Perché persone dotate di grandi qualità cadono vittime della trappola narcisista

Fonte: https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-legacy-distorted-love/201610/how-narcissist-can-derail-you
Autrice: Karyl McBride, terapeuta familiare con oltre 28 anni di esperienza, specializzata nel trattamento di bambini e adulti vittime di genitori narcisisti, violenza domestica e codipendenza. È autrice delle opere Will I ever be free of you? How to navigate a high-conflict divorce from a narcissist and heal your family e Will I ever be good enough? Healing the daughters of narcissistic mothers. Sito: http://www.karylmcbridephd.com/
Trad. C. Lemes Dias

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Come un/a narcisista può farvi deragliare

… e come riconoscere i tratti ammirevoli che potrebbero rendervi vulnerabili 

In cosa consiste il comportamento narcisistico che lascia una serie di rompicapi nelle persone, portando loro a chiedersi cos’è accaduto? Un narcisista può far deragliare qualcuno in pochi minuti, a causa dei propri problemi. Dire che questo vi confonde, vi sciocca o vi manda fuori strada non rende appieno l’idea. Ma perché succede? Cosa esattamente questa personalità così devastante per le persone nelle relazioni va ad intaccare?

La comprensione comune del narcisismo è qualcuno che è vanitoso, arrogante e pieno di sé. Ma è un problema psicologico molto più profondo e complicato. Un narcisista di solito non è in grado di vedere l’impatto del proprio comportamento perché è così fuori dal contatto con i propri sentimenti da rendersi totalmente cieco ai bisogni dell’altro.

La pietra angolare della personalità è la mancanza di empatia, un’incapacità di sintonizzarsi con il mondo emotivo degli altri. Quando accadono cose brutte, gli altri vengono incolpati; i narcisisti non sono responsabili per il loro stesso comportamento. Quando hanno dei brutti sentimenti, questi sentimenti vengono proiettati sugli altri. In fondo, il narcisista può essere disgustato da se stesso, con un ego molto fragile. Il loro senso di sé è mancante o non sviluppato. Hanno bisogno di avere ragione e di vincere a tutti i costi, e dal momento che la loro stessa sopravvivenza dipende da questo, non si arrendono finché non hanno abbattuto gli altri per sentirsi più grandi o superiori. I tentativi di ragionare con loro sono in genere tempo perduto. Sarete probabilmente accusati di averli fatti stare male, potete diventare oggetti della loro vendetta e non finire mai di essere offesi, perché lui o lei affermerà sempre di sentirsi ferito/a da voi.

Una delle cose pericolose che accade quando siete coinvolti in rapporti con dei narcisisti è che la loro capacità di distruggere la vostra autostima può portarvi a dubitare di voi stessi. Le persone che escono dalle relazioni con i narcisisti hanno in genere la sensazione di non essere mai abbastanza brave. Vivono in modo paralizzante l’insicurezza perché sono state programmate per molto tempo ad accettare che come facevano sbagliavano. Come una lettrice anonima di recente mi ha scritto:

“Uno dei miei esempi preferiti: il mio ex-marito non ha pagato la bolletta della luce. Tornò a casa furioso perché i bambini e io stavamo usando le candele. Gli ho mostrato il conto non saldato e lui ha urlato: ‘Ho pagato quel conto, hai intenzione di credere ai tuoi occhi o a me?’ mentre stavamo lì al buio.”

So che pensate: come può accadere? E questo è parte del problema. È importante accettare e capire il funzionamento di un narcisista, altrimenti rimarrete confusi a grattarvi la testa. Bisogna saper vedere la personalità per quel che è. È evidente che quando crediamo di amare qualcuno si tratta di qualcosa di molto difficile da accettare. Può essere un vostro genitore, il vostro partner, un capo che ammirate, o anche qualcuno nella vostra cerchia più ampia che avete ammirato una volta.

Perché veniamo ingannati dai narcisisti? In primo luogo, si presentano tipicamente in modo grandioso, sicuro e affascinante. Quando vi incontrate per la prima volta, potete essere sorpresi dal loro fascino e intraprendenza. È la via del narcisista per cercare di conquistarvi. Possono farlo con doni, parole affascinanti, adorazione e complimenti ai quali volete profondamente credere. Ma se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.

Recentemente una paziente mi ha detto che stava uscendo con un uomo che dopo due mesi parlava già di comprare un anello, di andare a vivere insieme, di avere dei bambini e di pianificare una vita in comune. Voleva credere che questo fosse amore a prima vista. Questo è comprensibile, ma può anche essere pericoloso. Quest’uomo, anche se di grande successo e affascinante, finì per abusare di lei, fisicamente ed emotivamente – sempre nel giro di pochi mesi –  sostenendo che lei era comunque l’amore della sua vita.

È importante valutare attentamente le persone che abbiamo l’intenzione di far entrare nella nostra vita. Dobbiamo andare oltre ciò che sembra buono sulla carta e concentrarci invece sui tratti caratteriali e sui sistemi di valori. Quando pensate di essere coinvolti con qualcuno di nuovo, potete porvi le seguenti domande:

  • In che modo questa persona tratta le altre persone?
  • Come si comporta in pubblico?
  • Come tratta i suoi figli?
  • Mostra gentilezza ed empatia verso gli altri?
  • Giudica e critica le altre persone?
  • È intollerante alle differenze di cultura, colore della pelle, religione o genere?
  • Sa accogliere e rispettare le opinioni e i valori di altre persone?
  • Deve aver sempre ragione o vincere?

 Un’altra prova decisiva vitale quando vi rapportate con qualcuno di nuovo è chiedervi: “Come mi sento in presenza di questa persona?”. E dovete continuare a porvi questa domanda, in particolare quando siete diventati vulnerabili o avete condiviso i vostri sentimenti vulnerabili, problemi o questioni personali con loro.

Nel corso di molti anni di trattamento e valutazione delle vittime dei narcisisti, un problema ricorrente è la profonda vergogna che provano le persone quando si rendono conto di essere state ingannate. Ma chiunque può essere ingannato da un narcisista. Se siete persone gentili, amorevoli e sensibili che sanno come amare, essere ingannati non può essere causa di vergogna. È difficile per voi che siete dotati di queste qualità arrivare alla comprensione profonda sul fatto che alcune persone non sono capaci di amore ed empatia.

Potete immaginare, o forse sapere dalla vostra esperienza, che questo è particolarmente difficile se il/la narcisista è un vostro genitore, partner, amico o qualcuno che avete ammirato e amato profondamente.

60 pensieri su “Perché persone dotate di grandi qualità cadono vittime della trappola narcisista

    1. Abbraccio grande a te, cara Aria! La cosa interessante è che fanno credere alle persone che si devono vergognare tutto il tempo. Per esempio, seminano il dubbio e poi quando ti rendono un investigatore privato (perché non ce la fai più ad essere presa in giro) ti dicono: “Vergogna! Mi stai controllando, sei insicura, vedi il male in tutto, sei pesante…”. Praticamente ci fanno sentire dei maniaci del controllo perché proiettano su di noi ciò che fanno loro: controllano la vita di tutti pur di sapere come possono trarre un vantaggio da ciò che sono o fanno.

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      1. Esattamente così cara Claudileia, è quello che è successo a me con il primo narcisista.
        Io ho sempre avuto rispetto dei suoi spazi e della sua libertà e non gli rompevo mai le scatole la sera chiedendogli dove andasse e cosa facesse. Gli davo la massima fiducia.
        Ma dopo un pò qualcosa nel suo modo di fare non mi tornava…finchè non mi sono messa cercare su facebook e dal profilo di una delle sue “amiche” ho visto che andava a divertirsi quando non ci vedevamo, mentre a me diceva di stare a casa. Sono rimasta molto ferita perchè credevo che tra noi ci fosse onestà…bastava dire che sarebbe andato ad una festa con amici e non ci sarebbero stati problemi di nessun tipo, non lo avevo mai limitato in questo.
        Sentirmi poi accusare di essere una ficcanaso è stato devastante…è riuscito in pratica a farmi credere di essere una tizia possessiva…cosa che non mai stata…ma è riuscito ad instillare in me un tremendo senso di colpa e di vergogna. Grazie a quello poi è riuscito a giocare con me per tanto tempo…sentivo di dovermi far perdonare qualcosa, per aver cercato di capire cosa faceva in mia assenza…mi sono sentita l’ultima donna del pianeta mentre invece era lui quello che mentiva e ometteva.
        Purtroppo cadere in queste trappole con loro è facilissimo…ci mettono un attimo a colpirti nei tuoi punti deboli, perchè loro giocano sporco da subito e tu non hai armi per difenderti. Un abbraccio

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      2. Cara Spirito Libero, possono tranquillamente dire che erano andati a visitare la tomba dei genitori morti, ma ritrovarsi in un bordello. Questo per dirti l’assoluta e totale mancanza di scrupoli di queste persone. Chi ha figli sa: s’inventano di sana pianta ogni malattia ai figli per giustificare un minimo ritardo.

