Come affrontare i flashback e la dissociazione nel DPTS

https://www.verywellmind.com/coping-with-flashbacks-2797574
Autore: Matthew TULL è professore associato e coordinatore della ricerca sui disturbi dell’ansia presso il Centro di Medicina dell’Università del Mississippi (Dipartimento di Psichiatria e Comportamento Umano). Il Dr. Tull ha condotto numerosi studi che esaminano come i modi in cui gestiamo le nostre emozioni influenzano lo sviluppo e il protrarsi dei disturbi legati all’ansia, come il DPTS. La sua ricerca attuale si concentra sull’identificazione e una migliore comprensione dei fattori alla base dell’abuso di sostanze tra gli individui affetti da DPTS.
Trad. C. Lemes Dias

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Molte persone con Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS) lottano per far fronte ai flashback e alla dissociazione, due fenomeni che possono verificarsi come risultato dell’attivazione degli inneschi rimasti dormienti (trigger), cioè i ricordi degli eventi traumatici. Nella misura in cui le persone NON SONO CONSAPEVOLI dei loro inneschi, i flashback e la dissociazione possono essere eventi dirompenti e imprevedibili, difficili da gestire. Tuttavia, è possibile adottare misure per gestire e prevenire meglio tanto i flashback quanto la dissociazione, così da restare ancorati nel presente.

COMPRENDERE IL FUNZIONAMENTO DEI FLASHBACK

I flashback sono considerati sintomi del DPTS.

Nei flashback, possiamo sentire o agire come se l’evento traumatico stesse nuovamente accadendo.

Un flashback può essere temporaneo: nonostante la nostra mente sia altrove, riusciamo comunque a mantenere una certa connessione con il momento presente; oppure possiamo perdere tutta la consapevolezza di ciò che ci sta succedendo attorno, essendo mentalmente riportati nell’evento traumatico. Per esempio, una donna sopravvissuta a uno stupro, quando l’innesco traumatico viene attivato, potrebbe iniziare a sentire certi odori, dolore nel suo corpo o sensazioni terrorizzanti simili a quelle sperimentate durante l’assalto sessuale che ha subito.

COMPRENDERE IL FUNZIONAMENTO DELLA DISSOCIAZIONE

Le persone con DPTS possono anche sperimentare la dissociazione. La dissociazione è un’esperienza in cui possiamo sentirci “scollegati” da noi stessi e/o dall’ambiente circostante. Simile ai flashback, la dissociazione può andare dalla perdita temporanea di contatto con le cose che accadono attorno a noi – i c.d. sogni ad occhi aperti, ad es. –  alla perdita della memoria per un periodo di tempo prolungato e/o alla sensazione di essere fuori dal vostro corpo.

CONOSCERE I VOSTRI “INNESCHI”

Nell’affrontare i flashback e la dissociazione, la prevenzione è fondamentale. I flashback e la dissociazione sono spesso innescati o stimolati da una sorta di promemoria di un evento traumatico, ad esempio, incontrare certe persone, o andare in luoghi specifici, o qualche altra esperienza stressante. Pertanto, è importante identificare le specificità che innescano i flashback o la dissociazione.

Sapendo quali sono i vostri “inneschi”, potete cercare di limitare la vostra esposizione a loro o, se questo non è possibile (cosa che spesso accade), potete imparare a prepararvi a loro, IMPARANDO MODI PER AFFRONTARE LA VOSTRA REAZIONE A QUESTI EVENTI.

Oltre a ridurre i flashback e la dissociazione, conoscere i vostri inneschi può anche aiutarvi a combattere altri sintomi del DPTS, come pensieri intrusivi e ricordi di un evento traumatico.

SAPER IDENTIFICARE I SEGNI PREMONITORI

I flashback e la dissociazione possono sembrare arrivati “dal nulla”, come qualcosa di imprevedibile e incontrollabile. Tuttavia, ci sono spesso alcuni segni premonitori che potrebbero indicare che state per essere catapultati in un flashback o in uno stato dissociativo. Ad esempio, l’ambiente circostante potrebbe iniziare a sembrare sfocato o potete avvertire che il contatto con l’ambiente circostante sta venendo a mancare: perdete la connessione con le altre persone e persino con voi stessi.

I flashback e la dissociazione sono più facili da gestire e persino evitabili quando riuscite a INTUIRLI. Pertanto, è importante cercare di AUMENTARE LA CONSAPEVOLEZZA DEI LORO PRIMI SINTOMI.

Tenete a mente una mossa: quando riuscirete a intuire l’avverarsi di uno episodio simile, cercate di rivisitare posteriormente ciò che avvertivate e pensavate poco PRIMA che si verificasse il flashback o la dissociazione. Cercate di identificare la maggior quantità di sintomi premonitori possibili. Più segnali di avvertimento precoci riuscirete a trovare, più sarete in grado di prevenire episodi futuri.

