La vita è l’unica opera d’arte che possedete: condividetela qui!

“L’unica occupazione della Loba è la raccolta delle ossa.
Raccoglie e conserva in particolare quelle che corrono il pericolo di andare perdute per il mondo.
La sua caverna è piena delle ossa delle più varie creature del deserto: il cervo, il crotalo, il corvo. Ma si dice che la sua specialità siano i lupi.
Striscia e setaccia le montagne e i letti prosciugati dei fiumi, alla ricerca di ossa di lupo, e quando ha riunito un intero scheletro, quando l’ultimo osso è al suo posto e la bella scultura bianca della creatura sta di fronte a lei, allora siede accanto al fuoco e pensa a quale canzone cantare.
E quando è sicura si leva sulla creatura, solleva su di lei le braccia e comincia a cantare. Allora le costole e le ossa delle gambe cominciano a coprirsi di carne e le creature si ricoprono di pelo.
La Loba canta ancora, e quasi tutte le creature tornano alla vita. Con la coda ispida e forte che si rizza.
E ancora la Loba canta e il lupo comincia a respirare.
E ancora la Loba canta così profondamente che il fondo del deserto si scuote e vibra, e mentre lei canta il lupo apre gli occhi, balza in piedi e corre lontano giù per il canyon.
Qualcuno dice di averla vista correre trafitta da un raggio di sole o di luna che la colpisce alla schiena e di averla vista trasformarsi in una donna che ride e corre libera e scalza verso l’orizzonte.”

Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi

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Ho letto questo brano anni fa e non sono riuscita a trattenere l’emozione.

Era proprio questo uno dei miei giochi preferiti da piccola: raccogliere le ossa rinsecchite sparse per la fattoria in cui i miei lavoravano per accumularle sotto un grande albero di mango. Allora avevo circa 7 anni e immaginavo di riuscire a ricreare prima o poi un intero scheletro di chissà quale animale strambo. Lo scopo del mio “gioco” non era certamente quello di dare vita a ciò che era morto, ma di riunire e reintegrare le ossa per cercare di comprendere com’era fatto l’animale che non c’era più. Diciamo che era una sorta di puzzle arcaico dalle forme fin troppo astratte – le ossa raramente trovavano il loro giusto collegamento!

Vedere l’esatta descrizione di ciò che facevo oltre trent’anni prima in chiave psicoanalitica mi ha dato la forza di mettere in piedi questo blog con il rigore dei ricercatori e delle ricercatrici nate. In questi quasi 4 anni di esistenza la competenza dei professionisti tradotti – e rigorosamente non pubblicati in Italia – è diventata il marchio registrato dell’Arte di Salvarsi.

Tuttavia, le promesse che facciamo a noi stessi vanno mantenute se vogliamo essere coerenti con ciò che ci diciamo qui: una vita all’insegna del rispetto di sé e della libertà da ogni forma di dipendenza non è soltanto possibile, ma l’unica via verso il raggiungimento delle nostre piene capacità tanto in ambito affettivo quanto professionale.

Finché non impariamo ad amarci abbastanza da rispettare le promesse che facciamo a noi stessi, la strada verso la salvezza ci appare tutta in salita.

Non ho dubbi sulla funzione terapeutica della scrittura. Senza esagerare, direi che la Letteratura e la ricerca mi hanno “letteralmente” salvato la vita e reso una persona migliore.

Molti di voi fino ad oggi non avete avuto il privilegio di essere ascoltati e convalidati nei sentimenti da persone che comprendono a pieno il vostro vissuto.

Molti di voi, nei commenti agli oltre 300 articoli del blog, avete dimostrato di avere il dono della parola rassicurante e salvifica, la capacità di immedesimazione, la piena comprensione di quei vissuti che né sempre i pazienti riescono a far emergere negli studi terapeutici (a causa, purtroppo, dell’eccessivo distacco di alcuni professionisti o di una visione fin troppo superficiale sul tema della psicopatia e del narcisismo).

Molti di voi avete, infine, l’immensa – e sempre più rara – capacità di gioire sinceramente anche con i progressi di perfetti sconosciuti, di tifare per loro e di specchiarsi in loro quando riescono a superare un traguardo che non avete ancora raggiunto.

La parte più tecnica del blog “Arte di Salvarsi” resterà sempre qui a vostra disposizione. Spero che costituisca la vostra biblioteca permanente e che altri blog vengano a sommarsi al lavoro di informazione minuzioso che ho avuto l’onore di iniziare nelle modalità che ben conoscete.

D’ora in poi, però, aggiornerò il blog esclusivamente con le dirette testimonianze della vostra esperienza all’interno di una famiglia narcisista, del vostro vissuto con dei partner narcisisti, amanti, fratelli, datori di lavoro, “amici”, ecc. Non importa se siete ancora dentro oppure se da tempo siete salvi dall’influenza tossica di colui/colei o coloro che vi hanno feriti: l’importante è far sapere alle persone che soffrono o che hanno sofferto esattamente come voi che non sono affatto sole e che esistono persone in grado di comprenderle, rassicurarle e spingerle ad andare avanti verso una vita migliore senza nulla pretendere in cambio.

Alle vostre testimonianze verrà concesso lo stesso spazio e visibilità che gli articoli del blog hanno avuto fino al presente momento. È la verità dei fatti che d’ora in poi avrà il compito di illuminare le menti, affiancando i testi dei professionisti che avete o non avete ancora letto qui. Ricordatevi: il vostro obiettivo sarà quello di aiutare gli altri a sciogliere la nebbia della manipolazione affettiva attraverso il vostro contributo diretto.

Così come il Sole illumina la realtà nuda e cruda della vita, anche voi potete illuminare l’anima delle persone mettendo sulla carta il vostro vissuto e condividendo il vostro pane.

Usate la lunghezza degli articoli del blog come parametro (massimo 7 cartelle), aggrappatevi alla vostra saggezza interiore e appena sarete pronti a condividere il vostro pane virtuale, scriveteci all’e-mail artedisalvarsi@libero.it. Usate uno pseudonimo, se non volete essere identificati.

Vi leggerò con lo stesso affetto e dedizione che vi ho dedicato fin qui.

Non importa se avete già raccontato il vostro vissuto nei commenti: riordinate il puzzle (le vostre ossa sparse!) e rispeditemelo. È importante che la vostra voce venga ascoltata anche dai professionisti che mi seguono (ai quali ringrazio infinitamente!), al fine che possano adottare misure innovative di contrasto ad ogni forma di dipendenza affettiva e di sofferenza psichica legata ai traumi emotivi nella loro pratica quotidiana.

