Preparandovi per il viaggio di recupero dall’abuso narcisistico

Fonte: https://kimsaeed.com/2018/12/02/how-to-get-ready-for-your-narcissistic-abuse-recovery-journey/
Autrice: Kim Saeed, è autrice di diversi libri di auto-aiuto di fama internazionale. È specializzata in recupero e ricostruzione dopo relazioni tossiche. È la fondatrice di Let Me Reach, un sito di trasformazione della vita che insegna alle persone a sopravvivere agli abusi narcisistici. È autrice di bestseller come How to Do No Contact Like a Boss! e 10 Essential Survivor Secrets to Liberate Yourself from Narcissistic Abuse.
Trad. C. Lemes Dias

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Quando si tratta di recupero dall’abuso narcisistico, quanto tempo ci vuole esattamente? Perché questo è l’obiettivo qui, non è vero? A seconda del sito o del forum in cui vi trovate, potrebbero passare da dieci minuti a dieci anni. E se siamo onesti con noi stessi, dieci minuti ci sembrano un po’ poco ma… dieci anni???

Nelle parole di Kimberly “Sweet Brown” Wilkins, “Nessuno ha tempo per questo!”

Se credete che ci vorranno dieci anni per guarire dagli abusi narcisistici, potete essere tentati di rimanere nella vostra situazione tossica perché “meglio il diavolo che conosciamo di quello che non conosciamo”, giusto? Purtroppo, molte persone cercano un biglietto d’oro magico che le porterà nella terra della guarigione in un baleno, ma un tale biglietto non esiste.

Quindi, cosa ci vuole per guarire, allora? Mentre la guarigione è diversa per tutti, ci sono cinque passi essenziali da compiere prima che la vera guarigione possa iniziare. Se questi passaggi non vengono raggiunti, la guarigione può richiedere molto più tempo del necessario, se mai accadrà! Per assicurarvi di non sabotare la vostra guarigione, riporto questi cinque passaggi fondamentali qui sotto.

Non devono necessariamente essere eseguiti nell’ordine in cui vengono elencati, ma devono essere raggiunti prima di poter proseguire verso la vera guarigione. 

COME PREPARARSI A PORRE FINE ALL’ABUSO NARCISISTICO

1 – ACCETTAZIONE

Quando è il momento di lasciare andare una relazione? È tempo di lasciarla quando smettete di crescere come persona, il vostro legame causa più dolore che felicità, vi sentiti manipolati e abusati, o il clima generale della relazione è di ansia, paura e vergogna.

Cosa intendo per clima relazionale? Se pensate al vostro rapporto in termini di tempo, qual è il clima generale? Tanto sole e brezze tiepide con qualche nuvola di pioggia qua e là, o temporali costanti, uragani e tsunami? Ovviamente, una relazione con un narcisista sarebbe un ciclone perpetuo, un clima tempestoso.

Non è salutare. Una volta che vi siete resi conto di essere in balia di un/a narcisista maltrattante o emotivamente non disponibile che non cambierà mai, è il momento di accettare la necessità di porre fine alla relazione – invece di aggrapparvi, sperando invano che tornerà ad essere la persona che ha fatto finta di essere la prima volta che vi siete incontrati.

È naturale voler far funzionare le cose con qualcuno di cui siamo innamorati, ma amare un narcisista equivale a una diagnosi oncologica.

In realtà, l’abuso narcisistico è stato correlato con alcuni tipi di cancro[1]. (Chi ha avuto oppure ha un tumore, deve sapere che lasciare un/a narcisista è il primo passo da intraprendere verso il proprio recupero.)

Uno dei motivi per cui è così difficile abbandonare relazioni abusive è il prolungato periodo di vergogna interiorizzata. Quando provate vergogna attraverso ripetuti tradimenti e abusi verbali, create schemi neurali che promuovono fondamentalmente i sentimenti di indegnità.

Ascoltare persistenti messaggi umilianti da qualcuno che crediamo di amare, rilasciati su base regolare, ricordano spesso le ferite che abbiamo ricevuto prematuramente. Molte persone traumatizzate si espongono, apparentemente in modo compulsivo, a situazioni che ricordano il trauma emotivo originario, la chiamata “coazione a ripetere”. (van der Kolk, 2005)

La scelta di interrompere questa compulsione è parte del vostro viaggio di guarigione. 

2 – LASCIARE ANDARE

Una volta accettato che dovete staccarvi, il passo successivo è lasciar andare. Lasciar andare è qualcosa di simile all’accettazione, ma comporta un cambiamento interiore.

È il processo interiore di riconoscere consapevolmente che potete farcela da soli e che non avete bisogno del/la narcisista per sopravvivere emotivamente.

Lasciate andare nella vostra mente la convinzione incrollabile che avete bisogno del/la narcisista nella vostra vita per sentirvi bene con voi stessi.

Accettate nella vostra mente che ci sarà una strada difficile, ma necessaria, e che siete disposti a viaggiare per raggiungere un luogo di vera guarigione (e creare l’ambiente adatto a una relazione amorevole e reciproca, successivamente).

Lasciate andare nella vostra mente l’attesa di una richiesta di scuse e di una chiusura dalla persona che ha abusato di voi.

Nella vostra mente, abbandonate e rilasciate il narcisista.

Nella vostra mente, lasciate cadere il megafono e andate via.

Dopo aver preso la decisione di liberarvi, potete inizialmente sentirvi euforici e potenziati ma… subito dopo potete iniziare a dubitare di voi stessi. È NORMALE.

Siete arrivati al momento della SVOLTA in cui finalmente potete scegliere diverse strade che vi pongono di fronte alle vostre possibilità. È il punto di trasformazione. Si tratta del bivio che vi sposterà verso la guarigione… oppure che vi sposterà verso un ulteriore caos e devastazione. In questo momento, potete tornare alle scelte che vi stanno distruggendo o fare nuove scelte che vi guariranno e vi aiuteranno. (Firman, 2017)

3 – IL CONTATTO ZERO

Mettere in atto il contatto zero è in genere il passo più difficile nel recupero degli abusi narcisistici. Tuttavia, questo passo è il punto cruciale nel determinare se guarirete o meno. Non è possibile finalizzare i primi due passaggi senza questo punto fondamentale.

Nel caso di affidamento condiviso, il contatto minimo deve essere applicato per proteggere le vostre emozioni e consentire alle energie positive/di guarigione di avanzare nel vostro spazio personale.

Quando evitate il contatto zero, non bloccate adeguatamente il narcisista e cercate di “rimanere amici”, realizzate molte cose, nessuna delle quali è utile o salutare per voi. Le conseguenze di queste trappole auto-sabotanti includono:

  • La perdita della vostra credibilità per ogni limite che avete provato a impostare;
  • Scendere a patti con il/la narcisista fino a colludere con lui/lei o accettare in silenzio comportamenti inaccettabili;
  • Continuare a cercare segni che ci sia ancora una possibilità di riconciliazione;
  • Prepararsi per una situazione sessuale senza limiti/degradante (in cui valgono soltanto i bisogni del/la narcisista);
  • Accettare l’ingrato ruolo di “ruota di scorta” quando il/la narcisista avrà bisogno di scorte extra oltre ai suoi nuovi partner;
  • Sviluppare (o approfondire) sentimenti di odio verso voi stessi, perché vi state spendendo per una persona che non ricambierà MAI le vostre emozioni e la vostra lealtà;
  • Assistere al crollo della vostra autostima e della vostra sicurezza, perché non sarete in grado di accettare che il/la narcisista non commetterà nuovamente gli stessi errori (anche se finge che mai più lo farà!). E così vi sentirete distrutti quando scoprirete che vi ha mentito ancora una volta;
  • Le vostre ferite principali di abbandono peggioreranno, causando ulteriori disfunzioni fino ad annientarvi completamente.

4 – CAPIRE CHE C’È DI PIÙ NELLA GUARIGIONE DEL SOLO CONTATTO ZERO

Vedo così tanti aspiranti sopravvissuti che credono erroneamente che uscire dalla loro relazione violenta è sufficiente per avere immediatamente una vita guarita e appagante. Purtroppo, questa convinzione è ciò che mantiene bloccate molte persone per anni dopo che se ne sono andate, ed è la ragione perché continuano a soffrire di sintomi di trauma, depressione e panico.

La verità è che leggere e guardare video, anche se utili, non vi guarirà. Leggere è meraviglioso per acquisire conoscenza e ricevere convalida, ma leggere e ascoltare non è abbastanza per formare nuovi percorsi neurali o per liberare traumi dal proprio corpo.

La nostra vecchia programmazione fatta di traumi, emozioni intrappolate e schemi ripetitivi minano il nostro benessere.

Abbiamo bisogno di affrontare attivamente tutte queste cose per guarire veramente. 

“Per lasciare indietro quei vecchi percorsi, battuti e circolari, devi escogitare una via di fuga efficace (o essere aiutato da qualcuno che ha un piano simile).” ~ Leslie Becker-Phelps

Comprendere l’origine del vostro dolore emotivo e il motivo per cui continuate a ripetere gli stessi schemi non determina automaticamente scelte più salutari. Questo deve svilupparsi nel tempo con nuove esperienze e scelte diverse.

5 – MANTENETE I PIEDI SALDI NELLA REALTÀ

Una volta abbandonata la relazione disfunzionale, il vostro cervello e il vostro corpo metteranno in atto svariati trucchi nel tentativo di mettervi in contatto con la fonte del vostro trauma. Ciò è dovuto al legame traumatico che si è stabilito all’interno della relazione, così come alla dipendenza biochimica che si forma in questo contesto.

Le probabilità sono: tendete a guardarvi indietro, verso l’inizio della relazione molto affettuosamente. Tutto potrebbe sembrarvi troppo bello per essere vero – e finite per credere che si trattava di vero amore! Forse il narcisista vi ha inondato di cene, apprezzamenti, convalide, doni e affetto, insomma, una serie di attenzioni che non avete mai ricevuto in vita vostra: il terribile “love bombing”. Allora non sapevate che si trattava del primo stadio del ciclo amoroso di una relazione impregnata di narcisismo, quando colui che lo adopera vuole farvi credere alla genuinità del suo “amore”. Esperienze positive come date romantiche e lusinghe senza fine possono rilasciare dopamina nel cervello. La dopamina è un neurotrasmettitore che attiva i percorsi di ricompensa nel nostro cervello, e che genera quindi ASSOCIAZIONI NEURALI AUTOMATICHE CHE COLLEGANO IL PENSIERO DEL NARCISISTA AL PIACERE E PERSINO ALLA SOPRAVVIVENZA FISICA.

Ma c’è un lato oscuro in questo processo. La dopamina e altre sostanze chimiche di benessere fluiscono più prontamente nel cervello quando c’è un “rinforzo intermittente” piuttosto che un modello coerente e affidabile. L’indisponibilità emotiva e gli schemi imprevedibili degli individui narcisisti ci lasciano a desiderare per i bei tempi nonostante il danno patologico che sopportiamo nel mezzo.

Proprio come uno spacciatore che distribuisce le prime dosi gratuitamente, il narcisista ha un piano durante la fase del love bombing: vuole agganciarvi per avervi a disposizione come rifornimento sempre che avrà bisogno.

Funziona veramente come combattere contro la dipendenza dalla cocaina.

Premiando se stesso con una risposta di piacere per queste attività, il vostro cervello si condiziona a ripeterle. Si concede perfino di anticipare le future dosi di dopamina che verranno sperimentate quando l’attività viene ripetuta, spingendovi a riprenderla ( vide “Trauma Bonding: Can You be Addicted”, 2018) – come ad esempio rompendo il contatto zero o rifiutandosi di bloccare il narcisista in attesa che la scarica di sostanze chimiche di benessere, attraverso un semplice ‘emoji di faccina’, roba rudimentale e senza un vero tentativo da parte loro di trasmettere un messaggio sincero, abbia un effetto sconvolgente su di voi.

Nel corso del tempo, l’impulso a impegnarvi in queste attività diventa ESSENZIALE al vostro cervello. Ma, proprio come qualsiasi altra dipendenza, può essere superata con i passaggi appropriati. Sebbene siano preparati, molti specialisti delle dipendenze affermano che aiutare qualcuno a lasciare una relazione tossica è spesso molto più difficile che aiutarlo a sconfiggere una dipendenza da una sostanza.
Attenzione: difficile, ma non impossibile.

