5 modi per proteggersi dai vampiri energetici

Fonte: https://themindsjournal.com/5-ways-to-protect-yourself-from-energy-vampires/4/
Trad. C. Lemes Dias

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Sapere come proteggersi efficacemente e rapidamente dai vampiri energetici è sempre utile per tutti noi prima o poi. Ogni giorno abbiamo una certa quantità di energia da spendere oppure ne avvertiamo la mancanza. Quando ci sentiamo lontani dal nostro equilibrio e stanchi, diventiamo più stressati e persino ci ammaliamo. Spesso, però, sperperiamo l’energia che andrebbe direzionata alle nostre vite quotidiane e anche per i nostri cari.

Chi è il vampiro energetico?

Un vampiro energetico è qualcuno che ha una bassa energia a lungo termine e quindi ha bisogno di rifornirsi dell’energia di qualcun altro. La maggior parte delle volte, si diventa vampiri energetici inconsciamente e involontariamente. Tutti possiamo rappresentare per qualcuno un vampiro energetico in un determinato momento della nostra vita, senza rendercene conto.

La cosa importante da tenere a mente sull’energia vitale è che restituiamo sempre tutto ciò che prendiamo. È anche vero il contrario; riceviamo un “interesse positivo nei nostri investimenti energetici” quando eleviamo qualcuno.

Come leggere le energie degli altri?

Pensate a qualcuno che amate e che di solito è una persona positiva e gentile. Come vi sentite quando siete in sua presenza? Vi illuminate? Siete contenti? Avvertite un aumento della vostra energia? Le persone positive hanno il dono di elevare naturalmente gli altri. Ci aiutano a sentirci meglio quando perdiamo la speranza e ci ispirano quando stiamo per rinunciare. In questo caso, ci danno l’energia da una fonte abbondante nella quale il “dare” è più una condivisione e una estensione dell’energia positiva che hanno, che un dare tanto per e poi avvertirne la mancanza di seguito.

Ora pensate alle persone che si lamentano sempre e sono perennemente negative. Come vi sentite quando interagite con loro? Non così bene, vero? La sensazione di malessere alla loro presenza vi avverte che qualcosa è spento dentro di loro, di modo che la loro energia ha un impatto negativo su di voi. Sanno come abbassare i vostri livelli di energia e cercando di rubare quella che avete. Come? Nel momento in cui reagite emotivamente alle loro mosse, accade la sottrazione.

Chi sono i vampiri energetici nella nostra vita quotidiana?

  1. È colui o colei che considerate il vostro migliore amico o amica, ma che LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE parla della SUA vita difficile e dei SUOI problemi. Per lui/lei la vostra vita non ha importanza, l’unica cosa che vuole è che siate dispiaciuti per loro e che cercate di sollevarli (cedendo la vostra energia). Se non lo fatte, vi accusa di essere egoisti e di non provare empatia per la loro sofferenza. Potrebbe persino smettere di parlare con voi totalmente se vede che non investite sufficiente energia nei loro drammi. Per essere chiari, non parlo di quelle situazioni in cui il vostro amico o amica sta attraversando un momento difficile e ha bisogno di un supporto da parte vostra – a volte va bene, ed è umano. Coloro a cui mi riferisco sono persone continuamente giù che non cercano un vero aiuto, ma che vi hanno eletto per lamentarsi della loro situazione.
  2.  È un capo che non rispetta i vostri limiti umani e mentali. Vuole la vostra energia e obbedienza in modo che possa fare con voi qualunque cosa gli piaccia. Se dite la vostra opinione, di solito si arrabbia e rende difficili i momenti in cui dovete trascorrere insieme in azienda. Questo perché nel momento in cui difendete il vostro punto di vista, vi state rifiutando di dare l’energia che lui/lei vorrebbe e che, come vampiro energetico che è, sarà costretto ad andare a trovare da un’altra fonte.
  3. È un partner che vi manipola sempre per costringervi a fare ciò che vuole. Invece di sostenere i vostri sogni, vi butta giù. Quando avete bisogno di sentirvi belle, vi dice che avete un rossetto orrendo. Quando vuole “assicurare” una relazione con voi, insiste per avere un figlio. Quando volete cambiare professionalmente la vostra vita, vi dice che non ha senso e che ciò che state pianificando non funzionerà.
  4. È la regina del dramma che ha sempre bisogno di attenzione. Lei – ma può anche essere lui – esagera anche le cose più piccole, rendendole estreme. Vuole provocare una vostra reazione oppure farvi commuovere perché solo allora, nella sua mente, riuscirà ad attrarre a sé la vostra energia. A queste persone piace litigare solo per il gusto di farlo. L’argomento è irrilevante.
  5. È l’eterna vittima che sente come se il mondo intero fosse contro di lei. Sono persone prendono tutto sul personale. Non importa perché qualcuno ha fatto questo o quello: lo interpretano come un attacco alla loro integrità. Possono darvi 1000 motivi per cui hanno più difficoltà di voi a superare le cose e perché non possono cambiare le loro vite. Tutti siamo stati ad un certo punto della nostra vita nella posizione della vittima (è uno dei quattro archetipi che condividiamo universalmente e di cui ci parla Caroline Myss qui) ma se ci sentiamo eternamente vittime, ci priviamo del potere di cambiare le cose.