Abbracci e a presto con la prima testimonianza che mi arriverà.

Con immenso affetto,

Claudileia

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PS: A voi donne che siete state etichettate “pazze” da qualcuno per ignoranza o perché non ha mai imparato a rispettare i sentimenti altrui mando un messaggio particolare. Da piccola, un altro dei miei giochi preferiti era inventarmi storie usando esclusivamente le mie dita come personaggi. Mettevo da parte le bambole in plastica (quelle con dei capelli incollati alla testa che si rovinavano al primo lavaggio!) e restavo per ORE a parlare da sola con le mie mani. Un giorno mia nonna mise da parte il battipanni ed è venuta a chiedermi perché lo facessi, giacché secondo mia madre ero semplicemente “pazza”. Risposi che le bambole non mi piacevano perché non erano flessibili come le mie dita, che erano vuote, fredde e non si reggevano in piedi da sole. No. Non si tratta di una metafora. La risposta era stata esattamente questa. Penso che in questa risposta era già insito il divario che si crea tra noi, appartenenti al MONDO VIVO e il mondo inospitale narcisistico: sappiamo DA SEMPRE che è impossibile ricavare una scintilla di vita da esseri inanimati e se insistiamo nel farlo è perché abbiamo inconsapevolmente abbandonato il regno della sana fantasia per quello dell’ossessione malata, in cui nemmeno gli alberi di mango, così maestosi, potrebbero mai resistere all’avvelenamento delle loro radici!
Siate fiere della vostra storia. Difendetela come la linfa vitale preziosa che alimenta il vostro albero di mango personale perché la vita vi offra i suoi più profumati fiori. E frutti.

266 pensieri su “La vita è l’unica opera d’arte che possedete: condividetela qui!

  1. Cristo Santo è si fa pure paladino in quanto tutore della legge e partecipa ai seminari contro la violenza sulle donne… Scusate ma è un flash che mi è arrivato dritto in testa e la cosa mi fa parecchio pensare, demoralizzare e alquanto incazzare… Lo aveva fatto qualche anno fa, scusate lo sfogo mi è venuto in mente e volevo condividere qui per sfogarmi altrimenti scoppio… Come dice Claudelia pensiero intrusivo giusto? Mannaggia a questa testa che pensa e a questo cuore che batte… Lui che si batte contro la violenza sulle donne
    … Come dire a un pompiere di appiccare fuoco e poi spegnerlo, e visto che da solo non ci riesce chiamare rinforzi. No contact a vita.

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    1. Ciao Spirito Libero, ti confermo entrambe le dipendenze devo dire che col No Contact qlla fisica ci ha messo poco stavolta a passarmi ovvio non lo devo più vedere ma ho dentro tanti pensieri contrastanti quindi è più la parte affettiva che devo smantellare. L’illusione e l’incapacità di credere che fosse realmente così disturbato che oggettivamente ancora fatico a digerire perché l’illusione era davvero predominante in qsto rapporto. E poi come giustamente sottolinei quella sensazione disgustosa di doversi sentire sempre cornute…pure sotto gli occhi con occhiatacce di odio da parte di chi sapeva che ero la preferita! Va che fortuna ho avuto 😂
      Che bello essere fuori dallo schifo
      Pago il prezzo del distacco difficile ma oggettivamente non posso dire che si sta davvero bene e non invidio chi è rimasta là dentro. Ogni tanto, raramente per fortuna mi parte la gelosia indotta dell’ultima ma poi mi vergogno e torno alla normalità perché è la mia parte malata e devo sostenerla. Mi serve anche questo perché vedo nitidamente quello che provavo e come ero disperata. Il tempo sovrano aggiusterà tutto, anche questi inutili pensieri che tolgono energia!
      Un abbraccio

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    2. Ciao Beauty, ormai guardo il mondo con il filtro “antinarcy”… Prima erano tutti belli e buoni,c’era l’innocenza e la fiducia la regalavo a tutti… Pensa che lui un giorno mi disse ‘tu per me sei un libro aperto “, e grazie al) €#@&%: penso io… Non è che mi leggi, sono io che ti ho raccontato tutto… Pensa alle povere donne disperate che gli arrivano a tiro, già distrutte… Tutto carburante Narcisistico. Non conosco la tua storia, probabilmente per una questione di immagine lui non ti concederebbe nemmeno una separazione penso, tu sei una cosa sua e tale devi rimanere giusto? Ti sono vicina.. Un abbraccio e buona serata.

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    3. Ciao Lalla,grazie per la risposta!fortunatamente io mi sono separata due anni e mezzo fa,e da quasi due anni ormai ho avuto la fortuna immens di trovare un uomo perbene.Ma non posso attuare il no contact perche abbiamo una figlia..la mia storia è la prova che si può rinascere,dopo essere quasi morti!Lasciarlo è stata un’impresa veramente disperata,durissima.Me ne faceva di ogni,mi detestava,ma non se ne andava mai..che follia!Si trasformano in agnellini per ricacciarti nella tela,alternano pianti a ricatti e sensi di colpa,poi aggressività e paura,poi di nuovo suppliche.Un incubo

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    4. Ciao Beautiful.

      io mi son detta che, a meno di non arrivare al punto in cui né io né nostra figlia avremo nulla da perdere legalmente (e spero di non arrivarci mai, a quel punto), io al mio ex – pure lui sempre su palcoscenici, radio, tv eccetera – la reputazione ho deciso di non toccargliela: meglio che se ne stia occupato e felice in giro per il mondo a ricevere applausi con la sua fidanzata arrosto e le mille donne-patate di contorno, così magari lascerà in pace noi.

      Se togli fama, soldi e donne a questi perversi di successo, il rischio che diventino più pericolosi è concreto. Ma ti capisco, la tentazione è forte, e forse sarebbe moralmente obbligatorio avvertire il mondo di che razza di persona stanno idolatrando, ma prima viene il mio benessere, cinicamente. Le altre e gli altri che stanno soffrendo a causa sua come me e mia figlia un tempo, dovranno aiutarsi da soli.

      Ascoltavo l’ennesimo video giorni fa in cui si diceva che i narcisisti non sono solo persone – come nell’immaginario popolare – auto-centrate ed egoiste; no, sono persone che per (soprav)vivere saccheggiano l’anima e il corpo di altri essere umani, rendendoli moribondi se non del tutto spenti tipo zombie.
      Quindi spiace tanto per la poverina di turno e per i colleghi cui renderà lavorare un inferno (essendo il capo), ma a ‘sto giro per me vale il mors tua vita mea.

