La testimonianza di S.: “Mi sentivo come un criceto sulla ruota”

Facendo delle ricerche in internet ho trovato il suo sito (per altro molto interessante ed esaustivo) e per questo motivo mi trovo a scriverle la mia storia.

Sono una ragazza di 29 anni. Avevo iniziato una relazione con un uomo di 46 anni sposato e con 2 figli. Ho conosciuto M. A marzo e dopo una giornata di sci passata assieme lui ha iniziato a scrivermi tutti i giorni in maniera molto insistente e a chiedermi di uscire. I messaggi sono diventati sempre di più fino a quando mi ha confessato che il suo matrimonio era in piena crisi e che piano piano stavano avviando le pratiche per il divorzio (quando mi raccontava di lui e della sua situazione matrimoniale metteva sempre in evidenza che era stata lei ad allontanarsi con nessuna scusa plausibile e che lui invece aveva provato di tutto per mantenere in piedi il matrimonio ma che non ci era riuscito). A maggio abbiamo così deciso di iniziare una relazione. Lui è da subito stato molto convinto su quello che voleva dicendomi che era da tempo che non provava qualche cosa per qualcuno come per me, che voleva costruire un futuro con me ma che per il momento avremmo dovuto tenere il tutto nascosto in quanto amici, colleghi di lavoro ecc. non sapevano nulla del divorzio in atto (mi ha detto che lui è un po’ come un personaggio VIP dalle nostre parti e che quindi tutta la storia doveva uscire piano piano se no chissà cosa avrebbe pensato la gente). Altro aspetto importante è che già dai primi periodi di conoscenza ha fatto entrare nell’equazione anche i bambini secondo lui per farmeli conoscere e vedere se io ero compatibile con loro (compatibilità decantata e sottolineata nel primo periodo di relazione in continuazione).

Da parte mia gli ho chiesto sin da subito più e più volte se ne era sicuro di voler iniziare una nuova relazione vista la sua situazione difficile e lui mi ha più e più volte confermato che vedeva in me qualcuno con cui ricostruire un futuro (ha parlato di convivenza, bambini, ecc). All’inizio sia prima che durante i primi periodi della relazione tutto andava a gonfie vele (o almeno così sembrava) era dolce, premuroso anche se a volte è capitato che all’ultimo, per una qualsiasi scusa (devo aiutare un amico a tagliare l’erba, ecc.) non veniva a trovarmi e dunque ci vedevamo di rado.

Io come già detto ho conosciuto sin da subito i suoi bambini con i quali si e instaurato un bellissimo rapporto e lui ha conosciuto la mia famiglia. La cosa strana è che non si è mai interessato di conoscermi di più (solamente prima di iniziare la nostra relazione un giorno mi ha sottoposto a una sorta di terzo grado sul mio lavoro, la mia famiglia e la mia malattia – ho la sindrome di Still da 2 anni). Non ha però mai chiesto nulla della mia infanzia, dei miei hobby (se non rare volte e inerente allo sci che era un interesse comune) e nemmeno ha fatto lo sforzo di conoscere più di quel tanto i miei parenti o amici. È sempre stato molto difficile parlare con lui perché doveva sempre essere il centro dell’attenzione, parlava sempre e solo lui delle sue attività, amici e del suo lavoro. Non chiedeva mai nulla né di come era andata la mia giornata né di come stavo (sembrava quasi che non gli importasse nulla della mia persona) e molte volte, a parte agli inizi, non rispondeva nemmeno ai messaggi oppure lo faceva dopo ore se non giorni (mi capitava di scrivergli che se aveva bisogno di me c’ero oppure che ce l’avremmo fatta a superare tutto ma da parte sua al 99% delle volte vi era solo silenzio). Una parola che diceva spessissimo quando magari proponevo qualche cosa (una vacanza futura, ecc.) era vediamo… per lui vi era solo l’IO mentre che il NOI vi era di rado od era quasi assente col passare del tempo.

