Cosa succede quando un narcisista sa di essere stato inquadrato da voi?

https://narcwise.com/2018/09/18/what-happens-when-narc-knows-you-know/
Autrice: Maggie McGee è Master in Psicologia e mental coach specializzata nel trattamento delle vittime di abuso narcisistico. È fondatrice della pagina http://www.narcwise.com
Trad. C. Lemes Dias

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Cosa succede quando un narcisista sa di essere stato individuato da voi? Siete all’inizio del vostro viaggio di recupero dall’abuso narcisistico? State imparando tutto sul disturbo della personalità narcisistico e state facendo i conti con l’abuso che avete subito? Se è così, è probabile che vi state svegliando per una brutta verità: state imparando chi è il narcisista patologico e cos’è capace di fare. E la domanda “cosa succede quando il narcisista sa che ho capito di che pasta è fatto?” va e viene nella vostra mente.

Comprensibilmente (e necessariamente), prendere consapevolezza di questo significa che l’impulso di liberarvi è in crescita dentro di voi. È altrettanto ragionevole – a causa della natura del disturbo – sentirvi stressati, ansiosi e possibilmente anche spaventati da quello che accadrà quando si renderanno conto che sapete un bel po’ su di loro.

Il narcisismo patologico è composto da uno spettro, con una varietà di profili diversi che coprono il continuum, compresi narcisisti palesi, nascosti, maligni e sociopatici.

In particolare, il modo in cui ognuno reagisce quando sa di essere stato inquadrato varia. Ci sono tuttavia alcuni punti in comune.

Nel prepararvi alla liberazione, questo articolo stabilisce per voi le probabili risposte dei narcisisti sgamati.

LA MENTALITÀ DEL BULLO

Capire ciò che nutre un narcisista patologico è il punto più vicino al quale un individuo non disturbato può arrivare nel tentativo di seguire i processi di pensiero irrazionali che guidano il loro comportamento.

Impostiamo la scena e cerchiamo di delinearla in relazione a ciò che accade quando sono nati.

Laddove le vostre relazioni sono basate sulla connessione e l’attenzione genuina per coloro con cui scegliete di relazionarvi, per una persona affetta da DNP (Disturbo narcisista di personalità) non è bene così.

Per un narcisista patologico le persone sono strumenti che hanno uno scopo ben preciso. In particolare, servono solo a nutrire le loro convinzioni sulla terra fantastica che hanno creato dove si radunano come esseri supremi, onnipotenti, speciali e perfetti.

Questa necessità è tale che sono effettivamente dipendenti dal garantire la corroborazione che supporta queste credenze, da qui il termine “offerta”. La dipendenza di un narcisista patologico è la dipendenza da questo rinforzo esterno sul quale le sue false credenze si basano per tenere a bada la conoscenza del Vero Sé.

Come con qualsiasi dipendenza, l’assenza della droga ha ripercussioni significative per il dipendente. Il narcisista vive nella convinzione che senza soddisfare i suoi bisogni di “nutrimento” la sua sopravvivenza resta compromessa.

Non è quindi una sorpresa che di fronte all’impossibilità di segnare il suo bersaglio, di perdere la sua scorta, prendano il sopravvento gli aspetti più oscuri della personalità narcisista.

IL PUNTO DI NON RITORNO DEL NARCISISTA

Il più delle volte, la loro negazione è (quasi) a prova di proiettile e li protegge con successo dalla loro terribile verità. È (quasi) inconcepibile per loro l’idea che potrebbero essere difettosi. Ciò è evidenziato in tutte le accuse e polemiche che mettono in piedi per difendere le loro azioni e comportamenti, come la proiezione, la negazione di fatti inconfutabili, ecc.

La struttura del disturbo è tale che la consapevolezza cosciente del sentirsi minacciati è rara. Il punto critico di vulnerabilità per il narcisista è generalmente un culmine delle circostanze che si verificano quando:

  1. Siete ancora utili a loro come rifornimento, e quindi non hanno ancora deciso di scartarvi. In altre parole, nutrire la loro dipendenza è a rischio;
  2. Sono consapevoli del fatto che nonostante i loro instancabili sforzi per rendervi sottomesse/i con il gaslight, avete conservato parte della vostra autonomia, chiarezza di pensiero, fiducia in voi stessi, capacità di mettere in discussione la realtà che creano per voi e di essere comunque felici. Questa frattura del loro controllo su di voi, sfida profondamente il loro concetto di sé;
  3. Oppure avete fatto qualcosa che penetra sufficientemente nel loro scudo al punto di minacciare le loro false percezioni di grandiosità, superiorità, diritto e/o potere (avete generato una ferita narcisistica). Per esempio: avete fatto qualcosa che comunica loro che non hanno il controllo su di voi, ad esempio hanno scoperto che avete sollevato le vostre preoccupazioni su di loro con qualcun altro; oppure che non avete rispettato le loro direttive e fatto qualcosa per voi stessi; sostanzialmente, vi colpevolizza per aver esposto il loro comportamento disturbato in modo evidente, ecc.