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      3. E si…non c’è limite alle bugie assurde che possono inventarsi..
        Ancora aggi a distanza di anni ci sto male per quell’episodio perchè non mi ero mai mostrata gelosa nè gli impedivo di uscire con gli amici…quindi non aveva motivo di nascondere quel che faceva. E lui stesso aveva detto all’inizio che per lui rispetto e correttezza erano sempre al primo posto nei rapporti. Solo parole. La correttezza non sanno nemmeno dove sta di casa, il rispetto poi non parliamone nemmeno. Un abbraccio

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      4. Le ultime parole che mi sono sentita dire qualche secondo prima di tirare giù il suo teatrino: Mi vergogno per te, guardati, a controllarmi il telefono come una pazza…
        Stavo per restituirglielo, quel telefono, e probabilmente mi sarei anche scusata..
        Poi, l”Universo” mi ha voluto aiutare, o forse darmi lo schiaffo più doloroso, per risvegliarmi. Come a dire Ora basta! Ora non puoi più continuare a non vedere!
        Ed è arrivato un messaggio che, in quel momento, era impossibile che arrivasse..
        Vabbè..
        Comunque sì, anch’io, mi dovevo vergognare..

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      5. Grazie Claudileia,
        pronuncio il mio Grazie con forza e morbidezza insieme .
        Capire non toglie il soffrire ma ci permette di respirare mettendo i piedi a terra , cercando radicamento .
        Conoscere le tecniche per contenere i danni , fino a quando non ci si potrà allontanare è salvifico.
        Il tuo blog è stato x me fondamentale . Serio ,scientifico ma al contempo caldo ed accogliente . Senza nulla ” da vendere ” .
        Un sorriso ed un fiore 🌷

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  1. Con tutte queste informazioni, questi articoli mi si stanno aprendo gli occhi su persone a me vicine… Non sono un medico né un psicologo e non intendo fare valutazioni psichiatriche ma ponendomi queste semplici domande si superano certi confini,naturalmente solo a noi che sappiamo ormai.(anche perché a dire certe cose non ci crederebbe nessuno). Semplicemente grazie a questi articoli e sopratutto a Claudileia. Buona giornata a tutti

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  2. Rispondo ad alcune domande poste in questo articolo: il mio np giudicava e criticava TUTTI, rigirava la frittata in maniera tale da avere sempre ragione e proiettando le sue colpe e mancanze su di me.
    Come mi sentivo in sua presenza?
    Mi sentivo di camminare sulle uova e ogni volta che tornavo a casa ero confusa e spaventata all’idea di non vederlo più.

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    1. Certo, perché a quel punto era riuscito a insidiarsi nella tua mente come un essere perfetto. Facendoti credere che tutti erano difettosi, incompetenti o malvagi, ti restava solo lui di buono nel mondo e quindi la tua paura di “perdere” l’unico essere perfetto che conoscevi e di non essere all’altezza di codesta divinità risulta più che comprensibile.

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      1. Infatti Claudileila parlando male di gente che neanche conoscevo mi ha resa prevenuta nei confronti di queste persone.
        Lui si è subito descritto come una persona con un lavoro umile e di umili origini, col senno di poi penso che lo abbia fatto in modo tale che io provassi tenerezza per lui e rimanessi impigliata nella sua rete.

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      2. Certamente ha visto che apprezzavi le persone umili e che l’umiltà era un valore che ti apparteneva. E così l’ha rispecchiata per far colpo su di te. Il fatto di parlare male di tutti serve per impiantare in noi il seme della diffidenza e nel contempo farci pensare “Poverino, com’è possibile che gli altri siano così ingiusti con una persona meravigliosa come lui? Una persona così brava e leggera??”. Lo stesso vale per il narcisista o la narcisista sposati: il partner? è un mostro brutto, cattivo, freddo o stupido; i figli? gli mancano di rispetto e chiedono solo soldi; l’intera famiglia di origine sua e del partner? una massa di parassiti che se ne approfitta della sua generosità; i colleghi? invidiosi, competitivi, incompetenti, ma sopratutto brutti e magari pure impotenti, perché invidiano certamente le belle donne che lui sfoggia in giro, per questo gli mettono sempre il bastone tra le ruote… Insomma, come si dice qui a Roma, per loro “mai ‘na gioia e a’ voja se er monno nun è crudele!”

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    2. Cara Oliver, “camminare sulle uova” è esattamente come mi sono sentito per anni. “Rigirare la frittata” è esattamente la cosa che sa fare meglio mia moglie. Proiettare i suoi problemi su di me è esattamente quello che ha fatto secondo il mio terapeuta.
      Analisi concisa e perfetta.
      Un abbraccio!

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      1. idem…’camminare sulle uova’. Più vi leggo, più mi rendo conto che fino a che non sono andata via di casa è stata la storia di una vita. Il narc che frequentavo ha molto in comune con il mio genitore narc. Stessa modalità di bugie. Stessa capacità di ricorrere ai sottintesi per far sentire in colpa. I sottintesi c’erano all’inizio, proprio per la famosa ex..iniziando con il dire che lui non porta rancore e mantiene rapporti con le sue ex e forse lui e una sua amica erano speciali a non avere rapporti rancorosi. Per la serie ‘se dubiti, sei tu che sei gelosa’. Sapendo perché si era chiusa la storia precedente, c’ha provato. Gli è andata male…negli stessi giorni che piantava storie e false moralizzazioni, un mio ex, davvero amico, ha aiutato in una situazione familiare. Senza ambiguità. Ma in testa è stata ed è una lotta continua perché ogni cosa dev’essere confrontata, capita, con paragoni fuori dalla coppia. Poi c’è stata la volta dell’amica con cui doveva collaborare. Ovvio che se lavori insieme, ci devi anche uscire..perché lui è uno che con le persone ci parla, mica sono dei robot. Non fa bene ricordare tutti gli episodi…la dinamica però era quella..quel sottile senso di colpa, che poi è diventato insulto aperto alla fine. Soprattutto quando è stato coperto da un’amica su una bugia. Visto che dava a me della bugiarda, gli ho proposto un confronto a tre, com’è sato necessario fare per una cosa di lavoro. Quello che è successo è stato così assurdo che ad oggi sudo freddo…Più di sei ore per sviare da quel confronto, messi in mezzo in nipoti (mai venuti a casa sua quando stavo da lui), tirato in ballo la preoccupazione per la terza persona. Quando è stato messo alle strette con una domanda ‘si/no’, visto che non cedevo sul vedersi per chiarire (sappiamo tutti qui cosa vuol dire vedersi per chiarire in questi casi…altro malessere, altri casini, altri pianti)..alla fine gli è uscito il no. Poi ha agito in modo assurdo per evitare che entrambe tornassimo sull’argomento e visto che è stato coperto..giù insulti pesanti. Quello che fa male è pensare che allo stesso tempo continuava a dire che ero la persona con la quale voleva vivere..Sarebbe bastato dire ‘ci vediamo’, per continuare. E’ bastato evitare quella volta e il giorno dopo non esistevo più, come poi hanno dimostrato i fatti e la campagna diffamatoria alle spalle. Chi non ci passa difficilmente può capire cosa si prova davanti questi cambi di atteggiamento. Il tempo passato a decrifrarli. ..

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  3. “non si arrendono finché non hanno abbattuto gli altri per sentirsi più grandi o superiori. I tentativi di ragionare con loro sono in genere tempo perduto. Sarete probabilmente accusati di averli fatti stare male, potete diventare oggetti della loro vendetta e non finire mai di essere offesi, perché lui o lei affermerà sempre di sentirsi ferito/a da voi.”
    E’ proprio quello che mi sta succedendo in queste settimane. E’ un continuo martellamento con richieste di tornare con lui o di fare delle cose insieme. Gli rispondo regolarmente di noi e, tempo zero, di nuovo a chiedermi di tornare con lui o di fare delle cose insieme. Già spiegato, scritto, pianto, urlato di lasciarmi in pace, risultato: mi chiede tornare con lui o di fare delle cose insieme… Poi a tratti fa lo splendido mostrandosi preoccupato della mia salute e di quella di mia madre (della quale palesemente non gliene è mai fregato niente). Ora so che è tutte cine, ma che fatica…

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    1. Purtroppo sei sotto attacco e quando questo succede bisogna lavorare sull’ansia e sull’angoscia che il soggetto ti provoca. Vuole assolutamente farti cedere per riprendersi il controllo sulla tua vita. Spesso, appena una preda cede – perché sotto pressione – la scaricano senza farsi tanti problemi. Perché? Perché si tratta di una sfida con se stessi. Vogliono solo capire se riescono a imbrogliarti per l’ennesima volta. Quindi, dopo essere riusciti nell’intento che gusto c’è continuare con la solita? Meglio inseguire una nuova che rappresenti la vera sfida. Mi raccomando, sii ferma e lavora sull’ansia. Non tentennare in nessun momento con i doni vampireschi che ti sta offrendo. Oramai lo conosci e sai che mai e poi mai cambierà. Abbraccio a te e tanto coraggio!

