La testimonianza di Girasole: “Riuscì a farmi credere che nostro figlio non era sano di mente”

Erano anni che sentivo che qualcosa non andava in lui, in me, nella nostra relazione, nel nostro lavoro, nei figli. Io gliene ho sempre parlato con chiarezza e onestà, tutte le volte che captavo le sue incongruenze, tutte le volte che non ero soddisfatta della nostra vita assieme, tutte le volte che sentivo reazioni strane nei bambini, tutte le volte che sistematicamente si presentavano gravi problemi finanziari non solo a casa, ma anche al lavoro… mi rispondeva sempre che tutto era sotto controllo, di non preoccuparmi! Mi faceva credere che il problema partiva da me. Ero io che drammatizzavo senza che ce ne fosse la reale necessità secondo lui.

La nostra secondo lui era una vita felice, forse ero solo depressa e dovevo farmi curare!

Cercava di distrarmi in tutti i modi, mi colpevolizzava per non credere in lui, si vittimizzava arrivando in casi estremi a far finta di avere un attacco di cuore, una crisi epilettica, uno svenimento anche davanti ai figli che sistematicamente lo prendevano in giro. Manipolava la realtà a tal punto che arrivavo a dubitare di me stessa, della mia memoria, delle mie percezioni. La verità era evidente, ma lui riusciva sempre con le promesse e le bugie a farmi tornare a credere in lui fingendosi preoccupato per i suoi figli, per me, per il nostro benessere. E come gli credevo io, gli credevano gli altri… familiari e parenti, suoi e miei. Mio padre, con cui mi confidavo e che ci ha aiutato economicamente insieme a mio suocero in tutti questi anni, purtroppo ai miei SOS, mi spingevano sempre verso di lui, creando profonde insicurezze in me, e facendomi sentire inadeguata tutte le volte che non riuscivo a fargli il lavaggio del cervello, al fine di cambiarlo. Come se il problema fossi io, non lui alla fine! Roba da pazzi! Il mio ex marito si fingeva responsabile. Prometteva sempre di cambiare lavoro e vita, ma intanto lavorava compulsivamente mostrando i suoi successi che gli servivano per prendere tempo e che però non erano sufficienti per sostentare una famiglia numerosa. Dei figli non gliene è mai fregato niente e neanche di me del resto. È sempre stato un padre assente, ossessionato come è per il suo lavoro.

Arrivò al punto di farmi credere in passato che il nostro primo figlio non era sano di mente, che i problemi nella nostra relazione e nella nostra vita privata e professionale dipendevano esclusivamente da lui, dalla sua irrequietezza, dal suo essere provocatore e incontrollabile. Se lui non ci fosse stato saremmo stati più felici, mi diceva sempre!!! Poi arrivò il secondo figlio, anche questo chiesto da lui, e all’improvviso gli venne l’istinto paterno… magari!!! Fu solo un’illusione! Iniziò semplicemente e spudoratamente a manipolarlo… gli comprava tutto quello che voleva, non lo rimproverava mai, lasciava a me l’arduo compito di educarlo. Ma poi sistematicamente non era mai d’accordo con me. Lo consolava, facendomi apparire una madre ingiusta e severa davanti a lui. Ad un certo punto, così, il bambino da ignorare il padre, iniziò a mitificarlo e a imitarlo. Intanto io davo attenzioni al secondo figlio che, poverino, ad un certo punto, verso 1 anno e mezzo-2, capendo già tutta la dinamica, cercava disperatamente il padre. Il padre, però, era sempre col fratello maggiore: lo preferiva a lui e il bambino cadeva nella disperazione totale quando per esempio li vedeva fuggire di casa! Da essere solare e socievole con tutti, verso i 3 anni e mezzo, il nostro secondo figlio si chiuse in sé stesso. Parlava solo in casa, con noi. Dopo la nascita della bambina il padre continuava a ignorarlo, a rifiutarlo. L’anno scorso ha iniziato la scuola elementare. Devo dire che il bambino è da sempre un piccolo genio… forse per attirare l’attenzione del padre!? Non saprei! Fatto sta che quando la maestra ha dichiarato ufficialmente che il bambino era un genio, il padre ha iniziato a venerarlo e a ignorare il primo che allo stesso tempo, essendo ormai più grande e maturo, avendone viste e passate tante, ha aperto gli occhi alla realtà e si è allontanato dal padre. Per farla breve oggi il padre preferisce nettamente il secondo al primo e lo dimostra apertamente umiliando in certe situazioni il primo, trattandolo come una pezza da piedi, un inutile. Il secondo è uguale a lui dice! È bello come era bello lui! È buono e sensibile come era lui da piccolo! Guai poi se i due bambini iniziano a discutere! Il primo ha sempre torto, il secondo è il santo! Il padre grida contro il primo come un pazzo. Non si può assolutamente trattare male il fratello perché il fratello è unico e speciale…che lui mai sarà come lui, ecc. ecc. Mette così inevitabilmente contro i due fratelli… accresce rabbia e risentimento nel primo e narcisismo nel secondo. La bambina, la terza figlia, è poi per lui solo un gingillo da portare al supermercato quando vuole lui… o per competere con suo fratello che ha una figlia pochi giorni più grande della nostra. Il mio ex marito “adora” sua figlia, ma a fatto compiuto la scarta. In casa i figli è come se non esistessero. Negli week end dorme o lavora. La casa è per lui un divano dove lavorare al computer e un letto dove dormire, anche vestito… con le scarpe… perché così si sta più comodi… soprattutto quando trascorre nottate intere a lavorare!

