I saluti estivi dell’Arte di salvarsi: “Per comprendere la violenza psicologica nella coppia bisogna guardarla dal buco della serratura”

Eccomi qui, cari lettori, per il mio consueto saluto estivo.

Stavolta ho scelto di lasciarvi con il mio doveroso ultimo romanzo Biografia non autorizzata di un marito narcisista per offrirvi un quadro meno tecnico sul dramma della violenza psicologica nella coppia.

Come potete immaginare non sono nominate le principali modalità utilizzate dai bulli relazionali per aggredire subdolamente i loro affetti, ma leggerete e identificherete nei dialoghi tra Gloria e Duccio, i protagonisti, il meccanismo che ci porta dritto verso la schiavitù psichica anche quando crediamo di avere risorse abbastanza da contrastare ogni forma di truffa sentimentale.

Sostengo che il deterioramento dell’energia vitale nel corso degli pseudo rapporti con soggetti altamente manipolatori – a maggior ragione se affetti da gravi disturbi della personalità, come il narcisismo patologico o la psicopatia – è l’elemento che ci porta a prendere l’enorme gamma di decisioni controproducenti che ipotecano il nostro futuro, ci bloccano la vita e fanno scempio delle nostre migliori risorse per lunghi periodi.

Un partner emotivamente depredato capitola, si blocca, diventa un investigatore privato e dubita di se stesso non perché “ossessivo” o “debole” ma perché cerca disperatamente un modo di salvaguardare la sua psiche dalla follia dell’altro.

Il carico di energia vitale che serve per contrastare chi fa uso quotidiano del gaslighting, delle insalate di parole, dell’amnesia relazionale, della bugia patologica, della negazione plausibile, dell’intossicazione dell’altro con discorsi paradossali e ricatto emotivo è SOVRUMANO.

Cosa voglio dire con questo? Che leggendo questo libro, chi non ha idea del funzionamento di questi “rapporti” proverà una certa angoscia. La stessa che impedisce chi è tuttora invischiato di “muoversi”. I dialoghi che leggerete nel libro non sono normali dialoghi, mi preme dire.

Le nostre sole ferite e crepe non spiegano perché troppe persone intelligenti, empatiche, con un infanzia normalissima, dotate di incredibili capacità di auto analisi e un tempo sicure di sé escano da tali relazioni manifestando idee suicidarie, disturbi alimentari, indebolimento fisico e mentale, confusione identitaria, appiattimento della creatività o comportamenti assimilabili ai soggetti borderline.

Ora, se tutti, uomini e donne, quando vengono abbandonati o abbandonano un partner narcisista patologico o psicopatico stentano a riprendersi da soli e a riconoscersi per ciò che erano un tempo, forse è perché umanamente le risorse energetiche che tali “rapporti” consumano mentre sono in atto non sono compatibili con nulla di ciò che un essere umano comune possa aver costruito dentro di sé, a prescindere del suo vissuto. Il cervello di una persona comune semplicemente non riesce a decodificare e quindi confrontarsi con meccanismi linguistici difensivi che non contemplano un modo di dialogare pulito, chiaro, sano, trasparente. Il succo di questo mio romanzo, uscito anni fa con il titolo “Anatomia del maschio invisibile” e presto esaurito è presentarvi una fotografia dei metodi di persuasione utilizzati dai crazymaker nella lavorazione della mente altrui affinché essa rispetti esclusivamente i loro bisogni.

I matrimoni e le convivenze tra soggetti affetti da narcisismo patologico o psicopatia e persone sane – o quantomeno non disturbate a questi livelli! – equivalgono a mettere un animale vivace e intelligente come la scimmia nella gabbia del leone auspicandosi che lei, da preda, impari a fare il sasso grigio o contro manipolare ogniqualvolta il proprietario della gabbia avverta, secondo criteri soggettivi dettati esclusivamente dal suo cervello – e non dallo stomaco che rumoreggia – di non aver abbastanza nutrimento. Un leone può essere addestrato a comportarsi come una scimmia se resta legato a lungo tra gli alberi e viene costretto a mangiare banane giorno e notte? Non si è mai fatto un’esperimento così crudele, ma nel caso in cui ciò avvenisse state certi che il leone, appena libero, divorerebbe immediatamente chi l’ha obbligato a sputare sopra la sua natura.

Come si risolve la faccenda? Non si risolve. Ma questo sono in pochi a dirvelo con fermezza. Un partner narcisista patologico NON CAMBIA. Darvi false speranze in questo senso è come chiedervi di investire tutti i vostri risparmi in un pacchetto di azioni gonfiate senza assumersi poi la responsabilità di passare a salutarvi sotto il ponte quando sarete sul lastrico.

MA SE È COSÌ CATTIVO (A) PERCHÉ NON L’HAI LASCIATO (A) PRIMA?

Sfido chiunque, dopo aver subito per anni o DECENNI il trattamento verbale ricevuto dalla protagonista del romanzo, Gloria, a ribellarsi da un giorno all’altro senza manifestare un’enorme sofferenza non per la perdita di un rapporto che in cuor suo sa di essere squilibrato e disfunzionale, ma per la perdita del proprio Sé.

Per questo tipo di devastazione dell’anima ci vuole tanta pedagogia attraverso l’informazione gratuita e un duro lavoro focalizzato sul ripristino della fiducia e dell’autostima del partner depredato. Non importa se questo percorso verrà fatto da soli o con l’aiuto di validi professionisti. Se siete qui è perché state cercando la via di uscita migliore e sapete perfettamente che senza afferrare determinati concetti è impossibile uscire dalla nebbia.

Se vogliamo minimizzare i danni perpetrati da persone tossiche fino a renderli quasi insignificanti, dobbiamo almeno conservare la speranza di una vita futura meravigliosa. Dico meravigliosa perché è il minimo che meritate dopo aver pagato a caro prezzo ogni scelta fatta per il bene e la conservazione di ciò che credevate fosse una “coppia”.

Ringrazio enormemente per le preziose testimonianze che ci sono state fin qui e aggiungo che a settembre torneremo puntando dritto sul tema del ripristino dell’amor proprio alla fine dei legami traumatici. Sapete già: traduciamo sempre i migliori professionisti a livello mondiale e faremo del nostro meglio per portarvi strategie di guarigione. Vi arriveranno traduzioni anche dal francese grazie alla generosità di una nostra lettrice.

Spero che chiunque legga questa “Biografia non autorizzata” e che non abbia mai avuto la sensazione di soffocamento e di confusione che si prova quando si viene bombardati da espressioni atte a devastare menti perfettamente sane si faccia una ragione sul perché parliamo di CONTATTO ZERO e di GUARIGIONE quando tali “interazioni” arrivano a capolinea.

Concludo allegando un video molto speciale per me, visto quando ero una bambina. Non capivo le parole e nemmeno chi fosse la cantante tanto amata dalle mie sorelle maggiori.

Gli anni sono passati, ho imparato ad apprezzare anch’io la sua voce e la sua musica, ho letto un bel po’ sulla sua vita e ho capito perché le parole di questa canzone in particolare mi avevano accompagnata e dato tanta energia in momenti non proprio belli. La prossima tappa del blog sarà focalizzata sui sopravvissuti e le sopravvissute che hanno conservato la loro luce a prescindere delle violenze subite.

Nessuno ti vorrà, amara come sei. Pazza come sei. Depressa come sei…

Chi di voi qui non ha mai sentito qualcosa di simile?

Quando impariamo che le persone che hanno bisogno di noi sono tante e che abbiamo tanto da dare, allora sì che riusciamo a voltare pagina.

Siate fieri del vostro percorso e della vostra storia di vita.

Il momento del risveglio è adesso.

Buona estate a tutti! Buone letture, buon ascolto e tanta, ma tanta energia positiva! A settembre!!!

UN ABBRACCIO,

Claudiléia

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2.366 pensieri su “I saluti estivi dell’Arte di salvarsi: “Per comprendere la violenza psicologica nella coppia bisogna guardarla dal buco della serratura”

  1. Ancora Spirito: “qualcosa comunque mi attira in np2 e forse sono disposta ad averlo nella mia vita anche in modo del tutto sporadico illudendomi così di poter controllare meglio la faccenda…”:

    vera la prima cosa, illusione la seconda: alla fine, trovano sempre il modo di rompere le balle e non consentono alcun controllo, nel senso che il loro copione si ripeterà in eterno uguale…uno potrebbe averne il controllo solo se, in loro assenza, fosse in grado di non pensarci più, cose che non è vera per noi (ma per loro sì, sempre). Quindi…

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    1. Cara Blume…quando parlavo di controllo intendevo su me stessa…non su di lui o gli schemi….con loro il controllo è impossibile…
      Intendevo che la sporadicità dei contatti mi aiuta ad evitare di coinvolgermi troppo…infatti se sento uno ogni tanto o comunque non tutti i giorni (narcisista o no) non scatta in me il coinvolgimento…questo avviene quando uno si fa sentire spesso tutti i giorni, con np questo non è mai avvenuto per fortuna…
      Solo ad un certo punto, quando ci siamo risentiti dopo uno stacco di cinque mesi lo scorso anno (era più o meno questo periodo di fine estate) ci siamo scritti tutti i giorni a ogni ora per circa due settimane ed ero completamente fulminata (anche lui), eravamo come due drogati, mi sembrava di avere la testa staccata dal corpo.
      Quando ci siamo visti gliel’ho fatto presente dicendogli che così rischiavamo di bruciarci e perdere il controllo della situazione e lui ha subito afferrato il concetto e da quel momento ha evitato di scrivermi ogni giorno.
      Comunque hai ragione quando dici che anche se li senti ogni tanto loro cercheranno sempre di dire o fare qualcosa che ti rompe, non possono proprio farne a meno…è la loro caratteristica.

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      1. Ok, infatti, ma anche il controllo su se stessi non è facile, perché vai poi a finire sempre in qualche parte dove non vorresti e loro ti trascinano. È importante non averci contatti frequenti pure dovendoli incrociare. Ora np mi scrive mess sulle ‘news”dell’11 sett 2001 (che c’erano esplosivi), una notizia di 150 anni fa… per far vedere che non sta facendo solo il coglione in giro, ma è impegnato politicamente e culturalmente…

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      2. Oddi0 non sa più cosa inventarsi per riprendere i contatti con te :))
        Pensa come deve essersi annoiato con la 19enne….
        Si infatti sono consapevole che ogni contatto con loro, ogni interazione, anche la più banale ci espone al rischio di un risucchio nel girone infernale.
        Oggi in teoria ho concluso il “viaggio in Sicilia” (la balla che ho raccontato a Np2 per prendermi tempo), per cui mi aspetto che nei prossimi giorni Np si faccia vivo…io non farò niente ovviamente, non voglio cercarlo per poi sentirmi riproporre i soliti incontri clandestini di mezz’ora con lui che poi deve scappare via per improrogabili “impegni” o per sfuggire ai pressanti controlli della “Donna”.
        Un abbraccio

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      3. Si, infatti, un contattino lo deve mantenere…Mah… cmq, io non offro sponde, rimango neutra. Il tuo si rifarà vivo, certo, per ricominciare altro giro di giostra, con la Donna Ufficiale che lo controlla per non perdersi sto bel campioncino d’uomo…sivvabbè, che stessero con queste donne ufficiali senza rompere a noi…o che si ammazzassero con.la canna del gas…

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      4. Ciao ragazze belle e speciali,
        sono appena arrivata a Parigi e ne sono molto sollevata, così starò per un bel po’ alla larga dalla routine da rientro. Non avrei davvero la forza per reggerla, in particolare quella di np.
        Spirito, come te fantastico (per fortuna sempre meno) rispetto alla possibilità che np si inventi qualcosa per convincermi che mi sto sbagliando e che lui ci tiene a me. Ho fantasticato (posso dirlo veramente solo a voi) che essendo bloccato su ogni fronte mi scrivesse una lettera (pensa quanto deficiente sono). Non accadrà nulla di tutto ciò, perché quando e se tornano è solo per necessità di riprendere controllo e ingannare subito dopo, somministrando umiliazioni con gli interessi.
        Pensa solo a quante volte abbiamo provato a dare loro fiducia, per poi assistere al solito schema. Uno schema che prevede sempre la nostra mortificazione, anzi: a ogni giro di giostra si cerca di affondare la lama sempre più.
        Purtroppo Spirito, non c’è possibilità di riscatto con loro, qualunque posizione si assuma, anche se disinteressate e al massimo della consapevolezza. Concordo con Blume sulla necessità di prepararsi a ogni tipologia di ritorno da parte di np. E pure al suo esatto contrario.
        Coltivando nel contempo un pensiero sano e prioritario sui nostri diritti, sulle nostre necessità e i nostri desideri.
        Un abbraccio forte

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  2. Carissima Speranza, sono contenta che tu sia lontana e in una meravigliosa città come Parigi…sei in vacanza o per lavoro? Comunque sia…la lontananza anche fisica fa bene.
    Si sono consapevole che non ha senso illudersi che loro possano tirare fuori qualcosa di decente dal cappello magico e sorprenderti con effetti speciali…al massimo possono tirare fuori un coniglio spelacchiato o dei coriandoli.
    I tuo Np non scrive una lettera perchè è pigro e ti ha sotto gli occhi…a lui basta anche vedere una luce accesa dall’altro lato della strada per convincersi che sei a casa a pensare a lui, che sei lì in attesa e non sei uscita con un altro…e questo basta al suo ego contorto.
    Anche Np2 secondo me si fa vivo a sprazzi solo per controllare che non lo abbia bloccato sull’unico canale aperto rimasto…gli sms…una roba dell’anteguerra ormai…ma a me va bene così…anche perchè lui era sempre connesso su whatsapp o telegram dove di certo continua a relazionarsi con le varie donnine molto più presenti e attive di me.
    Spero come Blume che si stanchi di rompermi e che si trovi una tizia o un giro di tizie che lo soddisfino nei suoi deliri erotici…così sto tranquilla.
    Un abbraccio

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    1. Spirito cara,

      Sono qui per lavoro, ma poi alla fine è tutto così bello che sembra di fare vacanza.

      Speriamo che ci lascino stare, sì. Così noi continuiamo il nostro lavoro di distacco senza azioni di disturbo. Questa trasferta francese la vedo come un’onda buona con la quale riprovare a staccarmi di un altro pezzetto.

      🦋🦋🦋

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  3. Per Speranza

    Benissimo Parigi, anche se per lavoro! E’ una città magica.

    Sulla fantasia della lettera da parte di np…attenta che magari te la può anche davvero scrivere! Naturalmente per convincerti che ci tiene a te…in quanto una delle sue pompe di benzina migliore! 😉

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    1. ..sul fantasticare..avendo chiuso a fine novembre (tra l’altro con promesse sue di aiutare, visto che ero senza lavoro e alloggio di fortuna..) pensavo che almeno per il periodo delle feste si sarebbe fatto vivo. A parti invertite, se fosse stato lui in una città non sua in una situazione del genere, anche se era chiusa e in quel modo, almeno per affetto e umanità avrei lasciato passare il messaggio ‘se hai bisogno, ci sono’. Certo, come no…il 31 ha messo la famosa foto della ex prima su una piattaforma comune (meno male che il PC non funzionava..e non ho visto) e poi sulla newsletter dell’associazione..Per la serie, un film degli orrori..(poi nel ripescaggio era pure scocciato che gli ho ricordato delle sue promesse di aiuto..). L’essere che lavora nel sociale, con donne vulnerabili, le rappresenta, fa volontariato. Magari scrivono pure, per trasformare quella che potrebbe essere un’occasione di riavvicinamento in un incubo, una delusione costante. Se non fosse stato per il tono annoiato, insieme al funziona eccome, forse sarei anch’io a sperare in un miracolo. Almeno in questo la parte razionale c’è e so che a lui sta bene la chiusura ora (ha di meglio da fare). Ma so anche che con la stessa freddezza sarebbe capace di recitare la parte dell’amicone caritatevole se mai andassi al prossimo evento (che mica può evitare la sceneggiata di chi perdona, lui.) Tutto stomachevole. Meglio quando non scrivono..

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      1. Proprio non lo sopporti il “funziona eccome”, eh? Invece è ridicolo, anzi direi fra le affermazioni più ridicole dei vari np qua sopra dipinti, guarda fa quasi il paio con il mio “eiaculazione precoce risolta!”… 😉

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      2. “il 31 ha messo la famosa foto della ex prima su una piattaforma comune”: ma guarda, proprio il 31, eh…che caso….
        Sì, meglio che non hai potuto vedere e meglio quando non scrivono, senz’altro.

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  4. Cara Blume, non se ne scende per due motivi: quanto posso essere stata scema a rispondergli, dopo essermi presa le mie cose e neanche alla mail gentile, quella di provocazione (che da la misura di quanto nei mesi di no contact comunque accusavo i colpi diretti e indiretti), se avessi mantenuto quella linea mi sarei risparmiata di dargli modo di vendicarsi. 2. Non se ne scende perché sono stati tre mesi da incubo, dove poco ci mancava che dovessi ammettere che lui mente, ma mento anch’io, che lui ha agito così, ma era per le mie insicurezze (e sta storia delle insicurezze, poi ripetuta dalla scimmia e da un’altra dell’associazione..ha rotto. Manco se davvero nel periodo con lui l’avessi chiamato ogni cinque secondi. Una volta che l’ho fatto è successo di tutto, che guarda caso aveva avuto l’imprevisto di lavoro, doveva mettere subito giù ed è ricomparso alle due di notte etc). Hai presente la frase ‘se giochi a scacchi con un piccione non importa quanto tu sia corretto, perché il piccione camminerà sulla scacchiera facendo cadere i pezzi e facendo i suoi bisogni tutto tronfio?. Ecco. Cosa pensi sia stata la sua ‘ammissione’ sulla sua musa detta in un momento tranquillo nel ripescaggio? Uno dei suoi test, sta lì ti guarda per vedere quanto ci resti male e se gli abboni quella, ne sarebbe uscita un’altra. In più fa male perché mi trovo a rispondere ad accuse di insicurezza, ‘vendetta’ se avessi parlato del suo problema..quando la vera vendetta è stata la sua, dopo che gli ho praticamente fatto pure da terapeuta.E’ diverso dall’eiaculaziobe precoce perché si tratta comunque di altre persone messe in mezzo (con questa ci siamo pure usciti, il suo ostentare fisicità di troppo con donne che non stanno bene, tutto confuso e tutto malsano..ma con il coltello dalla parte del manico per lui), il suo funziona eccome è stato il suo riscatto e ultimo atto, quello che non aveva avuto modo di fare e che mi sarei potuta risparmiare.

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  5. Si Eva quel “funziona eccome” é ridicolo come “eiaculazione precoce risolta” di np di Blume o la grandiosa domanda di np2 “e io sono superdotato”? 😂😂
    Tutte domande relative ai famosi pirilli di cui sono così preoccupati, visto che sono lo specchio fedele dei loro disagi e almeno in questo, direi, c’è una forma di giustizia divina…

    La famosa frase “se hai bisogno ci sono” me l’aveva detta np2 a maggio prima di dileguarsi… ma figuriamoci… classica frase fatta e vuota come quando ti muore qualcuno ti dicono”se posso fare qualcosa non esitare”… cioè quelle frasi che si dicono tanto per ma non significano nulla.

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    1. Ah sì, pure l’espressione “e io sono superdotato?” sta a pieno titolo nella top ten delle cazzate pronunciate dagli np, certamente, e io che me la stavo dimenticando!!! 😉

      Eva, lo hai “spinto” tu con la tua reazione a pronunciare le famose parole che danno ora il nome al tuo np, potevi forse sì risparmiartelo ma diciamo così: gli hai permesso di rendersi molto ridicolo.

      Inoltre, gli avresti tolto questa possibilità di vendicarsi ma lui ne avrebbe trovata un’altra ugualmente stronza, sta’ sicura. Quindi, non fa differenza. E’ legittimo rispondere, dire qualcosa, è comprensibile pure che si possa rompere il no contact (succede, a molti di noi è successo), loro coglieranno sempre la palla al balzo…non dipende da noi.

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      1. Condivido quanto detto da Blume, Eva. Non farti cruccio di aver reagito e provocato la famosa frase-cazzata che ti ha molto ferita…
        Anche io mi sono spesso macerata per la famosa volta che ho rivelato a np1 di aver visto una sua foto con tizia appoggiata a lui ad una festa sul profilo di una sua amica…sono passata immediatamente io dalla parte del torto per averlo “spiato”…non puoi capire quanto mi sono dannata per quella volta, mi dico sempre che avrei potuto mantenere il sangue freddo e far finta di nulla e magari tirarmi indietro (mi sarei risparmiata altri due anni e mezzo di torture) ma ebbi una reazione emotiva che gli permise di affondare il coltello nella piaga…oltre allo smacco di aver capito che non mi diceva cosa faceva in mia assenza mi sono pure beccata della possessiva e da allora il coltello dalla parte del manico lo ha sempre avuto lui.,,nonostante fosse lui quello disonesto in tutta la faccenda! Ma no…ero io la povera ossessa malfidente che spiava…
        Sono bravi a far sentire in colpa te per delle cose che combinano loro, stai certa che se non gli funzionava era perchè tu lo stressavi poverino…cosa sarà mai masturbarsi davanti a foto di tipe che conosceva…lo hai proprio messo in croce senza motivo causandogli problemi al pirillo…già…
        (tutto ironico, eh).

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      2. Cioè in entrambi i casi avrebbero trovato il modo di arrivare proprio a quel punto in cui volevano farti cadere…e ci riescono sempre perchè per quanto una possa controllarsi e stare attenta a non dire/fare niente che possa offenderli loro si comportano in modo da provocarti subdolamente finchè non caschi nella rete.
        Bisognerebbe fare come certe compagne di Np (comunque vittime), che abbozzano sempre e sorridono chiudendo gli occhi anche di fronte alle cose più becere…ma che vita di merda sarebbe?

        A proposito…qualcuna ha letto il libro di Claudileia? Spiega molto bene questo meccanismo..
        Blume sapevo che ti arrivava negli scorsi giorni…

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    2. Spirito..sull’aiuto, era un discorso fatto prima di andare a casa sua, perché cacciare di botto soldi di affitto e caparre non mi era possibile. E i soldi (quando si tratta di lui direi ora) sono l’unica cosa su cui è serio.
      Sulle frasi, ma ho provato a spiegarlo, non è la frase in sé.. è per come e cosa rappresenta e le persone alle quali è collegata che, purtroppo, tutto sono meno che virtuali. Ma immaginate che soddisfazione deve aver provato per ben due volte a organizzare l’uscita di noi tre, far passare me per gelosa e tornare a casa a cercarsi le foto della persona con cui eravamo appena usciti per dimostrarmi che non c’era nulla (e poco mancava che le mettesse il tappeto rosso in macchina, l’abbiamo pure accompagnata a casa). Frasi come ‘sono (super) dotato’ mi farebbero ridere e basta (ma quelle frasi poi escono pure ai non narc.. è come per quelli che davvero hanno tatto zero) e poco ci manca che una gli da’ una pacca sulla spalla per rassicurarli. Quella frase è legata a un paio di contesti specifici e lui, dicendola, lo sapeva benissimo. Blume..si, hai ragione, fossi stata ‘accondiscendente’ non l’avrei provocato. Questo sempre per ‘veniteme a di’ che sono io l’insicura’. Svalutare per rassicurarsi del proprio valore, a quasi cinquant’anni.

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      1. Anche la frase “eiaculazione precoce risolta!” è legata a un contesto specifico: tornava da una assenza e mi faceva sapere che si era tanto divertito senza alcun problema…non come con me che doveva sforzarsi… Era una frase mirata a farmi star male, in una comunicazione tutta intesa a esaltare il sesso con l’altra con lo scopo di sminuire il nostro. Una delle dinamiche che mi ha fatto soffrire di più (il non riconoscere il valore della nostra relazione). Ma la frase è ridicola lo stesso. E poi è falsa. Nel senso che, anche ammesso che sia vera questa miracolosa guarigione (e non ci si può credere, in quei termini), si verificherebbe solo perché casomai sta peggio, non meglio: in un rapporto sano, np non sa stare e trova mille ragioni per scappare…se per lui funziona meglio (in tutti i sensi), è perché riesce meglio l’orrore. Dobbiamo anche pensare a questo: che np non può stare “meglio” con nessun altro: np può trovare soddisfazioni solo in rapporti malati completamente asserviti alla sua manipolazione costante e alla persistente malattia psichica che lo governa.

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  6. Si Eva ma mi preme farti capire (scusa se insisto) è che queste farsi, contesti o non contesti , sono espressione delle loro insicurezze…ma tu credi veramente a questo coglione? Non è vero che è guarito e nemmeno che gli è passato il vizio….punto. Vai avanti per piacere, non dannarri più perche non c’è ragione.
    Non é per sminuire la faccenda sai..
    Tutte noi siamo state ferite da certe loro frasacce dette per ferire ma poi comprendi che sono solo attacchi sterili, inutili e stupidi, infantili. Non é che con noi siano stati più gentili o altro e che io tuo sia più stronzo.
    Vai avanti Eva..te lo dico con il cuore, é un tipo penoso…

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  7. Io aggiungo che Np2 una volta per sminuire uno dei nostri incontri “passionali” mi chiese dopo qualche giorno se mi fosse piaciuto e cosa avessi fatto quella sera…io gli risposi tranquillamente che mi ero rilassata sul divano e lui: “io devo confessarti che la sera stessa ho scopato con la donna”…cioè…oltre alle braccia mi è caduto tutto il resto… questa sua frase mi ha offesa per vari motivi: primo perchè in quell’incontro lui aveva parlato male di lei dicendo che lo ossessionava con il controllo, e poi perchè mi ha fatto chiaramente capire che non dava alcuna importanza all’essere stato insieme a me (premetto che non eravamo ancora arrivati al rapporto completo)…che gli sono solo servita casomai per “caricarsi” e poi riuscire a “concludere” con lei, cosa che altrimenti non sarebbe stato in grado di fare. Ha insultato con quella frase volgare due persone, me e lei.
    Tuttavia, ho deciso di non bloccarmi a rimuginare su questo orrore, voglio dire, se stiamo a pensare continuamente a quello di schifoso che hanno detto e fatto non se ne esce…bisogna voltar pagina ad un certo punto e andare avanti, il trauma c’e’ stato, ok, brutto pure e per alcune di noi anche rovinosi per aspetti economici e lavorativi, ma bisogna uscire dal loop mentale e riconoscere che sono dei malati mentali senza speranza..che trasformano in merda tutto ciò che toccano, anche l’oro zecchino.
    La dissonanza purtroppo fa si che ha volte rimuoviamo certe brutture, io l’ho fatto spesso, anche di recente, cercando di estrapolare nella mia mente quello che di lui mi piace (ma cosa mi può piacere di un simile idiota?) …poi però mi dico che devo svegliarmi dalle illusioni che sotto tanta monnezza ci sia un tesoro nascosto, se sono qui è perchè voglio uscirne da questa cosa e voglio stare bene.
    Spero cara Eva che non avrai preso a male la nostra ironia…non voleva sicuramente essere un modo superficiale di commentare la tua dolorosa e difficile situazione ma cosomai un’esortazione a vedere anche il loro lato pietoso, questo loro bisogno di farti sentire sempre come qualcosa che vale poco mentre in realtà stanno solo proiettando su di noi il loro stesso senso di inadeguatezza personale, affettivo e sessuale.
    Ogni volta che esaltano il loro presunto “funzionamento” altrove stanno semplicemente dicendo delle balle, perchè così come sono con noi lo sono anche con le altre, se non addirittura peggio.
    Un abbraccio

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    1. Sì, mi associo, anche io mi scuso con Eva se ho dato l’impressione di voler ironizzare e prendere superficialmente le situazioni dolorose, l’intenzione è di spingere a vedere anche gli aspetti pietosi e ridicoli di questi soggetti che ti inducono a farti sentire di valere poco in competizione con le altre donne, mentre invece sono loro che non valgono nulla con queste eterne necessità di sentirsi grandi alle spalle altrui. Anche la mia vicenda con np è tutta caratterizzata da continue manifestazioni verbali per indurmi a sentire che io per lui nulla valevo e che un altro po’ chiunque altro era meglio (visto che io chiedevo solo di valorizzare i bei momenti insieme e non volevo impegnarmi in una storia “seria”…). Quel “funziona eccome” è dettato essenzialmente dalla sua rabbia di volerti sbattere in faccia che, lontano da te, tutto va a gonfie vele, esattamente come l’eiaculazione precoce magicamente risolta con altra donna da parte del mio np e la confessione dell’aver scopato con l’altra donna da parte di np2 di Spirito. Ma è un gran teatro: non stanno bene da nessuna parte e sempre avranno bisogno di indurre negli altri false idee su di loro (che appunto vanno a gonfie vele con qualcun altro e altrove), nel timore che appaia evidente pure a loro stessi di non essere i grandi uomini che fingono di essere…
      Io sono sicura che, mentre a me diceva che il sesso con l’altra donna era grandioso e parlavano di filosofia e l’eiaculazione precoce puff non c’era più, a lei (che ha sempre avuto per me una somma ostilità, non può essere un caso) magnificava magari le nostre prodezze a letto (filosofia annessa). Così non è escluso che np magnificherà te nei racconti con la prossima. Sono soggetti del tutto fuori di testa…

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      1. Concordo pienamente…se può servire a ferire qualcuno diranno cose magnifiche di te, a te invece diranno che vali poco….dicono tutto e il contrario di tutto a seconda di come gli può servire al momento. Se sono in fase di conquista o hoovering le altre saranno delle stronze, se sei in fase di svalutazione “funziona eccome” con le altre e non con te – ecco, questo dovrebbe (credo) darci la consapevolezza che non vale la pena soffermarsi troppo su quello che dicono e fanno…anche se fa male sentirsi dire certe cose, assolutamente si, ma sono solo il prodotto della loro mente malata e non c’entrano niente con noi stesse e le nostre qualità.

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    2. Per Eva, Spirito, Blume e tutti noi

      Buongiorno care, non sono riuscita a leggere bene tutti i vostri interventi, alcuni però mi hanno fatto sobbalzare (Spirito, quel coglione maledetto – che dopo essere stato insieme a te ha ritenuto di doverti comunicare che aveva fatto sesso anche con la sua compagna ufficiale – si merita tutto il disprezzo umano e per tutta la vita. Un vero pezzente).

      Eva, quando scrivi che vorresti sottoporre certe domande allo psicoterapeuta, ti posso dire – come del resto ti hanno già confermato Blume e Spirito – che questi ti porterebbe inevitabilmente e molto giustamente ad abbandonare il tuo punto di vista su di lui per spostarlo su di te. Nel senso che la strada da fare (odiosa e faticosa: io per prima vorrei, ancora adesso, avere un certificato medico ufficiale in cui lo psicoterapeuta mette nero su bianco che Speranza ha incontrato np, che np è uno schifoso infame che ha approfittato di lei che invece è sempre stata buona e perfetta. Np è un mostro, con tanto di timbro) è ridefinire noi stesse. Non c’è altra possibilità. E aggiungo anche che ti direbbe che noi donne in particolare (questo lo dice anche il mio socio pazzo) crediamo che la felicità e la perfezione abitino sempre a casa degli altri, che sono sempre migliori di noi. Non è così cara Eva, abbiamo dimenticato (grazie a un tot di sfighe contingenti) il nostro valore personale. Invece siamo persone molto in gamba, tutte qui lo siamo, tu stessa Eva stai facendo cose molto importanti e non te ne rendi pienamente conto, perché continui a pensare a “funziona eccome” invece di pensare a te (tu sì che funzioni eccome, non come organo, ma come essere umano!).
      Per cui, a quell’evento imminente decidi tu che fare, esattamente come ti ha detto Blume. Solo ed esclusivamente a tuo beneficio. Se ci vai, indossa il mantello magico dei bambini, tu puoi vedere gli altri e leggere dentro di essi (è così!), gli altri non sanno nulla di te, nulla di vero. Se non ci vai, è perché il bilancio costi-benefici ti suggerisce questo. E organizzati una serata degna della persona splendida che sei.

      Prima di salutare te e tutte e tuffarmi in una Parigi assolata (che regalo meraviglioso il sole in questa città stupenda… Sì Eva, l’anno scorso giravo per questa città e non capivo dov’ero, non la percepivo, non riuscivo ad avere grip su di essa, vedevo un museo e lo scordavo un minuto dopo perché np invadeva la mia mente, pensa che disgrazia), vorrei condividere una frase di Anna Magnani che mi ha toccato il cuore per ragioni che – ormai mi conoscete – non farete fatica a rintracciare. Ma credo che queste ragioni riguardino molte di noi.

      Vi abbraccio con affetto

      “Ho capito che ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori.”

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      1. Cara Speranza….ci credo che purtroppo lui ti venga in mente anche lì, città romantica….ideale per due innamorati….io ci ho fatto un bellissimo capodanno diversi anni con un allora fidanzato…anche se poi quel viaggio mi convinse che non eravamo fatti l’uno per l’altra…
        La frase di Anna Magnani e quella carezza tanto desiderata. Quanto è vera. Io aggiungo anche due occhi che tu guardino con amore…
        Si, dobbiamo assolutamente spostare il focus su noi stesse…di loro abbiamo ben capito quanto siano persone negative e tossiche, desiderose solo di ferirti e farti sentire esclusa o poco valevole.
        Proiettano in noi le loro stesse sensazioni e di indegnità e disagio esistenziale ma purtroppo nessun amore li può aiutare a uscire da quel gorgo…e se ci avviciniamo troppo ci risucchiano dentro. Bisogna allontanarsi in ogni modo, soprattutto mentalmente (il cuore poi seguirà con i suoi tempi, che non possiamo stabilire purtroppo).
        Un abbraccio e buona giornata a tutte ❤️

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      2. Buongiorno,
        scusatemi voi, ieri sera ho finito tardissimo e stamattina ripreso con una cosa di lavoro (industrissimo…mannaggia, andare a vedere stanze leva tempo..). La vostra ironia è preziosissima, perché aiuta a riportare “l’essere” a una dimensione “non pericolosa”. E anche leggere del “pirillo”, perché effettivamente, nonostante tutto lo schifo relazionale e umano, perfino la sessualità con questi è qualcosa tipo giocattolo rotto in mano a un bambino isterico. E anzi scusate voi, perché tra l’np di Spirito con la sua rivelazione e i modi di Np dancer riconosco la stessa dinamica di quell’essere che sta lì a dire quello che ha fatto con l’altra (o desidera di fare e cose simili) stando a guardare che effetto fa la sua frase. E comunque è vero, ufficiali o meno, il trattamento è uguale, come è “utile” al momento anche quello che sanno sulle nostre ex storie e che possono usare contro o come termine di paragone. Perfino le persone sul lavoro possono entrare nella top ten o nella lista nera del narc, in base a quanto lo gratificano, ed è quello che è capitato sul lavoro con un’utente (ed ero senza parole).

        Per Blume, la famosa ex amica…guarda, l’altra ex la vedevo come tu hai descritto lei, una persona fragile (tra l’altro ha 13 anni in meno) e se lui era l’ambiguo, poverina lei. Almeno in questo non credo di essere come lei, che si è sentita speciale perché lui la riempiva di attenzioni mentre era con me, facendo il suo gioco in realtà (suo= di lui, ma sentendosi lei la protagonista, quando anche lì…se lui avesse voluto recuperare con lei, l’avrebbe fatto in modo sano). Comunque problemi suoi (di lei), ma poi quando mi dicono che sono stata gelosa etc alzo gli occhi al cielo, sì infatti lo fossi stata così tanto mi sarei presa la briga di difenderla pure e capire le sue motivazioni (“poverina, se lei è innamorata e lui ambiguo”) e manco eravamo amiche. Tra l’altro ..scenate e reattività, il signore delle scenate, porte sbattute, “me ne vado” in realtà era lui. La mia prima è stata quando ho rimesso in linea tutti i punti…Ma di mio ho abbastanza il disgusto, anche nel ripescaggio ho evitato sempre di farlo salire perché non volevo rivivere quelle scene in casa (e salto ancora se sento litigare in strada).

        Mi ero persa il messaggio sull’ex amica, letto meglio ora e effettivamente sta messa maluccio in generale, ma ci sta che persa la tua amicizia abbia cercato di riscattare sé stessa (o porsi più in alto di te) cercando di recuperare np. Comunque è interessante come ballo, sociale e campo culturale-artistico sono proprio luoghi dove personalità con ogni tipo di problema trovano (anzi va’, troviamo, ci sto pure io) il loro bel palcoscenico. Mi spiace per i figli di lei, non sarà facile per loro crescere tranquilli. Forse tra i due tuoi personaggi, lui e lei ..è quasi più preoccupante quello che potrebbe fare lei, anche se sei capacissima di arginare le sue scenate.

        Sul consiglio di cosa fare, soprattutto visto che tanto visto quello che è stato detto in associazione, grazie. Effettivamente mi spiace non andare perché avrebbe fatto piacere salutare degli ex studenti, ma evito sia perché effettivamente sono indietrissimo con delle cose di lavoro, sia perché non ho la calma necessaria per fronteggiare presenze, chiacchiere e qualsiasi possibile risvolto della serata (per Speranza ..grazie anche a te), ma ammetto che in certi momenti c’è la nostalgia per quello che era tutto l’insieme e anche quello che mi sembrava un condividerlo con lui (tranquille, il cartello “alt, illusione!” spunta in testa, ma appunto in testa). La tua psi va davvero diritta al punto. Ma in effetti questo mi riporta al discorso “insicurezze” che, poi, è diventato l’equivoco e il paradosso maggiore.

        L’abilità del narc è stata, grazie alla sua scimmietta tra l’altro, farmi passare per una terribilmente insicura in coppia direi, ora insicura lo sono, ma su alcune cose, invece ero tranquillissima, sapere la differenza tra un’amicizia con ex sana e una ambigua, distinguere gelosia mia e quella “provocata”, spesso le bugie e, ad oggi, direi anche che avevo ragione a pensare che il suo “motivo d’interesse per me” era troppo superficiale per iniziare una storia (ma no, ero io che pensavo male, ero uscita da un’altra storia con uno innamorato di un’altra, etc. Che è vero..ma assolutamente imparagonabile e, comunque, manco la cautela andava bene).

        Per assurdo se oggi arrivassi in associazione e dalla scimmia avallando la teoria “non è andata perché siete un po’ diversi”, mi sentirei davvero spersonalizzata e come ho detto (non che sia servito più di tanto) alla tipa responsabile, con la quale avevo provato a parlare, mi spiace ma quella bugia per quieto vivere non la sostengo. Però la strada per un’integrità personale è ancora lunga.

        Per Spirito..ammiro in realtà come riesci a parlare di np2, su alcune cose sono situazioni un po’ diverse, anzi diametralmente opposte, tipo np che ti parla della donna controllante (come il narc faceva di me) ma poi ti ha elevata (cercandoti nonostante lei) e però poi te la ritira in ballo (e offende te). Una domanda: se non ci fosse stata quella donna, pensi che sarebbe cambiato qualcosa tra voi? per te, soprattutto…

        Speranza: Parigi….e vedere la città…goditela ora e in realtà il fatto di essere in un luogo così pieno di diversità, nonostante il lavoro, spero davvero ti sia d’aiuto. So bene come si sta all’estero con il pensiero (e soprattutto le discussioni per telefono) degli esseri ed è bruttissimo, perché è avere il corpo lì e la mente in Italia. Ma la Speranza di ora può davvero vedere un museo e apprezzare il museo, un assaggio in un bar o vedere magari qualche quartiere che non hai ancora visto. Stare all’estero ha un vantaggio..quanto meno ci si deve impegnare mentalmente con la lingua del posto o una lingua terza e questo, in qualche modo, richiede di essere più presenti 🙂 Grazie per i consigli, forse se esistesse quel certificato di stronzaggine lo userei più che altro ogni volta che, soprattutto con quelle famose persone, mi trovo davanti a discorsi “normalizzanti” o dissestanti sulle mie insicurezze, invalidando il tutto. Che poi sulle insicurezze c’ho da lavorarci sul serio, tipo imparare a scappare subito da situazioni del genere è vero, ma è l’opposto dello stare zitta per quieto vivere, mettendo una “censura” su quello che non va (bugie, ambiguità). Il famoso imparare a fidarsi di sé stesse nel riconoscere situazioni, ma soprattutto devo dire quello che mi piacerebbe davvero chiedere a un’esperta/o è quanto e come una che ci è cresciuta in situazioni del genere può “apprendere” modalità relazionali sane (senza un manuale d’istruzione e soprattutto imparando a non autosabotarsi, tipo scegliendo di esseri del genere).

        A tutte buon inizio settimana e un enorme grazie per esserci.

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    3. Comunque, dietro questa frase (a te è piaciuto?) c’è tutta la preparazione a tavolino della sferzata successiva (io ho scopato con l’altra: mira a farti sentire un nulla, a fare percepire se stesso come conteso): tante volte ho avvertito questa stessa premeditazione in np, potrei citare innumerevoli situazioni. Qui c’è proprio la cattiveria. Anche se in veste autodifensiva patologica, c’è qui il gusto di far male (sono qui abitati maniacalmente dal fantasma del genitore punitivo, e fanno sentire gli altri un nulla esattamente come si sono sentiti loro da bambini: il meccanismo patologico in atto è sempre la proiezione: se il bambino bistrattato diventi tu, evidentemente non sono io).

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      1. Assolutamente Blume.
        Tutto in loro è funzionale al distruggere l’altro. Come dici tu, “se il distrutto è l’altro, io resto intatto”.
        Per me era così incredibile sentire certe cose, che rimanevo a bocca aperta. Tipo: “Ah, sei del Leone. Ho avuto una fidanzatina del Leone, ma bella veramente bella”.
        Due minuti dopo, sulle stesse sfumature: “Non ho mai avuto belle donne”.
        Della serie: “Quella bella non sei certo tu. Anzi, ti sto dicendo che sei brutta”.
        Roba da pazzi.

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      2. Vero Blume, le loro domande hanno sempre un trabocchetto, le fanno per portarti allo scoperto e poi mazzarti con la battuta umiliante.
        La necessità di sminuirmi nel mio caso (ma anche nel tuo) deriva principalmente dal fatto che ogni volta che facciamo qualcosa al di fuori del loro controllo se la legano al dito…
        Lui usa la donna come facciata, per sentirsi uno che è in coppia e quinidi “superiore” a chi un partner non ce l’ha.
        Molte donne preferiscono infatti uomini non liberi ai single perchè pensano che se una se l’è preso magari vale qualcosa e questo è anche il motivo per cui molte partner ufficiali di np vogliono tenerseli a ogni costo…ma in questo caso chi se li prende si è preso un bel “pacco” 😉
        Un abbraccio

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      3. Per Speranza: sono assolutamente ridicoli perchè se è vero che siamo così brutte, vecchie, racchie e immeritevoli rispetto alle loro “perfette” donne ufficiali (che molto spesso sono molto meno belle di quel che ti fanno credere) allora cosa ci tampinano a fare?
        Np2 solo tre giorni fa ansimava come un disperato al telefono…sussurrando il mio nome come se non esistesse un’altra donna al mondo…poi però dopo un giorno sono diventata lo scarto a cui “non si concede” preferendo immaginarmi in balìa di uomini che mi puniscono rendendomi un oggetto sessuale senza valore (questo perchè si è sentito sminuito dopo che gli ho detto che con danese mi ero trovata bene a letto e doveva riguadagnare punti su di me).
        Vedi come sono incoerenti?
        Io sono sicura che lui sia sempre stato molto attratto da me, al punto di non riuscire a controllarsi, ma questa cosa per lui era umiliante visto che l’ho tenuto così tanto in attesa allora e anche adesso, quindi ha dovuto necessariamente svalutarmi per riprendere la sua posizione di potere.
        Lo stesso dicasi del tuo Chirurgo…tu sei una donna molto bella ma voleva renderti insicura per avere potere su di te.
        Si guardasse la sua piuttosto, da lì si comprende che tipo di donna loro possono davvero permettersi di avere a fianco.
        Un abbraccio

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      4. Ehm..Spirito, guarda che la donna ufficiale è soggetta alla stessa identica svalutazione. A volte leggo come una sorta di contrapposizione tra due schieramenti, l’ufficiale e la non ufficiale, ma ti posso assicurare che le dinamiche sono le stesse, con anche lo svantaggio che qualsiasi cosa succede te ne devi andare di casa, cosa che per sua fortuna una non ufficiale non deve fare.In questi mesi una delle cose che ho capito di più è proprio il famoso “perché resti”, si resta per un mare di motivi, ma all’inizio soprattutto perché si fa fatica a capire cosa si ha davanti, soprattutto quando intorno ti dicono che stai esagerando, che hai capito male…Poi c’è chi si adatta in equilibri malsani, ma è difficile generalizzare. Immagino che, poi, per quelle con figli è ancora più complicato. Ma tranquilla che la svalutazione c’è per tutte. Magari se il narc di turno ha bisogno di quella risorsa primaria userà più spesso la carota, altri (perché generalizzare non da’ bene l’idea) alzeranno proprio le mani…Un’intervista di una signora americana diceva che il momento peggiore per una vittima (in quei casi lì) è dopo, quando va’ via di casa…perché la violenza, il voler prevaricare diventa maggiore (fino ai casi di cronaca che si sentono).

        Intanto un grazie a Claudileia…capisco quello che vuoi dire…il confine tra il pensare a delle perversioni e iniziarle a metterle in atto. Sinceramente quando leggo di Speranza quel confine vedo com’ è stato superato. Nel caso del narc..era totalmente confusionario solo perché per lungo tempo non riusciva proprio, ma poi è diventato estremamente un disagio per particolari contesti (tra l’altro, la cosa tornata in mente l’altro giorno, donne vulnerabili a parte e “fisicità” di troppo, lui che da perfetto sensibile attento alle questioni sociali, ovviamente, si interessa anche ai diritti dei migranti..tra i suoi video aveva donne “di colore”. Che insieme al volontariato con le prostitute poi ci sta tutto. Ci mancavano davvero solo i trans ed eravamo al completo.
        La maschera è caduta…è caduta per bene almeno due volte, quando è uscita tutta la questione delle foto delle tizie che desiderava (la madre perfino lo vedeva provato, pensando erroneamente che lo era per la fine della storia con me….seee…l’essere ha recuperato pure un amico maschio del passato per farsi rassicurare che due video e fantasie sono normali, tralasciando tutto il contesto, ovviamente). La maschera è ricaduta a luglio, soprattutto nell’ultima settimana (uno che dice che gli sembra di prendersi in giro, lui, a chiedermi come stavo perché si sentiva dal tono che ero incavolata con lui…e con questo praticamente è stato proprio “ti cancello come persona…manco ti chiedo come stai”) .Ma non ero davvero evidentemente pronta al contraccolpo sociale, forse ingenuamente pensavo anche che qualcuna/o dell’associazione avrebbe capito e si sarebbe interessata/o. E per assurdo senza loro (associazione e lui) forse un anno in questa città del cavolo mai ci sarei rimasta.

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      5. Cara Eva, io per “donna ufficiale” intendo quella ufficialmente sposata …il resto lo sappiamo purtroppo…tutte sulle stesso piano…compresa quella con la fede al dito.
        L’ho detto tantissime volte e sai che io sono assolutamente dalla parte di ogni vittima di np…per cui sono assolutamente serena quando mi esprimo e non intendo sminuire nessuno.
        Sono loro a creare contrapposizioni con le svalutazioni, ora alle une ora alle altre…
        L’ho detto più volte e anche a Np2 ho detto che la sua donna mi fa pena, mentre lui è incommentabile. Mai gli ho dato appoggio quando mi parlava male di lei. mai l’ho spinto a svalutarla o altro, anzi, ero io quella che gli diceva che doveva tener i piedi a terra nella sua relazione.
        Fossi stata in contrapposizione lo avrei spinto o lasciarla o cose simili.
        Anche per questo il suo ribadire “tu non sei la mia donna” l’ho visto come una cattiveria fuori luogo. Ma sinceramente detto da lui è un complimento, visto come tratta la sua. Meno male davvero che non sono la sua donna, guarda, altro che sentirmi umiliata…
        Siamo tutte oggetti, assolutamente.
        Volevo solo confortare Speranza sul fatto che loro ci dipingono le loro compagne come donne irreprensibili e che meritano il loro rispetto ma nella realtà le disprezzano enormemente e anzi probabilmente le ritengono anche stupide perchè gliela fanno sotto il naso…
        Mah, persone squallide…sono contenta di averglielo detto…gli ho scritto per la precisione: la tua vita è di un’ipocrisia incredibile.
        Ho visto che voleva rispondere ma l’ho bloccato prima…della sua risposta non me ne importava nulla. Cosa avrebbe potuto dirmi d’altra parte? Niente, perchè questa è la realtà dei fatti.
        Un abbraccio

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      6. Bella Spirito, ma guarda che il punto era anche quelle sposate. O sposati. Quando non sapevo un accidenti di ste robe (e quindi dopo una crescita con enormi problemi alimentari, che ovviamente per il mio genitore narc erano o una noia o un motivo per far vedere agli altri quant’è compassionevole) il primo caso che mi è capitato è stata una relazione con uno che, però. era innamorato di una con forti tratti narcisista, mia amica (lei davvero, non come la scimmia..ma abitavamo in città diverse, tante cose non le sapevo), sposata e con figli. Per tantissimo tempo avevo quasi compassione e solidarietà per lei che diceva di essersi sposata non per amore, ma perché il marito è il classico buon uomo. Poi quando ho capito meglio, mi chiedevo perché lui non “vedesse” quello che era chiarissimo..corna, flirt. Come sia hanno un loro equilibrio…ma la descrizione dei partner ufficiali (sposati, ma se ci convivi cominci purtroppo a rientrare già in questa cosa..e poi ci sono cose da sistemare che vanno, purtroppo, oltre il discorso sessuale) può essere molto, ma molto strumentale al momento. PEnsa solo a chi ascolta uno/una che ti dice che hai paura a tornare a casa perché non sai di che umore è il/la tua partner. Scommetti che scatta la crocerossina inside e pensi “povero/a chissà chi ha in casa…”. Magicamente, in altri casi, lo/la stessa è santa Teresa. O, come sappiamo bene, Santa Teresa poi diventa la ex. Il fatto è che riescono a far scattare la gelosia e il dubbio in qualsiasi caso, quello che è difficilissimo spiegare all’esterno. Facile passare per gelosa/e, spiegare a chi mai ha vissuto una cosa del genere che c’è chi la gelosia proprio te la tira da dentro è quasi impossibile. Ma alla fine il punto è..loro al centro del mondo.

