“Sarà pure narcisista, ma lo sposerò lo stesso!”: la scelta della negazione e le sue conseguenze

Fonte: https://pro.psychcentral.com/recovery-expert/2016/07/what-to-expect-when-you-marry-a-narcissist/
Autrice: Sharie Stines,  è psicologa specializzata in disturbi della personalità, traumi complessi e recupero delle persone nel superamento dei danni causati alle loro vite da dipendenze, abusi, traumi e relazioni disfunzionali. È counselor presso LIfeline Counseling & Education Inc. della California (www.lifelinecounselingservices.org). Lifeline Counseling è un’organizzazione non-profit.
Trad. C. Lemes Dias

_________________________________

Se stai pensando di sposare un narcisista, ecco una lista di cose da aspettarsi nella tua relazione. Renditi conto che sposerai una persona incapace di avere un rapporto sano, intimo e interpersonale perché il narcisismo è un disturbo caratterologico. Il tuo matrimonio sarà la relazione più importante nella tua vita; quindi, sii saggia su chi scegli di impegnarti. Se sposerai un narcisista ti unirai a una persona sprovvista di empatia. L’empatia è necessaria per la sensibilità verso i sentimenti e la compassione degli altri. È possibile che tu non venga fisicamente colpita o abusata fisicamente in questa relazione, ma sappi che il tuo cuore sarà rotto 10.000 volte. Anche se pensi di essere una persona “forte” e in grado di gestire questo dolore; la tua forza non è davvero forza, ma piuttosto NEGAZIONE. Il seguente elenco non è esaustivo, ma è INFORMATIVO:

  1. Definirà sempre i limiti.
  2. Vivrai secondo un doppio standard.
  3. Non sarai ascoltata.
  4. Non risolverà mai un conflitto.
  5. Raramente prenderà in considerazione i tuoi sentimenti; lo farà solo se gli occorrono e per poco tempo.
  6. Non si scuserà mai.
  7. Ciò che conta di più per lui è come appare agli altri.
  8. Egli rovinerà tutti i tuoi compleanni e le tue vacanze (probabilmente perché non può sopportare che non sia tutto centrato su di lui).
  9. Ci sarà poca o nessuna reciprocità, collaborazione o cooperazione.
  10. Le tue attese verranno minimizzate fino a diventare mere briciole; al punto in cui sarai felice solo perché non ti sta dando il trattamento silenzioso, urlando contro di te, o tradendoti.
  11. Non vincerai mai.
  12. Il tuo valore diminuirà fino al punto di sentirti una nullità ai suoi occhi. In realtà, i semplici estranei avranno più peso ai suoi occhi di te.
  13. Tenderà a renderti il ​​suo capro espiatorio.
  14. Egli scaricherà la sua vergogna e si arrabbierà con te.
  15. Le semplici conversazioni diventeranno degli sforzi folli.
  16. Ti ritroverai a camminare sui gusci delle uova.
  1. Ti perderai perché sarai allenata a concentrarti solo sui suoi sentimenti e reazioni; i tuoi non hanno alcun valore.
  2. Sperimenterai il trattamento silenzioso.
  3. Sperimenterai dissonanza cognitiva, boicottaggio e gaslighting.
  4. Ti ritroverai a dover spiegare ad un adulto come sviluppare normali interazioni con gli altri.
  5. La tua relazione ruoterà conforme il seguente ciclo: aspettare – sperare – essere ferita – essere arrabbiata – perdonare – dimenticare – ricominciare tutto da capo.
  6. Ti biasimerà per tutti i problemi nella relazione.
  7. Ti incolperai da sola.
  8. Userà le tue debolezze contro di te.
  9. Sperimenterai una miriadi di scaricamenti drammatici, seguiti da una ricomparsa del narcisista che agisce come se nulla di insolito fosse mai accaduto.
  10. Agirà come Dr. Jekyll / Mr. Hyde.
  11. Non farà la sua giusta parte delle responsabilità familiari.
  12. Arriverà e uscirà quando gli pare.
  13. Quando proverai a renderlo responsabile, volerà su tutte le furie.
  14. Non risponderà direttamente alle tue domande.
  15. Non ti chiederà mai della tua giornata o ti augurerà di “passare una buona giornata”. Non mostrerà mai preoccupazione per le cose a cui tieni (a meno che non sia qualcosa di cui gli importa).
  16. Ti sentirai bloccata e incapace di lasciarlo.
  17. Ti mancherà e lo aspetterai per tutto il tempo.
  18. Egli proietterà su di te i suoi cattivi comportamenti e proietterà le tue buone intenzioni su di lui – la realtà sarà accuratamente rovesciata.
  19. Quando “finalmente” sarai a terra a causa dei suoi comportamenti folli e della pazzia della relazione, ti chiamerà pazza, altri penseranno che sei pazza e tu, tu stessa, crederai di essere “cattiva come lui” (cerca di capire una cosa: non esiste un’equivalenza morale tra esprimere una frustrazione e abusare intenzionalmente di una persona).
  20. Nessun altro lo vedrà come lo vedrai tu (tranne forse i vostri bambini). Questo ti farà mettere in discussione la tua realtà.
  21. L’intera esperienza si tradurrà in un trauma per te perché si tratta di accettare la violenza interpersonale come regola.
  22. Comincerai a sentirti “pazza”; poi, nel tempo, inizierai a sentirti insensibile.
  23. Se deciderai di fare terapia di coppia sappi che non funzionerà, e molto probabilmente aumenterà il suo gaslighting. (Ti prego di capire che non hai “problemi di coppia”: hai sposato una persona mentalmente disturbata.)
  24. Il prezzo che pagherai ogni volta che dirai di “no” sarà altissimo.

Potrei andare avanti all’infinito, ma per ora sono sufficienti 40 punti. Il quadro, tuttavia, corrisponde a questo.

Ho usato il pronome, “lui”, ma questi problemi potrebbero applicarsi a entrambi i sessi. Ricordate: non esiste una descrizione “perfetta” di una persona, persino quando si tratta un/a narcisista. Questi comportamenti sono generali e vengono messi in atto conforme il livello di narcisismo, a seconda delle altre caratteristiche del vostro partner. Detto questo, è davvero sorprendente quanto siano simili queste persone. Anche se il narcisista è un vostro genitore, le dinamiche relazionali tendono ad essere le stesse di quelle di un coniuge narcisista.

62 pensieri su ““Sarà pure narcisista, ma lo sposerò lo stesso!”: la scelta della negazione e le sue conseguenze

  1. È impressionante come questo possa essere la fotocopia di quello che succede quando si incontra un narcisista.
    La cosa più spaventosa è quando viviamo una relazione con un narcisista nn ci rendiamo conto di tutto questo, anche se stiamo male. Poi quando ci accorgiamo con chi abbiamo a che fare il ns. mondo è distrutto.
    Io grazie soprattutto alla mia psicologa sto cercando di mantenere il no contact e forse ho capito a che cosa serve: serve a proteggermi e a mettere un limite a lui. Ogni giorno di no contact la considero una vittoria: anche stamattina mi sono fatta i complimenti perché ho superato ancora un altro giorno senza cedere nella sensazione di sentirlo e permettergli di “riagganciarmi”.