Potrei continuare su questo argomento ancora un po’, ma preferisco gettare un po’ di luce sull’immagine dei vampiri energetici, perché esistono e li incontriamo spesso. Pertanto è fondamentale comprendere le dinamiche tra voi e “loro”.

In che modo i vampiri energetici vi drenano?

 

Vorrei farvi un piccolo background su come funziona questa dinamica. Per facilitare l’immagine, uso il concetto dei centri energetici chiamati “chakra” (potete leggere su di loro in due articoli pubblicati qui e qui). Se i chakra sono equilibrati, abbiamo un’energia equilibrata, ci sentiamo bene e sani. Se uno di loro non funziona correttamente, sentiamo lo squilibrio quasi nell’immediato.

Quando dite spesso cose come “oggi non è il mio giorno”, oppure “sento di avere un peso sul petto”, bisogna controllare come stanno i vostri chakra. Riusciamo sempre a intuire il nostro livello di energia, ma la cosa divertente è che è così semplice che pensiamo che ciò che proviamo sia stupido o che stiamo immaginando cose. In realtà, i nostri sentimenti ci informano molto bene sulle nostre energie.

I vampiri energetici ce la rubano principalmente dai primi tre chakra. Il vostro secondo chakra, situato sotto l’ombelico, vi connette simbolicamente con tutti nella vostra vita. Crea un tunnel energetico tra voi e le persone. Quando interagite con qualcuno e pensate a lui/lei, c’è uno scambio di energia tra voi due attraverso questo tunnel di pensiero.

Idealmente, è uno scambio di energia più o meno equilibrato. I vostri amici vi aiutano e vengono aiutati da voi, e poi vi supportano nei momenti del bisogno. Tuttavia, quando è più simile a un flusso a senso unico (soltanto voi cedete energia), allora è molto probabile che state sprecando questa energia.

I vampiri energetici nelle relazioni

Questo è il motivo per cui è meglio avere pochi amici veri di centinaia di amici non così buoni che prendono o spettegolano su di voi alle vostre spalle. Il pettegolezzo e l’invidia sono una conseguenza del nostro tempo, in cui nelle reti sociali tutti vogliono apparire perfetti. Inoltre, i vostri amici virtuali possono sottrarvi energia se sono segretamente gelosi o invidiosi di voi attraverso commenti maligni e post provocatori.

Se siete mai stati in una relazione squilibrata, probabilmente vi siete sentiti infelici, appesantiti, come in gabbia. Quando c’è energia manipolatrice o di controllo o se un partner dà più dell’altro, le relazioni non possono durare a lungo.