Abbiamo divorziato ad aprile.

A gennaio sono andata da una psicologa. Dopo aver letto questo blog, temevo che mi stessi bevendo il cervello, che stessi impazzendo come lui ha sempre voluto farmi credere. Invece no. Non ho avuto mesi facili quando gli ho detto che volevo il divorzio. Arrivavano minacce sul cellulare alle 2-3 di notte… o richieste di non farlo stare male perché lui è sempre stato un santo con me!

Siamo arrivati ad agosto e lui ancora non trovava casa, perché non trovava quella giusta, perché stava lavorando ad un progetto importante… tutte scuse ovviamente. Ha iniziato a sedurre delle donne… vive su facebook e twitter… non riesce a stare da solo!

Dice sempre a tutti che non si aspettava il divorzio e che le cose tra noi sono sempre andate bene: ero io che non stavo bene!

Prima di divorziare mi disse in lacrime che non poteva accettare che una donna lo lasciasse… che era sempre stato lui a lasciare ed è per questo che non riusciva ad accettare la separazione! Che tipo!

Ora o se ne va o se ne va. Se ho resistito fino ad oggi è perché abbiamo una macchina sola, l’altra l’ha venduta a causa dei problemi finanziari. Come facevo un estate con tre figli senza macchina? Il mio primo figlio insiste perché chiami la polizia per sbatterlo fuori. Lo farò per lui se il padre non se ne va come dice!

Non mi ha neanche dato gli alimenti in questi mesi perché abbiamo vissuto assieme e lui si è accollato certe spese!

Purtroppo devo finire dei progetti di lavoro, importanti e fondamentali per la mia carriera professionale e per riconquistare la mia autonomia, se no mi sarei già licenziata da un pezzo. Ora il mio dubbio è se rimanere qui o tornare in Italia, ma non nella mia città natale, perché purtroppo non c’è nessuno ad accogliermi o comunque capace di aiutarmi.

Ho un piccolo progetto imprenditoriale mio che vorrei iniziare prima o poi, ancora non so dove e come…vedremo. Mi manca il mio paese dopo anni di isolamento qui. Non vedo l’ora di trovare il mio luogo, la mia casa, per ritrovare la serenità persa e far finalmente felici i miei tre figli che meritano una vita normale, con i suoi alti e bassi, ma circondati almeno da persone sane che li amino per davvero. È dura adesso… dopo tutto quello che ho passato, ma ce la devo fare. Piano piano…

L’importante è non smettere mai di credere in sé stessi, anche quando sembra che si sia di fronte al più totale fallimento.