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      1. Buongiorno Claudileia e a tutti noi,
        Mi inserisco in questa conversazione perché non vorrei vacillare nelle mie convinzioni, più che nelle azioni.
        La personaccia che ho incontrato ormai la conosci: da oltre un anno non la vedo più e da ottobre non do più segni di vita nè rispondo alle sue mail (purtroppo lui può vedere – volendo – ogni mio movimento abitando di fronte a casa mia, ma questo è un altro fatto).
        Nonostante questo mio blocco totale, ogni mese almeno arriva una sua mail (bloccato su tutto il resto, la mail la aggira creando un nuovo indirizzo), stupida nel contenuto e che resta senza risposta. La psicoterapeuta mi invita a valutare quanto malata possa essere una persona che di fatto parla da sola, ma io mi sento spesso immondizia pura visto che questo essere se ne infischia delle mie reazioni, mi butta là un messaggio come si fa a un cane tirandogli un osso. Lo fa sempre nelle serate in cui è solo ed evidentemente si annoia ed è alla ricerca di emozioni che possono derivare anche da un mio crollo. Vedo giusto oppure sono impazzita e vedo il male anche in una banalissima mail?
        Buona giornata e grazie sempre di tutto

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      2. Cara Speranza, la tua psicoterapeuta ha perfettamente ragione: inviarti e-mail con del contenuto ridicolo (anche quando restano senza risposta), e-mail vuote, sms con reticenze, squilli anonimi… ecco, tutto questo è fatto unicamente per turbarti e ti rende l’idea del livello del loro disturbo. Non riescono ad accettare di morire nella tua testa. Non importa il numero di prede che hanno a disposizione e quanta soddisfazione la vita può offrire a loro. Tu li vedi apparentemente “felici”, ma l’insoddisfazione cronica che provano è una disgrazia. Quindi, quando la noia picchia giù duro distribuiscono sms a raffica, fanno un numero incalcolabile di cucù alle prede più appetibili del girone (e quindi maggiormente deluse) o all’amica Charlie Brown (quella “sempre lì” e che da anni o decenni si fa emotivamente e a volte orgogliosamente sfruttare), così da strappare appuntamenti sessuali, chiedere favori lavorativi, turbare le loro anime, rovinare gli ipotetici rapporti che abbiano messo in piede… tutto per sconfiggere la propria noia. Nota importante: una persona che NULLA SA SUL NARCISISMO pensa “Che bello, vuol dire che lui mi pensa, che è ancora innamorato di me, altrimenti perché cerca sempre di mettersi in contatto?”. Ed è proprio qui che l’asino casca, perché quando provano a ricontattare il narcisista dopo aver magari molto riflettuto ed essersi molto tormentate, la risposta è quasi sempre fredda, sconcertante e incomprensibile per loro: “Non ero io. Ho fatto il tuo numero per sbaglio. Sì, ti ho scritto, ma è perché in quel momento stavo male. Non so cosa mi è preso, infatti non abbiamo niente da dirci, hai ragione tu. Sì, eccoci qui, ma ora mi viene da scappare. Ho sbagliato, non avrei dovuto chiamarti…” Capisci il gioco? Vogliono restare lì seduti su quel trono che hanno piazzato nel tuo cervello. SOLO QUESTO IMPORTA PER LORO. Ecco perché non bisogna mai e poi mai leggere o rispondere a cosa scrivono.

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      3. Mi piacerebbe che nella mia mente si imprimessero a fuoco queste tue parole invece che il caos che questi esseri procurano. Ma i passi avanti li ho fatti, cominciando proprio da questo blog che mi ha aperto gli occhi (e mi ricordo bene il terrore iniziale nel vedere che ogni punto tornava).
        Quando dici che CHI NULLA SA DI NARCISISMO crede che i messaggi esprimano un interesse di queste persone verso di noi, dici una verità sacrosanta. Ci sono caduta decine di volte in questa trappola. Con gli stessi identici esiti che hai ben descritto.
        Spero che i residui di nebbia se ne vadano presto, ammetto di accusare la fatica di proteggermi ogni singolo giorno. Abitarci di fronte non è facile. Da inizio anno ho anche la fortuna di vedere sotto casa mia la nuova auto super lussuosa di sua moglie: espressione perfetta del vuoto di quella famiglia fintamente felice. Io che conosco quella casa priva di calore, di un singolo libro o di un oggetto che testimoni una passione, me li devo vedere passare ogni giorno sotto al naso con la loro arroganza e senso di superiorità rispetto al mondo.

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      4. Cara Speranza,
        non sei impazzita, qualunque cosa negativa tu possa pensare riguardo alle azioni della ‘personaccia’ puoi tranquillamente moltiplicarla per infinito e ancora avresti ragione.
        Se pensi che sia annoiato e in cerca di qualsiasi tua reazione sei nel giusto, quello che puoi immaginare è che un’email di contenuto più o meno simile venga, magari nella stessa sera, inviata a 3/4 ‘prede’ nella speranza 🙂 che qualcuna gli dia sollievo dal nulla assoluto in cui sguazza.
        Un bacione.

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      5. Babi cara,
        Grazie per la fermezza delle tue parole.
        So che esprimono la verità più vera che c’è.
        Resto basita – sempre meno spero – per due aspetti direi convergenti:
        1) la mia incapacità (a tratti ancora oggi) di credere che una persona possa essere così fredda, vuota, priva di ogni forma di emozione e desiderosa di azzerare gli altri
        2) il persistere di certi comportamenti indipendentemente dalle reazioni degli altri, ovvero np scrive nel vuoto, non riceve risposta ma continua a farlo senza nemmeno cambiare tipologia di approccio.

        Ti confesso che sono ogni giorno più stupefatta. E anche impaurita, l’idea che esistano persone così, ben mascherate e a piede libero mi mette non poca paura.

        Super bacio a te e grazie!

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  4. Ciao a tutti, questo era esattamente il modo di fare della mia stessa ex cognata, dopo aver combinato le più basse nefandezze ha implorato mio fratello per mesi con richieste estenuanti di riprendere la relazione, richieste che erano mischiate a vere e proprie minacce e scatti di ira per non riuscire più a esercitare un controllo su di lui, l’abbiamo arginata di comune accordo con tutta la nostra famiglia con una lettera di diffida per stalking; importunava sia mio fratello che me, mio marito e i nostri genitori. Mio fratello ormai separato da circa un anno, hanno una figlia in comune affidata ad entrambi, ora sta iniziando a frequentare un’altra donna ed esige il divorzio. Da settimane é iniziata nuovamente la solita solfa, mio fratello la vuole querelare per stalking insieme alla sua compagna perché sta importunando entrambi con minacce e le solite richieste di altre possibilità. Ragazze, non importa si tratti di ex compagni o ex compagne, queste persone hanno un disturbo e le loro azioni sono da considerare con un diversi parametri, le persone normali che interrompono relazioni più o meno lunghe, magari possono arrivare a discutere, ma dopo un po’ la questione finisce per estinguersi e ognuno va per la sua strada nei limiti dei rapporti civili. Noi siamo ormai arrivati alla conclusione che non ci sia niente da comprendere, vanno solamente arginati quando serve anche con le armi legali, questo blog ci é stato molto utile e ci leggiamo spesso tuttora per capirne i comportamenti in modo definitivo, tutelare noi stessi e la bambina finché non sarà autosufficiente. Io consiglio comunque di rivolgersi ad un buon legale e di informarsi sempre sulla possibilità di avvalersi del reato di stalking, perché di fronte a ripetuti no non sono più richieste, ma diventano molestie pesanti che compromettono la qualità di vita e la salute. Un saluto caloroso!

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    1. Concordo con te, lo/la stalker va assolutamente denunciato o denunciata, altrimenti non si ferma e rovina la vita di chi subisce le sue molestie. L’ obiettivo è quello di condannare la vittima alla solitudine seminando il terrore sopratutto con dosi massicce di sensi di colpa e ricatti emotivi pesantissimi. Spero che la nuova compagna del tuo fratello venga resa quanto più consapevole della situazione perché gli stalker puntano dritto su coloro che nella loro logica disturbata hanno “rubato” il loro giocattolino. E’ importante che la famiglia costituisca una fortezza per le vittime di queste molestie, altrimenti si sentono talmente isolate da ritornare sui propri passi. Fortunatamente non è il vostro caso! Abbracci a voi!

