Intervista alla scrittrice e indigenista Loretta Emiri: “Resilienza e perseveranza sono conseguenze.”

C.L.D.: Sei partita per il Brasile nel 1977, nel pieno della dittatura militare. Suppongo che l’impatto immediato tra la tua realtà italiana e quella brasiliana è stato molto forte. La guerriera Loretta Emiri ha mai avuto paura?

L.E.: Sono atterrata a Rio de Janeiro e in macchina con un amico ho raggiunto San Paolo. Ho avuto paura vedendo i militari armati che controllavano i caselli autostradali. La sensazione di incomunicabilità avvertita arrivando in un paese straniero mi ha trasmesso un senso di smarrimento, di paura di non imparare ad esprimermi efficacemente in portoghese. Ho avuto molta paura quando un serpente è entrato nella cucina comunitaria della missione attraverso la quale ho operato nel periodo in cui ho vissuto nella foresta yanomami. Ho sentito paura quando già vivevo in città, ma avvertivo di essere spiata e avevo il telefono sotto controllo.

C.L.D.: Hai vissuto tra gli yanomani in mezzo alla foresta amazzonica dal 1977 al 1981. Com’è stato dormire e risvegliarti inseguendo i loro ritmi? Essere immersa al 100% nella loro cultura?

L.E.: In quegli anni ho operato attraverso la Missione Catrimâni, composta da una serie di strutture di legno. C’era la “casa madre”, come la chiamavamo, dove dormivano i missionari e dove un locale era adibito a segreteria, archivio, biblioteca. Poi c’era un ambulatorio-farmacia, un magazzino dove gli yanomami barattavano artigianato per utensili di loro necessità, la cucina comunitaria per l’equipe di lavoro; c’era anche una casetta tutta per me, composta da camera da letto e bagno interno. Quelli sono stati gli anni più importanti e belli della mia vita. Però, nonostante l’abitazione indigena fosse a cinquanta metri dalla missione, uno dei momenti più emozionanti vissuti tra gli yanomami si è verificato quando già avevo lasciato la foresta e vivevo nella capitale dello Stato di Roraima. Da Boa Vista raggiunsi un villaggio dove soggiornai per diversi giorni. Ero io l’unica bianca presente e dormivo nella maloca, termine portoghese che significa grande casa comunitaria indigena. In quei giorni vissi con gli indios e non vicino a loro; fu allora che avvenne l’immersione nella cultura yanomami. L’esperienza fu così marcante che si trasformò in un racconto in portoghese, intitolato “Acordando numa maloca yanomami” (Svegliandosi in una maloca yanomami).

C.L.D.: Vivere tra e per gli indios per 18 anni ha implicato un cambio radicale nella tua vita. Hai trovato molti ostacoli a questa tua scelta? Se sì, la forza per affrontarli, a quale caratteristica della tua personalità potresti attribuire?

L.E.: Gli ostacoli alla mia scelta di vita si sono verificati mentre ero ancora in Italia. Ero molto legata a mio padre e fino a che lui è vissuto, non ho avuto il coraggio di partire. Quando ho annunciato la decisione a mia madre, lei, influenzata anche da parentato e concittadini, si chiese cosa avessi a che fare io, laica, con le missioni e il “terzo mondo”. Mi tolse la parola per molti mesi e ne soffrii parecchio, ma a soffrire di più era certamente lei. Quando si rese conto dell’importanza della mia decisione, partecipò a tutti gli eventi gioiosi che precedettero la partenza, e si trasformò nella persona che più di ogni altra ha compreso e appoggiato la mia scelta esistenziale.

Credo che una caratteristica marcante della mia personalità sia la resilienza, che è l’arte di prendersi cura di sé stessi, l’arte di rimettere insieme i cocci in cui ci siamo trasformati, l’arte di ricomporre l’unità attraverso il recupero dei frammenti e l’aggiunta di materiali che li tengano insieme e l’impreziosiscano, proprio come fanno i giapponesi con i loro oggetti rotti. Però resilienza e perseveranza sono conseguenze: troviamo la forza di affrontare gli ostacoli solo se crediamo fermamente in ciò che vogliamo realizzare.