      Se poi sei persino riuscita a rifarti una vita relazionale solida con buona persona, non metterla in pericolo. E congratulazioni per la miglior vita!

      Ciao Truppa!

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    5. Volevo rispondere e ringraziare anche Lucia Bennett.Sapere di non essere l’unica a dover gestire questa situazione e’ di aiuto.A volte mi domando se la mia e’ in parte invidia,per la carriera che sta facendo,immeritatamente,mentre io in modo onesto faccio due lavori,non ho fama e non ho gloria ssociale.Non potrei mai lavorare con l’immagine,mai,sono proprio all’antitesi per carattere.Sicuramente una gran parte della mia difficolta’ di accettazione di questo suo successo deriva dall amara consapevolezza di chi e’ lui,e di quanto ingiusto sia tutto questo.Dall’altra coe dici tu,sarebbe molto pericoloso relegarlo nell’anonimato,farlo cadere dal suo agognato Olimpo..quindi meglio farsene una ragione ed andare avanti come fosse tutto normale…?na parola!Mi piacerebbe sapere se in base ai guadagni,come minimo triplicati,dovrebbe adeguare l’assegno del mantenimento della bambina.Io per me non ho diritto e manco lo voglio,ma per la figlia?Mi rinfaccia continuamente i soldi che versa per lei trattandomi da fallita e miserabile..lo fa solo perche’ non puo rischiare lo sputtanamento,e si tratta di un assegno mensile base.Andro’ avanti per avvocati,e lui mi odiera’ ancora di piu’

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      1. Ciao B.,

        per lungo tempo ho provato non tanto invidia per il suo prestigio (almeno credo) quanto difficoltà enormi nella fase del distacco ogni volta che passavo davanti a un’edicola: non potevo andare in no-contact non solo per nostra figlia, ma anche perché mi bastava passare davanti a qualsiasi edicola per ripiombare nella dissonanza. Oggi spero solo che se la goda il più possibile, la sua vita, così da essere troppo occupato per stare ancora presso a noi due, la ex pazza e la figlia, dalle quali spero abbia finalmente capito non potrà mai più trarre rifornimento, ma solo determinata indifferenza. Spero persino che abbia trovato un alibi perfetto da raccontare a famiglia, donne e colleghi per giustificare il fatto che non vede più la figlia; un alibi che non gli distrugga maschera e immagine pubblica; che racconti pure quello che vuole, che è tutta colpa della madre pazza se la figlia lo rifiuta: va bene, basta che ci stia lontano.

        Per il lato economico posso dirti che a quanto ne so, se avete già un Decreto Definitivo del TM per l’assegno di mantenimento della piccola, è difficile cambiarlo. Bisognerebbe affrontare di nuovo una causa, che io ho scelto di non fare preferendo riservare stress e soldi alla battaglia principale: quella per nostra figlia. PERO’, dato che i bonifici in tanti anni sono mai stati puntuali o non ci sono stati affatto, con l’avvocato abbiamo puntato sul recupero degli arretrati non pagati, sull’aggiornamento Istat della cifra scritta in Decreto, e su un esposto in polizia affinché d’ora innanzi non possa fare più come vuole ma debba attenersi alla legge: ti assicuro che solo questi passi lo hanno indemoniato parecchio (sottostare alla legge non è contemplato nel suo mondo irreale), ma forse mi hanno permesso di fargli capire che le parole non hanno più alcun valore per me, solo i fatti nudi e crudi tipo pagare in tempo e pagare sempre; credo che questi passi gli abbiano dimostrato che non sono più la sprovveduta impaurita e compiacente di prima. E davanti a chi gli tiene testa, lui tende alla codardia.

        Quanto al sentirsi rinfacciare la propria misera vita senza riflettori accesi, fino a quando gli ho permesso di chiamarmi o messaggiarmi, lo faceva in continuazione, godendo del mio sentirmi offesa o dei miei patetici e vani tentativi di giustificarmi (di fronte a lui io! sic): quando le risposte sulle poche e inevitabili questioni inerenti nostra figlia sono iniziate ad arrivargli esclusivamente per mail, prive di qualsiasi nota positiva o negativa, fredde e circostanziate, è stato lui a iniziare a sparire, a non chiamare, a non partecipare a nulla in cui sia coinvolta la figlia. Non ho dovuto nemmeno bloccarlo su nessun dispositivo. Non so se questa sua sparizione durerà, oppure se in un momento di scarsi rifornimenti narcisistici tornerà a dare battaglia, ma intanto ho capito che davvero lui è un duro con i deboli, ma quando il debole inizia a risponde a tono, piuttosto che rischiare i perdere una battaglia preferisce mollare l’osso.

        Certo che avere un figlio da un narcisista mediaticamente “visibile” (non so tu B., ma quando lo incontrai io non era un vip, ma un semplice impiegato medio, cioè io non ero preparata né al suo essere maligno né all’immagine che negli anni si sarebbe costruito), ma invisibile per come è realmente a tutti gli occhi tranne i tuoi di ex che gli ha dato un figlio, presenta delle difficoltà aggiuntive. La rabbia di vederlo su un palco davanti a folle prestigiose in devota ammirazione può divenire insostenibile quando pensi all’inferno che passi tu dietro porte chiuse. Suppongo che anche questo faccia parte del processo di guarigione: ho capito di esserne realmente fuori quando passando davanti a un’edicola non ho più provato né attrazione né disgusto.
        Ma so che non sono certo guarita perché a certi atteggiamenti – tendenti al narcisismo – di nostra figlia e che mi ricordano suo padre, io ancora ho reazioni non sane. Vedo lui invece di lei talvolta, rivedo flashbacks delle stesse dinamiche psichiche e sto male: perché mi dico “posso sopportare tutto, ma di essere manipolata da mia figlia dopo essere stata manipolata da suo padre, no. Il limite non devo più permettere a nessuno di oltrepassarlo”. E so che a volte non dovrei, che lei è lei con certi atteggiamenti attribuibili all’adolescenza e altri all’eredità paterna, ma la ferita è ancora troppo (lo sarà sempre?) aperta. Mettici la paura per lei (che sviluppi un narcisismo di non ritorno) e la paura per me (di essere maltrattata dalla mia stessa figlia), e decisamente no, bene ancora non sto.

        Un abbraccio B. e tutti.

