Come i narcisisti si proteggono dalla vergogna quando cadono in disgrazia

Fonte: https://www.psychologytoday.com/us/blog/fulfillment-any-age/201307/what-goes-behind-the-narcissists-mask
Autrice: Susan Krauss Whitbourne, Ph.D., è professoressa emerita di Scienze Psicologiche e del Cervello dell’ University of Massachusetts Amherst. Libri: The Search for Fulfillment  e Abnormal Psychology: Clinical Perspectives on 
Trad. C. Lemes Dias

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COSA SUCCEDE DIETRO LA MASCHERA DEL NARCISISTA

Come i narcisisti si proteggono quando cadono in disgrazia

Difficilmente passa una settimana senza notizie di un’altra scioccante nuova storia che riguarda il comportamento scorretto di qualche famosa figura pubblica. Anthony Weiner ed Eliot Spitzer sono solo due degli ultimi a risorgere da quella che sembrava essere la morte politica.

Ci meravigliamo della loro caduta, ma ancora di più durante la loro ascesa quando, settimane o anni dopo, tornano alla ribalta cercando di riconnettersi al loro precedente passato di gloria. Quali caratteristiche della personalità portano le persone a commettere questi palesi abusi di potere? Una volta che sono caduti in disgrazia, cos’è che protegge loro dalla vergogna del ridicolo e del disprezzo sperimentato da un normale individuo che prova a strisciare nuovamente fuori dalla tana dopo una brutta vessazione?

Parliamo, però, di noi. Ognuno di noi potrebbe riconoscere nella propria cerchia di familiari e amici degli individui che provano ad essere riaccolti nell’ovile dopo essere stati colti palesemente seminando una rete di bugie, imbrogli e sfruttamento, anche se meno ampiamente conosciuta. Potrebbero i ricchi e famosi che si comportano male condividere qualche qualità personale con questi trasgressori meno conosciuti, ma ugualmente a prova di vergogna nei confronti delle norme sociali?

Tipicamente associamo la mancanza di rimpianti, rimorsi e comportamenti che sfruttano o feriscono gli altri con la psicopatia, il tratto centrale della personalità nel disturbo antisociale. Se mettete insieme la psicopatia con l’egocentrismo tipico del narcisismo e il piacere di piegare la volontà altrui (“machiavellismo”), avete la “triade oscura” della psicologia. Tuttavia, potete non dover andare oltre il narcisismo per spiegare la ricerca – altrimenti incomprensibile – del pubblico perdono per parte dei “cattivi ragazzi e ragazze” che sembrano ignorare le conseguenze di un tipo di danno alla reputazione in grado di paralizzare un soggetto normale.

Sebbene i narcisisti proiettino un’immagine di fiducia in se stessi e di auto assorbimento, la tradizionale comprensione psicologica del loro tratto centrale di definizione e che forma la superficie del nucleo centrale, conferma un senso di sé interiore fragilissimo, molto debole e vulnerabile. La “maschera” del narcisismo serve a coprire tutto ciò. La facciata forte e resistente nasconderebbe un vero sé indebolito e insicuro in cerca di approvazione e ammirazione. Tuttavia, i ricercatori confermano che il narcisismo è poliedrico: un po’ del giusto tipo di narcisismo può trasformarci in grandi leader; troppo del tipo sbagliato, ma molto ben occultato dietro una maschera carismatica, e diventiamo dei leader con il potenziale di ignorare il disprezzo del pubblico – a prescindere di quanto lontano riusciamo a discostarci dalle convenzioni sociali.

Gli psicologi della personalità che studiano il narcisismo credono, quindi, che sia disponibile in “due gusti”. Il narcisismo patologico sarebbe la versione che si avvale dell’utilizzo di una maschera. Le persone con un alto livello di narcisismo patologico diventano infelici quando le cose non vanno a modo loro, in particolare quando sono costretti a confrontarsi con le loro inadeguatezze in relazione agli altri, che passano ad evitare per sentirsi inferiori. La varietà “normale” di narcisismo ha svariati livelli.

Nella migliore delle ipotesi, le persone con un livello alto di narcisismo tendono ad essere espansive (estroverse), ma nella peggiore hanno un forte senso del diritto e s’aspettano che gli altri facciano il possibile per rendere la loro vita più facile e migliore. Tanto il narcisismo patologico quanto quello sano contengono elementi disadattivi, ma l’equilibrio è spostato verso l’adattamento nella forma sana/normale. Certi leader possono avere un alto livello di narcisismo sano ed eseguire per decenni un buon servizio professionale senza causare alcun danno alle persone. Aggiungiamo una dose della varietà patologica, tuttavia, ed ecco scomparire dietro la grandiosità di una maschera i loro sentimenti interiori di debolezza.

Lo psicologo dell’Università di Oakland, Virgil Zeigler-Hill, ha collaborato con lo psicologo del Sapir College (Israele) Avi Besser per indagare su come lo yin e lo yang del narcisismo si relazionano alle esperienze quotidiane delle persone. In un articolo pubblicato nel maggio 2013 come parte di una serie sul narcisismo nel Journal of Personality Assessment, hanno riportato uno studio basato su 372 studenti universitari americani (prevalentemente donne). Monitorati per 4 giorni, gli studenti dovevano riferire ogni evento quotidiano vissuto e come si sono sentiti a riguardo. Zeigler-Hill e Besser predissero che i due tipi di narcisismo si sarebbero correlati in modo diverso rispetto alle fluttuazioni nell’autostima dei partecipanti giorno dopo giorno.

Le scoperte chiave dello studio riguardavano l’effetto di una buona giornata o di una brutta giornata per i partecipanti e come si sentivano a seconda del loro livello di narcisismo, sano o malato. Gli individui con alti livelli di narcisismo erano più vulnerabili e tendevano a sentirsi peggio nei giorni in cui avvertivano un rifiuto o discutevano con qualcuno. Invece, per coloro che esercitavano una leadership basata sul sano narcisismo, questi eventi potenzialmente dannosi avevano uno scarso effetto sul loro intimo. Secondo gli autori, “le sfaccettature del narcisismo sano che riguardano la leadership sembrano preservare l’autostima degli individui di fronte al rifiuto o all’esclusione sociale” (pag. 258). Allo stesso modo, le persone in alto nel livello peggiore, quello del “grandioso esibizionismo” erano comunque in grado di mantenere la testa alta anche nei giorni in cui i loro colleghi meno narcisisti mettevano in discussione la loro autostima.

