Perché è necessario abbandonare la speranza che un/a narcisista possa cambiare? Quando la speranza diventa una killer…

Fonte: https://narcwise.com/2018/07/03/when-hope-kills-narcissistic-abuse/
Titolo originale: When hope is killing you: Narcissistic abuse
Autrice: Maggie McGee è Master in Psicologia e mental coach specializzata nel trattamento delle vittime di abuso narcisistico. È fondatrice della pagina http://www.narcwise.com
Trad. C. Lemes Dias

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La speranza è una cosa meravigliosa. Ispira forza e coraggio a perseverare in circostanze avverse. È l’ancora che ci aiuta a sopportare e superare l’apparentemente insopportabile. Ma è possibile che la speranza abbia un lato oscuro? Se ti aggrappi alla speranza che il narcisista cambierà, la risposta è sì. Quando si tratta di abuso narcisistico, la speranza può essere una killer.

In questo articolo cerchiamo di comprendere perché questo è il caso, e come lasciare andare la speranza che il bene nel narcisista prevarrà come la chiave per reclamare la tua vita, libertà e gioia.

UN CUORE PIENO DI SPERANZA

Spesso coloro che sono in relazione con i narcisisti sono individui co-dipendenti e/o profondamente compassionevoli, intuitivi, sensibili e generosi – i c.d. empatici.

Il magnetismo tra co-dipendenti/empatici e narcisisti patologici ha senso quando lo si analizza profondamente. Al suo livello più elementare l’attrazione funziona così: uno è un donatore e l’altro è un acquirente.

Apparentemente è come giocare la partita perfetta.

Tuttavia, se state leggendo questo per capire se la speranza che il narcisista cambi è realistica, molto probabilmente vi state svegliando alla realtà di una partita in cui siete stati sconfitti.

È anche altamente probabile che siate per lo meno empatici e, probabilmente, anche co-dipendenti.

Perché pongo l’accento sulla co-dipendenza e l’empatia? A causa di come tratti e qualità rilevanti, come la speranza, operino all’interno di una relazione narcisistica abusiva.

LA SPERANZA È ETERNA NEL CUORE COMPASSIONEVOLE

Diamo prima un’occhiata a come la speranza interagisce con il cuore dell’empatico.

Per voi, prendersi cura degli altri è ben inserito nel vostro DNA. La vostra sensibilità emotiva consente la comprensione istintiva e la preoccupazione per la sofferenza degli altri. È come se esistesse un’attrazione gravitazionale per coloro che soffrono.

Il vostro cuore compassionevole vi spinge a nutrire CHIUNQUE. Ogni volta.

A complemento della vostra natura premurosa, andate avanti attraverso la vita guidati da certi valori che sono inestricabilmente legati alla generosità del vostro spirito.

Credete in cose come:

  • la bontà degli altri (e continuate a lottare per questo, indipendentemente di quanta “bruttezza” una persona possa mostrarvi);
  • aiutare gli altri per far affiorare la loro innata bontà;
  • mantenere l’impegno con gli altri nella buona e nella cattiva sorte, e
  • amare incondizionatamente.

Questi tratti, qualità e valori combinati sono gli ingredienti principali del cuore eternamente grande dello speranzoso.

Se questi punti vi suonano veri, la vostra fede che prevarrà sempre la bontà negli altri è quasi irremovibile.

Il mondo potrebbe gioire infinitamente con più cuori come i vostri e, nella maggior parte dei casi, i doni dentro di voi hanno veramente il potere di “spostare le montagne”.

IL CUORE IRREMOVIBILE DEL CO-DIPENDENTE

Sebbene non tutti gli empatici siano co-dipendenti, la maggior parte dei co-dipendenti sono anche empatici. Per questo motivo, il vostro cuore compassionevole può essere complicato anche con un tocco di “cuore irremovibile/fisso”.

I co-dipendenti mostrano uno schema di comportamenti compiacenti e di controllo, derivanti dall’autostima che leggano ai comportamenti e ai bisogni degli altri. I comportamenti si sviluppano attraverso relazioni disfunzionali in cui l’altra parte ha comportamenti compulsivi e/o di dipendenza o è altrimenti malata (incluso il Disturbo Narcisista di Personalità – DNP).

Il cuore irremovibile del co-dipendente possiede il desiderio, forse il bisogno, di “aggiustare gli altri” per la sua stessa convalida e autostima.

Questa pulsione è una strategia di coping sviluppata in risposta alla compulsione del partner, in cui esiste un’esigenza patologica di soddisfare la propria brama (ad esempio con il DNP il nutrimento viene fornito sotto forma di attenzione).

Soddisfare il “bisogno” serve non solo al dipendente, ma anche a voi quando siete parti della relazione. Quindi, sempre che riterranno la loro brama insoddisfatta, pagherete il prezzo attraverso l’abuso narcisistico.

Di conseguenza, nel tempo, imparate a sopprimere i vostri bisogni in favore di quelli del dipendente per evitare o minimizzare l’abuso sempre in agguato. Questa alienazione dal vostro vero Sé causa le ferite psicologiche della co-dipendenza.

Se siete co-dipendenti, oltre all’ideologia del cuore compassionevole, credete anche che:
• siete i responsabili dei comportamenti e delle azioni degli altri, e quindi…
• se siete abbastanza bravi, attraverso il solo potere dei VOSTRI sforzi, le persone che vi maltrattano:
1. Smetteranno di avvertire il bisogno di chiedervi di soddisfare le esigenze della loro dipendenza da voi;
2. Smetteranno di maltrattarvi.

Bene.

Un po’ problematico, no? È un bel peso da portare, oltre a farvi sembrare sempre in difetto.

Un “cuore compassionevole”, tuttavia, si spera che la bontà negli altri vinca sempre, perché ne va del loro stesso interesse.

Per un cuore “fisso” in queste modalità, la speranza va mantenuta PER IL BENE DELL’ALTRO. MA ANCHE PER IL SUO BENE. Mantenendo le speranze di cui sopra state cercando di dimostrare a voi stessi tutta la bontà che esiste dentro di voi.

Nella mente del co-dipendente, far prevalere il bene del narcisista equivale ad essere abbastanza buoni.

L’errore in questa logica risulta dal legare il vostro valore alle azioni e ai comportamenti disfunzionali di un altro. Un altro di cui non solo non siete i responsabili, ma anche che non potete controllare. Nessuno è vincitore in questo scenario.

Il cuore “rigido”, fisso nella speranza, non può trionfare in queste circostanze.

QUANDO LA SPERANZA VA IN FRANTUMI

Le cose vanno male quando il cuore eternamente pieno di speranza e incrollabile si scontra con il cuore nero del narcisista.

Nei tempi d’oro tutti i vostri pulsanti vengono spinti e la vostra ragion d’essere viene attivata a tutto vapore. Vedete i loro bisogni e le loro faglie e desiderate ardentemente aiutarli. Per risolvere i loro problemi definitivamente.

Anche il/la narcisista vede i vostri difetti. La differenza è che dopo aver appreso TUTTO su di voi, CI GIOCA. Questo è il motivo per cui vi ha preso di mira.

La loro sopravvivenza dipende dal proteggersi del confronto con la verità di tutto ciò che viene occultato dal loro Falso Sé (quel sistema di credenze che afferma la loro superiorità, diritto, potere, controllo, ecc.). Da qui il loro bisogno compulsivo di rafforzare l’idea che il Falso Sé è reale. Ogni attenzione che soddisfi questo scopo è nutrimento narcisistico.

Siete stati presi di mira perché ciò che vi motiva (prendersi cura, dare e aiutare gli altri) è ciò che alimenta la loro esistenza quando viene concentrato esclusivamente su di loro. Questa è la loro dipendenza.

Quello che vedono quando vi scartano non è il vostro valore innato, piuttosto ciò che le vostre qualità rappresentano per loro e la loro dipendenza DALLE VOSTRE QUALITÀ.

Ciò che vedono a causa della vostra speranza è un’offerta infinita.

E così, quando la speranza va a farsi benedire, è proprio la speranza la sostanza che nutre entrambe le ferite,  le vostre, da co-dipendenti e quelle del narcisista, creando questo legame “formidabile” che chiamiamo relazione narcisistica abusiva.

QUANDO LA SPERANZA DIVENTA UNA KILLER

Innegabilmente, la speranza è una forza meravigliosa e potente in grado di rendere l’impossibile possibile.

Sono una grande sostenitrice del suo fantastico potere … tranne quando il fatto di resistere al cambiamento causa danni, e la possibilità che avvenga una trasformazione fallisce.

Il danno deriva dal continuare a subire abusi mentre i meccanismi della speranza dentro di voi vi impediscono di lasciare la relazione.

A causa del vostro cuore compassionevole, l’idea di allontanarvi dalla persona che volete bene, per non parlare di quelli che sono stati in qualche modo feriti nel corso delle loro vite, è un abominio per i valori che stanno alla base della vostra esistenza.

Causare un dolore agli altri, vi causa dolore.

Un cuore che rimane “fisso” in questo meccanismo, in un certo senso, viene reso dipendente dal fatto di dover dimostrare che la vostra speranza nel bene del narcisista e della relazione, valga l’investimento emotivo che sta facendo. Questo perché la vostra autostima è legata a far sì che la relazione funzione.

Buttare via l’amore che provate per il narcisista è impensabile, il che rende la situazione ancora più delicata.

Aggiungete la dipendenza che avete della relazione con il narcisista e l’attesa che prima o poi cambierà, e abbiamo una “speranza killer” (per ulteriori informazioni sulla dipendenza reciproca, il legame traumatico e la co-dipendenza leggete Why is it so hard to leave an abusive relationship with a narcissist? e Why narcissistic abuse and trauma bonding is so powerful for codependents ).

In breve, ci aggrappiamo all’infinito all’idea che la persona della quale ci siamo innamorati tornerà come prima, sradicando il/la maltrattante che sapete di convivere nello stesso corpo.

Lo spettacolo iniziale di “bontà”, e la ricomparsa intermittente di questa tattica, serve a rafforzare il fatto che la vostra speranza non è priva di fondamento.

Nel frattempo, l’abuso che subite continua e  si esacerba, amplificando le ragioni per cui tornare alla versione “buona” del narcisista è così importante.

Potete aver persino sperimentato lo scarto più volte. Una volta, due volte, forse diverse volte… solo per vedere ricominciare tutto da capo a causa della speranza.

Vedete la ripetizione dello stesso ciclo dell’abuso narcisistico di idealizzazione, svalutazione e scarto ogni volta che tornate sui vostri passi.

Lo stesso identico schema di un modello che si ripete all’infinito nella vita del narcisista e che significa una sola cosa: che non cambierà MAI. L’abuso non cesserà MAI (per ulteriori informazioni vide Proof the narcissist abuses you intentionally and will never change).

Il cambiamento su cui state puntando TUTTE le vostre speranze non potrà MAI accadere.

Ed è così che la speranza diventa una killer.

PERCHÉ È NECESSARIO LASCIAR PERDERE LA SPERANZA CHE IL NARCISISTA PRIMA O POI CAMBIERÀ

È giunto il momento di risvegliarsi.

Il narcisista abusivo ha un modo di girare la frittata su praticamente qualsiasi cosa, snaturandola e rendendola incomprensibile alla mente di una persona sana. Stravolge la speranza e tutte le qualità vi rendono unici: la cura, la compassione, la generosità e la gentilezza. Nelle mani di un narcisista, queste qualità vengono riconvertite fino al punto di diventare la vostra prigione.

Ma proprio come la speranza vi lega al narcisista, e il narcisista a voi, in lei sta la chiave della vostra liberazione.

Quando la speranza che la loro bontà prevalga viene lasciata andare, NULLA vi impedisce di accettare la realtà e di liberarvi.

Allo stesso modo, quando mettete da parte la speranza, la vostra attrattiva per il narcisista muore. Questo perché senza la vostra offerta di nutrirlo costantemente, diventate un’eccedenza nel suo girone.

Se vi aggrappate alla speranza che un narcisista possa cambiare solo per voi, andate incontro alla distruzione della vostra persona.

In fondo lo sapete già.

Usate questa qualità per voi.

Smettete di riversare la vostra speranza futilmente in un narcisista e iniziate a investirla dove il cambiamento può accadere: in voi.

Prendete ogni grammo della vostra inestimabile cura, compassione, generosità e gentilezza per il vostro dolce Sé. Usatela per guarire dalla dipendenza. Siete bravi abbastanza da trovare la vostra strada verso la verità. Anche da soli.

La vostra esistenza e tutta la bellezza che si addentra nei vostri cuori pieni di speranza, bastano e avanzano come prova sufficiente del vostro valore illimitato.

