La testimonianza di M.: “Se anche chi arriva con leggerezza se ne va scosso, figuriamoci chi ci ha messo i sentimenti!”

Lo conoscevo da vent’anni, e mi piaceva pure. Bel ragazzo, in effetti, ma quando ero poco più che ventenne lo avevo inquadrato subito: in occasione di uno scherzo stupido orchestrato da lui e dai suoi amici a mio danno-   scherzo peraltro non riuscito –  gli dissi “sei un insicuro di m…che ha problemi con le donne”. Bum, centro.

Nel corso di questi venti anni, sebbene lui tentasse di approcciarmi in qualche modo, lo avevo sempre respinto, trattato anche un po’ male perché lo ritenevo uno stupido, un bulletto, e ho sempre detestato gente così.

Per come vedevo me stessa all’epoca, permettergli di pensare che fosse al mio livello era assolutamente inconcepibile. Non esisteva proprio. Uno come lui, per quanto figo potesse essere, non aveva niente a che spartire con me. O meglio, IO non avevo mai pensato di abbassarmi al suo livello. Semplicemente lo consideravo un co….ne.

Nel frattempo conoscevo le sue fidanzate, tutte ragazze belle, aperte, simpatiche e dolci (io e lui avevamo e abbiamo amici in comune, e capitava spesso di uscire in banda tutti insieme).

Ebbene, arriviamo a qualche mese fa.

Era già da un po’ di tempo che mi tampinava, visto che si era lasciato con la sua ultima fidanzata.

Lei, una ragazza bellissima e intelligente, anche se un poco troppo sopra le righe. Quel tipo di carattere genuino, per carità, che però va preso a piccole dosi. Sono stati 5 anni insieme e lei, man mano, diventava sempre più “pazza”. Insomma, era già una tipa un po’ di fuori, ma da ultimo lo era diventata parecchio. Si lamentava di lui, ci chiedeva se lei era un essere umano che meritava tutto questo. “Ma questo cosa?” ci domandavamo. Che cosa dice? Tutti noi (amici meno vicini) non capivamo. 

Lui assisteva a tutto ciò non pronunciando verbo. Lei sembrava la pazza, e lui impassibile. 

Ad ogni modo, lasciatosi con lei, dicevo, comincia a tampinare me.

Io mi trovavo, e mi trovo tutt’ora, in periodo molto difficile della mia vita.  Tra tutte le cose che mi sono successe due anni fa, ho anche scoperto che mio padre ha dei tratti narcisistici marcati. Dico “scoperto” perché sono in terapia analitica da 10 anni. La mia famiglia è molto particolare: mia madre è bipolare diagnosticata ma, seppur con fatica, me ne sono fatta una ragione in fretta e bene. Tuttavia non avevo mai compreso il comportamento di mio padre. Sapevo che c’era qualcosa, ma non sapevo cosa. Finalmente, grazie alla terapeuta, ho capito quanto mio padre fosse narcisista. 

Grazie a Dio non un NP, ma con tratti smaccatamente narcisistici che io proprio non vedevo.

Vi lascio immaginare quanto l’abuso fosse pane quotidiano per me. Da entrambe le parti.
Insomma, in un periodo di grande fragilità emotiva, lascio entrare questa persona nella mia vita per bisogno: bisogno di compagnia, di divertimento e di emozioni. Qualcosa dovevo pur fare per tirarmi  fuori da questa depressione latente che sembra sempre sul punto di esplodere.

Lo avvicino per sesso e divertimento e lui comincia ad essere presentissimo: messaggi, telefonate quotidiane, anche più volte al giorno, apprezzamenti, dolcezze e attenzioni. Mi sembrava esagerato, in fondo avevo detto che volevo una cosa leggera. Lui invece sembrava adorarmi. Dice a tutti che ha una relazione con me. Come con un bambino troppo entusiasta. Lo rimprovero: “Mamma mia che esagerato che sei! Ti dai una calmata? Non ho una relazione con te, ci stiamo frequentando e basta”. 