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      2. Lucia non so come esprimere la mia gratitudine per le tue risposte.Sembrero’ esagerata ma per me il confronto con qualcuno che ha vissuto e vive il mio stesso calvario è di enorme aiuto.Nello specifico,ancor più che nel comune male di tutti noi del blog.Io non riesco a guardarlo in tv,e come te non ero assolutamente preparata ne alla sua personalità ne alla sua futura fama.Era un tecnico video all epoca,li montava la notte per pochi euro..poi grazie a scaltrezza,arrivismo e lecchinaggio,e soprattutto grazie alla “testata” direi,ormai è lanciatissimo!Mia figlia è ancora piccola e facilmente raggirabile,chissà in futuro come vedrà il padre..Non so cosa augurarmi,perché sarebbe dura sia accettare di vederla pendere dalle sue labbra che vederla aprire gli occhi e rimanere profondamente delusa.Ho paura che arrivi il conto del dna anche io,tra l altro.Non so come hai potuto sopportare le sue inadempienze genitoriali!almeno su questo,sull assegno,anche se minimo e spesso fatto da sua madre,(prima propagatrice di maschilismo e narcisismo),è puntuale.Non sarà facile ottenere qualcosa in più ma ci proverò..almeno questo.Un grande abbraccio,e se ti v scrivimi per mail mygipsybaby@gmail.com

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      1. Ciao Elisabetta e benvenuta se sei nuova… Immagina quello che possono fare con questi strumenti a loro disposizione, il mio avrà spiegato come tutelarsi da un uomo violento fisicamente e psicologicamente imparando anche lui qualcosa in più sulle maschere da mettersi in faccia. È allucinante la cosa se ci pensi. Le donne che ascoltavano non sapevano che ne avevano uno davanti, faccetta perbene,parlantina sciolta e magari pure all’occorrenza voce dolce… Dando pure consigli, ma guardati allo specchio cretino… No, meglio di no perché non vedresti nulla e quel nulla ti spaventerebbe a morte e avresti subito bisogno di rifornimento energetico. Un abbraccio

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  2. Cara Claudileia ho scritto poco ma vi ho letto tanto e voglio ringraziarti per la tue dedizione e per la generosità dell’ iniziativa di creare questo luogo terapeutico. E vorrei ricordare a tutte le amiche che stanno ancora lottando per liberarsi dal sogno di essere il Grande Amore di un Uomo Eccezionale o da quello di poterlo salvare che Narciso non può vivere che annientando chi lo ama, come la povera Eco che si consumò in pianti sino a che di lei rimase solo l’esile voce. Il regno delle ombre non è per voi, tornate in quello della luce!

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  3. Dei tre profili me ne sono accorta perché aveva dimenticato di chiudere il computer e uscire da Facebook – convinto anche che non fossi in grado assolutamente di usarlo – del primo profilo se ne era accorto mio figlio che aveva dimostrato chiaro disagio per un padre che già vecchietto usava i social e così senza nemmeno dirmelo aveva postato la mia foto – gli altri due profili ho solo visto che c’erano ma non ho guardato altro e non lo farei mai che la sola idea di sapere mi accellera il battito cardiaco e mi dà senso di orrore – meglio lasciar perdere mi raccomando!

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    1. Cara Melisenda la penso come te
      Andare a guardare è deleterio è come rompere il No Contact Infatti me ne guardo bene. Già ho sto pensiero onnipresente se poi lo concretizzo coi suoi gesti butto via il lavoro che sto facendo per seppellire l’abuso dei continui tradimenti. Tanto di prove ne abbiamo avute a sufficienza
      Io non ho più voglia ne’ bisogno di capire una persona che non ha mai avuto ne’ voglia ne’ bisogno di capire me! Ho sopportato abbastanza non ho più bisogno di prove fanno schifo e basta. L’amore idealizzato è difficilissimo da distruggere già di suo la rabbia e la tristezza sono troppe
      Mi baso sulla realtà che mi ritrovo a vivere cioè le macerie interiori ed esteriori
      Mi ha lasciata sempre sola in mezzo a problemi economici da lui creati per quella foga egoismo e cattiveria di portarmi via tutto giocando coi miei e solo miei sentimenti!
      Anche perché se così non fosse stato lui sarebbe stato con me e mi avrebbe amata e aiutata non distrutta in ogni modo possibile…e poi per chi? Per una nuova fiamma? Ne aveva già fatte entrare così tante ! Ma va guardate ora non bisogna più guardare lo schifo che continuano a fare bisogna solo concentrarsi sullo schifo che hanno lasciato dentro di noi coi loro comportamenti vergognosi…io penso sia più che sufficiente!
      Scusate il tono ma ho un po’ di rabbia serve molto anche a me sfogarla perché mi rida’ la lucidità che serve per andare avanti e passare oltre…esattamente come fanno loro senza ritegno

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      1. Eh sì Eris andare a curiosare e un enorme danno per chi già ha subito. Io non l ho davvero mai fatto e potevo. Ogni tanto arriva qualche notizia di conforto ma ripeto non ho sete di vendetta ma di giustizia si. Del tipo ieri saputo che uscito dalla nostra azienda pensava di andare a straguadagnare..per una ditta che lavora in appalto per noi. Invece la mia azienda gli ha tarpato..le ali mettendo alle strette anche il titolare della ditta ,visto che sono appalti e paghiamo noi….quindi. forse è un miracolo se rimane ancora li. Altrimenti . ..a casa.. mi dispiace ma ” Dio ce'” 😂😂😂poi sicuramente troverà modo di fare altri imbrogli ma almeno un pezzo e fatto.

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      2. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
        Bellissima questa!!!
        Hai ragione Mirna non si può sempre fare del male ma comunque meglio starne fuori sempre e comunque costi ql che costi
        Ci sobbarchiamo del dolore del distacco ma quando passerà del tutto saremo finalmente libere!
        Francamente mi sto stancando di tutti i pensieri che ho spero il mio cervello faccia il click finale descritto da Spirito Libero e Blume
        Ti giuro non vedo l’ora sono così stancaaaa!!!!