C.L.D.: Qui, sull’Arte di Salvarsi, ci tengo molto a diffondere il concetto di resilienza. Gli indios brasiliani, a prescindere dall’etnia, lottano per la loro sopravvivenza in condizioni estreme, tanto politiche quanto climatiche. Cosa hanno da insegnarci a riguardo, secondo la tua visione da testimone oculare?

L.E.: I popoli indigeni hanno molto da insegnarci, se solo avessimo l’umiltà di stare ad ascoltarli. Hanno preservato intatta l’Amazzonia fino ai nostri giorni, perché per loro ecologia non è una parola alla moda, ma uno stile di vita. Ci parlano di radici, di mondi ancestrali, della relazione sacra con la natura, del rispetto verso gli anziani e le loro esperienze, delle lingue, culture, tradizioni, spiritualità dei loro popoli. Si esprimono in un linguaggio proprio e originale: fanno sistematico uso del plurale per parlare di diversità etniche, di esseri solidali che condividono ciò che posseggono, di uomini che rispettano l’habitat perché credono che ogni e qualsiasi elemento della natura possiede uno spirito, e che gli spiriti sono direttamente legati al mistero della creazione. L’enfasi della cultura occidentale può essere sintetizzata con parole utilizzate al singolare: lucro, consumismo, individualismo. I popoli indigeni resistono da 520 anni agli attacchi sistematici sferrati dell’uomo bianco ai loro territori e diritti, in nome del cosiddetto sviluppo che altro non è che spreco, accumulo, bulimia.

C.L.D.: Nel tuo libro “Amazzone in tempo reale” scrivi: «Il viaggio, di cui l’attesa fa parte, è un’esperienza tra le più affascinanti. Mi piace arrivare con molto anticipo sull’orario di partenza. Mentre aspetto, faccio igiene mentale. Elimino pensieri legati al passato prossimo per fare spazio a quelli che con il cambiamento arriveranno.» Nella società altamente tecnologica in cui viviamo trovare il tempo per fare igiene mentale è sempre più raro. Ti mancano più i suoni della foresta e dei riti festosi delle comunità indigene o quel silenzio notturno che molto spesso partorisce le opere più preziose di una scrittrice?

L.E.: Il tempo per fare igiene mentale lo si può trovare anche in una società altamente tecnologica come quella italiana, basta volerlo. Ad esempio, quando esco di casa spengo il cellulare, per concentrarmi sul paesaggio naturale e umano che agli occhi mi si offre; accendo la televisione quando posso vedere un bel film che provoca emozioni; un lungo viaggio in treno lo trasformo in riflessione interiore. Sono quasi sempre sola, ma ciò non significa che mi senta sola; la sensazione di solitudine l’avverto quando sono con persone che non mi accettano per quella che sono. Ciò che mi manca sono relazioni umane semplici, calde, informali come quelle che si possono avere con i brasiliani in generale, e con gli indigeni in particolare.

C.L.D.: Nel libro fotografico «Yanomani para brasileiro ver», ci racconti che per gli Yanomami la prima donna viene pescata dal primo uomo in una cascata. Simbolicamente l’acqua rappresenta in ogni cultura vita e purificazione. Come vive la donna Yanomami? Qual è la sua indole sprovvista dalla nozione cristiana di peccato o di colpa?

L.E.: A proposito di donne e acqua, voglio ricordare momenti piacevoli trascorsi facendo il bagno al fiume sul tardo pomeriggio con le donne yanomami. Si scherzava e si rideva. Mi ricordavano che, se fossi andata in giro da sola, sarebbe stato come autorizzare il maschio con cui avrei potuto imbattermi a possedermi senza tanti preamboli. Mi dicevano che, se volevo figli, dovevo proprio sposare uno yanomami, perché lui sì sarebbe stato in grado di mettermi incinta. Le ragazzette mi parlavano dei loro divertentissimi giochi sessuali con i coetanei. Sono state le donne yanomami ad aiutarmi a capire che il sesso è gioco, è piacere e non peccato, come invece mi era stato inculcato in Italia.