Pian piano comincio a capire che l’entusiasmo è fasullo. Cioè: non mi faceva mai domande su di me, e diceva pure che gli piacevo tantissimo come persona, pur non conoscendo la mia persona oltre la superficie. E la mancanza di domande era la prova tangibile della assurdità di questa affermazione. 

Però scambio la cosa per infantilismo. 

Intanto cominciano le sottili svalutazioni e le triangolazioni con la ex. Ora, all’epoca sapevo solo in teoria qual’era il significato di questi termini, ma non ero in grado di riconoscere tutto quello che mi stava accadendo. Sapevo solo che mi sentivo ansiosa, insicura, in qualche modo non al sicuro. Eppure, con chi dice di adorarti, dovresti stare in una botte di ferro, no? Macché! Non ero mai stata così male. C’era qualcosa che non tornava, ma non capivo cosa. Mai stata gelosa in vita mia, mi ritrovo a domandargli “oh, ma non è che hai un’altra?”. Quanto orgoglio ingoiato per fare quella domanda. Io non ero più io. E non sapevo perché. Mi sono attribuita la responsabilità di questa insicurezza a causa del brutto periodo di cui ho già detto. In fondo, lui non faceva altro che incensarmi – mi dicevo  – più prova di questa! Addirittura mi ponevo il problema di non illuderlo, perché non ero innamorata di lui, e non volevo ferirlo. 

Eppure… 

Eppure alla fine siamo arrivati alla violenza verbale. Due volte. La prima in cui lui, reduce da una serata piena di coca, la mattina comincia a dirmi delle cose offensive, pretendendo che dovessi accettare il tutto come il suo naturale modo di scherzare. Conosco da tempo lui e i suoi amici: gente caustica in effetti, ma in quella occasione mi dovevo sentir chiamare prostituta e riderci pure sopra. 

Ero frastornata, non potevo credere a quello che vedevo: lui sembrava “andare di fuori” come un drogato che si tira la dose di coca ad ogni insulto. Era qualcosa di completamente assurdo.
E così lo mollo.

Tempo dopo mi ha ricontattata, in occasione del funerale della madre di un nostro amico comune, dicendomi che aveva avuto un mezzo attacco di cuore poco dopo esserci lasciati. Sapeva che si stava auto distruggendo, e aveva deciso di dare una svolta alla sua vita già da tre settimane prima.

Dormiamo insieme quella sera, e la mattina dopo mi ha insulta un’altra volta.

No contact totale. Eliminato da ogni social network. Eliminata ogni possibilità di ricontatto.

Da una amica comune vengo a sapere delle confessioni della ex: violenza fisica, fatta anche di calci; degradazione della sua persona sotto tutti i punti di vista, persino sul fisico, quando quella povera ragazza avrebbe tranquillamente potuto essere una della modelle di Victoria’s Secret. 

Ma nessuno le ha creduto: tutti a dire, e lui per primo, “quella donna è di fuori”. 

L’amica comune meriterebbe un processo per direttissima: sai di violenze fisiche, e non la aiuti? Che diamine di persona sei? E in più non aveva avvisato ME.

Mi sono confidata con questa persona, perché mi chiedeva come mai avevo preso una decisione così drastica. Te lo dico io perché! E le ho raccontato di tutte le cose che non riuscivo a decifrare mentre accadevano e che, grazie al distacco, sono diventate chiare e vivide: lui è un NP, e della peggior specie, non mi serve lo psicologo per acclarare una realtà che è apparsa evidente nel momento in cui, distaccandomi completamente, ho rimesso i tasselli a posto.

Mi ha sputtanato un po’ di connessioni sociali, perché con molte persone non esco più proprio perché c’è lui. Però ne ho ricavato una consolazione: qualcuno comincia a domandarsi se questo soggetto sia davvero normale o no, soprattutto nel rapporto con le donne, visto che con gli amici è ultra generoso. Qualcuno comincia a domandarsi se davvero non fosse lui l’AB – normal (cito da Frankestein Junior) piuttosto che la sua ex. I nostri amici mi stimano, e si sono fatti una domanda: come mai anche lei, che sembra una persona a posto e tranquilla, lo ha bannato dalla sua vita?”.