    Piace a 2 people

    1. Carissima Samanta, mi fa sempre molto sapere che state trovando professionisti che indicano il contatto zero come unica via, perché sono chiari con voi. All’inizio segniamo un giorno in più, dopo cominciamo a sorprenderci per aver trascorso un intera giornata senza pensarci. Poi i giorni cominciano ad aumentare finché smettiamo di contarli… Un passo alla volta e vedrai che verrai fuori! Abbracci a te!

      Piace a 1 persona

      1. Grazie a te e alla mia psicoterapeuta.
        Ora è ancora il mio pensiero “fisso” e anche la paura di cui ho già scritto, ma almeno ora nn mi toglie più così tante energie e riesco ad essere più concentrata sul lavoro. Un passo alla volta….. Grazie ancora 🙏

        Piace a 1 persona

    1. Cara Miró, credo che è impossibile non restarci male leggendo nero su bianco tutto ciò che un tempo consideravamo normale. Dimostra il quanto ci siamo informate ed evolute. Sono anche lacrime di ‘mai più’, che in questi casi vuol dire “amor proprio”. Ti abbraccio con tanto affetto e comprensione.

      "Mi piace"

      1. Grazie Claudileia, questo abbraccio me lo prendo tutto come fossi una sorella, una cara amica…gli abbracci mi hanno sempre scaldato il cuore❤️
        Grazie, ti abbraccio anch’io

        Piace a 2 people

      1. Anche io pensavo di sapere ormai quasi tutto da precedenti letture e vari libri. Non era così invece. Ci voleva questo blog.evidentemente .potevo scoprirlo prima..ma va bene così ce l ho fatta comunque..

        "Mi piace"

      2. Ciao Mirna, intanto dai commenti che sto leggendo siete persone con una bella forza. Libri e blog..già. Purtroppo, economicamente non posso permettermi un aiuto terapeutico ora e so che mi servirebbe molto. Prima leggevo solo gli articoli, leggere però i vostri commenti mi sta aiutando a vedere che ci sono persone che vivono queste situazioni, che capiscono. Mentre uno dei più grandi problemi è spiegare a chi ho intorno, poche persone in verità avendo anche cambiato città, ‘cosa’ non è andato. Che non è stato solo un ‘magari siete solo diversi, ma sembra così una brava persona’ e, soprattutto, che se dico che uno dei problemi è l’ambiguità, con bugie e tutto, non vuol dire ‘uh ma aveva un’altra?’..Perfino quello sarebbe già una cosa ‘logica’. E di logico in un anno non c’è stato nulla. Per associazione di cose, poi, ero arrivata a capire che un narcisista può avere problemi nell’intimità, ma alcune cose non le avrei mai immaginate. E’ stato come finire nelle sabbie mobili e i flashback tornano.

        Piace a 1 persona

      3. Cara Eva, intanto non c’è bisogno di spiegare agli altri alcunché, anche perché eri tu a dormire con lui. Nessuno sarà mai in grado di mettersi nei tuoi panni in questo senso. Solo tu puoi interpretare cosa provavi in quei momenti. Dopodiché certi cliché, del tipo che una donna deve abbandonare la barca solo quando spuntano un paio di corna, altrimenti TUTTO è perfettamente sopportabile, vanno assolutamente sotterrati da una cultura che abbia come primazia la dignità sopra ogni cosa. In questo senso la domanda da porre alle persone che hanno da ridire sulla tua decisione è: “E’ dignitoso per te dormire quotidianamente accanto a un uomo che ti svaluta, ti paragona con le altre, minimizza i tuoi meriti, ti fa sentire un’incapace, è cronicamente insoddisfatto di te, ti isola dagli altri, ti controlla e vuole distruggerti psicologicamente? C’è bisogno che questo soggetto abbia un’altra per ammazzare totalmente il tuo desiderio? Bene, se per te è dignitoso questo modo di vivere per me non lo era.”. Dopodiché testa alta e passi decisi. Abbracci a te!

        Piace a 2 people

      4. Grazie Claudileia,
        ma davvero grazie di cuore. Giusto ieri sera l’ennesimo discorso, con una persona che ci conosce entrambi del tenore: ‘ma è un pezzo di pane, magari ora starà malissimo’. Malissimo..no, non ci sta. Di questo sono sicura, perché nei mesi passati ho visto come dalla sera al mattino, dopo discussioni, era capace di azzerare tutto, richiamare l’ex, chiamare amiche per uscire e, letteralmente, fare come se non esistessi. Idem ora, dopo tre traslochi in meno di due mesi. Che tra l’altro, appunto, pare che il no contact sia quasi più suo. Su i modelli femminili che si devono ‘stare’ a meno che non ci sia proprio violenza fisica ci sarebbe da discuterne per ore. Prima di tutto: la famiglia di lui, pronta a giustificarlo -senza ovviamente sapere di tante cose e a far passare, neanche velatamente, il messaggio ‘se ami, non scappi’. E dire che a vedere certe interazioni sue con i genitori, un po’ di senso di allarme l’avevo avuto perché certi toni, certe mancanze di rispetto con certe parole..a pelle mi risuonavano male.
        In più certe dinamiche le ho già vissute nella mia famiglia di origine e anche lì..davvero possibile che la violenza fisica sia l’unica cosa che smuove le persone intorno? Capisco che sta a me ‘fregarmene’ e andare avanti.Ed è vero, soprattutto quello che riguarda la sfera intima, avrebbe senso solo parlarne con un terapeuta, per affrontare mentalmente quello che è successo. Solo che certe vole e certi momenti questo dover affrontare questi discorsi sul ‘quanto è bravo’ è davvero così..isolante. Soprattutto quando si è in un’altra città e mancano anche le poche amicizie sincere.
        Grazie per darci uno spazio di confronto e per poter tirare fuori queste cose.
        Un abbraccio

        "Mi piace"

  2. Claudeleia riconosco due tre punti della persona in questione ma credo proprio che appena finita la fase di love bombing..la strada era quella. Mi è bastato il silenzio punitivo di un giorno,lo scarto ,le sue frasi sconnesse.per vedere la mia reazione che non gli ho permesso di vedere di persona,la triangolazione…anche se da me appena scoperta…no no non gli ho potuto lasciare il beneficio del dubbio, il mio corpo parlava già due settimane prima ,stavo male ,nausea,dormivo poco, mi sono forse evitata gran parte degli altri punti. Un abbraccio

    "Mi piace"