POTETE INIZIARE LA VERA GUARIGIONE CON QUESTI CINQUE PASSI

Ricordatevi, tuttavia, che dovete passare per tutti i cinque passaggi critici per iniziare il vostro recupero. Non potete saltare nessuno di loro e aspettarvi di fare progressi reali.

Questo è il motivo per cui è impossibile mettere magicamente via il dolore dell’abuso narcisistico… perché la relazione tossica, come sapete già, è il cumulo di tutte le vostre esperienze emotivamente traumatiche che non sono state risolte (romantiche o meno), essendo molte di loro collegate alla vostra infanzia .

Per questo motivo, mi addolora particolarmente sapere di persone che si rifiutano di andare oltre alla sola letture di libri o guardare qualche video. So che probabilmente resteranno bloccati per un anno, cinque o dieci anni. E probabilmente rischiano di entrare in molte altre relazioni tossiche, ripetendo così indefinitamente gli stessi schemi dolorosi.

Accettare la necessità di porre fine alla relazione, lasciar andare veramente e implementare il contatto zero nella sua vera forma, vi permette di andare avanti verso la guarigione e quindi, verso la completezza.

Per vivere in questo mondo è necessario saper fare tre cose: amare ciò che è mortale; reggersi in piedi con la sola forza delle proprie ossa – la vostra vita dipende da questo; e, sempre che sarà necessario, lasciar andare qualcuno o qualcosa, sapendolo fare.”
― Mary Oliver

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RIFERIMENTI
1. Van der Kolk, B. A. (2005, November 27). The Compulsion to Repeat the Trauma. Su http://www.cirp.org/library/psych/vanderkolk/
2. Firman, D., Ed.D. LMHC, BCC. (2017, September 06). At the Choice Point. Su https://www.psychologytoday.com/us/blog/living-life-purpose/201101/the-choice-point
3. A hostile environment becomes rewarding and pleasurable, only to turn hostile. (2018, May 21). Su from https://www.thecabinbangkok.co.th/blog/mental-wellness/trauma-bonding-abusive-relationships-and-addiction/
[1] https://kimsaeed.com/2014/06/24/can-narcissistic-abuse-cause-cancer/ e il sito della Foundation for Women’s Cancer: “Quando sei stressato, il tuo corpo produce i cosiddetti ormoni “stressanti” per affrontarlo. In molti tipi di cancro, questi ormoni si legano alle cellule tumorali. Ciò può rendere le cellule più invasive e resistenti mentre si spostano da una parte all’altra del corpo. Questo rende più facile la crescita dei tumori e la diffusione del cancro.
Lo stress può anche influenzare il sistema immunitario.
Gli studi dimostrano che lo stress interferisce con il funzionamento di determinate cellule del sistema immunitario. In particolare, colpisce le cellule che difendono l’organismo e uccidono le cellule tumorali emergenti.” Link https://www.foundationforwomenscancer.org/types-of-gynecologic-cancers/ovarian/cancer-and-stress/

93 pensieri su “Preparandovi per il viaggio di recupero dall’abuso narcisistico

  1. Vorrei dire una cosa, dopo “solo” qualche mese che a me sono sembrati un eternità, passati sì.. A leggere e riflettere su quanto vissuto mi sono resa conto di una cosa che in quLche modo ha remato contro il prendere coscienza; il fatto che talmente si spera… Si vuole… Che lui non faccia parte di queste persone e talmente si resta legate alla parte buona di lui ed alle sensazioni che ci sono rimaste dentro, che alcune cose che si leggono le leggiamo in modo “diverso” … Come ad un trovare una giustificazione che non sia davvero così… Come un cucirgli un vestito diverso addosso che non sia quel nero….
    Temo che se si ami… Anche il nero più nero ai nostri occhi appaia quantomeno grigio…. Se non addirittura rosa. Anche perché in tutto questo si ha ancora lo trascico dell’incertezza di noi stesse.
    Solo confrontandomi con persone amiche, non viziate da sentimenti verso lui , facendo sentire, leggerei i messaggi e cercando dentro me obiettività… Ho analizzato più e più volte i fatti capendo questo.
    I suoi gesti non erano così “rosa”…. Ci sono dentro come sensazioni per cui non so essere più precisa ma… Che sia un campanello d allarme anche per voi, ci sono fasi in cui non riusciamo ad essere obbiettive… È questo allontana dal “prendere coscienza”
    Ora io sono imballata… In senso buono stavolta, proprio da queste amicizie. Vedere l amica che mi ha aiutato a prendere coscienza ed a “recuperarmi”…., piangere nel chiedermi per favore di non ricaderci perché quando ero con lui ero un altra persona…. E mi stavo distruggendo, consumando. Pregarmi di capire che l amicizia ha ben più valore… Forse è davvero il caso di usare il tempo che ci vuole per riflettere, piuttosto stare fermi… Ma cercare sempre l obiettività. I sentimenti sono vita ma a volte…. Ci offuscano troppo davvero troppo ed uccidiamo la lucida obiettività dei fatti , e se sono solo nostri diventano anche la nostra croce.

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    1. Esatto Morgana,quella maledetta speranza che lui non faccia parte di quel genere di “persone”.Ignoriamo tutte le sensazioni e i campanelli di allarme e coloriamo di rosa tutti i loro gesti,nonostante la consapevolezza che di rosa,purtroppo,ci sia ben poco.
      Un’altra cosa che mi allontana spesso dalla guarigione è la mancanza di quel senso di euforia,provato spesso in sua compagnia.Come se la mia vita con lui,nonostante tutte le cose orrende che ho vissuto,fosse comunque migliore di quella piatta e noiosa che vivo ora…questo per me è devastante,perche’ mi fa dubitare della mia decisione di stargli lontano.come se mi dicessi che forse quel nulla mi sarebbe potuto comunque bastare.
      Un caro saluto

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      1. Cara Michelle, l’ euforia che tu provi in presenza del narcisista in realtà è dovuta alle endorfine prodotte dalla sua presenza che mascherano la sindrome da stress post traumatico che hai non solo in sua assenza ma anche quando stai con lui.
        Quando pensi che lui ti manca in realtà è il cervello che brama le endorfine per non sentire il dolore della sindrome da stress post traumatico.
        È dipendenza biochimica da ossitocina (prodotta nei rapporti sessuali), dopamina e adrenalina.

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      2. Michelle é esattamente Cosi… Non so spiegarlo ma quella sensazione ancora la rimpiango pur essendo assurdo. E capisco solo ora di non aver pesato delle cose non normali….
        L ultimo periodo mi svegliava mettendomi la fiamma dell’accendino vicino alla faccia, ma non l ho mai pesato … Invece è un gesto stupido è pericoloso. È come se certi gesti fossero stati cancellati, ed anche leggendo qui invece sono riaffiorati.
        Un abbraccio

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    2. Cara Morgana,svegliarti con la fiamma di un accendino vicino al volto è un gesto ignobile,inaccettabile .Tu come me hai visto,hai percepito la sua natura,ma abbiamo sempre scusato,forse fatto finta che certi gesti non fossero nemmeno accaduti.Il mio era anche capace dopo mesi che non mi vedeva di rifiutarmi sessualmente,inventando cose assurde e io piano piano mi sentivo sempre piu’ insicura,brutta e sbagliata.Quando decideva che ne aveva voglia mi trattava come un oggetto,senza un minimo di dolcezza e io lo giustificavo sempre.Meno mi dava e piu’davo io.Per questo mi arrabbio con me, quando la sera mi manca,quando devo fare uno sforzo atroce per non scrivergli(sto resistendo da 5 mesi)quando lo immagino con le altre e farei di tutto per riaverlo con me….Ti abbraccio.

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      1. Michelle, è proprio così, e non mi spiego perché a parità di fatti pesi così tanto sulla bilancia della mancanza il ricordo delle adulazioni e di quelle sensazioni “belle”..
        Bisogna invece ricordarsi le brutte per non tornare indietro
        Io non gli scrivo più di mia iniziativa.. Ho promesso a me stessa che ossessionante (così mi ha etichettata) indotta o meno, non voglio esserlo più, ma per me stessa

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  2. Trovo molto interessanti due aspetti di questo articolo:

    – correlazione ormoni da stress post-traumatico e cancro: tre anni e mezzo fa la mia anima gemella, una splendida donna, pittrice e madre di cinque figli, fu diagnosticata di cancro pancreatico. A tre mesi dalla diagnosi, morì. Aveva avuto una infanzia orrenda, con madre super-narcisista che non la difese mai dal suo nuovo compagno (che la molestava) e che la “trasloco’” come un pacco dal paese natìo durante l’adolescenza. La mia splendida amica riuscì a sposarsi giovanissima per scappare da quella condizione, ed ebbe un matrimonio tutto sommato decente. Poi si separò e, ridotta in condizioni di semi-indigenza con nessuna famiglia alle spalle per aiutarla, finì per innamorarsi/avere bisogno di un essere orrendo che da subito io ebbi l’impressione fosse assai disturbato (nonostante il lavoro prestigioso di avvocato e l'”hobby” delle mostre d’arte). Finito il love bombing iniziò presto a picchiarla, gridarle contro, umiliarla. Provai a portarla da un legale un paio di volte, ma finì per rimanere nel rapporto, fino alla fine. Io ho sempre pensato dentro di me che tra l’infanzia abusante, l’età adulta precaria e la mazzata finale dell’ultimo compagno, quel cancro epatico (a 40 anni) fosse una plausibile conseguenza del suo misero vissuto. Non ci saranno mai prove di causa-effetto, ma io ne resto convinta. Inutile dire che tempo due mesi dal funerale, il tipo si era già riaccasato con donna straniera, ben più mansueta della mia combattiva, splendida amica. Io non l’ho più voluto vedere quell’uomo, e lui non ha mia voluto rivedere né me né gli amici della mia amica: ha praticamente azzerato – non so se una vita, ma di certo – la memoria di quella vita. Come non fosse mai esistita e non gli avesse dato due figli. A marzo 2019 saranno quattro anni esatti da ché vivo senza di lei. Io so che con nessun’altra persona al mondo potrò avere quel tipo di connessione. Mi ritengo fortunata ad avere sperimentato quell’amicizia incondizionata, e spesso la sento, le parlo: “my friend, hai scoperto cosa accade lassù?”.

    – La vergogna: nonostante non ricorra molto spesso nelle trattazioni divulgative sui temi che qui trattiamo, io credo che alla base ultima di tutto quanto ci sia appunto questo sentimento invalidante, ché se inoculato in giovane età favorisce tutti gli altri sentimenti negativi che poi ci portano a stili di vita nonché a legami auto-distruttivi. D’altronde se una persona prova una vergogna arcaica e radicata nel profondo, come fa ad acquisire una stima di sé sufficiente a intraprendere interazioni sane? Quando tutto è vergogna, e poi ansia, e poi rabbia e via dicendo, una struttura di personalità sana è impossibile da avere. Quindi ogni volta che mi sento in ansia senza particolari stressors esterni, provo a chiedermi perché entro in quello stato senza motivo; rispondendomi che sotto a quell’ansia c’è qualcosa di più: la vergogna inculcataci in vari modi da care-takers abusanti e che ci portiamo avanti tutta la vita come una coperta di Linus al contrario, con la quale seguiamo a coprirci, seppellendoci. A meno di riuscire a scoperchiare quel sentimento di primordiale vergogna. Il parallelismo con i reduci di guerra è azzeccato: tipicamente, oltre allo stress da guerra vera e propria, sono spesso vittime di torture a scopo lavaggio del cervello. Un po’ come noi sopravvissut@ al narcisismo maligno, ma con la differenza che la tortura in quel caso è esplicita (un soldato è consapevole di venir torturato) mentre il gaslighting – che può essere equiparato al lavaggio del cervello, stando alle finalità per cui è procurato – è una manovra nascosta durante la quale la vittima non ha la minima idea di esserlo.

    Grazie per questo ulteriore, illuminante articolo.