È importante ricordare che questi risultati derivano da un campione di studentesse (in gran parte) le cui personalità erano ancora in evoluzione. Tuttavia, se gli effetti tampone del narcisismo si manifestano in questi giovani adulti relativamente sani, non potrebbero essere esagerati ancor di più negli individui già grandi e più in alto nella scala del narcisismo?

Per rispondere a questa domanda, pensate a cosa succede ai narcisisti “sani” che entrano nella vita pubblica e che iniziano con qualità che si prestano bene a posizioni di leadership. All’inizio potrebbero agire come dei palloni gonfiati per soddisfare i loro bisogni interiori di approvazione, e ottengono il successo proprio perché non s’importano di come appaiono agli occhi dell’opinione pubblica, anche senza avere le idee chiare su come dare risposte ai problemi degli altri.

Una volta che fanno breccia nell’opinione pubblica, però, iniziano a godere dei benefici che la loro fama e autorità conferiscono – la “bolla narcisistica”. La gente si inchina e tifa per loro. Gli “yes man” dicono che sono grandi e incolpano gli altri (i media, gli oppositori, chiunque abbia alcun tipo di responsabilità da incolpare), sollevando loro dalla responsabilità verso gli ostacoli che incontrano. Sono trattati come esseri speciali: non devono entrare in un edificio attraverso un ingresso comune, qualcuno cura il loro trucco e parrucco, indossano costosi abiti firmati e ricevono in dono gioielli, automobili, camere d’albergo di lusso e i migliori posti per eventi esclusivi. Non ci vuole molto perché tutto questo (a) dia alla testa e (b) faccia sentirsi abbastanza bene.

Bene. Anche se diventa un grande leader, quando dà un passo falso e infrange le normali regole sociali, prima o poi viene beccato. Si sente male, certo. Il suo ‘dolore’, però, riguarda il fatto di perdere tutto ciò di cui è venuto a godere in termini di piaceri della vita. La maschera del narcisismo è l’elemento che gli impedisce dal provare vergogna e lo porta a razionalizzare il suo comportamento in una sorta di meccanismo di difesa, di negazione, di proiezione e di repressione. Anche se è doloroso dover affrontare vistose critiche dai media, la sua agonia è di breve durata. Nel corso delle settimane o dei mesi successivi, quel dolore viene sostituito dalla voglia di tornare ai suoi giorni di gloria. Mentre i suoi assistenti (o forse il coniuge) restano al suo fianco per cercare di raddrizzare la sua fama e tutto ciò che ne comporta.

Non dimentichiamo il ruolo che noi, il pubblico, recitiamo in questi drammi. Le storie di redenzione piacciono a tutti. Per quanto siamo disgustati da coloro che ostentano il potere che hanno, siamo ugualmente attratti dal fatto che loro (e forse noi?) possano superare i nostri stessi tragici difetti. Certo, c’è un po’ di piacere morboso nel vedere un uomo di potere sbranato dal popolo ma, allo stesso tempo e senza rendercene conto, lo stiamo già perdonando. Sono molti a incoraggiarli come degli eroi mentre risalgono dalle loro posizioni degradate grazie a valanghe di pubblicità. Il pensiero è: se riescono a superare le loro debolezze, anche noi possiamo. Chiudiamo gli occhi sui loro difetti proprio come spereremmo che qualcuno ci accettasse con i nostri errori personali.

Ecco il perché dei circhi mediatici di Anthony Weiner e Eliot Spitzer. Non so se uno di loro avrebbe ottenuto un punteggio elevato sulla scala del narcisismo usata da Zeigler-Hill e Besser. Tuttavia, i loro modelli comportamentali suggeriscono uno scenario che potrebbe adattarsi molto bene allo schema descritto da questa ricerca.

Potremmo chiederci se, nel tempo, le persone dotate di alti livelli di narcisismo possano cambiare. Se sono condannate per sempre a nascondersi dietro la facciata che creano per proteggere il loro fragile ego. Fortunatamente, il narcisismo non è solo una delle aree della psicologia più pesantemente investigate, ma è anche una delle più ricche in termini di interventi terapeutici. Un narcisista può essere molto refrattario a vedere la dura verità di questo specchio studiato da altri, ma col tempo non resisterà a dare almeno una sbirciatina in ciò che davvero è.

Riferimento:

Zeigler-Hill, V., & Besser, A. (2013). A glimpse behind the mask: Facets of narcissism and feelings of self-worth. Journal Of Personality Assessment, 95(3), 249-260. doi:10.1080/00223891.2012.717150

57 pensieri su “Come i narcisisti si proteggono dalla vergogna quando cadono in disgrazia

  1. Conosco un ‘ personaggio ‘ che da anni fa imbrogli nel campo musicale : è famoso per le fregature che ha tirato a vari musicisti e per le figuracce pessime che ha fatto. Mi sono sempre chiesto dove trovi la faccia tosta di continuare, sempre quell’espressione sicura, come di uno che ha fatto sempre tutto in regola, quando è stra risaputo che è un tira sole.
    Anni fa mi hanno detto che è stato visto maltrattare pesantemente la sua ragazza per strada, addirittura una volta intervenne la polizia :
    quindi leggendo quest’articolo tutto torna.
    Lui continua ad aggirarsi con questo sguardo sornione, rassicurante, quando in realtà per i suoi beceri interessi potrebbe tranquillamente passarti sopra con un caterpillar senza il minimo scrupolo.
    Narcisisti patologici, psicopatici, non sempre è facile dare una definizione ma alla fine è gente che ti frega e ti sfrutta con il sorriso, e anche se li prendi con le mani nel sacco diranno che ti stai sbagliando, ecco chi sono.

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    1. Caro Massimo, purtroppo i pseudo artisti che fregano i loro colleghi sono una spina nel fianco per gente che lavora nella precarietà e già sottopagata, sopratutto quando molto più giovani. Ne ho visti di ragazzi truffati da signori insospettabili che promettevano il mondo pur di farli lavorare gratis. I peggiori strumentalizzano il talento di questi ragazzi, promettendo il mondo e proponendosi sessualmente. I veri psicopatici usano quel minimo di fama o di potere che hanno per manipolare il desiderio dei/delle giovani artiste. Prima o poi, però, la voce si sparge e nessuno più vuole lavorare con loro. L’oblio, ecco cosa si meritano.

