Dichiarazione dei diritti personali per il recupero degli abusi narcisistici

Fonte: https://narcwise.com/2018/09/08/personal-bill-rights-narc-abuse-recovery/#
Autrice: Maggie McGee è Master in Psicologia e mental coach specializzata nel trattamento delle vittime di abuso narcisistico. È fondatrice della pagina http://www.narcwise.com
Trad. C. Lemes Dias

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DICHIARAZIONE DEI DIRITTI PERSONALI PER IL RECUPERO DEGLI ABUSI NARCISISTICI

Non siete più sicuri di quali siano i vostri diritti in quanto esseri umani? Siete stati sottoposti al lavaggio del cervello da una persona che credevate che “vi amava” e che vi ha portato a credere che nessun diritto oramai vi appartenga? Se siete stati in una relazione violenta o all’interno di un rapporto patologico, queste domande sicuramente vi suoneranno familiare. È tempo di riaffermare i vostri diritti.

Cercare di comprendere dentro di voi quali sono i vostri diritti personali è parte essenziale del recupero degli abusi narcisistici.

L’iniquità di potere, di libertà, di equità, di giustizia, di pace e la mancanza di accesso ai bisogni umani fondamentali sono purtroppo parte della condizione umana. La Dichiarazione dei diritti umani del 1948 prese l’iniziativa di affrontare questo problema cementando i diritti assoluti e fondamentali di ogni singolo essere umano.

So di non scrivere una novità per voi. In qualche modo questi fondamentali diritti umani vi sembreranno quasi scontati. E se siete individui non affetti da Disturbo Narcisistico di Personalità o Disturbo Anomistico Sociale (psicopatia, sociopatia, n.d.T) crederete con tutto il cuore alla loro validità incontrovertibile.

Eppure, eccovi qui con me.

Pensate di non credere a queste cose? È perché forse vi trovate in ​​uno spazio in cui non siete più completamente sicuri di quali siano i vostri diritti.

Sapete perché? Perché siete stati sistematicamente programmati da un altro il cui diritto è tale da portarvi a credere che solo lui/lei può determinare quali potrebbero essere i vostri diritti umani fondamentali, e soprattutto quali non sarebbero degni di questo inquadramento.

Se siete indecisi se state soffrendo maltrattamenti oppure no, lasciate che questa guida vi aiuti a liberarvi.

Ciò che concedete senza riserve agli altri, non è in alcun modo meno pertinente per voi.

Se avete già adottato misure per reclamare la vostra libertà e state lavorando per la vostra guarigione, lasciate che questa Dichiarazione dei diritti personali per il recupero degli abusi narcisistici vi dia una direzione e vi ricordi da dove venite e dove state andando: un luogo dove nessuna persona può determinare quale siano i vostri diritti per quanto riguarda ciò che è fondamentale.

I diritti dell’elenco sono vostri ed inalienabili.

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI PERSONALI PER IL RECUPERO DEGLI ABUSI NARCISISTICI

• Ho il diritto di essere felice.
• Ho il diritto di essere libero.
• Ho il diritto di sentirmi bene.
• Ho il diritto di essere amato.
• Ho il diritto di essere in salute.
• Ho il diritto di mettermi al primo posto.
• Ho il diritto di sentirmi al sicuro fisicamente, psicologicamente, emotivamente, sessualmente e mentalmente.
• Ho il diritto ad una vita in cui le modalità di sopravvivenza entrano in funzione solo per le circostanze necessarie, piuttosto che diventino uno stato permanente della mia esistenza.
• Ho il diritto di vivere una vita priva di paura, obbligo e colpa.
• Ho il diritto di dire di no. Senza spiegazione o difendendo le mie ragioni.