Sono stata male perché sono stata abusata. Sono stata male perché mi sono data della stupida per non aver riconosciuto subito l’abuso sotterraneo. Per fortuna ho capito perché. E sono contenta di aver instillato il dubbio in qualche testa. E sono contenta di aver imparato tante cose – a mie spese, certo – che mi serviranno in futuro.

Vi posso assicurare che il repertorio da NP c’era tutto quanto, è solo che non mi ha scalfito più di tanto perché non ne ero affatto innamorata, e questo spiega anche come mai non sia rimasta prostrata da questa esperienza. Mi ha danneggiata, certo, non è che io abbia un’autostima granitica, tutt’altro. Però mi sono anche presa un’ultima soddisfazione: l’ho lasciato chiamare e messaggiarmi un po’ volte, senza risposta, e poi l’ho bloccato. E ho fatto riconsegnare i suoi regali da qualcuno che lui non conosce, che ha un’aria minacciosa e che lo ha preso un po’ per c..lo.

Ma vuoi mettere?

Ecco, da persona altamente empatica quale sono, vi posso dire una cosa: anche se non ero “presa” da lui, sentivo un certo disagio, che puntualmente pure io ho scacciato. Del resto, sono stata addestrata a non validare il mio sesto senso (vedi famiglia disfunzionale).

Anche io mi sono sciroppata tutte le fasi (adulazione, svalutazione, ma scarto no, solo perché non mi importava). Quindi donne, non sentitevi responsabili di niente, a maggior ragione nei vostri confronti, perché se persino una a cui non fregava niente ha avuto la sua scossa, figuriamoci coloro i quali hanno sinceramente amato… 

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12 pensieri su “La testimonianza di M.: “Se anche chi arriva con leggerezza se ne va scosso, figuriamoci chi ci ha messo i sentimenti!”

  1. Cara M grazie per la tua testimonianza
    Sono contenta di quanto hai scritto soprattutto perché non ci sei caduta e hai capito per tempo tutto…c’è anche da dire che forse anche lui si è scoperto troppo in fretta il mio prima di qsi 8 mesi non ha dato segni così visibili purtroppo c’ero gia dentro in pieno.
    Comunque è andata dai! Ci ho messo solo 5anni e mezzo ma l’ho concretizzato solo quando ho iniziato a capire che andando avanti così sarei forse morta molto presto per quanto stavo male sempre e costantemente per i maltrattamenti….meglio tardi che mai
    Stai meglio?

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  2. Cara M.,
    Ho trovato il racconto della tua esperienza molto illuminante rispetto alle diverse forme di abuso che uno può subire.
    Spesso la violenza è silenziosa, la svalutazione arriva con una risata sadica o semplicemente non interessandosi mai della persona – e sottolineo persona, visto che non siamo cose! – che si ha di fronte. La meschinità di questi personaggi risiede proprio nella loro capacità di fare dei dosaggi perfetti di interessamento e galanteria, ambiguità, sparizioni, nessun impegno, autocelebrazioni più o meno mascherate, trattamenti di sufficienza…
    Un mix che non si riesce a comprendere, un rompicapo che toglie energia giorno dopo giorno. E quando tenti di ribellarti, scopri di avere di fronte qualcuno di molto diverso rispetto a ciò che avevi visto inizialmente. E di essere tanto debole e confuso.
    Tu non ne eri innamorata eppure “hai sentito la scossa”. Anche tu hai sentito che qualcosa non quadrava, ma hai preferito non pensarci troppo su. Eppure alla fine hai tirato le fila e considerato i fatti per quello che sono e non per quello che sembrano. Quest’ultimo aspetto – oltre che il no contact – secondo me è cruciale per salvarsi: considerare i fatti, nient’altro che i fatti. E di fronte al fatto che una persona non ci rispetta c’e solo una scelta: troncare subito.
    Complimenti per avere fatto una scelta netta e sicura.