C.L.D.: Sempre per quanto riguarda la mitologia degli Yanomami, ci spieghi che per loro ogni uomo possiede un suo doppio, un alter Ego che vive una vita parallela alla sua e che mai si incontreranno. La morte del suo alter Ego, tuttavia, equivale alla sua. Ciò mi fa molto pensare ad alcuni concetti psicologici. A volte ci sentiamo incompleti, come se una parte di noi ci mancasse. Tuttavia, sentirsi completi al 100% e con tutte le nostre parti frammentate perfettamente incollate forse equivale ad un livello di soddisfazione talmente alto che la vita stessa perde il suo scopo. Temo che sia questo ciò che gli Yanomami ci stanno dicendo: “C’è un altro voi che girovaga su questa terra e che è destinato a restare una parte sconosciuta di voi stessi. Va bene anche così. L’importante è che sia vivo perché se non c’è più allora anche voi vi sentirete morti dentro.” Ci stanno insegnando l’accettazione oppure questa mia interpretazione è un viaggio? Che idea ti sei fatta?

L.E.: La mia interpretazione del concetto di alter ego è la seguente. Lo sciamano è l’intermediario tra gli uomini e gli spiriti; dotato di particolari poteri, guarisce anche le malattie. Quando gli si chiede di intervenire è proprio con gli spiriti che entra in contatto, perché saranno loro a suggerirgli che cosa è accaduto; in possesso delle giuste informazioni agisce sul malato e il suo alter ego. La matrice psicologica del trattamento è evidente, e ha il potere di curare le due metà di sé stesso in cui l’individuo si è ridotto. Operando a livello di subconscio, lo sciamano ottiene che l’uomo torni a sintonizzarsi con il proprio alter ego, ricomponendo l’unità. In altre parole direi che per gli yanomami la malattia è la conseguenza di una frattura, di un malessere, di uno smarrimento interiore. L’armonia, l’unità, l’equilibrio interno ristabiliscono il benessere sia psichico che fisico. Ho fatto mio questo concetto, che molto mi ha aiutato nei momenti difficili, inevitabili della vita. Quando ho problemi fisici o psicologici mi fermo per analizzare la realtà e interpretarla; mi prendo cura di me stessa, concedendomi piccole soddisfazioni; cerco la compagnia di persone positive, il cui equilibrio contribuisce a ristabilire il mio.

C.L.D.: Come questa esperienza di vita lunghissima ha influenzato la tua realtà di oggi?

L.E.: L’esperienza brasiliana ha influenzato tutti gli aspetti della mia vita. Quello che sono oggi è la conseguenza della privilegiata esperienza fatta. Posso affermare che, attraverso la scrittura, sto dando continuità all’esperienza stessa. Direttamente o indirettamente, tutto ciò che scrivo ha a che vedere con gli indigeni brasiliani, perché sono loro che hanno dato senso alla mia vita.

C.L.D.: Riesci a immaginare una Loretta Emiri mai partita?

L.E.: Se non fossi partita, non credo che sarei riuscita a sopportare a lungo la vita che facevo, piena di oggetti e di vuoto interiore, di relazioni fredde e formali, di lavori che forniscono danaro ma rubano il tempo, la libertà, l’opportunità di realizzare i propri sogni.

C.L.D.: Hai qualche rimpianto?

L.E.: Di rimpianti ne ho uno: se fossi stata un po’ più coraggiosa avrei potuto partire qualche anno prima. Per il resto farei tutto daccapo.

C.L.D.: Un’ultima domanda: hai qualche consiglio da dare alle donne che decidano di inseguire il tuo stesso percorso?

L.E.: Non dò consigli, perché reputo che ognuno di noi possiede la capacità di interpretare i propri aneliti e desideri, di tirare le proprie conclusioni, di definire le proprie strategie. Posso solo dire che è importante capire bene cosa lo spirito interiore ci sta suggerendo, cioè è importante aver ben chiaro dentro di noi cosa effettivamente vogliamo. Una volta che ciò sia stato definito, dobbiamo solo procedere; a volte fermandoci per riprendere fiato, a volte aggirando un ostacolo, a volte chiedendo umilmente aiuto a chi può aiutarci a superare situazioni incresciose, dolorose.

C.L.D.: Ti ringrazio enormemente per la tua generosità, l’umanità che traspare dalla tua persona e l’immenso coraggio e talento che ci vuole per raccontare una realtà molto spesso mistificata o strumentalizzata.