  3. non so se c’entra. Non ho letto. Non mi importa. Sono tornata dalla ma psicologa dopo due mesi. Volevo tornare e dirle cose che le fanno piacere. Niente, non ce l’ho fatta Racconto ancora le cose tristi e costrngo lei e me ad annaspare. Quella volta– Troppe volte. Quella volta che quella casa piccola, vecchia, in affitto era senza pavimento perchè una fuoriuscta d’acqua aveva sollevato il parquet. Era irmasto il cemento, la polvere. Ho detto che dovevamo cercare casa, che non era più possibile rimanere lì. La risposta? Che ti frega? Non è casa TUA. Era stata la casa di gente che non c’entrava niente, pompin, scusate, buoni gusti, me ne intendo, il mio piatto , la mia sedia, le lenzuola lavate da me, mentre nasceva una figlia che non c’entrava niente, mentre mi ammalavo e non c’entravo niente. La differenza? Non è casa NOSTRA. E’ in affitto. Faremo qualcosa di nostro Il promome personale dei narcissti non è mai noi, è sempre io. Nei vantaggi, ovviamente.Ah, che schifo! Stamattina, però, ho detto alla psicoterapeuta, cominciano a parlare di me. D coraggio. Perchè ho paura? Purtroppo bisogna partire da lì. Non è che non capisco,è perchè giudico grave partire dalla difesa, se non ho fatto offesa

    "Mi piace"

    1. Cara Ungre, non so perché dovresti dire cose carine alla tua psicologa. Credo che il lavoro terapeutico non abbia nulla a che fare con il compiacimento del curante. Spero che tu riesca a raccontare le tue ferite senza sentirti in colpa nei confronti di nessuno. Abbracci a te.

      "Mi piace"

    2. Ungre io capisco molto il tuo punto di vista ma secondo me gli n.p. Non hanno regole e nemmeno emozioni ,come già ribadito non conta se sei sposata da 100 anni o sei l amante di un mese per loro è tutta carne da macello , siamo cose non persone . Non ha senso pensare che i trattamenti debbano per forza essere diversi. Poi dal mio punto di vista personale ,l amore e magia e vero , senza stritolare..gli altri. E poi credo che nessuno appartenga a nessuno. Siamo di noi stessi,i legami convenzionali ormai r menomale trovano solo un senso di facciata. Il legame del per sempre ce l ha no fatto credere a noi ragazze degli anni 80 e se comunque deve essere per sempre ben venga ma con il rispetto durante il cammino e con l amore. Il resto è pretesa,convenzione ,status symbol.

      "Mi piace"

    3. Ungre cara, buongiorno.
      Confesso di non aver capito fino in fondo il tuo commento. Però ho colto una cosa bella, anzi due! La prima è che sei tornata dalla psicologa, vuol dire che hai ripreso il tuo cammino di affrancamento (essì siamo state schiave) e l’altro che nonostante tutta la m*rda che ti è stata scaricata addosso con la terapeuta vuoi “cominciare a parlare di te” .
      Mi sembrano due grandi passi, entrambi, seppure tra tanta (giustificatissima) amarezza, basta parlare della m*rdaccia delle sue migliaia di mancanze e bassezze e iniziare a parlare di te dei tuoi bisogni, sogni e (anche micro) progetti.
      Un grande abbraccio e forza!

      "Mi piace"

  4. poi quell’idiota dopo la separazione dice che ha diritto di star bene. Aggiunge la descrzione dell’amore “è incanto, è magia, non t’importa di nient’altro” e lo dice a te, moglie da 35 anni. Dopo la descrzione del sesso “io sono di buoni gusii, ti tradisco per quello” E tu paghi i suoi debiti, quell nati mentre faceva il presidente della giuria d Miss Italia-Ha ragiione, sono propro una merda Scusate se sono volgare, oggi va così.

    "Mi piace"

  5. e poi, scusa Claudileia, dico che se siete stati amanti non avete avuto niente di grave da fare per lui, niente figli da proteggere, nessun mutuo di casa, niente lavoro che servisse a pagare i loro debiti e le vostre cene, i vostri alberghi e i vostri fiori, nessuna camica sgualcita da abbracci da stirare o mutande da disinfettare Basta, per carità. Chi si prende persone già impegnate sappia che vivrà nell’ombra e nella disgrazia di se’ e degli altri. Ho rspetto di voi a patto che abbiate rispetto di me

    "Mi piace"

    1. Non ho mai avuto dubbi che il ruolo della moglie fosse sempre stato il peggiore. Detto questo, penso che un individuo che riesce a manipolare la moglie che lo conosce da oltre 30 anni, vinca facilmente con una che lo conosce da qualche mese. A prescindere del ruolo che hanno avuto nella tua vita, non lasciano mai niente di buono per nessuno.

      Piace a 1 persona

    2. Cara Ungre, ti capisco bene pur dal ruolo che ho avuto come “amante” nella vita di np2. Non è nemmeno bello essere una risorsa secondaria….credimi. Sicuramente manca la quotidianità, non potersi sentire e vedere quando si vuole ma aspettare l””estro” buono di costui e nel frattempo andare avanti imponendosi d non cercare, non disturbare, non chiedere, non mostrarsi bisognosa, triste, fragile, non pensare… insomma….non potersi permettere nessuna sbavatura.
      Np2 mi salutava sempre dopo un incontro, tutto bello soddisfatto, dicendo ” ora torniamo ciascuno alle nostre vite”, a sottolineare ovviamente che era un rapporto solo circoscritto a quei momenti.
      Lui una vita ce l’aveva però, mentre io ero sola. Per non farmi vedere da meno gli davo da intendere che anche io avessi delle frequentazioni e forse era quello che lo ha spinto a continuare perché se avesse saputo che vedevo solo lui probabilmente mi avrebbe trattata molto peggio, di questo ne sono certa.
      La posizione dell’amante è sempre scomoda anche a parlarne perché alla fine le persone ti giudicano come una che si é presa qualcosa che non era suo e quindi oltre all’abuso c’è anche il senso di colpa.
      A volte mi chiedevo come passasse il tempo con la fidanzata….se lei fosse consapevole che il suo uomo fosse una specie di erotomane fino al midollo….sicuramente non ero l’unica ci cui aveva quel genere di frequentazione anche se era bravo a farlo credere. Sicuramente con la lei passava insieme molto più tempo e sicuramente faceva tutto quello che io non potevo nemmeno sperare, anche se sono pienamente convinta che anche a lei riservasse brutte cose…come appunto questo concedersi “distrazioni’…cosa d cui lui era consapevole e molto spaventato all’idea di essere scoperto. Una volta mi ha detto” Non mi rovinerai la vita, vero”?
      Da cui ho ricavato che forse lei lo avesse già scoperto in passato e quindi voleva essere “sicuro” di non essere più scoperto.
      Sinceramente non ho mai desiderato che lasciasse la sua lei per me. Io un uomo devo stimarlo per volerlo al mio fianco, e che stima si può avere di uno che si comporta in modo cosí doppio e subdolo?
      Voglio dire….con loro nessun ruolo ha vantaggi particolari… alla fine siamo solo oggetti…purtroppo.
      Baci

      "Mi piace"

