Il contrasto alla campagna di fango: l’approccio kamikaze versus modello zen

Fonte: https://narcwise.com/2018/04/30/stop-narcissists-smear-campaign/
Autrice: Maggie McGee è Master in Psicologia e mental coach specializzata nel trattamento delle vittime di abuso narcisistico. È fondatrice della pagina http://www.narcwise.com
Trad. C. Lemes Dias

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“Oddio, cosa posso fare per fermare la campagna diffamatoria del narcisista? Ci deve essere un modo per porre fine a questo incubo!”

State vivendo questa situazione adesso?

L’ingiustizia di tutto ciò? La sua crudeltà?

Non solo state cercando di scappare dalla devastazione degli abusi subiti direttamente dalle mani del/la narcisista, ma ora state affrontando la sua furia indiretta e ugualmente dannosa.

I narcisisti sanno darsi molto da fare alle vostre spalle.

Non vi sorprende del tutto che il/la narcisista abbia intrapreso questa campagna calcolata e metodica per screditarvi e isolarvi ancora di più. Non siete estranei alla sua crudeltà.

Ciò che è al di là della vostra comprensione è che state perdendo persone che sono importanti per voi. Le persone di cui avete disperatamente bisogno in questo momento per riprendervi dagli abusi narcisistici e che normalmente, eravate in grado di raggiungere nei momenti difficili per avere un po’ di sostegno. Eppure ora si stanno allontanando da voi.

Com’è possibile che il/la narcisista abbia coinvolto le persone che vi volevano bene, e che sorprendentemente, alcuni sembrano bersi ogni goccia del veleno sprizzato da lui/lei?

Pensate ossessivamente tra voi e voi “Devo solo trovare un modo per fermare la campagna denigratoria del narcisista… cosa posso fare”?

Questo articolo ha lo scopo di aiutarvi a trovare una risposta.

Per maggiori informazioni sulle campagne diffamatorie come strategia narcisistica, leggete Narcisisti e campagne diffamatorie: perché lo fanno?

Quindi, cosa potete fare per fermare la campagna diffamatoria del narcisista?

L’APPROCCIO KAMIKAZE

Istintivamente, volete correggere la situazione, correggere i torti che vi sono stati fatti e dimostrare la verità. Su questo non ci sono dubbi!

Potete anche desiderare una piccola ricompensa (anche se l’idea della vendetta non vi dispiace, vi consiglio di leggere Are you looking for ways to punish the narcissist? prima di pensare di andare all’attacco).

Potete pensare…

  1. Non mi importa niente se sembrerò una kamikaze, lo affronterò in modo talmente duro che non saprà nemmeno cosa l’ha colpito… oppure ….
  2. E se gli offro un po’ della sua stessa medicina? Ebbene, vado a contattare la sua famiglia, i suoi amici… oh, no, è vero, non ne ha lasciati così tanti … ok, mi metterò in contatto con chiunque posso e dirò la verità su quella falsa facciata in cui tutti credono!…o ancora…
  3. Tutte queste bugie sono calunnia, diffamazione! Ci vediamo in tribunale!

Nessuno vi può biasimare per aver considerato una di queste opzioni. O per aver messo in atto una di loro. E a seconda di ciò che sta accadendo, potrebbe davvero essere necessaria la via legale.

Perfetto, quando non è questo il caso vi esorto a combattere il vostro naturale impulso a reagire.

Può sembrare incredibile ma la cosa migliore da fare in questi casi è un bel niente.

Lo so, lo so, questo va contro ogni singola fibra del vostro essere!

Ma prima di fare qualsiasi cosa, considerate i risultati di fare i kamikaze contro il restare zen.

ESITO KAMIKAZE 1: IL NUTRIMENTO SARÀ CONSEGNATO!

La vostra reazione al fango è esattamente ciò che il narcisista spera.

Dovete ricordare che le vostre reazioni, sia positive che negative, sono ciò di cui si nutrono.

Ed è irrilevante che la vostra reazione sia direttamente a loro oppure no. Infatti, discutere il vostro caso con le scimmie volanti (leggete Glossary per familiarizzarvi con la terminologia), fa andare a nozze il narcisista. In tal modo, contribuite attivamente alla sua campagna diffamatoria energizzando ulteriormente i suoi racconti!

Inoltre, il vostro impegno nel gioco narcisistico segnala che siete ancora disponibili come nutrimento. Un narcisista sa fino a che punto riesce a suscitare reazioni, mantenere il potere e il controllo su di voi. E più rifornimento gli viene consegnato, più a lungo resta il suo interesse per voi, man mano che il gioco va avanti.

Bisogna smettere di dar da mangiare alla bestia, o non sarete mai liberi dal ciclo di abusi narcisistici (leggete Why is it so hard to leave an abusive relationship with a narcissist? & Perché l’abuso narcisistico genera un potente legame traumatico sul perché la rottura del ciclo è fondamentale).

È di massima importanza sapere che più si è esposti a traumi narcisistici (sia direttamente da loro che attraverso triangolazioni e scimmie volanti), più lunga diventa l’attesa della guarigione.

ESITO KAMIKAZE 2: DIFENDERSI SOSTIENE LE LORO MENZOGNE, NON LA VOSTRA VERITÀ

Siamo realistici, siete arrabbiatissimi. E profondamente feriti. A causa di queste accuse, le vostre reazioni saranno caricate emotivamente e, ovviamente, difensive. State cercando, dopotutto, un modo di ripulire il vostro nome.

È qui che l’astuzia machiavellica del narcisista maltrattante viene alla ribalta!

Difendersi in modo emotivamente reattivo, purtroppo, tende a rinforzare piuttosto che aiutare ad allontanare da voi le bugie raccontate.

La difesa nata da una posizione agitata, soggettiva e oltraggiata raramente neutralizza qualsiasi cosa. Nel caso di una campagna diffamatoria, si tratta di un dato di fatto perché tende a dare peso alle falsità diffuse dal narcisista. Sono sicura che potete immaginare la loro gioia mentre esclamano: “Guardate come si agita con una furia! È fuori controllo! Ve l’avevo detto che semplicemente non accettava che era finita tra noi”.

Piuttosto che convincere qualcuno che siete ancora una volta vittime dalla rabbia e dall’invidia patologica del/la narcisista, finite per sostenere ogni discorso che fa su di voi: siete voi a provare rabbia e invidia per lui/lei.

Non alimentate le macchinazioni della campagna!

L’APPROCCIO ZEN: IL POTERE DELLA DIGNITÀ E DELL’INTEGRITÀ

Ecco la questione. Sapete che il fango che vi getta è tossico. Sapete il quanto è brutto.

Rifiutarvi di abbassarvi al loro livello vi consente di difendere la vostra integrità e la vostra dignità. Perseguire gli interessi legati a una vita migliore, di libertà e di gioia richiede un impegno attivo verso la positività.

Nemmeno un attimo trascorso nel pozzo nero di bugie creati a doc dal/la narcisista vi porterà qualcosa di positivo.

Non fare nulla e declinare costantemente gli inviti per discutere sulle menzogne sparse, restando in silenzio, è un messaggio potente per tutti coloro che sono coinvolti.

Coloro che ascoltano le voci e le menzogne ​​(almeno quelli che hanno metà cervello), alla fine realizzeranno l’incongruenza tra la vostra compostezza, dignità e integrità con l’immagine dei mostri instabili e maltrattanti dipinta dai narcisisti.

Nel non far nulla, nel non reagire, la vostra verità emerge da sola.

Inoltre, non rispondendo alle sue provocazioni, un narcisista riconosce che il suo incantesimo si è rotto e che ha perso ogni potere e controllo su di voi. Siete andati via e il ciclo di abusi non è un circuito del quale volete tornare a far parte. Non fare nulla è un enorme passo avanti nel riprendere la vostra libertà e fare spazio alla dolcezza nel vostro Io. State recuperando in modo egregio il vostro potere, perché convinti fermamente del vostro valore. Sebbene inizialmente si possa resistere all’idea del silenzio, la decisione promuoverà una crescita esponenziale per la vostra autostima e il rispetto di sé.

Dopo tutto, state affermando molto chiaramente a voi stessi e agli altri l’unica opinione di voi che conta davvero: la vostra.

Come sempre avrebbe dovuto essere.

COLMARE IL DIVARIO TRA L’APPROCCIO KAMIKAZE E LA MENTALITÀ ZEN

Indubbiamente, la situazione è una pillola amara da ingoiare, da qui l’inevitabile resistenza a non fare nulla finché il potere della dignità e dell’integrità non inizia a tessere la sua magia.

Ecco alcuni spunti di riflessione per aiutarvi a salire sul treno Zen.

Accettazione

Il/la narcisista vi sposta costantemente verso questa situazione sin dall’inizio.

Ad un certo punto, nelle relazioni tossiche con dei narcisisti, tanto come partner intimi, quanto con familiari, amici o colleghi, inevitabilmente essi prendono la loro borsa di trucchi e tirano fuori la campagna diffamatoria per manipolare, controllare e punire.

Lo sapete che è così. In effetti l’avete sperimentato. Sia che puntino direttamente su di voi, oppure che vi usino come confidenti prima che diventiate il bersaglio, sapete che è questo il loro modo di fare.

Ricordate quelle storie assurde sugli ex partner? Non erano tutti pazzi/gelosi/infedeli/ dipendenti, o come, secondo loro, i vostri familiari/amici sono sempre stati cattivi con voi a causa di bla bla bla, ecc.? Sì, lo sapete che dentro il loro borsone, la campagna di fango esiste da sempre.

E ora sta succedendo proprio a voi.

In realtà, non c’è niente che potete fare per impedire al/la narcisista di lanciare la campagna diffamatoria.

Inoltre (e sono così dispiaciuta per la totale ingiustizia di questo!), non c’è assolutamente nulla che possa essere fatto per le persone che si fermano ad ascoltare ciò che dicono, né contro il fatto straziante che alcune persone credano ciecamente alle loro bugie.

È qualcosa al di fuori dal vostro controllo. È questo che dovete accettare.

La perdita come opportunità

Una delle cose più difficili con tutto il fango che è stato lanciato su di voi sono le persone che vi danno addosso. L’accettazione su questo fronte è DURA.

Un’opportunità però si presenta nel raggiungere questo luogo solitario che sembra molto simile al fondo. Perdere tutto (come so che è accaduto a molti di voi che provengono da abusi narcisistici), significa poter ricostruire una vita veramente a modo vostro, una vita da amare: la vostra vita migliore.

Non c’è posto in una vita di libertà e di gioia per coloro che sono facilmente influenzati da invenzioni su chi siete per il solo gusto del dramma.

Quelli che conoscono la vostra persona, la vostra storia, la vostra identità, eppure scelgono ancora di salire sul carrozzone del narcisista, non meritano la bellezza che siete in grado di dare.

Non siete un gossip succoso, o una storia da tramandare per divertimento. Questa è la vostra unica, preziosa vita, che non può essere oggetto di gioco. Non va bene in alcun modo. Non ci sono scuse per accettare la loro presenza nella vostra vita.

Eliminare le persone tossiche è un passo fondamentale nel progettare una vita migliore. Ogni persona che perdete a causa delle bugie raccontate, è una perdita necessaria per il vostro passaggio verso la vita che auspicate, dove la libertà e la gioia vi aspettano. Non importa quanto potete desiderare che queste persone facciano parte del vostro viaggio: se sposano le bugie raccontate dal narcisista, servono solo a buttarvi giù.

Non potete contemporaneamente tenere l’oscurità nella vostra vita e afferrare la luce che vi aspetta.

Quelli che rimangono fermi nella loro conoscenza di chi siete, invece, valgono oro. Saranno i vostri custodi, i portatori di gioia che faranno sicuramente parte della vita che state lottando per avere.

Lasciando dietro la tana del coniglio

Bene, vi siete ripetuti questa terribile lezione mille volte.

Impegnarsi in qualsiasi modo con la campagna, con il narcisista o con le loro scimmie volanti appena reclutate, significa immergersi profondamente in quella tana da coniglio di follia degna di Alice nel suo Paese delle Meraviglie.

Tranne che non è un tale posto di meraviglia. Lo sapete fin troppo bene dall’abuso narcisistico che avete già sofferto, più e più volte. Lo sapete che porta solo all’oscurità e al dolore.

Lasciate che l’orrore della campagna diffamatoria serva da promemoria concreto sulla crudeltà del narcisista. Segnalatelo ora nella vostra mente e lasciate che serva da antidoto a qualsiasi potenziale futuro momento di debolezza quando rischiate di essere catapultati di nuovo nella sua rete.

Ditevi sinceramente “mai più”.

Semplicemente non avete né il tempo né l’energia per farvi precipitare ancora una volta verso il basso a causa della follia di qualcun’altro.

L’abuso narcisistico che avete subito ha prosciugato quasi ogni goccia della vostra preziosa vitalità.

Qualunque cosa abbiate lasciato alle spalle, dovete tenerla assolutamente lontana da voi per il vostro bene e la vostra guarigione.

Ancora una volta: mai più voltarvi indietro.

Accettate le eventuali perdite. Liberatevi. Camminate fieramente con dignità e integrità assieme ai vostri “portatori di gioia” nella direzione di una vita molto migliore.

213 pensieri su “Il contrasto alla campagna di fango: l’approccio kamikaze versus modello zen

  1. È esattamente ciò che ho fatto io, ho lasciato che mi diffamasse e che gli altri credessero a lui, tanto alla fine non ho perso nulla, non erano miei amici, sono suoi amici e stanno bene tra loro perché sono simili.
    Li ho eliminati dalla mia rubrica telefonica, cuginetta compresa.
    Non ho semplicemente nutrito la bestia.

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      1. Sono d’accordo con te cara Morgana 👍 posso dirti che a distanza di un anno da quando ho deciso di uscire dal gioco perverso di np1 piano piano ho riacquistato la vera me stessa, ora mi alzo al mattino e sono serena e mi chiedo come sia possibile dopo tutto quello che ho passato….la risposta é che più tempo si sta lontani da loro più si comprende quanto ti abbiamo usata all’interno del loro schema di pedine…la cui importanza di volta in volta deriva dal ruolo che loro decidono di assegnati..sapere di non essere più parte di quella scacchiera mi regala un grandissimo senso di libertà. Infatti ti sarai accorta anche tu che mentre sei in relazione con loro arrivi a dubitare di tutto, del tuo valore, della tua correttezza, dei tuoi fondamenti oltre a non sapere ai qual’è la cosa giusta da fare o da dire per tenere buono il mostro. Si vive sempre in uno stato di incertezza e precarietà. Essere fuori da tutto questo può essere doloroso nel momento in cui attui il distacco ma poi ne senti nel tempo i grandi benefici.

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      2. Sì Spirito Libero è assurdamente vero, dico assurdamente perchè mi fa male constatare quanto la mia determinazione sia “legata” al vederlo o meno. Basta uno sguardo… per ricadere, così come basta non ci sia uno o due gg per riacquisire distacco e calma.
        E poi mi spiace dirlo ma anche persone amiche, che mi sono state “vicine” vedere che (prima non se le cagava ora le avvicina con ammiccamenti vari) si ammorbidiscono con lui…
        Non ci posso fare nulla, e non dovrebbe turbarmi. Invece mi turba… ed a tratti mi ributta nel dubbio e nel senso di solitudine nel “vedere” le cose in “quel modo”.
        E’ tutto un braccio di ferro con me stessa… perchè chi permette questo “ascendente” sono solo io.

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  2. Le persone delle loro cerchie sanno che un giorno parlano malissimo di tizio e che il giorno dopo possono chiedergli un favore che, se realizzato, fanno diventare tizio il loro miglior amico. Vanno da un’estremo all’altro. Non sono credibili su nessun front, ma siccome hanno la lingua troppo lunga e amano denigrare e raccontare menzogne a tutti e su tutto – a volte per cadere nelle grazie di qualcun’altro – le persone un po’ superficiali preferiscono far finta di appoggiarli per non subire le rappresaglie della loro parlantina. Le scimmie volanti possono essere incredibilmente ruffiane…

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    1. ma come si fa a sapere se ti diffamano ed in che modo? di fatto io non ho mai saputo nulla, però certe persone non mi parlano più… o (la sua ultima fiamma) senza conoscermi mi aveva bloccato sul social.
      Ma non mi sono mai arrivate voci, o mai capito se avesse mai detto qualcosa su di me

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      1. Beh a me lo ha chiaramente detto per farmi sentire male, mi ha detto che lui si lamentava con loro di me dicendo che ero pesante e chissà cos’altro avrà detto.
        Poi mi sono passati davanti con la macchina e hanno fatto finta di non vedermi.
        È chiaro che mi ha diffamata.

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      2. Be’, se improvvisamente le persone smettono di parlarti o ti bloccano senza alcuna ragione direi che gli indizi ci sono tutti. Dopodiché devono assolutamente far credere agli altri che sei ‘difettosa’ per paura che qualcuno dia credito ai maltrattamenti che hai subito nell’eventualità che tu decidessi di raccontare la verità. Se non posano da persone pulite e per bene, oggetto dell’ossessione di un battaglione di pazzi, come fanno ad avere più prede? Quindi la campagna di fango spesso è preventiva. Possono tranquillamente dire che ti amano e che non possono vivere senza di te per farti restare nella rete, ma contemporaneamente denigrarti agli altri dandoti della pazza ossessiva. Giocano su tanti front mentre sono con te. È un modo di avere sempre rifornimento da chi ama consolare “poveri maschi perseguitati da donne cattive”.

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      3. Però se lo fanno con 1.. poi 2.. poi 3 persone in uno stesso luogo di lavoro mi domando come si fa a credergli? Già a me fa strano mi avesse detto fosse ossessiva anche la sua ex.. per pensare che qualcosa non va in ciò che dice

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      4. Cara Claudileia, a mio parere non si tratta di donne che vogliono consolare sti poveri maschi…é che a tutti capita di avere brutte storie, solo che i narcisisti fingono di averle avute….
        Tutti noi abbiamo sperimentato delusioni o avuto a che fare persone che ci hanno trattati male, ma per dire, io ne parlo molto poco e solo se mi sento sicura di potermi confidare con chi ho di fronte.
        Loro invece lo fanno a prescindere.
        Oggi se una persona mi parla male di una ex chiedo sempre quale sia stata la sua parte di responsabilità…sicuramente un narcisista dirà che non ne ha, mentre una persona dotata di onesta intellettuale (cosa di cui loro sono privi) ti risponderá dicendo quale è stata la sua parte di colpa.
        Un abbraccio

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      5. Anche io sono come te Spirito Libero, non mi piace parlare con chi ancora non conosco delle mie storie passate.
        Invece il mio np la prima sera sparò a zero sulla sua ex descrivendosi come un povero martire che la sopportava e la cosa non mi piacque affatto.

