1. Cara Blume, concordo assolutamente con tutto il discorso sulla terapia, sia in termini di necessità di autoanalisi molto approfondita, che sulla necessità di creare una giusta alleanza terapeutica; anche io ho lasciato il primo terapeuta, che era troppo diretto e non era interessato, per suo metodo, ad un’approfondita analisi del mio vissuto. L’attuale terapeuta ha la giusta sensibilità e quasi mai ha interpretato il mio sentire in maniera difforme da me.
        Concordo anche sul fatto che in certi passaggi possa essere anche dolorosa, e questo è anche uno dei motivi per cui non funziona con i np, è troppo difficile e impegnativa per loro e soprattutto li costringerebbe a guardarsi dentro.

        "Mi piace"

  4. Gatta Volante cara, la triangolazione e la gelosia sono fra le armi più potenti in mano a np per far soffrire. Lo sappiamo.
    Sappiamo che tutto quello che sbandierano non è vero e segue sempre lo stesso copione, ma sai che ti dico? Se pure fosse che np è più felice con un’altra, se la sua nuova relazione durerà di più, se la sua ex era migliore, se questa è la sua percezione, sono tutti complimenti che ci fanno indirettamente: si vede che sono più manipolabili, più soggiacenti a dinamiche malate, si vede che noi eravamo troppo resistenti per loro, troppo forte la nostra individualità, troppo sane! Ci hanno lasciato per la nostra forza, non per la nostra debolezza, pure se nello stato di disperazione non riusciamo proprio a percepirlo e la nostra autostima è pari a zero.
    Io questo pensiero l’ho proprio introiettato, è diventato sensazione e percezione emotiva. Mi aiuta molto. Occorre convincersene. Np sta o ritorna dove c’è malattia. Np non è in grado di percepire il valore delle altre persone. Np concepisce i rapporti solo in relazione ai suoi bisogni malati. Non c’è persona migliore o peggiore, in sé, come nelle relazioni normali. C’è solo l’essere più o meno adeguati alla struttura patologica.
    Ti abbraccio

    Piace a 1 persona

    1. Esatto Blume sono perfettamente d’accordo hanno riconosciuto la nostra forza altrimenti andrebbero avanti all infinito nell andare e tornare. E così..

      "Mi piace"

  5. Gatta Volante, voglio raccontarti una mia esperienza in relazione al presunto benessere di np nella relazione successiva.
    Dopo l’ennesimo ritorno, e il mio ennesimo riaccoglierlo (nella fallace speranza di farlo ravvedere) non senza molti dubbi (sani) che mi avevano trattenuto, nei giorni immediatamente successivi con una faccia serafica e sorridente (malignamente innocente) mi annuncia il suo fidanzamento con una nuova fantastica fidanzata: 20 anni e passa meno di me, molto appariscente, ma diversa anche per un profilo psicologico e intellettuale: senza istruzione, una “donna delle pulizie” (queste parole ha usato per definirla!, ma “tanto dolce”…), senza strumenti e facilmente incartabile, e fumantina al punto giusto da garantire pure l’approvvigionamento negativo. Una persona da condurre sull’orlo del suicidio quanto prima, come orizzonte malato nella sua testa (e credo che la stia facendo letteralmente impazzire, tempo fa l’ho vista irrompere nella sala da ballo facendogli una scenata pubblica con la faccia stravolta). Io qui ho chiuso definitivamente la relazione con lui (non se lo aspettava, immaginava forse che mi mettessi a competere! infatti ha cercato immediatamente di fare marcia indietro e ridimensionare ‘sta fidanzata), ma sai cosa mi disse, rincontrandomi? Che la fidanzata era estasiata dai discorsi filosofici, che con lei venivano benissimo! Considerando che questo aspetto aveva caratterizzato la nostra relazione, la comunicazione andava letta così: tu, che te ne sei andata e non hai lottato per avermi, non sei l’unica con cui posso parlare di filosofia, quindi tu non solo non vali come persona – visto che ho scelto un’altra – ma nemmeno dal punto di vista intellettuale, chiunque può essere meglio di te, pure la “donna delle pulizie”! te lo dico io, lo vedi? A parte l’atteggiamento irrispettoso nei confronti della ragazza che anche mi ha disgustato, io tutto questo l’ho trovato ridicolo, addirittura esilarante. Qui ha davvero esagerato, e mi ha fornito uno strumento per toccare con mano la sua inautenticità, il suo falsare la realtà a seconda dei bisogni del momento, il suo bisogno di ferirmi dovuto al suo senso di inferiorità interiore.
    Fanno così perché hanno bisogno di calpestare gli altri per sentirsi forti, essendo continuamente a rischio di percepire la propria condizione di nullità interiore. Chi colpisce un altro, che si mostra o si presuppone debole, per sentirsi forte, è un vigliacco. Neanche uno stronzo, che sarebbe pure troppo lusinghiero. Solo un vigliacco, una miseria umana.