ALLORA, COSA SUCCEDE QUANDO IL NARCISISTA SA DI ESSERE STATO INQUADRATO?

Potere e controllo

L’unico modo in cui il narcisista patologico sa come riguadagnare il proprio equilibrio interiore e tornare a sentirsi al sicuro nel suo mondo di finzione, è quello di ristabilire il controllo e il potere su di voi. Passerà, quindi, ad agire in modo frenetico, maniacale, perché la sua vita dipende da questo, in un certo senso.

Il controllo e il potere del narcisista implicano invariabilmente la prova che avete torto. Secondo il loro modo di pensare, se riescono a riprendere il potere su di voi, annullano anche la minaccia che ponete al loro Falso sé. (Per ulteriori informazioni sull’importanza di invalidare la vostra lettura dei fatti vide Il narcisismo e l’invalidazione delle prede: come cancellano a fuoco lento un’identità.)

Ricordate che per il narcisista, i difetti/errori/faglie non possono essere integrati nella visione che hanno degli altri a causa della scissione (consultate il Narc Wise Glossary per qualsiasi termine di aggiornamento). Potete essere soltanto buoni o soltanto cattivi. Sempre giusti, o sempre sbagliati.

Per confermare che avete “torto” su tutti i front, è sufficiente insabbiare tutte le prove, compresi i vostri sospetti su di loro.

Invalidando voi e le vostre opinioni, ripristinano il loro controllo su di voi e, alla fine, anche il controllo su se stessi. La minaccia che rappresentavate viene sradicata proprio attraverso questo meccanismo.

AMPLIFICAZIONE DEI LORO METODI “O LA VA O LA SPACCA”

Come affermato, i livelli di narcisismo variano. Anche se preferisco dire i modus operandi.

Alcuni sono fan della violenza aggressiva fisica/verbale e bullismo, alcuni amano l’approccio della “povera vittima”; altri fanno uso del gaslighting di modo talmente subdolo e costante che terminano per infrangere la fiducia che avete in voi stessi; alcuni, invece, infondono in voi l’illusione di essere, soprattutto, i più grandi donatori e amanti del mondo.

A prescindere del metodo che hanno eletto per tenervi nel sacco, aspettatevi che venga amplificato quando inquadrateli.

Useranno i loro cavalli di battaglia fino a raggiungere l’obiettivo che vogliono.

I MECCANISMI NARCISISTI PIÙ PREVEDIBILI QUANDO SI SENTONO MINACCIATI

1. La rabbia narcisistica

Si tratta di una furia e di una serie di inventive come non avete mai visto prima. È la manifestazione esterna del cortocircuito interno del narcisista. La loro completa incapacità di far fronte alla verità di chi sono.

È la rabbia scatenata dall’essere stati smascherati e visti per ciò che sono: deboli, fuori controllo e falsi. È la loro visione di ciò che sta sotto la loro negazione e la momentanea comprensione di essere talmente imperfetti al punto di essere visti da voi come persone disturbate. È un’istantanea in cui comprendono ciò che trascorrono la vita a nascondere ossessivamente.

Nel momento della rabbia narcisistica, diventano completamente fuori controllo. Questo non significa “fuori controllo” rispetto all’intenzionalità, alla consapevolezza delle azioni e comportamenti, né per quanto riguarda le responsabilità. Significa “fuori controllo” in termini di conseguenze del danno.

L’espressione della loro rabbia può variare. Tuttavia, maggiore è la lesione narcisistica, peggiore è la reazione – che può passare dall’aggressione verbale alla fisica.

2. Crudeltà

Subito dopo la rabbia narcisistica, fanno un passo indietro verso la manipolazione e l’abuso calcolato. È il ritorno dall’essere fuori controllo, al pieno controllo e alla consapevolezza di tutte le azioni e i comportamenti.

La malignità di cui è capace il narcisista patologico e che sperimentate regolarmente in alcune forme durante la svalutazione, è a questo punto completamente scatenata.

Fanno uso della crudeltà non solo per darvi una lezione su chi ha potere e controllo su di voi, ma anche per punirvi. Per causarvi una ferita. Perché nelle loro menti a) hanno il diritto di farlo, e b) ve lo meritate.

