15 modi per contrastare i vampiri energetici che drenano la vostra energia vitale

Fonte: https://www.pocketmindfulness.com/energy-vampires/
Trad. C. Lemes Dias

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Essere adulti è complicato – c’è l’infinita pressione ad agire come tale, le esigenze del lavoro e delle relazioni personali e interpersonali e la responsabilità di prenderci cura di noi stessi.

Per sopravvivere e andare avanti abbiamo bisogno di tantissima energia, sia fisicamente che mentalmente (emotivamente).

Siamo esseri energetici. La vita è energia, proiettata e donata in vari modi.

Cosa c’è di peggio di qualcuno che succhia la nostra energia vitale e riduce la nostra capacità di affrontare le sfide e le faccende quotidiane?

Beh, quel che è peggio è non sapere cosa sta accadendo e perché, finendo per essere demotivati, stressati e anche depressi a causa di come ci sentiamo al passaggio dei vampiri.

In questo post intendo aiutarvi a identificare i vampiri energetici nella vostra vita e darvi alcuni validi consigli su come smettere di essere vittimizzati da loro, al fine di riprendervi l’energia che vi appartiene.

Ne va della vostra felicità, salute e vitalità.

CHI SONO I VAMPIRI ENERGETICI?

Se avete mai avuto un incontro con una persona che vi ha lasciati stanchi, prosciugati, o addirittura che vi ha fatto sentire in colpa, allora potete essere stati vittime di vampirismo energetico.

I vampiri energetici sono semplicemente quelle persone attorno a voi che amano succhiare la vita/energia che trovano negli altri. Persone che vi drenano, vi prosciugano e vi rendono persino depressi.

Vedete, le persone che operano a bassa energia cercano inconsciamente di ricaricarsi con l’energia che individua altrove.

Il fatto è che un vampiro energetico non è necessariamente cosciente di ciò che sta facendo, e può essere in uno stato emotivamente instabile senza esserne consapevole.

Indipendentemente da ciò, il furto di energia può danneggiare tanto il colpevole quanto la vittima, ed è importante sapere in che modo.

Per esempio, alimentando l’energia degli altri potete…

  • Potenziare negativamente il vampiro energetico fornendo a lui o a lei maggiori quantitativi di energia che andranno a nutrire il suo ego.
  • Creare conflitti e rovinare le interazioni sociali.
  • Mascherare il vostro vero Sé: quando siete depredati energeticamente passate a svolgere un ruolo che vi impedisce di liberare il vostro potenziale e quindi di diventare veramente sicuri di voi stessi.
  • Danneggiatevi al punto di restare fortemente condizionati dal vampiro. Potete addirittura assumere caratteristiche simili a quelle sue. Nei gruppi di amici questo tipo di atteggiamento può essere contagioso e portare al furto ciclico di energia.

I SEI DIFFERENTI TIPI DI VAMPIRI ENERGETICI

Per informarvi e proteggervi dai vampiri energetici è fondamentale riconoscere le loro strategie. Imporre dei limiti a tali persone sarà più facile una volta che imparerete a identificare il loro modus operandi.

Esistono sei tipi principali di vampiri che drenano la vostra energia e chissà, forse uno o più di questi operano nella vostra vita da qualche tempo.

  1. Il vampiro dominatore

La parola superiorità è quella che meglio definisce i vampiri dominatori. Questi vampiri adorano avere il controllo e intimidire le loro vittime.

Spesso, i vampiri dominatori hanno un bel po’ di talloni d’Achille: facilmente si sentono feriti, attaccati o offesi dagli altri, quindi cercano di nascondere il trauma emotivo dominando/esercitando il controllo sulla vita altrui.

In genere, questo tipo di vampiro ha opinioni rigide e percezioni talmente ciniche della vita che possono rendere loro persone piene di pregiudizi e che amano discriminare.

  1. Il vampiro giudicante

Da una parte i vampiri giudicanti adorano opprimere le altre persone, ma se li guardate un po’ più da vicino vi accorgerete che la loro autostima è sotto lo zero.

Nutrono il loro ego evidenziando e prendendo in giro le vostre insicurezze fino a quando non vi sentite patetici e inferiori. Fondamentalmente, i vampiri giudicanti trattano gli altri esattamente come si trattano.