Almeno non sarà una relazione felice nel tempo. Uno dei partner sta letteralmente succhiando l’energia di un altro, portandolo a perdere la fiducia in se stesso (3 ° chakra) e incutendo l’idea che è difficile cambiare la situazione. I partner vampirizzati si sentono intrappolati perché stanno perdendo l’energia di cui hanno bisogno per cambiare le loro condizioni.

I vampiri energetici rubano l’energia dai nostri chakra.

Bene, il primo chakra corrisponde alle norme sociali (devi fare questo per diventare quello), il secondo chakra riguarda tutto: il denaro, il lavoro, le energie sessuali e le relazioni personali, e il terzo chakra è il responsabile della nostra sicurezza e dei nostri limiti (l’incapacità di dire di “no” porta a perdite energetiche notevoli).

Perdete la vostra energia quando avete una reazione emotiva negativa a qualcosa.

Come proteggersi dai vampiri energetici?


Vi sono molte informazioni sulla protezione energetica. Mi piacerebbe condividere con voi quello che faccio e spero possa servirvi.

1. Imparate a dire di NO

Quando dite di no a qualcuno (e intendete dare seguito), interrompete il flusso di energia tra voi due. La vostra energia obbedisce sempre al vostro comando.
Pensate al momento in cui vi siete visti fieri di voi stessi per aver detto di “no” a qualcuno che abusava di voi. Non vi sentivate più in forze? Il motivo è che avete smesso di donare la vostra energia migliore a coloro che ne facevano cattivo uso e avete fermato il flusso. Avere limiti chiari è essenziale per creare una vita equilibrata. Quando dite di sì e sapete di non doverlo fare tradite voi stessi.

2. Diventate consapevole delle vostre energie

Il motivo per cui ho scritto un articolo così lungo è che voglio che diventiate più consapevoli delle vostre energie. Nel momento in cui sapete che qualcuno sta rubando la vostra energia, potete direzionarla diversamente. Nulla possono contro il vostro libero arbitrio, ma è anche vero che potrebbero avere una volontà di ferro, atta a rendere più difficile il vostro sforzo per fermare il flusso. Tutto inizia, però, con la consapevolezza.

3. La vostra energia resta con voi

Quando sentite che state perdendo energia, potete mettere le mani su uno dei chakra (di solito il 3 ° chakra, sopra l’ombelico) e semplicemente dire nella vostra mente che la vostra energia rimane con voi. Siete voi che comandate la vostra energia, quindi, manifestate a voi stessi l’intenzione che reste con voi, invece di passare attraverso il tunnel energetico per migrare verso un’altra persona.

4. L’amor proprio è l’energia più forte

Proprio come nelle fiabe, questo tipo di amore deve sempre prevalere. Se riuscite a sentire l’amore per voi stessi e ad entrare in questa energia vibrante più alta, allora nessuno potrà influenzarvi negativamente. So che è difficile rimanere aggrappati all’amor proprio tutto il tempo, ma potete anche provare amore per voi stessi anche nei periodi più bui, in cui avete a che fare coscientemente con un vampiro energetico. Lui o lei non vogliono il vostro amore, ma solo il controllo, di modo che potete usarlo per voi stessi.

5. Taglio del cavo energetico

Potete tagliare consapevolmente i tunnel di energia – legami – che vi connettono all’altra persona. Immaginateli proprio di fronte a voi e immaginate il filo che vi connette. Fidatevi della vostra guida interiore – qualsiasi forma o aspetto abbia, è lei la vostra guida. E poi immaginate una grande spada (o ascia) che taglia la connessione. A volte potrebbe essere necessario ripetere questo esercizio svariate volte.

Spero che questo articolo vi abbia aiutato a capire le dinamiche energetiche fondamentali. Una cosa che spero abbiate capito da questo articolo è che non siete “strani” se pensate che qualcuno vi stia rubando le vostre energie – qualcuno probabilmente lo sta facendo se avvertite che è così.

Dare ascolto alla nostra guida interiore può aiutarci a fare scelte più intelligenti e più salutari nella vita.