  6. Eccetto il 27 (impegno familiare, su cui non posso dire niente) e il 31 (mi ha sempre chiesto conto delle mie giornate, anche se poi si è sempre lamentata che parlassi solo del mio lavoro senza chiedere troppo di come stava lei), tutto il resto corrisponde.
    Devo però distinguere un prima della crisi da un dopo la crisi.
    Prima (16 anni di rapporto), in cui ci sono stati molti punti che sono quelli riassumibili nella mancanza di reciprocità, nei doppi standard, nelle proiezioni, nell’indurre sensi di colpa. Ma tutto questo l’ho comunque potuto vedere solo dopo la crisi e con la consapevolezza acquisita, e comunque ha per me dei toni un po’ sbiaditi e il tutto è avvenuto in maniera molto diluita nel tempo, tanto da risultarmi (apparentemente) sopportabile.
    Dopo (ultimi 4 anni), in cui ci sono molti punti che fanno riferimento ad un vero e proprio trauma, al gaslighting, alle accuse (mai dirette) di essere io il pazzo visionario, agli scaricamenti mortificanti e ai successivi ritorni come nulla fosse (quello che sta succedendo adesso), fino al famigerato punto 39 citato anche da Claudileia nel mio caso, ovvero l’esperienza folle e controproducente della terapia di coppia. Tutto questo l’ho invece vissuto in maniera diretta, forte, repentina, traumatica appunto.
    Mi permetto di “contestare” il titolo; se avessi saputo che era una np e cosa questo comportava, non la avrei mai sposata (scriverlo mi fa venire i brividi, soprattutto pensando ai miei due splendidi ragazzi che sono il frutto, uno dei pochi buoni, del rapporto con lei).
    L’idea di poterla cambiare amandola era insita nella scelta, ma appunto si parte dall’idea che la cosa sia realizzabile; cosa che invece non può essere, per definizione, ancor più se si ha a che fare con un np.
    Credo che chiunque si sposi con un personaggio del genere, consapevole che andrà incontro ai 40 o più punti descritti, ha bisogno, più del np, di un aiuto psicologico. Credo che chiunque abbia avuto un’esperienza come la mia non lo potesse nemmeno immaginare, e abbia vissuto tutto in maniera inconsapevole. Non a caso l’acquisita consapevolezza ci porta al distacco, anche se è molto doloroso.
    Un abbraccio serale a tutti/e!

    "Mi piace"

    1. Caro Gianni, può sembrare incredibile che esistano persone che sappiano perfettamente chi stanno portano all’altare e che riconoscono di essere dipendenti dell’adrenalina e delle sensazioni che questo tipo di persona porta nelle loro vite. Sono d’accordo che avrebbero bisogno di un supporto psicologico, ma molti terapeutici dopo un po’ gettano la spugna a causa della rigidità della loro posizione: “Un rapporto normale non fa per te, cara.” Sono donne che dicono cose come: “La vita è mia e nessuno mi può giudicare”; “Io non voglio accanto un uomo noioso”; “Non voglio fare la vita che fa la mia mamma con quel ciabattone di mio padre…” “Voglio un uomo che mi faccia sentire viva e lui, anche se mi va soffrire, mi dà questo e quello”. Alla fine costringono i terapeuti a mollare la barca perché smettono di presentarsi alla terapia o cominciano un braccio di ferro con il terapeuta pur di convincerlo che hanno ragione. Sono un’eccezione, non la regola. Fatto sta che esistono. Molte di loro arrivano sul blog per cercare di capire se è possibile, in qualche modo, rafforzare le loro convinzioni. Dopo aver letto tutto si dicono: “Ora so tutto e quindi, so come gestirlo.”. Per questo l’articolo che ho tradotto parla di NEGAZIONE e non di FORZA. C’è una differenza gigantesca tra una cosa e l’altra. Ho scritto tempo fa un articolo molto ironico su questo https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/11/25/come-conquistare-un-narcisista-perverso-ovvero-larte-di-volersi-male-per-principio/. Sono donne che ‘per principio’ non mollano. Considera che c’è una bella dose di narcisismo di mezzo e che implica la certezza assoluta di essere molto migliori delle altre. Non si tratta nemmeno dell’idea di poter cambiare questi soggetti (perché sanno chi è), ma di avere la meglio sulle altre. In qualche modo è come se dedicassero la loro intera esistenza a rivaleggiare con altre donne in diversi ambiti, anche nel mondo del lavoro, piuttosto che a guardarsi dentro per comprendere quali sono i loro buchi affettivi e cosa vogliono esattamente. Per queste donne ‘portarsi a casa un narciso’ è un TRIONFO sulle altre. Fino a che punto sono dipendenti affettive? Non saprei. Loro, però, non si vedono così, ma si sentono libere di scegliere e di schiantarsi. Per come la vedo io se sei consapevole che la persona con la quale stai contraendo matrimonio non vale alcunché, ma lo stai sposando solo per la fama (pessima) che ha raggiunto come distruttore di vite altrui, rientri nel ruolo di ‘complementare’, il termine coniato dallo psichiatra Hugo Marietan. Parliamo di donne in grado di rendere la vita di un uomo comune e sano un vero inferno. Un uomo comune, che non incute questo tipo di sbalzo adrenalitico in loro, sarebbe per queste donne un “noiso, ciabattone, stupido, senza iniziativa, cretino, incapace…” insomma, un uomo costantemente sottoposto e paragonato con magari un ex narcisista ogni 5 minuti. Quindi, sarebbe un uomo che finirebbe con l’autostima a pezzi. Sono una minoranza? Io penso di sì, però non possiamo far finta che non esistano. Abbraccio grande a te!!!

      Piace a 1 persona

      1. Credo che ognuno di noi abbia sperimentato un enorme resistenza nell’ammettere prima a se stessi e quindi nell’accettare che la persona che avevamo scelto fosse in realtà una scatola vuota o peggio piena di negatività, cattiveria, invidia e rabbia. Personalmente ho cercato mille modi e maniere per giustificarlo, vivevo in prima persona la realtà e nell’ultimo anno subivo quotidianamente attacchi pesantissimi, umiliazioni e maltrattamenti e anziché respingerli mi chiedevo cosa potessi fare io per essere una donna migliore. Indubbiamente c’è una manipolazione di fondo che confonde e addirittura “plagia” ma c’è anche una enorme difficoltà a lasciare andare sentimenti, sogni, speranze, aspettative, tempo, pensieri per quella persona. Anche in terapia ho sperimentato una fortissima resistenza a guardare la realtà per quella che realmente era e non per quella che volevo che fosse. Interiormente sapevo che se avessi accettato la versione nuda e cruda della persona abusante avrei DOVUTO abbandonare immediatamente il sogno perché a quel punto sarei diventata io stessa il mio peggior nemico. E nemmeno vederlo come persona disturbata, quindi “malata”, non mi dava sollievo per due motivi: il primo era che con la nuova compagna non lo vedevo affatto in difficoltà né crudele e il secondo era che in qualche modo la versione del “malato” lo sollevava dalla responsabilità del male fatto a me e io mi trovavo oltremodo costretta a che a “comprendere” un “povero malato”. La mia rabbia a quel punto è uscita prepotentemente. Verso tutto e tutti.
        Solo quando si inizia a fare i conti con la realtà e si accetta di lasciare andare, di provare a guardare con occhi diversi, si accogliere il dolore del fallimento e si inizia a lavorare sulle ferite più profonde e sulle nostre fragilità allora si può sperare nel cambiamento. Perché se è vero che non potremo mai cambiare queste persone invece possiamo cambiare noi e di conseguenza cambierà il modo di vederle e forse di rileggere tutta la storia trovando nuove forze per andare avanti.
        Questi individui non ci daranno mai una mano a lasciarli nel passato, non ci aiuteranno mai a far pace con noi stessi perché chi ci fa così del male non ci aiuterà MAI a curarci. Occorre veramente abbandonare ogni speranza. Con dolore ma penso sia necessario prima di tutto convincere noi stessi di questo.
        Le donne che tu Claudileia descrivi nel tuo ultimo passaggio non sono altro della versione femminile degli uomini che dobbiamo imparare a disprezzare senza sentirci colpevoli per questo sentimento.
        Grazie e buona giornata a tutti