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Bibliografia

  • Beattie, M. (1992). Codependent no more. Minnesota, US: Hazelden.
  • Beattie, M. (2009). The new codependency: Help and guidance for today’s generation. New York, US: Simon & Schuster.
  • McBryde, K. (2008). Will I ever be good enough? Healing the daughters of narcissistic mothers. New York, US: Atria.
  • Pollack, D. L. (1992). A study of developmental precursors to codependency and cross-generational correlations of psychological functioning in mothers and adult daughters (Doctoral dissertation). California School of Professional Psychology – San Diego. Retrieved from ProQuest Dissertations. (Order no. 9224773)

193 pensieri su “Perché è necessario abbandonare la speranza che un/a narcisista possa cambiare? Quando la speranza diventa una killer…

  1. La speranza e anche l’incredulità che esistano persone che nn sanno amare.
    Forse accettare proprio la realtà che ci sono persone incapaci di amare è quello che mi ha fatto più male.

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    1. Saperle identificare tempestivamente, ecco la sfida. Complessa ma non impossibile. La buona notizia è che abbiamo una potenza impressionante in termini di sentimenti a nostra esclusiva disposizione. Sentimenti che possiamo scegliere di dare a chi è in grado di accogliere la nostra ricchezza. Un abbraccio grande e buon w.e!!!

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  2. Questo articolo è stupendo, lo sento meravigliosamente mio, come un vestito cucito addosso da un sarto.
    Il mio desiderio quasi ossessivo di aiutarlo e di salvarlo da se stesso unito alla speranza coltivata fino alla fine che tornasse quello dell’inizio hanno mosso ogni mio passo nella relazione che, come dice l’articolo, non poteva che fallire miseramente.
    Buon pomeriggio a tutti e grazie Claudileia!❤️

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  3. Quest’ articolo è meraviglioso!!! Grazie infinite. Il mio mostro era abilissimo nel girare la frittata , quando glielo facevo notare sorrideva divertito . Io , da inconsapevole, mi lasciavo intenerire da ciò perché pensavo che il suo sorriso nascondesse dell’ imbarazzo . Nella realta’ invece doveva pensare a quanta fonte preziosa di nutrimento gli avrei dato a vita …… La speranza killer mi ha fatto ripescare dopo il secondo scarto, pensavo che avrei potuto insegnarlgli ad amare . Se avessi avuto pazienza con lui sarebbe ritornato il tempo ” buono” . Il mio cuore compassionevole , parte pulsante della mia co- dipendenza non voleva sentire altre ragioni.

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  4. Un anno fa ho scritto su questo blog.
    Ragazzo straniero, violenza sessuale da piccolo, guerra e cadaveri per strada….
    Dopo un anno e tre mesi! Che sono scappato dall’Italia… Mi ha contattato di nuovo. Ho resistito! Poi una collega che ha lavorato con me mi scrive ” la tua… sta male. Mi chiama e piange”
    Lo stesso giorno una mail… e io come un bimbo ci casco! La sblocco nel cell…
    Due mesi di promesse di trasferirsi qui… amore infinito e hoovering estremo… mi ha fatto sentire il suo Salvatore!
    Poi Tutto si capovolge! Persino il fatto che mi ricattava rapporti sessuali mentre aveva le mestruzioni non se lo ricorda più ( e le dico che finalmente che mi sentivo col mio abusatore da piccolo) mi risponde ” ma io ti amavo davvero”
    Poi ” è solo frutto della tua immaginazione”
    Le offro un biglietto e un albergo per vederci in quanto non riesco a liberarmi ( Faccio il medico ospedaliero) mi risponde ” non accetto nulla da te, mi offri le cose per rinfacciare tutto dopo”
    Da quel giorno svalutazioni e grida e staccarmi il telefono in Faccia… lei deve studiare e concentrarsi sul proprio futuro.

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  5. A me ha riscritto proprio ieri, per sapere se avevo novità lavorative.
    Ammetto che solo questo è bastato per “scombussolarmi”….
    Ho cercato di rispondere educata e la conversazione è finita così. Ma resta ora il tarlo del “perchè mi abbia chiesto se ci fossero sviluppi” forse voleva solo essere gentile ed io l’ho giudicato così male… ecco questa mia debolezza non mi mancava 😦

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    1. Ciao Morgana
      azzardo una risposta anche se non sono nella sua testa per cui non ho la certezza ma lo ha fatto per far succedere esattamente quello che è successo cioè….”scombussolarti”…
      Se riesci non gli permettere più di mettersi in contatto con te perché adesso il lavoro di ritornare sul binario è tutto a carico tuo. Non è che ci scrivono/chiamano per darci finalmente le risposte che tanto desideriamo e che ci servono per andare avanti e razionalizzare tutto (e che qualsiasi persona decente ci darebbe). Tanto a loro cosa cambia? Il problema è sempre nostro…
      Un abbraccio

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      1. Condivido, il motivo delle loro “apparizioni” ha solo lo scopo di scombussolarti, di non farti rilassare troppo, di riagganciarti anche solo mentalmente ed infatti ci é riuscito e poi magari può procurare a loro una tua reazione che li appaga, ci provano…SEMPRE!

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      2. Concordo. Si fanno vivi con le scuse più assurde e senza vergogna, per non scomparire dai nostri pensieri. Non che corrano quel rischio, in verità… tuttavia a volte è bene far loro pensare di essere stati dimenticati. Credo che non lo possano sopportare. Almeno, per qualche minuto.

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      3. Se c’è una cosa che temono più di ogni altra è l’invecchiamento e la morte. La morte può anche avvenire per la dimenticanza e l’indifferenza dell’altro. Molte ex prede ricevono degli squilli telefonici a distanza di anni della fine e non riescono a comprendere come mai. Il motivo è semplice: i narcisisti fanno la loro vita di sempre, ma non possono ammettere che nemmeno una delle loro prede vada avanti con la sua. Vogliono restare nelle loro menti per sempre. Ecco perché insisto con il cambio del numero telefonico… Buona domenica a te!

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      4. Cara Claudileia, anche io penso che più del blocco sia meglio il cambio di numero, purtroppo oggi giorno se si vuole proprio sparire dai radar dei narcisisti bisognerebbe cambiare in blocco anche profilo social Facebook, Instagram….perché se anche hanno un solo canale lo useranno per cercarti prima o poi….se li blocchi e basta si fanno numeri e profili nuovi purtroppo. La cosa importante è eliminarli dalla propria mente.

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    2. Anche il mio primo np si faceva vivo ogni tanto dopo le sue sparizioni o miei allontanamenti fingendo di voler sapere come stavo o come andava il lavoro, se c’erano novità ecc….sappi cara Morgana che a loro di tutto ciò NON GLIENE IMPORTA NIENTE, é solo un modo per riprendere un contatto con te e riavere nutrimento, perché magari quella nuova lo ha momentaneamente stufato. Ovviamente sanno che non possono ripresentarsi chiedendo sesso perché una li manderebbe a quel paese…cosi fanno finta di interessarsi alla tua vita, di cui come dicevo prima, non gliene frega una ceppa. Se davvero fosse stato interessato a come stavi ecc. non ti avrebbe lasciata soffrire ignorandoti quando stavi male per lui..giusto? Ora vede che stai meglio e ci riprova ma lo sai che se ricadi poi riprenderà a trattarti come prima. Baci

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      1. Ma sai qual’è il dubbio? è che come con la battuta quel giorno sull’odore, la butta lì ma poi non ti cerca e passa tempo, è come se in realtà non gliene importa nulla di riagganciare ma si diverta ad illuderti senza volerti. Se devo pensare male, mi viene più da pensare questo. Se no… non finirebbe comunque con il silenzio ma continuerebbe il dialogo credo

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      2. Morgana non stai pensando male, è esattamente questo il motivo! Fingere un interesse che non c’è, illuderti che gli manchi, confonderti, in una parola scombussolarti! Esseri piccoli che si divertono con la vita degli altri

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      3. Il mio ex faceva lo stesso…ricompariva poi “lasciava perdere”..voleva farsi cercare…tipo mi riagganciava e poi magari passava anche più di un mese e mezzo prima di rivederci, ma poi accadeva sempre perché quando ti danno l’aggancio e tu accetti il gioco riprende.

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      4. Sono pienamente d’accordo con te. Alla fine anche il nostro amor proprio deve essere assecondato, altrimenti è uno strazio senza fine.

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      5. Purtrppo Ange spesso si ha bisogno di sbattere il muso sulla realtà più volte prima di capire che non c’è nitente da fare con loro….ma bisogna sempre essere consapevoli di cosa si va incontro con queste persone…infatti secondo me dire le cose serve fino a un certo punto. Io ho avuto bisogno di tre anni per capire che non c’era alcun modo di cambiare le cose..spero sempre che per altre persone ci voglia meno tempo…un abbraccio

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      6. Ma io capisco, e mi costa fatica non eccedere né in un senso né nell’altro, perché la “forza” su cui mi appoggio è il sentirmi a posto, per cui essere educata e non sentirmi più in colpa di nulla verso di lui. Non incazzarmi, non ignorarlo se mi rivolge il saluto o la parola, né cercare sue attenzioni. Voglio solo essere “giusta” per come sono, perché le “colpe” vere false o presunte ti rendono debole. E mi sto ancorando al volermi “equilibrare” ,mi ha fatto troppo male sentirmi in colpa verso chi voglio bene. Io non sono lui e non voglio diventarlo. Questo sopra ogni cosa. Non snaturarsi è la cosa più importante.
        Ho espresso qui l accaduto perché non me l aspettavo e volevo un parere ma ammetto che dentro me mi ha spaesato. Un’altra prova per il controllo che cerco di avere di me stessa.

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      7. Bene l’importante è che tu abbia stima di stessa e non cambi i lati belli del tuo carattere indipendentemente da quello che lui fa o dice 😊 👍

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      8. Tumi fa onore che tu voglia mantenerti te stessa nelle tue migliori qualità umane 😊 L’importante è che tu abbia stima di te indipendentemente da lui e da quello che può dire o fare. Un abbraccio

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  6. Scusate se arrivano commenti doppi ma ho dei problemi nell’invio….
    Oggi mi ha chiamato con un numero fisso diverso mentre stavo lavorando, chiedendomi se avevo ricevuto la lettera che mi avete spedito all’indirizzo del lavoro: io sono entrata in panico, nel pensare dove arriva la mente umana….
    Io con tanta fatica ho attivato il no contact e sto cercando con tutte le forze di saltarci fuori….e lui arriva fino a questo punto?

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    1. Cara Samanata, purtroppo loro “sentono” benissimo quando una persona si stacca da loro, come dicevo a Morgana, se si fanno vivi dopo uno, due, sei mesi, un anno e anche di più a volte (ho sentito di narcisisti tornati dopo 18 anni!) non é perché gli manchi o vogliono davvero sapere come stai ma perché hanno bisogno di un pò di benzina al mio ex np tornava a farsi vivo anche dopo mesi e quasi sempre mi beccava in un momento di mia fragilità o debolezza….ogni volfa speravo che fosse cambiato e che le cose tra noi potessero evolvere….ma come dice bene questo articolo loro non cambiano. Cercano te ma nello stesso giorno magari mandano lo stesso messaggio ad altre ex finché qualcuna non risponde….lo so che è brutto da dire ma é proprio così. A loro importa solo il rifornimento che puoi dargli, ma che sia tu o un’altra a farlo non cambia. Se un uomo ci tiene veramente a una donna, almeno secondo il mio parere non sta mesi senza sentirla…
      Un abbraccio

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      1. Sì noi siamo solo rifornimento per loro. E se penso come al passato, a quante volte gli ho permesso di umiliarmi e ferirmi e io sempre pronta a ricominciare… Ho capito che sono una dipendente affettiva e questo è molto doloroso, ma ora però nn può mettere anche a rischio il mio posto di lavoro.
        Un abbraccio anche Spirito Libero

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      2. Giusto Samantha….bisogna dare più importanza a noi stesse e alla nostra vita…loro non hanno saputo apprezzare la nostra presenza quando gliel’abbiamo data credendoci, anzi, l’hanno disprezzata, e ora meritano la nostra assenza. Un abbraccio

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      3. Concordo con Spirito Libero, pienamente. Tornano solo esclusivamente quando gli butta male. E potrei giurarci che lo stesso messaggio che mandano a te lo mandano a tutta la rubrica.
        Abbandoniamo ogni speranza… detto da una che sia Speranza suona strano, ma ci siamo capiti bene, vero?