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      1. Grazie della risposta, Claudileia! Hai fatto centro, durante la prima fase della separazione lei stava cercando di fare terra bruciata intorno a mio fratello, mentre cercava di sfinirlo con richieste di ulteriori possibilità, ci é giunta notizia che aveva preso a calunniarlo alle spalle con alcune persone, scaricandogli addosso ogni responsabilità dei problemi. Mio fratello ha fatto presente a chi di dovere che si stava separando per diversi tradimenti e ricatti in nessun modo giustificabili, che avevano portato come conseguenza alla sua esasperazione e ad un clima terribile dentro casa. Mio fratello non si é più guardato indietro, c’é un limite di dignità personale che non si può sorpassare per quanto una persona comunque cattiva e manipolatrice possa giocare con sensi di colpa fasulli, e da tutti noi la mia ex cognata ha guadagnato ciò che merita, disprezzo e in seguito indifferenza. Al persistere parziale della situazione é partita la lettera di diffida da noi tutti. Lei sicuramente era convinta che mio fratello, per carattere una persona molto tranquilla, sarebbe rimasto a sopportare in eterno, ma alla fine si é trovata spiazzata, da qui l’ira e ancora oggi le molestie. Fortunatamente la nostra famiglia é sempre rimasta compatta e l’ha esortato a sbarazzarsi di una donna che lo aveva solo umiliato e usato, fortunatamente per pochi anni, due di fidanzamento e circa quattro di matrimonio; in fin dei conti é stata lei a rimanere isolata come merita, mio fratello ha il suo giro di amici e colleghi, per il resto l’ha esposta quasi subito in pubblico per ciò che ha fatto. La nuova compagna é una persona ragionevole e matura, sa nei dettagli delle nefandezze della ex moglie, ha compreso che é stato suo malgrado vittima di una donna indegna e gli ha assicurato il suo supporto, compresa un’eventuale querela per le fastidiose molestie virtuali che continua a ricevere. A tempo debito le presenterà anche la bambina, che sta circa metà del tempo con il padre o con noi. Hai completamente ragione, il supporto di una cerchia di familiari ed amici in grado di valutare in modo obiettivo le cattiverie e le nefandezze subite, é fondamentale per uscirne.

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  5. Con me ha capito che sono troppo informata,non mi cerca per fortuna.due anni di no contact,interrotto qualche secondo mesi fa,incontrato per caso in un luogo pubblico,ma schizzata io via,come una pallotola,senza dire una parola,io davanti ad un suo sorriso a 32
    denti.Tiene sempre il mio numero in rubrica da me bloccato e buttato.lo vedo in wazz archiviato.Spera che lo sblocco tra 10 anni?illuso.Tutto come al solito articolo perfetto.Tanto ha un harem fornito di amiche Charlie Braun.Grazie.

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  6. Grazie a questi articoli sto aprendo gli occhi e mi sta aiutando a venirne fuori..sono una mamma di due gemelle col papa’ siamo separati in casa da anni abbiamo un ottimo rapporto e nn ce la sentiamo di dividerci perche le bimbe sono felici per il momento quindi abbiamo il nostro equilibrio..vengo al dunque l altr anno ritrovai una vecchia fiamma di 13 anni fa essendo che lui abita alle canarie cominciammo una conversazione tramite videochiamate..lui e partito in quinta dicendo che erano anni che mi cercava che mai mi aveva dimenticato insomma da li e partita un corteggiamento a manetta regali a non finire spendendo un patrimonio complimenti che mai nessuno mi aveva fatto lui e’ bellissimo io sono caduta immediatamente nella sua trappola..da li ho iniziato a fare la pendolare aerei come se non ci fosse un domani la nostra storia era fantastica una favola mi adorava e mi sentivo al settimo cielo..poi ha iniziato con la gelosia mi chiamava di notte a tutte le ore per vedere se dormivo nel mio letto a fianco alle bambine o se ero col padre…chiamava all ora di cena x vedere se si cenava tutti insieme e se non rispondevo mi diceva ecco fate la famiglia felice se volevi solo scopare con me me lo potevi dire..io siccome sono una donna molto forte e sicura al principio gli ridevo in faccia gli dicevo tu sei fuori e nn gli davo molto peso anzi mi piaceva anche questa sua gelosia…insomma mi chiamava ogni minuto della giornata alla fine mi ero isolata da tutto e da tutti perche lui chiamava e io dovevo essere solo x lui..mi diceva che dovevo andare a vivere con lui che voleva sposarmi e avere un figlio e cosi continuammo x tutto il 2018 e quando stavamo insieme era tutto bellissimo..a dicembre l ultima volta che sono andata mi ha regalato telefono nuovo tablet alle bambine orologio da sub da 300 euro una collana d oro con ciondolo di tenerife fatto fare apposta per me mi ha fatto la chiave di casa e giochi x le bambine che non sto a elencare..insomma sommersa di regali…morale dopo 2 settimane mi manda messaggio voglio stare solo…e mi ha bloccato..sparito nel nulla…immaginate io come sto..sono in contatto con la madre e mi ha detto che gia esce con un altra…ma dico come si fa?ora me ne sto facendo una ragione della sua malattia che ne ero all oscuro..sapevo che e in cura x schizofrenia psicopatico e paranoide..ma a vederlo e una persona assolutamente normalissima con qualche mania ma mai nessuno direbbe che invece abbia questo grosso problema..pero immaginate come mi e crollato il mondo addosso ora leggendo l arte di salvarsi scoprire che era tutta una farsa..io sono allucinata..devo ancora riprendermi non so da dove cominciare..ero abituata a lui 24 ore su 24 e di colpo puff..sparito..boh..forse non capiro’ mai bene..cmq grz x esserci scusate se mi sono dilungata e ho scritto solo una minima parte ciao

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    1. Questa storia somiglia moltissimo a molte che leggerai qui cara Francesca e alla mia ultima e quasi identica. Purtroppo sto leggendo ora i messaggi del giorno 1 e ti rispondo un Po in ritardo. Lo so è uno shok..molto forte, proprio perché improvviso,e si è comportato in molti identico al mio ultimo n.p. però si i sentori ci sono stati ma io devo poco peso. Sta cosa della cena identica. Sr andavo da mia zia…mi diceva siete tutti li senza di me ecc ecc . Lo so lo so ..ti capisco benissimo. Un abbraccio

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  7. Buona sera a tutti, Oliver ti capisco benissimo è successo pure a me. Lui non proiettava su di me perché evidentemente ci si vedeva veramente troppo poco ma sugli altri. Tutti quelli appartenenti alla sua categoria sono così, fanno cosà, quella va lì, quello va là. Figurati che è riuscito a pilotare una conversazione nostra e registrarla con il telefono. Mi ricordo che il cellulare fece uno strano bip… No chiamate, no messaggi, zero notifiche. La stessa conversazione usata per diffamarmi in un certo ambiente che frequentavo. L’ho capito perché gli argomenti discussi quella sera erano incentrati su due persone e due situazioni… Ho visto i segnali, durati qualche settimana,e ho fatto 1+1…Questa conversazione l’abbiamo avuta in giugno, io a settembre ho avuto lo scarto da parte sua… Quindi era già tutto previsto e premeditato… Pensa a che livelli sono malvagi…

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      1. Oliver era la palestra che frequentava mio figlio, non erano amicizie forti ma conoscenze… Il maestro non ha fatto trapelare nulla per il bene del bambino ma io ho visto i segnali e l’ho comunque ritirato con la scusa della lontananza (aveva cambiato sede)… Sai sguardi strani, commenti, risposte in tono 😧… Chiedere scusa?Dare chiarezza? Avrà detto di me le peggiori cose mah… Però sono ancora nel gruppo WhatsApp… Cosa che non mi so spiegare…

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      2. Sì Lalla ho capito il clima che si era creato.
        Forse non ti hanno tolto dal gruppo così tu non capisci che loro sanno della telefonata.
        Il punto è che molto spesso la gente è brava a sparare sentenze e giudizi sugli altri ma bisogna trovarsi nelle situazioni per capire.

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  8. Ho avuto un illuminazione oggi… Il mio np mi fece guardare il film Rosemary Baby… L’ho adorato perché amo gli horror e ancora non sapevo… Altro che film su congreghe,qui si parla di narcisismo perverso allo stato puro,nemmeno nella trama è nominato ma ci vedo tutte le tattiche usate dagli np… Era il primo film che guardavamo insieme e ora capisco il perché. Forse l’unica cosa vera che ha fatto verso di me. Scusate la parentesi 😥

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  9. Sono degli analfabeti emozionali. Non c’è modo di cambiarli neanche in vecchiaia di placano. Si conosce nel loro tritacarne senza avere neanche il tempo di scegliere, perché anche una non scelta a volte è una condanna. Oggi che sono pienamente cosciente di ciò che ho vissuto mi guardo solo specchio e scopro di avere solchi sempre più profondi nel viso, è come sentirsi sfigurati e nn basta andare giù di fondotinta e correttore perché sono i segni di un volto che ha smesso di sorridere e quella luce negli occhi nn brilla più. È devastante!