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      7. Hai ragione Eva, alla fine la distinzione tra essere sposati e conviventi è solo formale…di fatto è la stessa cosa…in entrambi i casi c’è la quotidianità…l’illusione di avere un compagno…poi arrivano gli abusi…le triangolazioni…il farti sentire una pazza dopo averti provocata…
        Brutta cosa…non ci sono mai arrivata a questo, ma da “esterna” capisco che la donna che sta insieme al narcisista ogni giorno riceve dosi di tossicità in più e maggior dissonanza cognitiva perchè averli intorno confonde.
        Alla fine io non ci ho perso nulla…ho perso uno stronzo, ecco, che poi è sempre un guadagno.
        Molto di più perde chi ci fa progetti seri e inizia una convivenza con tutte le questioni del caso…figli poi non ne parliamo…ulteriore danno anche a terzi innocenti…
        Un abbraccio

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      8. ..e sugli “investimenti”…effettivamente se non fossi stata in quel periodo senza lavoro e con lavoro precario poi, rischiato seriamente di trovarmi con un affitto più grande di me..perché il consiglio della madre, per far “funzionare” le cose, era quello di andare ad abitare in un’altra casa, più centrale, mentre lui si poteva fittare la sua stanza (casa sua..quindi lui poteva tornare quando voleva). Non oso neanche immaginare che casino sarebbe stato..Ma questa è la famosa lezione del “quando corrono c’è qualcosa che non va”…

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  8. Per Spirito..ammiro in realtà come riesci a parlare di np2, su alcune cose sono situazioni un po’ diverse, anzi diametralmente opposte, tipo np che ti parla della donna controllante (come il narc faceva di me) ma poi ti ha elevata (cercandoti nonostante lei) e però poi te la ritira in ballo (e offende te). Una domanda: se non ci fosse stata quella donna, pensi che sarebbe cambiato qualcosa tra voi? per te, soprattutto…

    Cara Eva,
    intanto sono contenta che l’ironia non ti abbia offesa ma anzi ti/ci aiuti a ridimensionare questi soggetti…
    La tua domanda è pertinente e cerco di risponderti come meglio posso.
    Prima di sapere che Np2 fosse narcisista lui mi attirava ma allo stesso tempo qualcosa mi faceva tenere a distanza, percepivo il pericolo…ecco.
    Qualcosa nei suoi modi e nella sua “gentilezza” non mi convinceva appieno…io guardavo il suo profilo su facebook e lo vedevo sempre da solo nelle foto (lui è un bel tipo e non capivo come mai ). Insomma, sensazioni strane.
    Non credo che saremmo mai arrivati ad una relazione di quelle “stiamo insieme”, un pò per la differenza di età piuttosto importante (lui è dell’84 io del 70) e un pò perchè i suoi modi di fare non mi hanno mai convinta e hanno frenato il mio coinvolgimento (per fortuna dico io, perchè altrimenti sarebbe stato un vero disastro per me).
    Ci siamo trovati “mentalmente” quello si…a differenza di np1 lui è laureato come me e abbiamo anche un modo di vedere il mondo piuttosto simile.
    Siamo due solitari e forse anche un pò disadattati socialmente, sempre precari nel lavoro e sempre in cerca di qualcosa che non si sa bene cosa sia. Credevo che questo ci rendesse compatibili per avere almeno uno scambio alla pari ma lui non può fare a meno di mettere paletti e steccati, mi cerca ma poi prende subito le distanze.
    Oggi, come mi aspettavo mi ha cercata. Mi ha sbloccata su Telegram, abbiamo avuto uno scambio, gli ho chiesto del lavoro e se avrà un incarico a scuola come l’anno scorso e lui ha lamentato che con questo “governo di merda” non ha idea se lo chiameranno o meno. Ovviamente è sempre colpa di qualcun altro se lui non lavora.,,ma per fortuna sua c’e’ la “donna” che lo mantiene.
    In realtà voleva parlare d’altro…ovviamente di sesso…ma come sempre ha precisato che deve stare attento e bla bla bla …insomma, le solite note paranoie di essere scoperto.
    So che non avrei dovuto ma mi è venuta voglia di provocarlo un pò, e in tre secondi mi ha mandato vocali in cui ansimava…mi viene un pò da ridere ma effettivamente è bastato un niente…e questo ti dà anche la misura, di come siano poco capaci di controllarsi.
    Dopo i messaggi ansimanti mi chiesto se era tutto ok, io gli ho detto di si e gli ho chiesto se era tutto ok anche per lui e poi è sparito nel nulla senza rispondere.
    Ecco, tutto questo è l’ennesima riprova che sono dominati dalla loro confusione interna, vogliono e non vogliono, cercano stabilità in una compagna fissa ma poi non possono fare a meno di cercare altro al di fuori….
    Non è affatto cambiato rispetto a maggio quando mi diceva di volersi dare una regolata…anzi, mi sembra messo molto peggio di prima….
    Io continuerò con il mio percorso attuale…ovvero non cercarlo di mia iniziativa, non rendermi disponibile “a comando”, proseguire con altre conoscenze.

    Un abbraccio

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    1. Arghh, i vocali ansimanti, ma si può…Grazie per la risposta Spirito. LA donna controllante che, però, c’è boh, niente non si reggono da soli. Capisco il discorso affinità e anche sentirsi un po’ disadattati insieme. La differenza d’età avrebbe giocato, ma stupisce un po’ sempre il copione di queste compagne arpie che, però, vanno bene per pulire casa. In ogni caso da come hai descritto il discorso …questo ha chiesto di te e di come stai solo in seconda battuta, ma era un po’ quello che dicevate prima..non vi mollano, non s’impegnano in qualcosa di più civile. Comunque, purtroppo, una laurea non fa un signore..manco un 110 e lode..
      Comunque, dai vostri discorsi si capisce che manco per una cosa spot vanno bene. .. Per me, la questione dell’aiuto (e intendo come presenza, perché ci sta che poi materialmente ci sia qualsiasi motivo per non poterlo dare, ma “esserci”, ci si può essere comunque…ci siete voi che davvero potreste evitare anche di rispondere..) per me è stata fondamentale per dover ammettere con me stessa, razionalmente purtroppo, che in prospettiva futura mai sarei stata tranquilla. A gennaio potevo davvero ritrovarmi senza casa e a distanza notevole dalla mia già strampalata famiglia, leggere poi il messaggio che mi ha fatto vedere durante il ripescaggio che con nonchalance diceva a uno dell’associazione che non aveva problemi a pagare un corso di un week end con un artista, beh..ma a farlo presente mi ha praticamente trattato manco fossi il tuo danese. E onestamente uno così mi farebbe paura per il futuro, come per il dire tranquillamente di essere arrivato con un treno inesistente a quell’ora.. Non so che “vantaggio” possano avere le loro compagne a restare, perché anche quella di np2 se resta o è ancora nella fase “fette di prosciutto sugli occhi” o si è adattata o boh..ma il tuo vantaggio in questa situazione è avere ben chiaro chi hai davanti e quelle sensazioni strane non lo erano poi così tanto.. Baaah.

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      1. No, Eva, non saresti mai stata tranquilla né tantomeno protetta. Rispettata poi non ne parliamo. Tutta la terribile sofferenza che provi oggi è niente rispetto a quello che sarebbe potuto accadere. Oggi TU hai fermato lo scempio e lavori per tornare alla TUA dignità di persona. Ogni giorno lontano da lui ti avvicina alla tua salvezza, allora le scimmie, lui, le finte amiche, lo stesso genitore narc ti troveranno saldamente lucida sul loro conto. E lo sarai così tanto che non avrai nemmeno paura di vacillare, perché – se accadesse – te ne renderesti conto e apporteresti subito i correttivi.
        Capisco bene il tuo sentirti assediata, a maggior ragione adesso che sono lontana da casa, tanto che mi domando come sarebbero andate le cose se avessi potuto eliminare np dalla mia vista. Credo sarebbe stato tutto più facile, ma credo anche che il potere che abbiamo di spostare il focus su di noi sia la nostra unica salvezza. Alla fine – ma anche a metà o giù di lì – ci si arriva a farlo e la sensazione di essere nei pressi della guarigione è commovente. Così come lo è il vedere riaffiorare la nostra persona: quando impariamo a spostare il focus su di noi, il nostro volto riprende colore e movimenti, torniamo alla vita.
        Resisti Eva, siamo proprio tutto con te

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      2. Grazie Speranza,
        (tra l’altro prima per strada c’era un bar chiamato “Caffé Speranza” 🙂
        ..si, di testa ci arrivo (e direi anche che il corpo ha espresso questa cosa molto bene..) a dirmi che poteva essere peggio, continuando o riprendendo. Poi capitano momenti come questi giorni dove viene in mente la parte bella (e condividere tempo e pensieri a creare qualcosa è bello..), ma era una di quelle ondate prevedibili. Sul commuoversi per la guarigione, ma magari 🙂 te lo auguro..per me è già nuovo pensare, a differenza di anni fa, che anche se “marchiata” (perché certe cose sono proprio radicate con l’essere cresciuta in ambiente tossico e aver appreso certe modalità) ho comunque diritto a rispetto e sincerità, e ai famosi confini sani. Ora c’è tutto da imparare su come metterli su.
        Su di te, forse questa cosa di questo essere davvero ti ha permesso di vedere parti e bisogni tuoi che, magari, se tutto questo non fosse successo non avresti scoperto. Magari saresti andata avanti con lavoro, vita e tutto su binari un po’ prestabiliti e, forse, anche la stessa Parigi non l’avresti comunque “vista” perché assorbita in altro. Se poi sbaglio dillo pure 🙂 e grazie, di cuore.

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      3. Non sbagli affatto Eva, questa esperienza mi ha strappato di dosso la pelle. A me e a tante di noi. In questo senso, l’articolo di Claudileia di ieri è molto significativo.
        Ti abbraccio cara

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      4. Cara Eva io credo che la compagna di np2 abbia scoperto qualcosa di noi a maggio leggendo qualche chat sul suo telefono…motivo per cui lui si è spaventato e ha chiesto la pausa a me per recuperare con lei…
        Io pensavo fosse perché aveva in ballo una nuova, ma ora credo che il motivo di tutto sia proprio la necessità di recuperare con la compagna.
        Lui ci sa fare con le parole…abilissimo come il protagonista del libro di Claudileia. Leggilo perché merita…
        Le avrà detto che ero una tizia incontrata a scuola che so é fissata su di lui o cose simili….le avrà fatto qualche promessa di redimersi e poi avrà prenotato una bella vacanza insieme a lei in qualche posto esotico.
        Ora che tutto è tornato alla normalità lui ha fatto cucù….
        Ho risposto per una mia necessità di capire cosa sento io a mesi di distanza dal nostro ultimo incontro…ho capito che non ho voglia di rivederlo….non riesce più a farmi scattare la scintilla, ora lo vedo per quello che è davvero…un essere in balìa dei suoi bassi istinti ma timoroso di perdere le sicurezze e quindi sempre in bilico tra desiderio e fuga.
        Un abbraccio

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    2. È certo… sono finite le vacanze e poi si è segnato che eri via, ergo indisponibile per gli incontri che tanto gli piacciono.
      È un poveretto che non merita un minuto della tua attenzione.

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      1. Speranza cara… me lo aspettavo il cucù di oggi…
        Rispetto ad altre volte mi sentivo più tranquilla, consapevole
        del lavoro fatto, molto in controllo di me stessa.
        Lui sempre uguale…disperatamente bisognoso di conferme sessuali…questa volta ha controllato l’impulso a scrivere volgarità ma resta sempre quello che è .. schiavo dei duoi impulsi ma sempre attento a che nulla trapeli mai…la facciata da proteggere a ogni costo…ne sai qualcosa anche tu…
        Baci

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      2. Altroché se lo so: una facciata da persona stimata, apprezzata e integerrima.
        Ma sempre attenti a non lasciare traccia scritta, tutta svalutazione verbale e tanta ambiguità sperando che siamo noi ad attaccare il discorso, così possono dire sempre che loro non hanno fatto nulla e noi siamo delle pazze innamorate di loro etc.
        Penso spesso che i tentativi di np di ricontattarmi fossero anche per riuscire a ribaltare la situazione, visto che nella sua testa, lui si è esposto (mi ha scritto senza mai ricevere risposta e questo è assolutamente dimostrabile, per cui se venisse fuori non sarebbe molto gradevole per il suo essere macho). In altre parole per avere lui l’ultima parola per dimostrare a tutti e a se stesso che ero io quella che lo cercava e non viceversa.
        Ad ogni modo, che tu fossi preparata e che non ti abbia ferita più di tanto è molto positivo. Le vacanze in Sicilia ti hanno fatto molto bene!!!!!!!

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  9. Ho preso il libro di Claudileia e lo sto leggendo…

    Riguardo a un’osservazione di Eva: sì, np sono letteralmente ossessionati dalla reazione altrui alle loro azioni. Ogni cosa che fanno è mirata ad ottenere una reazione nell’altro, non fanno nulla che valga di per sé (per questo sostengo che il narcisismo senza talento è una maledizione) e questo dimostra in modo evidente che sono dipendenti di fatto dalla relazione con gli altri, senza il cui rispecchiamento non sono nulla.

    Riguardo all’ex “amica”: sì, c’è da temere più una reazione di lei che di lui. Nel senso che lui, da buon np, sa distrarsi e all’occorrenza fare buon viso a cattivo gioco (certe sue emozioni io le comprendo lo stesso perché lo conosco e soprattutto ne conosco i meccanismi psichici), mentre lei è assolutamente in balia di se stessa e dei suoi umori incontrollati. Questo suo andare a destra e manca ad accreditare versioni false circa la conclusione dell’amicizia fra me e lei, questo lasciarsi andare a scenate nella sala da ballo, questo cercare costantemente di crearsi alleati contro di me, è preoccupante oltre che davvero seccante, per me. Io so arginarla nel senso che non perdo la calma, ma mi costa parecchio (perché la prenderei a schiaffi) e mi dà molto fastidio che mi debba preoccupare anche di lei oltre che di salvaguardarmi da np. Come tutti i vampiri energetici, non ci vuole stare ad aver perso la mia amicizia (il mio sostegno, sarebbe più opportuno dire) e quindi scalcia e batte i piedini per terra: mi ha impressionato quel suo volto stravolto che urlava: tu mi DEVI dare delle spiegazioni, tu DEVI parlare con me!!!!… Ma vaffanculo. Ritengo di averle già spiegato tutto a suo tempo e non mi sento per nulla obbligata a farle capire quello che non capisce o non vuole capire (non sono la sua terapeuta, né sua madre, né sua insegnante, né più ormai neanche sua amica).

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    1. Infatti non lo sei Blume, non sei obbligata né oggi né mai, nemmeno ad ascoltarla, non solo a darle spiegazioni.
      Ognuno si prenda le proprie responsabilità, mi sembra grandicella ormai.

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    2. Che palle questa tizia, davvero. Ha perso la sfida con te per due volte in merito a np e non si da pace.
      Immagino sia difficile ignorarla in sala da ballo, cerca di screditarti lì perché sa che per te è un posto su importante.
      Suppongo che Np la aizzi dicendo falsità sul vostro rapporto o facendo velate allusioni per il gusto di vederla sbroccare.
      Poi ci saranno le scimmie fedeli che riferiscono tutto…
      Tu mantieni lucidità invidiabile, lei ha perso del tutto il controllo. Tutto a vantaggio del divertimento di lui, che, sebbene assente, è presente come oggetto del contendere… (dinamica in cui tu non cadi ma lei si).

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      1. E poi, sì, infatti, le cose prendono una piega come se lui fosse l’oggetto del contendere…mentre per me, per il punto in cui sto, non è affatto così. Ma lei si comporta come se così fosse e qualsiasi mia reazione a lei viene inquadrata in questi termini. Cioè, non sono libera neanche di mandarla a ‘fanculo. Sono certa anche io che np la aizzi: questo perché lei si vanta di sapere tutto sul narcisismo patologico (vede np ovunque!) e ritiene di poter controllare np dancer…mentre è costantemente da lui manipolata. Cioè, lei non si accorge di fare il gioco di np, non solo nell’offrire sostegno per attaccare me ma anche nell’offrire a np spunti per destabilizzare lei stessa.

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    3. Cara Blume,
      si, uno è sfinente, due son troppi ..e mi riporti comunque in mente proprio il finale con il tizio, riguardo il loro (narc, ma anche genitore, ma anche la tua amica e quelli come loro in full mode on..) il loro chiedere aiuto. Più che chiedere aiuto è un chiedere conferme o soluzioni impacchettate (per la tua amica, un antidoto alla solitudine e, nel pacchetto, qualcuno che le dia attenzioni) ..credo che una delle difficoltà nello spiegare queste relazioni è trasmettere la sensazione di perdita di Sé che mano a mano si prova, per ritrovarsi totalmente coinvolti nelle loro questioni, più o meno importanti. Anzi, meno sono importanti più è evidente la sproporzione di tempo ed energie che si dedicano loro. Spero per te che lei, ancora più di lui, decida di evitare le sale da ballo.

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      1. Sì, la loro necessità è essere sempre in primo piano con i loro bisogni e le loro questioni: debbono dettare l’agenda delle emozioni, altrimenti c’è il rischio che qualcun altro trovi spazio per esprimere se stesso con la conseguenza di dovercisi pure confrontare per davvero…

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    4. Cara Blume, ringrazio anche te per aver pensato al mio libro ma sopratutto per tutto ciò che stai dando qui. La condivisione della propria conoscenza sul tema è un passo importante per superare non solo il trauma ma anche l’argomento in se. E’ essenziale parlare, scrivere, esternare tutto ciò che sentiamo, vediamo e osserviamo fino allo sfinimento, se possibile, ed essere accolti da chi ci ascolta o ci legge senza alcun giudizio. Siamo noi in un secondo momento a rileggerci e a pensare “Oddio, ho pensato, scritto, detto tutto questo?”. Il nostro giudizio interno è ciò che conta e questo vale in ogni ambito della nostra vita. Confesso che sono nella fase della liberazione totale anche sull’argomento, per questo mi soffermerò quest’anno esclusivamente sulla guarigione. Sarà la tappa finale del blog. Passiamo dalla comprensione del problema, al dare ascolto e per ultimo alle misure di contrasto al caos interiore. So che per chi è all’inizio sarà complicato seguirlo, ma credo che il lavoro svolto fin qui con voi basta e avanza per rendermi davvero contenta del risultato ottenuto: il mondo deve sapere e state dando un contributo enorme anche alla comunità terapeutica che ci segue e che legge i vostri commenti per meglio orientarsi con i loro pazienti. Mi sento di dire una cosa rispetto alla piega che ha preso la tua ex amica e l’ex narcisista: se le telenovelas fanno tanto successo un motivo c’è. Mi spiego meglio. Finché che crederanno che il tuo sguardo è rimasto fisso su di loro continueranno a combinare delle belle, lei inconsciamente e lui molto divertito. Non importa se il tuo agire è del tutto indifferente e se nella tua testa è proprio così: PER LORO TU SEI UNA SPETTATRICE FANTASTICA. Con questo non ti sto consigliando di abbandonare ciò che ami, la sala da ballo in cui lavori, ma solo dicendo “preparati che sono solo all’inizio”. Ho letto che è venuto a bussare sulla tua porta per dirti che un’altra lo attendeva in macchina… Bene, questo conferma ciò che penso a riguardo, ovvero, sul valore incalcolabile del tuo sguardo. Lui non è venuto a bussare sulla tua porta per disperazione, perché colpito dalla tua indifferenza. Alla nostra indifferenza nessun narciso ci crede finché “restiamo lì”. Per “restare lì” non voglio solo dire fisicamente, ma anche mentalmente quando magari esterniamo un pensiero o lasciamo trapelare qualcosa a una scimmia volante che subito fa la spia. Bussare alla tua porta per dire ciò che ha detto vuol dire una sola cosa: GUARDA COSA SO FARE. I bambini lo fanno sempre prima di fare una capriola o una spaccata, che subito dopo dimenticano per inventarsi qualcosa altro. Il punto è che lui continuerà a fare questi suoi numeri ancora e ancora finché i tuoi limiti non saranno ancora più netti dell’apparenza. Voglio dire: alla tua porta lui non dovrebbe mai più permettersi di bussare e l’unico modo di impedirlo non è spiegando che non si arriva a casa di qualcuno all’improvviso e senza previo appuntamento, perché si tratta di un linguaggio che non capiscono, essendo sprovvisti di buon senso e di intelligenza emotiva, ma usando il loro stesso linguaggio: “Ah, sei tu? Scusami, ora ho qualcuno. Ti dispiace se ti chiamo IO più tardi?” e ovviamente non farsi viva per nulla. Quando è impossibile liberarsi da questi “soggetti” bisogna giocare duro e sul loro terreno, spiegare SECONDO IL LORO LINGUAGGIO perché devono assolutamente scomparire. Non importa se non hai nessuno. Siccome loro credono che senza giocattoli nuovi non c’è vita e non hanno la più pallida idea di cosa significhi stare bene per conto proprio, allora continuano a fare queste “apparizioni” improvvise fastidiose. Consiglio spassionato: se ti vuoi levare questi fastidi l’alt definitivo non potrà mai arrivare da una conversazione onesta e ragionevole ma da azioni molto primitive e infantili, del tutto innocue per la nostra psiche ma che per loro hanno un significato enorme. Abbracci a te!

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      1. Grazie Claudileia e bentornata. Sono contenta della direzione che intendi dare al blog: il focus da loro a noi stessi è importantissimo, le misure per contrastare il nostro caos interiore è quello che deve interessarci di più, perché il loro caos interiore non solo ormai ci è chiaro ma soprattutto non possiamo farci niente…

        Riguardo alla ex “amica” + np all’opera, sono certa anche io, come tu dici,che continueranno a combinarne delle belle, “lei inconsciamente e lui molto divertito”: è quello che sta accadendo, infatti, e penso che con l’arrivo della stagione autunnale (ritmi più regolari, vacanze finite) il teatro si intensificherà. Perché hai ragione, sono i miei occhi ad avere un valore incalcolabile per loro. Il mio essere spettatrice della fiction. Questo vale anche per la situazione di Eva. E ti ringrazio per il consiglio utilissimo che dai: utilizzare non il ragionamento onesto e sensato (che non capiscono) ma l’efficacia di un linguaggio primitivo fatto di azioni e contromisure che loro sono in grado di comprendere (l’unica cosa in grado di comprendere). Se dovesse farsi di nuovo vivo, utilizzerò questo metodo che suggerisci. Per sgomberare il campo dall’idea, con un comportamento a np comprensibile, che uno sta lì sempre a disposizione del teatrino, pur se a spiegare cosa c’è che non va nel loro modo di fare: a loro basta infatti l’attenzione, come appunto un bambino che ti guarda prima di fare la capriola per far vedere quanto è bravo…

        Un abbraccio e grazie

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  10. Per Speranza: lasciare che siano loro a cercare, non rispondere é difficile ma indispensabile perché li pone in una situazione di bisogno.
    Che poi non si stia benissimo nel non cercarli questo loro non lo sanno, ma piano piano questa nostra presa di posizione ci fa stare progressivamente meglio.
    Hai ragione…se tu gli avessi risposto lui avrebbe subito avuto l’appiglio per dire che sei tu quella che gli sta dietro, quella che é fissata ecc.
    Sei molto forte Speranza e spero anche io di arrivare al punto di lasciar cadere nel vuoto i suoi cucù.
    Per ora mi ritengo soddisfatta per come mi sento.
    Lui ha dimostrato di essere sempre un debole….continuamente in fuga da sé stesso…
    Non sanno nemmeno fare gli amanti…vogliono il rischio ma anche la comodità di interrompere il gioco quando vogliono…e poi tutto gli si ritorce comunque contro perché non ottengono di essere inseguiti da noi.
    Avanti così Speranza, stiamo andando bene. 😊

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    1. “non sanno nemmeno fare gli amanti”..cara Spirito..già. Alla fine, in realtà, è un mendicante anche np2, mendicante di attenzioni e il suo gioco ti è fin troppo chiaro, anche da come parli dei suoi cucù (per fortuna).
      Un abbraccio

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      1. Credo che se fossi stata coinvolta emotivamente come lo ero per np1 avrei pensato altre cose e avrei sofferto sperando in sviluppi che mai ci saranno…diciamo che aver capito le dinamiche che lo muovono e chi è e lui mi aiuta nel percorso. Ancora un pò di effetto me lo fa, questo devo ammetterlo, altrimenti non gli risponderei e non ne parlerei nemmeno qui. Ma sono decisamente più corazzata ora rispetto a quanto era accaduto con np1, diciamo che adesso riesco a vedere le cose per come sono veramente…è già un buon passo avanti…

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      2. Sì, questo è uno stadio importante da raggiungere. Il problema principale, infatti, è superare l’illusione (data dalla dissonanza cognitiva) che con loro ci possa essere qualcosa di diverso o che avrebbe potuto esserci. In realtà, non è così, lo sappiamo. Con questi non c’è nessun altro modo da quello che si è esplicato, che corrisponde ai loro obiettivi distruttivi. Nessuna altra possibilità c’è mai stata all’orizzonte. Il piano da acquisire è questo. Quando si avverte questo, quando si comincia ad avvertirlo veramente, è accompagnato da una sensazione molto liberatoria: perché tendono a scomparire le nostalgie, i rimpianti, i rimorsi, i sensi di colpa… che stanno solo nella nostra testa, perché nella loro e con loro c’è soltanto un solo copione.

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      1. Forse ha capito che non è più in grado di influenzarmi, …non sa veramente gestire più la comunicazione. In passato io cercavo sempre di mantenere un contatto ora non lo faccio più…credo che mostrarsi tranquille e impassibili li faccia sentire deboli, ma è più importante come ci sentiamo noi e andare avanti a prescindere e senza pensare alle loro reazioni…che sono sempre scomposte e disordinate…come il tuo magnifico NP che suonando a casa tua e capendo di essere stato inopportuno ci ha tenuto subito a dire che era di corsa e aveva qualcuno ad aspettarlo…si come no…mega balla per cercare di riacquistare un pò di potere e riparare la figuraccia…come np2 che sentendosi troppo “bisognoso” ha deciso ad un certo punto di abbandonare la conversazione e sparire di colpo….è l’unica cosa che gli resta da fare per illudersi di avere in mano in gioco…ma è il chiaro segno che hanno perso la presa su di noi.

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      2. Assolutamente Spirito!
        Abbandonare la conversazione ad un tratto (dopo averla avviata loro) è una cosa che mi faceva impazzire dai nervi: razza di maleducati e malati di mente. Così possono dirti che t’hanno lasciata appesa, pensa che bravi!
        Come nel caso di Blume, le suona a casa (!!!) e poi – siccome non l’ha trovata a pezzi – sparisce come dire che nulla è successo. Sono malati e sono stronzi. E non mi interessa la differenza tra le due cose.

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      3. Ma si… meglio così Speranza, che si rivelino pure per quello che sono sempre così ci aiutano alla grande a non volerli… sono giochini stupidi che paio gli si rivoltano contro..infatti se uno non mi risponde ad un messaggio abbandonano la conversione può star certo che non lo cerco ancora di più…
        Mi piacerebbe che il motivo fosse che la tipa sia ritornata a casa e lo abbia beccato ad ansimare con le mutande calate ai piedi 😂….ma è solo uno sfigato che ha bisogno di questi mezzucci per ripristinare un pò di illusorio potere. .

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      4. Idem….e credo che il mio restare in una sorta di standby mentale è peggiorato dopo il ritorno con queste dinamiche di comunicazione palesemente più malate. Il bello è che l’essere era convinto che dopo il falso documento con photoshop era sparito per me. Manca solo un pezzo fondamentale: comunicarlo. “oh, mi spiace l’ho rifatto, ho rimentito, ciao”. Se si prendono i loro (non) discorsi, dopo un po’ salta in mente “cosa” avrebbe fatto la differenza in una comunicazione normale. Ma la differenza con le altre persone non coinvolte emotivamente con loro è che ci fanno meno caso o non ci fanno caso e li prendono per quelli che sono. E si sa che pur di non far brutta figura, i narc poi si impegnano quando, per usare un’espressione del narc, “ci mette la faccia”. Questo, almeno quello che ho visto, nel rapporto con me(ma direi anche noi) diventa un problema perché gli è richiesto un impegno emotivo vero in quello che fanno e lì iniziano i problemi. La dissonanza e il recupero dei momenti belli..diventano una sorta di rimpianto per quel che potenzialmente davvero poteva essere e su alcune cose fatte insieme (che poi basta vedere ieri sera..certo non con risultati positivi per me, alla lunga). Intanto buona giornata.

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      5. Ciao Blume,
        con “le palline impazzite”, mi fai ricordare le volte in cui mi scrisse, senza preavviso alcuno, se scendevo “per un giro in auto alla cazzo” (cito testuale). Era la prima volta che mi “offriva” questo gran privilegio, per cui mi precipitai giù e lo trovai con l’auto ferma in un punto in cui la moglie non poteva scorgerla (ma questo l’ho intuito dopo tanto tempo). Si fece proprio un “giro alla cazzo”, parlando a scatti, senza riuscire (lui) a terminare un discorso o fare una domanda gradevole. Alla fine, una volta rientrati sotto casa, mi chiese “allora posso darti un bacio?”. Mi sembrava una cosa molto bella, lo baciai eccome (lui si limitò a ricambiare) e pure con trasporto (ignara del fatto che se sua moglie si fosse affacciata lo avrebbe potuto vedere, chissà che balla le avrà raccontato: che aveva una chiamata urgente in ospedale?). Quando gli scrissi che era stato bello vedersi e baciarsi (a proposito di accontentarsi di briciole) mi risposte “quante storie per un bacetto”.
        Ecco, basta moltiplicare questi episodi per mille, con mille sfumature, in mille situazioni, per avere un quadro della relazione con loro… Un flipper che flippa il cervello di qualsiasi persona normale.
        Un abbraccio

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      6. “Quando gli scrissi che era stato bello vedersi e baciarsi (a proposito di accontentarsi di briciole) mi risposte “quante storie per un bacetto”:
        anche a me, sempre, stessa identica dinamica svalutativa e a volte un procedere alla cazzo, per l’appunto (a scatti, incoerentemente). In questo np Dancer e np Chirurgo si somigliano.

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      7. Credo che entrambi abbiano percepito il nostro forte senso di libertà, spontaneità, vitalità, indipendenza (nonostante tutto e nonostante np).
        Dev’essere stato insopportabile per loro – e quindi molto eccitante – schiacciarci con tutte le forze a disposizione, in particolare le più “nere”, per vedere quanto rapidamente potevano spegnerci e riaccenderci, come un giocattolino.

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      8. Oggi Np mi ha riscritto, è in fase delirante.
        Gli ho chiesto come mai ieri fosse sparito sul più bello e mi ha risposto che “si era addormentato di botto” (si, stava dormendo così tanto che ha cancellato pure la chat…ma vai a cag…)…
        Sui baci…per loro sono solo slinguazzamenti senza significato, probabilmente non amano neppure darli…Np1 sembrava che una trivella rotante al posto della lingua, mi sembrava di baciare un bovide impazzito, Np2 era restìo a darli (mi disse una volta “non serve baciarsi in quanto siamo due corpi che si danno piacere”…che romantico eh…) e poi invece li ha dati e pure passionali, ma secondo me solo per assicurarsi quel minimo di legame al di là del sesso nudo e crudo, non certo per emozione o che altro….
        Qualche volta nel salutarci ci siamo baciati ma una cosa veloce da parte sua…poi scappava via come un razzo…
        Insomma, ci tengono sempre molto a sminuire con parole o gesti qualunque momento di intimità appena vissuto. Che esseri senza speranza…

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      9. Un bovide impazzito con una trivella rotante al posto della lingua… :))) mi fai morire dal ridere, Spirito!!! L’immagine del bovide impazzito è veramente esilarante…
        :))))
        Comunque, questa dell’addormentarsi di botto ho notato che è una scusa ricorrente. Np Dancer si è addormentato di botto quando gli ho letto un mio racconto e pure un’altra volta, al telefono, mi aveva chiamata lui per sollevare una qualche questione (che non ero andata a ballare dov’era lui) e di improvviso non risponde più mentre io parlo…poi dice che si era addormentato di botto. Io comunque continuai a parlare, immaginando che invece stava a sentire. Spesso devono interrompere loro discussioni che hanno iniziato sempre loro: fanno tutto da soli.

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      10. Hahah Blume ogni tanto mi vengono le ispirazioni 😅
        Forse questi loro silenzi improvvisi gli servano da “test” per vedere come reagisci….se hai una reazione emotiva o no….io ho lasciato perdere e non gli ho più scritto..infatti poi mi ha cercata di nuovo lui. Altra manipolazione fallita, ormai non le conto più. L’unica cha gli è riuscita é stata quando ha deciso di prendersi la pausa.. lì in effetti mi ha preso contropiede perché mi ha anticipata.
        Che palle però, non possono proprio fare meno di comportarsi così… Io l’ano scorso ho anche provato a spiegargli tranquillamente alcune cose sul fatto di non rispondere, che non é piacevole per l’interlocutore ecc… e lui poi aveva cambiato atteggiamento (rispondeva e non spariva nel nulla).. ma si può passare la vita a spiegarea spiegare una cosa così ovvia a uno di 35 anni, manco fosse un bambino?
        Ma lo sono in effetti, avrebbero bisogno di una che gli dice tutto, come spiegare l’abc a uno di prima elementare… ma poi riprendono comunque a farlo. É più forte di loro.

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  11. Cara Eva, purtroppo per chi ha dato il cuore in un rapporto con loro queste modalità di comunicazione sfuggente o manipolativa sono terribili…cominicare bene in un rapporto é essenziale e loro invece Fano di tutto per rendere la cosa difficile e semprea rischio per te dio essere abbandonata o criticata o peggio, silenziata, se fai o dici qualcosa che a loro non va bene.
    La manipolazione é il loro unico modo di rapportarsi.
    Quanto ho sofferto per le sparizioni inprovvise e le mancate risposte di np1! Ora a confronto é una barzelletta, ci rido su. Ma certo é sempre una forma di abuso da parte loro.

    Quando si pensa con nostalgia al cosidetto potenziale che il rapporto con loro poteva avere “se solo non fossero stati così” in realtà la nostra parte emotiva ci sta propinando un potente auto inganno. Purtroppo non ci sono potenziali e nemmeno futuro proprio perché loro SONO così.
    Penso alla povera compagna di Np2 che si è illusa forse in questi mesi di aver riportato la pecorella all’ovile mentre era solo una tregua per lui per ripristinare lo status quo..e ora che l’estate è finita e la noia si riafaccia, lui ha ripreso le sue solite scorribande. Come scrive me lo farà con altre….questo è poco ma sicuro…
    Che potenziale ci può mai essere con soggetti simili?
    Un abbraccio

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    1. Spirito Bella, il potenziale purtroppo avendoci lavorato insieme e, soprattutto, fatto insieme ad altri dei corsi e dei progetti creativi è quello che frega. Per paradosso meno la convivenza nell’ambiente domestico per tutto quello che è stato (dal santino della foto dell’ex sullo schermo al ritorno con treno inesistente, alla polvere ovunque e incapacità di fare anche una spesa..poi si è scoperto che c’era mammà che la faceva e anche lì, le cose hanno preso forma). Probabilmente se avessi il tempo e la tranquillità mentale per poter dedicare spazio a quel che facevamo (in campo artistico-culturale) con modi e persone, piano piano sentirei meno la sua mancanza in quello che era il collante con lui. Ma al momento non si può e mi incarterei ancora di più con i tempi. Effettivamente va riconosciuto quello che ancora riporta lì con il pensiero, tanto nel “non buono”, quanto nel “buono”…fosse solo per iniziare a capire se e quanto quel buono era legato a lui come persona o al contesto, a quello che si faceva insieme etc.

      Una cosa sul bussare a casa…perché è stato il terreno di scontro di un mese e mezzo, nel ripescaggio. L’essere che diceva che non mi aveva cercata perché lui non è arrogante e non voleva importunare quelli dell’associazione, quando poi nel ripescaggio ha saputo dove ero, giusto per far vedere mandava una mail in cui diceva che sarebbe passato e specificando, come dicevo, che però dopo un’ora doveva andare a lavoro o che. A parte la maleducazione per gli orari, perché ovviamente erano tutti quelli più fastidiosi dove o ero a lavoro da casa o non c’ero e, comunque, questa modalità metteva ansia. E a dirlo niente, tanto a suo dire sarebbe ripassato. Sinceramente anche se ero in casa un paio di volte, ho evitato di scendere ..quella modalità a comando per me era più umiliante che riconciliante (da qui gli ho pure suggerito che poteva invitare come le persone normali …cosa che ora è nel suo arsenale conquista). E visto che lui è sempre il “buono”, una domenica il mio coinquilino lo stava anche facendo salire in casa..perché “vedi, dai è passato lui”…gli ho spiegato che sicuramente avremmo fatto questioni e poi il coinquilino non gli ha aperto e l’ha invitato ad andarsene.
      Secondo te, voi davvero gli interessava vedersi? no. Pura forma di controllo e potere. “io passo quando dico io, tu scendi”. Con conversazioni assurde, perché ero io l’arrogante, lui era disposto a passare e riprovare a passare. Manca, anche qui, l’anello logico: “se voglio comunicare con te, cerco di trovarti, non di prevaricare”. O forse sono totalmente pazza io a farmi questi discorsi.
      Ma un grazie a Claudileia per l’intervento, anche se era diretto a Blume, quell’intervento tocca un tema per me importantissimo..che è stato alla base di un mese e passa di discussioni folli e senza senso e, ad oggi, torna nel cervello tipo frullatore.

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      1. Proprio così Eva. Anche io non sopporto che uno, narcisista o no, mi imponga i suoi orari e le sue modalità.
        Sicuramente nel lavoro con lui avete portato avanti progetti belli e questo purtroppo crea dissonanza. Pensa però al suo essere subdolo e tampinare le altre tipe “bisognose” e le sue fantasie perverse sulle loro foto…
        Anche io sento dissonanza quando penso alle corse in macchina che facevamo io e np2 per vederci anche solo mezz’ora..ma poi mi dico che a parte quelle mezz’ore nei giorni che andavano ben a lui non c’era altro…a me sembrava una passione bruciante e trasgressiva, per lui un diversivo dalla noia e basta. Finito tutto tornava a casa dalla povera donna e si dimenticava tutto fino alla volta dopo.
        Però si, con loro c’è spesso questo problema della dissociazione mentale per cui a momenti si tende a vedere le cose positive e questo crea la famosa dissonanza, che è davvero una brutta bestia da domare in queste situazioni.
        Trovo utile, anzi indispensabile parlarne qui perché questo mi aiuta mantenere il timone nella rotta giusta.

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      2. Guarda..gli orari, se sono motivati (lavoro, cose da fare, ma pure la palestra..) però è il non rispetto per i miei orari (se lavoravo da casa, soprattutto), l’avergli detto più volte che quella modalità era poco costruttiva e il suo rifarlo, anzi..accusarmi di essere l’arrogante (perché sarebbe ripassato). Soprattutto la doppiezza fatti-parole. Un gesto che, in teoria, poteva sì essere riconciliante e che, invece, era la dimostrazione del voler imporre la sua modalità, la “fretta” (dicendo che poi poteva stare poco) che azzerava proprio l’idea dell’incontro. Quindi? quindi alla fine tutto era meno che una modalità di comunicazione. Ovviamente questo per colpa mia (perché in tutto questo dallo psi aveva appreso che la comunicazione è sempre in doppio senso, quindi se rispondevo male …poi lui era autorizzato). Sinceramente tutta la sua ricomparsa è stata solo molto più malsana, con in più queste pillole di saggezza nuove, utilizzate a suo fine.

        Per le corse in macchina…purtroppo hai detto bene, un diversivo. Ma anche lì, c’è modo e modo…e, comunque, anche se fosse stato uno normale (ma pur sempre in coppia e che, in fondo, in coppia ci resta) alla fine sarebbe stato troppo poco per te, troppo poco per chiunque.
        Buona giornata bella.

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      3. Sì, Eva, mentre leggevo l’intervento di Claudileia pensavo immediatamente anche a te, alla tua situazione, che per alcuni versi è simile alla mia (contesto comune intorno a noi ed np, che rende più facile a np relazionarsi con noi e attaccarci direttamente). Con loro, bisogna imparare a sganciarsi dai vincoli naturali della nostra stessa coerenza argomentativa ed empatia umana: con loro, in generale, non ha senso comportarsi correttamente e dire la verità, come faremmo con un essere umano normale che sbaglia nel comportarsi male. Infatti, non è che np sbaglino, tutt’altro: si comportano esattamente come corrisponde alla loro natura e volontà, con l’intenzione di creare sempre dispiacere e sofferenza e attenzione malata. Di conseguenza, con loro possono saltare anche per noi tutti i vincoli del buonsenso e della reciprocità umana. Per me, questo non è facile da attuare, come credo per tutti noi: non siamo infatti abituati a comportarci diversamente con le persone a seconda delle personali convenienze. Ma, nel caso di np e di disturbati vari che attentano alla nostra sanità, è proprio necessario: per autotutela.

        Un abbraccio

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      4. Grazie Blume,
        oggi è stata molto una giornata persa (di quelle che poi vengono sensi di colpa a palla..), pensando molto a questa sorta di forzatura. Se penso al genitore narc, a delle sue uscite spiazzanti e anche lì promesse, spesso seguite da gesti opposti (che da piccoli davvero spiazzano) e, però, a come diventa così malleabile e “buono” con le figliocce che si sceglie che se davvero fossi stata capace di manipolare, forse, tante cose sarebbero state diverse. Se non altro almeno so che pur iniziando a capire, riconoscere e riflettere sulla manipolazione è qualcosa di innaturale. Ma effettivamente il rapporti con loro sono ingestibili, cercando di dire o argomentare qualcosa, anche e solo “ehi guarda che questo modo di fare/azione mi fa male/fastidio/non piace per X e Y motivo”. La confusione enorme di questi mesi era che l’X e l’Y motivo diventavano i prestesti per accusarmi esattamente di quello che dicevo a lui (es. l’arroganza di presentarsi sotto casa ad orari che per me erano lavorativi e in quel modo, no…l’arrogante ero io..e cose simili). Ma quello che è disturbante è come si è ribaltata questa cosa con alcune persone dell’associazione, praticamente per tornare a interagire dovrei scrivere una sorta di mail di scuse dove dovrei dire che ero sottopressione etc. MA, ed è questo il bello, saltando esattamente il perché (o sembrerebbe che voglio vendicarmi). Mi sembra tutto così assurdo…cioè forse una delle poche volte in cui ero sicura di trovarmi in una situazione tossica, con un bugiardo a ripetizione etc etc..devo dire che ero sotto stress (= praticamente sono fuori io). A differenza tua, tra essere indietro con lavoro e non facendo più corsi, per ora, il rischio d’incontro è molto ridotto. Per ora purtroppo devo concentrarmi sul pratico (anche se oggi è stato proprio no..). Pensavo allo “spettacolo” e al loro porsi come oggetto del desiderio. Questo è stato uno dei motivi di distacco/risposta alla sua scimmia, durante il ritorno. Dopo due mesi di no contact quella dava per scontato che non sarei andata ad un evento perché c’era lui, lui dava per scontato che gli dovessi essere grata che lui non sarebbe andato per me. Quando l’hanno detto, in momenti diversi, io ero tra il senza parole e incazzato: nessuno dei due sapeva cosa stessi facendo io in quei giorni, in no contact sicuramente mi mancava la palla magica per sapere esattamente cosa facesse lui, ma erano entrambi convinti che il mio primo pensiero fosse lui! Come dire “the show must go on”, ci siamo o meno dentro e siamo o meno parti attive…solo il fatto di aver provato qualcosa per loro, ci rende un pubblico che sta lì in attesa loro (immaginatevi una parolaccia..).
        La tua ex amica, invece, non sembra che si staccherà così presto dalle sale da ballo..ma alla lunga, se continua così, rischia davvero il temutissimo isolamento.

        Spirito..sinceramente mi fa molta tenerezza quello che dici. Di mio sono un po’ meno..romantica forse. Nel senso che, a prescindere dai narc, in situazioni di non impegno so che quelle cose tipo messaggi…ma ciao. PErò dici una cosa importantissima sui tempi, se np2 o qualsiasi altra persona sceglie di stare in una storia doppia poi non è che può pretendere che i suoi tempi, le sue paranoie sull’essere scoperto siano una costrizione per la vita dell’altra persona. Hai ragione, ci sono i tuoi tempi, i momenti in cui va a te di vederlo. Questo in generale..forza 🙂

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  12. Per Eva: non mi sono mai posta il problema di volere di più da lui…a me andava benissimo il rapporto passionale libero e particolare, ma appunto, ci sono modi e modi….e loro non sano nemmeno l’abc delle relazioni extra (e manco di quelle ufficiali, se non per mantenere la facciata sociale).
    Intanto non ci si può vedere solo quando hai voglia tu, ci sono anche io, anche io ho la mia vita e miei tempi, voglio sentirmi a mio agio con te e non sempre come a causa dei tuoi tremendi peccati (come se non fosse lui a volerlo ma vittima di me, diavola tentatrice, o del suo così che non sa controllare)….voglio che dopo ci sia un messaggio carino e un arrivederci e non le solite raccomandazioni puntigliose per non creargli problemi….voglio dire….mi hai anche stufato caro mio.
    Come dice giustamente Blume con loro non esiste una modalità relazionale sana, ad un certo punto Jje viene il desiderio irrefrenabile di fare qualcosa di cattivo, di maleducato o stronzo…per cui veramente anche cercando di raschiare il fondo del barile non ci si trova veramente nulla di valido che possa farti desiderare di continuare…
    Un abbraccio

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    1. Sì, infatti, anche io con np non è che volessi la luna: un rapporto anche temporaneo, non vincolante per nessuno dei due, ma dai modi civili e carini, perché no… questo volevo, non promesse di santità e ufficialità e eternità. Ma non c’è niente da fare, np debbono sempre rovinare qualsiasi cosa, qualunque sia o comunque stia messa, perché per loro il mezzo diventa il fine: non è che il metodo in loro serva a perseguire chissà che obiettivo: l’obiettivo è proprio quello di trovare sempre metodi efficaci o ancora più efficaci per fare del male. Punto e basta. A un certo punto, prima o poi, a volte fin dall’inizio, scatta questo necessariamente in loro, e poi si appigliano a qualsiasi pretesto, a seconda delle occasioni e di come siamo fatti noi. Quindi, è inutile macerarsi con domande e rimorsi su come abbiamo risposto noi a loro, quella precisa volta o in generale, gli spunti che abbiamo offerto, etc., tanto sempre nello stesso modo sarebbe andata (sofferenza per noi, e deliberatamente impartita da loro: non ha importanza se np ritengono di partire da una posizione autodifensiva, questi sono i loro personali autoinganni che non debbono interessarci più di tanto se non per descriverne i meccanismi patologici: quello che importa è che la loro scelta è oggettivamente verso il fare male e verso la guerra, nella esclusiva salvaguardia di se stessi, non conoscono altro, non sanno gestire diversamente da così le difficoltà – mentre altri modi ci sarebbero – e quindi sono necessariamente anche stronzi oltre che malati mentali).
      Indicativo, in tal senso, il rapporto senza scrupoli di Duccio col figlio Pietro nel libro di Claudileia: non dico di più per chi non lo ha letto ma intende farlo.

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      1. Sottoscrivo Blume…per quanto siano vittime del loro caos interno sono perfettamente capaci di intendere volere, tanto che sono perfettamente in grado di comportarsi bene in società rispettando le regole, quindi, anche fingendo, potrebbero farlo pure nei rapporti. Ma proprio non riescono a fermare quel demone che impone loro di rovinare ogni situazione, anche quelle in cui la controparte si comporta in modo adeguato e senza creare problemi.
        Se non sei gelosa loro faranno in modo da farti diventare Otello, se sei una che sta per i cavoli suoi riusciranno a farti fare o dire qualcosa per cui diventerai inopportuna e disturbante…
        Sul libro di Claudileia: la descrizione del rapporto con il figlio è illuminante….una descrizione lucida e terribile di come possano manipolare in figlio contro l’altro genitore.

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  13. Eccomi ragazze ad aggiornarvi sulle ultime.
    Ho avuto un nuovo scambio di messaggi oggi con np2, voleva sapere se nella pausa di agosto avessi frequentato qualcuno, gli ho detto che agosto non avevo visto nessuno ma che a luglio ho avuto una breve relazione con il tipo danese.
    A questo punto gli è scattata la curiosità morbosa, voleva sapere cosa avessimo fatto e gli ho chiesto se per caso gli piacesse sentirsi un “cuckold”…
    La cosa lo ha infastidito e così ci ha tenuto a precisare che il cuckold è quello che guarda la sua donna fare sesso con altri ma io non sono la sua donna, e comunque la sua fantasia su di me è quella di vedermi “sc…re” con diversi uomini mentre lui si eccita di fronte alla scena (vi risparmio i particolari).
    Ecco…ha raggiunto con questo il mio limite di tolleranza estrema alle volgarità ma ho preferito mantenere la calma e dirgli solo “Figuriamoci se faresti fare certe cose alla tua donna…”.
    A quel punto mi fa tutto innocente “Ti ho offeso”?
    Gli ho risposto: “lei mi fa pena…tu no comment”.
    Poi ho visto che stava scrivendo ma sono uscita da telegram e prima che potesse mandarmi un sms gliene ho mandato uno io in cui gli ho scritto che per me la cosa si chiude qui, che è troppo volgare anche per una donna che vive il sesso liberamente e senza tabù come me. Ho poi aggiunto che deve farsi vedere da uno molto bravo che si intenda di gravi dipendenze sessuali. Gli ho detto che non ho più intenzione di sentirlo e che cancelli ogni mio contatto.
    Il tutto in modo tranquillo e conciso.
    A questo punto l’ho bloccato.
    Che dire…mi sento bene per aver finalmente detto basta a questa forma svalutante di abuso da parte sua. Sono convinta che quello che mi ha scritto è ciò che nella sua mente avrebbe voluto portarmi a fare in questa nuova “fase”, e forse si era già messo d’accordo con amici compiacenti per realizzare davvero questa sua fantasia perversa.
    Ma se anche fosse stato solo il frutto della sua mente malata e lo avesse fatto solo per provocare e basta, è comunque intollerabile leggere certe cose.
    Ho raggiunto il famoso “punto di non ritorno” che mi ha finalmente permesso di staccarmi, di dire “ora basta”…ma prima ho voluto togliermi la soddisfazione di dirgli quello che penso, e non importa se questo gli scivolerà addosso come sicuramente avverrà…di certo non ci restano male (se non forse per il fatto che sei tu a chiudere e non loro, ma è un fastidio passeggero), per loro tutto questo è il pane quotidiano. Offendere, provocare, umiliare quando vedono che le loro manipolazioni non hanno l’effetto sperato.
    Mi sento spossata come un guerriero che ha dovuto raccogliere tutte le forze per sferrare il colpo finale, è stato pesantissimo…non credevo veramente che oggi sarei riuscita a fare questo.
    Fino ad oggi non avevo mai avuto il coraggio di dirgli quello che pensavo della sua vita ipocrita e del suo disturbo, ora non più.
    Era quello che voleva lui alla fine? Portarmi a chiudere?
    Ma si, fosse anche così va bene lo stesso. Che sfoghi pure le sue perversioni con un’altra povera vittima del suo fascino da quattro soldi…è solo un malato senza speranza con deliri di onnipotenza.
    Grazie ragazze del vostro supporto, senza il vostro aiuto in questi mesi oggi avrei subito l’ennesimo abuso senza reagire, mandando giù l’ennesima svalutazione solo per poterlo vedere di nuovo…ma arriva per fortuna il momento in cui veramente la propria dignità ha il sopravvento e finalmente li si manda dove meritano.
    Un abbraccio a tutte

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    1. Spirito bella, no, forse non ci resterà male perché neanche capirà quello che gli hai detto, ma l’importante è come ti sei sentita tu e cosa ha voluto dire questo discorso per te, il coraggio di dire quello che pensavi direttamente (e senza lasciargli possibilità di repliche che sarebbero state probabilmente assurde e sulla linea del “ti sei offesa, dai..”). Sinceramente la cosa più squallida che emerge è la distinzione che lui fa tra la “sua donna” e no (ma intanto la cornifica), svalutante con entrambe voi. Anche in una relazione libera c’è rispetto per l’altra persona, si spera (non sempre facile, soprattutto dopo i trenta..) ma forse in tutta questa storiaccia possono essere emersi quali sono i tuoi requisiti minimi (i famosi “confini”) che rendono anche una storia libera accetabile e quando no. Un abbraccio grandissimo.