18 pensieri su “5 modi per proteggersi dai vampiri energetici

  1. Sento molto questi concetti, o meglio dinamiche: mi basta stare nella stessa stanza o addirittura casa con un@ vampiro, e divento improvvisamente debole, emicranica, disfattista. Senza che mi venga neanche detto o fatto nulla. Una volta litigavo con mia madre, e arrivai a smascherarla: dall’altra parte del tavolo in cui si trovava, mi arrivò come una bomba di energia strana (non trovo altro aggettivo). Anche i suoi messaggi mail o sms da lontano, mi causano spaesamento.

    Una cosa vorrei chiarire, se possibile, una volta per tutte: qui e altrove si dice, e giustamente, che se noi empatici non mettiamo paletti e non diciamo mai di no, così i vampiri hanno campo libero. Se continuiamo a metterci nella condizione della vittima, qualcuno ci sbranerà sicuramente. Ed è certamente così. Sto faticosamente iniziando a dire i miei sacri NO da poco tempo, e vedo il tranciarsi della dinamica perversa quando lo riesco a farlo.
    MA mi interesserebbe capire una cosa: la mia terapeuta, quando affrontiamo questo tema, sostiene che esistono sì i “panzer” e i conigli, ma perché i conigli HANNO BISOGNO dei panzer (capite il rovesciamento? Non i panzer hanno bisogno di noi e della nostra energia, ma noi conigli avremmo bisogno di essere torturati). Perché è molto più facile fare sempre la vittima, dice lei a ragione, e attribuire a mamma ed ex narcisisti (nel mio caso), le colpe della mia triste vita o di qualsiasi cosa vada storto. Altrimenti dovrei prendere responsabilità delle mie azioni, successi e fallimenti, il ché è notoriamente molto più dura, specie quando si ha una personalità insicura. Allora, io sono d’accordo che il vittimismo sia una forma puerile di affrontare la vita adulta, MA ciò che non riesco proprio a far passare come messaggio alla terapeuta, è che anche se sono certamente una insicura cronica, io rinnego quel suo monito (“fin che i conigli avranno bisogno dei panzer, i panzer ne approfitteranno sempre”) perché sinceramente non credo di aver avuto bisogno, 13 anni fa, di essere arrotata da un cingolato, eppure è capitato, insicura o meno, lui ne ha approfittato, pertanto la responsabilità morale di quanto accaduto è da riversare più sulla mia insicurezza o sul suo vampirismo?

    Non è tanto per rispondermi che ha più colpa lui di me, che ci ragiono, quanto per fare chiarezza dentro di me. E anche per riflettere tout cour: non pensate che, qualora la tesi della terapeuta fosse vera (i panzer esistono perché esistono i conigli), tutta la letteratura su narcisismo maligno, psicopatia, vampirismo energetico, diventerebbe quasi superflua? Cioè, solo io trovo ci sia contraddizione tra i due assunti? 1): sei debole, ovvio che i forti ne approfittino. 2) sei umana e il panzer, che è una macchina, ti ha schiacciato in modo disdicevole, non umano, immorale.

    Cioè sono valide entrambe le cose, o una lo è più dell’altra?
    Spero di essermi spiegata, questo è un argomento su cui non riesco a districarmi, sempre sollecitata dalla terapeuta in tal senso, mi ritrovo a dire “ok, io son coniglio e proverò a fortificarmi. MA il panzer non doveva approfittare della mia debolezza”. Solo che la terapeuta mi segue solo sulla prima affermazione, sulla seconda no. E’ vero che non è una psichiatra forense con nozioni su psicopatia e sadismo e triade maligna, ma secondo voi ha il diritto di dirmi: “cara Signora, se il panzer l’ha frantumata, ha fatto il suo mestiere; vedrà che se la prossima volta trova un macigno invece di un coniglio, cambierà strada”.

    Ma forse, come sempre, la realtà sta nel mezzo, ovvero sono validi entrambi i punti di vista. Solo che dopo il dolore, essere tacciata di collusione e co-dipendenza, dover insomma anche assumersi la colpa per le manovre maligne altrui, io ecco, non me ne capacito, lo trovo offensivo, non mi sento compresa, specie dalla mia terapeuta.

