Verso il Nuovo Anno: piccolo rinforzo ai buoni propositi!

Fonte: https://themindsjournal.com/5-tips-to-keep-your-new-years-resolutions/3/
Autrice: Darlene Lancer è terapeuta familiare specializzata in codipendenza nelle relazioni e nel matrimonio. È counselor individuale e di coppia con oltre trent’anni di esperienza. Website http://www.whatiscodependency.com. È autrice di diversi libri disponibili su Amazon: Conquering Shame and Codependency: 8 Steps to Freeing the True You; Codependency for Dummies10 Steps to Self-EsteemHow To Speak Your Mind – Become Assertive and Set Limits; Dealing with a Narcissist: 8 Steps to Raise Self-Esteem and Set Boundaries with Difficult People; “I’m Not Perfect – I’m Only Human” – How to Beat Perfectionism, e Freedom from Guilt and Blame – Finding Self-Forgiveness
Trad. C. Lemes Dias

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Perché preoccuparsi di buttare giù propositi e poi sentirsi delusi o colpevoli per averli violati? Vi entusiasmate e avete tutta l’intenzione di cambiare, ma dopo pochi giorni o settimane perdete l’interesse e non riuscite più a motivarvi? Vi chiedete perché vi lasciate fuorviare dalle distrazioni o vi scoraggiate facilmente quando risultati rapidi non sono all’orizzonte?

IL PROBLEMA È TRIPLICE

  • Terminologia

Quando pensate all’impostazione degli obiettivi, cercate di rendervi conto che si tratta di un processo e che richiede uno sforzo per raggiungere il vostro obiettivo; mentre un proposito è una decisione o intenzione e basta. Il vostro proposito deve essere più di un desiderio, poiché è soltanto il primo passo per raggiungere un obiettivo. Non vi è alcuna implicazione in merito alla pianificazione o allo sforzo quando esprimete un desiderio fine a se stesso. È come se il vostro cervello vi indicasse che non c’è bisogno di nient’altro. Naturalmente, non è così. I cambiamenti non sono facili. Invece di fare diversi “propositi” di Capodanno, fatte unicamente UNO che potete mantenere e che vi darà la sicurezza e la carica per poter fare di più.

  • Motivazione

Il cambiamento richiede lavoro. Per essere motivati, il vostro cuore deve impegnarsi nel processo. Per realizzare i vostri obiettivi e i vostri propositi, è necessario essere ispirati e veramente intenzionati a fare lo sforzo necessario per abbandonare definitivamente i territori conosciuti. L’ispirazione infonde energia e potenza, stimola la vostra creatività, vi promette un futuro migliore o vi connette a degli obiettivi ancora più ampi. Vi riempie di emozioni positive che superano la paura e l’inerzia. Lasciate che i genitori che abitano dentro di voi manifestino il loro amore e lavorino sodo per proteggervi. Fatte sì che vi spronino ad uscire dalla vostra zona di confort e sicurezza fasulla. Perché il cambiamento sia durevole, assicuratevi che la vostra vera causa esprima il vostro Vero Sé e promuova il vostro bene sopra ogni cosa. Il vostro obiettivo deve essere congruente con le vostre convinzioni principali. Risoluzioni per apportare modifiche al fine di ottenere l’approvazione di qualcun altro, per ottenere un guadagno economico, o perché pensate che “dovete fare” sono difficili da sostenere.

  • Autodisciplina.

Oltre al desiderio e alla motivazione, avete bisogno di autodisciplina. È stato detto che il successo è per 99% sudore e l’1% ispirazione. Il cambiamento richiede concentrazione e sforzo sostenuto prima che i risultati siano visibili. Il processo non è un percorso rettilineo, ma una spirale di movimento continuo in cui scivoliamo, ristagnano e poi balziamo in avanti. È facile scoraggiarsi e lasciarsi influenzare dall’abitudine. Aspettatevi di provare disagio. Potete sentirvi confusi, imbarazzati o ansiosi. Gli studi dimostrano che in media le nuove abitudini richiedono almeno due mesi di monitoraggio vigile e continuato per insidiarsi. Bisogna saper pazientare. Continuate a esercitare la vostra forza di volontà e col tempo la vostra perseveranza vi ripagherà.
Per anni, sempre a gennaio, buttavo giù propositi e fissavo obiettivi per l’anno in divenire. Dodici mesi dopo, analizzavo se li avevo realizzati e mi rendevo conto di non aver mai considerato la parte centrale, ovvero il “come”. Era chiaro che le “buone intenzioni” non mi portavano mai tanto lontano…

Ecco cinque suggerimenti che ho imparato sulla mia pelle:

  1. CREATE UN PIANO D’AZIONE
    Mi sentivo sopraffatta e perdevo la fiducia in me stessa quando pensavo a un obiettivo importante. Scomponete l’obiettivo in piccoli passi da fare al mese, a settimana e liste di obiettivi da raggiungere quotidianamente. I passaggi attuabili diventano gestibili e fattibili.
  2. INVESTITE NELLA L’AUTOCONSAPEVOLEZZA
    Le persone spesso cercano la terapia per aumentare la loro autostima o superare le dipendenze o la codipendenza. Se il vostro proposito è quello di cambiare le vostre vecchie abitudini, è necessario lavorare sull’autocoscienza e sull’autocontrollo per interrompere i vecchi schemi. La meditazione quotidiana e la scrittura (diario) sono strumenti potenti e utili per monitorare e modificare i vostri pensieri, sentimenti e comportamenti.
  3. INCORAGGIATEVI
    Lo scoraggiamento è normale. Diventate i mental coach di voi stessi e continuate a darvi feedback positivi, apprezzamenti e riconoscimenti. Cercate piccoli segni di progresso e celebrateli. Se avete una bassa autostima, potete pensare a voi stessi come persone senza desideri, perché pensate di non possedere l’abilità, il valore o l’abilità per raggiungerli. La depressione sottostante opera allo stesso modo. L’insicurezza e l’autolesionismo vi paralizzano in una passata espressione di voi stessi, rendendovi negativi. Senza infondervi quotidianamente energia e motivazione potete facilmente essere tentati a rinunciare.
    Quando vi accorgete che non state progredendo o scivolate nelle vecchie abitudini, non soffermatevi sul vostro “errore”. Piuttosto che rimanere bloccati nel rimorso e nei sensi di colpa, ammettete ciò che avete fatto o non fatto e tornate subito in pista. Cercate di restare orientati alla soluzione. Chiedetevi: “Che cosa farò al riguardo?”. L’auto-perdono migliora tanto l’autostima quanto il comportamento futuro.
  4. USATE L’IMMAGINAZIONE                                                                    Per creare una potente motivazione al cambiamento immaginatevi la persona che volete diventare e fantasticatevi felici e sicuri di comportarsi in questo modo nuovo. Piuttosto che concentrarvi su ciò che non volete, concentratevi su ciò che desiderate. Ecco alcuni suggerimenti per rivedervi ‘come nuovi’:

• Disegnatevi come vi piacerebbe essere;
• Immaginate la vostra vita come se la vostra meta fosse già raggiunta. Guardatevi allo specchio mentre eseguite i propositi del vostro nuovo anno. Osservate l’espressione sul vostro viso e provate la sensazione di benessere in anticipo. Guardate il futuro come se i vostri obiettivi non fossero soltanto una bozza ma la vostra realtà. Provate ad avvertire l’orgoglio, il benessere e la fiducia in voi stessi. Cercate la compagnia di persone che nel corso della vostra vita vi hanno sempre risposto di modo incoraggiante.

  1. CERCATE AIUTO                                                                                   Alcuni cambiamenti comportano l’affrontare l’ignoto o un pericolo percepito, come la vita dopo il divorzio, il trasferimento in una nuova città o resistere alle intimidazioni. Richiedono coraggio e una rete di supporto può essere di grande aiuto. Le dipendenze e le cattive abitudini sono difficili da essere sradicate, specialmente se sono guidate dalla tentazione, come droghe, cibo e sesso. Il sostegno e l’incoraggiamento da parte di amici, familiari, un tutor, un gruppo di supporto o un terapeuta sono di vitale importanza fino a quando non vengono stabiliti nuovi modelli come parte della vostra auto-definizione. Molte persone fanno i cambiamenti da sole. Se è difficile per voi, o se avete difficoltà a trovare motivazione e autodisciplina, è necessario un cambiamento interno prima che qualsiasi cosa esterna possa cambiare in modo permanente. A volte, le convinzioni inconsce su noi stessi e sulle nostre reali capacità ci trattengono. Considerate che la terapia può offrivi un valido sollievo alla depressione e farvi superare le sfide descritte sopra. Può aumentare la vostra autostima, facilitare l’intuizione e guidarvi nell’affrontare l’ignoto affinché le nuove abitudini prendano il posto delle vecchie.

60 pensieri su “Verso il Nuovo Anno: piccolo rinforzo ai buoni propositi!

  1. Spero di essere sulla buona strada, il nuovo anno mi auguro sia quello del rinnovo, della rinascita. Sono 6 mesi di distacco, mai passato così tanto tempo e per me è già un buon traguardo, sentire di non avere piu i pensieri ossessivi mi dà fiducia e sicuramente devo dire un grazie a Claudileia con questo meraviglioso blog.
    Un abbraccio e auguro a tutti buone feste.

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    1. Carissima Alma, grazie infinite per le tue parole. I pensieri intrusivi sono davvero l’erba cattiva nel prato del nostro cervello. Facciamo una pulizia generale quotidiana con buone pratiche, curiamo il nostro benessere psicofisico e mettiamolo come la nostra assoluta priorità che piano piano l’erba cattiva appassisce e non cresce più! Abbraccio grande a te!