        Piace a 1 persona

      2. Infatti, cara Mirò, le donne che ho descritto sono quelli che dicono ai figli ‘non far arrabbiare papà’ quando i piccoli cercano di elemosinare una briciola di affetto e ricevono uno spintone. O vanno a visitarli in galera regolarmente quando hanno ucciso o sfregiato l’amante in veste di moglie tuttora “innamorate” o “amiche” che difendono la loro innocenza oltre l’ultimo grado di giudizio.

        Piace a 1 persona

      3. ….questo pezzo mi tocca un bel po’. Reduce da una storia di un anno, da un trasloco di emergenza -perché a casa sua non respiravo più- e perché le dosi di gaslighting iniziavano ad essere davvero pericolose. C’è stato un momento in cui le bugie erano così palesi da avergli consigliato di rivolgersi a uno specialista. Sapevo, con la logica lo sapevo, che un bugiardo patologico non cambia. Non so neanche perché ho accettato di restare, prendendo per buona la frase ‘ho mentito perché avevo paura che ti arrabbiassi’. Ma ad essere onesta con me stessa, non avrei retto ad uno stare insieme così, ogni giorno era come stare nelle sabbie mobili. La testa completamente nel pallone. Ora, a distanza fisica, va un po’ meglio…ma il pensiero torna alle mille contraddizioni, cose ‘dubbie’ e, purtroppo, anche a come si è rigirato le cose con persone conosciute da entrambi.

        Piace a 1 persona

    2. Cara Claudileia, immagino ci siano donne (o uomini) che, credo più che altro per sfida, decidono di stare assieme ad un np in maniera del tutto consapevole; probabilmente sono i famosi complementari o dei veri e propri masochisti. In ogni caso hanno, o meglio avrebbero perchè lo rifiutano esattamente come i np, bisogno di un aiuto psicologico.
      Mi fa un po’ sorridere l’idea che scrivano su questo blog in cerca di chissà quali conforti nella loro idea di poter reggere alla pari il confronto.
      Il nostro caso (uso ancora il plurale rispondendo anche alla cara Mirò) riguarda una scelta all’inizio del tutto inconsapevole, magari dettata (almeno nel mio caso), anche dalla ricerca di quell’adrenalina che i np sembrano così in grado di provocarci.
      La fase in cui rientriamo a tutti gli effetti nella descrizione di quest’articolo è quella in cui cominciamo a capire, ma non riusciamo a staccarci, nemmeno mentalmente, e passiamo mesi di terapia a combattere col nostro psicologo che cerca di farci capire chi abbiamo veramente di fronte, rifiutandoci di ammetterlo (la famosa negazione).
      Ma deve essere appunto una fase accidentale, dalla quale si esce elaborando il vero e proprio lutto della perdita di una persona cara, che si dimostra diversa da quello che credevamo. E qui mi accomuno ancora a Mirò nel dire che è dolorosissimo e difficilissimo, specie se hai vincoli formali e figli.
      Un abbraccio!

      "Mi piace"

  7. È incredibile notare quanta negatività si trovi racchiusa in queste persone. Incarnano l’essenza del male e sembra assurdo che non siano dotati di un minimo di umanità. Rifletto spesso su come avrei potuto evitare tutta questa sofferenza inutile,ma con il senno di poi era inevitabile. Mi trovavo in un momento di grande fragilità e debolezza e avevo bisogno di fare un pieno di autostima. Oggi che sto recuperando le energie mi sento una donna migliore, anche perché ho recuperato la mia spontaneità. Non dobbiamo arrenderci! Continuiamo a mantenere questo dialogo in questo spazio che ci tiene uniti e al riparo da possibili ricadute. Abbracci

    Piace a 2 people

    1. Cara Ange..è proprio come dici. Eravamo in un momento di fragilità e bisogno di autostima….e purtroppo siamo incappate in persone che poi l’autostima ce l’hanno tolta del tutto…
      Penso che sia bello quando, con il passare del tempo in cui si smette di cercarli, piano piano si ritrova sicurezza e egioia di vivere e almeno per me un grande senso di libertà….non dover più subire triangolazioni, umiliazioni e sentirsi sempre come sostituibile…
      Si sta male da cani quando si realizzano tante cose ma alla fine del percorso di disintossicazione se ne esce rinnovate. Certe ferite resteranno ma anche al consapevolezza di aver vinto contro gli abusi. Un abbraccio

      "Mi piace"

      1. Ci riusciremo, cara Spirito! Perché siamo persone di volontà e non di desiderio. Le nostre vite sono fatte di cose semplici e non di deliri di onnipotenza. Ce la faremo! Abbracci

        Piace a 2 people

  8. Credo che tutte le persone che, a vario titolo, sono cadute nella tela del ragno di un/una narcisista non abbiano mai all’inizio la consapevolezza di quello a cui vanno incontro legandosi a lui/lei. Sicuramente loro sono bravi a creare il legame iniziale…più che love bombing bisognerebbe chiamarlo love bonding, perché é un proprio quello che accade con loro. Purtroppo non sempre si ha la fortuna di individuare subito la problematica perché spesso la loro vera faccia viene fuori anche dopo molti anni, quando ormai la vita è stata impegnata con loro fino in fondo.
    Io non ho mai desiderato di sposare o essere la (vittima) prescelta, di uno dei narcisi da me conosciuti anche se desideravo molto un rapporto diverso…che però non mi era concesso.
    Sarebbe bello anche un articolo in cui si parla delle persone che vivono “all’ombra” dell’ufficialità, anche se purtroppo, come ho scritto in un commento precedente, chi non è la vittima ufficiale nella vita del narciso viene spesso considerata meno abusata…mentre gli abusi alla fine sono gli stessi…aggravati pure senso di colpa per non aver saputo respingere le avances di una persona simile e aver accettato un ruolo secondario nella su vita.
    Un abbraccio a tutti 🌸

    "Mi piace"