* Foto di copertina gentilmente fornita dalla scrittrice: Loretta con la mamma tra gli yanomami

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emiriNata nel 1947 in Italia, nel 1977 Loretta Emiri si è stabilita nell’Amazzonia brasiliana dove ha vissuto per diciotto anni, i primi quattro dei quali fra gli indios Yanomami. Come specialista in educazione scolastica indigena, ha organizzato e impartito corsi di formazione per maestri indigeni di varie etnie. In portoghese ha pubblicato Gramática pedagógica da língua yãnomamè, 1981; Cartilha yãnomamè, 1982; Leituras yãnomamè, 1982; Dicionário yãnomamè-português, 1987; Mulher entre três culturas – Ítalo-brasileira ‘educada’ pelos Yanomami, 1992; Yanomami para brasileiro ver, 1994. Con Ruth Monserrat è la curatrice di A conquista da escrita – Encontros de educação indígena, 1989. In italiano ha pubblicato Parole italiane per immagini amazzoniche, 1997; Amazzonia portatile, 2003; Quando le amazzoni diventano nonne, 2011; Amazzone in tempo reale, 2013; A passo di tartaruga – Storie di una latinoamericana per scelta, 2016; Discriminati, 2018.

https://lorettaemiriegliyanomami.wordpress.com/informazioni/

https://independent.academia.edu/LorettaEmiri

72 pensieri su “Intervista alla scrittrice e indigenista Loretta Emiri: “Resilienza e perseveranza sono conseguenze.”

  1. Queste sono vite che hanno un senso.
    Ci vogliono queste storie per scuoterci e fartlci capire che possiamo decidere se continuare a stare in situazioni senza via d’uscita o prendere il coraggio e fare quello per cui sentiamo di essere nati.
    Grazie dell’articolo Claudileia 🌸

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  2. “fanno uso sistematico del plurale per parlare di diversità etniche…”
    Quanta rivoluzione può esserci in un atto semplice come quello di ricordare che NOI è meglio di IO.
    E ancora quanta pena nel constatare la manipolazione che si attiva spesso attraverso il sesso. E purtroppo ho l’impressione

    Va anche detto che di persone sane e radicate ce ne sono molte e questo blog lo dimostra. Con loro sì – oltre che con noi stessi – vale la pena aprirsi e raccontare i propri desideri, cercando di esaudirli o almeno di dare loro un’immagine che ci arricchisca come esseri umani.
    Senza massacrare il prossimo quando questi si dimostra fragile, semmai aiutandolo a camminare insieme a noi, anche solo per una parte della nostra esistenza.

    Grazie Claudileia per tutto il sostegno che mi e ci dai.

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    1. Carissima Speranza, penso che questa intervista sia parte di questa spinta che cerchiamo di dare qui: parliamo di noi donne, dei nostri rapporti e vissuti, senza peli sulla lingua, proprio come le yanomami sul fiume, quando si riuniscono a fare il bagno. Dove il regna il rispetto per il prossimo l’armonia c’è sempre. Un abbraccio grande a te!!

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      1. nelle antiche società matriarcali, le donne offrivano mutuo aiuto, creavano prosperità sociale e distribuivano ricchezza, offrivano e ricevevano piacere dai maschi – ugualmente coinvolti e che le rispettavano in quanto portatrici di vita. Nelle società matriarcali, i gruppi potevano vivere tranquillamente in pianura – senza doversi rifugiare in zone impervie per difendersi dal nemico – perché non c’erano guerre per il potere, ma solo impegno per il benessere.

        Non sono né femminista né nostalgica né sognatrice: mi limito a vedere come ci si può perdere facilmente (o ritrovare… con un po’ più di fatica)

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      2. Sono ottimista, cara Speranza! Possiamo sempre ricuperare i nostri spazi se restiamo unite e aggrappate alla nostra dignità. Se cerchiamo di dare il meglio di noi nelle relazioni umane, ovviamente scegliendo con cura a chi dare, abbiamo solo da guadagnare in rispetto, solidarietà, serenità e… Bellezza!

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      3. Lo sono assolutamente anch’io cara e preziosa Claudileia.
        Non è un caso che da quando non ho più contatti con il chirurgo e il suo sogghigno, la vita mi sta facendo incontrare persone di grande spessore (voi qui in primis), educate, delicate, interessate, oneste, pulite, normali, pacifiche, umane, intelligenti, curiose, autoironiche.
        Un graaaande abbraccio

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  3. … ho perso un pezzo, volevo dire:
    e purtroppo ho l’impressione che il sesso sia tornato ancora più prepotentemente strumento di potere tra i sessi anziché di comunicazione e comunione.