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      1. Chissà se anche l’educazione che hanno ricevuto influisce : un’educazione del tipo ” non guardare in faccia a nessuno e passa come un trattore addosso a chiunque per i tuoi interessi ” può contribuire.
        Non penso siano stati educati all’altruismo, e questi sono i risultati.

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  2. Tanti sono i fattori: a) l’educazione alla menzogna: sin da bambini hanno visto un genitore manipolare e mentire per avere un tornaconto; b) sono psicopatici e quindi nascono con deficit di coscienza: in questi casi l’educazione non può farci niente; c) hanno voglia di riscatto sociale, ma anziché contare sulle proprie forze preferiscono avere tale riscatto strumentalizzando gli altri; d) sono ormai sulla scia della dipendenza da qualcosa, spesso droga, sesso o nutrimento narcisistico (amanti, mangiare e bere nei migliori ristoranti, viaggiare), quindi hanno bisogno di tanti soldi per mantenere uno stile di vita incompatibile con la professione che eventualmente esercitano. Risultato: fregano chiunque pur di mantenere i loro vizi e finiscono per sputtanarsi da soli.

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      1. C’è anche un’altro fattore che forse tra tutti questi è il primo della lista: il potere. Imbrogliare qualcuno e credere che questo ‘qualcuno’ mai e poi mai lo scoprirà, rende euforici questi individui. Possono non aver alcun bisogno di vivere nella menzogna. Può darsi che tutto nella loro vita vada per il verso giusto ma, improvvisamente, manca ‘qualcosa’. Considera che una vita serena è sinonimo di noia per loro e quindi mettono in atto qualche truffa, un paio di amanti che si conoscono per avere quel brivido in più, rischiano in progetti senza capo né coda, scommettono tanti soldi, chiedono soldi in prestito per andare in vacanza… Fanno tutto ciò per l’ebbrezza di una vita piena di adrenalina. Non c’è nulla che faccia battere il loro cuore, quindi s’inventano di sana pianta qualcosa che lo faccia. Solo la sensazione di potere e di rischio possono generare questo tipo di euforia in soggetti narcisisticamente disturbati, non l’amore.

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      2. Ho capito che si nutrono di disgrazie. Non concepiscono la serenità, se non ci sono i guai devono inventarli.
        In pratica non sono frustrati perché pieni di guai, lo sarebbero comunque.
        Se non ci sono guai cercheranno il modo per crearli e lo sfacelo continua.
        Si spiega così la totale rovina del nostro patrimonio e la perdita di tutte le nostre proprietà senza mai mettere un freno.
        Una persona normale si siede a tavolino e cerca di porre rimedio ai guai – loro no.
        Chissà dei soldi cosa ne hanno fatto, su quali conti sono finiti.
        Pensavo di avere a che fare con persone incompetenti, mal organizzate : non avevo capito che avevo a che fare con apportatori di sciagura , lo avevo solo intuito. Ora lo so, ho capito, tutto torna.
        Da queste persone puoi aspettarti solo problemi.
        La loro gioia è vedere il Titanic che affonda ; per molti di noi è inconcepibile una mentalità del genere, per loro ha senso.
        Le persone normali fanno di tutto per stare serene e tranquille, questi cercano i guai, pensa di che disturbati parliamo.

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    1. Lavoro su un articolo su questo aspetto. Cercano la gioia negli altri perché hanno bisogno della leggerezza che non hanno dentro. Il punto è che quando comprendono che tu hai un’energia che loro se la sognano subentra la gelosia, l’invidia, il controllo e quindi la voglia di distruggerla in ogni modo per evitare che anche gli altri se ne accorgano che tu vali molto di più. Spesso la vittima sente dalla loro stessa bocca frasi come: “Non sai quanta energia mi dai!” Ed è proprio vero. Per questo possono stare economicamente meglio di te, avere una vita professionale più avviata dalla tua, essere ammirati e vezzeggiati da una corte fedele, ma avranno comunque molta rabbia nei tuoi confronti, perché dipendono dalla tua energia per campare. Nella fase del love bombing questa rabbia viene travestita da ‘gelosia normale’, di preoccupazione per te. Solo dopo cominci a capire che ad ogni conquista e vittoria subentrano i dispetti, il ‘far finta di niente’ quando comunque i tuoi risultati vengono applauditi all’esterno. Praticamente passano a remarti contro. Riescono malapena a sopportare la tua gioia di vivere e i tuoi risultati. Soltanto all’inizio sei trattato come un elemento molto raro. Gli esperti chiamano ‘effetto unicorno’, ossia: sei la più brava, la più bella, la più desiderabile, la più talentuosa, la più donna tra le donne… peccato che mai e poi mai sei all’altezza loro e quindi presto l’effetto va a farsi benedire… Ora, se sei sveglia abbastanza da comprendere il meccanismo, i tuoi valori e i tuoi talenti possono subire una battuta d’arresto ma poi ti riprendi a vai avanti come un carro armato, forte dalla tua esperienza. Se tu, invece, ignori il meccanismo distruttivo, prendi per oro colato il minimo ghigno o malumore del perverso e addio gioia, talento, professione, sogno nel cassetto, spensieratezza, spontaneità… fino al blocco totale e all’insicurezza assoluta.

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      1. E’ tutto vero…
        E’ l’unica cosa che pur essendo ancora “presa” non mi sta facendo cedere. Cioè per la preoccupazione che assecondare l’ammorbidimento non mi avvicini come ora può sembrare, ma mi riporti a sentirmi una stupida che elemosina ciò che vorrei tornasse… e che ho visto “andare e venire”

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      2. Cara Morgana, se ti senti ancora “presa” prima o poi cederai….ora ti senti meglio perché lui ha ripreso a considerarti….sei ancora ferita e quindi non ti butti….ma se gli dai modo di avvicinarsi ogni giorno un pò di più succederà….
        Anche io “resistevo” un pò quando np1 tornava a cercarmi dopo le sue sparizioni…a volte mi sentivo pure figa a tenerlo in attesa…ma poi quando lo rivedevo tutto riprendeva come prima…cioè finché resti in relazione, anche mantenendo la distanza di sicurezza, loro fanno comunque il loro gioco (ti fanno credere di voler ricominciare meglio di prima, ma nel frattempo continuano a sentire e vedersi anche con altre).
        Un abbraccio

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      3. Eh sì spirito io questa volta con ultimo n.p. mi sono evitata questo passaggio ..ma ricordo la mia adrenalina sul tenerlo sulla corda. Come ero ingenua …stavo solo già meglio e dimenticavo tutto perché c era stato un minimo contatto ,mi sentivo forte , che il gioco ora sarebbe stato in mano a me…ecc insomma ero indietro anni luce

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      4. Si Mirna…spesso nei ripescaggi si cade nell’illusione di avere il gioco in mano, in realtà siamo come il topolino a cui il gatto fa fare qualche metro per poi riprenderli e mangiarlo in un sol boccone…
        Non giocano mai ad armi pari….anzi, più li sfidi sul loro terreno più la vendetta sarà dura…
        Io ho sempre fantasticato di dare un appuntamento a np e non presentarmi e poi sparire del tutto….ma non ci sono mai riuscita….