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    1. Io ho capito che lasciare andare è il miglior regalo che possiamo fare a noi stessi. Se solo pensiamo a quanti cambiamenti abbiamo affrontato nella nostra vita e a quante persone abbiamo detto addio, eppure siamo riusciti a sopravvivere. Se poi rifletto su come mi sono ostinata a voler raggiungere un obiettivo che credevo avrebbe migliorato la qualità della mia vita e invece era chiaro dall ‘ inizio che l’avrebbe peggiorata, allora comprendo a quanta fragilità e poca consapevolezza avessi su come stare al mondo. Leggere tutti i vostri commenti mi sta rafforzando l’autostima e mi sta facendo sentire una persona migliore e soprattutto pronta a decidere, a scegliere e ad agire. Sono partita per un weekend con un’amica, cosa che non facevo da molti anni, e sto scoprendo la gioia di non dover ricorrere a pensieri ossessivi, che l’amore è anche leggerezza, che non vuol dire superficialità, che si può guarire anche cominciando delle piccole cose e che con la stessa determinazione si può pronunciare un sì , ma anche un sonoro NO, al momento opportuno. La strada è lunga, lo so, ma merita di essere percorsa perché ho scelto di vivere e di stare bene. Un abbraccio

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  3. Ho percorso tutti e cinque i passaggi.Sono fuori dopo quasi due anni .Gli ultimi giorni che ho avuto a che fare ciò n lui è i primi mesi di no conctact difficilissimi, mi sentivo inondare;specialmente di notte,da un calore insopportabile che durava pochi secondi ma molto frequente nell’arco della giornata.Ora non ho più quei sintomi.Sto benone .

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  4. oggi ho pagato la rata di quella rottamazione di Equitalia ma non avevo scelta, l’ho accompagnato al pronto Soccorso per un problema. . Arrabbiata? Sì. Però sono in grado e sono apprezzabile. Passetti da formica ma neanche tanto, perchè so e quindi sono. Difficilissimo ancora ma difendo ciò che è necessario per noi, per me e anche per il mio bel nipote adolescente e per le mie bimbe, non lui , anche se sembra il contrario

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  5. Per me l’incontro con soggetti disturbati è stato, tranne qualche eccezione, il leit motiv della mia vita. Ho capito tardi che il problema ero io . Mi sono buttata in situazioni rischiose e dannose solo per l’adrenalina e le forti emozioni che mi provocavano. forse perche mi riscattavano di un passato fatto di un ‘educazione severa, sempre sacrificante per me. E in un ambiente anche protettivo ,quasi intrusivo della mia privacy. Con poca libertà..
    Queste relazioni lacrime e sangue mi facevano sentire viva . Risvegliavano le mie sopite passioni. Ho sempre pagato ovviamente il conto ma il punto è che a volte temevo mi sarei cacciata nei guai. E non mi tiravo indietro .Le persone diciamo ordinarie le trovavo noiose e senza stimoli. Sto lavorando su di me. Per non ricadere in questi malsani meccanismi. Ma non è facile . Credo che forse di una relazione duratura temo la noia che nella coppia si crea o l’abitudine che spenga la libido.. E quindi mi caccio in storie senza nè capo nè coda . Sono solo ipotesi,pensieri perché in realtà di fondo credo e spero sempre di trovare l’amore . Un saluto e buon fine settimana a tutti.

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    1. VERISSIMO questa sono stata io . E quindi mi prendo le mie conseguenze. ..quegli amori forti con le farfalle nello stomaco,con adrenalina,o così o nulla e invece è su questo che devo lavorare esattamente su me.. Non sugli altri che ora riconosco e stavolta davvero

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  6. io penso che le farfalle nello stomaco me le procurino di più le persone affidabili, quelle che tornano alle otto di sera, contente di vedermi, di cenare con me, di raccontarsi e di voler sapere della mia giornata. Ho bisogno di appoggiare la mia mano dentro una mano che l’accoglie. La sicurezza è la migliore adrenalina. E’questa la dipendenza? Probabilmente sì.

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  7. Nick sono io.Ciò che descrivi idem.Educazione severa prima è noia e rigore poi nella mia situazione sentimentale.Arriva lui;facile oggi con i social,il fatto che l’avevo a due passi altrimenti non sarebbe mai successo.Appena lo vidi mi resi immediatamente conto che c’era solo da scappare.Non lo feci però, come dici tu ,trasmetteva da subito Adrenalina e seppur consapevole che era tossico senza conoscere il termine esatto,come ora ma la sensazione era quella continuai per mesi raccontandoci che quella doveva essere l’ultima volta che non fu mai.Finché dopo i tutti gli abusi che subì elencati sopra se non pratichi il no contact,finalmente come un drogato cerca di non prendere la dose,assai difficile se non impossibile ,riuscì a praticare il no contact tipo metadone pian piano sempre più determinata.Non mi ha mai più cercata se non qualche cucù in rifiuto di chiamata dei primi momenti di mia chiusura totale.Forza ce la possiamo fare benissimo e come dice Vapolle dopo si sta da Dio.

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    1. Hai ragione Zoe..E proprio così…la sensazione di scappare sempre nonostante il fortissimo love bombing ..ma la velocità dell evolversi della storia mi travolgeva …difficile spiegare ms voi capire…COME uno tsunami..

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  8. Accettazione, lasciare andare, contatto zero, lavoro su me stessa…sono montagne, a vederle dal basso si prova angoscia, terrore, si vorrebbe abbassare o distogliere lo sguardo ma non posso permettermi di farlo. La mia salita è iniziata da tempo, sono ancora in cammino, a volte il passo si fa più deciso, a volte più lento e mi tocca fermarmi ma non posso fermarmi, porto addosso tutti i segni dell’abuso come uno zaino che pesa sulle mie spalle ma non posso fermarmi, questa volta lo devo a me stessa. Mi aspetto di trovare prati verdi, un cielo sereno, un sole tiepido e magari, chissà, l’arcobaleno.
    Un abbraccio a tutti

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  9. E ci sarà Miro ci sarà il prato verde …Sono sicura. Comunque una cosa devo dire,il lavoro su me stessa e giornaliero, ogni tanto rallenti un attimo,non so se è normale , sento anche se lontana ovviamente 4 mesi sono abbastanza ,ma sento delle giornate più nostalgiche.l unica cosa di cui sono certa e che sono stata forte e lo sono tutt ora ma solo chi lavora veramente e duramente su se stessi può capire lo sforzo che va fatto tappa per tappa e a volte ti sembra di non aver fatto nemmeno un passo perché vorresti che mai il pensiero di averlo conosciuto ti sfiori anche per un secondo la mente e invece succede. E mi dico ma come mai ? Poi vi ritrovo qui e leggo per ricordarmi tutti i passi che invece stiamo facendo e molte di noi davvero le sento sul cammino insieme a me. Ecco se sto per non vedere la strada con voi so che ritrovo la logica del percorso. Un abbraccio a tutte voi ..anche a chi ci legge e magari non scrive ,ma possiamo sostenere .

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    1. Hai ragione Mirna a volte mi sembra di non aver fatto un passo e mi sale un’angoscia tremenda poi mi fermo un attimo e guardo indietro la strada fatta e cerco di non perdere la fiducia in me stessa. È verissimo, il lavoro su noi stessi è in assoluto la sfida maggiore e anche la più dura ma dobbiamo essere forti e quando ci sentiamo più fragili o in difficoltà possiamo venire qui, ritrovarci e prenderci per mano per camminare insieme
      Buonanotte

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      1. Cara Mirò è normalissimo avere momenti in cui ci sente meno forti…siamo umani e a differenza dei narcisi noi non eliminiamo le persone dalla nostra vita e dal cuore con un click…ci vuole tempo…ma credo che noi tutte qui grazie agli articoli di Claudileia e al sostegno reciproco stimo facendo passi da gigante….leggo commenti di tante di noi che fino a poche settimane fa erano nella confusione più totale farsi sempre più consapevoli di tutto. Questo tempo di distacco serve soprattutto ad elaborare e a capire…a volte fa male, specie quando tramite un articolo o leggendo di esperienze simili ti si apre una finestra nella comprensione. Quante volte ho sentito come delle coltellate quando capivo il vero significato di certi comportamenti…
        Ma poi c’è quella sensazione meravigliosa di essersi riprese in mano la propria vita…e questo non ha prezzo.
        Un abbraccio

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      2. Io rinnovo il ringraziamento a Voi… so di essere altalenante, e vorrei dirvi che averlo davanti ogni giorno non è facile, soprattutto quando torna a guardarti in modo dolce, e Ti ritrovi a pensare che non possa essere così str…
        Ma grazie molto a voi che mi ripetete le cose e scrivete le vostre esperienze, così troppo simili… mi dare forza a non cedere. Mi trovo “disumana” a tratti a fare così… ma un passo alla volta. Per ora mi tengo stretta la “calma” e visto l’ultimo periodo con lui è già molto per me.
        L’atmosfera natalizia non aiuta, ma per chi un po’ ne soffre come me, teniamo duro, come avete detto a me una volta, è come se fossimo tutte la stessa persona, ed è come se lo si deve a tutte, a tutte coloro che si sono messe in gioco dopo la grande apatia finale.. a raccontarsi qui, a rivangare ricordi che fanno male, a rielaborare e rileggere le cose successe.

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      3. Cara Morgana, ti capisco benissimo. Anche io per dire faccio fatica a contenere le incursioni di np2. Per fortuna np1 è felicemente nutrito dalla sua attuale fidanzata e non si fa sentire..ahh che bellezza, a gennaio festeggio in annondi no contact☺👍👍
        Le feste sono sempre un periodo delicato, e per me hanno sempre significato dei ritorni di fiamma…con la scusa degli auguri e che siamo tutti più buoni (i narcisi di adeguano al clima, da bravi camaleonti quali sono) e facile abbassare la giardia e riprendere i contatti….
        L’importante è ricordarsi sempre con chi abbiamo a che fare. Ora non ci sono più scuse…se permettiamo un contatto dobbiamo anche sapere che andiamo incontro alle solite dinamiche ecc ecc..questo non significa che dobbiamo diventare stronze e cattive ma solo più attente a non coinvolgerci emotivamente nei loro giochi perversi.
        Un grosso abbraccio

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  10. Lui ogni tanto si fa sentire…tanto per testare se sono ancora disponibile. Io a volte rispondo, ma in maniera molto vaga, ed ho notato che se rispondo passa più tempo prima che lui si faccia risentire, rispetto a quando non rispondo. Se non è manipolazione questa! Per fortuna a me è quasi passata e riesco ad essere più obiettiva, addirittura a volte arriva a farmi pure pena, pensare che uno a 50 anni sia ridotto ad inviare
    messaggi per testare se una risponde o meno, per poi risparire nuovamente per un mese o due. Boh…che divertimento!

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    1. Cara Molly…fanno proprio così…cucù a distanza di mesi…nel mio caso anche dopo otto mesi che avevo smesso di cercalo di mia iniziativa…e non era mai successo che stessi così tanto tempo senza mandargli un messaggio…ovviamente il sui era solo un messaggio test per vedere se rispondevo o meno. Ottenuta risposta si è rimesso nel suo limbo. Spero ci resti. Ma per quello che ne so fanno cucù anche dopo anni….

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  11. Care signori e signore non sembrano tutti loro np la stessa persona??Non sembriamo noi ,la stessa persona che ha avuto una storia con essi??Stesse dinamiche uguali uguali,Comunque si guarisce eccome!( due anni comunque ci sin voluti) Anche se durissima e bisogna attraversare tutte le fasi più difficili,le cinque fasi.Ma continuare come sarebbe stato?Sarebbe stato comunque impossibile.Sono Disturbati e noi non possiamo nulla davanti a ciò.

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    1. Cada Zoe é cosi…qualche volta ho pensato la stessa cosa e l’ho anche scritto qui. A me questo ha aiutato moltissimo perché denota la loro patologia e fuga ogni dubbio sulla loro identità narcisista. Hanno comportamenti ben delineati e distinguibili da altre situazioni tipo lo stronzo, il farfallone seriale, il banale donnaiolo ecc…
      Questo loro comportamenti che all’inizio sembrano assurdi e incomprensibili poi diventano pure prevedibili…

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      1. Spirito Libero, io sono curiosa di sapere in cosa si distinguono da un semplice stronzo o da un libertino…sono mesi che cerco di informarmi e di capirlo…non cercano anche questi ultimi di inondarti di attenzioni le prime settimane per mostrare il lato migliore di se stessi e portarti a letto, per poi cominciare ad allontanarsi??