La maggior parte delle volte quando si organizzava di fare qualche cosa era un agonia e quasi sempre vi era una scusa che faceva saltare i piani (c’era sempre qualche cosa o qualcuno di più importante della sottoscritta). Mi è capitato diverse volte di sentire la necessità di parlargli di cose anche importanti (ad esempio in merito alle mie cure chemioterapiche) ma sembrava che non mi ascoltasse nemmeno oppure cambiava discorso incentrando il tutto ancora su se stesso. A volte poi avevo la netta sensazione che gli dessi fastidio e che per alcune cose preferisse fare da solo senza coinvolgermi (andava alle presentazione del rally, sua grande passione, senza nemmeno chiedermi se volessi andare assieme, altro esempio è quando siamo andati alla street parade ma per me non c’era il pass e gli ho chiesto di vedere se riusciva a procurarselo e la risposta è stata che non voleva disturbare le persone per chiedere un pass per una terza persona, ecc).

Per poter vederci alla sera mi faceva andare di nascosto a casa sua quando la sua moglie (quasi ex) non era a casa. Mi passava a prendere in stazione alle 11 di sera, mi faceva nascondere nella macchina e poi furtivamente entravano in casa sua per non essere visti dai vicini. Alla mattina mi dovevo alzare prestissimo per andarmene. Questa cosa mi faceva sentire malissimo, mi sentivo come se la nostra relazione e io stessa fossi una cosa da nascondere, mi ha sempre dato l’impressione che dire che eravamo una coppia per lui era una vergogna e che io non valevo questo sforzo. Una sera ad esempio siamo usciti con dei suoi colleghi di lavoro e io ho chiesto se aveva detto qualche cosa di noi e la sua risposta è stata: adesso non pretendere troppo. Mi continuava a ripetere come un mantra che dovevo avere pazienza, che lui aveva bisogno del suo tempo per mettere a posto le cose ma purtroppo non è mai stato in grado di chiedermi come stessi io o come vivessi tutto questo. Se adesso ci penso ho l’impressione che a lui dei miei sentimenti e di quello che provavo io non gliene è mai interessato nulla (esempio: lui e lei sono ancora andati in vacanza assieme questo, secondo lui, per il bene dei bambini ma a me non ha mai chiesto nulla nemmeno come mi facesse stare tutto questo).

Più e più volte mi ha fatto sentire in colpa per (a detta sua) comportamenti da parte della moglie (quasi ex!!) nei suoi confronti che scaturivano in parte a causa mia. Ad esempio un giorno mi ha detto che avevano litigato in quanto lei temeva che lui, quelle rare volte che eravamo assieme, mi pagava sempre tutto. Io, sentendomi in colpa e per non creargli problemi, ho iniziato a pagargli sempre cene, gite con i bambini ecc. mi ha chiesto soldi e glieli ho prestati (vacanze che dovevamo fare assieme o semplicemente perché gli servivano. Li prestavo e lui non me li restituiva più).

Ma poi vi erano dall’altra parte tutte le belle promesse che le cose sarebbero cambiate di lì a breve, che mi avrebbe portato di qua e di là e che avrebbe condiviso le sue passioni con me, che il divorzio sarebbe stato celere, che avrebbe detto di me alla sua ex moglie (la quale ha poi scoperto il tutto comunque da sola) e che si sarebbe pensato pure a una convivenza (più avanti a un matrimonio). Per lui è sempre stato un grandissimo blocco dimostrarmi quel minimo di affetto: pochi baci, pochi abbracci in pubblico, pochi ti voglio bene (solo nei primi periodi e quando glielo dicevo io o non rispondeva o mi diceva “grazie” ma non ricambiava mai). Questa difficoltà di dimostrazione di affetto era accentuata soprattutto in presenza di altre persone suoi colleghi o amici.

Ho sopportato tutto questo per alcuni mesi ma poi il tutto ha iniziato a starmi stretto (mi sentivo oppressa, sempre triste e ansiosa). Ho iniziato a pretendere di più dicendogli che così non mi andava bene, che era solamente una relazione a senso unico e che avevo l’impressione di essere un criceto sulla ruota che correva all’impazzata per avere solo un briciolo della sua attenzione. E da lì le cose sono iniziate a peggiorare e piano piano si è allontanato sempre più. Ha iniziato ad essere sempre più evasivo a cercare più scuse per non vederci ecc. Una sera dove ero particolarmente combattuta sulla nostra storia gli ho chiesto per cortesia di volermi dimostrare che questa mia attesa e questo sopportare tutta la strana situazione ne valesse veramente la pena. Da parte sua la risposta è stata che ora aveva ben altro a cui pensare perché si avvicinava il giorno del rally e che non voleva finire fuori strada e farsi male perché aveva pensieri su di noi.

