La cultura del narcisismo: cyberbullismo e trolling, strumenti per difendervi

Fonte: https://selfcarehaven.wordpress.com/2014/08/20/a-culture-of-narcissism-part-ii-cyberbullying-and-trolling/
Autrice: Shahida Arabi, psicologa e psicoterapeuta (Columbia University), specializzata in bullismo e violenza domestica. Opere: The smart girl’s Guide to self-care e Becoming the narcissist’s nightmare: how to devalue and discard the narcissist while supplying yourself
Trad. C. Lemes Dias

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Per questo post della serie, esplorerò come tecnologie come Internet forniscono ai narcisisti e coloro che hanno tratti antisociali un facile accesso alle vittime con il minimo sforzo. Il cyberbullismo e il trolling sono modi strategici per i narcisisti che mancano di un’adeguata offerta narcisistica o che stanno sperimentando la noia di ottenere un rapido “rifornimento” senza essere ritenuti responsabili per i loro abusi.

Nel contesto delle relazioni intime, i sopravvissuti agli abusi narcisistici possono essere perseguitati, molestati e cyber bullizzati per anni anche dopo la fine della relazione, specialmente se sono stati loro a scartare prima il narcisista. Quando un narcisista soffre una ferita narcisistica, questo può portare alla rabbia narcisistica. Questa rabbia è il risultato di una ferita al loro Ego quando qualcosa o qualcuno minaccia le loro illusioni di grandezza e “Falso Sé”. Poiché i sopravvissuti spesso adoperano il contatto zero con i loro maltrattanti, tali disturbati sentono una perdita di potere e tentano di riconquistare quel potere attraverso tattiche come la provocazione, il hoovering e le tecniche di triangolazione post-rottura.

Su scala più ampia, i narcisisti e coloro che hanno tratti antisociali impiegano tattiche di manipolazione simili in rete, atte a provocare e danneggiare persone completamente estranee alla loro vita.

Un recente studio ha evidenziato che i troll online dimostrano alti livelli di sadismo, psicopatia e machiavellismo. Ciò non dovrebbe sorprendere nessuno che abbia dovuto combattere contro troll o cyberbulli: sono noti per aver tentato di provocare persone al fine di ricavare da loro sentimenti di soddisfazione malati che apparentemente non possono ottenere da nessun’altra parte.

Il bullismo in qualsiasi forma, in particolare il bullismo anonimo, può portare a risultati devastanti. La ricerca indica che il cyberbullismo nelle scuole porta a un più alto tasso di ideazione suicidaria e tentativi di suicidio nelle vittime che lo subiscono. È noto il numero di suicidi che sono stati innescati da parole di sadici anonimi – i suicidi di molti adolescenti, ad esempio, sono stati il ​​risultato diretto del cyberbullismo.

Il cyberbullismo e il trolling lasciano un impatto psicologico così terribile che c’è persino un movimento contro commenti anonimi sui media. Poiché c’è poca responsabilità per i cyberbulli e le leggi contro queste persone in ogni Stato potrebbero non proteggere completamente le vittime dagli abusi emotivi, spesso non vengono perseguiti e rimangono impuniti. Se i cyberbulli vengono puniti, di solito accade dopo un suicidio oppure se si tratta di qualche personaggio pubblico.

Nel caso della morte dell’attore Robin Williams, ad esempio, le persone si sono indignate quando hanno saputo che i troll sui social media stavano molestando la figlia dell’attore e le avevano causato angoscia durante un periodo di intenso dolore e perdita. Di solito, tuttavia, il sadismo di questi bulli passa inosservato ad eccezione delle persone che devono subire le molestie.

