Quelli che “Oh, perché ‘mostrificare’ i poveri narcisisti? Soffrono più di voi!”

https://narcwise.com/2018/04/16/feeling-sorry-for-narcissist/
Autrice: Maggie McGee è Master in Psicologia e mental coach specializzata nel trattamento delle vittime di abuso narcisistico. È fondatrice della pagina http://www.narcwise.com
Trad. C. Lemes Dias

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Vi sentite molto dispiaciute per il narcisista della vostra vita? Passate sopra il suo comportamento a causa di questo dispiacere? O forse sentite di dover provare dispiacere per loro?

La mia scommessa è che se siete state bersagli di un abuso narcisistico, ad un certo punto vi siete poste queste domande. Se è così, questo articolo fa per voi.

Se siete impegnate a fare ricerche sul narcisismo, potete aver trovato articoli sul perché dovete assolutamente dispiacervi anche per loro.

Quanto completamente INUTILE e francamente ASSURDO!

I principali argomenti per dispiacersi per il narcisista sono:

1. Hanno subito abusi nell’infanzia che hanno determinato il Disturbo Narcisistico di Personalità (NPD), quindi anche loro sono vittime;
2. Il DNP è una malattia, quindi il narcisista non può essere ritenuto responsabile dei suoi sintomi;
3. Il narcisista conduce una vita emotiva sofferente che non fa invidia a nessuno.

Controlliamo la validità di queste opinioni e perché la vostra cura e la vostra compassione sarebbero molto meglio investite in voi stesse in questo momento. Essere dispiaciute per l’autore del vostro abuso, vi farà solo stentare a liberarvi.
Spiegare perché non ci sono scuse per l’abuso narcisistico vi aiuterà a sciogliere i nodi che vi tengono legate. Prendete le vostre splendide forbici e via. Non c’è alcuna ragione per provare dispiacere per un narcisista, ora vi spiego perché.

LA DIFESA DEGLI AVVOCATI DEL DIAVOLO: LE VITTIME DEVONO DISPIACERSI ANCHE PER I NARCISISTI

A) IL DNP È L’EVOLUZIONE DI UN ABUSO

Un argomento popolare per dispiacersi per il narcisista è che sono così perché hanno subito abusi da bambini.
Durante l’infanzia si verificano una serie di fasi di sviluppo per una sana maturazione. Il successo attraverso le fasi, dipende dal rapporto con i caregiver primari, che nella maggior parte dei casi è la madre.
A determinare la salute della relazione è il fatto che i bisogni emotivi e fisici del bambino siano adeguatamente soddisfatti dalla madre. Quando non lo sono, il progresso dello sviluppo è compromesso. IL DNP potrebbe essere un potenziale risultato di questo danno, tra gli altri possibili esiti.
Nel sentirvi dispiaciuti per il narcisista, il punto cruciale dell’asserzione risiede nella rottura sostenuta: il bambino non è stato adeguatamente curato, piuttosto è stato trascurato, rifiutato e/o abbandonato dalla madre.
Questo abuso emotivo e/o fisico ostacola la crescita dell’individuo causando un danno.
Il narcisista da bambino, quando era vulnerabile, indifeso e dipendeva dalle cure, dall’amore e dall’attenzione della madre si è sentito profondamente tradito.
La profondità di questo dolore, attraverso una causa che sfugge al suo controllo, è davvero una tragedia che lo collocherebbe, secondo i sostenitori di questa teoria, IN MODO EQUO NELLO STESSO RUOLO DELLA VITTIMA.

B) I NARCISISTI SONO MALATI, NON POSSONO CAPIRE QUELLO CHE FANNO

Il DNP è classificato come un tipo di malattia mentale, un disturbo della personalità.
Per definizione, la malattia mentale si riferisce a cambiamenti significativi del pensiero, delle emozioni e/o del comportamento, che causano angoscia individuale e difficoltà nella vita quotidiana.
Secondo questa linea di difesa ritenere un individuo responsabile dei sintomi della sua malattia è moralmente sbagliato in quanto non potrebbe essere responsabilizzato per il suo “star male”. Di conseguenza, accadono due cose:

1. Poiché il DNP è una malattia, i narcisisti non possono cambiare i loro sintomi cognitivi e comportamentali. Quindi, i narcisisti non dovrebbero essere ritenuti responsabili per i loro comportamenti. Poiché non scelgono di stare male, né di essere colpiti da questi sintomi distruttivi, si dovrebbe giustamente sentirsi dispiaciuti per coloro che sono affetti da questo disturbo. Nessuno sceglie di portare la croce del DNP e coloro che hanno vinto la lotteria sul fronte DNP sono veramente povere creature sofferenti cadute in disgrazia;

2. Cercare di rendere responsabili gli individui affetti da DNP per quanto riguarda i loro comportamenti, senza ritenere le loro azioni “sintomi di una malattia” è dannoso e ingiusto per il narcisista.
In effetti alcuni articoli promuovono che farlo è discriminante nei confronti dei narcisisti, è marginalizzare tali soggetti per ciò che non possono controllare.

C) LE DIFFICOLTÀ CHE UN NARCISISTA AFFRONTEREBBE

I rapporti altamente distruttivi che per molti arrivano all’abuso conclamato (come ben sapete) sono un segno distintivo del DNP.

Nel livello maligno dello spettro narcisistico riscontriamo possibili abusi psicologici, emotivi, sessuali e/o fisici.

Il ciclo dell’abuso narcisistico che passa dall’idealizzazione, alla svalutazione per scartare e la necessità di rifornimento costante, precluderebbe la capacità dei narcisisti di mantenere relazioni a lungo termine, significative e intime.

La spinta verso il potere e il controllo perseguiti attraverso la manipolazione, unita ad un’assenza di compassione, e probabilmente all’amore, incatena il narcisista in un’esistenza solitaria e insoddisfacente. Non sentirebbero mai la connessione che gli altri tanto apprezzano.

Questa mancanza di ricchezza emotiva interna e incapacità di appartenere veramente, causa un vuoto profondo dentro di loro.

Questa prospettiva del paesaggio emotivamente sterile è la ragione apparente per farvi diventare angeli che piangono per il povero narcisista.

Al di sopra di questa terra desolata interna e seguendo dal punto di vista che sono malati e non possono comprendere quello che fanno, dovremmo ulteriormente dispiacerci per loro a causa della crescente cattiva stampa che rivela al mondo esattamente ciò che sono e fanno.

La circolazione della conoscenza che informa gli abusati sarebbe responsabile di una serie di vessazioni ai malcapitati narcisisti, esacerbando ulteriormente la loro solitudine.

LE FAGLIE DI QUESTE ARGOMENTAZIONI

D) SULL’ABUSO

Ecco il punto.

La lesione narcisistica originaria che ha causato significative ferite durante l’infanzia tramite l’abuso emotivo e/o fisico non è accettabile.

L’abuso, in qualsiasi forma, a qualsiasi età, per qualsiasi persona, non va mai bene.

Che ciò accada ai bambini che sono completamente vulnerabili e dipendenti da coloro che causano il danno e che sono impotenti in una situazione in cui non hanno alcun controllo, è semplicemente straziante.

Ce ne sono pochi (in realtà solo quelli con alcuni disturbi di personalità del Cluster B, per dirvi) che non provano una profonda compassione e tristezza per coloro che hanno fame di amore materno.

Eppure, questo non c’entra assolutamente niente con il vero dovere che ci impongono di “dispiacerci per il narcisista” per le sue azioni di ADESSO. Per favore non prendiamo le idee per come ci vengono presentate!

Non sono più i bambini vulnerabili, dipendenti e indifesi.

Ora sono adulti che stanno perpetuando un ciclo infinito di distruzione.

Se concordiamo che l’abuso non è giusto per il narcisista, che non può mai essere ritenuto ‘ok’ in nessuna circostanza, allora questo sicuramente si applica ad egli stesso QUANDO CI HA TRATTATO COME CI HA TRATTATO O COME CI STA TRATTANDO IN QUESTO PRECISO MOMENTO.

Sentirsi dispiaciuti per il narcisista, per ciò che gli è successo ai suoi tempi, è completamente comprensibile e il posto inevitabile dove una persona empatica e compassionevole va a finire. Il che va bene, purché sia ​​possibile separare questo fatto dalla persona che il narcisista è diventato ORA: un ESSERE MALTRATTANTE che impone agli altri lo stesso dolore che ha provato in passato.

Il dolore di allora non è una scusa per il dolore che volontariamente infligge agli altri ORA.

E) SUL COMPORTAMENTO DEL  “MALATO”

Ragioniamo un attimo insieme…

Il termine, e quindi il concetto di “malattia” è adatto al DNP? E se non lo è, questo argomento non si sgretola?

Affinché il termine “malattia” sia adatto al caso, l’individuo non dovrebbe provare angoscia a causa del suo disturbo?

Questo potrebbe essere il caso per coloro che hanno soltanto alcuni tratti narcisistici. Per quelli, invece, che sono diagnosticati con DNP o sono nell’ultimo gradino dello spettro, in particolare i narcisisti maligni, siamo sicuri che è questo il caso?

L’angoscia vissuta non è avvertita dal “malato”, ma da coloro che lo circondano.

Quante persone con DNP cercano aiuto per cambiare i loro comportamenti e alleviare il ‘disagio’ che questi articoli affermano che provano?

Quante?

La risposta a questa domanda sta nel numero di narcisisti che hanno:

  • Consapevolezza e coscienza delle loro faglie;
  • Disponibilità a cambiare e migliorare queste imperfezioni;
  • Apertura alla critica costruttiva;
  • Un minimo di umiltà.

Non la vedete un po’ dura?

Quindi, usare la tese della “malattia” per costringere le persone a “perdonare” tutti i mali che hanno sparso non ha capo né coda.

I “sintomi” prevalenti della “malattia” sono superiorità, grandiosità e diritto. Sentirsi oltre ogni rimprovero, “meglio di” tutti gli altri, semplicemente non è congruente con il concetto di angoscia necessario per soddisfare i requisiti della “malattia”.

F) “POSSIAMO AIUTARLO”

Ora parliamo della ridicolaggine che i narcisisti sono incapaci di controllare i loro comportamenti perché vittime della malattia!

Per spazzare via ogni responsabilità sui loro comportamenti, è necessario che non abbiano l’intenzionalità nel modo in cui trattano gli altri.

Ho scritto su questo in  Il narcisismo perverso e la risata sadica quando vi vedono a terra: l’intenzionalità del danno, date un’occhiata.

Tutto ciò che fa il narcisista è progettato per garantire nutrimento narcisistico. Per ottenere potere e controllo sugli altri e nutrire la sua convinzione di essere superiore. OGNI COSA FA.

Tutte le manipolazioni attraverso il gaslighting, l’isolamento, la conduzione di complesse campagne diffamatorie, la triangolazione, la minaccia e così via …

Credete davvero che almeno uno di questi abusi possa accadere al di fuori del loro libero arbitrio? Che non potevano scegliere di far di meglio? Prendendo la definizione di malattia, perpetrare questi maltrattamenti in che modo causa in loro un“angoscia”?

Ognuno di questi atti è supportato dalla consapevolezza di ciò che stanno facendo e della scelta personale di farlo accadere. La crudeltà è raramente casuale. E l’abuso narcisistico è sempre intenzionale.

Lasciate che vi chieda questo …

Ricordate l’abuso che il narcisista ha sofferto da bambino?

Com’è possibile che non tutti coloro che hanno subito storie simili finiscano come l’abusante narcisista? In effetti, perché alcuni perseguono attivamente una vita di compassione e si dedicano ad aiutare gli altri a causa di queste stesse ferite?

Perché hanno fatto UNA SCELTA, ecco perché.

Danno agli altri il dono della cura, perché è esattamente quello che intendono fare con le lezioni che hanno imparato nella vita.

SMETTIAMOLA DI DISPIACERCI PER DEI NARCISISTI!

Voglio essere chiara circa la mia intenzione. Il mio obiettivo non è quello di condannare i narcisisti, ma di supportarvi nel riallineare le buone intenzioni sbagliate che potrebbero funzionare contro di voi. Pensare a voi aiuta ad affievolire la vostra mente in modo da poter reclamare la vostra libertà.

All’inizio, la probabilità di essere un empatico o almeno una persona super compassionevole è stata notata a causa del modo come siete stati presi di mira dai narcisisti.

Se è questo il vostro caso, riconquistare la vostra libertà può essere difficile. State cercando la vostra strada attraverso un labirinto di argomenti così complessi, tra i quali lo scioglimento dei nodi del legame traumatico e la dipendenza dalla relazione (leggete Why is it so hard to leave an abusive relationship with a narcissist? e Why narcissistic abuse and trauma bonding is so powerful for codependents).

E poi c’è la bellezza di chi siete come empatici. A causa della vostra innata capacità di prendervi cura, provare empatia e compassione per tutti gli esseri, potete semplicemente credere che abbia bisogno di voi. E bloccare la vostra vita.

Non ho dubbi che siete dispiaciuti per il narcisista. È abbastanza naturale. E che quando hanno giocato la carta del ‘povero me’ per manipolarvi sapevano della sua efficacia.

Scommetto anche che quando vi siete svegliati e avete cominciato a mettere in discussione la realtà degli abusi che stavate sopportando, c’è stato un infernale campionato di ping pong dentro di voi, in cui non riuscivate a capire il ruolo del narcisista e avete pensato ‘forse dovrei dispiacermi per il fatto che sia lui la palla’.

Il dilemma che affrontate come empatici, di smettere di provare dispiacere per il narcisista, può essere piuttosto agonizzante. È un ostacolo alla vostra liberazione.

Quindi, rendiamolo semplice.

Smettiamola di dispiacerci per loro. Non è necessario.

Invece, reindirizzate tutta quella cura, l’empatia e la compassione a voi. Siete voi ad averne bisogno.

Avete bisogno di VOI.

Siate presenti a voi stessi per iniziare la liberazione ORA.

Come sempre, potete condividere le vostre opinioni, consigli e pensieri su questo argomento. Condividete e incoraggiate gli altri a rendersi liberi. È così necessario per aiutare tutti noi nel nostro viaggio di recupero – quindi grazie!

Bibliografia

  • Hotchkiss, S. (2005). Key concepts in the theory and treatment of narcissistic phenomena. Clinical Social Work Journal, 33(2), 127-144.
  • Vitek, J.A. (2000). Aggression and differentiation of self in narcissistic subtypes (Doctoral dissertation). The Wright Institute Graduate School of Psychology. Retrieved from ProQuest Dissertations. (Order No. 9970787)
  • Zosky, D. M. (2001). The role of projective identification with domestically violent males (Doctoral dissertation). Loyola University Chicago. Retrieved from ProQuest Dissertations. (Order No. 3001640)

175 pensieri su “Quelli che “Oh, perché ‘mostrificare’ i poveri narcisisti? Soffrono più di voi!”

  1. É vero, ci sono momenti in tutto il casino prima durante e dopo in cui si arriva a provare compassione, come se fossero dei poveri cristi inconsapevoli e condannati a comportarsi così perché non hanno mai imparato la vera affettività.
    Tuttavia, loro sono perfettamente capaci di capire le regole civili, il bene, il male, le cose lecite e quelle proibite….infatti hanno vite professionali impeccabili e “giri” in cui sanno farsi stimare ecc.
    Quindi non sono affatto poveri sprovveduti inconsapevoli, sanno bene quando feriscono una persona, anzi, scelgono proprio il modo più cattivo di farlo, andando proprio a rigirare il coltello sulle debolezze. In questo sono terribilmente scientifici e non certo pervasi da qualcosa che “poverini” é al di fuori del loro controllo.
    Oggi np2 mi ha cercata scusandosi per il suo silenzio dovuto a “noie varie”…
    Voleva sapere se nel frattempo frattempo l’ho pensato.
    Potrebbe fare pena uno che ha bisogno di sapere se una lo pensa? No.
    Perché in tutto ciò non c’è nessun interesse a sapere come sono stata io in questo periodo di suo silenzio, ma solo quello che vuole sentirsi dire per nutrire se stesso.
    Buona giornata a tutti 🌸

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    1. Cara ancora oggi si è ri presentato? Manco la peperonata….. incredibile. Questo sarebbe l’uomo innamorato, finalmente pacificato, il fidanzato perfetto? Che verme.
      Dimmi, ti prego, che non ti ha fatto nessun effetto se non il fastidio di dover cancellare il messaggio. Dimmi, ti prego, che non gli hai risposto.
      Hai perfettamente ragione, si starà annoiando, magari piove, ma questo non perché tu non sia importante Spirito Libero, sei importantissima, bellissima e bravissima e meriti un uomo che ti voglia bene. E’ lui il “vuoto a perdere” lascialo nella spazzatura da cui viene.
      Ti abbraccio forte e buona giornata a te.