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      4. Hai ragione cara Speranz…con loro questa parola non ha significato…l’unica speranza vera che abbiamo è viverci bene la nostre vite senza di loro 👍

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      5. Sapete cosa continua sorprendentemente a lasciarmi allibita? Il fatto che le nostre storie riportino tratti identici, addirittura nelle frasi degli np che abbiamo incontrato. Ma anche i meccanismi sono identici, leggevo prima di chi “illude ma non ti vuole” di chi ti scrive, gli rispondi e puntualmente scompare. Ma che valore ha una giornata, una chiacchiera amicale, un sentimento… che valore ha il prossimo per questa gente?
        Col tempo davvero comincio a pensare che ha ragione Claudileia e chi insieme a lei dice che bisogna provare pena per loro,
        Un po’ di pena ora la provo, dopo due anni di mortificazioni e un anno e mezzo di assenza di incontri. Ma a dire il vero prevale ancora lo sdegno per la loro povertà d’animo e la loro assoluta rigidità persino nel ripetere i comportamenti che ci hanno fatto così male.
        La persona che ho conosciuto e frequentato io, dopo che l’ho bloccata, ha preso a comunicare subdolamente con altri mezzi (abitiamo in due palazzi che stanno uno di fronte all’altro). Ebbene, siamo passati da “io non faccio l’albero di Natale” a un mega albero natalizio tutto blu due giorni dopo che avevo acceso il mio (che naturalmente è blu); dal “a me piace la casa al buio” all’illuminarla a giorno (cosa che io faccio da sempre). Potrei andare avanti a lungo con altri esempi, ma ci siamo capiti.
        È talmente assurdo tutto ciò, che faccio fatica persino a crederci, ma non posso considerarlo casualità. E nei momenti più bassi lo tramuto in segreta speranza che – se fa tutto ciò – allora forse gli manco. Ancora!!! Chissà quante volte dovrò ancora sbattere la testa per capire, ma intanto resto blindata e proseguo per la mia strada. Un giorno per volta.
        Abbraccio caro a tutti

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      6. Ti dirò Speranza, il fatto che non mi dia valore come persona ma … Me ne abbia dato solo per gli aspetti che ne facevano nascere le attenzioni per lui, mi aiuta allo sperare sempre meno che torni…. Prendere quella coscienza mi aiuta a staccarmici, e a dare a LUI meno valore di quanto gliene avessi dato.
        È questa stessa cosa mi aiuta a dirmi che ho delle cose positive, e che posso usarle in modo migliore, in modo che non vadano “sprecate” o peggio…. Soppresse x il dolore…

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      7. È una consapevolezza dura ma salvifica. A forza di permettere loro di USARCI come si fa con gli oggetti, s’arriva sfiniti, disillusi e senza più forza per desiderare nessun ritorno. Nemmeno il loro. È una strada come un’altra per rinascere, da condire con la nostra capacità di soffrire, gioire, sentire il cuore degli altri.

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      8. Embè certo che abitarci di fronte…non è proprio il massimo.
        Io da una parte sono stata “fortunata ” non è tipo da fare cose del genere, o che so, passare “per caso ” sotto casa mia o cose del genere, a lui piace evidenziare che proprio non gliene frega un bel niente, sparito nel nulla, ma è sempre stata la sua specialità 😎
        Speranza non ti far venire strani pensieri,
        a loro non manca mai nessuno, almeno nel modo che intendiamo noi….UMANI😘

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      9. Carissima Speranza, prendi le ‘coincidenze’ come una dimostrazione dell’assoluta assenza di personalità e dell’INVIDIA che questa persona prova per te. LUI NON HA UN’IDENTITA’ PROPRIA, ecco cosa vogliono dire i suoi “plagi” delle tue azioni. Queste persone prendono da ogni loro conquista un ‘qualcosa’ che poi spacciano per loro. Vale per le tue conoscenze, per i tuoi gusti, per i luoghi che hai visitato, ecc. Il ‘prossimo’ ha valore soltanto come un subalterno che presta un servizio. Quando, secondo la loro visione deturpata, questo ‘prossimo’ ha perso ogni sua utilità e quindi diventato ‘pesante’ va scartato. Abbracci a te, cara!

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      10. Grazie Claudileia, quello che scrivi è sacrosanto e me lo ripete la psicoterapeuta… Confesso che devo fare violenza su me stessa per accettare l’idea di essere invidiata da un essere di successo che si mostra così sicuro di sè.
        Eppure, per quanto sembri incredibile a me, è assolutamente come dici tu e la psicoterapeuta.
        Ammetto che da sola non sarei mai riuscita a uscire da questa follia così ben concertata.
        Grazie di ❤️

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      11. Cara Speranza, lui non è una persona ‘di successo’. Se per ‘persona di successo’ intendiamo una persona soddisfatta della propria vita. La sicurezza che apparentemente ha in sé dipende direttamente della visione che gli altri hanno di lui. Per questo ha trascorso, trascorre e trascorrerà il resto della sua vita cercando di svalutare chiunque dimostri di avere le qualità che ha provato a sviluppare per una vita intera, ma senza ‘successo’. Chi vive una vita povera di sentimenti avverte il bisogno di dimostrare di essere vincente. I veri vincenti, invece, hanno la modestia di fare ciò che amano senza badare allo sguardo della gente. La sua è un’opera faraonica di convincimento per dimostrare al mondo che non si tratta di un fallito: “ho donne, ho macchine, ho una ‘carriera’, ho questo e quello”…. Ma quando mai il verbo AVERE è stato SINONIMO del verbo ESSERE? Solo nella SUA testa.

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      12. Lui si sente una persona di successo perché ha la “fortuna” di avere pazienti che giocoforza pendono dalle sue labbra visto che è un chirurgo. Puoi solo immaginare il senso di potere che gli darà controllare queste persone che si trovano in uno stato di necessità. Infatti è sempre stato il suo argomento preferito quello di parlare delle malattie che lui guariva (mentre noi comuni mortali facciamo collanine tutto il giorno, giusto?).

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      13. A guarire i malati semmai sono i ricercatori che hanno studiato le cure adeguate e gli illustri medici storici che nei loro libri hanno insegnato come e dove tagliare, non lui, che non è una specie di santone, ma un professionista che dipende della precisione delle sue manine. Il fatto che lui sia un chirurgo vuol dire avere MOLTO sangue freddo e aver fatto tanta pratica per raggiungere un determinato livello. Il che non vuol dire avere necessariamente intelligenza emotiva. Con tutto il rispetto per la sua professione, di psycho che scelgono di fare i medici o i militari per avere il potere di decidere della vita degli altri ne ho sentito parecchio… E purtroppo non si tratta di leggenda metropolitana.

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      14. Claudileia, sei un mito e riesci a squarciare così tanta ipocrisia con le tue parole dirette, autentiche, competenti. GRAZIE

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      15. Cara Speranza…hai ragione…anche io a volte resto allibita per la similitudine di comportamenti, frasi, modi di fare…sembrano un’unica persona…fortunatamente questo aiuta in un certo senso ad “identificarli” anche se ci si mette del tempo…guarda…anche io a volte ho provato pena ma ora sono più che altro arrabbiata per l’inutilità di cercare di aver cercato di dimostrare qualcosa che non è mai stato apprezzato….
        Anche io non ho mai capito il senso di cercare una persona e poi sparire..ma lo fanno solo assicurarsi che tu ci sei, gli basta anche solo una risposta e loro sono soddisfatti nel senso che se rispondiamo anche per mandarli al diavolo, loro godono lo stesso perché gli gratifica il micro ego del tipo “è arrabbiata quindi mi pensa ancora”….
        Hahaha il tipo che fa l’albero come il tuo e accende tutte le luci sapendo che tu lo fai…certo sono chiari segnali a te! Che poveracci…
        Buona serata a tutti 😊

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      16. Spirito Libero, sono anch’io in una fase poco edificante in cui lo mando mentalmente “affan…” più e più volte.
        E sono molto arrabbiata anch’io per avergli permesso di passarmi sopra col carro armato e soprattutto di non avere apprezzato tutte le volte in cui gli ho teso la mano senza mai nulla chiedere in cambio. Pensa alle grasse risate che si sarà fatto…
        Noi offriamo fiducia e comprensione, loro ci saltano sopra pestando a più non posso per poi dirti anche: “ma io non mi sono accorto di averti fatto male!”.
        Sono autentici pagliacci.

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      17. Mirna scusa, il tuo messaggio mi ha fatto scoppiare a ridere!!! So che non c’è nulla di divertente, ma consentimi di dirti che sarà l’esasperazione a cui ti portano questi esseri… ma oltre che piangere, a volte sono così incredibilmente patetici che scappa da ridere.
        Non volermene, puoi immaginare quanto bene ti capisca.

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  7. Lunedì mattina sono stata convocata per in interrogatorio riguardo a un accusa dove lui e stato coinvolto. Vogliono sentire me. E sapere del nostro rapporto. Il mio capo era preoccupato nel dirmelo. Non mi stupisce invece che nella sua vita abbia solo seminato caos e coinvolto anche colleghi Charlie Browne . Ora ha perso questo palco perché è arrivato il foglio di licenziamento ..ma ha comunque scombussolato un ambiente di lavoro. Andrò serena e farò capire alla commissione di inchiesta se mi dovessero chiedere se non capivo chi era. Chiederò io loro se sono a conoscenza di cosa è la manipolazione, le maschere ,e gli psicopatici ..vediamo che mi diranno. Sono agguerritissima primo perché non sono coinvolta in nulla poi che mi avevano tenuta fuori da tutti i vari sospetti e indagini appositamente e poi mi vedevano nella fase del love bombing. E poi perché so chi ho davanti e con chi ho avuto a che fare…ogni tanto le grandi aziende dovrebbero valutare in corso d opera le personalità dei loro dipendenti …eviterebbero molti danni.

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      1. Eh lo so Massimo…ma vado serena..E forte e ben consapevole e soprattutto innocente. Non ho mai saputo nulla nei 4 mesi vissuti con lui quello che ho saputo me l ha detto la sua ex con tanto di registrazioni. Io sono rimasta basita. Quindi tutti i sotterfugi commessi da lui in parte sono venuti fuori grazie a lei.

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    1. Situazione surreale…mi spiace Mirna constatare fino a che punto sta gente ci complicato gravemente la vita.
      Sii forte e prosegui con dignità come hai fatto finora, noi, anche se solo virtualmente, ti siamo accanto.
      Un abbraccio

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      1. Grazie a tutti ragazzi. Sicuramente davanti alla commissione di inchiesta voglio proprio chiedere se loro hanno idea delle dinamiche narcisistiche.visto che credo ci siano anche 3 donne ad interrogar mi.comunque sono molto più che tranquilla .poi vi aggiornerò..

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      2. Cara Mirna, purtroppo mettere gli altri nei guai è una loro specialità. Odiano la legge e le regole talmente tanto che quando non infrangono nessuna si sentono male. Fortunatamente non hai alcun tipo di vincolo contrattuale con il soggetto e non hai firmato alcunché… In bocca al lupo per domani! Abbraccio grande.

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    2. Ciao Mirna,
      dimostri grande competenza e lucidità nel delineare questa situazione. Il che ti rende ancora più speciale tenuto conto dell’inferno che questa persona ti ha fatto passare. Sii orgogliosa di te e mantieni questo equilibrio invidiabile. 🌸

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  8. Articolo perfetto. La speranza del loro cambiamento alimentata da mezze e quasi sempre false aperture.
    La cosa che mi fa più arrabbiare è che in nome di questa speranza io mi sia in vari modi abbassato a livelli che adesso mi fanno ribrezzo a pensarci. Ma in quel momento ti spingi oltre ogni limite nella speranza, appunto, di dimostrarle quanto la ami e sempre nella speranza che quella dimostrazione la faccia cambiare. In realtà era lei a far cambiare me, in peggio.
    Adesso basta. Quella speranza è morta e sepolta. Adesso l’unica speranza, quella sana, è di essere sereno rimanendo me stesso. E questo non prevede l’interazione con lei, per quanto possibile.
    Abbraccio serale!

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    1. Io credo proprio di si Giovanni. I narcisisto/a dipendono moltissimo & all’approvivionamento che ricevono….mentre il codipidente dipende dalle emozioni che il/la narcisista ha suscitato nella fase iniziale del rapporto.

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  9. Chi è un co-dipendente? Una persona che sviluppa una dipendenza verso qualcuno che è dipendente in modo diverso?

    Qualcuno che ha bisogno dell’approvazione di persone che non possono dargliela?

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    1. Caro Giovanni, conforme la linea terapeutica i termini possono cambiare. Il soggetto affetto da DNP viene ritenuto dipendente perché essenzialmente si droga dell”ammirazione altrui. Lui DEVE impressionare, conquistare, controllare, pervertire, scombussolare, ecc. per chiamare l’attenzione su di sé. E lo fa perché è talmente privo di risorse personali, che per rendersi indimenticabile deve cacciare fuori una maschera affascinante o provocare un dolore ineguagliabile. Una persona sana viene resa ‘co-dipendente’ perché subito dopo aver avuto la sua autostima fatta a pezzi e isolata (anche mentalmente) dagli altri per opera del vero dipendente (il/la narcisista), passa a dipendere dal suo giudizio per sentire che ‘vale’ qualcosa. Quindi, distruggere l’autostima altrui è una forzatura del dipendente per ‘sentirsi grande’ alle spalle di un’altro. La buona notizia è che il co-dipendente, una volta che ha decifrato il meccanismo che ha causato l’indebolimento delle sue risorse personali è in grado di ripristinarle e di ripartire, ossia, di rendersi definitivamente libero. Il vero dipendente, tuttavia, ha una sorte assai diversa, perché non solo non riconosce la sua dipendenza dagli altri, ma si crede addirittura infinitamente superiore a loro. Quindi, il DNP è una vera gabbia che impedisce ogni evoluzione personale, spirituale, umana e affettiva.