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      1. Cara Claudileia, i pensieri intrusivi sono oggi il mio problema più grosso, il tormento alla mia tranquillità per la quale lavoro da tanto tempo con la terapia, il gruppo qui e il costante e quotidiano lavoro su me stessa. Questi pensieri però insieme alle immagini sulla sua vita brillante e felice mi frenano e rappresentano un ostacolo non da poco. A volte li combatto meglio, a volte mi sento così fragile e mi sembra di fare passi indietro e mi domando se mai questo inferno finirà.
        Ti abbraccio e ti ringrazio come sempre

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      2. Cara Mirò, i pensieri intrusivi sono una cosa molto fastidiosa, ma soprattutto difficile da debellare; se ci stai lavorando con la terapeuta stai facendo la cosa migliore.
        Se posso permettermi di darti un consiglio, cerca anche di non pensare a quanto stia (probabilmente solo in apparenza) bene lui. Cerca di concentrarti su come stare bene tu, di lui fregatene e quando ti viene in mente pensa che tutto quello che sembra in realtà è finto e non lo porterà veramente da nessuna parte.
        Tu sei quella sana e hai diritto di vivere ed essere felice.
        Condivido con te e con gli altri sul blog un mio passaggio del tutto casuale, o forse no, era solo il momento giusto: la scorsa settimana ero fuori sede per lavoro, tra l’altro per un’attività bellissima e divertente, per quanto per me di responsabilità, e mi è capitata una serata completamente imprevista e non programmata, in compagnia di persone pressochè sconosciute. Non entro in dettagli, dico solo che non è successo niente di eclatante, ma ho trascorso una serata molto allegra e mi sono permesso una serenità e una libertà mentale che non ho mai avuto in vita mia, e ho anche avuto qualche conforto sul fatto che anche a quasi 50 anni si può essere delle persone vive e magari qualcuno, magari anche qualcuno completamente fuori da quello che considereresti il tuo target, ti può perfino trovare interessante.
        Ieri il mio terapeuta l’ha definito un momento molto positivo per come l’ho saputo vivere e mi ha incitato a lavorare con lui specificatamente sul riuscire, al di là dell’aspetto materiale, ancora molto complicato, a sganciarmi completamente dalla dinamiche disfunzionali del mio matrimonio, che non mi consentono di essere felice. Ci lavoreremo per i prossimi mesi.
        Questo è il mio proposito che condivido su questo blog; smetterla di torturarci e goderci ancora la vita, qualsiasi cosa significhi per ognuno di noi; ci sono cose e persone bellissime fuori che aspettano proprio noi!
        Un abbraccio, oggi sereno!

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      3. Caro Gianni hai ragione, dici delle cose che la mia mente riconosce come giuste, è la pancia che fa un po’ più fatica. Questo periodo poi non mi aiuta. So che devo concentrarmi esclusivamente su di me, sul mio ritrovarmi e ricostruirmi e ti assicuro che non manco giorno ma mi misuro anche con la mia parte più bassa o infantile se vogliamo che prova rabbia e fastidio nel trovarsi così dopo tanto lavoro e tanta sofferenza mentre l’altro prosegue come se niente fosse. Ho passato tanto tempo, tanti anni, facendo tanti passi indietro e tante rinunce per niente. Ho 43 anni e mi sento brutta e vecchia, fuori tempo.
        Mi fa piacere leggere della tua serata che, seppur nella casualità, ti ha regalato un bel momento ma soprattutto è riuscita a infonderti fiducia: quando ci si sente trasparente o di poco valore per tanto tempo si finisce per crederlo finché qualcuno, come credo sia successo a te, ti guarda o ti parla in un modo diverso. Si prova una strana sensazione, è quasi smarrimento ma forse è solo la vita che torna a farsi sentire. Almeno dentro di noi.
        Combattere quei pensieri intrusivi è dura e mette a dura prova anche i miei nervi perché mi arrabbio con me stessa, poi respiro e torno con la memoria a quelle giornate terribili in cui l’ansia non mi lascava respirare. La terapia serve ma la mia dottoressa dice che è fondamentalmente un problema di autostima ed è quella che devo coltivare, è l’arma che mi permetterà di combattere quel male. E’ che io non so proprio come fare a fare di meglio…
        Goditi questa giornata serena, un abbraccio

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      4. Cara Mirò, faccio una piccola incursione qui anche se sono in “pausa festiva” ma vi leggo e voglio risponderti per dirti che i pensieri intrusivi sono qualcosa per cui conlntatto che io….giorni in cui sono fiera di non aver più cercato np1 da quasi un anno e d’altra parte anche io incredula su come lui possa farsi la sua nuova vita di coppia come se niente fosse (almeno credo sia così visto che non ho sue notizie) ….io ogni tanto mi mi chiedo se per caso é possibile che sia stato il mio carattere a tirare fuori il suo narcisismo mentre la nuova donna lo sa tenere per il verso giusto e lo ha saputo “calmare” …ma come ha detto Gianni e non solo bisogna imparare a fregarsene di quello che fanno o non fanno…se sono felici o infelici…loro hanno conducono una vita comunque recitata per sopravvivere e noi invece abbiamo una vita autentica che possiamo ricostruire su basi nuove e migliori….
        A 43 anni non sei affatto brutta e vecchia……guarda ci sono giorni che mi guardo allo specchio e mi vedo pure io così ma non é libero la realtà… è il nostro sguardo interiore deviato dagli abusi che ci fanno percepire tutto ciò. Un pò come chi soffre di anoressia e si vede grassa anche quando é magra.
        Ci sono giorni invece in cui mi prendo cura di me e mi vedo bella perché so di esserlo…e non importa se ora siamo sole, si vede che ci vuole un periodo così per riemergere del tutto…e ce la faremo. Un abbraccio

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      5. Cara Spirito Libero i pensieri che fai tu sono gli stessi in cui mi perdo io e che hanno il potere di fermarmi nel mio percorso di guarigione. A volte penso che forse con un’altra persona con un altro modo di fare, che lo sa prendere e che si incastra meglio con lui va tutto bene e sento un grande dolore perché io ce l’ho messa tutta, ho dedicato veramente tanto, ho sopportato tanta rabbia e disprezzo per niente. A volte penso che forse ha avuto una reazione fuori da ogni logica e sicuramente tremenda solo con me perché è andato in crisi ma che si sia reso conto e che oggi sia una persona migliore. Non so, so solo che è dura fare i conti con questi pensieri.
        Grazie per il tuo intervento, un abbraccio

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      6. Cara Mirò, anche io ho i tuoi stessi identici dubbi ma penso che loro non siano “migliori” grazie alla nuova storia ma fingano di esserlo solo perché hanno capito che gli conviene….finché la maschera gli regge é tutto di guadagnato. Insomma, il teatrino della vita “a posto”.
        Anche con noi sono stati probabilmente la versione “migliore” di sè finché si é retto il gioco ma le tante testimonianze qui confermano che é solo questione di tempo. Anche io a volte soffro perché so di averci messo tutto il cuore possibile per comprendere ma pazienza, mi dico sempre che é meglio che sia finita ora che dopo tanti anni e magari un vita insieme….lì davvero c’è da perderci la testa.
        Le feste sicuramente non aiutano…per me sono fonte di ricordi, conobbi infatti np1 proprio nel periodo festivo a cavallo tra il 2014 e il 2015, e fino all’anno scorso c’era sempre un “ritorno di fiamma” proprio intorno a Natale. Quest’anno non sarà così. L’anno scorso lo avevo cercato per disperazione sia a Natale che a Capodanno….poi c’è stata la mazzata finale. Sono contenta di non sentire più la necessità di dovermi fare viva e spero non lo faccia nemmeno lui. Per loro certe ricorrenze sono solo un buon modo per creare riagganci o fare dei penosi cucù….baci

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      7. È vero Spirito Libero questo periodo non aiuta… cerco anch’io di usare la razionalità e mi dico le stesse tue cose ma a volte temo di mentire a me stessa e raccontarmi cose per non accettare che con un’altra le cose funzionano, esattamente come mi ha ripetuto lui un milione di volte, soprattutto nell’ultimo periodo prima dello scarto.
        Ed è proprio nella sera di Natale dell’anno scorso che ho ricevuto un’altra umiliazione (l’ho raccontata in un precedente post).
        Spero di recuperare un po’ di forza e coraggio, un abbraccio

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      8. Cara Mirò, sarà che la serata in questione mi ha proprio trasmesso un senso di vitalità e anche una sorta di “becera” e molto maschile autostima nell’essermi sentito, direi, proprio visto!
        Hai 43 anni, non 90, hai una vita davanti, non sei vecchia e sono più che sicuro nemmeno brutta. Getta via la tua tristezza! Non vuol dire risolvere tutto con la bacchetta magica. Io sabato sono tornato a casa e non era cambiato niente; ero cambiato io! Mi ero concesso di essere felice, sì proprio felice, anche se per una sera sola e se per una situazione un po’ fuori dagli schemi per me ma tutto sommato non eccezionale. Solo qualche mese fa non avrei nemmeno accettato l’invito a quella serata.
        Domani si ricomincia a combattere contro una tenace parte di dipendenza e soprattutto contro una serie di fatti e cose che mi rendono difficile allontanarmi. Ma intanto è un piccolo passo, o forse grande, chi lo sa, forse avrà un seguito o forse no, anzi probabilmente nessun seguito. Ma chi se ne frega, intanto l’ho vissuto.
        Vivi, ti prego, hai ancora un sacco di cose da fare e un sacco di bella gente da incontrare.
        Un abbraccio!

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      9. Caspita Gianni che energia positiva! Dici che non è cambiato niente, sei cambiato tu quindi, è cambiato tutto! Perché sento una forza nuova che ti permetterà anche di trovare una soluzione alle tue difficoltà logistiche e non. Se però l’effetto è questo ti direi di dare assolutamente seguito!!!😉
        Buona serata, un abbraccio

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      10. Cara Mirò, vedrò cosa riesco a fare… Non saprei nemmeno cosa per dare un seguito, ma credo che ci proverò in qualche modo, poi magari non succede niente lo stesso, magari non sarà nemmeno il caso. Ma intanto ho vissuto un giorno in più, dopo tanto tempo di rinunce proprio alla vita vera in nome di una dedizione e dipendenza che con la vita, e nemmeno con l’amore, ha nulla a che fare.
        Oggi gira così, spero almeno di riuscire a trasmettere un po’ di positività!
        Abbraccio e buona notte, spero serena anche per te!

