La testimonianza di Alma: “Sono persone diametralmente opposte a noi:  non sentono la vita.”

Sono Alma, ho 55 anni, separata e mamma…

Sono arrivata su questo blog con la disperazione di chi si sente perduta e la consapevolezza che qualcosa di veramente malefico mi aveva colpita e trascinata all’inferno, sì, credo che con queste esperienze si possa dire di conoscere l’inferno.

Non pensavo di poter arrivare a mortificarmi così tanto e lasciare che, in nome dell’amore, un uomo mi distruggesse in questo modo.

In nome dell’amore… Niente di più sbagliato e lontano.

L’ho conosciuto in un momento particolare della mia vita, ero in crisi matrimoniale e decisa ad interrompere il rapporto dopo ben  27 anni di vita insieme,  provavo una sofferenza terribile ed ero molto impaurita e preoccupata  da tutte le difficoltà che sapevo sarebbero sopraggiunte anche per nostro figlio.

Ci incontriamo in un contesto sociale, una sorta di volontariato,  in una attività che si trovava in difficoltà.

Il primo impatto non fu positivo, e qui sottolineo che bisogna sempre dare ascolto al proprio istinto, ma con l’andare dei giorni mi ricredo e instauriamo un rapporto di incredibile stima e fiducia.

Di bell’aspetto, sempre molto disponibile, educato, gentile,  a volte quasi timido.

Giunti ad un certo livello di confidenza gli racconto le mie problematiche personali, gli confido la mia decisione di separarmi. Da quel momento parte un pressante corteggiamento (poi riconosciuto come love bombing), dopo 4 mesi iniziamo una relazione, per me  extraconiugale, dato che ero ancora con mio marito.

La storia va a gonfie vele, nel rispetto assoluto di uno e dell’altro ma sempre con quel pizzico di pressione, da parte sua, di mettere in atto la mia decisione di separarmi, pressione che io avevo interpretato come un non voler più stare in quello stato di segretezza. 

Un anno dopo mi separo e gli comunico che  per me si poteva continuare a frequentarci come avevamo fatto fino a quel momento: senza impegno. Lui mi conferma che sentiva il desiderio di avere una relazione più strutturata e che è con me che voleva andare avanti. 

Diciamo che, da lì a poco, cominciarono i suoi maltrattamenti: sparizioni improvvise, trattamento del silenzio, telefono spento, risposte rabbiose, freddo ed evitante. Non lo riconoscevo più.  

Un giorno, nel disperato tentativo di capire e assillata dal sospetto, faccio  una cosa che non avevo mai fatto con nessun altro, gli controllo il telefono: scopro ben altre 3 donne in parallelo. 

Lo affronto,  oltre a farmi sentire in colpa per aver osato profanare la sua privacy,  mi risponde che non è come credo, che sono amiche e che, una di queste,  che appariva come una storia ufficiale, in realtà  era la sua ex che non si rassegnava alla chiusura (ovviamente tutto falso). 

Io a quel punto, ormai, ero innamorata e totalmente dipendente e benché sapessi quanto fosse sbagliato, lo perdono.

Per un anno così: bugie, sotterfugi, triangolazioni, giornate splendide susseguite da momenti di silenzio e lontananza. 

Sono paralizzata, in preda ad una ossessiva gelosia, non riesco più a farmi le mie ragioni, dialogare, ad ogni mio tentativo vengo punita con il silenzio che mi procurano attacchi di astinenza, trascuro il lavoro, gli amici, mio figlio, continuo a non capire nella confusione più totale.

Decido di documentarmi, vado sul web cerco risposte, mi imbatto sulla descrizione del narcisista perverso, identifico lui, tale e quale. Arrivo su questo blog… leggo le vostre storie e con coraggio pubblico il mio primo post di aiuto…Grazie per sempre a Claudileia…

La mia incredulità e la non accettazione mi hanno portato a subire per 6 anni gli abusi di quest’uomo, non ho mai ricevuto un regalo, mai fatto una vacanza insieme, non ho mai ricevuto auguri né per le feste né per il compleanno, gli ultimi 2 anni sono stati continui tira e molla e scarti sempre più violenti, l’ultimo  mi ha portato dove sono ora: 8 mesi di no contact assoluto, ho interrotto ogni forma di contatto anche visivo, gettato oggetti, foto, evito ogni possibilità di incontri occasionali,  niente di niente. 

Per la cronaca, 2 settimane fa, ho dovuto interagire con lui per problemi di forza maggiore che ci accomunano, ci sentiamo al telefono, lui come nulla fosse accaduto, durante il dialogo divaga e riprova nuovamente a riagganciarmi…

La mia risposta di indifferenza la soddisfazione più grande!

P.S. ho impiegato diversi giorni a scrivere  la mia storia, è stato difficile  perché, man mano che andavo avanti con i ricordi,  provavo dolore e mi salivano le lacrime e dovevo interrompere. 
Questo mi fa capire quanto ancora sia aperta la mia ferita e quanto ancora dovrò tutelarmi,  ma sono fiera di me stessa e di tutto il percorso che ho fatto finora. 
Vorrei dire a chi è già qui e a chiunque approderà su questo meraviglioso blog in preda alla disperazione, di non arrendersi, di perseverare anche quando si ricade nel girone infernale e di riprendere il processo di distacco,  di non  sentirsi né sbagliate, né in colpa,  di cercare il motivo della dipendenza emotiva dentro di noi e lontano da loro, si può uscire dal baratro! 
Ricordatevi che sono loro che hanno bisogno di noi e non l’incontrario, che la loro è una vita piena di rabbia e di disprezzo per l’invidia di  ciò che sanno di non avere e  che vedono in noi,  sono persone che non provano amore ma neanche  il dolore, sempre pronti a scappare ogniqualvolta sentono emergere il loro vuoto e il bisogno dell’altro. 
Sono persone diametralmente opposte a noi:  non sentono la vita.
Vi saluto con grande affetto.
Alma

34 pensieri su “La testimonianza di Alma: “Sono persone diametralmente opposte a noi:  non sentono la vita.”