Allora, che aspetto ha questa crudeltà? Di nuovo, questo dipenderà dal livello e dal ‘modus operandi’ del narcisista. Le strategie comuni che sfruttano la conoscenza che hanno su di voi in base alle vulnerabilità che avete condiviso con loro sono:

a) Lanciare un’esca – deliberatamente appetibile e antagonizzante per farvi reagire negativamente, così da affondare il colpo sulle vostre ferite più profonde.

b) Gaslighting: intensificare gli sforzi per mettere in discussione il vostro senso della realtà e la vostra salute mentale (per ulteriori informazioni su questa strategia leggete 5 ways to counteract the narcissist’s gaslighting)

c) Trattenimento/Ostruzionismo: rimozione dell’accesso a informazioni, risorse emotive o fisiche da cui dipendete o che apprezzate di più. Negarvi l’accesso ai bambini per nessuna ragione valida, isolarvi dal supporto emotivo/sociale e far uso della violenza economica, sono alcuni esempi.

d) Campagne diffamatorie – diffondere informazioni false e pettegolezzi, screditarvi, sabotarvi, controllarvi e isolarvi ulteriormente (per ulteriori informazioni sulle campagne diffamatorie e su come affrontarle, leggete Narcissists and smear campaigns: Why they do ite What can be done to stop the narcissist’s smear campaign).

3. Hoovering

Se il narcisista crede che ci sia ancora la possibilità di farvi il lavaggio del cervello per riportarvi nel suo mondo di finzione, e che siete ancora utili come nutrimento, il hoovering vi colpirà duro. Ecco alcune delle strategie utilizzate per risucchiarvi nella rete.

ANCORA UNA VOLTA: sfruttano tutta la conoscenza che hanno su di voi e attivano le mine che hanno programmato attraverso l’abuso, quindi, potete aspettarvi:

  • Love-bombingVi bombardano con dichiarazioni d’amore, promesse del futuro rapporto emotivamente sano – che non potete proprio rifiutare – e immagini sui loro futuri cambiamenti.
  • L’apologia del falso spesso accompagnando il love bombing, se il narcisista ritiene necessario ai fini del hoovering, c’è il “mi dispiace, ma mica tanto”. Un’apologia priva di sincerità, responsabilità o empatia, ancora srotolata come messaggi di bombardamento amoroso per dirvi esattamente quello che volete sentire (per ulteriori informazioni sull’apologia del falso andate su The narcissist’s apology: Sorry, not sorry).
  • Uso della paura, della colpa e dell’obbligo – richieste e pretese che implicano il soddisfacimento dei suoi bisogni, ma che stimolano le vostre ferite più profonde e suscitano reazioni predeterminate al fine di riportarvi indietro. Possono sembrare qualcosa come “come hai potuto farmi questo, dopo tutto quello che ho fatto per te!” oppure “nessuno ti amerà mai come me“, ecc.

NON FARE LA/ IL DIFFICILE, SU!

Questo tipo di attacco è probabilmente il più difficile da sopportare perché mira a ciò che desiderate di più, ma che temono di più. È esattamente il motivo per cui vengono utilizzati su di voi.

Ricordate che non siete dei burattini. Tagliate i fili!

4. Lo scarto

D’altra parte, se il narcisista capisce che il suo gioco è finito e che voi non rappresentate più un nutrimento utile per lui, la fase finale del ciclo di abuso narcisistico verrà tolta dal sacco attraverso lo scarto doloroso.

Lo scarto indimenticabile è il seguito di tutte le minacce implicite durante il processo di svalutazione. È il rifiuto e l’abbandono criptico, privo di qualsiasi chiusura.

Nella maggior parte dei casi, il narcisista avrà già rifornimenti alternativi allineati. La frequentazione di questi rifornimenti verrà intensificata prima del vostro scarto per garantire la vostra consapevolezza della sostituibilità come punizione aggiunta.
Per ulteriori informazioni sulle fasi del ciclo di abuso narcisistico, leggete From ‘soul mate’ to worthless: What’s behind the narcissist’s 180?

COSA FARE PER QUELLO CHE SUCCEDE DOPO CHE IL NARCISISTA SA DI ESSERE STATO INQUADRATO?

Molte delle tattiche abusive citate, come sapete, sono presenti nel corso di una relazione con un narcisista abusivo.

Quando vengono applicate una volta che il narcisista sa di essere stato individuato, la differenza è che non ha più nulla da perdere. In particolare, il nutrimento che date. La battaglia è quindi “senza esclusione di colpi”, il clima da “fine dei tempi”. Una situazione talmente diabolica che vi sembrerà di avere a che fare con Satana in persona, sceso sulla Terra per prendersi gioco di voi.

Se avete una fede persino questa potrebbe traballare. Chiaramente è qualcosa che mina le vostre base.