TRE MODI PER DISTINGUERE UN CYBERBULLO SADICO DA UNA PERSONA CHE VUOLE FARVI UNA CRITICA COSTRUTTIVA

  1. Piuttosto che impegnarsi in un sano dibattito e rispettoso conflitto, i cyberbulli e i troll si distinguono dalle persone normali che non sono d’accordo con loro mettendo in scena attacchi personali invece di fornire argomentazioni valide con le persone che sostengono di avere dei disaccordi. Invece di dire “la ricerca dimostra che hai torto, ecco la fonte”, sono più inclini a un tipo di prolissità che consiste in insulti, nomignoli, insalata di parole, logica circolare e provocazioni eccessive e aggressive intenzionalmente mirate a trarre nutrimento dagli altri. Possono anche rivelare dettagli personali o dire cose su di voi che non hanno nulla a che fare con l’argomento discusso. Sono, come molti narcisisti nelle relazioni intime, perpetui distruttori di limiti.
  2. Persistono. Alcuni cyberbulli alla fine rinunciano se non ottengono la risposta che stavano cercando, ma altri continueranno a cercare reazioni da voi provocandovi in continuazione, anche utilizzando più account. Come i narcisisti nelle relazioni intime, usano la caratteristica dell’anonimato della rete per impiegare tecniche di triangolazione con i loro account fake per offrire “supporto” verso loro stessi.
  3. Stalking. Quando rispondete in un modo a cui non sono abituati, subiscono una sorta di ferita narcisistica e ricorrono ai colpi bassi. Alcuni cyberbulli sono soddisfatti quando dai loro un colpo di Ego veloce del tipo “hai ragione” quando vi insultano e se ne vanno soddisfatti. Altri sono molto più maliziosi. Quando dai loro il silenzio tombale o decidi di denunciare il loro comportamento molesto, vengono a cercarvi di persona.

Ho avuto dei cyberbulli come followers anche sui miei account personali sui social media.

Anche lì hanno provato a mettere a tacere la mia voce su questioni importanti oppure mi hanno attaccata perché non avevo risposto e quindi avevano subito una ferita narcisistica. Non si ostinavano nemmeno a cercare di farmi comprendere il loro punto di vista – per loro era meglio insultarmi apertamente e fare ipotesi su di me che avevano poco a che fare con l’argomento in questione.

TRE MODI PER GESTIRE CYBERBULLI E TROLL

a) Non attaccare bottone o nutrire i troll

A seconda del forum o sito web nel quale siete stati minacciati, ci può essere un’opzione per voi per segnalare le molestie o bloccare la persona. Questo è particolarmente utile per i cyberbulli che vi attaccano facendo nome e cognome o seminano dubbi sulla vostra salute mentale. È una sorta di contatto zero – tranne che, invece di qualcuno con cui avevate una relazione intima, state stabilendo il contatto zero con uno sconosciuto che ha tutta l’intenzione infangarvi. Trovate un modo per rimuoverli dai vostri occhi con il minimo sforzo. Semplicemente non valgono il tempo e l’energia che ci vuole per mettere in scena una confutazione. Ricordate: i narcisisti hanno sempre bisogno di un pubblico e di una fonte di nutrimento. Togliendovi come fonte di nutrimento narcisistico, vi rifiutate di dare loro l’attenzione che stanno cercando. Se non date niente, nulla otterranno.

b) Siate gelosi della vostra privacy.

Forum e siti web diversi hanno politiche diverse, quindi siate prudenti a seconda della piattaforma che state usando. La maggior parte delle piattaforme di social media vi permettono di bloccare o segnalare chiunque vi stia molestando, quindi utilizzate tutti gli strumenti utili per difendervi. Sfruttate le impostazioni di privacy sulle piattaforme che utilizziate. Se ve la sentite ed è disponibile, scegliete l’opzione che vi permette di condividere il minor numero di informazioni possibile con il pubblico. Questo impedirà ai cyberbulli e troll l’accesso a dettagli intimi sulla vostra vita. Se trovate fattibile, considerate la possibilità di limitare il numero di account dei social media che avete, in modo da utilizzare solo quelli di cui avete assolutamente bisogno per la vostra vita professionale e sociale.

