7 segni che “l’accettazione radicale” potrebbe essere il prossimo passo nel recupero dall’abuso narcisistico

Fonte: https://kimsaeed.com/2016/03/12/7-signs-that-radical-acceptance-may-be-the-next-step-in-your-recovery-from-narcissistic-abuse/
Trad. C. Lemes Dias
_________________________________________________

Secondo buona parte dei terapeuti e psicologi, una relazione sana e funzionale a lungo termine risulta IMPOSSIBILE quando un partner soffre di un disturbo di personalità appartenente al “Cluster-B”.

In altre parole, non potete avere una relazione sana e funzionale con qualcuno che non è in grado di avere una relazione sana e funzionale. Se siete il partner di una persona disturbata, si tratta di qualcosa che non dipende da voi in nessun modo!

Non è in vostro potere cambiare la personalità di un altro adulto.

L’abuso narcisistico è il risultato dei frequenti e svariati tentativi di una persona sana nel cercare di avere una relazione decente e funzionale con un’altra, tuttavia disturbata, protratto nel tempo. Sono le azioni/reazioni della persona disturbata ad avere un intimo peso nello svolgimento del rapporto.

Uno dei primi passi verso la fase del recupero è “l’accettazione radicale” della realtà della situazione.

Sfortunatamente, “l’accettazione radicale” è spesso fraintesa e, quindi, erroneamente applicata. Questa confusione può ostacolare il recupero e prolungare o addirittura aggravare inutilmente l’abuso.

Prima che l’apparente condizione interiore di qualcun altro possa essere “radicalmente accettata”, la natura di questa condizione va compresa fino a un certo punto. Mentre una diagnosi professionale è probabilmente il modo più affidabile e accurato per identificare un disturbo della personalità, gli studi dimostrano che la maggior parte delle persone disturbate non viene mai diagnosticata.

In assenza di una diagnosi un partner affettivo viene spesso lasciato in balia del proprio giudizio.

Qui ci sono alcuni segni che ho identificato come indicatori che un partner può avere un disturbo della personalità.