IMPARANDO LE ‘GROUNDING TECHNIQUES’

Come suggerisce il nome, le grounding techniques sono tecniche particolari progettate anche per far fronte a questi eventi e “radicarvi” nel momento presente. In tal modo, è possibile mantenere la connessione con il momento che state vivendo e ridurre la probabilità di fossilizzarvi nei flashback o cadere nella dissociazione. In questo senso, tali tecniche possono essere considerate molto simili alla mindfulness.

Per utilizzarle è necessario mettere a lavoro i cinque sensi (suono, tatto, olfatto, gusto e vista). Per connettervi con il qui e ora, fate qualcosa per portare tutta la vostra attenzione al momento presente.

Ecco alcune delle grounding techniques che potete provare:

  • Suono: mettete la musica ad alto volume. Sarà difficile ignorare la musica ad alto volume e stridente. Di conseguenza, la vostra attenzione sarà diretta al suono, portandovi nel momento presente.
  • Tatto: afferrate un pezzo di ghiaccio, se potete. Se notate che i flashback vi assalgono o state andando verso uno stato dissociativo, afferrate qualcosa di molto freddo, ad esempio. Sarà difficile distogliere la vostra attenzione dall’estrema freddezza del ghiaccio, costringendovi a rimanere in contatto con il momento presente.
  • Olfatto: annusate un po’ di menta piperita. Quando sentiamo un odore forte è molto difficile concentrarci su qualcos’altro. Il profumo della menta piperita, ad es. può portarvi nel momento presente, rallentando o fermando del tutto un flashback o un episodio di dissociazione.
  • Gusto: assaggiate un pezzo di limone. L’acidità del limone e la forte sensazione che produce in bocca quando lo addentiamo può catapultarci nel presente.
  • Vista: fate un inventario di tutto ciò che vi circondata. Connettetevi al momento presente elencando tutto ciò che vi circonda. Identificate tutti i colori che vedete. Contate tutti i mobili intorno a voi. Elencate tutti i rumori che sentite. Fare un inventario del vostro ambiente immediato può collegarvi direttamente al momento presente.

CHIEDETE L’AIUTO DI QUALCUNO

Se vi siete accorti di essere in balia dei flashback e/o della dissociazione e che rischiate di andare incontro a una situazione che potrebbe diventare cronica per voi, cercate l’aiuto di qualcuno di vostra fiducia. Assicuratevi che la persona che chiamate sia a conoscenza dei vostri inneschi e sappia cosa dire e cosa fare quando capisce che siete immersi nei flashback o in uno stato dissociativo.

CERCATE UN TRATTAMENTO

Alla fine, il modo migliore per prevenire flashback e dissociazione è cercare un trattamento per il DPTS. Flashback e dissociazione possono essere un segno che la vostra mente sta combattendo per affrontare e vincere l’evento traumatico o gli eventi traumatici che avete vissuto. Essere seguiti da un professionista può aiutarvi. Potete trovare informazioni sui trattamenti a questi siti: Anxiety Disorder Association of America website oppure UCompare HealthCare. L’International Society for the Study of Trauma and Dissociation (ISSTD) fornisce anche una grande quantità di informazioni sulla connessione tra trauma e dissociazione, modi per affrontare la dissociazione e indirizzi di terapeuti specializzati in trauma e dissociazione (in America).

40 pensieri su “Come affrontare i flashback e la dissociazione nel DPTS

  1. Articolo molto interessante.
    Il DTPS si presenta in tanti modi e con sintomi diversi, anche a distanza di molto tempo dall’evento traumatico/abuso, per cui talvolta si fa persino fatica a collegare il sintomo ad esso.
    Recentemente mi è capitata una cosa che, dopo aver letto l’articolo, ora posso ricollegare al DTPS ma che al momento mi è sembrata qualcosa di totalmente estraneo e che mi ha non poco preoccupata: una sera, prima di dormire, ho avuto la netta percezione di avere un buco nella memoria, cercavo di ricollegare eventi accaduti negli ultimi 3-4 anni e non riuscivo a collocarli nella mia mente con date certe: non mi ricordavo in che anno ho cambiato casa (2017), non ricordavo come e quando avessi chiuso la relazione con Np1 (a inizio del 2018) e , cosa più sconvolgente, non ricordavo nemmeno il nome di mio figlio.
    Questa cosa mi ha fatta andare per un pò nel panico, ho dovuto guardare il cellulare per capire in che anno siamo e mi sembrava stranissimo che fosse il 2019.
    Ho capito che era qualcosa che non potevo risolvere seduta stante e che stare in ansia non mi avrebbe aiutata, così ho deciso di andare lo stesso a dormire sperando che al risveglio la memoria si sarebbe sistemata.
    Effettivamente il mattino seguente non ho avuto problemi a ricordare date e nomi e a rimettere gli eventi al loro posto, ma questa cosa mi ha fatta preoccupare…ora posso dire che era un sintomo del DTPS, ma per un pò ho pensato di essere affetta da un Alzheimer precoce 🙂
    Tutto questo deve farci riflettere su quanto sia dannoso il perdurare troppo a lungo di rapporti tossici e abusivi nella nostra vita…le conseguenze a lungo termine sono incerte e proseguono anche dopo molto tempo dalla chiusura, quindi prima ci stacchiamo e meglio è per tutto…soprattutto per la nostra salute mentale, nonchè fisica…quello che è successo alla sorella di Melisenda deve essere un monito per tutti noi.
    Un abbraccio