  1. Il vampiro melodrammatico

Se ci fosse un vampiro energetico da Oscar, il vampiro melodrammatico porterebbe a casa il premio come miglior attore.

Come suggerisce il nome, i vampiri melodrammatici hanno la necessità di creare drammi, principalmente perché hanno bisogno di alimentare il vuoto che sentono dentro.

Amano una crisi e amano invischiarsi in situazioni problematiche. Danno il meglio indossando i panni delle vittime e quindi hanno bisogno di attenzione e amore. La vostra energia verrà totalmente drenata sempre che vi lasciate risucchiare dai drammi che creano.

  1. Il vampiro narcisista

Siamo tutti consapevoli di chi sono i narcisisti, coloro che mancano di empatia per gli altri e hanno bisogno di ammirazione. Le persone in queste condizioni sono spesso descritte come arroganti, egocentriche, manipolatrici ed esigenti.

I vampiri energetici narcisisti sono proprio loro: non hanno un vero interesse per gli altri. La loro parola d’ordine è “io, io, io”.

Sono manipolatori: vi seducono facendovi sentire impotenti. In buona sostanza non riuscite a combattere la loro influenza su di voi. Ricordate che il loro unico fine è quello di essere messi al primo posto nella vita di tutti a qualunque prezzo. Vogliono avere l’Ego massaggiato da voi e dal resto del mondo 24 ore su 24.

  1. Il vampiro vittima

Conosciuti anche come vampiri martiri, i vampiri vittima vi imbottiscono di sensi di colpa. Di solito, sono persone con l’autostima notevolmente bassa.

Credono che la loro sofferenza sia dovuta principalmente agli altri, quindi invece di assumersi la responsabilità della propria sorte, incolpano e attaccano emotivamente gli altri.

I vampiri vittime credono di non ricevere abbastanza amore e accettazione dagli altri MAI E POI MAI. È questo senso di indegnità a renderli predatori della vostra energia. Il loro obiettivo è quello di trascinarvi in un pozzo di compassione esclusivamente per loro e senza fine. Una volta risucchiati, vi sentirete in colpa sempre che non riuscirete a dare loro l’attenzione che ambiscono e, successivamente, finirete per dare più di quello che potete permettervi.

  1. I vampiri innocenti

Ci sono vampiri energetici che sono innocenti e non sono consapevoli del fatto che stanno rubando l’energia degli altri.

I buoni esempi sono i vostri amici eccessivamente dipendenti che si affidano troppo a voi e i bambini della famiglia quando vi vedono come i loro unici custodi, diventando troppo bisognosi della vostra presenza.

Anche se è bello mostrare compassione per le persone che amiate, anche quando si atteggiano in modo eccessivamente dipendenti, è importante motivarle ad essere autosufficienti e autonome.

15 MODI PER GESTIRE I VAMPIRI ENERGETICI

Come delle sanguisughe, la maggior parte dei vampiri energetici non può rubare la vostra energia se non date nulla.

Usate il libero arbitrio: avete una scelta su quanto tempo ed energia dedicare e dare agli altri. Potete e dovete stabilire limiti e confini perché, alla fine, siete sempre in svantaggio se permettete agli altri di succhiarvi la vita.

  1. Cercate di ammettere il problema e fare dei passi indietro

Se siete naturalmente compassionevoli, siete a rischio di dare troppa energia. Quindi, quando una persona vi fa sentire esausti, irritati, stressati o depressi, dovete imparare a fare un passo indietro e considerare la vostra posizione.

Riconoscere le intenzioni delle persone è il primo passo: solo allora potete valutare la situazione e decidere se la relazione è sana o no.

Fate il punto delle azioni e delle intenzioni di coloro che si affacciano alla vostra vita. Se una relazione non vi da niente di positivo, interrompetela. Se riguarda la famiglia e gli amici intimi, considerate di cercare l’aiuto di un professionista.

Non lasciate che la negatività degli altri sottragga la vostra energia o finirete per perdere la vostra vitalità.

  1. Gestite il vostro tempo in modo efficiente

Soddisfare le esigenze di un buon amico o di un familiare è una cosa meravigliosa, ma ricordate che per quanto abbiano bisogno di voi, avete bisogno di tempo anche per voi stessi.