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      6. Infatti…poi capisci che è un modo indiretto di dirti quali sono i comportamenti che devi tenere con loro e quali no, ma la cosa assurda è che anche se ti dimostri diversa da queste presunte ex malefiche (che invece sono solo povere vittime) alla fine trovano sempre il modo di trovare in te un difetto o qualcosa che non va. Nessuna donna potrà mai soddisfare al 100% l’immagine completamente irrealistica che loro hanno in mente.

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      7. La sua ex lo tratteneva ore al telefono, non gli permetteva di dormire il pomeriggio e allora io mi sono ben guardata dal chiamarlo il pomeriggio o di continuo.
        Ma mi ha trovato altri difetti, tu pensa che ogni volta che mi accompagnava a casa prima di addormentarmi pensavo: “chissà cosa non gli sarà andato bene di me questa sera”.
        Ma questa non è vita, avere paura di dire o fare qualcosa di sbagliato.

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      8. Infatti cara Oliver, anche io ad un certo punto mi sono proprio stancata di vivere sempre nel dubbio e nel terrore di dire o fare qualcosa di sbagliato e di essere per questo sostituita. Voglio dire, non si può vivere con questa spada di Damocle sulla testa…purtroppo però é una cosa scientificamente provata che l’ansia continua a cui siamo sottoposte provoca scariche di adrenalina, quindi questa droga molto potente crea il famoso legame biochimico. La serenità però è infinitamente migliore di questa brutta droga…

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      9. Me ne ha dette di tutti i colori, che non ho femminilità, che io gli uomini li faccio scappare con i miei modi di fare.
        È stato capace di farmi sentire una che non riesce a tenersi un uomo, che insomma non va bene per nessuno.

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      10. Oliver non devi dare credito a queste parole, infatti prima ti diceva cose stupende e che gli piacevi da morire, quindi o é un cretino o appunto, un narcisista. Se è stato volentieri a letto con te significa che gli piacevi eccome, nessun uomo può avere rapporti con una donna per cui non prova almeno un pò di attrazione. Quindi tutte le cazzate che ti ha detto sono solo dovute al fatto che non è riuscito a mantenere la sua maschera perché lo hai scoperto e quindi ha dovuto distruggerti.

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      11. Mi aveva persuasa del fatto che io esteticamente non fossi il suo tipo e che anche per questo (oltre al mio carattere) con me non si sarebbe mai fidanzato.
        Mi ha anche detto che per gli uomini non è per come noi donne, possono andare a letto anche con una da cui non si sentono attratti.
        Tutte bugie.

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      12. Oliver, l’ho pensato anch’io ma in realtà non credo. per avere anche solo una reazione fisica…. penso gli debba piacere se non ce l’avrebbero..

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      13. Sì infatti Morgana.
        Poi come dice Spirito Libero ci sono state troppe contraddizioni, mi ha riempita di complimenti all’inizio per poi svalutarmi pesantemente.

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      14. Si infatti, balle. Np1 si é fidanzato con una che so per certo non essere in alcun modo il tipo che gli piace fisicamente, ma si è messo con lei perché quelle strafighe non lo calcolano.
        Si un uomo puo fare sesso anche con una che non é il suo tipo ideale, ma comunque gli devi piacere in qualche modo altrimenti non ce la può fare 😅

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      15. Bella domanda, guarda, la prima volta che l’ho visto in foto (foto da meccanico che aggiusta la moto sdraiato a terra con sorrisetto idiota) ho pensato che fosse un mega truzzone e infatti non volevo uscire con lui. Poi ha avuto dei modi molto carini e gentili, mi mandava il buongiorno, mi chiedeva come stavo ecc e questo me lo ha fatto rivalutare.
        Bello non è bello, ha un corpo un pò tozzo ma faceva un sacco di palestra quindi muscoli favolosi e poi campione nazionale di braccio di ferro. Inoltre… aveva una “dotazione” mai vista prima (ci siamo capite 😅) .
        Insomma….un lurido harleista “fisicato” che un suo fascino intrinseco c’è l’ha per chi apprrezza il genere 😄

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      16. Secondo me purtroppo indipendentemente da come sono fisicamente, ci sanno fare come modi, sguardi e modo di parlare. E quando la persona ti “prende” per tutte queste cose, Tu ti ci affezioni e ti sembra comunque bello a tutti gli effetti…. 😦

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      17. Sì ma infatti il mio np è bruno, alto, molto bello quando si abbronza però se lo vedi bene non è bellissimo, se devo trovargli dei difetti fisici ha un brutto naso e poi ha la pancetta.
        Però ha una bella parlantina, insomma quando parla ti sa prendere, con lui non si rimane mai in silenzio.
        Penso mi abbia catturata per la sua ingenuità da bambino che ha ben camuffato la sua perfidia.

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      18. Vero…
        infatti io poi mi sono coinvolta moltissimo, e considera che all’inizio non pensavo nemmeno di andarci a bere un caffè… credo che nella sua mente abbia covato vendetta da subito per il mio scarso interesse iniziale che lo ha costretto a sforzarsi di corteggiarmi. Ora a mente fredda e visto tutto il suo comportamento nei tre anni, sono convinta che mi abbia fatta coinvolgere apposta per poi trattarmi male, per vendicarsi insomma.

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    2. Ciao , e grazie Claudileia, e, un caro saluto a tutti/e . Quando qualcuno viene accusato/a ingiustamente, instenteme le viene di difendersi e raccontare la sua versione! Oggi la situazione evolve rapidamente, e senza che l vittima percipesce il pericolo:
      1) che il/la partner maligno/a abbia iniziato già prima a versagliare la vittima con la guerra psicologica per destabilizzarla/o. Gaslighting …
      2 ) lo scarto intenzionale” da parte di lui/ lei) oppure indotto, affinché la vittima abbandonasse la relazione, deve essere giustificato e pulito se non, essere un/a carnefice per il/ la narcisista é una momea che non tollerera mai.
      3 ) l’obiettivo del/la narcisista non è quello di abbandonare la relazione, ma quello di tormentare la vittima fino l’esaurimento, lo sfinimento e l’annientamento totale!
      Cosa fare? Vendicarsi, giustificarsi oppure rassegnarsi. So certamente che le diffamazioni fanno più male dell’acido. È le male lingue, i codardi e le avvoltoi, cercherano anche loro un cibo per nutrirsi e nutrire quel male incurabile del/la narcisista per piacerli. Sono complici oppure solo spettatori o ancora quelli che fanno il doppio gioco!
      Cambiare abitudini, amicizie e ambiente del/la narcisista? Non è una sconfitta! È un adattamento, rinascita e liberazione.
      Vi auguro, dal profondo del cuore, una dignitosa vittoria.
      Milziade

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  3. Ciao a tutti/e!
    Io ho sperimentato anche la tecnica del kamikaze, prima di capire che non solo non serve, ma è controproducente.
    Mi sono infuriato per la descrizione di me che trapelava verso i suoi conoscenti, parenti e amici, nonchè per la distorsione della realtà che ne veniva fuori, e ho cercato di convincere chiunque di chi io fossi e di chi fosse lei. Il risultato è stato chiaramente nullo, nessuno ha dato credito a quello che dico, e chi ha provato ad un certo punto a farlo (vedi i miei suoceri), ad un certo punto hanno smesso di farlo (mia suocera per esempio ha gettato tutti gli articoli che le stampavo per provare a dimostrarle che sua figlia era una np), fosse altro per paura di perdere il rapporto, per quanto difficoltoso, con lei.
    Lei per un certo, lungo, periodo è stata maestra nel provocare le mie reazioni, facendo poi sempre spallucce di fronte alle mie rimostranze. Così io sono passato per quello cattivo e aggressivo senza motivo, anzi ero io ad averla profondamente ferita e quindi non si capiva di cosa mi lamentassi.
    Ancora oggi la cerchia delle sue conoscenze che io non frequento, alcune delle quali erano anche mie, la pensa così. Io sono quello con i problemi, che l’ha fatta enormemente soffrire e in più sono stato cattivo con lei accusandola di cose inventate.
    Per fortuna, lavorando fuori, ho anche un giro, per quanto ristretto, di amicizie mie, che conoscono lei a malapena e che conoscono me per quello che sono. Loro ci sono sempre stati, così come una serie di amici che avevo prima, che ho avuto la forza e la voglia di ricontattare.
    Poi ad un certo punto, definitivamente dopo averle visto fare lo stesso giochino con la terapeuta di coppia, ho capito che non serve arrabbiarsi, non serve convincere nessuno, non serve avere ragione.
    L’unica cosa è essere se stessi ed essere felici di esserlo. Lei dice altro al mondo? Chi se ne frega! Chi mi conosce sa chi sono, pregi e difetti; chi crede a lei per me può anche stare a casa sua.
    Solo che per arrivare a tanto io sono dovuto arrivare all’indifferenza, intendo di sentimenti, altrimenti credo sia umanamente quasi impossibile prendere una distanza così “catartica” senza soffrire come un cane.
    Un abbraccio!

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  4. Spirito libero …che ridere …mi hai fatto…il fascino del grezzo si..Perché anche il mio lo era,ed era ben noto a tutti…dovevo diffidare da subito quando mi ha descritto la storia con la sua ex ,una pazza,lo perseguita ecc ecc…poi parlando con lei non era proprio così…eravamo colleghi e molti hanno pensato che davvero fosse cambiato.. senza capirne la maschera,Ehh si saperci fare e stato tutto…E poi per noi empatiche ripeto ha giocato facile. Una grande consolazione come sapete e che è stato costretto a licenziarsi.e quindi il mio rischio incontro e basso. Con i colleghi non ne parliamo quasi più ma so che qualcuno si sente con lui.non mi fido e non lo nomino mai per presa di posizione. Gli andranno già a riportare su cosa faccio e quando mi vedono ecc ecc. Comunque un lavoro ancora non ce l ha ancora. Essere smascherato ha portato parecchi danni per giustizia fatta anche a lui. Le cose sono state coincidenti..ovviamente lui ha detto cose meravigliose alle mie spalle…abbiamo fatto muro io il mio capo, e qualche collega scoprendo le varie cose che lui aveva commesso ,non bellissime sicuramente . Pensava forse di passare inosservato con me in prima linea segreteria del capo …ma non è stato così…un abbraccio a tutte

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    1. Cara Mirna, oggi possiamo anche sorridere rispetto a certe cose come il c.d. fascino del grezzo…e questo è il segno che per quanto impegno ci abbiano messo a dmeolirci non ci sono riusciti.Dico che alla fine le nostre risate li seppelliranno…perché di fatto sono ridicoli e patetici con i loro modi di comportarsi stereotipati.
      Ciò non toglie che siano molto pericolosi e dannosi soprattutto come nel tuo caso in cui ha reso invivibile il tuo ambiente lavorativo o come come in altri casi rovinano apposta rapporti tra famiglie, amicizie ecc… lasciano sempre una scia di distruzione dietro di loro, ma sempre cercando di uscirne puliti e immacolati. Tuttavia noi siamo come le fenici che rinascono dalle proprie ceneri, mentre loro sono e resteranno delle finte costruzioni ambulanti 🌸

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      1. Anche io ieri mi son messa a ridere leggendo la descrizione del tuo np1 😂
        Il sorriso non sono riusciti a togliercelo, tiè 😝

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      2. In effetti poi ci si rende conto di esserci fatte sopraffare da gente assurda…magari capitata nel momento sbagliato e di fragilità della vita…
        Io non mi sono fatta mancare nulla, sono passata dal “grezzo che non impegna” con problemi a scrivere in italiano al mega pseudo intellettuale sedicente filosofo zen….due cose che più agli antipodi non si può eppure i comportamenti soni veramente simili in tutto e per tutto….

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      3. Io sono passata dal programmatore laureato in informatica che girava il mondo con un bello stipendio all’operaio ignorante e truzzone (cit. Spirito Libero 😂).
        Diversa istruzione ma stessa tipologia tossica di persona.

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  5. Kamikaze E zen, io devo giostrarmi tra i due atteggiamenti, essendo in tribunale la guerra è la guerra, purtroppo.

    Ma volevo dire qualcosa rispetto all’aspetto personale della faccenda: l’unica è davvero mutare la propria pelle e come si dice sempre, lavorare su se stessi. Cosa che io ovviamente ho sempre compreso a livello razionale, ma che non sono mai riuscita davvero a fare: cambiare se stessi, si sa, è il più difficile dei buoni propositi. Farlo veramente significa per me ascoltare il mio corpo: ha sonno, ha fame, ha l’intestino a posto, ha l’emicrania, ha voglia di uscire, ha voglia di riposare? Tutte cose che poi, presa dal quotidiano, non faccio quasi mai, complice la mia natura ansiogena.
    In questi giorni sono in vacanza (casalinga), sto provando a fare esattamente solo questo, scoprendo che assecondare davvero i bisogni del mio corpo senza ansia da orari e prestazioni è una cosa meravigliosa. Persino andare a buttare i sei sacchi di immondizia riciclata, in questo stato psico-fisico, diventa piacevole. Sorprendente, per me.

    PS:. Oggi quella di trovare il Narc factor dentro ogni persona che incontro (me inclusa) la considero un’ attività quasi divertente: che sia un’allieva in malafede o solo rompiscatole, una collega sadica o solo attaccabrighe, l’ennesimo tizio perverso o solo uno che ci prova in modo maldestro, è bello sapere di avere un “metodo” per evitarli. Una sorta di mappa mentale per districarci nel bosco, abbiamo acquisito. Dopo un po’ quelli patologici e pericolosi si svelano inesorabilmente, agli occhi di chi sa. Purtroppo la gente che sa discernere tra semplice caratteraccio (chi non ne ha una quota minima sindacale?) e vera perversione, è ancora la minoranza.

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  6. Vale per i contesti di coppia ma anche per i contesti lavorativi, su cui purtroppo si trovano sempre poche informazioni. Li non credo che sia una questione di tenerti legato a loro, piuttosto il semplice piacere di metterti in brutte situazioni, vederti in difficoltà o farti sbroccare.

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    1. Esatto. Alzare il livello di provocazione, facendo arrivare /chiedendo notizie a terze persone che, indirettamente, diventano ‘messaggeri’. Ed è altamente snervante, perché quando inevitabilmente queste persone vogliono dire quanto si è ripreso bene (..no comment sul solo fatto che non aveva bisogno di riprendersi…ma fare la scena gli esce bene), cosa fa (pure quando si chiede di non dire niente)…la prima reazione è scattare e difendersi con chi mette in mezzo queste cose. Oltre due sensazioni orribili dopo…la nausea, perché stanno parlando di una persona ‘splendida’ che non è quella conosciuta e la rabbia, per trovarsi invece a gestire i casini economico-logistici post rottura. Isolarsi? all’inizio ho provato questa strada, leggendo quest’articolo mi chiedo, però, se non sia un altro modo di confermare il ‘vedete che è lei pazza /quella che l’ha presa male /etc.”. Onestamente non mi interessa della sua cerchia, la campagna diffamatoria c’era già prima e aveva senso: la sua ex è in quella cerchia. Però delle persone con le quali abbiamo attività insieme, quello è un accidenti di problema. Avere a che fare con la loro immagine pubblica da santo sceso in terra mette alla prova quotidianamente.

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  7. Sono quasi certa di aver subito la campagna diffamatoria benché non sappia direttamente e chiaramente cosa sia stato detto di me ma so che di me sono state dette le peggiori cose, soprattutto alla nuova compagna che credo mi consideri una pazza scatenata, una stalker, una vera disgrazia (lui mi ha definita così). Quando, dopo lo scarto, ero disperata e avevo bisogno di raccontare alle persone a me care quello che mi era successo e che mi stava capitando ho anche detto loro ciò che lui ha detto di me e chi mi conosce bene è rimasto veramente senza parole, sconcertato. La visione che lui ha di me, che loro hanno di noi è tremenda, terribile, a volte penso che gli serva per giustificare tanta crudeltà e cattiveria. Sono stata minacciata quando sarei dovuta io andare a denunciare lui per la violenza avuta nei miei confronti: ho ancora una chiavetta USB che documenta la sua furia incontrollabile. Per troppi mesi ho cercato di contrastare la sua aggressività e la sua crudeltà ma ho ottenuto più crudeltà. So o macchine di guerra, implacabili. Tanto loro il senso di colpa o il rimorso di coscienza non sanno nemmeno cosa sia…
    Non fare nulla è l’unica soluzione. Non otterremo mai giustizia in questo senso perché sono subdoli, vigliacchi, non ci mettono la faccia, il confronto civile non lo conoscono, loro semmai abbaiano e se tu ti difendi ti mordono. Questo sanno fare. Denigrare gli altri per sentirsi migliori. Sono dei monumenti alla meschinità e alla codardia che sbandierano etica e morale per sentirsi degni e non vedere la miseria di cui sono capaci.
    È dura perché li credevamo addirittura migliori di noi ma io mi auguro che l’indifferenza si faccia sempre più strada dentro di me.
    Un abbraccio a tutti

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    1. Ciao Mirò, per fare campagne diffamatorie è sufficiente non dire, non dire come sono veramente andate le cose, far credere agli altri che sei un pazzo visionario perchè la accusi di trattarti come non si tratta nemmeno il peggiore nemico, far finta che le cose vadano bene quando sanno benissimo che non è così, in modo che gli altri non possano capire le tue reazioni.
      Alla fine, come dici tu, l’unica cosa è raggiungere l’indifferenza, ma è difficilissimo verso la persona che hai amato più di ogni altra e che, esattamente come per te, consideravi anche migliore di te stesso.
      Ma è un passo necessario, altrimenti anche la rabbia ti tiene legato.
      Un abbraccio!

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      1. Ed è altrettanto vero che è una campagna diffamatoria anche non dire o far intendere qualcosa che non è del tutto vero o addirittura falso, lasciare l’altro da solo a gestire la situazione con i conoscenti/amici/parenti/colleghi, a sopportare il peso di una situazione che ti ammazza dentro ma nella quale devi anche sforzarti di fingere.
        Hai perfettamente ragione, scusa ci ho riflettuto meglio dopo ma volevo dirtelo. Grazie per questo spunto in più, buonanotte

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    2. Cara Mirò, credo che questa cosa della campagna diffamatoria sia quanto di più brutto possa accadere perché non basta solo che rovinino un rapporto di coppia ma anche tutto quello che c’è intorno….
      Io non so che tipo di diffamazioni possa aver fatto il mio primo np nei miei confronti visto che non mi ha voluto nella sua vita “ufficiale” ma non ho dubbi che con la nuova donna possa avermi dipinta come una poveretta che si era fissata su di lui, e ai suoi amici del bar che ero la tizia più grande e divorziata con cui si divertiva ogni tanto….a volte mi sembra di vederlo che racconta i particolari ridacchiando…la sua completa indifferenza quando capiva che ci stavo male per le sue sparizioni…ecco…lí viene fuori la loro cattiveria di fondo, ora so che tornava sempre per farmi del male, per alzare sempre più l’asticella dell’umiliazione. Nello svalutarti loro si gonfiano come palloni, é il loro modo perverso di mantenere insieme i pezzi del loro ego malandato.