Se siete dei blogger’s e venite trollati o cyber bullizzati, siti web come WordPress hanno fatto un ulteriore passo avanti e vi permettono di vedere l’indirizzo IP della persona che commenta. Questo vi permette di andare oltre gli account ed e-mail falsi che i cyberbulli possono utilizzare per trollare il vostro blog o sito web, di modo che si può bloccare un indirizzo IP specifico che commenta sul vostro spazio, cestinando tutti i commenti proveniente da quel computer.

Se i cyberbulli dovessero mai minacciarvi di aggressione fisica, potete usare questo indirizzo IP per scoprire dove risiede il troll o cyberbullo, così da poterlo segnalare con informazioni più accurate alle autorità competenti. Basta copiare/incollare l’indirizzo IP in un sito web di geolocalizzazione valido. È una semplice misura che produrrà informazioni identificative che potete utilizzare nel caso in cui continuassero a denigrarvi.

c) Concentrate le vostre energie su sbocchi produttivi.

Trolls e cyberbulli non avranno mai l’ultima parola sulla vostra autostima o sulle vostre capacità. Perché? Perché passano letteralmente il loro tempo a cercare di distruggere le persone. Non pensate che se fossero persone realizzate nella loro vita troverebbero cose migliori da fare? Per fortuna avete di meglio da fare che ruminare su narcisisti, sociopatici e l’uso che fanno della rete. Avete un blog da gestire, un sito web da gestire, un Twitter da aggiornare, una pagina Facebook da aggiornare e una storia da condividere.

Continuate a usare la vostra voce e a farla sentire. Dedicatevi solo a persone che vi rispettano e partecipate al dibattito unicamente con persone che possono essere in disaccordo con voi, ma non in modo disturbato. Lasciate che i cyberbulli vi motivino a fare ancor di più per il cambiamento sociale e a continuare a parlare a nome di chi non ha la possibilità.

Se in qualsiasi momento vi sentite sopraffatti da questi bulli, spegnete il computer, scollegate i dispositivi e ditelo a qualcuno, specialmente se siete adolescenti e state leggendo questo post. Imparate a difendervi e non lasciate che tali comportamenti passino inosservati. Cercate di aiutare persone che stanno vivendo situazioni simili. Più si diffonde la consapevolezza su questa importante questione, più c’è la possibilità che il cambiamento accada.

Nota importante: se il cyberbullismo proviene da qualcuno che conoscete, come un amico o un ex partner romantico, assicuratevi di stabilire il contatto zero con la persona immediatamente. Documentate qualsiasi messaggio di testo o telefonate incriminanti e segnalateli ai fornitori di servizi online o alle forze dell’ordine se violano le leggi anti-bullismo del vostro Stato. Oggi il loro anonimato non li protegge più dalle conseguenze delle loro molestie.

Ricordate: i bulli possono essere adolescenti o adulti.

Sebbene condividano tutti la stessa età mentale di cinque anni, possono essere pericolosi per noi in qualsiasi fascia d’età.

Prendiamo posizione contro il bullismo e le molestie in tutte le forme – dai messaggi di testo ai forum, dai social media ai blog.

Non meritiamo di essere aggrediti o mancati rispetto, anche online.

Sito web della Polizia Postale (Italia): https://www.commissariatodips.it/

23 pensieri su “La cultura del narcisismo: cyberbullismo e trolling, strumenti per difendervi

  1. Buongiorno. Due giorni fa mi è accaduta una cosa strana o meglio ho reagito in maniera strana.
    Da circa una settimana ho come foto profilo WhatsApp una foto scattata a Napoli una parete di un ristorante con tante maschere di pulcinella in ceramica appese.
    Ieri mister x cambia la sua foto profilo: sembra una festa con delle luci soffuse al buio lui di profilo con una maschera da punk (almeno così sembra) ed una donna anche lei mascherata che ha degli occhi allucinati, spiritati e che fa una strana smorfia con la bocca.
    Non ho dormito tutta la notte, sono rimasta angosciata per tutto il giorno.
    Quella foto non riuscivo e non riesco a dimenticarla. Mi ha dato un senso di inquietudine perché ne ho avuto paura!!
    Stamane mi sveglio e per istinto sono andata a vedere se quella foto fosse ancora lì, oggi c’è n’è un’altra: lui da bambino!!