  1. Grande Alma sono proprio così e devi lasciarli al loro destino.Quando tu scadi (e presto)sei come uno yoghurt da buttare.Poi se tu non lo capisci,perché non ci arrivi subito e se ci arrivi;ci arrivi molto dopo a capirlo, (causa love bombing e dipendenza biochimica dopo) ti trascinano in un gioco tipo il gatto con il topo, un girone infernale sempre uguale,finchéno non ce la fai più.Dopo molti no conctact interrotti,finalmente quello giusto, sempre naturalmente se hai aperto ed è inevitabile credo,gli occhi.Altrimenti non finisce mai la ricottura e scarti è infinita.

    Piace a 1 persona

    1. L’abaffettivita genitoriale genera dei mostri, esseri malefici privi di anima, vampiri assetati della nostra bellezza di sentimenti e valori, leggo le vostre testimonianze e rimango profondamente colpita , le nostre storie si somigliano tutte , se solo le avessi lette prima di lasciarmi coinvolgere, avrei potuto cogliere quegli indizi, quelle risposte cercate disperatamente e mai giunte dal mio carnefice,ad oggi sono trascorse circa tre settimane di no contact che, faticosamente ho dovuto adottare per salvarmi e ricompormi ,rimettere insieme pezzo dopo pezzo lavorando su me stessa, inizio finalmente a non provare sofferenza ma i miei pensieri sono ancora rivolti a questo essere indegno che ha esercitato una sorta di incantesimo,ipnotizzandomi con le sue dolci parole amorevoli e rassicuranti, quanto dolore, rabbia e disperazione…

      Piace a 1 persona

  2. Grazie Alma,
    Non conoscevo la tua storia così nel dettaglio.
    Grazie per averla condivisa e per le tue parole, sono autentiche come tutto il tuo racconto e – per chi come me è al lavoro quotidiano per debellare questa immondizia – costituiscono un faro e sono la dimostrazione che la strada è una sola: azzerare ogni contatto, per sempre, senza cedere all’umana tentazione di spiegare il perché.
    Ti abbraccio con affetto e ti ringrazio

    Piace a 1 persona

  3. Cara Alma, faccio un piccolo strappo alla mia pausa nei commenti per farti i miei complimenti per il coraggio e la lucidità con cui parli della tua storia.
    Dici molto bene quando affermi che loro sono dipendenti tanto quanto lo siamo state noi…uso il passato perché mi piace pensare che sia così, che la Consapevolezza ci aiuti ogni giorno a mantenere le giuste distanze da questi rapporti tossici e malati.
    Ti rendo conto che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in queste situazioni quando ti ritrovi a fare cose che mai in vita tua avevi pensato di fare, che sono lontane anni luce dal tuo modo di essere, come indagare su un telefono, o un profilo social, come feci anche io a suo tempo con primo narcisista. Credo sia stata la nostra parte sana a volerci far vedere chiaro, e purtroppo, quando si va a fondo nei sospetti, si arriva sempre ad una amara verità: capiamo che siamo parte di gioco, se ci va bene siamo in un triangolo ma molto più spesso si tratta di una figura geometrica ben più complessa, un quadrato, un pentagono, un esagono, perfino un dodecaedro…e l’andamento del rapporto non dipende solo da noi e da ciò che facciamo o non fa ciano ma dalle continue interazioni tra il narcisista e le altre componenti di tale figura: da qui i comportamenti altalenanti, le sparizioni improvvise, i ritorni “miracolosi” e tutto quello che sappiamo.
    Sto continuanso a studiare, capisco sempre più cose nella loro cruda essenza. A volte si pensa che nella fase di bombing il rapporto fosse in qualche modo sincero e solo dopo il narcisista, magari a causa di nostri comportamenti errati (così vogliono far credere) si sia rivinato ma per loro quello sforzo per conquistare la nostra fiducia e le nostre attenzioni é solo una fatica immensa ma necessaria ad arrivare al loro vero scopo: divertirsi a manipolare, possibilmente all’infinito. Questa il loro unico e vero godimento. Al punto di rinunciare anche al sesso, tanto per fare un classico esempio, solo per il gusto di farsi desiderare, perché di questo si nutrono.
    La maschera può cadere dopo pochi mesi o dopo molti anni, come molte delle testimonianze confermano.
    La soluzione è solo una: togliersi dal gioco, togliere il nutrimento, andare avanti con la propria vita, come stiamo facendo. É la strada giusta, nonostante il dolore nel comprendere di essere state attrici a lungo purtroppo inconsapevoli di una ben studiata commedia.
    Ma ora che sappiamo abbiamo gli strumenti per liberarci. Ci vuole tempo e fatica..ricadute a volte…ma ci si arriva.
    Ti abbraccio e abbraccio tutti come sempre🌸