    1. Carissima Spirito Libero, ho scritto su questo tempo fa. Ecco l’articolo https://artedisalvarsi.wordpress.com/2016/04/05/eternamente-in-panchina-la-solitudine-dei-numeri-secondi/. C’è un’altro molto bello di Zari Ballard https://artedisalvarsi.wordpress.com/2017/11/16/come-il-narcisista-sposato-gioca-con-le-sue-prede/ in cui afferma “(…) per coloro che si chiedono perché un’amante o una moglie non molla il narcisista ben sapendo ciò che sa, la risposta è che il narcisista è la stessa persona per ognuna di loro: ostenta la stessa credibilità e fa le stesse promesse, insistendo affinché ognuna di loro creda che l’altra è la psicopatica dalla quale non riesce a liberarsi e così va avanti… all’infinito. Tanto la moglie quanto l’amante sono vittime. In entrambi i casi le vittime vogliono credere che la persona che amano dice la verità. È la codipendenza della speranza a metterci ogni volta nei guai.”. Come dicevo a Mirna, il prezzo maggiore in termini GIURIDICI ed ECONOMICI paga sempre e solo la moglie. E’ un surplus rispetto al dolore emotivo condiviso delle donne del girone e che potrebbe essere identico, conforme il tempo di esposizione al soggetto disturbato. Una donna che cade nella trappola per qualche mese può sempre ricostruire la sua vita dopo il superamento del trauma. Ma una moglie che non solo ha subito maltrattamenti psicologici e/o fisici per anni e anni e dopo si vede costretta ad affrontare una battaglia legale in cui dovrà PER FORZA avere contatti con il suo maltrattante, avrà tempi maggiori per riprendersi. Mi piacerebbe dirti che tutte le persone che cadono nella trappola di un narcisista perverso non sanno niente di niente sul narcisismo. Oggi, però, non è più così. Basta osservare il numero di manuali e articoli di riviste femminili che mettono la foto di un uomo (sempre bellissimo) con dei titoli che inneggiano a modi di ‘far innamorare’ un narcisista e strategie (senza capo né coda) per tenerlo con sé. Ci sono donne che acquistano queste riviste e/o manuali, convintissime che tutto ciò che ci diciamo qui è frutto delle nostre personali frustrazioni e che con loro non accadrà mai niente di ciò che è successo a tutti noi qui. E’ una realtà. Credo che la cosa più grave e pensare di coronare un’unione fortemente squilibrata in partenza con dei figli. Se sono consapevoli (perché hanno la conoscenza e il discernimento) di sposare un narciso, è evidente che i propri figli subiranno lo stesso identico trattamento. Per carità, i casi di consapevolezza totale sono pochi, ma i danni fatti alla prole sono immensi.

      Piace a 1 persona

      1. Cara Claudileia grazie mille…leggerò immediatamente gli articoli.
        È vero, oggi c’è un mondo che parla di Narcisismo e per fortuna é cosi….
        Io ho “sgamato” (si fa per dire) abbastanza presto il secondo np proprio grazie a tutte le informazioni che ho potuto reperire in rete….e purtroppo anche grazie all’esperienza precedente.
        Credo che la prima volta sia tuttavia difficile da scoprire subito per chiunque anche se si parla molto di questo tema proprio perché la loro abilità di mostrarsi come persone “normali” è incredibile…
        Non tutte le vittime, tra le altre cose, purtroppo hanno voglia di informarsi…oppure preferiscono non credere che proprio la persona che hanno avuto sia un narcisista…
        Io ho due amiche che hanno relazioni tossiche e purtroppo, nonostante abbia cercato di indirizzare ad approfondire certe tematiche continuano lo stesso perché ritengono che i loro partner siano normali e sopratutto non riconoscono la loro dipendenza affettiva.
        Bisognerebbe proprio fare corsi nelle scuole…non solo educazione sessuale ma anche educazione al riconoscimento delle relazioni abusanti.
        È vero anche che una persona che non ha mai sposato un narcisista ha la fortuna di poter scappare e chiudere ogni contatto….infatti sono molto addolorata nel leggere le storie su chi purtroppo deve avere a che fare quotidianamente per famiglia o lavoro con queste persone e ammiro la loro volontà di approfondire e cercare di emanciparsi dagli abusi.
        Grazie di cuore come sempre per tutte le informazioni che ci dai e per questo spazio di confronto.
        Un abbraccio

        Piace a 2 people

    1. Carissima Mirna, non possiamo negare le implicazione giuridiche di un matrimonio e la presenza di figli. Aver firmato un contratto, fatto affari, messo al mondo figli, i legami di parentela… ecco, ci sono situazioni in cui liberarsene di un n.p. diventa un incubo molto peggiore. La sofferenza emotiva è simile tra moglie e amanti, in alcuni casi identica. Identica sopratutto quando parliamo di amanti di lunga data che hanno rinunciato a una vita affettiva con partner libero pur di attendere che il narcisista sposato lasciasse la moglie oppure che si sono accontentate di avere un posticino nel “cuore” del n.p. auto condannandosi a una vita di solitudine e di attese. Gli studi terapeutici brulicano di amanti che hanno inseguito questi uomini per 10, 20 o in alcuni casi 30 anni, ritrovandosi con un paio di mosche in mano. Sono amanti ‘equiparate a mogli’ che hanno subito gli stessi raggiri, con la differenza che non dovranno subire lo stillicidio delle battaglie legali estenuanti in cui questi soggetti provano (e a volte riescono) a imbrogliare l’intero sistema.

      Piace a 2 people

      1. Si è così in entrambi i casi…sono colpiti tutti indistintamente ,ovviamente con figli la situazione diventa più grave anche a livello emotivo anche a livello di tramando…la responsabilità di insegnare ai nostri figli dandone esempio..E importantissima…buttiamo le basi rischiando di crescere figli che adulti potrebbero avere la stessa patologia dopo anni di esempi…penso poi non so

        Piace a 1 persona

      2. E’ così cara Mirna. I figli, dopo aver assistito all’indebolimento della madre, finiscono per diventare i suoi genitori. Cercano di consolarla e renderla felice mettendo da parte i loro bisogni. Nessuno di noi è così forte o immune ai crolli psicofisici quando quotidianamente attaccati nella nostra autostima. Oppure, questi figli finiscono per scimmiottare la figura autoritaria pur di non essere calpestati come la madre. Sono situazioni molto delicate e di complessa risoluzione. L’amante, nonostante il condizionamento e la schiavitù psichica ha la possibilità di tagliare i legami definitivamente. Purtroppo la moglie o la compagna ufficiale con dei figli non solo hanno a che fare con un legame psichico fortissimo, come dicevo, ma molto spesso con la violenza economica, il prospetticidio, di cui abbiamo parlato qui sul blog, il duro lavoro di ripristino dell’autostima dei figli – bastonati come loro – i tribunali, la resa dei conti ai parenti-serpenti, l’attacco di una miriadi di scimmie volanti, la campagna di fango presso i parenti, insomma… Fronteggiare terapeuticamente chi esce di un matrimonio con un n.p. e chi ha il ruolo di amante implica anche pensare ai supporti logistici che una donna sposata dovrebbe avere se vuole davvero abbandonare un narcisista patologico del quale dipende economicamente. Nel caso dell’amante questo tipo di problematica non si pone e quindi si lavora esclusivamente sulla psiche. Il dolore è uguale, non ci sono dubbi. Purtroppo, però, chi ha sposato un narciso ma, sopratutto, chi ha avuto dei figli, dovrà combattere su diversi front contemporaneamente nel caso in cui decida che quel tipo di vita è in realtà una non-vita.