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  10. “senza la vostra offerta di nutrirlo costantemente, diventate un’eccedenza nel suo girone.” E’ una frase crudissima ma è il fulcro di tutto. Lo scarto non sarà il nostro, mai, neanche quando ci sembrerà il contrario . Sono fondamentalmente dei vigliacchi, non lottano per nulla, per nessuno. Non sanno guadagnarsi vita e relazioni. Dico al poveraccio che c’è qui che in fondo non è esistito . Ha portato in giro un personaggio o più di uno ma quello che credeva di ricevere era in realtà destinato al ruolo che in quel momento interpretava. Nulla di autentico. Quello che dava non era vero e quello che riceveva non era vero. Nessun bene, nessuna forma d’amore. Un auto inganno terribile, un cartone animato. Invece credo che la nostra integrtà non sia venuta meno, nonostante tutto. Andiamo avanti, ma voi che avete altre opportunità, svoltate quell’angolo, riscattate anche quelle come me che hanno impegnato troppa vita lì. In bocca al lupo.
    “iniziate a investire la speranza dove il cambiamento può accadere: in voi” E’ una frase bellissima, Claudileia. Lunedì torno in palestra a fare le mie due ore di pilates settimanali, e poi provo a far la brava al mio corso di inglese e faccio i compiti e poi… poi me ne frego un po’. Provo anch’o nel mio piccolo, va bene? Buonanotte a tutti.

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    1. Cara Ungre hai descritto benissimo L’essenza di questi personaggi. Fai benissimo a dedicare ora a te stessa le tue migliori energie facendo cose che ti piacciono e ti fanno stare bene!😊

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      1. Spirito Libero, grazie e tu vola. Prenditi emozioni nuove, decolla. Un po’ alla volta ci racconteremo le partenze da questo aereoporto angusto e il gratificante arrivo in posti adatti a noi

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    2. Bravissima, cara Ungre! Ricordati: massima pazienza con te stessa. Il tempo dovrà essere un tuo alleato per ricostruirti e mai e poi mai un nemico da combattere. Le tue risorse sono tue, nessuno ti ha levato nulla. Semmai hanno provato a distruggerle e ora ti sembra che siano sparite. Quando però comincerai a prenderti cura di te, vedrai che riaffioreranno piano piano, fino a esplodere un giorno qualunque in forma di energia vitale ritrovata. Un abbraccio grande a te e buona serata!!!

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  11. Bellissimo articolo,che evidenzia le due modalità con cui si reagisce di fronte alla scoperta di avere accanto un mostro maligno.La speranza dell’empatico,non co-dipendente,al contrario di quella del dipendente,dopo un po’si arrende all’evidenza,e lascia la partita,smette di giocare col vampiro,capisce che è troppo pericoloso.Ma a mio avviso si deve andare via fisicamente,non puo’esserci un distacco solo emotivo,la tossicità arriverebbe comunque.L’importanza di essere autonomi economicamente è correlata a questo,se non lo siamo,saremo ostaggi.Per questo,anche se è tanto difficile, bisogna usare le altre armi di un empatico,ma usarle per noi,per andarcene.La tenacia,la forza,la resistenza,l’elasticità,e deviare la speranza,su di noi,per sperare nel nostro futuro,libero.Ma sperare e contemporaneamente agire,altrimenti si rimane ostaggi.

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    1. Concordo assolutamente con te, cara Anna Maria. La prossimità fisica è TOSSICA. Ogni contatto è distruttivo e controproducente per l’empatico. Diciamo che è più meno come abitare sopra una discarica con dei rifiuti tossici. L’empatico può costruire una casa bellissima sopra e riempirla di sogni stupendi che comunque si ammalerà.

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  12. C’è una citazione di un libro “la felicità sul comodino” che mi fa pensare a certe persone che non cambiano, e seguono la strada distruttiva più o meno.. Come fa l’onda. E la speranza è colei che ci fa sempre tornare a galla…. Ed in qualche modo bisogna perdonarsi per essersi fatte travolgere da lei..
    Io non so nuotare ..ma mi sto allenando all’apnea mentre imparo.
    Un bacio a tutte e buon we.
    «Dinanzi a un’onda che ci investe, soprattutto se è molto potente, non possiamo opporre resistenza. In quel momento è più forte di noi. Può anche rovesciare la barca e tenerci sott’acqua per un po’. Ma se abbiamo maturato la consapevolezza che il suo destino è quello di passare, andando oltre, mentre il nostro è quello di restare, allora anche sott’acqua sappiamo che presto torneremo a galla, e quello che è capitato sarà solo un brutto ricordo.» (cit. felicità sul comodino )

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    1. Bella citazione Morgana, in giornate come queste in cui la fatica si fa più sentire. Mentre aspetto che l’onda lunga passi resisto e resto facendo appello a tutte le forze che ho e a quella speranza che ho sempre risposto negli altri ma che ora dedico a me
      Buon sabato a tutti

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      1. Esattamente Mirò, e vale anche per Mirna ed il momento difficile che sta passando, e tutte coloro sono passate sotto quest’onda. non mi vergogno dell’apnea … Mi vergognerei se diventassi come lui, o se dessi spazio ai difetti che ha fatto emergere di me.
        Paradossalmente ciò che vorrei anche come dice Ungre, è tirare fuori il meglio di me, che sia il sorriso, che sia il fisico, che sia la vitalità… Che rimpianga ciò che in fondo alimentava il bene che gli veniva dato.
        Per rialzarsi non serve “usare” altri, darsi forza a vicenda è diverso, ma ci si rialza senza distruggere nessun altro

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      2. Bellissime le tue parole…quanta bellezza c’è dentro ciascuna di noi e quanto poco certe persone l’hanno saputa capire e valorizzare….
        Fai benissimo a voler essere la versione migliore di te stessa sempre e comunque, anche nei momenti più duri e difficili, anche quando ti senti confusa e con tanti dubbi….non dobbiamo mai permettere a nessuno, narcisista o meno, di soffocare tutto ciò con l’indifferenza, la svalutazione e facendoci sentire poco speciali. Ti abbraccio forte, stai facendo un grande lavoro! Io ieri ho passato una giornata in giro e anche se ero sola mi sono sentita comunque bene e a posto con me stessa…perché quando smettiamo di rincorrerli e pensiamo a noi un pò alla volta ritroviamo la serenità e la vera persona che siamo. Le emozioni che provavamo con loro erano “drogate”. Un abbraccio

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      1. Spirito Libero. ❣ grazie. Penso sul serio che questa delusione mi aiuti seppur a tratti, a vedere e dare un valore per la prima volta alle cose buone che ho di me. cerco attività da sola, o buttandomi con persone che non conosco ma sono convinta faccia parte della ricostruzione di me, riconoscendo come sono fatta, e cosa vorrei dall’oggi.
        Fatico ancora a non vergognarmi dei difetti.. Per ora cerco di non dargli spazio, perché tengono lontani i sensi di colpa che se ci penso sono ancora un marchio a fuoco…
        Ieri ho fatto la corsa che vi dicevo, ed ho scoperto quest’associazione woman in run (per chi è di Milano ) che si trova il martedì e giovedì sera un paio d ore per fare insieme esercizi utili per la corsa e per parlare, superare i limiti di violenze fisiche o psicologiche
        Mi sono buttata nella boxe, pedalo appena posso ed ho ripreso a scrivere, in realtà credo sia venuto naturale dopo che accetti tante cose, molto più che compromessi di un altra persona , e ti plasmi pur di non perdere chi per te era importante … Alla luce del poi avere il bisogno di “esprimerti” sotto qualsiasi forma sia. Per dirti quasi che “ehi ci sei! Ci sei anche senza di lui, anzi forse anche di più!” Lo so, sembro eccessivamente caricata ma cerco di farlo e di esserlo anche se per certe cose sto camminando con i para occhi, ognuno ha i suoi tempi e le sue ricadute va accettato, e per una volta accettare qualcosa che non va di me stessa, ci sta. Non chiedo ad altri di accettarlo, ma lo chiedo a me stessa.
        Sono contenta fossi serena seppur da sola, è lo stato a cui ambisco anch’io ora come ora, ma sappi che anche se non ci conosciamo di fatto , con questi scambi è un po come se camminassimo insieme.
        Qui c è il sole, spero anche lì… 🎈Ci vuole, dentro e fuori.
        Un abbraccio

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      2. Morgana approfitto e “rubo” un po’ della tua carica per farla mia perché di questi tempi è piuttosto dura rimanere dritti anche per via della grande preoccupazione che ho per il lavoro. Come sai sono di Milano e spero presto di riuscire ad organizzarmi per “correre insieme”
        Hai ragione qui c’è il sole, è già una buona notizia 😊
        Buona domenica a tutti

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      3. Mirò chi ci ha “rubato” sono altri.. Noi condividiamo 🍀E per fortuna siamo capaci di farlo. Ti dico una cosa che ripeto a me stessa, hai delle qualità che sono quelle che lo hanno attratto… Falle vincere, falle vincere per te stessa. Credici perché è così.

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      4. Bravissima Morgana condivido tutto al 100%! Se abitassi a Milano verrei anche io a questa associazione Woman in run….ora vedo se esiste qualcosa del genere anche dalle mie parti 😊…guarda, le ricadute ci sono e fanno parte del percorso ma l’importante è non scoraggiarsi e pensare che siamo un pò come dei bambini che imparano a camminare….loro cadono mille volte eppure si rialzano sempre perché la loro voglia di camminare è molto più forte delle botte che prendono😊 Un grosso abbraccio

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      5. Vero Spirito Libero e se sentiamo significa che nonostante tutto abbiamo ancora sensibilità 🌻
        Woman in run c è su fb, forse hai ragione e non c è solo a Milano ! Però per chi è di Milano so che si trovano quei 2 gg a settimana E trovate la pagina in woman in run Milano
        Baci

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      6. Ma che bello aprire la pagina e leggere questi bei commenti di conforto reciproco, ne avevo proprio bisogno.
        I week end per me sono una sofferenza, soffro questa solitudine forzata, uscire e fare cose da sola non riesco più, mi chiudo in casa e la mente viaggia….
        Peccato che siamo di città diverse, sarebbe bello incontrarsi.
        Buona domenica

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      7. Sei già brava Alma che non scappi dai pensieri, anche a me fa lo stesso effetto il we, come la notte, e mi rintanavo nei sonniferi ma sto cercando di starci lontano. Prova a non “chiuderti” 🌺. Anche io vorrei potervi incontrare

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      8. Carissima Morgana, considera che il detox di una relazione tossica viene agevolato quando accompagnato da abitudini sane. Dipendenza chiama dipendenza, quindi, prova a rivedere la tua routine nei fine settimana e prova a sviluppare un nuovo rituale prima di andare a letto, eliminando dalla tua camera qualunque cosa ti porti a sviluppare dei pensieri o ricordi del ‘soggetto’. Un abbraccio grande a te!

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      9. Sì sto cercando di fare cose nuove e diverse. Ma ammetto che basta poco, la sua e-mail in cui mi chiedeva solo se avevo novità di lavoro (che non riguardano lui per cui mi chiedevo perché gli interessasse) mi é bastata per passare una notte di incubi in cui l ho sognato. Era un po che non mi succedeva. Voglio essere a posto con me stessa, per questo gli ho risposto. Ma mi domando a volte se non farei meglio ad ignorarlo non solo nello sguardo. È come se avanzassi cieca a tastoni… Però sono contenta di aver messo almeno al momento da parte i sensi di colpa, voglio essere in pace con me stessa. É terribile sentirsi una persona squilibrata, che non rispetta per ossessione l altro, e se lo sommi al sentirsi una nullità perché ti viene detto platealmente che non gli basti, bhe questo per me più di tutto frena la ricostruzione dell’autostima, per questo non voglio più sbagliare e diventare una persona a cui diventa “possibile” dargli quelle etichette. Grazie Claudileia per esserci e per questo spazio.