Ora che sapete come sarà per favore non considerate nemmeno la possibilità di ciò che può accadere e probabilmente accadrà, come logica per rimanere nella situazione in cui vi trovate ora.

Ricordate che la paura, e una miriade di altri esiti negativi sul vostro benessere e sui progetti più importanti della vostra vita – che cercate di preservare dall’abuso narcisistico – costituisce la ragione per la quale avete deciso di liberarvi.

Non siete soli. C’è modo di aiutarsi.

Se avete bisogno di supporto per prepararvi a lasciare la vostra relazione abusiva, contattate i centri anti violenza domestica o chiamate la linea telefonica nazionale per la violenza domestica per le informazioni e lo sviluppo di un piano di sicurezza.

Per supporto contro l’autolesionismo o i pensieri suicidi, si prega di contattare il servizio di prevenzione locale. Negli USA, per i servizi più vicini a voi potete fare riferimento all’International Association for Suicide Prevention.

Se in qualsiasi momento temete che voi stessi o chiunque altro sia in pericolo imminente, contattate immediatamente i servizi di emergenza.

Avete questa possibilità. Avete mille modi di superare tutto. Fatelo.

Svegliatevi da questo incubo. Preparatevi. Pianificate. E liberatevi.

Per ulteriori consigli pratici sui modi in cui potete uscire dalla rete di un/a narcisista andate su:

Come sempre, si prega di condividere i tuoi pensieri, esperienze e approfondimenti sui problemi in questo articolo nei commenti qui sotto. Più condividiamo, più insegniamo e aiutiamo l’un l’altro a rivendicare la nostra libertà.

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28 pensieri su “Cosa succede quando un narcisista sa di essere stato inquadrato da voi?

  1. tutto vero… con me ha scatenato la diffamazione senza ritegno, tantopiù che lo ha fatto in sede legale, quindi con un affondo davvero mirato a “uccidere”. Ha dichiarato anche cose false (la cui falsità posso provare, parlo senza tema di smentita) come ad anticipare quello che avrei potuto dire io, cioè ha ribaltato tutto.
    Solo che io a distanza di tempo inizio a vedere le cose con più lucidità, anche se a volte ho creduto di farlo. Ma una persona “normale” per quanta rabbia possa avere dentro, arriva a questo? non so.
    La dissociazione tra gli occhi adoranti e le parole di amore infinito e l’opposta malefica cattiveria restano ancora, per me, un coltello conficcato nella mia capacità di comprendere.
    Ottimo articolo, Claudileia.
    A presto
    P

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  2. Ciao a tutte/i
    È un po’ che non scrivo ma vi leggo sempre, sta venendo  meno l’esigenza di raccontare e rivivere ciò che è stato di questa assurda storia, non ho piu voglia di pensarci, la prendo come una cosa positiva (spero). Tuttavia questo articolo mi ha spinto a commentare, mi ha  risvegliato ricordi terribili soprattutto negli ultimi riagganci.
    Un ulteriore errore che si fa, quantomeno che ho fatto io, è quello di far capire o peggio dire chiaramente che hai scoperto il macabro giochetto e continuare a relazionarsi con lui, la crudeltà che suscita in loro è veramente devastante…

    ……. La battaglia è quindi “senza esclusione di colpi”, il clima da “fine dei tempi”. Una situazione talmente diabolica che vi sembrerà di avere a che fare con Satana in persona, sceso sulla Terra per prendersi gioco di voi.

    Proprio cosi, la mia consapevolezza dichiarata, per lui,  era evidentemente insopportabile  e la crudeltà era palesata sfacciatamente, ormai non aveva più nulla da perdere, lo scarto definitivo era in atto e si è premunito  anche di comunicarmi che ero prontamente sostituibile:
    “- questo è l’anno dei cambiamenti, devo cambiare anche questa storia….” –

    Ma ora che ha verificato il mio blocco, cosa penserà? Cosa passa per la testa a questi fulminati a vedersi tirare su il muro finalmente con determinazione?
    Proveranno sempre una ferita narcisistica?
    O semplicemente girano pagina e ti archiviano senza desiderio di rivendicazione o perché troppo faticoso e complicato tentare riagganci? Mah…!?

    Un abbraccio a tutti.