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  10. Buongiorno a tutti,
    quando si dice “I tentativi di ragionare con loro sono in genere tempo perduto. Sarete probabilmente accusati di averli fatti stare male, potete diventare oggetti della loro vendetta e non finire mai di essere offesi, perché lui o lei affermerà sempre di sentirsi ferito/a da voi” è esattamente la mia storia. Il problema è che ci convincono della bontà delle loro parole facendo leva sulle nostre più grandi fragilità. Nel mio caso il senso di colpa, un enorme macigno, spada di Damocle che ha sempre pesato sulla mia testa e che sto cercando di gestire attraverso la terapia e la conoscenza più profonda di me stessa.
    Rigirano la frittata fino ad alterare completamente la realtà generando dapprima perplessità e poi un’enorme confusione fino alla perdita della lucidità. Tutto ciò che sentono come negativo, brutto o semplicemente fastidioso viene immediatamente proiettato sugli altri senza alcuna possibilità di appello. Si rimane a dir poco sbigottiti. Personalmente sono stata accusata di “alto tradimento” senza averlo fatto, insultata, offesa e maltrattata da chi in realtà lo stava facendo con me! E da mesi! Le prove le ho avute dopo lo scarto ma anche davanti all’evidenza lui ha negato. Io mi ero inventata tutto secondo lui perché sono una visionaria e una pazza. Ed era per questo che si era DOVUTO allontanare da me perché oltre ad essere disonesta ero pesante. Con suo comportamento mi metteva dei dubbi ma se in quei mesi domandavo partivano gli attacchi. Il punto è che non potevo realmente credere che la persona che amavo e che si mostrava disperato mi stava accusando di ciò che mi stava facendo, giuro che la mia mente rifiutava questo pensiero perché lo considerava troppo assurdo. Invece era vero.
    Quello che si prova alla fine è di essere stati tremendamente ingannati nella maniera più becera possibile. Inutile dire la rabbia che sale perché la conoscete.
    Indubbiamente c’è dietro anche un grande bisogno mio di affettività e amore da cui la volontà di credere alle parole e ai gesti dei primi mesi trascurando o modificando e quindi giustificando tutto ciò che ho visto dopo come un carattere complicato e una personalità che aveva così bisogno da essere incapace di dare…quello è l’inizio della fine.
    Un abbraccio a tutti

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    1. Cara Mirò, comprendo benissimo tutto quello che hai descritto, per averlo vissuto sulla mia pelle, anche se con sfaccettature diverse.
      Mi fermo però sul tuo ultimo passaggio, quello del bisogno di affetto.
      Tutti ne abbiamo bisogno, il problema di chi rimane vittima di np è che lo cerca e lo chiede alla persona sbagliata, per una serie di motivi che principalmente si riconducono ai vuoti affettivi primari di ognuno.
      Il percorso di uscita dal trauma dovrebbe perlomeno prevedere la capacità di evitare ulteriori trappole.
      Quello che però vorrei dire è che io non ho rinunciato al mio sano bisogno di affetto, di amore, ne alla voglia di condividere la mia vita con un’altra persona che mi faccia stare bene; anzi l’esperienza vissuta mi fa dire che mai come adesso ne sento il bisogno, proprio perchè, come dici tu, ho realizzato che quello vissuto era una sorta di inganno. Certo il rischio di incappare in altre brutte avventure rimane, ma spero di avere i mezzi per riconoscerle in tempo. Ma il gioco vale la candela; preferisco rischiare di stare male di nuovo (sapendo adesso almeno come fronteggiare questo eventuale male) che rinunciare a vivere per paura di soffrire.
      Il tutto senza fretta e con consapevolezza, si intende.
      Un abbraccio!

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      1. Concordo con te Gianni quando dici che il nostro bisogno di amore è sano di per sè ma lo abbiamo chiesto alla persona sbagliata o come dice una persona che conosco “abbiamo cercato il latte in ferramenta!”.
        E benché la paura a volte sia tanta al punto che al solo pensiero mi viene il batticuore devo ammettere a me stessa che nel profondo di me non ho rinunciato all’amore, ad avere una persona accanto. Nonostante tutte le brutture e le ferite non è riuscito a portarmi via questo desiderio. Certo ora sto imparando a chiedere e a badare anche a ciò che fa bene a me ma forse questo renderà tutto più sano ed equilibrato. Ora non c’è nessuno nella.mia vita e se un giorno sarà mi auguro di avere abbastanza forza per difendere me stessa, per mettere dei sani confini ma non posso e non voglio rinunciare a quella bella sensazione che si prova in un abbraccio quando è dato e ricevuto con amore.

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      2. Cara Mirò, sottoscrivo in pieno ogni parola. Bella quella del latte in ferramenta!
        Di più ti dico che credo fermamente che trasmettere agli altri, senza arroganza e prevaricazione ma con fermezza, la capacità di far rispettare i propri limiti tiene alla larga tutti quelli che i nostri limiti invece li vorrebbero calpestare.
        Un altro abbraccio!

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    2. Ciao Mirò,
      Sono nuova in questo sito che mi sta facendo aprire sempre più gli occhi… posso chiederti come hai fatto a scoprire che lui ti tradiva? Avevi qualche sentore che ci fosse “altro” nella sua vita prima di scoprirlo? Quali erano i tuoi segnali di allarme?
      Io avevo e ho tutt’ora (perché purtroppo non riesco a liberarmi di questo ragazzo) quella sensazione che mi nasconda qualcosa, il mio istinto mi dice che le cose non stanno come dice lui (l’ultima volta che è tornato mi ha detto che non sa più come dirmi che finché mi vedeva non aveva nessuna, salvo averlo io visto ad una festa che metteva le mani tra i capelli di una). Ora che gli sto chiedendo di dirmi tutta la verità perché così posso metterci definitivamente una pietra sopra (e che lui si costruisca una vita con chi gli piace), ma mi trovo davanti al muro di silenzio.

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      1. Ciao Irish intanto benvenuta
        Provo a rispondere alle tue domande nella speranza di esserti in qualche modo di aiuto
        Io ho avuto una relazione di circa 4 anni iniziata benissimo finita con la minaccia di incendiarmi la macchina. Gli ultimi 15 mesi della relazione sono stati una tortura continua e costante durante i quali mi accusasava di averlo tradito, mi insultava, mortificava, insomma una rabbia spaventosa che io non avevo mai incontrato prima in nessuna persona.
        Durante questi terribili mesi ho assistito a una furia che letteralmente cresceva di giorno in giorno e a nulla potevano servire i miei innumerevoli tentativi di farlo ragionare, era sempre peggio. E benché facessi il possibile per tenere in piedi quella relazione nella quale credevo e avevo investito molto non riuscivo a capire come fosse possibile che quella rabbia anziché diminuire aumentava col tempo e nonostante io mi protrassi letteralmente ai suoi piedi. Gli ultimi 6 sono stati un vero inferno: sono stata accusata di essere una pazza visionaria, troppo pesante, insopportabile e deleteria. La mia mente, insieme al mio fisico, poco alla volta cedeva sotto quei colpi ma un briciolo di lucidità rimaneva per farmi pensare:”ma perché desidera farmi così del male? Se sono una persona così orribile perché non se ne va? E soprattutto perché questa rabbia che fisiologicamente in tutti noi col tempo diminuisce in lui invece aumenta? E come può aumentare se nel frattempo non è successo niente?” Tutte queste domande mi tormentavano ma non riuscivo a trovare una risposta perché ero troppo preoccupata dal tenere duro, sopportare nella speranza che il giorno dopo l’incubo finisse. Lui era sempre più freddo, scostante, umiliante. Da lì ho iniziato a pensare che ci fosse un’altra persona e glielo chiesi ma lui ovviamente negò. Io non ho fb e non ho mai verificato, non è nel mio carattere controllare le persone, o mi fido o non mi fido. Dopo il terribile scarto però decisi che dovevo verificare quel dubbio che avevo sentito e che sentivo dentro di me. Fu semplice scoprirlo. Avevo qualche indizio ma da un semplice commento che lui ha fatto ho dedotto chi lei potesse essere così ho guardato il profilo di lei e tutto si è svelato. Non ho mai visto foto attenzione, lui non mette nulla ma avevo la certezza che fosse lei. Quando qualche tempo dopo glielo dissi (gli mandai un messaggio quasi una specie di riscatto per il male che avevo e stavo subendo) lui le fece oscurare il profilo.
        Il mio scarto è avvenuto per telefono, non mi ha mai voluto né incontrare né parlare, alla mia richiesta ha risposto con “fai schifo, ti saluto”. Ha negato l’esistenza di questo rapporto anche davanti all’evidenza, al mio pianto ha risposto con “se non la smetti di fare la vittima giuro che ti incendio la macchina”.
        Ecco cara Irish per sommi capi questo è ciò che è successo a me. Non conosco la tua storia e mi auguro e ti auguro che tanta crudeltà e cattiveria tu non la debba mai subire perché ti lascia dei segni indelebili, ferite profondissime da guarire. Mi permetto però di darti dei consigli
        1. Ascolta il tuo istinto, il tuo corpo ti parla, è la mente che spesso ci mente;
        2. Non cercare conferme o risposte in lui perché probabilmente non te le darà a meno che sia una persona onesta ma temo che se lo fosse non saresti qui a scrivere su questo blog. Queste persone non hanno etica, non hanno morale e non hanno rispetto per il tuo dolore né per i tuoi sentimenti;
        3. Pensa se vuoi veramente andare a fondo e scoprire la verità. Ci vuole coraggio non solo a farlo ma ad affrontare le eventuali conseguenze. Per quanto mi riguarda vale sempre la pena anche quando fa male ma anche la verità ha un prezzo che poi va pagato. Lasciare andare le persone che abbiamo amato è tra le cose più difficili da fare e non si può iniziare questa strada senza adeguati strumenti compensatori di quel vuoto. Quindi il mio consiglio vero è di chiedere aiuto e sostegno in una terapia. Nel frattempo qui puoi trovare in ogni momento del giorno e della notte qualcuno che come te vive o ha vissuto le tue stesse difficoltà e può darti un sostegno vero e amorevole.
        Mi hai chiesto di dirti la mia esperienza e l’ho fatto, so però di averti dato dei macigni adesso da portare. Però non sei sola. Sono certa che intorno a te ci sono persone che desiderano darti una mano, non escluderle per timore di un giudizio, recupera i rapporti che hai lasciato indietro per questa persona e prova a concentrarti su te stessa. Claudileia con i suoi articoli e con i suoi interventi tu da uno strumento fondamentale che è la conoscenza, noi possiamo darti calore. Scoprirai una grande compassione per te, per ciò che sei.
        Ti abbraccio forte