16 pensieri su “La testimonianza di Girasole: “Riuscì a farmi credere che nostro figlio non era sano di mente”

  1. Cara Girasole purtoppo le triangolazioni per un np,sono all’ordine del giorno.Io padre hovert e madre covert,quando dopo tanti anni nacque mia sorella;mia madre la eresse su di un piedistallo come sua estensione (era speciale diceva,si in
    malignità).Anche mio padre lavorava
    sempre ma era meno sgamato in
    famiglia di mia madre,che doveva far
    pagare a me le sue frustrazioni di un
    marito che detestava ed io ne ero
    capro espiatorio,mettendoci uno
    contro l’altro.Crescendo man mano
    ero sempre più attaccata dai due (non
    capiva esso ,che era una strategia di
    mia madre per distruggerci a
    vicenda.Io giovanissima mi sposai
    con un Covert,scambiando l’apatico
    per il buono,ma questa è un altra
    storia.Morale della favola?Mia madre
    non c’è più. Con mia sorella non ci
    parliamo più da anni,perché si è
    sempre sentita ,per merito della
    madre, un essere superiore e non ci
    sara’mai più uno spiraglio di pace; se
    non altre discussioni in futuro (spero
    lontano).Le famiglie disfunzionali
    rovinano i rapporti per sempre.Tu almeno sei riuscita ad unire i figli,nonostante questo padre assente.Un abbraccio.

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  2. Cara Girasole,
    ti auguro innanzitutto di riuscire a staccarvi fisicamente da lui quanto prima.

    Uno che ti persuade di avere un figlio pazzo per il suo rendiconto (qualsiasi esso sia) è pericoloso. Qualsiasi problema, anche dei loro stessi figli, viene manipolato, aumentato o diminuito a seconda di come farà stare te.
    Un padre così sabota sistematicamente la tua vita per tramite dei piccoli.

    Il padre di mia figlia fingeva di darle le medicine necessarie, la ingozzava di schifezze da mangiare, rideva quando io – ancora ignara – mi rivolgevo a lui per aiutarmi con i problemi della piccola, me la metteva contro per ogni cosa, la interrogava sempre su cosa io facessi o chi frequentassi, guardava materiale inadeguato con la ragazzina nella stessa stanza, guidava come un pazzo senza legarla nel seggiolino, le faceva perdere in giro di proposito libri e quaderni e la portava ovunque per la città pur di sottrarle tempo per fare le sue cose, i compiti, le amichette, la abituava apposta a fare il contrario di quanto io raccomandavo (semplici regole: lavarsi i denti, mangiare decentemente, fare i compiti etc), e spero che gli abusi fossero “solo” questi.
    Tutto per farla pagare a me di averlo mollato.

    Occhio alla fase legale post-separazione! Se puoi, raccogli prove dei suoi comportamenti abusanti.
    I minori non devono essere lasciati a queste persone, il meno possibile almeno.
    Altro che bi-genitorialità.
    Appena vedi i piccoli farsi domande sul padre, convalida le loro perplessità: io non capisco proprio chi raccomanda di salvaguardare la facciata e non parlar chiaro ai figli, se sono loro a volerlo fare. Non capisco come nei vari forum ci si dica sempre ‘l’unica via è il no contact’, e poi per i figli invece bisogna aspettare, non dire la verità, preservare la sacra famiglia. Il no contact servirebbe più ai figli che a noi grandi che, una volta capita la patologia, possiamo darcela a gambe.
    La verità è già un principio di salvezza.
    (Se prova legalmente a contrastarti con richieste di affido, chiedi subito aiuto a qualcuno di cui ti fidi e competente: ci vuole una linea difensiva scaltra e determinata, o è un incubo)

    Quattro abbracci.