Non vale la pena stare seduti a sentire qualcuno per ore e ore solo per poi sentirvi stanchi e stressati. È essenziale conoscere i vostri limiti energetici e vivere nel loro rispetto. Mettete da parte un po’ di tempo per gli altri, ma lasciate abbastanza per la concentrazione e l’attenzione su voi stessi.

  1. Scegliete attentamente i vostri conflitti

Discutere con gli altri, in particolare con coloro che hanno convinzioni rigide, vi costerà solo tempo ed energia. Mentre è allettante dissentire e discuterne, è bene riconoscere che le persone che vogliono cambiare devono prima essere disposte a farlo.

Non entrate in discussioni accese ed esaustive con qualcuno che rifiuta di prendere in considerazione il vostro punto di vista.

Le discussioni infinite vi porteranno solo allo stress, al turbamento e forse anche all’insonnia. Insomma, alla fine vi sentirete poco bene.

  1. Mantenete elevate le vostre vibrazioni

Alcuni vampiri energetici non sopportano una vostra reazione positiva; vogliono che vi sentiate esauriti e depressi, che proviate cosa hanno dentro. Come preferenza scelgono persone con vibrazioni più basse, perché più facili da penetrare.

Quindi, mantenete alto il vostro livello di vibrazione sorridendo e rimanendo positivi. Pensate ai Beach Boys quando cantano: Gotta keep those lovin’good vibrations a happenin…

  1. Evitare

Un modo diretto per impedire che i vampiri energetici vi attacchino è… evitarli.

Non si tratta sempre del metodo migliore: potete buttare via un’opportunità di sviluppo e crescita nel trattare con persone del genere e, a seconda di quanto la persona vi è vicina, potrebbe essere in gioco una relazione importante per voi.

Se si tratta di una persona che ne vale la pena, cercate di evitarla quando la vostra energia è bassa e semplicemente non riuscite a gestirla in quel momento.

  1. Non pubblicate la vostra intera vita sui social media

Pubblicare la vostra vita mentre la vivete sui social media è un buon modo per attirare i vampiri energetici, in particolare il tipo giudicante.

Evitate di far conoscere agli altri i vostri segreti, notizie, piani o opinioni tramite Facebook, Twitter o Instagram.

Pubblicate solo le informazioni per le quali siete pronti ad essere criticati; altrimenti, teniate le dita lontane dalla sezione “pubblica qualcosa”.

  1. Ridurre al minimo l’impatto dell’interazione coinvolgendo il gruppo

Quando interagite con un vampiro, avere due o tre persone nei paraggi abbasserà il livello di attenzione che riceverete e l’energia necessaria da dare. Sempre che cominciate a sentirvi svuotati da una conversazione con un vampiro, attirate un paio persone all’interno, così da eliminare la tensione.

  1. Mantenere un contatto visivo minimo

Se incontrate regolarmente il vampiro energetico al lavoro e volete evitarlo nel miglior modo possibile, solo occasionalmente fate un contatto visivo diretto quando parlate con lui/lei.

Questa è un’ovvia indicazione che non siete sedotti dal suo fascino e non siete troppo interessati ad attaccare bottone, per esempio prendendo parte in una conversazione emotivamente carica.

  1. Ascoltate, non parlate

Gran parte dell’energia che liberate verrà dal parlare, accade sempre così quando siete attirati in un abisso che inghiottisce la vostra energia. Parlare richiede più energia che ascoltare, mentre un cenno o un “ok” non richiede molta energia.

Per evitare di parlare troppo, ponete domande aperte come “come” e “perché”. Questo naturalmente farà sì che l’altra persona parli di più. Dopo tutto, la maggior parte dei succhiatori di energia vogliono solo uno orecchio che si pieghi. Non è difficile.

  1. Riaffermare il proprio valore personale

Quando ci sentiamo svuotati e impregnati di energia negativa dopo un incontro, in particolare con il tipo dominatore e quello giudicante, dobbiamo cercare il centro della nostra energia ripetendo pensieri e affermazioni positive. La meditazione è anche un ottimo modo per re-canalizzare la vostra energia positiva e liberare la negatività.

  1. Cambiare il focus della conversazione

Quando si parla con un vampiro energetico, attenetevi a temi leggeri. Cambiate il focus della discussione e neutralizzatela quando diventa negativa, deprimente o stressante.