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    1. Cara Ariaa, ho notato anche io che spesso cambiano foto in reazione alle nostre.
      Io ora da diversi mesi ormai non solo ho tolto i loro numeri dalla rubrica ma ho anche disattivato le app come WhatsApp ecc. proprio per evitare di essere turbata da questa sorta di messaggi visivi che loro adorano lanciare per creare confusione e turbamento.
      Non tutti possono togliere certe app dal telefono per tanti motivi..ma ti consiglierei di cuore di eliminare almeno il suo numero così non lo vedi.
      Anche se siamo in no contact nel senso che non li cerchiamo più ma lasciamo anche un solo canale aperto loro ne approfitteranno sempre per fare questi giochini delle foto o cucú vari….anche a distanza di mesi o anni.
      Un abbraccio

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    2. Carissima Aria, purtroppo questi personaggi inventati amano turbarti e generare questo tipo di inquietudine nelle persone. Era molto probabilmente un modo di prenderti in giro, che dimostra tuttora il controllo che ama esercitare su di te. Non attribuire più significato di quanto possano avere i suoi dispetti. Ricordati che la loro guerra contro di te è PSICOLOGICA. Il tipo di maschera che ha scelto è quella che meglio rappresenta la sua personalità: mostruosa, buia, ombrosa. Anche averla sostituita per quella di lui bambino va interpretata così com’è, un riflesso della sua mentalità da bimbo bullo che nonostante abbia superato gli “anta” è rimasto tale e quale. Abbracci a te!!

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  2. Grazie cara! Faccio ancora molta fatica a comprendere queste dinamiche, il perché di questi giochetti. Pensando alla foto in un’altra situazione, in un altro momento avrei provato gelosia al pensiero che questa donna lo avesse potuto accompagnare ad una festa (mentre per me non c’era nulla anzi solo scuse e rinvii di incontri) stavolta no ho provato pena per lei ed i suoi occhi spiritati mi hanno inquietato.
    (che poi sono convinta che l’abbia fatto apposta a farmi vedere pure che fosse accompagnato – peraltro una foto vecchissima che chissà da quale archivio è andato a recuperare).
    Sono folli! Lucidi ma folli!

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  3. Grazie Claudileia. E’ vero che queste immagini mi colpiscono e feriscono ma sono sicura di non volere più tornare indietro. Sono convinta di aver fatto la scelta giusta a interrompere ogni tipo di contatto con lui (e un anno fa sarebbe stato inimmaginabile per me). Mi manca il passaggio successivo è vero (la cancellazione fisica del numero) ma la cosa che mi ha più piacevolmente stupito è che di fronte ad una semplice foto con una donna in tempi passati sarei stata assalita da vere e proprie crisi invece adesso come ho detto prima la cosa mi ha lasciata indifferente.
    Sicuramente ho potuto comprendere che incontrare queste persone nella vita (unico caso finora fortunatamente) è una vera e propria iattura!
    Ripenso ai 4 anni di conoscenza a sto punto ‘superficiale’ perchè non sfociata in situazioni intime e i danni che mi ha fatto nell’autostima. Io che mi reputavo una donna forte, intelligente e sicura sono crollata di fronte ad un imbecille. Solo 4 anni.
    E mi chiedo in che stato siano persone che con lui hanno condiviso 25 anni di ‘fidanzamento’ (si purtroppo una ragazza ha perso tutti gli anni migliori dietro di lui) ed un’altra che ha lasciato il suo compagno per stare insieme a lui 7/8 anni e poi vedere la sua vita crollare.
    Io ‘solo’4 anni persi.
    Ma sono in fuga…non mi riprenderà mai più!!