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    1. Ciao a tutti,
      Leggo e rileggo articoli sul narcisista PL ormai da 3 anni con relative interruzioni delle letture per poter negare la possibilità che sia il mio caso.. È
      Bestiale vivere con questa ossessione/dubbio e volerlo a tutti i costi negare; non voler accettare che io possa vivere una situazione analoga a tante altre; non può essere così, lui non è così; il suo comportamento è solo “simile” ai comportamenti di questi individui bestiali, la definizione “Satana sceso in terra” è veramente azzeccata. Gli ho detto già da tempo, nei litigi esagerati, che ha una patologia e che dovrebbe curarsi perché non è in grado di amare nessuno all’infuori di sé stesso anzi non ama neanche se stesso, sarà sempre una persona infelice che cercherà la propria felicità nella infelicità dell’altro.
      Non so cosa pensare, sono confusa, forse mi sbaglio, da mostro si trasforma in angelo ogni qualvolta io mi allontano e io mi ravvedo dicendomi che sono una stupida che si lascia influenzare dalle letture.. Ha conquistato i miei genitori ma continua a criticare i miei figli; inizialmente si era conquistato anche loro.. Ho pensato anche di avere anch’io “quel” problema o forse di averlo solo io perché riesco a non rimanere inerme di fronte alle sue aggressioni ma che anzi “manipolo” il discorso rigirandolo con grande abilità oratoria, a volte lo zittisco e fa la vittima con attacchi d’ansia e chiudendosi nella “sofferenza” a volte scateno una violenza verbale estrema che mi lascia senza forze.. Sono io che sbaglio o è veramente lui?
      Scusate la confusione e le parole dette seguendo il flusso di pensieri ingarbugliati…

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      1. Ciao Milena e benvenuta nel blog.
        Quello che provi lo capisco molto bene infatti anche io ho avuto (e ogni tanto ho ancora) gli stessi dubbi riguardo il mio primo partner narcisista.
        Ma poi mi sono detta che se i loro comportamenti a volte incomprensibili ci hanno spinte a fare ricerche su ricerche e approdare in blog con questo di Claudileia o altri che trattano l’argomento “narcisismo” sicuramente un motivo c’e’.
        Loro attuano modalità molto tipiche, difficili da confondere con altre tipologie di “stronzi”, e sicuramente uno dei segni che abbiamo avuto a che fare proprio con u narcisista è la confusione che proviamo, i dubbi, la sensazione di esser noi quelle “sbagliate” e l’idea che forse loro abbiamo ragione. Questa è la caratteristica regina che ci dice che siamo state (o siamo) in un rapporto di questo tipo.
        Sul dire al narcisista che ha un problema da curare purtroppo si va a sbattere in un muro di gomma.
        In un commento è stata posta la domanda se sapere che un partner sia narcisista possa rappresentare o meno un vantaggio per noi nei loro riguardi.
        Io credo che la consapevolezza del loro disturbo deve servire A NOI per prendere le distanze dal rapporto abusivo e tossico, loro non se ne fanno nulla perchè il loro è un disturbo egosintonico, ovvero non ritengono di essere malati.
        A volte sembrano avere momenti di “lucidità” ma non sono riflessioni vere su sè stessi e la necessità di curarsi ma solo modi per spingere la vittima a restare legata a loro impegnandosi a fare del suo meglio per “aiutarli”, cosa che alla fine, come è stato molto ben testimoniato da molte di noi, si rivela un’impresa che toglie solo energie a noi a garantisce nutrimento narcisistico a loro.
        Anche il cercare alleanze esterne contro di te fa parte dei loro schemi tipici.
        Un abbraccio

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  3. Articolo scrtto per me, come tanti altri. Tutto vero, violenza compresa. E’ mancato il love bombing, a parte qualche debole ridicolo tentativo. Il resto tutto e di più, senza esclusione di colpi. La frase più “umile”? Mi dispiace che tu pensi questo di me..che è esattamente la negazione che ci sia qualcosa di vero in quello che dico. L’unica soluzione è davvero lasciarli al loro destino, ma soprattutto, adesso che ci sono più mezzi per conoscere, per capire, adesso che se ne parla, bisogna dar ascolto alle proprie intuizioni, ragionare. Sono visibili. Manco cominciarla una storia