  1. Rimanete calmi, non reattivi

Ricordate, i vampiri energetici vogliono attirare l’attenzione, provocare una reazione da parte degli altri. Non abboccate l’esca. Mantenete la calma a prescindere dell’argomento e deviate commenti negativi e domande invadenti con le quali non vi sentite a vostro agio.

Quando sentite di essere “emotivamente carichi”, andate al punto 13.

  1. Abbandonare se necessario

Ricordatevi che nessuno potrà mai costringervi a interagire con chiunque sia. Quindi, se vi trovate in un giorno in cui non riuscite più ad affrontare la sanguisuga energetica, fate un respiro profondo e abbiate pietà di voi. Andate a circondarvi di persone felici e positive!

  1. È vietato star male

Come accennato in precedenza, i vampiri energetici si nutrono delle vostre reazioni. Per loro, le persone empatiche sono obiettivi facili, perché la maggior parte dei vampiri di energia hanno un basso livello di autostima.

Ma una volta che vi succhiano l’energia, vi rimarrà la sensazione di avere come un vuoto dentro di voi. Non lasciatevi trascinare dalle loro richieste di attenzione infinite; andate via o cambiate argomento senza tante cerimonie.

  1. Lasciate andare tutto

Sottolineo molto il “lasciare andare” su questo blog perché, una volta imparato, molti aspetti della vita diventano più facili.

Non importa il quanto alcune persone provino a farlo con noi, le loro parole non possono prosciugarci se non glielo permettiamo. Non è facile, lo so, ma imparare a sentire senza assorbire e lasciare andare parole vane manterrà alta la vostra energia.

CONCLUSIONE

Sì, i vampiri energetici possono rubare la nostra energia positiva, ma non possono avere alcun successo quando non li permettiamo di influenzarci.

Tuttavia, dato che la maggior parte di noi è generalmente compassionevole ed empatica, non possiamo sempre tenere le distanze da queste persone o dalle circostanze in cui ci troviamo coinvolti.

In più, uno qualsiasi dei nostri amici o familiari potrebbe trasformarsi in un vampiro energetico in qualsiasi momento, a seconda di ciò che la vita offre a questa persona. Potrebbe essere una breve fase di dolore emotivo, una malattia cronica, oppure una vera tragedia o trauma.

Quindi, piuttosto che evitare le persone attraverso la paura, è meglio rimanere compassionevoli e di supporto mentre si impara a gestire efficacemente il proprio tempo e a controllare la distribuzione dell’energia.

La chiave per sapere quando avete bisogno di un po’ di tempo per voi, è sapere cosa dovete fare per ricaricarvi.

Nella mia esperienza, il modo migliore per ricaricarsi è circondarsi di persone positive i cui valori si allineano con i propri.

RICORDATE, VOI SIETE I VOSTRI GUARDIANI, MA LA COMPAGNIA CHE AVETE VI AIUTERÀ A CREARE UNO SPAZIO DI ENERGIA SANA.

 

9 pensieri su “15 modi per contrastare i vampiri energetici che drenano la vostra energia vitale

  1. Claudileia questo é uno dei più begli articoli che abbia letto qui, il che é un super complimento dato che sono tutti di gran qualità. La mia difficoltà é che il vampiro ben presto fa leva sull’affettività e il sentimento di responsabilità/compassione che ha creato in noi quindi anche se razionalmente capiamo che recita e che ci potrebbe sostituire con qualsiasi persona gli offrisse le stesse soddisfazioni il cuore non segue la mente e dopo ogni salutare allontanamento facciamo un passo indietro impietositi, credendoci più forti di quanto non siamo. Inoltre la nostra cultura cristiana, che si sia credenti o no, ci sprona a sopportare pazientemente le persone moleste, ad esser compassionevoli, a sopportare, e quando non ce la facciamo ci sentiamo come minimo dei deboli e dei falliti. Secondo te che sentimento di base bisogna rafforzare per affrontare qs tipo di persone? La consapevolezza dei propri limiti?