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    1. Non so se Girasole ci risponderà, me lo auguro anch’io. Ciò che posso dire in questi casi è che tutto dipende da quanto è stato convincente il teatrino del cambiamento del n.p. ad ogni nascita dei figli: tra il primo e il secondo e tra il secondo e la terza. Per sopravvivere all’interno di questi rapporti così sbilanciati ci vuole la volontà ferrea del ‘complementare’ di credere nel cambiamento proposto dal n.p., o quantomeno di credere nel progetto che si è creato con lui. Accettare il fallimento di quel progetto (a maggior ragione quando la tua famiglia di origine fa pressione perché tu lo porti a termine, sedotta dal n.p.) esige sforzi mentali notevoli per una persona psicologicamente bastonata da anni/decenni. Un altro aspetto che spinge molte donne a continuare il percorso iniziato con il narcisista conclamato è proprio questa ‘ossessione per un progetto di vita’ e la lotta massacrante contro tutte le evidenze del suo fallimento. Girasole alla fine ha chiesto il divorzio, nonostante i figli piccoli e le difficoltà economiche. Direi che la maggior parte delle donne nelle sue condizioni PURTROPPO non fa questo passo, ma preferisce attendere che i figli ‘crescano’ perché ‘hanno bisogno di un padre’ e così via. In realtà i figli non hanno mai bisogno di un padre (o di una madre) in grado di massacrarli psicologicamente, seminando zizzania e rivalità tra di loro. Tutto ciò di cui hanno bisogno e diritto è di crescere in serenità, cosa che un padre/madre n.p. detesta. Quando la donna arriva a chiedere la separazione e il divorzio vuol dire che ha finalmente capito CHE QUEL PROGETTO OSSESSIVO ERA DANNOSO PER SE STESSA E PER LA PROLE e che è disposta a sobbarcarsi da sola tutte le carenze affettive rimaste nei figli in questo processo massacrante. Considera che sono donne con l’autostima fatta a pezzi, ma che devono comunque rimboccarsi le maniche per salvare l’unica cosa che veramente conta in questi ‘matrimoni’ a senso unico: i figli, quando ci sono. Girasole ha fatto un passo da gigante e immagino continuerà a farli per nutrire i suoi figli di affetto quotidianamente. Non è facile prendere questo tipo di decisione in totale solitudine e con la tua intera famiglia di origine addosso. Abbracci a te!

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      1. Proprio cosi…spesso si resta invischiati a lungo con queste persone attraverso la “speranza” che cambino. Purtroppo non é mai così e spesso ne fanno le spese i più piccoli. Come dicevo ad un’amica il narcisista può andare bene se lo vedi una mezz’ora ogni tanto, e anche in quel caso riesce comunque a fare dei danni. Figuriamoci sposarli e farci dei figli.
        Un abbraccio

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  3. Ogni volta che leggo una storia ne rimango sempre più disgustata ed affranta.
    Anche io, e lo sapete bene, non volevo assolutamente andar via per salvaguardare la mia famiglia. Credevo fermamente che una figlia avesse bisogno di un padre e di una madre sotto lo stesso tetto.
    Ero così accecata dal bisogno di lui da non accorgermi di niente altro.
    Arriva il momento in cui tutto si sgretola e una donna che prima era asseriva, debole, privata del suo stesso io .. deve raccogliere la forza che non ha e andare avanti per il bene della sua creatura.
    Io che mi sarei fatta ammazzare per proteggere il mio piccolo nucleo ho poi scoperto che non solo era fedrifrago, ma che conduceva proprio una doppia vita parallela con un’altra donna da anni!!
    Proprio ieri ho scoperto che l’ha pure portata ad abortire l’anno scorso e poi la sera è rincasato, abbiamo cenato e siamo andati a letto sotto le stesse coperte. Come se niente fosse.
    Ringrazio solo il cielo di non aver contratto malattie perchè io devo essere forte ed in salute per crescere una bambina che purtroppo, ha già l’onta di avere per padre un mostro.
    Sono molto preoccupata che, avendo solo me come genitore, possa un domani risentire della mancanza paterna e sviluppare le stesse fragilità che hanno portato poi me a diventare vittima di suo padre.

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    1. Cara Bea piuttosto che avere un padre narcisista è meglio non averne uno, capisco il desiderio di non togliere al figlio una figura importante ma loro oltre a rovinare la tua vita rovinano quella dei figli quindi è dovere preciso di una madre salvaguardare il proprio cucciolo e tu l’ hai fatto. Vanne fiera. In quanto all’altra donna…non se la passa meglio di te, ha addirittura dovuto abortire. Spesso si considerano le donne “non ufficiali” come delle rovinafamiglie, ma non è così…sono anche loro parte lesa più o meno consapevole del gioco perverso. La cosa migliore è tenere le distanze da questi soggetti malati e lavorare sulla propria serenità e quella delle persone a cui teniamo.
      Un abbraccio