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  2. serena serata mia carissima Spirito Libero e un saluto a tutti voi del blog amici carissimi: Gianni, Oliver, Blume, Melisenda, Swa, ecc… colgo l occasione per ringraziare nuovamente di vero cuore dal piu profondo della mia anima Claudileia, e le traduttrici, per questo articolo corto ma incisivo e profondo sul auto aiuto. ottimo ed interessante spunto, vi leggo sempre con molta premura, bellissime parole, contiene spunti e riflessioni che ho trovato a mio parere molto interessanti, sempre e solo io contatto zero a vita perenne ad maiora , ti volevo dire Claudileia, che ogni secondo trascorso lontano dal mio ex np maligno perverso, è un attimo di felicità

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  3. I flashback li ho subiti per i primi due anni e poi sono andati a scemare fin quasi a scomparire. TERRIBILI!!! Infiniti! Un processo devastante.
    Il senso di dissociazione dal mio corpo l’ho avvertita i primissimi mesi. Mi sentivo fuori da esso e lo sentivo come gonfiare. Una sensazione bruttissima.
    Ho rivissuto ogni giorno, il giorno e i giorni precedenti il brutale scarto ed era l’inferno nella mia testa. Ho pianto tutte le lacrime che avevo. Non riuscivo più a vedere i colori del mondo, è come se fossi uscita da me stessa e non sapessi più rientrare. Paralizzata in una condizione di annichilimento totale. Così ho evitato i luoghi dove potevo incontrarlo, mi sono schermata, per non farmi colpire. Non volevo più sentire nulla di lui, mentre perdevo il contatto con la realtà prostrata e piegata dentro ad in dolore sordo e paralizzante, invalidante. Non riuscivo a tornare in me neanche con la mindfullness, il bodyscan suggerito dalla mia psyco non faceva effetto. Vi giuro credevo di impazzire, d’altronde avevo trascorso con il mio aguzzino otto anni in cui mi aveva annullata.
    Ragazze che fatica!! Ringrazio Dio di essere ancora qui …grazie a tutte.

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  4. Flashback, pensieri ossessivi e intrusivi, attacchi di panico, dissociazione e sensazione di estraneità da sè stessi….
    Mi capitava di guardarmi allo specchio e non riconoscermi, gli occhi spiritati e molti chili in meno, non ero più io. Malesseri fisici vari e sensazione di non farcela a sopravvivere. Un fantasma. Girovagavo di notte per la montagna, a piedi o in macchina…
    Follie! E so chi ringraziare…….
    Tutto questo è durato parecchi mesi, onestamente in questo momento non saprei dire nemmeno precisamente quanto; non ho nella mia testa nessun riferimento certo per datare quegli avvenimenti e se mi sforzo di ricordarli o mi prende una sorta di capogiro, o mi sale una rabbia notevole, specie se mi viene in mente qualche episodio specifico, che comunque ho difficoltà a condurre a una data certa; so solo che tutto si è verificato tra fine 2014 e il 2016, forse anche nel 2017; di certo è finito nel 2018; altro non saprei dire. Per esempio in questo momento non ricordo in che anno sia stata una vacanza che abbiamo fatto tutti insieme e se quella vacanza sia avvenuta l’anno prima o l’anno dopo di un’altra vacanza che invece ho fatto solo coi miei ragazzi.
    Credo che il mio cervello abbia più o meno cancellato quei momenti, o che perlomeno non mi permetta di riviverli in maniera precisa.
    Ormai per me sono un qualcosa di sfumato, sullo sfondo di un’esperienza sicuramente traumatica che allora mi sembrava insormontabile, ma che oggi per fortuna è alle spalle, anche grazie a voi e a questo splendido spazio.
    Un abbraccio a tutte/i!