  1. VI RITROVATE A SPIEGARE LORO IL PROPRIO COMPORTAMENTO. Potete dire: “Come puoi pensare che ciò che hai fatto vada bene in questo mondo?” Sembra che non capiscano perché quello che stanno facendo non è corretto, perché è doloroso, o perché gli adulti non possano agire in un certo modo. Vi sentite come un genitore con un bambino cresciuto, disubbidiente e arrabbiato che non sembra mai imparare a “comportarsi bene”, oppure perché ritiene che ciò che ha fatto non abbia tutta questa importanza.
  2. VI RITROVATE A SPIEGARE LORO COME FUNZIONA UN RAGIONAMENTO LOGICO. Potete dire: “No, questo non è vero. Se questo non è vero, allora non può essere vera neanche quest’altra cosa!” Vi accusano di aver commesso un errore sulla base di come si sentono o chiamano in causa un evento non correlato. Fanno domande inaspettate su dove vi trovate o sulle vostre attività, che sembrano non avere alcun tipo di correlazione con la realtà. Quindi potrebbero accusarvi di non saper spiegare bene le cose e barare la vostra spiegazione veritiera come ‘sospetta’. In un conflitto, arrivano a conclusioni illogiche o basate sull’emozione momentanea che impossibilitano una discussione razionale. Alla fine della conversazione vi sentite frustrati, senza risposte e senza parole.
  3. VI RITROVATE A DISCUTERE CON LORO DI QUELLO CHE È SUCCESSO DAVVERO. Potete dire: “No, non è affatto andata così. Ero lì, ho visto!” Anche quando siete presenti e assistete a qualche evento, il loro ricordo è molto diverso dal vostro. Quando la loro memoria viene chiamata in causa, possono reagire in modo difensivo e accusarvi di mentire a riguardo. Potrebbero persino accusarvi di far loro dubitare della loro memoria, come se deliberatamente state provando a far loro un lavaggio del cervello. (Si tratta di proiezione, poiché è ciò che effettivamente vi fanno su base GIORNALIERA.)
  4. VI RITROVATE A DIFENDERE LA VOSTRA PERSONA E LE VOSTRE INTENZIONI. Potete dire: “Come fai a non conoscermi bene, dopo tutto questo tempo?” Vi ritrovate ad essere interrogati quando fatte qualcosa di completamente innocente o con le migliori intenzioni. Potete anche essere accusati di avere qualche motivo intimo molto scabroso, cosicché possano girare meglio la frittata. È come essere messi costantemente sotto la lente di ingrandimento rotta di un microscopio: vi sembra di essere continuamente dipinti nella peggior luce possibile, sospettati di tutto e del suo contrario, per ragioni che non capite.
  1. VI RITROVATE A RIPETERE LO STESSO ARGOMENTO… ANCORA E ANCORA. Potete dire: “Perché stiamo ancora parlando di questo? Non l’abbiamo risolto mesi fa?”. Le persone disturbate sembrano non dimenticare MAI, non riescono a andare avanti, lasciar andare o perdonare gli errori del passato (COMMESSI DA QUALCUN ALTRO). È come se i torti (o la loro percezione a riguardo) che erano (presumibilmente) diretti a loro non fossero stati fatti una sola volta e basta, ma siano andati avanti continuamente: sono torti che vanno e vengono, fanno avanti e indietro, ancora e ancora, per sempre… ma solo nelle loro menti. La loro “sofferenza” non finisce mai. Non c’è sosta. Il passato non diventa mai passato per molto tempo, ma è continuamente presente e va ripetutamente resuscitato ad ogni conflitto. D’altra parte…
  2. SI DIMENTICANO IMMEDIATAMENTE I TORTI CHE HANNO FATTO. Potrebbero dire (su qualcosa che è successo letteralmente IERI), “Perché non sei in grado di dimenticare? Questo è passato! Credevo che avessimo superato insieme questa roba qua!” Quindi, è come se ogni singolo errore avesse un peso diverso che ricade sopra la loro o sopra la vostra testa. È la regola dei doppi standard, molto tipica delle persone disturbate: ciò che vale per gli altri e ciò che vale per loro stessi sono il frutto di diversi sistemi di valutazione… e sono sempre loro a decidere il peso da dare e come distribuirlo.
  3. FANNO QUALCOSA DI ORRIBILE CHE LE PERSONE “NORMALI” SEMPLICEMENTE NON FANNO. Queste azioni sono ciò che chiamiamo break-off: segni CERTI che qualcuno non valga la pena di essere tenuto vicino e che potrebbe essere anche PERICOLOSO. Esempi: uccidere un vostro animale domestico; chiamare il vostro datore di lavoro per sabotare il vostro lavoro; chiamare la polizia e accusarvi senza motivo; accusarvi pubblicamente di un reato, di aver fatto qualcosa di brutto o di molto imbarazzante CHE NON AVETE MAI FATTO. Mentire su di voi in tribunale. Dire alla vostra famiglia che ‘quasi certamente’ avete abusato/abuserete o avete maltrattato/maltratterete i vostri figli (o l’avete fatto con un partner). Distruggere, danneggiare o manomettere la vostra macchina. Minacciare di fare una di queste cose.

Se questa lista vi sembra familiare, ecco il momento dell’accettazione radicale. Questo non significa “accettare radicalmente” che sarete per sempre la sacca da boxe emotiva di qualcun altro o la loro personale discarica di rifiuti tossici. Non significa “accettare radicalmente” che dovete migliorare il vostro modo di camminare sui gusci d’uova.

Significa “accettare radicalmente” che la persona che avete vicino È CIÒ CHE FA; che può avere un disturbo della personalità praticamente incurabile; che probabilmente non cambierà; che la relazione probabilmente non migliorerà MAI (e che potrebbe, anzi, peggiorare nel tempo); e che spetta a VOI decidere cosa farete di questa relazione, ovvero se il gioco vale la candela.

“Accettare radicalmente” la realtà della vostra situazione potrebbe essere il primo passo verso la fine o verso la guarigione dall’abuso narcisistico.

Ciò che sceglierete di fare dopo sarà una vostra scelta.

Sappiate, tuttavia, che l’accettazione radicale costituisce il passo più importante verso la guarigione per TUTTI.

