La testimonianza di Emcla: “Disse mia madre: ‘io ti ho fatta, io ti cancello dalla faccia della terra’”

Mia madre ha sempre fatto la vittima e ha convinto anche il suo psicologo che è depressa.

Non ricordo baci, abbracci o conforto nemmeno quando piangevo poco prima di partorire pensando di non saper fare la madre e lei continuava a stirare senza fare una mossa come un freddo serpente che ti scruta e ti fissa assente…

Ogni mio bisogno emotivo era un fastidio.

Ha alternato stati di dipendenza affettiva a stile materno narcisistico ed oggi sono ancora più confusa perché non so a cosa credere: può una madre disprezzarti tanto da dirti che se sapeva di partorire un animale avrebbe abortito? Posso io credere che vuole bene alla nipote quando in gravidanza non ha fatto altro che farmi urlare per affermare il mio diritto di starmene tranquilla?

La sua difesa si basa su frasi della serie “io ho una patologia e non posso subire traumi” quando è lei a infliggere traumi agli altri. Le sue frasi vengono ovviamente sminuite con “quando si è arrabbiati la bocca va da sola” oppure “a me il rifiuto fa impazzire” o peggio ancora “se tu non fossi così io non l’avrei detto”.

Lei non è malata ma se ne inventa una ogni giorno. Tutte le malattie le ha lei. Lo fa per farsi compatire e per attirare l’attenzione. Ho sempre dovuto farle da madre, come se non avessi il diritto ad essere sostenuta perché dovevo sostenere, il diritto di piangere perché cercavo solo di colpevolizzare lei, fino ad arrivare al presente in cui il semplice fatto di provare ad essere una buona madre per mia figlia è visto da lei come un affronto alla sua persona, un modo per vendicarmi di lei… Ogni cosa che mi riguarda deve per forza entrarci lei. Certo, perché noi siamo le loro estensioni e nel momento in cui lo specchio non le riflette ma brilla di luce propria va spento!

Ci sono stati episodi in cui si preoccupava per me, altri in cui ricordo che i miei sentimenti non contavano nulla… Per esempio, quando dovevo andare a mettere le firme sui prestiti che faceva diceva che ero brava, ma non mi ricordo mai una frase del tipo “sono orgogliosa di te, sono fiera di te o grazie per quello hai fatto”. Anzi, quando mi sono ritrovata con oltre 50.000 euro di debiti mi ha detto “vabbè, ti lamenti perché hai messo due firme…”

Lo psicologo mi ha detto:

“Prova a vederla cosi: tua madre sta facendo la madre sacrificando se stessa inconsciamente facendo in modo di allontanarti da lei…” Cioè, secondo lui mia madre mi offende, mi insulta, mi denigra e mi svaluta perché paradossalmente vuole far sì che io non dipenda più da lei e non vuole che faccia la sua stessa fine. Lei sarebbe vittima di una madre narcisista ed è diventata esattamente come lei… Ditemi voi: dovrei credere alla favola della mamma che si sacrifica denigrando e insultando la propria figlia? È ovvio che non è una spiegazione che mi conforta con tutta la proiezione che fa su di me!

“Ti voglio bene anche se ti offendo” mi diceva, ed io le facevo notare che era come dire “ti amo ma ora ti devo ammazzare”.

Non è vero che chi ha una madre narcisista per forza diventa uguale. Io credo che nella vita non esista il “non ho altra scelta!”. Certo, ci sono delle dinamiche complesse che possono instaurarsi, ma esiste anche il libero arbitrio. Non si può volere per il proprio figlio quello che si è tanto odiato della propria madre ed io per lei ho fatto quello che ogni genitore farebbe per un figlio, incluso indebitarmi per aiutarla. Oggi mi trovo senza una casa mia e senza un po’ di soldi da parte ma solo debiti, incluso la cessione del quinto del mio stipendio pignorato.

Lei dice che i figli hanno solo doveri. Il suo ruolo di genitore proprio non lo considera.

Ovviamente tutto le è dovuto ed io ho fatto solo quello che era mio dovere di figlia. Ma non sono i genitori a dover costruire un futuro per i propri figli? Mettere da parte i soldi per aiutarli a prendersi una casa, ecc. Io di tutto questo non ho nulla e manco me ne importa, ma sentirmi dire che non ho fatto niente in vita mia, che i doveri non so cosa siano e che ho avuto tutto in un piatto d’argento mi fa tremendamente incazzare.

È difficile accettare la violenza di madri che ti prosciugano piano piano. Quasi nessuno è preparato sulla sindrome da abuso narcisistico…un vero inferno.