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  2. Grazie Claudeleia.. questo articolo come ormai tutti quelli che vengono pubblicati..sono come un farò per tutti noi. Ho letto con attenzione..E sento tutto molto vero. Come dice Alma per me sono passati 4 mesi ma giustamente ogni tanto un pensiero ritorna. Ma so quanto lavoro io ho fatto e da sola, a parte voi tutti qui. Che siete stati eccezionali. Per il mio com9leanno ho fatto un ringraziamento pubblico su fb anche se non amo andarci ho ringraziato ovviamente tutti per gli auguri ,poi mentre scrivevo ho sentito la necessità di dire grazie soprattutto a me stessa ,alla mia capacità di affrontare il dolore,i miei fantasmi interiori,il mio passato,e ho ringraziato anche chi ho incontrato sul mio cammino e che nel bene e nel male mi ha costretta a risolvere alcune cose che forse erano da risolvere. Almeno credo. Quando vivi una vita come la mia e come se attraverso il dolore rinasci sempre,ti rinnovi,ti riinventi.ti evolvi anche passando attraverso il fuoco ,sicuramente è un percorso sempre faticoso e non facile ma necessario per poter avere una serenità interiore che magari non è la felicità che sempre si rincorre attraverso quello che per metà della mia vita pensavo fosse. Cioè l amore,nell unica forma che conoscevo,quello romantico,che fa battere il cuore,..ecco ora ho bene capito che l amore passa sotto diverse forme. Ma per prenderne coscienza va fatto un lavoro interiore e alcuni giorni penso di non aver fatto magari progressi. Invece si fanno per questo io ringrazio in primis me stessa,per la mia forza e determinazione senza mollare nonostante tutto. Perché si vale sempre ip detto. VOLERE È POTERE. Grazie Claudeleia come sempre .. Un abbraccio caro gruppo…😘

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  3. Claudileia, favoloso articolo che tra l’altro, arriva proprio quando avevo immaginato di dedicare il mio capodanno proprio ad una specie di bilancio di questi ultimi tre anni e, proprio, buoni propositi per il futuro.
    Simbolicamente ma realmente, nel senso che ho deciso di trascorrere la notte di capodanno dedicandola a me stessa, a pensare non solo a ciò che mi è stato fatto, ma al modo in cui io ho sofferto, agito e reagito e, in fin dei conti, a quella parte combattente di me che non credevo di avere e ancora non mi riconosco, ma mi ha portata a stravolgere la mia vita.
    Questo articolo è una guida che certamente rafforzerà questo mio intento.
    Il mio festeggiamento sarà questo. Non in tristezza, ma in speranza, con realismo, ma con dolcezza per me. E per tutte le persone che in qualche modo sono state ferite. Perché rialzarsi non è facile come gli altri credono, ma quando sei in piedi non puoi che essere orgogliosa. E ringraziare chi ti è stato vicino, il Cielo se ci credi e te stessa, che hai scelto la dignità anche se ti è costato cosi caro.
    Un abbraccio grande

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  4. Ciao a tutti,
    Ho già scritto un commento sotto un altro articolo, qui vorrei approfittare per salutare tutti quelli che partecipano a questo bellissimo blog e fare i complimenti e i ringraziamenti alla sua autrice.
    Vorrei, se potete, che mi deste il vostro parere e qualche consiglio rispetto alla mia situazione e a quello che io ho scoperto, con grande shock, essere un probabile narcisista covert.
    Dopo 18 anni di matrimonio, due figli e 20 anni circa di vita assieme, 4 mesi fa mio marito se n’è andato.
    Io ho 39 anni. Ci siamo sposati giovanissimi perché ero incinta della prima figlia, oggi diciottenne, dopo un anno e mezzo circa che stavamo assieme.
    Quando ci siamo messi assieme lui mi ha dato esattamente quello che cercavo e di cui avevo bisogno. E qui, un primo elemento a favore della teoria narcisista..
    Non ricordo una fase di “love bombing” eccessiva, ricoperta di regali e complimenti.
    Ricordo però una sensazione, da parte mia, di grande complicità, di accettazione totale da parte sua, di ascolto, protezione, sostegno. Era, prima ancora di essere il mio ragazzo, il mio migliore amico, anche perché questo era stato per diverso tempo prima di metterci assieme.
    Sentivo che ci sostenevamo a vicenda, lui appariva come un ragazzo fragile, insicuro, estroverso ma al tempo stesso bisognoso di solitudine e di introspezione.. Ogni tanto, senza motivo, entrava in crisi e voleva passare una giornata da solo..
    Mi ha sempre fatta sentire come se fossi più di lui. Più bella, più intelligente, più intraprendente. Nessuna fase di svalutazione, nessun atteggiamento verbale o fisico aggressivo o offensivo.
    Quello che sentivo, in sottofondo, dentro me, era una certa “distanza”. Era come se lui fosse ” tiepido “, spesso mi sentivo come se fossi single, malgrado la sua vicinanza.
    Ogni tanto, si lanciava in grandi dichiarazioni d’amore e di ” vicinanza ” e mi accusava di essere fredda con lui e di non dimostrargli lo stesso amore che lui aveva per me. Nel corso del tempo, ho accumulato una serie di malesseri fisici mai accusati prima: problemi dermatologici, problemi alla zona lombare, sistema immunitario molto basso con frequenti “cadute” influenzali, ecc.. Ogni 3 per 2 ne avevo una. Ma pensavo di essere io. Pensavo di non amarlo abbastanza, di non essere sinceramente coinvolta con lui e che tutti questi sintomi fosse ricollegabili ad una mia frustrazione di base. Ho provato anche, un paio di volte, ad allontanarmi. La prima, dopo 4 anni circa di matrimonio, lui ha minacciato il suicidio, per poi confidarmi di aver anche tentato di andare con una prostituita ma di non esserci riuscito.. La seconda, anni dopo, ha avuto reazioni meno violente, ed abbiamo praticamente convissuto come separati in casa per qualche mese.
    Io mi sentivo sempre in colpa, sempre come quella che non era abbastanza presa, coinvolta..sentivo di essere io una merda (passatemi il termine) e lui un uomo speciale che non avrei mai più ritrovato..così tornavo sempre sui miei passi, con anche una buona dose di vigliaccheria, diciamocelo.
    Sessualmente, non ha mai avuto richieste strane..io, semplicemente, non mi sentivo coinvolta.. Quando avevamo rapporti spesso mi veniva da piangere, dopo, ma davo sempre la colpa a me.
    Poi, sette anni e mezzo fa circa, la svolta.
    Lui cambia lavoro. Apre un’attività e non entro nel merito, ma questa lo mette a contatto con molte persone e molte “attrattive”.
    Per farla breve, nel corso di questi anni ha: dilapidato e spolpato un patrimonio familiare per parare i suoi vari debiti, sviluppato dipendenza da alcol e cocaina, tradito a più riprese con più o meno chiunque gli capitasse sotto tiro, mentito su Qualsiasi Cosa.
    In tutto ciò, a casa continuava ad essere lo stesso, apparendo come l’uomo amorevole che senza me e i suoi figli (nel frattempo, 6 anni fa, abbiamo avuto il secondo, fortemente voluto da lui..) sarebbe morto.
    Ad agosto di quest’anno, dopo 2 anni di delirio in cui si litigava praticamente quotidianamente per via delle sue balle continue, dei comportamenti ambigui, della totale non presenza mentale sua in casa, ho scoperto una relazione che portava avanti da mesi( secondo me anni) con una poveraccia senza arte né parte, separata con due figli. Erano mesi che sospettavo, che sentivo dentro di me, che cercavo di non vedere ma sapevo.. Ed eccola là..
    L’ho sbattuto fuori di casa. Per qualche tempo ha mantenuto la farsa, dicendo di amarmi, di perdonarlo, di voler tornare un giorno, ma prima di doversi rimettere in sesto.. Poi, di fronte alle mie richieste di chiarimenti, ha cominciato ad essere sempre più vago, a dire che ” non lo sapeva”, che doveva capire. Che non vedeva più quella persona ma che non sapeva più quello che provava per me. In tutto ciò, io gli ho visto cambiare espressione e sguardo sin dal primo giorno in cui ci siamo rivisti dopo che è uscito di casa..una freddezza, un distacco.. Come se 20 anni con me non fossero mai esistiti..
    Sono arrivata ad umiliarmi ( e non me lo perdonerò mai) per avere delle risposte, perché non potevo credere che quello che avevo davanti fosse lui..
    Continuavo a chiedergli disperata Ma dove sei? Dove sei finito?
    Lui mi ha trattata con fastidio, dicendomi che vuole essere libero, che non vuole essere il bastone della mia vecchiaia e altre cattiverie simili..
    Considerate che io sono sempre stata una persona piuttosto autonoma, con i suoi interessi, le sue amicizie, ho studiato malgrado i figli e non sono mai stata appiccicata a lui, alla ricerca di conferme.. Anzi..
    Non sono mai stata una donna “zerbino”, ma anzi negli ultimi anni l’ho messo spesso di fronte ai suoi errori e alle sue debolezze, anche con estrema durezza.
    E invece mi ha accusata anche di essere stata troppo dipendente da lui, di non essere una donna ma una Bambina, di non volere più la responsabilità addosso di rendermi felice..
    Mi ha distrutta.
    Dopo un paio di mesi di tira e molla simili, mi ha liquidata dicendo che probabilmente non è più innamorato di me e che non può tornare a casa solo per “nostalgia”. Come un ragazzino di 16 anni che chiude una storiella di qualche mese. Due figli, una casa e una vita insieme, tutto in secondo piano.
    Mi ha dato della ” stalker” perché non accettato la cosa, dicendomi che Tutti si separano e io sono l’unica che non se ne fa una ragione “. Lo stesso ” uomo” che 15 giorni prima diceva di amarmi.
    Ovviamente, porta avanti la sua nuova relazione, anche se continua a negarlo e non è di quelli che posta foto su facebook o simili..
    Ma oltre a quella pare che comunque si diletti anche in altro, comprese le sue dipendenze..
    Ora, da un paio di mesi, non ho assolutamente più affrontato l’argomento Tornare assieme, anche perché nel frattempo ho maturato la convinzione che questo è meglio perderlo che trovarlo..
    Siamo arrivati ad un rapporto freddissimo, di distacco totale, in cui ci sentiamo solo per il piccolo..
    Dopo 20 anni assieme, con la complicità che avevamo ( o che credevo avessimo) mi sembra di essere in un incubo.
    A tratti lo odio profondamente, a tratti _ e me ne vergogno_ mi manca. Mi manca l’uomo che ho conosciuto per tanti anni, l’uomo dolce, amorevole, disponibile, gentile, il buon padre.
    La cosa incredibile, è che lui odia me. Lo vedo nei suoi occhi, lo sento nella sua voce. Dopo i tradimenti, i soldi che mi ha preso, le bugie, le dipendenze..mi odia.
    Ovviamente, all’inizio mi ha lasciata piena di sensi di colpa perché ha attribuito il suo ” disamore ” alle continue litigate, al mio essere costantemente depressa ed isterica negli ultimi anni. Senza prendere per un attimo in considerazione l’idea che io fossi arrivata a quel punto perché non ne potevo più, ero esasperata. In effetti, ha tirato fuori il peggio di me, un astio e una cattiveria che nemmeno sapevo di avere, ma adesso, con il senno di poi, mi rendo conto di quanto fossi esausta della situazione.
    Eppure, malgrado tutto, io mi sarei messa in discussione, avrei cercato di capire i miei errori e le mie mancanze, avrei potuto vedere questa “crisi” come una spinta ad un cambiamento radicale, ad un nuovo inizio.
    Lui, invece, ha colto la palla al balzo ed ha abbandonato me e i nostri figli, in una condizione economica anche precaria, senza sembrare assolutamente conscio delle conseguenze delle sue azioni.
    Sembra, anzi, soddisfatto della sua nuova vita. Nuovo lavoro, nuova ragazza ( o ragazze) nuovo appartamento che non si può permettere, amici..
    Lui è andato perfettamente avanti e io sono qui. Ferma.
    Ferma no, perché dopo 4 mesi, lentamente, sto risorgendo e sto molto meglio rispetto all’inizio, in cui credevo di impazzire e ho avuto davvero brutti pensieri..
    Però ancora stento a crederci.
    Come è possibile?
    Esiste, allora, la personificazione di Dottor Jackil e Mister Hide..
    Come è riuscito a farmi sentire, per anni, come se tra noi esistesse un legame speciale e indissolubile, per poi abbandonare tutto così, nella più assoluta indifferenza e leggerezza..?
    Ancora, mi viene da chiedergli.. Ma dove sei finito?
    Sempre meno, però..
    Alcuni mi dicono, comprese le dottoresse del Sert che per qualche tempo l’hanno seguito, che possono essere le sostanze ad avergli modificato la personalità e che finché non smetterà del tutto di farne uso, non si può fare una diagnosi..
    Io però, ho i miei dubbi. Ho letto anche che spesso il disturbo narcisistico porta all’abuso e la vedo più probabile come ipotesi.
    Forse, ma non so se sia possibile, prima era “latente” e poi, grazie anche all’alcool ed alla droga, si è slatentizzato.
    Vi ringrazio per l’ascolto e scusate la lunghezza..