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      1. …e direi anche il “NOI” al posto dell’ “IO”.
        Grande differenza e grande punto nodale di scontro tra me e NP.
        Questo punto di vista così dirimente è stato sempre tenuto sottotraccia nei nostri confronti, ma c’era eccome.
        Era così codardo da non ammetterlo nemmeno apertamente, ma tutte le sue azioni erano funzionali solo al benessere del proprio sè, mentre le mie cercavano di focalizzarsi a un bene comune.

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      2. Cara Passiflora, il punto è che molto spesso vivono per loro stessi ma continuano a sostenere un “noi” a parole. Quando il partner sano si spazientisce e manda a monte il “noi-fake” perché non ce la fa più a sostenere un rapporto a senso unico, diventa il colpevole di aver “distrutto un grande amore”, “compiuto un atto sabotaggio” o semplicemente colpevole di non aver capito “che ci sono pure dei bisogni personali” che non intaccano il “grande amore”. Il tutto è talmente superficiale in questo gioco sporco che ci vogliono mille bagni purificanti tra gli yanomami per ricuperare la pace interiore! Abbracci a te!

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      3. Grazie Claudileia… il “noi-fake” mi mancava.
        Non ci avevo mai pensato in questi termini.
        E tristemente scopro che effettivamente è stata un’altra cosa che ho subìto.
        Ma quante sono ‘ste fette di salame che mi sto levando una a una dagli occhi ???

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  4. Carissime,
    questa intervista mi ha lasciato un profondo senso di pace e libertà. Il coraggio di seguire i propri ideali lasciando un’ apparente stabilità.
    Bisogna regalarsi la gioia di stare con persone vive e belle..anche migliori di noi.
    Il mio passo falso è stato credere che la np fosse tutto questo.Sportiva ,resiliente dopo un brutto infortunio, forte.
    Io l ho vista come un esempio.Poi però questa bella apparenza si è rivelata fallace.
    Non c è stato mai il noi e il condividere, solo un rimbombante io.
    Il mio io è stato superbamente affossato e dileggiato.
    La loro incapacità di empatia è distruttiva.
    Quindi ora ho bisogno come l aria di ascoltare persone sane,amorevoli che idealmente mi prendono per mano,dagli occhi buoni.
    Grazie a voi tutte 💜

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    1. Ribelle, tu sei viva e vera!
      Tu che preso (o ripreso) a sciare seguendo la tua passione. Tu che hai la tua famiglia e sei una mamma accudente. Tu che sei ospitale e generosa.
      Impara a guardare te stessa con la consapevolezza di tutto ciò che sei capace di fare…
      ti abbraccio

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      1. Che cara che sei Speranza💕
        Grazie!!🤗🤗
        Grazie perché ho ritrovato il calore e la comprensione che solo le persone sensibili sanno dare..
        Un forte abbraccio

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      2. Questa sensibilità deve essere la normalità, Ribelle.
        Mentre il suo contrario va considerato per la cosa miserabile che è. Nulla di più.
        Sono certa che se andassimo a guardare nelle storie di np non troveremmo un singolo atto di altruismo in tutta la loro vita.
        Un pomeriggio di due anni fa, più o meno in questa stagione, trovai un mini cucciolo di gattino, senza mamma e smarrito in un pratone con l’erba molto alta. Piangeva così forte con quella boccuccia, che superava il rumore delle auto. Lo presi, lo avvolsi nel mio cappotto e lo nutrii col biberon per qualche giorno, ma poi purtroppo il gattino morì. Era troppo piccolo per sopportare tutto quanto gli era capitato. Raccontai il tutto a np sperando di trovare – almeno lì – una connessione. Di fronte alla notizia della morte del micetto, rispose “beh, mi dispiace”. Fine.
        Ora, capisci bene con chi abbiamo a che fare. I miei racconti, i tuoi, quelli di Blume, Spirito, Aria, Passiflora e tante altre donne qui, sono tutti terribilmente riconducibili al nulla di questi esseri.
        Non dimentichiamolo mai e non Abbassiamo mai la guardia: con un vuoto così grande noi siamo vittime davvero succulente

