La dinamica della violenza psicologica e il mito dell’amore romantico – Parte 2

Fonte: MANUAL DE ATENCIÓN PSICOLÓGICA A VÍCTIMAS DE MALTRATO MACHISTA
Autrici: Mariángeles Álvarez García, Ana Mª Sánchez Alías, Pepa Bojó Ballester
Trad. C. Lemes Dias

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“L’amore è un sentimento ma ad amare s’impara”

IL MITO DELL’AMORE ROMANTICO

– Si tratta di un modello emerso alla fine del Settecento ma ritenuto pienamente valido nell’Ottocento.

– Propone un cambiamento rispetto alla visione dei rapporti di coppia: auspica creare una coppia investita da un amore sublime e sacro.

– Segue il modello patriarcale di relazione.

CARATTERISTICHE GENERALI

– OBIETTIVO FONDAMENTALE DELLA VITA.

– ETERNO, per sempre.

– ESCLUSIVO, si può amare una sola persona. Non solo si riferisce alla monogamia, ma anche al fatto che dopo una rottura ci sarà un “Ti amerò sempre, nessuno ti amerà come me…”.

– ETEROSESSUALE.

– Capita all’improvviso, si esalta L’AMORE “A PRIMA VISTA”.

– PREDESTINAZIONE.

– FUSIONALE, siamo “uno”.

– PROVE D’AMORE: le persone devono credere che gli ostacoli rafforzino l’amore, per questo si richiedono CONTINUE PROVE, del tipo “Se mi ami allora…”; “Se non lo fai è perché non mi ami…”.

– RICHIEDE CONTINUI SACRIFICI.

– GELOSIA E DOMINIO sono visti come espressioni d’amore.

MITI

– LA META’ MIGLIORE. Credere nella complementarietà partendo dal presupposto che si è incompleti.

– L’ANIMA GEMELLA. Credere che esiste qualcuno di identico a noi.

– IL PRINCIPE AZZURRO. L’uomo perfetto che ti salverà.

– IL PRINCIPE RANOCCHIO. L’amore delle donne riesce a trasformare una rana in un principe stupendo.

– L’AMORE PUÒ FARE QUALSIASI COSA. L’amore vince tutto, basta amare.

1. MITI DI GENERE: DONNE

– È l’OBIETTIVO: l’obiettivo fondamentale che ogni donna deve cercare nella sua vita per completarsi e realizzarsi; è ciò che dà senso alla vita di una donna.

– L’amore, amare ed essere amate diventa il CENTRO DELLA VITA.

– La PASSIVITÀ viene esaltata.

– Le viene assegnato il ruolo di “prendersi cura” per quanto riguarda i bisogni emotivi, riproduttivi… deve compiacere all’altro. “Esistere per gli altri”.

1.1 – GESTIONE EMOTIVA:

– Deve rinunciare alla propria vita, ai desideri, ai progetti, al tempo, ai suoi spazi.

– Di lei si aspettano più SACRIFICI.

– Dolcezza, delicatezza, obbedienza, ecc. sono caratteristiche esaltate come un modo di amare.

1.2 – EMOTIVITÀ

– DIPENDENTE e bisognosa

– SESSUALMENTE POCO ATTIVA, “casta”.

– FEDELE, la trasgressione è punita duramente.

2. MITI DI GENERE: UOMINI

– NON è l’UNICO OBIETTIVO, per realizzarsi si spera che sviluppi altri interessi.

– L’amore non è il centro della vita.

– ATTIVO.

– Viene assegnato il ruolo di FORNITORE DI BENI MATERIALI.

– GESTIONE MATERIALE, ECONOMICA.

– Non è previsto lo stesso livello di rinuncia, il rapporto di coppia è contrariamente visto come l’opportunità per prendersi cura di se stesso e di realizzarsi al di fuori della relazione.

– “Vivere per se stesso”.

– Esaltazione di sé e pretese.

– CORAGGIO, FORZA, PADRONANZA, AUTORITÀ. Gli viene data una maggiore capacità di sapere cosa è “conveniente” per il resto della famiglia e si aspetta obbedienza… “Se ti impone qualcosa è per amore”  

– “CODIPENDENTE”. Anche se a un certo livello è dotato di maggiori poteri e la sua indipendenza è notevole, è il vero dipendente.

– RAZIONALITÀ

– SESSUALMENTE ATTIVO.

– Fedele, anche se la trasgressione NON VIENE PUNITA.

CONSEGUENZE DI QUESTO MODELLO

– ETEROSESSUALE. Nega tutte le altre realtà.

– CONFUSIONE. GIUSTIFICAZIONE: Si accettano comportamenti che vengono confusi con l’amore: ricatto, minacce, controllo, gelosia, possessività.

– Siamo incoraggiati a rinunciare ad altre aspirazioni.

– La LIBERTÀ INDIVIDUALE è limitata.

La DIPENDENZA è rafforzata.

– La SOFFERENZA è ritenuta necessaria e positiva.

– Il maltrattamento è reso INVISIBILE.

– Non si vede e non si accetta l’altro così com’è, c’è l’autoinganno e il desiderio di cambiare l’altro.

Dire “Ti amo” è sufficiente per riattivare il legame.

– La DISUGUAGLIANZA E LA MANCATA CORRESPONSABILITÀ sono incoraggiate e promosse.