    Grazie e auguri a tutti.

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    1. Ciao Lucia,
      non ho competenze per dare un parere professionale, questa faccenda dei complementari, co dipendenti etc non è (credo di averlo già scritto) e non deve essere necessariamente una chiamata di correo.
      A mio parere denota poca sensibilità nell’affrontare un discorso estremamente delicato ovvero di far comprendere e poi lavorare, compresi, confortati e motivati, sulle proprie fragilità.
      Magari è solo una questione di approccio, a me piacerebbe essere prima di tutto capita (e temo che se uno non c’è passato faccia fatica) poi confortata e poi sostenuta in un percorso che è lungo e complicato. Ma parlo per me.
      Senza dubbio queste persone (?) hanno trovato terreno fertile perché in noi c’è una falla che sicuramente va sanata.
      Poi che un coniglio diventi un macigno, al di fuori di metafora, la vedo dura. Per mia sensibilità direi che è più fattibile che il coniglio, presa consapevolezza del suo essere coniglio e sapendo ormai riconoscere l’approssimarsi di un panzer da lontano, si specializzi nella rapidità a dileguarsi ad esempio.
      Mi pare francamente crudele da parte del terapeuta negarti la compassione che la tua storia merita e appiopparti la responsabilità in toto, la responsabilità per avuto un tale tipo di genitore e poi di conseguenza il panzer.
      Forse sarebbe utile un approccio diverso, perché (sempre a mio parere che terapeuta non sono) concentrare gli sforzi verso obiettivi che realisticamente sentiamo nostri porta a risultati maggiori e più rapidi innescando una spirale positiva che finalmente ci porti fuori dal problema contingente e un po’ alla volta da quello strutturale. Poi, sempre per quanto riguarda la mia esperienza, al fatto di avere avuto un ruolo “attivo” in tutta la questione, ci si arriva da soli. Anzi addirittura meglio se il curante ti aiutasse a tirare fuori e mettere in riga cose che – magari un po’ nebulose – hai intuito da sola.
      Il problema, parlo sempre per me, è che una volta archiviato l’np è cominciato il vero lavoro quello più difficile di analisi e costruzione o ricostruzione di una vita intera.
      Rilettura del passato, delle scelte fatte, revisione del futuro che ormai avevo in qualche modo ipotizzato….
      E’ un dolore fortissimo e costante infatti ho bisogno di staccare di tanto in tanto perché ho paura di dare di matto, senza aiuto non potrei farcela, senza un certo tipo di aiuto che sia improntato alla dolcezza (ferma) non riuscirei neppure ad intraprendere il percorso, giudicandolo eccessivo per le mie forze e capacità.
      Se solo una volta la mia psico avesse dato a me la colpa sarei sparita dal suo studio per sempre.

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      1. scusa per chiudere… parlarle e spiegarle come ti fa sentire il suo atteggiamento oppure cambiare terapeuta?

        Buone feste a tutti, tantissimi auguri ❤ ❤ ❤

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      2. scusa ancora oggi va così… poi non dovrebbe essere il terapeuta ad aiutarti a trovare una soluzione che sia nelle tue corde e ti aiuti efficacemente e contrastare il panzer che comunque periodicamente sei costretta ad affrontare?
        Altrimenti chiunque può fare quel mestiere e dire cose persino scontate, mi riferisco al fatto che dare la colpa all’universo è un tratto narcisistico e che noi siamo come loro.