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  4. Capire che hai a che fare con un narcisista è sempre uno choc e in genere, purtroppo, lo si capisce dopo il primo o i successivi scarti perchè è in quel momento di angoscia, solitudine e disperazione che si iniziano a fare ricerche per capire cosa ci è successo e con chi abbiamo avuto a che fare. Io purtroppo ero molto coinvolta emotivamente quando ho intuito chi fosse il mio primo narcisista e non sono stata in grado di attuare delle efficaci contromisure poichè ero bloccata nella relazione e nelle sue dinamiche sbagliate.
    Diversa è stata l’esperienza con il secondo narcisista. Quando ha iniziato a comportarsi in modo evitante e gli ho detto che non ero disposta ad avere a che fare con una persona priva di empatia (cosa che ha causato in lui la ferita narcisistica) il suo successivo blocco nei miei riguardi a scopo punitivo mi ha dato la certezza su chi fosse.
    In realtà lui voleva che lo cercassi ancora infatti aveva lasciato aperto un canale di comunicazione e quando dopo cinque mesi ho provato a ricontattarlo le cose tra noi sono riprese. Sapere chi fosse mi ha aiutata molto, nel senso che non mi sono fatta schiacciare come era accaduto con np1 e ad oggi posso dire che la lezione precedente mi è servita e anche tutto quello che ho imparato sui narcisisti.
    Purtroppo, restano comunque persone con cui avere un rapporto normale è impossibile, quindi pur non avendo attuato con lui alcu no contact lo tengo a “distanza di siccrezza” e sto lavorando sul rendermi sempre più psicologicamente indipendente. Mi piacerebbe poter dire che non ho più alcun bisogno di questa specie di droga, perchè di fatto questi rapporti sono delle droghe emotive, so che ho ancora della strada da fare e spero di avere sempre più forza e consapevolezza andando avanti con il lavoro su me stessa facendo tesoro di tutto quello che ho letto qui e dei preziosi confronti con voi.
    Volevo cogliere l’occasione per augurarvi Buone Feste…mi prendo una piccola pausa dal blog fino al nuovo anno…vi ringrazio tutti/e di cuore per il supporto e il dialogo avuto in questi mesi. Grazie Claudileia e arrivederci :****

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    1. Carissima Spirito Libero, tanti ma tanti auguri di Buon Natale e Buon Anno! Spero davvero che uno dei tuoi propositi per questo anno che verrà è la totale autonomia del pensiero tossico di quest’ombra che si è abbattuta momentaneamente sulla tua vita e il detox totale anche da questo argomento. Abbraccio enorme e grazie per l’immenso che contributo che ci hai dato! C.

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  5. Mi piacerebbe,in uno di questi articoli,prendere in esame le varie fasi che attraversa la vittima di un predatore.Perche’finora,in tutto quello che ho letto,si parla molto di come agisce il mostro,ma vorrei che ci fosse indicata la contro-fase,in una relazione.Mi spiego meglio.All’inizio,c’è la fase di idealizzazione,e come risposta,naturalmente,la vittima crede nella storia,dando fiducia all’uomo con cui sta.
    Purtroppo,in questo modo,il vampiro puo’creare l’aggancio,anche economico,anche con la convivenza,o la nascita dei figli,ecc.
    Quando poi inizia la fase di svalutazione,cioè di violenza,di ogni genere,la vittima passa per diverse contro-fasi:non capisce,cosa non va,ma nel tempo avverte comunque che c’è un problema.
    Qui,in questa fase,ci vorrebbero le istituzioni,i terapeuti,ecc,che spiegassero come è fatto l’essere immondo.Ma purtroppo spesso si è soli,nessuno ci spiega niente.Quindi si perde tempo per capire,ma dopo un po’risulta evidente che stiamo con uno sbagliato.Io ho provato,qui,a farlo cambiare,a portarlo da uno psicologo,da brava empatica,volevo migliorare le cose,ed ho perso ancora tempo,ho avuto pazienza,ecc.
    In questa contro-fase,è qui che pero’si arriva a non poterne piu’ed è qui che bisogna agire,secondo me.Con lo scarto indotto.
    Anziché aspettare che sia lui a farlo,bisogna avere noi in pugno la terza fase,gestirla noi.Non essere marionette nelle mani del manovratore.Perché come ho gia’avuto modo di scrivere,ci si può mettere molto a capirlo,ma una volta capito che stiamo vicino ad un demonio travestito,bisogna pianificare la sua fuga.E qui mi ricollego all’argomento trattato,cioè cosa succede quando si fa capire al mostro che la maschera e’caduta.In questa nostra contro-fase, si deve stare molto attenti,essere astuti e proteggersi,perché si tratta di esseri pericolosi.Io gli ho fatto capire che sapevo tutto su come era fatto,sulle sue menzogne,e che gli conveniva andarsene,per salvare la sua reputazione.Ho fatto un baratto:riavere le mie cose,casa,denaro,con lui fuori dai piedi,ma in modo “pacifico”,come se si trattasse di una scelta consensuale.Questo per evitare che gli altri sapessero.Così ha evitato anche la cosa che temeva di più,seguitare ad avere un grillo parlante,come ero diventata io,che gli ripetesse in modo ossessivo che era sbagliato,ecc.Una specie di psichiatra acida,che non solo non gli dava piu’nutrimento narcisistico,ma gli mostrava il marcio che ha dentro!Il mostro puo’solo, in questa contro-fase, capire che ormai per lui il vantaggio è buttarci via.Soltanto che lo fa alle nostre condizioni,pilotato da noi.Poi naturalmente,il contatto zero a vita,sara’quello che vorra’anche lui.
    L’unica cosa importante è stare attenti,perché il mio mostro avrebbe voluto annientarmi,qui.Qui ha provato,prima di scappare,a farmi internare,a mettermi contro tutti,anche le figlie.Ed ha pensato anche ad eliminarmi,fisicamente,o a farmi uccidere.Ma teneva troppo alla sua reputazione,che ora è salva.E io ero troppo forte,da abbattere.
    Quindi,credo che sia importante che ogni volta che si parla delle fasi della relazione con uno psicopatico,si parli delle contro-fasi,delle persone empatiche,che sono vittime,ma non pupazzi senza energia,anzi,essendo degli ostaggi,l’istinto di sopravvivenza le guida,e possono tirare fuori la forza,la furbizia,ecc.Come tutti i prigionieri,per essere liberi.
    Un abbraccio a tutti voi.