    Piace a 1 persona

  6. Salve a tutti
    Credo che migrino su altre prede a volte anche per aver constatato di averci ESAURITO completamente.
    A me è successo questo, dopo un anno di silenzio, visto che io non lo cercavo più, il fenomeno voleva ricatturarmi, perché, nonostante stessi da schifo, non sembravo proprio da scartare ed ero di nuovo abbastanza “depredabile”

    "Mi piace"

    1. Sì certo, è vero, questi soggetti depredano dell’energia vitale e si spostano anche per trovarne di fresca, ma non mortifichiamo troppo la nostra parte sana! Voglio dire che degli anticorpi ce li abbiamo, anche se ci sembra di no. Ci sei arrivata a pezzi, ma non lo hai cercato per un anno intero. A te non sembra una reazione sana, questa? Probabilmente smetterà di cercarti proprio perché non offri agganci e resisti. Questa tua resistenza non è prova di forza? Io la voglio vedere anche così, pur nella consapevolezza della difficoltà del percorso, pur senza facili illusioni di vittoria. Dobbiamo autoconvincerci che non siamo quelle larve che il loro passaggio ci induce a ritenere di essere. Imparando, paradossalmente, un po’ anche da loro: si autoconvincono di ciò che non esiste, di essere grandi persone mentre hanno il nulla dentro, e noi non possiamo strutturare la sensazione – fondata, la nostra – di essere le persone senzienti e valide che siamo? Le persone che, pur provate, sono state in grado di sottrarsi agli abusi (non ricercandoli, ad esempio)? Le persone consapevoli di ciò che è stato vissuto e in grado di modificare il copione, a differenza di loro che sono condannati a ripetere sempre la stessa cosa, come in un girone dantesco.
      Coraggio, coraggio e coraggio! Ce la possiamo fare!

      Un bacio a tutte/i, una buona giornata a noi.

      "Mi piace"

      1. Cara Blume quanto hai ragione. Io così mi dico …brava che potevo durare anni e tre mesi e l ho smascherato anche se sono in pezzi non ho mai guardato il.suo nuovo profilo mai sbloccato su nulla lo so è presto ma ma la dignità e prevalente insieme alla forza e alla.consapevolezza di chi sono veramente. Se fosse stato un amore normale provato da entrambe le parti ma.non finto magari co si poteva avvicinare capire parlare riprovare come succede spesso nella vita ma questi hanno un solo obbiettivo è su quell orrendo obbiettivo costruiscono la loro misera vita.