    Piace a 1 persona

  4. Cara Alma, faccio un piccolo strappo alla mia pausa nei commenti per farti i miei complimenti per il coraggio e la lucidità con cui parli della tua storia.
    Dici molto bene quando affermi che loro sono dipendenti tanto quanto lo siamo s otate noi…uso il passato perché mi piace pensare che sia così, che la Consapevolezza ci aiuti ogni giorno a mantenere le giuste distanze da questi rapporti tossici e malati.
    Ti rendo conto che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in queste situazioni quando ti ritrovi a fare cose che mai in vita tua avevi pensato di fare, che sono lontane anni luce dal tuo modo di essere, come indagare su un telefono, o un profilo social, come feci anche io a suo tempo con primo narcisista. Credo sia stata la nostra parte sana a volerci far vedere chiaro, e purtroppo, quando si va a fondo nei sospetti, si arriva sempre ad una amara verità: capiamo che siamo parte di gioco, se ci va bene siamo in un triangolo ma molto più spesso si tratta di una figura geometrica ben più complessa, un quadrato, un pentagono, un esagono, perfino un dodecaedro…e l’andamento del rapporto non dipende solo da noi e da ciò che facciamo o non fa ciano ma dalle continue interazioni tra il narcisista e le altre componenti di tale figura: da qui i comportamenti altalenanti, le sparizioni improvvise, i ritorni “miracolosi” e tutto quello che sappiamo.
    Sto continuanso a studiare, capisco sempre più cose nella loro cruda essenza. A volte si pensa che nella fase di bombing il rapporto fosse in qualche modo sincero e solo dopo il narcisista, magari a causa di nostri comportamenti errati (così vogliono far credere) si sia rivinato ma per loro quello sforzo per conquistare la nostra fiducia e le nostre attenzioni é solo una fatica immensa ma necessaria ad arrivare al loro vero scopo: divertirsi a manipolare, possibilmente all’infinito. Questa il loro unico e vero godimento. Al punto di rinunciare anche al sesso, tanto per fare un classico esempio, solo per il gusto di farsi desiderare, perché di questo si nutrono.
    La maschera può cadere dopo pochi mesi o dopo molti anni, come molte delle testimonianze confermano.
    La soluzione è solo una: togliersi dal gioco, togliere il nutrimento, andare avanti con la propria vita, come stiamo facendo. É la strada giusta, nonostante il dolore nel comprendere di essere state attrici a lungo purtroppo inconsapevoli di una ben studiata commedia.
    Ma ora che sappiamo abbiamo gli strumenti per liberarci. Ci vuole tempo e fatica..ricadute a volte…ma ci si arriva.
    Ti abbraccio e abbraccio tutti come sempre🌸

    Piace a 1 persona

    1. Si è vero arrivi a fare delle cose che non avresti mai fatto prima, io ho voluto sapere tutto di lui ed è stata una discesa all’inferno, ho scoperto che era iscritto a siti sadici (dove la donne vengono frustate con violenza e prese a morsi), siti di incontri, per non parlare del porno, un giorno (in pieno love bombing) per sbaglio su whattsapp mi è arrivata una sua storia (una donna nuda in atteggiamenti molto piccanti) così ho iniziato a dubitare e a mettere i “paletti” ovviamente non ha retto per più di un mese e ha iniziato a sottopormi a silenzi punitivi a settimane alterne alla terza non c’è l’ho fatta più non l’ho più cercato e lui ha fatto altrettanto, l’ho cancellato da facebook e tolto anche il saluto ma a lui non è piaciuto questo mio comportamento e ha fatto di tutto per incontrarmi per strada (conosce tutto di me e i miei orari) e mi ha quasi obbligato a salutarlo. Senza considerare il fatto che tra l’altro pagavo io (al 95%), pranzi, un viaggio ed un week. Per me è stato fondamentale la dritta di una mia collega che essendoci passata prima mi ha aperto gli occhi dicendomi di leggere tutto il materiale che trovavo su internet relativo al narcisismo …. ed ho scoperto che è un covert (un lupo travestito da agnello), lo sfigato, quello al quale succede tutto a lui, nonostante tutti i drammi della sua vita credente nei valori cristiani e meno male …. no contact per tutta la vita!!!

      Piace a 1 persona

      1. Cara Patty le perversioni sessuali sono una caratteristica molto comune nei narcisisti e il loro sogno più grande è trovare una vittima che li asseconda nelle loro fantasie più oscene (salvo poi scaftarla quando si stancano). A mio parere lui non aveva sbagliato a mandarti quella storia con la donna nuda su WhatsApp ma é stato un suo test voluto per vedere come reagivi. Quando hanno la sensazione che tu sei presa come vogliono loro, alzano l’asticella e iniziano i giochi sadici.
        Purtroppo non tutti si svelano subito per come sono realmente, a volte può passare molto tempo..per quello dico che é una fortuna quando li individui, così puoi adottare delle contromisure quando hai ancora un pò di lucidità e di energie. Più tempo passa infatti nel loro gioco perverso più diventa difficile liberarsi e anche le conseguenze sono più gravi e difficili da smaltire. Come ho già raccontato, io ho avuto due narcisisti, il secondo lo avevo individuato abbastanza presto ma ho voluto lo stesso provare a vedere se riuscivo ad interfacciarmi con lui stando attenta a non farmi incastrare dai suoi giochi grazie alla precedente esperienza …ma sono giunta alla conclusione che con loro non ci sono modi efficaci di rapportarsi se non utilizzando i loro stessi schemi, perché prima o poi inizieranno sempre a manipolare.
        Quindi prima si prendono le distanze e meglio é,
        anche se purtroppo chi non ha mai avuto a che fare prima con un narcisista può metterci molto tempo ad arrivare alla consapevolezza di essere in un meccanismo tossico e purtroppo ciò accade quando la gravità dell’abuso ha già causato i suoi danni. Per quello la tua amica ha fatto bene a dirti di documentarti, e bisogna continuare a farlo sempre, anche a distanza di tempo perché la conoscenza ti dà gli strumenti per uscire dalla dipendenza.