30 pensieri su “7 segni che “l’accettazione radicale” potrebbe essere il prossimo passo nel recupero dall’abuso narcisistico

  1. Sull’ultimo punto: la morte a detta sua ‘accidentale’ di ben suoi due gatti.
    Accettare non è facile perdonatemi la banalità.
    Infatti ho sempre continuato ad inseguirlo, sempre l’ho cercato perché l’ho sempre voluto a tutti i costi.
    Non so come mai una persona come me che ama tanto gli animali sia potuta passare sopra cose tremende come questa. Cosa succede al cervello che non ti fa vedere più nulla.
    Cosa ancora adesso non me lo fa abbandonare alla sua miserabile sorte.
    E’ più penso questo più mi fa rabbia tutto ciò.
    Ma a volte mi manca così tanto che ho la percezione che mi manchi l’aria, che senta lo stomaco torcersi…
    Vorrei svegliarmi e scoprire che era solo un incubo.
    Scusatemi lo sfogo…grazie

    Piace a 1 persona

    1. Cara Aria, hai mai pensato che questa persona ti attrae così tanto proprio perché porta a gala il tuo lato più dark? Tu, amante degli animali hai trovato una persona che non ‘ama particolarmente’ gli animali ma questo vale per quasi tutte le persone che sono qui. Cerca di leggere gli articoli di Marietan sulle complementari qui sul blog. Potrebbero esserti di aiuto per comprendersi meglio e piano piano uscire dall’angoscia attraverso la rivalutazione di te stessa. ‘Complementari’ non come ‘l’altra metà’, ma nel senso di donne che avvertono la mancanza di ‘qualcosa’ per sentirsi ‘vive’. Questo ‘sentirsi vive’ può anche provenire da qualcuno in grado di uccidere un animale, ad esempio. Sarebbe la personificazione di un tuo vecchio terrore. Tutti noi abbiamo un lato ombra, ma spesso lo teniamo a bada o manco ci accorgiamo di averlo. Se questa persona rappresenta il tuo esatto opposto, allora vuol dire che è la personificazione di tutto ciò che hai sempre rinnegato in te e anche negli altri, per questo in qualche modo ti affascina. Si tratta di un fascino simile ai film horror che molti di noi guardavamo quando adolescenti come prova di coraggio. Pensaci su. Abbracci a te.

      "Mi piace"

  2. Cara Aria,
    la sensazione di mancanza d’aria e le farfalle nello stomaco, sono sintomi da astinenza che ho conosciuto benissimo. Questi e tanti altri. Ma credimi. PASSERA’! Ci vuole tanta forza di volontà. Una frase che spesso mi tornava alla mente, nel periodo più tetro della relazione, era questa:
    “Non è tanto chi sei, quanto ciò che fai, che ti qualifica”. E’ molto significativa. C’è molta gente al mondo che è cattiva d’animo, ma la maggior parte si fa i fatti propri e soprattutto sono consapevoli di poter arrecare del danno alle persone. Gli psicopatici sono quello che sono. INGUARIBILI! Non ti può mancare qualcuno che ti ha fatto solo del male. Questo basta a qualificarlo come persona disturbata, malvagia e profittatrice!

    Piace a 2 people

  3. Cara Aria, anche io mi sono spesso chiesta come potesse mancarmi una persona che mi aveva a fatto del male e umiliata….ciò che manca non é che la persona in sé ma le emozioni che ti dava. Dici bene, la dipendenza fisica, come quella mentale ci mette un scco a passare. Ed é quella che a volte rallenta moltissimo il processo di guarigione, a volte lo annulla proprio. Io ci sono ricascata più volte con il mio ex, forse ne avevo bisogno perché dovevo proprio “toccare il fondo” per convincermi che non avrà più senso continuare a farmi del male inseguendo una persona che mai e poi mai mi avrebbe dato serenità e gioia, non importa quanto potesse attrarmi e piacermi. E alla fine ti dico, non mi piaceva neanche lui, mi aveva proprio disgustata. Ma ci sono voluti ben tre anni per arrivare a quel punto. Per me il no contact ha significato liberarmi da un giogo, fortunatamente i benefici sono stati maggiori di nostalgia e astinenza che comunque arrivano puntuali…per cui non posso che dirti di proseguire nel tuo no contact è vedrai che andrà sempre meglio….

