Le multiple dipendenze dei narcisisti patologici: una vita da drogati

https://narcissisticbehavior.net/the-pathological-narcissists-multi-addictions/
Autrice: Christine Louis de Canonville, psicoterapeuta con oltre 25 anni esperienza clinica in disturbi mentali e Disturbo Post Traumatico da Stress nelle vittime di narcisismo patologico. Opere: The 3 Faces of Evil – Unmasking The Full Spectrum of Narcissistic Abuse (Ed. Black Card Books) e When shame begets shame: how narcissists hurt and shame their victims, disponibile su https://gumroad.com/l/OocSF
Trad. C. Lemes Dias

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I pervasivi sentimenti di vergogna dei narcisisti sono la causa principale delle loro molteplici dipendenze. Quindi, ogni volta che sperimentano una ferita narcisistica, si rivolgono a una delle esperienze coinvolgenti che alterano l’umore per liberarli dal dolore. In questo modo la loro dipendenza diventa il modo prescelto di auto-lenirsi. Ad esempio, incapaci di regolare i forti sentimenti associati alla vergogna, possono rivolgersi a una delle loro multi-dipendenze, che tanto può essere una sostanza chimica che funge da regolatore ausiliario (Hotchkiss, 2003), o a qualunque altro tipo di misura palliativa in grado di generare un piccolo sollievo.

Il narcisismo, per sua stessa natura, è un’ossessione e una costrizione, quindi la personalità narcisistica è particolarmente incline alla dipendenza. Ossessionati dall’illusione di un Falso Sé e dal senso illusorio della propria superiorità, potenza e controllo, si rendono vulnerabili ad ogni sorta di ossessione, compulsione e dipendenza.

Oltre ad essere schiavi di alcune delle dipendenze classiche (cioè droghe, alcol, shopping, gioco d’azzardo, cibo, sesso, ecc.) i narcisisti diventano anche dipendenti da tutto ciò che assicura la sopravvivenza del Falso Sé. Cioè, tutto ciò che gli permette di auto-medicarsi contro il dolore di qualsiasi spiacevole emozione ansiosa (cioè solitudine, malattia, insuccesso, incertezza, vergogna ecc.) e garantisca l’uccisione del Vero Sé.

Le dipendenze hanno un effetto nutriente per un narcisista, che sente di avere il controllo su tutto, ma di essere al di fuori del controllo degli altri. Ad esempio, le dipendenze che nutrono il suo “Io” sostengono il sentimento di superiorità: grazie a queste egli sente di essere meglio di chiunque altro; coltiva la sensazione di essere “speciale”, in modo tale da sentirsi accettato ovunque si trovi; soddisfa il suo bisogno di eccitazione estrema, necessaria a bruciare la sua rabbia e odio profondo; mantiene l’illusione di un Sé gonfiato – in tal modo può evitare di affrontare i suoi limiti, sconfitte e ordinarietà; allevia il suo orrore verso la noia e riempie il suo “vuoto” interiore, portandolo a sentirsi appagato almeno per un po’; il che calma momentaneamente il suo  infinito bisogno di “offerta narcisistica”.

Il narcisismo è VERAMENTE un modello di dipendenza. La più grande dipendenza dei narcisisti non è tanto nell’ottenere attenzione, ma nell’avere una visione grandiosa di se stessi. Il loro obiettivo nella vita è di ottenere ammirazione, potere e controllo per aumentare l’autostima ed evitare i sentimenti di vergogna, che possono essere invadenti e costanti.

Sappiamo che il modo migliore per un narcisista di raggiungere questo obiettivo è particolarmente attraverso la sua dipendenza da ogni forma di “nutrimento narcisistico”. C’è da dire che nella dipendenza egli si comporta esattamente come altri tipi di tossicodipendenti. Entrambi cedono al bisogno di una “dose” della sostanza preferita; se per il tossicodipendente potrebbe trattarsi di eroina, per il narcisista è la sua nuova fonte di offerta narcisistica (vittima). Nel perseguire la sua droga, il narcisista è altamente motivato e cercherà con successo un candidato adatto ai suoi scopi.

Sono particolarmente attratti da persone “protettive”, quelle persone che eccedono in empatia, perché sono capaci di offrire più soddisfazione e piacere, aiutandoli ad autoregolarsi. Proprio come i tossicodipendenti, la loro brama di soddisfazione intensa diventa sempre più forte ad ogni conquista, e DURA FINCHÉ NON DOMINANO I PROCESSI MENTALI E I COMPORTAMENTI DELLE LORO PREDE.