• Ho il diritto di decidere ciò che voglio e di cui ho bisogno.
• Ho il diritto di chiedere quello che voglio e di cui ho bisogno.
• Ho il diritto di sentire qualunque cosa provi. A prescindere se questo sia positivo e benvenuto agli altri o percepito come negativo dagli altri. Tutte le mie emozioni sono valide.
• Ho il diritto di esprimere ciò che provo, sia le emozioni positive che quelle negative quando lo faccio con intenzioni consapevoli e rispettose.
• Ho il diritto di determinare ciò che è e non è buono per me.
• Ho il diritto alle mie convinzioni, fede, valori e standard.
• Ho il diritto di prendere decisioni in base alle mie convinzioni, fede, valori, norme, sentimenti o qualsiasi altra ragione possa eleggere.
• Ho il diritto di esprimere le mie priorità in base alle mie convinzioni, fede, valori, norme, sentimenti o qualsiasi altra ragione possa eleggere.
• Ho il diritto di stabilire e seguire i miei limiti mentali, fisici, emotivi, spirituali e sessuali.

• Ho il diritto di portare a termine le mie decisioni senza difendere o spiegare perché i miei desideri e i miei bisogni essenziali sono validi.
• Ho il diritto di concedermi l’approvazione senza che altri affermino se il mio ragionamento è valido.
• Ho il diritto di vivere senza l’approvazione degli altri.
• Ho il diritto alla mia realtà, senza che altri affermino la sua validità.
• Ho il diritto di avere fiducia in me stesso.
• Ho il diritto di esprimere le mie opinioni rispettosamente, indipendentemente dal fatto che ciò non sia d’accordo con il punto di vista degli altri.
• Ho il diritto di porre domande.
• Ho il diritto di lamentarmi per eventuali perdite, comprese le perdite di mancato rispetto dei miei bisogni.
• Ho il diritto di determinare chi scelgo di far entrare nella mia vita.
• Ho il diritto di allontanarmi da qualsiasi situazione o persona (compresi i partner, i familiari e gli amici di vecchia data) nel caso in cui ritenga opportuno.
• Ho il diritto di condividere la minima (e anche nessuna) informazione su me stesso agli altri nelle modalità in cui scelgo.
• Ho il diritto di parlare e di essere ascoltato.
• Ho il diritto di aspettarmi l’onestà e l’integrità degli altri.
• Ho il diritto di aspettarmi di essere trattato con rispetto e dignità.
• Ho il diritto di rifiutare di assumermi la responsabilità delle azioni e dei comportamenti degli altri. Non sono costretto a riconoscere ciò che non mi appartiene.
• Ho il diritto di essere incerto e di dire “non lo so”.
• Ho il diritto di cambiare idea.
• Ho il diritto di evolvermi e crescere come persona.
• Ho il diritto di commettere errori.
• Ho il diritto di essere vulnerabile, imperfetto e di rimanere al 100% amabile e degno.
• Ho il diritto di perdonare me stesso.
• Ho il diritto di perdonare o non perdonare gli altri, a patto che la scelta sia mia.
• Ho il diritto di raggiungere i miei sogni più alti. Senza bloccare la mia vita a causa delle paure degli altri.
• Ho il diritto di scegliere ciò che farò con la mia unica, preziosa vita.
• Ho il diritto di sapere che sono una persona valida, senza bisogno di fare nulla o di soddisfare i bisogni di nessuno per dimostrarlo a me stesso. Sono valido solo per essere me stesso.
• Ho il diritto di essere me stesso, unico ed inconfondibile.

 

 

 

28 pensieri su “Dichiarazione dei diritti personali per il recupero degli abusi narcisistici

  1. Ho stampato la lista dei 45 punti,ci ho scritto come titolo DIRITTI FONDAMENTALI DELL’INDIVIDUO e l’ho appesa sopra la scrivania delle mie figlie,così sapranno valutare quando qualcuno cerca di ledere un loro diritto,magari provando a farle sentire in colpa,per essere persone libere.
    Grande articolo,come sempre.Grazie.

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  2. Questa non è solo una Dichiarazione dei diritti di libertà da abuso narcisistico ma un vademecum fondamentale per tutti. Dai incorniciare alla parete e da leggere mattina e sera. No anzi, da imparare a memoria.

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      1. Ange, YES! For those of us who have been raised with narcissistic parents, we do not learn we have any rights because our purpose from birth is only to serve. Awakening begins with learning that submitting to others irrespective of the harm caused to ourselves, is never normal. Is never love. As children we are dependent on what our families allow us to know. I agree with you completely. Our schools have a role to play in opening the eyes of children whose parents would keep them blind. Choosing a different life is entirely reliant on awakening to what lies beyond the lies.