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      1. È vero Spirito Libero, è agghiacciante l’indifferenza che provano quando leggono nei tuoi occhi la sofferenza che provi per le loro sparizioni.
        A me purtroppo si legge negli occhi quando qualcosa non va o al contrario quando sono felice i miei occhi ridono e questo difetto (o pregio?) ha permesso al mio np di infierire sempre di più rincarando la dose della perfidia, facendomi trascorrere il sabato a casa sola ed isolandomi sempre di più.

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      2. Cara Oliver una cosa che ho imparato è che mostrare le emozioni o confidare le proprie debolezze é una cosa da evitare assolutamente con i narcisi perché sapendo come reagisci ai loro stimoli positivi o negativi gli dai il modo di calibrare la loro cattiveria su di te….sanno cosa ti rende felice e te lo tolgono, sanno cosa ti fa male e te lo fanno apposta.

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      3. Mai cosa è stata più vera…Spirito Libero. Io gli dissi che il mio timore più grosso era di non parlarsi più ne salutarci ed è quello che è finito a fare, nonostante mi avesse scritto (ogni tanto mi rileggo certe cose) che non sarebbe mai stato capace di farlo.
        Gli dissi che nei silenzi mi faceva stare come quando aspettavo chiusa nella stanza anche un giorno interno la punizione di mia madre… e l’ha fatto più di frequente e più lungo anzi.. mi ci ha lasciato così (tranne rifarsi vivo per giustificare con colpe diverse che avevo)
        Per le possibili diffamazioni… Vi dirò è ciò che mi preoccupa meno del resto, anzi mi sprona a trovare i miei punti positivi e tirarli fuori, affinchè giudichino con obbiettività le persone ciò che sono o non sono, e se non gli piace non deve essere un problema mio.
        … Mi resta solo per il discorso dell'”ossessività, e pazzia” che alcune di noi si sono sentite dire, che vale questo scritto di Alda Merini:
        “Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.”
        Buona giornata a tutte/i e speriamo di essere sempre più forti.

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      4. Cara Morgana, la frase di Alda Merlini é meravigliosa, purtroppo molto vera nei nostri casi quando a causa dei loro comportamenti insensati arriviamo veramente a rasentare la follia e nessuno ti capisce e anzi ti chiedono perché continui ad averci a che fare. Sono legami traumatici veramente fortissimi, anche se la ragione arriva a capire prima del cuore che è tutto sbagliato. Io gli avevo raccontato una cosa dolorosa della mia adolescenza quando mi trovavo in collegio e una sera ho chiamato i miei e non rispondevano…gli avevo detto che quella è stata la sensazione più brutta della mia vita e che mi faceva male quando qualcuno non rispondeva a una chiamata o a un messaggio….indovina un pò….lui ha fatto proprio questo tutte le volte che decideva di piantarmi.
        Bisogna avere davvero molta forza per guardarsi dentro e soccorrere quella bambina sofferente chiusa nella stanza, e salvarla.

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      5. Penso che noi abbiamo la forza di ciò che stiamo facendo, guardarci dentro, guardare loro ed i fatti anche dolorosi che ci hanno fatto passare, e che ci fanno passare tutt’ora. Solo questo coraggio probabilmente può aiutare a tenerci “bloccati”.. o a non cadere in determinate provocazioni, fin quando persiste quella masochistica attrazione 😦

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      6. Propio così Morgana…ci vuole molta forza e perseveranza. A momenti si pensa di non potercela fare e che loro sono comunque “più forti” ma non é così. Loro in effetti sono molto deboli e hanno bisogno del rifornimento, non importa come, sta a noi decidere di non darglielo senza sentirci in colpa. Una delle cose che mi ha fregata negli anni con np1 é che all’inizio si era mostrato un ragazzo che aveva sofferto nella vita per vari problemi..e io ho sempre cercato di aiutare quel ragazzo, ancora oggi quando ci penso provo un moto di tenerezza per quel ragazzo anche se ho capito che non devo farmi ingannare da questa immagine e ricordarmi tutte le volte che, in modo gratuito e con volontà di ferirmi mi ha fatto del male. Un abbraccio

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      7. Sì sembrano tutti “innocenti”, lui (anche settimana scorsa) chiedeva sempre consigli, su tutto… come se potessi risolvergli ogni problema. Come un bimbo che anche per lavarsi la faccia ti chiede com’è meglio fare. Son cose che fanno tenerezza per assurdo… e te lo fanno apparire non capace di essere così cattivo. Invece poi.. scopri quel sadismo così inutile, di volerti senza sia necessario farti male, farti soffrire. Questa è la cosa su cui è più difficile farsi una ragione e credere al 100% possa essere vero.

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      8. Proprio così Morgana, penso che l’articolo di oggi sua dissonanza cognitiva che loro creano possa essere utile. Dico sempre che alla fine hai la sensazione di avere a che fare con due persone: una in apparenza buona e bisognosa di te e una evitante e sadica.

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      9. Cara Spirito Libero, anche io mi sono fatta intenerire dall’immagine che lui ha dato di sé già dal primo giorno: un ragazzo umile, figlio di contadini con la pensione minima, un semplice operaio che in azienda viene guardato dall’alto in basso dai laureati.
        Peccato che aldilà della facciata di bravo ragazzo c’era una persona sadica e anaffettiva.

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      10. Oliver…esattamente lo stesso….anche np1 mi raccontava che da piccolo era denigrato a scuola a causa della dislessia e poi trattato male al lavoro dai capi perché non riusciva a leggere bene…questo davvero mi aveva fatto provare un fortissimo istinto di protezione, un desiderio di fargli sentire che invece era una persona in gamba e meritevole. É stato veramente l’inganno più grande perché così loro suscitano l’istinto a prendersi cura, che nelle donne é innato per via della maternità. Loro lo sanno bene e ci giocano sopra.

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      11. Concordo pienamente! Ai primi incontri ecco la storia triste tolta dal borsone. Infatti, dico sempre che non sono storie, ma veri quadri dipinti che rimangono impressi nella mente per la vivacità dei colori. “Qui, in questo palazzo… è successo una cosa che mai dimenticherò… quando avevo soltanto 7 anni…” accompagnati magari da fiumi di lacrime. La questione è che IN QUEL MOMENTO possono pure accusare il colpo di una storia vera, che sarà ovviamente dimenticata nei 10 anni successivi quando ti massacreranno senza pietà, salvo poi ricordarsi della storiella quando riceveranno un calcio nel sedere. Chi ci è passato sa, perché ascolta cose come: “Ma io sono sempre quel bambino là…”. E tu che fai? VEDI davvero quel bambino. Peccato che quel bambino è stato ucciso da loro stessi, dall’entità capricciosa che ha preso il suo posto. Non c’è più, ma loro ci giocano con il suo fantasma dopo 40, 50, 60 anni… Sempre lì a strumentalizzarlo e ad avvilirlo con tutte le loro vittime. La loro storia non vale niente. L’hanno svalutata loro stessi di modo indelebile e irreversibile. Solo noi attribuiamo un valore a ciò che raccontano perché sappiamo ascoltare con il cuore e sappiamo anche quanto vale una vita.

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      12. Hai ragione Claudileia, io credo che chi davvero ha sofferto nella vita abbia un animo in grado di capire la sofferenza e non la capacità e la volontà di infliggerne a propria volta. L’empatia che ci contraddistinguepur essendo in sé una bellissima qualità, ci fa cadere in inganno di fronte alle presunte sofferenze patite da questi simpatici soggetti attivando i cosiddetti “neuroni specchio”….ma la loro é solo una storiella ingigantito, forse anche in parte vera, ma utilizzata in modo da creare dipendenza e rifornimento narcisistico. Un grosso abbraccio

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      13. Morgana bellissimo l’accostamento dei termini “masochistica attrazione”, stride come un ossimoro, rende perfettamente l’idea dell’assurdità del legame forte che si crea con queste persone.

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      14. Perchè con la consapevolezza di quanto passato, è per forza masochistico volerli ancora o sperare ancora non siano “così”… devo volermi ancora più bene, perchè se mi dessi più “valore” probabilmente me ne fregherei di come sia o non sia realmente e mi girerei dall’altra parte, così come me ne fregherei di essere giusta… ci penso tanto e spesso, ma sono pensieri a cui non si può mettere l’accelleratore pur volendolo…

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      15. Cara Morgana, anche io gli ho detto che se mi avesse abbandonata di nuovo sarei morta di dolore… chissà il suo ego come si sarà gonfiato in quel momento.
        Fortuna che ho avuto un attimo di lucidità l’ultima volta che l’ho visto e che gli ho detto che lo voglio FUORI dalla mia vita (con tanta sofferenza nel cuore ma cavoli ce l’ho fatta a tirare fuori un po’ di grinta).

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      16. Vorrei avere la tua forza Oliver, ed anzichè stare in equilibrio su quel filo in mezzo al nulla così “sordo”, prendere avvicinarmi ma solo per spingerlo giù!

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      17. Mostrare le proprie vulnerabilità è sbagliatissimo con queste persone.
        Prima ti fanno i complimenti (a me diceva che ero tenera di cuore) e poi quegli stessi complimenti diventano svalutazioni (sei soffocante).

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      18. Cara Spirito Libero io sono arrivata a pensare che loro, più che rovinare un rapporto o le relazioni, le debbano proprio distruggere. È quasi una necessità per loro per passare ad altro continuando a sentirsi persone per bene. Quello di uscirne sempre bene, di passare per una brava persona e che le persone intorno pensino questo è una loro necessità quasi vitale e per far sì che succeda sono disposti a tutto, anche distruggerti. Senza alcun senso di colpa perché la loro mente distorce talmente i fatti da farli sentire sempre vittime. Loro credono fermamente alla loro versione falsata.
        Per quanto riguarda l’altalena di come si sentono è cosa normale per loro: la mattina mi diceva che sono una persona deleteria e la sera che mi desiderava. Questo ovviamente crea notevoli danni alla nostra psiche. Loro possono permettersi di essere così ma noi dobbiamo essere fermamente ancorati a loro, sempre presenti, disponibili e attenti, generosi nel dare attenzioni e cure per loro. Guai se facessimo lo stesso con loro! Se non li metti al centro della tua vita loro ti puniscono con silenzi, aggressioni e abbandoni. Due pesi e due misure come sempre e guai se lo fai notare, guai se li critichi, guai se pretendi pari trattamento.
        La loro è sempre una posizione di convenienza nella quale noi usciamo sempre perdenti. Se ti lamenti ti abbandonano. Se ti adegui forse hai qualche possibilità ma devi smettere di esistere. Il tutto finché ne hanno interesse perché se poi vengono presi da altro diventi immediatamente un fastidio, un intralcio, un problema da eliminare.
        Tutte le volte che ho cercato di ragionarci su mi sono trovata in un vicolo cieco, capire certe dinamiche è a volte veramente impossibile perché non c’è sempre una spiegazione logica, a volte è la follia a guidare tutto.

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      19. Follia….la parola giusta. Io sono addirttura arrivata a rivolgermi a np2 chiamandolo “follia” perché non c’è altro modo di descrivere tali persone. Ma magari non ha neanche capito il senso e lo ha preso come un complimento😄.
        Mirò loro ti puniscono anche se fai tutto quel che vogliono e ti adegui ad ogni loro diktat. Non sarà mai abbastanza quel che si fa quindi arrovellarsi non serve….
        Un abbraccio

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    3. Cara Mirò, dipende anche dal livello di “intelligenza”, o forse è meglio dire scaltrezza, di chi hai di fronte. Mia moglie è un mago dell’ambiguità, della battuta detta ma non detta, dell’allusione, del dico una cosa ma volevo dire un’altra, dell’oggi va così ma domani è il contrario però per me vale lo stesso, dei messaggi subliminali che capisce solo lei. Quindi con queste tecniche di depistaggio lei riesce sempre ad uscirne pulita davanti agli altri, e a far passare me per quello che non si capisce cosa voglia.
      Hai come al solito centrato benissimo la questione della gestione dei rapporti. Esempio recente: dopo due anni nei quali non ha nemmeno parlato coi suoi genitori e durante i quali per vari motivi nemmeno io ho più potuto parlare con loro ingenerando un grosso equivoco, improvvisamente li invita a cena a Natale; a me lo comunica dopo averli invitati, di fatto senza lasciarmi la possibilità di dire la mia in merito; dopo una cena di falsi sorrisi e di apparente riappacificazione io non ho idea di quali siano i rapporti tra di loro e dovrò prima o poi intervenire con loro per chiarire la situazione. Lei ha gestito la sua situazione e mi ha lasciato con la patata bollente in mano. La sensazione che almeno suo padre sia fortemente risentito con me mi rimane, ma me la dovrò sbrigare da solo.
      La falsificazione della realtà e il conseguente depistaggio sono tecniche indirette per portare avanti, come sempre nell’ombra e in maniera ambigua, la campagna diffamatoria, dichiarando nel frattempo al mondo quanto bene mi vuole e quanto voglia ancora stare con me. Lei potrà sempre sostenere di non aver mai detto niente di male che mi riguardi.
      Grazie a te del confronto.
      Un abbraccio!

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      1. Caro Gianni, sei di una lucidità sconcertante. Temo abbia visto giusto: lei ha già fatto delle mosse in attesa della tua uscita di scena per avere un battaglione di alleati che la consolino. Dai retta alla tua intuizione sul risentimento del padre nei tuoi confronti, perché a questo punto sarà tornata ad essere la sua cucciola preferita. Sono brutte sensazioni, perché ci lasciano un senso di tradimento e di slealtà ancora più grande. Stai certo che se la rappresentazione è andata a buon fine ti ritroverai con un papà arrabbiato sulla calcagna. La cosa importante è comprendere che si tratta di uno schema: un/a narcisista quando viene scartato tira fuori il peggio del peggio in materia di manipolazione. Quindi la probabilità che suo padre ti capisca è pari allo zero. Se proverai a parlare con lui o spiegare le tue ragioni ti troverai davanti a un gigante che difenderà a spada tratta la sua bambina. Consiglio spassionato: lascia perdere. Le uniche persone da difendere da eventuali plagi sono i tuoi figli e anche così con la massima cautela. Abbracci a te!

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      2. Cara Claudileia, non so come evolverà, se evolverà, il rapporto con suo padre; lui è arrabbiato anche con la figlia, e si è “piegato” a venire per primo a casa nostra; il problema è che le fila le tira la mamma, cioè mia suocera, che è già evidentemente riappacificata con la figlia (che fino a ieri l’ha seppellita di critiche e accuse), e che sono certo da adesso la difenderà a spada tratta; in questo si assomigliano molto, nella capacità di manipolare e nell’ambiguità; questa cosa l’ho imparata sulla mia pelle con un voltafaccia dei miei suoceri nei miei confronti per motivi onestamente poco comprensibili.
        L’unica cosa che chiarirò, se necessario, sarà la mia posizione in merito al rapporto con la loro figlia, nel caso in cui loro riprendessero rapporti costanti con la mia famiglia, non avendo voglia di fare scenette; so che passerò per l’ingrato, ma me ne frego.
        Un abbraccio e grazie come sempre del confronto.

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  8. Ciao , e grazie Claudileia, e, un caro saluto a tutti/e . Quando qualcuno viene accusato/a ingiustamente, instenteme le viene di difendersi e raccontare la sua versione! Oggi la situazione evolve rapidamente, e senza che l vittima percipesce il pericolo:
    1) che il/la partner maligno/a abbia iniziato già prima a versagliare la vittima con la guerra psicologica per destabilizzarla/o. Gaslighting …
    2 ) lo scarto intenzionale” da parte di lui/ lei) oppure indotto, affinché la vittima abbandonasse la relazione, deve essere giustificato e pulito se non, essere un/a carnefice per il/ la narcisista é una momea che non tollerera mai.
    3 ) l’obiettivo del/la narcisista non è quello di abbandonare la relazione, ma quello di tormentare la vittima fino l’esaurimento, lo sfinimento e l’annientamento totale!
    Cosa fare? Vendicarsi, giustificarsi oppure rassegnarsi. So certamente che le diffamazioni fanno più male dell’acido. È le male lingue, i codardi e le avvoltoi, cercherano anche loro un cibo per nutrirsi e nutrire quel male incurabile del/la narcisista per piacerli. Sono complici oppure solo spettatori o ancora quelli che fanno il doppio gioco!
    Cambiare abitudini, amicizie e ambiente del/la narcisista? Non è una sconfitta! È un adattamento, rinascita e liberazione.
    Vi auguro, dal profondo del cuore, una dignitosa vittoria.
    Milziade

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  9. La cosa che mi infastidisce di più forse, ora come ora, è il suo voler fare passare la cosa come normale.
    Dice in giro che siamo rimasti in buoni rapporti, che il nostro era finito da tempo, che la “nuova” è solo una conseguenza del fatto che le cose tra noi non andassero da anni e che, d’altronde, nella vita può capitare che l’amore finisca e che ognuno vada per la sua strada.
    Ma le cose non stanno così, cavolo!
    Ha sempre, sempre negato di avere altre storie, me l’ha giurato sulla testa dei nostri figli ( ma come si fa?!?!). Il massimo che è arrivato a dirmi è che Doveva ritrovare sé stesso, per poi dirmi una settimana dopo che era sicuro che quello che voleva fosse stare con me e con la sua famiglia.
    Ha continuato fino all’ultimo giorno a farmi credere di amarmi e anche dopo che l’avevo sbattuto fuori di casa ha provato per qualche settimana a buttare lì dei Mi manchi e Ti amo come se niente fosse. Quando gliel’ho fatto presente mi ha risposto che In quel momento era quello che provava…
    In quel momento…
    Quindi l’amore va a momenti, così come l’impegno, la responsabilità, la cura dei propri figli…
    Ma io mi chiedo..ma davvero ci credono a queste cose, cioè, sono reali, davvero vivono la vita a Momenti, oppure sono tutte balle?
    Comunque, la conclusione è che poi “la gente” ha di lui l’immagine di un brav’uomo che semplicemente ha tenuto botta finché ha retto per salvare la famiglia, ma poi non ce l’ha più fatta. Ha dovuto seguire il cuore, poverino.
    E sono io che fatico ad accettare la realtà. A volte mi ci fa anche credere, Cristo.
    Sono molto lontana dall’indifferenza zen, non sto facendo nulla, ma, soprattutto quando vedo i miei figli che non hanno più un padre, quando mi vedo faticare per arrivare a fine mese perché l’uomo che ha seguito il cuore ci ha lasciato nella merda, prenderei un’ascia e gliela conficcherei in testa, altro che zen.