    "Mi piace"

  4. Grazie! Una sola domanda a cui non ho mai trovato risposta: sono persone che cercano a tutti i costi di piegarti alla loro volontà? Che cercano in tutti i modi di dominarti? Anche con il silenzio?

    Piace a 1 persona

    1. Sicuramente Aria…usano il silenzio per piegarti, spingerti a perdere la testa, vedere cosa fai mentre loro non fanno niente e si divertono a sapere che ti stai facendo mille domande sul perché non ti cercano, anche perché spesso spariscono senza un vero motivo….non solo dopo litigate, come ci si potrebbe aspettare, ma anche e soprattutto quando tutto sembra andare bene. Il giorno prima sembrano presi e quello dopo sono freddi o proprio non ti considerano nemmeno. É tutto calcolato per non darti mai certezze, per lanciarti il segnale “non credere che io mi sia innamorato di te”.
      Ecco….devo dire che questo modo di fare da stronzi mi ha aiutata a prendere le distanze in particolare dal secondo narcisista con cui ho avuto a che fare…per me infatti è inconcepibile che un tizio prima faccia di tutto per conquistare la mia fiducia e poi faccia lo stronzo senza motivo, é chiaro che uno così non sta bene di testa, in più detesto la freddezza emotiva, quindi che vada pure a quel paese. Forse mi ha aiutato sapere già che era narcisista e appena l’ho visto all’opera ne ho preso le distanze.
      Ma so che quando si é molto coinvolti, specie dopo notevoli e prolungate fasi di love bombing in cui si comportano in modo perfetto si entra in una profonda dissonanza cognitiva e si resta bloccati ripensando ai momenti belli. È lì la fregatura che impedisce di andare oltre. Però é più importante ricordare quanto ti ha fatta stare male o messa disagio con i suoi modi di fare. Il vero narcisista è quello lì, non l’altro, che era solo un fake costruito per garantirsi la preda. Un abbraccio

      "Mi piace"

      1. “….non solo dopo litigate, come ci si potrebbe aspettare, ma anche e soprattutto quando tutto sembra andare bene. Il giorno prima sembrano presi e quello dopo sono freddi o proprio non ti considerano nemmeno. É tutto calcolato per non darti mai certezze, per lanciarti il segnale “non credere che io mi sia innamorato di te”.”

        Io mi illudo che sia una reazione ad una qualche commozione dell’anima che gli viene da dentro.
        Perché altrimenti fare a meno di quel momento, positivo e piacevole anche per loro, o di una gratificazione grande per una, derivata da un maltrattamento, che di piacere ne da sicuramente meno e in modo indiretto?
        Nella mia esperienza credo sia invece una mossa difensiva di fuga.
        Credo fossero Blume o Gianni ad aver constatato in passato come proprio nei momenti di massimo “contatto” si ritraggano fuggendo o scatenando l’inferno.
        E’ più il: “non posso permettermi di stare bene con te dato che con una schifezza come me non ci rimarrai a lungo e io non ti avrò sempre per me e soffrirei per la tua mancanza”.

        "Mi piace"

      2. Si Dance, é possibile che sia così….che abbiano una gran paura di diventare troppo intimi. Per questo si ritirano sempre se ti vedono più coinvolta. Non riescono a ricambiare e così prendono le distanze.

        "Mi piace"

    2. La risposta è ASSOLUTAMENTE. Hanno una legge IN TESTA e tu la devi rispettare anche senza sapere gli articoli, e così come fai sbagli. Dovrai comportarti a seconda di cosa stanno pensando e di cosa hanno bisogno IN QUEL MOMENTO, anche se non sei una medium o un’indovina. Per esempio, se si aspettano un sms di buongiorno la mattina e tu non scrivi niente perché ti è morto il gatto e stai piangendo disperata, allora vuol dire che non hai a cuore il ‘rapporto’. Inoltre, possono sempre dire che stai raccontando una frottola e che forse stai piangendo per qualcun’altro. E anche quando vedono il gatto morto ti accusano di averlo ammazzato tu, così da poterti giustificare sul fatto che ti hanno chiamato e tu stavi piangendo per quel fantomatico altro che ti hanno appioppato su due piedi… solo perché quella sera vogliono farsi gli affari propri e quindi ‘serve’ una lite in cui la responsabilità dovrà essere integralmente scaricata su di te. Vogliono il dominio assoluto sulle tue emozioni, mai qualcosa di meno o quantomeno di normale… Dovrai essere sempre disponibile e sorridente sopratutto quando ti imbrogliano e tu scopri, altrimenti sei brutta e cattiva e c’è una coda di donne che ti sostituirebbe in quattro quattro otto. Dopodiché il silenzio lo usano in tutte le salse tanto per punirti quanto per ‘ascoltarti con attenzione’ quando, in realtà, ti stanno valutando per capire quali sono i tuoi talloni d’Achille e dov’è che possono colpire duro quando sei già a terra, così da renderti schiava a vita.