        Piace a 1 persona

  9. Ciao ragazze e ciao Claudeleia stamattina avevo bisogno io di un attimo di conforto perché se anche per 70 secondi la lucidità vacillava.ma l ho ritrovata subito e parlandone tra l altro con mia madre ha praticamente c entrato l 80 per cento dei dialoghi che qui facciamo. Il fatto è il seguente : a distanza di 4 mesi l evoluzione della storia visto che era un mio collega e stata la seguente : si è fatto licenziare dall azienda perché appunto c erano indagini in corso e tra l altro sono stata convocata per un processo interno. Sono andata serena e onesta.comunque nel periodo della nostra relazione a casa mia era scomparso tutto quello che di oro mi era rimasto,senza forzature alla porta e tutto era in perfetto ordine. Non ho pensato nulla ma ho parlato con le persone anche colleghi che ero stata vittima di un furto.bene. qualche giorno fa mia zia che ha 83 anni e alla quale non ho voluto raccontare la fine della storia anche perché lei lo conosceva e aveva una bella impressione,ho cercato di essere veloce nel dirle che non andavano più d accordo e stop. Bene lei lo ha chiamato forse per sbaglio come lei dice o forse perché voleva sapere cosa davvero fosse accaduto. E lui ha risposto.come si è permesso a rispondere dico io. Raccontando a mia zia che io lo avevo coperto di m…..ed era per questo che si era licenziato e che lo avevo accusato di avere rubato l oro. Cosa mai detta. Ecco ho fatto appello a tutti i miei santi per non avere alcuna reazione per un momento sarei cascata nella rete. Ha voluto usare mia zia per mandarmi una provocazione e sicuramente il male che sapeva di farmi arrivare. Ha voluto colpire.. ma è passata ! Un abbraccio a tutte

    "Mi piace"

    1. Carissima Mirna, o lui continua ad avere dei contatti con qualche collega che afferma che tu l’hai accusato di aver rubato in casa tua, oppure si è auto denunciato, perché come faceva a sapere che le tue cose erano sparite? Insomma, sono soggetti che cercano sempre di varcare i confini legali per finanziare i loro ‘bisogni’ – meglio dire le loro svariate dipendenze. Abbracci a te.

      "Mi piace"

      1. Penso proprio a dialoghi con qualche collega…rimane il fatto che se fosse stata una persona ” normale” ci sarebbe stato un confronto e avrebbe chiesto direttamente a me è avrei potuto affrontarlo.che pensi ciò che vuole nel bene e nel male non è un mio.problema…in questo grande caos che voglia passare da vittima mi sembra già oltre misura.

        "Mi piace"

      2. Be’, non credo che possa negare le prove che in azienda avranno contro di lui. Se i fatti sono gravi e ci sono prove abbastanza potrebbe anche scattare una denuncia e la conseguente galera. Non so come farebbe a trovare un’altro lavoro e salvarsi la faccia con queste “credenziali”. Forse proverà la via dell’immigrazione? A questo punto incrociamo le dita. Abbraccio grande, cara! Buona giornata a te!

        Piace a 1 persona

    2. Cara Mirna, é una cosa assurdo come abbia potuto approfittare di una tua zia molto anziana per infangarti…perdonalmente detesto la loro mania di uscire sempre “belli puliti” cercando di far passare una ex per la megera, ossessiva o visionaria di turno. Meno male che si é licenziato, anche se sono sicura che i postumi di tuto ciò saranno lunghi….grazie al cielo mon lo dovrai più vedere.
      Un abbraccio

      "Mi piace"

      1. Eh sì spirito lui si è rovinato con le sue mani perché sul suo percorso ha trovato meno scimmie volanti di quanto avesse preventivato. E poi sicuramente aveva un piano B ma alla giustizia non sempre si riesce a sfuggire . Le indagini proseguono e qualcosa verrà fuori. Non aveva preventivato che sul suo cammino poteva trovare persone oneste e pronte a non coprire malefatte.in primis il mio capo . Io in seconda. Il suo fascino manipolatori o stavolta si è inceppato

        "Mi piace"

    3. Cara Mirna, é una cosa assurda come abbia potuto approfittare di una tua zia molto anziana per infangarti…personalmente detesto la loro mania di uscire sempre “belli puliti” cercando di far passare una ex per la megera, ossessiva o visionaria di turno. Meno male che si é licenziato, anche se sono sicura che i postumi di tuto ciò saranno lunghi….grazie al cielo mon lo dovrai più vedere.
      Un abbraccio

      "Mi piace"

      1. Comunque spirito libero io ho una mia amica che è davvero una complementare vera ma non ne vuole sapere nulla di tutto questo . Pensa voleva far del male fisico all amante dell uomo che ritiene suo marito,ma di marito non ha nulla …E farlo mandando i suoi figli a compiere l azione. Non ho più parole

        "Mi piace"

    4. Mirna, cara, che dire sarò ripetitiva ma con queste m*rd* , quando credi di aver sentito tutto c’è ancora il peggio che ti aspetta alla prima occasione. Dal mio punto di vista ha messo le mani avanti riguardo l’oro sparito, di fatto autodenunciandosi come dice Claudileia.
      Sei stata magnifica nel gestire le tue reazioni. Speriamo che sparisca dalla tua vita al più presto.
      Un abbraccio.

      "Mi piace"

      1. Grazie Babi devo ammettere che ho vacillato per un attimo ma dopo subito ho capito che voleva arrivare a me ,ad una mia reazione ,qualunque ,ad un contatto. Sono stata immobile e spero mai più ci potrà essere anche solo un filo di contatto. MIRO le complementari esistono eccome,perché e molto più doloroso lavorare su se stessi e guardarsi dentro,più semplice invece vivere l adrenalina ,le montagne russe,la competizione della prima, della seconda, di noi che siamo più intelligenti ,più brave,più belle,.la donna ufficiale,l amante ecc ecc…SIAMO TUTTE UGUALI AGLI OCCHI DI UNO PSICOPATICO COME L N.P. Non ce logica,non ce empatia, non esistono i ricordi,i sentimenti. Questo non dobbiamo mai perderlo di vista. Un abbraccio

        "Mi piace"

    5. Mirna mi spiace che spesso non sono “sul pezzo” ed essere d’aiuto come spesso lo siete voi con me invece. E’ paradossale davvero, e meschino infangarti con tua zia 😦
      Cerca di trarre forza dalla conferma di quanto tu per fortuna sia diversa da lui
      Un abbraccio