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    1. Penso che queste strane amnesie Gianni siano una specie di difesa del cervello da un trauma, una specie di amnesia selettiva per permettere alla psiche di andare avanti senza soffrire troppo…a me ha colpito il fatto che sia successo all’improvviso e dopo tempo dalla chiusura con np1 (mentre con np2 in effetti avevo chiuso da poche settimane, quindi potrebbe essere stata legata al trauma più recente)….credo che la mia mente fosse troppo sovraccarica e nemmeno parlarne molto qui è servito a smaltire l’enorme mole di stress accumulato da gennaio 2014 (inizio con np1) a settembre 2019 (chiusura con np2)…5 anni con narcisisti intorno lasciano segni!
      Sicuramente molto meno di te che ci ha passato oltre 20 anni….insomma…l'”eredità” che ci lasciano è decisamente molto ingombrante e credo che ci voglia davvero tanto tempo per riprendersi bene e rimettere tutto lo scenario della propria vita a posto e in una dimensione “storicizzata”, quindi non più tanto dolorosa da affrontare.

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    2. E chi dormiva! Passavo le notti a fumare fino a tardi, mi svegliavo alle 5 e continuavo così. Avevo negli occhi lo sgomento, mi torturavo con mille domande senza risposta.
      Ho perso chili, fame, sonno. Che tortura mangiare senza aver fame!!!!! Al solo ricordo mi sento male.
      Sono passati quasi quattro anni e qualche ricordo sfuma, ma quello che non passa è la consapevolezza di avere avuto sfiga ad incontrare un tipo del genere. Oggi ho smesso di fumare, dormo, mangio e lui non fa più parte della mia vita.
      Sono persone pessime, infime.
      Ah.. dimenticavo l’ultima volta che l’ho visto ha lo stesso atteggiamento di sempre, è come se fosse lui ad evitarmi. È lui l’arrabbiato! Ragazze, amici, non si riesca venirne a capo con questi dannati.

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  5. Care Silvia e Saretta, descrivete sensazioni ed esperienze simili alle mie; per fortuna se siamo qui a parlarne così almeno significa che il peggio è passato.
    E solo chi l’ha provato sulla propria pelle può capire.
    Un abbraccio, buona notte!

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  6. fatti forza Saretta vedrai che piu sei in no contact piu starai meglio. l unica via di liberazione è il no contact gia solo la lontananza da questi parassiti spirituali, consentitemi il termine è un giovamento per l anima nostra. ripeto che io ogni secondo trascorso lontano dal mio ex narcisista maligno covert perverso, è un secondo di felicità. la mia felicità è stargli lontana e vivere senza di esso piu gioiosa possibile. grazie Claudilieia e grazie a voi tutti amici: Oliver, Gianni, Spirito Libero, Saretta, Swa, Melisenda e tutti voi.

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  7. dimenticavo trascorso tutto come voi pure io: tremori, ansia,stress, non riuscivo piu a parlare per diversi giorni, non riuscivo a guardare il telefono cellulare per il terrore che arrivasse un suo sms di scarto o tradimento o accusa, triangolazioni infinite con tutte, gay,ecc… ad ogni telefonata un pretesto per triangolare con gli oggetti: tv. stereo, auto, strumentalizzano i bambini, gli animali domestici, perfino la memoria di gente defunta. statene lontano il piu possibile tenetevi lontano un miglio alla larga da codesti peccatori infami vili e traditori. eppoi, bugiardo fino al midollo, quante bugie su menzogne, castelli, si faceva i film mentali e pretendeva che ci credessi. Claudileia cara so che mi comprendi e sai di cosa sto parlando…..

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    1. Triangolazioni con tutto…proprio così cara Ale…
      Np1 mi parlava sempre per ore della sua moto….c’è sempre qualcosa o qualcuno che loro considerano più importante dite…per la moto ha speso migliaia di euro, per me ha speso 3 euro per una birra la prima volta che siamo usciti poi più niente per tre anni…
      Evviva la generosità! 🙂 (che siano braccini corti è comunque risaputo…)
      Un abbraccio

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    2. La paura di incontrarlo era più che altro paura che mi facesse ancora male, che continuasse a scartarmi, a farmi stare male, a triangolarmi. Lui usava il telefono, si metteva da parte e mi faceva capire che avesse altro e poi quando chiedevo rispondeva una bugia stupida qualsiasi per lasciarmi il dubbio e farmi schiattare.
      Un diavolo, ho incontrato Lucifero ne sono certa.