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    1. Cara Paola, intanto i sentimenti di base da rafforzare sono la fiducia in te stessa e la tua intuizione, perché sono loro i due baluardi che non ti faranno mai crollare di fronte alla parlantina piagnucolosa dei manipolatori affettivi. Se vuoi che il tuo cuore segua la sua mente dovrai imparare a dare più peso a ciò che senti tu e non a ciò che ipoteticamente sente il manipolatore o la manipolatrice, perché mentono sempre e non provano alcunché. Sì, ci possono sostituire in un baleno… ma siccome molto spesso continuano a giurare eterno amore alle persone che abbandonano (perché colpevolizzano loro stesse per l’abbandono!), oppure anche quando abbandonati amano dire in giro che continuano comunque ad amare la malcapitata, la mente resta nel caos. Per quanto riguarda la mentalità cristiana, mi piacciono particolarmente gli articoli di Renee Pittelli che ho tradotto qui.
      In uno di questi lei affronta questa problematica in modo egregio: “Il problema del tentativo di spiegare ai nostri predatori perché abbiamo scelto di rompere ogni contatto con loro è farli capire che non è tanto quello che HANNO FATTO, ma CHI SONO. O piuttosto, COSA SONO. Con le persone che reiteratamente ci hanno maltrattato, non abbiamo a che fare con un unico atto da spiegare. Non è solo un tipo comportamento, È L’INSIEME DELLA PERSONA.
      Non vogliamo avere nulla a che fare con la loro l’indole malvagia, nera, oscura. Il comportamento che esibiscono è semplicemente un segno esteriore, una manifestazione della condizione delle loro anime, del cuore nero e avvizzito che pulsa dentro loro.
      Il motivo per cui restiamo alla larga è che finalmente abbiamo visto la loro essenza. È l’intera persona a tenerci lontani, e non solo qualche incidente o comportamento. È IL LORO INTIMO. È la loro personalità, il loro carattere, il loro modo di fare INGIUSTO, la loro cattiveria. Non è solo questa o quella cosa, o qualsiasi altra cosa facciano, sono loro NEL COMPLESSO.
      Sarebbe più accurato elencare i tratti della loro personalità, anziché i loro comportamenti come la ragione per la quale abbiamo deciso di abbandonarli al loro destino.
      Immaginate di dire ai vostri predatori la verità – che rifiutate ogni contatto con loro perché giocano sporco, sono furbi, dispettosi, manipolatori, attaccabrighe, traditori, svalutanti, bugiardi, falsi, prepotenti, omertosi, imbroglioni, subdoli, amanti del dramma, controllanti, sabotatori, invidiosi, amari, sadici, maliziosi, egoisti, narcisisti, ostili, pericolosi, crudeli, odiosi, psicopatici e molestatori: e così svuotate il sacco.
      Rispondete ora, a voi stessi: quale persona sana di mente vorrebbe qualcuno così nella propria vita? Quale persona normale e sana vorrebbe occuparsi di uno/a così o esporre se stessa e i propri figli a una personalità del genere?
      La nostra avversione, repulsione e allontanamento sono reazioni naturali, normali e salutari, nate dall’esposizione all’altrui cattiveria.
      È la nostra capacità di discernimento, dettata dal Creato a scatenare i campanelli d’allarme nelle nostre teste: i campanelli che ci dicono di correre verso le colline in cerca di protezione.
      Ci allontaniamo definitivamente quando ci rendiamo conto che non c’è più speranza e che non abbiamo il potere di cambiare le caratteristiche oramai radicate in una persona. I nostri predatori dovrebbero cambiare loro intero essere, e questo è impossibile perché non ne hanno voglia! Non abbiamo una scelta diversa dall’interruzione di ogni rapporto e di ogni contatto per proteggere noi stessi e i nostri cari.
      L’unico modo per condurre una vita sana e felice è stare lontani da persone del genere.”
      Penso che la consapevolezza dei nostri limiti sia importante, ma è cruciale sapere esattamente il tipo di persona della quale ci stiamo allontanando per mantenere a lungo la distanza o un contatto minimo. Loro se la cavano sempre. Non hanno alcun bisogno di noi. Sanno come rigenerarsi e andare avanti alla grandissima perché così come ci hanno ‘reclutato’ non hanno perso la capacità di reclutare mezzo mondo per soddisfare i loro bisogni. Vampiri sono e vampiri restano. Sei tu a dover rafforzare ciò che hanno distrutto dentro di te per non farti travolgere da una compassione che serve al ripristino delle tue energie perdute. Abbraccio grande e buona serata!