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      1. Cara Babi, no questo non il fidanzato perfetto ma quello che è venuto dopo….anche questo già impegnato ma evidentemente molto “annoiato” dalla routine…
        Con questa persona per fortuna non c’è stato il danno emotivo del primo perché ho capito quasi subito che era un narcisista. A differenza del primo lui si è posto subito come relazione trasgressiva…ho ceduto in un periodo di solitudine. Riesco a tenerlo a distanza proprio perché so chi è. Gli incontri sono stati rari con lui, più che altro vuole una cosa mentale..ovviamente quando è a secco di stimoli…
        Provo dell’attrazione fisica ma per il resto non desidero averlo nella mia vita…quindi diciamo che é una una specie di satellite orbitante.
        Un abbraccio

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      2. Scusa Spirito Libero ho fatto confusione, pensavo fosse quello importante.
        Solo per capire è lui che si è presentato anche a settembre dopo le ferie? Invece np1 non si è più fatto vivo?
        All’inizio ero un po’ preoccupata che il mio np non si fosse palesato da oltre sei mesi ma adesso, non so perché, sono sollevata. Ho il timore che potrebbe destabilizzare i pezzi che sto mettendo faticosamente insieme.
        Adesso mi auguro di non incontrarlo mai più. Per fortuna non ho FB, l’ho eliminato da wapp, rimane solo il profilo pubblico di su un altro social ma ci devo andare di proposito e non ne sento l’esigenza. Meno lo vedo meglio mi sento.
        Baci.

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      3. Cara Babi, np1 si è fatto vivo a settembre dopo 9 mesi di mio no contact. Sempre a settembre ho risentito np2 dopo 5 mesi di suo no contact. Scusate il casino….averne avuto due a stretto giro crea confusione. Un abbraccio

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      4. Np1 solo fatto un cucù….loro fanno così anche se hanno altre storie e tu non li cerchi da mesi. Lo fanno perché hanno bisogno di mantenere il controllo….per loro è inconcepibile che una ex preda possa avere un sua vita nella qual loro sono esclusi. Np1 ha provato a giocarsi la carta dell’amicizia…cercando di riagganciarmi in modo soft, chiedendo come stavo ecc…nella sua mente voleva riprendere un dialogo ma non per vera amicizia ma solo perché non si sa mai che con la fidanzata le cose prima o poi vadano male…e quindi era necessario ripristinare un contatto per avermi disponibile in tempi di eventuale “carestia”. Ovviamente non ho accettato e non ho dato alcun seguito a questo tentativo. Sicuramente tra qualche mese farà un altro cucù ma per allora spero di aver cambiato sia vita e magari anche numero di telefono.. Un abbraccio

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      5. La stessa cosa che ha fatto con me, voleva che rimanessimo “amici” ma che ci fosse anche sesso tra noi.
        La cosa assurda è che voleva farmi sentire cattiva perché mentre lui mi ha sbloccata perché pensa che io posso avere bisogno di lui per un consiglio (su cosa poi io non lo so) io invece non accetto le sue condizioni.
        O resti nella mia vita e ti comporti con decenza e rispetto oppure chiudi con me, amicizia e tutto.
        Gli dissi pure se decidi di frequentare altre con me chiudi e ha avuto la faccia di bronzo di ripresentarsi!
        Ma tanto secondo lui la colpa per cui mi ha bloccata per tre mesi (da Agosto a Novembre) è mia perché lo assillo.
        E allora se sono soffocante perché non mi lasci in pace? Dovresti essere contento del fatto che non ti soffoco più! Io da Agosto sono praticamente sparita, ho chiuso tutti i contatti con lui.
        Sembra un gatto che si morde la coda.

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      6. Cara Oliver, é un classico che loro chiedano l’amicizia sessuale..così hanno il doppio vantaggio di essere nella tua vita per controllarti e averti senza l’impegno di una relazione di coppia…infatti nella loro mente la cosiddetta “amicizia” é un comodissimo lasciapassare per poter comunque concedersi tutto quello che vogliono infatti tra amici non c’è alcun obbligo di fedeltà….e così se ne escono belli puliti e sei sempre tu quella che sbaglia a “pretendere” di più..
        In questo modo, giocando con l’ambiguità dei termini, np1 si é relazionato con me per tre anni…pur sapendo molto bene che per lui provavo sentimenti diversi da una normale amicizia…ma io accettavo per timore di perderlo.
        Però venivano momenti in cui non me potevo più di sentirmi sempre una delle tante, così mi staccavo..spiegandigli con dolore che per me era impossibile andare avanti in quel modo. Cioè….se non vuoi stare con me pazienza, lasciami vivere la mia vita e tante buone cose!
        Così smettevo di cercarlo anche se soffrivo molto nel non sentirlo più.
        Lui a quel punto spariva ma poi tornava dopo alcuni mesi per riagganciarmi…e a quel punto la giostra riprendeva perché nel frattempo mi era mancato. Speravo sempre che le cose nel tempo si evolvessero, mi dicevo che se tornava sempre forse mi considerava speciale e non poteva stare troppo a lungo lontano da me e che avevano un legame unico che andava oltre tutto e tutti ecc ecc…ma non era niente di tutto ciò. Tornava solo perché in quel momento era a corto di risorse e sapeva che io gli volevo bene e non lo avrei respinto.
        Loro non hanno alcun rispetto per i sentimenti altrui…li usano a proprio vantaggio….e non si fanno problemi a ripresentarsi, anche quando sanno benissimo che non vogliono darti quello che desideri…ma magari per un pò fingono di volerlo, di essere cambiati….ti fanno sperare un pò per poi mazzarti di nuovo. Un abbraccio

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      7. Cara Spirito Libero, sembra che tu stia descrivendo esattamente la mia storia: un anno di tira e molla.
        Io speravo in un suo cambiamento, mi dicevo che se torna significa che ci tiene a me ed invece no! Tornava perché con le altre gli era andata male!

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      8. Proprio così cara Oliver…io poi ho anche compreso che quando tornava nel frattempo ne stava cercando di nuove o magari continua a sentire le ex. Se tornano non è mai solo per te…anche se a volte te lo fanno credere. Un abbraccio

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    2. Che essere meschino.
      Francamente si fa difficoltà a credere a come passino sopra a tutto e tutti.

      Questo articolo è altamente illuminante anche per ciò che riguarda l’atteggiamento di certi psicoterapeuti verso i narcisisti patologici.
      Per esperienza personale, posso dire che non è scontato trovare professionisti preparati sul tema e che la storia che gli np sono così perché sofferenti e abusati da piccoli è molto frequente. Ahimè.
      Dico ahimè perché ci si sente doppiamente perduti e non si sa che pesci pigliare. A sentire certi psicoterapeuti, se gli np non s’accorgono di farti del male, se scelgono di trattarti come un oggetto, se entrano ed escono dalla tua vita, etc. etc. pare che sia tu a dover capire che loro soffrono e che comunque il “problema” è tuo che ti sei fatta agganciare.
      Alle vittime – già stordite di loro da tutto lo tsunami creato dalla relazione con gli np – si chiede quasi di comprendere e perdonare. A me è stato detto che un giorno lo ringrazierò per avermi dato la possibilità di indagare le mie fragilità e sanarle.
      Capisco naturalmente l’intento della psicoterapia, ma esprimersi così verso una vittima traumatizzata non credo sia d’aiuto.

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      1. Cara Speranza, la teoria che dobbiamo ringraziare loro per aver dato un calcio nelle nostre ferite esiste e va di moda. Ho pure pubblicato gli articoli di Melanie Tonia Evans che la sostengono. Per come la vedo io si tratta di un escamotage terapeutico per aiutare le persone intrappolate nella ragnatela narcisistica ad attribuire un senso al fatidico incontro. Io non l’ho mai digerita, nonostante ammiri il lavoro della Evans. Facciamo finta che i narcisisti siano diventati ciò che sono perché non hanno guarito le loro ferite… Mi chiedo come mai non abbiano mai trovato NESSUNO che sferrasse un calcio sulle loro ferite originali per spronare loro a prendersene cura, esattamente come teorizzano questi terapeuti sia successo a noi che abbiamo avuto la stessa identica infanzia e siamo stati colpiti da loro nei medesimi punti in cui abbiamo confessato di provare più dolore? Cioè, solo noi siamo stati così ‘fortunati’ da trovare codesti inconsapevoli benefattori? Oppure la questione è molto più semplice: anche tra gli umani ci sono le prede e i predatori. Siamo state prede perché non sapevamo che esistevano predatori umani, perché ci mancava l’informazione, non l’intelligenza. E siamo stati scelti perché appetibili, non perché sprovveduti.

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      2. “Siamo state prede perché non sapevamo che esistevano predatori umani, perché ci mancava l’informazione, non l’intelligenza. E siamo stati scelti perché appetibili, non perché sprovveduti”.
        Cara Claudileia, leggendo questa frase che sintetizza in maniera esemplare lo stato autentico delle cose, mi è venuto da piangere. Noi siamo nè stupidi nè sprovveduti, siamo persone che hanno sperimentato la sofferenza sin da un’età bambina in cui doveva esserci amore dai nostri punti di riferimento e invece sono arrivati abusi. Io me lo ricordo come sorridevo forzatamente, ma con il groppo in gola, quando i miei genitori mi umiliavano pubblicamente.
        E proprio per questo, assolutamente per questo, considero da sempre le persone con rispetto e delicatezza.
        Perché noi lo abbiamo fatto e lo facciamo tuttora, e gli np no? E perché mai dovrei perdonarli e ringraziarli? Io li disprezzo come esseri umani, perché di umano hanno ben poco.

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      3. Perché noi abbiamo SCELTO di essere diversi e di rispettare il nostro dolore originale propagando energia benefica agli altri, piuttosto che andare in giro come dei periscopi fiutando le debolezze altrui per infierire colpi di grazia a destra e a manca. Avevamo una vita o no, prima di conoscere questi tipi? Non stavamo a pettinare le bambole prima del loro arrivo, vero? Avevamo riflettuto o no sul rapporto con la nostra infanzia? Molti di noi conoscevamo bene le nostre ferite, tanto da averle rivelate al narcisista di turno perché ci fidavamo. A mio parere, siamo state interrotti in quella che doveva essere per forza la nostra strada di luce perché ci toccava una missione maggiore: rendere noto il fatto che salvarsi è una SCELTA e che nessuna malattia al mondo, in grado di NON intaccare la capacità di intendere e di volere può giustificare i maltrattamenti inflitti agli altri. Quanti di noi hanno perso totalmente la luce, la creatività, l’iniziativa, hanno smesso di uscire e fare conoscenza, non aveva più l’energia per ideare nulla di nuovo nella propria vita PER ANNI, solo perché il signor o la signora n.p. esigeva TUTTA l’attenzione per sé? Restare bloccati così per anni ha senso solo se da questo impariamo di avere una profondità interiore talmente grande da far paura ai predatori. E dobbiamo essere gelosi e gelose di questa forza, donandola a persone che come noi, un tempo, si sentono oggi indebolite da questi soggetti. L’unico insegnamento è che gente come loro esiste e non merita alcunché da noi. Non significa essere ‘rabbiosi e pieni di rancore’, ma REALISTI.

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      4. Claudileia,
        Grazie per ogni parola che dedichi a ognuno di noi, per il tuo impegno, la tua accuratezza, il tuo scegliere gli articoli in base a quelle che percepisci essere le nostre esigenze.
        Per me – e credo per tutti noi – sei un esempio salvifico di rinascita e di salvezza.
        Stasera le tue parole, i commenti degli amici qui nel blog, lo stesso tema affrontato e infine le luci della famiglia del Mulino Bianco del np che vive di fronte a casa mia, tutto ciò mi fa piangere. Ma non mi rattristo perché in queste lacrime sento la mia umanità.

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      5. Carissima Speranza, per favore non dare peso alle luci delle case degli altri. Quando ero piccola invidiavo gli amichetti che avevano mamme amorevoli che si prendevano cura di loro. Confrontandomi con gli altri ho capito di non essere sola e che questo dolore poteva essere trasformato, ma mai dimenticato, perché era parte integrante di me. A quel punto non sapevo bene cosa farmene della mia croce. Potevo portarmela così com’era all’infinito o trasformare il suo legno grezzo e la donna sofferente appesa sopra, diventata rigida come lui, in una bella porta che si apriva verso tutti coloro che si portavano appresso un dolore così grande. Ogni volta che la vita ci mette alla prova dobbiamo chiederci cosa sta provando a dirci. Quelle luci non illuminano il tuo buio, ma sono un riflesso della tua stessa luce. Ogni volta che ti toccherà guardare oltre la finestra e vedere quel luccichio artificiale non pensare a chi c’è dentro, a cosa fa o non fa, ma alle metafore che la vita ci porge. E quando tutto là fuori sarà buio ricordati che hai pur sempre la tua luce naturale, accesa perennemente anche quando spingi gli interruttori di casa tua per andare a dormire. Il vero privilegio non è la casa nel miglior stile Mulino Bianco, ma sapere di non aver bisogno di una per coltivare una facciata traballante di “felicità”.

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      6. Cara Claudileia l’immagine del periscopio mi ha fatta sorridere, ma é proprio così…
        Vorrei aggiungere che l’ipotesi della loro ferita originaria può essere vista in due modi : bambini trascurati dalla figura primaria oppure eccessivamente idolatrati e viziati. Io credo che sia più verosimile la seconda ipotesi…ma bisognerebbe approfondire ogni singola storia.
        Che siano comunque persone viziate lo si capisce bene, una persona che ha sofferto in infanzia come noi per mancanze affettive non si comporta in modo egoistico come fanno loro…per cui mi viene da pensare che i percorsi infantili, pur disfunzionali, siano diversi.
        Oppure sbaglio e il nostro essere empaticomi e il loro essere anaffettivi sono solo due modi di elaborare la stessa ferita?

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      7. @Spirito Libero,
        riprendo quanto ha scritto altrimenti non si capisce 🙂
        anche io mi sono chiesta più o meno la stessa cosa sono ” bambini trascurati dalla figura primaria oppure eccessivamente idolatrati e viziati” sembra che (purtroppo)spesso il secondo caso coincida con il primo, ovvero ci sono bambini idolatrati e viziati ma non accuditi, nel senso che la figura primaria li ha collocati su un piedistallo caricandoli di aspettative ma poi di fatto non ha accolto la loro autentica essenza, sono stati posizionati emotivamente “distanti” fa nulla se per essere idolatrati o umiliati, l’abuso è lo stesso.
        Infatti il bambino/a osannato/a o sminuito/a non viene di fatto accudito anzi viene trascurato nei suoi bisogni essenziali. Guardato magari con adorazione ma mai “visto”.
        Poi, concordo con Claudileia, ognuno elabora la ferita a modo suo. Perché si tratta di una scelta. Sempre.