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  8. Saretta io le tue ultime parole la penso come te. sono terrorrizzata sono certa che è lucifero reincarnato in un umano. non me lo toglie nessuno dalla testa. sono in no contact da tre anni ho paura . è la reincarnazione del male. Spirito Libero e Oliver: triangolazioni, bugie, menzogne, scarto con tradimento, spiattellate nuove vittime sui social, denaro mai restituito, case prese per lui, tempo e denaro perso con questi soggetti tutto è gettato all aria e parole al vento.

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    1. Cara Ale Saretta Oliver, il mio primo np triangolava scambiando messaggi con amichette subito dopo essere stato in intimità con me, nemmeno il tempo di mettere i piedi fuori dal letto o dalla macchina che già chattava con Tizia e Caia, non sia mai che le poverine dovessero aspettare. Una cosa orrenda perchè in quei momenti hai tutte le difese abbassate…ma loro sanno quando è il momento giusto di colpire per farti sentire che vali poco.
      Ora tutto questo è alle spalle per fortuna, ma certi ricordi sono ancora molto vivi, e meno male che è così, significa che non siamo più disposte a subire tali trattamenti umilianti da nessuno d’ora in poi.
      Forse per l’educazione ricevuta a volte si fa fatica a mandare al diavolo qualcuno che ci tratta male, ma oggi ho imparato a farlo… e sto decisamente meglio.
      Un abbraccio a tutte

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      1. Cara Spirito, questo tipo di comportamento è talmente perverso da mandare la mente di un essere umano normale in tilt, per questo al momento non riuscivi a reagire nel modo giusto. Ecco cosa significa creare un legame traumatico: anche a distanza di anni molti di questi comportamenti non vengono dimenticati dalle loro prede per il carico di umiliazione che lasciano in eredità. Tali ricordi tossici vanno considerati per ciò che sono, ovvero l’atteggiamento di “uomo” squilibrato, perennemente insoddisfatto e talmente infelice da dover umiliare qualcuno per stare bene con se stesso. Chattare o scrivere messaggini a qualcun’altra mentre sono con te è un “classico” dei perversi. Letteralmente godono non solo della tua umiliazione, ma anche del fatto che l’altra è ignara che ci sia una donna accanto a loro. Vale a dire che i perversi sessualizzano ogni loro amicizia femminile, quindi possono pure mettere il telefono in modalità viva voce per farti sentire IL TONO che usano quando si rivolgono con questa o quella, oppure le confidenze e i consigli che chiedono a loro. Vale tutto pur di farti sentire inferiore. Gente orribile…

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      2. La cosa che mi stava facendo letteralmente impazzire era che con le altre è andato al mare, a visitare città turistiche eccetera perché a detta sua erano più “meritevoli”, ossia non pesanti e soffocanti come me.
        Mi disse chiaramente che le altre le trattava “meglio” di come trattava me.
        Ma queste ragazze come fanno ad accettare di vederlo una volta ogni tanto senza troppe pretese?
        Ma solo io ero l’unica fessa che voleva un rapporto fatto di rispetto, reciprocità e presenza costante?
        Per esempio ci restavo malissimo se veniva nel mio paese a sbrigare qualche faccenda e non passava a salutarmi neanche per 5 minuti e glielo facevo notare, questa cosa mi è stata perfino rinfacciata dicendo che io gli puntavo il coltello alla gola.

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    2. Cara Ale, non dare a uno come lui tutto questo potere. Da come ci hai descritto è un grandissimo manipolatore al limite del criminale per le truffe emotive ed economiche che mette in atto ai danni di ragazze molto giovani. Siete cresciuti insieme e quindi non oso immaginare tutto ciò che avrai visto oltre a quello che ci hai raccontato: uomini e donne con tratti psicopatici possono compiere le loro malvagità quando sono ancora molto piccoli, di modo che hai avuto un brutto inizio per quanto riguarda la tua vita sentimentale. Cerca di non associarlo all’immagine di qualcuno di “imbattibile” in termini di cattiveria perché non è sano per la tua mente. In ogni modo, se ciò non è possibile, ricorda che ogni diavolo ha il suo inferno e che l’importante è non farsi trascinare dentro il loro pentolone mentale! Abbracci a te!

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  9. apprezzo moltissimo i tuoi commenti e ti leggo sempre con moltissima premura mia cara Claudileia, ogni tuo consiglio vale oro ed è molto prezioso per me. ti ammiro tantissimo. Eppoi, mia cara Spirito Libero, mi ci rivedo tantissimo nella tua descrizione del tuo ex np, faceva la stessa identica cosa con me. ha ragione Claudileia, diciamo che è in ogni caso il loro modus operandi, utilizzare la triangolazione in questo modo. io sono in stretto e ferrato Contatto Zero, poichè non voglio piu essere il bersaglio dei suoi stupidi giochetti infimi mentali, nè far parte del suo ristretto harem, nè prestargli dei soldi, nè essere, come è gia stato, cari Oliver e Gianni, la sua psicologa personale con cui stare ore ed ore al telefono per mesi a sentire le sue assurde fiction girate con le sue donnette, con dovizia di particolari. abbraccioni e tanti baci Claudileia cara