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  3. Cara M, anche per me era iniziato tutto come qualcosa di leggero, nel senso che volevo conoscere questo ragazzo, senza troppe pressioni e aspettative e vivendo la mia vita senza farmi troppe paranoie, vedendo le mie amiche e continuando ad uscire con loro, anche perché il mio N.P. l’ho conosciuto qualche mese prima che partisse per l’Australia. In realtà poi le cose non vanno come vorresti, nel senso che io mi sono coinvolta “più del dovuto” xke lui ha saputo dirmi le cose giuste, tipo “perché sei capitata solo ora nella mia vita, non potevi arrivare prima?” o “poi quando torno andiamo in viaggio assieme”. Poi per uscire ha aspettato quasi 20 giorni dall’ultima volta che ci eravamo visti, anche se ci scrivevamo ogni santo giorno e in più eravamo colleghi di lavoro. Quindi mi ha fatto cuocere lentamente per bene.. e io l’ho aspettato per un anno, sentendoci spesso anche se lui era dall’altra parte del mondo. Poi è tornato nel 2016 e tutto è andato avanti fino a gennaio di quest’anno. Da quando è tornato ho subìto di tutto, è stata un’escalation di cattiveria, denigrazione, svalutazione, abbandoni (da parte di entrambi), riavvicinamenti, lui mi trattava male e poi tornava dopo 15 gg come se nulla fosse. Ho cominciato a dubitare di tutto xke molte cose di cui parlava non combaciavano con la realtà, mentiva sul fatto che non si vedesse con altre e me l’ha giurato anche a gennaio quando alla fine ha deciso che doveva finire. Che lui non mi aveva mai tradito finché ci vedevamo.. peccato che il mio istinto e molte prove evidenti (che realizzo essere tali solo ora) dicano il contrario. E nell’ultimo anno ricordo le urla, il dirmi che ero stupida, bestemmie, un minuto prima stavamo bene ed eravamo sereni e quello dopo mi urla e insulta e mi caccia di casa. Questo più di una volta… non so se fosse sotto l’effetto di droga o se questo sia uno dei lati della patologia che lo porta ad inveire e a schizzare male senza motivo, o a comportarsi come uno stupido, urlando e imprecando, ad una cena tra ex colleghi. Lì mi sono vergognata a morte di conoscerlo e di averci a che fare. E penso che tutti un po’ mi compatissero…. tante cose che hai descritto le ho vissute eccome, soprattutto le urla… quelle le ricordo ancora.. lui mi aveva isolato (non dalle mie amiche per fortuna, anche se alla fine a loro ero arrivata a raccontare bugie o non raccontavo più nulla su di lui anche se lo vedevo), non mi ha mai fatto conoscere i suoi amici storici, una coppia di fidanzati, per cui lui stravede e si butterebbe nel fuoco. Come dici tu agli occhi degli amici sembra generoso e l’amicone di tutti. In realtà con le sue “amiche” è l’uomo della peggior specie. Era arrivato a dirmi che se fossimo stati insieme mi avrebbe già picchiato, perché io sono una che non sta zitta e si ribella e tutto quello che pensavo glielo dicevo.. questo a lui non piaceva.. e non gli piaceva quando lo vedevo flirtare con qualcun’ altra e lui mi diceva “è solo un’amica”. Da lì partivano le mie invettive, ho cominciato a soffrire di panico, ansia, non riuscivo più a pensare chiaramente, mi mancava la terra da sotto i piedi. A gennaio la goccia che ha fatto traboccare il vaso: mi invia un video vietato ai minori di due donne che insegnano agli uomini come dare piacere ad una donna. Lì sono morta dentro.. ero arrivata alla conclusione che lui mi vedeva come quelle nel video, ero un oggetto e per 15 gg gli ho chiesto chiarimenti, sul perché mi mandasse cose del genere e lui risponde che è solo uno scherzo. Quello è stato il momento in cui ho chiuso, dentro di me sapevo che niente sarebbe cambiato, e col senno di poi penso che con lui avrei potuto rischiare la vita. Ringrazio chi mi ha aiutato ad aprire gli occhi, come il padre della sua ex, e tutti coloro che hanno contribuito a scrivere su questo blog. Ho avuto una fortuna immensa. Quindi M sono contenta per te se non eri innamorata (come lo ero io invece) perché ti sei risparmiata l’anestesia temporanea dell’anima. Perché è questo che mi sembra di aver vissuto in 4 anni…. ora la mia anima è tornata a splendere più che mai, non ho un altro ragazzo ma sto benissimo così, in pace con me stessa e sto tornando ad essere la persona solare che ero. Ci vuole molta forza di volontà per vedere la verità e capire che sono solo delle maschere che dissimulano sentimenti, mentre in realtà sono il vuoto più totale. Un abbraccio grande 😊