      Piace a 1 persona

  10. Tutto quello che ha scritto Claudileia su mogli o amanti lo condivido in pieno, io sono stata una moglie per tanti anni e ho figli in comune e adesso sto affrontando una difficile separazione . Quando ci siamo sposati non avevo idea che avesse questo tipo di problema anche se dei segnali c’erano fino dall’inizio , io però non li volevo vedere e guai se qualcuno mi faceva notare le sue stranezze, mia sorella adesso che ci siamo separati di fatto mi ha ricordato quante volte lei mi aveva messo in guardia all’inizio della relazione perchè mi vedeva soffrire ma io me la prendevo con lei per difendere lui. Lui era il mio amore il mio tutto sarei andata in capo al mondo con lui, l’ho difeso a spada tratta con tutti l’ho giustificato sempre e ho cercato di capire il perchè dei suoi comportamenti. I primi anni che ci siamo sposati sembrava che lui si fosse un pò calmato, io credevo che fosse maturato e che il mio amore avesse aiutato questo suo processo ma poi con la nascita delle figlie le cose piano piano sono cambiate ed è andato tutto sempre peggio ma io non avevo la forza e nemmeno la possibilità economica di separarmi e poi ancora speravo che le cose si potessero aggiustare che lui avrebbe capito che con i suoi comportamenti ci faceva soffrire, sia me che le mie,figlie ma niente lui andava avanti per la sua strada e non ha cambiato atteggiamento neppure quando una tragedia ci ha sconvolto la vita e poi sempre peggio e finalmente io ho aperto gli occhi e ho detto basta ma come ha scritto Claudileia non è facile perchè oltre al fatto psicologico dovuto a tanti anni di sofferenza c’è tutta la questione legale . Da quando ho preso coscienza e ho finalmente capito che non ero io quella sbagliata come mi aveva sempre fatto credere sono riuscita a separarmi e allora se ancora c’era qualche dubbio con i suoi comportamenti post separazione il dubbio è svanito. ha messo in atto di tutto è andato a parlare con tutte le persone che ci conoscevano mostrandosi come una povera vittima, mi ha mandato persone a cercare di convincermi a tornare sui miei passi, è andato a parlare con il mio dottore e potrei continuare ma io che per tantissimi anni gli sono rimasta vicina sono riuscita a resistere. Ora è successo un fatto che mi sta mettendo in crisi perchè lui ha avuto dei giorni brutti per un problema di salute ora sta meglio ma diverse persone che ci conoscono si sono premunite di dirmi che lo hanno incontrato che stava male ecc ecc .ma la cosa che più mi preoccupa è la mia sensazione di tristezza a sapere che non sta bene e che rischia di farmi avere sensi di colpa…ma cerco di farmi forza e vado avanti per la strada che ho pres.o. Certo che queste persone fanno davvero tanti danni a chi li ama sia mogli o amanti o figli e davvero queste cose andrebbero divulgate di più perchè tanta gente soffre e non sa perchè . Un saluto a tutti , scrivete molto bene e aiuta tanto leggervi.

    Piace a 1 persona

    1. Cara Anna che piacere leggerti. E che sensazione di rivevere il mio matromonio leggendo della difesa a spada tratta delle sue follie e delle sue prese di posizione contro tutto e tutti. E le scenate quelle volte in cui l’ho contraddetta in pubblico. Dovevamo essere un blocco monolitico (purché io stessi dalla sua parte).
      Mi spiace della tua situazione attuale e immagino come sia difficile mantenere le distanze in queste situazioni. Ma se lui ha qualcun’altro vicino, amici o parenti, tu devi pensare al tuo benessere. Non è egoismo, è volersi bene. Poi ogni situazione è diversa e tu sola sai cosa to faccia stare meglio.
      Un abbraccio grande!

      "Mi piace"

    2. Carissima Anna, hai toccato tanti punti. Il primo è il famigerato ‘te l’avevo detto’ proferito da parenti e amici. Pur di evitare questa frase, soprattutto se detta da un genitore, molte donne si fanno letteralmente massacrare. Bisogna avere sempre molta delicatezza quando parliamo con persone bastonate da anni e anni di sopraffazione, perché si vergognano profondamente di chiedere aiuto a chi aveva loro consigliato di non prendere una determinata strada. Ora, perché queste persone vengono difese a spada tratta contro il mondo intero, proprio da noi, che ci riteniamo persone mediamente intelligenti? Ecco l’arcano: perché durante il love bombing hanno rispecchiato le NOSTRE migliori qualità. La prima di tutte è la lealtà, la seconda l’onestà e la terza l’empatia. Quindi, difendendo loro dalle accuse veritiere altrui difendevamo NOI STESSE, ecco perché ci sembrava incredibile, fango puro, ciò che ci veniva detto. Tradiresti? Ruberesti? No. E allora nemmeno loro, giusto? SBAGLIATO. Come ci difendiamo da un’accusa ingiusta? Diventiamo delle belve contro il mondo crudele. Siccome loro si proclamavano gente tale e quale a noi, come potevano fare tutte le cose orribili che ci venivano dette? Il divario era talmente grosso tra la posa e la realtà che risolvevamo la faccenda dando fiducia a loro perché avevamo bisogno di credere al loro “amore” per salvaguardare la nostra autostima. Andiamo al lutto per la morte di un figlio o di una persone che dovrebbe essere cara per loro. Nel caso dello psicopatico NULLA è avvertito, tutto appartiene alla normalità delle cose e la reazione emotiva delle persone che soffrono è “esagerata” . Gli n.p., invece, sono più complessi nelle reazioni perché a) evitano come la peste la depressione, quindi formano una corazza talmente grande nell’arco dell’esistenza che il dolore dei comuni mortali arriva “appiattito” , b) se si tratta di un figlio e questo figlio viene visto come una loro estensione, è come se si dicessero “vabbè, però IO sono ancora vivo e la vita va avanti. Era una parte di me, però è andata così…”, c) spesso, passato il primo impatto della tragedia, sfruttano pure il lutto per ottenere più nutrimento narcisistico. Sulla sua presunta malattia… Hai già dato, cara Anna. Hai rischiato tu la pelle. Non dare peso alle scimmie volanti che useranno ogni situazione spiacevole PER LUI per riportarti alla tua condizione di servitù. Abbracci a te!

      "Mi piace"

  11. Cara Anna, non provare tristezza per uno che non si ferma neppure di fronte a eventi drammatici. Inoltre non sarei così certa che la sua supposta malattia non sia pura fantasia atta a riagganciare prede.
    Il poco o tanto di lucidità ed efficienza che riesci ad avere ogni giorno, è meglio speso per le figlie. Oltre che per te stessa.

    Mi piacerebbe confrontarmi con persone come te Anna, o Gianni e altri che ora non ricordo sull’avere figli in comune con il n.p. Chiedere quali dinamiche o criticità o strumenti osservano nei propri figli crescendo. Testimonianze vissute e non articoli saggistici (che ho già letto tutti, splendidi e terrificanti).

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...