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      2. Cara Laura, in linea di massima fanno così ma il narcisista si distingue per il fatto che cerca di farti dipendere da lui (o da lei) tramite la manipolazione psicologica….il libertino può prenderti per i fondelli per un pò ma non sta lì a perdere tempo con le sottigliezze, al massimo quando si stanca passa ad altro e arrivederci, mentre i narcisisti tessono una tela di ragno vera e propria per tenerti legata a lungo e attuano continui scarti a cui seguono ripescaggi, il tutto con l’obbiettivo di minare la tua autostima. Un libertino vuolhe solo divertirsi per un pò, un narcisista vuole distruggerti.
        Sicuramente i narcisisti sono anche libertini, ma non é detto che un libertino sia un narcisista. Sicuramente entrambi sono stronzi, ma il narcisista ha in questo una marcia in più 😄

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      3. Infatti, ciò che mi sta togliendo dei dubbi è proprio questo riavvicinarsi non x aver qualcosa da te, ma solo per il gusto di farti stare male ! È assurdo e disumano, nemmeno il peggiore degli stronzi gode a farti male senza averne nulla in cambio, ma solo per quello.

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      4. Cara Laura, nel caso degli n.p. la questione è molto più complessa perché subentra l’erosione della tua identità. Non si tratta solo di portare una donna a letto e poi scartarla quando sono riusciti nell’intento, ma di una serie di comportamenti molto ben descritti nel DSM. Un donnaiolo può essere un giovane uomo che si comporta così per un periodo, quando non è ancora maturo; oppure un uomo rimasto a lungo sposato e che alla fine del suo matrimonio o vedovanza diventa un donnaiolo incallito per superare una crisi o, ancora, uno che è abbastanza chiaro con le donne che frequenta: “Al matrimonio non ci penso proprio, divertiamoci e basta.” In questo ultimo caso tocca alle donne che lo frequentano il compito di comprendere che non c’è trippa per gatti in un rapporto così. Un donnaiolo può smettere di fare il donnaiolo? A volte sì (nel caso di crisi transitoria o immaturità dovuta all’età) a volte no, quando si tratta di una vera filosofia di vita in cui il sesso conta più del contenuto. Quindi, cosa vuol dire essere un “semplice stronzo”? Credo che quando la nostra autostima parla forte mettiamo nello stesso sacco – anche se i livelli sono diversi – il donnaiolo, il “semplice stronzo”, il narcisista patologico e lo psicopatico. Semplicemente non c’è posto nel nostro cuore per chiunque non rispetti il nostro livello evolutivo. La domanda che ci dobbiamo porre non è tanto se tizio o caio sono questo o quello, ma noi cosa ci aspettiamo da un uomo, cosa ci rende veramente appagate in quanto donne? A quel punto capiamo che se abbiamo accanto un donnaiolo o libertino abbiamo, in realtà, un clown che portiamo a spasso a braccetto – e siamo pure fiere di aver apparentemente tolto un talento alla vita circense. Se abbiamo, invece, un n.p. il primo sintomo che avvertiamo non è soltanto la ferita del rifiuto (per quanto possa essere dolorosa) ma una perdita profonda che riguarda la nostra intera identità: ti senti indegna, inadeguata, ogni donna al mondo sembra più bella e talentuosa di te, il tuo fisico ne risente, la tua psiche va nel caos, diventi sfiduciata nel mondo, sospettosa, non sai più quali sono i tuoi limiti (magari il soggetto n.p. ti ha CONVINTA che flirtare con una ragazza minorenne è normale, che andare a trans va benissimo perché tanto ‘non sono donne, quindi non ti ho mai tradito’, che rubare soldi alla famiglia di origine è una specie di ‘risarcimento’, che fare fatture false va altrettanto bene perché il governo è ladro, che i bambini vanno lasciati crescere per conto loro, perché così ‘imparano dalla vita’, ecc., ecc., ecc. Ossia: sai di avere a che fare con un narcisista quando tu, IN QUANTO PERSONA non ti riconosci più, non sai più cosa ti piace oppure no, cos’è giusto e cos’è sbagliato e non hai la minima idea di dove cominciare a ricomporre i tuoi pezzi nuovamente perché nessun’altra persona al mondo ha raso al suolo la tua intera personalità in questo modo. Questa opera FARAONICA di distruzione altrui può essere compiuta unicamente da un individuo talmente disturbato da usare il linguaggio come ARMA SIN DA BAMBINO. Un donnaiolo, nonostante venga messo nel sacco dei soggetti potenzialmente tossici, non spreca il suo tempo a de-costruire totalmente le donne che incontra per strada per l’odio che prova per la figura materna. Semmai le usa e le getta senza troppe cerimonie, e senza pretendere che restino in attesa A VITA di una sua misera mossa. E’ squallido? Certamente. Ma non DISTRUTTIVO.

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  12. E’ vero, le stesse dinamiche… pensa un po’ come passa le giornate uno di 50 anni: mando un messaggino, poi se lei mi risponde allora risparisco per un mese o due, Wow… Boh io ormai gli rispondo pure perché non ce la faccio neanche più ad arrabbiarmi: ciao sì tutto ok, tu stai bene? Perfetto, ciao.

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  13. IO vi ammiro!
    Sono 5 anni che ho avuto il coraggio di interrompere la relazione col mio compagno( dopo 13 anni di vita insieme) , e sono mesi (molti mesi) che leggo e mi informo sul cosa è il narcisista patologico..
    mi sono imbattuta per la prima volta con questo nome solo due anni fa quando per disperazione ho chiesto aiuto a uno psicologo: non riuscivo a capire perché la mia mente non seguiva il cuore, mi sentivo obbligata a intraprendere rapporti con lui nonostante io non mi sentissi a mio agio e avessi scelto di distruggere la mia famiglia.
    Abbiamo un figlio di 7 anni insieme e il contatto zero che tanto aspiro mi è davvero difficile soprattutto perché la mia famiglia abita all’estero e io sono completamente sola qua.
    Vi ammiro perché siete riusciti a scorrere tutte e cinque le fasi mentre io faccio un passo avanti e due indietro e mi sembra quasi impossibile arrivare a raggiungere la 5^ fase.
    A volte mi chiedo se non sono io la narcisista perché sono io che chiedo attenzioni, ne ho bisogno, e sento di rimanere bloccata nella solita situazione senza vedere alcuna via di uscita..
    ma leggendo i vostri commenti capisco di non essere sola e che se qualcuno ce l’ha fatta, posso farcela anche io!

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    1. Il narcisista comunica direttamente con la tua parte narcisista, è vero, ma compie una serie di atti e pratica delle strategie in grado di condizionarti e renderti dipendente tanto dal bene che dal male (e chiede a te ancora più bene e più male come approvvigionamento). La discriminante, credo, è nell’empatia. Se hai sofferto per amore, non sei narcisista (puoi avere dei tratti, come tutti, ma non il disturbo di personalità). Se hai pietà per qualcuno, non sei narcisista. Se vedi gli altri come esseri umani e non come dispositivi, non sei narcisista. E proprio perché non lo sei, per un np rappresenti una preda perfetta. Tirerà fuori il peggio di te, calpesterà il meglio e ti porterà a dubitare di tutto. Coraggio, siamo in tanti in questa situazione, raggelati di fronte a un confronto impossibile, costretti a scoprirci deboli, bisognosi e assuefatti. non dimenticare, se puoi, chi sei. Perché è tutto ciò che hai.

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    2. Cara Mimì come ho scritto a Mirò è stato un normalissimo a volte avere la sensazione di fare un passo avanti e dieci indietro….io credo che accada anche dopo anni e dopo aver passato le varie fasi…
      Questo perché noi siamo persone che danno valore agli altri, purtroppo anche quando non li meritano, quindi non é facile eliminare qualcuno dalla nostra vita. Questo denota il nostro valore umano e dobbiamo andare fieri di questo e allo stesso tempo imparare a donarci a chi davvero ci merita. Un abbraccio

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      1. Concordo pienamente. L’accettazione vuol dire anche comprendere che i ricordi non si cancellano, ma perdono la loro valenza tossica. Ossia, le nostre giornate non sono più condizionate da quanto ci è accaduto ma dal nostro presente e da cosa stiamo facendo al momento. Abbracci a te, cara!

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      2. La cosa più bella è proprio non sentirsi più condizionati…sapere che oggi ogni scelta non é più dettata dall’umore o dalla presenza o meno della persona tossica…è una cosa che da sola vale ogni prezzo pagato per arrivarci…un abbraccio anche te cara Claudileia!

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  14. Vedrai che ce la farai anche tu! Meglio rimanere umani, loro conoscono solo manipolazione e trucchetti, che tristezza! Nella vita si può sbagliare, ma farlo intenzionalmente per ferire un’altra persona è veramente triste.

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  15. Mimi ti chiedi se sei narcisista anche tu perché avresti bisogno di attenzioni probabilmente di affetto e di amore-allora siamo tutti narcisisti! È lo stesso desiderio che ho anche io – ancora adesso la mattina mi sveglio e mi sento smarrita ,passa quasi subito ma sono convinta che sia umano quello che avrei voluto!

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    1. Anche perchè Mimi se senti quell’esigenza significa che sei umana, tutt’altro che narcisista. E volere quelle cose è una cosa soltanto bella…
      Almeno di queste cose son certa

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  16. Lo so sono un’idiota, l’ho visto e gli ho chiesto se voleva fare parlare, sì lo ammetto volevo vedere se riuscivo con le buone a trattare l’argomento della chiusura mai discussa.
    Mi ha risposto che non lo sapeva, gli ho chiesto se non voleva o non poteva, mi ha risposto che non voleva (allora perché non dirmelo subito?) e poi mi è venuto da chiedergli perché visto che mi aveva mandato quel messaggio. La risposta è stata che questo è il mio solito problema, sono pressante ed ossessiva per questo non vuole. La sensazione che ho dentro ora è come quella di 4 mesi fa… e lo so cosa pensate, che sia un idiota perché me la sono cercata. E’ vero, ma davvero le chiusure mai definite sono un nodo in gola e purtroppo ho pensato fosse il momento almeno di provare a chiarire.
    Ci ho messo mesi per togliermi quelle etichette… ora mi sento di nuovo in una cristalleria e colpevole di aver rovinato la “quiete”
    Era importante per me non ricadere in queste etichette, ma non pensavo bastassero due domande per ritrovarmele ancora

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    1. Cara Morgana, come ti ho già spiegato altre volte con un narciso le spiegazioni o le chiusure definitive non ci saranno MAI. Loro non chiudono mai definitivamente con nessuna anche quando sembra che sia così. Io per dire ero convinta che np2 non volesse piu saperne di me e invece è ancora lì che compare, ora so che lo fa solo per bisogno di rifornimento ma ancora non mi capacito che abbia il coraggio di palesarsi come se niente fosse dopo avermi scartata mesi fa e pure in un momento delicato per la mia salute.
      Il tuo ex np sa che che ci tieni a lui e questo lo gratifica ma ti fa restare nel dubbio apposta in modo che tu non possa avere risposte e rifarti una tua vita. Loro giocano così, con l’ambiguità.
      In questo modo possono mantenere sempre delle mezze porte aperte e tenere incatenate a lungo le vittime.
      Un abbraccio