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      1. Cara Oliver, np2 stava in silenzio da circa tre settimane, ma c’era stato un distacco più serio a aprile quando abbiamo avuto una discussione seguita dal suo blocco. A settembre l’ho cercato io (so che non avrei dovuto) e da allora fa capolino ogni tanto.

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  2. Immagino che questo articolo sia principalmente per donne che si trovano in una relazione ma vale anche per tutti gli altri giusto ?
    Beh, è oro come al solito.
    E’ bello essere empatici ma si possono prendere schiaffi da tutte le parti – questa regola non vale solo con i narcisisti, ma in generale penso.

    ah, la ragazza con cui mi scrivo ha pronunciato la parola ‘ soulmate ‘ –
    tradotto in italiano significa anima gemella, non ci siamo mai incontrati…
    devo iniziare a preoccuparmi ?

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      1. in realtà non è una chat, ci scriviamo via email – può darsi anche che tutti questi articoli mi condizionino molto –
        ma non ci siamo mai incontrati e manda email lunghissime con i problemi con questo tipo – perché dovrei ascoltarli ?
        Ho già tutti i miei guai – mah, quando si è soli si ci può aggrappare veramente a tutto, un’ altro al posto mio magari non rispondeva già dopo che aveva detto ‘ boyfriend ‘
        un abbraccio

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      2. Ciao Massimo, in effetti non devi, riguardo a come capire di che si tratta di recente su questo sito è stato pubblicato l’articolo: Come smascherare uno psicopatico prima di cadere nella sua rete.
        Magari non è il caso della ragazza ma proprio come educazione di base non mi pare il top “annoiare” uno sconosciuto con i suoi casini amorosi , la corrispondenza si può mantenere su argomenti comuni (mi pare la musica) o neutri senza necessariamente virare sul romantico.
        Se ti fa stare bene tenere la corrispondenza ok, non credo tu sia il tipo da illudere una ragazza per il puro gusto di gonfiare il proprio ego.

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      1. Esattamente cara Babi, finchè si parla di musica etc. va bene, perché dovrei ascoltare che hanno tolto la patente a sto tipo ?
        Le ho parlato molto chiaramente, spero abbia compreso.
        All’inizio si parlava di cose leggere, ora sono partite queste email assurde…..vabbè

        Claudileia, ho già drizzato le antenne, poi figuriamoci con tutti i guai che mi ritrovo e dopo tutto quello che ho letto.
        Non è sposata, è fidanzata oppure.. boh, non si capisce – ma finché non la conosco può raccontare quello che vuole – per quanto mi riguarda al pc può starci anche il tipo per farsi due risate, ormai mi aspetto di tutto.

        grazie per le risposte, siete una certezza per me

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  3. Bell’articolo rassicurante per scrollarsi di dosso un po’ di polvere pesante.
    I signorini hanno scelto di essere come sono, hanno scelto di distribuire dolore per superare il loro dolore. Lontano anni luce dal mio sentire ma vero, ho provato compassione per lui nel vederlo così inaridito.

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    1. È inaccettabile il tentativo di molti professionisti di colpevolizzare ulteriormente le persone che non sposano la tese della ‘sofferenza’ e quindi irresponsabilità dei narcisisti. È la vecchia teoria del ‘nucleo dolente’ : se ti fai zerbinare fino a perdere la tua identità e sanità mentale FORSE lo vedrai. Siamo ai limiti della ragione.

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      1. Cara Claudielia, ho apprezzato molto il tuo blog che seguo costantemente e l’unico su cui commento proprio perché l’approccio è molto pro vittima. La scelta degli articoli e delle traduzioni è molto coerente e di grande aiuto (per me lo è stato).
        Certe prese di posizione, da parte di “esperti”, sono oltremodo pericolose perché è facilissimo per chi è ancora invischiata nella relazione colpevolizzarsi e cercare di giustificare l’ingiustificabile pur di non perdere l’amato “bene”. All’inizio si cerca un appiglio qualsiasi pur di dare un senso alla propria sofferenza e continuare a perpetrarla in nome dell’amore. Con il tempo magari si può arrivare a capire che sono malati, irrecuperabili, non per compatirli o giustificarli ma solo per essere assolutamente determinate a starne lontane.
        Quindi la malattia, la ferita originaria, sicuramente sono presenti, rilevarlo deve essere motivo per mettersi al riparo. Sono persone che avrebbero bisogno di supporto specializzato, ma non lo vogliono e non saremo noi, con tutto l’amore di cui siamo capaci, a poterli aiutare è un compito che non possiamo sperare di portare a termine. Questo dovrebbe imbavagliare definitivamente la crocerossina che ogni tanto fa capolino.
        Un grande abbraccio e grazie, sempre.

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  4. Grazie Claudileia perché questo è un altro articolo da incorniciare!
    Molte volte nei commenti ho letto che dovremmo avere pena/compassione per individui così…non mi vergogno a dire che io questa pena/compassione non l’ho MAI provata. Almeno per ora non ne ho la forza né l’intenzione.
    Non discuto che abbiano delle gravi difficoltà/carenze a livello emotivo ma questo non può essere un buon motivo per rovinare la vita a un’altra persona. Nel mio caso penso realmente che la persona che ho frequentato io abbia avuto gravi carenze o meglio abusi nell’infanzia e addirittura penso che li subisca tutt’oggi perché perpetrati da una madre altamente manipolatrice e maligna che però è vista come un Buddha nel clan famigliare.
    Per anni ho giustificato i suoi comportamenti come conseguenza di quella “educazione” famigliare e me ne sono fatta interamente carico, ho bloccato la mia vita e la mia crescita per star dietro a lui e guadagnarmi la sua fiducia, lo avrei aiutato con qualsiasi mezzo se solo avesse voluto vedere e affrontare la situazione.
    4 anni di relazione di cui gli ultimi 15 mesi di vera tortura (fu proprio la psicologa a usare questo termine) nei quali non ho MAI sentito l’angoscia ma solo superiorità, grandiosità e senso del diritto! Si può sbagliare una volta, dieci volte, un mese, due mesi! Ma come si può non rendersi conto della crudeltà e dell’abuso per 15 lunghi mesi??? Quando poi hai davanti una persona che non fa altro che prostrarsi e dimagrisce a vista d’occhio?!?!
    Se non sapessero che ciò che fanno è profondamente sbagliato non lo nasconderebbero o lo negherebbero, e se messi davanti alle loro responsabilità reagiscono con ulteriore rabbia che non conosce limiti. Ma provate a fare loro una critica sul loro comportamento o essere in disaccordo e vedete immediatamente come le regole cambiano!
    Con questo non cerco vendetta nonostante mi abbia portato via anni, desideri e sogni che non realizzerò più anche se non nascondo che spero che la vita il conto glielo presenti prima o poi.
    Credo nella pietà umana, nella compassione e nel perdono ma non riesco a trovare, per ora, un buon motivo per donarle a un individuo del genere.

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    1. Cara Miró, non vorrei sembrare crudele ma spesso chi sostiene certe tesi è interessato ad avere pazienti che si credono narcisisti. Fanno un danno enorme alle persone che hanno sofferto demonizzando ulteriormente il loro vissuto e il loro sentire a che pro? Per avere sui loro lettini le prede e i predatori, dividendo le ‘colpe’ al 50%. Parliamo chiaramente: i narcisisti amano il loro disturbo e ‘soffrono’ unicamente quando non stanno imbrogliando nessuno.

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    2. Credo nemmeno io Miro.’ Non provo compassione anche se ne capisco ora le dinamiche e dopo aver conosciuto la madre capo clan…Dalla quale lui dipendeva moltissimo ma non certo perché la amava,stranamente voleva la sua approvazione . Sicuramente non posso e non sono in grado di perdonare nessuno…anche se so che si autodistruggera da solo e sinceramente io non posso pensare che un minimo di giustizia terrena non esista. Un abbraccio . Buonanotte

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  5. penso che chi è arrivato in questo blog così prezioso avesse già attraversato la fase dello scrupolo, della propria colpevolizzazione “se avessi detto, se avessi fatto, se fossi stata” e della pena per il povero bambino. Una delle fasi più dure da affrontare perchè non trovi alcuna breccia, nessuna comprensione, nessuna possibilità di chiarimento. Il confronto con il narcisista è come sbattere contro un muro di gomma che ti distrugge letteralmente. Chi arriva qui sta cercando una risposta LOGICA a tanta efferatezza morale.Ha da abbandonare ogni umana speranza di recupero del rapporto, deve accettare la falsità del tempo vissuto con loro Non dobbiamo nessuna empatia, nessuna comprensione da psicanalista. Se sanno mettere in atto strategie di conquista, di manipolazione significa che sono perfettamente coscienti delle proprie azioni. Io dico sempre che quel limite di 70 Km all’ora sulla strada vale per tutti, sappiamo cosa significa. Se decidiamo di violare quel limite dobbiamo assumercene la responsabilità. Il problema maggiore per noi donne, giacchè per vari motivi siamo la maggioranza a rivelare abusi, è che – purtroppo – non siamo mai guardate come totalmente vittime. Se ci stuprano forse è perchè abbiamo messo quella gonna o siamo uscite di sera da sole o avevamo le mutandine troppo succinte. Dobbiamo lavorare ancora tanto. Grazie, Claudileia, che ci dai strumenti.

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    1. Concordo totalmente con te, cara Ungre. Penso che ad un certo punto vengono abbandonati anche i panni della vittima, perché non ci servono più. Solo loro hanno tutto l’interesse del mondo di essere visti come vittime di una ‘malattia’ che giustificherebbe ognuno dei loro pessimi comportamenti. Ciò che trovo assurdo è questo tentativo forzato di strumentalizzare il ‘perdono’, portandoci a pensare ‘vabbè, tutto sommato lui/lei fa così perché 50 anni fa veniva picchiato dalla mamma’ e che questa teoria venga utilizzata anche dai tribunali per attenuare una pena.

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  6. Babi sto leggendo quell’articolo, inquietante !
    Lei ha i miei stessi gusti, complimenti a tutta forza etc. – dopo soli due giorni già voleva parlare al telefono – inoltre ha già detto chiaramente ‘ sei la mia anima gemella ‘

    allerta massima !!!

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      1. Ho bloccato l’email – dopo aver mandato varie foto, avermi chiesto foto con insistenza, dopo aver chiesto il numero di telefono con insistenza…ora dice che ” forse ho capito male ”
        vabbè, email bloccata e tanti saluti.
        grazie a questo blog capisco sempre di più questi meccanismi – queste persone sono abilissime, bisogna fare veramente attenzione!!
        Ora capisco sempre di più i vostri racconti !!!!!

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      2. Massimo mi complimento con te per aver individuato la potenziale np, o comunque una persona problematica…non hai bisogno di qualcuno che ti riversi i suoi problemi e cerchi di triangolare parlandoti dell’altro.

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      3. Spirito Libero grazie.
        Fin dal primo momento qualcosa non mi è tornato. Nell’ultima mail dice che ” siamo buoni amici, bla bla bla ” intanto nelle mail precedenti ‘ ti adoro, sei importante, dammi il numero ‘ ……………………………….

        e poi continua a parlare di questo come niente fosse. Penso di capire questa triangolazione e non va affatto bene.
        Bloccata mail e sui vari siti, purtroppo su uno non è possibile, e guarda caso li continua a farsi vedere – ma come, non siamo dei buoni amici ed è meglio non complicare questa situazione ? 😉

        ai ai ai, ma quanti ce ne sono in giro ?
        vi abbraccio

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      4. da un lato ho tanta rabbia perché questa è comparsa veramente nei giorni del casino più assurdo, quando meno ne avrei bisogno – forse hanno dei radar, non so cosa pensare

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  7. Io ho dovuto assistere ad episodi di ulteriore violenza,verso di me,(gravemente malata ed invalida,ostaggio economico,con figlie minorenni),da parte di vari terapeuti,assistenti sociali,ecc,un po’perché non conoscevano l’argomento,un po’perché il mostro li manipolava.Qualcuno ha anche provato a guadagnarci,tanto,con terapie di coppia.Ma io non ho sborsato un euro,e non li ho ascoltati.
    Lui era piu’felice di prima,veniva creduto e compatito,lui,mentre nessuno credeva a me,era sicuro di aver vinto,( farmi dichiarare pazza,oppure riuscire a farmi suicidare).Questo anche dopo la mia denuncia!Ma io non cedevo,non ho mai pensato di cedere,di abbassare la testa,anzi,più gli altri non mi aiutavano,più capivo che mi dovevo aiutare da sola..
    Ce l ‘ho fatta,sono diventata piu’terribile di lui,ho dovuto farlo,è stata legittima difesa.Non violenza fisica,naturalmente.Ma ha capito che non avevo paura,e che invece doveva averne lui!Ha capito che gli conveniva scappare.Ed è scappato.
    Certo,se ci fossero persone che aiutano chi è incappata in un vampiro con la maschera di persona perbene,sarebbe molto meno faticoso,liberarsi,ma se gli altri non ci sono,o non ci riescono,bisogna salvarsi da soli.Anche se,come me,si è” mezzi morti”..
    Poi si rinasce..Anche se si ha comunque un disturbo post traumatico da stress,come tutti quelli che subiscono torture.Ma se il torturatore è sparito,si sta già molto meglio,e poi ci si dimentica,pian piano, che sia esistito.Come se fosse stato solo un brutto incubo!

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  8. Tutta la mia gratitudine e commozione per le tue parole, Claudileia. Sei riuscita a esprimere il tumulto di questa e di tante mie sere. Personalmente ti devo molto, ti abbraccio con tanta, ma tanta stima e affetto.

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  9. Claudileia ogni tanto,spesso molte volte,ripeteva tra lo scherzo ed il serio:’povero me’.Tu che dici.Psicopatico,narcisista maligno,borderline, misogino,promiscuo ,triangolazioni,gashtlahiting,duble-Bind ecc.ecc.Beh come sai sparito e sepolto da un no conctact tombale.

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  10. Sono cresciuta i n famiglia con la nonna grande manipolatrice narcisista numero 1 poi mio padre,zie,mia sorella.Ho avuto una relazione con un narcisista covert che mi ha portato a punto di chiarire tutto per sempre.Questo articolo è arrivato in momento giusto per aiutarmi per concludere e ancora di piu dei comenti di Claudielia.Dopo tanto tempo che ho impiegato a farmi tutte le sege mentali empatiche ho capito:Ci sono due tipi di persone:1.queli che dopo aver subito le ingiustizie hanno detto Non lo farò mai a nessuno quello che è stato fatto a me e 2queli qhe hanno detto nessuno mi ha aiutato e ne anch’ io ti aiutero ..con le gradazioni fino a punto di godersi male altrui. Ho capito che mio padre aveva la maschera di sanità e che mi aveva addestrato e manipolato psicologicamente…..Si deve essere molto diligente per capire molto bene questa manipolazione e questo articolo lo dice che loro sfruttano nostra empatia per manipolarci.Povero Hitler anche lui aveva simili problemi e non era consapevole di quello che faceva.Credetemi ho perdonato 77 per 77 voltre e ho sbagliato perché loro non cambiano ancora e ancora ti vedono quella empatica che possono maltrattare e ferire ancora.Ora ho concluso con tutti.Dovevo fare molto prima però non capivo.Ora mi sento libera.Non ho bisogno di farmi piu domane perdonare non perdonare.Certo che certe cose non si devono perdonare.Rancore non lo porto perche sono realista .Che il Supremo li perdona e che vedono da soli.Ho imparato soltanto se una persona fa delle cose che un essere umano non dovrebbe fare non accettare come poveri loro non sanno quello che fanno ,non vergogniarsi a posto loro.Prendere le distanze.E la società intera deve prendere consapevolezza che malattia vuol dire male e che si deve educare dalle scuole elementari queste cose uniche importanti per la umanità.