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  11. Grazie Mirò per la tua risposta.
    E’ allucinante quello che ti ha fatto e purtroppo la mia storia non è da meno.. anche per me 4 anni, in cui non sono mai potuta uscire da casa sua come una coppia normale.. trovava sempre scuse, che non si sentiva pronto per una nuova storia, che non voleva uscire come fidanzatini. Da qui le mie obiezioni al suo modo di trattarmi, xke mi sentivo un bel giocattolo da armeggiare a suo piacimento. Comincia a dirmi che sono una rompic… che sono pesante, che devo smetterla di chiedere, alternato a dei momenti in cui schizzava come un matto. Non parliamo del fatto che non rispondeva mai, ho subìto il trattamento del silenzio non so quante volte… lui rispondeva anche dopo giorni e settimane innescando in me una spirale di ansia e paura. Ho cominciato a stare male fisicamente, perdita di peso e di lucidità, non riuscivo a respirare. Un paio di volte sono finita al pronto soccorso dalle crisi che avevo.
    Due anni fa la situazione clou: una sera, in cui mi aveva fatto abbandonare una cena coi colleghi per vederlo prima che partisse per le ferie in Puglia, vado a casa sua e facciamo l’amore. Parliamo del più e del meno e sull’argomento droga dico la mia opinione (ovviamente contro). Lui invece tutt’altra opinione e mi dice testualmente che sono stupida e non capisco un c…o. Al che cerco di calmarlo e gli dico anche che voglio una relazione seria, poter uscire e conoscere i suoi amici e che lui conoscesse i miei e gli chiedo cosa lo porta ad essere così distante in tutto e a mettere solo limiti, a denigrarmi, se fosse dovuto all’esperienza con la sua ex durata 7 anni. Lo supplico di parlarmene e comincio a piangere un po’ xke mi suscitava pena, compassione. Lui si blocca, mi guarda in faccia e mi dice freddo: “tu non hai capito che io voglio sentirmi libero di scoparmi la prima che incontro”. Io gli chiedo come fa a dire una cosa del genere, se qualche settimana prima mi aveva regalato un braccialetto per il mio compleanno, forse ero importante. E lui: “ma io lo regalo a tutte le mie amiche al loro compleanno”. E che non avrebbe mai voluto un figlio da una come me xke mi lamento troppo e dovrebbe occuparsi lui del figlio… mi urla di andarmene e si mette quasi a ridere. Io sono sconvolta.. una volta sulla soglia della porta mi dice: è meglio finire qui, meglio se restiamo amici! Amici?!? Io non resto in un harem… e mi fa intendere che la storia delle amiche me la sono inventata io, che sono gelosa e ho le allucinazioni. Che lui non l’ha mai detto. Al che lascio il bracciale e me ne vado sconvolta. Tra l’altro quella sera il suo letto era sfatto da entrambi i lati e quando gli ho chiesto spiegazioni in momenti diversi mi ha dato versioni diverse. Poi a distanza di mesi è tornato per sapere come stavo e che gli dispiaceva per aver rotto in malo modo. E io a riprenderlo… sempre credendo che avesse imparato la lezione e capito cosa aveva perso lasciandomi in quel modo. E ogni volta la giostra ricominciava. Quest’estate ad una festa lo becco che tocca i capelli di un’altra (la sua parrucchiera mi dice), quando mi aveva incrociato due sec prima salutandomi a fatica. Quante volte mi ha dato le spalle quando mi vedeva in giro.. a settembre 2018 avevo chiuso definitivamente e a dicembre si ripresenta cambiato (apparentemente). Usciamo a cena e la serata va bene. Tutto perfetto. A gennaio ritorno dalle mie vacanze, ci rivediamo e stiamo bene. E quella sera mi fa vedere i video e le foto che si scambiano in una chat in comune con i suoi amici. Video pornografici e di cattivo gusto e poi mi mostra Fb, tanto per passare il tempo e commenta le foto di altri/e. Io faccio finta di nulla e non gli faccio pesare questa perversione e torno a casa. Dopo una settimana mi manda un messaggio WA in cui mi dice: ho iniziato il corso ahaha (xke doveva iniziarne uno di giardiniere) e mi allega il video di due tipe che insegnano come fare eccitare una donna.. io do in escandescenza e per due settimane gli chiedo se è normale, se manderebbe una cosa del genere alla sua amica, morosa del suo amico.. risposta: no lei no! Gli chiesi se mi vedeva come spazzatura che può accettare una cosa così squallida, che ora voglio sapere tutta la verità sul perché ho subìto tt questo e gli dico cosa provo quando sono con lui.. che vedere una cosa così mi fa sentire sporca, come se mi trattasse da prostituta. Lui mi risponde che è solo uno scherzo e perché mi faccio tt questo film quando lui fa una battuta. Non mi chiede scusa ovviamente, mai fatto. Gli scrivo msg chiedendo spiegazioni e mi blocca su WA. io gli dico chiaramente di volere qualcosa di serio nella mia vita, e ora volevo sapere con quante si vedeva finché si vedeva con me, che i miei non erano film e se intende continuare a trattarmi così x me è finita. Risposta testuale dopo 2 sett: “Ascolta non sei il tipo di ragazza che vorrei ,in molte cose non ci troviamo!!Non voglio far passare altro tempo te meriti uno che ti desideri veramente!!altre ragazze non ci sono stai tranquilla te lo direi ti ho detto tutto non ho niente da aggiungere ciao stammi bene”. Io non ho parole.. domani incontrerò il padre della sua ex, mio ex collega e amico, xke voglio chiarirmi una volta per tutte e conoscendo anche quello che ha fatto alla sua ex (se possibile), ficcarmi nella testa che è uno malato e non potrò cambiarlo mai e poi mai. Sono così sconvolta che non riesco a pensare lucidamente e ho bisogno di una terza persona che mi confermi che questa persona non sta bene.. lo so che sembra assurdo ma ho bisogno di un barlume di verità in tutto questo schifo. Di una persona che capisca.. xke con le mie amiche non posso parlare xke ho fatto credere a tutte che con lui sia finita da tempo. Mi vergogno di me stessa.. ora voglio vuotare il sacco e non nascondermi più, xke era quello che voleva lui, e sentirmi libera.

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    1. Ciao Irish, la tua storia è simile alla mia e a quella di tante altre vittime.
      Le cose che ti ha detto, “voglio andare con altre”, “rimaniamo amici”, “non sei il mio tipo” sono le stesse dette a me però è sempre tornato proprio come con te.
      Capisco che sei confusa e vuoi spiegazioni da altre persone, spero ti diano conferme di ciò che hai già vissuto, in ogni caso allontanati se puoi.