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      1. Scusate per il silenzio, ma dovevo cercare di rimettere insieme i pezzi. Sono basita perché in questi 4 mesi pensavo di aver fatto dei passi avanti, invece come sensazione… mi sono ritrovata in quel momento punto a capo e non credevo davvero.
        Io vorrei capire una cosa, se non fosse un narcisista, pensate che una persona “normale” possa prendere l’iniziativa di scriverti che sei eccitante e bellissima… (dopo il distacco) e quando gli chiedi di vedersi ti dice che non vuole ? cerco disperatamente di pensare possa non essere un narcisista ma anche provando mi dico ma se una persona ti scrive dei messaggi così, non pensi che quanto meno abbia piacere a vederti?
        Forse sono abituata male, ma un uomo per quanto stronzo sia, se ti va male ti adula per portarti a letto. Lui no.. Ti adula per poi dirti che non vuole vederti ( e non avevo fatto la scema, ne fatto allusioni sul parlare del passato. Avevo chiesto se gli andava di fare due chiacchiere, senza allusioni al passato.)
        Sono test masochistici me ne rendo conto, ma un atteggiamento così a me pare molto strano per qualsiasi uomo.
        Spirito Libero, il tuo è sbroccato dopo che siete finiti a letto, quindi forse voleva arrivare a quello. Lui nemmeno quello, per cui mi domando.. cos’è sadismo nel approcciare certe parole con una persona ma poi dirle di non volerla vedere ? così sai bene che quanto meno le darai confusione, se non dispiacere…
        E’ questo, e forse ho troppa smania di capire, troppa di una spiegazione e logicità. Anche la stronzaggine ce l’ha in genere, ma questo sembra sadismo, me l’ha detto anche la psicologa, ma non so se lo dice per assecondarmi e non farmi stare peggio od aiutarmi a staccar mici o se lo pensa davvero.
        Poi Spirito Libero dici non si deve essere stronze, una parte di me invece lo vorrebbe, dici sia sbagliato? Una parte vorrebbe bloccargli gli accessi così se mai viene a guardare non mi trova più, magari se ne frega ma magari è anche un segnale deciso che gli dice che ho anch’io una dignità, siamo sicuri non sia salvifica un po’ di cattiveria ?
        E poi perché un narciso non chiude mai? Se non gliene importa più di te, perché congelarti e dirti no anche a vedersi, così non ne ha nulla… non capisco davvero.
        Mirò…. Lasciata per telefono (via sms… o messaggi audio in cui mi diceva “non ho voglia di parlare è finita e basta, sei troppo una bambina stupida ed ossessiva per capire”) urla (li ho ancora, messaggi audio carichi di rabbia non so nemmeno bene cosa abbia fatto per tirargliela così tanto fuori) accuse (un sacco… sei impazzita, sei ossessiva, mi ci hai portato te,se non era per te eravamo ancora insieme, parli troppo con chi non dovresti fidare impara almeno per il futuro, ti sei comportata troppo male, non hai dignità) minacce no.. per fortuna no se non dirmi di ringraziarlo se non parlava in giro con altri di me o ci avrei fatto una brutta figura. Ma come vedi nel complesso ti capisco appieno, è assurdamente coincidente.
        L’unica cosa che per fortuna non ho replicato è continuare a scrivere per cercare di riprendere il dialogo ed avere delle risposte. Per me stessa… almeno questo angolo conquistato non l’ho perso…
        Ma sul serio io sbrocco… come può una persona farti complimenti fisici del genere e poi non volerti vedere da soli ? che cosa ne ha ricevuto? Perché farlo? I giochini si fanno per arrivare a qualcosa, lui così non è arrivato a nulla se non a ridirmi “vedi dove sbagli? Pressi, sei ossessiva” perché ho chiesto come mai non voleva.

        Vi abbraccio forte

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      2. Devi chiudere tu Morgana altrimenti loro non chiuderebbero mai. Sei ancora profondamente coinvolta …occhio che davvero poi si sta male e senza sconti. Non hai da farti nessuna domanda . TAGLIA TUTTO

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      3. Ciao Mirna, lo so… ci si fa male, son rimasta a terra per tanto (almeno per la percezione che ne ho avuto) il peggio è che pensavo di essermi sufficentemente fortificata, invece la gentilezza… me l’ha fatto apparire più vulnerabile ed ho dato “fiducia” anche se per poco, tanto è bastato per far riaffiorare certe cose. Ogni volta sono lì lì per bloccarlo e poi subentrano mille pensieri.. vorrei far parte di chi senza bisogno di questi gesti riesce a diventare impermeabile e mettere da parte le persone.

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      4. Morgana io ti capisco benissimo.
        Mi ha contattata tante volte e poi appena gli ho chiesto di vederci mi ha detto di NO.
        Lo ha fatto per il semplice gusto di farmi cadere di nuovo nella trappola, mi ha adescata con la finta gentilezza per poi farmi soffrire ancora e ancora.
        Loro non chiudono mai, come ti ha detto Mirna devi essere tu a chiudere altrimenti ti farà soffrire sempre di più, l’abuso scala.
        Anche io come te avevo mille dubbi sul fatto che fosse narcisista ma appena sono approdata su questo blog mi si sono schiarite le idee e ringrazio davvero tutti per il sostegno che mi avete dato.
        I suoi complimenti (sei bella) seguiti subito dopo da denigrazioni (non mi piaci, non sei il mio tipo, non mi piace il tuo fisico), i continui paragoni con altre ragazze mi stavano facendo andare il cervello in tilt e abbassare la mia autostima.
        Adesso che l’ho bloccato mi sento al sicuro, lui non può più farmi del male.

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      5. Ero convinta di essere l’unica, avevo letto molte assonanze ma pensavo di essere l’unica che era stata riavvicinata ma respinta senza riuscire a parlarsi di persona o vedersi. Essere stronzi, egoisti… è un’altra cosa, questo è sadismo. E’ giocare solo per destabilizzare, dare confusione e rifarti sentire in colpa.

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      6. Cara Morgana, è tipico del narcisista adulare e poi tirarsi indietro. Loro vivono la sessualità anche come manipolazione…preferiscono negarsi e negare il sesso solo per vedere le tue reazioni…un uomo nournale invece cercherebbe di “concludere”.
        Per loro è tutto un gioco per vederti ai loro piedi. Il tuo no ti ha lusingata solo per vederti di nuovo desiderosa di lui, che è quello chs gratifica il suo ego più del sesso in sé .
        Quando np1 mi cercava dopo gki scarti pensavo volesse vedermi subito e invece mi teneva in attesa settimane….anche mesi.
        Penso si divertisse molto a sapere che volevo vederlo e lui invece la tirava per lhe lunghe. Poi ho iniziato a fare lo stesso, a tiragliela lunga…e questo ha esarcebato il suo odio di fondo e la sua motivazione a umiliarmi fianzandosi con un’altra…
        Non credo di aver mai detto che non bisogna essere stronze, ma che non bisogna snaturarsi…di sicuro se fai un pò la stronza che finge di non essere coinvolta e lo lasci nel dubbio lui magari ti cercherà di più ma è sempre un gioco impari perché tu in realtà sei coinvolta mentre loro giocano.
        Non chiudono mai perché hanno sempre bisogno di rifornimento e nessuna donna può garantirgli tutto quello di cui hanno bisogno, ecco perché ne tengono tante e non chiudono mai con nessuna….quando una non rifornisce bene c’è sempre quella in stand by da riprendere quando fa comodo.
        Un abbraccio

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      7. Quello che mi fa rabbia, con me stessa…. È che troppe cose coincidono e tornano, dovrebbe tutto questo aiutarmi a staccarmi e fregarmene di ciò che fa, ed invece… Ancora cerco un perché, ed ancora ci resto male.
        Oggi sono uscita con una torta, per mia madre, ma lui mi ha visto e chiesto cosa festeggiavo… Gli ho risposto vaga. Ma glielo leggevo in faccia che in realtà era una domanda retorica, nessuna gelosia, curiosità, interesse, nei suoi occhi…. Solo un farti credere ci fosse una sorta di interesse, ma non è così… In fondo lo so. Vivere così è come essere già in una tomba , rispetto a chi ama, e rispetto anche a chi vuole solo godersi la vita… Questo non è né uno né l altro. Possibile non riesca ad uscire serenamente da questo funerale annunciato pur avendo già capito ? Lo scrivo qui, ma lo dico a me stessa, con un po di rabbia… Per non far scattare una sorta di logica umana di sopravvivenza in me.
        Ripenso al natale dell anno scorso, era il momento più alto tra di noi… Ma lì ho avuto la prima stranezza che mi ha lasciato male ma che non ho pesato. Gli feci più regali e tutti in un grosso scatolone. Ed il biglietto gigante arrotolato e chiuso con un cuore rosso in legno. Ha preso il pacco senza nemmeno leggere quel biglietto. Eppure l aveva preso in mano. L ha spostato e buttato in um angolo. Mai letto…. Per me non è una cosa normale, ma soprattutto poco sensibile.
        Ora evito di guardarlo in faccia da un paio di giorni, e non è scontato che facendo così mi si pari davanti come oggi x chiedermi della torta? Tutta recita… Preferirei pensare chi mi voglia portare a letto per assurdo piuttosto che sia solo cibo per il suo ego… Ed in realtà non veda nulla di me..
        Ormai ogni gesto non potendo evitarlo vedendolo tutti i gg, lo analizzo… E mi rattrista trovare conferme…

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      8. Cara Morgana, fai dell’episodio del biglietto a Natale la metafora della sua intera persona: per lui conta la cosa (gli oggetti nel pacco), non l’essenza (i tuoi sentimenti scritti nel biglietto). Per te era il momento più alto del vostro rapporto perché lo stavi vivendo come una storia d’amore vera, ma per lui era una recita in cui la sua parte era quella dell’uomo innamorato. Durante la recita possono esserci discrepanze e dimenticanze perché non c’è spontaneità e quindi lui si è scordato la parte in cui doveva aprire il biglietto e magari emozionarsi. Rispetto all’episodio della torta cerca di capire che ogni volta che ci sarà interazione tra voi due il risultato sarà un’altro inquinamento mentale per te. Lui continuerà a comportarsi in questo modo e tu continuerai a porti mille domande su ogni singola azione sua. Il trucco per restare nella tua mente per sempre è sapere come si fa con un minimo sforzo a mandare in tilt il tuo cervello. Hai due scelte: sottostare a questo suo giochetto o imporre finalmente i tuoi limiti trattandolo come se non esistesse. E qui bisogna essere durissimi prima del gelo totale, giacché lavorate insieme. Dovrai batterlo sulla parola “ossessione” e sulla dipendenza che hanno dei loro rifornimenti. Il tipo di risposta definitiva che lo farà sentirsi nudo e probabilmente non disturbarti più per un bel po’ è paradossale: “Non sono costretta a rispondere alle tue domande. Io non te le faccio. Forse l’ossessione è tua, non mia.” Dopodiché se non mi sbaglio stai cambiando sede, quindi dovrai giocare su questo paradosso ogniqualvolta proverà a turbare la tua giornata porgendoti domande non attinenti al lavoro o lusinghe da due soldi. Se proprio non puoi tirare dritto in silenzio togli dalla tasca il paradosso e con calma ricordati che è lui la personalità ossessiva, dipendente e molesta. Notte, cara!

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      9. Claudileia sei preziosa, nelle tue parole ci sono delle chiavi che mi tengo strette. “Ricordati che è lui la personalità ossessiva, dipendente e molesta.” Me la ripeto dentro me da quando l’ho letta. Mi aiuta a togliermi quel vestito di etichette, mi aiuta a non vederlo così “perfetto”e così “inspiegabile” solo per me.. come se nessun’altro potrebbe capire, quanto possa essere diverso da come sembra.
        Il “poco valore” ai pensieri scritti o le emozioni regalate l’ho avuto anche quando al mio compleanno mi regalò un libro che cercavo da sempre, mi leggeva dentro… ma era l’ultimo periodo, ci si era allontanati poco prima e magicamente sotto il mio compleanno ero diventata di nuovo la persona più importante, ma subito dopo c’è stata l’avvisaglia della rottura e gli restitui il libro aggiungendo però dentro le nostre foto, e per ognuna di queste una citazione di libri che si abbinavano a quelle foto. Bhè mi ridiede il libro perché voleva lo tenessi io, ma speravo si fosse tenuto le foto ed i pensieri, invece me lo restituii lasciandoci dentro tutto quello che avevo messo per lui…mi disse che non ci aveva pensato (ma non le volle più..)
        Lo spostamento non so se si farà più, la vendita è saltata. O trovano qualcun altro o resterò qui.