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  4. Certo che sarà così Eris. Con il primo n.p. e stato così…con il secondo direi anche …quindi perché dovrebbe essere diverso per gli altri…certo fondamentale ma direi al massimo e di più il NO CONTACT . un abbraccio

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  5. Buongiorno a tutti, scrivo perché è un periodo in cui provo vergogna a uscire, incontrare persone… Sono forse diventata paranoica pure? Se una persona rifiuta di salire in ascensore con me ecco che mi parte il pensiero negativo… Se non mi saluta idem se non mi guarda pure… O forse prima quando ero sotto effetto droga vedevo tutto bello, luminoso e la gente era bella e brava? Visto che anche durante i precedenti scarti non sapendo non ci facevo caso e adesso che conosco invece… Non so se è un periodo di disintossicazione e si vede finalmente il mondo per quello che è… Quello che è sempre stato? Scusate lo sfogo ma qui è l’unico posto dove poter essere capita… Se è successo pure a voi, se è così che deve essere… Buona giornata a tutti

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    1. Cara Lalla, non lasciarti prendere da queste negatività e ricorda che uno degli obiettivi di un np, manifesto o celato, consapevole o meno, è distruggere la tua autostima. Quindi quello che ti sembra in questo momento è solo l’effetto di questa indotta mancanza di autostima.
      Proprio pochi giorni fa parlavo con il mio terapeuta del fatto di notare, negli ultimi mesi, un atteggiamento diverso delle persone nei miei confronti, un atteggiamento più positivo fatto anche di apprezzamenti per il mio modo di essere (non hai idea di quanto mi abbiano fatto piacere e bene tutti gli auguri e le belle parole che mi avete riservato la scorsa settimana, di cui ringrazio ancora tutte voi); la conclusione è che sono cambiato io, sono diventato più positivo verso gli altri, perlomeno quelli che lo meritano, e probabilmente la cosa viene colta per cui ne ho un ritorno; per farlo ho dovuto ricostruire da zero la mia autostima, rasa al suolo durante il periodo dello scarto feroce.
      Quindi cara Lalla non abbatterti, sei una bella persona e in giro ci sono anche altre belle persone che sicuramente sapranno apprezzarti; non aver paura a mostrarti per quello che sei e vedrai che gli altri non solo non si rifiuteranno di salire in ascensore con te (cosa che sicuramente già adesso non avviene, anche se magari a te sembra così) ma cercheranno la tua compagnia e vorranno condividere la tua positività.
      Un abbraccio!

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    2. Cara Lalla, anche a me è successo di provare queste sensazioni , come dice Gianni si tratta dell’autostima danneggiata ma é solo il riflesso della brutta immagine interiorizzata nel momento in cui lo specchio che prima ci rifletteva come belle e desiderabili si é rotto. Perché purtroppo é questo quello che accade negli scarti o allontanamenti..quando loro sono intorno e sembrano apprrezzarti e desiderarti (a me è stato detto in fase hoovering che sono una “donna dai pensieri squisitamente complessi”….si come no, quando serve lo sono, altrimenti manco una risposta a un come stai) tutto sembra più bello e luminoso….é la droga…
      Partiamo sempre dalla consalevolezza che non sono loro loro le persone che devono definirci. Sorridiamo al mondo e il mondo ci sorriderà mentre i narcisi resteranno sempre per loro sfortuna relegati nella loro vuota stanza degli specchi. Questa è la loro eterna condanna. Un abbraccio

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      1. Cara Spirito Libero quanto hai ragione…brillare di luce propria e non riflessa che ci rimanda le nostre qualità.
        All’inizio è difficile perché si è rotto lo specchio e non ci si vede nemmeno ma piano piano torniamo ad essere noi a brillare da dentro e non attraverso un’altra persona che cattura la nostra luce e la riflette a sua volta a noi o tutto il resto del mondo in base a chi o cosa deve conquistare in ql momento, consumandoci e spegnendoci…
        Forse leggendo il tuo intervento ho finalmente interiorizzato quanto mi è successo e capito perché non brillavo più se non quando mi riaccendeva il lumino perché ne aveva bisogno lui appena vedeva che si spegneva la fiammella…
        beh poi ovviamente qndo era spenta sappiamo bene che si era inutili.
        Comunque è proprio una droga ci vuole tempo per disintossicarsi a questo punto penso che forse l’avrò debellata nel momento in cui l’interruttore della mia luce sarà sempre su ON e sarò solo io ad averne accesso. Esattamente come è sempre stato prima del vampiro!!!
        Un abbraccio a tutti

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      2. Cara Eris sono davvero contenta che le mie parole ti abbiano aiutata ad interiorizzare il concetto della luce riflessa dal narciso….io credo che sia un meccanismo molto potente e dunque pericoloso ma quando si comprende appieno questo passaggio poi la strada per emanciparsi diventa più chiara. Se smettiamo di farci rispecchiare dal narciso poi lui non potrà più esercitare il potere di farci sentire più o meno utili, attenti, meritevoli ecc…
        Un grossissimo abbraccio

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      3. Già condivido a pieno… Lui quando mi vedeva arrivare, e figurati io appena lo vedevo (occhi luminosi a cuore)… Scendevo dal pullman e lui subito attaccava il discorso “ti vedo seduta mogia mogia ma quando incroci il mio sguardo non sai come cambi faccia e ti illumini tutta”… E anche lì bandiera rossa, mare in tempesta, megalodonte ma nulla, non vediamo i messaggi che l’universo ci manda, siamo troppo drogate. Infatti dopo una settimana che non lo vedevo la mia astinenza era al limite, avevo bisogno di una dose… Ringrazio tutti e buona giornata!

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  6. Lalla, la consapevolezza che abbiamo acquisito conoscendo le dinamiche di persone tossiche ci porta a guardare il mondo in maniera più profonda e vediamo quello che c’era anche prima, immagina di essere in una stanza buia dove non vedi e poi immagina la stessa stanza con la luce e tu vedi perfettamente….il nostro percorso anche se ci libera è doloroso e ci dobbiamo dare tempo e impiegare tanta energia per non cedere alla pazza idea che forse non siamo in grado di farcela da soli e magari chissà forse lui o lei potrebbe cambiare … si affacciano pensieri che gli altri quando non eravamo soli erano migliori ci accettavano meglio…non è così non ci dobbiamo arrendere e credere in noi stessi .

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  7. Anna, Gianni vi ringrazio per le vostre parole… Più che altro temo nell’opera di diffamazione del suddetto soggetto tramite scimmietta che abita al piano di sotto…. Però vorrei anche aggiungere che sono vent’anni che abitiamo li, sempre stata gentile con tutti e mai combinato nulla… Cercherò di essere più positiva, aumentare la mia autostima e volermi più bene (cosa difficile da fare ma che devo imparare) non facendomi toccare dalle lune degli altri… Grazie a tutti

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  8. Ciao a tutti,
    mi sono imbattuta recentemente in questo bellissimo ed utilissimo blog… ho letto tanti racconti di esperienze devastanti, in cui traspare sempre l’aridità, prevedibilità e pochezza della personalità narcisistica a cui si contrappone, con un contrasto quasi stridente, la profondità d’animo traboccante di sensibilità di chi è vittima di questa relazione tossica.
    Non ho ancora compreso se sia anch’io vittima di una simile relazione che da poco più di un anno mi ha sconvolto letteralmente la vita. Vorrei raccontare la mia storia per riuscire a capirlo e spero di trovare la lucidità per farlo.