Sono continuamente alla ricerca di nuovi e più grandi trionfi che portino maggiore gloria alla loro autostima. Man mano che progrediscono lungo questo percorso, con il loro comportamento ripetitivo è probabile che diventino annoiati, oppure, potrebbero impostare la barra troppo in alto e schiantarsi. In entrambi i casi, un narcisista sperimenterà livelli di soddisfazione e autostima sempre più bassi. Quindi, proprio come i drogati, sviluppano una “tolleranza” verso la loro droga, cercando dosaggi ancora più alti per sentirsi meglio con se stessi. Col tempo, a causa del loro comportamento patologico, finiscono per rovinare anche le relazioni che soddisfino tutti i loro standard.

Quando il narcisista “fa il botto” attraverso l’offerta narcisistica, sente di aver raggiunto l’obiettivo dell’ammirazione totale a lungo ricercata. Entra in un periodo di auto-considerazione tronfia, dove si sente meravigliosamente euforico: vola alto e prova un’effimera sensazione di connessione con l’altro.

Diciamo che si sente relativamente normale con un attaccamento sicuro in cui specchia gli occhi altrui, che gli dicono di essere “meraviglioso”. Sfortunatamente, come il tossicodipendente, è probabile che si conceda la sua brama in un modo che diventa estremamente distruttivo. Dopo poco, tuttavia, il farmaco acquisito (la vittima), fatalmente delude, e presto i sentimenti di auto-aggressività soffocati vengono prepotentemente a galla.

Come il drogato la cui dose svanisce, egli ritorna sulla terra in piena crisi di astinenza, e la sua autostima crolla inesorabilmente. Inevitabilmente, la vittima viene ritenuta colpevole di suscitare tali sentimenti di dipendenza e di vulnerabilità nel “drogato” e, così facendo, viene declassata a nemica giurata.

Il narcisista, quindi, ritira ogni ‘investimento’ fatto su di lei, svalutandola e probabilmente rivolgendosi a una delle sue multiple dipendenze per sentire di avere il pieno controllo di sé.

24 pensieri su “Le multiple dipendenze dei narcisisti patologici: una vita da drogati

  1. Buongiorno,

    é possibile che si buttino a capofitto nei propri hobby? ad esempio il mio NP dopo avermi scartato si sta aggrappando al mondo dei rally (sua grande passione) quasi in modo morboso (pur di andare a vedere qualche gara rinuncia a stare con i figli il sabato e la domenica)….

    grazie mille

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    1. Cara Eri89,
      va bene TUTTO. Le persone normali fanno delle scelte che però non diventano una dipendenza. Se per esempio uno ama i vini pregiati, non diventerà dipendente dal vino, perché questo rovinerebbe il piacere della scoperta di nuovi gusti. Per lo psicopatico avviene il contrario. Si attacca alla bottiglia che diventa, tra le molte altre cose, un modo per cercare di alleviare la sofferenza interna. Quanto pensi che durerà la sua passione per i rally? Fino a quando se ne stancherà per passare ad altro. Dobbiamo capire che si annoiano facilmente. Come i bimbi con un giocattolo. Appena ne vedono uno nuovo la loro attenzione viene attratta completamente dall’oggetto che li soddisfa maggiormente. Tutta la loro vita è un continuo inseguimento di nuovi giocattoli.

      Ciao

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      1. non so per quanto durerà so solo che già prima quando stavamo assieme veniva prima il rally e poi tutto il resto ( mi diceva che lui era importantissimo per il suo team, che lui era la prima persona che chiamavano, che conosceva tutti e che tutti lo volevano come uomo meteo, ecc. ecc. ecc.). ora é diventata una cosa quasi maniacale a quanto pare… io l’ho bloccato ovunque ma amici mi hanno detto che continua a postare foto su fb ma soprattutto fa di tutto per poter andare anche a discapito dei week end che potrebbe restare a casa con i bimbi….

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      2. Ciao Eri, posso dirti la mia esperienza con il mio primo np..
        lui era patito di palestra e poi si è messo a fare gare di braccio di ferro per cui si allenava in modo ossessivo, arrivando pure ad ottenere risultati prestigiosi a livello nazionale. Prima di tutto veniva lo sport e poi il resto. Io rispettavo questa sua passione senza interferire, solo dopo alcuni mesi ho capito che quando diceva di allenarsi per le gare e non potersi liberare per vederci in realtà era solo il paravento per uscire con altre donne.
        Dopo anno ha mollato tutto perché non aveva il carattere per impegnarsi a mantenere i risultati…cosi come nei rapporti. Ottenuto il massimo si stancava e passava ad altro.