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      10. Cara Morgana, capisco come ti senti e so benissimo cosa si prova a capire che il rapporto non va eppure si fa comunque fatica a staccarsi. L’episodio del regalo di Natale del biglietto mai letto é molto significativo. Io ho raccontato varie volte della lunga lettera data a np1 in cui gli aprivo il mio cuore, non so se l’abbia mai letta ma so solo che dopo é letteralmente sparito nel nulla (si sarà spaventato?) e poi l’ho trovato in chat che cercava altre e quando mi ha vista online ha chiuso l’account in fretta e furia per aprirne un altro mezz’ora dopo….peggio di così…loro non vogliono sentimenti, manifestazioni di affetto, i regali li mettono a disagio, non sanno ricambiare un gesto affettuoso, sono sempre lì a chiedersi cosa vuoi da loro (dopo aver volutamente provocato il tuo attaccamento), cercano di mettere mille paletti dopo aver distrutto ogni tuo confine…
        Le risposte non ci sono Morgana. Sono rapporti che assumono queste dinamiche a causa dei reciproci malfunzionamenti psicologici….e come ben sai possono durare anni e anni così finché uno o entrambi non si stancano o si distruggono. Di sicuro loro non chiuderanno mai finché possono avere anche un briciolo di rifornimento. Il tuo esserci per lui lo nutre, ne ha bisogno, ma avrai sempre la sensazione che potrà lasciarti in qualunque momento per una parola detta o non detta, per un commento banale ma ai suoi occhi sbagliato ecc., poi non devi mai dimenticare che in contemporanea mantiene anche altre relazioni e per questo non vuole problemi o complicazioni. Un abbraccio

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      11. Esattamente Spirito Libero, e più leggo più ripenso anche a quell’aspetto. Sessualmente non avevo problemi con lui, se non che non amasse i preliminari. L’unica volta che ha voluto farli mi ha rinfacciato di essere stata lunga…
        Forse confondevo la passione con l’egocentrismo di voler fare l’uomo che soddisfa (??)
        Quest’altra cosa mi mette ansia e nel contempo pace per l’assurda certezza che nessuna strada possa portare davvero a nessun risultato se non questo circolo vizioso, è il fatto che se lo si asseconda va bene ma solo finchè tutto questo non lo stucca e quasi finisce per odiarti e recriminarti tu non abbia dignità…. nel ricercarlo. Ma se sei distaccata ti cerca finchè non ti riavvicini ma non si fa prendere. E se mantieni il distacco dici finisce per odiarti lo stesso? non c’è strada! non c’è soluzione per avere un qualsiasi tipo di rapporto, sembra che di certo ci sia solo una scadenza 😦

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      12. Cara Morgana, la data di scadenza la decidi tu….se fosse per loro andrebbero avanti per tutta la vita con i va e vieni e i cucù periodici…
        Dici che a letto non si impegnava molto per soddisfarti….che dire…un motivo in più per cercarne un altro! Voglio dire…se nemmeno a letto era un granché non vedo davvero il motivo di volerlo ancora….fosse anche solo come trombamico…che se restasse solo per quello che almeno lo facesse bene!
        Un abbraccio

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      13. No non mi sono spiegata, lui per me era passionale ed instancabile sul discorso sesso… Anche se non so quanto fosse anche percezione mia che mi sentivo molto coinvolta. Ma comunque io ci stavo molto bene su quel fronte, solo che non considerava molto i preliminari, poi quando accettava di farli, se solo ero lunga… Me lo faceva notare facendomi capire che quella cosa lo scocciava.
        Però mi diceva che tutt’e si lamentavano fosse troppo distaccato e poco coinvolto ma a me non sembrava e glielo dicevo sempre.

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      14. Scusa Morgana ma uno che non rispetta i tuoi tempi a letto e ti accusa pure di non essere abbastanza “veloce”… ma cosa te ne fai? Se uno ti ama sta anche mezz’ora a coccolarti senza stancarsi.

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      15. Sul fatto di “rivolerlo” , ciò che mi manca e mi mancava da star male alla rottura… Era la persona che sembrava capirmi in tutto, si mostrava complice e soprattutto protettivo. Sapeva che amavo i suoi abbracci, mi teneva a sè come a proteggermi da tutto. Illusione lo so…. Ma una sensazione di comprensione e protezione come nessuno. Anche questo mi ha spaesato. È diventato un altra persona all improvviso

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      16. E proprio così che fanno Morgana..esattamente così,può cambiare qualche dettaglio ma questo è. Altrimenti come fanno a lavarti al doppio laccio.

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      17. Cara Morgana rispondo ora a questo tuo post nel quale ti domandi “come può una persona farti complimenti, parlarti in modo gentile, cercare un contatto con te dopo mesi per poi sparire?”. Concordo con le risposte che ti hanno già dato ma ti volevo raccontare un episodio della mia esperienza che credo aver già detto ma che può esserti utile a riguardo, se non altro a sentirti meno sola.
        La mia vicenda la conosci, sai che dopo 4 anni (di cui gli ultimi 15 mesi di tortura psicologica) sono stata brutalmente scartata e lui è sparito con la nuova compagna. Bene, a distanza di circa un anno, LA SERA DI NATALE 2017, mi ha scritto un messaggio di auguri a cui io ho risposto in modo molto asciutto e sintetico ma che è stato sufficiente per prendersi la briga di chiamarmi. Non me l’aspettavo ma ero ancora completamente sott’acqua. Quella giornata era stata pesante emotivamente e le energie erano poche ma ho deciso di rispondere. Dall’altra parte c’era una persona con un tono di voce tranquillo, educato, gentile. Non era più quello che urlava, mi insultava, mi denigrava, mi umiliava e mi minacciava, addirittura mi chiedeva scusa se mi interrompeva. Pensai immediatamente che quella potesse essere l’occasione che tanto avevo atteso per parlargli, per capire cosa era successo e perché, per ottenere finalmente le risposte che cercavo e una chiusura decente tra adulti. D’altronde la sua relazione durava ormai già da mesi! Mi disse che sono una persona eccezionale, che lui era stato “vittima” di una rabbia superiore che gli aveva annebbiato il cervello, che “vedeva nella sua testa un altro al posto suo” (che ovviamente non c’è MAI stato). Mi riempii di complimenti e ricordò tanti nostri momenti insieme passati a casa mia o sua. Ascoltai senza parlare perché per mesi interi mi ero tormentata con colpe assurde ma avevo molte domande da fare. Dopo oltre un ora di telefonata in cui ha parlato solo lui quando toccò a me parlare mi disse che era stato chiamato per la cena e mi disse espressamente “scusami, mi spiace interromperti ma se sei libera e ti va possiamo sentirci domani e continuare la telefonata!” . Dissi va bene. Non l’ho mai più sentito. Sparito di nuovo.
        Perché? Perché chiamare, dire quelle cose quando hai già una compagna accanto da mesi e non hai alcuna intenzione verso di me? La risposta certa io non ce l’ho ma quella molto probabile è terribile. Perché voleva esclusivamente vedere se io ero ancora disponibile, per prendersi gioco di me e dei miei sentimenti per l’ennesima volta. Nessun rispetto, nessuna compassione umana. Solo un gioco per continuare a sentirsi importanti e al centro. E una volta verificata questa verità si è dileguato, è tornato come niente fosse alla sua vita. Io? Tramortita, stramazzata, mi ci sono voluti altri mesi di lavoro per recuperare quello che dopo mesi avevo perso in un ora.
        Sono senza cuore. Sono sadici. Ecco perché.
        Un abbraccio, buonanotte

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      18. Cara Mirò mi hai fatto venire in mente quando il mio np mi mandò un messaggio dicendomi:”scusa se ti disturbo è passato un sacco di tempo, non sono arrabbiato con te, anzi quella che dovrebbe essere arrabbiata sei tu e bla bla bla”.
        Una ostentata finta gentilezza che celava la sua voglia di distruggermi, un modo per farmi abboccare per poi scartarmi ancora ed ancora denigrandomi e non facendomi sentire alla sua altezza.

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    2. No Morgana non sei un’idiota, vuoi semplicemente delle spiegazioni, una chiusura decente da chi purtroppo la decenza non ce l’ha.
      Con queste persone non avrai mai chiusura, loro verranno sempre a bussare ogni tanto.

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    3. Mi dispiace Morgana, mi dispiace per te perché so perfettamente come ti senti.
      Anche io come te avevo bisogno di una chiusura decente, avevo tante domande che meritavano una risposta, ero bloccata nel mio dolore nonostante fossero passati mesi, lo scarto era addirittura avvenuto per telefono e senza troppe spiegazioni se non urla, accuse e minacce. Avrei pagato per sapere il perché di tutto quel dolore, la mia mente ne aveva bisogno per poter andare avanti.
      Morgana, ho desiderato, poi sperato, poi chiesto e infine implorato ma non ho mai avuto una risposta o una chiusura.
      Ma c’è un’altra cosa che ci tiene legati ossia non ci rassegnamo all’idea che siano veramente delle persone disturbate capaci delle peggiori cattiverie quindi insistiamo ad avere contatti con loro nella vana speranza di trovare l’umanità che cerchiamo, di vedere che hanno capito il male che hanno fatto e sono sinceramente pentiti. Non riusciamo ad accettare (e senza accettazione rimaniamo bloccati).
      Loro confondono, alimentano il dubbio e riescono a farti sentire sempre sbagliata, inadeguata e colpevole.
      Quindi Morgana non è colpa tua e non sei idiota. Sei manipolata. Non umiliarti più di quanto non abbia già fatto lui anche oggi spingendoti ad avvicinarti con modi gentili per poi denigrarti e non considerarti dandoti pure della pesante.
      Dobbiamo lavorare sull’accettazione e contemporaneamente su noi stesse affinché mai più potremo far entrare nella nostra vita esseri del genere.
      Buonanotte

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      1. Mirò hai detto una cosa giusta che vorrei sottolineare anche io. Quando si riavvicinano con modi gentili, fingendo di interessarsi alla tua vita e al tuo lavoro ecc (di cui non gliene frega nulla in realtà) è solo per agganciati, in realtà sono già prontissimi a mazzarti di nuovo….la gentilezza non é il frutto di un ravvedimento, di affetto sincero o che altro ma solo un amo. Np1 negli ultimi tempi un anno fa mi ricontattava scrivendomi persino “cara” sui messaggi…l’ultima volta ho finalmente capito. Quando ci siamo visti é stato freddo, evitava i baci e poi è partito con gli epiteti a letto, poi é sparito come al suo solito e dopo qualche giorno si è fatto vedere insieme ad un’altra in foto profilo su WhatsApp. Grazie al cielo da quella volta con me ha chiuso. Ma mi sono fatta agganciare così per un sacco di volte, ogni volta sperando che fosse cambiato.
        Era solo un modo per riprendermi nel gioco. Razionalmente lo capivo pure ma poi non aveva la forza di respingerlo. Loro giocano così finché glielo permettiamo, pensano anche di essere furbi quando vedono che ottengono il risultato. Più volte ci caschiamo più si sentono onnipotenti ed alzano il tiro dell’abuso psicologico. Io per fortuna ho raggiunto il limite della sopportazione e quello è stato salvifico. Ognuna ha il suo punto di sopportazione e sfortunatamente le persone molto empatiche hanno una soglia molto alta. Loro lo sanno e ne approfittano.

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      2. È vero Spirito Libero, succedeva anche a me. Addirittura cambiavano i connotati del volto e il lessico era completamente diverso, calmo, pacato, non una parola sopra le righe o parolacce. Ribadisco OGNI VOLTA mi illudevo che fosse il risultato di un processo interiore e che quella rabbia fosse passata ma era solo finalizzato a passare del tempo “utile per lui” e già il giorno dopo tornava la freddezza, la distanza e se mi lamentavo tornavano le urla e gli insulti. Tutto questo protratto nel tempo ha causato danni tremendi alla mia mente che ancora sto guarendo.
        Questi individui hanno una capacità distruttiva enorme e possiamo difenderci solo stando alla larga anche se con tutte le difficoltà del caso. Non hanno la minima capacità di comprendere la portata del danno che causano ma sono assolutamente consapevoli di volerlo fare.
        Un abbraccio

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      3. La cosa che più fa male sono i danni a lungo termine. Talmente ci si abitua a certe dinamiche che non sai più riconoscere un gesto fatto con sincerità da una manipolazione, e anche questo è uno dei “regalini” che loro ci lasciano nel tempo oltre alla sfiducia in noi stessi e nel prossimo. C’è una frase di Bukowsky che mi ricorda tutto questo “Sono così abituato a ricevere schiaffi che quando mi donano una rosa non so nemmeno cosa sia”. Siamo state educate a pensare che la gentilezza sia sinonimo di bontà ma può essere invece solo la maschera della più profonda cattiveria…un abbraccio

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      4. È proprio così Spirito Libero, sono quelle ferite e quei danni che durano a lungo e che ci impegnano nella guarigione. E penso faccia parte della guarigione anche recuperare quella fiducia necessaria a riconoscere i gesti belli e sinceri quando arrivano da persone belle e sincere, sane. Per non rischiare di diventare impermeabili alla bellezza che c’è nella gentilezza. Perché esiste ancora, noi ne siamo l’esempio vivente.
        Un abbraccio

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      5. Certo che esiste, cara Mirò. Il punto è che finché si è nella rete nulla sembra bello, nulla colma, nulla soddisfa, nulla dà l’energia (anche negativa) per andare avanti. Bisogna pensare un po’ nei termini di una dieta detox. Quando mangiamo cose troppo grasse, salate, zuccherate, piccanti, speziate, ecc. il vero sapore del cibo non ci arriva. Quando tagliamo l’eccesso tutto ci sembra insipido e insoddisfacente. Dopo un po’, però, cominciamo a sentirci molto meglio e quel modo di mangiare diventa una piacevole medicina che ci concediamo, perché cambiamo persino lo stato d’animo, l’umore e l’aspetto fisico. Oppure come passare dalla metropoli alla vita in montagna, in campagna, in riva al mare: l’aria pura respirata a pieni polmoni fa pure male all’inizio, ma poi ci si abitua e appena sei a contatto con l’aria inquinata i polmoni e bronchi ne risentono. Non accaso queste persone vengono definite “tossiche”! Così come esistono luoghi di pace e abitudini sane esistono pure loro. A noi la scelta!