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  3. Clauedeleia, cito una frase sua che racchiude bene il discorso ” sei la mia droga economica ” . Sono dipendenti dalla nostra energia che comunque prestissimo verrà distrutta. O comunque ci provano. Comunque stasera cena con amiche…comincio anche se raramente ad uscire. .Serena…E consapevole ..E con tanta pioggia 💃

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  4. Buongiorno a tutti
    quello che scrivo non c’entra con l’articolo ma prendo spunto dal titolo per dire che in disgrazia mi sembra di essere caduta io. Ieri ho perso il mio lavoro. Sto camminando sui gomiti per uscire dalla terribile esperienza con una persona che mi ha praticamente rovinato la vita. Faccio la terapia, mi impegno in mille modi, avevo fatto dei passi avanti. Che principalmente mi rendevano più consapevole di me, dei miei bisogni sempre calpestati e dell’importanza del rispetto. Lo studio con cui collaboro purtroppo nelle persone dei responsabili nonché titolari manca di rispetto, educazionenei confronti dei collaboratori. Ormai basta un niente che volano parole, insulti e grida. Mi sono sempre sottratta a questa modalità ma quando ieri è toccato a me non ho potuto incassare, mi sono difesa e la risposta è stata “se non ti va bene la porta è quella, vattene”. Non ho potuto far altro che prendere le mie cose e andare. Ho difeso me stessa, la mia dignità ma ora sono senza lavoro e non posso permettermi di fare a meno dello stipendio.
    Le energie sono già poche e cercavo di concentrarle sulla mia guarigione, ora mi trovo a dover ricominciare da capo anche col lavoro.
    Sono tanto stanca, ho paura di non farcela, di perdere anche quel poco che avevo ottenuto per me.
    Scusate lo sfogo ma ne avevo tanto bisogno

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      1. Massimo in quel momento io ho difeso la mia persona da una mancanza di rispetto, educazione e dall’abitudine all’uso della forza al posto del civile confronto ma ora mi ritrovo col grosso problema di aver perso il lavoro. Insomma anziché iniziare a vedere la luce rimango nel buio più profondo

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      2. chiaramente ora ti senti in colpa – penso tu sia stanca di vedere comportamenti del genere, è normale.
        A volte ci vogliono scelte coraggiose – questo buio profondo potrebbe essere una leggera depressione, fai in modo di migliorare l’umore

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      3. Cara Mirò, ieri mi sono presa una piccola dal blog perché avevo bisogno di staccare la mente e riflettere sulle tante cose che abbiamo scritto durante la settimana…ma il pensiero c’è sempre.
        Sono molto dispiaciuta per il lavoro e soprattutto per il modo indegno con cui ti hanno portata ad andartene….assomiglia molto ad una delle tecniche preferite dai narcisisti, ovvero quella di portarti al punto che te ne vai facendoti pennsare che la colpa sia tua.
        È credo che anche questo abbia riaperto una ferita…..
        Molti anni fa anche io ho avuto un’esperienza molto simile alla tua….lavoravo piccola ditta a conduzione familiare dove vigeva il terrore del titolare, un tipo grezzo ed ignorante.
        Io ero in prova in ufficio export e ad un certo punto hanno iniziato a farmi fare di tutto, tipo spostare pesi in magazzino e anche pulizie….non so se per mettermi alla prova o che altro, comunque io avevo bisogno di lavorare e facevo anche quelle mansioni. Un giorno mi ha urlato addosso per una cazzata e lì non ci ho visto più….me ne sono andata….
        Poi ho scoperto che in realtà volevano mettere al mio posto la ragazza di un loro impiegato e così hanno fatto in nodo che me ne andassi….umiliandomi….
        Anche fe i narcisisti fanno proprio lo stesso quando devono sostituirti….
        Scusa le divagazioni.
        So che perdere il lavoro è orribile e proprio non ci voleva adesso che stai lavorando sul tuo equilibrio ma maglio non avere più a che fare con gente di tale fatta…..nel lavoro come nella vita….ti auguro di trovare presto un nuovo ambiente lavorativo (e un uomo) più sano e rispettoso…
        Ti abbraccio

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      4. Hai ragione Spirito Libero, lo stile vigente in quello studio è esattamente sovrapponibile a quello di un narcisista: loro dettano le regole e tu le devi solo rispettare anche se assurde, loro hanno diritti tu solo doveri, loro sono quelli capaci tu quella incapace, tu devi un disponibilità infinita, una dedizione senza limiti ovviamente senza un tornaconto economico perché se lo chiedi sei vile, le parole pesanti volano e tu devi incassare perché sicuramente, anche se non è così, te le sei meritate. Eppure sono tutti professionisti affermati, laureati, studiosi della materia! Umanamente delle merde. Scusate l’espressione ma ho una tale rabbia addosso! Hai ragione quando dici che ho reagito all’antica ferita ma anche alla nuova consapevolezza che NESSUNO, dal fidanzato al fratello, dal capo al collega, dal panettiere all’amica, NESSUNO può maltrattarmi, offendermi o aggredirmi gratuitamente. Sono disponibile al confronto, ad ammettere le mie responsabilità ma solo se solo le MIE RESPONSABILITÀ!!! Non sono più disposta a diventare il pungiball di nessuno.
        Non è orgoglio, è dignità. Quella dignità che hanno calpestato, che non ho difeso ma che devo a tutti i costi rimettere in piedi.
        Grazie Spirito Libero dell’appoggio e del sostegno perché in questo momento ne ho veramente bisogno
        Un abbraccio anche a te