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    1. Anche io posso dire che “tutto sommato” me la sono cavata con tre anni in caso e un anno (di relazione, in realtà tre anche nel secondo caso considerando il periodo di corteggiamento intermittente)…..eppure cara Aria credo che a certe condizioni bastino anche pochi mesi di contatto per avere grossi danni….addirittura anche senza sviluppi intimi come nel tuo caso…o ad esempio quando ti beccano in un periodo difficile di lutto o di lavoro o di chiusura di una storia e diventano per un pò la tua spalla, pensi di poter contare e poi ti mazzano senza pietà dimostrandosi totalmente insensibili anche per cavolate, come rispondere a una chiamata o appunto, mostrandosi con tizia e caia che loro definiscono “amiche” ma in realtà sono ben altro e ti lasciano volutamente il dubbio finché non ti trasformi in un’investigatrice passando pure alla fine dalla parte del torto…
      Diciamo che dopo tante pene inutili, e per di più provocate apposta per il divertimento del sovrano, ora mi godo appieno questo periodo di libertà mentale da ogni genere di giochini e manipolazioni….
      Anche io facevo fatica a cancellare quei numeri…..come se una parte di me dicesse “e se avessi ancora bisogno di loro”? Ma noi non abbiamo bisogno di queste persone….sono loro piuttosto che non possono fare a meno di continuare a stare tra le scatole anche dopo che li hai estromessi, e anche quando sembra che si siano dimenticati di te in realtà tutto quello che fanno, dicono, pubblicano ha solo lo scopo di continuare a manipolare a distanza…
      Alla fine, prima di riuscire finalmente a cancellarli dal telefono, ho avuto comunque un attimo di smarrimento all’idea di perdere del tutto anche quel filo sottile, e ho scritto quei numeri su dei bigliettini che ho messo tra le pagine di un libro…..solo che ora a distanza di mesi non mi ricordo nemmeno più che libro fosse e sinceramente sono contenta così..un abbraccio e forza 💗

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  4. Mi ha beccata nel lutto e per otto anni e nove mesi mi ha asfissiata. Poi improvvisamente non mi ha più amata. Un mostro, malato mentale. Ho perso il meglio della vita con un pazzo. Che orrore!!!

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    1. Cara Saretta, per favore non dire neanche per scherzo che hai perso il meglio della tua vita, perché sarebbe a dire che il meglio della tua vita qualcuno in qualche modo aveva il POTERE di rubartelo, narcisista patologico oppure no. Quando siamo troppo giù pensiamo che sia proprio così, che qualcuno abbia il potere di destabilizzarci o renderci la vita insopportabile. Crediamo a questo perché rientra nei progetti machiavellici dei disturbati convincerci che senza di loro la nostra vita non ha alcun senso oppure che ogni nostra gioia potrà essere distrutta da un momento all’altro solo perché così c’è scritto nella sceneggiatura horror che hanno ideato apposta per noi. Qui c’è da capire che cosa ogni essere umano al mondo intende per “il meglio della vita”, perché sono concetti personalissimi: per i disturbati il meglio della vita è potere, fama, sesso, soldi, idolatria di sé, sconfiggere persone e “fare cose incredibili” sfruttando l’energia vitale di tutti i passanti per strada. Appartiene al meglio della vita PER LORO inventarsi un personaggio al giorno per imbrogliare mezzo mondo ed essere credibili in tutte le maschere che indossano nei più svariati ambienti: dalle Chiese ai bordelli, debbono brillare ed essere SEMPRE i protagonisti, altrimenti guai al mondo intero! Cosa voglio dire con questo? CHE PER LORO IL MEGLIO DELLA VITA NON E’ UN OBIETTIVO RAGGIUNGIBILE. CHE PER LORO IL MEGLIO DELLA VITA SI TRADUCE IN UN MUCCHIO SENZA SENSO DI EFFETTI SCENICI CHE NASCONDONO LA VERA VITA. Che sono loro a perdersi il meglio della vita quando puntano tutta la loro esistenza su progetti di vita malsani che non portano da nessuna parte, ma che alimentano il loro odio, la loro vergogna e il loro senso di umiliazione nei confronti di persone normalissime che non rientrano nei canoni del loro mondo buio, freddo, sprovvisto di affetto e di una “coperta di Linus” diversa dall’odio. Vivono senza speranza in un mondo troppo buio per comprendere quali sono le loro reali possibilità nella vita. E se non sai cosa ti ribolle dentro, caspiterina… il risultato è la frustrazione perenne che si riversa sugli altri sotto forma di rabbia e tanto dolore. Se intendiamo che il meglio della vita vuol dire vivere serenamente e in pace con noi stessi, allora vuol dire che possiamo perfettamente arrivare a provare uno stato mentale in cui l’amore incondizionato lo avvertiamo seriamente e a prescindere dell’ambiente. La forza interiore incrollabile che è il risultato del duro lavoro di introspezione e di informazione che ho compiuto su me stessa nessuno al mondo la porta via. E’ ciò che in larga scala stiamo facendo collettivamente qui, in terapia o da soli. Solo un processo di auto conoscenza e consapevolezza serio può portarci a comprendere che il meglio della vita non solo è dentro di noi ma siamo proprio noi. Saretta, cara, eccoci qui, pari livello. Ok, qualcuno ci ha promesso qualcosa e non ci ha dato. Allora vuol dire che non abbiamo perso alcunché, perché quello che ci aveva promesso non era vero, non era nostro, non ci apparteneva… Saretta, NON ERA REALE. Siamo rimaste bloccate in una modalità tossica di rapporto che ci ha impedito di vedere l’ovvio. Ci gettavano sabbia negli occhi, per questo siamo rimaste lì appese a quel filo. E’ andato via il mostro, il malato mentale… ma oltre la mostruosità e la malattia mentale di un altro sei rimasta tu, intatta e reale. GRAZIE A TE E AL DIO PERSONALE CHE NOI, BELLE PERSONE CHE SIAMO, PORTIAMO NELL’ANIMA. C’è brutto tempo la fuori ma anche questo non ci impedirà mai di brillare e fiorire per conto proprio. Ognuno ha dentro di sé l’oscurità che crede di avere. Buona serata a voi tutti, splendori! Buon w.e.