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      10. Morgana, ignorarlo sarebbe sicuramente la cosa migliore. Vedi che riesce a rimandarti solo pensieri negativi.
        Tu non sei squilibrata, lo squilibrio l’hanno creato loro entrando prepotentemente nella nostra vita a gamba tesa e uscendo lasciando tutto bruciato intorno.
        Ti dico questo perché io ho faticato parecchio prima di arrivare a questo punto, e ne soffro ancora con momenti in cui vacillo ancora soprattutto nei fine settimana che ho più tempo per pensare e ripensare, ma l’allontamento totale é l’unico modo per non permettergli più di continuare a minare la mia già fragile autostima.
        Un bacione

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      11. Carissima Morgana, quando arriviamo alla comprensione piena del loro disturbo, decade anche il loro giudizio e la visione che hanno su di noi. Accettiamo che le parole che hanno usato e il loro bisogno di trovare sempre delle novità è il sintomo di un LORO problema. Anche se non la vedono così si tratta sempre di un PROBLEMA, perché dipendono dallo sguardo altrui. Quindi, tu puoi non bastare A LUI, perché fondamentalmente nessuna mai basterà (ed è stato proprio lui a dirtelo!) ma potresti bastarti a te stessa, ai tuoi amici, ai tuoi cari, all’uomo sano che incontrerai strada facendo e che ringrazierà al buon Dio di averti incontrata. Il giudizio che parte da una persona vuota è nullo come il suo intimo. Va invalidato dalle sue azioni stesse. Abbracci a te buona serata!

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      12. Ecco ßto provando a bastare a me stessa, cosa forse banale ma dura… Un pochino questa cosa mi ci ha obbligato, perché non ho voglia di buttarmi in un’altra storia mi sento “imballata” anche se mi manca molto l’affetto ed il sentirmi “protetta”. L insieme delle cose mi sta spingendo ad affrontare le cose da me sola. O comunque con il supporto degli amici, di chi ti ascolta, si confronta, si scopre come voi. Ma senza altri uomini.
        Buona serata a te Claudileia

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      13. Abbracci a te, cara Alma! Pensa che oggi, nonostante sia domenica, ho ricevuto un e-mail bellissima di Maggie McGee, la psicologa che ho tradotto per voi negli ultimi articoli. Lei sta cercando di tradurre i vostri commenti. E’ molto commossa. Spero che il suo calore arrivi anche a te! Abbraccio grande e buona domenica, cara!

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      14. Cara Alma…vedrai che prima o poi ci incontriamo 😊
        I weekend…tasto dolente di noi cuori solitari…nel tempo ho imparato ad approfittare di quelli in cui mio figlio sta con il mio ex marito per coccolarmi e fare cose piacevoli…ho scoperto che stare per conto mio e fare quello che più mi piace senza dover rendere conto a nessuno é una figata…e ho capito che l’amore é fatto di tante cose e non solo avere qualcuno accanto…che il contrario dell’amore non é l’odio e nemmeno la paura ma “avere bisogno” di un altro per stare bene….ti mando un grande abbraccio

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      15. Mi trovi perfettamente in accordo spirito libero …E l aver bisogno di qualcuno che non ti rende libera però nei sabati e domenica questa cosa io la sento un Po di più.. poi magari anche in vista di domattina …poi un altra cosa che penso e che oggi pensavo mentre guidavo e che è comunque bello condividere l amore con una persona e avere nel cuore qualcuno anche se sono più che certa che io per questo argomento ho appeso il cuore al chiodo . Non so come mai,vedo le mie amiche che vanno,conoscono, si mettono insieme a persone anche solo senza grandi impegni ma in modo utilitaristico . Io mi sento immobile come se con la certezza che non proverò più dei sentimenti veri e profondi e nemmeno quello superficiali da storie solo per…nemmeno quelli mi interessano,ma sarà normale ? Sono come immobile, curo me stessa ,ho idee di fare delle cose,ma ip resto no. E poi mi spiace questo mio blocco perché in fondo sarebbe bello credere ..ancora che potrò innamorarmi di nuovo ..

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      16. Ciao cara, ti capisco benissimo credimi è anche per me è così. Io nel weekend se non ho il figlio con me sono sempre in giro…in casa non ci sto proprio perché se resto a casa poi mi metto a pensare e mi dico che non ho nessuno, che sono sola ecc. ecc. mentre le mie amiche hanno tutte uno straccio d’uomo o di marito, chi più è chi meno….ma vedo anche che alcune pur avendo uomini che passano con loro tempo, anche tutto il weekend per dire poi comunque non sono serene e si fanno paranoie su paranoie se manda o non manda i messaggi ecc..sinceramente
        a me non va più di vivere queste ansie….se capiterà una persona valida e positiva bene se no va bene uguale! ….I rapporti utilitaristici che tanto vanno di moda oggi mi fanno tristezza, sono l’emblema dell’impossibilitá di non saper stare bene da soli ….puer questo ci sono anche i “fidanzamenti utilitaristici”, come quello attuale del mio primo np che si è messo con la nuov solo per essere come i suoi amici e dire che anche lui ha la “morosa”…
        Anche a me sono capitate le uscite “senza impegno”…ma per come sono fatta io se vedo che non c’è un vero interesse a conoscersi lascio perdere subito….
        Un abbraccio 🌸

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      17. Carissima Mirna, non vederlo solo come un blocco. Potrebbe essere la fase più significativa della tua vita in termini di introspezione e rispetto per te stessa. I gioielli veramente belli non sono fatti in serie e quando vengono indossati rimangono impressi per sempre negli occhi di chi ha il privilegio di ammirarli. Considera la tua anima e la tua vita come un gioiello da custodire gelosamente. Da una parte è naturale sentirsi interdetti dopo le grandi batoste della vita, dall’altra bisogna rispettare i tempi di lavorazione della vita stessa per rendersi materia più fine. Ti innamorerai ancora perché è nella natura delle persone molto dolci (ma consapevoli!) tornare a fidarsi nei tempi giusti e dalle persone GIUSTE. Abbracci a te, cara!

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      18. Grazie , grazie davvero Claudeleia per queste bellissime parole .. oggi mi sono emozionata perché il mio capo mi ha detto “sei cresciuta tanto” sei diventata una persona di una ricchezza interiore disarmante facendo un percorso faticoso,doloroso ed è vero, lui mi conosce da 20 anni ed io ero un altra persona . Il percorso di evoluzione non sarà certo terminato ma a volte sono stanca ,solo quello …Non ho preso scorciatoie ,sono passata in mezzo al fuoco e senza chiudere gli occhi…ora spero per me stessa meno lotta ,più consapevolezza e più gioie. Un abbraccio forte e grazie sempre

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      19. Alma sarebbe una bella idea anche io l avevo proposto. Se non siamo troppo lontane. Milano verrò Morgana appena mi dice che ce un Bell evento promosso da woman in run.io con il treno un ora sono a Milano. Per le altre mi piacerebbe trovare una volta almeno un punto di incontro. Sarebbe bello..

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    2. Cara Morgana, direi che tu e tutti noi sappiamo nuotare benissimo in realtà, direi che siamo campioni olimpici di nuoto sincronizzato (leggi “a comando” e non me ne vogliano le campionesse vere, ovviamente), sincronizzati con le loro esigenze.
      Mi piace pensare che torneremo tutti a galla, a cavalcioni di una tavola da surf ad aspettare – in una giornata assolata e senza paura alcuna – onde di qualunque tipo.
      Grazie per averci dedicato questo pensiero così bello.
      Bacio

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  13. Cara Morgana,
    quante volte mi sono sentita dire che nn ero abbastanza, che ero malata, che il mio era un amore malato….ma la verità, e me ne sto rendendo conto con molta fatica, è che io ho fatto l’impossibile x l’amore in cui credevo e anche nell’uomo in cui ho creduto ma era lui che aveva degli enormi limiti. Anzi mi rendo anche conto dell’invidia che aveva verso tutto ciò che lui nn poteva avere.
    Vista dall’esterno, ero io la “sbagliata” ma ora, cercando di mettere in ordine i tasselli di un puzzle mi rendo conto semplicemente che mi sono innamorata di un uomo che nn conosce la parola amare. Ora mi chiedo se merita qualsiasi tipo di sentimento da parte mia. È orrendo rendersi conto che si ama un illusione.

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    1. Cara Samanta, le tue parole rispecchiano esattamente quello che ho vissuto io, l’impotenza e il dispiacere nel capire che non ero mai “abbastanza”… che ce n’era sempre una più bella, più magra, più giovane ecc….e ad ogni suo ritorno si rinnovava la tortura…mi chiedevo ogni volta quando sarebbe durata prima che ne trovasse una nuova per cui mettermi in stand by…e succedeva praticamente sempre….
      Per fortuna ad un certo punto non ne ho potuto più e mi sono staccata…non so se sono una vera codipendente o solo una molto testarda che non si arrende subito…mi sono sempre staccata quando lui spariva, non lo inseguivo né lo pregavo,andavo avanti con la mia vita …ma certo stavo male…e ora non voglio più che accada….ecco, non dobbiamo più volere tali mancanze di rispetto…un vero uomo si comporta così. Un abbraccio

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    2. Sì Samantha é orribile aver amato un illusione, ma per me é anche salvezza rendermene conto perché amavo ciò che sembrava avere dentro sè… Ed invece non aveva nulla di quello. Me lo ripeto ogni volta che lo incrocio.
      Un abbraccio

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    3. Cara Samanta, concordo che la consapevolezza rende l’idea dell’orrore di aver amato un ologramma. Tuttavia, possiamo anche rivoltare la cosa a nostro favore: se ci siamo così dedicate a chi non esisteva, figuriamoci con una persona che ESISTE quante belle cose abbiamo da dare! Prendiamo questo orrore come una grande dimostrazione della nostra infinita capacità di amare. Capacità che possiamo direzionare in primo luogo a noi stesse e agli altri, alle persone sane che hanno bisogno del nostro affetto e comprensione, per poi aprirsi alla scoperta di un mondo sconosciuto o quantomeno che ci è stato banato per fin troppo tempo: quello delle persone gentili e amorevoli che non vedono l’ora di conoscerci, che s’entusiasmano e che gioiscono con noi, e noi con loro. Onestamente credo che non meritino nessun sentimento oltre la bella dose di compassione che proviamo per quei vecchi ‘cani sciolti’ che finiscono nella nevrosi più assoluta: rincorrendo la propria coda mentre la vita si evolve e passa. Abbracci a te!

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  14. Per Alma_scusami, ho pasticciato col telefono e non riuscivo più a risponderti.
    Grazie per il sostegno, prometto che non faccio scherzi. Vedi, da un lato riconoscere gli schemi è fondamentale per iniziare a liberarsi, dall’altro – quando li comprendi, e quindi grazie per tutta la vita a Claudileia per l’immenso lavoro che fa con ognuno di noi,- ti fiaccano nell’animo. Ti viene da dire “ma caspita, una volta che riescano a stupirti mai? Sempre il solito copione ogni volta, senza nemmeno cambiare una virgola?”.
    Per cui stiamo sempre e per sempre alla larga.
    Bacio 🌸

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  15. Sono 20 gg che non lo sento e non ho sue notizie se non qualche foto che pubblica su whatsapp (secondo me appositamente). Mi sono soffermata a guardare dall’esterno gli ingranaggi della manipolazione perché di questo si tratta: pura e semplice manipolazione. Mi ha fatto per la prima volta pena, ho pensato a come deve essere triste la vita di questi soggetti che vivono facendo leva sulla sensibilità altrui (era la foto di sua madre malata – pazzesco), che si divertono così perché non hanno una vita propria o se ce l’hanno è una vita triste. Lui in particolare ha avuto per tanti anni (25) una donna che ha mantenuto con sè con la promessa di un matrimonio e dei figli che non si riusciva a concretizzare perchè lavorava lontano. Appena avuto il trasferimento l’ha lasciata e ha scelto di frequentare una donna (che frequentava anche prima) dove prima aveva il lavoro (e che lui chiamava amica – pazzesco2)- tutto mirato quindi a non prendersi mai responsabilità, a vivere con leggerezza (in questo senso in una accezione negativa).
    Adesso spero ardentemente che questi giorni diventino sempre di più anche forte delle parole di Spirito: se sai vai!!
    Grazie per l’articolo perchè infonde coraggio!

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    1. Ciao Aria,
      mi ha colpito la parte in cui ha avuto una donna per 25 anni e poi la lascia appena avuto il trasferimento. Non c’entra nulla con l’argomento ma mi ha fatto tornare in mente la storia di un collega che è stato fidanzato, anzi convivente, per moltissimi anni con la ex donna del suo migliore (?) amico, che si era trasferito all’estero, poi questo amico è mancato e lui ha lasciato questa donna, addirittura si è trasferito in un’altra città per lavoro.
      Mi aveva colpita il tempismo dell’abbandono, il fatto che lui sapesse che la storia tra la ragazza e il suo amico era stata importante, e che l’avesse lasciata con la stessa modalità (trasferirsi per lavoro).
      Lui ne parlava in modo naturale come fosse inconsapevole di averla lasciata sola proprio quando un uomo che aveva molto amato non c’era più, il tutto dopo tantissimi anni di convivenza e per peggiorare il tutto con le stesse modalità.
      Forse adesso vedo np ovunque 🙂 ma non mi pare una cosa normale .
      A volere pensare male lui aveva intrattenuto una lunghissima relazione con questa donna per in qualche modo “congiungersi” con il suo migliore amico attraverso lei, quando l’amico è morto il tramite non serviva più e se ne è liberato.
      Un meccanismo del genere funziona per moltissimi uomini che frequentano le prostitute, sanno che le condividono con molti altri ed è proprio questa la molla che li spinge perché cercano il contatto con altri uomini attraverso un “mezzo”.