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      1. Grazie di cuore per la tua risposta che mi é molto utile. Il mio problema é che mi hanno allevata a frasi evangeliche dicendo che bisogna saper perdonare non una volta ma settanta volte sette, che bisogna condannare il peccato ma non il peccatore, che sino all’ultimo una persona può cambiare, che “non uccidere” significa anche non “cancellare” una persona dalla tua vita come fosse morta. Insomma, mi hanno trasmesso l’ingenuità del bambino che spera sempre che la prossima volta il compagno cattivo o il padre violento capirà e finalmente gli vorrà bene. Ammetto che questo tipo di educazione ha anche dei vantaggi, ma solo se vivi nel giardino dell’Eden… Non si finisce mai d’imparare. Su una cosa ce l’ho fatta: mi sono circondata di persone buone e generose, che non giudicano ma indicano col loro comportamento e i loro valori un cammino d’umanità che dà gioia. Un abbraccio a tutte/i

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      2. Cara Paola,
        i narcisisti cercano apposta di agganciarsi a persone con forti valori e buon cuore perché sanno che avranno molti vantaggi da ciò.
        Purtroppo temo non si tratti solo di aver ricevuto un certo tipo di educazione, ma anche del fatto che spesso il desiderio di amare ed essere amati o comunque tenuti in considerazione è così forte che ci spinge ad accettare cose inaccettabili. E qui entra in gioco l’autostima, il saper porre limiti, essere fermi al momento giusto.
        Perdonare va bene quando dall’altra parte si riconosce l’erore e si pone rimedio ma nel momento in cui perdoniamo o lasciamo passare un abuso, una grave mancanza di rispetto, noi non stiamo stiamo facendo una buona azione verso il/la narcisista ma del male a noi stessi.
        Siamo cresciute con la regola (giustissima) di non fare male al prossimo, ma non dobbiamo mai dimenticare che il primo prossimo siamo noi.💗
        Ho imparato a non farmi più problemi a non essere gentile e disponibile con chiunque, ma solo con chi mi dimostra veramente le stesse cose.
        Fai bene a circondarti di persone positive perché spesso la solitudine ci porta a relazionarci con soggetti tossici che sanno captare il nostro bisogno di contatto umano e ci coinvolgono in rapporti malsani che in casi estremi possono sfociare in violenze non solo psicologiche ma anche fisiche.
        Un abbraccio 🌼

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  2. Buongiorno a tutti… E un enorme ringraziamento a Claudelia?! Finalmente la guida più completa ed esaustiva contro le persone altamente tossiche, da stampare ed appendere, da guardare e riguardare e perché no, regalare a Natale…perché quando si parla di Narcisismo vengono subito in me persone che si fanno un mare di selfie(anche e non solo aggiungerei), oltre a guardarti in malo modo. Mentre leggevo l’articolo pensavo”stamparla e distribuirla nelle cassette della posta, così in modo aninomo “?… Dopo esperienza np do retta alla mia vocina interiore e non la zittisco più, mi spiace per le persone che già a pelle prima non mi piacevano quando non sapevo nulla. Sempre li a giustificarmi nel pensiero” cosa avrò fatto, magari si comporta così perché avrà avuto una giornataccia (stessa cosa che facevo con np)… Si, ok… Ma chi ti dà il diritto di usarmi come discarica?… Ora, sia con parenti, amici o colleghi uso il metodo”guardo quello che dici e ascolto il mio corpo :se quello che dici fa a pugni con quello che fai e a me si accende una lampadina, beh caro mio sei fritto😅… Buona giornata a tutti e un forte abbraccio
    LALLA

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    1. Carissima Lalla, grazie!!! Penso che il nostro limite sta anche nel modo come trattiamo gli altri: se io ti tratto bene, perché mai dovrei accettare che mi tratti come una fogna? Non esiste. Tutti possiamo vivere brutti momenti nella vita, avere una brutta giornata… e se capita di essere indisponibile con qualcuno siamo in grado di chiedere scusa o di spiegare che non stiamo passando un bel momento. Questo si chiama buon senso, caratteristica elementare per vivere in società. Abbraccio grande a te e buon sabato!!!