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    1. Ciao Naty, le tue parole mi hanno fatto ricordare il mio ex ragazzo con cui sono stata 7 anni (dopo di lui ho conosciuto il np che mi ha distrutta).
      Mi ha mollata un sacco di volte e quando tornava diceva che l’amore non è un impegno dal notaio, mi diceva ti amo perché in quel momento provava quel sentimento.
      Morale della favola: per motivi di lavoro si spostava anche fuori continente, in America Latina si è messo in chat perché era annoiato (testuali sue parole) e ha conosciuto una ragazza con un figlio e in 3 mesi se l’è sposata.
      Col senno di poi (sono stata malissimo, ci dovevamo sposare) ti dico che per fortuna è finita, è solo una persona falsa e manipolatrice, avrebbe rovinato la vita a me e ad eventuali nostri figli.
      Non oso immaginare come possa essere sposati a certi individui, non posso minimamente paragonare il mio dolore al tuo ma comprendo la personalità disturbata del tuo uomo perché ne ho avuto uno simile nella mia vita.

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    2. A me diceva sempre che ciò che si dice, un istante dopo può essere cambiato… per cui forse per loro anche le parole hanno una labilità impressionante, quanto.. “normale”

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      1. Certamente non avendo un “io” strutturato e vero e normalissima una frase del genere .l instabilità e primaria per loro e non sarebbe il peggio dei mali,che già di per sé e grave. Per carità tutti possono cambiare idea …ma non fare ciò che fanno loro. Ricordo una delle frasi infatti . ” niente e per sempre” era gia programmato per lo scarto peccato che tre giorni prima doveva parlare con il.prete per sposarci.😂😂

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      2. Cara Mirna, a me il giorno prima di spiattellarmi in faccia la nuova donna il mio ex fidanzato mi mandava link di case da comprare e mi chiamava amore e tesoro e questa donna straniera già l’aveva incontrata (non casualmente eh, era andato intenzionalmente sulle chat per NOIA…poveretto).
        Ed io che non avevo dormito per una notte intera perché il suo volo in aereo durava una decina di ore…
        Sono falsi e instabili.

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      3. Cara Oliver, infatti non hanno preferenze perché tutto è funzionale al desiderio del momento. IN QUEL MOMENTO voleva mettere su casa con te, ma nel MOMENTO SUCCESSIVO voleva fidanzarsi con un ‘animaletto esotico’. Attenzione ai pregiudizi contro le donne straniere, però. Lo sono anch’io e ti posso assicurare che la mentalità dell’italiano MEDIO rispetto alle “donne straniere” in generale è vomitevole: sono tutte carne da macello o opportuniste. Non c’è via di mezzo. Prima di conoscere mio marito devo dire che è stata un’impresa, perché le brasiliane o sono viste come puttane o come opportuniste. Lo dico chiaramente: è uno schifo. Inizialmente l’italiano medio fa finta di rispettare il tuo cervello e la tua intelligenza ma poi iniziano a tirare fuori gli artigli. Perché sei straniera e quindi certamente una “mignotta” – come si dice qui a Roma – DOVRESTI accettare il fatto che io, maschio italiano (medio) sia infinitamente superiore a te e quindi DOVRESTI capire che siccome il tuo obiettivo è ‘sistemarti’, TUTTI i miei capricci e maltrattamenti vanno assolutamente tollerati. Ahimè, una volta sono stata definita “è brasiliana, MA E’ COME UN’ITALIANA”, per dirti l’assurdità di questa mentalità molto diffusa ma che quasi sempre viene mascherata dalle storie di “badanti che sposano uomini anziani” per sfruttarli. La realtà dei matrimoni c.d. misti è molto più complessa. Pensa a un narcisista che manda in confusione con la sua insalata di parole una donna che domina perfettamente la sua lingua, della sua stessa nazionalità. Ora pensa a questo stesso narcisista che utilizza gli stessi meccanismi con una donna che non domina bene la sua lingua… Secondo te, quanto ci mette la straniera per capire cosa sta succedendo e quali strumenti potrebbe usare per difendersi se non ha accesso all’informazione che abbiamo noi? Quindi, queste donne ugualmente intelligenti si trovano in una posizione di vulnerabilità molto simile, ma la seconda potrebbe metterci più tempo per accorgersi delle cose come stanno.

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      4. Cara Claudileila ma infatti io non ce l’ho con la straniera ma con lui.
        Lei di sicuro voleva un uomo che l’amasse e che amasse suo figlio mentre lui voleva una donna che facesse tutto ciò che voleva lui e che io non volevo fare, per esempio trasferirsi al Nord Italia (io sto bene qui al Sud) o andare al mare dalla mattina alla sera (soffro di pressione bassa e non reggo tutte quelle ore sotto il sole).
        Lei magari è stata all’inizio più bendisposta nei suoi confronti ma tanto so benissimo che avanzerà sempre più pretese da lei alle quali un giorno lei dirà di NO.
        E la cosa sinceramente non mi interessa più.

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      5. Cara Oliver, il fatto che lei abbia un figlio è un aggravante perché per un narcisista significa uccidere due conigli con un solo colpo. Quando sparirà saranno due persone a soffrire, e questo lui lo sa benissimo già in partenza. A causa della sua instabilità emotiva l’idea di una famigliola comincerà a pesare nel giro di poco. Attenzione perché la tendenza dei narcisi è tornare IMMEDIATAMENTE a bussare alle porte delle ex appena si stufano di uno pseudo rapporto che potrebbe essere visto come una gabbia. Ti posso garantire che appena il bambino lo vedrà come una figura di riferimento ci sarà la sparizione. Un bambino che ti guarda con adorazione può significare due cose: amore incondizionato o gabbia. Per un n.p., questo tipo di sentimento è sempre GABBIA, a maggior ragione quando provato da un bambino.

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      6. Ho pensato la stessa cosa Claudileila, il bambino vedrà in lui la figura paterna che non ha mai avuto e lui lo abbandonerà.
        Che tristezza.

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      7. Claudileila, ho pensato anch’io che lei non parlando italiano e neanche inglese non si può rendere subito conto con chi ha veramente a che fare.
        Conosco nel mio paese un signore sposato con una bravissima donna argentina, non mi sono mai permessa di giudicare le straniere, perfino le prostitute (italiane e non) riesco a comprendere perché a volte sono costrette a fare ciò che fanno.
        Chi siamo noi per giudicare ciò che non sappiamo e non viviamo in prima persona?

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      8. Cara Oliver hai ragione. Nessuno può e deve mai giudicare nessuno per la provenienza o la religione o altro….e condivido con Cluadiliea la sua analisi dell’uomo italiano medio. Trattano le donne italiane come delle imbecilli, e pensano che le straniere siano da trattare ancora peggio. Le c.d. opportuniste ci sono in ogni nazionalità, conosco donne italiane che hanno “impalmato” alla grande tizi facoltosi o sprovveduti, lo steoritipo della furbetta dell’est o della zoccola sudamericana sono appunto solo pregiudizi. Sicuramente esisteranno pure straniere di malaffare, ma ogni persona é diversa e non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio.

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      9. Io invece mi sono sempre chiesta come gli uomini stranieri giudichino le donne italiane….preferisco non saperlo 😅

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      10. Beh un po’ come faceva con me che mi ha promesso weekend romantici sulla neve, un bel viaggetto a Milano a trovare i suoi amici.
        Ovviamente non ha mantenuto nessun impegno, ma sai ero io che avevo la “fissa” dei weekend (testuali sue parole).
        Che fossero seguiti per UNA volta i FATTI alle PAROLE… MAI.

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    3. Cara Naty la tua domanda se loro veramente vivono “a momenti” la risposta purtroppo é si. Un momento pensano veramente di “amarti” (per quanto non sia mai vero amore ma solo una sensazione positiva verso di te perché lo nutri bene) e magari il giorno dopo conoscono una tipa sul lavoro o in palestra che gli fa il sorriso e da un momento all’altro spostano tutto il loro interesse su di lei…poi magari la tipa non è come credevano e tornano da te come se nientr fosse dimenticandosi del dolori che hanno causato con il loro abbandono. Io sono sempre rimasta sconcertata per come np1 fosse capace di sparire da un giorno all’altro senza che nemmeno avessimo avuto una discussione e poi fosse capace di tornare come se niente fosse dopo mesi….in modo completamente innocente…dando per scontato che io fossi sempre lì al mio posto. Solo una volta gli ho detto che non reggevo questo comportamento, ma é durata solo un mese poi ha ripreso a fare così.
      Tu hai dei figli da tutelare, fai benissimo ad essere incazzata e vedrai che ci saranno dei ritorni da parte sua, ma non farti incantare. Affidati a un buon avvocato e pretendi senza farti intenerire la sua parte di responsabilità economica.

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      1. Non ci saranno ritorni perché ha paura di me (almeno questo è quello che dice) e fa bene perché non puoi capire le cose che immagino di fargli e dirgli se mai me lo trovassi davanti. Meno male che riesco a non tramutarle in realtà.
        E poi ha trovato un’ampia e zampillante fonte di nutrimento che mi rimpiazza alla grandissima.
        Non è tanto per me, quanto per i miei figli. Quando vedo piangere il piccolo per colpa sua o non posso permettermi certe cose per la grande perché questa testa non ti dico di cosa ci ha lasciato nella cacca, non riesco più ad avere un briciolo di distacco o compassione ( a volte mi fa davvero pena..) ma vedo solo nero.
        Ho messo tutto in mano all’avvocato, ma al di là di quello che può fare lei, questo proprio non può contribuire più di tanto, perché si è infilato in una situazione economica che non sto qui a descrivere, ma che è disastrosa.
        Se potessi, eviterei di farmi dare anche quei due soldi che passa, per contattarlo il meno possibile.
        Sono tipo due mesi che non vedo la sua faccia finta e sto molto meglio.
        A volte, mi fermo a pensare che con questa persona ci ho passato 20 anni e ora ho più confidenza con quello dell’alimentari…fa strano, fa tristezza, ma d’altronde non si poteva fare altro.
        Questa cosa che vivono il momento e l’attimo dopo non sanno più chi sono né chi sei tu, è agghiacciante.
        Non c’è altra parola.
        Grazie 😊

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      2. “Ho più confidenza con quello dell’alimentari”…hai detto una cosa sacrosanta. Penso al mio ex marito (che non era narcisista per fortuna ma incapace di dialogare) e mi rivedo in queste parole.
        Spero che l’avvocato riesca a portare avanti la causa in modo favorevole per te i tuoi figli. Se il narcisista ha una situazione disastrosa stai certa che é molto meno grave di quel che dipinge, sappiamo infatti che sono artisti nel fare le vittime. Faccio il tifo per te😊

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    4. non ho figli, ma capisco arrivare a fine mese con dei figli, dopo quello che è capace di fare un narc è un problema…visto il casino logistico/economico conseguente alla rottura. In realtà mi avete fatto venire in mente un episodio assurdo con mia madre narcisista doc…all’epoca dell’iscrizione all’università, diceva che non c’erano soldi in famiglia. Che dovevo restare nella loro città per fare la babysitter a mio fratello. Poi si è iscritta lei all’università, lo stesso anno. La questione soldi è agghiacciante con loro.

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  10. Com’ è essere sposati con un soggetto così?
    La follia.
    Nel mio caso, come ho già detto altre volte, lui non svalutava. All’apparenza, era un uomo d’oro. Peccato che io mi sentissi sempre come se vivessi accanto ad un fantasma, ad un uomo perennemente insoddisfatto e Non capivo nemmeno di cosa.
    Dato che mi piace andare dritta al punto, non so quante volte negli anni ho tentato di affrontare l’argomento, di discutere con lui di ciò che non andava, ma il risultato finale era sempre che Io vedevo e sentivo cose che non esistevano, che Io ero perennemente insoddisfatta, che Io non lo accettavo per com’era e che, in fondo, non lo amavo sul serio perché altrimenti non avrei avuto sempre da criticarlo.
    Il fatto, porca vacca, è che io gli credevo!
    E dietro, c’era lo schifo più assoluto.
    Dietro c’era un laido osceno.
    Qua non si tratta di instabilità e basta, come dicevi giustamente.
    In una relazione, soprattutto di lungo termine e con dei figli di mezzo, tu cerchi di affrontare i problemi, di superarli ed, eventualmente, se è impossibile farlo, ti lasci con affetto, se possibile, o comunque civilmente.
    Tu non fai per anni un’altra vita alle spalle di una persona, intortandola di discorsi, facendola sentire in colpa, per poi darle un calcio nel culo e arrivederci. Nemmeno grazie, perché quello sarebbe stato troppo.
    Anche economicamente mi ha spolpata, ed ha avuto il coraggio di dirmi che ho sempre pesato sulle sue spalle perché non avevo un posto di lavoro stabile, quando è stato lui Per anni a rassicurarmi sul fatto che non fosse un problema e che dovevo stare tranquilla.
    E comunque ho contribuito ampiamente a livello economico, ma se gli facevo notare che i soldi che mettevo non bastavano mai per risolvere i suoi casini, allora ero una stronza che gli rinfacciava le cose e non pensavo al bene della famiglia.
    Qui non si tratta di instabilità, qui si tratta di paraculaggine mista a falsità, mista a distorsione della realtà, mista a cattiveria, anche se nel suo caso non credo che si possa parlare di narcisismo maligno, perché è troppo stupido per essere un genio del male.
    Scusate la veemenza, ma stamani sono incazzata nera.

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    1. Cara Natnat, è importante capire che nei matrimoni con dei narcisisti il benessere economico della famiglia è SEMPRE messo in secondo piano. Tutti si devono sacrificare, risparmiare o collaborare per il mantenimento del suo esclusivo benessere, dei suoi vizi, dei suoi capricci, delle sue volontà e lussi. Un narcisista può mettere i propri figli in una scuola non buona semplicemente perché gli costa troppa fatica spostarsi poco più in là con la macchina, ma allo stesso tempo girovagare con l’amante a destra e a manca senza farsi troppi pensieri rispetto a quanto sta spendendo. Questo perché nella sua testa è un essere “speciale” che “merita” una serie di svaghi e concessioni.

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      1. Esattamente così.
        Una volta, si è arrabbiato tantissimo ( mi ha messo il muso fintanto che non gli ho tirato fuori io le parole di bocca) perché gli ho fatto notare che i soldi servivano per le bollette, ma lui aveva in mente di comprarsi una camicia!!!
        Si, una di forza gli ci voleva…

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    2. Certamente Naty, il mio ex non era solo instabile ma anche falso con me e con la mia famiglia (mia sorella lo aveva già capito dal primo giorno che lo ha conosciuto), alle mie spalle si è costruito relazioni virtuali più volte e con me recitava la parte del perfetto fidanzato.
      Dal punto di vista economico voleva che io mettessi una bella parte di soldi per comprare la casa che però doveva essere intestata solo a lui… che furbone!
      Qualcuno da lassù mi ha voluto bene e mi ha liberato di questa disgrazia.

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  11. Morgana
    14 GENNAIO 2019 ALLE 12:44
    Però se lo fanno con 1.. poi 2.. poi 3 persone in uno stesso luogo di lavoro mi domando come si fa a credergli? Già a me fa strano mi avesse detto fosse ossessiva anche la sua ex.. per pensare che qualcosa non va in ciò che dice

    ….Se lo fanno con..mamma mia..Impressione mia, per quello che ho vissuto e sto vivendo: le persone intorno sono più portate a credere che si esageri, che si amplifichi un comportamento sbagliato che però è fatto da una persona in buona fede (‘si si è comportato male, ma era in buona fede’), innamorato di un’altra (più semplice ‘ridurre’ a una semplice questione ‘era innamorato di un’altra’)…insomma, le persone intorno -sia perché gli vogliono bene, sia perché non hanno voglia di calarsi nei drammi altrui, sia infine perché per quieto vivere si tende a normalizzare le cose- tendono ad avere un atteggiamento coinciliante. Più l’ “immagine” del narc è buona, alta, più i problemi affrontati riguardano cose intime delle quali ci si vergona a parlare…più -almeno per me- è maggiore la sensazione di schiacciamento. Gli altri non vogliono drammi. E la loro immagine sorridente, di chi ha anche superato brillantemente la fine ne esce amplificata. E’ una no win situation.Personalmente non so neanche come affrontarla.

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      1. …guarda all’inizio funziona (‘ma hai inteso male’)….poi da dentro, almeno nel mio caso, ci sono state cose così pesanti che non era equivocabile. Purtroppo intorno resta. Addirittura in una situazione, appena scoperta una certa cosa, il narc ha messo le mani avanti con amica in comune, raccontando la sua versione. La cosa spaventosa è che quest’amica, pur sentendo che c’era qualcosa di strano, ha rimosso la sensazione a favore di un più ‘logico’ pensiero che lui volesse raccontarsi e non aveva fatto niente di male. Il punto è proprio qui..Chi è intorno ..riduce (tranne pochissimi e rari casi).

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  12. Care ragazze,
    leggo i vostri commenti e mi sorprendo ad annuire, a scuotere la testa a fissare lo schermo imbambolata… quanta sofferenza sanno distribuire, quante bugie, sotterfugi, m*rda pretendono che si possa inghiottire, e ci sono tante che lo fanno…
    Epperò mi assale la rabbia, conto terzi pure, ma è possibile che non debbano pagare mai? In nessun modo?
    Ma davvero si deve solo accettare (NON con l’accetta) che tali esseri disumani abbiano attraversato la nostra esistenza, rapinando tempo, soldi, discendenza, amore, serenità, fiducia, voglia di vivere.
    Vero che noi abbiamo ferite pregresse ma possibile che non ci possa essere niente ma proprio niente da fare? E siamo zen, e cerchiamo di non intervenire le poveracce che sono nella stessa situazione, e lecchiamoci le ferite e rafforziamoci e crediamo in noi stesse, e spendiamo per la psicoterapia e per coccolarci e tenerci in forma e parliamo allo sfinimento e cerchiamo di convincerci che può essere un’opportunità.