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    1. Ciao Alice e benvenuta tra noi… Qui troverai tutto l’aiuto che ti serve, la comprensione, l’ascolto e cosa importante nessuno ti giudicherà. Quando vorrai condividere la tua storia noi saremo qui ad ascoltarti, coraggio non sei sola. Un abbraccio

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      1. Grazie!
        Vi confesso che ho già iniziato a scrivere, ma sopraffatta dall’inquietudine, mi sono dovuta fermare. La cosa più difficile è proprio accettare di essere vittima di un narcisista patologico ed io ancora spero che non sia il mio caso.
        Lo spero non perché nutra speranze in un futuro insieme (ho interrotto la storia 4 mesi fa): oggi sono riuscita ad accettare di aver avuto a che fare con una persona sentimentalmente immatura e superficiale (nonostante l’età avanzata), egoista, carente di empatia e di concretezza, opportunista, incoerente e ambigua – solo per enucleare alcuni suoi tratti distintivi – ma il pensiero che questa persona sia in realtà uno psicopatico che ha agito al solo fine di farmi del male è devastante. Non riesco ad accettarlo.
        Soprattutto sono preoccupata perché nonostante io abbia chiuso la storia e subito dopo sia avvenuto un accadimento grave ed incredibilmente destabilizzante per lui, tale da distoglierlo per forza di cose dalla nostra relazione, ad oggi continua a cercarmi. Per tre mesi lo ha fatto ogni giorno, con semplici wp, messaggi brevi e assolutamente privi di senso (aggiornamenti costanti sui suoi spostamenti e interessamento ai miei). Da circa un mese ho imposto un silenzio assoluto ma lui ogni tot giorni mi riscrive. Il vero problema è che nonostante i miei sforzi di evitarlo è impossibile non vederlo…è il mio capo. O meglio, è il capo del capo del mio capo e da quando ho scoperto che potrebbe essere affetto da questo orribile disturbo temo per me stessa.
        Sono profondamente angosciata ma cerco di nascondere il turbamento ai suoi occhi. Sono gentile ma distaccata. Fingo di non aver capito nulla, anche perché non sono ancora certa che sia malato.
        Ho rinvenuto in lui molti comportamenti e prerogative tipici del narcisista, ma sotto alcuni aspetti sembra discostarsi nettamente dai medesimi.
        Ringrazio tutti per l’attenzione e spero, con il vostro indispensabile aiuto, di riuscire ad ottenere le risposte che cerco.
        Alice

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  9. Io ne sono uscita.
    Non ho più voglia di raccontare la mia storia. Come per voi, la sua voce e le sue cattiverie mi sono rimbombate nella testa per troppo tempo.
    Volevo consigliarvi di non vittimizzarvi, di essere lucide e coscienti della vostra responsabilità, ma non fraintendete le mie parole: la coscienza della propria fragilità è il primo passo per voler tornare ad essere noi stesse. L’amore vero non ha nulla a che vedere con il teatro dell’assurdo che abbiamo vissuto. E lo scoprirete, solo se tagliate e fuggite.

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    1. Cara Caci grazie per il tuo post. Io una cosa te la chiedo se posso. A me piacerebbe molto leggere una testimonianza non sui dettagli degli abusi ma incentrata soprattutto sul percorso di rinascita.
      Di questi ne ho trovati pochissimo ma sarebbe bello poter capire tutti i passaggi mentali che servono perché io dopo5 mesi e mezzo mi sento ancora in uno stato mentale che mi butta giù perché non vedo la possibilità di una fine
      O magari darmi qualche dettaglio su quanto ci hai messo dalla chiusura e se hai trovato qualcosa che ti ha fatto fare una svolta mentale. Grazie per aver scritto
      Un abbraccio

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      1. Cara Eris,
        Sii orgogliosa per i tuoi 5 mesi e mezzo. Se ti paiono pochi, ti sbagli perché sono tantissimi. Ma, come sai, devono aumentare giorno dopo giorno per consentirti di riprendere in mano la tua vita.
        I miei “cinque mesi e mezzo” di no contact totale erano lo scorso marzo e non stavo per niente bene. Ad aprile, se possibile, stavo ancora peggio con il pensiero a lui troppe volte nel corso della stessa giornata. Maggio é iniziato come sopra, ma a un certo punto ho sentito che qualcosa cominciava a cambiare in me. Come un’infezione che va diminuendo la pressione e il dolore.
        Cos’è cambiato nella sostanza? Nulla. Lui continua a tentare di riagganciare come sempre, sua moglie – sempre più in splendida forma – parcheggia sotto casa mia e sfila sotto al mio naso, la sua casa é sempre lì a ricordarmi che lui c’è.
        Chi é cambiata sono io. Dopo anni di manipolazione, dopo avere attraversato periodi veramente bui, dopo essere stata sull’orlo di cedere nuovamente, dopo tutto ciò e molto altro, che non sto a dire perché tanto lo sai, il no contact ha dato il suo frutto prezioso: un primo barlume di distacco, di senso critico, di consapevolezza, di percezione del.benessere quando sono lontana dall’infame.
        Sono passati circa due mesi dai miei cinque mesi e mezzo e mi impegno con dedizione alla cura dei danni provocati. Nel frattempo ho diradato le sedute di psicoterapia (iniziata un anno fa: se non dovessi potervi.accedere ci sono i centri antiviolenza che trattano anche l’abuso psicologico) passando a un ritmo quindicinale, mi impegno nell’attività fisica anche quando non ne ho voglia e mi concentro sul benessere che ne traggo. Mi godo la casa, tenendola in ordine, cambiando le lenzuola anche solo per il piacere di un colore nuovo che mi accoglie, evito le persone che percepisco come tossiche, mi prendo cura di me con serietà. Mi metto alla prova quando mi capita di trovare persone un po’ ambigue e poco rispettose: dico “no grazie” e me ne vado. Con molta tranquillità ho imparato a dire a me stessa che se una persona non mi rispetta non merita un minuto in più della mia attenzione, senza nemmeno indagare troppo sulle ragioni che la portano.a non rispettarmi.
        Così, d’improvviso, capisco che la via d’uscita si sta avvicinando, il pensiero.c’é ma non é fisso e poi é quasi di “buona qualità” nel senso che il mio cervello e amor proprio hanno ricominciato a funzionare.
        Ho il privilegio di avere accanto una cara amica che mi ascolta e io cerco di ricambiare. Quando ci salutiamo ci rinnoviamo silenziosamente la promessa di non tradire un sentimento puro come quello dell’amicizia.
        Come vedi, non ho fatto nulla di particolare se non riprendere la vita da dove l’avevo lasciata, ma questa volta con maggiore convinzione su chi sono io secondo me e non secondo gli altri.
        Senza il no contact totale non ci sarei mai arrivata. Non abbandonarlo mai il no contact. É la tua salvezza. Riprenderai vigore, lucidità, sentirai di avere meno paura di lui e saprai dare una spiegazione agli eventi. Abbi fiducia in te e fatti il regalo più grande e importante per te: non mettere fretta alla tua guarigione, accetta il fatto che il tuo dolore possa ancora essere forte. Accetta tutto tranne che interrompere il no contact. Ripensa a quanta ansia provavi quando stavi con lui e comparala alla tua vita di oggi: mi dirai che soffri molto. Ti rispondo che sì, probabilmente é così ma é tutto funzionale alla tua guarigione. Guardati bene perché ci sono già le tracce visibili del tuo stare meglio. Un esercizio che faccio a volte é riguardare le mie foto di allora e vedere come in pochi mesi mi fossi trasformata in un fantasma. Ho ancora parecchi passi da fare ma ti posso garantire che quando.cominci la risalita la velocità dei tuoi progressi aumenterà e non di poco. Ti troverai più forte.
        Non avere dubbi Eris, con la forza e il coraggio che hai e i tuoi preziosi 5 mesi e più di no.contact hai imboccato la via della salvezza. Non tornare indietro per nessun motivo, fidati di te e se vorrai anche di noi.
        Un abbraccio