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      1. Cara Ale e Claudileia un abbraccio voi e andiamo sempre avanti in questo cammino di ritrovata dignità lontane da abusi di ogni tipo e manipolazioni ❤️

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  10. Per Oliver: mi ricordo quando abbiamo parlato di queste cose….terribile la mancanza di rispetto, come ha approfittato della tua generosità e disponibilità.
    Secondo me ti diceva che trattava meglio le altre solo per ferirti….lui è un egoista, maleducato e arrogante, probabilmente mentiva sul numero di amiche…si dipingono come dongiovanni ma spesso vanno a vuoto.
    Purtroppo noi abbiamo voluto bene e volevamo un rapporto fatto di rispetto e vicinanza (tu con lui e io con np1), ma a loro di questo non importava niente.
    Noi due entrambe laureate e loro due ignoranti incapaci di esprimersi…..la loro invidia per le nostre qualità e il nostro buon cuore è stata la molla che ha fatto scattare la loro malvagità.
    Sono dei poveracci, come diceva giustamente Claudileia hanno bisogno di umiliare una donna per sentirsi qualcuno.
    Un abbraccio

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  11. perfettamente daccordo con le tue bellissime parole mia cara Spirito Libero, sta a noi adesso adottare tutte le strategie in nostro posesso per attuare un sicuro no contact e scapparea gambe levate senza mai piu guardarci indietro. io lo conosciuto a 13 anni, figurati, provengo da una famiglia altamente disfunzionale che mi ha devastata l esistenza, lui è stato solo la ciliegina sulla torta, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mia madre narcisista maligna perversa, con tutta la sua famiglia intera di nonni e zii narcisisti, mio padre psicopatico antisociale, ho avuto cugini e sorella narcisista. perfino una migliore amica. con cui mi sono cresciuta. poi all età di 13 anni è arrivato lui, mi ha intortato, e mi ha trascinato nell oblio per ventanni fino ai miei 30 anni. sono stati 20 anni di tira e molla, un anno lo passato ad ascoltare le sue triangolazioni con una presunta antagonista mia èper telefono, con tanto di dettagli. un altro anno mi ha scartata a san valentino, io con febbre. un altro anno mi ha scartata spiattellandomi un bel tradimento in faccia. un altro anno mi ha chiesto soldi mai riavuti. un altro anno trattamenti del silenzio, per non parlare delle campagne diffamatorie, minacce di denunce, dopo che ci eravamo cresciuti ma purtroppo per loro CERCARE UN CHIARIMENTO O CONFRONTO EQUIVALE A STALKERARLI, la cosa che mi ha fatto piu male sono stati gli scarti improvvisi e repentini dopo notti d amore e momenti romantici. il giorno dopo mi ritrovavo bloccata ovunque senza motivo. oramai ci avevo fatto l abitudine. OGNI MOMENTO IDILLIACO TRASCORSO CON TALUNO SOGGETTO EQUIVALEVA AD UNO SCARTO IL GIORNO DOPO OVUNQUE. ora sono in no contact da 3 anni ho 33 anni, da quando ho scoperto la patologia. gli ho chiuso ogni canale. é MALATO. si è sposato con una col mio nome dopo un mese che si conoscevano, si è tatuato sul braccio il nostro nome, sposandosela il giorno del mio anniversario con lui, dopo solo un mese che aveva rotto con me, facendogli partorire il loro bambino il giorno del mio compleanno 30 con un bel parto cesareo, tutto postato sui social per bene in diretta.

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    1. Cara Ale la tua storia é terribile perché eri ancora una bambina quando lo hai conosciuto e avevi già sofferto tantissimo…eri la vittima ideale di quello psocopatico.
      Tutto quello che io ho passato (triangolazioni, silent treatment, abbandoni immotivati) tu lo hai ilssuto ancora più duramente e più a lungo quindi bravissima per il tuo percorso, ti sento motivata combattiva….un’altra persona al tuo posto sarebbe finita in cura psichiatrica per tutti i maltrattamenti avuti…poi ha anche la forza di incoraggiare tutti e questo è ancora più notvole e dimostra che persona straordinaria e fore tu sia.
      Anche io ho vissuto il trauma della sparizione subito dopo gli incontri belli, non capivo perché lo facesse, era terribile.
      Per fortuna ora abbiamo capito che loro si distaccano per il terrore di diventare dipendenti, preferiscono mandare all’aria una osa bella che rischiare di mettersi in gioco come invece sappiamo fare noi.
      In più sono terribilmente egoisti perché pur non volendoci nella loro vita non ci lasciano andare e quindi dobbiamo essere noi a prendere coraggio e lasciarli.
      Forza coraggio, abbiamo fatto la cosa giusta ad andarcene!
      Ti abbraccio