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    2. Cara Irish, come dice anche Oliver la tua storia è simile a quella di molti altri qui, purtroppo in quanto a gravità e umiliazioni è una guerra tra poveri. Ti capisco quando dici che non ne parli con i tuoi conoscenti perché ti vergogni. Ti capisco quando dici che ti sei sentita sporca. Ti capisco quando stai così male anche fisicamente che perdi peso, non dormi la notte. E ti capisco quando nonostante tutto fatichi ad allontanarti da lui.
      Tutto questo è sintomo della grave manipolazione e abuso che questa persona ha avuto su di te. Io non sono un medico e non mi interessa fare diagnosi su nessuno né tantomeno è questo il contesto adatto. Ma, essendoci passata, ed essendo ancora sulla strada della guarigione ti dico con certezza che nessuna persona mediamente sana ti spinge a livelli del genere, ti offende in questo modo, ti umilia in questo modo. E non lo fa per quel minimo di decenza che ognuno di noi ha per se stesso se non per quel livello basico di umanità che proviamo anche nei confronti di un estraneo. Non ci serve umiliare l’altro perché ci basta allontanarci. Non ci appaga l’offesa gratuita perché è sufficiente tacere e mostrare indifferenza. Non è solo questione di carattere, è questione di rispetto verso il genere umano e i suoi diritti.
      È evidente che tu stia male, è ovvio che tu ti senta confusa e distrutta. Sei stata maltrattata, chiunque lo sarebbe. Una persona così non merita il tuo rispetto e tu non meriti una persona che ti tratta così. Non è solo un problema di tradimento, è un problema di dignità che è ben più grave. Credo di aver già detto in almeno un paio di miei interventi che un tradimento in sé e per sé, benché grave e doloroso, da solo non è in grado di ridurre un essere umano in queste condizioni tremende nelle quali ci troviamo dopo una relazione con individui del genere.
      Io ti auguro con tutto il cuore che l’incontro di domani sarà per te risolutivo perché così potrai iniziare definitivamente l’opera di allontanamento e iniziare quella più importante e dura della guarigione. Lo spero perché invece per me, per molti qui, il parere degli altri non è stato sufficiente e ci siamo incaponiti, abbiamo sperato, ci siamo torturati mentalmente per non riuscire a farci una ragione, per continuare a coltivare il dubbio che le cose potevano essere diverse, che forse non è così distrurbato e che quel sogno di una relazione appagante non si perdesse nel nulla.
      In ogni caso, se ti può essere di aiuto, se ti fa piacere qui puoi condividere ciò che senti in tutta libertà, senza temere alcun giudizio. Qui ognuno è accolto in tutte le sue fragilità e può recuperare quella compassione e gentilezza di cui ha bisogno.
      Al di là del giudizio su questa persona ricorda che tu vali per ciò che sei e che nessuno ha il diritto di calpestare la tua dignità. Non c’è al mondo un motivo sufficientemente valido per permettere a qualcuno di farci così del male.
      Un abbraccio, buonanotte

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      1. Irish..dopo quello che ha scritto Mirò c’è poco da aggiungere …dignità e rispetto, dal tuo racconto non lui ha calpestato entrambe le parole. Sul senso di vergogna, capisco…ma non ti isolare più di quanto non abbia fatto lui, se c’è anche un’amica vera, magari non sarà così giudicante e capirà che hai detto che era finita per vergogna e, parlando, spezzi il ciclo del nascondersi. Sul padre dell’ex..come Mirò ti auguro che sia risolutore, ma piano piano scatterà in te una sorta di consapevolezza..che già solo il fatto di dover ricorrere a terze persone non è sano, non sono relazioni sane. Un abbraccio grande

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  12. Grazie a tutte per le risposte, sono di grande conforto nel sapere che non sono “sbagliata” come mi voleva far credere lui. Infatti quando ho risposto al suo messaggio di “inadeguatezza” a stargli accanto gli ho detto: Sì anch’io frequento una persona 4 anni e poi le dico che non mi piace… Perché non accetta di ricevere video di un certo tipo o di essere trattata come passatempo o insultata quando ti gira o sbattuta fuori di casa? No mi spiace e non so quale donna possa farlo.. Non sono una che può ricevere una cosa del genere.. ma nessuna donna…
    ovviamente non ha risposto, in quanto neanche nei messaggi precedenti lo avevo accusato di essere senza sentimenti e di non poter capire cosa voglia dire sentirsi umiliati in quel modo, nel modo in cui mi ha trattato per 4 anni. La mia voglia di riscatto è tanta e pensavo di poter diventare ciò che lui voleva, cioè una che indipendente e che non rompe perché lui non voleva star dietro a nessuno. Io sono sempre stata indipendente, lavoro e mi mantengo, viaggio pure da sola e sto benissimo. La solitudine non mi fa paura. Quando sto con me stessa sto bene. Non mi sono mai piaciuti i rapporti soffocanti e con lui mi sembrava di averlo trovato. Solo che lui ne approfitta, sa che io posso vivere senza di lui, ma questo non significa che io accetto sue vite parallele. Ed era una cosa che nei msg che ci eravamo scritti a dicembre avevo chiesto esplicitamente. Io ti do fiducia e ti sono fedele, esigo il rispetto e che tu non ti veda con altre. Ovviamente lui mi rispose che era d’accordo… ma poi nei fatti ha dimostrato di non cercare un rapporto che andasse al di là di vedersi due volte al mese, che non rispondesse ai miei messaggi, che fosse costantemente on line su FB sulla base del quale credo fortemente si sia creato una vita parallela e tenga agganciate molte ragazze. Mette like a foto di molte ragazze, anche con me lo faceva finché ero “nel giro”.. poi quando ho iniziato ad allontanarmi e a diventare “non idonea” i like sono cessati. Ovviamente nel messaggio di addio (se così vogliamo chiamarlo) mi dice che merito qualcuno che mi desideri (sempre allusioni alla sfera fisica) e non che mi ami e che se avesse avuto qualcuno me l’avrebbe detto.. certo come no… in questo modo mi ha sempre in scacco e può sentirsi libero di tornare xke lui si professa un santo.
    E’ tutto così premeditato… capisci già dove vuole arrivare e mi aspetto un ritorno fra qualche mese. Come ha sempre fatto del resto. Infatti una sera mi disse: “tu ti ricorderai per sempre di me, dopo quello che abbiamo avuto”. Come dire che resterà indelebile nella mia memoria.. e credo che sara così. Ora sicuramente avrà un’altra a sua disposizione, quindi che io non ci sia gli fa solo comodo e non corre per riprendermi. Io se non amo o cmq non voglio qualcuno non lo faccio penare.. gli dico che mi spiace ma non ricambio il sentimento. Invece lui ha sfruttato i miei sentimenti per tutto questo tempo, e soprattutto la mia bontà e sincerita d’animo… Non vedo l’ora di parlare con il mio ex collega stasera. Vi terrò aggiornate 😉