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      1. Buon weekend Claudileia 😊
        È stata una settimana dura e difficile per le cose poco belle che sono accadute e che sappiamo, ma credo che la migliore testimonianza che puoi /possiamo dare è proseguire nel percorso che ci appartiene senza timore e con la consapevolezza che la verità paga sempre e le maldicenze lasciano il tempo che trovano.
        Ti abbraccio

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      2. La signora che ci “cita” altrove oggi ha un nome e cognome e sappiamo di lei molto più di quel che crede.
        A differenza di lei, tuttavia, non diremo nulla, e in questo caso non sarebbe nemmeno diffamazione visto che quel che fa è pure noto alle forze dell’ordine, ma stiamo su un livello ben diverso e non scadiamo al suo.
        Il percorso che qui facciamo non ha niente a che vedere con le cattiverie che vengono dette e sono convinta che chiunque verrà qui e leggerà i commenti passati potrà rendersi conto di quanto é accaduto….è tutto scritto e testimoniato.
        Un abbraccio

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      3. Cara Spirito… Ed io qui col mio complesso di inferiorità eterno! Tanta passionalità ci spedirà dritto dritto verso Cannes a colpi di lungometraggi che farebbero crepare di invidia Godard! Ci arriveremo per la rassegna Un certain regard e andremmo a mangiare un panino nel Mcdonald’s sulla Promenade de la Croissete – per non montarci la testa! Notte e viva “La corazzata Potemkin”! Ps: scusatemi, cari lettori ignari di questi messaggi in codice tra me e Spirito Libero! L’argomento è talmente tristarello che vi preservo… 🌻

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      4. 😅
        Io per bagno di umiltà andrò a pulire i vetri credo, così faccio anche esercizio per tonificare i muscoli delle braccia. Dopo i 40 si sa….nessuna è immune da “cedimenti” vari….l’importante che non ceda il cervello. 😅
        Prenderla con spirito è la cosa migliore forse, meglio così alla fine dai. Però guardia alta sempre e nessuna paura…
        Un abbraccio

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      5. Peace and love, Spirito! Peace and love! È questo che irrita profondamente chi non ce l’ha. E pensare che è stato proprio questo mio modo di essere a salvarla… La compassione è una cosa meravigliosa. Vabbè, dai! ABBRACCI SEMPRE CHE QUI È GRATIS.