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      1. Cara Babi, hai toccato un tasto molto interessante: quello del bisogno narcisistico di avere ciò che hanno gli altri, a maggior ragione se provano una certa ammirazione/invidia di quest’altro. Buona parte dei narcisisti che in teoria provano attrazione soltanto per donne o uomini sposati vuole, in realtà, ferire i loro rivali. Un narcisista di una certa età che strappa una giovane donna dal suo compagno ugualmente giovane, si sente molto più potente del partner dell’amante. Lo stesso vale per la condizione economica: potrebbe cospargere di regali l’amante soltanto perché il marito/compagno non ha la possibilità economica di farlo. A prima vista la donna può pensare che lo fa per ‘amore’, ma si tratta di pura competizione narcisistica, del bisogno di dimostrare a un altro uomo di avere più potere di lui. Ecco perché quando l’amante abbandona il compagno, viene anche abbandonata dall’amante narcisista: a) perché ha paura che lei diventi ‘appiccicosa’; b) perché la competizione con l’altro è finita. Quando ci imbattiamo in un individuo seriale, egli quasi sempre sceglie donne con qualcosa in comune, per esempio un rapporto consolidato. Distrutto il rapporto, il ‘piacere’ finisce. Per quanto riguarda l’aspetto prostituzione abbiamo a che fare con la cosificazione massima dell’essere umano. Il soggetto n.p. vorrebbe godere senza limiti di ogni corpo in cui batte l’occhio. Siccome questo non è possibile PAGA per avere a disposizione una simulazione di questo stato delle cose. Potrebbe anche indebitarsi pagando a caro prezzo le stesse escort dei c.d. ‘uomini di potere’ e adottando i loro stessi gusti in materia (l’assenza di una personalità dietro la maschera, agevola questo passaggio). Una volta dentro il giro di prostituzione del ‘potente’ di turno, il narcisista patologico sente di aver diritto al medesimo trattamento, ovvero, si sente ancora più ‘speciale e unico’. Ho svolto una ricerca nell’ambito della prostituzione trans, presentata alla LUMSA circa 2 anni fa, in occasione dell’uscita del mio romanzo “Anatomia del maschio invisibile” e ho sentito da loro stesse che i loro clienti di livello economicamente più basso avevano una curiosità quasi morbosa riguardo ai loro ipotetici clienti ricchi e famosi. Non si tratta di gossip, ma di provare per un nanosecondo della loro vita la sensazione di poter comprare tutto, dominare tutti, piegare il mondo ai loro bisogni. Non penso che cerchino il contatto con altri uomini, ma con il potere della persona che ha usato il corpo per il quale stanno pagando.

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      2. Mamma mia! Quando si parla di narcisismo gli orizzonti sono proprio infiniti.
        Sarà per questo che il mio ex, quando lo conobbi e seppe che ero in crisi con mio marito, mi diceva: tanto tuo marito non lo lascerai mai, oppure : quando lascerai tuo marito io ci sarò… e quando l’ho lasciato ci fu “stranamente” un suo allontanamento.
        Beh per fortuna, su questo non ho nessun rammarico o pentimento, con mio marito era già finita ancor prima che conoscessi lui, però che orrore.

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      3. Carissima Alma… sono oramai più di tre anni che ho questo blog e purtroppo i copioni dei narcisisti sono sempre gli stessi. Le testimonianze parlano chiaro: la fine matrimonio del matrimonio corrisponde all’immediato abbandono dell’amante narcisista. E quando dico IMMEDIATO, parlo di poche settimane…

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      4. E così proprio così sperimentato di persona con il primo n.p. che ho incontrato appena mi sono separata e cominciato l abbandono e le andate e i ritorni.. Per 5 anni. ,ha fatto di tutto perché io chiudesse la mia convivenza. All epoca sapevo molto poco sul narcisismo

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      5. In effetti lo spettro dei disturbi è veramente ampio, non so se vale per tutti gli np ma la spinta a cercare il contatto con altri uomini tramite le prostitute lo sostiene la terapeuta…
        Nel mio caso era forse per confortarmi del fatto che mi sentivo in difetto per non avere mai veramente “concluso” e alla luce di tale affermazione è stata solo una grande fortuna, perché avrei rischiato la salute, molto di più di cuore spezzato, speranze disilluse e probabilmente orgoglio ferito.
        Condivido con Alma, che orrore.

        Mi sono interrogata a lungo e ancora ci penso tantissimo, mi sembrava di essere stata troppo intransigente, di avere avuto pretese eccessive, e in fine di non essere stata capace di “tenerlo”, ho sofferto l’indicibile, ho compiuto i primi passi in totale solitudine intimamente devastata, e all’esterno sorridente, ho messo in discussione le mie capacità a tutto tondo mi ero convinta di non essere capace di fare niente di buono in nessun campo se non lo avevo a fianco.
        La conoscenza e l’analisi per me è stata vitale, informarmi e capire il disturbo, realizzare le dinamiche e il reale perimetro del danno, lo ripeto emotivo ma anche economico, il cambio di lavoro mi ha obbligata a rinunciare a qualsiasi forma di crescita per cui avevo lavorato sodo nel “progetto” malefico per alcuni anni.
        Confrontarmi in questo blog è stato fondamentale, sempre infinitamente grazie Claudileia, come per altre forme di supporto ovviamente. Non mi illudo di esserne fuori, ma alcuni aspetti si sono ridimensionati e mi sento meno peggio di soli sei mesi fa.
        Spero tantissimo che condividere le mie riflessioni possa essere di aiuto, per me è bellissimo leggere di altri che sono riusciti a riacquistare serenità e addirittura riassaporato una pacata gioia.

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      6. Cara Babi, le vostre testimonianze, riflessioni e conclusioni sono parti integranti del blog e molte valgono quanto un articolo intero! Grazie delle tue dolcissime parole e avanti col lavoro terapeutico fantastico che stai realizzando. Mai più mettere da parte i tuoi progetti e i tuoi sogni per chicchessia! Abbracci!

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  16. Eccomi …ragazze e ragazzi…finito interrogatorio durato circa un oretta. Il fatto di essere serena e sicura mi ha fatto stare bene e con una buona energia. Ho dovuto ripercorrere alcuni passaggi della nostra relazione e un Po era come riviverki.non è stato il massimo ma è stato anche un modo per capire quanto ripetere il suo nome è sentirlo ripetere non fosse poi così doloroso come all inizio. Quello che invece mi ha fatto fare un enorme fatica e stato spiegare ,visto che me lo hanno chiesto, cosa pensavo di questa persona e cosa rappresentava per me . Volevano sapere se per me era buono o cattivo in pratica. Ho spiegato invece ciò che noi sappiamo di questi individui senza ne giudicare ne condannare anche perché io ero all oscuro di praticamente tutto,compresa l indagine in corso. Volutamente il mio capo mi ha tenuta fuori ,la mia storia era appena iniziata e il love bombing appena partito al massimo. Probabilmente avrei avuto difficoltà a credere a chiunque on quei giorni. Ho appunto detto alla commissione aziendale che la mia pecca se così v9gliamo chiamarla e la sindrome da crocerossina, che si pur sentendo voci lontane su presunte cose che aveva commesso io non solo non volevo avere pregiudizi in merito ma lo ritenevo una persona sola. E incompresa. Ora ne capiamo le dinamiche. Quello che invece mi ha fatto arrabbiare un Po e che loro davano per certo che dovresti capire che persona hai accanto . Certo ho detto io ..se non porta una maschera certo. La parola maschera ,manipolazione,raggiro per loro quasi non esisteva e dopo le mie parole sono rimasti basiti e io non certo mi sono sentita in colpa per non aver compreso sin dall inizio. Ho appunto detto nessuno di noi e in grado di sapere se sta seduto al fianco del più grande killer mondiale se questo porta la giusta maschera. Nemmeno lo psichiatra più bravo al mondo ,figuriamoci il resto. Sono convinta come ho detto loro che la manip9lazione avviene con tutti per chi fa questo di mestiere. ,l inganno e il centro della loro vita e quindi di logico e ragionato non ce nulla. Sono uscita soddisfatta e anche grazie a voi,al nostro gruppo che ci sostiene , e che tanto ci ha fatto imparare . Ovviamente Claudeleia in primis. Ce poca informazione ,tutti poi si stupiscono quando ogni 3 giorni viene ammazzata una donna e i vicini di casa dicono ” era un uomo perfetto,un gran lavoratore,una brava persona ecc ecc…” E va bene Va. Un abbraccio a tutte

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    1. Bene Mirna, ho tirato un sospiro di sollievo, ero in apprensione … come possono essere concrete certe connessioni seppure virtuali.
      Immagino la difficoltà sia di sentirne parlare che di doversi difendere, da fuori le dinamiche sembrano così chiare, fortuna eri preparatissima (tuo malgrado 🙂 magari)!
      Un abbraccio fortissimo e speriamo sia finita.

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    2. Cara Mirna, sono contenta che questa cosa sia andata bene e capisco quanto sia difficile spiegare certe cose a chi non ha mai vissuto una manipolazione narcisistica….
      Tu hai detto bene…se non avesse avuto una maschera.
      Purtroppo proprio quella maschera inganna. Inganna anche gli psicologi..figuriamoci una persona normale..
      Sono contenta che il blog ti sia stato d’aiuto. Un abbraccio

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      1. È proprio vero, quando mi capita di raccontare (molto raramente) la mia vicenda o parlare di queste dinamiche vedo le persone perplesse, confuse, quasi incredule. A volte io stessa mi pongo ancora dei dubbi nonostante tutto.
        Brava Mirna che hai affrontato questo incontro con dignità.
        Per quanto mi riguarda sono giorni in cui risento salire forte la rabbia e mi domando…quando finirà tutta questa storia? Come si fa a provare compassione e pena per un individuo che mi ha fatto così del male? Non sono mai stata una persona rancorosa ma faccio un’enorme fatica a mettere da parte questa vicenda e mi chiedo dove sbaglio, dove mi perdo. Fatto sta che non riesco proprio a vederlo come un povero disgraziato

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      2. Cara Mirò, credo che la rabbia derivi dalla consapevolezza di sentirci ingannate..giocate…come in quelle truffe in cui affidi i risparmi di una vita sperando di farli fruttare e poi li vedi sparire nel nulla…
        Io provo rabbia per essere stata tenuta sotto scacco per tre anni da in tipo tutto sommato anche poco intelligente (ammetteva pure di esserlo, per cui ancora più grande il suo godimento nel vedermi manipolabile con poco)…ecco, la rabbia nell’essere stata un giocattolo, tenuta in stand by con silenzi di mesi e poi fatta attendere altri mesi per incontri in cui alla fine mi umiliava pure….ma come ho potuto mi chiedo…eppure é successo. Dobbiamo perdonarci, andare oltre e lasciare andare questa rabbia insieme a loro. Io dico sempre che mentre per noi c’è sempre un’evoluzione positiva per loro questa evoluzione non ci sarà mai. Saranno sempre i miseri attori di un copione. Questa è la loro eterna condanna.

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      3. Cara Spirito Libero,

        Se non avessi la certezza che siamo due persone diverse, penserei davvero che Spirito Libero e Speranza sono la stessa donna. Le nostre storie, mortificazioni, delusioni, il senso di impotenza e quello di essere stato un giocattolino di plastica… tutto perfettamente identico.
        Tu sei più avanti nel tuo percorso di guarigione però, e io ne sono felice, sia per te sia per tutti coloro che da te traggono esempio. Me per prima.
        Grazie 🌸

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      4. Cara Speranza, per me confrontarmi con voi è un conforto immenso perché so di essere perfettamente capita. Non so dire quanto sono avanti o meno….si solo che si arriva ad un punto con loro in cui davvero capisci che non ha più senso, se mai me avesse avuto uno prima. É un punto di non ritorno, é la consapevolezza che è tutto INUTILE, che basta così. Basta così. Io veramente non so perché mi abbia cercata due mesi fa, non serviva a nulla farlo visto che ora é “felicemente” fidanzato…forse voleva solo farmi vedere che lui ha saputo trovare una perso a e io no, si è vero….io un fantoccio non l’ho trovato perché non voglio uno che mi metta sul piedistallo come la sua attuale fidanzata ma uno che sia mio pari…
        Vorrei che la vita fosse più giusta…perche loro hanno sempre qualcuno che li ama, qualcuno che sfruttano, e non dovrebbe essere così. Ma io credo che la loro finta felicità sia solo un paravento. Sono vuoti, hanno solo il vuoto dentro. Noi siamo persone guve, al contrario di loro che sono morti nelle emozioni.