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  2. Aggiungo un unico particolare alla risposta impeccabile di Kolisch: lo stato mentale alterato, eccitato, diventa la norma per loro. Vorrebbero vivere permanentemente così, per questo ogni relazione diventa insoddisfacente e ogni hobby meccanico e scontato se non offre dosi elevate di adrenalina e rischio. Vanno alla ricerca della tensione per raddoppiare il piacere. Il piacere, però, non può essere quello dei comuni mortali, ma qualcosa di straordinario e mai provato. Ecco perché più vanno avanti nella ricerca ossessiva di una droga migliore dell’altra più fanno mosse da kamikaze.

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    1. Esatto.
      Nel mio caso il mio np va alla ricerca di nuove prede, di nuove emozioni di cui però puntualmente si stanca.
      Nessuna donna sarà mai abbastanza per lui.
      Poi momenti di noia va a stuzzicare le vecchie prede (come è successo a me a Novembre).
      L’importante è non farsi trovare, chiudere tutto e lasciare la porta chiusa.

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  3. Altro articolo molto efficace, soprattutto nella descrizione della dipendenza intesa come inesauribile bisogno di nutrimento.
    Nel mio caso credo che mia moglie, per evitare la “vergogna” di una vita un po’ sregolata fino a quel momento, abbia avuto bisogno di una enorme dose, oltre che di apprezzamento e idealizzazione da parte mia, di protezione e accudimento. Ma proprio come esplicitato nell’articolo, tanto più ne ha ricevuto tanto più ne ha chiesto, in un crescendo esponenziale che alla fine l’ha lasciata delusa e annoiata, oltre che aver lasciato me esausto; chiaramente io sono stato individuato come il responsabile di questa insoddisfazione, per cui ho meritato il suo tentativo di distruggermi.
    Ancora oggi, nonostante la sua terapia, nonostante proclami di essere cambiata non volendo più rinunciare a niente per sè stessa, nonostante gli attacchi feroci inflitti e anche quelli ricevuti dal sottoscritto in risposta, è, almeno a parole, disposta a rinunciare a una vita felice accontentandosi di fatto di un po’ di protezione e sicurezza. Questo è quello che chiede e che alla fine ha sempre chiesto: essere protetta, accudita, compresa nella sua follia, coccolata, idolatrata.
    Io non sono più disponibile; in tutto questo c’è solo bisogno e probabilmente dipendenza, come ben spiegato nell’articolo, e nulla che assomigli ad amore.
    Abbracci!

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  4. Articolo perfettamente descritto. Quando si legge si ripercorrono i discorsi fatti,le frasi e tutto magicamente torna. Comunque e vero che la forte dipendenza nei miei confronti c era ..E forse si sentiva quasi normale ,ma perché io fuggito sempre ,ero una preda difficile e ambita, come mi disse una volta quando gli dissi se per lui non ero che un trofeo. Lui mi rispose si . Però sei il mio trofeo più grande,come se più difficile era arrivare a me più l adrenalina poteva uccidere il suo immenso vuoto e la sua bruttura.interiore . Si era in un certo modo sentito riscattato ,da me che ero così diversa da lui e forse quasi irraggiungibile. Il resto lo conosciamo . Buttata giù la maschera il suo scarto immediato. Ma già il giocattolo non funzionava più come prima ,l adrenalina a mille non poteva durare,deve essere tornato subito al vecchio rifornimento e sicuramente e di questo ho avuto molti dubbi a qualche sostanza che lo facesse sentire invincibile .

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    1. Cara Mirna è vero che più tempo/fatica ci mettono a conquistare una persona, soprattutto se di valore, più si sentono intimamente gratificati. L’adrenalina dei primi tempi per loro è veramente fortissima ma non può durare a lungo perché anche la donna più straordinaria prima o poi diventerà banale o scontata ai loro occhi…d’altra parte non può essere che così per chi considera le persone come oggetti. Un oggetto di valore è sempre ambito ma ci sarà sempre un oggetto nuovo o diverso da desiderare…
      Mentre per noi le persone sono uniche per loro sono sempre sostituibili con chiunque in qualunque momento. A volte stanno più tempo con una persona ma solo perché sono pigri e non vogliono fare fatica a trovarne un’altra anche se dentro di sé la vorrebbero….
      Anche quando sembrano appagati in una relazione in realtà stanno solo con chi in quel momento serve meglio ai loro bisogni.
      Nulla per loro è definitivo anche se spesso le loro relazioni ufficiali servono a mantenere una facciata e quindi diventano rapporti necessari.
      Dipendono da tutto, sicuramente da persone come da cose….sono molto più dipendenti di quello che si creda.
      Baci

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  5. Non fa una piega lui!!!Portò per esempio le mie tante borse. Quelle dell’anno scorso le tiro fuori ogni tanto,quelle che metto sempre sono quelle che ho comprato quest’anno,le altre incelofanate nel armadio chissà forse qualche volta le indossero’;forse indipendentemente dalla loro più o
    meno bellezza sono già vecchie e sono
    passati pochi anni.Il blocco totale è indispensabile.Il no conctact è vitale.