      Piace a 1 persona

  5. “In assenza di una diagnosi un partner affettivo viene spesso lasciato in balia del proprio giudizio.”
    Purtroppo sono molto bravi a nascondersi e tu, che proietti i tuoi valori e i tuoi principi, fidandoti della persona che ha un rapporto profondo con te, non arriverai mai a capire quanto tossico sia. A volte ti dà degli indizi che tu non comprendi, sia perché te li dice con un’ingenuità (presunta sempre dalla vittima) disarmante, sia perché sembrano così assurdi da sembrare falsi… invece è tutto vero!
    Ognuno di noi merita di essere felice e soprattutto non dobbiamo scontare l’infelicità di questi zombie. Sono mortiferi, portano alla pazzia, portano alla completa spersonalizzazione perché solo così si sentono superiori… purtroppo sono solo l’abisso del male e non te ne capaciti dopo aver preso consapevolezza. Un punto a favore ce l’hanno: dopo il travaglio della guarigione, comprendiamo quanto valiamo e com’è bella la serenità che riusciamo a raggiungere, malgrado tutto il loro impegno a sopprimerci in tutti i sensi (frase pronunciata dall’ex np).
    Grazie a tutti per la condivisione e per il confronto. Grazie Cla per il tuo impegno continuo a spingerci verso la vera libertà . Un abbraccio a tutti.

    Piace a 1 persona

    1. Cara Mary hai detto benissimo…dopo l’abisso si rinasce e ci si scopre più belle….con loro rispecchiavamo la loro bruttezza, era il loro scopo farci sentire così….non meritevoli, inadeguate e stupide. La cosa bella è che noi miglioriamo sempre mentre loro sono destinati nel tempo a peggiorare sempre di più….lasciarli al loro destino é la cosa più saggia. Ci penserà la vita a punirli per bene, per quanto non si possa mai augurare il male a nessuno, ma nel loro caso sarà così. Il male fatto li seppellirà. Un abbraccio

      "Mi piace"

  6. Grazie davvero! Eppure ho sempre avuto l’impresione che fosse felice quando lo cercavo dopo un po’ di tempo (perché locercavo io). Ora so che probabilmente lo era perché aveva vinto ancora una volta ero uscita soccombente. Adesso per esempio dopo un anno e mezzo che non ci vediamo, dopo un’esternazione di sentimenti da parte mia mi ha comunicato che verrà in città da a fine mese per vedere un’opera teatrale. Avrei tanto voluto dirgli che ne ero felice, che avrei potuto vederlo anche solo per poco. Ma ho zittito e così finirà che non avendo fatto alcun salto di gioia non mi contatterà. Hanno una legge tutta loro e disconosci interamente gli articoli. Una roulotte russa!

    Piace a 1 persona

    1. Cara Aria, la cosa migliore per non zerbibarsi è non cercarli quando loro non ti cercano. Questa cosa, fidati, li infastidisce non poco perché capiscono che non hanno più tanto potere su di te. Hai detto benissimo….se li si cerca magari a distanza di tempo sembrano a volte contenti ma non certo di risentire te….ma perché la preda é tornata. Il grande valore nel no contact sta nel fatto che non cercandoli togliamo loro la fonte essenziale di nutrimento, senza la quale non esistono. Esistono solo nella misura in cui noi li nutriamo. Un abbraccio

      "Mi piace"

    2. Ciao Aria, non inseguono mai no. A me è capitato che dopo le sue sparizioni ed il mio successivo ripescaggio mi facesse vedere le pagine del suo diario dove aveva scritto “non ti cercherò ma spero lo faccia tu”. Io ancora non conoscevo certe dinamiche e la presi come una ragazza che aveva paura dell’amore e cercavo di accudirla. Lei voleva sentirsi cercata ed importante aveva bisogno di attenzioni e condivisione totale quasi simbiotica. Pensa che una volta mi accuso di essermi addormentato nel volo di ritorno da una sua esperienza all’estero perché quello era il suo momento ed io non ho partecipato emotivamente. In aeroporto poi all’arrivo uso il trattamento non solo del silenzio ma mi rese invisibile ai parenti che si dovettero presentare da soli perché io ero lì fermo come invisibile.
      Un abbraccio.