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      1. Cara Eva hai spiegato benissimo quello che penso anche io. Può capitare a tutti nella vita di avere una storia non regolare, io non la volevo per principio ma la persona mi attraeva e ho scelto di dare una possibilità di vedere come poteva andare.
        Purtroppo la loro patologia non permette a nessun rapporto di funzionare, che sia ufficiale o clandestino il risultato sono sempre manipolazioni e umiliazioni.
        In questo suo ultimo ritorno ero più preparata a non tollerare abusi, forse gl lì avrei dato anche una chance se non fosse stato così volgare e meschino….ma come dici tu ognuno di noi ha i suoi confini e io per lui li avevo già ampiamente superati.
        Non dobbiamo mai dimentucare che loro non tornano mai per cambiare o migliorare ma solo per manipolare.
        Penso che lui non avesse nemmeno intenzione di rivedermi alla fine, sessualmenteé un incapace, ma solo di arrivare proprio a questo punto: provocarmi per esasperare la mia reazione.
        Non mi ha perdonato di averlo messo in stand by ad agosto e di avergli detto che ho avuto una relazione a luglio…d’altra parte lui mi aveva messa in parcheggio e non poteva pretendere che lo aspettassi a vita e con il suo comodo. Capire che non é stato così lo ha fatto infuriare e da qui le frasi volgari.
        Spero che ora mi lasci in pace.
        Sono anni ormai che fa cucù nella mia vita per poi dirmi sempre che sono una zoccola, non sa distinguere l’ erotismo, che è una cosa raffinata dalla volgarità .. e per questo si è giocato per sempre la chance di avere un rapporto con me.. ma se vuole una disposta a fare quello che gli piace, comprese le gang bang, che se ne trovi una a pagamento (e che paghi anche profumatamente) e non mi rompa più.
        Baci

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    2. Cara Spirito,
      Mi addolora immaginare come ti puoi essere sentita di fronte a questa ennesima svalutazione. Np2 è un essere immondo, ogni volta che si esprime si sente lo schifo che ha dentro. E bada bene: non sto valutando il fatto che lui (o chiunque) trovi eccitante fare sesso a tre, sei, nove. Vedo solo la sua miseria nel non avere mai considerato la tua persona (e quella della sua compagna); esiste solo lui e i suoi desideri del momento (peraltro desideri di una normalità che mi fanno cadere per terra dal sonno), capricci di un bambino che corre di qua e di là alla ricerca di una sensazione di appagamento purchessia, possibilmente con un passaggio davanti allo specchio per tirarsi su di tono.
      Tu sei il suo giocattolino strano, libero e quindi perfetto per le sue esigenze (così come chirurgo mi ha definita “vicina di casa perfetta”…) .
      Non sa che trasgredire non significa mancare di rispetto, a dire il vero non sa nemmeno cosa sia il piacere, è uno zotico dei sensi e dei sentimenti.
      Le sue pulsioni e le sue energie sono così basse che non possono che esprimersi con messaggi del tono che hai riportato. Il suo vocabolario delle emozioni non supera le dodici parole e sappiamo bene quali sono. Se io rileggo i tuoi messaggi, trovo emozioni, sentimenti, competenza: sei preziosa Spirito, np2 ha bisogno di infangarti perché non si capacita della tua vitalità, gli fa ricordare che è un perdente, che non sa essere fedele a nessun principio, che dà ragione all’ultimo che ha parlato, che si circonda di orpelli di superficie e nulla più, perché lui è il nulla.
      Non ti direi mai queste cose Spirito se non le pensassi, stanne certa. È che questo np 2 non è poi dissimile da chirurgo, np dancer e mr. funziona eccome e chissà quanti altri: queste persone calpestano gli altri con una facilità che li rende più che disumani, tornano a nutrirsi delle fragilità altrui finché non hanno colmano l’orrido
      che sentono in sé stessi, non provano nessun rimorso per i danni che fanno, mentono su tutto e nessuno deve osare contraddirli. E quando si rendono disponibili lo fanno con sgradevolezza, superbia, non sanno mai fare un passo indietro per agevolare l’altro. Auguro a te, a me e a tutti noi di stare lontano da questi esseri abbastanza a lungo per vedere la banalità della loro miseria. Li abbiamo messi su un piedistallo e adorati come divinità. Sbagliando. Ma sono cose che purtroppo possono accadere e il passato non lo possiamo cambiare. Possiamo però passare oltre il piedistallo dal quale loro non vogliono scendere (e per questo ci cercano) e disinteressarci per sempre di ciò che accade da quelle parti.

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      1. Sottoscrivo al 100% il tuo commento, sulla vitalità emotiva di Spirito e la nullità di tutti gli np, nessuno escluso, perché – pure se in orpelli diversi e più o meno acculturati- sono tutti uguali nei meccanismi di fondo, quelli che descrivi tu, miseri e meschini: danno ragione all’ultimo con cui hanno parlato, mentono su tutto senza rimorsi, non fanno mai un passo indietro per agevolare l’altro: zero altruismo, solo egoismo, prepotenza infantile e ingratitudine. Alla fine, questo soltanto sono. Anche io lo ripeto spesso: assolutamente giù dal piedistallo in cui si sono posti da soli e – aggiungo – noi continuiamo pure a tenerceli. Mi ha colpito molto una frase di Claudileia sul tipo di vergogna da lei stessa provata alla fine della vicenda con np: che a un certo punto, avendo realizzato la miseria umana di np, ha avuto vergogna per se stessa di essere una miserabile: perché ha, appunto, realizzato la totale miseria umana di np: l’impossibilità, in conseguenza, di sentirne più nostalgia, emozioni del ricordo: la fine di qualsiasi illusione,la caduta del “mito” (di vario genere, ad ognuno il nostro: di salvarlo da lui stesso, di redimere noi stesse attraverso di lui, di vederne delle qualità eccezionali solo da aiutarlo a tirare fuori, etc.), vederne la bassezza e vergognarsi di averla confusa con grandezza a cui aspirare. Finché np continua a fare paura o solo ad agitarci, vuol dire che continua anche in qualche modo la sua attrazione su di noi. Per questo, spesso cerco di spingere verso la lettura del lato ridicolo di questi np, per smitizzarli appunto.
        In fondo, anche Spirito ha maturato il suo click di chiusura con np2 proprio nel momento in cui ha realizzato al massimo la pochezza del soggetto, che da essere intrigante è diventato pure lui – se non un bovide per non averne gli attributi, diciamo – comunque un animaletto anche un po’ viscido nelle sue compulsioni erotiche spinte poi subito negate attraverso la pantomima della nevrosi di non rischiare, doversi ricomporre, non farsi vedere…tutte queste cazzate solo per sminuire e condizionare il rapporto con Spirito… però a un certo punto il livello è stato talmente basso da non essere più accettabile, secondo me è successo questo, chiedo a Spirito conferma.

        Il mio np invece ama spesso presentarsi e autorappresentarsi (immagini dei profili) come un mistico, con allusioni al pensiero orientale, immagini soavi o addirittura biblico-esoteriche direi: farfalle leggiadre, baobab in tripudio di oro autunnale o in uno sfavillio di farfalle e foglie che volano, anche immagine di divinità che trionfano su mille serpenti, cose così. Il Bene che vince sul Male: una natura armoniosa e il Bene che trionfa e il Pensiero della serie Tutto Va Come Deve Andare… In questo momento, ha scelto di togliere la sua immagine con la nuova fiamma (la 19enne: era comparsa la loro foto insieme nel profilo wa) e ritornano il tipo di immagini di cui sopra. Io vedo le sue immagini cambiare non perché io lo controlli (mi sono sempre imposta e oggi come oggi mi viene addirittura naturale di non controllarlo sui social: c’è da impazzire) ma perché è lui a controllare il mio “stato wa”: le immagini della durata di 24 h che a me piace mettere sullo stato di wa a commento di cose che succedono nel mondo, come immagini dei paesaggi che vedo, frasi o citazioni che mi piace riportare, lui ha preso a controllarle sempre, e mi mostra quindi giocoforza la sua immagine, spesso cangiante, e a volte ora ha preso a commentare il mio stato o a mettere sue immagini di profilo wa che rimandano al mio stato di wa: tenta questo tipo di risonanze, queste eco emotive che in genere hanno molta presa su di me, che amo la sfida, mi provocano ad agire con arguzia, perché a me la sfida mentale purtroppo piace, specie se fatta per rimandi poetici ed evocativi e filosofici, lui questo lo sa benissimo e agisce così, con queste immagini che rimandano, per darmi l’illusione che quando non mi vede mi pensa più di quei 30 secondi al giorno se va bene…o magari per niente…affaccendato in tutte altre faccende, a ricamare altri inganni, a divertirsi in altri meschini affari, successi ottenuti con l’inganno, con una superficialità e una noncuranza che non è possibile non vedere per quanto è gigantesca.
        Comunque, a parte la partita personale di np dancer con me, volevo sottolineare che, pure se np dancer si presenta soave mentre np2 si presenta direttamente porco, poi alla fine dancer ti frega lo stesso e soprattutto ti usa per le sue compulsioni sessuali, esattamente come np2 e chirurgo, per non parlare poi di quel maiale di funziona eccome… Perché comunque, pure se sotto l’aura della soavità, poi pure dancer vuole farsele tutte ed è un porco lo stesso (spesso hanno tutti fantasie estreme, di sottomissione della donna ma anche stranamente di cuckold, come diceva Spirito, o pulsioni omosessuali, come la storia nel libro di Claudileia: anche a me una volta np, in pieno petting spinto, disse – ed era vero – che stava venendo solo a pensare quanti uomini avevo avuto in passato… io onestamente non mi sentii calpestata da questa sua fantasia (stava pure ancora all’interno del patto condiviso di confini nel sesso fra me e lui, rimaneva nel gioco, anche se ora, a posteriori, temo che contenesse già la staffa per il gradino successivo di svalutazione: trattarmi come una puttana, o farmi pesare la mia esperienza maggiore in virtù dei più anni che è tema della vecchiaia da lui spesso contro di me usato…) , ma gli feci notare: non è un pensiero di un dominante doc come ami sempre presentarti nel sesso, mon amour… non rispose nulla ma sono certa che lo ha notato….voglio dire che hanno una sessualità come minimo contorta e ambivalente e spesso anche condividono disfunzioni legate spesso al controllo dell’altro o alla punizione- come l’eiaculazione precoce o ritardata per gli uomini, il sottrarsi direttamente all’atto per le donne np, non so, ne so meno…). Quindi,intendo dire che ha ragione Speranza: sono tutti uguali nei meccanismi di fondo, ed è tutta bassa umanità.

        Un abbraccio

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      2. Cara Speranza grazie delle tue parole, sai che abbiamo molte affinità nelle nostre storie con gli np…loro impegnati e noi donne libere, non sole e disperate ma comunque con emozioni e desideri vivi e veri.
        Anche il tuo np non si capacitava di come una donna così bella e intelligente come te potesse volerlo…loro vedono il desiderio come debolezza, devono umiliarti se esprimi attrazione, voglia di stare insieme…se non lo fai invece sei una zitella rinsecchita…
        Se sei fedele sei una sfigata da tradire se vai con altri sei una poco di buono…
        Gli ha roso sapere che mentre lui si “agevolava” le sue cose io non sono stata lì buona ad aspettarlo…sono convinta che sapere del danese gli abbia dato fastidio (forse sperava che gli dicessi che non avevo visto nessuno e avevo pensato solo a lui, ma gliel’ho detto apposta) e per questo abbia dovuto vomitarmi addosso quelle stronzate, specificando con cattiveria che non sono “la sua donna” …certo, la “sua donna” ha ben altro (oltre alle corna), quello tu non avrai mai perchè sei solo un oggetto sessuale per il suo sollazzo.
        Come sono bassi Speranza. Piccoli piccoli e miseri. Dei vermicelli striscianti.
        Stasera mi sento un pò regina del mio regno.
        Ti abbraccio

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      3. Sì, Spirito. E’ andata così: np2 è un volgare risicone, altro che anima gemella con cui condividere segreti inconfessabili… Non gli va bene mai niente. Si fottesse, sì. E tu sei la Regina del tuo regno (se proprio bisogna sognare… 😉 … ti abbraccio. Spirito

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      4. Un abbraccio a Buona notte anche a te Regina Blume : ) si si risiconi…almeno il tuo “funzionava eccome”, il mio nemmeno quello…e certo che nelle sue fantasie deliranti dovevano farlo “altri” il lavoro sporco con me, visto che lui “gna fa proprio” :)))

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  14. Per Blume: mi è servito vederlo nella sua pochezza isterica di uomo incapace di tenermi a bada e quindi costretto a svalutarmi pesantemente per reggere la sua vergogna di maschio fallimentare (proprio così…il bovide senza attriubuti) che però nella suo delirio di onnipotenza gransiosa mi ha messo nelle sue fantasie alla mercè di uomini che mi fanno quello che lui mi nega…pensa come sta messo.

    l Il mio np invece ama spesso presentarsi e autorappresentarsi (immagini dei profili) come un mistico, con allusioni al pensiero orientale, immagini soavi o addirittura biblico-esoteriche direi: farfalle leggiadre, baobab in tripudio di oro autunnale o in uno sfavillio di farfalle e foglie che volano, anche immagine di divinità che trionfano su mille serpenti, cose così. Il Bene che vince sul Male: una natura armoniosa e il Bene che trionfa e il Pensiero della serie Tutto Va Come Deve Andare”

    Anche Np2 nel suo profilo facebook è così. Poetico, misitco, sensibile e Zen. Lui che si descrive come il pescatore di perle attaccato da sanguisughe maligne…ma che alla fine il suo sangue si è trafromato in veleno e nessuno può più ucciderlo e via così…
    La facciata perfetta per attirare le mosche al miele…
    Ora sono mesi che non lo guardo il profilo e questo mi ha aiutata anche nel frangente di oggi a non cadere nel tranello mentale che “forse” in fondo in fondo un’anima ce l’ha. Un cazzo. Solo fuffa e nient’altro.

    Il giochino del mettere e togliere foto con le nuove fiamme…si, questa era una cosa amata dal bovide1…devono farti vedere con chi sono e possibilmente felici e sorridenti anche se magari la tipa è solo una che conoscono superficialmente, ma tu pensi che stanno insieme ed è questo che vogliono farti credere.
    il controllo ossessivo del tuo stato su whatsapp indica che proprio tutto questo serve solo a capire se tu ci sei per vederli o meno.

    Un abbraccio

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    1. Cara Spirito e tutte,
      che ovviamente poi post evento non arrivavano foto delle due associazioni coinvolte? e ovviamente il docente impegnato nell’artistico e nel sociale c’era eccome. Comunque…ieri sì, ti sei riappropriata di un bel pezzo di te. Comunque è vero…np2, in fondo, è solo un egoista centrato sui propri bisogni…vero, quando riappaiono è per essere ancora più sgarbati, prepotenti, la differenza con chi si riavvicina normalmente è quella. Quello che però ho visto è che, ovviamente, questa modalità prepotente è tutta nel privato. Nel pubblico non sia mai, anzi…nel caso “ufficiale”, il narc s’era preparato il terreno dicendo velatametne e direttamente che lui ci teneva etc., nel casi che leggo qui…alla fine, idem. Facciata pubblica/privata, la costante: lo schifo che fanno. E come fanno sentire, perché dal loro rifiuto si diventa (o ci si sente) un rifiuto. (in questi giorni mi accorgo di mio di pensarci troppo..e ieri mi sono presa anche una strigliata giusta, perché sono indietro con alcune cose di lavoro).
      Per Blume..l’aria mistica, capisco, ma quanto fumo anche lì!! E tra l’altro ieri avete fatto venire in mente una cosa squallidissima, sempre a conferma del “voglio sembrare il santo, l’illuminato, il…” e, poi, alla fine gli impulsi dominanti sono quelli di np2. Si andassero davvero a curare.

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      1. Cara Eva “c’era eccome” mi ha fatta ridere :))
        Si….nel privato la maschera cade….mentre fuori sono sempre impeccabili. E certo…devono vivere in società… é lo scotto che devono pagare per non essere isolati ma poi avete notato tutte che chi parla di loro da vecchi conferma che sono tipi soli e incancreniti di risentimento.
        Io ho fatto un pò fatica ad addormentarmi ieri, mi sono svegliata poi nel cuore della notte, per fortuna poi mi sono rilassata e ho dormito.
        Comunque bene, stamattina sono serena e cavolo, averlo stavolta messo a tacere senza replica é una Cosa MAI fatta prima che sicuramente gli darà la misura del mio cambiamento in atto.
        Lui finora ha sempre avuto gioco facile perché sapeva che per non perderlo mandavo giù qualunque schifezza dicesse (quelle di ieri non sono nemmeno le peggiori che mi ha detto ma ve lo ho sempre volute risparmiare)….ora posso dire che l’insulto verbale mascherato da fantasia sessuale era il suo abuso preferito con me.
        Mi ha “trattata bene” solo quando si è preso la famosa “pausa” a maggio, ma era solo per tenermi buona.
        L’ultima frase di lui che ho letto prima di bloccarlo é stata “ti ho offeso”?
        Domanda che loro fanno non perche ci tengono ma per avere la certezza che il colpo sia andato a segno ed inserirlo nel loro arsenale di armi da usare per ferirti.
        Sono contenta di non aver perso le staffe ma sicuramente il mio abbandono della scena é stato un atto forte, di ribellione, anche se lui penserà che si, il colpo è andato a buon fine, mi ha offesa e io per questo l’ho bloccato.
        In realtà me ne sono andata perché mi sono rotta di avere a che un malato sessuale di tale fatta….fosse anche stato “capace eccome” sarebbe stato troppo pesante per me continuare a gestire questo suo lato scurrile che non ha mai saputo né voluto tenere a bada perché parlarmi in quel modo osceno sapendo che lo subivo lo eccitava e dava al suo misero ego l’illusione di avere potere….
        Perv una persona normale la mia felicità per aver reagito può sembrare esagerata…uno del genere lo si manda a quel paea subito, ma chi é stato in una relazione tossica capisce bene cosa intendo.
        Ecco, ora il giochino si è rotto e quello che mi conforta é che ora non insulterà più me ma qualcun’altro.
        La stessa cosa ho pensato quando ho iniziato il no contact con Np1 dopo la sua ennesima triangolazione: finalmente ora non dovrò più subire questa cosa allucinante che mi propina sempre.
        Caosa c’è di più bello della libertà di non dovere e soprattutto non VOLERE più subire manipolazioni in nome di una speranza di cambiamento che per loro comunque non c’è e non ci sarà mai?
        Ecco, penso che dobbiamo arrivare al punto che ci stanchiamo proprio di farci trattare come bersagli delle loro perversioni mentali, delle loro manipolazioni sempre uguali….capire che nei ritorni non ci sono cambiamenti e non farsi ingannare dalle sirene del riaggancio.
        Purtroppo ho visto su di me che finché rimane l’illusione che ci sia qualcosa di buono da salvare nel cesto dei panni sporchi si resta bloccate nelle situazioni e si fa fatica a sganciarsi….
        In questi casi pero bisogna proprio abbandonare questa illusione e buttare proprio via tutto il cesto con il bambino dentro.
        Vi abbraccio….splendida giornata oggi, farò un bel giro per assaporare il mio primo giorno di libertà 🙂

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      2. Cara Eva, eccertissimo, che potevano mancare le foto dell’evento con il sommo filantropo e mecenate artistico mr. funziona eccome? No di certo… È così come dici: in pubblico dei santi, in privato dei demoni… per questo la gente fa fatica a comprendere gli abusi pur se li racconti per bene. Si presentano in un certo modo impeccabile, poi alla fine obbediscono soltanto ai loro impulsi voraci ed effimeri di bassa natura, tutti endodiretti, senza preoccuparsi per l’altro. Trattarti come un rifiuto è lo sport preferito (altrimenti dei rifiuti si sentirebbero loro: ricordiamo sempre che è la loro proiezione su di noi per allontanare il pensiero strisciante di essere indesiderabili loro, come in effetti sono e sarebbero senza i barbatrucchi e gli illusionismi), poi la risonanza emotiva su di noi di questo loro proiettare mondezza dipende dal nostro vissuto emotivo, da quanto siamo sensibili a questo maltrattamento per il nostro vissuto (indipendentemente da np), da quanto il rifiuto rimbomba in noi. Perché ha ragione Claudileia: tutto dipende dal nostro giudizio interno, molto meno da loro in sé. Loro ci provano sempre a trattarti da rifiuto: occorre realizzare emotivamente che la mondezza è la loro, non la nostra, pure se ci sentiamo tali. La loro straordinaria capacità distruttiva è direttamente proporzionale alla nostra capacità di risonanza. Non hanno poteri straordinari ma solo la furbizia di toccare nostri tasti di superficie che rimandano a voragini interne nostre, queste si straordinarie. Non è che sia sta grande capacità, la loro. Più volte, nella vita, mi sono trovata a vedere chiaramente le fragilità altrui (fidanzati, amici, familiari, studenti, colleghi…) e, se avessi voluto, avrei potuto pigiare e far sbandare. Ma, al contrario, ho avuto delicatezza e, quando ho potuto, cura e attenzione a rafforzare, non divertimento a far precipitare. Perciò, chi perde qualcosa con il nostro allontanamento sono loro, non noi. Io la vedo sempre più così. Devo ancora passare al vaglio l’effetto della presenza di np in sala da ballo, e sicuramente, come dice Claudileia, ho visto per ora solo l’inizio (anche in combinazione con la Fantastica ex “amica” sbandata, poco intelligente e cieca), ma spero che tutto il lavoro su me stessa e gli approfondimenti di questa estate produrranno i frutti più adatti.

        Un abbraccio

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  15. Per Blume: sono convintissima che saprai notare l’effetto diverso che lui ti fa in sala da ballo, ora sei più preparata a fronteggiare cazzate e giochini e reagirai ancor meglio di prima.
    Sicuramente vederli fa SEMPRE effetto purtroppo, ricordiamoci che se alla fine i loro barbatrucchi penosi sono riusciti (haha mi hai fatta ridere Blume con il barbatrucco!) è perchè in fondo ci piacevano, altrimenti con il kaiser che ci riuscivano.
    L’attrazione fisica per loro (oltre a quella mentale ecc) gioca sempre un ruolo assai rilevante in questi rapporti, purtroppo.
    Se un tipo pelato e panciuto mi avesse detto anche solo un decimo delle frasi truculente di np2 lo avrei fanculato in un nanosecondo….
    Se il bovide Np1 avesse avuto un cosino così così anzichè quel mazzone pazzesco che madre natura gli aveva fornito con tanta generosità sono certa che mi sarei sganciata molto ma molto prima….
    Sono contenta di non essere arrivata ad un nuovo incontro con np2…credo che con quello sarebbe poi stato difficile tirarsi indietro, perchè il corpo, la carne, l’odore della pelle, sono cose potenti che stimolano la nostra parte animale, difficilmente controllabile….anche ieri mi diceva “sei pericolosa”, perchè anche io gli creavo moltissima dipendenza fisica, cosa che lo spaventava perchè gli toglieva il controllo della situazione…molto più facile sparare cazzate dietro un telefonino…lì puoi fare il macho man…dire tutto quello che non sarai mai capace di fare dal vivo.
    Ecco perchè si è incattivito così tanto quando gli ho detto che con il Danese, nonostante la brevità della relazione, avevo avuto una buona esperienza. Non sia mai che a letto uno sia meglio di loro…
    E se ti è piaciuto un altro allora sei tu una zoccolona indegna, meritevole di essere oggetto di un’umiliaizone di gruppo (la sua fantasia-insulto di ieri).
    Quando ha detto “sono io che non mi concedo” è per superare la vergogna e la paura che forse io non lo avrei voluto….dopo aver felicemente provato “altro”.
    Anche il tuo Np cara Blume soffre delle stesse paranoie…non gli è mai andata giù che tu abbia avuto una relazione con l’altro tanguero, non importa come sia andata….nella sua mente lui fuma ancora al pensiero di avervi visto ballare appassionatamente e chissà poi cosa altro…loro si fanno proprio queste immagini mentali ossessive di noi con altri uomini dotatissimi e durevolissimi…una cosa che li fa sentire impotenti e li imbestialisce in un modo allucinante.
    Da qui la necessità di propinarti la diciannovenne, l’amica e la controamica scimmia….sono come bambini che vogliono dirti “tu hai giocato con un gioco diverso, ma io ho più giochi di te!”.
    Bambini invidiosi e pieni di risentimento per ciò che non hanno e mai potranno avere.
    Un abbraccio

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    1. Si è così come dici, non sia mai che… 😉
      E mi fai morire dal ridere come racconti le cose, Spirito… Il mazzone pazzesco … il bovide… la lingua a trivella…
      “Spirito” come anelito alla libertà ma anche per come sei spiritosa… :)))

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      1. Cara Blume anche io rido di cuore alle tue battute …Il Conte-Zio che vede e provvede mi provoca la ridarella incontrollata…ora il babatrucco…sei un mito :))
        In mezzo a tanto dolore ho scoperto che lo “spirito” a volte aiuta a ridimensionare le cose, e sorridere fa bene e ci fa belle…altro che rughe…le “rughe” sono loro, anzi, dei rugoni rosiconi, invidiosi della vitalità e della potenza delle donne libere, per loro tutte dovrebbero essere schiave sottomesse ( ieri tra le altre cazzate ha scritto “mi vuoi perchè in questi mesi non ha trovato nessuno capace di dominare la tua mente e le tue carni”)…pensa te che delirio di onnipotenza…uno che nemmeno il tempo di dire “bao” e aveva già finito…il “dominatore”…si…in una vita futura forse 😉
        Si, il totem di np1 era una cosa mai vista…resta purtroppo un termine di paragone tutt’ora imabattuto, oggetto dell’invidia feroce di np2 (“e io..sono superdotato?”)…devo dire che quel ricordo mi ha aiutata anche a non legarmi a Mr Rabbit, quando hai certe visioni “mistiche” nella vita poi dopo fai fatica ad accontentarti…. 😉

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      2. Np chirurgo pure: bello come il sole e dotato. Ma crudele, controllante, ingeneroso. Ed eiaculatore precoce (lui diceva “molto sensibile”) al punto che un rapporto fisico sereno e libero era impossibile. Al punto che per eccitarsi aveva bisogno di rendermi sempre la serva di casa, il fenomeno da circo. E alla fine, dopo il suo piacere, due parole di circostanza e accompagnata alla porta. Il giorno dopo cancellazione di tutto tramite sua sparizione totale e il giorno dopo ancora ripresa del ciclo: messaggini, foto spinta, trastullamento a vario scopo, etc.
        Una grande enorme perdita di tempo per la quale si prova inevitabilmente vergogna.

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      3. Carissima Speranza, dotati oppure no, precoci o macchinette del sesso, il vuoto che viene trasferito alla partner sessuale di lunga data o del momento è uguale per tutte. Questo accade perché sono talmente superficiali che l’intimità viene soppressa. Molte donne affermano che è come fare sesso con se stesse, altre mi scrivono di aver avuto crisi di pianto o di essere diventate improvvisamente cupe anche quando il sesso era stato soddisfacente per loro, altre ancora subito dopo l’atto sessuale si sono sentite talmente male da definire uno “stupro psicologico” il fare sesso con loro. Questo perché i soggetti si sono subito alzati, hanno ricevuto o fatto una chiamata, hanno corso in bagno, hanno detto qualcosa di spiacevole del tipo paragonarle a qualcun’altra, hanno fatto domande sul loro passato per metterle in cattiva luce, hanno chiesto conto sulla loro performance, si sono messi a guardare la tv, hanno un messo un video per eccitarsi, hanno subito preso il telefono e si sono messi a fare acquisti su qualche sito, hanno parlato per ore e ore di se stessi, ecc., ecc., ecc. Se ci pensi sono comportamenti di un individuo che sta da solo e che non tiene conto della persona accanto. Anche nei casi in cui tutto ciò non sia stato fatto, le donne avvertono la rigidità del corpo e degli abbracci e l’inquietudine del soggetto, come se non riuscisse a riposarsi o rilassarsi nemmeno un attimo. Spesso le donne non riescono a spiegarsi come mai, anche se molto innamorate, subito dopo il sesso subentra un malessere psicofisico inspiegabile. Addirittura in molti casi le donne non hanno alcuna voglia di andare all’appuntamento, ben consapevoli del malessere postumo… il punto è che NON RIESCONO A DIRE DI NO. Perché ci vanno? Coazione a ripetere generata da rinforzo intermittente. Biochimica pura. Come hai ben descritto, varcata la soglia o scaricate a casa in fretta e furia, dopo un po’ arrivano i messaggini pieni di paroline dolci per garantirsi i loro corpi in caso “bisogno” oppure qualche comportamento ambiguo che le fanno credere che in fondo il tipo è solo un po’ goffo, un po’ cafone… Dopo aver capito che nel tempo il livello tende a scendere ancor di più è che subentra IL RISVEGLIO vero e proprio, perché la tendenza è sempre quella di sottovalutare la nostra intuizione, il nostro sentire più profondo che ci urla addosso che quel modo di fare è degradante per noi. Difficilmente una donna che ha avuto a che fare con un n.p. o uno psicopatico si sente benone subito dopo il sesso. Può non sapere niente sull’argomento, ma in fondo sa di aver avuto a che fare con un predatore. Concordo con gli studiosi e le studiose che affermano che il rifiuto di un predatore è insito nel DNA della preda. Il punto è che nella fauna la preda guarda il predatore e lo riconosce immediatamente, il che non accade con i “predatori umani”, abituati a travestirsi con le qualità delle prede per meglio soggiogarle.

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      4. Mi inserisco anch’io..perché su queste cose ci faccio ancora incubi…un paio di quelle situazioni strane, di disagio e fisicità ostentata mentre lavoravamo con le famose donne vulnerabili e il fatto che proprio in quei giorni lui si stava sbloccando. Mi sono chiesta spesso, visto che ci sono stati mesi in cui era inavvicinabile, se era quel contesto particolare a creare una situazione perversa-eccitante.E credo di sì. Poi c’è tutto il resto..all’inizio, quando una delle prime volte che si era capito che non riusciva, scusavo anche il suo immediato invito ad uscire alla sua musa, pensando che per un uomo era una questione d’orgoglio. Quando alla fine è caduta la maschera e avevo davanti un essere che freddamente e razionalmente diceva che in fondo, se ci provava con qualcuna e non riusciva poteva buttarla sul fatto che era emozionato, cadute le braccia. L’essere che tutti vedono come imbranatino, dolce, bello…è uno perfettametne consapevole che giocando con le parole e soprattutto infilando un “emozione”, un “sentimento” nel discorso ha l’effetto voluto. Il disagio, la sensazione di trovarsi in una recita alla fine avevano bloccato pure me. Ed è una sensazione bruttissima. Rimasta nel ripescaggio e in quell’unica volta di presenza a casa sua e resta a livello fisico. E’ come una sorta di ipnosi negativa.
        Per Spirito…in realtà il “c’era eccome” era quel senso di impotenza-frustrazione espresso anche da SWA, quando dice loro cadono sempre in piedi. E direi che Blume ha colto perfettamente… Vederlo lì, in un ambiente che per un anno è stato comune, con un progetto e dei corsi tirati su più perché ci credevamo che per la paga, beh fa effetto. Soprattutto rivedere il volto, dopo la sceneggiata di luglio, anzi le sceneggiate. Che poi anche lì…devi andare a prendere l’amichetta del cuore e andarvi a fare la vostra cena a quattro? vista già la situazione bastava dire che non gli andava di passare, invece no…teatro puro, dirsi triste per avere pochi minuti per chiudere (ma la cena era più importante, mandare i messaggi su come stava l’amichetta, le sue news…che lì davvero senza parole). Però vedendo proprio quelle foto capito forse cosa è stato un fattore di caduta nel ripescaggio. E’ avvenuto in un momento che iniziava a diventare sempre più chiaro l’effetto dell’isolamento mio e discredito suo in associazione: mi aspettavo qualcosa di negativo,ma non ero preparata a reggere l’indifferenza e, soprattutto, i tentativi “normalizzanti” o a suo favore (direttamente o indirettamente, anche solo con pareri tipo “ma è un pezzo di pane..”), perché sono invalidanti e si è come nelle sabbie mobili. Il bello è che io mi pongo il problema che se andassi a un evento come l’altra sera, so che si potrebbe creare una situazione d’imbarazzo, che molto probabilmente cascherei in qualche provocazione, frase.. a lui importa nulla. Come diceva Blume basta che alla fine siano sotto i riflettori.

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      5. “Il disagio, la sensazione di trovarsi in una recita alla fine avevano bloccato pure me. Ed è una sensazione bruttissima…” Cara Eva, tanto le donne quanto gli uomini intuiscono quando esiste una deviazione nelle fantasie del partner perverso e che il proprio corpo viene utilizzato per dare sfoggio a questi pensieri. Concordo con te che si tratta di una delle sensazioni più brutte in assoluto e aggiungo INSOLUBILI. Le fantasie, per più orribili che siano, difficilmente possono essere controllate. Un partner sano si sente come ingessato in una condizione che lo rende impotente perché non ha le caratteristiche (a volte molto particolari e non necessariamente legate alla bellezza!) che più eccitano il proprio partner. Il punto è che quando il livello di perversione è elevato, il soggetto prima o poi mette in atto tali pensieri senza badare alle conseguenza: si tratta solo di una questione di tempo. Direi di stare alla larga più che puoi perché quando le fantasie perverse cominciano ad essere percepite da un buon osservatore esterno vuol dire che stanno prendendo il controllo della mente del soggetto malato a prescindere dell’immagine che vuole vendere al mondo. Non è molto meglio non essere associata all’individuo in nessun modo? Credimi: prima o poi la maschera cadrà e non sarà per niente una bella visione.

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      6. Verissimo. E infatti sono convinta che, se io non avessi interrotto il rapporto fisico fra me ed np (giocando in anticipo), ben presto si sarebbe tramutato anche questo aspetto che andava bene in un incubo: perché non possono fare altro che distruggere e travasare in ogni aspetto le loro fantasie perverse (di farti male sempre). E poi np sono proprio ossessionati dal sesso malsano (mettere in pratica dimensioni di sfruttamento e di svilimento dell’Altro), perché, come sappiamo, pure il sesso è per loro uno strumento e non un fine: uno strumento di abuso, ovviamente.

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      7. Ma guarda, Speranza, anche se le mie avventure sessuali con np non sono mai state in 6 mesi di rapporto per nulla male e per nulla offensive né sbrigative (simposi gioiosi di giorni continuativi), ma sempre poi sono state vanificate dalla sua smania di controllo, la sua ingratitudine e la perenne volontà svalutativa e distruttiva successiva a tutti gli incontri a due. Quindi, il risultato non cambia per niente. Anzi, in qualche modo per me è stato anche peggio, perché, non avendo mai avuto la delusione diretta sul piano sessuale, ho potuto forse illudermi più a lungo e probabilmente è più difficile, in queste condizioni, superare la dissonanza cognitiva. L’importante è però andare avanti, convincendosi, nell’emozione oltre che nella testa razionale, di aver vissuto appunto solo un’illusione, solo parentesi illusorie all’interno di un quadro ingannevole e fallace.

        Un abbraccio

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      8. E si, è proprio così Blume…riescono anche a sprecare quel che hanno di buono…che sia una “dote” fisica o un talento per qualcosa di specifico…tutto viene usato a scopo manipolatorio, e comunque alla fine gli si ritorce contro…come dicevi tu sono così accecati dalla necessità di distruggere che sarebbero anche capaci di arrivare al colmo di tagliarsi il pirillo solo per fare un dispetto a noi 🙂

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  16. Per Speranza: la vergogna devono provarla loro, ma non ne provano perchè umiliare è nel loro DNA, è lo scopo a cui tendono dopo averti “agganciata”…ti fanno credere che avrai un rapporto intenso e passionale (a volte pure d’amore) e poi si rivela generalmente deludente…all’inizio si dà la colpa all’emozione del momento (eiaculazione precoce o molto ritardata), al fatto di conoscersi poco ecc…ma poi ti rendi conto che l’abuso sessuale (verbale e fisico) è il loro unico modo di vivere il sesso. Se anche non “abusano” fisicamente….si può star certe che umilieranno in altro modo, triangolando o facendoti passare per una “poco di buono” solo perchè ti piace fare sesso o sperimentare cose nuove…pensano: “se si concede a me con tanto entusiasmo di certo lo farà con tutti”.
    Non possono concepire che una donna ami il sesso come manifestazione di gioia e piacere, per loro è sempre una cosa torbida e sporca…e vogliono che ti senti tale.
    Sinceramente io non mi sono mai vergognata nè sentita sporca, in quanto non lo sono…mi ha sempre infastidito però la scurrilità gratuita di np2, in particolare nell’ultimo frangente ci è andato pesante..probabilmente per la rabbia repressa da sfogare…sicuramente lo ammetto, anche provocato per bene da me…ma la sua perdita di controllo sfociata in insulti a sfondo di fantasia sessuale perversa mi ha dato quella spinta necessaria che mi mancava per chiudere. “Non sono più interessata, sei troppo volgare per me” gli ho detto…ribaltando la frittata e facendogli arrivare il messaggio che è lui quello che non è alla mia altezza, quindi ferita narcisista fortissima assestata allo scopo di allontanarlo da me il più possibile (se li ferisci narcisisticamente loro poi devono distruggerti nella loro mente).
    Ho attuato la modalità di abbandono dei borderline, ovvero prima esaltarlo e poi abbandonarlo di colpo e senza appello. So che questo è il modo che li ferisce di più, e francamente, io volevo proprio ferirlo perchè sono mesi che sognavo di poterlo scartare in modo da farlo sentire una merda. Proprio come lui ha cercato di far sentire in questi mesi, senza riuscirci mai.
    Mi consola sapere che ora, pensando a me, sarà ancora più arrabbiato per averlo prima provocato e poi scrartato, anche se il loro disappunto dura poco perchè quando una preda li abbandona si concentrano immediatamente a ripescare una ex o a agganciare una nuova, con il solito copione di sempre.
    Un abbraccio

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    1. Spirito, direi che la modalità con cui hai interrotto i contatti con lui è quella che poteva funzionare in quel momento, ergo: va benissimo.
      Chi se ne importa di cosa pensa ora. TU sai bene dove è arrivato e dove sarebbe potuto arrivare se glielo avessi – non dico permesso – ma solo suggerito. La sua vitalità – come ti ho già scritto in un’altra occasione – è il suo tarlo, perché non sa che cosa sia, perché è morto dentro, perché tutto quello che tocca si spegne. Per fortuna, te non ti ha spenta, ma ci ha provato per anni a farlo: toglierti la luce per accendersi lui, a qualunque costo, anche quello di rendersi ridicolo con messaggi ansimanti e domande stupide e performance discutibili.

      Blume, sull’illusione che abbiamo vissuto. Fantasticheria tutta nostra, durissima da smontare perché tocca proprio entrare con le mani nella propria pancia e strapparsela dalle budella. Operazione che – converrai – non è né facile né indolore, motivo per cui – tra tentativi ed errori – ci troviamo qui a scrivere mentre loro scorrazzano come dei beoti.
      La mia cara amica, ridotta a pezzi da np, qualche settimana fa mi ha detto “ma quindi, tutto sto casino per liberarsi da np, ricentrarsi, imparare a occuparsi dei propri bisogni… tutto questo dolore per aprire quale porta che già non si conoscesse?”. Per quella sera ci abbiamo bevuto sopra.

      Claudileia, per quanto mi riguarda, lo stupro psicologico è stato molto più di una sensazione. Diversamente non si spiegherebbe il mio rientrare a casa con la sensazione di freddo e poi il pianto improvviso, l’incapacità di spiegare agli amici cosa provassi e quindi ancora lacrime, lo stato confusionale in cui mi sentivo il giorno dopo e – da un certo punto in avanti – il desiderio che np mi scrivesse per annullare il nostro incontro. Come scrivi tu, il mio corpo non voleva più andarci in quella casa, ma io ci salivo lo stesso perché ormai il capolavoro della chimica era già compiuto. Capisco solo oggi lo sforzo sovrumano che facciamo per sottrarci alla manipolazione di np.

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      1. Cara Speranza, sto iniziando solo ora a realizzare appieno quello che ho fatto e che mi sembrava incredibile solo pochi giorni fa: silenziare e fanculare np mentre era nel pieno del delirio di onnipotenza….
        Mi sento gasata come il nonnino della red bull che si butta dal trampolino di 10 metri…. cos’altro mi sono persa fin’ora? :))
        In passato non lo avrei mai fatto, troppo forte il bisogno di vederlo…come dici tu, una parte di me nemmeno avrebbe voluto andarci a quegli appuntamenti ma poi, la dipendenza biochimica la faceva da padrona. Alto, bello, voce e mani meravigliose…mi dicevo, mi si, lasciamolo scrivere pure scrivere cazzate, tanto a me interessa solo poter essere stretta da quelle braccia a toccata da quelle mani, sentire la sua voce, il suo desiderio, provare quella scarica di adrenalina che mi stordiva.
        E tutto questo per uno che poi, all’atto pratico manco era sto granchè…pensa come stavo messa solo per bisogno di contatto fisico.
        E anche il Chirurgo non è da meno di questo qui, sono solo degli accrocchi di perversioni mentali e brutture stipate in un bel contenitore.
        E’ come quando hai in mano una bella caramella, la scarti e la metti in bocca pregustando un sublime gusto di cioccolato e poi di accorgi che ha il gusto della cacca.
        Tu hai donato il cuore e le speranze a questo individuo che purtroppo ti ha colta in un momento a lui favorevole. Quello che hai passato è terribile, perchè ha scardinato le tue difese e tu non hai avuto altra scelta che compiacerlo per non perderlo.
        Ma pensa anche a come sei stata brava a non rispondere più ai suoi appelli, a lasciar cadere nel vuoto i suoi inviti…pensa a come ti sentivi quando ti accompagnava alla porta e il giorno dopo quel silenzio tombale della serie “sono soddisfatto, oggi non mi serve”. Pensa allo schifo dei suoi messaggini viscidi e alle foto del coso…stessa cosa np2: mi mandava foto del coso (peraltro bruttino e come se non bastasse anche anche storto)…e si premurava pure pure che l’immagine si autodistruggesse dopo 5 secondi…non sia mai che conservassi qualcosa per ricattarlo un giorno. Ma che pietà di uomini sono questi qui?
        Stai facendo grandi passi…tu cresci nella consapevolezza di chi sei e quanto vali mentre lui sarà sempre uno schiavo della sua facciata ipocrita.
        Ti abbraccio

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  17. Per Eva: il consiglio della madre non era nemmeno sbagliato, se lui avesse davvero voluto aiutarti avrebbe provveduto all’affitto di una casa più grande (potendo a sua volta affittare il suo appartamento) e ti avrebbe dato la serenità di cercare lavoro….poi ciascuno contribuisce in base alle proprie capacità.
    Il fatto che ti abbia tenuta apposta in uno stato di precarietà gli era funzionale a renderti insicura…a loro non importa che tu stia bene, ma che tu stia in una situazione tale da poterti controllare meglio.
    Un abbraccio

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    1. Spirito grazie, in realtà per lui già il fatto di essere a casa sua era aiutarmi (e non ci sono stata molto) e ovviamente si è rivenduto questa cosa come il salvatore, raccontando in giro che mi stava aiutando, ospitando (e ad alcuni dicendo pure dettagli sul mio lavoro precario che sono mancanza di privacy!). E ovviamente è quello che credono in associazione! L’idea della madre era che prendessimo in due una casa più centrale..cosa che per lui era un terno a lotto, perché…quella zona di periferia non lo rispecchia, non la vive, le associazioni di volontariato e, quindi, le sue frequentazioni sono in centro città. E in due (tanto a casa sua il mutuo lo paga per l’80% il suo coinquilino) un affitto in centro lo paghi, da solo con il cavolo per una casa decente. Sarebbe stato bello se fosse stato come dicevi tu, invece era giusto un incubo (e tu immagina..se già così aveva iniziato a tornare tardi con scuse assurde, in centro..ma ciao). Sembrano discorsi venali e pratici, ma tutte queste situazioni levano altro tempo ed energia e la confusione poi è tale che con un cerchio alla testa è difficile anche pensare a soluzioni pratiche. Quando ho letto di Daniela e della casa l’altro giorno, ho sorriso per lei riuscire a sistemare il punto alloggio post queste relazioni è tanto (intanto trovato un posto fino a dicembre, gli ultimi giorni lavoravo malissimo mezza sbattuta).
      Tra l’altro vi ringrazio…l’ultimo scambio tra te, Claudileia e Speranza ha dato, forse, una mezza risposta alla domanda che ho in mente da mesi: se avevo visto che mentiva, perché sono andata ad abitarci? perché ormai “ero già andata una volta” (andata= visto com’era stare con lui) e anche non essendo convinta, sono andata (dandogli pure il potere di passare come il salvatore, perché ovvio che io ero andata per un mio bisogno di alloggio, no?…..ecco).

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      1. Cara Eva, penso che alla fine bisogna avere una mentalità di guerra per essere sempre preparati al peggio. La tua mente ti ha indotto a pensare qualcosa come: “be’, se vuole vivere con me vuol dire che mi vuole bene, no?”. Nessuno di noi nasce preparato per un inganno di questa portata. Che ne sapevi tu del tipo di trattamento che avresti potuto ricevere a posteriori? Tendiamo a pensare che le persone possono mentire per “immaturità” ma che grazie al sentimento che provano per noi “cresceranno” prima o poi. Vogliamo vederci chiaro, essere sicuri che la malizia è nei nostri occhi e non esattamente nella persona che abbiamo scelto. Per persone emotivamente abusate è più facile assumersi difetti che non hanno che ammettere di aver commesso un errore di valutazione. Errore di valutazione legato all’immagine che ci è stata venduta nella fase del love bombing, tra l’altro. Un abbraccio grande a te e non tormentarti su questo. Chiunque avrebbe fatto come te. È normale dare agli altri una possibilità. Sono loro, gli n.p. che abusano della nostra fiducia e empatia. Non c’è niente di sbagliato in provarci quando non sappiamo PER CERTO la loro vera natura.