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  6. Dipendeva molto più a lungo, ma non troppo ,penso al massimo un anno oh poco piu’;da persone che possono permettere un agiatezza economica,come soddisfare i suoi bisogni,alzando sempre più il tiro e come capirete oltre a stancarsi si fiaccano secondo me anche le prede.Il povero sfortunato senza lavoro di cui ,anime compassionevole se ne prendono cura.Parassita!Che si stanca anche di quelle poche,ma buone, che lo vogliono aiutare.Non gli piacevano fisicamente,poverino che penitenza gli toccava doverle ogni tanto,poco, pure gratificare fisicamente.Se ne lamentava era una fatica immonda diceva.

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    1. Cara Giulia, dico sempre che le prostitute sono infinitamente più oneste, nonostante il loro terribile mestiere dicono prima il prezzo prima di eseguire la prestazione. Loro, invece, giocano sull’affetto: se mi vuoi bene fai questo e quello. Infondono in te la costrizione di soddisfare i loro bisogni pur di non sentirti ‘cattiva’. Pura malvagità. Non sempre puntano sull’agiatezza economica delle loro vittime, ma sulle porte che potrebbero aprire per loro, sui favori, sui vantaggi di parassitarle emotivamente all’infinito. In questo senso il sesso diventa uno scambio di favori senza che lo sappiano le vittime abbindolate e accecate dall’illusione di ‘aiutare l’amore delle loro vite’ a crescere professionalmente.

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  7. Ma quante sono simili tutte le ns storie… E quanto sono poveri loro. Sto ripercorrendo nella mia testa tanti episodi accaduti e quante ulteriori conferme di quanto nn ho voluto vedere. Io a lui servivo solo come “rifornimento”, in fondo in una cosa era stato sincero: sapevo prendermi cura degli altri… Con una sola differenza che io credevo in un “noi” e lui solo in un “io”. Ora mi rendo conto che tutto ciò che faceva lo faceva solo per se stesso, e la maggior parte delle volte senza alcun rispetto nei miei confronti.
    Anche ora mi cerca, ma nn perché gli manco, ma per se stesso….
    Che tristezza.
    Noi ci meritiamo molto di più!

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    1. Cara Samanta, lui cerca le tue cure e il piacere che recano, non te come persona. Nella sua testa chiunque potrebbe coccolarlo, quindi va alla ricerca della prima disponibile a farlo. E’ importante capirlo per sottrarsi al massacro psicologico che deriva del rifiuto di stabilire il contatto zero. Abbracci a te.

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      1. Grazie. L’unica cosa positiva che l’incontro con quest’uomo ha tirato fuori tante cose di me che prima o poi dovevano essere affrontate. Voglio vedere quest’esperienza come fonte di evoluzione personale, anche se ora è massacrante e spesso ho la sensazione di perdermi.

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  8. Salve a tutti leggo sempre il blog con grande interesse. La mia esperienza con un partner n.p è stata tremenda e mi ha lasciato distrutta. La dipendenza della persona con cui ho trascorso più di un anno era la pornografia consumata all’età di 45 anni giornalmente e in modo ossessivo. Oltre a questo dava alla relazione pochissimo il minimo indispensabile per non perdermi, ma le mancanze sono emerse sempre più preoccupanti. Scarso eros molto ripetitivo, nessuna empatia, mi sembrava di amare un fantasma e un attore. Quando entrava in casa mia spegneva sempre cellulare… Opportunista e approfittatore in tutto ma con una maschera di bravo ragazzo. Poi l’ho completamente smascherato. L’ho letteralmente cacciato di casa. La dipendenza dalla pornografia con scene di sadismo inflitto a donne mi ha sconvolto. Avevo appena perduto mia madre e la sua totale mancanza di sostegno era palese Si vendeva, come un romantico un idealista. Poi il velo è caduto. E la delusione mi ha quasi ucciso.

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    1. Ciao Marzia, benvenuta nel club delle vittime di abuso narcisistico.
      Pornografia, perversioni, cose “normali” per un np.
      Hai fatto bene a cacciarlo di casa.

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  9. oddio complimenti a chi sceglie le canzoni, ho conosciuto il mio ex narcisista patologico traditore seriale maligno e perverso proprio con sing it back dei moloko, aiuto che dio ci liberi dal male supremo, mettiamoci in salvo grazie claudileia sei preziosissima cara

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