        Sono d’accordo con te la tesi che i panzer esistono perché esistono i conigli almeno così enunciata è nichilista e il dubbio che a terapeuta non sia sufficientemente preparata sullo specifico argomento diventa legittimo.
        Il narcisismo maligno che (s)confina nella psicopatia non si può trattare come normali rapporti tra umani più o meno carrozzati si tratta di un errore grave. Sei debole è ovvio che i forti ne approfittano è vera se stiamo parlando di persone, ma in caso di np il discorso è decisamente diverso, la differenza tra fare sesso, magari senza sentimento e essere stuprata, alla fine il risultato potrebbe essere considerato analogo?
        C’è proprio una volontà maligna nel distruggere, è questo che ho fatto tanta fatica a metabolizzare. Sicuramente abbiamo concesso l’abuso ma in quale misura si sia manifestato il danno non è normale non è umana.
        Per risponderti non solo sono vere entrambe le cose ma c’è un terzo elemento che deve essere attentamente considerato ovvero l’intenzione malvagia.

        Un bacione e ancora buone feste.

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      3. Babi io non ho nessun terapeuta,giustamente ognuno ha la sua opinione sul fatto di farsi aiutare o meno,ripeto molto personale ma sono d’accordissimo sul tuo discorso. Abbiamo delle grosse falle senza dubbio ,ma quello di dire che siamo masochisti,questo no,saper risalire dagli abissi e nel mio caso velocemente e da sola non è da tutti,e quindi tanto di cappello a tutti,i panzer e i conigli non esistono per me…E troppo facile dire o bianco o nero o forte o debole…le dinamiche sono un Po più complesse, ci portiamo delle ferite dagli anni dell infanzia e non vi sono dubbi almeno nel mio caso,siamo empatiche e bisognose d amore,il resto per chi vuole ferirci e un gioco da ragazzi…per un pezzo..poi ..basta.

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    2. Care Lucia e Baby intanto ben ritrovate. Il discorso della co-dipendenza e quindi di essere in parte corresponsabili è secondo me vero tecnicamente. Cioè se non avessimo certe caratteristiche non saremmo stati vittime di np. Ma questa è solo una condizione predisponente. Poi noi non abbiamo colpa nell’essere finiti in questo tritacarne.
      Detto questo la posizione della terapeuta spero sia solo per provare a spronarti. Altrimenti considerarti alla pari del tuo np nella responsabilità della situazione mi sembrerebbe irrispettoso del tuo dolore.
      Credo che la cosa migliore che possiamo cercare di fare è quella di smettere di essere conigli e diventare a tutti gli effetti quelle belle persone che sappiamo di essere e che non siamo riusciti ad essere. Non serve essere dei panzer.
      Intanto chiunque scriva qui ha almeno la consapevolezza di avere di fronte un vampiro energetico. Poi il riuscire a sottrarsi a questa situazione richiede un percorso di crescita personale che va accompagnato da un sacco di comprensione, di cura e di dolcezza e prima di tutto questo dovrebbe venire dal proprio terapeuta. Per me è stato così ed è stato fondamentale.
      Un abbraccio!

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    3. Ciao, leggo con interesse quanto scrivi e il primo consiglio che mi viene da darti e’ : cambia la tua psicoterapeuta!!! Hai ragione tu!! E’ senz’altro vero che ognuno di noi deve fortificarsi per poter impedire di essere sopraffatto dagli altri .Vero che dobbiamo procedere più sicuri della nostra vita,capaci di dire di no, consapevoli di quello che vogliamo, ma ciò non giustifica la cattiveria, la prepotenza, l’arroganza di persone che senza alcuna umanità schiacciano gli altri ignorando sentimenti e rispetto verso gli altri. Queste persone siano essi narcisisti,borderline,vampiri psichici,chiamali come vuoi, sono loro che dovrebbero andare a curarsi non tu!! chi e’ fragile non ha colpa quando viene schiacciato, soltanto la responsabilità verso se stesso e quindi il dovere di fortificarsi .Ma per gli altri,cioè per coloro che lo hanno sopraffatto, non c’è nessuna giustificazione… Un abbraccio e forza!!!