Il rally, sua grande passione è stato un altro punto fondamentale che mi ha fatto aprire gli occhi, una sera a cena mi ha raccontato che lei non voleva che lui facesse il rally e che spendesse soldi per questo. Io e i miei genitori lo abbiamo supportato il più possibile trovandogli sponsor, ecc. abbiamo raccolto una bella cifra ma da parte sua non vi è mai stato un minimo di gratitudine per quello che avevamo fatto, anzi! Quando sono andati a fare i test con la macchina non mi ha nemmeno chiesto se volessi andare assieme ma ha portato lei. Il giorno della presentazione del rally mi ha ignorato per tutta la serata mentre il giorno seguente è stato carinissimo. Tutto questo è stato molto destabilizzante e mi ha fatto soffrire moltissimo.

Dopo l’ennesima bugia ho deciso di chiudere la nostra relazione. La cosa che mi distrugge è stata che ha cambiato idea su di noi in 30 minuti (prima mi inviava messaggi carini e poi tutto ad un tratto dobbiamo parlare)…. ma naturalmente dovevamo parlare quando era più comodo a lui. Gli ho chiesto cosa era successo e la sua risposta e stata che non aveva tempo e che mi avrebbe richiamato dopo. A quel punto ho iniziato a “tampinarlo” di chiamate fino a che ha risposto…

Mi ha ripetuto per la miliardesima volta che per lui era un periodo difficile e ha tirato fuori più scuse possibili del perché secondo lui la nostra storia era in stallo (mi ha detto che forse era per la mia malattia, forse perché non era ancora pronto ad iniziare qualche cosa di nuovo nonostante le sue mille rassicurazioni e le mille promesse fatte fin da subito, che non era scattata la scintilla, che c’erano alcune osservazioni fatte dal figlio nei giorni precedenti che l’hanno portato a detta sua a piangere per tutto il tragitto in trenoQuest’ultima è una grandissima bugia, perché confrontando l’orario del treno che aveva preso ho ricevuto durante l’intero tragitto messaggi carini tutto il tempo!).

All’inizio l’ho pregato (ero talmente in crisi e spaventata che le cose tra noi potessero finire) di voler trovarci per parlare e chiarire le cose, così da poter andare avanti con la nostra storia e la sua risposta di rimando è stata che l’unico momento disponibile era l’indomani a mezzogiorno in centro città. Con quel briciolo di amor proprio che mi rimaneva ho rifiutato di voler parlare delle nostre questioni private in pubblico. Gli ho chiesto di vederci la sera stessa (fino alla sera prima era confermata una cena e che si fermasse a dormire da me) spiegandogli che questa attesa mi uccideva. La sua risposta è stata che aveva cose più importanti da fare.

Dopo averlo quasi “minacciato” ha accettato che ci vedessimo quella sera (lui voleva che ci vedessimo tra 2 o 3 giorni quando faceva più comodo a lui, io invece sarei dovuta restare in bilico secondo il suo volere). È arrivato a casa mia e gli ho chiesto di tirare fuori tutto quello che aveva da dire, ma lui ha fatto scena muta. A quel punto io non ce l’ho più fatta e ho tirato fuori tutto quello che sentivo. Gli ho detto che meritavo di più e che non avrei passato un giorno in più con una persona che di me non gliene fregava nulla, con qualcuno che trovava ogni scusa pur di non vederci e mi stava usando e manipolando a suo piacimento. A metà del mio discorso se ne è uscito con: scusa ma la tua moto dove è posteggiata?...!!!!! Non gli ho dato retta e sono andata avanti con il mio monologo. Alla fine gli ho detto chiaramente in faccia che io avevo già scelto, che non volevo continuare a star male e che l’unica soluzione era quella di concludere la nostra storia. Mi ha risposto che avevo ragione, che meritavo di più e poi mi ha chiesto almeno 3 o 4 volte se mi avesse deluso. Quando gli ho risposto di sì si è arrabbiato. Dopo 2 ore di scena muta gli ho detto che era meglio che se ne andasse e lui ha ancora avuto il coraggio di chiedermi di accompagnarlo alla macchina…

Tutto ciò mi fa sentire come se non valessi nulla e come se lui avesse cancellato la nostra storia e quello che eravamo con un colpo di spugna.