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  11. Spirito libero ho letto i tuoi post ora. Non prenderla come una critica ma ti prego prendila come un confronto. Io come sai ho avuto 2 np.nella mia vita quindi pensa che fortuna . E storie molto forti e coinvolgenti come sempre queste sono. Ma non avrei potuto e voluto dal no contact in poi ,e permesso nemmeno di sentire la mia voce o respirare l aria intorno a me . Credo che debbano essere davvero disintegrati,cambiare numero non ho potuto ma ho detto che al minimo avvicinamento l avrei reso briciole . E anche se stavo male lui voleva parlarmi di persona a tutti i costi,sicuramente magari vedere la mia sofferenza gli ho detto se ti presenti anche solo nella mia via di casa sei morto.tu non esisti. Nel bene nel male,nel restare in contatto,la mia voce non la senti e io non sentiro la tua. Come sai bloccato su ogni fronte. Sempre senza voltarmi indietro. Con il primo ci ho messo più tempo 5 anni tra andare e venire non capivo benissimo ma una sera senza un motivo specifico ma avevo ormai deciso non ho più risposto ai suoi 10 messaggi in un ora . Non li ha Mai mai letti e da lì l ho bloccato. Non so nemmeno cosa voleva dirmi. Ecco per fortuna e poi scomparso e sono passati due anni. Il nuovo incontro del secondo non ci voleva ma il tempo e stato più breve anche sr la sofferenza mi e sembrata superiore perché la frequentazione era assidua e il love bombing potentissimo . Da film . Ma non ho permesso che mi venisse a dire di persona un bel nulla. Mi sono bastati i comportamenti degli ultimi giorni,il silenzio, il messaggio beccato,il racconto di quella poveretta della sua ex,l aver visto la sua freddezza per aver tirato giù la maschera. Niente spiegazioni ,niente di cu.cu…io per lui sono morta e così deve essere. Scusate la mia forse crudeltà eccessiva. Ma proteggerci e la cosa primaria.. fili non devono esserci..Sono più tossici di quanto immaginiamo

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  12. Rettifica su errore di scrittura . I messaggi che io non ho mai letto e aperto nonostante li inviasse quella sera. Da quel momento il mio stop.non includeva nemmeno la curiosità. Li ho capito che ero libera

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    1. Carissima Mirna, non sei affatto dura e hai ragione. L’unico modo per uscirne davvero è proprio non permettere più alcun contatto, né regolare e nemmeno sporadico. É vero che i ritorno anche dopo tempo potrebbe destabilizzare perché ci ritrova magari in un momento di debolezza.
      Ora…io ho deciso di non cercare più np1, e ho visto che mi sono mantenuta costante nel proposito nonostante il suo cucù dopo nove mesi. Non ero mai stata così a lungo senza sentirlo e questa cosa mi ha dato forza per respingere il riaggancio.
      Con np2 il rapporto non é stato mai stato così coinvolgente…siamo stati amanti, ho accettato che avesse la sua vita e lui non ha mai interferito nella mia. So che è un narcisista e per questo anche se ogni tanto compare so di non volerlo nella mia vita. Ammetto di provare ancora dell’ attrazione mentale, ma sto lavorando per liberarmi anche da quella. Il blocco per me comporta sentire poi la mancanza quindi per me è controproducente…ma sono convinta che nella più parte dei casi sia l’unica soluzione possibile per avere pace. Il tuo ultimo caso sicuramente é stato più pesante del mio e non poteva assolutamente prevedere alcuna morbidezza da parte tua. Uno che ti bombarda in quel modo e più si rivela per quel falso che è stato non meritava altro. Un abbraccio

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      1. Buongiorno Spirito Libero, non capisco cosa intendi che il blocco per te è controproducente perché sentiresti la mancanza. La mancanza si sente sempre, anche se non li blocchi, ma così permetti che loro interrompono il tuo percorso di allontanamento, anche a me succedeva lo stesso, finché per lui era facile contattarmi, lo ha sempre fatto a distanza di mesi, ma il mio sentire “mancanza ” era lo stesso di ora che l ho bloccato ma almeno adesso ho messo un muro un po’ più definito, è anche a livello mentale mi fa stare meglio. Se ora dovesse farmi cu cu sono certa che distruggerebbe buona parte del mio progresso, mi turberebbe. Questo ovvio è il mio pensiero.
        Baci a tutti e buon w.e.

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      2. Cara Alma…io credo che i cucù eventuali ti possono destabilizzare non tanto perché non li blocchi sul telefono ma perché non li blocchi nella tua mente. É normale sentire la mancanza con o senza blocco proprio perché le persone non si cancellano con un click…io tempo fa avevo bloccato np1 per quattro mesi ma non è servito a nulla e la cosa poi è ripresa lo stesso….ora non é più più bloccato ma non provo nulla e anche quando si é d rifatto vivo a settembre non mi sono sentita destabilizzata perché nel frattempo ho lavorato duramente su me stessa per decoinvolgermi emotivamente. Però é vero che in certi casi, quando non si è ancora del tutto decoinvolti e a rischio “ripescaggio”, il blocco a oltranza serve proprio per darsi modo di svolgere più serenamente il processo. Infatti io non dico mai a nessuno di non bloccare un ex np se questo ti fa stare meglio…io ho preferito non bloccare nessuno ma lavorare molto su di me infatti i cucù eventuali dell’ultimo periodo non hanno sortito effetti. Il mio obbiettivo comunque é cambiare vita e anche numero appena mi sento più forte e sicura. Bloccare senza cambiare numero infatti é sempre un rischio perché possono comunque contattarti con numeri diversi se vogliono e quindi alla fine il blocco da solo non é un problema mai efficace al 100%. Ovviamente parlo solo a titolo personale. É giusto che ciascuno segua la strada che ritiene migliore per liberarsi dalla dipendenza. Un grosso abbraccio

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      3. Mi permetto di aggiungere, sempre a titolo personale e senza pretesa di avere ragione, che gli np vedono il blocco come una sfida ulteriore, se ne sentono persino gratificati perché sanno di averti ferita a morte per portarti a tanto. Paradossalmente per loro é anche quello un nutrimento, sebbene negativo.
        Io credo che la vera sfida è proprio arrivare ad ignorarli serenamente, non avere più interesse a cosa fanno o non fanno (io ora lavoro molto su questo)…ciò che li disturba maggiormente non è vedersi bloccati ma essere ignorati, che è diverso perché é un’azione cosciente e non mediata dal blocco che è sempre una reazione di tipo emotivo, cosa che loro adorano vedere. Ripeto: il blocco deve avvenire innanzitutto in noi stesse nel non volerli più. Una volta raggiunto quello possono fare quel che vogliono, anche presentarsi sotto casa con un anello di fidanzamento e la proposta di amore eterno, e non accadrà nulla.
        Diverso il caso in cui ci sia stalkeraggio e violenza. In quel caso il blocco (meglio ancora kl cambio del numero) é assolutamente necessario e va anche rinforzato con diffide legali. Buon weekend a tutti 🌸

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      4. Ma guarda, questa storia della sfida ulteriore se li blocchi non mi interessa gran che, che pensi quello che vuole, devo ancora preoccuparmi di cosa prova lui?
        Tanto qualsiasi cosa ho fatto finora la gratificazione l ha avuta comunque, anche non bloccarli per loro significa che gli lasci la porta aperta e di dover stare lì a giocare con un pazzo per vedere chi la spunta non ne ho proprio voglia.
        Poi chiaro che, come dici tu, ognuno sceglie il modo migliore per se stessi.

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      5. Ma infatti Alma il mio non é un braccio di ferro…lavoro su di me e questo mi basta, verrà anche il momento che questi qui si stancheranno di cercarmi perché si renderanno conto che non c’è più trippa per gatti…
        A me invece importa cosa pensano perché voglio che le mie azioni raggiungano lo scopo di non farli più divertire come prima e non siano viste solo come reazioni patetiche della povera vittima. Abbracci

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      6. Beh sì, io l ho bloccato perché finora non ero e non sono ancora riuscita mentalmente, anche se adesso avrei da rivalutare perché la sensazione è che non riuscirebbe più nel suo intento, ma preferisco lasciare tutto invariato.
        Il numero di telefono, per ora, sarebbe inutile cambiarlo perché, per problematiche comuni non ancora risolte, sarei costretta a ridarglielo, altrimenti avrei fatto quello, sento il bisogno di marcare un confine invalicabile, non vorrei più sentirlo e vederlo per resto della mia vita.
        Abbraccio

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      7. Fai benissimo e devi continuare così, tutto quello che serve a stare meglio lontani da loro é la cosa giusta per te. Il risultato finale deve essere sempre raggiungere la piena consapevolezza di non volerli più, a quel punto ti sentirai libera di tenere o meno un blocco e la cosa non ti turberà più. Un abbraccio

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  13. Intanto buon fine settimana a tutti!
    Questo articolo è meraviglioso. Se lo avessi letto anche solo qualche mese fa sarei rimasto un po’ perplesso sulla crudezza e sulla risolutezza dei toni.
    Oggi no! Certo loro sono malati (o forse anche no), soffrono, su questo non c’è dubbio, sono immodificabili per definizione, ma sanno perfettamente quello che fanno e dicono, e con un po’ di pazienza e la tattica giusta si possono anche stanare, nel senso che si può arrivare in via indiretta a sentire delle ammissioni riguardo alla consapevolezza dei loro comportamenti. L’unica “attenuante” (apposta fra virgolette) è che non sanno esattamente perchè lo fanno, è di fatto una continua coazione a ripetere.
    La compassione che possiamo ancora provare per loro è il segno della nostra umanità e capacità empatica, quindi è giusto e bello che ci sia; ma deve rimanere nella nostra testa e nel nostro cuore, non possiamo permetterci di farla ulteriormente calpestare da chi ha come scopo, consapevole o no, quello di distruggerla.
    Un aspetto che mi tocca molto da vicino e che ho trovato in più di un commento, riguarda il ruolo dei terapeuti nei loro confronti; qui potrei scrivere un libro; dico solo che la mia impressione è che alcuni terapeuti, al di là di essere più o meno esperti in narcisismo, sono disposti ad avvallare qualsiasi cosa in nome del “basta che vada bene al paziente” oppure, ma qui bisogna pensare alla malafede, vedono benissimo ma sanno che dicendo le cose come sono perderebbero quello che a questo punto non è più un paziente ma un cliente.
    Ultima considerazione: per 15 anni, fino a 3/4 anni fa, io ho intravisto una serie di limiti, problemi, incongruenze, a cui ho poi dato il loro nome, ma ero sempre disposto alla compassione totale, al “povera, ha sofferto tanto, povera è fatta così ma ci sono anche i lati positivi, povera non si rende conto”. Dopo 4 anni di terapia mia, e 3 di terapia sua, questo non è più possibile; entrambi abbiamo gli strumenti per capire, vedere, dare un senso e soprattutto cambiare; e se uno dei due si rifiuta di farlo rimane un problema suo; alibi non ce ne possono più essere.
    Un abbraccio!!

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    1. Caro Gianni, grazie di questo tuo commento perché è l’ennesima conferma che anche quando si fa terapia il cambiamento è pur sempre una scelta. Il terapeuta quando bravo può indirizzarti ma non è un Mr. Wolf che ‘risolve problemi’. Se poi i narcisisti riescono a sedurre pure i terapeuti – e questo viene ammesso dai professionisti stessi – il danno al partner sano che si sottopone alla terapia di coppia con un/a narcisista può diventare irreversibile. Abbracci e buon w.e!

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    2. Buongiorno Gianni, felice di rileggerti, mi auguro che per te si stia muovendo qualcosa dal punto di vista logistico. Perché da quello emotivo leggo che la strada è ben intrapresa anche se ne con dolore.
      Come ho già avuto modo di dire si può accettare tutto, l’infanzia complicata, i problemi, le difficoltà, le incapacità, l’emotività e chi più ne ha più ne metta ma quando, con tutto il bene del mondo, ci si mette lì, in totale disponibilità e amore, per aiutarli a risolvere se stessi e trovare un modo per star bene insieme, senza recriminare, senza accusare, senza punire e si viene per contro manipolati, svalutati, incolpati e giudicati o peggio messi sotto processo perché sicuramente anche noi degli errori quel tal giorno li abbiamo fatti allora non vedo compassione. Non ne trovo proprio lo spazio tanto è grande il male che ho ricevuto, la mia vita completamente bloccata e poi buttata come fosse un rottame. Sicuramente verrà ma per ora è impossibile.
      Come dici tu però una cosa è certa: senza il contributo serio e consapevole dell’altro difficilmente noi possiamo fare qualcosa anche se animati dai migliori intenti e dai sentimenti più alti.
      Abbiamo imparato che sanno cosa fanno, come ci fanno sentire e come ci trattano quindi scelgono di continuare a farlo. Non hanno voluto salvare il bello delle nostre relazioni. Se non sapevano come fare potevano chiedere aiuto! Eravamo lì a pendere dalle loro labbra, non aspettavamo altro! Ci abbiamo provato, abbiamo sperato di svegliarci un giorno e di trovare chi ci chiedesse ONESTAMENTE “ci sono, teniamoci per mano in questo pezzo di strada e cerchiamo di trovare, se è ancora possibile, un modo di stare insieme”. Non è mai avvenuto e se è successo era un bluff.
      Io penso che la rabbia passerà ma per la delusione sarà dura…
      Mi scuso se mi sono permessa di parlare al plurale includendo te in esperienze che riguardano me, spero di non aver urtato in alcun modo la tua sensibilità.
      Un abbraccio e buon sabato!

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      1. Cara Mirò, ci mancherebbe, hai fatto benissimo; anzi come spesso successo hai una capacità di lettura della mia storia stupefacente, a volte sembra che io e te abbiamo vissuto realtà uguali, e probabilmente per molti versi è così; i tuoi commenti sono sempre rispettosi e di grande sostegno.
        Hai perfettamente ragione; abbiamo (anche io uso il plurale) provato di tutto, compreso strisciare ai loro piedi finchè eravamo dentro il loro tritacarne, chiedendo perdono per i nostri errori e soprattutto continuando ad offrire loro il nostro aiuto e la possibilità di cambiare con noi.
        Sappiamo purtroppo che sono tutte cose inutili e incomprensibili per loro, o forse comprensibilissime e proprio per questo irricevibili (altrimenti dovrebbero veramente affrontare loro stessi).
        Venendo ai giorni nostri, purtroppo no, non ho novità, se non, come hai notato, una sempre maggiore fermezza e consapevolezza, che le ho anche già esplicitamente manifestato. Lei fa finta di niente e va avanti per la sua strada. Io sto cercando di ritagliarmi sempre più spazi per me, almeno di evadere quando possibile, tentando di mantenere l’equilibrio rispetto alle esigenze familiari e al rapporto coi ragazzi. Intanto sto molto meglio anche se non è proprio una bella vita; ma un passo alla volta, e spero che le cose possano cambiare.
        Un abbraccio grande, e grazie!!

        Un saluto anche a Spirito Libero e naturalmente Claudileia (condivido in pieno le considerazione sui np e terapia).

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  14. Io lotto quotidianamente con i sensi di colpa installati non solo dalla suocera NP ma anche da tante altre persone che dicono “poverina” “non vede la nipote (sottinteso: per colpa mia)”, “è ignorante” “è una vittima del sistema” eccetera. Bene, allora cosa dovrei fare? Farmi massacrare perché LEI non si sa comportare o ha sofferto? Non ci penso nemmeno!

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  15. Anch’io sono d’accordo sul non bloccare. La vittoria sul np consiste nel ricevere chiamate e messaggi e non rispondere. Il blocco potrebbe essere interpretato come una ripicca e non come un “ti ignoro”. Infatti questa volta neanche lui mi ha bloccato, cosa molto strana, ma per me è capitolo chiuso e tanto basta! buon we a tutti

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    1. Su questo non sono d’accordo. La loro opinione non conta, ma solo la tua protezione. Dopodiché avere il proprio numero nella rubrica di uno sfruttatore emotivo non mi renderebbe onore. La scelta però è pur sempre personale. Abbracci a te, cara!