      "Mi piace"

      1. Quando dico che nel cervello hanno una legge e che noi la dobbiamo rispettare anche senza saperla… Caro Carl, la loro legge è sempre irrazionale e pazzesca! Il diario usato come arma di ricatto emotivo dimostra il bisogno di manipolarti a tutti i costi, anche facendo leva sui presunti sentimenti provati nella sua ‘intimità’. Se persino dormire in volo era una colpa irreparabile, posso ben immaginare tutto il resto. Abbracci a te.

        "Mi piace"

      2. Dimenticavo, E su questo mi interessa tantissimo un vostro parere. Lei mi disse che il suo ex era uno psicopatico ed il male che aveva fatto a me era in sostanza dovuto a lui e che anzi era sparita dall’oggi al domani (per tornare da lui) per non farmi del male. Tutto ciò me lo spiegò dopo (quando a distanza di anni tornammo assieme) e non nel mentre accadevano i fatti quando io soffrivo come un cane tra i suoi ti amo e le sue richieste di aiuto mon mai ben motivate e mentre mi sbattevo per capirla (tenete conto tutto a distanza e con un fuso di 8 ore). Apprese tempo dopo le motivazioni di certi comportamenti non avevo motivo di dubitare ma qualcosa non mi tornava mai dai suoi racconti sul rapporto con l ex. Insomma alti e bassi ed alla fine la lascio. Sensi di colpa miei e tentativi di chiarire, parlare etc..un giorno le parlo di love bombing manipolazione etc dicendole che se forse avessimo parlato della cosa (in riferimento al suo ex) forse avremmo potuto tirare una linea, capirci e andare avanti. La sua reazione fu “ma attribuisci a me o a lui questi comportamenti?”, io dentro di me sapevo lei li avesse avuti tutti ma in cuor speravo di no e che parlandone si sarebbe aperta dicendomi “sì è proprio quello che ho passato mai nessuno lo aveva capito..” invece lo sguardo fu sprezzante e mi disse di non arrovellarmi troppo il cervello sul passato che dovevo andare avanti non c’era altro da capire chiudendo che si augurava la mia anima trovasse la pace…inutile dire che mi distrusse. Quasi tremavo. Chiedo a voi ma è possibile che una persona che dice di essere stata abbusata che non ha fatto psicoterapia che dice che ha sofferto ma che non ha mai trovato le parole per spiegare bene questa sofferenza con i termini clinici può rimanere fredda e glaciale davanti ad una persona che disse di amare alla follia che voleva sposare e che dopo tutto il casino che ha vissuto con lei si presenta e le offre una mano per mettere un punto LOGICO a tutto il vissuto? Io mi sarei sciolto in pianto e l’avrei abbracciata anche dopo tutti i problemi perché in fondo l ho amata per quello che è. Scusate lo sfogo è periodo di rimuginazione. Spero si capisca la mia domanda 😅

        "Mi piace"

      3. Caro Carl, ho l’impressione leggendo i tuoi commenti che stava proiettando un bel po’ dei suoi comportamenti sull’ex. Quando ti ha chiesto ‘ma attribuisci a me o a lui questi comportamenti?’ forse aveva già capito che stavi andando a fondo sulla sua vera personalità e quindi è tornata dal presunto ‘psicopatico’ senza farsi troppi problemi. Che senso aveva raccontarti molto tempo dopo che era sparita per tornare dall’ex se prima non ti aveva detto niente per ‘non farti soffrire’? La verità è che vuole restare nella tua mente attraverso il dolore. Quindi, con la scusa della ‘sincerità’ e del classico ‘non voglio farti soffrire’ ti infligge un colpo dopo l’altro prima di gettarti nuovamente nel caos…