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    1. Ennesimo articolo importante che descrive alla lettera la mia vicenda personale. Ho assistito e subito una rabbia mai vista prima, una furia terrificante, implacabile, anzi si autoalimenta di continuo, un macchina da guerra. Come si dice nell’articolo “senza esclusione di colpi” e per opera di qualcuno che ha solo le sembianze umane ma che pare abbia il diavolo in corpo. Mai vista una cosa del genere m ha avuto il potere di distruggermi. Perché di quella rabbia venivo accusata di esserne la causa in un lavoro continuo, costante, quotidiano che ha finito per farmi realmente sentire colpevole. Qui sta la chiave della loro riuscita secondo me. Annamaria tu hai ragione quando dici che è utile anche analizzare le fasi che attraversa la vittima per darle gli strumenti per uscire nella maniera più indolore possibile. Pensando però alla mia esperienza e anche ai post degli amici qui sul blog penso due cose:
      1. Diffondere la conoscenza riguardo a questo fenomeno è fondamentale perché io stessa non ne ero minimamente al corrente e forse avrei potuto gestire la cosa diversamente. Ma devo riconoscere che noi stessi poniamo enormi resistenze all’accettazione di questa dura realtà: non vogliamo credere che la persona che amiamo o che abbiamo amato sia davvero capace di tanto e “preferiamo” credere di aver commesso qualcosa di terribile noi (di cui peraltro ci convincono) perché per noi, persone ematiche abituate da sempre a prenderci cura dell’altro, è più facile aggiustare il nostro comportamento, rinunciare a noi e a ciò che sentiamo per delle briciole d’amore. Quindi anche se a conoscenza neghiamo spesso la realtà.
      2. La lucidità che manca o che via via si perde in questo tipo di relazioni. Si passa dalle stelle alle stalle grazie all’opera di manipolazione messa in atto con efficacia proprio perché pensata ad arte per ognuno di noi in base alle personali fragilità che ci portiamo dentro e che vengono usate per annientarci. Tu hai avuto un forza e enorme, ha mantenuto la lucidità anche nei momenti più terribili e te ne faccio onore. Io non ne sono stata capace. Mai avrei potuto ammettere che il mostro era lui quando ero io che mi sentivo una persona indegna. Mai avrei potuto pensare che le accuse terribili che mi venivano fatte erano tutte proiezioni del suo comportamento. Mai avrei pensato che una persona che piangeva e mi accusava INGIUSTAMENTE di averlo tradito lo stava già facendo con me.
      Insomma per dire che il fenomeno è complesso e si arriva a una consapevolezza solo dopo aver attraversato l’inferno. E sappiamo purtroppo che le lezioni si imparano quando si vivono e che non sempre abbiamo accolto e accettato i consigli di chi ci ha messo in guardia da qualcosa di nocivo. Siamo testimoni di una realtà che possiamo raccontare, portiamo i segni di ciò che è stato, è importante diffondere la cultura e la conoscenza del fenomeno in tutte le sue sfaccettature come fa questo blog. Non augurerei nulla del genere nemmeno al mio peggior nemico ma temo che le maggiori resistenze le poniamo noi quando ci rifiutiamo di vedere la realtà perché ancora aggrappati a un sogno, alla speranza che da sempre coltiviamo in noi. Forse occorre lavorare sulla nostra autostima, sulla cura dei nostri bisogni, su creare dei sani confini e imparare a difendere ciò che sentiamo. Pretendere rispetto a prescindere dal bisogno o desiderio di amore. Proprio come i virus si annidano nel corpo quando le difese immunitarie si abbassano o mancano lo stesso fanno questi individui quando entrano nelle nostre vite. Anche se bisogna ammettere che è difficile riconoscere qualcuno quando indossa una bella maschera.
      Buon sabato a tutti, un abbraccio