        "Mi piace"

  7. Grazie ancora Claudia per la tua esatta (come sempre)descrizione di noi vittime ,con l’ossessione da np.La consapevolezza ormai è palese dentro di me,nella parte razionale del mio cervello.So chi è ‘un parassita’;anche prima lo sapevo(non a questi livelli elevati di studio) ma l’adrenalina faceva da padrona alla mia parte emotiva.Ora dopo un ‘no contact’ di 18 mesi sono più serena,ho il terrore d’incontrarlo e vedendo anche alcune foto recenti del partner harem storiche, ridotte a semi larve finte felici, sono contenta di essere scappata e salvata.Ma c’è un ma quello che tu hai appena scritto ancora è il pensiero ;non puoi cancellare un passato anche se era un
    Blef,ma esistito per noi(costrette allo
    scarto indotto causa triantolazione )
    e il pensiero è ancora costante speranzosa che sia sempre più
    lontano dalla mia parte emotiva ed
    affamata.Confido sempre dei tuo preziosi consigli.Lo dimenticherò completamente?Cosa che mi auguro da parecchio.Il no conctac è vitale ma non fa effetto dopo un mese ci vogliono anni secondo me e molte difficoltà.Dipendenza uguale droga e lui lo sa benissimo perché usa lo stesso standard con tutte.Sa quali pulsanti premere l’esperienza ormai se le bella che fatta con parecchie.Tiene il mio numero bello stretto sperando che io sblocchi tra 10anni, per giocare con il topolino ancora qualche volta e premere la levetta. Povero illuso lo può buttare e
    fare il posto ad altre ignare figuranti.

    "Mi piace"

  8. Ciao Paola mi spaventa pensare che ci vogliamo anni perché non potrei davvero sostenerli . Per me sono passati 40 giorni e forse è presto per poter dire .Non puoi cancellare un passato quello no ma poi diventa sbiadito non il pensiero principale come ora può essere per me .certo la fame d amore non si è placata e questo fa soffrire perché abbiamo bisogno di amare e essere amate ed è almeno per me un esigenza primaria . Ecco che il gioco è fatto e individui così ci vanno a nozze . Ma i pensieri intrusivi prima o poi andranno via ti assicuro perché mai e poi mai dobbiamo dimenticare che sono persone finte infelici dei robot. E che tutto l amore era la nostra proiezione. Lo so è dura non dirlo a me.. Ma non voglio pensare ad anni . Certo non vederlo aiuta ma io ne sento parlare perché lavora nel mio ambiente. Però non vederlo si aiuta. Siamo persone con una grande componente emotiva e li dovremmo lavorare . Su quella parte. Un abbraccio

    "Mi piace"

  9. Esatto.Grazie Mirna,infatti tiene legato a se chi non può o non vuole fuggire per salvarsi e sono impressionati le signore del parter da lui creato, in quanto di una magrezza spaventosa mischiata ad euforia ipnotica.Si si affievolisce appunto;il ricordo,pian piano ma non si guarisce
    con 15 giorni di no conctact,anche perché vedi più il negativo ed il love bombing(astinenza iniziale da guarigione) viene letteralmente
    coperto
    comunque con il tempo è super sopportabile finché dovrebbe sparire questo piccolo rettile insignificante.