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    2. Cara Ange la vediamo uguale…io non voglio avere paura di essere destabilizzata da un cucù di un narcisista… non voglio sentirmi minacciata o altro perché so di essere forte e poter respingere senza problemi un tentativo di riaggancio….ovviamente a questo non ci si arriva dall’oggi al domani ma solo dopo un gran lavoraccio per disintossicarsi.
      In passato i ritorni erano ricadute certe, ora non più. Se lo avessi bloccato e basta sarei rimasta nel dubbio di non essere in grado di respingerlo, e non avrei mai saputo che ero capace di farlo, finalmente.
      È anche vero che a volte non si vuole proprio più saperne, ed quindi é giusto che ognuno faccia quello che fa stare meglio..
      Quando io l’avevo bloccato ero ancora coinvolta e il blocco non è servito a niente ma magari altre persone riescono grazie al blocco a stare più serene…e va bene così. Io trovo una buona cosa potersi confrontare anche se con percorsi diversi😊

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      1. Dico che non credo nel blocco perché ti possono sempre contattare diversamente. A me sono arrivate anche telefonate con l’anonimo, ma non rispondo a quelle per principio. Capisco anche che per molti bloccare significa voltare pagina, ma anche se uno psicopatico resta nella mia rubrica (io non ho fb), non cambia la sostanza delle cose. Per me quello che veramente conta in questo momento è mantenere il no contact e ci sto riuscendo. Un abbraccio

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      2. Sono d’accordo e credo che ognuno debba trovare il suo sistema nel superare le cose . Però una cosa devo dirla, qualunque filo di energia anche il più sottile riconduce anche solo al più minimo contatto e un energia brutta non per il legame che per me può ormai essere superato ma per quello che può generare inconsapevolmente un energia sottile ma tossica. Questo vale nelle amicizie,nel lavoro,nei rapporti familiari,per molte cose. Per questo penso non è un braccio di ferro tra noi e loro o strategia ,io non penso se faccio bene faccio male o a cosa possa pensare lui perché già solo questo è donargli energia e prendersene di tossica forse senza rendersene nemmeno conto. Per questo si è lavorato tanto sul no contact. Poi può essere un opinione ragazze. Un abbraccio a tutte e una cosa posso dirvela. …sento una grande forza che non sentivo da molto tempo ma in generale… in alcuni momenti vorrei fare tre mila progetti e mille cose. La disintossicazione cominci a a fare effetto . Baci a tutte e un saluto a te Claudeleia. Che mai smetterò di ringraziare .

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      3. Sono stata appena contattata via telefono dal np. Ho lasciato squillare il telefono e non ho avuto la minima tentazione di rispondere. Per quello che può valere, per me è un traguardo importantissimo e insperato. Un abbraccio

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      4. Complimenti Ange perché è un traguardo davvero importante e significativo. E – come sai – non arriva per caso.
        Baci

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      5. Assolutamente Ange, spero anche io di arrivare a non rispondere quando cercano..complimenti per la determinazione. Un abbraccio

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  16. Domani è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, nn solo fisica ma anche psicologica.
    Io fino a un anno e mezzo fa circa nn conoscevo nemmeno il termine “narcisista” e la parola “stolker” era lontana x per me anni luce….
    Nn credevo che si poteva amare una maschera e che esistevano persone del genere.
    Ora invece mi rendo conto di tutta la violenza psicologica che ho subito e di nn essere la sola, purtroppo. Quando tento di raccontare parte della mia storia a persone “normali” ti guardano come se raccontassi delle eresie.
    Invece io, ripercorrendo tanti episodi a cui all’epoca nn avevo dato peso, me la prendo con me stessa per essere stata così ingenua: nn ho ascoltato la mia vicina che mi avrebbe salvato.
    Era come avere a che fare con due facce opposte della stessa persona.

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    1. Cara Samanta,
      Non potevi saperlo, non si è preparati a esssere depredati da altri esseri umani.
      La nostra vocina o se preferisci il nostro istinto ci mettono quasi sempre in allarme, ma evidentemente non basta.
      Non avercela con te, non potevi saperlo nè immaginarlo.

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      1. Grazie Speranza.
        Il bisogno di amore che credo accomuni un po’ tutti noi lo abbiamo pagato a caro prezzo. Ora sappiamo che esistono persone che vivono con l’energia altrui perché loro ne sono privi.
        È come se ti avessero tolto la prospettiva del futuro, la fiducia negli altri.

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      2. Assolutamente. E se è per questo ti tolgono anche la possibilità di vivere il presente, la dignità e il valore del tuo intelletto.
        Si brancola nel buio, non si riesce a capire cosa sia successo e non si riesce nemmeno a chiedere aiuto. Solo a giugno di quest’anno, non riuscivo a spiegare alle persone care quanto mi era accaduto e dopo quattro parole sconclusionate scoppiavo in lacrime lasciando tutti sconcertati.
        La buona notizia è che anche tu sia qua, non giudicata ma capita qualunque sia la tua storia. Salvarsi si può, abbiamo importanti risorse e se siamo qui non siamo più sole.

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      3. Hai ragione nn siamo sole e questo ci aiuterà nel ns cammino che nn sarà semplice. E ogni giorno che passa lontano da loro e più vicine a noi stesse è una vittoria…

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  17. Oggi una data seppur solo simbolica, ho pensato a VOI, ed alla forza che mi avete dato anche solo a vedere cose a cui non avevo dato peso…. E che mi sembravano “accettabili…. Normali…” Spero di non accettare più mi si gridi addosso, da restare senza fiato al solo sentirlo. Spero di non sentirmi più svilita, insultata. Vestita di sensi di colpa e scartata nel silenzio.
    Vorrei che dopo tutto questo fango si fosse capaci di cercare trovare e splendere alla luce come il fiore di Loto. ❣che rinasce proprio da quello.
    C è una bella poesia che ho trovato e penso sia vera, e che infonda forza, in questi gg personalmente ne ho bisogno … Sto un po vegetando chiusa in casa ma resto a fare i conti solo con me stessa.
    Ve la riporto, che valga come un lungo abbraccio con tutte Voi. 🎈✨🍀
    “Se sei una donna forte
 proteggiti dalle bestie che vorranno nutrirsi del tuo cuore.

    Usano tutti i travestimenti del carnevale della terra:
si vestono da sensi di colpa, da opportunità,
da prezzi che si devono pagare.
 Non per illuminarsi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione
l’erudizione delle tue fantasie
Non perdere l’empatia, ma temi ciò che ti porta a negarti la parola,
a nascondere chi sei,
ciò che ti obbliga a essere remissiva
e ti promette un regno terrestre in cambio
di un sorriso compiacente.
Se sei una donna forte
preparati alla battaglia:
imparare a stare sola
a dormire nella più assoluta oscurità senza paura
che nessuno ti tiri una fune quando ruggisce la tormenta
a nuotare contro corrente.
Educati all’occupazione della riflessione e dell’intelletto.
Leggi, fai l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello, circondalo di fossi profondi però fagli ampie porte e finestre.
E’ necessario che coltivi grandi amicizie
che coloro che ti circondano e ti amano sappiano chi sei,
che tu faccia un circolo di roghi e accenda al centro della tua stanza
una stufa sempre accesa dove si mantenga l’ardore dei tuoi sogni.
Se sei una donna forte proteggiti con parole e alberi
e invoca la memoria di donne antiche.
Fai sapere che sei un campo magnetico.
Proteggiti, però proteggiti per prima.
Costruisciti. Prenditi cura di te.
Apprezza il tuo potere.
Difendilo.
Fallo per te:
Te lo chiedo in nome di tutte noi.”
    Di Gioconda Belli

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      1. 🌹…anch’io e mi ripeto soprattutto il finale.
        Un abbraccio grande.
        Ho letto ora una risposta di Claudileia di venerdì… Concordo fortemente sul fatto che si può scegliere sempre, e se abbiamo sbagliato scelta di uomo …. Almeno però abbiamo fatto la scelta più bella e coraggiosa, cioè nonostante la nostra infanzia abbia scelto di esserne migliori e di non far pagare ad altri certe debolezze.

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    1. Cara Morgana,
      credo che un pensiero a noi tutti qui, anche oggi ce lo siamo dedicati. Dico “anche oggi” perché spesso mi soffermo a pensare alla grande civiltà che questo luogo di incontro virtuale riesce a esprimere da anni. Ognuno di noi si comporta con rispetto e senza giudicare, il conforto autentico viene donato a persone mai viste, si condivide la conoscenza di fatti vissuti nonché di studi scientifici.
      Se si potesse contare di più sulla diffusione di queste informazioni e sulla possibilità di trovare aiuto e soluzioni concrete, credo che la cronaca nera non sarebbe così mostruosamente ricca di storie che lasciano senza fiato. Perché noi donne avremmo maggiori strumenti per capire che certe persone non vanno avvicinate proprio, altro che sposarle o avviarci una qualsivoglia relazione. E sempre noi donne non avremmo bisogno dell’approvazione costante degli altri per sentire di valere qualcosa. E probabilmente alleveremmo maschi con la cultura del rispetto del prossimo anziché osannarli in nome di una presunta superiorità.
      Naturalmente questo è un punto di vista che soffre della generalizzazione, ma siamo persone sensibili e intelligenti e abbiamo la capacità di comprenderci anche nelle semplificazioni.
      Siamo donne che hanno spesso abdicato alla propria funzione in una società che delle donne ha invece tanto bisogno, per ritrovare un bilanciamento naturale delle cose, delle emozioni e di molti altri aspetti di grande rilevanza, oggi ad esclusivo appannaggio dei maschi (e non me ne vogliano gli amici del gruppo).
      Grazie Morgana per la poesia, buona domenica 🌸

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      1. Cara Speranza, condivido al 100%. Ieri er a il giorno contro la violenza sulle donne, purtroppo non si parla mai abbastanza di questo, le “statistiche” (secondo me in difetto) parlano di 1 donna su 5 che almeno una volta nella vita ha subito violenza fisica o psicologica in famiglia o sul lavoro…cosa possiamo fare noi per evitare che queste sofferenze si propaghino anche nelle nuove generazioni? Come dici tu bisogna educare gli uomini al rispetto e le prime a farlo devono essere proprio le madri…poi promuovere luoghi di incontro di cultura e confronto come questo prezioso blog o altre realtà che informano le donne sui loro diritti, le scuole dovrebbero istituire corsi di autostima e self empowerement per aiutare le ragazze a non subire violenze di nessun tipo…perchè spesso noi donne siamo educate a “subire” e “sopportare” come se queste fossero delle “virtù”, mentre non è affatto così e anzi proprio su questo molti (narcisisti e non) basano la maggior parte dei loro soprusi…facendo leva sulla nostra capacità di soffrire in silenzio e accettare cose che invece non dovrebbero essere nemmeno lontanamente tollerate. Leggo spesso le esperienze di molte di noi e sono dispiaciuta nel vedere tante donne così sensibili e intelligenti essere maltrattate verbalmente , denigrate, messe all’angolo, fatte sentire inutili, eccessive o semplicemente sbagliate…e quando accade non abbiamo la forza di controbattere perchè nessuno ci ha insegnato a farlo mentre la verità è che NESSUNO, a nessun titolo ha il diritto di imporci situazioni che ledono la nostra dignità e non tengono contro dei nostri desideri. Dobbiamo essere le prime a non volere questo e a fare in modo che certe cose non accadano più…
        Un abbraccio

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      1. La forza c’é ma non è costante…. Questo mi fa paura e mi rende triste. Ci sono momenti in cui hai bisogno di chinarti, abbassare il capo e pensare… E non sono cose belle. In quei momenti ritrovo la vulnerabilità e solitudine, ma non sbaglio più nel cercare conforto in un uomo. Questa è per ora l’unica vittoria che mi stringo e non mollo. Un bacio a Voi

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      2. Troverai cose molto più belle quando tutto sarà archiviato e metabolizzato…ci vuole un po di tempo ma vedrai che sarà così…un abbraccio

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      3. Cara Morgana, i momenti duri fanno parte del nostro percorso di guarigione, io ne attraverso costantemente ma cerco di non perdere la speranza di trovare in me la forza per andare avanti e tenere accesa quella fiammella di luce che ci rende belli anche nella sofferenza.
        Questo blog è l’esempio che insieme si può fare, tante volte mi è arrivata la forza e il sostegno che mi serviva e che faticavo a trovare dentro di me. Qui non mi sento sola, giudicata o sciocca.
        Spero davvero che un giorno tutto questo finirà, nel frattempo sappiamo di avere una innata speranza nel cuore che ora possiamo coltivare per qualcosa di veramente bello: NOI.
        Un abbraccio a tutti

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      4. Io sono consapevole che non è stato giusto chiudermi nel silenzio, e nemmeno darmi tutte quelle colpe per reazioni in gran parte indotte, ed altre colpe mia capite perché non me le ha mai volute spiegare. E che ha usato parole e toni offensivi. Ma oggi… Che più sereno mi saluta, e se per caso mi rivolge la parola lo fa con gentilezza mi confonde, e mi indebolisce il fatto di poter essere io in qualche modo più “cattiva” nel giudicarlo. Perché mi dico, a differenza di molte di voi, a me lui non ha mai obbligato a vedere solo lui, mi riprendeva se parlavo con altri ma nel contempo mi diceva che era giusto facessi ciò che mi faceva stare bene. A parte qualche scenata forte agli inizi. Per cui non mi obbligava o controllava. E a differenza vostra da me non è tornato, ed in questo mi fa pensare anche il fatto che con le altre anche se ho visto qualcuna piangere, poi ci è tornato a scherzare. Solo io sono stata eliminata dai suoi contatti, e solo con me non usa più quelle confidenze.
        Lo so sembrano concetti incasinati ma mi fanno venire dubbi io sia stata in qualche modo “cattiva” più della norma, ße ho avuto un trattamento diverso e per le coße che ho scritto sopra.
        Come vedete faccio un passo avanti ed uno indietro… Ma quelle differenze mi fanno pensare e le troppe cose che non mi ha voluto spiegare insieme al fatto che spesso su noi stessi non siamo obbiettivi mi fanno fermare su questi pensieri.
        …..buonanotte e scusate se rovescio sempre qui ogni mia perplessitá

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      5. Cara Morgana, anche i miei ex np ne periodi “buoni” erano gentili e non mi obbligavano a frequentare solo loro….io non ho avuto mai nemmeno una scenata di gelosia, ma ora so che loro facevano così perché gli tornava più che comodo avermi senza condizioni…io ho frequentato ler disperazione anche altri uomini mentre np1 si faceva le sue scorribande amorose, e una volta che è tornato gli ho pure detto che stavo vedendo uno….lui mi ha proposto lo stesso di vederci, anzi, era pure piú contento e affettuoso! Ovviamente perché a lui importava solo il sesso, e sapere che non doveva più preoccuparsi del lato sentimentale visto che ero interessata ad un altro lo “alleggeriva” parecchio. Gelosi o no a loro l’unica cosa che importa loro è avere la preda sempre disponibile…se fidanzata con un altro meglio ancora così si gasano l’ego all’idea di strappare la donna a un rivale….
        Il tuo ex ora è gentile con te per darti respiro…dici che non è vero che è tornato ma mi pare che ora ti parla e ti saluta….quindi per essere tornato è tornato eccome, ti sta solo “cuocendo” a fuoco lento.
        Baci