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      5. Cara Mirò, dici bene…indipendemtemente dal tipo di situazione in cui si trova non bisogna permettere mai a nessuno di usarci o sfruttarci. Non so che tipo di contratto avevi….spero però che i tuoi diritti nella chiusura del rapporto di lavoro siano tutelati….
        Hai pensato di rivolgerti ad un sindacato?
        Si, obbiettivamente non se ne può più di sentire quanta maleducazione e arroganza c’è in giro..e purtroppo non sono i titoli di studio a fare la differenza anzi…spesso ho trovato più dignità e rispetto nelle persone meno acculturate.
        Il mio secondo narcisista è laureato ma a volte nel leggere i messaggi che mi ha mandato anche di recente sembra una pattumiera. Scurrile e volgare. Ma quando lo vedi sembra gentile e perfino timido a volte. Che maschere si mettono!
        Credo sia fondamentale circondarsi il più possibile di persone positive e sane. Le nostre menti hanno bisogno di staccarsi da tutta questa immonda tossicità.

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      6. Spirito Libero io sono un professionista come loro quindi non ho un contratto che mi tuteli…ci dovrebbe essere l’etica, la professionalità, la deontologia etc etc etc invece non c’è nemmeno la stretta di mano. Solo per mansioni o incarichi molto elevati si pattuiscono delle indennità ma certo non nel mio caso.
        Anche in questo caso oggi mi servi quindi ci sei, domani non mi servi più addio

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      7. Anche io come te l’ho vista ancora tra i più umili, tra chi ha poco ma conosce il valore del sacrificio che si fa per aver quel poco, tra le persone più semplici che magari sbagliano i verbi ma hanno riguardo e rispetto per la vita degli altri.
        Purtroppo per imparare certi valori non c’è una scuola, non c’è master che tenga, o li hai o hai abbastanza umiltà per abbassare la testa e imparare. Oppure non li avrai mai.

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    1. Miro’ sto leggendo ora i post ..di oggi. Intanto volevo dirti che mi dispiace molto per il lavoro perché è devastante ..dover cambiare la propria vita e non poter contare su uno stipendio. Il fatto che cerchi di rialzar ti e poi appena fai un passo ti sembra di andare indietro nonostante gli sforzi ..quello me lo dico anche io tutto i giorni e su tutti i campi. Dopo questa storia la mia vita interiore e stata messa tutta in subbuglio e in discussione…E sento una fragilità maggiore. I rapporti con un figlio dove ti metti in discussione come madre e tutto si sgretola perché capisci che ci sono dei conflitti grandi. Il rapporto con mia madre che ora vedo e capisco quanti danni mi ha fatto ma che subisco tutti i santi giorni perché devo occuparmi della sua precaria salute. Una sorella con un grande problema psichiatrico che non posso gestire perché mia madre decide e manipola tutto come vuole lei. Ora io dico , intanto scusate lo sfogo, ma certe volte e un intero mondo che si sgretola, l unica piccola luce che ce e che io di carattere sono allegra , anche se in questo periodo sono a pezzi , Miro ‘ per questo credimi posso capire quando sembra che tutte le cose si sgretolano..E ti senti come in un pantano. Ma facciamoci forza Miro ‘siamo comunque delle sopravvissute , non dimenticarlo e questo segnerà molto anche i rapporti con il mondo esterno, non si è più disposti tanto a subire, inevitabilmente vedi le cose in modo diverso . Quando mi guardo intorno . Come ieri sera che sono uscita, mi sembra di non avere più fiducia di nessuno, vedevo gli uomini accoppiati e pensavo magari anche loro sono degli n.p. O se non così, sono deficienti. Vedo le donne e le osservo e dico …come vivranno?? Insomma mi sento un aliena…scusate lo sfogo . Un abbraccio a tutti il gruppo..

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      1. Hai ragione Mirna quando dici che dobbiamo reagire e lo stiamo facendo da mesi (io da oltre un anno e mezzo) e vorresti ritrovare la forza, la fiducia, sentire che finalmente stavolta la ruota sta girando per il verso giusto ma poi la vita ti presenta ancora delle difficoltà, uno stop non da poco ed è un attimo sentirsi fragili, come in balia dei venti. È in questi momenti che ti basterebbe anche solo un abbraccio per scaldarti il cuore, per recuperare energie e andare avanti.
        Grazie per l’incoraggiamento perché ne ho veramente bisogno, buonanotte

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      2. Cara Mirna, anche io a volte osservo le coppie che vedo e mi faccio le stesse domande. Credo che molto più spesso di quel che si crede dietro ad ostentazioni di felicità e perfezione ci siano dei menage del tutto diversi…
        Mi é capitato mesi fa di frequentare un tipo che si diceva single ma in realtà era già fidanzato da un anno. Siccome il suo comportamenti ingeneravano in me dei sospetti hi fatto delle ricerche ho scoperto da verità…..
        Ho trovato il profilo Facebook della fidanzata….pieno di loro foto insieme, felici e abbracciati….(mentre lui nel suo profilo risultava single a tutti gli effetti)….una coppia modello….
        Io ho poi deciso di avvisarla che il suo lui la tradiva e ho sfanculato di brutto lui (che pure si é permesso di ironizzare sul tutto) +ma alla fine lei ha deciso di tenersi il cesso. Questo tizio non era un narcisista ma sicuramente un libertino con tratti istrionici.
        Dopo questa esperienza inevitabilmente penso che siano tantissimi a fare così, narcisisti o meno: facciate “perfette” e poi doppie vite alle spalle di ignare fidanzate o mogli. Quasi quasi non ho più voglia di avere un compagno ufficiale guarda. Non invidio affatto queste donne…che se li tengano pure.
        Un abbraccio

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    2. Mirò tesoro, scusami sto saltellando da un argomento all’altro e ho letto solo adesso.
      Vorrei confortarti, abbracciarti, dirti che tutto si risolverà per il meglio. Che pena i tuoi datori di lavoro, che gentaglia, hai fatto bene a combattere per la tua dignità, ci sono cose che non si possono umanamente sopportare.
      Se non ricordo male sei di Milano ed è una delle poche realtà italiane ancora non del tutto in flessione, può darsi che risolverai in fretta e troverai presto un’alternativa. Certo affrontare tutto l’iter di ricerca, curricula, colloqui non è l’ideale ma magari sarà una occasione per migliorare, me lo auguro, te lo auguro fortissimamente.
      Un bacione.