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      1. Cara Spirito Libero,
        in questo momento faccio seriamente fatica a provare pena per l’altra, dato che è “nella morsa” e si è accanita su di me incurante della fase delicatissima che sto vivendo.
        Si è divertita a fare la parte della donna solida che non lo vuole perchè è un disturbato, dando a me della scema.
        Naturalmente lui ha detto a chiunque che io ho dei problemi mentali, quindi lei, con la sensibilità di un elefante, si è bullata di essere il suo oggetto del desiderio. L’unica in grado di capirlo, eccitarlo e ossessionarlo.
        Sinceramente non so chi tra loro due sia peggio.
        Ora faccio fatica a vedere la luce, sono troppo provata. Ma lavorarci assiduamente è imperativo.
        Ricambio il tuo abbraccio

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      2. Cara Bea, l’infantilità dell’altra e azzardo dire, anche il suo narcisismo (il livello non lo sappiamo e non ci interessa minimamente saperlo!) la porta a comportarsi in questo modo insensibile, assolutamente incurante del tuo dolore. Per lei è un “onore” ritenersi l’oggetto del desiderio di un soggetto abusante, freddo e asentimentale. Direi che godere sul fatto di appartenere all’immaginario malato di un individuo del genere è decisamente pericoloso per lei: il suo narcisismo potrebbe fregarla alla grande. Tu l’hai conosciuto molto bene, hai visto tutti i suoi cambiamenti in peggio, sei al corrente dei suoi vizi, delle sue depravazioni e dell’altissimo potere manipolatorio di questa persona… di modo che essere nei suoi pensieri significa una sola cosa: ESSERE NEI GUAI. So che fai fatica a vedere la luce, anche perché forse non ti rendi ancora conto dell’inferno che hai vissuto, fin troppo condizionata dalle sue parole anziché dalle sue orrende azioni. Non aver dubbi che il peggiore è sicuramente lui (ho ben presente gli e-mail che ci siamo scambiate!) e che in questi casi la signora, lusingatissima delle sue attenzioni, finirà per farsi abbindolare dalla sua stessa vanità. Penso che la tua esperienza andrebbe condivisa qui in forma di articolo, quando te la sentirai di scriverla. Avere una catena di solidarietà in questi casi è molto utile, sopratutto quando non c’è una famiglia di origine che faccia quadrato attorno alla donna. Ti abbraccio forte, cara. Un bacio grande alla tua bimba!

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  4. Ecco quello che fa davvero spavento è come facciano a fare cose come il marito di Bea e poi tornare a casa e andare nello stesso letto ed essere così bravi da non fare trapelare niente, anche il mio ex dopo avere avuto rapporti occasionali ed essersi accorto di avere contratto una malattia venerea si è curato ma a me non aveva detto niente e veniva nel mio letto tranquillamente, quando dopo quasi tre anni io per caso ho trovato in fondo ad un cassetto le analisi del sangue, lui ha dovuto confessare il tutto ma dicendo che non poteva avermi attaccato nulla perchè era stato attento e quando le analisi hanno confermato che non avevo preso niente si è fatto ancora più forte facendomi passare per esagerata…..che in fondo uno può sbagliare, che non erano tradimenti perchè non era stata una relazione , che se aveva fatto quello era perchè da me non si sentiva desiderato ….insomma alla fine ero io che avevo sbagliato….
    Devono restare soli e la tua bambina cara Bea crescerà benissimo con il tuo amore e con la tua forza e il tuo esempio le servirà moltissimo.

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    1. Grazie Anna per le tue parole.
      Questo fatto delle malattie ha spaventato anche me, ma è evidente che a loro non sia mai passato per la mente di usare delle precauzioni.
      Le scuse sono sempre le stesse.. alla luce di tutto anche io mi sono sentita dire che se ha fatto ciò che ha fatto, la colpa è mia perchè litigavo sempre.
      Se io fossi rimasta la donna di una volta (?) lui non si sarebbe mai guardato in giro.
      Sono sempre loro i poveri incompresi. Anche quando tradiscono,rubano,truffano,insultano.. le conseguenze di ciò che fanno sono irrilevanti.