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      6. Morgana cara, buongiorno innanzitutto.
        Ciò che Mirna, Spirito Libero e tanti altri qui scrivono è vero: succede quasi sistematicamente di cadere nel dubbio e domandarsi se tenerli lontani sia la cosa giusta, che forse non sono così “cattivi” come sembra a noi etc etc.
        Io mi sono data una regola semplice e cerco di attenermi a quella: non sarei finita su questo blog se fossi stata felice e in pace con questa persona, non avevo avuto attacchi di panico e pensieri suicidi prima di incontrare questa persona, ogni volta che ho incontrato questa persona sono sempre stata male dopo. Le persone che ti amano o che ti vogliono bene da amico e persino conoscente non procurano tutto ciò. Vai avanti per la tua strada senza dubbi su questo. Proteggiti anche e soprattutto ora che hai questi dubbi.
        Abbraccio grande

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  18. Morgana ogni nostra storia e diversa. Io non ho potuto raccontare i particolari e la storia per intero sarebbe stato anche troppo lungo. Ma sentirti pensare così permettimi di dirti che non devi assolutamente sentirti in colpa e ricadere in questo meccanismo. Che cosa è che pensi ? Che lui magari non è narcisista ed è un altra cosa? Che tu sei stata cattiva nel giudicarlo? Non capisco. Cerchi delle giustificazioni ad alcune azioni …Ma Morgana non è importante che tu gli trovi un etichetta ,quello che è importante è che ti ha fatto stare molto male e comunque al di là di quello che lui può essere non è amore. Che ora sia gentile bene ,che non ti ha mai controllato bene, non tutti hanno gli schemi identici, ma una cosa importante è da non dimenticare e quanto tu possa stare male per chi certo bene non ti ha fatto sentire e che comunque anche solo per gioco ti ha ferito. Scusami se ti dico questo Morgana, qui per me siamo come sorelle, se vediamo che stiamo per cadere e cinciampare ci dobbiamo tirare su. Niente colpe Morgana ..Non ne hai. Vedrai che con il tempo tutto ti sarà più chiaro. Io Mi sento ogni giorno più forte e consapevole di quanto sia stato importante è ancora lo e lavorare su me stessa ed essere passata attraverso queste due esperienze devastanti se pur non ce stata ne violenza mai una brutta parole ma una marea di love bombing..per poi scoprire che un personaggio forse è costruito. E ti dico forse Morgana perché magari anche io potevo continuare ,vedere,non praticare il no contact, dargli almeno una sola possibilità.. Ma Morgana un uomo che davvero ti ama non ti confonde . MAI. Buonanotte un abbraccio

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    1. Sì mi fa sentire “cattiva” e precipitosa nel giudizio, quelle cose che ho scritto, ed il fatto che con le altre resti in contatto in modo buono e confidenziale fa sentire me sbagliata.

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      1. Morgana, anche io mi sono sentita sbagliata per il fatto che mi escludeva dalle uscite con i suoi amici, non solo sbagliata ma addirittura in colpa perché diceva che ero soffocante e che pertanto lo rendevo ansioso.
        Lui però non si è mai sentito in colpa per tutto il male che mi ha fatto.
        Se una persona ti vuole bene non ti fa sentire sbagliata, mai.

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      2. Sai cosa… non mi aiuta mi abbia detto più volte che se non era per me lui non sarebbe mai arrivato a questa decisione, o che se non fosse per me si sarebbe ancora insieme. E dirmi che mi sono comportata troppo male senza però dirmi come .. e cos’abbia fatto di male. Ti lascia una porta non solo non chiusa, ma peggio dove io non sono riuscita a trovare il modo di riaprire. Ho addosso questo peso, ed in aggiunta il lacerante dubbio che possa essere stata io poco tollerante, visto che con le altre si parla in modo confidenziale e le ha ancora nei contatti, le ricerca.
        Queste cose, per essere forte devo ignorarle…
        appena me li ritrovo di nuovo davanti ci ripenso e mi affievolisco.
        Non torno a cercarlo , ma penso e mi intristisco…

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      3. Buongiorno a tutti!
        Morgana, non dimenticare che queste persone mentono, mentono in continuazione su tutto e sono molto bravi a farlo, sono ipocriti e sono molto bravi a farti sentire in colpa. È il loro modus vivendi, bisogna non ascoltarli più, perché sono inattendibili, inaffidabili.
        Stai serena Morgana, chi ci vuole bene non vuole vederci soffrire, tanto meno per causa loro.
        Baci

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      4. Una persona matura non decide di eliminarti dai contatti senza darti una spiegazione, una chiusura decente.
        Il fatto che tu ti senta in colpa significa che ti metti in discussione, cosa che invece lui non fa.
        Purtroppo mi pare di aver capito che ci lavori insieme quindi vederlo di certo non ti aiuta a disintossicarti da lui.
        A me sai invece cosa ha fatto? Mi ha sbloccata perché mi ha detto che io posso aver bisogno di lui, quindi sono io la cattiva che lo ha bloccato dappertutto.
        Eh già, ti vogliono far sentire in colpa per il fatto che ti stia solo difendendo dalla loro cattiveria.
        Cerca di analizzare tutto razionalmente, mettendo da parte le emozioni (so che è difficile).
        E poi se lo vedi a lavoro il fatto che ti abbia eliminata dai contatti non ha alcun valore perché può sempre riagganciarti quando ti vede.

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      5. mi ha eliminato dai social perchè ho insistito io… presa dalla rabbia che mi aveva bloccata sul cellulare. Non trovavo il nesso, tenermi sui social se mi blocchi il nr del telefono.
        Il tuo lui, probabilmente si sente superiore… come il “mio” che mi diceva “Ti sei giocata un’altra occasione per non perdermi”, questa cosa è certa vogliono decidere.
        Per lui forse non è “difendersi” il mio, penso che lui si senta a posto, visto che a suo dire ero io l’ossessiva. E lo sono stata.. ma perchè era sempre con una a fare pausa che diceva non gli interessava anzi lei gli stava troppo addosso, io non spiegandomi l’incoerenza tartassavo per sapere e capire, e questa è stata la motivazione per regalarmi silenzio, distacco, e poi le colpe.

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      6. Morgana capisco come ti senti perché per un lungo periodo mi sono sentita così ogni giorno ed è durissima la battaglia che facciamo contro noi stesse. Il dubbio e il senso di colpa che provi sono il segno inconfondibile dell’abuso e della manipolazione che hai subito e che ancora subisci. Non intendere il ritorno come una telefonata nella quale ti dice “amore ho sbagliato tutto torniamo insieme”. Non è sempre e solo così. Essere gentile, parlarti (ma del nulla) quando tra di voi c’è stata una vicenda come la vostra senza mettere in chiaro né la fine né le sue intenzioni future è un ritorno! È essere lì nel caso cambiasse idea su di te facendoti sentire inadeguata, cattiva e in colpa. E infatti ci riesce! Per questo sono soggetti tossici perché ci avvelenano anche con piccoli gesti. Devi provare a concentrarti solo su di te Morgana e mettere da parte lui momentaneamente perché non hai le forze cognitive ed emotive per affrontare la sua personalità quantomeno vigliacca.
        È un po’ come quando hai la febbre alta e allo stesso tempo hai mal di testa, mal di gola e la tosse. Cosa curi prima? Se ti concentri solo sulla tosse la tua salute non migliora. Prima devi abbassare la febbre e poi avrai più energie e forza per curare e il resto e tornare alla tua vita.
        Concordo con le altre amiche qui sul blog che ti dicono che chi ti rispetta (anche se non ti ama) non usa il tuo dolore, non infierisce e soprattutto non ti confonde.
        Fatti coraggio Morgana, la tua e la nostra dignità vale di più di quella un individuo piccolo piccolo che forse nemmeno ce l’ha.
        Un abbraccio a tutti

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      7. Mirò, hai fatto centro …. Vesto molte delle tue parole come vestiti perfetti  . E’ vero che la battaglia più grossa la sto facendo con me stessa… per cambiare e non per perdere l’emotività, ne la speranza o la fiducia nel prossimo; ma per imparare a gestirmi, a volermi bene, imparare (anche quando parzialmente giustificato) a limitare i miei difetti.
        Sul “ritorno” non so, forse sono abituata che se una persona vuole “tornare” nella tua vita, incalza, ti scrive , ti cerca, ti parla. Lui invece risponde ad un saluto… poi dopo un mese magari ti fa una battuta. Ma non cerca un dialogo vero e proprio, ne cerca di vedersi.
        Forse penso di essere stata io troppo esigente e lo giustifico, perché ho sempre saputo che non era “Amore” però mi diceva anche che non era solo sesso, anche se in ultimo… mi ha scritto che lo era e che io mi sono illusa da sola..
        Era un po’ che non mi ritrovavo a “giustificarlo”… questa cosa mi indebolisce dentro, me ne rendo conto. Ma sto facendo i conti con voi.. e me, non esterno più con lui e questo mi salva dal sentirmi una completa stupida. Cosa di cui tengo un messaggio audio, dove mi grida che sono una bambina stupida, ancora fa male sentirlo dire e forse anche se non c’era Amore uno non dovrebbe dirle queste cose.
        un abbraccio

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      8. Morgana non è che non dovrebbe…non le dice! Tu, io e molti come noi hanno giustificato comportamenti, fatti, parole che non avevano giustificazione alcuna nella speranza che l’altro capisse, si ravvedesse, cambiasse…e come hai avuto modo di leggere non è successo. Tu dici che lui non ti ha mai chiesto di stare solo con lui quasi a colpevolizzare te stessa che invece volevi un rapporto esclusivo…io credo che l’amore sia per sua definizione esclusivo! Ma facciamo anche il caso che le vostre aspettative sul rapporto fossero divergenti cosa fanno due persone normali e mature? Se lo dicono, provano a trovare una soluzione, sicuramente ci saranno delle discussioni più o meno accese ma poi se non si arriva a nulla si salutano e vanno ognuno per la propria strada. Ma così facendo, indipendentemente dal motivo della rottura, le due persone hanno elementi chiari e certi su cui riflettere, decidere consapevolmente e soprattutto rimangono INTERI! Noi usciamo da questi rapporti completamente distrutti, fatti a pezzi come se fossimo passati in un tritacarne. Queste non sono persone “ragionevoli” nel senso che non puoi metterti a spiegare come ti senti, cosa provi e cosa vorresti perché non sentono “ragione” per gli altri ma solo per loro. Con loro o perdi o pareggi.
        Punta tutto su di te, io cerco di fare questo per me oggi nonostante i “rigurgiti” quasi quotidiani. Se c’è da far fatica almeno sarà per qualcosa che vale
        Un abbraccio

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      9. @Oliver, sembra si parli della stessa persona 
        @Babi, forse sì… sono ancora qui a domandarmi se bloccarlo su fb mi farebbe meglio ma cosa penserebbe lui… assurdo ma ammetto di farmi ancora la domanda restando “bloccata” su qualsiasi passo. Ma è difficile non vederlo con le altre o restare senza farsi delle domande, perché con loro non ha chiuso ogni battente e non le tratta freddamente… viene da domandarselo, perché mi fa sentire “diversa”
        Mi domando, ma perché ci mettiamo così tanto a toglierci dalla testa queste persone.. nonostante abbiano goduto del nostro star male? (e la cosa meno umana)
        Grazie @Mirò,@Speranza , @Spirito Libero. Non demordo ma oggi rimescolo dubbi

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      10. Ciao Morgana e ciao a tutti noi!
        Oggi è la giornata mondiale del dubbio a quanto pare, visto che durante la seduta settimanale di psicoterapia ne ho riversati tanti da riempire un vagone: “ma non è che ho frainteso?”, “ma non è che non ho saputo cogliere ciò che mi diceva, anche se in realtà si è espresso male perché è stato abusato pure lui da piccolo?”, “ma non è che sto esagerando e in fondo si tratta solo di due persone che hanno avuto una breve relazione che poi, come tante, è finita?”. Ma soprattutto, ho persino chiesto “ma non è che sia io la narcisista?”. Quest’ultima domanda erano mesi che gliela volevo fare, ma non trovavo il coraggio, sentendomi stupida per principio.
        Beh, la psicoterapeuta mi ha fatto ripercorrere tutto l’impianto di questa relazione malata. È vero o non è vero che è un uomo sposato? Che fa sdraiare sul tavolo da pranzo donne seminude e poi vi cena sopra con la sua famiglia? È vero decide lui quando esserci e non tu? Che non si interessa a te come persona? Che usa il tuo corpo come un oggetto? Che da quando lo conosci vai una volta alla settimana dallo psicoterapeuta per la prima volta nella tua vita, che hai gli attacchi di panico? Etc. Etc.
        Le risposte sono state tutte sì. E la psicoterapeuta ha giustamente sottolineato come si debbano vedere esclusivamente i fatti.
        Mi sembra che i nostri fatti siano incontrovertibili. Dobbiamo stare lontani da queste persone e tenerle lontane, blocca tutto, fai un respiro e bloccalo ovunque. Tremano le mani mentre lo si fa, ma da lì ripartiamo. Non ci sarebbe tutta questa letteratura sul no contact se non fosse così centrale per la guarigione. Poi le varie sfumature del no contact sono state ben approfondite qua e lo sai bene pure tu.
        Liberati di questo fardello, dai sensi di colpa e dai dubbi. Torna ad essere la splendida persona che certamente eri prima. Molte persone perbene hanno bisogno e voglia di confrontarsi con la tua umana bellezza.

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      11. Glieli riporterò senz’altro!
        E se li merita perché è molto brava davvero (a proposito: ci sono voluti ben tre tentativi prima di trovare il terapeuta in grado di trattare questo tema. Della serie: non mollare mai, anche se tutto sembra senza soluzione).
        Un abbraccio grande

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      12. Caspita Speranza, grazie per questo tuo post: è vero o non è vero….
        e diamine se è vero. Non si devono avere più dubbi, ma io non è più da un bel po’, faccio solo fatica a “digerire” il tutto.
        Abbraccio

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      13. Da una parte vorrei… dall’altra con questi dubbi mi sento cattiva ed in difetto a farlo (semmai se ne accorgesse). Lo so… mi faccio ancora influenzare anche se non ci ho più a che fare 😦

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      14. Morgana, anche a me ad Agosto ha detto: “Ti ho dato un’ultima possibilità ma te la sei bruciata” però poi i primi di Novembre si è ripresentato. Coerenza zero.
        Forse il tuo lui si sente a posto perché coscienza non ne ha, guarda che anche a me ha detto che ero ossessiva (roba da matti, anziché essere contento del fatto che gli chiedevo di vederci si sentiva in ansia!).
        Anche io ho tartassato con messaggi, telefonate perché volevo capire. Se loro si comportassero con decenza e rispetto noi non saremmo così assillanti, noi vogliamo capire, noi vogliamo essere considerate.
        Ma sai, non c’è niente da capire, non c’è niente da discutere con persone del genere che daranno sempre la colpa a noi di tutto. Non sentirti sbagliata, non lo sei.
        Io ora mi sento un tantino più forte di prima, prima non avevo il coraggio di bloccarlo, ero lì pronta ad aspettare che si facesse sentire di nuovo.
        Ce la puoi fare pure tu, piano piano.

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      15. Anche per me lui non mi avrebbe bloccata sono stata io secondo lui a non avergli lasciato un secondo di appello. E di porta aperta…Ma io in colpa nemmeno un secondo…mi sono sentita …E nemmeno cattiva anzi troppo buona…questa è forse la mia arrabbiatura quando ci penso.