Mi sento annientata e svuotata come se mi avessero tolto tutta l’energia di vivere. Non ho più voglia di fare nulla e anche le mie più grandi passioni sono diventate un grandissimo peso.

Mi faccio un sacco di domande (se avessi detto così o fatto cosà lui starebbe ancora con me, forse…), mi colpevolizzo moltissimo e sono molto arrabbiata sia con me stessa che con lui (da un lato vorrei prenderlo a sberle dall’altra mi manca tantissimo e vorrei che ritornasse). In più in tutto questo sento moltissimo la mancanza dei bambini.

Sono combattuta tra un senso di odio e ribrezzo verso di lui per quello che mi ha fatto, per come mi ha trattato e per le mille promesse non mantenute.

Vorrei che tutta questa agonia finisse al più presto perché sto malissimo. Sto malissimo anche perché non vi è stata una vera spiegazione da parte sua o un minimo di scuse per come è andata. Ma anche perché non vi è stata una chiusura definitiva della nostra relazione…

Mi dispiace di averla disturbata e di averle rubato il suo tempo prezioso ma se riuscisse a darmi qualche piccolo aiuto sul come poterne uscire e riuscire a vivere meglio tutta questa situazione sarebbe per me un grandissimo aiuto.

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9 pensieri su “La testimonianza di S.: “Mi sentivo come un criceto sulla ruota”

  1. A caldo mi sentirei di dire che questo signore forse non è un narcisista patologico in senso stretto ma solo un egoista opportunista dotato di empatia quasi nulla e altrettanti scarsi principi morali.. Non mi ricordo che poeta dice che noi vediamo non quello che è ma quello che siamo.. hai visto il tuo buono, o almeno il tuo desiderio di buono, anche nell’altro ma l’evoluzione delle cose poi ha portato a rivelare le cose come sono… forse neanche la giovane età ha aiutato e la differenza di età.. uno che non si preoccupa delle condizioni di salute della persona cui dice di tenere non merita oltre.. quello era già un ottimo indicatore.. ti auguro il bene per le tue prossime esperienze e di poter trarre il meglio in termini di consapevolezza anche da questa. Un abbraccio fraterno

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  2. Ciao S., innanzitutto benvenuta sul blog, sei in buona compagnia! 😉

    Io non so se questo uomo di cui parli sia un narcisista patologico (np), quanto patologico, quanto maligno (intenzionato a ferirti), oppure piuttosto, come dice Alessandra, un egoista privo di empatia e scrupoli morali. Certo è che, dalle dinamiche che descrivi, alcune caratteristiche di un np effettivamente le ha: il corteggiamento serrato e le carinerie iniziali, il cominciare a venir meno una volta che tu hai accettato la relazione, lo svilirti dopo averti esaltato, l’utilizzo spregiudicato dei propri figli, l’addossarti responsabilità non tue, l’autocentratura assoluta, la tendenza manipolatoria, le bugie, la mancanza di gratitudine, il non chiudere definitivamente la relazione, e, soprattutto, le tue stesse reazioni emotive (in particolare: il sentirti svuotata di energia, come vampirizzata, la perdita di interesse per le tue passioni, una sorta di spegnimento emotivo: tutte reazioni tipiche di chi ha subito un certo tipo di trattamento manipolatorio e abusante tipico degli np).

    Io ti consiglio di concentrarti su te stessa e non passare tutto il tempo a interpretare lui: bene che vada, è un egoista assoluto, infantile e bugiardo, che non vale la pena rimpiangere. Se poi è proprio un np, è del tutto inutile starti a macerare chiedendoti se potevi fare qualcosa di diverso per mantenere la relazione: la loro necessità per sentirsi vivi e importanti è quella di far soffrire gli altri, tutta la loro esistenza è orientata a questo obiettivo nelle relazioni umane, dunque in qualsiasi modo la vicenda sarebbe arrivata dove è arrivata. Le cose che succedono sono solo pretesti, tutto verterà verso il tuo annientamento, verrà usato qualsiasi strumento per attaccare, quello che tu avresti potuto fare o dire è del tutto ininfluente (la loro patologia ripete sempre gli stessi schemi, non c’è niente da fare).