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      1. Grazie carissima Babi, grazie di cuore per le tue parole di incoraggiamento e fiducia ne in questo momento mi arrivano come una manna. Una dura lezione che si impara da questi animali é di non accettare più abusi e maltrattamenti, pretendere rispetto ed educazione. Certo il prezzo è alto e non ti nascondo la mia grande preoccupazione ma spero che in questa città, appunto Milano, possa venir fuori qualcosa di buono presto.
        Grazie di cuore e un abbraccio a te Babi

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  5. Visto che si parla di disgrazie, un aggiornamento veloce su quella cloaca che mi ritrovo in casa.
    Ovviamente le provocazioni continuano senza tregua, sappiamo che non la smettono mai : ma il fatto che io non rispondo più lo manda in bestia e devo dire che la cosa mi fa abbastanza divertire.
    Si vederlo che marcisce di collera mi diverte. Inoltre se ho capito bene non trovando soddisfazione qui deve fare per forza qualcosa fuori casa ;
    può darsi che qualcuno gli aggiusta quella maschera di Halloween fissa che si ritrova sulla faccia 😀 prende quattro cazzotti per strada e fa rifornimento di carburante.

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    1. E’ proprio così, se non ti lasci contagiare dalla loro rabbia passiva e segreta, gli resta dentro e li fa scoppiare. si autoavvelenano. per questo ho smesso di rispondere e ho deciso di essere più spietata di lui. incredibile come le persone ci restano male quando fai loro esattamente quello che ti hanno appena fatto!

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      1. si ma nel mio caso è impossibile perché oltre allo stron.zo in casa ce n’è un altro (fratello) che gli fa da avvocato, nonostante non abbia mai esercitato – hanno fatto questa bella combriccola –
        questo in casa provoca in tutti i modi, mi stacca la spina del pc mentre sto lavorando, sbatte oggetti 24 ore su 24 tutti i santi giorni –
        – se reagisco come è normale arriva quell’altro stron.zo che attacca con sensi di colpa, rimproveri, insalate di parole, etc.etc.etc.

        è un teatrino che si ripete da anni e anni : il loro scopo : farmi impazzire completamente, levarmi tutti i soldi ( oltre tutti quelli che si sono presi ), levarmi anche questa casa ( che Mamma aveva comprato per me )

        insomma non devo combattere contro uno solo ma contro due, non so se mi spiego – minacce, frottole, promesse, insalate di parole, doppi giochi, diffamazione alle spalle

        intanto l’avvocato che dovrebbe seguirmi non risponde da circa 10 giorni, e questo è quanto –
        ma io sono stanco – dobbiamo andare in tribunale, non voglio sapere più niente – tanto così mi massacreranno comunque, quindi devo lottare, devo vendere cara la pelle

        inoltre l’altro fratello oggi, visto che non gli davo soddisfazione mi ha alzato le mani addosso, ma io ho reagito il giusto necessario – vogliono farmi perdere la testa, è quello che stanno cercando di fare da anni e anni

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  6. Mirò, che ambiente orribile di lavoro che racconti, alla fine diventi un mostro come loro : con i giorni capirai che hai fatto la scelta giusta.
    Magari scoprirai una tua vocazione e farai finalmente una cosa che ti da gioia, lontano da questi elementi. Che siano narcisisti o no è tutto lo stesso tipo di persone. Ora si scannano tra di loro.

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    1. Ma infatti se dissenti, se non ti adegui, se difendi la tua persona, se chiedi rispetto, se non manipoli le situazioni a tuo vantaggio, se non abbassi la testa e incassi ogni ingiustizia dai fastidio. Esattamente la stessa dinamica che avviene con questi animali disturbati ai quali io e noi qui abbiamo dedicato amore. Funzioni e vai bene nella misura in cui li assecondi, assecondi ogni loro volontà, non li contrasti, non chiedi conto di certi comportamenti, non li metti davanti alle loro responsabilità.
      Se fai tutto questo diventi il nemico numero 1 e finiranno per distruggerti ovviamente facendoti sentire colpevole e loro vittime! Senza MAI un esame di coscienza. Anche perché per farlo bisognerebbe averne una di coscienza…

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  7. Eh sì Miro’ , e proprio la società che si sta evolvendo che è sempre più narcisistica , alla fine se ci pensi tutti disposti a passare sul cadavere degli altri e tutto gira intorno a denaro e potere….a costo di qualunque cosa. Stai tranquilla che il lavoro ritornerà Miro ,so che facciamo un grande sforzo e lo dico io per prima ma non molliamo perché non ce mai fine al fondo, dobbiamo per forza , per forza essere positivi altrimenti attiriamo ancora di più le cose negative. Un abbraccio grande 😘e comunque noi ci siamo Miro’.anche se lontane .

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    1. Carissima Mirna, è vero che la società sta prendendo una brutta piega, ma fortunatamente abbiamo gli strumenti per contrastare la deriva. Ecco perché sono favorevoli a tutti i blog che nascono sull’argomento che trattiamo qui. Non deve essere lasciato esclusivamente in mano a dei professionisti che ci guadagnano sopra. Dovete parlare voi. Noi. Insomma, utilizziamo il web in modo consapevole per aiutare le persone hanno bisogno. Abbracci a te!

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  8. Miró, Massimo, Mirna, Gianni mi spiace molto sentire di tante difficoltà pratiche oltre che emotive che affrontate quotidianamente.

    Io speravo che il contatto con un essere spregevole come quello che cerchiamo tutti di lasciarci alle spalle fosse davvero il massimo della punizione da scontare in una vita … invece sembra che il cielo voglia proprio letteralmente farci risorgere dalle nostre stesse ceneri.

    Io non trovo ancora in me la voglia di reagire e venirne fuori ma, difficoltà reali, grandi come le vostre, non ne ho e questo mi fa sentire ancora più misera e provo vergogna di me per non riuscire dove altri invece fanno del loro meglio fra tante complicazioni.

    Ho davvero stima e grande affetto per tutti voi e sono qui a tifare con tutto il cuore che le cose prendano finalmente una piega migliore.