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  4. Ciao a tutte ragazze, non è mai troppo tardi per mandarli dove meritano, e cominciare a guarire. Io sono stata fortunata a trovarne uno così grossolano. Ovviamente, non è il primo dei casi umani che rimedio, anche se gli altri erano meno truci, meno cattivi. Si, sto meglio, grazie. Quest’ultimo caso è stato come toccare il fondo. Uno schiaffo di realtà rispetto a certi miei schemi e comportamenti. Naturalmente ho paura di incontrarne uno di cui mi potrei innamorare. Perchè non sono tutti grezzi come questo, anzi. Grazie a questa esperienza ho visto in maniera più nitida i miei punti deboli. Bisogna che me ne prenda cura. I manipolatori affondano lì i loro denti. Mi sono salvata anche grazie alla conoscenza. A siti come questo. Alle persone che hanno voluto condividere le loro esperienze. Voglio ringraziare tutti.

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  5. Carissima Claudileia, ci eravamo già fatte gli auguri di buona estate ma li rinnovo con affetto ringraziandoti ancora una volta per il tuo lavoro prezioso, un faro per chi brancola nel buio di queste relazioni così difficili che mettono così duramente alla prova chi le affronta.
    Il tuo lavoro ha sicuramente salvato e salverà tantissime persone dagli abusi dando consapevolezza e speranza che DALLA RELAZIONE CON UN NARCISISTA PATOLOGICO CI SI PUÒ LIBERARE, che la strada è ardua ma POSSIBILE.
    Tra breve partirò per una vacanza al mare in mio figlio, dopo ben quattro anni e mezzo di rapporti con narcsisti i finalmente parto tranquilla senza chiedermi di cosa faranno e di dove sono e con chi, sento di aver ripreso in mano un buon 80% della mia vita e questo grazie alle letture dei tuoi articoli e al confronto con tutti qui dentro, persone speciali che hanno portato la loro testimonianza e il loro coraggio.
    Grazie di cuore,
    Spirito Libero

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  6. Grazie cara… Sei un amore, per aver con siderato chi ci ha messo pure i sentimenti… Per fortuna ci si sveglia.. con tanta difficoltà e coraggio però si inizia a rinascere.. L’importante è ritrovare sé stessi.. E la propria stima.. Un abbraccio con tanto affetto.

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  7. Dai ragazze care,
    Aspettavo qualche commento anche per poter consigliare una cara amica che circa un. Anno prima esatto, dalla data del post ha vissuto una simile avventura. ?
    Colgo l’occasione c complimentarmi con tt voi per la grande forza di integrità e lucidità che traspare dai racconti.

    Ps… ora nn ho tempo ma vorrei condividere alcune mie esperienze, con lo s🤣…..o di turno
    🤗🤗🤗👍🏻

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    1. Ciao Driche Ras…scusa se chiedo, non ho capito se hai scritto un commento che non è stato pubblicato e che risposte ti aspettavi…a volte succede che vadano in moderazione senza che questo significhi che è stato bloccato.

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      1. No, nn avevo scritto niente prima del precedente post, speravo solo in qualche ulteriore commento per cercare di vagliarlo da più punti di vista!!
        Ci sono moltissimi articoli e dibattiti che in un modo o nell’altro penso si dilettano un po’ tutti, ma questo in particolare, forse perché mi ricorda più dettagliatamente la vicenda che mi racconti questa cara e sempre premurosa/altruista amica!! A cui mando in anonimato 💋

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      2. Ciao, scusami ma non ho capito se volevi approfondire qualche aspetto della mia testimonianza. Se così fosse, chiedimi pure

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