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      2. Cara Claudileia…”penso che alla fine bisogna avere una mentalità di guerra per essere sempre preparati al peggio”….già…e non è umano, o meglio è un modo di vivere estenuante. Lo dice anche Meredith di Inner Integration..se si resta bisogna sapere che prima o poi avverrà qualcosa, magari quando si abbassano un attimo le difese. E non è questione di “SE” avverrà..ma quando. Essendo cresciuta con un genitore così, dove ormai so che quando parla di aiutare, esserci, vuol dire “ci sono i primi 5 minuti” un po’ mi sarei dovuta aspettare questa cosa. Il love bombing è stato molto relativo..ma il fatto che avesse accettato di andare da uno psi e il pressing esterno che, ad oggi, è l’aspetto più dissonante (perché scatta il meccanismo “se tu pensi male, sei tu quella che crea problemi, vuole creare problemi a tutti i costi) hanno sicuramente influito.
        Un grazie a tutte voi, per il confronto, le riflessioni, la solidarietà. In realtà quando ho scritto su quello che c’è un po’ “da dentro”, a chi sta in casa con un essere del genere, pensavo proprio alle parole di Speranza e a quello che si sente quando parla della “famiglia felice” che c’ha la passarella sotto casa sua, pilotata dall’horror man.
        In tutti i casi, ognuno di questi esseri tocca qualche punto debole…
        L’idea della luce che si accende la sera in casa.. (cara Speranza quanto ti capisco!! mi sposto anch’io spesso e a questo tema sono abbastanza sensibile, anche se poi spesso molte persone immaginano che sia quella forte e indifferente a questa cosa..) e, per opposto, il passare sotto casa. Quando leggo della famiglia perfetta, in realtà, penso spesso alla mia di provenienza, so quanto quella facciata esteriore può essere falsa e perciò scrivo un po’ per rassicurare Speranza che qualsiasi facciata possano avere in strada dentro quelle mura sanno solo loro quello che succede.
        L’espressione ” sua donna” che, cara Spirito, ti dicevo era quella che mi era rimasta impressa..perché appunto ha messo il suo muro con quelle due parole e, ovviamente, andava a colpire te. Anche se è una relazione “non impegnativa”, mettere quella presenza, far capire la differenza inizia a creare gerarchie, davvero sgradevole (ma appunto, non cascare nel tranelllo…perché tu sai che, in fondo, mica sta donna è così fortunata ad avere uno che manda messaggi ansimanti a un’altra). Come la moglie di mr. chirurgo.
        E alla fine il toccare il tasto dell’appartenenza a una famiglia, a un gruppo di amici è quello che l’essere ha usato con me. Vedere lui nelle foto dell’altra sera è l’equivalente della famiglia, perché nell’orrida città quello era il mio gruppo e, soprattutto, dove stavo cercando di mettere le basi per una nuova attività. L’effetto è lo stesso “vedi, io sono quello normale, sono con…..(compagna, famiglia, gruppo), tu sei quella disadattata”. Almeno questo meccanismo è chiaro.
        E comunque, nel mio caso..la madre non sapeva il perché ci siamo lasciati, durante una scenata davanti a lei e al padre (eh si..mica poteva mancare) l’essere ha fatto capire che ero gelosa dell’ex (la mitica ex della scenata in strada…e pensate anche a questa che ha ribadito la sua posizione di persona importante nella sua vita per quello che hanno avuto, ora..un’ex che si permette una cosa del genere davanti l’attuale …come se davvero non esistessero confini sani, ruoli etc).
        Tutto questo è davvero sfibrante…ma tutte voi siete davvero di aiuto nel capire che il malessere che poi si prova è per quanto e come sono riusciti a toccare i punti deboli. Altro che la scimmia che come consiglio diceva di lavorare sulle proprie insicurezze perché se si sta con uno carismatico (il suo lo è davvero, perché è davvero un artista di professione) e si è gelose bisogna lavorare sulla propria gelosia. Ovvio. PEccato che la situazione era totalmente diversa alla base e si perde invece un’enormità di tempo ed energie a dividere i propri punti deboli da quelli proiettati.
        Un abbraccio grande

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      3. Cara Eva, lui è stato molto subdolo perchè ha voluto passare per quello che ti “aiutava” mentre la vertà è che voleva farti sentire in debito con lui e avere così il diritto di prendersi tutte le “libertà” del caso…della serie “io ti ospito, è casa mia, e posso tornare a casa quando voglio e fare come mi pare perchè ti ho dimostrato già quanto sono generoso con te”…e ovviamente passare pubblicamente per quello che “ti aiutava”…e mettendoti anche in cattiva luce per questo, in quanto faceva passare il messaggio che lui era buono e tu “approfittavi” della sua ospitalità…che machiavellici guarda.
        Le domande che ti poni sono ce le siamo poste tutti….”perchè sono andatata a vivere con lui anche se non ero convinta” “perchè ho accettato questa relazione anche se lui mi svalutava” “perchè non ho chiuso quando ho visto che mi mentiva”?
        Sono poi le domande che ti fanno anche le persone che mai hanno avuto una relazione di questo tipo…ad occhi esterni sembra tutto così ovvio e lineare, ma non lo è.
        Perchè alcune donne di fronte al narcisista scappano saggiamente subito e altre invece ci cadono? Siamo più stupide? Meno intelligenti o furbe? No.
        Loro giocano abilmente con nostri antichi sensi di colpa (genitori che magari ci dicevano “se non fai come ti dico sei una bambina cattiva”), con la nostra paura di non essere adeguate e quindi sopportare tutto per essere “accettate”…loro percepiscono molto bene queste nostre falle e ci costruiscono sopra il loro impianto abusivo.
        Np1 ad esempio aveva capito che avevo paura di non ricevere risposte ai messaggi perchè mi ricordava un trauma della mia adolescenza (che gli avevo raccontato) quando mi trovavo in collegio e una sera ho provato a telefonare a casa e nessuno mi rispondeva…mi ricordo ancora la sensazione di angoscia, di sentirmi sola al mondo, in quel corridoio buio e freddo del collegio, avevo solo 11 anni.
        E lui ha proprio fatto questo: spariva e non rispondeva, da un giorno all’altro.
        Np2 sapeva che avevo molto bisogno di contatto fisico e di sentirmi desiderata…e quindi mi costringevo a subire le sue perversioni mentali per poter avere quello di cui avevo bisogno.
        Per questo credo sia tanto importante, una volta capito lo schema abusante di np, lavorare molto su queste nostre fragilità strutturali…perchè io penso che se un narcisista è riuscito a entrare nella nostra vita e a fare danni, un qualche punto debole deve esserci….altrimenti col cavolo che ci riusciva.
        Non si tratta solo del fatto che si siano presentati in un momento in cui avevamo le difese abbassate…anche questo si contribuisce si, ma è poi sul nostro punto debole che poi loro si agganciano saldamente.
        Ti abbraccio

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      4. Carissima Eva,
        Perchè avresti dovuto rifiutare di viverci assieme? È naturale, così come lo è accantonare le ritrosie e i sospetti, proprio di fronte a una persona che ci chiede di vivere insieme.
        Quello che non è naturale – ma che ci tocca imparare a fare in presenza di np – è sospettare di tutto e fidarsi solo del nostro istinto. Difficilissimo, ma necessario, come lo dimostra la tua storia, per la quale però non potevi agire diversamente. Il percorso di conoscenza di np e dei suoi raggiri è spesso pieno di curve e la verità va tirata fuori a mani nude. A volte penso che ci vorrebbe un professionista che di mestiere fa lo “smascheratore di np”, da assoldare per capire chi abbiamo di fronte. Ma sappiamo che non basterebbe, siamo noi quei professionisti e il faro vero è quello del nostro benessere, non della loro condotta immorale.

        Leggevo anche di te e Spirito sulla donna ufficiale e quella “a presa rapida”.
        Ho ben compreso ciò che entrambe avete voluto esprimere e mi piace molto vedere come il confronto sia sempre civile e pacato. Ne approfitto per dirti che – come donna “a presa rapida” – spesso ho pensato alla ufficiale come una fortunata, perché si poteva godere lui e la famiglia che con lui ha creato. E questo me la rendeva odiosa, tanto che mentalmente l’ho pure mandata aff… e invidiata, spiata per trovare i suoi difetti etc.etc. È umano fare tutto ciò, ma mi vergogno molto lo stesso.
        Diciamo che oggi non è più così forte, ma solo perché mi impongo di spostare il pensiero altrove, sennò finirei ugualmente lì a invidiarla e trovarle difetti (una follia che denota come il cervello – se lo lasci andare – fa un sacco di danni).
        Detesto di lei quella che io percepisco come ottusità e fierezza del suo quadretto del c….
        Ma come sappiamo bene: 1) noi vediamo solo quello che appare 2) non sappiamo cosa ci sia dentro quel quadretto del c…
        In sintesi: una gran perdita di tempo per la nostra guarigione e un gran favore a np.
        Ti abbraccio cara Eva

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      5. Per Speranza: si mi associo pianamente a quello che hai scritto cara Speranza, in quelo commento per te mai e poi mai nella mia mente pensavo di far sentire a Eva un mio disprezzo per il suo essere stata la donna di Np…mi riferivo solo ed esclusivamente al tuo caso, ma è ovvio che poi uno si riconosce se la situazione è simile…ho chiarito anche con Claudileia il discorso della “Charlie Brown” perchè avevo capito male il suo articolo e per una attimo ho pensato che per Charlie Brown intendesse la donna che odia le altre donne di np e non prova alcuna empatia per loro.
        Si…è bello confrontarsi senza cattiveria ma sempre cercando di capirci e aiutarci, questo è il bello di questo blog.

        E’ normale credo, umano, sentiere una sorta di contrapposizione con l’altra donna….chiederci “ma perchè con questa sembra umano e con me è uno stronzo”? “Cosa ha lei di più per essere stata scelta da np come moglie/compagna mentre io sono solo un’avventura”?…
        L’avermi detto “tu non sei la mia donna” l’ho proprio percepito come un voler sottolineare da parte sua la differenza tra quella che ha accanto (alla quale mai direbbe certe cose e tantomeno gliele farebbe fare) e me, che invece essendo meno importante merito di essere considerata di livello più basso e quindi oggetto di fantasie svalutanti e umilianti.
        In realtà c’era si cattiveria da parte sua nel dirlo ma poi è stata la mia ferita interiore a fare il resto…ad amplificare negativamente quella cosa se vogliamo anche ovvia se volgiamo: non sono la sua donna in quanto sta con lei e non con me, è un dato di fatto oggettivo .
        Eppure delle cosacce schifose che mi ha detto l’altro giorno, questa sicuramente è stata quella che è più è andata a cogliere nel segno. Nemmeno il dirmi che si eccitava al pensiero di vedermi sc…re con altri mentre lui guarda ha avuto lo stesso effetto.
        E’ stato proprio il ricordarmi cosa sono nella sua vita a farmi capire quanto poco mi consideri, che io sono solo la donna “a presa rapida” (bella definizione Speranza, proprio così).
        Lui la sua donna non la rispetta affatto (basta vedere come la tradisce) ma in quel momento mi ha fatto passare il messaggio “lei non la farei mai abbassare a tanto”.
        Anche io mi chiedo se lei abbia capito chi è…credo di si o che lo sospetti, visto che lui mi ha sempre detto di essere “molto controllato”…e anche il suo tirarsi indietro a maggio ora lo interpreto come necessità di recuperare con lei per essere stato scoperto (forse ha lasciato in giro un attimo il telefono e lei ha visto le nostre chat)…quindi anche io mi chiedo come sia possibile che una donna ufficiale accetti certe cose…
        Purtroppo loro sono bravissimi a giustificarsi e rivoltare le frittate, forse l’avrà anche fatta sentire in colpa (“se ho avuto questa relazione senza importanza è perchè mi sentivo trascurato da te”)…così mettono addosso a ste poverette pure il senso di colpa per averle cornificate!
        Che dire….cessi d’uomo….abili ad agganciarsi alle fragilità nostre e altrui e fare quello che più gli fa comodo.
        Un abbraccio

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      6. Spirito, loro hanno la capacità di mortificare e mancare di rispetto a tutti. Detta così sembra una fissazione tipica delle donne che “stanno sempre a rompere con la buona educazione”. In realtà invece è qualcosa di molto profondo il sentire umano che ti unisce – per la durata di un breve viaggio o di una vita – a un tuo simile; esso richiede capacità empatica e volontà di ascolto, cose sconosciute a np, che si ammanta di carta stagnola (sempre grazie, Babi!) per fare scena, ma in realtà è uno strabollito in carta da forno accartocciata.

        Dirti che non sei la sua donna è doloroso per te, ma solo perché tocca il tuo (anche mio) bisogno di protezione a cui aneliamo da sempre (se sbaglio, scusami: siamo indipendenti e abituate a contare sulle nostre capacità, ma ciò non toglie che arrivare in giardino e vedere casa tua illuminata con qualcuno che t’aspetta con gioia è un desiderio legittimo, no? Oppure sono già in zona Casa del Mulino Bianco Inesistente?).
        Dirti che non sei la sua donna in realtà è stato un complimento per te, che lui ti ha fatto involontariamente e preso dalla rabbia che ha provato per il tuo essere libera, al contrario di lui che vive di sotterfugi con la compagna. Che altro modo aveva per offenderti se non questo? Dirti sconcezze? E perché mai queste avrebbero dovuto colpirti visto che la vostra storia era molto incentrata sul sesso e che tu non ti sei mai proposta come una vergine?
        E poi, sappiamo che il terreno del sesso era per lui rischioso, perché bastava un niente per rovesciare il tavolo e fargli notare che era uno sfigato anche lì. Di qui il suo alzare la posta (e un gran polverone) sul cotè sessuale, atteggiarsi a gran guru etc. etc. Della serie: “io quassù tu laggiù”.
        Quindi, “non sei la mia donna” è una frase così infantile che non ti deve nemmeno toccare per un secondo. Il dolore che ti ha procurato è un’altra cosa, non è quella frase, non è lui, è qualcosa di tuo e che stai già affrontando con intelligenza e rispetto verso te stessa. Al contrario di lui che continua a girare come una trottola perché se si ferma è definitivamente perduto nel suo vuoto.
        Quel coglione di chirurgo ha adottato – anche inconsapevolmente magari – la stessa svalutazione. Ricordi quando mi scrisse che era sul terrazzo con sigaro e rhum e che ci sarebbe voluta una donna all’altezza? (No comment per il messaggio). Gli risposi un po’ piccata che lui senza una donna era difficile da immaginare. E lui non perse l’occasione per precisare che non era infatti senza una donna, ma che gli mancava quella all’altezza (probabilmente all’altezza del cavallo dei suoi calzoni). In tre parole è riuscito a mortificare la moglie e me e chissà quante altre donne a cui – non escludo – abbia mandato lo stesso messaggio.
        E tutta questa estate è stata una provocazione per farmi percepire (anche perché non poteva oggettivamente nascondere una moglie e due figli in agosto, tutti a casa per le vacanze) la sua famiglia bella e potente, al contrario della mia misera esistenza (questo è quello che lui pensa di me; devo dire che quando ho visto che non gli importava un tubo di quello che facevo nella vita, non mi sono più impegnata a dirglielo e ho lasciato che pensasse ciò che voleva, per quanto io conduca – ne sono certa – un’esistenza molto più intensa della sua, umanamente e professionalmente).
        Per me il dolore più forte è stato vederlo con la famiglia, immaginare che cosa potesse avere lei in più di me per decidere di renderla madre dei suoi figli. Mentre a me è spettato il ruolo di animatrice di feste notturne. Questo è un MIO punto debole, NON un suo merito.
        Non diamogli quindi troppi “meriti” a questi ominicchi.
        Abbraccio a te

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      7. Per Speranza: volevo specificare meglio cosa ha significato per me ha avuto la frase “non sei la mia donna” …è un pò di verso da quello che significa per te…ora cerco di spiegarmi.
        Per te essere l’altra l’altra significa setirti dolorosamente “esclusa” da una vita familiare e affettiva serena che apparentemente Np Chirurgo ha (ma è solo facciata, lo sappiamo) e che tu vorresti (desiderio normale e lecito, non certo da mulino bianco). Da qui la comprensibile “invidia” (sentimento umano, da non condannare) per la donna che ha da lui queste cose.
        Per quanto mi riguarda invece la convivenza non è un mio desiderio ma lo è un rapporto appassionato con un uomo interessante (possibilmente non impegnato), che può anche non vivere con me.
        Quello che mi ha dato fastidio nella frase “tu non sie la mia donna” è l’idea che alla “sua donna” non proporrebbe mai certe cose mentre a me si perchè nella sua mente “certe cose” si fanno con donne che valgono poco.
        A me la trasgressione non dispiace e ho curiosità anche particolari, sono stata anche in privè con un amico, ho provato un pò di tutto nella vita e non mi vergogno a dirlo.
        Quindi non mi scandalizzo certo se Np2 mi raccontava fantasie hot, ma anche qui, perdio, c’e’ un limite a tutto. L’erotismo non è volgarità gratuita, poteva benissimo dire “mi eccito al pensiero di uomini che ti danno piacere” e non “ti immagino con tre quattro maschioni che ti sfondano per bene e ti riempiono in ogni buco”….capirai anche tu che c’è una bella differenza tra le due cose.
        E’ proprio la svalutazione di me come essere umano, il ridurmi a “femmina oggetto senza volontà” ad avermi offesa.
        Che poi trattino le donne ufficiali come sappiamo è anche questo un dato di fatto molto triste, sicuramente non se la passano meglio.
        Un abbraccio

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      8. Sì, si affaccia sempre la domanda angosciosa: cos’ha questa altra più di me per essere stata scelta come compagna ufficiale? Ma la vera questione sappiamo qual è: np possono resistere a lungo solo in rapporti totalmente malati e abusanti, se ci scartano come donne ufficiali nulla riguarda come siamo fatte veramente come persone né noi e né le altre, non si tratta delle qualità ma soltanto della risposta agli abusi e della possibilità di controllare totalmente la situazione. Dunque, al solito, il mantenere o no i contatti, il collocare una donna in una dimensione o in un’altra, dipende sempre da loro e non da caratteristiche intrinseche delle persone: tutto dipende dalla risposta agli abusi, tutto è in relazione agli obiettivi abusanti. Scordiamoci che possano trattare diversamente le ufficiali: utilizzeranno senz’altro altri metodi e diluiranno magari i maltrattamenti, affinché queste poverette non siano prosciugate del tutto e reggano nel tempo, ma sempre per abusare. Di questo, dobbiamo essere certe. Per conseguenza, queste compagne ufficiali sono più da compatire che da invidiare.

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  18. Sono convinta che sia np2 sia np dancer (ma probabilmente anche np1) ci abbiano collocato fin dall’inizio in scaffali non ufficiali solo perché non rispondiamo alla tipologia adatta, pur se riuscivano sempre a mettere a segno colpi bassi. Ma, in generale, troppe energie da spendere per controllare e manipolare, troppa fatica: pur soffrendo, opponevamo resistenza. Np chirurgo aveva già la sua bella famiglia “felice” realizzata, con bambini bellissimi che si moltiplicano come i pani e i pesci: non è certo necessario metterla in discussione per l’ignoto, è già bella e pronta e funziona benissimo come facciata. Np funziona eccome ci ha provato, con Eva, a renderla ufficiale (convivenza): ma secondo me – non so se mi sbaglio- ha cambiato idea proprio vedendo la reattività di Eva: non solo l’agitarsi (che a loro fa sempre piacere) ma proprio la strada di Eva del comprendere il disturbo, averlo sempre più chiaro, accusarlo di manipolazione e aver individuato i meccanismi (non dunque solo il disperarsi e basta: non è la stessa cosa). Il metodo “massima resa con minimo sforzo” per loro vale sempre: a che pro agitarsi e faticare? con il rischio poi di provare collera e rabbia per i nostri “malfunzionamenti” (come è accaduto a np dancer e a np2)… un np questo non lo fa, non si pone in modo continuativo in una condizione così, al contrario di noi np si preserva. Cioè, se si devono sforzare troppo, meglio tenerci su scaffali non ufficiali, in modo da poterci affrontare con parsimonia e assicurarsi comunque il divertimento una tantum…

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    1. “non solo l’agitarsi (che a loro fa sempre piacere)”….già Blume, analisi perfetta…infatti ci sono scaffali e scaffali, l’altra ex -che comunque scodinzola nel ricevere attenzioni- è rimasta sullo scaffale in alto, guarda “caso” sono stata bloccata ovunque, dopo aver sbattuto in faccia della sua ritrovata virilità, ma sopratutto la sera della cena del loro gruppetto di 4 persone (una coppia e la sua “amica” del cuore che gli piace, ma è piccola…). La sfida li stuzzica e li distrae dalla noia della quotidianità…finché non diventa impegnativa. Se davvero l’essere avesse lavorato un minimo su sé stesso, almeno dei microcomportamenti ci sarebbero stati, ma la dimostrazione pratica è stata del contrario (nonostante ogni suo dire). Idem per i vostri (lo squallidone ansimante poteva, per dire, risparmiarsi quella sgradevole performance), np dancer evitare di presentarsi così a casa tua…Cose fatte a cavolo molto, ma molto diverse da gesti fatti per venirsi incontro. Un abbraccio

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    2. Si Blume, di fatto sono esseri pigri che con poca fatica cercano di ottenere il massimo da una situazione…dosano l’impegno in base a quello che vogliono ottenere da una persona, e cercano apposta persone con determinati “bisogni”o caratteristiche per poterle meglio manipolare a loro vantaggio.
      Ad una donna che desidera un compagno forte e stabile daranno l’illusione di poter essere quello (penso a Speranza), ad una che ama sentirsi desiderata si proporranno come il Principe Nero dell’eros e via così…
      Tuttavia, come dici tu, la loro patologia ha sempre il sopravvento nel senso che non reggono a lungo queste facciate, ad un certo punto deve venire fuori quello che hanno dentro, la rabbia e la frustrazione per il loro io frammentario e fragile e il conseguente il desiderio di ferire e distruggere per sentirsi più forti.
      Stanno sicuramente molto più attenti con le donne ufficiali a non esagerare mai troppo, a tenere sempre il piede mezzo dentro e mezzo fuori…sempre in modo che l’altra parte non riesca mai a chiudere del tutto perchè animata dalla speranza che le cose possano migliorare con il tempo.
      Con donne come noi, libere e poco gestibili, quindi “non adatte” alla tranquilla routine di coppia, l’eccitazione raddoppia ma anche la fatica nel mantenere gli equilibri.
      Da qui la violenza delle svalutazioni e gli altrettanti ritorni funambolici…poichè hanno bisogno sia dell’una che dell’altra cosa…della persona a casa “tranquilla e sicura” che di quella “imprevedibile ma eccitante” al di fuori.

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      1. Sì, e du palle con questi giganteschi loro bisogni onnipresenti e incolmabili… Insisto con ‘ste du palle perché è una sensazione che non ci credo che non abbiamo: io ho provato spesso la sensazione di rottura di scatole per questo ripetersi costante f
        di np, per saper pure prevedere le sue mosse (è pure il ‘cadere le braccia’ che Eva usa spesso per definire la sua reazione a certe dinamiche di mr. Funziona Eccome). Due palle per questi eterni gironi infernali di giostre sempre uguali… Diamo spazio a queste du palle, che veramente ce le fanno a peperini!

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  19. Mi ricordo molto bene che np dancer mi diceva spesso: vuoi fare questo per me/con me? cazzate varie che non vale la pena neanche menzionare (tipo esperimenti esoterici, neanche mi ricordo bene), solo per spingermi a piegarmi a fare le cose che diceva lui. Ai miei puntuali dinieghi, sempre sottolineava che “allora, devo trovarmi un’altra fidanzata…”: e sti c…i nun ce lo metti? 😉 anche perché poi, ma chi glielo aveva chiesto di essere la sua fidanzata ufficiale? io non gliel’ho mai chiesto né mai voluto. Ma lui si comportava come se l’ufficialità del legame e l’esclusività del rapporto fosse per me all’OdG… di certo, lavorava per indurre in me questo desiderio (per poi deluderlo), ma anche era come se non si capacitasse che non fosse così. Prigioniero dei suoi copioni malsani, mentre per me l’unico desiderio era valorizzare e rispettare la relazione, nonché la mia persona, pur se all’interno di un rapporto non ufficiale, precario e a tempo determinato. Ma questo np non lo voleva accettare. Per questo, il tasto di maltrattamento principale era svalorizzare il rapporto fisico, che io invece riconoscevo come bello e riuscito e non esitavo a dirglielo (“conserviamo questa positività!”), arrivando anche al punto per un periodo di inventarsi una necessità di castità (lui!), venne da me a comunicarmelo ufficialmente con tono serio…per farmi poi sapere naturalmente che non riusciva a mantenerla (con altre, evidentemente…). La cosa più difficile di cui capacitarmi, per me, è stata proprio questa rispetto a np: come una persona possa rinunciare alle cose positive pur di distruggere l’altro…la famosa barzelletta dell’uomo che si evira per far dispetto alla moglie… Ma questo rispecchia perfettamente np: concordo con l’idea che il narcisismo patologico sia, fondamentalmente, un’esperienza di rinuncia (per non affrontare se stessi). Di qui, tutte le cazzate che si inventano e gli autoinganni che si inducono da soli, e credendoci pure…

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    1. Blume la storia della castità non la sapevo e mi fa morire dal ridere : ))) …se non fosse che sono davvero così penseresti davvero che sono delle barzellette viventi, ma è proprio così ed è anche questa una cosa incredibile e paradossale della loro patologia: rinunciare alle cose positive del rapporto per il solo gusto di togliertele, senza considerare che facendo così le tolgono anche a sè stessi.
      Idem Np1…sesso tra noi spettacolare, perfetta combinazione fisica, felicità in entrambi (almeno, lui mi sembrava sempre molto felice quando eravamo insieme) e poi negarsi in tutto e per tutto.
      L’idea di poter stare davvero bene con qualcuno li angoscia perchè per loro legarsi a qualcuno significa “dipendere” e questo è intollerabile …. Paradossalmente, sono più contenti di una che gli rompe le palle continuamente di una che li fa stare bene. La sua famosa frase “Io non posso aver bisogno di te” scaturita dopo tre bei giorni insieme, è emblematica di questo.
      Poi è anche vero che loro credono che tutte le donne vogliano fidanzarsi con loro ad ogni costo…np2 mi diceva “tu vuoi un fidanzato e io non posso esserlo” quando mai e poi mai mi sono posta in questi termini…e questa sua idea di me “desiderosa di fidanzarmi con lui” mi dava un fastidio che non puoi capire. Nemmeno ci eravamo visti e già lui aveva la pretesa di sapere cosa volessi e cosa no.
      Intanto, se proprio avessi voluto un fidanzato (termine che alla mia età considero anche ridicolo) quantomeno dovrei prima conoscerti…e non è nemmeno detto che poi ti avrei voluto come tale!
      Gli spiegai che io non volevo “il fidanzato” ma una conoscenza, e lui ha subito pensato che questo significasse “sesso”. Quindi: o una vuole fidanzarsi o vuole scopare, non ci sono vie di mezzo, non c’e’ una conoscenza che può evolversi strada facendo, nel rispetto reciproco e via dicendo…per loro sei o la santa donna o la ninfomane.
      Di fronte a una tale impostazione mentale così primitiva, si fa davvero fatica ad impostare una conoscenza normale, perchè devono incasellarti per forza in qualche modo, la complessità degli individui li spaventa proprio perchè non sono in grado di gestire il loro caos interno.

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      1. Si, proprio nel bel mezzo di un rapporto che allora sembrava andar bene (e pure lui sembrava felice: riusciva persino a staccarsi, nel sonno, dalla posizione fetale racchiusa verso il muro!) se n’è dovuto uscire con questa cacchiata della fase di castità. Mi ricordo che, essendo io incredula, colsi la sua soddisfazione: mi disse, divertito, hai la faccia come questa emoticon (faccina perplessa)! Io gli risposi che sì, ero perplessa per questa rinuncia a un bene, ma che speravo fosse davvero per un suo bisogno e non piuttosto per ferire me (ma sapevo già la verità): aggiunsi che, poiché mi sembrava più preoccupato della mia reazione piuttosto che per la rinuncia a qualcosa di bello, ognuno ha il diritto di bastonarsi sui coglioni come vuole… Non me lo perdonò.

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      2. La vicenda-castità si risolse poi così: io non lo cercai per niente, lui si ripresentò di nuovo, io ci ricascai (perché il sesso e contorno con lui mi piaceva veramente), e lui mi disse che si sarebbe aspettato che io lo ricercassi, se il sesso era tanto bello… Malati mentali.

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  20. Per Eva: np tenta sempre di isolarsi e scipparti il tuo ambiente, magari per collocarsi lui lì raggiante e splendido al tuo posto. Anche con me np dancer ci ha provato: gli è andata male solo per la mia presenza più che consolidata in quel luogo e il mio ruolo stimato. Ma se fossi stata una tanguera meno navigata, ci sarebbe riuscito a creare un senso di esclusione, sono certa. E anche così, è riuscito a tratti a indebolirmi. Ho dovuto fare appello a tutte le mie forze mentali e danzanti per recuperare la dignità che intendeva sottrarmi. Ho dovuto appoggiarmi fortemente al mio amore per il tango, al mio ruolo, ai tanti tangueri che hanno iniziato a ballare con me, alla stima dei bravi ballerini e dei maestri Ma, per assurdo che sia, pur nella mia posizione, è riuscito a farmi anche vacillare un po’. Sono veramente persone orrende che vogliono solo sottrarre e mai aggiungere qualcosa.

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    1. Cara Blume, lo sai che spesso infatti ho pensato alla tua storia e alla posizione della tua ex amica, perché alla fine la mia posizione sembra simile. All’inizio l’essere diceva di ammirare il mio pensiero critico e fuori dal coro, ma poi a quanto pare per lui era determinante il coro. Vero, ci vuole molta determinazione e attaccamento a quello che si fa (ballo, robe culturali-artistiche) per non farsi ridimensionare. Da noi la confusione è che si tratta di un ambiente tra l’amatoriale e il professionale, quindi in realtà uno come lui che ha già la sua entrata da un lavoro più stabile etc apparentemente risulta meno problematico, perché terra, terra non è dai progetti che ricava lo stipendio. Per me che puntavo più a trasformare quelle attività in un lavoro è più complicato e già una viene vista come più “demanding”, mentre quello sorridente, disponibile a fare l’autista etc è quello caruccio. Ho sempre detto come, in realtà, una delle cose che “fa cadere le braccia” (ma per me è tristezza e impotenza, non “due palle”) è il fatto che fino allo scorso anno guai a dirgli di passare un paio di giorni con quelli della nostra associazione o che …c’era il gruppo delle prostitute, c’era tutta l’altra associazione. Poi gli sbatto in faccia il suo problema, e pur di farlo funzionare, ciao prostitute (ce credeva assai nell’aiuto…) e si è “accozzato” alla nostra associazione. Per questo a volte mi dico..ma quelli che comunque ci erano intorno due domande non se le fanno? guarda caso solo dopo che ci siamo lasciati gli è “esplosa” sta passione? s’è impegnato in un progetto che poteva avere una rilevanza sociale (offendendo pure) ed è passarto alle artistelle in costume strappa like. Anche li, due domande? ecco il mio “mi cadono le braccia”. Ma, a conti fatti, una persona così camaleontica è meno problematica. Qui non si tratta neanche di essere più bravi (e un paio di cose che ho fatto extra associazione, ho evitato di dirle a lui per evitare ulteriore competitività), ma più paraculi (scusatemi) a livello relazionale. In questo è dieci anni avanti a me, indubbiamente.

      In più tutto il tempo che ci sto perdendo in modalità sopravvivenza (almeno ora ho una cultura in contratti calmierati e agenzie per l’abitare O.o) spesso portano a pensare di essere troppo vecchia per poter davvero ricominciare in altri settori, ma comunque visto che anche nel primo lavoro il contratto di ora è per altri pochi mesi e il continuo sarebbe a condizioni economiche peggiorative, so che devo darmi una mossa. A livello sociale tutta questa cosa è molto penalizzante, quindi lui ha sventolato sotto al naso quanto è bravo lui in questo, quell’essere lì l’altra sera e in quei mesi è “vedi, loro mi accettano, non è un problema come sono, sei tu esagerata (“pazza”) ed è stato solo un incidente di percorso”. Tra l’altro come dice giustamente un’amica lontana ora mi posso solo aspettare che ufficialmente emerga con un’altra dell’associazione (ma intanto si porta dietro l’amica del cuore).
      Ora non ricordo chi di voi parlava di una riunione il 31 ottobre..ma quasi, quasi…rito magico per esorcizzare queste presenze.

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      1. Scusa, Eva, ma c’è qualcosa che non ho capito nella tua vicenda con np: “Poi gli sbatto in faccia il suo problema, e pur di farlo funzionare, ciao prostitute (ce credeva assai nell’aiuto…) e si è “accozzato” alla nostra associazione”?
        cos’è esattamente che gli hai rimproverato quando dici che gli hai sbattuto in faccia il suo problema? che era dipendente dalla pornografia per eccitarsi? che per eccitarsi doveva pensare ad altre donne (le varie ex prostitute, o amiche precedenti)? E lui per tutta risposta lascia l’associazione con prostitute e si proietta anima e corpo nei progetti artistici della tua associazione, che prima non voleva frequentare neanche di striscio, per dimostrare che “funziona eccome” anche lontano dalle prostitute (e con l’aiuto delle altre donne nel nuovo contesto)?

        Per il resto, i tuoi dubbi ci stanno tutti, sulle persone attorno che non si pongono domande: la versione di np è più facile e anche più divertente della tua, che poni invece problemi di correttezza, che poni alle persone questa fastidiosa necessità di riflettere, che non hai un lavoro stabile e le sorti degli eventi dell’associazione ti sono veramente a cuore anche come attività potenzialmente economica (quindi, ci tieni alla loro riuscita). Ma, forse, oltre a np, hai sopravvalutato anche queste persone intorno: persone che preferiscono adagiarsi sulla visione più colorata e scintillante delle occasioni che la vita offre, per illudersi di sfavillare anch’esse, e non gente in gamba interessata allo spessore della sensibilità umana (senza la quale, l’arte stessa, bisognerebbe chiedersi innanzitutto, dov’è?…).

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      2. E’ una cosa avvenuta per passaggi, non tutta insieme.
        Per chiarire, così mi ricollego anche a quello che dicevo a Spirito, nel mio caso fin da subito..fisicamente lui zero, niente. Mi spiegò che era una cosa capitata alla fine con l’altra ex e con una (poi versione cambiata: anche con l’altra ex nulla). Fin da subito mi sono chiesta quanto e come su una persona con quel problema incidesse l’immagine forte di una prostituta, visto che con l’altra ex e il loro gruppo ogni settimana erano con queste donne. A suo dire, quello non influiva. Ma c’era anche altro..all’inizio una sorta di distanza, che lui ha rovesciato dicendo che ero io, perché ero scottata per la fine della storia precedente (da amico era presente, ma era mesi prima e anche se non è stata una chiusura piacevole, perché l’altro mio ex alla fine era innamorato di una che non s’impegnava, era tutt’altra roba..infatti per me era finita, c’era un motivo, dopo mesi l’ho rincontrato una volta e se n’è parlato. Stop, ognuno per la sua strada e, comunque, nel periodo insieme era stato una presenza molto positiva).
        Sinceramente non volevo fargli pesare quell’aspetto, ma all’inizio una delle volte era stato così imbarazzante che si era decisa una pausa. Da quel giorno è entrata in scena la sua musa, non c’era cosa che dovesse fare o che che non coinvolgesse questa. Poi scoperto che quello stesso giorno dell’episodio molto imbarazzante, appena decisa la pausa aveva invitato lei a uscir e accettato invito dell’altra ex ..E ho giustificato la cosa, pensando che era una reazione dettata da una virilità mortificata. Il resto è storia..triangolazioni, etc..ma per mesi ero come in coma e lui ha molto puntato alla storia della musa per dimostrare che ero gelosa in modo immotivato. Poi, prima della scorsa estate, conosciuto l’altra ex..’na simpatia..(per le sue battutine a far capire quanto lo conosceva bene nelle sue abitudini quotidiane..). Poi sono stata fuori un mese e a fine estate la scenata di questa. Da lì ho chiesto di mettere un punto a questa cosa, o chiariva con questa o ciao davvero. E da lì ha cominciato ad andare sempre meno in quel gruppo. C’è stato il periodo di lavoro con le donne vulnerabili, quella strana situazione di disagio fisico e fisicità costante nel lavoro, e il suo sbloccarsi un po’ (guarda caso eravamo anche con pochissima connessione). C’è stata la cosa delle bugie..e da lì lo psicologo..e allo stesso tempo io iniziavo a bloccarmi e stare male, perché quel suo sblocco era qualcosa di orrendo, meccanico, con pose che ricordavano quelle dei fulmini (che tra l’altro, usando qualche volta insieme il pc erano apparse le stringhe..ma ho cercato di non dare importanza). Quando mi si è illuminato il cervello e ho dato un occhio alla cronologia ho visto che era tutto un vedere foto di alcune persone, una tra l’altro è la ragazza di uno dell’associazione e ovviamente la famosa musa. Mesi di cronologia. E’ bastato quello a capire cosa stava succedendo. Questa cosa l’ho realizzata proprio quando c’era il padre che voleva che andassi a una loro cosa di famiglia..e quando ho affrontato lui gli ho spiegato che non era proprio il caso e gli ho chiesto spiegazioni di quella cronologia. Prima reazione, niente di che, curiosità, amiche (si certo..mai sposate, mai anziane, mai uomini, un paio di nomi ripetuti più volte al giorno tutti i santi giorni, poi i filmini). Ci sono voluti due giorni e due nottate in strada..per fare uscire quello che poi vi dicevo. ..Cosa gli ho detto poi (a parte che lì è stata davvero la prima volta che ho perso le staffe e l’ho insultato in tutti i modi possibili) fondamentalmente che certo che poteva farmi passare per pazza e gelosa, che il punto era che manco ce la faceva con quelle che desiderava, e della pornodipendenza, ma che poi era più semplice far passare me per gelosa (perché appena ho tirato fuori la cosa della cronologia..la prima cosa che ha fatto è stata chiamare la sua amica-scimmia per raccontare la sua versione, che si, guardava qualche foto..ma era normale per un maschio e a lei sembrava che avesse voluto mettere le mani avanti). In quel periodo già aveva iniziato a non andare più al gruppo delle prostitute (ma perché c’era stata anche la discussione con l’altra ex) ma sì agli altri due gruppi di quella stessa associazione (beato lui che ha tutto ‘sto tempo)..aveva però iniziato a usare il termine “rinuncia” con la sua amica, nei discorsi…insomma stava rinunciando a fare quello che gli piaceva per me. Allo stesso tempo, un paio di volte che dovevamo fare qualcosa insieme e ovviamente c’era sempre qualcosa in concomitanza dell’altra associazione..era un dramma (una volta appunto a due sue amiche invece di dire che passava la domenica con me, disse con me a telefono, che doveva andare a lavoro..). Poi negli ultimissimi giorni con me ha iniziato, invece, ad accozzarsi di più alla nostra associazione perché sarebbe stato pubblicizzato anche un suo lavoro. E infatti la sua amica mi disse che la settimana dopo che ero andata via da casa sua lui era tutto preso da un evento, che sembrava dicesse che gli dispiaceva che era finita più per forma (e in fondo lei era contenta perché stavamo male). Il resto vado a probabilità: credo che anche lo psi gli abbia consigliato di stare un po’ alla larga dalle prostitute. Lui nel ripescaggio diceva di non esserci più tornato e penso sia così, ma per sé stesso, per il vantaggio che ne poteva avere e per come si è buttato sia in tutti i progetti della nostra associazione, sia poi nel gruppo con le artiste. Ma la coincidenza della foto dell’altra ex a capodanno …mi fa pensare anche che si siano rivisti, che comunque con lei (che pare che poi si sia fidanzata) non sia finito tutto con quelle discussioni della scorsa estate. Tant’è. Alla fine ha preso il meglio di quello che poteva e quello che gli è servito per tornare in pista con le parti basse funzionanti.

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  21. Per Eva
    Anche a me np capitava che dicesse che aveva tanto da fare (in modo da indurre a pensare che aveva impegni, cose serie da fare), con un atteggiamento da persona che vorrebbe tanto vederti ma non può (“peccato che riusciamo a vederci così poco…”) e poi si premurava di farmi sapere che era andato a ballare con la ex “amica” o altre, che aveva passato tempo libero con altre piuttosto che con me). Paragonabile ai due minuti soli che può dedicarti mr. funziona eccome e poi avere tempo per parlare al cellulare o andare a cena con altre: della serie, non conti nulla e te lo mostro chiaramente.

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    1. lo so Blume…quel comportamento era la normalità (ma ovviamente paranoia mia). L’ultimo giorno era diverso per tutti i discorsi che c’erano stati in quei dieci giorni (compreso il decidere suo di non sentirsi quando avevo chiesto una tregua per una cosa che avevo da fare, il suo commento sull’inutilità di chiedermi come stavo e perché, in generale, si avvertiva una noia che prima non c’era e un’oscillazione assurda tra promesse e contrario. Ma soprattutto perché eravamo a un punto di strarottura e gli sarebbe davvero bastato dire che non aveva intenzione di mettersi in macchina prima. Ma mandarmi le notizie sull’amica in quel frangente e non rispondere dopo perché erano a cena era “oltre”, oltre tutto quello che già era successo in quei giorni e nei mesi, infatti poi sentito solo il giorno dopo, per dirmi che l’amica era una persona, perché l’avevo offesa…e stop). Anche in questi loro comportamenti assurdi ci sono degli “standard” e delle punte. Guarda “caso” quelle punte servono poi per le rotture. E qui si aggancia anche il discorso di “cosa avrà l’altra più di me” che ti tirano da dentro. Ci metto la mano sul fuoco che con la prossima (che tra l’altro se è quella dell’associazione ha pure un nome simile al mio) si rivenderà il fatto di non mettere in mezzo le ex, di passare per quello che ha rapporti sani con le ex e che ha messo fuori dalla sua vita l’ex problematica. Quello che impara, tranquilla che lo usa. E immagino anche np dancer. Su NP2, invece, credo proprio di no…..quello grezzo è, grezzo resterà…manco si pone il problema.

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      1. Si Eva…di solito imparano dagli erorri e si migliorano, ma non per evitare di fare del male ma per manipolare meglio e più a lungo evitando di essere fanculati e svelarsi troppo presto.
        Np2, nonostante laurea e studi vari (comunque secondo me sempre di superficie e mai approfonditi) non riesce assolutamente a fare a meno di quel lato volgare e truculento, è il suo modo di eccitarsi e al contempo di svalutare la persona…ha bisogno di umiliare psicologicamente e sottomettere sessualmente la donna (a livello di fantasia) per superare il suo tremendo senso di inadeguatezza.
        Sicuramente ha un astio profondo per le donne (deve aver avuto un rapporto traumatico con la madre, ma non ne abbiamo mai parlato) e fosse per lui le vorrebbe tutte impalate a subire torture di ogni genere. E’ più che una fantasia sadomaso, io sento proprio il lui una vera cattiveria di fondo.
        Di persona invece devo dire è molto più normale, passionale il giusto, qualche parola forte la buttava là ma ci stava anche, comunque niente a che vedere con l’armamentario pornografico che sfoderava nei messaggi. Per questo alla fine accettavo di vederlo lo stesso…sapevo che quella dei messaggi spinti all’estremo era solo una sua forma di eccitazione perversa, poi di persona era abbastanza nella norma.
        Non mi ha mai costretta a fare nulla che non volessi anche io, chiedeva sempre se poteva o non poteva fare una certa cosa…era abbastanza educato, insomma.
        Però questa dicotomia sinceramente mi preoccupa…il passo dalla fantasia alla realtà non è poi così lungo…anche il fatto che volesse sempre vedermi in posti isolati, mai a casa (nemmeno quando l’ho invitato) mi fa pensare che potrebbe un giorno anche avermi potuto usare qualche grave forma di violenza fisica. Nessuno sapeva dove andavamo e lui aveva sempre cura di cancellare ogni traccia dei messaggi.
        Per cui credo alla fine che avergli detto che non voglio più saperne di tutto questo sia stata la cosa giusta, non voglio più vederlo in quel tipo di situazione e nemmeno per bere un caffè tra dieci anni…è troppo grande la voragine infernale che ha dentro e sinceramente oggi mi angoscia l’idea che possa volersi vendicare per averlo lasciato in modo molto maligno.
        Non solo narcisista patologico ma anche psicopatico perverso.

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      2. Spirito bella, la dicotomia di NP2…in realtà appartiene un po’ a una categoria di uomini rozzi. Laurea o meno, alcuni proprio sono …terra, terra. Anche come amici, c’è uno che all’inizio mi diceva dei suoi problemi con quella che poi è diventata sua moglie e cosa, con vari commenti da camionista su altre. Forse su questa cosa ci puoi lavorare su per il futuro..anche perché le famose relazioni “non impegnative”, almeno per come la vedo io se iniziano ad andare avanti per più tempo, poi creano delle aspettative. Anche quelle di un minimo di gesti carini e attenzione (e si va oltre il non impegno). Np2 è stato davvero squallido perché con tutte le sue paranoie di cancellazione, tempi, ha davvero messo sé stesso al primo posto, quando poi perché mai la tua vita doveva ruotare intorno alla sua-loro? DA come ne parli, direi (ma mai dire mai) che la violenza non è una delle sue corde, la svalutazione sì, l’insoddisfazione della sua vita di coppia e la ricerca di altro pure, l’aver capito che mostrando un minimo di attenzione ogni tanto anche. Era un gioco di uno insoddisfatto e annoiato che, però, ha zero considerazione per chi ha di fronte. Almeno così sembra.

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      3. “Era un gioco di uno insoddisfatto e annoiato che, però, ha zero considerazione per chi ha di fronte. Almeno così sembra.”

        Assolutamente Eva, diciamo che la cosa è andata molto per le lunghe solo perchè io ci ho messo parecchio ad accettare le sue avances (qundo ci siamo consociutio ero presa da np1 e non vedevo nessun altro)…lui ci ha provato e riprovato per quasi due anni finchè ha beccato il momento giusto, ovvero quando ho mollato con np1.
        A quel punto avevo un vuoto e lui ha colto l’occasione..l’incontro casuale a scuola ha fornito il pretesto per iniziare la relazione vera e propria.
        Sull’essere grezzi…sono convinta che non sia una sua natura ma una sua precisa volontà, sarebbe perfettamente in grado di non esserlo, non gli mancano nè l’intelligenza nè gli strumenti, ma lui vuole proprio sminuire sessualmente chi ha di fronte perchè solo così si eccita.
        Un abbraccio

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    2. Blume..comunque c’è una cosa che incuriosisce…quando ti leggo percepisco una persona molto analitica…ma l’attrazione per la mistica e l’esoterico? 🙂 (è anche del narc..ovviamente).

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      1. No no, Eva, io nessuna attrazione per il mistico e l’esoterico, tutt’altro, sto dentro una corazza culturale occidentalissima… mi piace invece la filosofia, ma mi riferisco a quella occidentale (se ogni tanto cito Gandhi o Jung è per i loro riflessi nelle pratiche politiche e terapeutiche che mi trovo a condividere e ad attraversare).
        Era invece np dancer che aveva questa fissazione dell’esoterico…ma anche qui: ne parlava e parlava, e poiché io appunto ne sapevo quasi nulla e lui stesso usava questa mia ignoranza per scusare la sua incapacità di farmi capire qualcosa (non conoscevo i contenuti, però avvertivo chiaramente anche qui il gioco delle tre carte di np), pure qui mi sono messa a studiare un po’ (per curiosità soprattutto, ma anche per sfida), traendone una conoscenza basica per nulla approfondita…ma questo mi bastò per capire che proprio qui, in quello che spacciava per il suo “campo”, np aveva una conoscenza molto approssimativa, più che altro frasi a effetto per impressionare, ripresa del tutto strumentale di atteggiamenti di pensiero orientali tipo “tutto va come deve andare” (quindi non sono cattivo), “l’universo palpita in noi” (quindi non posso sbagliare), etc.
        Di filosofia occidentale, invece, ne sapeva, per studi suoi, ma anche qui con strani risvolti. Si era fissato, ad esempio, di dimostrare che Kant (si può dire il primo dei pensatori moderni) aveva torto, per produrre poi lui stesso una specie di sistema filosofico alternativo (a Kant! come se il tempo non fosse passato dalla ricerca filosofica dal ‘700…): un bel volume redatto con cura da np in cui a suo giudizio dimostrava di aver demolito completamente Kant e di esserne superiore! Ora, np Kant lo conosceva pure, ma non ho mai capito se Kant era stato un problema di np da sempre oppure se il suo problema era sorto nella conoscenza con me, poiché ero io ad ammirare Kant per alcuni aspetti, quindi lui lo doveva distruggere (forse perché io avrei dovuto ammirare lui con la stessa energia con cui ammiravo Kant?). Tra l’altro, quel volume (che ho ancora qui a casa mia, non se l’è mai ripreso e che comunque non ho mai letto, solo sfogliato qua e là e analizzato nell’indice) non è affatto una risposta a Kant (che non compare mai come riferimento teorico), ma altra speculazione mentale di qualche genere (forse un lavoro per qualche corso di formazione), più sulla pedagogia steineriana che sulle categorie conoscitive kantiane: spacciava, cioè, un testo per quello che non è.
        Quindi, pure se np conosceva la filosofia, peccato che poi ogni dibattito su qualche autore o corrente di pensiero veniva piegato a contrastare me, perdendo di vista l’oggetto della discussione e il puro divertimento per la dialettica.

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      2. Il volume su Kant…Ma infatti da come scrivi mi sembravi troppo razionale per l’esoterico, però non si sa mai. Sul vostro scambio dialettico è emerso più volte che, alla fine, era più aria fritta che sostanza, perché incapace poi di avere uno scambio dialettico soddisfacente. Però ho capito meglio cosa ti affascina di questo tipo che, finora, era apparso con davvero poco spessore..Però per pensare di poter smantellare Kant l’ha trovato il tipo ..

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      3. Guarda, di np qui sul blog ho voluto soprattutto condividere con noi soprattutto lati ridicoli e malevoli (esistenti), sì da apparire lui giocoforza di pochissimo spessore, mi rendo conto. In realtà, aveva anche delle doti che però, forse, non solo è inopportuno tessere su un blog come questo, ma anche pernicioso per me stessa (vi è il rischio di alimentare la capacità del suo fascino su di me). Però, già che ci siamo, uno spessore ce lo aveva: ricordo ore e ore non solo di buon sesso, ma anche di risate con lui per uguale senso dell’umorismo (poi ci stava a farsi prendere in giro da me, confessava anche che lo eccitavano le donne che lo mettevano in difficoltà – non so, questo, se vero o falso), molti momenti di dispute dialettiche che è vero che trasbordavano spesso nella sfida di potere, andando e venendo in vertigine, ma contenevano anche momenti forti e positivi: il fatto è che lui le conosceva veramente le categorie conoscitive kantiane (al contrario del pensiero orientale su cui millantava sapienza che non aveva). Con lui potevo parlare di qualsiasi autore filosofico a me noto e caro sapendo che anche lui lo conosceva più o meno bene, com’è normale, ma sapendolo collocare nel momento storico e del pensiero filosofico in generale: aveva cognizioni filosofiche avanzate, più della media degli uomini che mi capita di conoscere, e questo a me piaceva moltissimo, perché la filosofia è una mia passione reale. Vero è che poi np doveva sempre collocarsi su autori contrapposti a quelli da me preferiti, se non proprio demolirli (è la sorte di Kant, ma anche di Leopardi a me carissimo- che lui sgarbatamente ha osato definire “incompetente” ! – e Schopenhauer e altri, comunque anche io l’ho definito e “hegeliano” e dichiarato Hegel “un impostore”!:in un gioco,anche qui, tra il divertente e l’ipersensibile), ma abbiamo avuto belle discussioni sugli approcci filosofici in generale, anche serrati e proficui: quelli in cui ciascuno pensa di aver vinto sull’altro, quindi tutto ok 😉
        Poi, resta vero tutto il resto: le ridicolaggini,le malefatte. Che per np è più importante l’autodifesa che il riconoscimento stabile dell’Altro.