        Piace a 1 persona

    2. Ciao carissima Spirito Libero, negli ultimi anni la mia grande sofferenza non era solo per i suoi crudeli abusi, ma per l’incapacità mia di interromperli, negli ultimi riagganci sapevo già cosa sarebbe accaduto, prevedevo le sue mosse, me ne stavo inerme a subire il suo copione e i successivi scarti, ero talmente dipendente che il distacco mi provocava attacchi di astinenza, un malessere  fisico che non riuscivo a sopportare. Per questo motivo è riuscito così tante volte a riprendermi, lui aveva capito questo mio stato. Ma anche io avevo compreso quale era il suo di stato, il suo bisogno di riprendermi ciclicamente e che ci avrebbe riprovato.  Prima di sentirlo, quest’ultima volta,  ho dovuto prepararmi psicologicamente, ho dovuto tenere a bada le emozioni, l’ansia e sono riuscita a troncare le sue intenzioni sul nascere. Ho provato una soddisfazione immensa ero quasi incredula e lui mi ha fatto quasi pena, percepire la SUA di dipendenza, la sua continua fame di conferme…è stato penoso.È stato un duro lavoro su me stessa,  ci sto ancora lavorando, questi  mesi di no contact mi hanno fortificato  e sì,  alla fine ci si arriva.
      Un abbraccio grande

      Piace a 1 persona

      1. Carissima Alma, non puoi capire quanto mi renda felice leggere che sei riuscita a bloccare la giostra perversa di scarti e ritorni e avere la soddisfazione di vederlo annaspare di fronte alla tua determinazione.
        Si arriva a questo pagando prezzi enormi ma esserci arrivate non ha eguali per il senso di liberazione e ripresa in mano del controllo della propria vita e delle proprie emozioni. Ho provato questa sensazione dopo l’ultimo tentativo di ritorno del primo narcisista ormai sei mesi fa…devo essere stata molto convincente nel lasciarlo al suo destino appeso a una mia non risposta, infatti é sparito da allora e ogni giorno che passa mi sento sempre meglio. Quante volte mi aveva ripresa a piacimento sapendo che lo accettavo perché gli volevo davvero bene al di là della dipendenza! E questo rende ancora più grave questa forma di abuso e veramente capire di essere stata manipolata nei sentimenti lo rende imperdonabile da qui all’eternità.
        Come sai io sono da poco in fase di sganciamento con il secondo np, con il quale per fortuna non sono arrivata ad un tale coinvolgimento emotivo, e nonostante l’esperienza già maturata capisco quanto sia difficile tenere a bada la dipendenza mentale che comunque si era creata, ma sono serena e proseguo e come dici tu, mai arrendersi anche nei momenti di debolezza.
        Leggere i vostri progressi mi aiuta moltissimo. Ti abbraccio forte

        Piace a 1 persona

  5. Alma cara,
    leggerti è stato come guardarmi allo specchio. Le nostre storie qui sul blog si somigliano un po’ tutte, ma con la tua ho trovato una quasi replica, tranne che per piccoli particolari che non sto a dire ora perché voglio raccontarvela quanto prima. A differenza tua io, purtroppo, non riesco ancora a sentire quel click che mi permette di attuare questo tanto agognato “NO CONTACT”. Il solo pensiero di bloccarlo ovunque mi toglie il respiro, mi fa stare male, nonostante questo limbo mi stia devastando nella psiche e nel corpo. Tant’è che l’aiuto lo sto trovando nel cibo e non so più quanti chili ho messo su.
    Nonostante la mia psicoterapeuta ce la stia mettendo tutta e, come detto altre volte, è grazie a lei che ho cominciato a leggervi e ho trovato persone che parlavano la mia lingua……. finalmente!!!
    La cosa che mi lascia ogni volta senza parole, è la malvagità di questi mostri .
    Come può un essere, cosiddetto, umano infliggere tanto dolore psicologico, e a volte anche fisico, ad una persona?
    Sono ancora piena di dubbi e, purtroppo, sono ricaduta nella rete più volte.
    Ma il vostro vissuto mi conferma che si può guarire. Che si può fare a meno di questi esseri mortiferi e si può ricominciare a vivere la vita che ci è sempre appartenuta.
    Un abbraccio affettuoso a te cara Alma e grazie di aver condiviso la tua storia.
    Abbraccio grande anche tutti gli altri.

    Piace a 1 persona

    1. E’ vero la loro cattiveria lascia increduli ed è quella che mi ha fatto più male, a me aveva promesso mari e monti, una vita insieme e relativo matrimonio, gli avevo chiesto la cortesia di non andarci “troppo pesante” con queste promesse visto che soffrendo di una patologia abbastanza grave era per me fondamentale avere una certa tranquillità …. ovviamente non è stato così mi ha spianato come fa un rullo compressore, se penso che solo un mese fa dovevamo iniziare la nostra vita insieme, tutte bugie, stanno con te e contemporaneamente vanno a caccia di altre prede, appena una (o più) abbocca inizia la svalutazione con relativa denigrazione e poi si dissolvono nel loro silenzio … che schifo!!!