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      6. Grazie infinite per le bellissime parole, sono fonte e spunto di riflessione. Hai perfettamente ragione “il meglio della vita” già appartiene a noi che abbiamo un mondo di sensibilità dentro, non può mai appartenere ai disturbati mentali che vivono e si cibano di rabbia e rancore verso il resto della popolazione.
        Il meglio della vita siamo noi e il nostro piccolo miracolo di essere ancora qui integri, forse ammaccati, ma sani e con una prospettiva di vita ancora sana, certo forse stiamo cercando sempre di incollare tutte le parti che si erano frantumate in ogni dove, ma riusciamo a credere e sperare che qualcosa di bello accadrà. Io non smetto di immaginare un futuro sereno nonostante il mio ex abbia provato a resettare tutto ciò che di bello avevo, aveva distrutto le mie illusioni e il mio sguardo ingenuo della vita che mi permetteva di vedere solo cose positive. Mi ha condizionata, plagiata, ma non ha azzerato l’essenza, la radice di me stessa: l’essere sognatrice.
        Dopo quasi quattro anni riesco a sognare …. ma quanta fatica per ritornare ad essere così.
        Mi ha sottratto tempo, questo sì, mi ha fatto perdere quasi nove anni di vita in cui avrei potuto fare altro, col suo fumo negli occhi mi ha fatto vedere il mondo attraverso una lente che non era mia, che non avrebbe potuto mai essere mia, quella della permalosità, della litigiosità, del disprezzo, della rabbia, del controllo, della diffidenza, tutte cose che non hanno mai fatto parte del mio mondo.
        Io credevo che mi avesse aperto gli occhi e invece? No! Mi stava soltanto facendo vedere ciò che solo lui vedeva. Pensa io credevo di essere stupida e lui intelligente e furbo. Il mio guru! Che stupida!
        Ovvio che non ha mai avuto e non avrà mai il potere di gestire il mio “meglio della vita”, ma quegli anni persi assieme a lui non posso far altro che rimpiangerli di non averli interpretati per quello che erano, una perdita di tempo. Certo lo dico oggi con il senno di poi. Peccato non avere il senno di “prima”.
        Comunque l’importante è arrivarci. A riprova di tutto ciò, io ho ripreso ad essere allegra, solare e soprattutto serena, lui continua ad intessere relazioni ossessivo-saltuarie con gente possibilmente in crisi/tragedie o in procinto di crisi familiari. Insomma tutte prede vulnerabili, sorrido pensando ai suoi banalissimi schemi, tutti oramai conosciamo i finali, non c’è più gusto. Prevedibile e misero uomo!
        Un abbraccio Claudileia e ancora grazie.

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  5. Ciao a tutti,nell uso dei social, sto notando anche l’uso dosato dei like ai post.
    La mia ex amica non commenta,ignora cio’ che pubblico,per poi mettere un mi piace a caso dopo del tempo.
    HO ho incominciato a vedere una sorta di intenzionalità in questo comportamento.
    Un altro atteggiamento è pubblicare un commento che dovrebbe avere una dimensione privata.Ad esempio ..lei per interrompere il suo silenzio ha scritto sotto un mio post ne quale condividevo un luogo di vacanza ..”ciao come stai? sono piena di impegni prima o poi avrò il tempo di chiamarti” Si commenta da sola ovviamente.