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  3. Ciao a tutti,non ho uno pseudonimo,mi chiamo Sara e così mi presento,la storia che mi porto dentro è la storia di Sara,non saprei e non mi sento di chiamarmi in modo diverso. Ecco. Alcuni pensieri volanti,che condivido con voi,con la mia mente e con il mio cuore.
    1- Non sapevo nulla di vampiri energetici,nulla,mentre vivevo la mia travagliata(e a senso unico) relazione con il mio amato vampiretto,…ma una notte(fu incredibile) ricordo di averla passata in bianco,ricordo di non aver mai chiuso occhio,quindi non ho sognato. Per tutta la notte ho lottato strenuamente contro qs vampiro,ho pregato le preghiere delle più disparate religioni…poi s’è fatto mattina,io sopravvissuta,ma esausta,nella consapevolezza di aver tenuto testa a qualcosa più grande di me. Solo molto tardi ho visto,riconosciuto,capito.
    2- Codificare la tipologia di vampiro che abbiamo di fronte,codificare le sue azioni e le nostre contromosse è indubbiamente un’esigenza, istintuale, aiuta a fare ordine ma…è sempre il “come” che crea movimento,azione,cambiamento,svolta,risoluzione. Il “cosa faccio per”. Spostare l’attenzione dall’altro a sé…un affronto vr il narcisista e un gran gesto di rispetto e giustizia x noi.
    3- I NP dicono tutto! Arriva il momento in cui ciò che dicono è esattamente la DICHIARAZIONE di ciò ch’è stato,che sarà,che faranno!
    4- Dopo essere stata “portata via” più volte da qs relazione con il NP, in cui ho la mia parte di responsabilità,ero presente eccome in qs “gioco”, ebbene rimangono la mia famiglia con le sue gioie,le mie passioni,l’autenticità degli amici più cari,cercati,amati, a ricordarmi che c’è altro. Un ALTRO ben diverso fatto di bellezza,condivisione,risate vere,sano umorismo(NON SARCASMO SADICO MASCHERATO DA),lacrime e abbracci,fiducia e una libertà d’espressione che non teme inganni,manipolazioni, ecc ecc..
    5- Oggi sono “a un passo da”…non è ancora una realtà,è una sensazione. A un passo dal distinguere con chiarezza, dal dire: “non fa per me”,”NULLA PERDIAMO DI CIÒ CHE NON CI APPARTIENE( frase di una cara amica). A un passo dal far accomodare la mente e il cuore a un vecchio tavolo di legno,come in osteria,davanti a un buon vino..e chissà come andrà qs serata..
    Magari tutto qs accadrà fra 1 giorno o 1 mese (1 anno ? Spero di no). Non importa. Sono a un passo da e sono in buona compagnia

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    1. Carissima Sara, se sei a ‘un passo da’ significa che hai sconfitto i peggiori ostacoli verso la liberazione di un rapporto tossico: parlo di quel senso di inutilità che porta all’inerzia e nei casi più gravi alla depressione, parlo della nostra vergogna, del nostro senso di umiliazione, della sensazione di non valere e di non riuscire a diventare mai e poi mai ‘le persone perfette che vogliono accanto’. Essere a ‘un passo da’ è in realtà aver dato dei passi da gigante nella riaffermazione del tuo Sé. Un abbraccio fortissimo a te!

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  4. non vorrei sembrare troppo polemico, anche perchè l’articolo è bello come sempre, però una frasa come questa “Non lasciate che la negatività degli altri sottragga la vostra energia o finirete per perdere la vostra vitalità”, secondo me non ha senso e mi ha un po’ “rovinato” la lettura di tutto il resto. Se io non avessi perso la mia vitalità ora non sarei qui e non sarebbero anni che giro a cercare aiuto come un derelitto. è come se un medico mi dicesse “non lasciare che lo smog ti faccia venire un tumore al polmone o perderai la tua capacità di respirare” oppure “non lasciare che il colesterolo ti faccia venire un ictus o perderai le tue facoltà mentali”. Che cosa si può fare quando il danno è fatto?…come ritrovare la vecchia vitalità dopo averla perduta da molto tempo? ma soprattutto è possibile farlo o è una cosa irrecuperabile? non so, non vorrei sembrare maleducato ma di sentire consigli ed esortazioni non ce la faccio più

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