    Piace a 1 persona

  10. Cari e care tutte di questo blog oggi sto proprio male nonostante il tempo e la consapevolezza . Lavorando nello stesso ambiente e impossibile che non sia un argomento di conversazione. Ogni giorno abbiamo una notizia sconcertante. Oggi ho appreso che appunto ha un nuovo profilo di fb che assolutamente non ho voluto vedere e che ha postato dei bei selfie mentre si trova a Cuba con la sua ex persona direi cosa che ha criticato quasi spuntando addosso appunto dicendo di ogni . Ma va bene . La cosa più sconcertante è che reduce da un inchiesta in corso che si sta chiudendo ha chiesto a questo nostro collega il modulo per dare le dimissioni e probabilmente non rientrare più in Italia. Questo lo spererei davvero. Abbiamo ormai noi tutti colleghi percepito che davvero fa uso di sostanze belle eccitanti e sta venendo fuori un sacco di marcio. Giovedì devo entrare nella nostra ex casa della montagna e prendermi tutta la mia roba . Claudelia so che devo ridurre tutto al minimo ma questa cosa di andare mi fa stare male eppure devo. Non andrò da sola. In quanto al supporto dell articolo letto poco fa si so di dover andare perché mi sento molto fragile anche se non ho mai cercato notizie ho attuato blocco totale e tutto ciò che era in mio potere di fare l ho fatto. Ma sono ancora in quella fase di dire ma come e possibile? So tutto razionalmente e so che non devo ragionare con cuore e anima perché di umano non hanno nulla ed è anche vero che e per lui rifornimento narcisistico sapere che tutti parliamo di lui anche male o bene non ha importanza ma è l argomento del giorno e lui ne è consapevole . Però è così tappare le orecchie per me è impossibile siamo tutti basiti e sono tutti dispiaciuti per me ma come ho detto a tutti non voglio raccontare la storia che qualcuno sa ma non posso dirla a 20 persone . Ogni volta che incontro un mio collega come oggi che ho incontrato la squadra intera mi scendono le lacrime anche se mi trattengo vedendo loro che se pur maschi mi abbracciano dicendo ti vogliamo bene. Certo più di uno si chiede ma come hai fatto a non accorgerti ? Tu sei così grande come era (52 anni)) non stupida ,vivace,solare perché non te ne sei accorta ? Adesso vai a spiegare a tutti chi sono questi esseri. Anche se qualcuno di loro mi aveva messa in guardia ma mi vedevano così felice che forse si sono detti…rimaniamo in silenzio ..giustamente..Ecco oggi è così..so che farò dei piccoli passi ma è tanto dura. L articolo di oggi lo spiega bene . Bisogna morire prima noi e poi rinascere ma si passa dall inferno. Però a un mese di distanza e il contatto zero a parte gli scivoloni di oggi .. decisamente sto un Po meglio e non ho preso un antidepressivo che il medico di base mi aveva prescritto. Un abbraccio a tutti e tutte voi . E sempre grazie

    "Mi piace"

  11. Cara Mirna, un mese è davvero poco, e certo che stai nella fase dei perché e dei come mai, ma passerà. Il tempo lavora a favore, sempre. Il processo di guarigione non è lineare , ma il tempo passa, le ferite si cicatrizzano, tenendo la barra dritta. Lavorare nello stesso luogo non è bello, stare pure lì sempre a parlare di lui tantomeno. Secondo me, cerca di interrompere più che puoi queste conversazioni, anche perché in un team di lavoro quanti tuoi veri amici ci sono davvero? Alcuni sì, ma spesso è un parlare per parlare, per farsi i fatti degli altri, per avere elementi di conversazione maliziosi. La superficialità spesso impera. A un certo punto, puoi pure dire: ragazzi, non ne voglio più né parlare né sentir parlare, è legittimo. Io ho provato sollievo, a un certo punto, a frequentare persone che non ne sapevano niente e di nulla potevo parlare che lo riguardasse. Poi, non è sano, soprattutto sul luogo di lavoro (che ci dobbiamo stare ogni giorno, volenti o nolenti), potenziare la nostra immagine di povere persone abbandonate. Siamo stati abbindolati, in primo luogo. E poi, son buoni tutti a parlare dal di fuori: ma come hai fatto, come non te ne sei accorta, possibile che ti sia fatta fregare come una ragazzina? Sì, possibile, come è stato possibile per tutti noi e come sarebbe possibile magari anche per questi che si sorprendono tanto. L’esperienza è fantascientifica, se non la vivi non puoi capirla veramente. Sembriamo dei dementi, ma non lo siamo, lo si vede dalla nostra sensibilità e dai ragionamenti che facciamo.
    Lui la pessima figura la sta facendo al lavoro con tutti i casini che escono fuori, speriamo che veramente dia le dimissioni (anche se può essere tranquillamente una finta) e amen.
    Ma tu reggi la barra, e non inquinarti anche l’atmosfera sul lavoro, almeno limita al massimo questa possibilità, altrimenti tutto ma proprio tutto ti riconduce al disturbo. Sembra, infatti, un sollievo parlarne sempre ma alla fine della fiera non lo è tanto.