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  3. Oggi capita a fagiolo. Grazie per questo post. Mi ha dato tanta forza. Claudilelia a volte mi sembra di impazzire. Io voglio solo allontanarlo e farlo per sempre. Mi serve un supporto emotivo che finora è stato Placido.

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  4. Meraviglioso decalogo della propria felicità!!!!
    Grazie, da salvare e rileggere mille volte, giusto per ricordarci di quanto ci è stato spesso negato senza motivo.
    E che bello sarebbe condividerlo totalmente con un’altra persona, nel massimo rispetto reciproco di questi diritti.
    Grazie!!!

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  5. Eviva !! Questo sono dei diritti per qualli combato dai tempi di mia famiglia narcisistica ….. Sono il più grande tesoro e la sostanza di qual è fatta la vita.Tutto il resto con qui i narcisisti ci lavano cervello è l’ilusione.

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  6. È meraviglioso che ci sia tanta bella umanità pronta a lottare per migliorare la propria esistenza. Vi ringrazio tutti per questa bella opportunità e per condividere la speranza di ritrovare presto la serenità.

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  7. Pensare che per molti sono diritti scontati e mai messi in discussione mentre nella mia esperienza, soprattutto in alcuni punti, leggerli equivale quasi a sentirmi legittimata a credere che spettano anche a me. E che farli rispettare è un mio diritto oltre che un mio dovere.
    Grazie per questo articolo che ci aiuta a prendere sempre più consapevolezza di noi e dei nostri sani confini, buonanotte a tutti

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    1. se posso.. Quel diritto di stare bene forse racchiude tutti gli altri. Lo farò diventare anche il promemoria dei miei doveri, della mia cura. Penso alle persone a cui voglio bene, ai miei tre tesori in particolare. Grazie . Un bellissimo articolo che dà sostegno.

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  8. Buon giorno a tutti,
    Claudileia ho una perplessità, che a mio parere è il nodo centrale del mio percorso di rinascita da sciogliere. Dopo un anno e mezzo di rapporto, il mio ex NP, mi ha convinto ad andare dalla psicologa per la mia presunta aggressività verbale nei suoi confronti durante le discussioni. Da subito la psicologa ha evidenziato una serie infinita di mancanze di rispetto che stavo subendo nel rapporto, così dopo poco ho iniziato a cercare di far valere molti dei diritti che hai elencato. In particolare quelli relativi alla possibilità di esprimere sentimenti, opinioni, verità e chiedere rispetto. Ogni volta mi sono ritrovata ribaltata addosso la richiesta del rispetto di questi stessi diritti. Per esempio “anche io ho la mia opinione e la devi rispettare”, “ho diritto di essere libero di fare quello che voglio”, “tu hai le tue sensazioni ma non è detto che corrispondano a quello che penso io “, “tu hai i tuoi standard e io i miei”, “tu hai le tue necessità ed io le mie” ecc..ecc…Siccome io ritengo che i diritti debbano essere uguali per tutti, nessuno escluso, ho iniziato a pensare di essere il classico asino che da del cornuto al bue, ovvero di pretendere il rispetto di diritti che io per prima non davo o che comunque a quel punto non ero più così sicura di dare. E da qui mi è rimasta l’ incertezza di due cose:
    1 non è che alla fine l’ NP sono io?
    2 come faccio ad essere sicura che “ero nel giusto” e che le sue affermazioni erano solo fumo negli occhi per crearmi confusione e senso di colpa?
    Credo che capire questo mi serva per arrivare ad avere un minimo di pace interiore
    Grazie mille