    E perché sentiamo in dovere (ancora una volta e sempre) di essere migliori di loro?
    E se invece decidessimo di giocare su un tavolo diverso, se investissimo per colpirli dove gli fa più male? e se invece di piangerci addosso facessimo piangere loro.
    E mi viene il dubbio, siamo vigliacchi? Che ancora e ancora sappiamo solo incassare?

    Oggi non ho voglia di essere migliore, oggi in questo preciso momento vorrei solo che li colpisse TUTTI un fulmine oppure vorrei vederli TUTTI schiacciati da un grosso TIR e andare a raccogliere qualche brandello dall’asfalto come souvenir.

    Pensate che liberazione noi, i figli, le mogli, le prede in caldo o al fresco, gli ascendenti, gli amici, sono certa che nessuno sentirebbe la loro mancanza o anche se la sentisse sarebbe per un valido e comprovato motivo.

    Mi chiedo ma possibile che non esista un modo corretto per farlo, sono giganti con i piedi di argilla, o meglio sono tragici nani (con il dovuto rispetto per i veri disabili) in piedi su una sedia dietro una tenda da ombre cinesi… scusatemi oggi va così.
    Troppo dolore senza senso, quando ci sono i bambini di mezzo poi perdo il lume della ragione.

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    1. Sì Babi, sono con te. Rientrato oggi ed è partito con il suo complimento a cui non ho saputo non rispondere e gli ho detto che è inutile dica così se poi non vuole ci si parli faccia a faccia. La risposta è stato un audio in cui mi diceva “visto? non sei serena, ancora una volta avevo ragione..” Dio che rabbia. Gli ho detto che lui fa solo un gioco sadico a cui non c’è uscita, allora di non scrivermi più se è convinto di questo, e la risposta è stata “non smetto perchè non voglio smettere” ma è normale? Volevo rispondere in altre mille modi ed ho ancora il nervoso, non vi so dire poi il tono superiore dell’audio mandato.. Ma alla fine con tutta la rabbia che ho, mi rendo conto che in teoria l’unica è non rispondere, perchè comunque rispondi se in positivo vieni mazzuolata perchè troppe attenzioni e gli dai angoscia, se in negativo idem perchè gli dai ragione sulla tua non serenità, insomma come rispondi rispondi non ne esci mai da “vincitrice” quindi anche la dignità la recuperi solo tacendo. Assurdo ma è così
      Che rabbia!

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      1. Morgana, tutti scusatemi per lo sfogo, forse meglio non leggervi per un po’.

        Se fossimo vicine ti dico cosa farei, se lui ti manda un complimento tu non rispondi, porti a me il telefono e rispondo io.
        Gli direi che è giovane, può e deve farsi una vita, che questi giochi da 5a elementare si possono fare alle elementari appunto e lui le ha passate da un pezzo.
        E te lo dico poi ti butterei via il telefono 🙂 .

        Solo una persona assolutamente non coinvolta potrebbe sperare di tenergli testa, per questo, quando ci sono figli di mezzo, bisogna comunicare esclusivamente tramite avvocati.
        Ti abbraccio, la rabbia a volte ti toglie il salame dagli occhi.

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      2. Io ti capisco Babi, la rabbia è più che giustificata con questi soggetti.
        Non immagini quante volte avrei voluto andare sotto casa sua e prenderlo dal collo.
        Ma non l’ho fatto, lo avrei solo nutrito ulteriormente.

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      3. Grazie Babi, no non pensare di non leggere qui per colpa di ciò che scrivo :-O,
        Mi hai smorzato la rabbia facendomi sorridere. Io vorrei buttare lui almeno non lo vedrei più e sarebbe anche più facile ignorare i messaggi.

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      4. Ma sì certo Morgana, è sempre colpa tua che non sei serena però lui non vuole smettere di destabilizzarti.
        Facci caso a come parlano e scrivono: “voglio”, “faccio”, “dico”, sono sempre egoriferiti.
        Con tanto di punti esclamativi nei messaggi nel mio caso.

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      5. con me non usa i punti esclamativi, tranne qualche caso. Ma una volta quando si era rifatto vivo ed avevo provato a dirgli di parlarsi mi aveva detto che non era il caso, per dirmi poco dopo alzando la voce “anzi non mi va” quindi sì direi che sono egoriferiti anche perchè il succo non cambiava, per cui perchè evidenziare e dirmi “anzi…” (?) per rimarcare che vedersi o meno dipende solo da lui? ora non voglio sembrare troppo accanita ma è vero in questi gg forse lo sono, e questa mia rabbia non mi piace

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    2. Ciao Babi,
      quoto assolutamente quello che dici.
      Non ho mai fatto mistero che vorrei che lo colpisse un fulmine in pieno giorno e che lo lasciasse agonizzante per un bel po’ (preferibilmente sotto i miei occhi) prima di finirlo del tutto.
      Leggo che dovrebbe passare anche questa voglia di vederlo incenerito ma ancora non fa parte del mio percorso.
      Posso risponderti per quello che riguarda me… ho semplicemente paura.
      Paura di sollevare un polverone per poi passare per la povera pazza rovina famiglie (perché mi ha fatto ben credere di essere libero quando non lo era affatto), per quella che non si rassegna… ho paura che possa tirar fuori qualsiasi cosa ci siamo detti, raccontati, fatti anche… non voglio che in nessun modo possa intaccare la mia dignità e la mia integrità in pubblico, perché io ho agito prima in buona fede, poi da innamorata e infine da plagiata. Penso che sia una persona orribile e voglio solamente dimenticarlo non lasciando strascichi, almeno non più di quelli che ci sono. Parlare con l’ufficiale? Parlare con la terza? A che pro? Chi mi crederebbe? Una che sono quasi dieci anni che lo ha in casa? O un’altra che è completamente succube e non vede più in là di lui?
      No, non lo farebbero. Più volte ho pensato di farlo quando ero “dentro” ma ora che me ne sono tirata fuori devo pensare a me, e posso confidarmi solo con chi sa cosa ho vissuto. Non con presunte antagoniste o fare la guerra a lui.

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      1. Hai assolutamente ragione, cara Device. Avanti tutta tenendo ben in mente l’inferno dal quale sei scappata. Dispiacerti per le altre vittime è segno che non hai perso la tua umanità. Ora, grazie alla tua involontaria scoperta, hai compreso che man mano che passano da una vittima all’altra la soglia di crudeltà aumenta. Dico sempre che finché non scappa il morto, in questo caso la morta, questi soggetti non si accontentano. Sappiamo, però, che i nostri tentativi di salvare chi non sa nulla del loro modus operandi e crede fermamente che si tratti di “amore” possono rivelarsi distruttivi per noi. L’ordine è tutelarci sempre. Abbracci a te!

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      2. Sai, Claudileia, c’è stato un periodo in cui ho creduto che lo avesse fatto, che anche lei avesse capito. Ero in piena lettura del libro di Secci e – quando ancora non avevo bloccato nessuno, ti parlo di quasi due anni fa – ricordo che lessi un suo post con riferimenti al lupo e cappuccetto.
        Ho avuto un sussulto: io l’avevo scoperta da pochi giorni, quella psicosi, quella copertina.. la stavo studiando e lei già aveva capito.
        Evidentemente era un altro riferimento, che ho colto solo oggi… quando ho visto altri post. Lui è un lupo involontario, povero cristo, capitato in una novella che non è la sua, immolato ad una vita in cui può lasciare la sua giovane quanto pluritradita compagna.
        Ormai, come me dopo un tot, ha capito che è ciclica, lo si evince da quello che scrive… e allora perché perseverare? Perché farsi male, perché continuare a rimanere imprigionati in questa dannata tela che lui tesse a suo piacimento… in cui devi PER FORZA arrivati al punto in cui sono, stare SEMPRE sul chi va là…
        Con la paura che oggi va tutto bene e domani ti svegli e non è più così, che oggi stai su di giri ma basta una parola per farti precipitare, con la CONSAPEVOLEZZA che non sei tu l’artefice del tuo destino, della tua felicità… della tua vita che lasci in mano a un essere che ti può far soffrire così tanto?
        Brividi, Claudileia cara, eppure non è stupida, ma ha una vita diversa dalla mia e un disperato bisogno di crederci, anche dopo diversi anni (perché oramai gli anni scorrono anche con lei) di prendi lascia, umiliazioni, dolore e quanto sappiamo.
        Ed mi viene da concludere che è proprio la DISSONANZA COGNITIVA che anche qui, la fa da padrona.
        Ti leggo, ti abbraccio e ringrazio ogni giorno, cara, per quello che sei e per quello che mi hai dato e continui a dare.
        Grazie, grazie, grazie Clà ❤

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    3. Per fargli la guerra bisognerebbe essere come loro. Mentire, tradire, sparlare, pugnalare alle spalle, colpire basso, nascondersi dietro un dito, fare larghi sorrisi sempre e comunque, “rubare”, non avere un minimo di coscienza.
      Tu ce la fai? Non credo proprio.
      Io no, per questo non riesco a vendicarmi come dici tu e credimi, credimi se ti dico che quel fulmine o quel tir sono lì a pregarli tutti i giorni..mi hanno detto che è karma negativo, che mi tornerà indietro. Mi viene anche da ridere..peggio di così!
      L’unica cosa che so fare è difendermi anche duramente, ma guardando in faccia, dicendo quello che penso e sento, anche sull’onda della rabbia, anche straparlando, ma facendo partire le parole da un cuore, quel fottuto cuore che loro non hanno.
      E poi ho capito che così facevo il suo gioco, come per tutti qua.
      Più gli urli in faccia, più li metti al muro, più cerchi di interagire con un essere umano, più ti torna indietro. Sono boomerang, questo sono.
      Io non sono per il volemose bene a tutti i costi. Se c’è rabbia, va accolta. Se c’è rabbia, va sfogata anche, magari contro un sacco da boxe o correndo o urlando i peggiori insulti in casa da soli.
      Ma contro di loro non serve, contro di loro non serve nulla, tantomeno i loro giochetti in cui loro sono super esperti e ci batteranno sempre e comunque e ci tolgono energia.
      Io, ad oggi, non perdono.
      Non perdono, non posso, non voglio.
      Non so se sarà mai così.
      Un abbraccio.

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      1. Mi ritrovo in pieno. La rabbia diventa avvilimento quando persone comuni fanno presente come si sta riprendendo bene, povera stella. Quindi, poi, la sbagliata sono io che dopo un mese e mezzo sta ancora male. Da quanto sto rispondendo oggi..si vede che l’argomento ha centrato in pieno un tema che non va giù. Come non va giù, in realtà, l’immagine da buono-positivo…soprattutto con persone che c’erano e che hanno visto cosa è successo..Ma è per questo che sono arrivata a pensare che molte persone intorno, non vogliono drammi. Il passo dalla rabbia al senso di impotenza è rapido, però alla fine una cosa è lampante non li tocca niente, se non qualcosa che li esalta.

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      2. Lo sanno ma dicono che comunque pensare e agire male non porta cose buone.. è quella mentalità new age che a me ha sfracassato abbastanza quelle che non ho, e poi comunque non mi riesce.
        Sai com’è..la gente fa presto a parlare quando non sono loro a starvi in mezzo, alla bufera.
        Ma capita a tutti..chi più o chi meno. Poi vediamo se riescono a starsene buoni e cari.
        Io mi siedo qua sulla riva del fiume, e aspetto.

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    4. Cara Babi la tua incazzatura mi piace 😊👍
      Hai ragione, parlando e riparando si può facilmente cadere nel vittimismo.
      Credo però sia importante sviscerare bene ogni aspetto, anche a costi di sembrare ossesive. Bisogna tirare fuori da noi tutto il marcio.
      Su vorrebbe una forma giustizia e concordo con te che la loro impunità sia disgustosa. Io vorrei tanto veder fallire la nuova storia di np1, non per vendetta ma per giustizia appunto, o che la fidanzata di np2 scopra cosa fa veramente lui in sua assenza….vedere la facciata che gli crolla sotto i piedi e godermi lo spettacolo.
      Tutti ciò purtroppo non avverrà ma credo che già la nostra indifferenza verso le loro vite è i loro miseri affari sia una grande rivincita. Senza il nostro interesse loro non sono nulla, “esistono” solo nel momento in cui permettiamo loro di relazionarsi a noi.

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    5. Bello Babi…bel commento…eh..si che sarebbe infinitamente giusto…ma di ” giusto ” nella vita ce davvero poco…almeno giustizia io ne ho viste poche. …ma la speranza è l ultima a morire …

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  13. Babi….premesso che pure io, potessi,andrei per la versione kamikaze…capisco che in questo preciso caso è inutile. C’è una frase da qualche parte tipo che parlare con un narc è come giocare a scacchi con un piccione, pensare per ore a una mossa, poi il piccione cammina sulla scacchiera, rovescia tutto e ci fa pure i suoi bisogni e n’è contento. Per il mio caso, l’immagine è perfetta. Intanto terze persone…ma te sei sicura che per loro è bene perderli? che vanno avvertite? maddeche…dopo triangolazione con l’ex, piazzata dell’ex in strada (….imbarazzantissima) e, probabilmente ora, sua soddisfazione di vederlo tutto per sé…e con conseguenze economiche pesantissime direi che i terzi sono l’ultima delle mie preoccupazioni. Fa rabbia…pensando che, molto probabilmente, ha ripreso con lei negli ultimi giorni con me (lasciato io). Ma lei non mi fa pena, se non ha capito chi è e, anzi, ora è contenta perché -pensa- che ha scelto lei..non ha capito il tipo. Problemi suoi. Per me è già un problema avere delle attività, anche lavorative, comuni. C’è chi mi ha fatto presente che se continuo ad isolarmi, quesrta cosa avrà conseguenze..ed è con questi terzi che non so come fare. Gli altri (amici loro, ex, terze, genitori…) scusate, ma non sono problemi nostri. Invece da figlia di narc….ecco, per i genitori divorziati capisco che non coinvolgere i figli quello è un problema. E, comunque, mantenere la dignità non è ‘incassare’. PEr me l’unica cosa che veramente può farmi ‘cedere’ sono alcune insinuazioni, visto che gli ho coperto e risolto il problema sull’intimità. E su questo sono stata chiara..se mai la recita del santo buonista arriverà a livelli pericolosi, dirò il perché e il come sono dovuta andare via da casa sua. Che già, però, mi crea non pochi problemi…perché nei panni di terze persone, che farebbero ben a meno di sentire, cerco di mettermi.

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  14. @Morgana quando racconti le cose che ti dice, i suo vocali ridicoli mi viene da sorridere anche se é agghiacciante. Lui dipende moltissimo dal nutrimento che gli dai rispindendogli….non importa come. Dice che non vuole smettere non certo perché tenga a te e al vostro rapporto ma perché ha un disperato bisogno che tu lo faccia esistere. Il loro vero punto debole è proprio questo. Non è vero che sono forti, sono molto deboli invece.

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    1. Purtroppo dicendogli chiaramente che il suo é solo un gioco sadico, mi ha detto sin volerne parlare subito, e per la prima volta dopo mesi eravamo faccia a faccia. Il risultato fra le tante cose è stato dirmi che ora lui sta bene, perché si diverte a cambiarne come equante ne vuole… Mi ha addirittura fatto i nomi di quelle con cui ci ha provato della nostra azienda. Ho cercato di reggere e non reagire. Ma ora non so dirvi come sto…

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      1. Morgana ecco qua servito il piattino velenoso del narciso. Io nel tempo ho capito che np1 mi cercava solo ed esclusivamente per triangolare, il sesso alla fine non gli interessava nemmneno più di tanto…l’ultima volta che ci siamo visti un anno fa mi ha detto che aveva conosciuto una tipa simpaticissima ma che purtroppo era fidanzata…dopo te giorni si é messo in foto profilo e ha WhatsApp con una….al che gli ho chiesto chi fosse e lui mi ha detto che era questa sua “amica”. A quel punto gli ho augurato buone cose per tutto e da quel momento non mi sono più fatta sentire né l’ho più cercato.
        Fine dei giochi. Mi ha cercato lui dopo otto mesi ma non ho più voluto scambi…che senso ha che mi cerchi solo per parlarmi di altre? Magari della nuova fidanzata e di quanto stiano bene insieme? Vaffanculo.
        Sono contenta di aver mantenuto in questa fase finale la mia dignità, anche se tutto questo mi ha fatto malissimo.
        Devi trovare la forza di farlo anche tu Morgana.
        All’inizio lo strappo fa male ma credimi, uscire da questo stillicidio é una vera liberazione.
        Considera che lui non mollerà facilmente perché è troppo grande il suo gusto di vederti state male ma non devi più dargli questa soddisfazione. Ti agganciata di nuovo quando ha visto che ti eri staccata…ti ha lusingata dicendoti che sei bellissima ecc ma poi non ha voluto vederti…come mai?
        Perché appunto voleva solo riavere la tua attenzione per triangolare e basta.
        Lui è giovane cara Morgana, rischi davvero come me di perdere anni dietro ad un ragazzino e ritrovarti poi sfinita ed esaurita mentre lui magari si fidanza con un’altra.

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      2. Mi ha chiesto di vedersi mentre ero dalla psico, e lei mi ha consigliato di vederlo, ma di farlo non perchè lo dicesse lui ma perchè lo volevo io. Di andare con quella motivazione ma suggerendomi di non dire nulla, “prendere” e basta. Mi ha detto che sarebbe stata una prova per me stessa, e che avevo sopportato altre cose reagendo nel modo giusto, avrei passato anche questa. L’ho presa davvero anche come prova per me stessa… e non mi brucia il fatto che ora sparisca, ma certe cose dette.. molto molto di più. Non ha finto dolcezza come faceva un tempo..
        La cosa che ha tirato fuori e che gli dava più fastidio è stato che diverse persone lo hanno ripreso dicendogli che con me non era stato sincero, per cui mi ha detto un po’ incazzato che così lui è apparso lo stronzo ed io la vittima. peccato che di fatto è stato così..

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      3. Non so dire se la psicologa abbia fatto bene a dirti di accettare di parlargli….secondo me ogni interazione con loro produce sempre un danno…piccolo o grande non importa.
        Per fortuna che almeno non è riuscito a diffamarti e anche gli altri hanno visto come si è comportato.