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    1. Ciao Naty.ti rispondo volentieri per quel poco che penso di aver capito di questa tua storia. Sto 4 mesi sono fatidici…anche per me 4 mesi . Ma a parte questo. Si credo che il disturbo narcisistico porti a molte dipendenze ma soprattutto a una vita dettata dal caos . Anche io verso la fine ho realizzato che facesse uso di cocaina . Per molti comportamenti. Ma questo non ha importanza, anche io se leggi un Po i miei vari post sulla mia storia sono rimasta sotto shock per un bel Po..perché nel giro di 2 giorni era completamente un altra persona. Non sono più innamorato di te.. 10 ore prima si dichiarava innamoratissimo con tanto di lacrime . Ma ora so bene cosa è accaduto e ho le idee.piu chiare. Guarda Naty.io posso solo dirti leggi,informati ,sfogato con noi se ne senti la necessità, sicuramente può essere come pensi tu ma è molto difficile dirlo anche perché non siamo noi a poter fare una diagnosi,certo che mi azzardo a dire che tratti narcisistici e infantili sono molto marcati . E sicuramente una componente di volubilita.’ Nei comportamenti e molto repentina.ma credimi Naty.il narcisista maligno vero si distingue bene dalla sua totale mancanza di empatia,dal volerti manipolare,distruggere, dalle sue mille maschere che indossa per i suoi scopi e raggiri, dall avere una rete sempre disponibile ai suoi rifornimenti tenendo in piedi quelle che lui considera oggetti e non persone. Lo senti , dopo la fase meravigliosa del love bombing,anzi forse anche durante senti che ce qualcosa di strano , di poco umano. Si lo star male accanto a loro accade ma succede anche quando non amiamo ma siamo solo dipendenti da una persona . Ci sono molte cose e 20 anni li hai vissuti tu e nessuno meglio di te sa. Spero di esserti stata anche un briciolo utile. Intanto ti abbraccio . Noi ci siamo e tieni duro..E lavora ,tanto tantissimo per conoscere te stessa e tirare fuori quello che davvero tu sei non solo in associazione a qualcun altro. Lo so l incredulità la farà da padrone per un Po..Ma vedrai che tutto sarà più chiaro e ti farà comprendere..meglio. Un abbraccio .

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      1. Grazie Mirna per la risposta☺️
        Certamente non può essere fatta una diagnosi qui, anche perché sintetizzare 20 anni in poche righe è impossibile..
        Quello che mi serviva era un confronto e vedo che è quello che posso avere..
        Sto leggendo tantissimo, guardando video..non sapevo nulla del narcisismo patologico fino a un mese fa.
        In moltissime cose che leggo al riguardo, ritrovo tratti del mio ex, in tante no. Ma non credo si possa generalizzare anche in questo caso.
        Indubbiamente da parte mia c’era una dipendenza, molto più potente di quanto non credessi, e la vita mi ci ha fatto sbattere contro a muso duro.
        Sto infatti cercando di focalizzare la mia attenzione e le mie cure su me stessa, ma al tempo stesso sto cercando di capire perché..
        La rete di approvvigionamento lui ce l’ha e ha scambiato molte amicizie di vecchia data, persone che avevano un peso nella sua vita ( o sembravano averlo) per quelle nuove, che per vari motivi gli sono più congeniali e utili.
        La stessa cosa ha fatto con me.
        Anche i figli sembrano interessargli in quanto “roba sua”, ma non perché sia realmente disposto a mettersi in discussione e guardarsi dentro per loro.
        Con la grande, soprattutto, non riesce ad avere un rapporto.
        La malignità la vedo ora e l’ho vista dopo la rottura, quest’odio che io trovo surreale, considerando tutto quello che mi ha fatto.
        Per il resto no, non posso dire che in lui riscontrassi malvagità.
        Ma certamente una dose di superficialità, egoismo, autodistruttivitá, egocentrismo, mancanza di empatia, abbastanza agghiaccianti.
        E una falsità che rasenta l’incredibile. È un attore da Oscar, ha nascosto la sua perversione e la sua ambiguità dietro una Faccia assolutamente insospettabile, quella del Buono, dell’Ingenuo, della Persona di cuore.
        Non so se questo sia narcisismo, in ogni caso, al di là delle etichette, a me fa schifo.
        Grazie ancora😊
        P.S. credo di avergli provocato delle ferite narcisistiche non da poco..sono una persona abbastanza diretta, soprattutto con chi ho più confidenza..molto spesso parlo così per aiutare, per arrivare dritta al punto,ma mi rendo conto che lui, probabilmente, abbia nutrito un rancore non indifferente nei miei confronti, che ora è palesemente esploso. Il fatto è che, però, le mie “stilettate” arrivavano perché con lui era una cazzata dietro l’altra, tutto un combinare guai. Credo che sarebbe stato responsabile da parte sua prenderne atto e cercare di cambiare le cose, eventualmente anche cercando aiuto, non nascondendo tutto e fomentando odio verso di me.
        Quello che ho sentito dire nei suoi riguardi, da diversi terapeuti e a più riprese, è che si tratta di un passivo aggressivo. Credo che con il narcisismo qualcosa abbia a che fare..

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      2. Si ora un Po più chiaro ,la malignità non è per forza nella cattiveria visibile,anzi. La persona che era con me era considerata ip più disponibile al mondo faceva 200 km anche solo per stare con me un ora mentre ero dal parrucchiere perché secondo lui senza me un pomeriggio non poteva,disponibile verso mio figlio,parenti ecc ecc .Lui era davvero un bravo attore. Ma se leggi il commento di Eva spiega bene le sensazioni che ti lascia. E quello e il nodo da sciogliere sul quale lavorare. Non è facile ..ripeto perché l incredulità la fa da padrone ogni giorno. Un abbraccio

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    2. Cara Naty, intanto benvenuta! Salta agli occhi il dolore infernale che hai vissuto e le conseguenze psicofisiche della vera devastazione degli ultimi anni di matrimonio con un cocainomane. Hanno ragione le dottoresse del Sert ma solo in parte, perché per un narcisista “dipendenza chiama dipendenza.” È vero che la cocaina altera i normali circuiti cerebrali causando deliri di onnipotenza, sregolatezza, disinibizione, potenziamento delle sensazioni e via col tango, ma è anche vero che un narcisista brama e lotta per avere queste sensazioni tutta la sua vita e quindi la cocaina diventa per lui essenziale per tirare fuori (nella sua mente squilibrata!) il meglio di se stesso. Perciò, se si tratta di un narcisista difficilmente abbandonerà le sue ossessioni, compulsioni e la tendenza a spendere i soldi che non ha, anche quando smetterà di drogarsi. Ora, ho letto tutti i tuoi commenti e la tua rabbia è assolutamente comprensibile. Il quadro generale, però, dimostra che la goccia per te è stato l’ingresso di questa nuova donna. Traspare dal tuo ultimo commento la tua sete di giustizia: vorresti proteggere i bambini, anche quelli di lei, da questo kamikaze che ha trascinato la tua vita in una spirale infernale. E lui, credimi, non vede l’ora che tu cerchi la sua nuova compagna o qualsiasi altra donna delle sue cerchie per renderti inadeguata agli occhi del mondo, ma soprattutto dei tuoi figli. Se hai una ragazza di 18 anni il regalo peggiore che puoi concederle è saperti emotivamente prigioniera dell’odio verso un padre cocainomane, irresponsabile e freddo. Non lasciare che lei diventi tua madre, che cerchi di salvarti dalla rabbia che provi, perché questo è l’iter che percorrono tutti i codipendenti affettivi. Un padre cocainomane è una tragedia per i figli, narcisista oppure no, le sue azioni sono imprevedibili. Dai retta alla sensazione di pericolo che hai provato, perché corrisponde alla verità. Hai assolutamente bisogno di mantenere il controllo di te stessa perché mentre le mosse di un narcisista possono essere prevedibili, quelle di un cocainomane (e anche di uno psicopatico) non lo sono affatto. Se lui si barcamena con i soldi è ovvio che tu rappresenti un ostacolo, per questo ti odia. Cara Naty, mi raccomando di stare alla larga più che puoi, per il tuo bene e quello dei tuoi figli. Se la sua nuova compagna vorrà bene ai suoi figli cercherà di salvarli per conto suo. Tu non sei un assistente sociale, non hai tutto questo potere. Un abbraccio enorme a te e tanta solidarietà!