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    1. Cara Ribelle, è molto interessante questo aspetto dei “like” e la rilevanza psicologica che entrambe le parti della relazione tossica attribuiscono al pulsante. Per una persona energeticamente depredata significa essere ignorata, svalutata, ricevere uno sberleffo in più nella sua traballante autostima. Le persone perverse sanno che è proprio così che le prede vivono la questione e quindi fanno uso e abuso di questo sistema nella loro guerra psicologica. Il punto è: cosa succede quando tu dei loro like te ne freghi? Cosa succede quando non controlli i like che danno agli altri? Cosa succede quando non dipendi della loro approvazione per vivere? A quel punto perdono un meccanismo importante di manipolazione e provano a distruggerti in altre mille modi, perché la macchina svalutativa, soprattutto se mossa dall’odio viscerale e dall’invidia nei tuoi confronti, è capace di tutto pur di provare a far presa sulla tua psiche, se fragilizzata dalle loro aggressioni. Poi, a tutto il resto, valgono i soliti meccanismi dei bulli di quartiere: poco intelligenti e amanti del controllo. Se sei tu a non dare l’approvazione immediata a tutto ciò che dicono e fanno, allora diventi un nemico giurato: ecco perché sono loro ad essere i veri dipendenti. Senza l’altrui approvazione vanno in tilt. Per questo per averla sono disposti a tutto, anche a fare figure veramente ridicole e piettose sputtanandosi pubblicamente. Le loro azioni lasciano il tempo che trovano. Non darle peso e avanti tutta. Abbracci a te!

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  6. Cara Claudileia, hai colto perfettamente l eco perverso di queste iterazioni.
    Ho anche notato, che secondo me ,non legge ciò che scrivo, la immagino a scegliere i primi post che capitano…giusto per darmi un poco di attenzione.
    Da quando sono in no conctact, sto attuando una sorta di specchio riflesso.Ciò che fa lei…faccio io.Questo mi aiuta a ricordarmi come sono trattata,quanto sto ricevendo.Anche sui social..se mi ignora, la ignoro.
    Ovviamente il mio obiettivo è non essere più considerata. Sto seguendo unicamente l istinto…riesco a sentire il suono reale dei suoi messaggi e di conseguenza mi difendo.
    Grazie e un abbraccio.

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    1. Cara Ribelle, non so quanto può esserti utile la tecnica dello specchio riflesso anche perché lei ancora esercita su di te un bel po’ di potere. Quando siamo stati ossessionati da qualcuno meno lo vediamo più rapidamente ci disintossichiamo. Se sei arrivata al punto di detestare la tua vita familiare e mal sopportare i tuoi bimbi vuol dire che i tuoi sentimenti per lei (indotti dal suo fare seducente e dal rinforzo intermittente) ti stavano portando a mettere a repentaglio tutto ciò che di vero e di reale avevi nella vita, come i tuoi bimbi. Un forte abbraccio a te e quando sarai pronta mi raccomando: contatto zero assoluto.

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  7. Buonasera a tutti, tutto ok Claudileia e Spirito? Spero non sia successo niente di grave nel blog, ho letto i commenti in questo articolo e sono rimasta perplessa, sono rimasta un po’ indietro con i commenti.

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    1. Cara Oliver, grazie per l’affetto di sempre! Figurati, di grave assolutamente niente. Direi che mi sono guadagnata una hater come il 100% delle blogger’s che trattano di questo argomento. Prima o poi doveva capitare e la cosa non mi turba più di tanto. Siccome alcuni limiti sono stati oltrepassati ho dovuto agire di conseguenza ma, come ho già scritto, le auguro ogni bene perché odiare non è nelle mie corde. Abbraccio grande a te!

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    2. Cara Oliver, diciamo che esistono in giro degli Ego giganteschi, completamente autocentrati, che non ce la fanno proprio a fare i conti con la realtà… questo non può sorprenderci, no? Proprio a noi, certo non può sorprenderci.
      Ad ogni modo, lasciamo perdere queste cose e andiamo avanti. Il lavoro da fare su noi stessi, se siamo qui su questo blog, è tale che non ha alcun senso soffermarsi su alcuni episodi che appunto non ci dicono nulla di noi stessi: gli squilibri altrui non ci appartengono, lasciamoli ai loro legittimi detentori, fuori di noi, già abbiamo tanti problemi con i vari np che non vale assolutamente la pena soffermarsi su altro.

      Un abbraccio (sentito) a tutti e buona domenica.

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