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  22. Ciao ragazze!
    Passo per un saluto veloce dopo aver letto una parte dei vostri commenti. Come sempre estremamente stimolanti e ricchi di utili riflessioni. Blume, Speranza, Eva, Spirito… un abbraccio a voi!
    Complimenti a Spirito per come ha reagito all’attacco di Np.
    Come sempre, mi ritrovo molto nei racconti di Blume.
    Sul sesso, credo che la mia esperienza abbia dei risvolti particolari dovuti all’età più avanzata del mio Np.
    Mi preme però sottolineare che è più difficile discernere la normalità da ciò che non ne fa parte nella sfera sessuale di per sé più libera e spregiudicata. Però, come molte raccontano, anche io mi sono trovata delle volte di fronte a due paurosi occhi vuoti. Altre volte, di fronte alle sue espressioni facciali mi è parso di vedere un vecchio porco e nient’altro. Pensieri fulminei che catturano immagini durante un rapporto fisico in cui l’alterazione fisica ed emotiva non sostiene la lucidità. Solo brevi istanti che scacci via subito dopo ma che restano impressi nella mente perché sconvolgenti.
    La mia prima volta con lui fu terribile. Forzata con un pressing folle e inimmaginabile. Diceva che io più che sesso gli ispiravo coccole e tenerezza. Invece, all’atto pratico fu prevaricante, freddo e irrispettoso in tutte le maniere possibili. Ricordo la sua faccia angosciata prima di portarmi a casa sua. Un’ansia divorante per la performance che lo attendeva e poi la soddisfazione per l’ottima prestazione. Tre volte di fila senza nessuna sbavatura. Era proprio contento. Io guardai il soffitto per tutto il tempo. La mia presenza passiva era tutto sommato un dettaglio trascurabile. Non contavo nulla. Una volta a casa mia, passai la serata a piangere. Lui se ne andò felice in palestra a sbandierare il trionfo appena registrato.
    Ero talmente scioccata che decisi di chiudere e lui andò nel panico. Allora, pensai che quella sua reazione fosse sintomatica di un qualche attaccamento, di buoni propositi da parte sua. Decisi di dargli una possibilità e il sesso da quel momento cambiò. Lui limitò l’ansia di dominio e ci fu spazio anche per me. Sentivo davvero una bellissima e crescente energia tra noi. Era ogni volta più bello. A parte le stranezze che come scrivevo non riuscivo a considerare veramente tali.
    Col senno di poi, mi sento di dar credito all’impressione di un desiderio di violenza che ho percepito in lui più e più volte.
    Lo faccio oggi che conosco il disturbo e sono certa che lui ne sia affetto.
    Ma prima era impossibile arrivare a una simile conclusione. Il mio np era premuroso, affettuoso, apparentemente innamorato, coinvolto. Mi preparava colazione e spuntini, era servizievole, quasi servile. Educato, non perdeva mai la pazienza. In questo quadro avvenivano talvolta stranezze e comportamenti sopra le righe ma nulla di così sconvolgente.
    So di essere stata brava ad osservare e capire in anticipo. Ma non mi sorprende che un tipo del genere riesca a far danni indisturbato per anni. Riesce a miscelare e a nascondere bene il veleno nelle sue pozioni magiche.

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    1. Cara Alice, sono contenta di rileggerti e anche per la consapevolezza che man mano esce fuori riguardo il tuo rpaporto con Np.
      inutile dirti che sono rimasta sconvolta per la descrizione del vostro primo rapporto fisico…in pratica ti ha violentata. Questa cosa mi addolora sapendo che tu sei giovane e lui un tizio maturo, per la precisione un “vecchio porco”, come giustamente hai detto tu.
      Tu hai poi no a quello schifo e lui ha immeditamente “aggiustato” il tiro per non perderti e ti ha ricoperta di attenzioni perchè una preda così succulenta non poteva certo essere persa per strada e valeva la pena sforzarsi un pò per trattenerla.
      Io ho deciso di non leggere le ultime risposte di np2 infatti già in passato quando “esagerava” con i termini e io mi tiravo indietro lui poi ricompariva il giorno dopo in modo carino e gentile, e ci cascavo sempre.
      Quando succedono queste cose pensiamo che forse quei “raptus” erano dovuti a troppa eccitazione per il momento o cose simili e crediamo al loro sembrare ravveduti ma è solo per farci abbassare le difese e trattenerci nel gioco perverso, fino al prossimo abuso che non tarderà molto ad arrivare. E’ così che si crea il legame tossico…momenti “buoni” alternati a svalutazioni e abusi, a volte ravvicinatissimi, giusto per creare ancor più confusione.
      Spero che le cose al lavoro vadano bene e che lui non ti tampini più…ma con loro bisogna sempre stare in guardia.
      Un abbraccio

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    2. Ciao Alice, piacere risentirti. Spero che tu stia sempre meglio e che al lavoro il clima sia sempre più praticabile e per te positivo. Che np capo dei capi sia più inoffensivo.

      Sulla tua esperienza fisica con np.
      In effetti, anche nella mia prima volta completa con np lui tentò la carta della prevaricazione e del macho (ad es. mi spinse sul letto facendomi volare), in netta divergenza con l’atteggiamento sì passionale ma sostanzialmente rispettoso che aveva avuto negli incontri che avevamo avuto in precedenza (solo in macchina e senza rapporti completi). In quel preciso istante in cui mi scaraventò sul letto (dandomi anche misura di notevole forza), io realizzai istintivamente che non avremmo potuto sostenere quel livello (fosse anche solo di gioco), né io né lui, nemmeno io ma neppure lui ma soprattutto io, senza entrare in una commedia improbabile. In quel preciso istante, in cui io dissi soltanto e con dolcezza: “questo no”, lui si ritirò da questo atteggiamento, e ne assunse un altro (da allora in poi sempre, con connessione continua in rispecchiamento), e fu in grado di farlo con estrema rapidità e sorprendente rapidissima capacità di connessione con i miei desideri, che in quel momento adorai, interpretandola come una deliziosa capacità di lettura dell’altro e di rispetto, e come un suo modularsi su una lunghezza d’onda infine anche a lui più congeniale, liberandosi così del fardello dell’ansia di prestazione che già avvertivo dietro l’angolo, in lui. E’ questo che io interpretai come buon sesso, tra me e lui: cioè, tra due soggetti anche “difficili” su questo piano (lui eiaculatore precoce, io pure una che ci vuole poco a distrarmi, a darmi fastidio qualcosa, e perdere con un nonnulla quella possibilità di lasciarmi andare completamente che quando la provo è un’estasi…). Ora, a posteriori, essendo passato il tempo e modificandosi la mia prospettiva interiore, ho il sospetto che questa vicenda possa anche essere, invece, il frutto della capacità camaleontica di np, in grado di passare una dopo l’altra tutte le strategie vincenti che ha a sua disposizione perché il suo cervello di rettile processa e immagazzina le informazioni, e poi le riattiva a tempo debito, allo scopo di catturare intero e, soprattutto, vivo e terrorizzato il ratto… O forse entrambe le cose, chissà, con np bisogna rassegnarsi che non c’è una risposta definitiva che ci possiamo dare sulle loro azioni e pensieri, perché sono caotici, hanno il caos interiore, e forse per loro davvero è vero tutto e il contrario di tutto, in quanto soggetti a impulsi reattivi immediati e repentini, di varia e a volte addirittura opposta natura.

      Condivido pienamente la tua affermazione:”Mi preme però sottolineare che è più difficile discernere la normalità da ciò che non ne fa parte nella sfera sessuale di per sé più libera e spregiudicata”:
      infatti sul terreno del sesso è molto più difficile individuare una “normalità”: ma poiché io parto dall’idea che nell’immaginazione non ci sia né possa esserci mai peccato, l’anormalità con np non risiede nei contenuti praticati ma nel clima di non condivisione degli stessi: quando cioè, np forzano per violare la natura della persona, le sue convinzioni, alterandone i desideri, sporcandone i desideri. La differenza,cioè, la fa come si sente la vittima, questo voglio dire. Io, personalmente, nel sesso con np non mi sono mai sentita vilipesa. Al contrario, nel dopo mi sono sentita vilipesa al massimo: dopo, mi svalutava eccome e mi trattava malissimo (diciamo che, esaurito il brevissimo love bombing, mi trattava malissimo sempre, tra una seduta di sesso e l’altra) quando eravamo in situazioni pubbliche (sale da ballo) o in discussioni tossiche a due (senza che poi sfociassero in sesso: quando sfociavano in sesso tendevamo a recuperare umanità reciproca, e forse anche per questo a un certo punto se n’è dovuto privare con la scusa della castità, in modo che rimanessero discussioni sterili senza la minima possibilità di risvolto positivo! anche qui, per distruggere si priva pure lui di un bene…vabbè, sono così: del resto, se si possono suicidare per vendicarsi…).

      Un abbraccio

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      1. Buongiorno e buona domenica a tutti,

        Blume, scrivi: “Ora, a posteriori, essendo passato il tempo e modificandosi la mia prospettiva interiore, ho il sospetto che questa vicenda possa anche essere, invece, il frutto della capacità camaleontica di np, in grado di passare una dopo l’altra tutte le strategie vincenti che ha a sua disposizione perché il suo cervello di rettile processa e immagazzina le informazioni, e poi le riattiva a tempo debito, allo scopo di catturare intero e, soprattutto, vivo e terrorizzato il ratto…”

        Rispetto a questo mi sento di validare la tua ipotesi ed è proprio la tua analisi che mi porta a farlo. Gli incontri con np chirurgo si sono svolti come sapete e li sintetizzo per non farvi venire – pure io – due palle così! I baci erano poca cosa, solo per salvare le apparenze, di fatto mi teneva vicina a sè il tempo per toccare qualche mia parte specifica del corpo (sempre carino eh?), per poi allontanarmi per potermi osservare da lontano, e via così. Pavimenti e tavoli da pranzo erano poi la sua specialità (sapete già tutto) e poi si finiva sul divano per quello che poteva essere un buon congiungimento, ma che di fatto si esauriva in un’esasperante interruzione dopo l’altra per via del fatto che lui “era molto sensibile”.

        Avevo così di fatto rinunciato all’idea di provare piacere con lui (secondo me, il mio corpo è stato più saggio della mia mente e mi ha protetta impedendomi di lasciarmi andare). Questo è stato sicuramente un atto “prepotente” da parte mia, visto che non ho ritenuto di parlarne con lui. Ho deciso così e basta (e vorrei vedere, aggiungo oggi).
        Ma anche la mia mente mi ha protetta, perché np mi chiedeva abbastanza insistentemente “a cosa pensi e che cosa vuoi che ti faccia” e io ricordo bene che lo fissavo rifiutandomi di rispondergli (non sapevo di fatto che cosa chiedergli perché qualunque cosa mi avesse fatto non poteva compensare l’orrore che stavo vivendo). Sicuramente ero pietrificata dalla situazione, ma oggi sono convinta che inconsciamente non volessi dargli armi ulteriori per umiliarmi.

        E quindi sì, anche quando “si comportano bene” è perché hanno appreso la lezione di livello superiore del corso “massimo risultato col minimo sforzo”. Non perché ci hanno ascoltati e hanno accolto i nostri desideri. E’ solo un modo per entrarci ancora di più nella carne come un amo.

        E la sfera sessuale è il luogo ideale per creare incastri perfetti e concordo pienamente con Alice che scrive della difficoltà di discernere la normalità all’interno di questo ambito. Qui si inserisce meravigliosamente la nostra amica dissonanza a dare una bella girata di mestolo al grande e insulso pastone preparato da np.
        Della serie: “ma guarda che non ti ho costretta a fare nulla, ti ho chiesto più o meno apertamente (ma nel sesso i confini non sono netti, ecco perché qui loro sguazzano alla grande) di strisciare sul mio pavimento, se lo hai fatto vuole dire che ti piaceva, ci siamo anche divertiti no? E quando ti mandavo con insistenza foto osè era solo per farti capire come desideravo che tu fossi per me, e poi non mi hai mai chiesto di non mandartele, non ho un singolo messaggio in cui tu mi chieda di smetterla. E quando ti chiedevo di salire sul mio tavolo da pranzo per verificarti pezzo per pezzo come un cadavere, d’altra parte l’anatomia è la mia passione, non ti ci ho mica trascinata per i capelli”. Np potrebbe andare avanti per ore a difendersi così e a farmi passare per una pazza.
        E ci riuscirebbe perché sono anch’io dell’idea che nell’immaginazione non c’è mai peccato e personalmente ho vissuto storie trasgressive che per intensità farebbero impallidire np, ma sono state sempre caratterizzate da vicinanza, confidenza, nitore, MAI dal senso di violazione della natura della persona, MAI dal desiderio di mandarla a casa con la sporcizia addosso.

        Io mi sono sentita vilipesa – per riprendere le parole di Blume – durante e dopo i nostri incontri. Ma se “dopo” np fosse stato “premuroso” e non quell’essere malvagio e crudele che è stato, avrei finito per leggere il “durante” in maniera diversa, cioè più accettabile, proprio perché è difficile definire la normalità negli spazi della nostra intimità.
        Da questo punto di vista è stata una “vera fortuna” che np non abbia ritenuto di adottare ulteriori tecniche di doratura della situazione. Mi correggo in diretta e con grande convinzione: non le ha adottate NON per scelta amorevole, MA per incapacità o disinteresse.

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      2. Sì, io purtroppo non ho avuto una analoga fortuna. Ci sono stati, fra me ed np, momenti di fusione simbiotica di elevato livello di soddisfacimento, sembrava per entrambi ma sicuramente per me, in certi momenti addirittura in sensibile reciprocità. Sono stati solo momenti, certo, ma li ho provati sensibilmente, hanno caratterizzato la storia con np al pari dei momenti sgradevoli e li hanno anzi resi a lungo controbilanciabili ad uso compensatorio, e questo mi ha fregato, non c’è niente da fare.

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  23. Per Blume:
    Mi hai fatta morire dal ridere quando hai scritto “Aggiunsi che, poiché mi sembrava più preoccupato della mia reazione piuttosto che per la rinuncia a qualcosa di bello, ognuno ha il diritto di bastonarsi sui coglioni come vuole… Non me lo perdonò.”
    Pagherei oro per essere stata presente e vedere la sua faccia : )))

    Ho notato che in diversi dei nostri casi gli Np ad un certo punto di sono “defilati” sessualmente con varie motivazioni: il tuo con la “castità”, Np2 con la “necessità di ritrovare la serenità perduta” quello di Alice con l’impotenza post intervento, Np di Eva con lo stress causato dalla scoperta del “vizietto”….che dire…anche questa è una forma di manipolazione…negare il sesso in un rapporto significa deprivarlo di una delle sue componenti essenziali (non l’unica certo, ma per loro che sessualizzano tutto è sicuramente la più importante).
    Ci abituiamo ad essere oggetto delle loro attenzioni sessuali (spesso perverse) e le percepiamo come manifestazioni di attrazione e desiderio…quando le tolgono subentra, come per tutto, una forma di astinenza.
    Ancor peggio quelli che tolgono le attenzioni sentimentali dopo averle date a profusione…a me questo non è accaduto (poche o nulle romanticherie da parte di entrambi) ma mi rendo conto che il “dare-togliere” è alla base di tutte le loro manipolazioni. Creare insicurezza in noi per farci sentire meno belle e desiderabili a vantaggio di altre (vere ma anche presunte….anzi, spesso più presunte che altro) quindi più facili da controllare.
    La cosa ridicola, come hai ben sottolineato, è che quando si vedono “lasciati in pace” da quel punto di vista, poi tornano sui loro passi e ti chiedono perchè non li hai cercati. Evidentemente erano tutte scuse per ripristinare un pò di potere e avere l’illusione di non essere loro i bisognosi ma quelli che “si concedono”.
    Malati mentali, decisamente si 🙂

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    1. Beh, Spirito, io non gliele ho mai mandate a dire e raramente mi sono lasciata scappare un’occasione per fargli una battuta pungente. Sì, in effetti, espresse un faccia da coglione 😉 peccato che poi….come sappiamo benissimo…chi soffre siamo noi e non loro: loro, solo una rabbia sul momento, poi basta: tutto ricacciato dentro e proiettato fuori, e via verso nuove splendide avventure! Du palle…

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      1. Propio così Blume…due palle proprio…noi qui a ragionarci ancora sopra e loro nemmeno si ricordano di quello che hanno detto ieri.
        Non so se ci hai/avete fatto caso ma è impressionante la loro memoria selettiva. Ci sono cose irrilevanti (riguardo a presunti sgarbi che sono stati loro fatti, in genere cazzate) che ricordano a distanza di anni e che si legano al dito facendotela pagare da qui ai prossimi mille anni, e altre fatte da loro, gravi, che nemmeno si ricordano di aver detto o fatto.

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    2. Spirito bella, nel mio caso è perfettamente il contrario..all’inizio nada, nulla, niente…imbarazzantissimo. Spiego meglio nella risposta che devo a Blume..

      per Alice…che strana figura di “potere”. Come se con te, in qualche modo, ha giocato la carta della pseudosottimissione..forse questa era la novità per lui, invece di essere sempre quello “al comando”, fare invece quello compiacente. ..

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    3. Sì, è cosi: danno per poi togliere, in modo da creare sgomento, astinenza, competizione con altre persone (amiche e/o amanti vere o presunte). In questo modo, loro rimangono sempre il centro focale generatore delle emozioni all’interno della coppia, ottenendo il doppio scopo di impedire all’altro di esprimersi autonomamente (per non dovercisi confrontare veramente) e di farlo soffrire (in modo da assicurarsi di non soffrire loro). Il tutto, avendo alle spalle – sul limitare della coscienza – il terrore strisciante che nel contatto con gli altri (da cui non possono prescindere, perché la loro patologia si esplica essenzialmente nel mondo delle relazioni) emerga tutta la loro insufficienza e incapacità emotiva ad affrontare un contatto vero e reale con l’altro (cioè, non indotto solo da loro ma frutto della interrelazione fra i due). Le varie manipolazioni, il modo variegato con cui esse si esplicano (e che dipendono anche da come è fatto l’altro), non sono il centro del disturbo ma solo le strategie applicate ad impedire che l’altro si manifesti nella sua realtà interiore (che non saprebbero affrontare) e che loro stessi non vengano scoperti per la propria pochezza (e anche che non si autoscoprano loro stessi come tali: perché in loro c’è questo paradosso: fingono di essere quello che non sono ma si autoconvincono anche di esserlo come non fosse una finzione, in una strana sospensione fra le due dimensioni di verità/bugia – sempre da loro continuamente mescolate – e/o in un eterno oscillare tra sono dio/sono nulla). Essendo questi gli obiettivi SEMPRE PRIORITARI di un np, ad essi sono subordinati tutti i metodi utilizzati per danneggiare, manipolare, ingannare, etc., anche a seconda delle opportunità che gli si presentano. Per questo è poco importante quello che hanno fatto o detto esattamente (perché è sempre strumentale a raggiungere gli obiettivi di cui sopra). E’ utile raccontarcelo fra noi, sia per condividere le esperienze sia per ridimensionarli alla loro vera statura di soggetti che vivono di espedienti, e anche – attraverso il confronto con l’esperienza altrui- per capire come hanno considerato noi e a misurare questa idea con l’immagine che invece abbiamo avuto di noi stessi nel rapporto con loro, insomma per capire bene, di noi, una serie di rimpalli tra loro e la nostra coscienza, loro e le nostre ferite, loro e le nostre paure etc. etc.: per discernere, in noi stessi, tra quello che è loro e quello che è nostro, come diceva Claudileia in un suo intervento recente.
      Ma è del tutto inutile interrogarsi sul perché e percome hanno detto e fatto questo e quello, applicando logiche comuni e normali, perché si sa che quello che fanno è solo per obbedire a quelle pulsioni di cui sopra: sostanzialmente, vorrebbero essere accreditati da tutti (familiari, parenti,amici, amiche, amanti, conoscenti…) come stelle del firmamento, a prescindere da quello che fanno per meritarselo e anzi pure quando si comportano male e quindi in una logica normale non se lo meriterebbero; ma siccome loro stessi per primi dubitano di essere tali stelle (e questo timore perenne e strisciante sale più o meno sempre al limitare della coscienza, torna su tipo i peperoni), fanno pagare agli altri l’armatura difensiva che serve loro a mantenere viva questa illusione (di essere stelle del firmamento): utilizzano il metodo di farti star male e di farti vergognare: qui utilizzano soprattutto la proiezione delle parti indesiderabili di sé (e la proiezione, come meccanismo di difesa dell’Io, è sempre inconscia). Questa è la condizione, questo il processo.

      Il fatto di constatare che spesso questi espedienti utilizzati dai vari np sono simili tra loro ci conferma che np obbediscono SOLO a dinamiche difensive psichiche primitive dell’essere umano (identificazione, simbiosi, proiezione, svalutazione, scissione, rimozione, negazione, diniego, assenza del piano di realtà…: meccanismi di difesa largamente utilizzati da tutti i bambini per affrontare le difficoltà) e non sono mai andati OLTRE a elaborare una psiche più complessa di quella appunto dello stadio infantile (più precisamente: non sono stati aiutati da un adulto sano a integrare in un Sè stabile le emozioni di paura, fallimento, frustrazione, anzi questi adulti non sani intorno a np bambini hanno utilizzato le loro paure per manipolare, quindi np da adulti le respingono non sapendole integrare, utilizzando le difese primitive e a loro volta la manipolazione: è l’unica via di uscita che gli adulti abbiano loro insegnato: questo solo per descrivere il fenomeno e non per giustificarlo…). Cioè, dal punto di vista emotivo (più precisamente, dal punto di vista dell’elaborazione delle emozioni, soprattutto quelle di frustrazione – che non reggono proprio – , ma io penso che abbiano pari difficoltà anche con le emozioni positive) loro continuano a comportarsi come avessero sempre dai 4 ai 6 anni: questa, quando la diciamo, NON è per parlarne male, non è una metafora per capire o per riderne tra noi: è PROPRIO la verità sostanziale e concreta del loro stadio emotivo .

      Di fronte a questa verità sostanziale, non metaforica ma letterale, che loro siano ad uno stadio infantile dal punto di vista emotivo (non ha importanza che siano stimati professionisti o nullafacenti: possono avere capacità cognitive normali o superiori alla media, forse esistono anche, tra loro, dei cretini), io oggi come oggi, vengo a chiedermi: come può essere interessante, per me, questo nucleo di bambino parassita che non vuole crescere mai? perché ho trovato/trovo interessante l’idea di far crescere questo bambino, di farlo diventare adulto? a prescindere dall’aspetto velleitario (trattandosi di np), che soddisfazione posso trovare, in sè; in questo? Come può piacermi davvero un bambino così piccolo e così fragile, interiormente, nascosto appena appena sotto la figura di un uomo adulto bello, ben dotato e piacevolissimo a vedersi, ma più spesso ben visibile pure se lui crede di non esserlo e comunque pronto a venir fuori ad ogni piè sospinto? Quando si ha a che fare con loro, si ha sempre a che fare più col bambino emotivo che con l’adulto apparente (perché la relazione con loro è tutta emotiva: anzi direi che è SOLO emotiva, essendo sempre indotto da loro il disastro sentimentale, la cagnara dei sentimenti): con un bambino, per di più, non più elastico, plasmabile, correggibile, un bambino ormai incancrenito (in quanto ormai adulto, in verità) a pretendere costantemente l’impossibile: una gigantesca soddisfazione proveniente dall’esterno che tappi definitivamente tutti i buchi del colabrodo della loro Anima.

      Ma io, IO che c’entro con tutto questo? Io che non ho neanche mai percepito, in me, questo senso materno così spiccato, io che non ho avuto figli perché sì non sono venuti ma anche non mi è stato terribile rinunciarvi, io che non ho neanche fantasie erotiche materno-edipiche. Perché rimanere attaccata a np che ha questo terribile bambino in sé, come del resto sono rimasta attaccata ad altri eterni bambini pure nelle amicizie? Forse anche io, insicura di me stessa (per origini simili a np: pure i dipendenti affettivi non hanno avuto esempi adulti sani sul come integrare le paure e le difficoltà, solo che poi hanno compensato in modo opposto rispetto a np), ho bisogno di un bambino vicino a me per non confrontarmi con un adulto? Non so, ma me lo chiedo: perché non posso credere che np abbia esercitato il suo fascino su di me solo per il bell’uomo che è dal punto di vista estetico (peraltro, all’inizio neanche mi aveva colpito, anzi posso dire che la prima volta che l’ho conosciuto e guardato in volto mi ha fatto uno strano effetto, l’ho notato senza dubbio ma aveva su di me un effetto anche respingente, lo ricordo bene). Non sono una per la quale l’estetica è primaria, in fatto di uomini: il loro cervello e il loro modo di porsi è primario (in questo, credo di rispecchiare il mondo femminile). Certo, un bell’aspetto ha il suo vantaggio, ma a me non basta per intrigarmi fortemente. Cos’è, dunque, che mi ha affascinato in questo sostanziale bambino, io che peraltro nella realtà neanche li reggo tanto i bambini troppo piccoli (è un mio limite umano: non sono mai stata a mio agio con i bambini troppo piccoli: in genere mi annoio con loro, se non ci posso parlare e discutere un po’).

      Possono sembrare o essere domande non utili… ancora non so bene. Ma registro comunque in positivo che per la prima volta, a fronte della pochezza e poca adultità di np, mi pongo la domanda di cui sopra: come posso/ho potuto interessarmi a lui? Perché c’è tutta una lunga fase in cui noi sappiamo bene e riconosciamo la pochezza di np, ce ne teniamo lontani per scelta, ma ne rimaniamo comunque affascinati: io conosco perfettamente questa fase. Sono contenta per voi ma invidio anche un po’ la condizione di Alice (che, una volta riconosciuto np per quel che è, ne ha provato orrore salvifico) o quella di Spirito con np2 (scoglionamento definitivo): np dancer con me è al momento manipolatore misuratissimo, non mi offre elementi per detestarlo propriamente, non ho grandi cose da fare, non ho all’orizzonte rapporti affascinanti, tendo per natura ad annoiarmi…potrebbe essere un momento in cui io riaccuso il suo fascino, e per questo spero abbia da fare altrove e si presenti il più tardi possibile in pista. Ma percepire il pensiero e la domanda: che keiser ci trovo in questo è la prima volta. Come se prima, pur consapevole dell’assurdità di np e delle relazioni con loro, dessi per scontato, in qualche zona remota della coscienza, di esserne affascinata. Forse mi consolo con poco…ma ci sono piccoli passi che, insieme, conducono da qualche parte. Solo poco tempo fa Spirito si interrogava sul suo essere comunque intrigata da np2, poco dopo ha trovato il senso di mandarlo a quel paese…i percorsi li facciamo pure se non ce ne rendiamo sempre del tutto conto.

      Un abbraccio

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      1. Gran commento Blume, grazie davvero.
        Grande anche la soddisfazione di leggere le ultime righe (l’ho fatto due volte, perché temevo di avere frainteso… in negativo), ovvero:

        “Ma percepire il pensiero e la domanda: che keiser ci trovo in questo è la prima volta. Come se prima, pur consapevole dell’assurdità di np e delle relazioni con loro, dessi per scontato, in qualche zona remota della coscienza, di esserne affascinata. Forse mi consolo con poco…ma ci sono piccoli passi che, insieme, conducono da qualche parte”.

        Io questo lo chiamerei Click di Altissima Qualità.
        Un super click, un gran cliccone.

        Ti abbraccio e ti ringrazio per questa condivisione molto, molto importante.

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      2. Grazie, Speranza, delle tue parole e delle tue fiducie su di me. Certo, c’è sempre poi la prova sensibile di incontrarlo in diretta, e Claudileia mi ha avvertita, a proposito dei miei occhi a guardare: “non è che l’inizio”… inutile nascondervi che pur percependo di andare avanti nella giusta direzione, temo i miei possibili passi indietro…Ma non voglio,come al solito, stressarmi anche qui, e pormi degli obiettivi altissimi per forza: non debbo essere sempre perfetta, neanche nella capacità di liberarmi da np. Mi autoaccetto per quello che sono, lavoro per espellere np da me, ci provo pur nella condizione in cui sono (di non poter evitare del tutto di incontrarlo).
        Vabbè, l’importante è attrezzarsi e fare i passi coerenti alla direzione scelta. Se siamo in ballo… 😉

        Un abbraccio

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      3. Comprendo molto bene la tensione all’idea dell’incontro in diretta, così come il timore di fare passi indietro; non tanto passi verso di lui, quanto passi che allontanano dalla guarigione. Provo le stesse tue sensazioni ed è per questo che – quando mi sento particolarmente irrequieta in proposito – barrico casa (tende e/o imposte). E pazienza se non è l’atteggiamento che dovrei avere in una logica di perfezione che – a volte – continuo a infliggermi. L’importante è che l’atteggiamento sia coerente, ovvero attivato per il nostro benessere (se blindo casa lo faccio per proteggermi mentre sento che sono prossima a stare male. Mi riprendo e riapro le finestre. Fa ridere, lo so, ma le immagini di np e famiglia non sono facili da superare e io, così blindando, me le risparmio e resto coerente col mio progetto di riabilitazione).
        Mi sembra che tutti i tuoi passi procedano nella direzione coerente che ti sei data, con buona pace della perfezione che tormenta pure te come tanti (più tante a dire il vero) di noi.
        La psicoterapeuta, probabilmente più consapevole di me dei progressi fatti (almeno questo è il mio auspicio), non vede l’ora che io incontri np, anche in formato famiglia, perché sostiene che la mia reazione sarà assolutamente all’altezza e che sarà un fondamentale passo liberatorio. Pare quindi che ci stiamo girando tutti intorno, con timori e sbavature più che legittime.
        Come dici tu, siamo in ballo… e tu sei una grande ballerina. 🦋

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      4. Cara Blume, il tuo commento è ricco di spunti e domande che spesso mi sono fatta anche io.

        Intanto posso dire che passati questi giorni in cui ho ripreso in mano il controllo mettendo np2 alla porta in modo netto e insindacabile, mi sento veramente meglio…sicuramente se siamo arrivati a questo punto è perchè lui pensava che io fossi ferma a mesi fa e non aveva tenuto invece in considerazione che durante la “pausa” da lui voluta non mi sono macerata nella nostalgia ma ne ho approfittato per rinforzarmi ancora di più, e la Silvia che tollerava tutto non c’e’ più più, e questa cosa è stata per lui una cosa del tutto inaspettata.
        Per quanto io sia certa che a lui gliene freghi come quando ti si rompe la lavatrice (ti incazzi e dici due bestemmie al momento, poi vai avanti e ti lavi le cose a mano fino alla prossima lavatrice) sono contenta che lo scarto sia partito da me, molto duro e molto severo…senza nessuna possibilità di replica e mezze porte aperte che in altre occasioni gli ho sempre dato (lui si sentiva libero di abusare anche pesantemente a livello verbale perchè affidava molto a quello).

        E ora veniamo a te.
        Chiedi cosa ti spinge ad esserti interesstaa e a subire tutt’ora il fascino oscuro di un bambino racchiuso nel corpo di un adulto…
        Io penso che poichè la loro patologia si è originata proprio nei primi anni di vita questo crea in noi, persone molto empatiche, una certa compassione…è come se una parte di noi non li ritenesse responsabili di quel che sono, poichè “sfortunati” ad aver avuto una figura primaria disfunzionale…questo spinge umanamente a volerli aiutare…dimostrare loro che possiamo essere le donne che li sanno amare ed accettare davvero… credo sia questa la molla inconscia che ha spinte verso di loro…
        Anche io sono rimasta a lungo invischiata con Np1 proprio in virtù delle storie da lui abilmente raccontate sul bambino rinnegato-maltrattato-bullizzato…volevo veramente dimostragli che poteva essere amato e che valeva molto invece…..non credo sia istinto mateno quanto proprio la caratteristica di noi tutti empatici di prenderci cura e aiutare quelli che sono più deboli.

        “La prima volta che l’ho conosciuto e guardato in volto mi ha fatto uno strano effetto, l’ho notato senza dubbio ma aveva su di me un effetto anche respingente, lo ricordo bene)”

        Idem per entrambi i miei Np.
        Conosciuti entrambi online, le prime volte che ho visto le loro foto ho provato sensazioni contrastanti.
        Np1 mi sembrava un tamarro pieno di muscoli e con l’espresisone da bovide eppure qualcosa in lui mi attirava, Np2 mi sembrava una specie di vampiro (carnagione chiarissima, occhi grigi quasi trasparenti, capelli nerissimi). Attrazione e repulsione.
        Probabilmente a livello energetico trasmettono qualcosa di negativo da subito ma è difficile da individuare perchè come dicevi tu loro ti impattano subito a livello emotivo, ti confondono le idee prima che tu possa effettivamente inquadrarli. Per questo lor cercano sempre di agire in fretta e tendono ad instaurare relazioni intime lampo, sanno che più tempo passa nel tentativo di conoscerli e capirli più rischiano di fregarsi facendo cadere la maschera.
        Di solito quando capiamo chi sono purtroppo una parte di noi è già saldamente agganciata al loro io malato.

        Ho scritto apposta a Np2 “Non sono più interessata”, in modo da fargli arrivare il messaggio che sono stata io a decidere di volerci avere a che fare e non lui con i suoi magheggi e barbatrucchi, e la mia perdita di interesse significa che lui non ha più alcun potere su di me.
        Spero che la ferita narcisistica che gli ho inflitto sia sufficientemente forte da farlo desistere.
        Se volesse recuperarmi dovrebbe veramente cambiare dal giorno alla notte, ma ormai sa che lo conosco e soprattutto, non essendo emotivamente coinvolta, non nutro nemmeno la speranza che possa migliorarsi, semplicemente perchè so che non può farlo.
        Se anche “cambiasse” per cercare di impressionarmi e riprendermi so già che sarebbe solo una finta temporanea per poi riprendere ad abusare.
        Ormai i suoi schemi sono chiari come il sole e come dici tu è subentrato anche lo scazzo per il suo essere così prevedibile e scontato, oltre che sessualmente non alla mia altezza (se offri sesso, almeno sii in grado di farlo bene)…insomma…mi sono stufata.

        Nel tuo caso sicuramente è più difficile perchè tra voi c’e’ stata molta più interazione di livello soddisfacente: buon sesso, scambi intellettuali, passione comune per il ballo e abilità sua nel non superare mai troppo il tuo limite massimo di sopportazione (che negli empatici è veramente molto più alto della media) …quindi è oggettivamente più complicato sganciarsi, ma ormai è innegabile che anche tu sei a un livello di consapevolezza veramente notevole e spero che prima o poi (più prima che poi) anche il tuo magnifico Np faccia un clamoroso passo falso che te lo faccia scadere del tutto in modo che tu possa fancularlo a tempo indeterminato senza alcun rimpianto.

        Un abbraccio

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      5. Grazie, Spirito, per la fiducia che riponi in me…alla fine abbiamo bisogno solo di iniezioni di fiducia,dopo l’esperienza con np…

        Forse è come dici tu: la necessità in cui, come fortemente empatici, ci autoponiamo quando ci accostiamo a qualcuno che ci appare in difficoltà, in qualche modo lo consideriamo una vittima da salvare (anche solo da se stesso, senza pensare alle origini familiari) e ci sembra addirittura che in qualche modo lui stesso ci chieda aiuto, mostrando anche delle vulnerabilità evidenti. Forse è questo, più che il senso materno, sì. Un po’ come se ci trasformassimo in eroi da cappa e spada, in difesa dei deboli…don Chisciotte? (…che cretine e anche ingenue qui…). Anche se bisogna considerare pure la tendenza verso gli uomini più giovani, a volte anche sensibilmente più giovani, che io e te condividiamo…non so se è solo il fatto dell’aiuto che offriamo spontaneamente a chi ci sembra da aiutare, ma giocano secondo me anche altri fattori che al momento mi sfuggono…
        E in ultimo che dire…sì, speriamo pure in un colpo di fortuna, un qualche grossolano passo falso di np dancer…
        😉

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      6. Arriverà il momento del tuo scarto Blume, non temere. Non cèeè possibiltà che si possa tornare indietro, si può solo andare avanti.
        Io ho creduto di esserci riuscita a febbraio a chiudere con Np2…poi ho fatto dei passetti idnetro accettando di rivederlo…ci ho messo altri cinque mesi a farcela.
        Con Np2 ci ho messo un anno e mezzo a chiudere del tutto dopo il rpimo tentativo di no contact (fallito dopo quattro mesi).
        Forse anche a te servirà più di un tentativo, nel qual cosa non angosciarti e vai avanti. Possiamo farcela.

        Sto ora pensando che mi si è aperta un’illuminazione nel rispetto a tutto quel che è statod etto su co-dipendenza, vittime , prede ecc ecc.
        Io penso che dobbiamo semplicemente considerare le nostre caratteristiche personali in contrapposizione alle loro: EMEPATICI VS. NARCISISTI.
        Come si collegano tra loro?
        L’empatico è felice all’idea di poter aiutare il narcisista a risolvere i suoi problemi (spesso np2 mi diceva “sono malato” …e questo crea un potente messaggio subliminale in noi che interpretiamo come richiesta di aiuto) il narcisista dalla sua rispecchia inizialmente l’empatico per farlo felice e garantirsi la fonte di sostentamento narcisistico.
        Questo è l’aggancio fondamentale, dovuto alle caratteristiche di questi specifici tipi di personalità che sono molto complementari.
        I narcisisti infatti scelgono SEMPRE persone altamente empatiche, e un motivo ci sarà. Non certo perchè siamo delle povere disperate dipendenti e desiderose di farci maltrattare, ma perchè siamo come dici tu, delle specie di “paladine del bene” sempre pronte a dare una mano a chi crediamo abbia bisogno di aiuto.

        Trovo questa prospettiva più calzante ai nostri specifici casi rispetto a quella “predatore-vittima”, mi perdoni Claudileia, sicuramente ci sono anche vittime vere di abusi terribili, e questo non si mette in discussione.

        Ora che sto riprendendo lucidità mentale lontana da np vedo meglio le cose in prospettiva.

        Volevo aiutare Np1 a sentirsi una persona di valore e forse volevo anche aiutare Np2 a liberarsi dalle sue paranoie e fidarsi di me…purtroppo non si riesce, a loro dell’aiuto non importa…vogliono solo qualcuno su cui proiettare il loro tremendo senso di inadeguatezza esistenziale cercando di sopraffarlo e renderlo uno specchio delle loro stesse insicurezze.

        Un abbraccio

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      7. Blume e Spirito, sulla questione empatici versus np sono piuttosto d’accordo, nel senso che il nostro profumino di empatico doc lo si sente eccome nell’aria e per un np è irresistibile, tanto che si mette subito in movimento per averlo a disposizione. Con tutte le distinzioni inevitabili e doverose, ma non si sbaglia dicendo che – tra un empatico e un non empatico, np sceglie sempre il primo.
        Ne sono affascinati come quando uno vede un animale esotico allo zoo, non si capacitano e iniziano a inalare energia a più non posso. Se vi sembra una forzatura questa descrizione, vi garantisco che l’ho vissuta su me stessa e avevo gli occhi assolutamente aperti.

        Sul volerli aiutare in maniera autentica e senza secondi fini, ancora una volta d’accordo. E sennò che empatici saremmo. Noi siamo capaci di entrare DENTRO di loro e provare ciò che sentono, questa è l’empatia ed è un dono straordinario che abbiamo. Conosciamo il ritmo della loro sofferenza, la sua intensità e spesso sappiamo anticiparla. Da empatici, glielo diciamo col cuore e con le parole e pure a gesti che non sono soli, che non li stiamo ingannando, che si possono fidare. Ma sappiamo ormai alla perfezione che ogni nostra parola è del tutto inutile.

        Sulle loro “qualità”, prendo spunto da Blume, ma il discorso è esportabile, secondo me. Dobbiamo decidere se queste qualità le hanno oppure no. Np dancer ti ha fatto stare male oppure no? A me pare di sì. Ma tu umanamente senti ancora il positivo di certi tratti suoi e della vostra relazione:

        il sesso, anche in quanto rimodulato come da tuo desiderio (ipotesi: np lo ha rimodulato per avere meno resistenze da parte tua e perché tutto sommato gli costava più fatica opporsi. Commento: sei una bella donna, interessante e passionale, situazione molto più che perfetta anche per un bambino come np);

        la sua cultura in materia filosofica (commento: almeno quella, viene da dire, considerato che non fa un beato c… dalla mattina alla sera. Un po’ di studi umanistici non si negano a nessuno e con tanto tempo a disposizione e nessun obbligo di guadagnarsi lo stipendio saremmo tutti potenzialmente candidati al Nobel);

        il vostro senso dell’umorismo (ipotesi: tu sei molto intelligente e non è difficile farsi trasportare dalla tua energia. Basta guardarti e “imparare i passi”, non per caso tu parli spesso di come vi siete specchiati. Commento: altra situazione da massimo risultato con il minimo sforzo. Anzi: con il plus della tua intelligenza, situazione idilliaca);

        il suo essere bravo nel ballo e molto piacente (commento: farsi mantenere da qualcuno è estremamente rilassante e mantieni belli. È davvero la situazione ideale per apprendere il ballo senza pensiero alcuno, tipo – a caso – studenti, tempi stretti, casa da accudire, conti da far tornare, familiari che hanno bisogno di cure…);

        il suo non superare mai certi limiti (ipotesi: non ne ha semplicemente il coraggio, perché ha timore della tua reazione di donna indipendente e che non si fa mettere sotto. Oppure, è più comodo procedere con le marce basse, tanto la stilettata sull’età è sempre a disposizione e – in caso – mica è colpa sua se sei nata qualche anno prima di lui).

        Infine, penso che se la versione gradevole di lui fosse stata forte e soprattutto autentica, essa avrebbe finito per vincere su quella sgradevole e svalutante. Ergo, la prima non era abbastanza forte o era per niente autentica (propendo per la 2). ErgoAncora, quello che ci manca oggi lo abbiamo visto solo con i nostri occhi e sappiamo bene quanto bravi siamo a viaggiare con la fantasia, dimenticandoci che – soprattutto quando fantastichiamo – emaniamo tanta energia ovvero carburante per np, così tanta che persino la sua persona diventa (e resta a lungo) avvolta nel fascino che noi le conferiamo formalmente.

        Np dancer non ha alcuna qualità senza i tuoi occhi, cara Blume. Occam mi darebbe probabilmente ragione (almeno uno dai 😊)

        Abbraccio stellare

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  24. Per Eva.

    Quindi, sostanzialmente, Mr. Funziona Eccome, a fronte del suo malfunzionamento (forme di impotenza manifestate sicuramente con te e forse anche con la ex), ha fatto pagare a te lo scotto di queste defaillances mettendo in mezzo le scimmie e le ex, in modo da produrre una gran cortina fumogena e uscirne tu pazza e gelosa e lui pulito e soprattutto funzionante… Avendolo poi tu scoperto anche come manipolatore e bugiardo oltre che come pornodipendente, e accusatolo di essere tale, sospinto per di più a far ricorso allo psicologo, sei diventata la nemica numero uno contro cui armare un esercito di scimmie e di ex ancora sedotte da lui e da cui difendersi ponendoti in emarginazione rispetto al gruppo… Un bel capolavoro di illusionismo, non c’è che dire. Ma fanno sempre questo, eh. Per apparire puliti e vincenti, sono capaci di accreditare qualsiasi fantasia come reale. Anche quando le cose non sono state per loro imbarazzanti, sempre cercano di farti passare per quello che non sei.

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    1. “e uscirne tu pazza e gelosa e lui pulito e soprattutto funzionante…”. Praticamente. Anche se è una la ex messa direttamente in mezzo, un’altra (amore della sua vita, che però usava gli psicofarmaci..) la nominava, guarda “caso”, nei momenti più impensati. Praticamente la tranquillità era una cosa rarissima..Ma sul voler apparire lui normale, gli ho praticamente dato una grande mano..La scenata con i genitori, alla fine, mica ho smentito del tutto la sua versione (che ci lasciavamo perché gelosa della ex), mentre al padre pressing avrei dovuto dire che i nipoti che s’immaginava, certo non li potevo procreare io visto che il figlio aveva una vita intima con le foto delle amichette. La sua fortuna-furbizia è che si muove in due associazioni diverse, quindi già di suo ha due terreni e c’è chi appartiene ad una, chi appartiene all’altra..Quando la sua amica (scimmia volante) ha iniziato a parlare di “rinunce” era proprio segno che l’essere parlava alle spalle e ho provato a dirle che almeno ne parlasse in faccia, visto che con me quel termine non usciva. Tutto questo sul piano pratico si è tramutato in mesi di case, stanze, soldi spesi in survival mood, tempo e occasioni perse e spesso lavori (miei) fatti male..Poi c’erano i momenti delle cose fatte per l’associazione e, ogni tanto, di impegno in casa (ma mi chiedevo quanto sarebber durato…). Però pensavo ieri che quello che è stato disturbante è anche stato un collante..perché tra vita privata e lavoro ed essere nella sua città ad un certo punto davvero tutto il mio mondo ruotava intorno a lui.
      Il capolavoro..non oso neanche pensare a che punto sia ora, dopo aver rinfacciato che funziona eccome. Un paio di frasi dette, su modello della “rinuncia” hanno fatto capire chiaramente che cosa può aver detto (che sia pazza), spostando l’attenzione su di me. Il risultato sono il paio di commenti, della sua scimmia e di una delle responsabili a vedere le mie insicurezze..ma praticamente sorvolando sul perché ci siamo davvero lasciati. E per me è tutto così assurdo, ma sto vedendo in pratica la differenza tra “stare zitta per quieto vivere” e “stare in pace” (con me e gli altri). Comunque visto che per i prossimi mesi ho trovato un alloggio lontanissimo e abbiamo un carico di lavoro notevole..ha campo libero e più che libero per risplendere, come dicevi tu, come artista-filantropo.

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    2. aggiungo solo che già, in realtà, stare con uno che..”non riesce” è una scelta non da poco, perché in fondo vuol dire rinunciare alla propria vita sessuale normale. Se però manca rispetto, se una deve restare vicino tipo animaletto domestico mentre l’altro invita, esce, torna e provvede al suo piacere con le foto della tipa invitata, perché altro non può farci…beh. STarci insieme diventava la parte di facciata, recitare davvero un ruolo, aiutarlo nel quotidiano e avere praticamente una seconda madre a disposizione h24. Mi spiace solo che, da fuori, tutto questo sembra o “va beh dai capita” o come nel caso della scimmia un metterci su un piano uguale, come due immaturi e basta.

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      1. Cara Eva,
        È pesante rinunciare alla propria vita sessuale, ti dirò che non è poi così infrequente, tanto che a riguardo ormai non ho più alcuna posizione (il sesso è stato così tanto il campo di battaglia di tanti np qui raccontati, che a tratti mi dà la nausea, non il sesso in sé ma la sua mistificazione).

        Una rinuncia così rilevante – per uno il
        cui unico impegno è quello di farti sapere che “funziona eccome” – manda effettivamente ai matti e ti capisco Eva.
        In questo manicomio c’é il vantaggio che possiamo starcene da soli e zitti, a rimettere in ordine le cose in tranquillità (visto che matti non siamo).
        Lui è stato ed è abile a rovesciare frittate: bravo, non c’è che dire. Ma parliamo di te, della tua volontà incrollabile nell’andare avanti e nell’affrontare l’ambiente di lavoro che lui puntualmente inquina, della tua consapevolezza sui tuoi passi falsi così come suoi tuoi punti di forza. Io ti trovo splendida e vedo per te (nel senso di “immagino”, niente esoterismo 😊) solo cose migliori che si profilano all’orizzonte.
        Lui corre in giro con le padelle a ribaltare frittate. Tu appari ogni giorno più splendente lontano da lui e sempre meno ti importerà di cosa pensano e dicono gli altri. Il tempo è galantuomo e – aggiungo – spesso risolve al meglio le questioni senza che noi muoviamo un dito.
        Un bacio grande

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      2. Sì, infatti, Eva, è così: ti voleva relegare in quel postaccio ibrido di donna ufficiale che dà la facciata mentre loro sfarfallano a piacimento altrove, senza alcuna cura dell’Altro perché ovviamente, di fronte allo spettro dell’impotenza, è più importante attivare tutte le risorse a sua disposizione che preservare con troppa energia ciascuna di esse che sono all’oscuro l’una dell’altra: era in difficoltà e tentava di attivare tutte le sue risorse a disposizione pur se contemporaneamente e mettendo pure a conoscenza le une delle altre, come se tutti in coro dovessero collaborare con lui al profondo atto egoistico di sostenerlo anche a costo della nostra caduta: nelle difficoltà chiedono di sostenerli nel loro teatro inscenato solo allo scopo di per farli sentire forti e non deboli: tutti devono servire a questo scopo quando scatta l’emergenza (ufficiali, ex, amanti, amiche, scimmie, prostitute…). Tu eri utile tipo animaletto domestico, appunto,come dici tu. Il fatto che lui non sia,ora, a casa con te non dimostra la tua debolezza ma, al contrario, la tua forza: sei troppo impegnativa perché lui possa reggerti. Np va dove è più sicuro di vincere, soprattutto nei momenti di difficoltà (rischio che si divulghi la notizia della sua impotenza) non si dirige dove la sfida è più impegnativa: questo dimostra che tu hai delle qualità, che non hai rinunciato ad esse nel rapporto con np, almeno non del tutto (perché tirano fuori da noi anche reazioni che non sono le nostre ma solo le loro). Questo significa che c’è, esiste la tua integrità, altrimenti np vorrebbe stare con te e non abbatterti come una nemica. Capisco la rabbia del tuo essere messa al pari di animaletto domestico perché sei una persona sostanzialmente buona e questo non è affatto un difetto ma parte invece da una tua qualità (perché la bontà è, deve essere una qualità e non considerata una debolezza) che il tuo np pensa però a sporcare, ma questo fa il pari con il piano assolutamente svalutativo quando np mi chiama “mamma”o fa notare la differenza di età sporcando così la mia capacità dialettica (è sempre in contesti dialettici che fa schioccare l’arma della mia “vecchiaia”…al contrario, nell’esperienza del ballo mia ha sempre rimandato una dimensione di sensualità e passione, ma questo avviene anche perché gli conviene all’esterno: lui, sebbene non balli da tantissimo, è un ballerino talentuoso, molto poliedrico, molto creativo, molto energetico, e nell’incontro con il mio livello di tango questo si traduce in tanghi anche piuttosto sperimentali, apprezzabili anche in sala, all’esterno (nel tango c’è anche questo, il terzo attore: la sala intorno a te che a volte scompare e a volte pesa), ci sono anche altri ballerini con cui mi accade questo, ma in genere sono maestri o ballerini bravissimi più che decennali, e sono comunque pochi in percentuale e non certo rappresentativi della media)…
        Comunque, ti vogliono relegare a piani funzionali a loro e svalutativi per te e vogliono che tu cada in questa rete.