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      1. Grazie della risposta.
        Io sto cercando di stargli alla larga il più possibile, ma il problema è per il bambino.
        Lui vuole vedere suo padre e anzi si arrabbia con me quando non può farlo perché pensa che sia io la responsabile.
        Lo incontro solo qualche minuto per lasciargli il bambino, non ci sentiamo più nemmeno per telefono.
        Io vorrei che non lo vedesse, ma non posso impedirglielo, quando ho provato a fargli presente i suoi problemi e i rischi che correva anche rispetto al bimbo, ha perso la testa. Minaccia lui di andare dai carabinieri, è paradossale.
        L’ha fatto anche stamani.
        Le regole che io gli avevo imposto per vederlo erano ovviamente niente droghe ( facendo analisi per dimostrarlo) e niente rapporti tra mio figlio e la sua “cerchia’, lei compresa.
        Le trasgredisce in continuazione, mentendo anche lì senza ritegno.
        Sono veramente in difficoltà.
        Ho cercato di mantenere la calma e di “assecondarlo” per il bene del bambino, ma ora ne posso più.
        La grande non vuole vederlo, hai ragione quando dici che probabilmente mi ha fatto da “mamma” in questi mesi e che le ho riversato addosso molta della mia negatività e del mio astio. Sto provando a non farlo più, ma ci starò ancora più attenta. Comunque la faccio seguire da una psicologa fin dall’inizio di tutta questa storia marcia e drammatica.
        Sì, la scoperta della sua relazione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso ( e meno male). Calcola che io prima non sapevo nemmeno della cocaina, né lo sospettavo. Pensa quanto posso essere ingenua.
        Non ho mai nemmeno pensato di contattarla, e spero che lei non lo faccia mai.
        Lei però è come lui, per questo non voglio che veda mio figlio.
        Non è ( ora come ora poi nella maniera più assoluta) una questione di rivalsa o orgoglio.
        Loro possono fare quello che gli pare, ma non con il bimbo di mezzo.
        Ai suoi figli sta cercando di pensarci il loro padre, di certo non ci si può aspettare da lei niente di buono. Da loro due insieme poi meno che mai, sono, come l’hai definito tu, due kamikaze e credo che si distruggeranno a vicenda.
        Ripeto, il mio problema è il bambino, per il resto io vorrei che lui scomparisse anni luce lontano.
        Grazie del sostegno.

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    3. Cara Naty,
      leggendo la tua storia sono rimasta sconvolta, poiché mi sembrava di leggere gli ultimi 11 anni della mia vita.
      E’ angosciante constatare che le nostre storie sembrano tutte uguali.
      Le dinamiche sono le stesse, le loro frasi verso di noi sono identiche.
      “Mi sono disinnamorato di te perché continui a litigare” come se io fossi una pazza invasata senza interesse alcuno che aspettare il suo rientro per rompere le pa**e.
      Il rientro dopo una giornata in cui non si è mai fatto vivo, non si è preoccupato se sua figlia è viva, ha mangiato, dormito, si è lavata o ha chiesto di lui. Dopo anni di giornate in cui mi sono accontentata delle sue briciole, del suo silenzio, delle sue balle, mi sento dire costantemente che la colpevole sono io. Io che sono una rompipalle. Perché lui va d’accordo con tutti, solo con me litiga.
      Anche io mi chiedo dove sia finito … forse non c’è mai stato. E dopo tutti questi anni il dolore che si prova è bestiale.

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  5. Ciao Naty e benvenuta..come ho scritto prima nel commento a Mirna sono in “pausa festiva” ma ogni tanto vengo a leggere per seguire le storie di tutti e tenermi aggiornata sui progressi di ciascuno/a. Questo è il posto giusto per trovare tante risposte e avere un bel confronto con chi ha vissuto o vive relazioni con persone narcisiste.
    Sicuramente nel tuo caso lui ha fatto da sempre una cosa che loro fanno spesso, ovvero il gaslighting, cioè farti credere qualcosa che non é mai stato vero per metterti nel dubbio. Ma Ha sempre detto che non lo amavi abbastanza, questo per farti sempre sentire inadeguata e non all’altezza della funzione per cui lui ti ha “scelta” . Tu sei stata individuata da lui come “risorsa principale”…ovvero la persona che negli anni gli ha potuto garantire la facciata necessaria a sopravvivere. Ha scelto te perché ha ben capito le tue qualità e la tua solidità caratteriale…cosa che loro non hanno visto che vivono in una dimensione di totale precarietà esistenziale che cercano in ogni modo di mascherare sia sé stessi che al mondo.
    Lui con te fingeva di essere un marito irreprensibile ma dentro covava il suo odio per non essere alla tua altezza e allo stesso tempo non poter fare a meno di te. Probabilmente ha avuto relazioni anche quando non lo sapevi, ma le ha nascoste bene perché per loro la facciata viene prima di tutto.
    Ad un certo punto la maschera si é sgretolata….ad alcuni cade prima ad altri dopo…anche dopo tanti anni (vedi la storia di Gianni)…ma quando accade è sempre uno choc tremendo.
    Hai la sensazione di aver avuto a che fare con due persone diverse. Questa è la prova che il tuo ex con grande probabilità é un narcisista.
    Sicuramente ha saputo con arte tirare fuori il peggio da te ma solo per giustificare il suo allontanarsi….loro devono sempre uscire “puliti” dalle situazioni.
    So che ora può sembrare tutto un incubo assurdo ma da quello che ho letto sei una donna forte che non si fa mettere i piedi in testa e sicuramente troverai la strada per emanciparti del tutto da questo soggetto. Purtroppo avere figli in comune non facilita le cose ma ci sono molte tecniche ben descritte qui o altrove (come quella del “sasso grigio”) che possono aiutare ad avere a che fare con loro salvaguardando il proprio equilibrio.
    Un abbraccio e facci sapere 😊

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    1. Grazie per la risposta..
      Mi aiutate tanto, anche attraverso il blog.
      Si, sono forte, ma in questi mesi è emersa anche una debolezza che nemmeno pensavo di avere.
      Era come se vedessi una bambina piccola abbandonata e tradita e umiliata e non riuscissi a consolarla..ed eccola lì, la mia ferita, davanti a me..chiara e limpida come il sole.
      L’ho sempre nascosta, non volevo vederla. Io ero forte, io ero autonoma, io ero in gamba. Niente di tutto questo, o meglio, anche quella parte esiste, ma non solo..
      Sta diventando aggressivo, ho avuto una sensazione di “pericolo” negli ultimi brevissimi incontri avuti..
      Non credo che arriverebbe a qualcosa di fisico, non l’ha mai fatto, ma penso che il rancore cresca a dismisura ogni giorno di più e che lui voglia trovare un modo per farmela pagare, ancora e ancora.
      Ho davanti a me un uomo che mi ha tradita, mentito, abbandonata, umiliata e mi odia. Siamo al surreale, al paradosso.
      E sento, dentro me, quella bambina che malgrado tutto vorrebbe la pace, vorrebbe l’amore nel senso più ampio del termine.
      E mi viene da gridarle Ma perché? Perché non riesci ad odiarlo fino in fondo? Perché, ancora, vedi una persona in lui?
      A tratti, quest’uomo mi fa pena.
      Lo vedo osservarsi allo specchio, me lo ricordo, compiacersi del suo viso da “bello e dannato” e un secondo dopo dirsi che “fa schifo”. Lo vedo cercare, con il suo sguardo da bambino sperduto, l’amore e l’approvazione degli altri.
      E quante volte mi ha fregato, con quello sguardo? Quante volte ho sentito di doverlo proteggere dal mondo che lo sfruttava..
      Ed erano anni che lui sfruttava me..
      Si, ero la sua solidità.
      Ero anche quella da mostrare in giro perché, senza falsa modestia, sono sempre stata una bella ragazza e andava bene così.
      Ora però cominciavo a non essere più giovanissima..
      Ad avere qualche ruga..
      E soprattutto a rompere eccessivamente le scatole.
      E allora via..
      E io qua a chiedermi Ma davvero ero solo questo? Davvero non è mai esistito nulla di quello che sentivo?
      Quel legame, quella confidenza, quella fiducia?
      No. Non esisteva.
      Spero di rialzarmi del tutto.
      Lo spero e lo devo a me stessa e ai miei figli.
      Grazie per le vostre parole.

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  6. Hai avuto una grande ferita nel tuo lato più fragile, la bambina bisognosa di cure e affetto..è quello che noi tutti abbiamo sperimentato….pensare di aver incontrato una persona con la quale sperimentare pieno accoglimento e comprensione, e poi vederla trasformarsi in quella che più di ogni altra ci ha ferite….sono cose terribili e bisogna comprenderle molto bene e a fondo perché non accadano più, anche a costo di riaprire e veder sanguinare quelle vecchie ferite. Ma una cosa veramente bella che ho notato in questo meraviglioso gruppo di auto aiuto é la grande capacità di ciascuno di noi di risorgere anche dalle batoste più incredibili….in questi mesi ho letto storie che mi hanno lasciata senza parole…mi sono anche sentita indegna del mio soffrire per una storia che in fondo non era nemmeno una vera relazione rispetto a chi ne ha passate di ben peggiori con chi si pensava di aver costruito una vita intera… a me questo ha dato e dà moltissima forza e speriamo nel nostro piccolo di darne anche a te 🌸

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    1. Me la date, la forza e me la danno gli articoli interessantissimi ed illuminanti che trovo qui, oltre che i vostri commenti.
      Ogni storia è a sé..ogni dolore è a sé e non è quantificabile né paragonabile.
      Certo, investire una vita con qualcuno per poi trovarsi con niente in mano, ti lascia nel panico più totale.
      Mi ha anche accusata di non essere mai stata indipendente economicamente, di essere stata “un peso sulle sue spalle” ( cito testualmente) quando fino a qualche tempo fa era lui a rassicurarmi sul fatto che io non dovessi per forza lavorare e contribuire economicamente alla famiglia.
      Quando gliel’ho fatto presente, mi ha risposto che ha sbagliato, che mi ha viziata come una bambina, che lui vuole una Donna.
      Mi viene anche da ridere.
      Che se la prendesse, questa donna.
      Io, nel frattempo, cerco di tirarmi su e trovare davvero la mia indipendenza a 360 gradi, che quello sicuramente è stato un mio errore.
      Avrei dovuto emanciparmi totalmente anni fa, ma io mi fidavo Dio mio! Mi fidavo.
      E non so quanto abbia contribuito anche economicamente alla sua attività, che poi lui ha mandato a gambe all’aria lasciandoci senza nulla.
      È incredibile, è indescrivibile, ma voi potete capire.
      Buone feste a tutti, anche a quelli che come me le vivranno con un retrogusto amaro.
      Brindiamo alla liberazione, quantomeno!