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  17. spirito libero….che bella questa frase…..la condivido in pieno talmente abituata agli schiaffi (non fisici) che qualsiasi cosa facesse mi sembrasse falso….uno o è buono o no lo è…..la maschera cade subito.
    Il mio con me non lo era e penso non lo sia stato nemmeno con gli altri.
    E’ tornato …torna sempre nascondendosi dietro ad tu sapevi come ero e come sono!!!!in pratica per dire sempre te la sei cercata…..gentilezza??? elemosinavo tutto…..e doveva essere il contrario in una relazione….ho sbagliato ma conoscendo il verme che era non mi fa quasiii più nulla….è talmente teatrale e prevedibile ….oggi una giornata di quelle no…o è il periodo delle feste …ma speriamo passi anche questa….

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    1. Cara Ilaria hai ragione…gli “schiaffi” dei narcisisti fanno male come quelli fisici, la violenza psicologica è invisibile ma lascia ferite che forse possiamo superare ma che in fondo non si rimarginano mai. Le feste sono sempre un momento delicato e ti capisco molto bene. Quest’anno mi regalo la libertà dal mio primo np e credo sia il regalo più azzeccato che potessi farmi. Spero altre cose belle vengano nel tempo e lo stesso auguro a te e noi tutte ….un abbraccio

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  18. Mirò mi dispiace… Davvero, leggere il tuo racconto, mi sembra di immaginare lui e rivivo sensazioni che conosco… Mi spiace tanto. Sì mi aiuta a sentirmi meno sola, restano atteggiamenti senza logica e crudeli, ma soprattutto molto molto egoisti. E non è davvero considerare persone come tAli… La verità è che ti fanno credere di essere la persona più importante… E poi finisce che essere una “persona” è già troppo…. Diventi aria, anzi aria viziata perché sembra che gli stai addirittura sulle palle. Finché boh… Come rotto un incatesimo torna a guardarti, sembra davvero di essere una marionetta, dove il tuo mondo interno è solo tuo ed a lui non importa proprio. È una delusione inspiegabile… È come se ti ammazzassero la persona che amavi e che pensavi come tua metà e che all improvviso ha DECISO di soffocare quella parte e tu non sai dove cercarla ma ne hai bisogno.. Questo ciò che sento. Ora meno di mesi fa, molto meno, ma come detto pensavo di esserne uscita, invece ogni mezza parola sono lì a farmi mille domande… E tornano prepotenti mille ricordi che avevo messo da parte..
    Solo una piccola, grande rivalsa… Leggo e scrivo e mi dico, lui così “pieno” di ricariche intorno a sè eppure non gli bastano mai per farlo stare meglio. Invece qui siete tutte persone con un carico di dolore seppur con grinta pesante e ciò nonostante continuate a “dare”, dare consigli, affetto, vicinanza, stima… La forza è dalla nostra bisognerebbe dribblare quelle scomode cicatrici che restano per affetti mal riposti così..
    Stasera non so nemmeno io, ho amarezza, delusione, ricordi… Solitudine. Ma consapevolezza, ed è una cosa buona, la consapevolezza in così tanta confusione è un’ancora che non voglio lasciare
    Un abbraccio

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    1. Hai ragione Morgana, è un comportamento molto egoista ma soprattutto crudele. La crudeltà sta proprio nella gratuità di far del male VOLUTAMENTE a qualcuno di cui a loro non importa più nulla e solo per il gusto di farlo. Perché scrivere un messaggio o fare una telefonata è un gesto volontario giusto? Scegliere i contenuti di quel messaggio/telefonata prima di premere invio o comporre il numero è un gesto volontario giusto? Sparire il giorno dopo o far finta di niente è un gesto volontario giusto? Se la risposta è SÌ significa che SCELGONO di farci del male. E qui sta la differenza tra una persona incapace, che si muove maldestramente, che sbaglia le parole e la vedi in reale difficoltà o imbarazzo e una che invece sa benissimo cosa sta facendo ed è esattamente quello che vuole: confezionarti una bomba in una scatola rosa.
      In tutti i momenti in cui vacillo cerco di ricordarmi di questo e dei molti altri episodi che mi hanno umiliato nel profondo.
      Un abbraccio, buona giornata

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      1. Esattamente Mirò, queste cose le penso anch’io. Si può pensare che le scenate di rabbia possano essere gesti impulsivi e poco controllati, idem il “buttare” la colpa su altri impulsivamente… (ma non quando diventa ripetitivo e con una certa cattiveria) e ti dirò, NON PUO’ essere casuale nemmeno il gaslighting (se si scrive così) perchè non credo tu non sia cosciente quando definisci “speciali” certi gesti e 15 gg dopo gli stessi identici gesti li definisci “ossessivi”… non è umano, non può essere accidentale ma bensì ragionato, il brutto è che ragionato per far male… a qualcuno che ti ha voluto bene bhè non ho parole per definire una cosa del genere. Forse è la base di tutta questa costruzione che fa così male che non ci si può trovare una “ragione” che ti dia PACE. Forse bisogna accettare che quelle cicatrici restino, e che insegnino.. e quest’ultima sia la cosa più positiva che si possa fare.
        Buona giornata e che un po’ di pace arrivi….

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  19. Buona sera ,io vi leggo da molto ma non ho mai commentato, dopo l’ennesima ricaduta a fine estate (dove purtroppo l’ho cercato io per restituirgli cose di sua proprietà) è ricominciato il solito circo, gentilezze,ero la migliore ecc ecc e io ci sono ricascata, dopo l’ennesima umiliazione,io resto impassibile,nella mia delusione non ho più nemmeno la forza di arrabbiarmi, decido di chiudere definitivamente, ovviamente lui è sparito ( cosa che gli riesce sempre molto bene )……. elimino tutto ,Facebook (dove scoprivo sempre “l’altra”)chat, num di telefono ecc ecc …….. dopo qualche settimana inizio a stare meglio,vedo le cose con più lucidità e comincio a ricostruirmi la mia vita senza pensare troppo a lui e sembra funzionare , mi dico : questa volta ce la faccio !! L’altra sera lo incrocio casualmente in auto, non so se lui mi abbia vista ma io si !! Maledizione mi sembra di essere ritornata nel passato è come se fosse tornato nella mia mente ! Possibile che per così poco io sia tornata in “crisi “ ……. sono io che non sono scema o può essere possibile ancora tanta debolezza ……UFFA! Grazie a chi mi vorrà rispondere

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    1. Leila. Se può aiutarti non sei né sola ne scema, io ho passato circa 4 mesi senza un suo saluto, parola… E mi aveva dato le peggio colpe della rottura, scartandomi lui. Ho perso 8 kg, non sapevo più chi fossi, e cosa volessi… Sapevo, ricordavo .. Solo ciò che mi piaceva fare per lui. Non avevo più un identita. in questi mesi pensavo di essermene tirata fuori, nostalgia a parte, riuscivo a non pensare costantemente a lui e non privavo più quel senso fisso di tristezza. Ma è bastato incontrarlo e sentire una battuta per andare in sbattimento, e riprovare ancora quella nostalgia della parte che pensavo buona.. Iniziale che di lui avevo vissuto. Anche questo we mi ha mandato due audio… In cui rinnega tutte le colpe che mi ha dato… Non ho risposto. Ho paura di sbagliare e soprattutto di ricaderci. Ho capito che sembra di esserne fuori, ma forse ci vuole il tempo necessario… E per ognuno sarà diverso immagino. Camminiamo attaccati ad uno scorri mano , almeno io ora faccio così. Per non “perdermi”, sbagliare ancora strada.. E credo sia lecito. Resta salda allo scorrimano, non mollarlo, piuttosto rallenta il passo uno scalino per volta, ma non lasciarlo. Da chi ci è ancora dentro mentalmente, riesco a darti solo questo consiglio. Tutelati finché la forza non sarà maggiore.
      Un abbraccio

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      1. Carissima Morgana, hai fatto più che bene a restare sulle tue. Solo tu sai il dolore che tutte le sue accuse ti hanno procurato. A volte perdoniamo fin troppo parole, insinuazioni e accuse difficili da digerire per chiunque, cercando di dare empatia a chi calpesta la nostra dignità. Il gioco che sta facendo lui è chiaro perché ha già dimostrato che si diverte mettendoti il bastone tra le ruote ogni volta che cerchi di ‘chiarire’ perché si comporta con te in modo altalenante, per non dire anormale. Basterebbe rispondere all’audio dicendo qualcosa come: “Vediamoci, chiariamo tutto.” per sentirsi dire nel secondo successivo che sei ossessiva, pazza e che in realtà voleva solo sapere come stai. E’ così che funziona. Sono disturbati che più li stai a sentire più verrai trascinata in una spirale di assurdità, colpi bassi e accuse folli. Abbracci a te!

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    2. Carissima Leila, succede questo perché il nostro cervello, non essendo disturbato, non si dimentica facilmente di chi ci ha traumatizzato. Per questo quanto più grosso il trauma e il tempo di esposizione alla persona tossica maggiore deve essere la distanza da prendere. Un incontro casuale nel giro di poche settimane dell’addio può sembrare, per i sintomi che ci lasciano, il segno che ancora siamo sotto i loro domini. Non è così. Bisogna ricordarsi sempre del legame traumatico: hai visto il tuo carceriere mentale, non la persona che hai amato, per questo il tuo cuore ha avuto un soprassalto. Abbraccio grande e tanto coraggio. Non sei sola.

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      1. Claudileia, ho provato… quasi a darmi una conferma masochistica che mi liberi di una chiusura che senza saperlo mi sta dando. Nell’audio si scusava di avermi dato tante colpe e non averne nessuna… la colpa era dell’ambiente e delle persone invidiose e chiacchierone… e che forse era il caso di parlarne. Ma appena oggi ripensandoci gli ho scritto “vuoi che parliamo?” non ha risposto… io ho desistito subito e non ci tornerò sopra. Prima i complimenti fisici, poi alla mia richiesta di parlare mi ha detto che non voleva, poi gli audio con le scuse ed in cui ha detto di volermi parlare… ed ora alla mia richiesta di conferma il silenzio. Direi che mi conferma il gioco sadico…
        A volte serve entrare a gamba tesa su se stessi per capire… ma almeno l’ho fatto consapevolmente, senza fosse qualcun altro (od almeno non totalmente…) a decidere come e quando tirare i fili. Devo solo trovare la forza di tagliare quei fili… sembra una sciocchezza di fronte a tanta ovvietà.. ma non è facile, no se ragioni con il cuore le tue favole sono molto più forti,ma se da una parte avrei preferito non riprovare certe sensazioni di “sballottamento” psicologico, mi sento più lucida e consapevole rispetto a prima, e so che dentro di me lui ha perso terreno… Spero solo di non avere mai mancamenti e non indietreggiare.