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      3. “mamma”…cara Blume, penso mi gelerei un attimo se uno mi chiamasse “mamma”, si ok, lo scherzo, la battuta, però in una anche (non) relazione ..Mm, appunto sa di un mettere distanze e rimarcare la differenza di età.
        Grazie per quello che hai scritto…sulla mia integrità. Prima ho risposto al commento di Speranza, perché effettivamente su questa cosa mi sento tipo una mezza annegata che riesce a tornare a prendere un po’ d’aria in superficie. Ma il paradosso con quelli dell’associazione è che avrei dovuto ammettere di essere insicura, proprio quando e dove mi sentivo sicura e, ancora, con un pezzetto d’integrità. C’è ancora molto forte il pensiero di “ma ora che ha risolto, magari con un’altra sarà tutto diverso”, ma l’ho scritto..si, finché si avvale dei consigli che gli sono stati dati. Comunque…lo dicevo prima, ora ha tutto lo spazio che vuole..ufficialmente non sono più nel nostro gruppo di lavoro dell’associazione. Che poi, anche su questo ..una delle mie poche sicurezze è che a livello tecnico era lui che aveva da imparare da me, mai stato il contrario, ma lui ha più abilità relazionale a capire “cosa piace”, quello lo riconosco.
        Leggevo prima di una cosa che dici..che è bene non ricordarsi troppo delle loro qualità positive, perché effettivamente poi ci si sofferma su un aspetto che può rendere difficile decostruire la loro immagine positiva..e però tra risate, filosofia e capacità di ballo esce una figura più completa tanto per la parte positiva, quanto negativa. Poi devo dire che Speranza ha scritto un paio di cose che fanno sorridere, dalla cultura umanistica che non si nega a nessuno al fatto che se si è rilassati (e mantenuti) avoja a tempo che puoi dedicare allo studio, alla danza etc. In questo np dancer e mr. funziona eccome hanno un po’ di cose in comune. Anche se l’ultimo lavora ed è più che orgoglioso di aver cambiato lavoro, prendendosi un diploma professionale in un settore diverso da quello precedente, ha però una serie di agevolazioni (madre che cucina, lava, padre che aiuta con problemi pratici) che gli lasciano tempo, mentre uno a quell’età se dovesse pensare da solo a tutte le cose pratiche avrebbe la metà del tempo di questi. Prima non ci facevo caso, ora sì. Perché poi bastava vedere in associazione da noi, o al mio lavoro, di uomini della stessa età che riescono a lavorare, mandare avanti casa, figli, hobby o seconda attività (con molto aiuto da parte della moglie, in questo caso, ma in modo costruttivo). Quella famosa tua domanda: “ma cosa ci trovo” è davvero importante. Sinceramente penso che np dancer potrebbe venirti davvero a noia se continua a crearti casini, anche a te mettendo terze persone in mezzo (perché poi diventano più fronti). E pensavo alla dimensione pubblico…c’è nel ballo, c’è nell’arte…tutti settori che hanno l’esporsi e l’esibirsi come denominatore comune. Il narc non ha così talento, ma sa cosa piace alla gente (e di rimando come piacere). In quell’esporre ed esporsi, però, il pubblico gioca un ruolo importante e incontrarli dove c’è questo pubblico influenza e non poco il modo di relazionarsi a loro. Per esempio, il caso di Spirito è diametralmente opposto…segretezza, paranoia di non esporsi, non far vedere, da quello che sta emergendo né np dancer né il narc sono così, anzi..per loro più si sa, più “mettono in scena” meglio è. Che vuoti.

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      4. Sì, è così: np funziona eccome ed np dancer hanno bisogno di pubblico, mentre np2 della”segretezza”. I nostri np godono a stare in un ambiente pubblico e di mettere in mostra tutti se stessi e le loro cose. In questo, l’ex “amica” e la scimmia tua gli danno manforte. Sono molto vuoti, sì: legati all’apparire…

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      5. “mi spiace solo che, da fuori, tutto questo sembra o “va beh dai capita” o come nel caso della scimmia un metterci su un piano uguale, come due immaturi e basta”:

        sono le versioni più comode per non affrontare le cose: il va beh dai capita lo dice chi è più lontano da np, siete due immaturi lo dice invece chi ne è più vicino (es. la scimmia – qui propriamente serva – di np).

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      6. Cara Eva, adesso ho capito meglio tutta la dinamica…
        Inizialmente pensavo che il tuo Np “funzionasse” e poi avesse smesso di farlo come punizione una volta scoperto da te il vizietto delle foto (si, possono arrivare a non funzionare per ripicca, come il famoso tipo che si taglia i cosiddetti per fare dispetto alla moglie), ora invece viene fuori che non ha mai “funzionato” (e stai certa che non funziona nemmeno adesso, l’impotenza non si cura così dall’oggi al domani)…una domanda: lui quanti anni ha?
        Il sesso per loro è spesso problematico, hanno varie disfunzioni o se non le hanno vivono malissimo il dopo (ad es. le sparizioni di Np1 o le svalutazioni di Npdancer) nel senso che devono subito negare il momento bello per superare l’angoscia di sentirsi troppo dipendenti.
        Np2 dopo gli incontri spariva qualche giorno, a volte anche per una settimana o più..
        Io nei distacchi non lo rincorrevo, a volte gli scrivevo un messaggio per ricordare i momenti passati insieme…ma senza aspettarmi risposte. Lui poi ricompariva come niente fosse, nelle stesse modalità di porco voglioso.
        Squalliduccio ma funzionale allo scopo di avermi senza sentirsi troppo dipendente e dire a sè stesso che era lui a detenere il controllo e dettare l’agenda dei nostri appuntamenti.
        Sono veramente incapaci di creare una vera intimità con chiunque in un clima sereno di fiducia e rispetto reciproco…penso alla donna di Np2 che passa le sue giornate a controllarlo con messaggi e chiamate per capire dov’è e cosa fa…che vita di merda…poi si, fanno le vacanze insieme, macchina nuova, vita sociale…ma a che prezzo?
        Tu volevi aiutarlo a sentirsi normale, e gli hai dato una grossa mano standogli accanto rinunciando a cose importanti come l’intimità…sicuramente con te a fianco poteva mostrarsi al mondo come uno che “funziona” eccome (tanto i vostri segreti di letto e le sue defaillances sarebbero rimaste tra voi)…i suoi speravano in nipotini…in giro e in associazione lui passava persino per l’uomo “generoso” che aiuta la compagna (e la pazza ingrata eri tu). Doveva per forza svalutarti per uscirne “pulito” (funzionante lasciamo pure stare, non funziona un bel niente là sotto).
        L’ipocrisia delle loro vite (altra cosa che mi sono premurata di dire a chiare lettere a Np2, togliendomi un altro sassolino dalla scarpa) è veramente sconcertante e senza limiti.
        Un abbraccio

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  25. Per Speranza:

    “Sappiamo bene quanto bravi siamo a viaggiare con la fantasia, dimenticandoci che – soprattutto quando fantastichiamo – emaniamo tanta energia ovvero carburante per np, così tanta che persino la sua persona diventa (e resta a lungo) avvolta nel fascino che noi le conferiamo formalmente.”

    Verissimo…per quello è così importante togliergli quel carburante…tu l’hai fatto pur tra mille sofferenze, e per questo ti ammiro moltissimo (perchè staccarsi essendo molto coinvolti è tremendo) e ora l’ho fatto anche io….non da donna innamorata ferita ma da donna comunque ferita da tanta svalutazione gratuita e di bassissimo livello…ha proiettato su di me tutta la sua vergogna per essere un amante scarso, e non poteva che farlo rendendo me un oggetto da squalificare al massimo nelle sue fantasie perverse e malate. Lo stesso ha fatto il chirurgo con te. Ma che vadano proprio, e ci restino per sempre. Meritiamo di meglio, assolutamente. Che se li tengano pure le rispettive, insieme alle corna che continueranno inevitabilmente a ricevere (comunque molta compassione per loro) e brindiamoci sopra pure (per noi stesse e per esserci risparmiate di avere a fianco dei simili individui).

    Un abbraccio

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    1. Che si tengano tutto cara, ma tutto, tutto e ancora tutto. Ma sai quanta gente in gamba c’è al mondo che fa cose meravigliose senza creare tutto sto casino (parlo soprattutto del chirurgone del secolo) e umiliare gli altri? A caso: oggi sul Corriere il direttore d’orchestra internazionale che nei “ritagli di tempo” è diventato pure pilota di linea e ora farà entrambe le cose, oltre che il papà. Oppure un bravissimo oncologo che ho incontrato ieri e che a poco più di anni è primario e se non gli chiedi tu del suo lavoro (e successo) neanche te lo dice chi è e cosa fa. Oppure ancora quel burlone che prese in giro gli esperti d’arte con le finte teste di Modigliani e che oggi è un chirurgo affermato, conteso a livello internazionale, che ha deciso di tornare nella sua Toscana affrontando un bel concorso con la giusta umiltà (e simpatia e intelligenza, visto che ha inserito nel cv istituzionale ha inserito pure la bravata di Modì).
      Per dire, cara Spirito, che abbiamo avuto anche la sfortuna di incontrare degli sfigati. Di questo – ammetto – provo vergogna, soprattutto perché li ho scientemente messi sul piedistallo pur sapendo dentro di me che erano schifo. Capire perché è il prossimo step della psicoterapia.
      Ma detto questo, che se ne andassero tutto proprio là. DUE PALLE PROPRIO

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      1. Cara Speranza ho capito che Np o no sei attratta dai chirurghi : ) Scherzi a parte…si…due sfigati alla fine, hanno trovato due donne come noi piene di energia positiva e di fantasia, le hanno volute umiliare per sperare di elevarsi dalla loro fognaccia esistenziale.
        Qualcuno leggendoci potrebbe dire “eeeh…ma insomma, quante questioni per due che vi hanno sc..te allegramente, cosa potevate aspettarvi di più”?
        Che dire…a me il Chirurgo fa schifo proprio perchè ha fatto leva sul tuo bisogno di un uomo accanto forte e affidabile…Np2 fa schifo per come tratta le donne (tutte) come oggetti senza valore….sesso o non sesso il rispetto dell’essere umano è SEMPRE DOVUTO.
        Poi si, siamo adulte, ogni storia è un rischio e lo sappiamo…ma non siamo Alice nel paese delle meraviglie, siamo persone con una dignità e questi l’hanno calpestata a più non posso.
        Mi ha fatto sorridere la tua descrizione di Npdancer di Blume…in effetti…lo studioso filosofo mantenuto dal Conte Zio che per ammazzare il tempo libero balla il tango facendo stragi di cuori…risulta essere essere davvero molto piccolo in effetti…ma accanto a Blume che è così speciale e piena di vita da vendere lui si illumina di immenso.
        Senza di lei, come il Chirurgo senza di te o il pornodivo Np2 senza la qui la presente che rendeva le sue squallide fantasie qualcosa di molto più erotico e interessante non sono niente….
        Quando gli stacchi la pompa della benzina, implodono…abbruttiscono, diventano dei fantocci si sè stessi.
        Np1 che quando infieriva su di me era Mr Olympia dopo pochi mesi che ho chiuso nelle foto aveva una panza incredibile, appesantito, ingolfato…voglio dire…sono proprio i nostri occhi che li vedono e li rendono così scintillanti, in realtà sono dei poveracci sempre alla ricerca disperata di qualcuno che li faccia sentire vivi….perchè di fatto sono morti dentro.
        Ti abbraccio

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      2. Spiritella cara, sapevo che lo avresti notato 🙂
        Ma giuro che i chirurghi proprio non mi affascinano, anzi, sto alla larga dai medici in generale proprio per questo atteggiamento di sufficienza che hanno nei confronti del resto del mondo. Come se solo loro svolgessero un lavoro importante; lo è – ovviamente – molto più di altri, ma andiamoci piano con il fighismo (e mi scuso per la generalizzazione, non sono tutti così).

        Per np dancer spero di non avere offeso Blume nell’averlo dipinto così senza nemmeno conoscerlo di persona, ma concedergli certi meriti proprio no: come hai detto giustamente, è il nostro sguardo a renderli scintillanti, cosa che peraltro avviene davvero, cioè diventano davvero belli e vitali grazie a noi, e solo per questo dovrebbero trattarci come principesse e non come il bidone dei rifiuti.

        A conoscenze nuove, NCS. Non ci siamo. Un po’ perché al lavoro sto sempre sotto e già di mio non sono un tipo facilmente avvicinabile (e dopo np te lo lascio immaginare come posso essere); un po’ perché sono letteralmente esausta e voglio solo riposarmi e avere la mente il più possibile libera da pensieri oppressivi (il mio recupero è molto lento come sai); e poi io non so proprio dove si incontra il mondo, per me è tutto fortuito e con i tempi rapidi di oggi hai voglia…
        A Parigi ho incontrato un collega che fa il mio stesso lavoro, abbiamo trascorso una serata davvero molto piacevole, ma nulla di più. È come se non avessi energie da investire, mi sembrerebbe del resto anche ingiusto – nei confronti di chi si dovesse avvicinare – appioppargli l’onere di fare tutto lui solo perché io esco da una vicenda con np.
        E non ho nemmeno la leggerezza per affrontare una storia flash di sesso e divertimento. Almeno così mi pare, poi magari se arriva il ragazzo delle pizze ed è un George Clooney, pulito, educato, sano di mente… beh allora potrei accantonare la mia ritrosia. Ma non lo ritengo probabile che il ragazzo delle pizze sia così…
        Insomma, in sintesi, calma piatta. E non so neanche se ho voglia di preoccuparmi.

        Ps. Il danese ad esempio è per me un potente deterrente. E il fatto che ti scriva ancora rincara la dose.

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      3. Si…credo sia normalissimo non avere voglia per un pò (anche per un bel pò) di situazioni di qualunque genere…
        Purtroppo resta dopo queste relazioni una sensazione di sfiducia e anche di dubbio sulla propria capacità di saper valutare gli altri, per cui si sta molto (e giustamente aggiungo io) sulla difensiva…
        Guarda…a me il ragazzo veramente bello ed educato era anche capitato, ne avevo fatto cenno (è uno con cui scambio messaggi da diverso tempo) ed eravamo anche daccordo di vederci prossimamente ma poi non me la sono sentita e gli ho detto che per il momento rimandiamo…
        Cioè…so che se lo vedessi sarebbe fantastico e lui mi rispetterebbe al 100%, ma ho troppa paura poi di coinvolgermi ora e visto che abitiamo lontani non so se ce la farei a gestire la cosa, perchè se con una persona ci sto bene poi voglio vederla spesso.
        Il Danese…beh…un personaggio incommentabile, a luglio ha avuto il coraggio di farmi sentire in colpa e a disagio per non avere i soldi che gli servivano…dopo che mi sono fatta centinaia di km per andare e venire (e preso una mega multa a causa sua) ospitato e riverito anche a casa mia …un cafone di portata megaglattica..
        Poi uno che si rifà vivo dopo oltre un mese di silenzio e senza nemmeno scusarsi dicendomi che sono la sua vita e il suo amore la prendo come un insulto alla mia intelligenza…cioè…ma pensava davvero che fossi cogliona da riprendermelo, che tanto mi avrebbe di nuovo rotto i maroni per gli stessi motivi? Ma vai vai…
        In passato mi sarei fatta scrupoli, mi sarei detta “oh poverino forse sono stata troppo dura”…no no, sono stata fin troppo educata, meritava una denuncia e di essere rispedito da dove è venuto.
        Sono cambiata decisamente…e sono contenta di non aver più paura di dire di no a chi pensa di abusare del mio buon cuore e della mia generosità d’animo per farsi i propri (porci) comodi.
        Ti abbraccio

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      4. Cara Spirito,
        conoscenze nuove…non riesco manco a respirare, in quest’ultimo mese non sapevo se guardare prima annunci e cose varie. In questi mesi c’è stato solo un incontro, con uno che vive lontano (ma lo conosco da anni) ed è quello che mi ha fatto capire lo scotto che ha lasciato, anche fisicamente, l’essere…Mi ha fatto troppo ridere il “non funziona niente lì sotto”..Ni. Alla fine con me si stava sbloccando, ma per me è stato da horror perché era un automa, artefatto. Ora, per come sono messa, avrei dovuto cercare alloggio dalle suore che almeno avrei avuto un po’ di socialità. Ecco perché devo lasciare da parte anche le attività culturali e artistiche, in questo momento è tutto troppo..Comunque un po’ di cose sulle dipendenze le sapevo già, il consiglio di “staccarsi” un po’ dai video (cosa che poi dev’essergli stata suggerita anche dallo psi) per recuperare un po’ può aver aiutato a recuperare, effetto placebo…si rilassa la mente, il corpo risponde. Se e dico se il problema fosse stato solo quello, forse con il tempo avrei davvero potuto aiutarlo. Ma il problema era tutto il resto, il desiderio da tempo per le altre due, le bugie, tutto quello che avete capito benissimo e un grazie per l’ascolto, non è facile parlare e tirare tutto fuori.
        Ho letto dei tuoi due..del famoso quesito “cosa ci trovo” e dell’attrazione-repulsione per np2. Su quest’ultimo…secondo me, ma potrei sbagliare, lui è così..dici che volendo potrebbe non essere grezzo, ma nei fatti è quello che è. L’inganno della nostra mente è quello di pensare che se a questi parliamo, spieghiamo le cose (“guarda, questo tono mi da’ fastidio, moderati”..per dire, cosa chiara, semplice) ..possono recepire e capire. Non avviene..e peggio: fanno decisamente il contrario appena capiscono che è una cosa importante, alla quale tieni davvero. Ecco..una lezione che s’impara con questi è la differenza tra un dialogo costruttivo e l’insalata di parole, dove anche se esprimi i tuoi bisogni e quello che non gradisci (tipo la volgarità eccessiva) c’è un muro di gomma..

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  26. Per Blume:
    Sul fatto di essere attratte da uomini più giovani…non ci vedo un problema grande se parliamo di persone adulte…il problema per me è quando ad esempio la sessantenneva con il ventenne…non per pregiudizio ma perchè davvero sono mondi troppo diversi…
    Per me i 10 anni di differenza tra te e Npdancer non sono tanto rilevanti…lui non è un ragazzino (dentro di si ma è comunque un uomo più che adulto, quanto meno all’anagrafe)…direi che a 40 anni passati e oltre le differenze non si sentono così tanto.
    Io devo dire non sentivo nemmeno tanto la differenza tra me e np1….eppure eravamo a quasi 15 anni e mezzo di differenza…
    Tuttavia è innegabile che la differenza di età pone sempre qualche questione…specie quando ad esempio l’uomo è ancora giovane e non ha mai avuto figli…e magari tu si o anche no ma non ne vuoi o non ne puoi puoi più avere…a quel punto, almeno per me, si pone il problema.
    Non potrei mai chiedere a un uomo ancora giovane che non ha mai avuto figli di rinunciarvi perchè io non posso più averne, mi sembrerebbe ingiusto.
    Eppure, casco sempre in questa tipologia negli ultimi anni: più giovane e senza figli.
    Non so perchè. Istinto materno? Paura di invecchiare per cui mi illudo che se attraggo un uomo più giovane sono ancora desiderabile?
    Volevo chiederti/vi: a che punto siete ragazze con nuove conoscenze?
    Parliamo molto degli np ma non di altri uomini che immagino, almeno a livello di conoscenza iniziale, possano anche esistere…o sbaglio?
    Io dopo il Danese (per le cronache: si è rifatto vivo ‘altro ieri con 7 chiamate e 11 messaggi implorandomi disperatamente di tornare insieme…fanculato e bloccato ulteriormente su telefono ed sms), sono in fase letargica…inizio qualche contatto nuovo ma mi stanco prestissimo, ho poca spinta interna e quindi per ora assecondo questo momento di stasi.
    D’altra parte aver chiuso di netto con Np2 è stato un grosso dispendio energetico, e mi servirà un pò di tmepo prima di aver di nuovo voglia di provare qualcosa di nuovo.
    Voi come ve la passate?
    Un abbraccio

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  27. Per Speranza.
    Alla fine sì, penso anche io che ho decisamente sopravvalutato np, che l’ho ammantato di qualità che in verità sono le mie: ho proiettato anche io su di lui, ma non parti indesiderabili di le, bensì parti positive: per aiutarlo a vincere la sua malattia, per desiderio di vederle rispecchiare in un uomo. Ed np è lì, pronto a rivendersi per quello che non è, rubandomi il passo e la figura, come un ladro come un assassino, come in Carte da decifrare di Fossati. Del resto, l’ho detto chiaro e tondo allo stesso np che probabilmente l’ho sopravvalutato, e lui stesso mi ha già detto anche di sì. Pure lui sa che è così. Manco solo io…

    Per Spirito
    Non ho conosciuto nessuno di potenzialmente significativo a livello sentimentale. Ma ho stretto più amicizia con un tanguero simpatico (coetaneo) e mi pare stimabile. Non sento attrazione, ma mi diverto molto con lui. Ho percepito che lui vorrebbe anche qualcosa di più (ma senza alcun pressing), ma io non sono convinta e non accetterò solo per non rimanere sola. Spero che questo non.ostacoli il rapporto di piacevole amicizia. Del resto, le amicizie, anche con gli uomini, sono per me importanti non meno degli amori.

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    1. Brava Blume, sono d’accordo con te.
      Mai iniziare qualcosa per sopperire alla mancanza di qualcuno accanto…
      L’amicizia vera e sincera basata su stima reciproca con un uomo è qualcosa di veramente bello e prezioso…sono contenta che hai trovato una persona così nell’ambiente del tango.
      Io penso che comunque che tu e Npdancer avete avuto al di là di tutto uno scambio per molti versi notevole (grazie a te, non certo a lui, che è andato a rimorchio), sei riuscita cioè a fargli dimenticare per un pò chi fosse donandogli la parte migliore di te perchè potesse rispecchiarvisi ed elevarsi…una cosa bellissima.
      Purtroppo sappiamo che con loro anche il bello viene sempre distrutto…purtroppo.
      Un abbraccio

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      1. Purtroppo è così, Spirito. Ammesso che uno scambio ci sia stato, che probabilmente sono stata più io che lui a rendere possibile (con il mio inguaribile ottimismo e l’idea probabilmente assai ingenua che non ci sia nessuno di così inumano da non avere un cuore, qualche corda da far risuonare), la sua reazione è stata orientata al massimo del potenziale distruttivo, in modo da creare macerie non rimediabili, neanche da parte sua… perché anche lui, alla fine, come np2, ma che vuoi che mi venga più a raccontare…

        Un abbraccio

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  28. Sul libro di Claudileia.

    Mi è piaciuto molto leggere il libro. I passi di consapevolezza di Gloria,la protagonista, con tutta quella sospensione fra illusione e timore di illudersi, con tutta la perplessità e la vertigine di aver avuto accanto un uomo differente da come lo si era pensato, amato, anche voluto, e purtuttavia il suo coraggio nel sapere: tutte cose in cui possiamo riconoscerci tutti.
    Mi è piaciuto anche il modo di rendere np Duccio. A tratti, viene rappresentata anche la sua psiche: la manipolazione di tutti e anche dei figli, il crinale tra la furbizia per farcela e il timore di non farcela a ingannare la compagna, a tratti anche una disperazione da scacciare. Non è facile da rendere questo: il caos e il vuoto di np. Possiamo nominarlo come esistente, ma renderlo letterariamente è un altro paio di maniche. Io ho provato a scrivere un racconto su np: partendo dall’esperienza personale, scrivere un racconto in cui venivano intrecciati i punti di vista differenti (di np e preda) nelle medesime situazioni. Ma non ci sono riuscita: mi sono bloccata proprio nella resa di np. Quindi, brava Claudileia in questa resa di np che regge benissimo.
    In ultimo, il finale: sì, è vero che la donna rimane, ma con una consapevolezza maturata e senza più paura della solitudine: un passo importante, questo, ai fini della liberazione dalla tossicità delle relazioni con chi è affetto da dnp.
    Grazie, Claudileia.

    Un abbraccio

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    1. Carissima Blume, grazie per questo commento che prendo come un abbraccio pieno di affetto e una critica letteraria di grande spessore, proprio perché proviene da una donna che sa perfettamente il tipo di personalità del protagonista. Confesso che la personalità di Duccio è stata complicata da descrivere perché per me ha significato dover empatizzare con una mente che lotta costantemente contro la follia, come ci spiega Lowen nei suoi libri. Gli n.p. vivono sempre sul bivio, divisi tra la voglia di normalità e la discesa negli inferi dei loro desideri più intimi. Gloria è stata sposata per fargli da coscienza periferica, per questo Duccio non ha alcuna intenzione di lasciarla andare e farà l’impossibile per tenerla anche senza desiderarla – come desidera i suoi “giocattoli” umani. Ciò che vediamo alla fine è un uomo senza coscienza che non sa nemmeno identificare cosa significhi averne una e che pagherà le conseguenze del suo cinismo attraverso l’assoluta mancanza di pace interiore. Ti ringrazio ancora e di tutto il cuore per avermi letta!!! Abbracci!

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      1. Per Ckadileia: per me il tuo libro è stato prezioso per capire come si comporta realmente un NP all’interno del proprio rapporto ufficiale…..all’esterno purtroppo so molto bene come si comportano…..mi mancava l’altra faccia della medaglia. E concordo con l’ottima recensione di Blume.
        Per cui ti ringrazio di cuore per avermi aperto ulteriormente gli occhi su questo aspetto.
        Per il mio carattere fatico ad immedesimarsi in Gloria al 100% ma capisco il suo dolore.
        La famosa frase di Np2 “tu non sei la mia donna” mi ha colpita proprio perché segna la differenza tra la donna che ha scelto per la sua vita di normalità a cui ognuno di loro tende e me, che invece facevo parte del lato “sporco e inconfessabile”.
        Si, lo so che alla donna della vita “normale” propinano solo una facciata, ma le tengono anche lontane dai loro orrori di fantasie perverse (finché non sono scoperti) …. quelle le riservano a chi hanno al di fuori.
        Certo un “amore mio” detto da un tale verme non ha alcun valore e distrugge la psiche di chi poi come Gloria prende il coraggio a due mani e indaga nell’inferno segrro di Duccio.
        Le donne del tuo praotagoista erano trans a pagamento, ma allo stesso modoo trattano quelle che non lo sono.: le usano per eccitarsi e riversare su di loro tutte le perversioni che alla moglie non confesserebbero mai non perderla. Le trans sono pagate per questo, con noi il divertimento é anche gratis.
        Nel mio caso, da persona normale, credevo/speravo in un rapporto che, sebbene irregolare potesse basarsi su una specie di riconoscimento reciproco e rispetto individuale e delle rispettive vite …invece lui mi ha riversato addossao tutto il suo marciume e per questo motivo ho alla fine deciso di metterlo alla porta.
        Sicuramente per chi si sposa con loro e ha figli é mille volte più difficile e doloroso perché significa rimettere in discussione tutta la ua vita e gli investimenti emotivi e progettuali fatti.
        Grazie per avermi aiutato in questa riflessione.
        Ti abbraccio

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      2. Buongiorno,
        appena posso prendo anch’io il libro 🙂 …Claudileia…citi Lowen, il testo sul narcisismo, giusto? Un giorno mi piacerebbe trovare qualcosa di figli di narc. Perché per noi, soprattutto se cresciuti lontano dall’altro genitore e da parenti, c’è solo quel modello disfunzionale. E mentre in un rapporto di coppia il rischio è perdere la propria identità, per una figlia/o è che neanche la si crea, quindi poi davvero mancano quei confini sani.
        Sui trans…no comment, visto che il narc è in prima linea per le tematiche sociali sulle donne, a quest’ora magari sta anche condividendo uno dei tanti post indignati per il linguaggio usato dai media sull’ultimo femminicidio.

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  29. Per Speranza.

    No, non mi hai offeso affatto col ritratto di np Dancer. Che è assolutamente vero che se uno non ha nulla da fare né da preoccuparsi se non andare in palestra e ai corsi di ballo per ammazzare il tempo (e rimorchiare), tanto c’è il Conte-Zio che pensa a sganciare il contante per ogni evenienza (macchina nuova fiammante e bella casa in affitto), si mantiene in forma e senza rughe. C’è tempo per leggere su Aristotele e Kant, in effetti ci sarebbe tempo per prendere 10 lauree e due Nobel… 😉

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    1. questa cosa del tempo fa davvero sorridere, grazie ad entrambe. Mi aiutate anche a ridimensionare l’ammirazione per la capacità dell’essere di aver trovato una professione nella quale “appare bene”, ma soprattutto gli lascia tempo per le varie attività sociali e culturali e le poche rughe 😉 (sport no, troppa fatica..non sia mai).
      una buona giornata a tutte e meno male che ci siete!

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      1. Si Eva, hanno tempo a palate se no non si spiega il loro aspetto curato e riposato come se fossero appena usciti da un SPA di lusso… e te credo….spesso e volentieri lavorano per modo di dire, hanno chi li mantiene/sovvenziona (npdancer il mitico Conte Zio, Np2 la convivente) e si preoccupano solo del proprio benessere…
        Np2 aveva la pelle del viso liscia come quella di un bambino….mi sa che si fa le maschere idratanti 😅
        E si…sono impegnatissimi…non hanno mai tempo…la manicure richiede tempo, gli studi filosofici non ne parliamo (devono pubblicare la scoperta del secolo, anzi, del millennio) ….la beneficenza sociale poi dove la vuoi mettere? 😉
        Un abbraccio

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      2. Eh, purtroppo sì, hanno molto da fare: senza di loro il volontariato sociale non andrebbe avanti, la ricerca medica si arresterebbe, le scuole chiuderebbero i battenti e l’intera speculazione filosofica dichiarerebbe fallimento…
        :)))

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  30. Per Ckadileia: per me il tuo libro è stato prezioso per capire come si comporta realmente un NP all’interno del proprio rapporto ufficiale…..all’esterno purtroppo so molto bene come si comportano…..mi mancava l’altra faccia della medaglia. E concordo con l’ottima recensione di Blume.
    Per cui ti ringrazio di cuore per avermi aperto ulteriormente gli occhi su questo aspetto.
    Per il mio carattere fatico ad immedesimarsi in Gloria al 100% ma capisco il suo dolore.
    La famosa frase di Np2 “tu non sei la mia donna” mi ha colpita proprio perché segna la differenza tra la donna che ha scelto per la sua vita di normalità a cui ognuno di loro tende e me, che invece facevo parte del lato “sporco e inconfessabile”.
    Si, lo so che alla donna della vita “normale” propinano solo una facciata, ma le tengono anche lontane dai loro orrori di fantasie perverse (finché non sono scoperti) …. quelle le riservano a chi hanno al di fuori.
    Certo un “amore mio” detto da un tale verme non ha alcun valore e distrugge la psiche di chi poi come Gloria prende il coraggio a due mani e indaga nell’inferno segrro di Duccio.
    Le donne del tuo praotagoista erano trans a pagamento, ma allo stesso modoo trattano quelle che non lo sono.: le usano per eccitarsi e riversare su di loro tutte le perversioni che alla moglie non confesserebbero mai non perderla. Le trans sono pagate per questo, con noi il divertimento é anche gratis.
    Nel mio caso, da persona normale, credevo/speravo in un rapporto che, sebbene irregolare potesse basarsi su una specie di riconoscimento reciproco e rispetto individuale e delle rispettive vite …invece lui mi ha riversato addossao tutto il suo marciume e per questo motivo ho alla fine deciso di metterlo alla porta.
    Sicuramente per chi si sposa con loro e ha figli é mille volte più difficile e doloroso perché significa rimettere in discussione tutta la ua vita e gli investimenti emotivi e progettuali fatti.
    Grazie per avermi aiutato in questa riflessione.
    Ti abbraccio

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  31. Ciao ragazze, spero tutto bene…Blume non ti leggo da qualche giorno (immagino sarai impegnata con l’inizio dell’anno scolastico) ma mi auguro che Np sia lontano dia tuoi radar.
    Sono passati 10 giorni da quando ho silenziato Np2…lo stato d’animo è sereno, ogni sera prima di addormentarmi e ogni mattina mi ripeto il mantra “NON VOGLIO PIU’ I SUOI ABUSI NELLA MIA VITA”.
    A mentre fredda ho riflettutto bene su tutto e capito che il suo essere volgare nei messaggi non era una sua caratteristica personale ma IL SUO ABUSO verso di me. Lui mi incontrava SOLO per garantirsi la possibilità di continuare a poterlo fare, non per il sesso nè tanto meno perchè provasse una vera attrazione per la sottoscritta.
    Allo stesso modo, Np1 mi incontrava solo per poter triangolare, e questo era il suo abuso preferito nei miei confronti.
    Ora entrambe le situazioni mi sono perfettamente chiare, motivo per cui la decisione di sganciarmi dal loro gioco è stata la cosa giusta, anzi, l’unica cosa da fare in questi casi.
    Np2 non può più raggiungermi telefonicamente in alcun modo, e come sospettavo, mi ha sbloccata su facebook…indovinate perchè 😉
    Ma certo, per farmi vedere quanto sia “magnanimo” e che non si è offeso per averlo affanculato senza possibilità di replica.
    Trovo ridicolo tutto questo bloccare e sbloccare….ma so che molti lo fanno per creare ulteriore dissonanza.
    Credo che la cosa migliore da fare in questi casi è lasciar perdere, non cogliere segnali e provocazioni, ignorare del tutto quello che fanno e non fanno.
    Spero che si stanchi, io di certo mi sono stancata e andrò avanti per la mia strada.
    Un abbraccio a tutte

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    1. Ciao Spirito bella,
      fai molto bene a recitare quel mantra lì.
      Basta abusi. Basta, basta e ancora basta.

      Non so se np2 sia stato (che bello usare il verbo passato) così volgare con te solo per esercitare un abuso personalizzato su di te.
      Secondo me lui è intimamente volgare non tanto e non solo nelle parole, ma anche nelle sue convinzioni di fondo. Credo sia schifato da tutto in quanto egli stesso autore dello schifo che lo circonda.
      Penso che se non sei intimamente brutale e schifoso non ti viene questo automatismo volgare, non trovi naturale esprimerti sempre allo stesso modo umiliando chi ti sta accanto. La volgarità, la melma nera e l’umanità puzzolente che emana sono insite in lui.

      Poi sì, lui ha esercitato tutto ciò con forza contro di te perché era l’unico modo col quale poteva tentare di sporcarti. Non oso pensare cosa avrebbe potuto fare se tu, con le tue caratteristiche di vitalità, fossi stata la sua compagna ufficiale.

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      1. Cara Speranza, grazie del tuo affetto, lo sento molto…
        Sai, a me la cosa che fa più arrabbiare è che sono abbastanza convinta che lui non sia affatto volgare con la compagna, anzi.
        Probabilmente a casa è abbastanza normale, mentre al di fuori sfoga tutta la sua immondizia interiore.
        Se tu vedessi il suo profilo di facebook (io non ci entro da mesi, per non farmi influenzare) vedresti il profilo di un uomo sensibile, dedito all’amore per la natura, profondo ecc. ecc.
        Si ok…quella è la facciata ma ci vuole anche un minimo di sensibilità per scegliere certe frasi filosofiche e racconti zen…
        Ecco perchè ho sempre provato un fastidio enorme nella sua mancanza di volontà di moderare i toni nei messaggi…non è uno come np1 che non ha studiato…lui le capacità cognitive per esprimersi in modo diverso le ha tutte, anche parlando di sesso.
        Inizialmente aveva capito che mi imbarazzavo e si divertiva a provocarmi…poi dopo un distacco di alcuni mesi, mi sono ripresentata in veste nuova e ho corrisposto il suo gioco, fingendo che le cose che mi diceva mi eccitassero…e ricambiando…
        In realtà ogni volta era una palla mostruosa dovermi fingere in un certo modo per tenermi agganciata, ma sapevo che quando lo vedevo lui sarebbe stato diverso…ed in effetti di persona non era affatto così volgare….e lì la dissonanza andava a gogò.
        Quindi negli incontri era “carino” per legarmi, nei messaggi era scurrile per abusare…non vedo altra spiegazione per questa sua doppiezza veramente sconcertante.
        Comunque sia, una persona così evidentemente disturbata ha chiaramente dei grossi problemi mentali e sono convinta che se avessi continuato ad assecondarlo nelle sue perversioni forse saremmo arrivati a dei punti anche rischiosi per me e la mia incolumità.
        Per cui sono felice di essermi sganciata…che trovi un’altra da trattare come oggetto di fantasie perverse e degradanti…(e so che mi puoi capire benissimo).
        Ti abbraccio forte

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      2. Lo so che fa arrabbiare, diciamo pure che tende a farci sentire di serie B immaginare che a casa siano bravi compagni, rispettosi, che ritirano la biancheria dallo stendino e preparano pure il barbecue sul terrazzo (roba vista coi miei occhi), che si accoppiano con complicità e rispetto. Ma tu davvero ci credi? Io no. E anche se a casa fosse carino sarebbe esclusivamente per gabbare la compagna, applicando le tecniche necessarie a tenerla buona e tranquilla. Ricordati che io ci sono stata nella casa di np e lui non è stato affatto “carino” nei confronti della moglie (e sai già tutto in proposito.

        Quanto alla cortina fumogena per sembrare filantropi etc. direi che il camaleontismo è la loro specialità: amanti della natura, della professione, della cultura… anche con capacità notevoli. Ma sotto, Spirito, restano i malati che sono.
        Chirurgo mi ha incantata per mesi e mesi inducendomi a pensarlo mentre operava ore su ore, e poi le visite in corsia, e poi le visite in ambulatorio… quando lo vedevo stanco lo sentivo come un eroe e via dicendo. Non importa se era verità o fantasia, perché contano i fatti e lui ti ha – come osservi giustamente- manipolata per tenerti legata e poi per abusare.
        E che di abuso si tratti, lo dicono tragicamente le tue parole, quando raccontano che a te quelle schifezze nemmeno piacevano, ma che ti eri adeguata pur di non perderlo.
        Per fortuna è finita Spirito, ti abbraccio forte

        all’amore per la natura, profondo ecc. ecc.
        Si ok…quella è la facciata ma ci vuole anche un minimo di sensibilità per scegliere certe frasi filosofiche e racconti zen…
        Ecco perchè ho sempre provato un fastidio enorme nella sua mancanza di volontà di moderare i toni nei messaggi…non è uno come np1 che non ha studiato…lui le capacità cognitive per esprimersi in modo diverso le ha tutte, anche parlando di sesso.
        Inizialmente aveva capito che mi imbarazzavo e si divertiva a provocarmi…poi dopo un distacco di alcuni mesi, mi sono ripresentata in veste nuova e ho corrisposto il suo gioco, fingendo che le cose che mi diceva mi eccitassero…e ricambiando…
        In realtà ogni volta era una palla mostruosa dovermi fingere in un certo modo per tenermi agganciata, ma sapevo che quando lo vedevo lui sarebbe stato diverso…ed in effetti di persona non era affatto così volgare….e lì la dissonanza andava a gogò.
        Quindi negli incontri era “carino” per legarmi, nei messaggi era scurrile per abusare…non vedo altra spiegazione per questa sua doppiezza veramente sconcertante.
        Comunque sia, una persona così evidentemente disturbata ha chiaramente dei grossi problemi mentali e sono convinta che se avessi continuato ad assecondarlo nelle sue perversioni forse saremmo arrivati a dei punti anche rischiosi per me e la mia incolumità.
        Per cui sono felice di essermi sganciata…che trovi un’altra da trattare come oggetto di fantasie perverse e degradanti…(e so che mi puoi capire benissimo).
        Ti abbraccio forte

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    2. Speranza cara…anche se per me lui ora non esiste più vorrei aver avuto la palla di vetro per entrambe e vedere davvero come si comportano in casa, a letto…
      Io la mia idea ce ‘ho…
      Probabilmente sono poco passionali, lo fanno ma per “dovere”, magari si impegnano pure a a dare piacere e quasi certamente non fanno proposte “hard”.
      Devono mantenere la donna contenta e allo stesso tempo cieca.
      Poi si…probabilmente qualche triangoletto glielo fanno…ma cose soft (tipo “che simpatica quella tua amica”, “oggi ho lavorato molto bene con quella giovane collega veramente carina”)…giusto per tenerle un pò sul chi va là…che non si rilassino troppo insomma.
      Credo che le cattiverie vere arrivino solo se decidono di svalutarle per una nuova fonte primaria….a quel punto, via la maschera ed ecco il loro vero sè.
      Ma finchè hanno convenienza nella facciata che hanno costruito con queste poverette…tutto il marcio e lo schifo viene riservato alle altre.
      Si…lontane da loro si respira aria pulita…decisamente..,
      Buona notte cara

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      1. Belle, finalmente riesco a scrivere..cara Spirito, ti ho letta un po’ e letto i tuoi commenti. Sai che sul discorso del linguaggio, mi fa un po’ sorridere. Davvero..un mio ex, laureato e tutto, aveva un linguaggio veramente basic, zero interesse per la letteratura, poesia, ma con la testa sulle spalle e, soprattutto, capace di trovare compromessi tra i suoi interessi e i miei. Ecco, almeno questo direi che dopo l’esperienza con il narc è oro. Il narc, lo sapete, condivide una pratica artistica, di suo scrive poesie (bello eh? ..peccato che in mesi, manco il buongiorno perché aveva orari tutti particolari, per i turni e perché se finisci il volontariato alle due di notte che ti vuoi svegliare presto..).

        All’inizio pensavo che sarebbe stato bello stare con una persona così sensibile. Ma quando ho visto che era così sensibile che, come diceva lui, riempiva la ex di attenzioni perché si sentiva in colpa verso di lei…beh, andava di traverso anche il caffé la mattina. A paragone, quello del linguaggio non da Oxford era un miraggio. Per me, Spirito, questa storia del linguaggio ha davvero messo in luce qualcosa di importante per te, che narcisisti o meno, forse puoi davvero considerare come criterio selettivo: uno che ci sia davvero (e gli “amanti”difficilmente danno quelle attenzioni e gesti che per te sono importanti e anche giustamente. Forse non vuoi un uomo in casa, ma sicura che una storia con uno impegnato possa darti quello che vuoi? gesti e attenzioni?). Bello il vostro discorso sulle foto di questi ai loro cosi: mettono in luce quanto sono volgari proprio nell’animo, prima ancora che nelle parole. E se uno vive incentrato sul pezzo basso (e mr. Madre Teresa di Calcutta ne è un esempio) gli puoi dare anche la laurea ad Oxford, sempre un troglodita resta. Ma quello che, in realtà, spaventa di questi (vedi il chirurgo malefico) è che devono salire di grado nelle loro idee sessuali malate. E i loro gesti “carini”, preceduti o seguiti da una delle loro provocazioni, riescono solo a essere fonte di maggiore dissonanza cognitiva. Soprattutto se sono fatti davanti ad altre persone, quando poco prima si litigava.

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    3. Per Eva: Mr Teresa di Calcutta…hahah Grande 😊
      Dai…sono contenta che anche tu ci metti un pò di spirito….alla fine sono solo da compatire.
      Il discorso linguaggio ha ferita per motivi personali per qualcosa che non posso dire qui ma che lui sapeva.
      Poi come persona detesto la volgarità anche se assicuro che non sono una suora….tutt’altro….
      Non ho mai visto lui come un potenziale compagno….mi piaceva fisicamente e mi andava bene avere una situazione come amanti….ma certo, anche io come tutte noi desidero qualcuno accanto che sia presente e amorevole….solo che a differenza di te o Speranza io queste cose non le volevo da Np….non era esclusivo il rapporto per me e nel frattempo ho sempre cercato anche altro.
      Mi sarebbe piaciuto vivermi questa cosa come parentesi passionale per riprendermi dalla batosta di Np1…con questo qui che mi sembrava culturalmente ed intellettualmente superiore….
      Non so se mi sono spiegata….e spero di non aver offeso la sensibilità di chi invece per questi qui ha sofferto molto ma nolto da più, avendo investito il cuore e a volte anche tutta una vita.
      Con lui questo non è accaduto ma so che se fosse stato più “sentimentale” ci sarei cascata in pieno pure io.
      L’unica cosa di cui gli do atto è che non mi ha mai illusa su possibili sentimenti, quella per me é la cosa più orribile che possano fare perché crea la ferita più profonda e alla lunga la più difficile da sanare….
      Un abbraccio e buon sabato a tutte ❤️

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      1. Spirito bella, sì era chiaro che -fortunatamente- l’hai preso per quel che è, senza immaginare sviluppi con lui. PErò quando ti leggo ho sempre l’impressione che “una botta e via”, in fondo, ti sa di poco. Non so, a parte i narc in generale, su una storia solo di letto, certi gesti e attenzioni (soprattutto sul dopo) personalmente do’ per scontato che non ci siano (altrimenti vuol dire che in un modo o nell’altro la situazione piano, piano evolve. Difficile che resti su pari piano per entrambi). PEr l’essere..beh stavo con uno che tra artistico e sociale, difesa dei diritti delle prostitute, donne a rischio e fasce vulnerabili( e ovviamente migranti e ambiente, per ultimo) sì, lui si sente Madre Teresa. In realtà, come Speranza e Lalla ogni volta che esce un suo nome in una mail o, peggio ancora, gli stati di avanzamento di alcuni progetti con foto degli eventi è un pugno allo stomaco. Settembre e ottobre, poi, sono mesi di piena…dove ricominciano le attività, c’è un evento regionale grande che è un appuntamento annuale di rilievo per quelli del settore….e vederlo lì nelle foto è una stretta allo stomaco e senso di nausea immediato. Oltre, ammetto, un rimpianto enorme perché sto abbandonando tutto, in survival mode. Purtroppo il primo lavoro ha dei tempi assurdi e sarà così fino a dicembre, ma la verità è che praticametne mi sentirei come l’ex amica esplosiva di Blume a tornare negli eventi (oltre a non avere il tempo e come diceva Speranza in un altro post, lo stress da lavoro -pure a termine e il capo ovviametne se ne approfitta di questo- amplifica la sensazione di ..esilio. Volontario, in parte, perché già “giudicata” senza processo. E se vedere le foto dell’organizzazione degli eventi fa questo, figuriamoci dal vivo. Buon w.e. e spero ti esca uno un po’ romantico, te lo meriti davvero 🙂

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    4. Grazie cara Eva…si spero di conoscere uno che sia romantico e passionale senza essere un malato 😊
      É che per me si può avere anche un rapporto passionale senza che sia necessariamente volgare….cioè per me non è solo o “amore” o “botta e via”…se c’è stima, rispetto e onestà intellettuale ovviamente.
      Ma loro non hanno rispetto per nessuno…quindi é inutile cercare qualcosa che non possono dare…sia come compagni che come eventuali amanti…
      Mr Madre Teresa é un ipocrita incommentabile, ti ha discreditata in associazione per eliminarti e avere via libera con tutte le altre a cui dice che tu eri la pazza gelosa e ottenere sostegno da quelle che lo vedono così bravo e buono.
      Il pianto davanti a tutti altro capolavoro di falsità.
      Hai fatto bene a tirarti fuori dal teatrino!
      Un abbraccio

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      1. Cara Spirito, ma infatti passionale e volgare non sono sinonimi. Forse sarò cinica, ma quello che mi convince poco delle storie “senza impegno” è il fatto che rarissimamente si riesce a essere sufficientemente distaccati emotivamente, se proseguono nel tempo. E’ c’è quasi sempre un’asimmetria, soprattutto se una/o è già impegnato.
        Per l’essere…mi ha discreditata per salvarsi la faccia se avessi detto perché ci siamo lasciati. Infatti il problema è ora con quelli che collaboravamo, delle sue ammiratrici mi importa poco. Aver, perso, in sostanza la possibilità di collaborare con loro, per me che ci stavo investendo tempo, soldi (per stare in questa città) è una bella botta. Più che essermi tirata fuori, mentre ero occupata a riprendermi (in tutti i sensi) si è preparato il terreno. La rabbia, questa volta sì è proprio rabbia, è sapere che si è piazzato in tutti, ma tutti, i progetti dopo che per salvare la famosa parte bassa ha smesso di portare i the caldi alle prostitute e non per fuoco sacro per un certo tipo d’arte. Ovvio che se senti lui, come oso mettere in dubbio la sua passione. Essere fuori, dover scegliere se scrivere una sorta di lettere di scuse ai membri in alto, dove dovrei dire che era un periodo pesante e parlare solo delle mie insicurezze, senza dire realmente il perché è molto diverso dall’essermi tirata fuori io.

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      2. Scusa, Eva, non ho capito, ma la tua partecipazione a questi progetti è ormai del tutto saltata o puoi ancora metterti in qualcuno (pure se c’è lui)? oppure avresti dovuto partecipare ai lavori estivi (cosa che non hai potuto fare per poterti riprendere da np) e ora è troppo tardi? E,comunque, c’è proprio la necessità di mandare queste lettere di scuse ai membri in alto? Voglio dire, secondo te loro se lo aspettano? E’ quello che dovresti fare per preservarti la possibilità di collaborare ancora con loro in futuro?

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      3. Cara Eva, hai ragione, sicuramente anche le relazioni non impegnative a livello sentimentale possono diventarlo nel tempo e allora chi ne paga il prezzo di solito è chi dei due si ritrova solo mentre l’altro non è libero. per la mancanza di tempo soprattutto, che l’altro deve dedicare necessariamente al partner ufficiale.
        Sono daccordo che Il sesso , (specie se fatto bene e appagante), crea una sorta di legame a prescindere…
        Ma nel mio caso con Np2 nemmeno quello c’era (nessun sesso appagante, che invece “avevo eccome” con Np1, motivo della mia forte dipendenza) …..quindi che mi son persa a parte gli insulti gratuiti dovuti alla sua incapacità di discernere tra erotismo raffinato (mio desiderio) e volgarità di bassa lega (suo proporsi)?
        Niente.
        Nè legame affettivo e nemmeno legame sessuale vero si è creato tra noi…c’era solo una forte attrazione mentale. Che comunque gioca un suo ruolo anch’essa nel mantenere in piedi certe interazioni con simili soggetti.
        Un abbraccio

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      4. Eh si Spirito, l’attrazione mentale gioca eccome. Come il collaborare a cose fatte insieme. Poi, a distanza, si comincia a vedere come manca tutto il resto.