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  5. Cara Speranza,
    L assenza di sensibilità unita ad esempio al postare su fb messaggi di gente ammalata,o a farsi percepire come una figlia abnegata per la madre.
    Non so..come al solito ….tante facce.
    Io non ho mai avuto nulla a che fare con la sua sensibilità. Anzi…il suo trattarmi in modo scostante mi faceva sentire invadente, fuoriluogo.( mai stata invadente ed appiccicosa)
    Oggi mi chiedo perché ho permesso a me stessa di invischiarmi così…con tante amiche belle e sane che conosco.
    Perché ho permesso la non reciprocità.
    Cara speranza la verità è che siamo molto più complessi di quanto immaginiamo, accettiamo tutto questo come una prova senza autocommiserazione.
    Ti auguro una bellissima giornata

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  6. Carissima speranza ti scrivo dovesse succedere che trovi un altro cucciolo da svezzare ne ho salvati tanti usando una siringa riempita con omogeneizzati allungati con fermenti lattici – funziona anche con i cagnolini

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    1. Carissima Melisenda,
      grazie infinite per questo consiglio. Speriamo non ricapiti.
      Approfitto per dirti che spero tu stia bene e ti auguro buona notte.

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      1. Cara Speranza,
        il tuo gesto di prendere con te il gattino indica la profonda sensibilità della tua persona.
        Da circa due settimane ho accolto una gattina smarrita di circa 6 mesi che miagolava in cerca di aiuto vicino casa dei miei..entrava nel loro giardino e li seguiva, loro pensavamo fosse di qualche vicino e cercavano di riportarla fuori ma le tornava sempre. Io non ci ho pensato un attimo, ho preso una scatola di cartone e me la sono portata a casa. Fosse rimasta fuori ancora due giorni con questo freddo sarebbe morta.
        Ho già una gatta adulta che ho adottato quando sono venuta a stare nella casa nuova, molto brava e indipendente….mi ero dimenticata che un cucciolo di gatto invece é come un bambino, sporca dappertutto, ha bisogno di attenzioni, vuole addormentarsi con me vicino.
        I primi giorni sono stato molto impegnativi, aveva la diarrea e passavo le giornate a raccogliere i suoi “ricordini” in giro per casa 😁
        Ora sta meglio, per fortuna.
        È una creaturina dolce e gentile e mi ricompensa con tante fusa e affetto.
        Se vai a spiegare una cosa simile a un Np non può capire, penserà che siamo sceme a dare simili cure ed attenzioni a un animale,
        ma noi sappiamo che non è così.
        Np1 invece aveva un cane a cui era (in apparenza) molto legato. Questa cosa mi ha fatto pensare a lungo che fosse una prova del suo non essere narcisista, ma poi ho capito che anche il cane, come i nipotini di cui si diceva pazzo e con cui posava foto insieme da “zio amorevole” erano solo “esche” funzionali al suo personaggio. Devono mascherarsi bene per essere accettati e insinuarsi nella tua vita ..e mostrarsi amanti di animali e bambini è un eccellente biglietto da visita.
        Ho capito che era solo una finta quando mio papà stette poco bene e lui fece finta di nulla, ignorando i miei messaggi e andando a feste con “amiche” mentre io ero molto preoccupata per e avrei solo voluto un pò di sostegno.
        Alla faccia dell’amante degli animali…. 👌
        Che dire…persone così non possono che deluderti sempre.
        Un abbraccio