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  7. Carissimi tutti,
    intervengo anche io… la fine dell’anno è tempo di bilanci e dietro di me vedo 9 mesi di no contact e più di un anno in cui l’ho allontanato.
    Quindi sulla carta è questo il primo vero Natale senza la sua presenza / assenza (ho notato che anche per lui è sempre stato il momento preferito per abbandonare o riconquistare), un Natale che vivo senza angosce ma con la pienezza e la serenità che merita, e così sarà anche Capodanno. E’ bloccato ovunque e io non sento più alcun bisogno di sentirlo, vivo le cose belle e quelle brutte, mi prendo cura di me stessa e delle persone che ho accanto. Non tutti i giorni sono rose e fiori ma FINALMENTE non per causa sua, ora tutto dipende da me, non è più l’ago della mia bilancia, non dà più il verso al mio umore.
    Auguro a tutti di arrivare a questo traguardo, so che non è ancora finita, ma un anno fa non avrei mai pensato di arrivare a tirare queste conclusioni, a scrivere queste parole.
    Vi avvolgo in un abbraccio grande, siete stati e sarete sempre parte di me, la parte sana, buona e che ha voglia di stare al mondo.
    Buon Natale e che il nuovo anno vi porti tutto ciò che desiderate.

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    1. Cara Device che piacere sentirti. Buone feste anche a te e che siano più serene di altre passate. Ma mi sembra sia così per te e ne sono felice.
      A Naty do anche io il benvenuto e le dico che so cosa significano 20 anni per trovarsi a dover ricominciare da zero la propria vita.
      Ma se è questo che ci è toccato non ci resta che rimboccarci le maniche e ricomnciare a vivere. Ognuno coi mezzi e le possibilità che ha.
      Intanto questo spazio è sempre una grandissma boccata di ossigeno!
      Un abbraccio!

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    2. I traguardi di chi arriva a raggiungerli benché ancora sulla strada sono un incaraggiamento per chi, come me, sta un po’ più indietro o ha avuto una battuta d’arresto e vanno applauditi perché tutti noi sappiamo quanta fatica, impegno e volontà ci vuole anche solo a fare un passo. Auguri e grazie Device

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      1. Ciao Device ti auguro buone feste, io quest’anno ho giocato di anticipo e ho interrotto all’inizio dell’estate 😁
        Sto scherzando ovviamente, cerco di sdrammatizzare, erano 2 anni che a novembre mi portava LUI ad interrompere (come da copione) facendomi passare le feste di m….
        Bene, ora dopo 6 mesi di no conract almeno arrivo a questo periodo più “serena” se così di può dire, senza tutti quei pensieri deleteri e tossici.
        Sola ma felice di esserlo, felice di essere lontana da un bel po’ dai suoi giochetti crudeli. Non mi interessa né sapere se c è un’altra (probabilità alta) né se con quest’altra funziona tutto alla perfezione (dubito), con me è stato solo un boia. Punto e a capo, il cammino prosegue.
        Ancora auguri a tutti

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  8. Per Mirò: anche io alle volte temo di raccontarmi una storia che serve solo a darmi una ragione di tutto ma che la realtà è diversa e questo qui ora è felice con una che ha saputo meritare una posizione nella sua vita che io non ho mai nemmeno potuto sognare ecc. ecc.
    Ammettendo pure che sia vero…amen, bisogna accettare l’evidenza che esistano vittime che si accoppiano meglio di altre a questi disturbati e riescono ad averci pure un rapporto apparentemente soddisfacente…evidentemente sono disposte a sopportare di più, ad incensare di più, a cuccarsi fino in fondo la recita del personaggio senza mai porsi domande.
    Guarda…lui può averti detto qualunque cosa, ma a loro non bisogna credere…sono tutte manipolazioni per vendicarsi, di cosa non saprei visto che i casini li fanno loro.
    Il fatto stesso che ci tengano a dire o dimostrare che con un’altra ci stanno meglio significa che non sono affatto sereni altrimenti se ne starebbero per conto loro senza la necessità di venire a dire a te o mostrarsi in giro o sui social con foto di coppia ecc….se io per dire trovassi un uomo con cui sto davvero bene l’ultima cosa che mi verrebbe in mente di fare è chiamare il mio ex narcisista per dirglielo o spiattellare la cosa ai quattro venti…cioè non ci penserei proprio a lui o ai social e mi godrei in santa pace la nuova persona.
    Non so se le mie parole possano aiutare, spero di si…e spero soprattutto che queste feste possano passare serene per tutti noi…un grosso abbraccio

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  9. Che bello rileggervi..Un Po tutti…ciao Device,e Spirito sono contenta che durante la pausa ci leggi. E importante questo gruppo perché è davvero un auto aiuto ,perché davvero anche se ogni storia è a se ,ci sono moltissime similitudini,sia nei percorsi di guarigione sia nella sofferenza . Davice.il tuo percorso di guarigione lo sento simile al tuo anche se per me è passato meno tempo ma la determinazione e la stessa ed è quella la nostra vera forza altrimenti e finita. Con le unghie e con i denti dobbiamo difenderci ma questo vale anche per il resto del mondo perché ripeto oltre ai nostri n.p.le persone negative sono molte ,amicizie incluse,e come in questo periodo di enorme sensibilità dopo la sofferenza della chiusura ho potuto notare. E così che davvero ci si ritrova più soli ,con meno amici e quei pochissimi buoni ,perché credo che non si sia più risposto ad accettare manipolazioni e compromessi solo in nome della solitudine. L unica cosa che in questo periodo davvero mi da un dolore e che mi fa sentire come diceva Naty e come capitava con n.p.e la malattia di mia madre che è abbastanza grave e che mi fa dire ogni giorno ..no anche questa no …Dio dammi una tregua …ecco quindi on questi momenti tutti i pensieri un Po tornano ma è normale . E proprio vero che solo alla morte non ce rimedio . Vi abbraccio forte tutti.. E comunque tutti i giorni vi leggo e vedo molti progressi. NATY sarai bravissima anche tu perché sei forte.

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    1. Cara Mirna é vero questo gruppo é una grande forza…perché quando uno di noi é giù gli altri intervengono a sostenere e incoraggiare…e sai che sono parole vere perché dette da chi ha passato un dolore simile…
      Intanto auguri per la salute della mamma…ti capisco benissimo perché l’anno scorso la mia ha avuto un ictus (per fortuna preso in tempio) e ho davvero avuto paura di perderla….e in quel frangente ebbi la malaugurata idea di avvisare np1 che dopo un primo messaggio è poi svanito nel nulla lasciandomi sola a gestire lo choc e la paura…per poi ripresentarsi bello freaco dopo due mesi e mezzo quando tutto era finito con un messaggio in cui mi chiamava pure “cara” (ovviamente solo per l’aggancio)…senza nemmeno chiedermi come stesse mia madre.
      Anche questo mi ha fatto capire quanto loro non ci tengano minimamente ad essere partecipi nella tu vita…ma ti cercano solo quando fa comodo a loro, con i loro tempi e modalità.
      Come dici tu non bisogna più accettare briciole e mancanze di rispetto, non solo dagli np ma in ogni ambito, amicizie incluse. Francamente anche io mi sono stancata di gente che mi usa facendo leva sulla mia disponibilità e buon cuore ma quando ho bisogno io non ci sono mai.
      Ti abbraccio cara Mirna e ancora auguri per una pronta ripresa della tua mamma…che tutto si risolva al meglio e torni la serenità. Un grande abbraccio

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    2. “in questo periodo di enorme sensibilità dopo la sofferenza della chiusura ho potuto notare. E così che davvero ci si ritrova più soli ,con meno amici e quei pochissimi buoni ,perché credo che non si sia più risposto ad accettare manipolazioni e compromessi solo in nome della solitudine”
      hai ragione Mirna, hai proprio ragione.
      Io mi sono trovata oltre che più sensibile e attenta anche più buona, sto dando valore a quelli che sono gli attimi della vita, alle persone, ai gesti, anche i più piccoli. E faccio selezione: verso chi è negativo, approfittatore, chi non porta crudeltà per il piacere di farlo.
      Mi sono ritrovata a somatizzare le discussioni e a tagliare quindi i rami secchi. Ora siamo pochi, sicuramente, ma buoni, e tanto mi basta. Mi dedico ai bisognosi, alle persone speciali, a chi dà anche senza avere.
      Np mi ha indirettamente fatto un regalo stupendo: quello di farmi comprendere il vero senso dell’esistenza e di farmi impegnare per ciò che davvero conta. “Grazie” a lui ora il resto della mia vita sarà sicuramente migliore rispetto a quello che era prima di incontrarlo… dopo averlo cacciato a calci in culo ovviamente.
      Peace & Love 😉
      Un grande abbraccio ancora.

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  10. Un altra cosa Spirito e Miro’ il fatto di pensare che con un altra persona stiano meglio e normale …Ma sappiamo benissimo che non è così, però guardate ancora come i segni che ci hanno lasciato prendono forma ….E ci hanno lasciato strascichi..Ma il tempo farà il suo corso …

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    1. È vero Mirna, è proprio una delle riflessioni che ho fatto, guarda che strascichi lasciano queste relazioni. In precedenza sono stata molti anni con una persona ma mai sono stata così tormentata da questi pensieri. Anzi, oggi a distanza di anni dalla fine di quella relazione per me molto importante riesco a ricordare dei bei momenti trascorsi insieme, conservo bei ricordi che ogni tanto mi tornano in mente con dolcezza e tenerezza e non angoscia, rabbia o frustrazione come in questo caso. Ma lì c’erano due persone che si sono profondamente amate anche se poi si sono perse. Conservo in una parte del mio cuore quel pezzo della mia vita perché fa parte di me ed è stata una bella parte di me. Non riesco però ad immaginare che potrò mai fare altrettanto con questa persona che mi ha realmente distrutto, non so se sarò in grado di perdonare veramente, non serbo rancore ma il perdono, almeno per ora, se lo vedo è solo per me stessa.
      Mi spiace per la salute di tua mamma, capisco che è un altro fardello da portare perché anche io ho due genitori anziani ai quali non posso proprio chiedere aiuto, il loro aiuto sono solo io che sono figlia unica.
      Un abbraccio

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    2. Cara Mirna anche io ho non pensavo che una volta chiusa la faccenda gli strascichi fossero così lunghi e dolorosi…purtroppo spesso è l’inizio di una forma di abuso diversa, attuata a distanza con silenzi punitivi e dimostrazioni che altre sono meglio di te, che senza fare un centesimo della fatica che hai fatto tu hanno di tutto e di più da loro…o almeno così vogliono far credere. Come dici tu giustamente queste storie non ti lasciano nemmeno il piacere di un bel ricordo perché capisci che tutto era già marcio dall’inizio. Grazie ai consigli di voi tutti ho smesso da un pò di andare a sbirciare sui social per vedere a che punto è il teatrino della felicità, per la mia pace è bastato vedere che lui, pur mostrandosi in coppia, continua a dichiarare sulla stato personale “single”…mentre lei ha messo “impegnata”…e questo già indica chiaramente la diversità di coinvolgimento perché non credo proprio sia solo una “svista” causale di lui ma un chiaro messaggio a tutte le potenziali vittime o ex speranzose che lui é sempre disponibile…e se alla tipa va bene una cosa del genere allora si tenga pure il fidanzato single e le corna annesse. Ridicolo. Non dovrei nemmeno parlarne perché è degradante vedere come un tizio simile mi costringa ancora a parlarne nonostante non lo veda da un anno…comunque sia…la consapevolezza di oggi è una grande conquista per noi tutte, sapere che non siamo più disposte ad accettare tali trattamenti da nessuno…e ogni giorno che passa la forza aumenta anche se con i normali momenti di dispiacere che credo siano fisiologici e prima o poi passeranno.
      Un abbraccio

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  11. Ciao a tutti, anche per me questo periodo è fonte di ricordi e pensarci su mi fa stare maluccio.
    L’anno scorso tra Natale e Capodanno sono stata trattata come una principessa, veniva a prendermi ogni giorno sotto casa, era dolce e gentile e mi prometteva weekend romantici che non abbiamo mai trascorso.
    Il no contact da parte mia continua ma con l’angoscia nel cuore.