– Non si impara una corretta GESTIONE DEI CONFLITTI.

COMANDARE E UBBIDIRE sono il modello proposto.

– La comunicazione, l’impostazione di limiti e la negoziazione non sono incoraggiate.

– Non insegna le persone a RESPONSABILIZZARSI PER LA PROPRIA VITA.

– Indebolisce le donne.

10 pensieri su “La dinamica della violenza psicologica e il mito dell’amore romantico – Parte 2

  1. Sicuramente questo visione dell’amore è superata ma ancora molto radicata.
    Sono cresciuta con le favole di Biancaneve e Raperonzolo…queste belle principesse addormentate che fanno poco e nulla ma poi arriva il principe bello e buono e le salva dal torpore o dalla “prigione”.
    Crescendo capisci che non è così, che i principi meravigliosi pronti ad amarti solo perchè esisti non ci sono…ci sono gli uomini con i loro pregi e difetti, creature spesso fragili e insicure…soprattutto in questo passaggio epocale tra la cultura patriarcale dei nostri nonni e la modernità iniziata dai nostri genitori.
    Ecco, forse la mia generazione si è vista proporre modelli tanto diversi a confronto e da una parte continua a volere l’uomo forte che protegga ma dall’altra si aspetta parità individuale e dialogo, non certo i “ruoli” predefiniti di una volta.
    L’uomo di oggi (con le dovute eccezioni) dice di essere maturo e di accettare l’emancipazione della donna, ma di fatto la vorrebbe un pò come sua mamma, quindi dedita a lui e non troppo indipendente.
    Non a caso un recente sondaggio tra uomini di erà compresa tra i 25 e i 50 anni ha decretato come modello di donna ideale “la casalinga degli anni 60″……………..ovvero le famose “zie” che stavano in casa in ciabattine e bigodini a rassettare e riordinare.
    La sessualità poi è terreno di ulteriori conflitti visto che la donna oggi sceglie di viverla anche senza vincoli, e questo è ancora visto dall’uomo come segno di poca serietà (anche se tutti dicono di preferire la donna disinibita rispetto a quella morigerata).
    Insomma…grande confusione che dà ai narcisisti/e ampio spazio per fare un pò come gli pare…tanto in mancanza di regole loro ci vivono benissimo.
    Tuttavia per la “facciata” sociale pochi come loro sono tradizionalisti…tutti “coerenti non praticanti”, ovviamente.

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    1. Carissima Spirito Libero, penso che un mito così radicato come questo sia duro a morire. Troppo investimento è stato culturalmente fatto e quindi bisognerebbe fare una decostruzione rivoluzionaria e durevole nel tempo. Concordo che i narcisisti ci sguazzano vendendo questo ideale romantico a tutte le loro prede, per questo ho deciso di inserire questo tema qui. Anche quando affermano di voler solo sesso dalle persone che depredano energeticamente, danno atto a una serie di gesti e comportamenti confondenti che fanno “ben sperare” si trasformino in “amor romantico”. Abbracci!

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      1. Sicuramente sono molto ambigui, nel mio caso con il secondo narcisista lui ha sempre dichiarato in prima battuta di non volere un legame ma a volte si comportava in modo da creare attaccamento chiamandomi con parole dolci e affettuose che di solito si riservano ad una fidanzata e non a una partner occasionale…ovviamente questo ingenera dissonanza e confusione, apre finti spiragli ad un rapporto che potrebbe essere diverso ma è solo per creare un maggior attaccamento tuo che per loro è funzionale al nutrimento narcisistico.
        Tanti abbracci

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      2. E’ così Claudileia. Loro mettono in atto tutta una serie di comportamenti dissonanti che ti inducono a vedere quello che non c’è. Proprio per questo ho sempre detto che, nel caso di chi si è relazionato con un narcisista per lungo tempo e non conosceva questo disturbo, non ha molto senso parlare di “complicità deliberata” della vittima, o peggio ancora di stupidità e di ingenuità come invece si è asserito. Certo, ci sono delle peculiarità di noi stessi che ci rendono più predisposti di altri a questo tipo di soggetti. Ma nessuno vuole star male di proposito e ha piacere a restare in una situazione affettivamente e psicologicamente degradante, mi pare chiaro. Quando succede è perchè la vittima non ha i mezzi conoscitivi per venirne fuori facilmente, e quindi non ha raggiunto sufficiente serenità e pace interiore.

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  2. Cara Grazia, loro vogliono essere ADORATI e sanno che offrendo solo un buon sesso questo effetto non è possibile. Quindi cercano di rendere dipendente da un ideale d’amore chi non è mai stato in vita sua. Prima di attrarti alla loro rete devono farti credere di essere persone “tutto sommato” con un nucleo caldo e amoroso fatto apposta per chi avrà la fortuna di scoprirlo e il dono della pazienza. Ti fanno davvero credere che sei tu quella potenzialmente predestinata a ricevere un amore che non hanno mai dato a nessun’altra. L’amore romantico, essendosi insediato nel cervello della maggior parte delle persone con delle caratteristiche molto precise, si presta maggiormente a questo tipo di manipolazione perché a ben pensarci vende l’idea che l’unico essere pensante, ragionevole, forte ed equilibrato è l’uomo. Abbracci a te!

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