      Piace a 2 people

    2. Cara Lolly, le nostre storie si somigliano perché sono loro che sono uniformati, terribilmente noisi e prevedibili.
      Non ti scoraggiare, il no contact è un passaggio difficile,  è la consapevolezza di recidere quel cordone che alimenta la nostra dipendenza, ci fa paura perché è doloroso, è una sofferenza alla sofferenza ma è l’unico modo per darsi il tempo per disintossicarsi, per mettere dei paletti ben definiti.
      Io sono ricaduta almeno 7/8 volte, il click, come dici tu, forse è arrivato perché la sofferenza che ho provato nell’ultimo scarto è stato più forte del  pensiero  di bloccarlo. Dici bene, sono disumani, io non so dove sarebbe arrivato, i suoi scarti hanno raggiunto una crudeltà tale che è stata una liberazione bloccarlo ovunque.
      Ci arriverai anche tu non demordere.
      Baci

      Piace a 2 people

  6. Alma che storia….su alcune cose parlavi di me…della mortificazione e di come potessero distruggerci, si assomigliano quasi tutte le ns storie.
    Dobbiamo fare a meno di loro e ci riusciremo.
    un abbraccio

    Piace a 1 persona

  7. Cara Alma, sei stata una delle prime persone che mi ha confortata in questo blog e te ne sono davvero grata.
    Dici bene che avresti dovuto ascoltare il tuo istinto, in loro c’è sempre qualche nota stonata sin dall’inizio.
    La triangolazione per loro è la norma e la cosa buffa è che incolpano te di essere colpevole per aver violato la loro privacy.
    I silenzi, le sparizioni fanno parte del loro gioco, non appena sentono di averti in pugno (nel tuo caso con la separazione dal tuo ex marito) ti trattano come uno straccio.
    Ti ammiro per l’indifferenza che sei riuscita a raggiungere nella tua ultima interazione telefonica con lui, il no contact di 8 mesi ti ha davvero fortificata e lo percepisco dalle risposte che tu dai a noi qui sul blog.
    Concordo anche sul fatto che sono loro i veri dipendenti, non noi, loro ci hanno scelto per le nostre qualità, ci invidiano e ci odiano per questo.

    Piace a 1 persona

    1. Cara Oliver, grazie per le tue parole.
      Anche per me questo blog è stato veramente salvifico, potermi rapportare con voi e trovare conforto è stato determinante.
      È vero, lui mi ha conosciuta in un momento di estrema fragilità e difatti quando lo venne a sapere ha affondato gli artigli….col senno del poi….
      Proprio così, ci invidiano e ci odiano.
      Un grandissimo abbraccio.

      "Mi piace"

  8. Grazie Speranza mi fa piacere sapere che la mia storia potrà essere di aiuto. La strada é davvero una sola, bisogna non demordere e non scoraggiarsi.
    Ti abbraccio anch’io

    "Mi piace"

    1. Alma, mi si è stretto il cuore leggendo delle tue lacrime mentre scrivevi e ti capisco come se fossi lì con te.
      Dissolvere la nebbia che ci è piombata addosso non è banale. Personalmente ho tolto un paio di strati molto grossi e ho visto verità importanti sulla natura malata di quest’uomo. Mano a mano che risolvo – o lavoro per – mi trovo con uno strato sempre più vicino al mio dolore bruciante, quello che ancora mi toglie il fiato.
      Se da un lato – infatti – mi sento più sicura rispetto ai miei valori e al loro rispetto, quando penso all’intimità (che parola inutile con questi soggetti) con questa persona ecco che sento sempre la sensazione di avere subito una violenza. Non solo psicologica, ma anche fisica. Io ero annientata mentre stavo con lui.
      E forse questo spiega ancora oggi la mia sensazione di paura (quando non terrore) anche a distanza di tantissimi mesi.
      Ecco, come contributo – spero utile – di oggi vorrei dire che il nostro cervello, mano a mano che si risana, ti restituisce immagini che avevi ricacciato indietro perché insopportabili. Questo nuovo strato di nebbia da alzare lo considero un’opportunità a cui lavorare alla prossima seduta di psicoterapia per fare un altro passo e stare ancora meglio. Ascoltiamo e onoriamo il nostro corpo e la nostra mente.
      Abbraccio te e tutti

      Piace a 3 people

  9. Cara Alma,
    che brutta storia, sei lunghissimi anni…. per me forse più brutta perché sento che avrei potuto facilmente trovarmi nella stessa situazione.
    Anche nel mio caso crisi della relazione di lungo corso (non lunga come la vostra) molti nodi sono giunti al pettine allo stesso tempo e nel momento peggiore l’incontro fatale.
    Voglio pensare che qualche anima santa mi abbia buttato un occhio dal cielo e ripresa per i capelli.
    Tutto quello che hai descritto l’ho vissuto in un lasso di tempo brevissimo e quasi totalmente in silenzio.
    Mi resta, oltre tutto il dolore patito, l’obbligo di capire cosa fare della mia relazione e questo è un altro immenso capitolo da affrontare e mi sento ancora completamente a pezzi.
    Due considerazioni:
    1. Mi stupisce sempre come mai questi luridi vermi siano in prima linea in attività sociali, so che sono i loro parchi giochi preferiti, ma rimango sempre incredula…
    2. Nonostante il contenuto accorato della tua testimonianza, si percepisce consapevolezza e determinazione, sei ferita, si sente, ma non è riuscito a distruggerti come senza dubbio avrebbe voluto. Che schifoso….
    Un abbraccio.