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      1. Beh che dire… sono contenta di averlo fatto.. dopo l’imbarazzo iniziale nel dover confessare di aver nascosto per tutti questi anni questa pseudo-relazione e soprattutto parlare dell’ex di sua figlia, ho raccontato tutto a quest’uomo-padre meraviglioso che non mi ha giudicato e mi ha ascoltato. E ha confermato tutto quello che percepivo del mio NP e che non sbagliavo. Ho scoperto addirittura che era stata sua figlia a mollarlo, non di comune accordo come diceva lui. Quello che ha fatto scattare in lei che qualcosa non andava e per cui lo ha lasciato è stato quando un giorno lei ha portato a casa un gattino e lui le ha detto che avrebbe tagliato la gola a quel gatto… questo mio ex collega ha sempre lasciato libera la figlia di fare ciò che si sentiva, anche se lui in cuor suo sapeva che D. aveva qualcosa che non andava. Anche lui mi ha ripetuto che con lei gridava, comandava e non si poteva discutere, voleva fare ciò che voleva senza rendere conto a nessuno. Poi non gli piaceva lavorare.. è quello che mi ha confermato che non sta bene per nulla è che il mio ex NP trattava e tratta tuttora malissimo la madre. Qui ho detto a me stessa: ok è NP. Poi abbiamo smascherati insieme tutte le bugie che mi ha detto sulla sua ex e su fatti (un furto) che aveva commesso al lavoro.
        Ho cominciato a vedere la luce.. non avete idea.. e mi ha detto testuali parole: “lo dico a te come l’ho detto ai miei figli: quando vedete che un uomo comincia ad alzare la voce e a comportarsi in modo strano, prendete i vostri averi ed andatevene (perché gli avevo racc dei nostri incontri in cui lui mi aveva tramortita verbalmente), e non tornare mai più. Un uomo che NON VUOLE cambiare non cambierà mai. Un uomo normale invece capisce la donna che ha davanti e cambia solo per stare con lei. Lui invece voleva solo che TU cambiassi per lui. E infine io non ho mai considerato una donna un oggetto. Mai”. Io credo che qui stia la chiave di tt, la differenza tra un uomo che ama e un NP. Lui dettava legge, o così come diceva lui o nulla. Uno così non cambierà mai, anzi sarà sempre peggio. Perché come diceva il mio caro amico ex collega il mio caro NP alla fine chi ha? Nessuno. Ricordo ancora un anno fa circa quando una sera siamo andati ad una cena di un nostro collega che si licenziava. Il mio NP era un pesce fuor d’acqua, nessuno lo considerava, lui urlava o faceva battute volgari per attirare l’attenzione ma nessuno gli dava corda, anzi lo guardavano male. E io mi vergognavo per lui. Alla fine lui è solo, non può contare su nessuno perché tutti lo trattano come un pagliaccio da circo.
        Il mio collega mi ha detto semplicemente che ora devo imparare la lezione da tutto questo e decidere cosa fare perché quella che rischia con uno così sono io. E ora ho le idee chiare. Anzi mi fa: quando ti ha detto che non sei la donna giusta per lui, dovevi solo che ringraziarlo! Non dobbiamo mai giustificare il comportamento malato di un uomo o una donna quando ne va della nostra persona. Non ci sono passati difficili, traumi o storie andate male che possano giustificarlo. Siamo mossi dalla compassione ma loro per noi non ne hanno alcuna. Quindi dobbiamo comportarci in base a come veniamo trattati. Non rispondendo con il male, ma lasciandoli andare.
        Me ne sono andata dal bar con una consapevolezza in più, mi ha detto anche sua figlia era innamorata persa e non ha mai messo becco, gli ha solo detto di stare attenta a certi comportamenti perché non sono accettabili e poi ha aperto gli occhi. E lo ha lasciato.
        Gli ho chiesto scusa xke so che lui ha un’alta considerazione di me e mi sembra di averlo deluso con il mio comportamento. Mi ha detto di non preoccuparmi, che sa bene che sono una persona intelligente e una brava ragazza. Mi sono solo innamorata di un farabutto che non merita nulla. E capisce cosa può arrivare a fare una donna per un uomo. Ma di tenere gli occhi aperti su chiunque xke di persone così ne esistono eccome. Bisogna saperle riconoscere e lasciarle andare per la loro strada, allontanarsi.
        Sono stanca ma felice e non vedo l’ora di ricominciare a vivere… alla fine è vero che la verità rende liberi.

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      2. Ciao Irish sono contenta per te se questo incontro ti è stato utile e mi auguro che possa davvero segnare l’inizio della tua rinascita. Grazie per averlo condiviso, buonanotte

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  13. Grazie, sono stata vittima di una madre np per più di quarant’anni. La vergogna per essere stata ingenua, non aver capito è tanta. Mi fidavo di lei, pensavo mi volesse bene, ma la mia vita era piena di paura, tristezza, solitudine e rabbia.
    Quando ho capito che stavo sempre peggio ho avuto paura ammalarmi seriamente e sono andata in terapia Ho iniziato a capire cosa era successo.
    A volte penso di aver buttato via una grande parte della mia vita, dedicandomi a una persona che sapeva solo prendere. Questa lettura mi ha fatto bene, ne avevo veramente bisogno. Grazie.

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  14. Io ci sto ancora dentro. Ormai viaggio da tempo oltre ogni limite da più di un anno. Avevo messo tutto me stesso dentro e ho raccolto disprezzo, giudizio, e soprattutto una perdurante incapacità da parte di lei di mostrare empatia di qualsiasi genere. Tutte le regole sono le sue. Il peggio è che quando è dolce e gentile io provo un profondo senso di sfiducia verso di lei. E mi vergogno si, prima di tutto perchè sono una persona la cui identità è a pezzi, sono cambiato, sono diventato una persona acida e colma di rabbia, e non mi riconosco più. Poi per la mia incapacità di staccare la spina. Non la cerco più a letto, ovviamente avendomi cambiato in ogni aspetto di uomo non riesco più a fare l’uomo. E li naturalmente mi accusa di non esserlo. Assurdo vero?
    Ultimamente sto recuperando molta forza interiore. Devo far saltare tutto o salta la mia psiche. Grazi del suo bellissimo articolo. Scusi lo sfogo.

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    1. Caro Antonello, intanto non devi scusarti. Non sei una macchina ed è naturale perdere il desiderio, la passione e l’affetto per chi ti svaluta in continuazione, ti ignora, ti cerca unicamente quando servi a qualche proposito (ecco il perché del tuo senso di sfiducia in lei e in te stesso!), non rispettandoti fuori dal letto – e conseguentemente nemmeno dentro. Non devi vergognarti per aver perso un po’ di quel senso di sé che avevi prima. Questo “non riconoscersi” è molto tipico quando abbiamo a che fare con personalità narcisiste che ci tengono inchiodati attraverso il vincolo di dolore inizialmente somministrato con il contagocce e poi molto più esplicitamente. La tua incapacità di staccare la spina di un rapporto così deleterio nasce dal fatto che vorresti “vincere”, equilibrare le cose con lei per ottenere almeno un minimo di pace interna. Ahimè, il nostro cervello ci porta ad agire tante volte di modo controproducente, caro Antonello, inceppandosi quando dovrebbe aiutarci a guardare in faccia la realtà. Finché sei immerso in uno di questi pseudo rapporti non c’è equilibrio interno perché grande è la spirale di follia che trovi di fronte. Non far saltare la tua psiche per nessuna ragione al mondo perché le persone che ti vogliono bene per davvero mai e poi mai sognerebbero di fare sofisticati giochi psicologici per ferirti o tenerti su di giri e c’è da dire che quando arrivano a farlo è perché amano il potere e si sentono persi quando non riescono ad esercitarlo. Ti auguro di tutto il cuore di trovare la forza. Un abbraccio grande.

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      1. Grazie Claudileia. Sono davvero felice della tua risposta. Credo che l’unica maniera sia letteralmente fuggire, andare oltre la vergogna di farlo, di scappare di casa lasciando un biglietto. Forse potrebbe apparire vigliacco, ma non vedo altre soluzioni. Sai perchè? perchè so perfettamente che riprendere un qualsivoglia discorso sarebbe inutile, le darebbe energia e ancora una volta mi ferirebbe. La vedrei rivoltare tutto, assisterei ancora una volta alla manipolazione degli argomenti per la supremazia. E sono stanchissimo di tutto ciò. E allora ho maturato che non ho altra scelta, uscirmene di casa nel silenzio e tagliare tutto.

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      2. Caro Antonello, penso che “sparire” non sia una scelta molto saggia. Alla fine queste persone non hanno tutto il potere che loro concediamo. Nulla come dire chiaro e tondo le cose come stanno e poi agire di modo maturo, allontanandoti, se è questa la scelta che tu ritieni sia più salvifica per la tua psiche. Non importa se lei non capirà le tue ragioni ma continuerà imperterrita a sostenere le sue e a sminuirti. Considera cosa significherebbe per te, per la tua psiche, scomparire dalla sua vista senza nulla dire. Alla lunga questo tuo gesto (sparire senza lasciare traccia) ti logorerebbe e ti porterebbe a tornare sui tuoi passi per chiarire, per spiegarti, ecc. La tua mente condizionata non ti darebbe pace, quindi meglio mettere nero su bianco. Lei “vincerà” la discussione? Chi se ne importa? Non sei inchiodato in una storia malata con una palla di ferro al piede, ma sei inchiodato a lei per tutta la dipendenza che l’essere maltrattato ha generato in te. Sì onesto con te stesso e con lei, nonostante l’onestà per queste persone valga davvero poco e sia vista più come una seccatura che come un valore. Hai più probabilità di andare avanti a testa alta difendendo i tuoi principi che scomparendo. Un abbraccio.

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  15. Lo so. è come dici tu. E ogni tua parola letta nei tuoi meravigliosi articoli crea spunti veritieri a cui mi aggrappo con tutto me stesso. Maturare la decisione di sparire è come un estremo rimedio, ma so bene anche che è qualcosa in cui sto scomodo, e che avrebbe rimbalzi dentro di me. Darò all’onestà verso me stesso la vera forza che merita, quella della verità, perchè la verità rende liberi. Ti abbraccio, grazie, grazie.

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    1. Caro Antonello, tutti noi abbiamo delle fantasie di sparizione nei momenti di crisi e che possono alleggerire giornate piuttosto pesanti. Siccome vivendo con un/a narcisista la crisi è perenne e ci sentiamo quasi sempre male con noi stessi, cerchiamo un rifugio sano e al riparo della bruttura. Spesso queste fantasie non diventano una realtà per un fatto di responsabilità: una volta realizzate ci sentiamo malissimo e si rivelano controproducenti. Quindi, massima lealtà con te stesso e avanti tutta!

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