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      1. Cara Miro’, concordo assolutamente sui pilastri che vanno lavorati per non inciampare più in questo tipo di personalità: autostima, limiti, riconoscimento dei propri bisogni e sogni. Dopodiché mai più concessioni a persone che vivono di fantasie malsane che si autoalimentano e che fanno pesare agli altri tutte le loro nevrosi. Chiunque goda quando stai male ed è incapace di accettare le tue gioie va escluso della tua vita senza eccezione. Questo perché sono persone che prima o poi ti fanno sentire in colpa non solo per quelle poche volte in cui sono stati presenti nella tua vita (si fa per dire, perché agiscono sempre per assecondare i loro interessi) e l’assoluta incapacità di gestire la propria esistenza senza cercare di controllare mezzo mondo per sentirsi bene. Buon sabato anche a te, cara!

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    2. Cara Anna Maria, tutto dipende del livello di narcisismo. Quando abbiamo a che fare con il livello più alto la vendetta è la norma quando reagiamo e quindi la nostra incolumità fisica/mentale è a rischio. La prima cosa che fanno saltare alla grande è la nostra reputazione: ci fanno terra bruciata senza darci alcuna opportunità di controbattere. La campagna di fango che mettono in atto non ha limiti. Insinuano le peggiori cattiverie, ma soltanto a posteriori veniamo a sapere cosa è stato detto alle nostre spalle prima dello scarto (e questo vale anche per i c.d. ‘amici’ narcisisti patologici). Quindi, mentre stanno seminando il terreno per farci passare per cattivi, pazzi o menefreghisti, difficilmente abbiamo modo di difenderci perché lo fanno ben lontano dai nostri occhi e orecchie. Sanno come tutelarsi. Posso solo immaginare il livello di ansia che c’è stato quando hai deciso di reagire e lottare per riavere ciò che era tuo, la tensione dopo aver preso una decisione così forte, del tipo “o riddai ciò che mi appartiene o apro bocca e ti distruggo.” è quasi insopportabile. Infatti, siccome l’immagine per loro è tutto possono cedere alla paura di essere messi in cattiva luce e capitolare. E’ sempre molto rischioso, ma a volte funziona. Abbracci a te!!!

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  6. Vissuto praticamente tutto.
    La peculiarità della mia storia è che io non ho capito niente per 16 anni, poi ad un certo punto e assolutamente all’improvviso, a causa dell’emergere di problemi che solitamente in una coppia si superano con il dialogo, è esplosa la sua rabbia e tutti i passaggi descritti nell’articolo me li sono sorbiti all’ennesima potenza. Il tutto è durato 2/3 anni e adesso lei è tornata quasi in modalità pre-crisi.
    Quindi non un continuum ma una lunga fase “dormiente”, una fase estrema in cui ha mostrato tutto il suo repertorio peggiore e distruttivo, poi il ritorno alla calma.
    Se non avessi fatto il mio percorso terapeutico e se non avessi cominciato a leggere, e a frequentare questo blog, sono certo che adesso ci sarei tranquillamente ricascato e avrei probabilmente iniziato un nuovo ciclo, magari di altri 15 anni (ho già avuto modo di scrivere che ho letto che talvolta hanno cicli proprio di 15 anni alla fine dei quali devono far saltare il banco; non so che valore abbia questa teoria).
    Quindi grazie ancora a Claudileia e a tutti/e voi per la condivisione e le testimonianze.
    Abbracci a tutti!

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  7. Oggi è il mio compleanno e volevo condividerlo anche con voi leggendo vi tranquilla già a nanna niente serata DANCE…ma sto bene pensavo di stare peggio un abbraccio gruppo 😚😚

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    1. Carissima Mirna, BUON COMPLEANNO!! A te, Emily Dickinson:
      “Non conosciamo mai la nostra altezza
      Finché non siamo chiamati ad alzarci.
      E se siamo fedeli al nostro compito
      Arriva al cielo la nostra statura.
      L’eroismo che allora recitiamo
      Sarebbe quotidiano, se noi stessi
      Non c’incurvassimo di cubiti
      Per la paura di essere dei re.”

      (“Non conosciamo mai la nostra altezza”, E. Dickinson)

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  8. Il mio quando ha capito che avev smascherato tutte le sue bugie ha giocato la carta del cambiamento….ma tutta una farsa. Esempio…io non potevo ne chiamare ne mandare w.app i Week e festivi….dovevo elemosinare e aspettare come una poveraccia….io mi sono detto ma chi sei??? Ho iniziato a chiamare e messagg…..si scatena una furia……lui che mi ha sempre messo a rischio….un VIGLIACCO…..spirito libero auguroniii ed un grande abbraccio di cuore.

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