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    1. Oliver ti capiamo stai tranquilla chi ha subito un forte love bombing…ha ancora più difficoltà perché il cervello fa fatica a credere che da un amore da favola una persona sia sparita nel nulla. Miro ,Device,Spirito,rispondendo a voi…Ma davvero ,ma quanto siamo cresciute ? Non volevo certo passare attraverso tutto questo ma come hai ben detto tu Miro sappiamo tagliare i rami secchi ,abbiamo sviluppato qualcosa che non saprei ora spiegare ma che ci rende si empatici ma più attenti e selettivi. Forse unico mio rammarico ,della vita ,forse sarà anche l età e quello di non aver saputo valutare davvero e proteggermi ,ma si vede che era il nostro percorso,lo dovevamo fare. Spirito lo so la curiosità e forte ma tu cerca di essere più forte se puoi ,starai 10000 volte meglio,no..Non preoccuparti ,cerca di compatire quella poverina che non sa ancora cosa probabilmente subirà. Perché loro non possono cambiare . Convinciamocene. Davvero.

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      1. Cara Mirna, grazie delle tue parole..hai detto una cosa giustissima che sottoscrivo appieno: queste esperienze non ci hanno tolto l’empatia ma sicuramente ci hanno fatte diventare più attente e selettive.
        Ieri sera dopo molti mesi ho accettato un invito a cena da una persona nuova e mi sono proprio resa conto di questi, di quanto io sia cambiata e sia molto meno predisposta a buttarmi nelle situazioni in modo istintivo senza valutare un pò meglio prima con chi ho di fronte….
        È stata una serata piacevole, é una persona molto gradevole….l’unica cosa che mi ha un pò messa in allarme é stato notare che ha una vaga rassomiglianza in alcuni tratti del viso con np1, e a momenti mentre parlava mi è sembrato che i loro volti si confondessero ed é stata una sensazione veramente strana ed inquietante. Possibile che una piccola somiglianza possa causare questa dissociazione? Ho avuto dei flashback mentre parlavamo in macchina dopo cena. Mi sembrava davvero a momenti di essere con np1….ricordo la nostra prima chiacchierata in macchina e quella sensazione di corrente che ci attirava e poi quel bacio molto travolgente e passionale che fu l’inizio di tutto….
        Ieri sera invece ero molto frenata anche se questo ragazzo ha dimostro molta pazienza nell’ascoltarmi e non mi sono trattenuta dal parlargli del passato che mi ha ferita. Forse ho sbagliato, ma sentivo la necessità di liberarmi.
        Questa persona mi incuriosisce, non certo per la vaga somiglianza con lo stronzone ma per i modi che ha avuto, per l’attenzione che ha dimostrato..lui mi ha detto che vorrebbe rivedermi per proseguire la conoscenza….non so se sono anice pronta….fisicamented emotivamente mi sento ancora un bel pò bloccata, il mio ultimo contatto fisico con un uomo è stato con Np2 che mi ha sempre attratta molto e ancora adesso non nego che se penso a qualcuno sessualmente mi viene in mente lui, ma vorrei liberarmi anche da questa dipendenza perché a parte il sesso estemporaneo lui non offre altro e chiaramente non posso vivere aspettando che lui mi cerchi quando gli gira. Credo di meritare molto di più da un uomo e da una relazione.
        Non so se con questo nuovo ragazzo le cose evolveranno o meno, ma almeno sono contenta di aver fatto un primo passo nell’accettare interesse da una persona “normale” benché confermi quanto sia difficile liberarsi dai certi ricordi. Eppure bisogna cacciare via i fantasmi, non permettere che si insinuino nella nostra vita e rovinino le nuove conoscenze…sarebbe come dargliela vinta ancora.
        Vi terrò aggiornate ovviamente ☺️.
        Intanto vi abbraccio e spero che questi giorni prima di Natale siano sereni e senza brutti pensieri 🌸

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      2. Cara Spirito Libero sono veramente felice che tu ti stia concedendo una nuova possibilità, al di là di come andrà a finire. Significa che i tuoi cari np non sono riusciti a toglierti la voglia di vivere. E adesso hai i mezzi per valutare e capire chi hai davanti, ben oltre le somiglianze fisiche.
        Io sto cercando un mio equilibrio interno tra la voglia di avere qualcuno accanto e la paura di bruciarmi di nuovo. E mi sto chiedendo quanto questa voglia faccia parte di un mio limite (una generica dipendenza non risolta) o non sia piuttosto una sana voglia di avere finalmente accanto una donna che mi accolga per quello che sono e alla quale dare quello che ho senza il timore di non fare mai abbastanza.
        Guardo le donne con occhi diversi, soffermandomi molto di più sui loro modi, sulle sensazioni che mi provocano, su quello che dicono e su come lo dicono, sul loro sorriso e sui loro occhi, sul loro tono di voce e sulla loro dolcezza.
        Mi sto dicendo di concedermi quello che arriverà e la serata di cui parlo nei post precedenti va in questa direzione. Il mio terapeuta mi ha chiesto come mi sentirei se avessi una possibilità, cercata o casuale, di avere una relazione, di qualsiasi tipo e durata, con un’altra donna. Gli ho risposto che avrei una paura fottuta!
        Sono 20 anni che non sto con un’altra donna e sono 4 anni che non ho più un rapporto normale, sereno e soddisfacente (se mai lo è veramente stato prima) sotto ogni punto di vista, con la mia. Quindi l’idea di un’altra donna mi attrae moltissimo ma al tempo stesso mi spaventa.
        Lasciamo andare le cose come devono, su con le antenne ma senza rinunciare a nulla a priori.
        Quindi cara Spirito un grande in bocca al lupo e l’augurio di cuore che tu abbia a che fare con una gran bella persona.
        Un abbraccio.

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  12. Sì Mirna è proprio così, un forte love bombing seguito da un repentina svalutazione.
    Eppure io sono stata sempre la stessa fin dal primo giorno, è lui che mi ha trovato difetti inesistenti e dato colpe assurde.

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  13. Io non sono una persona ragionevole.
    Io vado di pancia e d’istinto. Quello che mi ha fatto questo è oltre.
    Il mio bambino non lo prende se c’è di mezzo l’ennesima vittima, che poi tanto vittima non è.
    Io devo difendere queste creature da un uomo ed una donna privi di anima.
    Anche lei ha figli.
    Ed io questi bambini li voglio proteggere.
    Sono due poveracci ( a voler fare loro un complimento..)che mettono di mezzo degli innocenti.
    Io non posso stare ferma a guardare.
    Gli raccontano balle,lì manipolano, gli mettono contro il genitore.
    Io no ci sto.
    Non m’importa se faccio il loro gioco, io adesso combatto.
    Il mio bambino non deve avere più niente a che fare con questo parassita.
    È suo padre,ma un padre per me è un Uomo che ha cura di chi ama.
    Lui non è così.
    Visto che va a dire in giro che sono stronza, ora la stanza gliela faccio vedere sul serio..

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  14. Scusate lo sfogo..
    Ero un po’ fuori di me.
    Mi hanno riportato cose che avrei preferito non sentire, ma è bene che le sappia.
    Come da copione, sto venendo a sapere quello che dice in giro su di me: depressa, pressante, fuori di testa. Non poteva più stare con me per colpa mia e Si È Buttato Su Alcol e Droga per Sfuggire a tutto Questo.:) Mi viene anche da ridere.
    Ma quanto sono prevedibili questi?
    Tutti uguali cacchio..
    Il problema è che la sua nuova preda è una come lui. E ha due figli piccoli. Ho parlato con l’ex marito ed è disperato.
    Io mi sento di dover proteggere questi bambini, non posso stare ferma a guardare mentre questi due psicolabili mentono, infangano ed invitano i piccoli a mentire per non fare sapere le loro schifezze.
    Sono stufa, ma come ho scritto sopra non sono molto ragionevole, o meglio, lo sono fino ad un certo punto.
    Poi la rabbia prende il sopravvento. Sbaglierò ma credo che ci morirò istintiva..
    Ieri sera un amico mi ha stupito. Non sa niente di disturbo narcisistico, ma mi ha detto : sai qual è il problema del tuo ex? Che non ha empatia..
    Penso che le persone vedano molto meglio di quello che loro credono di fare trapelare..tutti scemi si, ma fino a un certo punto.

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    1. Cara Naty fai bene a voler preservare i tuoi figli, hai parlato con un legale? Non so che tipo di passi si possano fare in questi casi ma se ritieni che stiano subendo manipolazioni e pressioni psicologiche devi assolutamente tutelare la loro serenità, anche con vie legali.
      Un abbraccio

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    2. Cara Naty, non dare retta alla campagna di fango messa in atto da una persona assolutamente poco credibile. Tu dai importanza a ciò che dice perché sei rimasta appesa all’immagine equilibrata che lui dimostrava di avere quando vi siete sposati. Quell’uomo non c’è più, quindi la parola di questa persona assolutamente inaffidabile che ti denigra quanto può valere? Le persone non sono così stupide. Se ti vedono concentrata sulla tua vita e quella dei tuoi figli e lo vedono fare una mossa kamikaze dopo l’altra sanno perfettamente fare due più due. Tu lo conosci e sai che continuerà a dare passi falsi nella sua vita. Oramai il suo agire è consolidato. Ora, però, tocca a te osservare e scoprire come ricominciare a vivere. La tua vita richiede in questo momento tutta la tua energia. Non puoi sobbarcarti i pensieri per i figli degli altri o per la vita che stanno conducendo perché questo ti impedisce di pensare ai tuoi ragazzi e a tutto ciò che hanno sofferto e soffrono. È un pensiero tossico in più per drenare le tue energie. Impara a darti la massima priorità! Non si tratta di egoismo, ma di essere serena per evitare che i danni prodotti dal tuo ex abbiano una ripercussione enorme sul futuro dei tuoi figli. Abbracci a te.