    Mi pare di capire che hai passato pochi mesi con lui, giusto? Ritieniti fortunata e vai avanti per la tua strada, senza riaccoglierlo se dovesse tornare con promesse rosee. Anche se è solo un egoista, non cambierà. Non è l’uomo che fa per te, te ne sei accorta fortunatamente in tempo. Chiedi aiuto e sostegno ai familiari, ai veri amici, se puoi ascolta i consigli di un buon terapeuta, riprendi i tuoi hobby, trovane altri: ritrova cioè la tua autocentratura, ritrova il tuo baricentro: uno dei metodi attraverso cui certi individui, e soprattutto gli np, cercano di annullare l’Altro è la costrizione a pensare a loro e non più a noi stessi, dettare l’agenda delle emozioni, annullare la personalità e l’universo psichico dell’Altro. Non permetterglielo.
    Per qualsiasi supporto, Claudileia e noi tutti qui sul blog ci siamo, puoi contare sul nostro aiuto al 100%.

    Un abbraccio

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  3. La tua storia è molto simile alla mia, forza e coraggio, con il tempo se ne esce fuori e poi sei così giovane! Anche io ti consiglio di non cedere ad un eventuale suo ritorno, io l’ho fatto purtroppo, perché non conoscevo questo tipo di patologia e si sta molto peggio di prima. Un abbraccio.

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  4. Cara Stella,
    ricordo il tuo post di qualche settimana fa, comprendo perfettamente la tua situazione, la necessità di capire, di ricevere risposte o almeno una chiusura decente.

    Da lui non le riceverai mai, però puoi trovarne da sola attraverso la lettura, l’approfondimento, lo studio. Per me è stato essenziale per capire e spero possa servire anche a te.
    Immagino tu sia una persona piuttosto razionale e proprio per questo se non comprendi la dinamica non riesci a recidere il legame e uscire dalla relazione.
    In questo blog trovi moltissimi articoli chiarificatori, oltre alle varie testimonianze. All’inizio, per capire in cosa sei incappata, ti suggerisco di cominciare dalle traduzioni degli articoli redatti da psicoterapeuti esperti, nel blog ce ne sono moltissimi.

    Sarà difficile ma non impossibile, se posso darti un ulteriore suggerimento fai piazza pulita di tutto quello che ti collega al mostro (perché uno così è un mostro visto che non esita ad esporre i suoi stessi bambini che staranno soffrano la tua mancanza quanto tu la loro) butta via tutto anche se ti piange il cuore, messaggi, biglietti, numeri di telefono, ricordi di qualsiasi genere… io ho persino regalato degli abiti che non riuscivo a guardare più. Mantieni un no contact rigoroso che ti aiuterà a diradare la nebbia in cui ti ha avvolta il suo comportamento.
    Per me il primissimo passo è stato il no contact totale e poi lo studio, un po’ alla volta comprenderai cosa è successo e che sono persone da evitare… riuscirai con il tempo, buone letture e buone frequentazioni, se puoi un supporto psicologico, a fare il funerale e seppellire per sempre questa relazione archiviandola nelle varie cose belle e brutte che ti sono capitate nella vita.
    Non serve che ti dica che sei giovane e che hai almeno il tempo di superare tutto, non voglio assolutamente sminuire l’inferno che stai vivendo, tutti qui sappiamo più che bene come ti senti… sei a casa. Se ti aiuta scrivi ancora, chiedi chiarimenti o indicazioni qui qualcuno lo trovi, sempre.

    Ultima cosa però presta attenzione a quello che trovi in rete, mi sento di consigliarti questo blog ma altri non saprei, su NP si trova un po’ di tutto e ci sono orientamenti diversi come ad esempio che loro soffrono quanto noi…. forse è pure vero ma soffrono per se stessi e mai per gli altri, questo è un punto incontrovertibile, insieme al fatto che sono senza speranza, che non possiamo aiutarli in nessun modo e al più possiamo sperare di salvare noi stessi.
    Un bacio, sulla fronte, come faceva la mia nonna.