        Intanto ben tornata a Blume, grazie per il messaggio, rispondo un po’ brevemente e poi ci torno. L’ ex amica..era prevedibile che la variabile impazzita, a questo punto, sarebbe stata lei. Capisco perfettamente quel passaggio in cui dici che un’amica -vera- si sarebbe fermata se avesse visto che il comportamento del tipo ti arrecava danno, soprattutto visto che sembrava aver capito il suo gioco. In questo è molto simile alla scimmia volante e alla domanda che mi è frullata in testa per mesi: “se il mio più caro amico si comportasse così, che farei?”. Sono due casi un po’ diversi, perché l’amica del narc è (???) in buona fede. La tua ex amica, ma proprio no. Se anche lo fosse stata, c’è poi un punto in cui se parli, analizzi tutte le dinamiche, poi come fai a ribaltare i ruoli? però questa cosa l’ho vista succedere in famiglia. Lealtà cieca. Che nel caso della tua ex amica è, però, molto chiara da interpretare perché effettivmente, per lei, l’idea sarebbe stato mantenere te come amica e lui come presenza maschile. A parte che già il fatto di come si è avvicinata a te, brr.
        Ma possibilità che lei esca un po’ dal giro del ballo?
        Su di me, analisi giusta, tranne che la rottura non è stata una sola, ce ne sono state di minori ed effettivamente non ho mai detto che la prima fase, di (miniminimini) lovebombing è stata a distanza perché in quel periodo lavoravo in altra città per un po’ di mesi. E che quando mi sono trasferita sono stata prima ospite qualche giorno da lui (e con genitore narc in ospedale) e le stranezze sono cominciate lì, poi ho trovato un posto e poi dopo andata da lui e da lì quello che sapete. Sul genitore assente, ci torno un’altra volta (ecco diciamo che se questo fosse uno spazio protetto sarebbe un po’ più semplice parlarne). Comunque sì rivisto, risparito, saputo poi che aveva (ha?) effettivamente un problema grosso ed è risparito. (Ho saputo cosa aveva, mentre poco dopo l’ex di sua beatitudine faceva la sua performance di sceneggiata in strada). Sul non essere come la tua ex amica, spero di no, ma credo che l’impressione che ho dato alla fine sia questa, fosse anche per dei passaparola senza confronto diretto, ma spiego meglio in altro post. Comunque su questo, come dici tu “che palle!!!”, almeno qualcuno/a avesse alzato una santa cornetta per dire “oh ma che sta succedendo?”. Invece, premio all’artista dell’anno..più spazio.
        Buona serata

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  32. Ciao a tutti…
    Ragazze, è passato quasi un anno di no contact e per essere precisi a fine settembre.Non ci siamo né più visti, né scritti, né incrociati per caso lui non è bloccato sul mio telefono, può raggiungermi in qualsiasi momento sinceramente ma entrambi non ci siamo più cercati.Io sono sparita totalmente dai suoi radar, merito dell’estate e dei cambi di abitudini.Vi leggo sempre e condivido pure che anche np (mio?)sembrava un bove impazzito mentre baciava, anche se adoravo i suoi baci, sesso freddo e automatico (fortunatamente una volta sola) e per eccitarsi foto osé e quando aveva finito selfie del suo pirulo…ma vi scrivo per dirvi che l’ho visto… volevo scendere a quella fermata ma quando ho riconosciuto la sua persona ho fatto dietro front…. pensavo di essere più forte,vederlo ridere e scherzare con due donne mi ha fatto salire una rabbia e una gelosia pazzesca oltre a stare male fisicamente e moralmente.Non mi piace questa sensazione,mi ha riportato indietro nel tempo e non riuscivo a staccare gli occhi da lui…malessere….vi ho scritto subito per riportare un po’di ordine nella mia testa.E lui non mi ha nemmeno vista ma pensa quello che provoca ancora dopo un anno.E proprio vero,no contact a Vita.Grazie a tutti… grazie di esserci!

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    1. Cara Lalla, hai fato benissimo a scrivere.
      Intanto brava e ancora brava per il tuo no contact di un anno: è un traguardo notevolissimo. Lui non ti ha cercata? Ancora meglio, significa che ha capito che da te non ottiene più nulla.
      Purtroppo può capitare per caso di rivederli…a una fermata, al supermercato o in qualunque posto.
      Capita e non preoccuparti. Questa cosa ha dissotterrato vecchie emozioni (rabbia, gelosia ecc) ma non ha modificato il tuo desiderio di continuare il no contact e questa è la cosa più importante.
      Passato questo momento di comprensibile sconcerto tornerai al tuo percorso… ora sei sulla strada del non ritorno e non puoi che andare avanti. Forza e coraggio, siamo qui a sostenerti! Un abbraccio

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      1. PS: sulle modalità sessuali… mai capita questa necessità vitale di mandare foto del coso…Np2 me le mandava del “prima” e anche del “dopo”… per farmi vedere la differenza, che poi non era nemmeno così tanta! 😅
        Ma che ridicoli guarda….

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      2. Ahahahah, non voglio essere cattiva ma questo tuo commento è troppo forte! Se la differenza era poca pensa all’entusiasmo infantile per quei sudati millimetri in più! Ok, parliamo seriamente. Uomini molto misogini adorano il loro sesso. Lo trovano esteticamente i più belli strumenti di lavoro al mondo perché sono consapevoli di usarlo per controllare l’intero ambiente. Non importa la dimensione, se funziona oppure no. Il loro sesso è tutto ciò che hanno quando sanno che l’intelligenza emotiva, l’empatia, l’entusiasmo vero, l’energia vitale e tante altre capacità mancano del tutto.

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    2. Cara Lalla,
      mi unisco alle parole di Spirito: hai fatto benissimo a scrivere qui subito.
      E aggiungo: sono certa che fra poche ore starai meglio.
      Vederli all’improvviso è un pugno nello stomaco. Soprattutto vederli felici come niente fosse accaduto manda fuori di testa dalla rabbia e dal senso di ingiustizia (“Ma com’è possibile che tu non sparisca mai, che non ti venga neanche un maledetto raffreddore?” – mi dico ogni volta che vedo la sua auto sotto casa mia).
      E’ del tutto normale provare tutto ciò, cara Lalla. Siamo esseri umani che hanno provato l’abuso emotivo sulla propria pelle e rimettere il dito su quella ferita non lascia indifferenti. Vederlo ridere con altre donne poi sembra uno scherzo del destino che vuole testare a che punto stiamo.
      Una bella botta, ma tu non sei più quella di un anno fa, infatti sei venuta qui, hai scritto e ci hai trovati. Sii amorevole con te stasera, datti il tempo per smaltire lo sconcerto. Starai subito meglio e continuerai la tua strada come prima.
      Ti abbraccio

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    3. Cara Lalla, da non confondere trauma con gelosia. Tu l’hai visto in una “condizione ideale” in cui lui farfalleggiava con due donne come sempre ha fatto. Tu sai che dietro a tutta quella “allegria” si cela qualcosa di opprimente e di disturbato. Tu sai che quelle donne che ridevano con lui erano “affascinate” da un soggetto pieno di energia e solare che non esiste. C’è da considerare un segno divino il fatto di averlo visto in azione per riportare alla tua memoria gli esatti motivi del tuo contatto zero: lui continua ad essere lo stesso pagliaccio intriso d’arsenico che ben conosci. Hai avuto la prontezza di riflessi di non farti nemmeno vedere perché lui al 100% avrebbe triangolato con te! Brava! Non c’è che dire. La rabbia passa, non ti preoccupare. Ciò che non passa è la saggezza, l’intuito e la consapevolezza di doverti salvaguardare per sempre dai lupi travestiti da pecorelle smarrite o tanto ma proprio tanto “solari” da rendere ciechi.

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  33. Buongiorno a tutte!
    In questi giorni mi sono occupata dell’anno scolastico che ricomincia, ci sono tante cose da sistemare e predisporre, sì, ma anche ho approfittato della mente un po’ più libera da np: ci ho pensato decisamente poco e in termini di lontananza. Ancora non si è ripresentato nelle sale né si è fatto sentire, tutto impegnato altrove. Va benissimo. Purtroppo so che non durerà. Ma finché dura, ne approfitto per spostare decisamente la testa altrove. Diversoil discorso sull’ex “amica” che tende a imperversare…

    Spirito.
    Benissimo questa disposizione d’animo di ricordarsi che BASTA gli abusi basta nella vita: ripeterselo come un mantra è importante come argine per non scivolare in fantasie che esistono solo nella nostra mente. Per me, questo basta si rivolge moltoanche alle amicizie abusive, che io ho avuto in gran quantità, più degli amori direi, sia con uomini che con donne.

    Lalla.
    Rivederli comporta sempre un colpo, su questo non c’è dubbio: l’indifferenza totale è difficile da raggiungere, e forse impossibile. Ma ha ragione Claudileia, non si tratta di gelosia: la gelosia, in sé, può essere una risposta anche possibile e adeguata in situazioni delicate: ma quando sei dentro la relazione, quando il rapporto è in essere, qui invece il rapporto non c’è più, c’è dunque solo il riaffiorare di un trauma. Niente paura, insomma. E barra dritta.

    Spirito e Speranza.
    Np2 e Np Chirurgo sono più amorevoli e delicati con le mogli mentre a voi hanno riservato solo volgarità? Può essere. Ma non è che quella sia una veste più vera di np. E’ solo la convenienza di tenerle legate come sottofondo o paravento della loro vita sconclusionata. Come, del resto, non è neanche più autentica la veste volgare utilizzata con voi. Non si sa neanche, infatti, quale sia la pelle più vera di np: tutte e nessuna, giacché np veramente non sanno chi sono, non riconoscono i loro stessi bisogni, sono condannati a esprimere sempre di riflesso un’immagine che funziona lì, in quel momento e con quella persona, senza senza proporsi con una identità precisa. Una volta np me lo disse proprio: ma tu,che credi di conoscermi, non sai che io sono tante altre cose che tu non vedi e non puoi immaginare… lo diceva per stupirmi e per ridimensionare la mia consapevolezza su di lui, ma io sapevo e so anche questo: una personalità tanto liquida da andar bene sempre, rispondevo, e invece tu quando smetterai di farti scegliere e finalmente comincerai a scegliere secondo un’identità stabile? Ovviamente, mai. A questa mia domanda nucleare (a cui più volte siamo arrivati) però lui rispondeva o lievemente preoccupato (dici davvero che mi manca questo?) oppure sorrideva e rideva. Erano momenti in cui mi sembrava di aver inoculato gocce di consapevolezza. Anche sia stato, ne usciva rafforzato come non mai anche nella determinazione di distruggermi, oltre che di interagire con me: come ho detto spesso, nei suoi scaffali sono sempre stata uno dei primi fra i suoi scarti: diciamo che quando non ha in arpione una fidanzata ufficiale, almeno nel contesto della stessa sala da ballo, difficile che non rivolga a me le sue energie.

    Eva.
    Il nuovo inizio delle attività post estive è un momento difficile. Ricominciano le attività stabili, i progetti…questo vale anche per me. Purtroppo, sicuramente ci sarà da rivedere l’immagine proiettata in technicolor dei nostri np, lanciati nel firmamento delle opere di carità e delle piste da ballo: Madre Teresa di Calcutta e Rodolfo Valentino… e che ci vogliamo fare… Se non te la senti di partecipare, lascia stare: ma non perché sei in un esilio decretato da lui, piuttosto in una forma di autotutela decisa da te stessa per te stessa. Se partecipare ti stressa, tienitene fuori, è bene così. Ma lo fai tu per te stessa: è questo che devi ripeterti come un mantra prima del pensiero di quel che stai perdendo: per ora, il tuo benessere vale di più. Poi, io penso che in ambienti come questi (piste da ballo, associazioni di volontariato) si può anche andare e ritornare, le persone intorno sono superficiali (e te lo hanno dimostrato proprio in relazione alla vicenda di np), dimenticano facilmente, cambiano idea come nulla fosse… questo è un vantaggio non solo per np, ma anche per te (che invece ti senti marchiata a lettere di fuoco evidenti pubblicamente a tutti: non è così, Eva, questo è solo come ci sentiamo noi al nostro interno).
    Mi spiace poi che senti di identificarti con la mia ex “amica”: ti posso assicurare che non c’entri nulla, con lei, né come persona né come sensibilità né come consapevolezza di te stessa. Se poi parli della sua reattività nell’ambito collettivo, diciamo che sì, ma solo per una questione molto generale di reattività: che a volte o spesso abbiamo avuto tutte nei contesti con np intorno a generare distorsioni e distonie… Ma lei è una brutta persona, ti assicuro: pure se vittima di np, sì, come me, ma molto inquinata lei stessa, produttrice di dinamiche tossiche e non solo bersaglio di esse e non solo con np. Capace solo di difese primitive, anche lei: alla prima difficoltà di rilievo, con me, si è subito rifugiata nelle classiche difese primitive arcaiche dei peter pan: proiezione, diniego, rifiuto del piano di realtà. E’ questo che la rende tossica almeno quanto np, pure se nell’amicizia e non in un rapporto sentimentale. Ed è per questo io non devo avere a che fare con lei, non perché ne sono gelosa rispetto a np (che triangola e ha sempre triangolato con lei ai miei danni), come lei vuole far pensare a tutti, come lei va dicendo a tutti (ha bisogno di screditarmi totalmente per accreditarsi lei: è patologica, ripeto, almeno quanto e qui anche nello stesso modo di np): che io ne sia gelosa è una menzogna, ma molto buona e ben funzionante, come lo sono le menzogne che dicono una verità a cui sono sottratti elementi fondamentali: perché è indubbio che la triangolazione con np pone me e lei – di fatto – in una qualche competizione, ma se fossimo state veramente amiche – se lei non avesse voluto PATOLOGICAMENTE avere tutto (sia la seduzione verso np sia la mia preziosa amicizia: cose impossibili, insieme, a una delle due devi rinunciare se pretendi di essere mia amica (lei ha voluto fortemente la mia amicizia, io ero scettica): in particolare, stando così le cose (che io sto più incartata di lei con np, np sta più incartato con me che con lei, a lei in fondo np interessa solo come strumento per non sentirsi sola – al pari di altri: insomma io ci rimetto più di lei nella relazione con np, se sei mia amica semplicemente NON OFFRI a np strumenti di forza a mio danno (io non posso farci niente: è np che sceglie di utilizzare lei contro di me e non il contrario: ciò che fa con lei verrà da np sempre triangolato con me, mentre non è vero il contrario: np nel suo rapporto con me prescinde da lei: di conseguenza, se diventiamo amiche, soprattutto se proprio è lei a volerlo, è chiaro che chi delle due deve fare un passo indietro è lei, per non espormi agli abusi (di cui a parole si dichiara consapevole), abusi che lei non rischi quanto me nel rapporto con np. Scusa la lunga digressione su questa “amica”, ma in questo momento np non c’è ma lei imperversa nelle sale, accreditandomi come carnefice e lei vittima (io narcisista che per cattiveria e disumanità l’ho abbandonata come amica senza darle spiegazioni: io le ho insegnato cos’è il dnp e lei, per tutta riconoscenza, lo usa contro di me… non ci ricorda, questo, nulla di patologico? l’incapacità di provare gratitudine, l’uso immorale di qualsiasi arma a tua disposizione se ti devi difendere… roba che noi usiamo la categoria della correttezza anche con np, fatichiamo a staccarcene… Il modo in cui lei ha cercato di difendersi da me che le ponevo il problema di coerenza che non stava rispettando l’amicizia con me che le poneva una giusta necessità di fare un passo indietro lei rispetto a np (una mia aspettativa legittima, secondo me): la necessità di certe scelte e rinunce all’interno dell’idea di amicizia, che lei mi sembrava peraltro condividere.
    La sua gestione delle difficoltà con me, molto primitiva e insana (non intesa a trovare una condivisione dell’interpretazione ma solo a difendere il suo Ego), mi ha convinta ad allontanarmi da lei. Non tanto il suo rapporto ambiguo con np, da sempre esistente e pure durante tutta la nostra amicizia: qui, lei riusciva a imbambolarmi, essendo io stessa incerta di fronte alla sua affermazione “ma dai, è un np, lo sai che con lui è tutta una recita, io solo recito mentre ballo con lui…”. Qui mi imbambolava perché io so, anche, che ci sono in effetti solo due modi per avere a che fare con np se non puoi evitarlo: o mettersi una maschera che finga e accetti di compiacerlo (la sua strada) oppure dirgli esattamente e con determinazione tutto ciò che pensi di lui (la mia strada). Insomma, mi dicevo: anche lei ha la necessità di fronteggiare np non potendolo evitare (come me)… la giustificavo anche. Ma non mi chiarivo abbastanza l’altro punto: che da un amico ci si aspetta che collabori al tuo benessere, non ad aumentare il tuo danno. Poiché le sue interazioni con np creavano a me danno (per come venivano usate da np) e non il contrario, un amico sa fare un passo indietro. Io, conoscendomi, lo avrei fatto. Tutto qui.
    Ma tutto questo anche per dire che è nulla a che vedere con la tua o la mia integrità e con la tua/mia consapevolezza nella sofferenza. Non sto dicendo che noi siamo sane, ma che, pur se nell’insanità (proprio in virtù della quale persone come me e te sono state incartate con np: per noi non è stata solo sfortuna, come per altri), abbiamo voluto mantenere una integrità interiore, non abbiamo avuto paura di affrontare non solo np ma soprattutto con noi stesse (le nostre ferite: anche tu ne hai tante, antichissime, con un genitore narc per di più riaccoppiato e l’altro genitore inesistente…volevo chiederti a questo proposito se tu questo altro genitore lo hai mai più rivisto e se ci hai parlato, mi ricordo che in un post dicesti che almeno con la sua famiglia eri poi entrata in contatto e ascoltato un’altra “campana”, naturalmente se posso permettermi e se hai piacere o agio a rispondere).
    In fondo, non abbiamo avuto paura neanche di affrontare np: tu gliele hai cantate (pur se ti rimproveri di aver avuto certe reattività che gli hanno offerto il coltello o un qualche vantaggio), in fondo la tua storia è stata in qualche modo “lineare” con np (correggimi se sbaglio): vi siete messi insieme, sono iniziate già qualche sue stranezze ma nonostante questo vai a casa sua a conviverci, lui del resto si presenta sensibile e culturalmente non solo evoluto ma capace di evoluzione (dall’istituto professionale ad altri interessi…), perché non provare, lui anche punto inizialmente sulla tua capacità di comprensione del suo difettuccio “tecnico” (l’impotenza: dal cui orrifico e spettrale pensiero è stato forgiato successivamente a lettere di fuoco il famoso Funziona Eccome!), addirittura hai conosciuto la sua famiglia…nonni che volevano nipoti… sue stranezze montanti, comincia anche il trattamento dell’indifferenza (con te è come morto tipoal supermercato, con altre si rianima) tu costretta a finzioni tuo malgrado, in più tu messa da np nella terrificante e umiliante condizione ad es. di non poter rivelare ai genitori il vero motivo dell’impossibilità di procreare, quindi un doverlo in qualche modo coprire, ma avendocela con lui e desiderare pure di sputtanarlo e invece difenderlo: ti pongono in condizioni paradossali per farti andare in tilt, queste non sono modalità normali per noi empatici, che tendiamo se non altro alla coerenza emotiva (non cessiamo di amare improvvisamente). Poi la separazione, con una sola ricaduta dopo il no contact, che peraltro puoi fare solo parzialmente, ma rapidamente poi tutto in escalation di scontro fra voi due. In tutto, nel giro di 1 anno e mezzo circa, sbaglio? Tutto sommato, è un andamento abbastanza lineare, per un rapporto con un np. Molti di noi sono stati anni. Ci hanno fatto i figli. Se np si allontanano da noi e ci attaccano non è perché non valiamo, come vorrebbero farci credere e far credere agli altri intorno, ma perché reggiamo nella nostra integrità, offriamo troppa resistenza a difesa della nostra integrità. Np possono resistere solo in rapporti malati che prevedono lo sfruttamento e l’annullamento dell’altro. Altrimenti np, con una scusa qualsiasi, voltano le spalle e se ne vanno. Magari per poi fare cucù, ma non è un caso che i nostri np non stiano cercando di riconquistarci. Il tuo ti sta attaccando, il mio si tiene occupato totalmente altrove. Bisognerebbe preoccuparsi se facessero il contrario e tornassero a cercare di sedurci: questa non è una prova della nostra incapacità seduttiva, come vorrebbero accreditare loro in noi stesse e in tutti, ma il sintomo proprio delle nostre energie (non ce la fanno a demolirci, si dirigono altrove).

    Un abbraccio collettivo

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    1. Cara Blume, felice di rileggerti…pesnavo di non rileggerti per alcuni mesi come già accaduto in passato. Ammetto di essere un pò “Blume dipendente” 🙂

      “Una volta np me lo disse proprio: ma tu,che credi di conoscermi, non sai che io sono tante altre cose che tu non vedi e non puoi immaginare…!

      Una frase “barbatrucco” molto efficace perchè ti spinge a pensare che chissà cosa c’è di interessante e prezioso dietro la maschera di cinico e manipolatore anaffettivo e ti spinge a volerlo scoprire…quindi ti impunti (garantendo carburante di interesse…il loro preferito) e alla fine della fiera tutto ciò che trovi è il blob indefinito della loro personalità camaleontica e da te giustamente definita “liquida”, con un suggestivo accostamento al pensiero di Bauman.
      Con una filosofo, con l’altra camionista.

      “Come ho detto spesso, nei suoi scaffali sono sempre stata uno dei primi fra i suoi scarti: diciamo che quando non ha in arpione una fidanzata ufficiale, almeno nel contesto della stessa sala da ballo, difficile che non rivolga a me le sue energie”.

      Idem tra me e Np1, ero lo scarto preferito, la tappabuchi di emergenza tra una “fidanzata” e l’altra, non sia mai che il suo “pirulone” restasse solo per più di qualche giorno… ;). Che dire, io me lo riprendevo anche più che volentieri il pirulone eh (non ne ho mai più trovati all’altezza)…ma poi come dicevo più su a Eva , il sesso se fatto bene crea comunque legame….e se ti viene tolto arbitrariamente come gli Np fanno, ne senti molto la mancanza.
      Fortunatamente con Np2 non era così forte la dipendenza fisica quindi il distacco non mi dà quelle stesse brutte sensazioni di abbandono che invece provavo con Np1.

      Baci

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      1. Aggiungo che l’essere filosofo con una e camionista con l’altra non ha spesso nulla a che vedere con le caratteristiche specifiche delle persone in questione.
        Possono mostrarsi filosofi sensibili con una che non capisce una mazza di filosofia ed essere dei camionisti con una persona profonda che invece sarebbe perfettamente in grado di apprezzare questo loro lato, comunque spesso gonfiato e frutto di infarciture superficiali.

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      2. Si, cara Spirito, il sesso crea dipendenza, ed è per questo che è la prima cosa che ho tagliato con np Dancer. La dipendenza da questo sulle prime è stata forte, ma per fortuna una fase superata. Ora è tanto tempo che non ho più a che fare fisicamente con np né mai ho più promosso questo aspetto. Anche lui si è tenuto a distanza, secondo me ha avvertito il rischio che io potessi rifiutarlo, e del resto per me è valsa la stessa cosa, entrambi abbiamo qui agito in po’ a specchio, e meno male, perché altrimenti il rapporto si sarebbe protratto oltre.
        A ballare stasera non c’era nemmeno la fantastica ex “amica”, per cui pista totalmente libera e bella serata tranquilla e divertente.

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    2. Ciao Blume,
      Felice di leggerti. E ciao a tutte.
      Oggi, a 11 mesi di no contact, np chirurgo ha fatto di nuovo cucù. Non risponderò come per tutti questi 11 mesi, ma non posso non dire che è veramente malato. Niente di nuovo, certo, eppure si resta basiti.
      Un abbraccio

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      1. Speranza nooo. Ma davvero? …lo ‘struscio’ (passeggiata con i migliori vestiti sul corso principale) con la (un)Happy family era davvero intenzionale…Forza, noi ci siamo, ma che squallido. Un abbraccio grande

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      2. Aaah che patetico il Chirurgo…messaggi nel weekend addirittura (di solito nei weekend spariscono se sono impegnati)…..pensa te che felicità con la famiglia….
        Anche Np2 in passato qualche volta mi ha scritto il sabato…di mattina…con necessità “particolari”…che penso abbia poi “soddisfatto” materialmente con la poverina accanto…soprassediamo.
        Intanto complimenti per gli 11 mesi…il mese prossimo si festeggia 🙂 (incredibile resistere a tanti tentativi di ritorno avendolo pure sotto gli occhi tutti i giorni: sei bravissima, sai?).
        Forse mi son persa qualche passaggio in passato ma volevo capire qual’e’ stato l’episodio chiave che ti ha spinta a chiudere con lui…e a rifiutare tutti i suoi successivi ritorni.
        Un abbraccio

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    1. Assolutamente Blume. Un clic sul cellulare a tutta la rubrica e vediamo chi abbocca per prima.
      E anche per questo il messaggio deve essere neutro – oltre che per garantirmi l’impunità di sempre. Infatti era un semplice “ciao”.
      Noi stiamo lottando da mesi e anni, e non è per niente simpatico, ma che brutta vita fa certa gente…

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      1. Per Spirito

        L’episodio chiave in sé non c’è stato, si è trattato piuttosto di un mio sfinimento di fronte ai suoi comportamenti tanto abusivi quando ripetitivi.
        Da 11 mesi non rispondo a nessuna sua provocazione, perché a ottobre 2018 scrisse una risposta con la consueta maleducazione, nulla di esplicitamente sessuale, solo allusioni svalutanti. Così ho deciso che poteva bastare. Dopo qualche settimana ha cambiato la mail per aggirare il blocco. E io ho deciso che a quel punto lo avrei ignorato anche senza bloccarlo. E così è stato.
        E lui – ogni volta che mi manda un messaggio mail – mi conferma la sua malattia e nel contempo la sua incredibile mediocrità.
        Un bacio

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      2. Ciao Eva,

        Diciamo che col telefono non può raggiungermi. Con il suo indirizzo mail – il primo – nemmeno, con quello nuovo invece sì, perché non l’ho bloccato più e ho deciso che lo avrei ignorato e basta. Lo stalking sarebbe difficile da dimostrare purtroppo, lui scrive nulla di compromettente, mica è scemo.
        I suoi sono “cucù” innocenti, roba che passo io per cattiva che non gli risponde!

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      3. Ma infatti sono abili, non si espongono mai nei cucù, e anche gli abusi durante la relazione sono difficili da dimostrare (a meno che non ci sia violenza fisica)… insalate di parole, negazioni, induzione di emozioni per poi farti vergognare di averle provate…le menzogne poi sono spesso ben costruite perché spesso si tratta di nuclei di verità a cui hanno sottratto elementi fondamentali: es. tu sei ossessivamente gelosa (perché manifesti esasperazione) ma viene taciuta la loro responsabilità in questo… Spesso alludono, sembrano buttare cose lì a caso, come notizie senza intenzione, mentre è tutto calcolato. Non è facile dimostrare niente, con loro. Bisogna conoscerli e sperimentarli per capire di cosa stiamo parlando.

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      4. Belle vi rispondo appena riesco (piccolo casino perché dobbiamo mandare degli studenti all’estero e ci sono intoppi burocratici). Per Speranza: …senza parole. Undici mesi. Se una persona, che non è della cerchia di amici, che non ha cose in sospeso (di lavoro, casa, ma pure corso di ricamo e cucito) NON ti risponde..basta. Non si espone, ma un ciao da uno che, in fondo, è uno sconosciuto è comunque di troppo. Ma lo so che all’occhio dei più è un “ma dai, è solo un saluto di uno che si ricorda di te”. Mi spiace… Ma brava che riesci ad ignorare, anche se immagino la fatica, soprattutto iniziale.

        PEr Blume..già. E ti devo anche altre risposte. Amaramente, l’essere quando è ricomparso a marzo ha aggiunto una frase che ha tirato una bestemmia ad un’amica (“spero che tu ti sia ammorbidita nei mie confronti”) eh già, la pubblicazione della foto dell’ex su uno strumento di comunicazione ufficiale dell’associazione, in fondo, è un buon modo per ammorbidirmi. La cosa sconvolgente, per me, è stato il cambio di tono tra due mail (in mezzo avevo evitato di rispondere…quindi sono due mail scritte da lui, senza che rispondessi alla prima gentile-accattivante) e il rovesciamento del tono nella seconda, dove senza manco tanti giri di parole girava a me la responsabilità di tutto.

        Ovviametne questo loro evitare di esporsi è quello che crea il maggior disturbo, perché è indimostrabile. Forse davvero si “guarisce” il giorno che si prendono queste loro comparse come provocazioni e basta.

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    2. Verissimo…..le loro modalità per rifarsi vivi sono di una banalità sconcertante……
      Loro puntano molto sul fatto che dopo un pò di tempo il ricordo del danno procurato si sia affievolito e prevalga la nostalgia o il desiderio di dare una nuova chance…da brave persone empatiche quali siamo.

      Chirurgo ha scritto “ciao”, uno sforzo minimo minimo non sia mai che si afftichino troppo le preziose dita che operano.. Come il famosissimo “Aug” per Eris…. Np2 ancora meno sillabe : le ultime volte mi scriveva Hey. Cioè come quando fai un fischio al cane.
      Np1 batte tutti, ignorante com’è lnemmeno Hey ma “Ei”….oppure “Ciao com’é va”. 😅

      Hai fatto bene Blume a togliere il sesso….quello crea sempre dipendenza a noi e un alibi per tornare a loro …se sanno che hanno il piatto caldo ad attenderli sempre perché negarsi la possibilità? Capiterà sempre che la fidanzata abbia il ciclo o che qualcuna li mandi a quel paese….
      Con Np1 andava proprio così….io mi illudevo che tornasse perché avevamo qualcosa di speciale tra noi mentre lui tornava perché non aveva di meglio per le mani in quel momento.
      Tappabuchi si.
      Bisogna arrivare a smantellare nella mente tutta la costruzione fantastica che ci facciamo su di loro per giustificare a noi stesse il proseguire nonostante abusi e manipolazioni per taccare con mano la loro banalità e pochezza.

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      1. Cioè vederli proprio per quello che sono…persone senza coscienza e senza memoria, mossi solo da ciò che si anima là sotto (che è già tanto quando si “anima”), per cui tu o un’altra della lista vale uguale…va bene la prima che risponde e gli dice quello che vogliono sentirsi dire, nessuna riflessione sul tuo valore come persona ma solo sul tuo “potenziale di rifornimento”…la cosa che mi colpisce è che a loro va bene anche se gli rispondi disprezzandoli, basta che qualcosa dici. Pensate come stanno messi.
        I veri dipendenti sono loro ma non accettano l’idea, troppo umiliante aver bisogno di qualcuno che ti cerchi, non importa come.
        In ogni situazione loro devono “vincere” sempre e comunque, non esiste che sia tu a chiudere o a silenziarli.
        Sono convinta che Np2 ora che non può più scrivermi (e in più gli ho anche di cancellare ogni mio contatto, che sia chiaro che sono io a non volere che mi cerchi e non lui con i blocca e sblocca ridicoli) alla fine si sia convinto di quanto sia stato bravo a farmi finalmente allontanare, che alla fine dopo tre anni di cucù e rotture varie è riuscito a farmi avere una reazione molto forte nei suoi riguardi…cioè non pensa minimamente che l’ho fanculato io ma che è stato bravo lui a portarmi a questo.
        Ma si, che lo creda pure…alla fine ti viene proprio da fare come con qui bambini che vogliono vincere a ogni costo nella gara di corsa e allora rallenti apposta per farti superare.
        Che poveracci senza dignità.

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      2. In ultima analisi, e qui concludo la riflessione, queste “cose” con loro (manco storie e nemmeno relazioni le chiamo, non ne hanno la dignità) vanno avanti solo se noi lo permettiamo, solo se raccogliamo ogni volta la palla che ci lanciano e la rilanciamo nel loro campo. Per loro è solo un gioco, per sopperire alla noia esistenziale, al vuoto mostruoso che alberga nel loro non-essere, anzi, il vuoto non rende nemmeno l’idea perchè dal punto di vista quantistico è comunque un oggetto che contiene qualcosa, quindi la parola giusta è “il nulla” ovvero il non esistere, la morte.
        Non raccogliere più la palla quando la lanciano…e il gioco è finito.

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  34. Sì, infatti a loro poco importa se quello che raccolgono è un vaffanculo, basta che stimolino una reazione. La loro unica preoccupazione esistenziale è di stimolare una qualche reazione negli altri, in modo tale da sentirsi importanti e centrali. Non fanno altro che questo: poco importa chi c’è davanti. Il piano di realtà non esiste. Anche se li hai mandati tu a quel paese, si autoracconteranno che è quel che volevano. Alla fine, sì, è poco importante quello che credono: tanto si inventano sempre un sacco di balle di cui si autoconvincono per apparire a se stessi sempre vincenti. A sentire np dancer, ad esempio, è stato lui a chiudere con me perché “la relazione non era ideale”: questo racconta in giro e questo racconta a se stesso. Poco importa che sono stata io a chiudere e che lui non avrebbe voluto, almeno non in quel momento. Ogni relazione è un campo militare: non possono uscirne sconfitti. Ergo, vanno lasciati soli nelle loro credenze.

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    1. La completa mancanza di una riflessione al loro interno (dove vige un completo caos) impedisce loro di riconoscere le loro stesse toppate madornali quando tirano la coda oltre il dovuto….l’ultima cosa che mi ha chiesto Np2 é se mi avesse offeso, cioè….come se non si rendesse conto delle cattiverie che mi ha detto, il che fa capire che quando agiscono sono governati da forze interne e che non sanno gestire.ll
      Per loro ferire, abusare, veder soffrire, sconcertare é solo un eaperimento alla Menghele. Non avendo emozioni non le capiscono quindi devono provocare per vederle.
      Penso che questo loro vuoto emotivo sia la loro stessa condanna alla fine.
      Non hanno il senso della misura proprio perché privi di empatia. Come i bambini appunto che fino ad un certo livello di sviluppo non hanno il senso del bene e del male.
      Ma questo loro lato agghiacciante non giustifica il fatto che noi dobbiamo subirli. Per cui si….vanno lasciati al loro destino perché non c’è alcuna possibilità che imparino dai loro errori.

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      1. Sottoscrivo parola per parola.
        Np chirurgo si giustificava alla grande dicendo “ma io non mi accorgo di fare del male!”.
        Ti confesso che ho sempre pensato fosse il solito bisogno di protagonismo, del sentirsi unici e – appunto – autistici, ché va tanto di moda.
        Ovviamente il tuo post esprime cose ben più vere rispetto alla mia incredulità infastidita. E dice la cosa più importante: che non siamo tenute a sopportare il loro comportamento malato. Basta, basta e basta.

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  35. Per Speranza:
    Sono d’accordo con Eva ma credo anche con il buonsenso comune che se tu non rispondi per ben 11 mesi (ma in teoria bastano due o due o tre volte) uno sano di mente dovrebbe capire da sè che non è cosa….che insistere non serve, o almeno cerca di essere originale, cambia tattica, se proprio vuoi giocare sul “fattore sorpresa” come ultima carta!…Ma come si diceva, loro sono sostanzialmente pigri…vogliono il gioco facile, quindi preferiscono fare il cucù non impegnativo ogni tanto gettando lì un misero ciao o un falsissimo “come stai” nella speranza di beccarti in un momento “buono”. Loro purtroppo sanno che le persone empatiche soffrono a tenere rancore e spesso preferiscono dare una possibilità…solo che dimenticano che quando la corda è troppo tirata poi si spezza, e almeno per come sono fatta io (ma anche tu , credo) quando arrivi a saturarmi poi non ne voglio più sapere. Loro pensano (sbagliando) che siccome abbiamo tollerato abusi lo faremo sempre.

    Per Blume:

    “Spesso alludono, sembrano buttare cose lì a caso, come notizie senza intenzione, mentre è tutto calcolato. Non è facile dimostrare niente, con loro”

    Assolutamente. L’allusione butatta a caso era la tecnica preferita di Np1 per triangolare…gettava la bomba a mano con nonchalance proprio nei momenti in cui avevo le difese più abbassate (solitamente dopo il sesso, magari mentre parlavamo a letto abbracciati….momento in cui veramente sei vulnerabile come non mai) tirando fuori la “novità” del momento….ma sempre sotto forma di “quell’amica così simpatica con cui sono uscito a cena”…della serie: con altre faccio cose che a te sono negate.
    Però tu non puoi dire nulla…alla fone non avevo alcun titolo per fare scenate a uno che in fondo nemmeno stava veramente con me.
    Il fatto che sapesse che provavo dei sentimenti era del tutto irrilevante per lui o meglio, gli dava ancora più gusto nel farmi sentire rifiutata.
    Poi diventava evidente dalla sua puntuale sparizione che “l’amica simpatica” era la sua nuova fiamma……
    Nel giro tre-quattro mesi ricompariva perchè ‘ste sorielle finivano puntualmente e quindi serviva la tappabuchi in attesa di quella nuova. Solo quando ho mollato la presa ha trovato Finalmente “la donna giusta”. E te credo…non c’era più la cogliona a disposizione a consolarlo, doveva per forza trovare una fissa.
    Ecco…ci ho messo tanto a capire che questo era il succo della faccenda, ho sofferto a lungo per nulla…e la cosa che capisco in questi giorni è che della fine con Np2 non mi importa sostanzialmente nulla (è un Np coglione nemmeno bravo a tenersi una preda) mentre la ferita di Np1 è ancora molto viva, purtroppo.
    Aver eliminato Np2 ha dissotterrato il cadavere di Np1.
    Ho capito (ma in fondo dentro di me lo sapevo) che Np2 era solo una sostituzione (peraltro rivelatasi deludente) per superare l’abbandono di Np1.
    Se da una parte ciò mi consola visto che stavolta non ho sofferto come per l’altro, questa consapevolezza della “vittoria” ancora una volta di Np1 brucia….

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    1. Trovato questa frase molto vera..
      “Le persone non ci deludono, siamo noi a sopravvalutarle. Loro sono quello che sono sempre state, eravamo noi che avevamo bisogno di vederle migliori.”

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      1. Tanto vera, cara Spirito Libero.

        Ne parlavo stamattina con la psicoterapeuta. Abbiamo avuto bisogno di vedere queste persone migliori di ciò che effettivamente erano.
        E siamo state doppiamente brave a tirarle giù dal piedistallo e poi tirare dritto.
        Le ragioni per cui c’è questo bisogno così intenso vanno cercate a “casa nostra”, non di np, che senza le nostre ferite a disposizione non sarebbe riuscito a sfiorarci nemmeno con un dito.

        Coraggio a tutti noi, questo nostro percorso è impegnativo ma ci sta portando avanti nella nostra consapevolezza e in una vita sicuramente più limpida.

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      2. Un abbraccio a te cara Speranza, ho appena risposto ad un vaffanculo arrivato da Lucia Bennet…dai, oggi avevo pure bisogno di questo …un bel vaffanculo da un’altra vittima.
        Allegria 🙂

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      3. Per Spirito e per Lucia Bennet

        Ho riletto il post di Spirito. Senza girarci troppo attorno, credo sia stato mal interpretato e che non possiamo mandarci affanculo fra noi.

        La domanda di Spirito l’ho fatta milioni di volte anch’io, magari in forma diversa, ovvero: “Com’è un np quando decide di avere un figlio insieme a te?”, nel senso: “ma allora np ha dei momenti di dolcezza oppure manipola anche mentre decide/pianifica/sogna/ di fare una famiglia?”. Sono domande che ti poni, quando vieni eletta a puttana da tenere ai margini, mentre la famiglia ufficiale resta “al centro” di np.

        Abbraccio a entrambe

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      4. Era esattamente quello che intendevo io…ma capisco che quando una soffre e si sotto stress ci si senta punte sul vivo su qualcosa che risuona come ferita in noi stessi, ma il vaffa si poteva evitare…anche perchè sfido chiunque a dire che siamo in malafede…decide di commenti testimoniano che qui non si è mai negata la sofferenza di moglie o compagne e anzi spesso e volentieri è stata considerata di serie “A” rispetto a quella “stronze” amanti …
        E va bè…un vaffa non si nega mai a nessuno, ma meglio rivolgerli a chi li merita veramente…ovvero i nostri “carissimi” narc 🙂

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      5. Era esattamente quello che intendevo io…ma capisco che quando ai soffre e si è sotto stress causa Narcisista che rompe l’anima ci si senta punte sul vivo su qualcosa che viene detto e risuona come ferita in noi stessi, ma il vaffa si poteva evitare…anche perchè sfido chiunque a dire che siamo in malafede…decine di commenti testimoniano che qui non si è mai negata la sofferenza di moglie o compagne e anzi spesso e volentieri è stata considerata di serie “A” rispetto a quella delle “stronze” amanti …
        E va bè…un vaffa non si nega mai a nessuno, ma meglio rivolgerli a chi li merita veramente…ovvero i nostri “carissimi” narc 🙂

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  36. Per Blume in riferimento all’abilità di np a non esporsi
    ——
    È tristemente vero ciò che dici, con loro niente è facile da dimostrare e questo mette le prede di np in uno stato di assoluta difficoltà. La loro ambiguità è voluta e costringe prima o poi a uscire allo scoperto (si vive in un costante “ma ho capito bene? Forse dovrei rispondere? Cosa potrei rispondere per essere gentile? Cos’avrà voluto dirmi scrivendomi “ciao”?), mentre np raccoglie i frutti senza muovere un dito e, anzi, preparandosi alla manipolazione.
    È vero infine che qui sappiamo di cosa stiamo parlando, fuori un po’ meno.

    Un abbraccio

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  37. Spirito, anche a mio parere non c’era nulla di giudicante o offensivo nella tua domanda posta sulla genitorialità con np. Hai chiesto e specificato il motivo delle tue domande, per comprendere come può incartarti un np fino al punto di fare un figlio: per conoscere il comportamento di np in una relazione ufficiale, non per considerare dementi quelle che ci cadono. Persone come me o te o Speranza hanno avuto vicende differenti con np (forse meno lunghe, ma non certo non abusanti), ci sta anche il desiderio di condivisione e conoscenza su aspetti che non abbiamo vissuto: si può anche non rispondere, se non si ha voglia o non si è nella condizione emotiva di farlo (se si è sotto stress per tribunali, ad es.). E, del resto, non mi sembra proprio che in particolare tu sia una persona con la tendenza a metterti su un piedistallo per giudicare gli altri: mai, su questo blog, c’è un tuo intervento in tal senso. Ovviamente, ognuno ha la sua particolare storia di follia con np: io e te, ad esempio, abbiamo intrapreso una relazione con np pure nella consapevolezza di chi fossero: più folli di così…
    E mi sembra anche ingiusto l’attacco di Lucia Bennet alle femministe in generale, come fossero un unico calderone cieco e demente. Non è così. E’ esistito, ed esiste, anche un pensiero femminista della valorizzazione della differenza (e non solo dell’uguaglianza emotiva e mentale per forza, tra uomini e donne, per trasformarci tutte in un esercito di omoni nerboruti e “cazzuti”): in questo pensiero trova posto anche il valore della femminilità e della maternità. Io penso che il pensiero femminista abbia dato uno dei pochi frutti reali nel cambiamento di mentalità in Occidente, e probabilmente senza di esso non esisterebbero nemmeno Comitati e Associazioni a tutela di nessun abuso contro le donne, compresi quelli perpetrati da np. Poi, certo, esistono tante contraddizioni e disastri e orrori, nella pratica dei gruppi, compresi quelli femministi ma certo non solo in essi, di oggi e del passato, nel modo di intendere l’autonomia.

    Un abbraccio a tutte e tutti.

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    1. Cara Blume, ti ringrazio (come ringrazio Speranza) per la stima… sinceramente non mi aspettavo questa reazione da Lucia B. ma posso capire che sotto stress da Np si possa leggere tra le righe di una domanda (probabilmente mal posta, ma subito precisavo che era solo per capire meglio) un attacco personale…certo dopo tante cose scritte e dette dispiace che non ci comprenda dopo tanto sforzo e lavoro di questi mesi per aiutarci a comprendere meglio queste situazioni.
      Si…sicuramente la follia più assurda sono proprio le nostre due storie con due Np da noi individuati per bene e ciononostante abbiamo voluto averci a che fare lo stesso…altro che piedistallo…ma de che…sono io la prima a darmi della scema e perditempo 🙂
      Sul discorso femminismo…lì ci sarebbe un capitolone enorme da aprire , io ci ho fatto pure la tesi sopra …non sul movimento femminista del nostro secolo nello specifico ma sul percorso delle donne per arrivare alla piena cittadinanza politica dall’antichità ai giorni nostri… una gran lotta anche quella che oggi ci permette di poter decidere delle nostre vite, della nostra sessualità, di essere persone complete scegliendo anche di non essere madri senza sentirci da meno rispetto a chi i figli li fa ecc ecc.
      La cosa che mi ha emozionato nella ricerca svolta a suo tempo è che in questo percorso durato secoli ci sono stati anche degli uomini eccezionali che hanno sostenuto e accompagnato le donne in questo durissimo cammino per avere pari diritti e dignità e mega sorprese su alcuni uomini storicamente ritenuti “rivoluzionari” che nelle loro vite private non lo erano affatto (Marx ad esempio non volle conoscere la compagna di Engels perchè non erano sposati) lo stesso Freud era molto tradizionalista in fatto di sessi, Darwin sostenne che la superiorità del maschio sulla femmina nella specie umana era dovuto al cranio più grande e quindi a maggior materia grigia (cosa che poi è stato provata come falsa…Einstein per dire aveva un cervello più piccolo della media)….cioè…stiamo parlando di sta gente qui, non di tizio e caio.
      La parità dei sessi non sta nello scimmiottare l’uomo ma nel valorizzare le proprie peculiarità come INDIVIDUI (in-dividuo da in-divisibile, ovvero unico), prima che uomini e donne siamo PERSONE, esseri umani, e la sessualità ci rende sicuramente diversi ma non deve discriminarci nel valore individuale.
      Ora, chi più di un Np del cazzo è misogino e lontano migliaia di anni luce da questa visione? Eppure, io che ho fatto una tesi intera su questo mi sono incartata paurosamente con tizi simili.
      Che volevo dimostrare? Che conoscendomi avrebbero capito che sono una persona di valore?
      Perchè abbiamo voluto che persone così malate che considerano le donne (ma tutti alla fine) degli oggetti da usare ci valorizzassero?
      Io sono felice di avere avuto la fortuna di studiare e di riuscire a comprendere che non merito certe svalutazioni, ma tante donne che crescono con l’idea che l’uomo si deve meritare comportandosi in modo da compiacerlo in tutti i modi (mentre bisogna meritarsi entrambi) stanno anche vite intere con certi cessi d’uomo, che non le rispettano, le tradiscono e le umiliano in nome di un ideale, “la famiglia”, che francamente non ha senso voler perseguire ad ogni costo quando è chiaro che l’altra parte lo disprezza.
      Il femminismo ha fatto molto, anche se purtroppo certe posizioni di “genere” hanno creato in certi casi un solco profondo tra uomo e donna, ma a suo tempo era necessario che fosse così. Oggi in teoria dovremmo esserci evoluti tutti nel rispetto dell’individualità rispetto al sesso e rispetto anche ad ogni orientamento sessuale..ma purtroppo da quel che si sente e si legge ogni giorno pare proprio che la mtalità della donna come “oggetto di proprietà sessuale” dell’uomo sia ancora molto radicato, e questo non è solo frutto di mala educazione e ignoranza…molti femminicidi sono stati compiuti anche da stimati “professionisti”.
      Un abbraccio

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      1. Cara Spirito Libero, grazie di esserci! E lo dico anche a Blume. Durante quest’estate siete state sempre presente e avete offerto la vostra incondizionata empatia e pazienza a chiunque ne avesse bisogno senza mai perdere la calma anche con le neo arrivate. Detesto i giudizi netti sul tema “genere” perché ricordo di aver avuto una madre narcisista perversa, fisicamente violenta, che ci ha pensato bene ad abbandonare le mie sorelle a mio padre dopo averlo ridotto al lastrico.

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  38. Grazie a te Claudileia, ogni volta che si arriva a un punto di frattura nelle nostre discussioni qui nel gruppo sento che alla base ci sono grandi ferite e per questo non me la prendo nemmeno più di tanto…
    Avrei dovuto formulare meglio la mia domanda a Lucia B.
    Per me capire è importante, non avrò pace finchè non metterò a posto tutti i tasselli nella mia mente e per farlo a volte bisogna chiedere anche cose un pò scomode, o anche rispondere io stessa a cose altrettanto scomode…ma solo se si affrontano i nostri demoni se ne esce.
    Il tuo libro mi ha aperto veramente una finestra fondamentale sui rapporti dentro le coppie con partner narcisisti, per cui non smetterò mai di ringraziarti per aver donato a tutti un punto di vista prezioso a chi non ce l’ha e quindi difficilmente può capire e immedesimarsi in chi subisce violenza psicologica nella coppia.
    Anche le madri possono essere crudeli, la violenza è trasversale ai sessi purtroppo…anzi, talvolta le donne possono essere anche più terrificanti di un uomo quando decidono di vendicarsi.
    Spero che in tutte queste storie chi non ne faccia mai le spese siano gli i più piccoli, che purtroppo, anche quando protetti, assorbono comunque le energie negative che percepiscono.
    Ti abbraccio

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    1. Sai Spirito, quando oggi hai scritto che quanto accaduto con np1 ti fa ancora soffrire mi si è stretto il cuore, perché lo avevi scritto altre volte, ma non in maniera così chiara e netta come oggi, io almeno l’ho percepito così. Allora penso al punto in cui sei arrivata nella consapevolezza, se e quanto questo possa farti male; penso a come hai risposto alle domande scomode e te le sei pure poste; penso anche al ragazzo danese e a np2, grande approfittatore e piccolo uomo. E poi penso a te, che hai questo dispiacere profondo che a me è apparso oggi più nitido di sempre, anche se lo hai scritto in mezza riga. I nostri decorsi sono tutt’altro che lineari, lo si vede bene anche dalle reazioni che abbiamo. Così potente è stato l’abuso subito.