    "Mi piace"

    1. Ciao Babi, le attività sociali brulicano di persone empatiche come noi, sanno di poter trovare più facilmente ciò che cercano.
      Lui è sempre stato impegnato su questo fronte costruendosi un aurea da bravo ragazzo inscalfibile. In più fa un lavoro all’incirca della stessa stregua. È in una botte di ferro!
      Io sì, sono ancora ferita ma sono riuscita
      a far emergere la mia determinazione che già sapevo di avere, lui era quasi riuscito ad annientarla.

      "Mi piace"

  10. Cara Alma, non conoscevo la tua storia nel dettaglio e mi ha colpito molto; io ho una storia completamente diversa, manca la parte fondamentale dei tradimenti, al di là del fatto che per me sia stata sempre la relazione ufficiale, con tanto di matrimonio e figli.
    Ma mi fa riflettere sempre la capacità che hanno di ingannare chi gli vuole bene, di apparire quello che non sono e di accalappiare in men che non si dica la loro vittima; dopo di che il loro gioco è fatto.
    E a nulla serve intuire qualcosa che non va (col senno di poi ne ho viste parecchie); la loro manipolazione ci impedisce di rendercene veramente conto; rimane solo quel senso di fastidio e di dubbio a cui solo alla fine riusciamo a dare un nome e una forma.
    Si instaura la dipendenza e si diventa disponibili a qualsiasi cosa, in maniera assolutamente incomprensibile a vederla dopo, ma inevitabile in quel momento. E sempre disponibili a giustificare tutto, anche quando ci fa stare male. E mi pare sia successo anche a te.
    Ancora oggi resto basito nel leggere le storie di chi ha subito maltrattamenti e tradimenti, umiliandosi in tutti i modi pur di salvare un rapporto malato, ma in quel momento apparentemente unico e speciale; eppure succede proprio così. E’ successo anche a me, e poco importa che siano stati 1, 6 (che sono tantissimi) o 20 anni. Alla fine il senso di delusione e l’amaro in bocca è enorme, così come sono enormi i danni che provoca tutto questo alle persone.
    E la cosa che, a posteriori, fa ancora più infuriare è la capacità di insinuarsi proprio nelle nostre ferite più profonde. Per te era probabilmente il tuo periodo di crisi matrimoniale, per me era il rapporto difficile con i miei genitori e la necessità di uscire di casa. Loro agiscono proprio nei nostri punti più sensibili, e questo poi fa ancora più male.
    Concordo con te sulla loro parte di dipendenza, almeno questa è anche la mia esperienza; loro hanno bisogno di noi, hanno bisogno delle nostre qualità e soprattutto hanno bisogno di noi per le loro proiezioni.
    Poi in molti casi ad un certo punto si stancano e hanno bisogno di qualcun altro; in alcuni casi continuano ad aver bisogno della stessa persona anche dopo aver tentato di distruggerla.
    Un abbraccio grande e i miei complimento per la consapevolezza e la forza che stai dimostrando!

    "Mi piace"

    1. Caro Gianni sai quanta stima ed ammirazione ho nei tuoi confronti  per la capacità a gestire una situazione invivibile.
      È vero, le loro doti manipolatorie sono incontrollabili e senza accorgerene ti ritrovi  catapultata nel girone infernale.
      La risalita sembra impossibile, il grado di umiliazione a cui riescono a sottoporti distrugge completamente la tua autostima.
      Nel mio caso il tradimento  e la triangolazione sono stati gli ingredienti principali assieme alla non visibilità, io non sono mai stata vista, non mi ha mai fatto entrare nella sua vita riuscendo, però, a farmi credere il contrario per un bel pezzo.
      Ad un certo punto provavo vergogna  per avergli giustificato e perdonato ogni nefandezza.
      Io, invece, credo che se non fosse che, prima o poi ci emancipiamo e riusciamo a porre fine alle torture, non si stancherebbero mai di andare e venire dalla nostra vita, il suo ultimo tentativo ne è la conferma, e sono anche certa che è  ciò che ha fatto con la sua ex precedente  e con tutte quelle che glielo hanno permesso, io ho proprio avuto la percezione di essere solo un corpo sovrapponibile, intercambiabile.
      Grazie Gianni e un grande abbraccio a te

      "Mi piace"