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  15. Si ma al di là dei figli di lei devo proteggere il mio piccolo.
    Se questo gli dice cose del tipo Non dire alla mamma che siamo andati qua, oppure Non dire alla mamma che abbiamo fatto questo..il mio bimbo vive una condizione di stress e di pressione non indifferente, oltre che introiettare la regola che Mentire è normale ed è giusto così.
    A livello legale credo purtroppo di non poter fare niente per questo, non ho prove tangibili. Altro discorso è per Alcol e droga.
    Grazie..

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    1. Certo che il bimbo ne soffre! E poi va da te dire al bimbo che mentire è cosa che non si fa. Questo tipo di gioco molto sporco appartiene al repertorio narcisistico: adorano attrarre i bambini al regno del nulla in cui vige il segreto, la menzogna, il plagio, ecc. Puoi provare tutto in tribunale? No. Puoi solo contrastare il pessimo insegnamento paterno con il tuo esempio. Dopodiché dipende della gravità della cosa che ha detto al bimbo di non dirti. Se si tratta di fatti gravi, del tipo andare con il bimbo dal pusher, portarlo in giro per donnine, drogarsi davanti a lui, andare in giro ad alta velocità con i figli, picchiarli, molestarli, ecc. non c’è da pensarci due volte per quanto riguarda l’intervento della legge. Sono onesta con te: per la legge conta ciò che appare nella foto. L’alcol e la droga agli occhi della legge è ciò che appare nella foto.

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  16. Caro Gianni ti ringrazio per le tue parole e l’incoraggiamento. Ti capisco benissimo quando dici che al pensiero di iniziare una nuova relazione hai molta paura. E’ assolutamente normale, i traumi sono stati forti e purtroppo prolungati nel tempo, abbiamo vissuto dei forti trauma bonding con queste persone che ci hanno sviliti e risucchiato energie, fiducia in noi stessi e nella nostra capacità di saper essere dei partner validi.
    Io temo che aver avuto quei flashback ieri sera non siano un gran bel segno, significa che anche se so di non voler mai più avere a che fare con np1 il suo ricordo è ancora molto forte, avevamo una chimica assurda, mai più provata in seguito, anche se durante i tre anni di tra e molla sono uscita con altre persone (nei periodi in cui lui mi metteva da parte) e ho provato ad iniziare delle relazioni che sono puntualmente fallite al massimo dopo un paio di mesi. Poi lui riappariva, mi riagganciava e tutto riprendeva fino alla scarto successivo. Ho permesso questo troppe volte e ora sono molto insicura e temo che se mi lascio andare sarò nuovamente trattata così. Per questo ieri sera ho parlato di queste cose, perchè voglio che una persona che mi conosce sappia che non sono più disposta a subire certi trattamenti.
    Np2 purtroppo è stato l’unico che ha saputo catturare il mio interesse fisico e mentale dopo Np1, ma essendo anche lui un narcisista è evidente che è impossibile che le cose possano andare meglio con lui…non esistono narcisisti “migliori” di altri e non voglio ridurre la mia vita in relazioni di questo genere. Capisco che ho ancora molto da lavorare su di me e continuerò a farlo. Spero di cuore tu possa passare delle feste serene, e vedrai che prima o poi riusciremo ad avere rapporti sani e soddisfacenti…siamo belle persone e meritiamo una bella persona al nostro fianco!
    Ti abbraccio

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    1. Cara Spirito Libero la paura è tanta oltre alla mia remora a”tradire” (apposta le virgolette in questo caso) quella che è ancora formalmente mia moglie. Preferirei, se dovesse succedere, che accadesse dopo che me ne sono andato di casa. Ma se dovessi incontrare una bella persona prima credo che non saprei dire di no e onestamente non vedo perché dovrei.
      Vorrei fare un pensiero sulla “chimica” tra due persone. Anche io l’avevo con lei, almeno pensavo di averla, sotto tutti i punti di vista, anche sessuale. Eppure adesso posso dire che era solo un’alchimia costruita, una sorta di artificio ben congegnato, che principalmente faceva parte del love bombing iniziale. Posso dire che nonostante quella chimica io non ho mai conosciuto veramente mia moglie, e quando l’ho fatto ne sono rimasto molto deluso.
      Adesso voglio conoscere le persone per quello che sono e sono interessato proprio alle persone, non alla loro immagine ne al loro aspetto fisico (che rimane importante nel caso di una relazione di coppia, ci mancherebbe).
      Per cui apprezzo i gesti di spontaneità, le parole cortesi, la simpatia e magari anche una bella vena di follia, ma voglio comunque conoscere chi ho davanti. E per farlo ci vuole un po’ di tempo e disponibilità al dialogo.
      La chimica da sola non basta. Ma visti gli esiti con i tuoi np, magari concordi con me.
      Un grande abbraccio.

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      1. Assolutamente Gianni…la chimica serve ma non basta assolutamente…anzi, in certe relazioni purtroppo é una cosa negativa perché ti crea ancora più dipendenza.
        Nel mio caso con Np1 purtroppo è stata molto determinante nella storia perché prima di lui avevo avuto una lunga relazione con una persona che non mi desiderava molto fisicamente quindi aver trovato qualcuno con cui questo aspetto era così forte e gratificante mi ha portata a legarmi e coinvolgermi troppo in fretta senza valutare bene con chi avessi a che fare.
        Questa estate avevo conosciuto un ragazzo molto attraente ma dopo due incontri ho chiuso perché appunto, la sola attrazione fisica non mi basta e anche io cerco altri aspetti, sicuramente il carattere, i modi, l’equilibrio e la maturità emotiva…
        Come dici tu, ci vuole comunque tempo per conoscere una nuova persona e bisogna andare pian piano rispettando i propri tempi. Capisco le tue remore morali nell’iniziare una nuova storia mentre sei ancora formalmente sposato, ma é chiaro che il tuo matrimonio non é un più tale da tempo e purtroppo alla luce di quanto racconti non lo é ma stato e non ci sono speranze di veri miglioramenti, quindi non c’è ragione di negarti nuove conoscenze….ovviamente il fatto di essere ancora convivente complica un pò le cose ma credo che una persona davvero interessata a conoscerti possa comprendere la situazione e starti accanto. Forza e coraggio ce la faremo 😊👍

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  17. Ciao spirito libero Effettivamente devo dire che è molto molto difficile ritrovare la chimica che è stata fortissima ed è stata la cosa che ha fatto scattare poi alla fine tutto se penso a me al tuo posto mi troverei probabilmente nella stessa situazione A volte credo che la mia vittoria su me stessa sarà proprio Quando capirò che l’amore e tranquillità e normalità e non me quel battito di cuore fortissimo e non è l’adrenalina ma è una cosa più serena sicuramente quello che ti è successo ieri sera a capire moltissimo che il tuo ex n p è ancora presente nella mente ci vuole tempo ci vuole tempo ci vuole tempo poi magari un bel giorno come è successo in precedenza a me con il mio primo np senza rendertene conto senti di nuovo l’attrazione forte per qualcuno E da lì capisci che tutto il resto viene cancellato è una magia perché poi alla fine L’amore è una magia non è a comando non è a imposizione non è al volere della ragione ma è davvero una magia Secondo me quindi ti capita quando davvero non non ti rendi conto ea e sei libera Hai la mente libera e il cuore completamente libero e secondo me questo avverrà Per quanto ti riguarda un po’ meno lo penso su me stessa un po’ per una questione di età un po’ perché magari ho perso la fiducia su questo ma va bene lo stesso come ho detto in un precedente post lo stare bene È a prescindere dall’essere con qualcuno se veramente questo qualcuno deve esserci deve apportare un qualcosa in più Un abbraccio a tutti

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  18. Cara Mirna le tue parole sono bellissime e molto vere….ti ringrazio e vi ringrazio tutti per essere ancora una volta vicini ad ascoltare ancora quello che ho raccontato già mille volte e che almeno in questi giorni di festa speravo speravo di non dover fare più, ma leggere le vostre storie e i vostri commenti mi ha spinto a tornare ancora su queste cose che spero veramente di dimenticare nel tempo. O almeno di collocare in un posto della mia mente che non faccia più male.
    Hai ragione Alma, l’amore arriva come una magia e quando ci sono le condizioni giuste….cuore e mente liberi, serenità nella vita quotidiana, ordine interiore. Ecco perché lavorare su questo è tanto importante…quest’anno é stato neessario acquisire consapevolezza di tutto quello che è successo e delle ragioni che hanno causato tali rapporti, spero che l’anno nuovo sia l’anno della ripartenza, per noi tutti. Questi strascichi sono il segno che siamo persone vere e non robot….e anche questo ci differenzia così tanti da simili personaggi che considerano le persone oggetti intercambiabili o funzionali all’uso che ne vogliono fare. Certo mi spiace per la nuova donna di np1 che ora sta svolgendo diligentemente la funzione di “brava fidanzata” (mentre lui ovviamente si dichiara pubblicamente single)…io invece avevo il ruolo di tappare i buchi tra una nuova fiamma e l’altra. Ci vuole tempo si, per superare il senso di umiliazione di essere stata valutata in questo modo, per averlo permesso, per aver sperato in qualcosa che nemmeno io so.
    Dici cara Mirna che per te l’amore è off limits anche per un fatto di età…ma no…l’amore non ha età, ci sono persone che si innamorano anche a 90 anni e succederà anche a noi…purtroppo questa sensazione è un altro dei mervigliosi regalini che loro ci lasciano….farci credere che non meritiamo più di essere amate e considerate. Quanti condizionamenti erronei si ereditano da questi rapporti! Forse ancora più forti dopo. Anzi, sicuramente più forti dopo perché lo scopo era proprio quello di arrivare a togliere ogni fiducia e stima di sé.
    L’attrazione per un altro io purtroppo l’ho avuta con il secondo narcisista e forse non é stato un caso, si vede che non avevo ancora imparato a fondo la lezione e la vita me ne ha piazzato davanti un altro perché potessi farlo. É stata per me una grande sfida e una grande occasione per mettere a frutto le cose che ho imparato, vedo già tanti miglioramenti nel mio modo di fare e di comportarmi, quindi non é vero che si é solo vittime inermi ma si può combattere conoscendo il “nemico”.
    Un abbraccio cara Mirna e ancora auguri di buone feste serene 🌸

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