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      5. Anche io continuo a cadere in questa trappola mentale, perché è una trappola.
        Noi così brave ma sole come cani e loro così stronzi ma sempre con qualcuna accanto che li ama.
        Bisogna svuotare la mente da questi pensieri che ci fanno regredire.
        Anche fosse così, ma che io non credo, chi se ne frega mi dico io, tanto con me si è sempre comportato da stronzo per tutti gli anni che è durata, e se ora fosse qui continuerebbe e penso che i vostri farebbero lo stesso con voi perché altro non possono fare.
        Un saluto a Mirna che oggi è stata proprio in gamba.

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      6. Eh sì spirito noi razionalmente sappiamo tutto questo ma è arrivarci con il cuore che è dura . Lo so. ..perché e un ingiustizia dentro l ingiustizia . Noi che anche se perfette non siamo l amore lo diamo sincero veniamo ripagare così. Loro che hanno fatto del loro mondo una funzione….vivono amati e magari serviti e adorati. Ma non durerà nulla all infinito ..credimi. E per questo il no contact e fondamentale. Non dobbiamo sapere notizie sennò da quella spirale non se ne esce .

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      7. Vero Mirna mi sto sforzando di non guardare profili ecc., non è facile ma c’è la metto tutta. Sto cercando di conoscere persone nuove ma non è semplice. Il secondo np ogni tanto si fa vivo ma mi tengo a distanza di sicurezza. Trovo difficile dialogare con un uomo anche quando mostra interesse….vedo subito cose che non vanno che magari sono solo nella mia testa. Spero di uscire presto da questa fase di arrovellamenti. Un abbraccio…

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      8. Togli pure il magari, Mirna.
        Sono amati e adorati, come del resto sono stati adorato e amati da noi. Questo deve bastarci per vedere la stessa trappola da cui siamo fuggite e non desiderarla più.
        E tu mi dirai ciò che dico sempre io: “Ma con questa nuova persona è così felice, è come se io non fossi mai esistita, come può avermi cancellata così, d’altra parte ha ragione visto che lei è così bella e giovane rispetto a me che mi sono distrutta a forza di abusi”.
        Sappi che non è vero. Fanno con lei ciò che hanno fatto con te, non c’e ragione che non sia così. Se uno ti tratta come siamo state trattate noi, non lo fa perché gli stiamo antipatiche, lo fa perché ha disturbi seri che non scompaiono a comando.
        Quindi, anche tu come me, smetti di pensare che sono tutti felici nella casa del Mulino Bianco.
        Ti abbraccio

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      9. Oh si si questo lo so bene speranza…so benissimo che saranno così con chiunque. Ne ho avuto prova e questo lo dico anche per spirito libero ,perché la sua ex ha fatto una sorta di racconti contattando le sue ex precedenti compresa la prima moglie. Quindi so che è di poca consolazione..ma e così è molte di loro non sono state fortunate come noi che ci teniamo per mano,magari sono state sole.

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      10. Comprendo ogni singola parola che scrivi, Spirito Libero, soprattutto quando parli del momento in cui uno dice “ok, adesso basta”. Per noi che siamo persone empatiche, dire basta, significa “solo” proteggersi, ma la delusione profonda resta. Mentre loro, per quanto si siano beccati una bella porta chiusa sulla faccia continuano a scorrazzare beati e con la sfrontatezza di sempre. Noi diciamo basta e continuiamo a soffrire come e più di prima. È estenuante.
        Lui che ti ha cercata senza motivo, scrivevi. Da persone vuote e sempre annoiate e ossessionate dal controllo e dalla paura di non avere la loro “dose”, esse ricontattano senza alcun problema e dignità, tanto un minuto dopo si dimenticano di averlo fatto. Se hanno la risposta, sono appagati dall’idea di saperci ancora lì, se non ottengono riscontro fanno spallucce – o nemmeno quelle – e cancellano la memoria.
        Anche a me piacerebbe che la vita fosse più giusta, concordo con te. E a volte mi infastidiscono coloro che mi dicono – anche amorevolmente – che devo essere felice e fiera di ciò che sono. Vorrei pure vedere!!!
        Ho passato 30 anni della mia vita a difendermi da una madre e padre narcisisti, ho rinunciato ad avere ogni rapporto con loro il che vuol dire arrangiarmi in TUTTO da sola: studi, professione, casa…
        Quando a 45 anni mi sono rilassata un pochino, dopo avere corso a mille da quando avevo emesso il primo vagito, ecco che arriva questa persona senza scrupoli a prendersi gioco della mia fragilità. A una come me, che quando trova un insetto per strada rovesciato sulla schiena, prende un filo d’erba e lo rimette dritto sulle zampine.
        Altro che ondate di rabbia, a volte mi metterei a urlare all’infinito. E se ci penso mi incazzo moltissimo. Scusa la prolissità, ho peraltro divagato.
        Un abbraccio 🌸

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      11. Speranza cara, ci è successo questo in un’età così delicata…io avevo 44 anni e pensavo “oh che bello finalmente ho trovato una persona che vale”…
        Questo fa male….arrivare alla nostra età con fardello pesantissimi e credere di poterci rilassare un attimo ed essere ripagate di molte sofferenze e invece…ecco il narcisista che appare e ti frega di brutto.
        Penso di avere un karma di merda, probabilmente nella scorsa vita sono stata una stronza e ora la pago?
        A volte ci rido anche su eh, perché ci sono stati episodi ridicoli e loro in fondo sono ridicoli nella loro meccanica prevedibilità.
        Vorrei dire a me stessa che ho ancora molto tempo davanti per rifarmi ma non lo so….faccio fatica a immaginarmi di nuovo in un rapporto. Forse è finita con l’amore per gli uomini…ma magari ho trovato un amore più grande, quello per me stessa, che non ho mai avuto e che ho sempre cercato di dare a chi non lo meritava.
        Un abbraccio…

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      12. Ma quale karma sbagliato! Se nasci e vivi col fardello, credo sia normale andare per priorità, ovvero: sopravvivere, diventare autonomi, costruirsi un’identità sana, non diventare delinquenti, imparare a mostrare e accogliere le proprie emozioni…
        Credo che arrivare a soli 44 anni a fare tutto ciò sia molto e molto bene. Ti rilassi, certo, vorrei vedere. E arriva la mazzata, che data a quelli come noi deve essere un gran piacere. Eppure, cara Spirito Libero, ti sei rialzata un’altra volta, ti sei sottratta TU, ti stai salvando TU e aiuti anche gli altri qui. Ma soprattutto, ancora una volta, hai colto l’occasione infausta per diventare ancora migliore e più consapevole.
        La vita è lunga nel suo piccolo e l’amore è più vicino di quello che sembra. Ma anche se non dovesse venire mai più, cosa a cui non credo nè mai crederò, avresti già fatto la cosa più importante: amare e rispettare te stessa.
        Ti abbraccio forte

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      13. Leggervi commuove davvero. Alterniamo emozioni di rabbia, determinazione, passione, affetto…. Ma tutte farina nostra, senza siano altri a farne le spese o che le rubiamo o copiamo da altri, noi cadiamo da sole… E ci rialziamo nello stesso modo. Questo capisco dai vostri messaggi…. Che in ognuna di voi c è un mondo di emozioni nate da voi e nessun altro, nessun furto, nessun prestito… Vita che abbiamo dentro. Per cui Spirito Libero non smettere di sperare… Ha ragione Speranza, se c è una cosa che sappiamo fare ed è il nostro dolore ma anche forza è proprio sperare, sognare, amare. E mi rendo conto che amare alimenta una crescita interna, anche se per il momento non sia destinato ad un uomo.
        Sono in fase sentimentale un po cupa, perché vi leggo e ripercorro le mie cose, le incastro e ci sarà sempre qualcosa per cui darmi della stupida per non averla capita prima, ma forse va bene così…. Significa che il “calcolo” non é per me e questo è solo un bene.
        Oggi al lavoro sono arrivate persone a cui dicevamo che di noi non restava nessuno… Peccato che nessuno ci ha detto nulla, per cui non so se ci sposteranno e dove, o se resteremo a casa. Così ho realizzato che forse lui me l ha domandato perché sapeva… Per la sua posizione forse sa prima di me, (in bilico è solo un ramo di 10 persone) in una azienda di 300.
        Se penso che me lo abbia chiesto solo per conferma che lui sapesse meglio di me persino la mia strada lavorativa… Mi lascia male, ma mi viene da pensarlo.
        Stasera sono solo stanca… Stanca di questo “sentire”… Una bella cosa ma che a tratti fa male. Forse la forza è proprio accettare questo “sentire” senza mai cambiarsi nonostante le fregature e tutto ciò che comportano.
        Siete delle persone stupende, determinate, amorevoli, solidali… Siete vita.

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      14. È vero Mirna, le storie sono simili proprio perché anche noi lo siamo, nelle nostre fragilità e nelle nostre bellezze.
        Come dicevo in un precedente post, a 45 anni, dopo avere lottato per ogni cosa senza aiuto alcuni, ho assaggiato il piacere di una persona “importante” ai miei occhi, interessata a me. Proprio mentre vivevo un passaggio fisico strano, non ero più fresca come una volta e in studio le ragazze più giovani cominciavano ad essere sempre più intraprendenti con i maschi. A me era rimasto “solo” il rispetto degli altri, il riconoscimento professionale, il sapere che rivolgendosi a me avrebbero trovato la soluzione. Mi sono sentita perduta, invisibile, non più desiderabile. E la persona che ho incontrato ha trovato una prateria in cui dilagare. Oggi ho 48 anni, mi sto ricostruendo dentro e anche fuori prendendomi cura di me a tutto tondo. E le persone che ho accanto lo notano eccome.
        Per cui, credo che la strada da fare sia solo quella della consapevolezza propria. E possiamo farla solo noi, non certo quei pagliaccetti con i quali abbiamo avuto la sfortuna di accompagnarci per un po’.
        Baci 🌸

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      15. Speranza io come vi ho detto ne ho 52 fra circa quasi un mese . Questi ultimi anni sono stati un Po gli anni della resa un Po dei conti della vita. Il corpo stesso ha cominciato a mutare per via degli obbligatori passaggi ormonali. Il nostro ruolo di madri cominciava a cessare perché i figli diventano grandi, si riscopre il ruolo di donna e in quanto tale si ha desiderio di essere appunto desiderata e amata ,ma contemporaneamente almeno per me è c8me se ci fosse una corsa contro il tempo,una vita che scorre ,il corpo che appunto cambia. L unica cosa che rimane più viva che mai e il nostro cuore se pur fatto a pezzi ,non è stato compromesso nella capacità di amare. Anzi. Ora però per me ce una fase di fermo in tutto e con un idea un Po pessimistica del futuro riguardo i sentimenti dell amore. .ma ragazze ..pazienza..L importante è non farci fare del male .😘😘

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      16. Storia semi identica alla mia …a 50 anni speravo e pensavo di rilassarmi un attimo e soprattutto aver compreso un Po….evidentemente non era così

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      17. Concordo spirito . Si oggi per un attimo mi sono sentita cretina per essere stata raggira ta.e capisco Miro.ma credimi non l ho dato a vedere a tre uomini che erano davanti a me perché come ripeto non abbiamo nessuna colpa e dobbiamo davvero perdonarci.altrimenti facciamo il loro sporco gioco.

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      18. Esattamente Spirito Libero, mi sento beffata, truffata, derubata e forse, come dici tu, la rabbia arriva da lì ma anche nel sapere che per loro è come se non fosse successo niente, senza un filo di vergogna o senso di colpa per i danni enormi che causano. Lasciare andare la rabbia per me non è un’impresa facile ma allo stesso tempo non mi sopporto arrabbiata, perché mi imbruttisco come persona, umanamente perdo e soprattutto rimango appesa a un filo che a volte assomiglia a un cappio

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      19. Penso che questa rabbia se ben indirizzata possa tornare utile…nel senso di darci la grinta per andare avanti e voler cambiare…io vedo che con il passare delle settimane, stando centrata su me stessa ho ritrovato una nuova bellezza. Che spreco averla donata a chi non ha saputo apprezzarla…ma è tutta lì e non hanno scalfito nulla di quello che siamo, il nocciolo duro. L’anima, la profondità e le preziosità che ci appartengono.
        Un abbraccio a tutte e buona notte belle donne 😘

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      20. Ciao Mirò,
        Credo che queste ondate di rabbia siano abbastanza normali. Rimettersi in piedi richiede impegno quotidiano, ricadere nello sconforto e quindi chiedersi “quanto durerà ancora questo tormento?” è una domanda che mi faccio spesso anch’io.
        E mi detesto perché in quel momento penso a lui che vive senza pensieri e neanche si ricorda di avermi incontrata una volta nella sua vita.
        Ogni volta che tutto ciò succede mi impegno a ricordare cosa mi ha fatto deliberatamente e quanto mi è costato tutto ciò, in termini psichici, fisici ed economici. E che nessun essere umano merita un trattamento del genere. Anche se tornassero non sapremmo cosa fare con queste persone, potremmo insultarle, far loro capire il male che ci hanno fatto… ma onestamente, rimetteresti la tua vita nelle mani di questi personaggi?