      1. Carissima Alma, grazie della stima, assolutamente reciproca!
        Io non posso dire di non essere stato visto, anzi forse sono stato troppo visto, nel senso che sono stato molto e molto a lungo idealizzato (questa è una delle poche cose su cui concordiamo e sulla quale concordava anche la sua “inutile” terapeuta). Quello che mi ha distrutto (anche se lo posso dire solo adesso) un po’ alla volta per i primi 15 anni (sigh!) è stata l’ambivalenza di sentirmi quasi troppo lusingato, cosa che spesso percepivo in maniera fastidiosa, e al tempo stesso continuamente criticato tanto da sentirmi inadeguato e costantemente colpevole.
        Poi ad un certo punto e improvvisamente lo scarto è stato feroce e violentissimo, e anche io ho subito umiliazioni profondissime che hanno praticamente raso al suolo la mia autostima. Ed è vero che in quei momenti la via di uscita sembra impossibile; ma se siamo qua a parlarne vuol dire che non sono riusciti nel loro intento, e che noi valiamo molto di più di quello che hanno voluto farci credere in quei momenti così bui.
        Ed è assolutamente vero che solo emancipandoci e facendo loro capire che la festa ad un certo punto è finita possiamo rinascere. Perlomeno questo li tiene lontani o li mette nella condizione di non poterci più ferire. Io sono convinto che se non avessi avuto reazioni molto forti lei avrebbe continuato per un bel po’ con la fase di distruzione e umiliazione; solo quando le ho fatto intendere che più ne dava e più ne riceveva si è placata ed è tornata mite e mansueta. Ed è proprio per questo che adesso la sua mitezza non mi incanta.
        Un abbraccio e grazie a te per la disponibilità a questo confronto!

        "Mi piace"

      2. Cara Alma intanto brava perché hai dimostrato a te stessa che si può fare, ci si può salvare anche se con fatica. Hai già vinto indipendentemente da ciò che ne sarà di quell’uomo.
        Le nostre storie qui sono simili ma ogni volta mi colpisce la grande dose di crudeltà e cattiveria che ci è stata regalata. E nonostante tutto rimango ancora colpita di come si possa rimanere impassibili davanti a una persona inerme, disperata, implorante. Sono, siamo, arrivati a toccare un fondo così tremendo che difficilmente trova paragoni. Ho sperimentato un’umiliazione che mai avevo provato e mai avrei pensato di provare. La freddezza che hanno è spaventosa, non c’è mai un rigurgito di coscienza nemmeno a distanza di tempo. Concordo con Gianni quando dice che dipendono da noi per la proiezione, a loro serve una discarica emotiva dove buttare le loro frustrazioni, qualcuno da rendere invisibile all’occorrenza e utile nella necessità.
        La loro peggior qualità è la puntuale capacità di non sbagliare mira, sanno colpire dritto nelle nostre ferite più profonde per renderci inabili a qualsiasi reazione. E alla fine di tutto questo orrore dipingersi ancora come vittime.
        Avessi saputo restituire i colpi che ricevevo…va beh è andata così. Ora è solo a noi che dobbiamo pensare ed è solo a noi che dobbiamo dedicare ogni istante di questa preziosa quanto imprevedibile vita.
        Un abbraccio, buona serata a tutti

        "Mi piace"

      3. Ciao Miro’, per ora ho vinto una battaglia, ma non è ancora finita. So che non devo abbassare la guardia, la mia dipendenza è arrivata a livelli stratosferici e lui lo sa bene, sa  quali sono i tasti giusti, conosce le mie  debolezze, i miei bisogni e non potendo chiudere totalmente, a causa di quella problematica comune non ancora  risolta, temo riprovera’ al prossimo giro, sono stata una fonte di rifornimento immensa per lui e non mi lascerà andare così facilmente.
        Nel mentre il no contact prosegue  ed io acquisto sempre più forza e consapevolezza, saprò affrontare anche il secondo round.
        Abbraccio grande e buona giornata a tutti.

        "Mi piace"

  11. Concordo assolutamente con te, Alma, sul fatto che sia fondamentale ascoltare il proprio istinto.
    La mente mente, come diceva qualcuno…
    Invece laggiù, nella pancia o da qualche altra parte ( ognuno lo sente in maniera diversa) risiede la verità.
    Fa male, assecondare questo istinto, perché spesso non è rassicurante e ti porta su strade sconosciute, ma alla fine è l’unica vera salvezza.
    Io l’ho volutamente ignorato per non so quanti anni e ora la sto pagando a caro, carissimo prezzo.
    Tu sei stata più coraggiosa, hai lasciato andare quello che ti faceva del male, anche se ci hai messo del tempo ed hai avuto delle ricadute, ma ci sei.
    E il dolore ce l’avrai ancora per un po’ e mi non ci si può fare nulla, solo passarci attraverso.
    Questo dicono a me e questo sento.
    Magari domani ci svegliamo e sarà finita
    Abbracci.

    "Mi piace"

  12. Cara Alma, abbiamo una storia simile su certi versi. Mi ero separata con un figlio e questo np ha trovato terreno fertile.
    Non commento la mia storia sono stanca pure di pensarci. Posso dire che sono andata via da un mese e mezzo senza una parola e gli ho restituito solo ciò che meritava per la sua falsità cioè il silenzio assoluto. Spero di uscirne presto. Ho giorni in cui sto meglio e mi sto circondando di positività. Ogni tanto ho qualche crollo ma hai ragione bisogna chiudere e basta. Hai ragione non provano amore ne’ dolore e la prova del 9 è arrivata col mio ultimo No Contact. Ecco perché un po’ fa male anche questo perché è difficile capacitarsi di tanta sofferenza davanti all’ assoluto nulla ma va bene così almeno ho la conferma di aver fatto bene e che era l’unica cosa giusta da fare in modo concreto stavolta. Ti abbraccio grazie per la tua storia