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      2. Cara Morgana, se si trattasse di cosa facile questo blog non esisterebbe. Il gioco potrebbe andare avanti all’infinito, soprattutto ora che non te ne andrai più dalla vostra sede di lavoro. Ed è esattamente questo che vuole lui: accenderti e spegnerti, come dice una stupenda canzone di L. Dalla. Tocca esclusivamente a te tagliare i fili e lo farai, ne sono sicura. Le sue mosse le abbiamo descritte tutti qui e ti abbiamo consigliato nel miglior modo che potevamo fare. Hai la consapevolezza del gioco e non è poco. Sei una donna intelligente e di grande spessore, quindi per lui è un piacere cercare di renderti bisognosa e infantile. Armati di tutta la forza di volontà che hai a disposizione e fidati di ciò che ti abbiamo detto qui: è lui la personalità ossessiva che sta cercando di proiettare su di te la sua miserabilità per sentirsi meglio. Non lasciarlo fare.

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      3. Claudileia, credo proprio che la ripresa non sia facile.. che non ti aspetti, un po’ come il male che ti viene fatto. Lento, silente e che ti plasma senza che al momento te ne accorga.
        Lo scrissi già ma voglio ribadirlo, Le tue e vostre risposte sono un’ancora irremovibile a cui mi tengo salda; date forza e fiducia in me anche se non mi conoscete. Non sapete questo quanto aiuta. Aiuta nell’autostima, nel non voler cedere e ricadere, ma soprattutto nell’imparare… molte cose, in primis a “provarci” in tutto ciò che si è, in senso buono e senza darsi colpe se si cade o si rallenta il passo. Grazie di cuore.

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    3. Mi sembra normalissimo Leila ..,ancora dopo 4 mesi sento dei momenti particolari o lo sogno. Il lavoro fatto da loro non è da poco, non si tratta di relazioni ” normali” . Io confido in due cose una nel tempo e l altra nel lavoro su me stessa e ovviamente il no contact. Il resto è attesa… E risultato . Un abbraccio

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  20. Dopo aver chiesto se davvero voleva ci si parlasse. Stasera mi ha mandato degli audio mentre mi grida che non sono in grado di non essere ossessiva, che lui avrebbe voluto vedermi , stare con me, parlarne ma non si può fare perché io non sono tranquilla, si vede… È stato un bel sogno ma non si può fare..
    A queste parole mi sono sentita ancora una stupida come non mi sentivo da tempo. Ho provato anche a scrivergli che io non volevo nulla da lui, mi bastava un dialogo sereno. Ma grida che non ne sono capace.
    Così gli ho scritto che l ossessione penso sia un po la sua e che mi spiace metterci una pietra sopra ma devo perché volevo solo andarci d accordo, nulla di più. Non penso sia un messaggio aggressivo, ma x fortuna o sfortuna non ha più risposto.
    Ho osato buttare su di lui l ossessione, non so cosa questo farà fermentare in lui. Non lo capisco, non è comprensibile, stasera l ossessività è partita perché ho risposto al saluto stamani ma non staßera, ho sviato… E per questo sono pazza ? Queste sensazioni non mi mancavano….. E non piangevo così da un sacco..
    È follia non capire dove si sbaglia, pensando poi che se hai sbagliato volevi solo evitare una situazione da cui volevo uscire…
    Lo so sembro confusa ma è proprio così. E dopo mesi stasera ho ripreso un sonnifero, ho bisogno di fermare questa tristezza che ho dentro.

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    1. Carissima Morgana… avrei tanto da dirti, ma la prima cosa da ribadire (e lo farò ogniqualvolta avrai un’interazione con lui!) è: SEMPRE che ti parlerà lancerà un rifiuto tossico. L’accumulo di interazioni malsane ti ha portato oggi a prenderti un sonnifero. E’ un po’ come un cane che si morde la coda, ovvero, più ti esponi alla negatività, più negatività attrai. Non lo dico per appiopparti una colpa, ma per farti comprendere il meccanismo che prima o poi ti porta alla depressione, ai pensieri intrusivi, alla VERA ossessione, al disagio psichico e fisico generalizzato. Quando tu hai detto la verità: CHE LA PERSONA OSSESSIVA E’ LUI, è successo quel che ti ho detto che sarebbe successo… lui si è volatizzato. Si è visto nudo. L’hai scoperto. Domani leggerai questo tuo messaggio e vedrai l’assurdità della vostra interazione e perché tali messaggi vanno cancellati senza manco essere letti/sentiti. Se lui ti chiama, ti invia messaggi e audio in continuazione è EVIDENTE che l’ossessionato è lui, chiaro come il sole. Tu eri sulle tue tutto questo tempo, ma nella mente del n.p. questo non va mica bene! Lui vuole assolutamente che tu IMPAZZISCA per lui, per questo ti turba affinché la tua pace venga distrutta, portandoti ad agire come vuole il suo immenso Ego. I maniaci del controllo ti costringono a prendere misure drastiche di protezione come il contatto zero. Ti snaturano, ti pervertono. Sì, lui avrebbe voluto vederti… ma per usarti. E mentre ti usa, abusa di te e triangola con altre donne tutto ciò che dovrai fare è STARE SERENA. Cara Morgana, ciò che lui vorrebbe è il tuo completo annullamento. Spero davvero che si senta talmente smascherato nella sua ossessività (cosa che non ammettono mai, gli egregi ‘cani sciolti’!) da lasciarti definitivamente in pace. Abbracci a te e buona notte.

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      1. Lui ha iniziato a mandarmi gli audio per colpa della mia domanda in cui la mattina gli scrissi chiedendogli conferma se davvero volesse parlarne. Ci si è allacciato per ridarmi di quella ossessiva sia per la domanda, sia perché all uscita non l ho salutato (ma a volte cerco di svicolare ed evitare, certo se mi saluta rispondo, ma a volte cerco proprio di passare senza guardarlo per cui poteva essere naturale) invece lui l ha visto come dispetto, ripicca mi ha detto, il che dimostrava che non ero serena, e quindi non pronta a vederlo? È giusto tutto questo?
        Gridartelo, e dirti come sempre che un tuo atteggiamento è causa del non potersi vedere ? Io provo a descrivere i fatti in modo asettico per capire se sbaglio io, ma questa per me non dovrebbe essere definita ossessione o sbaglio ?
        Ad un certo punto in un audio mentre mi diceva che non si poteva fare perché io dimostravo di non essere pronta ha alzato la voce dicendo che “no anzi sono io che non lo voglio” a che pro fare così ?
        Possibile sia stata io ossessiva anche per queste cose ?

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      2. Cara Morgana mi spiace per l’ennesimo episodio di ieri che ti può solo confermare quanto questa persona sia insensibile e incapace ma soprattutto un crudele manipolatore.
        Non sei colpevole di nulla, è normale essere stanchi e frustrati nella tua situazione in cui lui ti ha messa ma la sua personalità misera non è in grado di comprendere perché a lui tutto è dovuto! Lui ti tratta male ma tu DEVI salutarlo! Lui ti mette da parte ma tu DEVI sorridergli quando lo vedi! Lui ti urla accuse assurde e tu DEVI tacere e incassare! Questo è il modo in cui questi individui ragionano! Loro POSSONO, noi DOBBIAMO!
        Ha usato l’episodio del saluto per accusarti di non essere tranquilla ma la verità è che è lui a NON volerti parlare, non lo ha mai veramente voluto, te lo ha fatto credere perché sa che tu lo vorresti ma non è sua intenzione darti una spiegazione di quello che ha fatto! Ricordi l’episodio che ho raccontato della sera di Natale dell’anno scorso? È la stessa cosa, sono degli stronzi, crudeli e sadici.
        Non porti dubbi Morgana, se anche lo salutavi era capace di dirti che lo avevi fatto in modo fastidioso tanto per buttare su di te colpe assurde. Morgana la verità è che se non facesse così dovrebbe ammettere a se stesso e poi a te che è un animale, che si è comportato in modo terribile e che è una brutta persona… praticamente impossibile.
        Non abbiamo nessuna possibilità di venirne fuori illesi, siamo già a pezzi, lascia definitivamente perdere. Io sono passata in un tritacarne e di me non c’era quasi più nulla e questo comporta un tempo lungo per rimettere insieme i pezzi. Lui? È andato avanti come un treno senza mai un cedimento.
        A Claudileia chiedo che cosa si scatena in loro quando vengono esposti, quando dici si sente nudo? E perché quando vengono così tanto esposti spariscono definitivamente?
        Morgana fatti forza, scrivi qui piuttosto ma non a lui, se lo vedi non lo salutare, non lo guardare, evita ogni dose di veleno che questa gente ci regala.
        Un abbraccio

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  21. Tutto molto bello, ma io – nonostante intelligenza, coraggio, cultura, lucidità e tutte le belle qualità che si apprezzano dall’esterno – mi sento distrutta e non sonò assolutamente convinta di avere la forza di tenerlo lontano quando tornerà. L’assurdità di tutto ciò è che so benissimo già da quando stavo con lui che è una persona negativa, non ho alcun dubbio sulle sue pessime intenzioni, ma nonostante razionalmente sappia tutto ciò, la forza di attrazione è più potente del dolore.

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    1. Cara Magdamaddalena, quando si prova un’irresistibile attrazione per qualcuno di tossico e distruttivo è necessario comprendere quali sono i meccanismi interni che ci spingono a scegliere la pulsione di morte al posto di quella vitale. La razionalità non basta per spiegare come mai potresti cedere a un suo ritorno. L’attrazione distruttiva spesso è generata da pulsioni interne che ci portano a voler trionfare laddove qualcun’altra o qualcun’altro ha fallito. Molte donne che hanno avuto un genitore irraggiungibile (padre o madre, non importa) e mai disponibile al soddisfacimento dei loro bisogni infantili, possono restare invischiate in questo meccanismo per l’intera esistenza se non riescono a pescare nell’inconscio il fattore scatenante. Abbracci a te e benvenuta!

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      1. Grazie per la risposta. Hai centrato in pieno… Questa esperienza sta facendo emergere i nodi più profondi, che ovviamente sono anche i più dolorosi. E al momento provo una rabbia ENORME, un’energia distruttiva pazzesca.

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      2. Ci credo! Questa rabbia non va soffocata, negata o sminuita, va più che altro rielaborata altrimenti rischia di avvelenarti ulteriormente, come se la persona tossica fosse tuttora presente nella tua vita. A seconda delle azioni positive che farai per te stessa piano piano vedrai che andrà a scemare. A quel punto subentrerà il temuto vuoto delle persone energeticamente molto depredate e avvertirai il bisogno di un maggior confronto con chiunque possa capire il tuo disagio senza giudicarti. Mi raccomando, non ti scoraggiare! E’ normale tanto la rabbia iniziale quanto il vuoto a posteriori. L’importante è tenere duro e lavorarci su: le persone squilibrate sono quel che sono, soltanto noi possiamo cambiare la nostra visione di mondo ed evolverci verso un modo di AMARE e AMARCI molto più sano. Abbracci a te!

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  22. La verità è che leggere e guardare video, anche se utili, non vi guarirà. Leggere è meraviglioso per acquisire conoscenza e ricevere convalida, ma leggere e ascoltare non è abbastanza per formare nuovi percorsi neurali o per liberare traumi dal proprio corpo.
    La nostra vecchia programmazione fatta di traumi, emozioni intrappolate e schemi ripetitivi minano il nostro benessere.
    Abbiamo bisogno di affrontare attivamente tutte queste cose per guarire veramente.

    Cosa vuol dire “più praticamente” “Abbiamo bisogno di affrontare attivamente tutte queste cose per guarire veramente”?
    Mi piacerebbe, se fosse possibile, approfondire questo passo cruciale dell’articolo.
    Grazie mille

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    1. Molte persone scrivono alla mia e-mail in preda all’angoscia. Non sanno da dove cominciare e non hanno i mezzi economici per trovarsi un bravo terapeuta perché, come ti ho già scritto, ciò che ha funzionato per me potrebbe non essere valido per te. Bene, cerco sul territorio il gruppo di auto aiuto che fa per loro. Contatto il gruppo e dico che saranno chiamati da A o B. Bene, la maggior parte delle volte le persone che mi scrivono NON contattano il gruppo. Si aggrappano al dolore e restano lì, impietrite, senza muoversi. Fare qualcosa attivamente significa anche uscire dal guscio di dolore. Posso chiederti se stai scrivendo una tesi o libro sull’argomento? Se sì, inviami una mail. Nei commenti preferisco cedere lo spazio all’auto aiuto.

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