        "Mi piace"

    3. Sai Claudileia, al tempo del diario lei mi disse che si comportava in quel modo perché, testuali parole “ero incasinata”. Faceva riferimento al suo presunto ex psicopatico al quale era, a mia insaputa, evidentemente ancora legata. La cosa curiosa è che non me ne ha mai parlato male se non dopo anni mentre al tempo mi disse che lui era bravo a rimorchiare le ragazze “un figlio di buona mamma”. Mi chiedo chi dopo una relazione tossica riversa la stessa tossicità su un altro partner sapendo cosa si prova. Ciò che mi ha lasciato in eredità è la dissonanza la sua ambiguità. Quando qualcosa non mi tornava sui racconti chiedevo spiegazioni ma il risultato era stato sentirmi dire “sei in combutta col mio ex per farmi uscire pazza?” Ovviamente il suo ex era stato uno stalker tossico ma oggi credo ce lo abbia portato lei e credo mi abbia usato per farlo ingelosire. Io stesso diventai un investigatore privato cercando di capire i suoi comportamenti. Oggi lei dopo pochi mesi si è buttata in una nuova appassionata storia d’amore e convive già col nuovo compagno. Sono bloccato ovunque salvo sbloccarmi per guardare cosa sto facendo (l’ho notato dalle storie di Instagram), ha bloccato pure una ragazza che oggi frequento è controlla pure lei. Dulcis in fundo, sempre su Instagram, aveva chiesto l’amicizia ad una mia ex di cui era gelosa e controllava pure lei. Io stesso sono curioso ma non ledo così la privacy altrui…

      "Mi piace"

      1. Ovviamente per i comportamenti assunti mi disse che le dispiaceva ma non poteva chiedermi scusa perché aveva sofferto più di me. In tutto questo e credo molti di noi abbiano impresse le sensazioni, non è solo il verbale a far male ma è il paraverbale ed una cosa che solo chi ha in testa quella sensazione può capire. Voce, toni, gesti occhi…hai la sensazione di non totale vicinanza emotiva e a volte proprio di presa in giro.

        "Mi piace"

      2. Ciao Carl, hai perfettamente ragione, il paraverbale anche per me è stato rivelatore, distorsione evidente tra quanto detto/agito mentre il linguaggio del corpo, le espressioni del viso, degli occhi…. indicavano tutt’altro e solo chi lo ha vissuto può capire…. ero convinta di essere io paranoica.

        "Mi piace"

  7. Cara Claudelia,
    La descrizione hai dato ad aria circa la dinamica nella complementarietà si adatta perfettamente anche a me. Attratta da sempre ,ricambiata, da soggetti sociopatici . Con esiti proprio da film horror. Anche con un esposto da parte mia in un caso. La cosa che mi preoccupa è ,come hai detto bene tu “donne che avvertono la mancanza di ‘qualcosa’ per sentirsi ‘vive’. Perche la prima parte della storia, quella della favola, ti fa sentire al to. Potrei dunque ricaderci nonostante tutto cio che ho letto ,capito in merito . Ho paura di non riuscire a sottrarmi in futuro a questo meccanismo e ricadere in scene già viste . Un abbraccio a grazie per i preziosi consigli e articoli!

    "Mi piace"

  8. Non se se io sia arrivato all’accettazione radicale. I primi 6 punti li riconosco tutti, il settimo no, ad esclusione del trattamento riservato al sottoscritto.
    Di certo so che la consapevolezza di chi ho di fronte mi ha portato ad un distacco quasi totale da un punto di vista emotivo. La cosa è avvenuta gradualmente per un paio di anni, ma l’accettazione radicale come descritta qui è stata quasi improvvisa, come se si fosse accesa definitivamente una luce che non ho intenzione di spegnere.
    Questo chiaramente disorienta np che si aspetta sempre l’immutabilita delle proprie ma anche delle altrui azioni e posizioni. Per fortuna le persone normali cambiano, di solito in meglio. Loro no.
    Un abbraccio a tutti!

    Piace a 2 people

  9. sono sconvolto dalla lettura di questi post : ” fanno cose orribili che le persone normali non fanno ” – esattamente, questo è mio fratello.

    dovete scappare il più lontano possibile da questi individui perché sono capaci di fare cose gravi, i loro dispetti gli scappano di mano.