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      16. Cara Morgana, un uomo che ti ama davvero sta con te anche con tutti i tuoi difetti…quando uno ti dice che se fossi stata “diversa” sareste stati ancora insieme significa che non ti ama ma ti vuole esattamente come piace a lui.
        Io nel tempo ho imparato che se uno mi vuole io sono fatta in un certo modo e non mi cambio più per paura di perdere l’altro.
        “Se non fossi stata così”… Frase del c..zz se permetti…se non fossi stata così saresti stata un’altra, quindi vada pure a cercarsi quelle che sono disposte a comportarsi solo come va bene a lui.
        Tu lo avresti ripreso comunque se avesse voluto, nonostante i suoi difetti quindi perché lui non doveva fare lo stesso con te? Ammesso che quello che lui considera difetto non é il parte di te ma é il frutto della SUA manipolazione.
        Tu devi volere un uomo che ti ama per quello che sei e non per come ti vuole lui….
        Baci

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      17. Concordo con Spirito Libero, chi ti ama non ti fa sentire continuamente sbagliata.
        È esattamente quello che gli ho detto io!
        Se tu mi disprezzi , se ti faccio schifo fisicamente e caratterialmente trovatene un’altra (o altre)! Io ad Agosto glielo dissi: se vai con altre con me chiudi. Però lui si è ripresentato.
        Morale della favola: loro fanno quello che vogliono fare quando lo vogliono fare e se ne fregano se tu dici basta, loro ci riprovano comunque (quando non hanno altro tra le mani).
        A volte mi sento così stupida, ho resistito un anno a questa tortura, un’altra lo avrebbe mandato a quel paese molto prima.

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      18. Proprio così cara Oliver. Fanno quello che vogliono a prescindere, il loro criterio è che se gli servi ritornano, non perché abbiano capito il tuo valore o siano stai fulminati dal sacro dardo dell’amore. Tu ci hai messo un anno…io tre…altre persone anche di più….

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      19. Morgana il suo comportamento rientra nel pieno schema narcisistico.allontana subito il pensiero altrimenti rimani imprigionata

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      20. Cara Morgana,
        quello che stai vivendo è il capolavoro degli np. Ti insinuano il dubbio. Ti fanno sentire in difetto, e sono infallibili nell’individuare e poi colpire nei tuoi punti deboli, l’abuso è ‘personalizzato’ studiato apposta per te, in conseguenza particolarmente duraturo ed efficace. Sei consapevole di questo? Che fortuna no? 😛 😛
        Sentirsi soli e fragili è normale, continui a vederlo e questo non aiuta, non riesci a smaltire tutto il veleno che ti è stato somministrato, il che non consente la guarigione completa. Ripeto è normale non scoraggiarti, pensa sempre a come ti sentivi quando ti gridava addosso è lui quello vero.
        Mi unisco al coro: se una persona, anche solo un amico, ti vuole – non dico un po’ di bene – ma semplicemente NON TI VUOLE MALE, non avrebbe fatto né farebbe mai quello che fa e fa fatto lui.
        Lascia perdere i rapporti che tiene o non tiene con le altre, sono solo una recita, a te deve interessare solo di Morgana, è lei che devi tutelare ed accudire, prima di tutto, prima di tutti. Come nella splendida poesia che hai condiviso.
        Un abbraccio forte forte.

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      21. Babi hai proprio ragione e mi é dispiaciuto che piaciuta la tua definizione di “abuso personalizzato”…infatti anche se loro si comportano tutti in modo simile, si specializzano proprio sulle tue personali debolezze per rendere efficace il nostro bonding. Ecco perché ci si mette molto staccarsi, perché si pensa di avere un rapporto speciale e invece è solo un abuso ben costruito. Grazie per la riflessione.

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      22. @Speranza
        brava te e la tua terapeuta: i fatti parlano chiaro, sempre.
        La faccenda della narcisista/pazza sono io è la prima cosa che ho chiesto. Risposta? Se ti fai questa domanda non sei narcisista, quelli veri NON SE LO CHIEDONO MAI, e aggiungo in genere non vanno in terapia 🙂 .
        @Morgana tesoro, stai facendo passi da gigante, se leggi i primi commenti che hai scritto su questo blog vedi da sola quanta (faticosissima) strada hai percorso. Ne manca lo sappiamo ancora tanta, i dubbi sono all’ordine del giorno, nessuno semplicemente riesce a credere che esistano tali m*rdacc* .
        Ma un po’ alla volta, piano piano si fa largo la consapevolezza e i fatti sono il nostro migliore alleato. Anche io ho bisogno di fare questo esercizio ogni tanto, ho scritto le cose brutte che ho patito e come mi hanno fatta sentire, offesa, umiliata, infelice…. quando lo scoramento mi assale apro il cassetto e leggo, mi prende (ancora) la rabbia ma almeno sfuma subito qualsiasi velleità di giustificazione al suo comportamento.

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      23. Ciao Babi, il fatto di non averlo chiesto fino a oggi è tipico del mio vivere sempre nell’ombra e mettere da parte ogni mia esigenza, persino quando devo fare una domanda dirimente come questa.
        Dev’essere stato proprio bello e facile ingannare un essere come me…

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      24. @Spirito Libero
        😀 avevo capito, e ti ringrazio.
        Sono giunta a questa conclusione, credo di averne già parlato, analizzando e ripercorrendo (ossessivamente) i fatti ;P accaduti durante un love bombing durato 10 mesi, ho capito (troppo tardi ahimè) che lui ha tentato tante vie e poi un po’ per le circostanze, un po’ per sfortuna ha trovato quella giusta.
        Aggiungi cara Spirito Libero che io ci ho investito relativamente poco, la relazione non ha potuto avere sviluppi, naturali in altro contesto, se ne avessi avuto occasione mi sarei fatta molto più male e di conseguenza avrei avuto necessità di maggiore tempo e impegno per uscirne. Già così, per poco più di niente, ci ho rimesso quasi un anno e mezzo ….

        @Speranza
        ” Dev’essere stato proprio bello e facile ingannare un essere come me… ” non dirlo ti prego, non pensarlo neppure. Di sicuro niente di bello per l’np che non sarà per sua natura mai soddisfatto, e non deve essere stato neppure facile perché si devono impegnare allo spasimo per raggiungere un obiettivo malevolo e per quello profondere il meglio che hanno … poi arriva il peggio. Non sentirti una sprovveduta, eri all’oscuro di tali deviazioni (come me) altrimenti il mostro non avrebbe avuto vita facile.

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      25. Grazie Babi, sai bene quanto stupidi ci si sente dopo (e anche durante).
        Credo però che si sia divertito a prendermi in giro, me lo ricordo bene il suo ghigno e a
        volte vorrei rivederlo solo per dirgli pacatamente che è un essere indegno di qualunque fiducia. Ma so già che mi risponderebbe “ok” e se ne andrebbe. Per poi, dopo un tot di giorni, ricominciare con i messaggini “bacio” “come stai?” e balle simili. E saremmo punto e a capo.
        Meglio starsene alla larga, decisamente.
        Baci

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      26. Lo so Speranza cara so bene quanto mi sono sentita stupida e disperata, abbandonata, incredula, arrabbiata, pazza, incoerente, incapace, ossessiva, eccessiva, narcisista quanto e più di loro….
        😐 Si è divertito dici? Può darsi, ma lui è vuoto e secondo me in qualche modo lo percepisce e tale rimane, tu sei piena di vita che c’è adesso e di quella che verrà, inutile il confronto.
        Alla larga sempre e per sempre.

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      27. Ecco forse vi dico… il peso della “vita ” che si ha dentro diventa “diverso”… più importante. Questa è una cosa buona e per adesso la sento così, ed è una delle cose che mi tiene sù

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      28. Sai Babi la cosa più bella di noi tutti qui?
        Il nostro attaccamento alla vita! Abbiamo vissuto di tutto, molti di noi sono abusati sin da quando erano bambini, abbiamo permesso cose che mai avremmo immaginato, siamo diventati pezze da piedi al punto da non riconoscersi più allo specchio, abbiamo perso salute e denaro…
        Eppure abbiamo la vita dentro che ci spinge a guarire a tornare come prima e meglio di prima. È tutto ciò è un dato certo.

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      29. Sottoscrivo Speranza, anzi di più che semplice attaccamento alla vita, quì tutti cerchiamo di celebrare la vittoria della parte sana dell’essere umano, perché proviamo ad evolvere senza farci snaturare dalla sofferenza.

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  19. Cari tutti, sinceramente penso che le nostre esistenze valgano molto di più di quei palloni gonfiati ai quali abbiamo consegnato la nostra felicità, i nostri sogni e le nostre aspettative presenti e future. Ieri dopo la sua chiamata, alla quale non ho risposto, ho sentito il mio amor proprio esultare di gioia! Che cosa aveva di così importante da dirmi dopo due mesi di silenzio, se non propormi la solita farsa con tanto di marameo finale? Ritengo di essere stata allevata per essere una persona amorevole e predisposta alla socievolezza e non alla falsità e al cinismo. Il signor np facesse pure come gli pare, ma per quello che mi riguarda con me ha chiuso! Abbracci

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    1. Bravissima Ange! Hai avuto amor proprio.
      Loro non hanno vergogna, si ripresentano dopo mesi come nulla fosse!
      A me è stato detto che ci si può pentire dopo anni, anche in punto di morte!
      Forse perché pensa che io sia così stupida da riprendermelo.

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      1. Hai ragione! Mica bisogna essere narcisisti per prendere una decisione? Siamo adulte e persone di buon senso e molte di noi sono anche madri che hanno affrontato cose ben più difficili nella vita. Ho letto sulla teoria del sasso grigio. Non mi piace banalizzare, ma io il sasso glielo trerei in testa, magari rinsaviscono e si rendono conto di quanto sono nocivi per l’umanità. Oggi in classe ho fatto vedere delle interviste di donne che erano state sfregiate con l’acido. Avevo più di 50 alunni in un aula e non hanno fatto un fiato. Erano tutti attenti e alla fine si sono alzati in piedi ed hanno applaudito al coraggio di quelle donne. Sono queste le cose che mi riempiono il cuore e mi fanno sperare in un futuro migliore.

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      2. Brava Ange, ognuno può dare il proprio contributo alla causa. E la violenza e i soprusi sono un’ottima causa che DEVE interessare tutti. Io non ho figli ma voglio consegnare ai bambini di oggi e domani un mondo più rispettoso dell’essere umano. Uomo o donna che sia.
        Abbraccio

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    2. Non vale la pena addolorarsi per loro , li ho visti soffrire solo se ignorati e solo se impossibilitati a prendersi vantaggi e diritti . Provano eccitazione e felicità preventivando una strategia per infliggere mortificazione ed per appropriarsi di beni altrui. Non addoloriamoci ,sono lucidamente coscienti e vogliono decidere di essere così. Nessuno scrupolo, nessun rimorso, sonni tranquilli perché cambiare?

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      1. Brava! Hai perfettamente ragione! Per come la vedo io , la mancanza di empatia li rende degli alieni. Non so per quale misteriosa ragione sono così, ma ogni loro parola, ogni gesto, sono il frutto di un calcolo freddo e spietato. Sono d’accordo con Robert Hare quando afferma che se hai uno psicopatico nella tua vita, corri!!! Buonanotte cari maratoneti.

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    3. Cara Ange, é proprio cosí. Una delle cose che personalmente mi ha sempre ferita erano proprio le sparizioni dopo gli agganci a cui seguiva un incontro. Solo una volta ho protestato per questo suo comportamento da classico uno di m..da e il risultato è stato un micro impegno a non sparire durato la “bellezza” di un mese. Fa molto male tutto questo eppure ogni volta si spera che si convincano a restare, ma non è mai così. L’ultima volta ha aggiunto alla solita sparizione il mettersi in foto su WhatsApp con una sua “amica”, tutti belli “vicini vicini” e sorridenti… lì ci ho proprio visto la volontà cattiva seppur mascherata, nel voler sottolineare che io ero quella da vedere di nascosto mentre altre avevano il “privilegio” di poter essere mostrate pubblicamente al suo fianco. Quella è stata la famosa (e benedetta!) goccia che ha fatto traboccare il vaso, e non é stata nemmeno la cosa peggiore che ha fatto. Da allora (era gennaio), dopo avergli augurato buone cose per tutto (in senso ironico, ma che sicuramente non ha capito), non l’ho mai più cercato e mi sono mantenuta ferma nel proposito. Mi spiace solo di averci messo tanti tempo a farlo ma si vede che era necessario sbatterci più volte. Un abbraccio

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      1. Ciao Spirito Libero,
        Oltre all’abuso personalizzato, per fortuna c’è anche la goccia personalizzata che fa tracimare il vaso… ognuno di noi ricorda bene quel momento salvifico. Peccato che arrivi spesso dopo che ci siamo prese così tante sberle sul muso.
        Baci

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      2. Capisco la tua delusione, cara Spirito, ma ormai conosciamo il problema e anche la soluzione. Dobbiamo fare appello a tutte le nostre energie e lasciar fare al tempo. Niente è facile a questo mondo, ma se ci hanno scelto sarà perché abbiamo delle qualità che loro non hanno. Facciamo leva su quelle e teniamoci uniti, raccontandoci, condividendo e comsolandoci. Abbracci

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  20. Cara Speranza, oggi ti do un secondo nome “Carica!” lo sei e la dai e ti ringrazio.
    Ti sei fatta le stesse identiche domande , compresa quella se tu fossi narcisista… non vergognarti, l’ho fatta anch’io alla mia psico, e sono andata ancora di più in sbigottimento perché mi ha detto di sì, o meglio che sono anch’io una manipolatrice perché per lei per discorsi legati all’infanzia cerco di conquistare l’affetto seducendo. Sono andata in crisi ma poi mi ha rincuorato dicendo che non lo faccio per far del male ma solo per conquistare l’affetto della persona. Capisco che non è normale nemmeno questo… ma stavo male all’idea non mi rendessi conto anch’io di fare del male a qualcun altro.
    Mi solleva che non sia la sola con questi punti interrogativi, che hai tra l’altro saputo spiegare decisamente meglio di me.
    Però io di mio avevo già sofferto di attacchi di panico e già andavo dallo psicologo forse i dubbi sono anche per questo e dire che lui é figlio di una psicologa .
    Sono difettata anch io o con me ha solo avuto terreno più fertile lui ? Non so davvero.
    @Babi grazie di cuore per le tue parole

    ❤️

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  21. Anche io sono per la linea dura. Le frasi che ho ascoltato e gli sguardi che ho incrociato sono propri di una persona lucida e consapevole, che vuole ferire e infierire: qualcuno nei commenti ha scritto “tu non esisti” riferito al np ed è esattamente ciò che mi ripeto quando la vedo. Nessuno mi crede? Tutti vedono in lei solo la spessa maschera superficiale? Chi se ne frega, tutti a debita distanza da me, senza dubbi né ripensamenti. Complimenti a chi fa passi avanti, ognuno con il proprio ritmo. Non mollare equivale a scegliere di salvarsi. Vi abbraccio tutti.

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  22. Ottimo articolo per me! Mi sento in colpa a tratti perché l’ultima volta che l’ho sentito mi ha scritto che se passavo da lui aveva un regalo per me (un dolce fatto da sua madre)… L’ho ringraziato del pensiero poi più nulla…anzi poi un “mia madre mi ha chiesto se volevo darlo a qualcuno e ho pensato a te”. Gentile ma contraddittorio… Se penso a tutte le sottili ferite cerco la forza per non autoaccusarmi… Altre volte ha usato la questione regali come scusa o per farmi sentire in colpa e quasi sempre i regali in realtà erano cose dismesse o che si era comprato ma non gli andavano bene (una giacca, una maglietta…). L’ultima volta che sono andata a trovarlo ha iniziato a criticare i miei vestiti (pensavo di essere vestita normalmente) e mi ha rimandata a casa con altri indumenti… Io ho accettato per evitare inutili discussioni ma è stata un altro tentativo di ferire, credo…

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    1. Cara Vania, queste sono ricordi tossici che possono rimanere a lungo: arrivare vestita in un modo e sentirsi criticata talmente tanto (umiliata, mi vien da dire) da farsi vestire dal proprio aguzzino come pare a lui. Dopo un po’, quando la lucidità arriva, ci chiediamo: perché ho sottostato a questo tipo di trattamento? Perché all’ennesima critica al mio abbigliamento non sono andata via per mai più tornare? L’ho mai criticato e svalutato in questo modo? Ecco, forse ti aiuterà sapere che tutto va interpretato sulla base dell’insieme di abusi emotivi che hai subito. Se la tua autostima non fosse stata crudelmente bastonata, molto probabilmente avresti avuto la giusta reazione; se tu non fossi stata triangolata con altre donne e se il tuo valore fosse stato riconosciuto e mantenuto nel tempo, le tue difese sarebbero sane in questi momenti, altroché passive. Ricordati che quando abbiamo a che fare con individui narcisisti dietro alla nostra passività c’è un duro addestramento: ci annulliamo e alla fine non sappiamo nemmeno cosa indossare più. Un abbraccio grande!