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    4. Cara Lucia, come stai? Ho letto poco fa questo bell’articolo e sono qua perché mi rendo conto che i conflittualità ch’è a volte ho con mia madre mi portano via energia…tanto da farmi sentire stanca e indolente oltre che triste. Se hai consigli…ben vengano. Ciao

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  2. Cavolo Babi, mi sa che hai ragione. E il fatto che dopo un lustro ancora le permetto di sostenere la sua tesi (al di là di qualche mugugno), dimostra una volta di più quanto io sia un coniglio. Beato te Gianni, con me la psico più che dirmi costantemente che eleggo sempre qualcuno come agnello sacrificale per le mie mancanze, non va. Però è vero. Io addebito le mie sfighe a madre, fratello ed ex. “Meglio che comportarmi da adulta”, dice lei, e si vede che è stato questo principio a guidarmi fino a poco tempo fa. Ora mi pare di stare iniziando a essere assai meno compiacente con persone e situazioni, a discapito, credo, della spontaneità. E’ come se io dessi valore a questa equazione: persona sicura uguale cinica e stronza; persona insicura uguale autentica (seppure magari noiosa o auto-lesionista). Lo so che è sbagliato, ché tra autoritarismo e sottomissione c’è quella cosetta in mezzo chiamata autorevolezza. Quella che io faccio difficoltà ad avere: è come se i due poli estremi si siano cristallizzati nelle mie connessioni neuronali in questo modo. Forse questa è la mia personale versione della difficoltà di Babi, ovvero del come andare avanti a ricostruire una vita senza tutti questi pregiudizi, o convinzioni, da un lato e dall’altro.

    Grazie ragazzi per lo scambio.

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    1. Mi aiuta questo tuo ragionamento, cara Babi: ovvero che prima, in terapia, in una sorte di fase uno, vorrei vedere convalidata dalla professionista la sofferenza per come l’ho vissuta, per come la descrivo, per i miei sintomi da PTSD, per l’intenzione dolosa che c’è dietro, come tu ben dici (ma evidentemente con questa terapeuta è difficile, dato che appena parlo dei comportamenti dello psicopatico, lei non mostra di seguirmi e passa direttamente alla fase due, quella della co-dipendenza e collusione, insomma il famoso perfetto incastro tra il narcisista e la co-dipendente. Invece questa fase dovrebbe venire solo dopo il riconoscimento del danno accusato, quando una persona frastornata (eufemismo) ha bisogno di sapere che quello che ha vissuto è stato male gratuito, e non semplice conseguenza di fragilità proprie. E solo dopo la rassicurazione che qualcosa di più grande e subdolo e violento è avvenuto sulla mia pelle, passare a lavorare su quelle fragilità. Con questo schema in mente, mi hai dato una chiave di lettura sensata, e quindi utile, di risposta alla terapeuta che non sia sempre frustrante per la sottoscritta. Grazie, a gennaio proverò (ancora e ancora) a riflettere con lei su questo. Anzi, a porlo proprio come priorità allo scopo di continuare o meno la terapia.
      Grazie Babi. Vi abbraccio.

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      1. Cara Lucia, io ho cambiato terapeuta dopo pochi mesi proprio perché sentivo che non voleva seguirmi nella necessità di convalidare il mio soffrire. Diceva che se volevo qualcuno che mi mettesse sul lettino e facesse l’analisi della mia vita e dei perché e per come stavo soffrendo, lui non era disponibile. Il suo metodo era partire dall’oggi e tutto quello che è stato non conta. Adesso so di aver fatto la scelta giusta e tutti qui sappiamo che non andiamo da nessuna parte senza prima aver capito esattamente cosa abbiamo vissuto e da dove viene tutta la nostra sofferenza, compresi i nostri dolori originari nei quali np si è agevolmante infilato.
        L’attuale terapeuta ha passato un lungo periodo direi quasi a coccolarmi, dopo il quale mi ha detto che ero arrivato da lui in condizioni di soffetenza talmente elevate che ci era dovuto andare molto cauto. Solo dopo abbiamo cominciato ad analizzare le cose, anche prendendo in considerazione il mio contributo, ovvero la mia parte di dipendenza o di masochismo “inconsapevole”.
        A quel punto per me consapevolezza e crescita sono andate di pari passo. Oggi resta l’ultimo step ovvero vincere gli ultimi strascichi di dipendenza e raccogliere la dose di coraggio necessaria all’ultimo passo, al netto del fatto che in altre condizioni materiali l’avrei già probabilmente fatto e che il mettere in difficoltà con la mia scelta l’intera famiglia e soprattutto i figli è la carta che sta giocando lei adesso facendo leva sugli ultimi residui di sensi di colpa.
        Un abbraccio.