    Piace a 1 persona

  13. Ciao Alma compagna di tempo nel no contact…😊stessi mesi…e storia si molto simile anche se con tempi più brevi. Appena riuscirò racconterò entrambe le storie. Intanto volevo dirti. Brava. Brava . E brava…me lo dico anche io da sola.. perché solo chi passa attraverso queste cose può definirsi una persona davvero forte nel superarle mantenendo la sua lucidità. Credo,e lo dico sempre che una parte che ci accomuna e il fatto di essere persone innamorate dell amore…quello che una volta si diceva un Po romantiche e per questo a rischio individui n.p. Ecco la vera vittoria personale e quella di non perdere questa purezza pur stando all erta.perche istintivamente dopo tutto questo la prima cosa e raggelarsi..e non fidarsi più di nessuno vedendo il mondo dell amore con occhi sicuramente diversi.
    Invece credo ancora che davvero l amore,le emozioni e innamorarsi sono tra le poche cose che fanno girare il mondo. Lo stato di innamoramento e la leggerezza del cuore ti fa sentire invincibile ,fisicamente e mentalmente in uno stato di grazia,e il mondo appare di mille colori. Tutto questo è l amore . Il resto è stata solo una brutta copia recitata. E pure male …una farsa colossale…che però per fortuna tutti noi qui abbiamo compreso. Come sempre dico chissà quanta gente si trova nel bel mezzo di storie con questi .direi pessimi attori…e qualcuna come ben sappiamo ci ha lasciato la vita. Noi siamo ancora diciamo fortunate…soprattutto perché qui è ne possiamo parlare unite. Un abbraccio a tutti.

    Piace a 1 persona

    1. Ciao carissima Mirna! Eccerto che siamo brave, siamo qui.
      Vero, noi siamo un po’ così, innamorate dell’amore.
      Questa esperienza deve servirci per riconoscerlo e viverlo per farci stare bene.
      Io ho ritrovato una tranquillità interiore che non avevo da molto, molto tempo, la mia solitudine sentimentale non mi spaventa più, riesco ad apprezzare lo stare con me stessa senza per forza un uomo accanto. Almeno, per il momento è ciò che provo, forse è il risultato del detox da quell’ essere infame che mi ha stravolto la vita.
      Passerà cara Mirna, dobbiamo darci il tempo che serve, prima o poi diventerà un ricordo lontano.
      Tanti tanti abbracci

      Piace a 1 persona

  14. Cara Alma e cari tutti voi.
    Nel tuo racconto rivedo la stanchezza del farsi del male, la scelta obbligata di dire basta ad una situazione che si accetta al di là delle proprie forze inutilmente. Hai già dato senza riserve, ma non basta mai.Sembra che questi fenomeni ci siano capitati per obbligarci ad amare noi stessi in ultima analisi. È questo che loro malgrado ci fanno conquistare: l’amore per noi stessi. Riesco a vedere questo comune denominatore in tutti noi sopravvissuti.
    Buona vita a noi “liberati”.

    Piace a 1 persona

  15. Cara Mary sai che questa analisi l’ho fatta anche io e con un po’ di fastidio, dover dare merito a questo infame di avermi “svegliata” per ritrovare l’amore per me stessa, un po’ mi disturba ma è un dato di fatto. In realtà avevo già avuto questa percezione di me stessa durante la crisi con mio marito, ma non avevo compreso del tutto quale fosse la vera esigenza che mi portò ad allontanarmi mettendo in discussione 27 anni di vita insieme, con LUI poi l ho capito.
    Buona vita a tutti noi.

    Piace a 2 people

  16. Carissima Alma, ti rispondo ora perché tutto ciò che hai condiviso con noi è come se lo avessi scritto io… Uguale uguale, stesso copione attori diversi. In te ho rivisto il mio vissuto, la mia vita, il mio passato, il mio presente e il mio futuro, o perlomeno, come avrebbe dovuto essere o meglio ancora come sarebbe stato. Io non ero nemmeno in crisi con mio marito, forse stanchezza ma non da arrivare a una separazione. Poi è arrivato lui e ho rimesso in discussione tutto. Lui in un primo momento aveva già messo le mani avanti, non voleva una famiglia ma dopo un incessante e convincente LB e uno splendido futuro di noi due io praticamente ero fusa. Un giorno “non vedo l’ora di stare insieme alla luce del sole, quello dopo non possiamo perché non hai fiducia in me 😂… Aggiungo faccina perché qui ci vuole. Pure io cervello annebbiato dalla felicità, avvolto in una nebbia perenne dove è difficile guardare in faccia la realtà, o meglio… Forse non vogliamo vedere… Poi sarà successo pure a te… Tuo marito pieno di difetti… Np il top invece… La vita che conduci ora è uno schifo, quella che invece potresti vivere con lui Na Meraviglia… E intanto la vita scorre.. E non ti rendi conto…. Drogata fino ai massimi livelli, dipendenza totale, cervello annebbiato avvolto in una fitta nebbia.Ti capisco profondamente, parola per parola e condivido tutto ciò che hai provato. Un abbraccio.

    Piace a 2 people

    1. Cara Lalla mi hai fatto venire in mente quando mi disse: “Se no  avessi conosciuto me saresti ancora lì ad annaspare nel nulla”
      Pazzesco!
      Loro sono maestri nel mostrarti i tuoi bisogni, grandi illusionisti, ti fanno credere di essere lì per te, per colmare finalmente quei bisogni e allora ti abbandoni e ti lasci trasportare dai tuoi desideri più nascosti, per poi distruggerti e abbandonarti.
      La nebbia si è dissolta cara Lalla, si nizia un nuovo cammino.
      Un abbraccio

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...