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      4. Ciao Morgana, concordo anch’io con Spirito Libero sul fatto che forse non sia stata una buona idea incontrarlo essenzialmente per due motivi
        1. che non sei ancora abbastanza forte per un incontro faccia a faccia con una persona alla quale tieni ancora. Questo indipendentemente dal fatto che sia o no un no, sarebbe poco utile anche con un persona normale che ti rispetta;
        2. con un soggetto del genere si perde sempre perché sono disonesti. Il loro intento è maligno non chiarificatore. Lui sa che per te è importante una spiegazione e ti fa credere di volertela dare ma che non è possibile perché TU sei troppo pesante/ossessiva/pressante. La realtà è che NON vuole darti nessuna giustificazione perché è malvagio. E perché se ti desse veramente una giustificazione dovrebbe dirti esattamente questo: “Morgana io sono una persona malvagia che approfitta del tuo amore nei miei confronti, provo grande soddisfazione a farti credere che sei tu quella sbagliata così rimarrai sempre a mia completa disposizione quando ne avrò voglia e mi diverto a vedere che le persone strisciano ai miei piedi”
        Morgana tu sei una persona normale che come me ha sempre pensato che le persone possono parlare anche di cose spiacevoli ma che il dialogo sia l’unica soluzione ai nostri dubbi. Oggi ho imparato che con queste persone non è possibile farlo perché alterano la realtà, manipolano i fatti e le conversazioni, non troverai mai rispetto per le tue idee benché non condivise, e quando non hanno più assi da giocare iniziano con l’aggressione. E sai, perché l’ho raccontato qui sul blog, quanto abbia sperato e creduto che un dialogo ci potesse essere ma ho raccolto solo umiliazioni e insulti.
        Non lo meritiamo Morgana ma non possiamo più aspettarci che loro lo capiscano e che si rendano conto perché se così fosse non avrebbero fatto quello che hanno fatto.
        L’unica possibilità è evitarli, benché dura e dolorosa. Salvati Morgana, ogni volta è un colpo che devi incassare e ricominciare da capo.
        Non devi superare delle prove, nin devi dimostrare niente avete stessa ma soprattutto non attraverso di lui e non so perché la tua psicologa te l’abbia messa in questi termini. A mio modesto parere di prove ne abbiamo già superare a sufficienza.
        So cosa provi Morgana, è durissimo accettare questa realtà. Un abbraccio

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      5. Mirò, non lo so, forse la mia psico voleva portarmi a toccare il fondo, non lo so. Oppure a capire ancora di più una parte di me e vedere come reagivo.
        Certo è che optare per chiudere ogni contatto (difficile nello stesso posto) è più facile mantenere una strada. Così invece… cercare di staccarsi ma avere ogni tanto il contatto che sia un messaggio od un saluto è più difficile e destabilizzante, insomma ho ritrovato un po’ di quella confusione …

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      6. Infatti è proprio quello il problema. È già difficile doverlo vedere/incontrare al lavoro (e questo purtroppo non lo puoi evitare) che non è il caso di aggiungere carne al fuoco. Con una persona normale tutto questo non ci sarebbe ma poiché qui stiamo parlando di un perverso tu (come noi del resto) dobbiamo proteggerci. Non riusciremo mai e poi mai ad avere un dialogo normale. Non lo vogliono loro prima di tutto! Non gli conviene! Devi accettarlo Morgana o prenderai sempre bastonate come le abbiamo prese noi prima di te. Ma secondo te è normale incontrare una persona con la quale non hai alcun rapporto solo per farle sapere che da quando lei non c’è tu ti diverti in giro come vuoi e con chi vuoi? Dopo che lui ti ha massacrato con quelle frasi è tornato tranquillamente alle sue cose e ti, distrutta, ci impiegherai settimane per digerirle. La tua psicologa voleva farti toccare il fondo? Ecco dille che l’hai toccato e che ti desse una mano a risalire adesso!
        Scusa la franchezza ma anche io come te faccio una fatica bestia per stare bene e ogni colpo che prendiamo poi ce lo dobbiamo portare e sinceramente io oggi voglio intorno a me persone che i pesi me li tolgono oppure mi aiutano a portarli.

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      7. Sì… vorrei anch’io qualcuno che mi aiutasse ad avere più forza e determinazione. E sì… ci metterò un po’ a digerirle anche perchè conosco le persone di cui parla…

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      8. Concordo in toto con ciò che ha scritto Mirò, come ti ho scritto anche io nei commenti precedenti Morgana non sono d’accordo con la psicologa.
        Ogni contatto è TOSSICO.
        Già purtroppo sei costretta a vederlo a lavoro.

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      9. Mirò sono d’accordo con te….e aggoungo: ma che dubbi residui o chiarimenti ulteriori possono mai esserci di fronte a uno che ti dice *voglio andare con altre, cambiare quando mi pare”… più chiaro di così si muore…
        Il brutto è quando sono ambigui…
        Loro godono moltissimo quando una ci resta male di fronte alle triangolazioni….é il nutrimento più goloso che possano ricevere…sono così perversi che lo preferiscono persino al sesso con una donna che li desidera (e lì si mostrano pure dei pirla).

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      10. Il np di Morgana è identico al mio, dice che lei è soffocante come ha detto a me e dice spudoratamente e sfacciatamente che vuole andare con altre.
        È capace di ridistruggerti in meno di 24 ore se ci parli faccia a faccia o per telefono o per messaggi.

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      11. Cara, Morgana… Non credo che la tua psicologa abbia inquadrato bene la situazione. I consigli che ti ha dato equivalgono a dire a un cocainomane che mezza striscia o una molto sottile va bene, che può controllare perfettamente la sua dipendenza quando sappiamo che non è affatto vero. Sono basita.

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      12. In generale avrei voluto mi dicesse che è un essere da cui stare lontana invece a parte dirmi che forse sarebbe stata la cosa più difficile da passare… mi diceva che l’essere sadico e cercare di manipolare è qualcosa che fanno involontariamente. Così magari sbaglio io ma è come spingermi ad una sorta di comprensione

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      13. Non è affatto così Morgana, il fatto di essere sadici e manipolatori non è una cosa involontaria ma loro lo fanno DELIBERATAMENTE per farti del MALE.
        Penso tu debba cambiare psicologa.
        Scusate se oggi uso il maiuscolo ma leggere ciò che è stato detto a Morgana mi fa incazzare e ricordare l’identico scenario che ho vissuto io a Novembre con il mio np.
        Pari pari.

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      14. Involontariamente? Siamo al limite dell’assurdo. Mi sembra che il tipo è ben consapevole delle sue capacità manipolative, giacché seduce e scarta tante donne nello stesso ambiente senza che nessuna riesca a sottrarsi al gioco. Questo significa dominio assoluto delle tecniche più sofisticate di sopraffazione psicologica. Ragioniamo insieme: nonostante parli chiaro sul suo desiderio di andare con tutte, vende l’idea che chi non accetta è infantile o ossessiva, riuscendo a convincere le donne di non essere tanto normali quando rivendicano la loro dignità. Questo basta e avanza per far comprendere a un bravo professionista che il soggetto è pericoloso per la psiche della sua paziente perché semina complessi, genera traumi e abbassa il livello della sua autostima, trattandosi di un individuo da allontanare il prima possibile.

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      15. Condivido ciò che hai scritto Claudileila e ribadisco come ho scritto in un commento precedente che loro ci fanno deliberatamente del male, altro che involontariamente!
        A proposito di normalità, il mio np diceva che se io fossi stata “normale” avrei accettato una relazione basata sul solo sesso e che ciascuno avrebbe dovuto fare la vita propria nel frattempo.
        Ovviamente non ho accettato.

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      16. Cercano di trascinare mezzo mondo nella superficialità perché è il loro regno. Vogliono corpi disponibili, tutto qui. Sarebbe un bel risparmio per loro se il mondo intero fosse un bordello gratuito e la vita un eterno baccano. Sono esseri tristi e perennemente insoddisfatti da ciò che vedono, dalla vita reale che può essere frustrante alla gioia di chi ha smesso di calcolarli.

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      17. Ma infatti lui nei bordelli ci è andato, a pagamento però.
        Lì ha trovato tanti corpi a disposizione e se n’è scelto qualcuno.
        Ma siccome è eternamente insoddisfatto ed ha il vuoto cronico dentro di sè continua a girare il mondo alla ricerca di altri corpi che possano fargli provare nuove “emozioni”.
        Che tristezza.

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      18. “involontariamente” nel senso che la vede come una “malattia” per cui non ti “carica” (anche se non è il termine giusto, ma per capirci) per allontanarlo.
        Non so se nessuna riesce a sottrarsi, posso dirti che la stagista che ora collabora esternamente (quindi capita di rado qui) ora ho visto che lui la saluta ma lei lo evita, gli ha tolto anche il saluto, nonostante anche lei ci piangeva dopo essere stata lasciata. Probabilmente è stata più forte di me. O magari ha accusato meno perché è durata solo 2 mesi, non saprei. Le altre non so quanto le frequenti, io penso anche se una persona la vedi saltuariamente non sia uguale a quando una persona la frequenti quasi tutti i gg, sere, spesso notti, alla fine se prende e sparisce tu ormai hai dato un senso a quell’assiduità, e provi dei sentimenti e vedi il rapporto più legato.

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      19. Cara Morgana, so benissimo il dolore che stai provando, le cose che ha detto a te le ha dette anche a me proprio l’ultima volta che l’ho visto a Novembre.
        Aveva conosciuto altre più belle di me.
        È una persona sadica, priva di tatto e delicatezza che non rispetta i tuoi sentimenti.
        Bloccalo, fallo per te, usa il blocco come forma di protezione altrimenti ti distruggerà del tutto.
        Sei una bella persona, molto profonda e sensibile, non meriti di essere trattata così.
        Ti abbraccio forte.

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      20. Ciao Morgana, valuta di cambiare psico se puoi. “Involontariamente” un cavolo! Il narciso sa essere scientemente e lucidamente sadico. Gli specialisti che ragionano così non fanno altro che fare il gioco dei perversi, accogliendo perfino il vittimismo con cui questi individui manipolano senza limiti.
        Purtroppo non sempre si trovano specialisti preparati o adatti al proprio caso. Io per prima solo qualche tempo fa ho preso distanza da una psico a mio avviso ben poco professionale che seguiva mia figlia a seguito di alcuni episodi di bullismo; la “professionista” affermò che definire come deprecabile una persona che massacra gli altri in modo gratuito, in sostanza esporre un abuso e chi lo mette in atto, significa essere malvagi a propria volta. Cambiato immediatamente psico ed ora ci troviamo benissimo. Chi giustifica o parla in modo compiacente di coloro che perpetuano abusi, manipolazioni e malvagità sul prossimo é molto probabilmente un perverso a sua volta.

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      21. Morgana,
        non sono sicura che la psico attuale sia abbastanza ferrata sul disturbo da np e le conseguenze su di te.
        In ogni caso dovrebbe cercare di tutelare te che sei la sua paziente a prescindere da eventuali malattie stupidaggini varie sull’np.
        Il risultato è che ci sei stata malissimo, se non intendi cambiare terapeuta almeno dille com’è andata e come ti sei sentita, e che preferisci un approccio più cauto. Altrimenti cambia e basta.

        Volendo cercare uno spunto positivo a tutti i costi, almeno adesso si è sentito scoperto (sadico) e ha mostrato il suo vero volto, e anche la sua vera paura, ovvero a quanto mi pare di capire, di essere sputtanato nel suo territorio di caccia e che tu possa fargli terra bruciata.
        Se è vero che i colleghi lo giudicano male (correttamente) per come ti ha trattata ora teme che tu possa utilizzare questo fatto per fargli perdere la faccia e la possibilità di conquiste ulteriori in futuro.
        Perché le sue azioni sono state veramente abbiette, tenendo conto di quanto hai già sofferto a causa dell’incidente, l’ha fatta davvero sporca e lo sa, e non è il solo a quanto pare. Questo è bene.
        Gli sarebbe piaciuto un sacco se ti avessero mandata altrove ma sembra tutto sospeso e sta dando di matto. Tieni duro Morgana, secondo me sei sul percorso giusto devi solo aggiustare il tiro.
        Cerca solo di non starci troppo male e quoto tutto quello che ti ha suggerito Spirito Libero, trovati un amico, un cugino che non conosce, pagalo se necessario 🙂 che venga a prelevarti al lavoro e si finga super innamorato di te.
        Un bacione.

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  15. @Morgana…ma davvero..io resto stupita del sadismo, ti dice quante ne ha cambiate in azienda. Mi ritrovo un po’ nella stessa situazione, anche se la nostra non è un’azienda, ma altro settore. Più o meno stessa dinamica, quando è stato affrontato il problema intimità, ha fatto ben presente che ne può cambiare quante ne vuole. Lì cade la maschera (nel mio caso era covert, di quelli ‘dolci imbranati’). Gli episodi di sadismo sono costanti e sono quelli che creano shock, anche mini-shock, ma costanti. Ieri si diceva delle ex….io la sua (prima d’incontrarla di persona e della sua scenata) l’ho anche giustificata. Poi detto tra noi, almeno nel mio caso, sono convinta che con quelle che davvero potevano piacergli (in media giovanissime) non ha il coraggio di tentare. ‘Fallire’ sarebbe troppo per lui.

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    1. Eva sì mi sa simile, anche lui (da ciò che ho letto) credo sia un covert, perchè è sempre sembrato dolce, gli abbracci ed il senso di protezione che mi dava… e sembrava, sembra goffo, un po’ troppo in carne ma molto carismatico sul resto, sguardo, modo di parlare. Un fascino che però più legato al modo di fare rispetto alla fisicità. Non ostenta, e sembra da come parla del lavoro sempre in gara con se stesso maa cui servono sempre conferme. Per questo dico che mi sembra un covert. che spiazza… perchè certi poi atteggiamenti e cose non te le aspetti….

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      1. Certo questo qui deve essere un mostro di seduzione perché se è vero che non è nemmeno così figo allora vuol dire che ci sa fare alla grsnde con le donne visto che tutte lo in azienda sembrano essere ammaliane da lui…

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      2. Spirito Libero non so dirti se tutte, ma è così non dico balle. Obbiettivamente non posso dire sia uno strafigo ma a me dice molto di più di uno bello, come dissi tra il parlare, sguardo e modo di fare sì convince molto di più

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  16. Grazie Oliver, io non ho reagito perchè volevo provare a capirlo, ancora una volta in equilibrio domandandomi se anche quella fosse “schiettezza” o ancora “sadismo” ? per me voler bene è provare a capire l’altro anche nelle sue diversità ma poi devi fare i conti con le ferite che questo ti lascia

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    1. È sadismo.
      Nel mio caso quando è ritornato mi diceva che mi paragonava ad altre per farmi ingelosire.
      Morgana devi capire che ogni contatto con il tuo np è tossico, anche se non hai reagito ti ha fatto comunque stare male, in questo non sono d’accordo con la tua psicologa che ti ha consigliato di incontrarlo.
      La verità è che dovresti chiudere ogni contatto altrimenti starai sempre peggio perché lui rincarerà la dose di cattiveria.
      Io ti posso capire, lo sogno tutte le notti, stanotte ho sognato che era magicamente cambiato, che era dolce ed affettuoso, poi mi sono svegliata e ho realizzato che era un sogno, ho guardato il cellulare senza prenderlo tra le mani e ho tirato un sospiro di sollievo, non può più ferirmi, non può più scrivermi cattiverie gratuite, ha smesso di denigrarmi perché IO non glielo permetto più.
      Abbiamo NOI il potere dalla nostra parte, siamo NOI che decidiamo di escluderli dalla nostra vita se davvero vogliamo riprenderci la dignità e l’amore per noi stesse.

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    2. Morgana ma ancora ti chiedi se é schietto o sadico?
      Uno veramente schietto te lo diveveva dire SUBITO che voleva un rapporto libero e senza legami, poi tu potevi accettare o meno e prenderti le conseguenze SAPENDO a cosa andavi incontro (tipo io con np2, che comunque fa schifo uguale).
      Ma lui ti ha prima fatta innamorare, ti ha usata per i suoi comodi (alloggio, accompagnamenti, pranzi ecc) e poi ti ha detto che voleva andare con chi vuole.
      Chiamalo come vuoi…narcisista, stronzo, approfittatore, ma la schiettezza é un’altra cosa…questo qui é sadico e pure maleducato. Trovatene uno nuovo, fatti accompagnare al lavoro da un amico figo, fatti dare un bacio in bocca davanti a lui…fai quel che vuoi manda a cagare questo verme!! Un abbraccio

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      1. Grazie Spirito Libero, ecco… questi messaggi mi danno forza.
        Mi prenderò per quella eccessivamente debole, ma sul serio scambi “altalena” con lui bastano a farti venire i dubbi su cosa sia giusto, o meglio “tollerabile” e cosa no. Questa cosa avrei voluto non riprovarla. Il fatto è che pensi di poter gestire le cose ma poi l’impatto dentro te ti dice il contrario e lo scopri solo dopo..

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      2. Appunto Morgana…ora hai la prova che lui è così. Nessuno ti può obbligare a cancellarlo per sempre, ma devi sapere che se ci avrai di nuovo a che fare lui farà così e scusami se te lo dico, ma lo faccio con affetto, non potrai più dire che ci resti male ecc. e venirci a raccontare che hai dubbi e che forse qui e forse là ecc ecc. Scusami la franchezza cara ma chi ti vuole bene deve dirti le cose come stanno se no ci tendiamo tutte per i fondelli e non va bene. Se siamo qui a parlare di questi esseri é perché vogliamo uscirne, e non per giustificarli.
        Guarda anche io ho avuto un’amica che mi ha aperto gli occhi su questo, quando np1 tornava a cercarmi e io le confidavo che ero contenta di rivederlo e non mi importava nulla del dopo se spariva o no…lei mi diceva : “si rcerto rivedilo e fatti pure un giro in giostra se ne hai proprio voglia, poi però sai che ti darà un calcio in culo fino alla prossima volta che vorrà rivederti e non sai mai quando sarà”. Parole crude ma vere.

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      3. Stesse parole che mi ha detto mia sorella.
        Lei ha anche aggiunto che quando sparisce è perché si è fatto il carico di energia, quando poi avrà bisogno di pestare qualcuno (in senso figurato) cercherà la sottoscritta.
        Niente di più vero.

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      4. Cara Oliver, tua sorella ha detto bene. Cercano per “ricaricarsi”, se sei in fase di love bombing si nutrono della tua ammirazione, se sono in scarto si nutrono del dolore che provocano. Il guaio è quando si vuole ad ogni costo rivivere la fase idealizzata…ci si sottopone alle peggio torture pur di inseguire quel miraggio. Il guaio è che loro a volte ti ingannano facendoti credere che torneranno quelli di prima (comunque falsi)…ma non è mai così. Ogni aggancio, una nuova mazzata.