Lei dice che sono una persona maligna e che l’ho torturata e assillata la vita intera portandola a perdere le staffe (proiezione fatta benissimo). Quando le ricordo le cose orribili che dice la sua difesa è “fatti visitare, tu deliri!”. Anche conservando tutti i messaggi offensivi che mi ha scritto la sua posizione è “Dai, denunciami! Tanto io sono incensurata…” come per dire dimostra che razza di figlia sei.

Ho deciso di non darle l’opportunità di frequentare mia figlia perché non ha fatto altro che urlarmi addosso tutta la gravidanza. Una volta, nonostante il pancione, mi ha lanciato della roba addosso e ora mi accusa di farle la guerra solo perché mi sono ribellata alla dipendenza affettiva, non le do più la mia attenzione e il rifornimento narcisistico che ha sempre avuto. Non potevo decidere le mie cose e nemmeno stabilire un confine nella mia vita. Dovevo svenarmi per lei e alla fine cedere perché “dopo tutti i sacrifici che ha fatto la tua povera mamma per te, tu, figlia ingrata non le concedi una piccola cosa che ti chiede?”.

Lei deve stare fuori dalla mia vita. Soffro, ma questo è quello che mi fa sentire libera e sollevata.

Un giorno dovrò spiegare a mia figlia che ho solo voluta proteggerla da una persona che purtroppo ha una personalità disturbata.

Lei, di rimando, ha minacciato più volte di farmi togliere la bambina, augurandomi di perdere il lavoro e il marito e di restare senza un posto dove andare a sbattere la testa. Ha detto che la mia rovina è il suo trionfo. Subito dopo, però, per recuperare la mia fiducia, è tornata al suo vecchio schema: era la rabbia a portarla a dire brutte cose, ero una mamma stupenda e la colpa del peggioramento del nostro rapporto era sua… salvo pensare l’esatto contrario il giorno dopo, quando mi sono rifiutata di andarle incontro come si aspettava e non facevo quello che voleva.

Non posso mettere mia figlia vicino a una nonna che ha minacciato sua madre di suicidarsi e poi farla accusare di istigazione al suicidio oppure che ha minacciato di andare in tribunale per far togliere la patria potestà al padre non si sa su quale base.

Una nonna vendicativa e machiavellica? No grazie!

Se le importasse della nipote non avrebbe cercato di distruggermi con le offese peggiori appena partorito perché sapeva che mi dovevo occupare della bambina. In quel periodo ha cercato di tutto per farmi crollare e adesso si inventa che la voglio morta e che lei, povera vittima della situazione, non capisce tanto odio da parte mia perché ha fatto tanto per me, mentre io ho solo preso… Si “scorda” che si è accalappiata tutti i soldi che mi avevano regalato per la prima comunione, ciò che mio padre aveva messo da parte per me, l’indennizzo per un incidente che avevo avuto, la mia liquidazione e in più preteso le firme sui prestiti che aveva fatto. Soldi evaporati nel nulla. Ecco perché oggi mi trovo con 50 mila euro e passa di debiti. Io e la mia maledetta empatia. A che pro tutto questo?

Oggi mia figlia ha 2 anni e mia madre non la vede da quando è nata. Da quando sono rimasta incinta ero diventata il capro espiatorio di tutti i suoi problemi. C’erano continue pressioni per farmi fare quello che voleva e discussioni estenuanti fino a che, esasperati, e col parto scaduto da 5 giorni, l’abbiamo cacciata di casa perché continuava a seminare zizzania fra me e il mio compagno. Ci ha snervati mentre aspettavo di partorire e ha continuato senza sosta anche dopo la nascita di mia figlia. Per questo abbiamo deciso di tenerla fuori dalle nostre vite subendo le sue minacce (anche di tribunali, non per vedere la bambina, ma per farcela togliere!!).

Dopo un mese o due di calma in cui chiedeva solo di lei e cercava di riaccalappiarmi ripartiva con gli insulti, le offese e le minacce, perché restavo ferma nella mia convinzione che non l’avrebbe mai vista prima che la bambina non fosse grande abbastanza da decidere da sola se frequentarla oppure no.

Proteggo mia figlia perché non sono stata mai protetta da nessuno. Ero entrata nel meccanismo malato che vigeva tra lei e mia nonna, tanto è vero che una delle accuse che mia madre mi rivolgeva è di essere diventata come mia nonna, alla quale accusava di aizzarmi contro di lei. Sono cresciuta credendo che fosse una vittima, ma è una narcisista covert, la finta vittima che vittimizza gli altri.

Lei ha promesso che mia figlia mi odierà e che me la farà pagare.