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      2. Cara Speranza posso solo dirti che sei preziosa e quello che mi hai scritto lo porto nel cuore e me lo rileggo nelle giornate no.
        Purtroppo in questi mesi ho interrotto il No Contact ma ti devo dire la verità ho finalmente guardato con attenzione e ho trovato tante risposte la principale di tutte è proprio legata al fatto che non ho sentito assolutamente nulla da parte sua. Ho potuto fare 2+2 con tutto ciò che ho letto perché finalmente avevo riacquistato la lucidità.
        Ero in agonia fino a quel momento per il mancato ritorno ma quando è avvenuto beh ho potuto comprendere che purtroppo era solo un’altra costruzione mentale mia e solo mia. Ho letto tanto sul funzionamento del cervello sulle dipendenze mi è servito molto per capire ciò che leggevo e che mi ha detto una psicologa molto esperta sul discorso degli schemi mentali. Purtroppo dovrò cavarmela da sola visto che per mia immensa ingenuità e disperazione gli ho dato tutto e mi sono trovata disoccupata ma sai che ti dico? Che è stato proprio questo devastante fondo in cui mi sono ritrovata che mi ha dato la possibilità di reagire perché non avendo più 1€ sul conto ho dovuto per forza uscire di casa a cercare lavoro. Finalmente settimana prossima inizio e questo mi sta dando una carica immensa perché dovrò dedicarmi in tutto e per tutto a ritrovare una stabilità economica per me e il mio bambino. La cosa che più mi ha dato forza in assoluto è stato dirgli apertamente che ha chiuso per sempre con me e chiudere nuovamente i rapporti così da poter riprendere il mio percorso. È stato difficile ma questo coraggio non l’ho avuto per anni adesso soffro perché puoi immaginare che avendo preso io la linea di chiusura per la seconda volta in 5 mesi e mezzo è stata un’altra batosta, più leggera ma il dispiacere di capire che non si può tornare indietro è forte. Ma ql briciolo di dignità che mi è tornata col No Contact mi ha permesso di sputare in faccia alla sua richiesta di amicizia col benefit…io non sono e non faccio il passatempo di nessuno…solo un anno fa ero in qste condizioni e stavo malissimo con me stessa adesso NO adesso BASTA!
        Non vale la pena niente a furia di calci in faccia l’ho capita….rivoglio la mia migliore versione perché vedermi e tornare presente a me stessa è la parte più difficile di tutto sto percorso. Hai ragione anche io ero un fantasma una sensazione che mi ha qsi uccisa e questo non deve più accadere.
        Una lezione di vita durissima da digerire ancora ho la cicatrice che sanguina.
        Ho tanta ansia per il futuro e tanta voglia di dimenticare. Non sono pentita della mia decisione anzi…ma è dura portarsi dietro sta tristezza tutti i giorni a volte stanca parecchio e quando la smetterò di soffrire penso che finalmente sarò più felice e orgogliosa quanto meno di esserne uscita.
        Ora che so come funziona sto maledetto circuito mentale sto osservando il mio subconscio quando grida: torna indietro.
        La parte sana di me sa che è una malattia e dover dirigere i pensieri tutto il giorno è sfiancante perché genera un’ansia che toglie il respiro e paralizza a tratti. Ma mai come qualche mese fa!!! Si sente dentro che c’è aria di chiusura. Io attendo quel magico momento di cui parli tu. So che arriverà e farò di tutto per arrivare a concretizzarlo. Forse sono in fase di lutto ora. La fase della disperazione paralizzante è andata.
        Un abbraccio forte forte Speranza grazie con tutto il cuore

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      3. Eris, il fatto che tu inizi a lavorare la prossima settimana è una notizia straordinariamente positiva che ti porterà solo bene. Valorizzala al massimo delle tue possibilità e non permettere a nessuno di intaccare la tua fonte di indipendenza economica.
        Il tuo bambino è un’anima pura che ha bisogno di guardarti e vederti felice. Si nutre della tua felicità ed è perfettamente in grado di capire quando stai bene e quando no. Io non sono madre, ma mi sento ugualmente di poterti chiedere quanto segue: il tuo bambino merita anche solo un minuto della tua disperazione a causa di un uomo che, non contento del male che ti ha procurato, ancora oggi ha il coraggio di chiederti amicizia con benefit? Il tuo bambino ha bisogno del tuo sorriso, del tuo abbraccio, di addormentarsi sapendo che tu sei forte anche per lui. L’amore per il tuo bambino e per te stessa spazzi via per sempre l’essere immorale che hai incontrato. Una lezione durissima, sì. E forse è l’aspetto positivo di tutta la faccenda, ovvero che gentaglia così nelle nostre vite non entrerà mai più.
        Coraggio Eris, abbraccio te e il tuo bambino❤️❤️❤️