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      21. Cara Speranza
        Faccio anch’io il tuo stesso esercizio mentale di ripetermi il male che mi ha fatto e quanto mi stia ancora costando in termini fisici, psicologici e anche economici perché la terapia non è gratis.
        Fa rabbia la loro indifferenza totale al dolore degli altri anche se ne sono loro la causa, è disumano. Ma anche spiegargli non penso serva a qualcosa, non sentono niente che non appartenga a loro. Il mondo inizia e finisce con loro. Gli altri sono solo delle appendici, peraltro di scarso valore

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      22. “Il mondo inizia e finisce con loro”.
        È proprio così.
        Quanto al tentare di spiegarsi, tutto vero quello che dici. Una volta, a seguito della sua primissima scenata del tutto ingiustificata, gli ho detto testuale “ti prego, non voglio litigare, diamoci la mano e finiamola qui” (eravamo ancora conoscenti).
        Ora so riconoscere il ghigno che è apparso sul suo viso. E dopo poche ore un suo messaggio con scritto “prima comunque mi sei piaciuta”. Credo che la mia distruzione abbia avuto inizio ufficiale in quel momento.
        Per cui, il mio tempo non lo sprecherò mai più a parlare con chi mi considera un essere inferiore da mortificare.

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      23. Hai ragione Speranza, non meritano il nostro tempo, i nostri pensieri, le nostre energie. Avevamo e abbiamo ancora tanto da dare ma a qualcuno che saprà apprezzare ciò che riceve, che non lo considera un diritto ma un privilegio e un piacere.
        Grazie a ognuna di voi che mi ricorda quanta bellezza ci sia ancora nell’anima delicata e sensibile di alcune persone
        Buonanotte 😘

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      24. Cara Speranza, questo episodio che hai raccontato è assolutamente emblematico del loro modo di comportarsi…provocano una discussione portandoti al limite poi quando vedono che non accetti ti scrivono una cosa carina o comunque ambigua in cui riescono a riprenderti nel gioco. Ecco, la cosa inquietante è che mentre noi crediamo di essere in un rapporto, loro giocano e basta, si divertono a dare e togliere, a vederti insicura o lasciarti sbatterti da sola per capire come portare avanti una conversazione alla quale loro a volte partecipano e a a volte no, un giorno ci sono e poi “scompaiono” magari per settimane…di modo che tu non abbia alcuna certezza e sia sempre in una condizione di sudditanza psicologica…

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      25. Buongiorno Spirito Libero, come sempre hai fotografato perfettamente la situazione.
        Nel mio caso credo che il messaggio “mi sei piaciuta” volesse dire: “bene, ho capito che sei un buon materiale da lavorare… Comprata!”.
        Questo significa anche quanto sia impegnativo uscire da una sudditanza psicologica le cui basi affondano ben più lontano, a fragilità antiche provenienti ancora una volta da persone che ci avrebbero dovuto amare incondizionatamente.
        E qui – ogni tanto – farsi una carezza o complimento verso se stessi, per il processo inesorabile di liberazione che stiamo portando avanti, ci sta tutto tuttissimo.
        🌸

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      26. E questo è il laccio a vita. E proprio questo è loro lo sanno. Sanno aspettare ,sanno dosare…conoscono.perfettamente le strategie. Fanno quasi solo quello nella vita non dimenticarlo.

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      27. É un laccio che esiste solo finché lo permettiamo…viene il momento in cui ci si stanca di questi tira e molla….di questa spazzatura emotiva che ci autosommistriamo…dobbiamo imparare a desiderare cose diverse da queste…
        È un pó come quando mangi sempre junk food…lì per lì ti sembra pure buono poi però ti fa male, ecco, sono come junk food per la nostra anima. Dobbiamo nutrirlo di cose buone e sane…loro non lo sono. Un abbraccio

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      28. Ho letto non so dove una frase molto carina che recita – più o meno: “e quelli che giocano a perderti, lasciali vincere”.

        Ecco, lasciamoli vincere. Molla la corda e che resti lui con l’altro capo in mano a farsene ciò che vuole.

        Il nostro compito non è semplicemente non farsi del male, ma farsi del bene. Ne abbiamo diritto e bisogno. Ed è il punto dal quale parte tutto.

        Ti abbraccio

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      29. E vero si fa fatica a far comprendere .pero stai tranquilla Miro questa tua fase passerà e solo un momento vedrai che le cose le osservarsi da un altra prospettiva .

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      30. Si infatti è così sento come una fatica nello spiegare. Però è giusto che la gente cominci a comprendere. Grazie ragazze a tutte voi perché davvero siamo una squadra . Domattina vado a Roma per due giorni per una riunione del comitato pari opportunità del quale faccio parte nel sindacato. Mi distraggo un Po anche da questo periodo è mi sento meno ,come dice Morgana “imballata ” .comunque la cosa di sentire i w.e. più pesanti..E sapere che non sono la sola mi conforta ….🤗

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      31. Buongiorno 🙂 a tutt*,
        verissimo quanto avete scritto, è bellissimo avere un porto sicuro in cui approdare e sentirsi compresi e mai giudicati, un gruppo a cui affidate i propri pensieri, dolori e anche conquiste, dimostrazione che quando esseri umani fanno squadra si sprigiona una forza meravigliosa.
        Oggi vorrei condividere un pensiero che per la prima volta sento di poter accogliere senza che si ribelli tutto il mio essere, lo dico perché ci credo e lo dico perché non mi fa soffrire in maniera insopportabile: ho sbagliato, ho sbagliato io a dargli spago, ero impegnata, anche se infelice/incompresa, questo avrebbe dovuto dissuadermi da qualsiasi forma di attenzione nei suoi confronti, anche se il suo stato civile è stato sottaciuto per quanto possibile (non porta la fede) anche se il love bombing è stato magistrale, rimane che ho scelto la via più breve.
        Non si tratta di sterile mea culpa, è una costatazione, spero che questa presa di coscienza mi aiuti a procedere sul percorso intrapreso, duro e complesso quanto e forse di più della rinuncia all’np , abbandonando una volta per tutte la tentazione di rimuovere l’accaduto e non cogliere l’opportunità di evoluzione che mi è stata data (imposta?) 🙂 😉 .
        Un abbraccio grande, vi leggo sempre più consapevoli della bellezza e della potenza che rappresentate, sono felice di farne (piccolissima) parte.

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      32. Ciao Babi,
        Se posso, mi permetto di suggerire una piccola modifica al tuo ragionamento. Al posto di “ho sbagliato io a dargli corda” io preferisco “sono responsabile di avergli dato corda”.
        Non è solo una questione di forma, ma soprattutto di sostanza. E ti consente almeno di definire i confini di questo abuso. Con la colpa non andiamo da nessuna parte, con la responsabilità possiamo scegliere di non ripetere più certi schemi.
        Detto ciò, complimenti per questa consapevolezza nuova e per come la governi bene.
        Abbracci 🌸

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      33. E’ vero Babi, sei UMANA non hai sbagliato, hai vissuto le emozioni che sentivi, hai creduto, hai dato fiducia. Sono cose belle… se prendono la direzione giusta.
        Metti da parte le colpe, si sbaglia quando non si è delle macchine. E ben venga non esserlo! bisogna solo correggere il tiro. La propria sicurezza si costruisce allontanando le colpe.
        Bacio

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      34. Speranza, cara, il mio pensiero l’ho scritto esattamente come lo sento. Ovviamente è un sentire assolutamente personale e non pretendo valga per tutti.
        Credo che dentro me si stia facendo strada l’idea che ho avuto una parte attiva, ed è importante per me realizzare di non essere stata solo vittima inerme perché mi porta a pensare che ho ‘fatto qualcosa’ e quindi posso fare e non solo subire. Come se mi stessi riappropriando delle mie azioni.
        Non sono sicurissima di riuscire a spiegarmi fino in fondo non me ne volere.
        Per il momento è poco più di un pensiero ma mi fa sentire meno vulnerabile, mi sembra che qualche elemento si stia fermando del vorticare tempestoso di avvenimenti che è stato l’ultimo anno.
        Ti abbraccio.

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      35. Cara, carissima Babi, non fraintendermi ti prego! Volevo solo dirti che non hai alcuna colpa, semmai hai agito nel modo che ritenevi migliore, di qui la parola “responsabile per un’azione” e non certo “in colpa per un’azione”
        Perdonami se non sono riuscita a esprimermi come avrei voluto.
        Ti spieghi benissimo e ti capisco e ti rispetto profondamente.
        Un abbraccio

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      36. Cara Babi…sono d’accordo con te. Anche io penso che certe cose accadono perché in fondo le accettiamo….o meglio, ci imponiamo di accettare queste relazioni che non vanno bene per mille motivi…possiamo essere vittime come complici..io sono certa di essere stata vittima del primo np e senza dubbio complice consapevole del secondo…ma in entrambi i casi nessuno mi ha mai costretta ad esserlo sebbene ci siano state numerose manipolazioni…e in queste storie, a meno di essere sposati o avere figli in comune che complicano le cose, nessuno ci obbliga a stare in relazione con questi soggetti.
        É importante sapere che non siamo passive ma abbiamo sempre la possibilità di scegliere una volta che comprendiamo a fondo le dinamiche malate in cui siamo cadute o siamo state attirate.
        Un abbraccio

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    3. Mirna tu sei stata molto brava ed equilibrata e credo che anche questa esperienza vada nel tuo forziere pieno di qualità preziose.
      Detto ciò, quanto ti è capitato di sopportare oggi è assurdo. Che generatori di caos e negatività sono questi esseri.
      Un abbraccio e stasera festeggia!

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      1. Grazie a tutte per la solidarietà e la positività che riuscite a trasmettere nonostante abbiamo tutte il cuore e pezzi. Ero così disperata ed umiliata che finalmente sono riuscita a trovare in questo blog una valvola di sfogo e forse anche una via d’uscita. Un abbraccio a tutti

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    1. Grazie a Te, a voi. Come dicevo la notte purtroppo tira fuori la parte un po’ più buia che ho dentro, ma la vittoria è che oggi riesco a vedere anche in quel frangente qualcosa di bello… le vostre qualità e come uno specchio mi ci ritrovo e mi sento un po’ più forte.
      Un bacio, che sia una bella giornata, nonostante l’uggia.. (a Milano piove), nonostante le persone che godono nel far male (cosa che sopra tutte fatico a crederne l’esistenza… talmente assurdo), nonostante…. siamo qui ed anche scegliere di “esserci” è una rottura di qualsiasi manipolazione.

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      1. Cara Morgana, hai ragione anche nel buio di queste esperienze terribili puoi avere la fortuna di scoprire cose belle e belle persone….
        Prima nel commento che avevo provato a mandare ti dicevo che hai perfettamente ragione quando dici che noi siamo persone ricche di nostro, mentre i narcisisti sono persone vuote che si arricchiscono di quello che prendono dagli altri….
        Il resto del commento l’ho riportato sull’ultimo post di Claudileia quando spiego che loro spesso “fingono” di essere persone con tante belle qualità (che non hanno) solo per dare un’immagine positiva di sé e ingannare così chi li conosce.
        Un abbraccio….

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  17. Oggi sono nel buio più totale: mi trovo combattuta nel vedere dove può arrivare una persona e i miei sentimenti verso di lui.
    È arrivato persino a contattare la mia psicologa…. ieri mi è arrivata in ufficio la sua lettera, e ho deciso di non leggerla anzi la rispedirò al mittente.
    In tutto questo ho pure rotto il no contact.
    Questa storia mi sta distruggendo anche fisicamente: mi sto ammalando, mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena…nn ne posso più.

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    1. Cara Samanta, devi assolutamente rispedire la lettera senza aprirla e siccome è arrivato al punto di contattare la tua psicologa e infastidirti nell’ambiente di lavoro va fatta una diffida formale. Valuta anche l’ipotesi che diventi un stalker perché i presupposti ahimè ci sono.

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      1. Cara Claudilela, ti leggo da quasi due anni , e la mia situazione personale e’ molto complicata e drammatica . Lei e’ di un cattiveria e di una depravazione esagerata . La mia storia potrebbe tornare molto utile a tante persone soprattutto poiche’ volta al femminile . Mi piacerebbe parlartene e facendo un programma , anche scriverla pubblicamente . E’ un blog molto prezioso . Valore che e’ necessario diffondere poiche’ i danni che queste persone fanno agli altri umani sono da considerarsi come crimini contro la specie .

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