Saranno vittime anche loro, però sono diventati carnefici a loro volta e lo dobbiamo accettare.

La mia dice sempre: “Sono tua madre, è prendere o lasciare.” Perciò secondo lei io dovrei farmi andar bene le sue frasi offensive, gli insulti, la mancanza di rispetto per la mia persona, solo perché mi ha fatta…

Un’altra delle sue “Io ti ho fatta, io ti cancello dalla faccia della terra”, detta prima della mia decisione di attuare il contatto zero.

Ha promesso che mia figlia mi odierà e che me la farà pagare.

Dicono tutte le stesse frasi, svalutano, criticano e umiliano e poi, con la stessa facilità, ti dicono che ti amano.

Il punto è che non sanno cos’è l’amore.

Mia figlia questi messaggi allucinanti li vedrà col binocolo.

NON HO PIÙ L’INTENZIONE DI SUBIRE I SUOI METODI PERCHÉ SO CHE NON CAMBIERÀ MAI!

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14 pensieri su “La testimonianza di Emcla: “Disse mia madre: ‘io ti ho fatta, io ti cancello dalla faccia della terra’”

  1. Avere un compagno/fidanzato/marito narcisista è una tortura, ma un genitore, una madre, è veramente l’inferno in terra.
    Vai avanti, fai bene: no contact pure con mammà, in questo caso mi sembra più che necessario. Perché avvelenerebbe il clima con tua figlia. Proteggila. E’ il primo dovere nei confronti dei figli, altro che le chiacchiere insensate e folli (da un punto di vista normale, ovviamente,. perché la logica patologica ce l’hanno eccome!) di tua madre.

    Grazie per la testimonianza.

    Una domanda vorrei farti, Emcla, se ti va di rispondere. Ma il rapporto di tua madre con tuo padre com’era? E tu, da figlia, quando eri piccola, come lo vedevi questo rapporto (o come ve lo faceva vedere lei)?

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  2. claudileila grazie grazie nn sapevo stessi scrivendo un articolo sulla mia.storia ed è stato meraviglioso leggerlo..devo dire che rileggere me stessa .i ha fatto un certo effetto…è passato tempo mi sento più forte..ma comunque fa sempre male.un dolore da attraversare.cmq per la cronaca non è cambiato nulla siamo alle solite :)))

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    1. Carissima Emcla, non potevo non condividere la tua storia. Mi collego alla domanda di Blume, se mi permette. Com’era il rapporto tra i tuoi genitori? Hai avuto un minimo sostegno del tuo padre? Ci interessa molto perché nella tua testimonianza è del tutto assente. Un abbraccio a te e famiglia!

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      1. mio padre e mia madre si sono separati che io ero molto piccola.ho scoperto da poco che mia madre ha tradito mio padre..io sapevo il contrario lei mi ha sempre raccontato questo.mio padre oggi cerca di fare da tappo alla sua furia.la bacchetta.preferisce che se la prenda con lui però nello stesso tempo subisce.prima non c è mai stato.nel senso lo vedevo solo il fine settiman
        a

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  3. Cara, dalle parole che dici tua madre non è tanto o solo una persona cattiva o indolente o depressa o altro ma una persona disturbata. Che per me vuol dire una persona con un senso di realtà molto debole. È difficile da figli vedere il proprio genitore da questa prospettiva asettica ma non impossibile ed è una finestra per assumere un altro punto di vista. Ci si aspetta sempre un qualche tipo di riconoscimento, loro sono un po’ parte di noi e in noi, non tanto perché ci hanno generato fisicamente ma perché ci siamo cresciute insieme. Il loro mondo è stato per molto tempo il nostro unico mondo possibile. Tua madre non tollera la separazione. Per questo la sua violenza e la veemenza delle sue posizioni, da come le racconti, è aumentata esponenzialmente da quando sei diventata madre. Cosa c’è di più bello e al tempo stesso di più distanziante che diventare madre a tua volta? A me non è riuscito. Ti consiglio di perseverare nel no contact. Ti consiglio anche un sostegno psicoterapeutico costante e permanente, una finestra in cui bonificarti, per sostenere il tuo ruolo di madre, che sarà inevitabilmente condizionato anche inconsciamente, dall’esperienza di madre che hai esperito in quanto figlia, e per proteggere il tuo rapporto di coppia, che è il vero e più potente contraltare alle invasioni proiettive di queste figure primarie che abbiamo avuto. Perché reggere il no contact con la propria madre, in assenza di altro, e in assenza anche di un sostegno, è durissima. E forse non può essere neanche d tutto possibile. Noi siamo, anche ma innazitutto però, quello che gli altri riflettono nei loro occhi. Circondiamoci di occhi belli e scacciamo quelli cattivi, che rimandano immagini di noi che non siamo e che non vogliamo essere. Liberiamoci dal destino. Un caro abbraccio