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      5. Metto sul piatto tutto proprio perchè cerco il punto di vista di chi può capirmi e nello stesso tempo non è coinvolto come me, per cui accetto tutto anzi ti ringrazio.
        La verità che magari non è condivisibile ma ti dice quanto mi ha fatto male, è che sto cercando di espiare quella “colpa” di essere stata ossessiva e matta nel non saper mollare quando voleva essere mollato, molto di più del volerlo riavere. E’ come se stessi cercando conferme da me stessa che so gestire le cose con calma perchè so non essere ossessiva ne matta. Pur avendo una “giustificazione” nel diventarlo.
        Io devo riuscire ad allontanarmici ma senza dover rimpiangere ciò che ho dato, ne sclerando dando una conferma che io non sono così a me stessa.

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      6. Morgana quello che forse non hai ancora capito è che NON SEI PAZZA NÉ OSSESSIVA, é stato lui a provocare quelle reazioni…chiunque avrebbe sclerato al tuo posto con le cose che diceva! Ma il problema è che tu pensi che ha ragione ad avercela con te e che devi espiare una “pena” per redimersi ai suoi occhi.
        Scusa se rompo ma la psicologa che paghi, oltre a mandarti al macello invitandoti ad accettare l’incontro (un pelino sadica pure lei) te le dice queste cose o magari ti dice che eri in effetti ossessiva e ci devi lavorare su? (per prendersi altri soldi magari).

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      7. No su quello mi ha detto che non sono ossessiva. Ma è sicuramente un etichetta che mi ha segnato abbastanza. Io non voglio essere come mia madre che (forse) x eccessiva gelosia ha fatto scappare mio padre. Alcune cose vissute decidi se esserne la copia o prenderne le distanze e lavorare per essere diverso, io in questa sua etichetta mi son sentita molto colpevole e simile a mia madre, ed è ciò che non volevo

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      8. Morgana ma non hai mai pensato che magari trlua mamma era gelosa perché tuo padre la tradiva? Perché dobbiamo sempre pensare che gli uomini scappano perché siamo questo o quello, mentre a loro é concesso tutto? Scusa non so la storia dei tuoi, ma mi viene da pensare questo. Tu hai paura di rivivere quanto é accaduto a tua mamma, e forse in modo inconscio hai scelto una controfigura di tuo papà per dimostrare che “non sei come lei” e invece ti è successo questo. Abbi compassione e comprensione per la tua mamma e prova a pensare che magari una donna, ogni donna, merita di avere accanto un uomo vero, onesto e dedicato solo a lei. Un abbraccio

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      9. No, so che era molto gelosa, ed anch’io lo sono ma ho sempre cercato di non sforare, eccedere. Ciò non toglie che mio padre non sia stato un esempio di “coraggio” visto che mi ha lasciato con lei finchè non l’ho cercato io a 19 anni. Nel frattempo ho idealizzato la sua figura come la persona che dovrebbe proteggerti.

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      10. Morgana io vedo che continui a giustificare tuo padre proprio perché lo hai idealizzato. Un complesso edipico irrisolto? Guarda non voglio fare la psicologa, che non sono, ma solo azzardare ipotesi. Io ho avuto pure una mamma gelosa ma devo dire che mio papà è sempre stato abbastanza farfallone, probabilmente un pò narciso lo è perché ancora oggi a 72 anni suonati ha bisogno di conferme sul suo valore e chatta su Facebook non si sa bene con chi. Forse è per questo che detesto da morire chi triangola.

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      11. Ci sta paghi per un irrisolto che ho. Giustificare una madre che ti manda in ospedale scusami non riesco, più e più volte anche per una forchetta conficcata nella mano per non aver messo in frigo l’acqua. Scusate non mi piace tirare fuori questo ma nonostante le voglia bene queste cose non penso le perdonerò mai. E mio padre sapendo com’era mi ci ha lasciato…
        Detto questo, la mia psicologa dice che io cerco con l’affetto di conquistare “lui” come se potessi conquistassi mio padre.

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      12. Mi dispiace Morgana, questo mette nuova luce, mi ero basata su quel che avevi scritto. Edipo o no resta il concetto base che non dobbiamo farci definire da nessuno pazze gelose o ossessive, é importante non dare questo potere di farci sentire inadeguate altrimenti questi individui avranno sempre in mano l’arma per farci male.

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      13. Ma anche ammesso che sia stato chiaro sin dall’inizio dicendo che non voleva legami, ma se tu vedi che chi hai di fronte prova dei sentimenti per te c’è bisogno di demolirla dicendo che vuoi andare con altre?
        Ma vacci, paga pure le prostitute se vuoi ma lascia stare chi prova dei sentimenti per te e non mandare di continuo messaggi vocali o spintoni o complimenti sparsi qua e là quando la incontri a lavoro!

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      14. Oliver….ma magari fosse possibile con loro un ragionamento del genere, non staremmo qui…Credo che ognuna/o di noi può raccontare cose così assurde che non hanno senso, tranne le loro sommarie spiegazioni, date giusto per far ricardere la colpa su noi. Se e quando le danno e non parlano semplicemente alle spalle (e dopo averci a che fare tutti i giorni è davvero un voltastomaco..).

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      15. Sì lo so Eva, lo dici proprio a me che ci sono stata dentro fino al collo e non immagini quanto ho sopportato, triangolazioni con ragazze che non conosco, con mia cugina, con mia sorella, con le prostitute e pure con le pietre.
        Noi usiamo la logica, loro invece la cattiveria e la manipolazione e ci fanno sentire pure in colpa per i loro comportamenti assurdi e privi di rispetto.

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      16. Secondo me il problema è quando ci sono i sentimenti di mezzo…se sei coinvolta, che il tizio sia o meno sincero o disonesto, ci resti male a prescindere. Se invece non sei coinvolta e uno ti dice che vuole andare anche con altre scrolli le spalle perché non te ne frega niente, anzi….per alcune può essere pure intrigante giocare così.
        Ovviamente non si tratta qui di questo caso. Infatti come dici tu infatti lui è sadico a dire certe cose sapendo che lei gli vuole ancora bene.

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      17. Ciao Morgana,
        “Io devo riuscire ad allontanarmici ma senza dover rimpiangere ciò che ho dato, ne sclerando dando una conferma che io non sono così a me stessa.”
        E’ stato il mio pensiero, la mia bandiera per mesi. Dopo aver capito quale razza di merda era volevo da una parte riprendermi il mio orgoglio e dall’altra lasciarlo andare senza rimpianti, senza dover pensare un giorno o anche dopo poche ore “ma che ho fatto?” e tornare sui miei passi.
        Al tempo mi sono confrontata con un’esperta che mi diceva anche aspramente quello che, con più dolcezza, stiamo dicendo a te, ovvero che non ne vale la pena, che poi non potevo lamentarmi, che prolungavo l’agonia, che tanto a lui non gli avrebbe fatto differenza pensarmi forte o debole.
        Ma il punto è che serviva a me.
        Il tuo ultimo incontro mi ricorda uno che ne ho avuto io anni fa, io dopo un mese circa da un altro scarto ho voluto vederlo per dirgli che per me era finita totalmente, che avevo la mia vita e che lui non ne faceva parte. Sai come è andata? Che il giorno dopo mi mancava come mai prima, che lui ha preso le mie parole come una sfida ed è tornato alla carica con un love bombing impressionante. E sono finita di nuovo a disperarmi una manciata di mesi dopo.
        Io però quella volta non avevo tutte le consapevolezze maturate quest’anno, e che hai tu ora, cerca di farle fruttare.
        Ora, non ho un consiglio da darti, razionalmente ti direi quello che dico a tutte, ovvero scappa il più lontano possibile, ma di pancia ti capisco, ti capisco eccome.
        E’ difficile arrendersi all’evidenza, ovvero che non c’è dialogo, azione, soluzione. Tu, come me, come noi… di fronte a questi esseri le mani sono legate. Prenditi una pausa se ce la fai, trova un diversivo, fa un viaggio anche breve… cerca di pulire la mente e poi deciderai come affrontare il tutto, ora secondo me sei troppo sotto pressione per fare qualsiasi cosa.
        Un abbraccio.

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      18. Device sì, ho più motivi di prima di essere sotto pressione ma sto evitando di sclerare e questo per me è un micro passo importante.
        Sento forti le parole ” riprendermi il mio orgoglio e dall’altra lasciarlo andare senza rimpianti” perchè è così, come quando dici “il punto è che serviva a me”
        Con questo non voglio dire che sto riprendendo tutto come un circolo vizioso, ma un tentativo di mettere a posto me stessa, ma so che questo è minato dal fatto che verso di lui io non abbia ancora l'”impermeabilità”

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      19. Morgana bella,
        non trovo le parole, non so come fare passare il messaggio che tutto ciò che esce dalla sua bocca è marciume, bugie, spazzatura….

        Tu non sei ossessiva, sei stata triangolata in modo indegno, in tua presenza e di fronte a tutti, trascinata per i capelli direi, ma che scherziamo?
        Tu non sei gelosa nè ‘pesante’ (ma poi che caxxo significa pesante ? il contrario di leggera? si allora sono pesante anzi sono pesantissima di piombo direi) hai dignità, sei umana, hai voluto, anzi forse vuoi bene a un pazzo sadico e malvagio. Se a causa della tua dignità scappano gli uomini, ascolta è meglio che scappino, perché sono loro il problema.
        Ma soprattutto tu NON sei tua madre, che magari aveva mille ragioni per essere gelosa di tuo padre e nessuna per maltrattare te…. e voglio solo sperare che la faccenda della mamma gelosa che ha fatto scappare il papà tu non l’abbia raccontata all’np… che poi sinceramente un vero padre non abbandona i figli per via della moglie gelosa, si separa da lei ma non dai figli quindi c’è poco da idealizzare.
        Non lasciarti fuorviare, da quanto racconti con la m*rdaccia hai avuto tutte le ragioni per essere gelosa perchè ti ha provocata platealmente
        Indaga su altro tavolo il rapporto con i tuoi genitori, cerca di isolare i vari punti se metti tutto insieme non ne esci. Poi sicuramente sono conseguenza uno dell’altro ma tutto insieme no ti prego, un attimo e sei in stallo.
        Sistema la faccenda con l’np il fatto di sapere che il vissuto irrisolti ha contribuito al tuo attaccamento, alimentato dal rinforzo intermittente,

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      20. Grazie Babi,
        Io sono consapevole dei miei difetti per questo mi si è accentuato quel senso di colpa, quando mi ha dato dell’ossessiva. Analizzando poi i fatti nel tempo e scoprendo qui certe cose mi sono in parte giustificata che l’ossessività era dettata dal mollarmi senza la possibilità di un confronto a voce ed il disconoscermi da un giorno all’altro (cosa che davvero mi ha spiazzato), ma d’altra parte potevo scegliere di non insistere con i messaggi per avere il confronto con chi era chiaro (np o non np) mi trattasse in modo egoistico e senza rispetto. Per quello piano piano mi stavo riprendendo, e non dico che ora mi rimetto addosso tutte le etichette che mi ha dato però dico solo che volevo dimostrare a lui (anche se ho il sentore che gli scivoli) ma soprattutto a me stessa, che posso cmq sempre scegliere anche quando motivata a farlo, di non perdere le staffe e non diventare insistente.
        Per mio padre non lo giustifico infatti, ma che abbia idealizzato lui me ne sono resa conto quando l’ho visto che non lo riconoscevo perché ero “convinta” fosse diverso, più determinato coraggioso protettivo. Insomma.. avevo in cuor mio una persona fatta e finita ma che non esisteva.
        Detto questo no non volevo mischiare, lui sa solo che mia mamma mi chiudeva ad attendere la punizione perché glielo dissi quando aveva iniziato con i silenzi.
        Vorrei dire che non sto accettando passivamente la cosa, ho analizzato le cose per lavorare sui difetti che enfatizzati mi hanno portato a permettergli di “usarli”, sto cercando passo passo ad analizzare le cose per guardare come realmente è (se mi ha disconosciuto, disprezzato, dato tutte quelle colpe ed ero così terribile, perché riprendere senza un perché a salutarmi , cercarmi di nuovo? ) queste domande e tante altre me le faccio proprio per (nella calma che cerco di mantenere) guardarlo per ciò che è, ma che sia perché sono debole, o perché sono ottusa, non lo so.. ma ancora non riesco a farlo al 100% ma ci provo sul serio, e credo di aver fatto dei passi avanti almeno per me stessa. So che su di lui non posso cambiare nulla, posso solo su me stessa. Il problema vero è che la logica e razionalità andrebbe come un treno ma deraglia a tratti perché non riesco ad essere impermeabile ad alcune cose. Ad es. accettare di parlarci e vedere che con sé ha sacchetti con cuori che dubito glielo abbia dato sua madre… e sentire che ha provato a portarsi a letto quella che mi diceva non gli piacesse ed altre, e le conosco tutte… bhè accuso il colpo… ed in qualche modo frena il mio percorso/intento) io ci sto lavorando, mi spiace se risulto pedante e vi ringrazio per la pazienza davvero di cuore

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      21. Vuoi sapere perché ha ripreso a salutarti e a cercarti?
        Ti do le motivazioni (finte) che mi ha dato il mio np tanto sono uguali per tutti i np:
        1) non sono un animale, mi dispiaceva tenerti sbloccata (ed infatti dirti animale è un complimento), tu non mi hai fatto niente (però mi accusa di essere soffocante proprio come il tuo np accusa te)
        2) restiamo amici (però senza uscire il sabato con gli altri amici, quindi amici virtuali???)
        3) ti ho sbloccata perché tu potevi avere bisogno di me (che altruista, mi fa tenerezza!)
        4) facciamo sesso senza legarci (questa è bellissima!)

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      22. In parte uguali le risposte Oliver è vero, cioè mi ha detto che in realtà non avevo colpe ma si è fatto prendere dal ns posto di lavoro pieno di chiacchieroni (e questa cosa mi ha fatto capire in gran parte che le colpe date non potevano essere vere se “smontate” così)
        Per l’amicizia no lui non la vuole, mi riempie e l’ha sempre fatto di complimenti fisici come fosse fissato sul sesso (anche se poi non voleva ci si vedesse fuori lavoro fino a ieri nel tempo in cui ha ripreso a parlarmi di nuovo )
        Sull’avere io bisogno di lui no… non è così premuroso ora, la parola da quando me l’ha ridata è solo per sapere del lavoro e appunti fisici.

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      23. Dire premuroso è un eufemismo… ovviamente a lui non gliene frega un bel NULLA di me.
        In qualche maniera Morgana ci hanno voluto agganciare per succhiarci un po’ di energia.

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      24. …I covert sembrano avere un talento particolare a trovare persone con ‘non risolti’ familiari pesanti. Se ne vengono a conoscenza, poi, questi ‘segreti’ diventano armi in loro pugno. Da rigettare in faccia come debolezze personali (e quindi avvalorano la svalutazione, quando sono in questa fase. Altrimenti sono angeli che solo loro capiscono quanto hai sofferto). Cara Morgana, forse davvero questa storiaccia ti può aiutare a capire che devi ripartire dai tuoi ‘non risolti’ familiari. Lui non cambierà (se non magari trovando nuove strategie perché, alla fine, soprattutto negli ambienti di lavoro il ricambio c’è, ma fino a un certo punto).

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      25. scusa è partito il commento…

        dovrebbe aiutarti a inquadrare ancora meglio il tipo di relazione abusante che c’è stata e purtroppo è ancora in corso.

        Baci e buona serata.

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    3. …si non è un fatto di ‘essere belli/e’ è la loro consapevolezza di piacere. Che per i covert, che lanciano anche l’immagine del dolce ma insicuro..spiazza. E, purtroppo, è la loro arma vincente anche con chi è intorno. Sulla triangolazione e quanto ci vanno a nozze…il giorno della scenata dell’ex per lui dev’essere stato il top, conferma totale di essere entrambe nel suo gioco. La psicologa lascia perplessa anche me…ma forse pensava anche che seguendo lei, in qualche modo sarebbe stato un incontro con immediata rielaborazione.

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      1. Cara Eva l’episodio della scenata della ex è l’esempio perfetto di quello che loro amano di più…mettere le “loro” donne in competizione tra loro e godersi lo spettacolo. É vero, covert sono particolarmente abili nel sedurre con i “modi giusti” a seconda della persona che puntano…pur non essendo adoni sanno bene come coinvolgerti.

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      2. grazie Spirito Libero…ad oggi di quell’episodio mi tornano in mente diverse cose. Perché, sono abbastanza sicura, che il tornare molto tardi la notte, poco prima che andassi via da casa sua, è stato un rimettere lei in campo. Non ho voluto approfondire (e sono sicura, visto che abbiamo attività di gruppo comuni) che volente o nolente questa cosa la saprò. Lui è abbastanza belloccio. Ma la parvenza di ‘dolcezza’ ha capito che la può e sa usare come vuole. Lo sa, lo ammette (anche se in un rarissimo momento, tra l’altro dov’erano uscite cose legate a prostituzione etc.). Immagino che già per un uomo normale sia, comunque, una botta di positività per l’ego sapere di avere due donne interessate. Quella piccola parola chiamata rispetto, però, dovrebbe fare la differenza. Impossibile con un narc. Non esiste.

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      3. Hai ragione Eva, sostanzialmente ogni uomo é gratificato nel sapere di essere desiderato da più donne…e anche a noi in fondo fa piacere la stessa cosa….ma come dici tu la differenza fondamentale tra un uomo e una donna normali e i narcisi è che loro ricercano ossessivamente questa cosa di essere ammirati e voluti, anche quando va tutto bene non possono fare a meno, proprio per l’intrinseca struttura della personalità malata, di cercare altre conferme e fonti di nutrimento narcisistico…per questo dico sempre che non bisogna arrovellarsi sull’essere state o meno “brave” o capaci di saperli tenere…anche la migliore compagna, passato il momento dell’idealizzazione, sarà regolarmente rimpiazzata o triangolata…non si sfugge da questo.

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      4. Grazie Spirito,
        nei momenti in cui vacillo (e ci sono i pensieri tipo forse ama davvero l’altra etc..) mi dico che questa è la verità di base, che la triangolazione per loro ci sarà sempre. E, ovviamente, questa ex che poi mi ha praticamente buttato in faccia che non esistevo come problema, era la prima a esser dipinta come ‘gelosa’ (non solo da lui, ma anche da persone comuni). Nutrimento narcisistico, purtroppo, non vuol dire nulla per chi non ha provato questo tipo di situazioni.