    Un abbraccio forte.

    "Mi piace"

    1. Grazie Blume.. lo so finira anche questo parlare mediatico.ora combinazione e così…Ma speriamo bene che non sia una finta . Io vi aggiornerò. E barra.a dritta di sicuro. Un abbraccio

      "Mi piace"

  12. Cara Mirna,
    di giornate così ne capiteranno altre, il tuo percorso di guarigione è appena iniziato, non ti abbattere, accettale e vai avanti. Non è la fine di una relazione “normale”, qui tutto è fuori dai canoni che puoi avere in mente. Anche io lavoravo con lui quindi so di cosa stai parlando perché effettivamente è un’aggravante in più. Se dovesse veramente dimettersi sarebbe meglio per te. Chiudi ogni possibile contatto anche sui social, vinci i momenti di debolezza e non guardare, non chiedere. Rimarrai stupita di quanto agevoli il distacco. Non avere fretta, non darti un tempo perché magari ce ne vorrà molto più di quanto oggi sei disposta a concederti. Abbi cura di te e ama le tue fragilità. Non dare troppo peso a chi ti dice che potevi accorgerti…rispondi piuttosto che se a loro era tutto molto chiaro avrebbero potuto dirtelo! Fatti aiutare se da sola non ce la fai. Io sono ancora in cammino… quindi vedi siamo tutti/e sulla stessa strada
    Un abbraccio

    Piace a 1 persona

    1. Lo so Miro so che gli scivoloni ci saranno e anche che un mese e pochissimo. Come ho detto a blume vi aggiornerò. Almeno mi consola che non ha fatto una campagna di denigrazione…Ma che mostruosità ho dovuto ancora vedere…il camaleonte …saranno dannati per sempre .. Un abbraccio

      "Mi piace"

  13. Un abbraccio Mirna. Se non hai intrapreso una terapia, fallo. Lascia stare gli antidepressivi dei medici, o per lo meno non affidarti solo a quelli, cogli invece l’occasione per prenderti cura delle tue ferite dell’anima, che vanno ben oltre np.

    Piace a 1 persona

  14. Nota a commento delle relazioni di np: a loro piace senz’altro, come dice Spirito Libero, l’idea di sottomettere una persona intelligente e realizzata, ma piace pure vincere facile, quindi se trovano difficoltà, se la persona resiste, se l’energia che debbono metterci è troppa, se il lavoro è complicato e lo hanno inizialmente sottovalutato, allora lasciano perdere: cercando e invariabilmente trovando un’altra fonte a più buon mercato, con la quale ristorarsi senza correre il rischio costante di non farcela. Quello che proprio non sopportano è entrare a contatto con le proprie incapacità e confrontarsi con le frustrazioni. Allora vigliaccamente fuggono, un Altro Che Resiste rappresenta un pericolo eccessivo per persone incapaci di flessibilità, molto meglio trovarne un altro meno problematico. E, ovviamente, come bambini, non potendo ammettere alla propria coscienza tutto questo, si inventano un’altra realtà alternativa nel loro cervello malato: che eri stronza, che hanno trovato una persona migliore, che ti hanno abbandonato loro perché non valevi nulla come persona mentre tu saresti voluta stare ardentemente con loro (anche quando sei tu ad aver chiuso), etc. etc. Nella loro testa, devono sempre acconciare le cose in modo tale che possono raccontarsi che hanno vinto loro. E ci credono proprio, secondo me! Salvo poi a tradire la verità delle cose con l’eccessiva rabbia che hanno verso di te.

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...