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  9. Grazie Dance….io sono contenta comunque anche perché questo gruppo è vivo e attivo e alla fine e un grande aiuto. Si le difficoltà ci sono per molti , le parentesi degli n.p. hanno solo peggiorato e non migliorato certo. Ma credo sia fondamentale andare sempre avanti. Ogni tanto davvero penso che ognuno di noi possa scrivere un libro sulla sua vita , e aimè il mio sarebbe molto complesso e spesso. Ogni tanto chi mi conosce dice : ma come e possibile sei ancora qui? Lucida e soprattutto viva per ciò che la mia vita e stata. Ma è così perché di fronte alle sofferenze e difficoltà poi le si affronta come faresti anche tu Dance. Gli eroi nel mondo non esistono secondo me , siamo tutti pronti a reagire perché lo spirito di sopravvivenza ci tiene su. Certo la stanchezza arriva quando sopraggoungono molte notizie dolorose e poche gioie. Li bisogna proprio avere un forte credo in qualunque cosa ma che ti dia la spinta a non mollare mai. Questo se vogliamo fa di noi tutti essere eroi. Oggi sono andata a fare la prova per fare donatore Avis. Non è molto ma è una cosa che volevo fare da anni. Un altra cosa è fare un corso alla croce rossa e dare anche se non posso molto una disponibilità durante la settimana. Perché Dance so che quello che dico e un luogo comune ma ci sono persone che davvero non hanno nemmeno la salute e sono a pezzi. E sapere che anche un puntino piccolo piccolo possiamo servire , mi da più il senso della vita . Un abbraccio a tutti

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  10. La settimana scorsa avevo scritto nel blog di lui che era venuto in città da me e non mi aveva detto nulla anzi visto che non ci vedevamo da quasi un anno e mezzo ha pensato di farmelo sapere con uno stato temporaneo di whatsapp. L’ho affrontato non avrei dovuto ma l’ho fatto! Beh un’insalata di parole ha negato che lo avesse fatto apposta (come puoi pensare una cosa del genere ora addirittura uno sberleffo) e che non mi aveva detto che veniva da me solo perché non era solo (ma io dico ma si ricordano ciò che dicono, visto che me lo aveva detto 3 settimane prima che veniva?). Comunque senza fare troppi giri di parole gli ho risposto così: ‘mi spiace dire ciò che sto per dirti: non ti credo! Ti auguro una buona giornata! ‘ . La sua risposta insulsa: ‘sei libera di farlo. Spiace anche a me’.
    Ora è passato qualche giorno da allora. Ho come foto whatsapp il mio gatto io amo molto i gatti. Lui ora nel suo profilo whatsapp ha un gatto. Ora mi chiedo pensano di avere a che fare con gente senza cervello? Mi è scattata una tale rabbia che ho cancellato tutto. Ora io non so se fosse un messaggio ma dopo quello screzio non sarebbe stato più logico chiarirsi? Che tristezza! Ma è colpa mia solo colpa mia…scusatemi!!

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    1. Aria , non hai colpe di nulla. Quello che vedi su w.a. E una provocazione , sta tentando con i soliti modi subdoli di riagganciar ti ma a basso profilo. Sta praticamente giocando. Con il suo giocattolo. Fai solo attenzione ..E se puoi da w.a. togli tutto ma soprattutto blocca lui. ARIA questo fa molto molto male, cerca di capire quanto fa male, forse più della frequentazione stessa. Pensaci . Un abbraccio . Siamo qui.

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  11. Avrei dovuto rispondergli non era granché come compagnia se mentre stavi lì eri impegnato a mettere stati whatsapp per far sapere che eri al teatro! Ma sia…

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    1. Aria dove lui e o dove non è non deve esistere nel tuo pensiero perché questo ti tiene legata come energia e non certo pulita. Lo so che subentrano poi i vuoti , e a volte profondi ma prima o poi ci devi fare i conti e più passa il tempo e più il conto è alto. Non so magari mi sbaglio ..però come ripeto ho soppresso il mio istinto difendendo me stessa prima di tutto. Certo lo so che ti viene da curiosare, dire , fare, ecc ecc ma credimi allunghi il dolore …

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  12. il mio tipo….sta avendo tantissimi problemi al lavoro, presuntuoso com’e’ lui, è in piena crisi…..da grande agente di commercio, braccio destro del capo, con l’entrata dei figli del titolare è stato declassato ad autista e tutto fare a vetrinista…..vista la sua età, 65 quasi ,una brutta riuscita visto il suo grande ego la sta facendo, hanno licenziato figlio senza dirgli nulla e lui zitto si fa dare ancora bastone in testa…..insomma dal suo grande piedistallo gli hanno dato un bel calcio ed è caduto….

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    1. Cara Ilaria, come vedi, continui a sentire le sue storie e a vederlo come una vittima. Dov’è il contatto zero per salvaguardare te e la tua famiglia? Perdonami, ma se continui a sentire la sua narrativa delirante non uscirai mai dell’ossessione. Non sei la sua mamma (ricordati di avere oltre 20 anni di meno!), né la sua psicologa, né la sua infermiera, né la sua moglie devota, né la sua ‘miglior amica’. Come pensi di abbandonare una dipendenza intossicandoti sempre di più? Ascoltarlo, dargli retta, è INTOSSICARSI. Taglia la testa al toro e affronta il contatto zero, stavolta definitivamente. Il lavoro terapeutico ti aiuterà a superare il dolore della tua decisione.

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  13. una domanda a Claudialeia,
    io dopo 3 anni ne sono uscita con mesi e mesi di dolore e sofferenza, ci sono ricaduta e mi sono rialzata, ricaduta e rialzata, è tornato supplicandomi, manifestando tutto il SUO AMORE (chi ci crede)
    raccontandomi tutti i suoi problemi, alternando fasi d’amore a fasi in cui litigavamo sputandoci addosso tutto il veleno, perchè quando torna non lo desidero più come prima perc ora so’ con chi ho a che fare mi sento più forte sò tenergli testa e poi quando litighiamo o dico di uscire dalla mia vita, mi manca il non sentirlo ???? mi manca che non mi cerca???? non uscirò mai da questo vortice???