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      2. Ciao Lucia cara,
        inutile dirti quanti sia felice di essere seppure minimamente utile.
        Vorrei solo assicurarmi che quando scrivi : “… a porlo proprio come priorità allo scopo di continuare o meno la terapia.”
        sia sottinteso: “…a porlo proprio come priorità allo scopo di continuare o meno la terapia CON LEI”.
        Ti abbraccio forte e ti auguro ogni bene.
        ❤ ❤ ❤

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  3. Claudeleia conosco bene l argomento energie e capisco e condivido tutto questo articolo bellissimo. E un Po quello che dicevo ieri sulle amicizie .anche intorno a noi sono molti i vampiri energetici ,poi quando sto insieme alle persone tutti mi dicono quanto sono solare positiva,finito di stare insieme stanno meglio ,sono pieni di energia amiche in primis ,peccato che io invece con certe persone questa energia la sento scemare..E l unica cosa che sto bene imparando e tagliare i cordoni. Di netto. Senza litigare con nessuno. Ma ho notato però quanta invidia davvero ce . Ma di cosa poi? Di tutta una vita ,la mia,che e stata più battaglia che serenità, ma perché? Ho visto persone attaccarmi per nulla,cercare la lite,spettacolare di continuo alle mie spalle,non essere mai felici anche dei miei più piccoli successi o evoluzioni come volessero vederti triste sempre,mai piena di gioia anche solo per il fatto di essere viva e stare bene di salute. Ecco io un mese fa ,lo so sembra sciocco ,mi sono comprata un amuleto di protezione ,un amuleto con le rune celtiche ,vikingo..che indossò tutti i giorni e lo metto al collo,e a casa mi sono comprata la genesa.cristal che è un protettore di energie negative e ne sviluppa di buone. Sarà condizionamento ma un aiuto me lo devo davvero…Perché le energie cattive esistono eccome . Un abbraccio. A tutte

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  4. Brava ed esaustiva come al solito.Io ne ho tante di queste persone.Una in particolare è pazzesca,essendo una cliente, non perde occasione per attaccarmi in tutte le angolazioni.Ho provato di non raccogliere di essere indifferente ai suoi attacchi da non normale,nulla continua vuole una mia reazione per dirmi che io voglio solo avere ragione.Gli dico spesso di non provarci con me ,perché capisco il suo pessimo carattere e il volermi scaricare le sue frustrazioni.Niente un muro di gomma.Finché non dopo una lite furibonda e una miriade di botta e risposta si calma.È maligna e sa che io lo so quindi perché continuare?Bisogno di Carburante istantaneo?Buon Natale grande Les Dias

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  5. Tipo avere un responsabile così a lavoro, che ti rovina la vita?!? Un incubo, fa i dispetti apposta, c’è un clima di lavoro pessimo e molti di noi stanno avendo problemi di salute, chi per lo stress ha sfoghi cutanei, chi è svenuto, ecc. Davvero, insostenibile.

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  6. Buonasera a tutti/e, e, ringrazio di cuore tutti chi aiutano le vittime di vampiri energetici. Questi persone sono sempre inconcludenti, insoddisfatti e tristi. Noi dobbiamo obbedire alla regola del NO! Non dobbiamo lamentarci, non dobbiamo essere sofferenti, non dobbiamo dire di no ecc. … con questi persone, dobbiamo sempre essere disponibili 24/24 , forti, gentili e sopra tutto, fungere da canale di sfogo, di scarico, ascolto e passività. Questo significa stare vicino a persone negativi alla potenza N. Auguro a tutti/e buonasera
    Milziade

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