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    1. Carissima Ely, quando si è in coppia ognuno ha diritto certamente alla sua individualità, ma non al punto di minare i parametri basici ed elementari di una vita di COPPIA. Ti faccio un esempio banale: se siete in coppia e lui vuole uscire sempre da solo e tornare quando gli pare, allora tanto vale stare da solo, no? Se i vostri standard non combaciano per niente, è evidentemente che c’è un conflitto per quanto riguarda la vostra visione dell’essere in coppia. Vorrei ricapitolare con te alcune delle perplessità che hai espresso mesi fa: “– la domenica non me la dedica mai perchè ha la famiglia da vedere(figli maggiorenni, adulti con lavoro e automuniti)
      – il sabato mattina deve fare i lavori di casa
      – weekend insieme una volta l’anno, perchè costa, ma guarda caso cade quando la sua famiglia non c’è(in particolare l’ ex moglie è in vacanza)
      -per fare cose coi suoi amici non esistono paletti, per me paletti ad ogni passo.” In tutta onestà mi sembra che è soltanto lui a esprimere le sue esigenze, che è ancora molto legato alla sua ex famiglia (AL PUNTO DI DEDICARE 1 UNICO FINE SETTIMANA ALL’ANNO A TE) e via col tango. Credo che ti abbia condizionata per farti pensare che le tue esigenze- NORMALISSIME quando si è in coppia – siano eccessive. Cosa non vera, come ti avrà spiegato anche la psicologa. Se lui vuole essere ‘libero di fare quel che vuole’ gli conceda la sua libertà e SALVATI, perché non mi sembra un uomo tagliato per fare ‘vita di coppia’. L’avrà fatta per un periodo con la sua ex (?) famiglia che, tutto sommato, psicologicamente – e anche fisicamente, in un certo senso – NON HA MAI LASCIATO e ora probabilmente cerca di tenerti su di giri per confonderti su questo fatto. Una coppia ha bisogno di spazi per fare ‘vita insieme’, altrimenti sono due singoli che condividono un po’ di sesso qualche volta a settimana. Non farti manipolare su cosa significa essere in coppia. Un abbraccio grande a te!

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    2. Ciao Ely, non ti conosco, per forza di cose o ci si trova nello stesso periodo o è difficile ricordare tutte le storie che sono transitate su questo blog.

      Un commento (non richiesto): la truffa peggiore posta in atto da questi malati è indurci a dubitare di noi stessi, usare la ragione comune per manipolare e distruggere.
      Ad esempio “ho diritto di essere libero di fare quello che voglio” è sacrosanto fino a quando la tua libertà non lede la mia, la libertà totale (che diventa mancanza di rispetto) non è compatibile con una relazione che per sua natura impone dei limiti (belli e positivi secondo me, di cura reciproca e attenzioni). Lo stesso per “tu hai le tue necessità ed io le mie” verissimo fino a quando le tue necessità non sono a mio esclusivo danno, in aperto contrasto con la mia sopravvivenza. E così via, insomma tutto vero fino a quando si riconoscono le stesse autonomie all’altro e se ne riconosce e rispetta l’umanità.
      Altrimenti è tutto lecito, ho necessità di un’auto nuova allora organizzo una rapina? E’ da sociopatico vero?
      Vale uguale se lui non rispetta la tua individualità. Ma se così fosse non staremmo a parlare di np credo…. per loro vale sempre: solo diritti niente doveri.
      Un abbraccio.

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  9. Grazie per le risposte,
    sicuramente avevamo due idee molto diverse di quello che dovrebbe essere un rapporto, ma, come ho detto alla psicologa, questo non è sufficiente a giustificare tutto il carico negativo che la relazione si è portata appresso. Fosse stato solo quello ci sarebbe solo la delusione di una relazione finita male. Sicuramente il mio problema principale è la scarsa autostima, cosa su cui lui ha giocato pesantemente, il suo più grande errore è stato sottovalutare il mio istinto di sopravvivenza e spedirmi da una psicologa con l’illusione che mi avrebbe piegato come voleva lui. La mia fortuna è stata trovare una professionista che fin dalla prima seduta ha cercato di farmi vedere la realtà delle cose. Purtroppo la mia poca autostima mi porta ancora ogni tanto ad avere dei dubbi. Con la psicologa inizierò un percorso di recupero per cercare di ricucire la ferita originaria e cercaredi aumentare un pò l’ autostima. Grazie per avermi riportato in carreggiata.

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