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  10. Ciao Speranza non sono riuscita a fare il rispondi e scrivo qui.il mio no contac ormai e da 9 mesi esatti. Pero non ho ripreso la mia vita da dove l ho lasciata . Si diventa davvero persone diverse . Gia l esperienza precedente mi aveva fatto questo ma non era ancora arrivato il mio vero cambiamento. La consapevolezza, anche se a.volte accompagnata da momenti di solitudine, di non accettare molte cose anche dalle amicizie. Non hai idea.di quanta gente tossica e manipolatrice ho eliminato….moltissima. amicizie.che io.ritenevo tali ma poi visti.subito meccanismi che.prima non vedevo non mi.sono.fatta sicuramente scrupolo a chiudere anche dopo anni di conoscenza . Non so se un bene o un male ma i criteri si sono alzati di livello. Si pretende autenticità pura ,pochi raggiri…altrimenti sola tutta la.vita. ecco questa selezione non l avrei mai fatta così bene una volta…un abbraccio a tutte..

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    1. Cara Mirna cara Speranza vi ringrazio con tutto il cuore per le vostre parole
      Oggi sto meglio
      Un giorno su uno giù ma soprattutto ci sono i giorni su 😊
      Sono quelli che danno l’incoraggiamento giusto.
      Vi abbraccio

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      1. Eris …che bello essere ancora qui e tenerci ancora per mano soprattutto tu che sei stata,ad ricordi un anno fa le mie parole ,un lumicino nel mio buio più totale. E poi claudeleia..e tutte voi. .vi sento sempre vicino anche quando sono triste o delusa dalla vita in generale,voi siete le persone alle quali mi rivolgo perché siamo state davvero persone che hanno vissuto cose che per fortuna altre non passeranno mai. E questo ci unisce in modo speciale.

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      2. Cara Mirna come stai? Stai un po’ meglio? Mi è dispiaciuto sapere che non stavi bene e spero tu sia migliorata.
        Grazie per le tue parole davvero tanto.
        Ricordo bene che ci siamo trovate in un brutto momento e se penso alla differenza, ora in confronto, nonostante le ricadute chr ho avuto, è un’altra cosa. Piano piano ci si ricostruisce. È il lavoro più difficile di tutti.
        Sento tristezza dentro ma sono le varie fasi e spero che i nostri prossimi messaggi siano ancora più positivi per tutte noi.
        Avanti sempre
        Ti abbraccio forte forte

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    2. Cara Mirna,
      Credo che riprendere come prima sia impossibile visto che non si è più le stesse persone.
      Quanto alla qualità delle relazioni concordo ancora una volta con te: si diventa selettivi e ci si allontana, spesso senza dare spiegazioni. La cosa sorprendente è che molte volte le persone non accettano che tu non sia più così arrendevole. E questo ti dà l’idea chiara di quanta strada sei riuscita a fare “grazie” a questa esperienza che ti umano non ha nulla.
      Oggi non è una bella giornata per me: neanche a farlo apposta ho aperto le finestre di casa e l’ho visto partire con sua moglie mentre il loro ragazzino li salutava dolcemente dalla finestra. Ho vissuto ancora una volta la sensazione di raggiro di questo poveretto che mi ha nascosto di avere una famiglia. Non mi ha fatto male come al solito e mi aggrappo a questo dato certo, cioè che con fatica ma vado avanti, ogni giorno più lontano da lui. Certo, la giornata ha preso una piega spiacevole… andrà meglio domani.

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      1. Cara Speranza mi dispiace immagino le tue sensazioni ora. Cerca di distrarti più che puoi. E pensa che magari la moglie è felice ma non ha davvero nulla di suo con qll’uomo ed è destinata ad una vita di finzione e corna.
        Fanno schifo hai ragione tu non ti abbattere il periodo peggiore è andato tesoro ora andiamo avanti mano nella mano.
        Un abbraccio forte

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      2. Assolutamente Eris,
        Il peggio è passato. Un anno fa un fatto così mi avrebbe stesa, oggi mi conferma solo che lui è un poveretto. Faccia pure le sue sfilate da prepotente e che mi ignori pure (salvo poi umiliarsi a scrivermi messaggi ai quali non rispondo da sette mesi).
        Quando lo vedo camminare, sempre uguale a se stesso, rigido come un blocco di marmo, senza mai cambiare nulla del suo comportamento, riesce a turbarmi ancora, a spaventarmi per ciò che ho vissuto e rischiato.
        Ti abbraccio Eris, grazie di cuore per la tua vicinanza.

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      3. Cara Speranza tu sei ancora più forte di tutti noi. E il distacco più difficile in assoluto . Vedere spesso senza potere attuare un vero no contattare,che,non finiro mai di dire e davvero l unica vera via di uscita . Quindi tanto di cappello a te che sei davvero forte. Brava! E normale che alla vista si smuovano certe cose dentro di te. E più che normale. Un abbraccio….

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      4. Mirna cara,
        Si smuove tanto eccome di fronte a tanta indifferenza. Solo da poco ho assimilato il concetto che quando tenta di contattarmi non lo fa per me, ma semplicemente perché è annoiato ed è a corto di rifornimento… infatti questo accade sempre quando la moglie è assente. Bleah!
        Personalmente non mi sento forte, mi sento in trincea e combatto con tutte le forze per ricostruire la mia dignità.
        Un abbraccio e auguri con tutto il cuore per la tua salute

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    1. In questo caso Melisenda una persona come me può fare solo un atto di fiducia e credere alle tue (e non solo tue) parole, perché la realtà invece mostra una coppia (np e sua moglie) che sta insieme e non ha mezza crepa, con un ragazzino che cresce giorno dopo giorno. Passano i mesi, gli anni e io non vedo tutta questa grande infelicità in lei, anzi. Tanto che finisco per scivolare nel pensiero di essere io una persona che non merita rispetto e attenzione, al contrario di lei. Poi penso che proprio suo marito mi ha chiesto di profanare i luoghi suoi e di sua moglie, arrivando a voler fare sesso sul suo tavolo da pranzo.
      Allora rientro in riga, ma con fatica.
      La mia speranza è che anche questi ultimi pensieri col tempo si dissolvano.
      Al momento li accetto come un processo di guarigione.
      Un abbraccio

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