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      5. Cara Eva, anche io fino a poco prima delle feste avevo il pensiero fisso, da cui non uscivo, che la nuova donna del mio primo narciso fosse quella “giusta”….invece ora ho capito che non è così nemmeno se dovesse sposarla o farci dei figli. Purtroppo per lei passerà una vita a mandare giù bocconi amari o a fare finta di non vedere per il quieto vivere…..solo così si può andare avanti con un narciso…basta non mettere mai i bastoni tra le ruote e accettare tutto…oppure andare in giro a fare penose sceneggiate come la ex del tuo narciso….una che fa così é troppo gratificante per una mente perversa e finché potrà giocarci lo farà. Magari le dirà che é gelosa e che non lo sopporta ma farà di tutto per tenerla agganciata e godersi questo miseri teatrini. Hai fatto bene anzi STRABENE a sganciarti.
        Ci sono due detti in inglese che descrivono perfettamente questi soggetti : “They always lie” (mentono sempre) e “They never change” (non cambiano mai.). Sono due mantra fondamentali da ripetersi ogni giorno o ogni volta che ci tornano in mente o ne proviamo nostalgia.
        L’unica salvezza è togliersi dai giochi, togliere il carburante, attuare un no contact soprattutto “mentale”, anche se purtroppo quando sono coniugi o li vedi spesso per lavoro o altri motivi tutto ciò é molto difficile da attuare. Ma bisogna farlo per salvaguardare se stesse, la qualità della vita e anche della salute, perchè lo stress che causano può veramente farci ammalare. Io ho avuto a novembre uno sfogo su tutto il corpo, mi é pure comparso un inizio di psoriasi su un braccio, e questo è il regalino del mega stress a cui mi sono sottoposta negli scorsi mesi per liberarmi dal primo e cercare di gestire in qualche modo il secondo.
        Un caro abbraccio

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      6. Anche io ho avuto situazioni di forte stress, mi pare di averlo già detto in altri commenti:
        ad aprile ho avuto il ciclo ogni 10 giorni per ben 3 volte consecutive e temevo di essere andata in menopausa (ho 37 anni), quando il np è sparito mi sono ripresa e il ciclo è tornato regolare anzi devo dire che ora è perfetto, 27/28 giorni mentre prima sempre corto (21 giorni di solito, massimo 24).
        – avevo sempre l’herpes sulle labbra, sulle guance e addirittura sul mento
        – a dicembre ho avuto un’eczema sulla palpebra dell’occhio sinistro

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      7. Si cara Oliver, il ciclo é sempre influenzato molto dallo stress…sicuramente nel tuo caso non è un inizio di menopausa perché a 37 anni sei ancora giovane…anche l’herpes é molto attivo nei periodi di stress. Anche io ho avuto cicli brevi o “strani”…tutto in concomitanza delle situazioni con gli np.
        Ecco, la serenità che si acquisisce tenendolo le distanze da queste fonti di energia negativa dona grandi benefici. Prima, quando vivevo il rifiuto e l’abbandono, mi sentivo e mi vedevo brutta, ora per dire, dopo un anno di detox da np1 mi vedo più bella, pelle più radiosa ecc.
        Mai più permetterò a qualcuno di farmi sentire in quel modo.
        Un abbraccio

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  17. Grazie Spirito,
    ricambio l’abbraccio (oggi soprattutto…leggere di queste dinamiche aiuta, da una parte, riporta tutto a galla, dall’altro). Ma tu sei incappata in due?Come va ora con il fisico? ..mi spiace. Sfoghi, psoriasi..si, hai ragione. Non è solo una ‘tossicità’ di pensiero, diventa proprio fisica..io avevo febbre, allergia. La verità è che ho avuto paura. Quando ho visto il livello di bugie aumentare e la pretesa che credessi a cose davvero inesistenti (basta vedere gli orari dei trasporti pubblici di quella zona), la campagna diffamatoria che aveva già iniziato a prendere forma e tante cose che non sto qui a scrivere..per rendermi conto che eravamo ‘oltre’. Poi, visto che sto qui a scrivere, a risolvere i problemi economici conseguenti, a non sapere come rapportarmi con le persone comuni (sentendomi in difetto io, perché ad ora lui è quello produttivo e con il sorriso)..non mi sono così sganciata. L’ex..ti dovrei riportare una frase che mi disse all’inizio (una delle frasi ‘allarme’, minimizzata poi)..magari un loro equilibrio malsano l’hanno trovato. Non sono i primi, non saranno gli ultimi. Basta che non me la riporta davanti (probabile) o altro che zen.

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  18. Cara Eva, ora va un po’ meglio, grazie…lo sfogo cutaneo è sparito e la macchiolina di psoriasi la sto curando per non farla estendere anche se ho tanta paura che possa spuntare in altre zone del corpo. Proprio per questo ho capito che devo evitare assolutamente di stressarmi o permettere a persone negative o vampirizzanti di avere a che fare con me.
    Purtroppo si, ho avuto a che fare con due narcisi, uno dopo l’altro. Il primo non avevo capito subito che lo fosse (ho chiuso un anno fa dopo tre anni di relazione), il secondo invece si (lo conosco già da un paio di anni ma abbiamo iniziato a vederci lo scorso aprile). Purtroppoho voluto lo stesso la relazione con il secondo narciso perché mi piaceva e ho pensato di poter gestire meglio le cose grazie a quanto avevo appreso nella precedente esperienza. In un certo senso sono riuscita ad evitare di coinvolgermi troppo ma capisco che la sua presenza intermittente non é il massimo per la mia vita, quindi sto lavorando per riuscire a sganciarmi dalla dipendenza mentale che ho nei suoi riguardi. La tua storia é una durata molto? Un abbraccio

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    1. Spirito Libero, grazie a te per aver condiviso. La macchiolina..è un bel monito e pro-memoria. Riguardare te stessa, prima di tutto. Anni fa mi era successo con la tiroide..E comunque tre anni di relazione sono un bel po’. Quindi immagino lo shock post-realizzazione di ‘chi’ era. NEl secondo caso, ops. Capisco che sapere in che situazione si è, almeno, permette di sapere i rischi. Ma i narc, per quel che ho visto, riescono -in negativo- a stupire sempre. E comunque ma davvero..si può pensare di restare in situazioni dove ci si deve proteggere? questo me lo sono chiesta ogni santo giorno nell’ultimo periodo. E sono sicura che tu sai la risposta, infatti è mentalmente che c’è da fare la fatica di staccarsi..A me è durata un annetto, lo conoscevo -ma superficialmente- solo per le attività in comune.

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      1. Grazie a te Eva, si bisogna ascoltare i segnali del corpo…che sono sempre la spia dei nostri disagi inferiori. A volte mi sembra di essere fin troppo ripetitiva perché racconto sempre la stessa storia ma spero che possa essere utile a qualcuno…il confronto qui per me é stato illuminante, mi sono resa conto di quante similitudini ci sono tra queste personalità disturbate. Io avevo pure dei dubbi sul fatto che quelli da me conosciuti fossero veri narcisisti ma ora ne sono certa anche grazie a quanto ho letto qui, agli articoli di Claudileia e alle testimonianze di tutti.
        E vero, bisogna porsi la domanda su che senso ha mantenere relazioni in cui ci si sente sempre in uno stato di precarietà e incertezza, e lavorare molto sulle motivazioni profonde…
        Hai ragione, per quanto si creda di sapere i narcisisti ti sorprendono sempre. Io credo di aver compreso alcuni meccanismi del loro agire ma molto resta da capire ancora e per questo continuo a venire qui per leggere gli articoli e ascoltare le storie di tutti noi…
        Un grosso abbraccio

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      2. Grazie Spirito,
        scusa il ritardo nella risposta. Diffamazione…niente in questi giorni ci sono proprio nel mezzo. E ora capisco il senso delle battute di qualcuno/a: “avete fatto bene a chiudere, se stavate male”. Male….chi dice le cose alle spalle, insinua, mente palesemente. Però ora passa per quello che ci stava male ed è rinato (e anche lì ma un attimo di logica? si rinasce in pochissimi giorni, ma davvero?). Niente. Ora capisco che la campagna di diffamazione parte molto prima, si costruisce nel tempo e si gioca su lamentazioni alle spalle o insinuazioni. Come se ne esce? davvero resta solo da cambiare gruppi di lavoro? a oggi pare proprio di sì.

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      3. Cara Eva, anche io trovo incredibile come loro possano riprendersi in men che non si dica..la risposta è che loro a differenza di noi non investono emozioni in un rapporto ma lo mantengono finché ne ricavano un beneficio…nel momento in cui si stancano o trovano “di meglio” per loro é in gioco da ragazzi chiudere e passare al nuovo senza farsi problemi di nessun tipo. Un po’ come quando cambi la macchina e porti a rottamare quella vecchia….questo è lo spirito con cui agiscono. La diffamazione serve a loro per uscirne “puliti” altrimenti passerebbero per quello che in effetti sono: ovvero persone senza anima che usano gli altri come oggetti. Devono quindi giustificarsi dicendo che tu eri quella sbagliata, pazza, ossessiva e che loro sono stati quindi “costretti” a lasciarti. Un abbraccio

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      4. “loro a differenza di noi non investono emozioni in un rapporto ma lo mantengono finché ne ricavano un beneficio”. Esatto o, forse, nel caso di familiari (genitori) c’è una qualche forma di emozione..malsana. L’ho lasciato io..e la ripresa immediata, in un caso ‘normale’, suonerebbe strano. Ma poi ieri sera ho capito che tanto, alle mie spalle, si era già lamentato da tempo che le cose non andavano. Quindi chi gli è vicino può solo essere contenta/o che si è ‘liberato’ e ripreso subito (avvalorando così la cosa che era il rapporto con me a limitarlo). Ma quando poi, detto non con questi termini ma quasi, chi è stata testimone di alcuni fatti, ambiguità, doppie versioni, ti dice quasi che io me la sto prendendo a male e magari un’altra persona non avrebbe dato tanto peso…beh. Girano, notevolmente. Oltre ad essere avvilita. Alla fine c’è riuscito, aveva messo le basi da mesi e non mi ero neanche accorta fino a che punto era arrivata la tela di cose raccontate alle spalle. Capisco che se non cambio giro di persone e anche collaboratori per determinate attività, non ci sarà una vera soluzione.

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      5. Cara Eva ti capisco quando dici che ci sei rimasta male per non essere stata capita…anche a me a suo tempo è detto da un paio di amiche che avevo sbagliato a fare/dire certe cose…il problema è che purtroppo non é facile far capire a persone esterne che gli np attuano delle strategie sia con te che con gli altri per farti passare per una che non sei…io sono anche arrivata al punto d credere che avessero ragione e che se mi fossi comportata diversamente noni saremmo arrivati ad una rottura…insomma, gira e rigira alla fine la colpa non é mai la loro e tu passi per la “sbagliata” di turno. Ok, una relazione può fallire ma la responsabilità è sempre di entrambi, chi più chi meno…ma un narcisista farà in modo che la responsabilità sia solo tua. Un abbraccio

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      6. Intanto un grazie a te e Mirò,
        rispondo ad entrambe qui per non occupare troppo spazio…
        “Io sono anche arrivata al punto d credere che avessero ragione”. Ecco, esatto. C’è una prima fase in cui si ascoltano gli altri e anche se si percepisce qualcosa di sbagliato, si rimuove, perché ‘magari hanno ragione loro’. Poi per assurdo, più si va avanti più in ogni caso hanno ragione loro. Anche chi è stata/o testimone di alcuni episodi davvero spiacevoli. Quello che non avevo capito fino a ieri è quanto, però, era stato preparato il terreno prima. All’apice della falsità, il narcisista può anche ammettere che qualcosa ha sbagliato ‘ma’ e a quel ‘ma’ seguono tutti i motivi che l’hanno indotto, ovviamente ‘in buona fede’ ad agire così. Rivoltante.

        Mirò..mi spiace…perché ho idea di quanta cattiveria e crudeltà ci possono essere in quei mesi in cui ancora si serve, ma si è già sostituite. Oltre che la sostituzione fa scattare mille complessi e sensi d’inferiorità. Ma ‘cattiveria e crudeltà’ forse queste due parole fanno paura a chi è intorno. Se si tratta di fatti efferati, allora ci si crede, se c’è violenza fisica idem, se uno ‘tradisce’ magari lo si può vedere come ‘cattivo’, l’ambiguità no..passa con mille scuse e giustificazioni. Anche quando lascia a terra (psicologicamente e non solo). Ma quando una persona sta lì, appunto già tramortita, davvero il ‘contorno’ fa la differenza.
        Un grazie ad entrambe, oltre il frastorno emotivo in queste condizioni non è possibile collaborare neanche per altre attività, soprattutto lavorative, questo me lo devo mettere bene in testa.

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      7. Un abbraccio cara Eva e speriamo che tutto questo resti solo un brutto ricordo, anche se certe ferite gore resteranno per sempre almeno ora sappiamo cosa è hi non vogliamo più nella nostra vita 🌸

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      8. grazie Spirito, per le vostre risposte in questi due giorni. E’ stato come aprire gli occhi su un altro aspetto di questa vicenda e rendermi conto che altro che chiusa..e non perché ci dovrò interagire per sistemare varie cose e attività comuni, ma per le conseguenze nei rapporti con gli altri. Prima di far chiudere la ferita, mi sa che c’è ancora da ripulire. Ma grazie per esserci, a volte il non riuscire a parlare di queste situazioni, senza un ‘ma dai, forse sei eccessiva’, sta facendo impazzire.

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      9. Cara Eva loro si assolvono sempre! Ho già avuto modo di raccontare che nei mesi in cui la crudeltà e la cattiveria hanno raggiunto livelli indicibili (è mancata “solo” la violenza fisica) lui mi accusava di tirargli fuori il peggio e di causargli una rabbia talmente forte che nessuno mai gli aveva provocato. Lui era “vittima” di una persona deleteria (questo complimento gli piaceva molto) come me, delle circostanze o della rabbia che gli provocavo io. “Io sono una brava persona ma tu mi hai distrutto il cervello!” era frase più ricorrente negli ultimi tempi, oltre a urla, insulti e bestemmie.
        Hai ragione quando dici che l’ambiguità è terribile perché colpisce ma non si vede. Lui faceva tutto di nascosto, subdolamente e nel contempo mi accusava delle peggiori cose: ho scoperto dopo che le stava facendo lui a me!
        Mi ha ridotta in pezzi ma non se ne è andato finché non mi ha distrutto completamente.
        Non è possibile avere a che fare con questi individui quindi il consiglio che mi permetto di darti è di tagliare, se possibile, ogni rapporto anche lavorativo perché ogni minimo contatto con loro ha effetti micidiali su di noi. Di questo te lo posso confermare: anche solo vedere un’immagine può sconvolgerti la giornata. Non ci si crede, sembra impossibile o eccessivo ma è davvero un contatto tossico.
        Un abbraccio

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      10. Ci credo Mirò…che un’immagine o una parola possono riaprire l’incubo. Quella del provocarti la rabbia, ma davvero sono tutti uguali O.o. Rabbia= “me la provochi” (soprattutto se si tocca un aspetto problematico, critico), ‘ti saresti arrabbiata’ (come scusa per le bugie). In ogni caso c’è uno spostamento verso noi. Quel ‘è mancata solo la violenza fisica’ fa rabbrividire, ma per quello che ho visto sanno benissimo che se arrivassero a quella …perderebbero la loro immagine di buoni. Ora tu come stai? Per me, ci vorrà tempo per tagliare tutti i contatti, non si risolve dall’oggi al domani. Ma è chiaro che le acque intorno non sono così ‘tranquille’ e che i colpi bassi non verranno direttamente, ma alle spalle, come ha agito fino ad ora.

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      11. Cara Eva, l’opera di demolizione inizia molto tempo prima dello scarto e serve proprio per organizzarsi con un’altra ma soprattutto a mantenere davanti agli altri e nella loro testa l’immagine di brava persona e di vittima.
        Nel mio caso lui si era organizzato con un’altra almeno 6 mesi prima dello scarto ma è rimasto con l’unico scopo di annientarmi e usarmi sotto tutti i punti di vista e durante quei mesi la sua cattiveria e crudeltà sono notevolmente aumentati fino a toccare livelli tremendi che mi hanno lasciato a terra completamente distrutta.
        Nessun senso di colpa, nessun movimento di coscienza, una freddezza mai vista prima. Dopo lo scarto pronti via con la nuova come se non ci fosse mai stato niente.

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  19. Alla diffamazione non ho mai pensato. Ora scopro però, me l’ha detto lui, che diceva alla sua famiglia di origine (solo a quella?) che io avevo l’esaurimento. In realtà ho sofferto di attacchi di panico e capiamo bene perché..Quando ci siamo separati una mia amica mi ha riferito un suo discorso, cioè che non poteva andarsene perché io non ero in grado di stare da sola. In realtà gli erano arrivati debiti che gli impedivano di mantenersi. La mia amica ha sentito il fastidio, per questo me ne ha parlato. Ora mi vengono in mentre altre cose, tipo “sai cosa ha detto mio fratello di te? Per forza il mio lavoro é andato male, mare qui e mare là..Se vuoi venirgli a parlare..” Il mare era in un appartamento, spesso gratis e io lavoravo. Cose senza costrutto che un marito qualsiasi non avrebbe riferito e avrebbe gestito zittendo quel fratello. Ammesso che non c’entrasse lo zampino del caro coniuge. In passato mi è capitato pure che qualcuno presentato da lui non mi guardasse in faccia. Mi sentivo uno schifo, ne ero convinta ma a ripensarci non succedeva con le persone che conoscevo per conto mio. É per finire la sua espressione da cane bastonato che in fondo fa sempre parte della campagna per diffamare me. Adesso provo a fare qualche respiro profondo. Vediamo se riesco a dormire. Buonanotte e grazie.

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  20. Buona sera a tutti…lo so che non bisogna fare nulla e stare calmi, ma lui ha avvelenato la palestra dove porto mio figlio(non suo fortunatamente) a judo e per colpa sua ho dovuto ritirarlo dal corso. Il maestro non ha fatto trapelare nulla ma mi sono accorta di piccolezze che mi hanno fatto fare 2+2…Davvero non si può fare nulla in questo caso?

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  21. questo articolo per quanto mi riguarda è una pugnalata nello stomaco, ci sono tante cose vere. alla fine ho perso tutto e tutti e soffrire in silenzio per non dargli la soddisfazione di vedermi arrabbiato mia è servito solo a stare peggio. ormai mi dico sempre che l’attacco kamikaze sarebbe stato meglio, peggio di com’è andata in fondo è impossibile

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