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  5. Usano davvero tutto ciò che hanno a portata di mano come strumento di tortura o conquista. E i bambini non fanno eccezione. È incredibile quanto le nostre storie si assomiglino tutte.. quanto si assomigliano loro!

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  6. Cara S., innanzitutto un abbraccio da un’altra S. e benvenuta in questo mondo di follia, dal quale spero tu possa uscire il più presto possibile 😊
    Concordo con Blume sulla possibilità che il tizio in questione, più che narcisista patologico, sia il classico furbacchione opportunista sposato senza scrupoli che voleva una giovane amante con cui divertirsi e trarre vantaggi vari. Purtroppo ce ne sono tanti in giro di questi mandrilloni che approfittano della buona fede e del bisogno di amore di una donna.
    A me ne sono capitati diversi di tipi del genere che dichiaravano di essere “in crisi” o proprio in via di separazione…a questi qui ho sempre detto: “Tranquillo… fammi sapere quando ti separi LEGALMENTE e carte alla mano, ne riparliamo”.
    Secondo te li ho mai più sentiti? Ovviamente no. 😅
    Purtroppo queste brutte esperienze, e la tua per fortuna é vstata breve, ci insegnano che non bisogna mai fidarsi delle promesse di un uomo qialsiasi, narcisista o meno. Bisogna sempre guardare ai fatti più che alle parole, alla coerenza tra il dire e il fare e soprattutto DIFFIDARE assolutamente di chi fa pressioni per avere subito una relazione, senza prima conoscersi un pò meglio.
    Chi ha fretta in genere nasconde magagne e ha bisogno di assicurarsi subito una preda, perché il coinvolgimento veloce fa venire meno la lucidità di giudizio e quindi per loro poi diventa molto più facile tirare fuori le classiche scuse: non ho tempo, I bambini sono ancora piccoli, ma mia moglie è malata, il cane ha le coliche.
    Il signore in questione non ha mai pensato nemmeno lontanamente di separarsi, era sposato a tutti gli effetti e non avrebbe mai lasciato la moglie, a meno di non essere cacciato di casa a calci lì dove non batte il sole.
    Ammettendo che fosse un narcisista, concordo nuovamente con Blume…..una perdita di tempo ancora più grande e dolori a non finire.
    Ti abbraccio e ti auguro una pronta ripresa 🌸

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  7. Certo però che i metodi utilizzati da questo tizio qui sono parecchio assimilabili alle modalità degli np. In particolare, mi colpisce l’uso incosciente e spregiudicato dei figli: farli conoscere alla nuova fidanzata, farli affezionare, per poi sabotare miseramente la relazione…mi sembra davvero un eccesso per uno stronzo qualsiasi che non ha intenzione davvero di separarsi e vuole solo approfittarsi di una donna più giovane. Sembrerebbe piuttosto un modo per approvvigionarsi senza alcuno scrupolo e, magari, attraverso i figli che parlano con la propria madre o si possono far sfuggire qualcosa con lei, dare delle belle botte anche alla legittima moglie, magari impastoiata parimenti nella ragnatela tessuta e non in grado di sganciarsi. Non so, non siamo titolati per fare diagnosi, però questo fatto qui dei figli mi appare veramente una enormità che a uno stronzo qualsiasi non tornerebbe neanche troppo a vantaggio. Oppure, oltre che stronzo, è un completo cretino pure presuntuoso.

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    1. Può essere, si. Non c’è limite al fondo che certi soggetti toccano pur di arrivare ai loro scopi. Usare i bimbi per creare un legame più forte é stato oggettivamente molto grave, é una cosa che va oltre l’essere semolicemente uno stronzo.
      Ricordiamo che il Narcisismo ha vari gradi, a volte il confine tra uno squallido libertino opportunista e un narcisista non è proprio chiaro.
      Senza dubbio tutti i narcisi sono dei libertini, ma non tutti i libertini sono narcisisti.
      Di sicuro questo qui è una vera merd..ccia 😄

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