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    2. Carissima Anna, se agissero diversamente e piangendo ci confessassero che hanno sbagliato e che temono di essersi beccati una brutta malattia… ecco, se ci dicessero PER UNA VOLTA la verità assoluta su un’UNICA cosa che hanno fatto alle nostre spalle non sarebbero narcisisti patologici o, peggio ancora, psicopatici. La slealtà così spietata è un loro marchio di fabbrica ed è proprio questa a destabilizzare così tanto molti di noi. Abbraccio grande a te!

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  5. Cara Claudileia. Lo stesso giorno in cui io ho scoperto dell’aborto (cioè lunedì 15) lei si è premurata di chiamarmi e di raccontarmi tutto ridendosela di gusto. Mi ha addirittura detto che conserva ancora le ecografie della bambina (è impossibile che sappia il sesso) ed è stata tanto male. Peccato che poi è andata avanti con lui per un altro anno!
    Quando le ho chiesto se anche con lei aveva le stesse perversioni sessuali mi ha risposto ridendo che non ci trovava nulla di male.
    Tutti questi racconti li ha fatti con li sua figlia di cinque anni.
    Posso solo dire che tutto questo mi fa orrore. Questi soggetti sono da rinchiudere perchè solo parlando fanno danni immensi.
    Mi sarebbe piaciuto mandarmi la mia storia con un bel lieto fine ma al momento continuo a scoprire orrori che mi buttano sempre più giù.

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    1. Cara Bea, dal tuo racconto stento a credere che esista qualcosa di peggio di quel che ci stai raccontando. Spero che tu abbia smesso ogni forma di contatto con questa persona. Tutto ciò inquina la nostra mente. Rimaniamo a lungo a pensare alla loro superficialità e cattiveria e perdiamo di vista l’essenziale: la nostra igiene mentale e il benessere dei nostri figli. Non hai bisogno di andare oltre a ciò che sai già. Più la senti, più lei si prenderà gioco di te. Alla larga, cara. Ti prego.

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      1. Assolutamente si. Anzi cara Claudileia ti chiedo un consiglio. Sono sparita da tutti i social. Ho tolto la foto profilo di whatsapp. La bambina quelle rare volte che la vede la va a prendere da mia mamma. Non abbiamo contatti telefonici.
        Sono praticamente sparita.
        Voglio stare al sicuro fino a quando non mi sarò ripresa. Al sicuro da lui. Di lei non mi interessa nulla non ha modo di trovarmi ancora.
        Mi dicono che dovrei fare la persona civile e parlargli tranquillamente ma ora voglio seguire il mio istinto che mi sta dicendo di rendermi invisibile.
        Tu che sai il mio vissuto..è la mossa che più si addice alla situazione?
        So che loro sono imprevedibili ma ho paura che potrebbe prenderla come una sfida. Non voglio che sappia più nulla di me, se sto bene o se sto male.

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      2. Carissima Bea, lo dicono tutti gli esperti di psicopatia: SPARISCI. L’ordine è NON DONARE NESSUNA ENERGIA. Lui abbandonerà completamente la figlia (fortunatamente per lei!) perché ogni sorta di responsabilità e di obbligo è per lui una gabbia mortifera. Abbiamo discusso abbastanza sulla mancanza di affetto e di stima per la vostra piccola creatura. Al momento non credo lo veda come una sfida questa tua sparizione, ma più che altro crede di averti ridotta davvero male. T’immagina triste, depressa, distrutta e senza forze per socializzare con nessuno. Finché sarà questo il suo pensiero, allora non tornerà a infastidirvi. Il problema sorge quando le notizie che arrivano alle sue orecchie sono del tipo: “Bea? Oh, lei va alla grande! Ha trovato un nuovo compagno e…”. Ecco, questo è il tipo di cosa che potrebbe farlo tornare alla carica, ma non perché improvvisamente ha scoperto di volerti bene, ma per avere una rivincita sulla persona che nella sua mente folle gli sta strappando due donne in contemporanea: l’ex moglie e la figlia. Per la tua tutela anche futura è meglio che nessuna notizia lo raggiunga, nel bene e nel male. Lascialo alle sue fantasie che è la cosa migliore. Abbracci a voi e Buona Pasqua!

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