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  4. Grazie per queste parole, e per quanto costa pronunciarle. Pur con qualche piccola differenza sono nella medesima situazione. Una madre che gelosa di me allo sfinimento cerca qualsiasi modalità per distruggermi e manipola mia figlia (8 anni e mezzo): qualsiasi cosa faccia apparire me come madre inadeguata e lei come perfetta viene cavalcata. Da oltre 1 anno e mezzo non le parlo, ma le consento di vedere mia figlia, a periodi, in modalità diverse. Al momento per esempio non la faccio più entrare in casa mia. Lei non è cambiata neanche minimamente: continua con insulti e minacce, a minacciare di rivolgersi ai servizi sociali per poter vedere la nipote “sotto un tetto”, cioè il MIO tetto. E da poco ho deciso di svelare i segreti a mia figlia. Le ho fatto leggere i messaggi della nonna. “Mamma..ma la nonna sembra cosi gentile e poi ti dice cose cosi brutte! E’ come se ti odiasse..d’altra parte se ti volesse bene sarebbe venuta a vedere il tuo nuovo ufficio..”..ecco le considerazioni di una bambina.
    Non ho più intenzione di darle modo di distruggermi.

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    1. Tieni distante tua figlia dalla nonna e non te ne fare un cruccio…la vostra vita vale come quella di tutte le altre persone…. Si può vivere anche senza nonna…..io mia madre la vedo 3 ore alla settimana….e mi basta e avanza….preferisco usare il telefono…… altrimenti ti ammali anche tu e rischi di trattare male tua figlia come purtroppo ho fatto io con i miei figli anche se adesso che sono grandi che capiscono abbiamo instaurato un rapporto molto migliore….

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    2. Non sai quanto la tua esperienza sia così vicina alla mia Perché purtroppo chi ha dei figli e a questo tipo di madri e nonne vive Purtroppo le stesse sensazioni ed emozioni…. tu mi confermi che una nonna di questo tipo tende a manipolare i propri nipoti e metterli contro i propri figli Tu sei la testimonianza vivente di quello che io immagino fra qualche anno quando mia figlia sarà più grande…. e questo mi aiuta a capire quanto la mia scelta sia giusta Anche se negli anni a venire non sarà sicuramente facile…

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  5. ciao emela. confermo tutto ciò che hai pensato tu e le conclusioni a cui sei arrivata: i bambini (nipoti) vanno assolutamente difesi dai nonni/e narcisisti.
    Io come te, non faccio più vedere (nè frequento io) la casa dei suoceri, perchè mia suocera, come ho raccontato nella mia storia (che trovi qualche testimonianza fa) ha sempre “promesso” che si sarebbe vendicata del figlio (il mio compagno) mettendoci contro nostro figlio.
    E questo, mi spiace, ma non si può accettare nella maniera più assoluta.
    Inoltre NON credo alla manfrina falsa (propinata continuamente da mia scuocera) che “ok, odio te e mio figlio, ma amo mio nipote e ho diritto di vederlo/frequentarlo” (pur rendendo la vita un inferno ai suoi genitori): ricordiamoci che i bambini, soprattutto piccoli, sono in simbiosi con noi genitori, e dunque il male inflitto ai genitori ricade direttamente su di loro.
    tieni duro!

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    1. grazie ofelia.questa tua testimonianza mi rincuora.sapere xhe nn si è soli a vivere certe situazioni non ti fa sentire di essere un alieno…ma lei vive vicino a voi?vi continua a tartassare come fa mia madre oppure è sparita?

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      1. Purtroppo vive vicina. Tartassa a periodi, sparisce e poi ritorna sempre con modalità diverse ma sempre con odio, violenza e cattiveria. Non sei sola…

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      2. La mia a vive a 250 km da quando l’abbiamo cacciata nel 2016 ad agosto non l’ho più vista ha sempre detto di voler venire su ma non per chiarire in pace parlare l’ha sempre usato come una minaccia tanto vengo su tanto vengo su ma siamo al 2019 e non si è mai vista perché dice che ha paura che se viene su nella cacciavo di nuovo te la denunciamo e tutte cazzate…. il bello che poi quando torna torna in modalità buona quindi fa la parte di quella che vuole recuperare per circa una settimana massimo due Poi se vede che io ovviamente non abbocco perché non è un tempo sufficiente a dimostrare dei cambiamenti Allora ricomincia è un circolo vizioso

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