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      1. Grazie Speranza per le tue parole…ei vero, cere ferite restano molto a lungo…
        Ho proprio capito che Np2 e i suoi ridicoli tentativi di ferirmi sono stati solo graffietti su una lastra di granito….quello che il mio cuore è diventato dopo la delusione per Np1…
        Ricordo ancora come mi sono sentita alla fine quando mi sono staccata…un dispiacere profondo…mi rivedo ancora seduta con il telefonoo in in mano in una sera di gennaio, quel vuoto e quella solitudine.
        Ho parlato molto di Np2 qui perché era poi subentrato nella mia vita quando ho iniziato a scrivere nel blog..ma in un certo senso era per anestetizzare quel dolore.
        Ora va meglio cara, grazie. Avere avuto la possibilità di raccontarmi é stato davvero terapeutico e sento comunque di aver fatto un buon percorso e accetto di stare ancora un pò male al pensiero di una persona a cui ho dato il mio cuore e lo ha calpestato, farà male ancora un pò ma passerà.
        Lao stesso auguro a te cara…fa male tutto sappiamo cosa significa vedersi trattate in certi modi per un pò di affetto e contatto umano ma passerà.
        Ti abbraccio

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    2. Buongiorno,
      ieri letto un po’ di fretta..ma un po’ capisco il tono di Lucia. Ma è esattamente la reattività che si ha all’avere a che fare quotidianamente con un narcisista, la stanchezza, il sapere che se è il genitore di un figlio è un averci a che fare a vita. Avere i tuoi stessi figli che sono usati come strumenti (e potrebbero anche acquisire le stesse modalità relazionali). Nel parlare con un amico mi sono resa conto io stessa che chi non passa queste cose, ne ha una conoscenza un po’ “da manuale”, ma i narc sono comunque persone, con le loro sfumature, caratteri, personalità e magari un figlio lo fai quando manco sapevi chi c’era di fronte (penso al mio di genitore, poi fuggito, appunto. Ma sicuramente né lui, né la famiglia avevano capito. Anzi, visto che all’epoca non si sapeva neanche molto di queste cose, hanno lasciato il campo al genitore, perché si dava per scontato che la figura materna era quella necessaria). Stessa cosa sul riuscire ad essere dolci, ovvio che sì. Come un bimbo che attende il suo primo cane. Poi lo tortura quando è una rottura di scatole, ma non è nero/bianco e ci sono tutte le dinamiche dei figli d’oro, delle pecore nere, etc. Ma, magari, la dolcezza è fatta da gesti tesi ad avere l’amore dei figli, al solito un prendere più che dare. Sinceramente capisco e molto la posizione di Lucia verso le associazioni femministe, ma anche verso il personale di alcuni consultori. Prima del “sorella io ti credo”, ci dev’essere al solito il fatto, la violenza materiale, il resto dei fenomeni è più difficilmente inquadrabile, se si ha fortuna s’inconta un gruppo locale preparato, ma comunque legalmente possono fare poco. Non sono molti gli ex coiniugi così combattivi, chi può scappa il più lontano possibile, quando e se la legge permette. In un caso, non narc ma comunque complesso, il tribunale ha riconosciuto all’ex marito di una donna il diritto di vedere i figli e lei non poteva spostarsi dalla Provincia fino alla maggiore età di questi.
      Nei discorsi con voi, il tratto comune che vedo spesso è che il narc riesce davvero a far leva su quello che si desidera di più, tutti hanno l’abilità di far sentire la “mancanza” delle attenzioni più elementari e poi quelle specifiche (Spirito, i gesti; Blume, un’ affinità non svalutante e reale, Speranza, famiglia e calore; me, appartenenza, inclusione). In una famiglia, a vario livello, queste cose sono estremizzate in modi e dinamiche più sottili e complesse, dipende anche dal carattere-problematiche-capacità dell’altro coniuge e dei figli. La dolcezza c’è, ma è tutto falsato, tutto con uno scopo unico: gratificare il narc.

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      1. Cara Eva, proprio per tutto ciò che hai descritto credo che serva uno spazio bello e libero in cui sfogarsi con toni assai diversi. A volte la bruttura dei toni è tipica dell’anonimato e tipica dell’web. Io di questo mi sono stufata. Questo è uno spazio di solidarietà e non di odio contro intere categorie o genere. Se questo limite non viene dato perché le persone si devono sfogare dalle loro giuste battaglie, ma offendendo mezzo mondo, allora tanto vale chiuderlo. Un abbraccio a tutte voi e spero davvero che non accada più.

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      2. Cara Claudileia,
        vero..sul web, anonimato e pseudonimi permettono degli atteggiamenti che nella vita fuori schermo non ci sarebbero, o non sarebbero così frequenti. Ma al di là di tutto, c’ho letto davvero, anche per Lucia, quello stupore tipico di chi non si sente capita. Poi sull’educazione, perfettamente d’accordo. Anche se per dire, il narc su questo era molto bravo…se usava lui le parolacce, tutto ammesso. Se le usavo io, bastava una o due volte per usare il sarcastico “brava, vedi”. Che contorsionismi mentali. Poi sui modi, vero..web o reale l’educazione ci vuole. Ma una delle parti più difficili è proprio imparare a non reagire con certe intensità.

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  39. Cara Eva quello che scrivi lo condivido, ma c’era proprio bisogno di mandare affanculo per una domanda?
    Questo non va bene, a prescindere da quanto si possa essere incazzati e stressati per una situazione difficile ….
    A me hanno detto cose ben peggiori di chiedere perché hai fatto un figlio con un narcisista, a volte mi sono sentita ferita e ho risposto difendendomi ma non hai mai detto certe parole a nessuno…l

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    1. No, non è un buon motivo per mandare qualcuno a quel paese, ma dai messaggi precedenti tu sai perché capita, si è tipo pentole a pressione e poi basta poco e nulla e si scoppia. Quella domanda, se arriva in un momento già di pressione, attiva i famosi triggers e qualcosa del tipo “ma ti pare che se sapevo tutto questo sceglievo di farci un figlio”. Oppure, penso al padre del narc…magari una volta si pensava che uno un po’ irresponsabile, con un figlio avrebbe messo la testa a posto, sono tante le cose. Purtroppo lo sai bene, più la pressione è tanta (e se bisogna combattere con avvocati, burocrazia, immagino sia elevatissima) più si scoppia. Ma questo lo sai da te, per fortuna. Un abbraccio grande

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      1. Eva io capisco l’essere esasperati e il discorso pentola a pressione ma il punto è un altro: cosa diresti se per sbaglio rovesci un caffè sulla camicia di una persona e questa ti spara?
        Le reazioni devono essere commisurate…tutti abbiamo sofferto in queste storie e non per questo mandiamo affanculo la gente…
        Se leggi quel mio commento mi scusavo pure preventivamente se la domanda era inopportuna e pure ingenua… comunque non voglio insistere…sono situazioni limite che possono effettivamente dare reazioni oltre misura.
        Comunque é sempre meglio mantenersi su un piano di educazione anche in un confronto difficile….almeno io la vedo così.
        Un abbraccio

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    2. Per me, valgono le parole di Claudileia: tutti, qui sul blog, ufficiali o seconde donne o terze o ultime, abbiamo patito la scortesia di np (e molto altro), sarebbe bello che tra noi invece la si usasse, tutto qui.

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  40. Per Eva:

    Nei discorsi con voi, il tratto comune che vedo spesso è che il narc riesce davvero a far leva su quello che si desidera di più, tutti hanno l’abilità di far sentire la “mancanza” delle attenzioni più elementari e poi quelle specifiche (Spirito, i gesti; Blume, un’ affinità non svalutante e reale, Speranza, famiglia e calore; me, appartenenza, inclusione).

    Verissimo cara Eva…questo è quello che porta certi rapporti a durare nel tempo, questo loro sapersi insinuare nei bisogni profondi che abbiamo (e mi/vi chiedo come possa una persona del tutto priva di capacità empatica avere un’abilità simile, questo è un mistero enorme che rende tali personaggi ancora più enigmatici) era forse un pò la risposta che mi aspettavo da Lucia B…capire dove il suo partner narcisista si fosse agganciato per riuscire a creare con lei una famiglia…

    Forse a volte può sembrare ossessivo questo tornare e ritornare sempre punto e accapo e ripercorrere tutto….ma credo che sia importante farlo, capire che queste situazioni hanno avuto luogo non per nostra ingenuità o incapacità di decifrare una persona ma per una loro effettiva abilità di inserirsi nei nostri punti sensibili.

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    1. Secondo me, siamo noi stessi a mettere nelle loro mani i nostri bisogni profondi, a rivelarli, a renderli manifesti (come magari sarebbe normale): loro, semplicemente ne approfittano. L’unica abilità che hanno, è quella di essere semplicemente il tuo specchio. Creano un clima di fiducia, si mostrano simili o molto interessati, e poi quando tu abbassi le difese colpiscono. Tutto quello che noi esprimiamo come augurio o desiderio, loro lo prendono e lo useranno a fin di male. Ricordo benissimo che io manifestai immediatamente a np gradimento per il tempo trascorso insieme ed espressi il desiderio che potesse durare per quanto non in una storia ufficiale. Qui poi np ha colpito duro (svalorizzando soprattutto il tempo insieme): ma sono stata io a suggerirgli il modo di ferirmi. Con la fidanzata successiva a me, che invece aveva a cuore soprattutto l’ufficialità della relazione e aspirava ad un uomo meno strambo (un lavoro sicuro, pranzi coi genitori, etc.), ha colpito soprattutto su questo versante (accentuando le stramberie). Siamo noi, in buonafede, a consegnare nei loro artigli le nostre aspirazioni…

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      1. Totalmente d’accordo: gli chiedevo di stare insieme di più e lui rispondeva “bisogna accontentarsi”, gli dicevo che mi piacevano i modi garbati e lui si comportava da schifo, non sopportavo le conversazioni sincopate e lui scriveva a monosillabi, trovavo carino il chiamarsi per nome e lui mi dava i nomignoli, gli offrivo dei doni e lui li rifiutava, mi vestivo con cura e lui banalizzava i miei outfit tutte le volte in cui non erano vestiti da zoccola.
        È tremendamente triste rendersi conto di tutto ciò, oggi peraltro lo è ancora di più, perché i toni accesi ci stanno ma mandarsi affanculo no e nemmeno demolire la CULTURA DEL RISPETTO e l’OBIETTIVO DELLA CONOSCENZA che sono architravi di questo blog.
        Oggi mi sento più sola rispetto alle mie emozioni e ho persino timore di scriverlo perché mi sembra di infastidire qualcuno. Infatti lo scrivo sul post dei 2000 e passa commenti, sperando che non turbi nessuno.

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      2. Quindi ragazze se si vuole che il narcisista faccia quel che davvero vogliamo bisogna dirgli il contrario di quello che desideriamo.
        Se vogliamo un fidanzato dobbiamo dire che siamo allergiche alla coppia, se vogliamo una botta e via dobbiamo mostrarci bisognose di un fidanzato, se vogliamo che ci scrivano spesso dobbiamo dire che odiamo gli stalker 🙂
        Va bè…era una battuta per sdrammatizzare…forse il gioco dei contrari a volte può funzionare, ma sempre nel breve: non sono scemi e se vedono che sei felice per quel che fanno si organizzeranno comunque per farti stare male appena possibile.
        Insomma, non c’e’ speranza che le cose con questi possano avere anche una parvenza di normalità.
        La normalità (finta) ce l’hanno solo quando hanno bisogno di una facciata, poi le loro perversioni e follie le sfogano altrove.

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  41. Infatti, Spirito, semplicemente, con loro non funziona assolutamente niente… Troppo prigionieri di se stessi, troppo Ego, troppo uguali sempre a se stessi…

    Per Speranza: mi spiace che tu sia triste, oggi. Ma domani è un altro giorno: la cultura del rispetto e l’obiettivo della conoscenza non sono persi, né in noi né sul blog.

    Un abbraccio

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    1. Ti ringrazio Blume e ricambio l’abbraccio.
      Spero anch’io che domani vada meglio, per quanto stasera sia veramente dura. Sono tornata a casa e oltre alle auto consuete, pure la cena a lume di candela sul terrazzo e le loro risate che cadono giù dal cielo stellato e fanno davvero molto “loro su e tu giù”. Volevo sapere come sono quando sono con le loro compagne? Ecco, stasera sono stata servita.
      Il fatto è che poi io mi sento stupida e sfigata pure qui nel blog. Lo strappo di ieri mi ha fatto arrivare netta la differenza tra la mia sciocca illusione per np e il dramma autentico che vivono coloro che con np hanno figli, che hanno perso soldi, che hanno subito violenza fisica.
      Parole dure quelle di ieri che hanno fatto emergere tutta la mia fragilità: basta un tono alterato e già torno a sentire la vergogna per me stessa. E la sfiga mi mette pure il carico della cena a lume di candela della famiglia al completo. Appena entrata in casa infatti sono scoppiata a piangere per la tristezza e per la frustrazione. Scusate lo sfogo, ripeto sempre le stesse cose, lo so, ma io so chi ho incontrato quando ho conosciuto np e so il dolore che ho provato, non c’è nulla di inventato dalla mia mente. E la scena di stasera è stata davvero crudele.
      Vi abbraccio e mi scuso ancora

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      1. Cara Speranza, più che sfigate a non aver avuto relazioni strette e familiari con np dovremmo ritenerci, almeno in questo, fortunate. E la tua sofferenza non è meno vera per questo. Massimo rispetto per le persone che hanno il dramma aggiuntivo dei figli, delle battaglie legali, delle violenze e delle minacce. Massima considerazione e, certo, di fronte a questi scenari anche a me la mia vicenda con np appare di poca cosa. Ma non stiamo qui a fare le gare: non si vince niente. Anche la nostra esperienza può servire, tendiamo una mano agli altri e cerchiamo di essere di supporto a tutti, reciprocamente, per quel che possiamo fare. E, ripeto, la nostra sofferenza non è meno autentica: non dobbiamo vergognarci se la nostra esperienza è stata meno impattante e dai risvolti meno drammatici, perché l’abbiamo comunque vissuta con dolore e in ogni caso siamo state oggetto di abuso.
        Mi spiace della cena a lume di candela e delle risate che da su vanno giù. Ma pensa, appunto, al dramma di chi ha avuto a che fare con np da moglie o marito, coi figli: non c’è proprio nulla da invidiare a quelle risate e a quello scintillio…

        Ti abbraccio

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      2. “E, ripeto, la nostra sofferenza non è meno autentica”. Cara BLume, intanto buongiorno a tutte. Ieri vi ho lette e mi riusciva difficile rispondere…il web è un mezzo strano, vero permette di esprimersi senza filtri, parolacce comprese, ma manca del visuale, delle espressioni, delle emozioni dei toni. Come ognuna di noi, quando legge, magari empatizza più con una storia che un’altra, per me quel messaggio di Lucia è arrivato nel pieno delle emozioni, onestamente la sua risposta la capisco. E mi fa anche meno paura un vaffa di pancia, come a dire ma ti pare che mi sono scelta di soffrire o ti devo spiegare cosa si prova. Mi fa più paura l’atteggiamento vigliacco di chi parla alle spalle..E comunque la risposta di SPirito mi era piaciuta, perché in fondo riporta il vaffa a chi lo merita davvero. Non è una gara, ma in estate ho scritto anch’io qualche volta per qualche punta di fastidio verso l’idea dei narc buoni con le compagne e a sfogarsi fuori. Pensato, cavoli pensa che scema ci stavo insieme ma questo, al contrario, era tutto attento alle esigenze di amiche, della ex (perché si sentiva in colpa) e, peggio ancora, cresciuta in una famiglia del genere so bene quanto fuori casa c’è chi pensa che il genitore narc e nuovo coniuge siano una coppia affiatata e, in modo non sano, lo sono. Ma solo e solo perché in questo caso l’idea di coppia rientra in quello che vuole il narcisista. Alle spalle c’è di tutto.
        E ieri quando ho letto della cena dell'(un)happy family…m’è tornato in mente il “ciao” mandato a Speranza pochi giorni fa. Non dico poverina alla moglie, neanche fortunata, chissà che dinamiche ci sono lì. Ma uno che riprende i contatti (e stalkerizza, praticamente) e come diceva la stessa Speranza, magari ha mandato lo stesso messaggio a tutta la rubrica…mi fa pensare oggi a qualche film dell’orrore tipo Seven. Non credo sia “venedetta” nei confronti di Speranza, una cosa che ho imparato con i narcisisti (ed è quello che fa più male, perché in una situazione normale non è così) è la capacità incredibile di annullare una persona anche un secondo dopo esserci stato insieme: non esisti più, non ci sei nella sua vita. (e per quella bella tipa della scimmia pare pure normale, salvo poi presumere che tutta la mai vita ruoti su quello che lui fa). La vendetta c’è nel momento in cui si è in una relazione con loro, ma basta essere lontani mezz’ora: non esisti più.

        C’è però un aspetto della storia di Speranza in cui mi ritrovo un po’ pure io, soprattutto dopo questi mesi d’isolamento quasi totale e lavoro, lavoro, lavoro….lo scoraggiamento, la tristezza che viene a vederli belli felici e il senso d’ingiustizia. Posso solo sperare che un giorno le cose cambieranno, che sarà possibile trovare il modo di mettere dei confini sani e dei tempi più umani e sicurametne serve lavorare sulla possibilità di avere tempi e socialità più umane. Forza Speranza.

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      3. Carissima Speranza, oggi è stata per me una giornata frenetica, mi sto riempiendo di molti impegni per non rimuginare troppo sulle solite cose. Ma ci sono e ti penso.
        Penso che non dobbiamo più pensare che il nostro dolore sia da meno di quello di eventuali mogli e compagne (a cui va SEMPRE la mia solidarietà e compassione)…credo che ci siamo già flagellate abbastanza e non meritiamo di sentirci sminuite anche nel dolore.
        Loro li hanno sposati e ci hanno fatto i figli, noi ci abbiamo fatto altro, ma questo con le gravità delle ferite e degli abusi non c’entra niente. E non vuole essere una critica a nessuno ma la pura realtà dei fatti.
        Ho detto tantissime volte anche io che considero superiore la sofferenza di chi ha costruito famiglia con questi ( e ciononostante mi sono presa un bel vaffanculo), ora non lo dico più. Basta vedere la tua esperienza per capire che non è così. Che si soffre DA CANI lo stesso e spesso anche di più, ma come dice Blume, qui non c’è la gara della sofferenza, nessuno vince ma tutti abbiamo perso qualcosa.
        Stanno male le mogli, stanno male le amanti, che spesso non sanno nemmeno di essere tali perchè questi stronzi non dicono subito la verità!
        A me Np1 diceva di essere single, ma magari mentre usciva con me stava già con qualcuna, anzi, è sicuro che lo faceva. Np2 mi disse “esco ogni tanto una ma non siamo fidanzati”…e poi è venuto fuori che ci viveva insieme.
        Ognuno ha avuto la sua dose di merda da Np, la moglie del Chirurgo la avrà a tempo debito, ora si gode il teatro falso che serve a Np per esistere. Cena a lume di candela? Ma certo, tu non gli hai risposto al ciao del cazzo e allora ecco servita la punzione.
        Io sono assolutamente convinta che lui faccia tutte queste scenette per ferire te che ti sei sganciata nel silenzio senza dargli più modo di giocare. Lui sa benissimo che vedi tutto. E’ un poveraccio.
        Speranza cara…io al tuo posto me ne andrei proprio. Cambierei casa. Tutto questo ti intossica e rallenta la tua guarigione….è fattibile? Se si considera veramente l’idea.
        Non sapere nulla di loro aiuta moltissimo. Pensaci.
        Ti abbraccio molto forte

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      4. Carissima Speranza: le manovre di distrazione di un marito narcisista devono essere epiche, colossali, stratosferiche quanto le cerimonie dei loro matrimoni. La pompa magna serve per DISTRARRE il partner prescelto dall’orrore che combinano alle sue spalle: servono per rendere il partner INCREDULO quando le “malelingue” arrivano fatalmente alle sue orecchie. Funziona più o meno così: un bel giorno arriva una vicina di casa pettegola che dice alla moglie qualcosa come “Oh, con quel marito che hai, capisco la tua aria triste!” “Cosa c’entra mio marito? E’ morto il nostro gattino Miao, la bestiolina che lui mi aveva regalato al decimo anniversario di matrimonio! Che ne sai su mio marito?” “Scusami, non volevo… sai com’è la gente! Dicono che ha una storia con la barista del Bar degli Amici. Credevo che tu lo sapessi, ti ho vista così giù e… e…” “Con quella che fa la gatta morta con tutti? Figurati! Lui è innamoratissimo di me. Tutti i giorni mi lascia bigliettini affettuosi, ogni anno festeggiamo il nostro anniversario, pensa che mi ha chiesto il quarto figlio: SONO IO CHE NON ME LA SONO SENTITA perché lui ha poco tempo PURE per noi che ci siamo già!!!”. L’esempio è sempliciotto ma nel libro che ho scritto “Biografia non autorizzata…” questo aspetto viene sottolineato più volte. La maschera del marito perfetto non può permettere la minima crepa o la sua vita diventa un inferno. Dimmi un po’: quanto costa accendere un paio di candele sulla terrazza di casa tua? Non importa se il caviale l’hai preso da LIDL e lo spumante da Eurospin a 1,99 perché è il gesto, l’immagine, la plastica, il teatro a restare impresso nel partner fino a vita natural durante. Ho descritto diverse scene in cui il marito mentalmente è immerso nel suo ambiente underground e non vede l’ora di svignarsela: alla laurea del figlio, quando visita la madre, quando osserva la suocera, ecc. La famiglia è per un narciso una tragedia greca in 40 atti senza intervalli con la quale DEVE convivere nel miglior modo possibile pur di non crepare di noia. Si sposano perché hanno bisogno di una sacca da boxe permanente, ma lo fanno solo quando convinti di aver trovato la vittima sacrificale PERFETTA. Se non è quella perfetta LA RENDONO GIUSTA PER I LORO INTERESSI, la plasmano a colpi di bastone e carote quotidiani. Fanno figli perché così fanno tutti e come prova della loro virilità. Descrivo nel libro come si comporta una narciso da una prostituta trans perché le ho davvero intervistate: SI VANTANO DALLE LORO FAMIGLIE, SI LAMENTANO DALLE LORO FAMIGLIE e possono persino affermare di AMARE LE LORO FAMIGLIE. Capisci il livello di follia? Perché di follia si tratta, di dissociazione, non scherziamo. Quando dico che l’immagine è la VITA del narciso, nella loro mente è proprio così. Possono abbracciare la moglie, sorridere ai figli, fare gli spiritosi e via col tango PER NON DESTARE SOSPETTI sul loro marciume. Il narciso gioca di anticipo, è sempre sulla difensiva e sospettoso. Vive nel terrore di essere smascherato. Quando è con la famiglia la mente del narciso è totalmente ASSENTE. Un partner accorto SA di questo, ecco perché viene RICOMPENSATO con dei gesti sprovvisti di cuore e anima. Tali gesti eclatanti durano il soffio del lume delle candele… perché a letto il narciso non dorme oppure pensa a qualcun’altra/o che meglio lo soddisfi. Perciò, cara Speranza, cancella ogni immagini di una famigliola felice nella tua testa perché la parola “narcisismo” non fa rima con famiglia e mai lo farà. Dove c’è un partner narcisista l’idea di famiglia per come la concepisci tu è una chimera. Nemmeno un bravo poeta riuscirebbe a far combaciare le due cose. Sapere poi di avere una vicina di casa che osserva la scena nella condizione di ex amante rende ancora più bella e eccitante la recita del narciso. Il giorno in cui magari ti sposerai o avrai un compagno, le sue recite saranno ancora più incredibili e vivaci. A quel punto, però, mi auguro che tu, con i tuoi popcorn, le tue pantofole preferite e un amore vero accanto preferisca vedere in azione un Cary Grant, un Redford, un Poitier, un Mcqueen, un Newman… perché è bello sognare ed essere innamorati per davvero, altroché assistere a un teatrino fatto per ferire ex amanti e nel contempo tenere in pugno psichicamente moglie tradite. Abbracci a te, cara!

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      5. aggiungo un episodio stupido, ma che in piccolo mostra sempre la dinamica folle “dentro”-“fuori” la coppia. Dopo discussioni sulla sua “musa”, l’essere parte per corso con nostro collaboratore. Gli chiedo una foto del mare. Cosa stupidissima, ma per me che sono di una città di mare e sto in un posto dove manco c’è una pozza è una cosa carina. Niente. E ok. Si può dire che magari è uno tutto di un pezzo che non fa caso a questi gesti. Giorno dopo, corso, lezione con l’amica-scimmia…che mi mostra tutte le foto del mare che l’essere ha inviato a lei (poi verrà fuori anche all’amica che ho insultato e altre). Perché? perché l’avevo bloccato su whastapp e si sarebbe dovuto sprecare a usare la mail. E non vi dico di cosa è il corso che raggiungiamo l’assurdo. Però..però l’unica chiamata del giorno era rigorosamente fatta davanti ad altri, per il massimo risultato minimo sforzo: far vedere (evidentemente in quel caso non c’erano tizie troppo ammiranti) che lui c’era. Mesi dopo una persona del corso, infatti, se n’è uscita…”ma che fortunata, così innamorato”. Da una parte capisco l’amica scimmia, pure se dice di sentire entrambi, ha fatto una scelta, sentire lui, altrimenti anche lei sarebbe stata in mezzo a una mega dissonanza cognitiva. Per i figli è lo stesso, se uno dei due genitori comincia a capire in cosa si è cacciato, rischia di passare per quello che “rovina la famiglia”.

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      6. Certo, senza un pubblico per dimostrare il quanto sono “devoti” che senso avrebbe la recita? Poi c’è un’altro punto: un marito narciso ha sempre un braccio destro, una spalla che lo copre. Quando ha il conto in rosso è perché ha prestato soldi all’amico (che conferma), quando arriva tardi a casa è perché stava dando una mano a sistemare la macchina dell’amico (preparato per confermare all’occorrenza) e lo stesso vale in ambito lavorativo: c’è un arruolamento generale che li fa da copertura all’occorrenza. Quando ci sarà una riunione in cui il narciso verrà bastonato dai superiori perché arriva in ritardo, fa un sacco di assenze o non rispetta le scadenze ci sarà sempre qualcuno per dire che ‘stanno esagerando’ e che narciso in fondo lavora quanto gli altri. In più non importa se è stato con la sua amante per 7 ore e ha lavorato soltanto 1: chiamerà la moglie nel momento del massimo impegno lavorativo per dimostrare il quanto è “fedele”. Allo stesso tempo le chiamate sbrigative nei momenti più caotici della giornata garantiscono la mancanza di intimità.

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      7. grazie Claudileia..leggerti mi aiuta a capire che non sono proprio pazza o “esagerata” a vedere queste cose e spero davvero aiuti Speranza ed altre a capire che da fuori l’apparenza può esser molto diversa dalla realtà. Poi, però, internamente perché e come si “incastrano” le persone dipende dal carattere e dalle storie personali. Ma i tuoi esempi riportano in mente diversi episodi, tipo essere fuori per lavoro, stare ore a telefono con lui che ti dice che non va’ all’altra associazione che sta con due amiche nostre e mesi dopo sentirmi dire da una di queste che aveva mollato l’evento per scappare all’altra associazione. E con questo smetto di raccontare e rispondo a Blume sull’associazione.
        ..Comunque in generale pensavo a quanto è difficile oggi essere una donna dai quaranta in poi. Bisogna essere super brave a lavoro, o grate se si ha un posto (e quindi senza orari), si da’ per scontato che senza famiglia si è sempre disponibili: sul lavoro, nella sfera privata. In qualche modo c’è l’idea: “ma tanto tu hai tempo/disponibilità”. In questo i narc, sopratutto in coppia, ci sguazzano.

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  42. Quello che scrive Claudileia è verissimo…ti prego Speranza, credile.
    Io sono riuscita a fare il click con Np2 nella mia mente proprio perchè ho capito come si comportano nelle loro vite: da una parte compagni/mariti modello o comunque funzionali ad una normalità che conviene loro, e squallidi ricercatori di sensazioni forti e proibite al di fuori.
    La famosa frase “tu non sei la mia donna” lo ha finalmente smascherato ai miei occhi e mi ha fatto capire chiaramente come io non fossi una persona per cui provava autentica passione e desiderio ma la destinataria preferita per le certe sue fantasie perverse che mai e poi mai avrebbe confidato alla sua compagna, non certo perchè la ami o la rispetti di più…ma solo perchè lei non deve mai e poi mai venire a sapere delle sue perversioni (proprio come Gloria nel romanza di Claudileia), altrimenti lo lascerebbe e lui perderebbe tutti i vantaggi dello stare in coppia.
    E’ chiaro che questi due aspetti così antitetici non possono collidere nemmeno per errore e da qui la loro maniaca ossessione di cancellare tracce e indizi che possano smascherarli.
    Ho raccontato più volte come Np2 fosse letteralmente ossessionato dal terrore che la sua compagna potesse scoprire qualcosa…ogni volta “dopo” i nostri incontri entrava in una fase paranoide in cui mi diceva di cancellare ogni chat, di lavarmi bene (sia mai che uno spermatozoo impazzito potesse fecondarmi e rovinargli la vita)…in pratica doveva cancellare subito ogni traccia di quanto aveva fatto con me e così svalutava ulteriormente il rapporto, che per me era una relazione di tipo passionale mentre per lui era solo uno sporco segreto di cui liberarsi in fretta e furia ma di cui non “poteva” fare a meno perchè “schiavo” (a suo dire) delle sue pulsioni.
    Alla fine mi sono stancata di questa cosa, ovvero di essere l’oggetto sessuale di un malato (cosa che comunque lui riconosceva di essere), e spero veramente che non mi cerchi mai più.
    Ti abbraccio

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    1. Scusa Spirito ma perché continui a generalizzare un modello che esiste solo in parte? le pervesioni, tranquilla, che le può mettere davanti pure alla propria compagna. Che magari resta perché pensa che, poverino, ha un problema, guarirà, supererà il momento (di dipendenza da prostitute, gioco, porno). In quel caso la compagna ufficiale magari non sa tutte le perversioni, ma si ricerca una sorta di complicità comunque. “tanto è stato solo un momento”.
      Tranquilla che le perversioni non si risparmiano a nessuno. E si può far sentire una prostituta pure la compagna ufficiale. E anche peggio, meno di quella.

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      1. Guarda Eva io non lo so cosa ti dicesse il tuo Np, se ti diceva le stesse cose che Np2 diceva a me dillo chiaramente così ne parliamo e chiariamo ulteriormente questi aspetti.
        Tu mi ha sempre detto che Np2 in fondo era solo “grezzo” e sinceramente mi sembra che questa cosa dell’abuso verbale non ti sembrasse evidente.
        Ora dici invece che svalutano e abusano verbalmente anche le compagne….cioè…alla fine non è la stessa cosa?

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      2. Allora io ho detto che il fatto di essere volgari appartiene anche a uomini che non sono narc. So che la tua storia è una di abuso ma ci sono, comunque, al di là di perversi e narcisisti uomini, anche con laurea, che si esprimono in quel modo.

        Ora tu pensi che mettersi a dormire con uno che sai che desidera altre, anzi ti ha portato anche a bere una birra con una di queste, che accentua la fisicità con donne disabili mentre lavorate e dormite nella stessa stanza è meno perverso solo perché non dice certe cose a voce?
        o che sapere chi desidera, ma poi una sera perché gli gira bene e ti prepara la cena, è più protettivo? ti posso dire che quando è uscito il tutto e dormivo li avevo crisi d’asma, panico, perdita di peso, cervello in pappa…e mi è bastato dormire due ore a casa sua durante il ripescaggio per riprovare le stesse identiche cose e il panico enorme di sapere che poi gli altri avrebbero creduto solo alla sua versione. Che tornarci o stare insieme sarebbe stato esattamente quello: coprire il suo “piccolo” vizio. Tra noi, con gli amici, con i collaboratori, con i genitori. Meno perverso solo perché non usa parole scurrili? Scusami, ma questa distinzione tra mogli protette e amanti usate per le perversioni è parziale. Capita, ci sono donne che dopo anni di matrimonio si ritrovano a scoprire di aver vissuto con uno che era diverso da quello che sembrava. Ce ne sono tante altre che “per amore” si fanno complici di segreti di debiti, amanti, pornodipendenza, sperpero dei beni in prostitute, trans.
        E il regalo, la scena maestosa fatta per distogliere l’attenzione, in questi casi si manda giù in modo più amaro.

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      3. Ma infatti Eva io ho sempre detto che il tuo Np è uno schifoso per averti propinato certe cose, e mi spiace immensamente che tu abbia dovuto subirle.
        Vorrei però che anche tu considerassi lo stesso per me, perchè sentir dire “eh ma è solo grezzo dai” mi fa sentire come una che se la prende troppo per quattro cazzate scritte.
        Ti assicuro sentirsi dire certe cose è brutto lo stesso.
        Purtroppo loro abusano eccome con chiunque, ma come ha spiegato bene Claudiliea, spesso e volentieri NON FANNO TRAPELARE NULLA alle compagne.
        Poi chiaramente ogni caso va valutato singolarmente, tu evidentemente sei stata anche sfortunata a beccarti quello in coppia che non nasconde niente ma in generale è quello descritto da Claudiliea il loro comportamento standard.

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      4. Spirito non ho detto che il tuo caso è solo uno grezzo, ma che però capitano anche non narc. Che il tuo sia da abuso l’ha spiegato anche Claudileia nei suoi commenti. Per me, invece, il non far trapelare nulla è uno dei casi, neanche il prevalente. Anzi se leggi bene poi c’è la vicina che fa allusioni, c’è l’amica (che magari è pure l’amante), qualcosa c’è sempre. Il mio caso è invece molto comune tra i perversi con dipendenze varie, proprio perché ci si aspetta -dal narc e dall’ambiente intorno- comprensione e complicità. Perché appunto “è stato sfortunato”, “gli è capitato”, “è un momento”. Ho avuto a che fare con donne tradite da mariti che andavano a prostitute. Sono riusciti a mettere in piedi il matrimonio perché il marito era uno con problemi di dipendenza non narc e si è messo in gioco. Il prezzo del “segreto” è lo stesso, mesi e mesi a combattere tra la voglia di spiegare quello che è successo, la difficoltà di ritrovare fiducia e mettere su una maschera in pubblico. PErché, alla fine, narc o meno il prezzo da pagare per “coprire” questi segreti è diventare falsi come loro in pubblico. Non è sfortuna, ci sono molti casi del genere. Con i narc perversi è portato all’ennesima potenza, perché così tu non esisti più, ma diventi la facciata legittima e pure complice.
        Spero che Speranza legga tutto e che questo possa aiutarla, ma che alla fine sia utile un po’ a tutte, perché la moglie risparmiata dalle crudeltà è praticamente una figura mitologica, anzi da fiaba.

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      5. “eh ma è solo grezzo dai” mi fa sentire come una che se la prende troppo per quattro cazzate scritte.
        Ti assicuro sentirsi dire certe cose è brutto lo stesso.

        Il discorso è diverso. Era: è successa questa cosa..Cosa posso imparare? per dire, per me è chiaro che le bugie sono un limite. Patologico o meno, ormai se uno mente scattano i famosi triggers, ovvio che sto in allarme perché dopo una storia del genere e un altro che alla fine amava la ex e un genitore che mente, ovvio che non sto tranquilla. Questo tra l’altro era anche il discorso con la scimmia …per me andare cauta all’inizio non è sfiducia, come il narc ha fatto passare la cosa, ma darmi tempo per conoscere una persona.

        Se sono a disagio con uno con linguaggio scurrile, narc o meno, metto un freno. Questo era il senso. Che, poi, per me è anche la domanda di fondo nel cervello: prima di arrivare all’abuso perché -come fanno mille persone- non si scappa subito davanti a dei segnali di allarme? . Alla fine queste storie dovrebbero, spero, aiutarci a capire i famosi limiti.

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  43. O forse è che in fondo pensi (se sbaglio dimmelo) che in quanto “relazione sessuale” io meritassi tali abusi verbali perchè “è solo sesso e quindi”..?
    No…l’abuso verbale a sfondo sessuale è una schifezza sempre e comunque, non la merita nessuno, nè compagne nè altre situazioni, e personalmente non li considero bonariamente”grezzi” ma gran pervertiti malati.

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  44. Ragazze, oh, andiamo, calma! O ci scordiamo che stiamo parlando di narcisisti patologici, che per loro natura non risparmiano nessuno? Ci sono np che si legano in rapporti ufficiali con donne che quasi da subito maltrattato abusivamente, ed np che invece fanno uscire il sadismo piano piano. Il mio sembra appartenere al primo gruppo (come sembra anche quello di Eva, e anche di Alice), altri forse al secondo (np1 ed np2, forse quello di Speranza con la moglie) Di norma, almeno un pochino, qualche bottarella la debbono sempre dare. Ma dipende molto dell’occasione, della possibilità, dalla conformazione dell’altra persona. Quello.di.cui.NON dobbiamo dubitare, è che abbiano sempre intenzioni malevole verso gli altri, prima o poi, se possono prima altrimenti anche poi. Altrimenti, non sarebbero np.

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    1. Infatti Blume..e nella perversione c’è anche chiedere, esplicitamente o implicitamente, la complicità della partner ufficiale. Quante sono accusate/i dagli ex suoceri o amici o parenti di aver lasciato solo/a il povero/la povera essere senza aver capito i loro problemi? perversione anche questa (e lo è perché in nessun caso un narc o una narc ha davvero voglia di cambiare, anzi cerca pure l’alleanza terapeutica dello psi, se in terapia di coppia). Anche dove sembra esserci una situazione “ideale”, magari poi sono le persone intorno (appunto vicina, la negoziante, etc) a fare quelle battutine dissonanti. La tranquillità è un miraggio, in ogni caso e in qualsiasi ruolo. Per me quello che è sconvolgente è che se una è cauta, allora è sfiduciata, insicura o che. Praticamente quando si fa un passo avanti e si è pensato di aver capito un proprio limite, quel limite diventa un’arma in mano alle persone sbagliate. Un amico psi mi disse dopo la scenata dell’ex perché non avessi chiuso prima, ecco..ad oggi questo è l’interrogativo più grande. Il discorso a Spirito era quello, iniziare a capire chi non vogliamo, senza dover arrivare alla parte di abuso pieno.

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    2. Si si ma infatti sono daccordissimo Blume, infatti nei miei 100000 commenti da un anno a questa parte ho sempre specificato benissimo questo punto, e sfido chiunque a dire il contrario…per cui quando mi si viene a dire che generalizzo francamente non ci sto…e non è per polemica o altro ma perchè io se scrivo lo faccio per essere di aiuto e non perchè ho tempo da perdere nelle mie giornate…Eva lo sa benissimo che sono sempre stata dalla sua parte e che ho sempre detto che gli Np abusano CHIUNQUE, quindi la puntualizzazione di oggi non ci stava davvero….
      Quando ho parlato degli abusi verbali di Np2 non mi sono sentita capita da tutti, ma non per questo me la sono presa, anzi, ho mandato giù il discorso che era grezzo e suvvia, perchè se certe cose non sono evidenti cosa vado a spiegarle a fare?
      Oggi si perchè mi sono stancata di dover sempre giustificare qualcosa che poi è stato detto non solo da me ma anche da altre persone piu qualificate di me come Claudileia ad esempio…quindi se generalizzo io generalizzano tutti allora?
      Ogni caso è a parte, non voglio ogni santa volta dovermi giustificare per quel che dico per timore di offendere qualcuno…questa cosa inizia a stressarmi, anche perchè ripeto…sono sempre stata ultra chiara sull’universalità degli abusi.
      Comunque non sono arrabbiata con nessuno, ci tengo a precisarlo! 🙂
      Un abbraccio a tutti

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      1. Claudileia non ha mai generalizzato, ma anzi ha spiegato che anche la famosa moglie tranquilla, riempita di gesti carini, in realtà vive una situazione molto dissonante, perché ti arriva una vicina, un qualcuno che ti butta lì una bomba: e o chiudi gli occhi, o ti scoppia. O gli occhi ti vengono coperti con una serie di depistaggi. Niente da vedere con l’essere la mogliettina riverita e salvata dalle perversioni. Questa era la precisazione.
        Grezzo e suvvia. Ma dove l’hai letto? se ho spiegato e rispiegato. Poi alzo le mani.
        Vista comunque la nausea mattutina per aver ancora in mente la faccia del”essere in certi momenti e i flashback proprio dopo la scoperta del suo segreto e l’implicito doverne essere complice (a tutt’ora, o invece della famosa mail di scuse per le mie insicurezze ne scriverei una dove spiego esattamente cosa è successo), la mia precisazione ci stava. Per me, ma anche per quelle e quelli che anche più di me la mattina si alzano sapendo di dover affrontare figli, amici, colleghi, parenti (!!!) con una bella maschera in faccia a coprire i segreti dell’essere di turno.
        Non è una gara alla sofferenza, ma quello che si scrive risuona e, per favore, visto che ho spiegato in almeno tre messaggi oggi cosa intendevo con l’essere scurrile evita di mettermi in bocca cose mai dette.

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      2. Eva sinceramente sai che ti ho sempre appoggiata, quindi se ti è risuonato qualcosa mi dispiace veramente ma NON ERA DIRETTO A TE.
        Quando parlo di Np parlo sempre della mia esperienza e poi mi collego a quella della persona in questione che nel caso specifico era Speranza…poichè ogni storia ha sfumature diverse è evidente che qualcosa detto a una può risuonare male a un’altra, ma bisogna anche potersi sentire liberi di esprimere senza lo stress ogni volta di offendere qualcuno….tutto qui, figurati cosa frega a me di litigare su cose del genere…meno di zero…in quanto capisco bene quanto dolore ci sia in ogni nostra storia e aprirsi non è facile.
        Anche a me è capitato varie volte di percepire giudizi impliciti in certi commenti, magari era solo una mia sensazione negativa rispetto a certi argomenti che andavano a scavare in ferite ancora aperte…
        Dai, lasciamo da parte queste precisazioni, ci siamo capite, nessuna delle due voleva dire niente di offensivo o poco sensibile all’altra, il tuo “è un grezzo” era riferito a gente che lo è pur essendo laureata…e anche il mio “quelli impegnati si comportano così” era riferito alla fattispecie di Speranza o la situazione di Np2 e non alla tua.
        Un abbraccio

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      3. Spirto lo so che da parte tua c’è sempre stato appoggio, quest’estate senza di voi sarei definitivamente impazzita (visto poi che o lavoro o silenzio, ma in realtà anche ora la mia giornata lavorativa non è finita). Oggi credo di aver spiegato più volte cosa intendevo sul grezzo, va un po’ l’oltre i laureati, gli impegnati etc. E’ “ho vissuto questa cosa”, “ha fatto male”, magari prossima volta…via subito. Vale per i bugiardi, i grezzi, i manipolatori. Prima di arrivare all’abuso. Se ci sono persone che riescono a capire in tempo cosa fa male e a levarsi da quella situazione, magari riusciamo a farlo anche noi.
        Per Speranza, sinceramente le mie precisazioni e, da come ho letto io quello che ha scritto oggi Claudileia, sono proprio per aiutarla ad uscire dal gorgo “happy family”. Lei ha loro davanti, io ho i report e le foto degli eventi (tra l’altro con i lavori di corsi di persone che ho seguito anch’io), Blume ha/aveva davanti il dancer con anche l’ex ufficiale, tu sapevi della compagna di Np2, ed è doloroso per tutti pensare che sono felici con altre persone. Felici, però, con questi è “stanno ricavando soddisfazione da quello in quel momento”. Una realtà difficile da accettare e, forse sbaglio, ma credo che anche il messaggio di Claudileia era questo di resistere alla trappola della famiglia felice, come per me che -alla fine- mi trovo in questa situazione proprio perché l’essere ha scaricato la sua vergogna, il tema dei dirty secrets è molto sensibile. Ma come me ce ne sono davvero molte, anche in coppie non narc ma dovunque ci sono casi di dipendenze e bisogna indossare una maschera per coprire il/la dipendente.
        In ogni caso si vivono realtà falsate e che sia un abuso per tutte/i siamo perfettamente d’accordo.

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      4. Sì, infatti, è proprio come dici: con np si vivono SEMPRE realtà falsate. Oltre alle violenze fisiche subite nei casi in cui ce ne sono state (ma mi sembra che la maggioranza delle persone, dico quelle che hanno raccontato qui l’esperienza con np, sia stato più di violenza psicologica che fisica), l’abuso degli abusi di np in fondo è questo: scippare le persone del diritto a esprimere se stesse, i propri veri e naturali sentimenti, il proprio Sé: con np si è sempre costretti a indossare maschere: in ogni situazione e in ogni ruolo tu ricopra. Se sei una donna “ufficiale” non sei rispettata per questo: nel tempo in cui sarai ufficialmente con lui, sarai necessariamente prima o poi una complice che copre le sue malefatte: per non far emergere all’esterno il dramma, anche per non sputtanarlo (perché siamo leali, OLTREMODO leali): si annida qua, a posteriori, il perniciosissimo sentimento della umiliazione di aver dovuto difendere all’esterno (in contesti pubblici collettivi, o familiari) il tuo carnefice, cosa che è terribile da provare anche mentre indossi questa maschera e figuriamoci dopo: una rabbia enorme, dentro, di cui np si nutriva (è quello che è accaduto a te, a me ad es. non è accaduto con np ma con il mio ex marito nell’ultimo anno prima di separarsi sì, ora non entro nel dettaglio della storia ma per una serie di motivi la mia sensazione era esattamente questa, la conosco bene). Se sei una seconda, una terza, una x donna di np, o anche il cosiddetto “sporco segreto”, ti capiterà invece di giustificarlo OLTREMODO dentro te stessa, contro ogni evidenza, proprio mentre ti sta colpendo (“è malato, ma ha bisogno di aiuto, e io sono forte, lo farò cambiare con il mio amore o con la mia intelligenza!…”): ma lui ti attribuirà comunque altre identità, e soprattutto spaccerà all’esterno altre verità su di te (che sei gelosa, ossessiva, asfissiante, pazza, incapace di amare, amara…), nello stesso modo pure che alle ufficiali può accadere. Si lotta sempre contro una dissonanza cognitiva, con loro. O in merito a loro stessi o in merito addirittura a noi stessi: ad es. la costrizione a difenderli contro il tuo vantaggio, sfruttando la nostra naturale tendenza alla decenza, proprio loro che non ce l’hanno – la decenza – ti mettono in questa condizione così contraddittoria con te stesso (altra dissonanza). Ti proiettano in un mondo capovolto, come in un grottesco carnevale che nel fondo non finisce mai, volgare e crudele come tutte le cose che non smettono di creare incubi: ad ogni miglioramento segue un ribaltamento del bene nel male, non c’è verso, è più forte di loro: sulla dissonanza ci guadagnano lo svantaggio in cui ti pongono sempre, la tua fisiologica lentezza nell’attrezzarti a fronteggiare questa logica capovolta (perché non ti appartiene), truccano i dadi (partono in anticipo, per assicurarsi di vincere anche se perdono), il tuo smarrimento iniziale che non è stupidità ma estraneità alla logica. Sei proiettato in un mondo capovolto dove non vigono le regole classiche della buona convivenza tra umani, dettate almeno dal buonsenso (es. non ti attacco se non sono attaccato: e così capita che se ne esce pacifici dal confronto con gli altri), no, loro no: non riuscendo a concepire altro che una guerra alla distruzione dell’altro, loro devono partire in vantaggio perché concepiscono tutto come una competizione e non possono accedere al rischio di perdere. Si procurano il vantaggio giocando in anticipo, scatenando drammi sentimentali (l’agenda emotiva della coppia vogliono dettarla loro, non ci stanno a una cooperazione perché non reggerebbero il confronto: dentro sono nulla, in fondo lo sanno o meglio lo temono, e vivono quindi per tappare questa falla: lo fanno controllando le emozioni dell’altro attraverso la manipolazione, per impedire che l’Altro si esprima con spontaneità, per evitare questo confronto: il loro copione serve a evitare l’autenticità di questo confronto, perché implicherebbe confrontarsi con se stessi e rischiare di vedere quel vuoto interno che negano…).

        Poiché hanno bisogno solo di questo, a seconda delle convenienze si comporteranno: ma sempre a questi fini. Anche se può sembrare assurdo, secondo me la loro colpa più grande è in fondo quella di impedire agli altri di amarli come gli altri avrebbero potuto (visto che abbiamo subito tanti abusi, eravamo anche pronte in un certo momento a immolarci per loro: Speranza a spazzare il pavimento, io ad accettare di vederlo materialmente agire con altre in modo seduttivo, Spirito ad accettare di essere una che va bene solo per il letto senza fare storie, Eva a tenerselo nonostante il “problema tecnico”, etc.). Lo dico soprattutto a Spirito (in riferimento al post in cui dici che torna in mente np1): non abbiamo potuto amarli veramente, perché mancava il soggetto di cui innamorarsi: ci hanno indotto a provare i più vari sentimenti negativi, solo su di noi diretti a farci male (rabbia, dolore, astinenza, schifo…), per disfarsi dei propri, possono assumere sembianze camaleontiche…ma chi dovremmo amare, di chi dovremmo interessarci? Se non sappiamo neanche chi sono…non lo sanno nemmeno loro…Una volta il mio np me lo disse chiaramente (forse l’ho già ricordato): di fronte all’espressione di una mia consapevolezza sul suo disturbo, mi frenava dichiarando un “guarda che tu conosci solo uno dei miei volti…io sono lo specchio…” (momenti volti a sottrarre autorevolezza a me, sì, ma secondo me anche una delle definizioni compiute di una faccia del dnp): è vero, ma appunto per questo: che amore si può provare, da parte nostra? Ha anche quasi del ridicolo… siamo intelligenti, tutti, nessuno escluso, le persone che si sono espresse e si esprimono qui sul blog: tutti capaci di raccontare l’esperienza, descriverla, ragionare…suvvia… il mio è un superficiale che vende lucciole per lanterne, il tuo un bovide con la lingua a trivella…dai.
        Questo per dire di fare attenzione che, persone come me e te, pur se sanno star sole, fanno presto a sentire la necessità del diversivo sentimentale, l’attrazione per la relazione…a volte è più questo bisogno a prevalere, in persone come noi, che reali interessamenti (anche se ci affezioniamo veramente). Io l’ho visto proprio nella mia relazione con np: ho già raccontato che, a un certo punto, mi sono veramente interessata a un altro uomo e nella mia mente, np, poff, scomparso del tutto…per poi riprendere quando questo uomo (per motivi indipendenti a np) si è defilato. Anche tu ti sei interessata ad altri, compreso il danese, np2 ti aveva poi presa (anche se poi delusa), a un certo punto non è che pensavi tanto a np1 (per interessarti a un altro np, purtroppo, e anche io del resto mi interessavo a un altro uomo disturbato anche se non np). Non innalzare quindi neanche di un dito np1, che resta un bovide con la lingua a trivella, ora che np2 ti ha deluso: è più il momento di delusione e solitudine che ti porta col pensiero verso np1 (che spero nel frattempo si sia attenuato). Comprendo bene il ricordo del “mazzone pazzesco” di np1 (anche io ho questo problema aggiuntivo, che è per loro fortuna risparmiato a tutte quelli per cui il sesso con np è essenzialmente un cattivo ricordo, e ce ne sono fra noi), ma questi np non possono tornare impunemente alla ribalta! Questo discorso lo faccio a te ma vale anche per me, ovviamente.
        Un abbraccio

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