    "Mi piace"

  10. Io vivo in casa con uno psicopatico del genere, è mio fratello maggiore –
    molte/i di voi hanno sperimentato il dolore nella relazione – io posso portare la mia testimonianza su cosa sono capaci di fare in famiglia.
    Infatti leggo sempre testimonianze del dolore nella coppia, ma non si parla dei traumi che arrecano alla famiglia nella quale abitano, mi piacerebbe molto sentire testimonianze del genere

    "Mi piace"

      1. Carissima Claudileia – grazie mille per la risposta e per questo Blog. Ora leggo subito questo post di Marietan.
        E’ proprio così,io c’ho avuto a che fare fin dalla nascita.
        Ma quello che non mi da pace è tutto ciò che ha subito la mia povera e dolce Mamma, scomparsa due anni fa – su quello non riesco a darmi pace.
        Non ha avuto alcuna pietà di lei nemmeno quando era fragile e malata.
        Sono due anni che prendo ansiolitici per mantenere la calma, perché il desiderio di vendetta in me è ENORME

        "Mi piace"

      2. Caro Massimo, lascia perdere ogni idea di vendetta, perché se si tratta davvero di uno psicopatico, la vendetta è la sua specialità e tu da persona comune dotata di morale e etica non puoi competere. Infatti chiedevo nell’altro commento se i tuoi erano ancora vivi e come avevano fatto a gestire tuo fratello. Di solito, dopo che commettono tantissimi guai, viene scelto un figlio per riparare i danni (spesso uno che era considerato il capro espiatorio viene rivalutato e chiamato in causa per ‘salvare il salvabile’ e tappare i buchi del ‘golden boy’… generalmente troppo tardi!). Non so se in qualche momento lo psicopatico è stato idolatrato dai tuoi e quindi se gli è stata data carta bianca per fare i disastri che ha combinato. Solitamente è questo l’iter quando c’è uno psicopatico in famiglia. In un primo momento viene visto come un Dio, un genio, uno che si dà da fare con la sua vita frenetica… solo molto dopo è che cominciamo ad accorgerci che il 99% di ciò che dice non è vero e che difficilmente riesce a concludere le cose che si prefigge di fare. Dopodiché mente, imbroglia e manipola sin da bambino. Non sono normalissime bugie, perché il quantitativo di manipolazione nelle loro ‘storielle’ è molto elevato. Con la parlantina riescono a sedurre e ottenere tutto ciò che vogliono tanto dalla maestra a scuola, quanto dai genitori e successivamente, crescendo, nei luoghi di lavoro e nella vita sociale in generale. Se sono datori di lavoro possono costringere, con la manipolazione, a far lavorare gratis le persone per mesi o addirittura anni e comunque risultare ‘simpatici’ alla gente sfruttata. Non pagano i fornitori, non onorano le scadenze, prendono in giro i clienti e spesso portano al fallimento le aziende che gestiscono perché rischiano enormemente e deviano i soldi per pagare i loro vizi. E’ impressionante il numero di raggiri che riescono a mettere in atto in una sola esistenza e il numero di vite che danneggiano strada facendo…

        Piace a 1 persona

  11. Claudileia io sono sconvolto da questo tuo ultimo messaggio, mi viene da piangere – hai fatto la descrizione precisa e perfetta di mio fratello e della situazione – non so cosa aggiungere – tutto quello che hai scritto, è andata così – ha fatto fallire l’impresa e numerosi buisness (tutti soldi investiti da mio padre esasperato dalle sue richieste) ma quando abbiamo capito era troppo tardi. L’ altro fratello che doveva aggiustare questi guai ha fatto peggio di lui – un disastro totale che continua – eravamo ricchi, avevamo molte case, abbiamo perso tutto, tutto !!!
    – non chiede mai scusa, non è mai colpa sua – io vorrei solo andarmene e non vederli mai più – ora sbatte oggetti e mobili in casa tutto il giorno, come se la colpa di questo disastro fosse di qualcun’ altro – ma chi è che aveva i soldi in mano, chi è che ha gestito migliaia di euro, chi è che ha fatto fallire tutto ??????

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...