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      1. Ciao e tutti e ben ritrovati in questo 2020 colmo di buoni propositi 🙂 !

        “…ci annulliamo e alla fine non sappiamo nemmeno cosa indossare più…”
        Vania e Claudileia, che bella metafora mi avete offerto !
        Gli abiti con cui ci mostriamo al mondo possono venire cambiati a loro piacimento dagli NP, se noi restiamo passivi e non sappiamo difendere chi siamo veramente, e chi siamo veramente è rappresentato dai vestiti che NOI stessi abbiamo SCELTO di indossare quel giorno.
        I nostri abiti sono un completamento di noi stessi.
        La misura della facilità con cui qualcuno riesce a farceli cambiare ci dà indicazione di quanto scarsa sia la nostra autostima e consapevolezza di ciò che siamo e vogliamo.
        Siamo, fuori, uno specchio di come ci sentiamo, dentro.
        Ammetto che anche io fui indotta a indossare ad esempio scarpe coi tacchi alti a spillo, o abbigliamento un po’ più sexy, per evitare di scomparire ai suoi occhi.
        Ma mi rendevo conto che lo facevo per lui e che sotto c’era questo ricatto sottinteso: o mi dai qualche soddisfazione, o ti sostituisco con qualcun’altra.
        Gli stessi tacchi a spillo, le medesime scollature, avrebbero avuto un significato anche positivo, se solo avessi scelto di indossarli per me stessa e per celebrare il mio sentirmi viva e in armonia con il mio corpo e con una persona che mi sapeva apprezzare in modo sano.
        Ma purtroppo sentivo che non lo facevo per me, bensì solo per lui.
        E che lui prendeva, si appagava di quella vista, e di mostrarsi in giro in mia compagnia, ma a me non rendeva in cambio proprio nulla, anzi mi restavano addosso il disagio e la fatica sterile di compiacere un bimbo capriccioso, che di lì a poco si sarebbe anche dimenticato del mio dono.
        PS: a volte crediamo che restando passivi formalmente non abbiamo collaborato attivamente nell’assecondare NP.
        Ma in realtà, come giustamente viene sottolineato, la passività è proprio ciò che loro cercano e inducono in noi, quindi a tutti gli effetti a ben vedere anche la passività è una collaborazione attiva.
        Personalmente, questo è un concetto su cui devo avere molta più consapevolezza.

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      2. Carissima Passiflora, sottoscrivo in pieno quanto hai scritto. Di solito fanno indossare i vestiti che piacciono agli uomini che ti guarderanno accanto a loro, perché in realtà non sanno esattamente quali sono i propri gusti MA SONO MOLTO INTERESSATI alla battaglia di potere tra maschi. Nella mente del perverso se ti vesti come una svampita o ti comporti come tale rendi l’idea di una donna “calda” che loro – perché potenti – ne hanno il pieno possesso. Quindi non è tanto un fatto di provare più attrazione per donne appariscenti, ma di poter dimostrare al mondo il quanto sono potenti strumentalizzando il corpo delle donne. Quando il narcisismo è elevato non importa il quanto sei bella e brava: ti cambieranno per quella che attrae più sguardi al bar oppure cercheranno di alterare il tuo modo di vestirti affinché lo sguardo degli altri maschi si soffermino su di te. Per molti psichiatri si tratta di una forma di omosessualità latente e non solo di narcisismo perverso: un perverso, quando omosessuale latente, sa che se la sua donna viene guardata anche lui sarà oggetto degli sguardi che brama. È una teoria, ma potrebbe avere un senso. Abbracci a te!

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  23. Sottoscrivo anch’io, implicitamente mi chiedeva di essere sexy ed io per compiacerlo lo ero sempre e molto. Ciò nonostante mi ha scartata ugualmente. La malattia!
    Il suo sogno ricorrente era proprio quello di trovarci al bar e tutti gli occhi degli uomini su di me. Lui iniziava esattamente giochi di potere. Braccio di ferro. Possesso, io ero una cosa sua. Fino a quando sono stata accondiscendente, quando poi ha scoperto una mia love-story mi ha sostituita. O quando ne ha trovata un’altra ha tirato fuori il mio pseudotradimento. Non è riuscito a capacitarsi della mia sbandata, quindi si è immerso in storie tutte finite male. O forse ha solo trovato scuse per sparire. Non so quale sia la causa precisa della fine .Insomma ha ripetuto il copione, possesso, controllo, potere e credo che l’ultima tizia lo abbia minacciato di stalking.
    In realtà ossessionava anche me, mi aveva paralizzata.
    Basta ora sono fuori da questo labirinto. Solo una domanda, ma perché non riesco a perdonarlo? Perché provo questo disprezzo misto a disgusto?

    Ps. mi incuriosisce la questione della omosessualità latente. Potrebbe essere davvero??

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    1. Cara Saretta, il perdono è talmente personale che tutto dipende dal percorso che hai fatto nel post rottura e anche così non è una condizione imprescindibile per andare avanti. Il disprezzo e il disgusto al quale alludi persistono finché resta un sentimento qualunque legato alla persona, soprattutto la rabbia. L’obiettivo della guarigione non è cancellare i ricordi, ma depotenziare l’emozione connessa ad essi. Sull’argomento omosessualità latente trovo molto chiaro l’articolo del prof. Juan José Ipar che trovi qui https://artedisalvarsi.wordpress.com/2017/05/12/cose-la-bellezza-per-un-perverso-una-teoria-psicoanalitica/. Anche questo approfondisce la questione https://artedisalvarsi.wordpress.com/2016/11/04/morale-perversa-edonismo-e-trasgressione-prof-juan-jose-ipar/. La mia personale opinione combacia con quella di H. Marietán: sono soggetti che cercano sensazioni nuove a prescindere dalla provenienza. La sessualità è impersonale perché vivono nella dissonanza cognitiva e quindi non sanno mai quel che veramente vogliono: maschio, femmina o trans è indifferente. Tutto fa brodo perché ciò che conta è la sensazione, l’adrenalina che ogni corpo incrociato potrebbe recare. Puoi pure perdonare intimamente una persona così, ma dopo che hai approfondito il tipo di personalità che ha ti verrà spontaneo tenere questo perdono per te stessa senza alcuna necessità di comunicarglielo. Abbraccio grande!

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  24. Mah…in realtà in questo caso non mi sono sentita particolarmente abusata soprattutto perché mi stavo già informando sul narcisismo quindi avevo capito che si trattava di “ordinaria routine”. Casualmente non mi ha mai chiesto i tacchi alti (probabilmente perché sarei diventata più alta di lui). In effetti, pur non avendolo mai criticato a riguardo lui si è presentato vestito male più volte e non nego di aver pensato ad una sua possibile omosessualità (per alcuni gusti estetici un po’ particolari). Nei mesi passati, mentre facevo l’investigatore, ho notato che comunque tutte le sue “amiche” erano belle donne. Faccio ancora fatica a capacitarmi del fatto che esistano persone così… Mi sono fidata molto ma per fortuna un giorno in un vecchio telefono che gli avevo prestato ho trovato una conversazione… Parlava con un’amica, era freddo, totalmente anaffettivo nonostante si parlasse di amore e in particolare parlava di sentimenti verso un’altra in un momento in cui stava cercando di riavvicinarsi a me!

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    1. Ciao Vania,
      il tuo ex narcisista usava il telefono che gli hai prestato per parlare con altre, il mio secondo ex narcisita usava la macchina della compagna per vedere me e chissà quante altre….
      Le persone a loro servono per i vantaggi che possono ricavarne, sono totalmente disconnessi dalle emozioni (per loro troppo destabilizzanti per essere normalmente gestite, quindi sono negate) quindi non hanno veri sentimenti per nessuno e non provano alcun senso di colpa. Possono dire che sei la donna della loro vita, e dopo cinque minuti dire ti amo a un’altra.
      Il tuo ex parlava di sentimenti per un’altra per triangolare (cioè usava una persona per farne ingelosire un’altra), che è uno dei loro hobby preferiti.
      Un abbraccio

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      1. Cara Spirito, la logica è: più spietato il tradimento, maggiore è il godimento. Non sono d’accordo con chi afferma che tutti i tradimenti sono uguali, perché ci sono modalità che feriscono particolarmente giacché vanno a intaccare il senso di identità del partner tradito. Quando il narcisismo viene accoppiato con dei disturbi dell’identità di genere, la batosta è particolarmente dura per i partner. Questo perché viene a colpire l’intimità di una persona in profondità. Come dice Zari Ballard in un articolo sui narcisisti sposati: si sposano perché sanno di essere molto bravi a mentire e hanno una capacità unica di ingannare più persone contemporaneamente senza provare alcun tipo di stress. Cioè, ci vuole la freddezza dello psicopatico per portare avanti una menzogna per 20 o 30 anni. Qui subentra un po’ la superficialità di molti curanti che affermano: ‘Vabbè, ma lei signora, come ha fatto a non accorgersene che suo marito faceva tutto questo? Non ha mai avuto il sentore che gli piacevano gli uomini, per questo la denigrava a letto?’. Penso che questo denoti l’ignoranza per quanto riguarda la capacità di persone dotate di altissimi livelli di manipolazione di falsare la percezione dei loro interlocutori sulla verità. Non parlo solo di gaslighting o triangolazione, ma di qualcosa che viene a loro molto naturalmente sin da piccoli… Le preferenze sessuali sono chiare sin da quando siamo molto piccoli e quindi pensa alla sofisticazione delle menzogne acquisita mentendo spudoratamente tutta la vita. Un abbraccio grande a te!!!

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  25. Dietro la passività c’è sicuramente un duro addestramento che purtroppo viene dalla mia infanzia… So che dovrò lavorarci molto come ci ho già lavorato tanto… Faccio fatica a distinguere ciò che è abuso da ciò che non lo è… Faccio fatica ad arrabbiarmi perché mi sento sempre in difetto e mi metto sempre in discussione… Grazie per la vostra preziosa presenza… Un abbraccio…

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    1. P. S. Faccio più fatica a non perdonare e a non sentirmi in colpa… Preferirei provare disprezzo e disgusto perlomeno perché queste emozioni mi aiuterebbero a tutelarmi…

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      1. Già… Ho scoperto anche che mandava messaggi erotici a me mentre scriveva a un’altra in contemporanea… A me diceva che non poteva stare al telefono e chiamava l’altra restando a parlare con lei anche un’ora… A me diceva di evitare social e WhatsApp e lui li usava in continuazione (per lavoro, diceva)… Mi sembra tutto così assurdo… Quando mi criticava per abbigliamento, comportamento, carattere l’unica cosa che avrei voluto chiedere era”ma se non ti piaccio perché non ti trovi un’altra???? “….

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      2. Carissima Vania, servono tante donne o persone in generale perché da ognuno di noi viene ricavato ciò che serve per nutrire un Ego talmente grandioso che mai e poi mai verrà soddisfatto da un’unica persona. Il resto è un fatto di potere: io posso, tu no; io vado, tu resti; io mi permetto, ma guai a te se lo fai anche in pensiero… Capire tutti i meccanismi cognitivi che vengono falsati e che ci portano all’ubbidienza quasi cieca a queste persone è ciò che dobbiamo tutti ricercare e investigare dentro di noi e in letteratura. Solo così penso che riusciremo a comprendere perché è tanto difficile gettarli alle ortiche! Un abbraccio grande e buon inizio di settimana!

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  26. Questo articolo mi chiarisce molte cose. Convivo da sette anni con una donna narcisista ed ero sempre portato a giustificarlo ed avere compassione di lei perché la consideravo una persona malata e bosognosa di aiuto. Se invece l’abuso narcisistico è sempre intenzionale, come si afferma, le cose cambiano e non bisogna avere nessuna compassione verso una persona che intenzionalmente e per proprio tornaconto ti fa del male!

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  27. È successo anche a me. Ho incontrato 3 narcisisti patologici a distanza di 10 anni l’uno dall’altro. Per mia fortuna con tutti e 3 non si è mai arrivati oltre una intesa platonica. Erano tutti e 3 sposati. Il primo fingeva di essere scapolo, sua figlia veniva per il doposcuola da me e fingeva che lui fosse suo zio e non suo padre. Sono riuscita a smascherarlo e quando dovevo andare dove lui lavorava, lo ignoravo. Sono cominciate le ritorsioni. Diceva che sua moglie lo trattava male, che stava divorziando. Io gli rispondevo che probabilmente il mostro era lui, che era come il dottor Jeckil e Mr Hide, che non era vero che stava divorziando e che non me ne importava nulla. Probabilmente perseuitava anche una sua collega di lavoro per quello che sentito. Anche per questo, ho voluto combattere contro di lui, perché ho visto come era ridotta quella ragazza, che voleva lasciare il lavoro.
    Dieci anni dopo ero più fragile, ed ero molto più presa dal secondo, che era bellissimo. Era morta mia madre, non riuscivo a stare a casa e mangiavo fuori. Così tutti i giorni vedevo questo tizio che mi aveva colpito anni prima per la sua bellezza. Io non mi ero mai avvicinata a lui perché era sposato e poi non sono il tipo da riuscire a conquistare qualcuno. Ero molto timida. Lui ci provó tante volte e un giorno dopo tante lusinghe e gentilezze mi disse che io non mi accorgevo quando un uomo mi guardava e che addirittura pensavo stesse guardando un’altra. Fu qualcosa di meraviglioso all’inizio, mi sembrava di essere in paradiso. I miei principi vacillarono, mi dissi pronta ad andare all’inferno per lui. Fortunatamente lui cambió, vidi l’altra sua faccia: la freddezza, il silenzio, il sadismo. Provai una grande rabbia. Volevo vendicarmi e ci misi molto tempo a uscire da questa dipendenza mentale. Con un narcisista non serve vendicarsi perché non provano nulla. Adesso lo so. Da poco tempo mi è successa la stessa cosa con un collega di lavoro. Lo conoscevo da 2 anni. Mi ha sempre dato qualche passaggio con la macchina e si sempre comportato in modo irreprensibile quando eravamo soli. Sul lavoro davanti ad altre persone, a volte ha fatto qualche battuta, ma non ci avevo mai fatto caso, pensando che fosse un tipo stravagante e spiritoso. All’improvviso questo inizia un corteggiamento da love bombing. Mi sento in un film. Essendo una persona matura e per di più un collega professionalmente serio, non penso stia recitando. E inizio a farmi coinvolgere. Adesso ho scoperto che è più pericoloso dei precedenti 2 tizi. Stavolta l’ho scoperto subito sia per le esperienze precedenti sia perché non ero coinvolta come nel caso del NP2. Stavolta non provo nè odio nè rabbia. Questo è un buon segno, ma ho paura perché essendo un collega di lavoro non posso applicare il no contat. Viene considerato un uomo intelligente e gentile, un vero angelo. Ho paura delle sue reazioni vedendosi scoperto. Ha cercato di esercitare un controllo sulla mia mente e sul mio comportamento, facendomi sentire in colpa. Mi ha detto di volermi bene, ma un giorno ho visto un abisso di perversione e ho avuto paura di caderci. Adesso sono riuscita a vedere chiaro in tutti i suoi comportamenti contraddittori perché sono 15 giorni che non lo vedo, ma cosa succederà quando tornerò al lavoro?

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