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  12. grazia a te mia cara Spirito Libero per le meravigliose parole che mi riservi, la vita ci benedice figurati, vedrai quante cose belle ci attendono avere fede è il miglior monito per superare tutto. bisogna crederci. siamo l esepio lampante insieme a Claudileia che uscirne si puo e a testa alta vittoriosi. io credo che la mia vittoria sia stato perderlo. non ti voltare mai indietro cara, vai per la tua strada, cio che è destinato a noi troverà il modo di raggiungerci. mi fa piacere poter dire la mia ed esprimermi dandovi tanto conforto se ne avete bisogno. la mia fede mi ha salvata. grazie a Claudileia per avermi concesso questo spazio seppur piccolo, per potermi confrontare con voi: Oliver, Gianni, Saretta, Swa, Spirito libero e Melisenda. un forte abbraccio mia cara Claudileia e una buona serata per tutti voi miei cari, siate forti e fieri di voi

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    1. Grazie Gianni e grazie Ale per le belle parole, in certi momenti di questo duro cammino è bello sapere che ci sono validi compagni di viaggio al nostro fianco.
      Un abbraccio

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  13. mi raccomando Spirito Libero ogniqualvolta ti senti di farlo io sono qui, sfogati pure, bellissime parole scrivi, sei una persona garbata, dolce, buona e molto educata. non ti conosco ma da cio che scrivi e riesco quel poco a percepire è cosi. avanti tutta con un ferreo No Contact su tutti i fronti. vi ripeto Claudileia non preoccupatevi per me poichè ne sono fuori con tutte le scarpe oramai. a 33 anni è cosi. certo mi ha rubato i migliori anni della mia vita, dai 13 ai 30. ma non fa nulla poichè per ogni fine ce sempre un nuovo inizio, le cose belle arrivano a chi sa aspettare, e io credo che il bello per ognuno di noi statemi a sentire debba ancora arrivare. vi abbraccio forte e no Contact a vita

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    1. Sono d’accordo con Claudileia cara Ale, il tuo è un grande esempio che si può uscire da un rapporto abusante durato tanti anni a testa alta.
      Sei fortunata hai ancora tanta vita davanti e vedrai che il tuo futuro sarà pieno di cose importanti❤️
      Non mancherò di aggiornarvi sui progressi e con piacere leggo quelli di tutti. Ce la faremo! 🌸

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  14. Cara spirito libero, è proprio così, le sparizioni dopo i momenti belli!
    Questo è stato il trattamento che mi ha riservato gli ultimi mesi.
    Mi disse di essere dipendente da me. Poi però iniziò una storia con una poveretta che a quanto pare ha dovuto chiedere un trasferimento in un’altra città per allontanarsi da lui. Forse ha capito il disturbo. Non lo so.
    Adesso, ne ammorba un’altra con una situazione difficile alle spalle, storie di suicidio da parte di un familiare. Sono certa che le sue azioni stiano solo seguendo la sua malattia. E’ schematico, si serve di soggetti deboli per poterli meglio manovrare. E purtroppo con grande dispiacere mi arriva anche notizia di una sua presunta corte verso una mia amica! Non so se è per farmelo sapere o semplicemente un altro aspetto del suo disturbo. Spero per lei che non caschi nel tranello.
    Più ne so, più penso che sia molto pericoloso e io mi sento stupida per aver scambiato un pazzo per innamorato! Che tristezza!
    Con la mia amica nooo. Scusate lo sfogo ragazze/i.