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    1. Carissima Ilaria, la risposta sta nell’ossessione e nella dipendenza che hai tuttora da questo ‘elemento’. In nessun momento mi sembra che il contatto è stato effettivamente tagliato, o mi sbaglio? Hai cambiato il numero? Perché dico di farlo? Non basta bloccare ‘il bello’ perché potrebbe chiamarti con altri numeri, quindi è del tutto inutile. Ora, nel tuo caso parliamo di una pseudo storia nata quando eri ancora minorenne con un uomo molto più grande che ha preso in ostaggio la tua mente. Credo che la tua difficoltà consiste nello stentare a credere che lui, in tutto questo tempo, ha abusato di te. Non era amore, ma abuso. Lo stesso vale per chi ha un ruolo di insegnamento e abusa della sua posizione per accalappiare prede, un medico, un educatore… Avevi 17 anni, eri nel fior fiore degli anni. E’ naturale che la tua mente sia stata plasmata da lui in ben 25 anni di speranze, di tira e molla, di attesa di incontrarlo nuovamente, di bugie, di abusi e maltrattamenti psichici vari. Come va con la psicologa? Stai andando? Cara Ilaria, questa persona ha abusato di te, non c’è una storia di amore ‘lunghissima’ come lui vuole farti credere, per questo continui a soffrire l’ira di Dio come se stessi rinunciando all’unica opportunità che la vita ti ha dato di essere felice. Si tratta della SUA narrativa. La TUA dovrà essere diversa, se vuoi salvarti. Chiunque leggendo la storia che hai raccontato qui comprende che è stato un’abuso e basta. Uscirai da questo vortice quando guarderai in faccia questa realtà senza più tentennamenti, ecco perché per te la terapia è FONDAMENTALE.

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  14. Avevo sospeso psicologo nelle vacanze ma sono ritornata,settimana scorsa ne avevo bisogno,
    avevo 18 anni e lui 38 all’epoca, si se ne è approfittato dei miei sentimenti e tanto e dopo 23 anni è rientrato ….io l’ho fatto rientrare, a volte mi sento terribilmente infelice, non ho avuto una grande famiglia alle spalle anzi una mamma assente e un padre egoista…..oggi ho si una bella famiglia ma non sono felice, lui professa grande amore….ma si nasconde dietro a miriadi di scuse e bugie, si a volte mi spiace x quello che passa e gli sono stata anche vicino cosa che lui per me non farebbe mai…..sempre presuntuoso malgrado quello che gli stanno facendo,lui pensa che sono sempre a sua disposizione ma almeno in quello le cose sono cambiate….una parte di me sà con che razza di essere ho a che fare…ma poi l’altra parte di me desidera sentirlo….ed è quello il vortice a cui mi riferisco….so’ che non è la mia parte di felicità ma la vita a me ha riservato poco… a parte figl

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    1. Ecco il punto: perché credi che la vita ti abbia riservato poco? Guardiamo le cose da un’altra prospettiva, va bene? Secondo te sposare un bravo uomo e fare dei figli, il tutto sotto ombra di un fantasma che incombe su di te potrebbe rendere appaganti le tue azioni? Se hai la certezza che non è tuo marito, ma quest’OMBRA il grande amore della tua vita, come puoi pensare di essere felice? Mi piacerebbe, cara Ilaria, che tu finalmente comprendessi che non ti senti felice perché stai permettendo che questa enorme ombra fagociti la tua intera esistenza e i tuoi progressi. E lo stai permettendo semplicemente perché non ce la fai ad affrontare con tutte le armi (in primo luogo il tuo coraggio e la tua forza di volontà) il passaggio verso il contatto zero. Ogni volta che stai per farcela, lo vai a cercare. Praticamente stai sabotando la tua crescita personale, ecco perché ti senti vuota, triste e non riesci a vedere nulla di bello in tutto ciò che ti circonda. Ancora una volta il valore che dai a tuo marito è zero, ma temo che continuerai ad attribuirgli zero per la convinzione che se al posto suo ci fosse ‘quell’altro’ tu saresti molto più felice.

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      1. non gli do’ zero è una persona straordinaria e penso che prima o poi si stancherà di me……mi sento terribilmente infelice, do’ tanto a tutti ma a me nessuno da’ mai nulla!!!! ho dato a chi non meritava compreso i miei genitori ….il verme a volte sembrava che mi facesse quasi un favore….ti rendi conto !!!! un vecchio che faceva un favore a me!!!!!

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    2. Ciao Ilaria, sai che la tua situazione è l’incubo che mi perseguita? Che per rincorrere il mio presunto ‘grande amore’ svalutassi tutto quello che ho, che ho realizzato nonché le persone che mi stanno, bene o male, accanto.
      Come avessi avuto un gigantesco straccio avanti agli occhi che non mi consentiva di vedere altro che lo straccio stesso.
      Per un po’ è successo, per settimane ho solo desiderato di essermi sbagliata che non fosse l’incommensurabile verme che è. Intanto non mi piaceva più niente di quello che avevo nemmeno io stessa. Senza lui niente sembrava avere senso.
      Ma scherziamo? Tutto per una merda simile? Noooo, non può, non deve essere, fosse l’ultima cosa che faccio.

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    1. Cara Ilaria, ancora dai importanza a cosa dice lui? E’ SPAZZATURA. Non dirmi che lo sai, altrimenti non avresti dato alcuna importanza a queste parole al punto di scriverle qui. Guarda, trascrivo una riflessione molto bella sulla ricerca della felicità e sul rispetto per la vita: “(…) si può benissimo credere di combattere qualche volta contro la morte, perché se ne ha paura, ma in realtà si fa tutto l’opposto; non si combatte che in seno alla vita, il più lontano possibile dalla morte, e si ha paura non tanto della morte, ma del crollo della vita in sé e su di sé, indipendentemente dalla morte; si ha paura solamente di non poter più essere degni della vita che si può ancora vivere, persino nella sofferenza, persino nella solitudine di una sofferenza che finisce per allontanarci da tutti coloro che amiamo, in un egoismo in cui non c’è nulla di infamante ma solo, forse, l’elemento autenticamente tragico del morire. Una simile paura allora è una bella paura, che spiega, ancora una volta, come sia possibile che nelle forme di vita più colpite e più deboli si trovino così spesso, così paradossalmente e per un paradosso irriducibile, le forma di vita più alte. (…) NON SI PUO’ ESSERE DEGNI SENZA AVER PAURA, A VOLTE, DI NON RIUSCIRE A SUPERARE QUESTA PAURA CHE CI SEPARA DALLA NOSTRA DIGNITA'” (Zaoui, Pierre. L’arte di essere felici, p. 160).

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