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  15. Carissima Saretta non devi assolutamente scusarti anzi siamo qui per questo. tutto cio che hai passato posso capirlo benissimo cara. sappi che qua ti siamo di supporto se pur piccolo e non mancheremo. io quando posso vi scrivo sempre. Sappi che tutto cio che fa un soggetto psicopatico è calcolo puro. non fa mai niente per la gloria. tutto deve tornargli indietro: denaro, facciata, supporto psicologico, soldi per vizietti, ecc..tengono in piedi un altarino assurdo, con la loro corte pronta ad applaudirgli, sempre dalla loro parte, pronti a diffamarti, fai 99 e vede 1. ti scarta, ti svaluta, ti annienta come donna sul piano psicologico e morale. studia, studia tanto sul tema. a me serve molto. siamo solo bersaglio del male con loro e usano gli altri come pedine: figlio, madre, mogliettina al calduccio, cane, di tutto…per mantenere una parvenza di compagno perfetto. è un attore che recita un ruolo e lo fa copiando i migliori films. facci caso. è tutto costruito. uno psicologo romano mi disse, MA TU VUOI ESSERE AMATA VERAMENTE? OPPURE VUOI FAR PARTE DI UNA FICTION GIRATA AD HOC PER TE ED ESSERE SOLO UNA COMPARSA IN UNA SCENA DI UN SUO FILM? perchè poi sarai solo tagliata fuori quando non farai piu comodo e sarai solo un inutile peso. per non parlare se mai dovessi per caso: ingrassare, svalutarlo, sminuirlo, triangolarlo, scartarlo, oddio, corri ai ripari. saranno fuoco e fiamme, ti farà girare tutti i gironi dell inferno. ci siamo salvate tutte, una forza benevola ci ha portate via da uno scempio immane carissima Claudileia, e mi piace pensare che nel mio caso ho salvato anche vite umane innocenti. grazie a voi Spirito Libero, sei tu che mi dai tanto conforto cara siete piu grandi di me piu mature e vi rispetto poiche da voi posso solo imparare. grazie Claudileia, il futuro è tutto da scrivere, ricco di pagine bianche da utilizzare, mi piace vederlo come l inizio di una nuova vita, ogni secondo trascorso lontano da esso, è un secondo di felicità

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    1. Ciao Ale, grazie per le belle parole, leggo da tre anni e mezzo qualsiasi cosa che riguardi le patologie, credo che prima o poi mi daranno una laurea ad honorem!
      Scherzo ovviamente. Mi sono fatta una cultura e ciò nonostante continuo a trovare “refrigerio” parlando con voi, con chi mi capisce, con chi, come noi, ha avuto la sfiga di incontrare gente malata. Saluti e grazie.

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  16. Non so se quello che vivo è una dissociazione. Io credo di sì, una dissociazione fra l’aspetto cognitivo e quello emotivo. E’ come se avessi deciso di troncare brutalmente con lui applicando il no-contact molto prima di essere realmente pronta emotivamente. Perchè sono tre settimane che non ho più alcun contatto, ma in realtà io vivo molto di più di prima con lui: occupa ogni mio pensiero, ogni mia emozione in ogni momento. Prima, quando stavo con lui, ero molto più serena, felice quando lo vedevo, in tensione in alcuni (vari) momenti, ma non lo pensavo continuamente come ora. Adesso lo sogno pure, anzi, lo ‘incubo’. In realtà lo voglio più di prima, spero sempre che suoni il campanello di casa mia, spero di incontrarlo per strada. Ma la mia mente ha deciso che lui deve uscire dalla mia vita. Potrei dirmi che sono brava, in realtà semplicemente rischio di impazzire.
    Per farmi capire: è un narcisista patologico, un grande manipolatore che ha fatto del male a molte donne prima di me. Però il mio cuore sanguina perchè lo rivuole. La mia pelle vuole la sua pelle. Ne uscirò salva? O ne uscirò malata?

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    1. Cara Magdamaddalena, era previsto che ciò accadesse. Il cervello cerca di lottare aggrappandosi a ciò che per noi era bello. Visto che lui ha già uno storico di maltrattamenti femminili, anche “solo” psicologici, cosa ti fa pensare che ritornando sui tuoi passi avrà un comportamento diverso? Oppure l’unica cosa che vuoi in questo momento è una nuova dose del già visto per placcare l’angoscia?

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      1. Grazie, non ho alcun dubbio che se tornasse lui sarebbe esattamente identico a se stesso. Non è una questione cognitiva, è proprio solo una questione emotiva. Il senso della mancanza, dolorosissimo da sopportare perché evidentemente mi richiama vissuti simili della mia infanzia. So che andrò avanti, non sto dicendo che voglio tornare indietro, ma affermo che questo progredire nella lontananza è talmente doloroso che è come se morissi dentro ogni giorno un po’ di più.

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  17. magdamaddalena benvenuta. Chiunque abbia avuto la sfortuna di vivere una relazione con una persona narcisista o psicopatica, a un certo punto si è imbattuto/a in quello che tu ora stai attraversando. Per meglio comprendere come uscirne il più in fretta possibile e senza soffrire troppo, ti consiglio – se non l’ hai già fatto – di leggere i due seguenti articoli, tratti da questo stesso blog:

    https://artedisalvarsi.wordpress.com/2019/09/10/cosa-fare-quando-il-tuo-cuore-vuole-qualcuno-che-la-tua-mente-sa-che-ti-fa-male/

    https://artedisalvarsi.wordpress.com/2016/11/01/guarire-dallabuso-segreto-un-libro-di-shannon-thomas/

    Un caro saluto.

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