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      2. Buongiorno cara Spirito,
        Sono molto felice dell’arrivo di questo micino, solo l’idea che – giorno dopo giorno – diventi sempre più forte vivendo con te e l’altro gattone mi rende proprio serena (pensa come si sente al sicuro addormentandosi vicino a te e al suo amico più grande).
        Adoro i gatti, ammiro il loro coraggio e la loro indipendenza (mi fanno impazzire quando credono di essere leoni e intraprendono duelli che solo il pensiero farebbe rabbrividire chiunque… e poi li adoro perché si prendono cura di sé e dei propri desideri).
        Chiusa questa parentesi felina, non posso che confermare quanto scrivi di np: zero interesse anche per gli animali (figurati cosa importa loro di un micio, abituati come sono a massacrare i propri simili) e tanta apparenza: auto, moto (!!!), oggetti status (però non ho visto mezzo libro in casa di np… magari li avrà in un’altra stanza, ma dubito fortemente perché se li avesse li esibirebbe), atteggiamenti da grandeur, racconti mirabolanti e sprezzanti del pericolo, sport estremi…
        Tutto purché non richieda impegno e che non rischi di distrarre l’attenzione da sé. Se tu avessi visto l’estate scorsa np e famiglia saresti rimasta – come me – a bocca aperta: visti dall’alto sembravano automi a testa bassa che camminavano programmati per raggiungere l’auto di lui: senza una parola, senza una deviazione, uno sguardo attorno, un’esitazione… e lui a capo del gruppo, ignaro del dolore che procura, fiero dei suoi possedimenti di cose e persone (tanto per lui sono la stessa cosa).
        Lo stesso per np tuo e i suoi nipotini, cani e oggetti vari (perché per loro occupiamo lo spazio al pari di oggetti). Cercano di mimetizzarsi alla meno peggio – da questo punto di vista, np chirurgo è un np proprio da strapazzo – fingendo interesse per i bambini, gli anziani, i deboli (e sai l’effetto che fa questa pozione: chirurgo che salva gli ammalati e ama i deboli… WOWWW). Poi, nella loro tana, si tolgono il mantello e si mostrano per quello che sono e sì – hai ragione – ti deludono sempre, o meglio, ti massacrano sempre. E noi lì a pensarli davanti al focolare con i nipotini oppure in corsia amorevoli con i malati (ricordati che un giorno mi disse “oggi ho smontato la faccia a un vecchietto”). Se fossero così, molto semplicemente non ci avrebbero trattate come schiave, umiliandoci e riservandoci ruoli che non abbiamo mai richiesto (né tu né io facciamo le prostitute, ad esempio, ma come tali – anzi: peggio – ci hanno trattate).
        Np chirurgo ad esempio era pure molto educato e però aveva l’abilità di farmi uscire dai gangheri ed esprimermi in maniera non troppo ortodossa, per potermi subito dire “non serve insultare per farsi intendere!”.
        Lui è un ammasso di niente: vederlo da fuori fa un grande effetto (è davvero bello, per quanto la sua rigidità mascellare è inquietante, come la fissità del suo sguardo), ma poi lo osservi e vedi tutta la sua pochezza: l’incapacità di fare un discorso compiuto, l’assenza di una passione da raccontare o anche solo “indossare” (non un profumo, non un indumento che sia una scelta di gusto e non di semplice protezione), non un tratto di originalità, non un pensiero autonomo, non un interesse nel raccontare o ascoltare. Il nulla.
        Buona giornata, cara. E tante coccoline al gattino!

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      3. Grazie Spranzina, la micetta sta via via migliorando e ha iniziato a fare le sue esplorazioni fuori…per fortuna la mia casa non è stata sulla strada quindi può girare senza pericolo, nel mio quartiere ci sono molti gatti e quindi si farà parecchi amici.
        Anche a me piace l’indipendenza di questi animali, anche se dicono che siano meno affettuosi dei cani non sono d’accordo….hanno un affetto “non dipendente”, il che è interessante da osservare…
        Per il resto cosa dire….qiluando descrivi Np mi sembra proprio di vederlo e immagino anche il suo viso, anche se non l’ho mai visto. Anche Np2 era bello ma pure io ho notato una certa rigidità a livello del collo, e il viso con espressioni indecifrabili. L’unica espressione che mi ha davvero colpita è stato quando una volta andò in ansia perché eravamo in giro in mezzo ai colli e vide una persona che faceva una passeggiata…..gli venne una paranoia micidiale all’idea di essere riconosciuto da sto poveretto che cercava funghi, ci siamo dovuti nascondere e lui mi ha dato allucinanti istruzioni su come avremmo dovuto muoverci una volta che il tizio fosse passato….”prima esci tu, aspetto che vai via con la tua macchina e dopo un pò esco anche io”…allucinante….era bianco in faccia, gli occhi spiritati..a disagio come non mai. Gli dissi che se doveva viversela così male questa cosa tra noi allora era meglio che lasciassimo stare tutto….che vederlo così mi metteva agitazione.
        Si scusò (ma le loro sono sempre scuse funzionali a noi perdere la preda) e mi disse che invece voleva continuare a vedermi, ma da quel momento ho capito che questa cosa non poteva proseguire a lungo infatti quella fu l’ultima volta che lo vidi prima dell’estate.
        Quando gli cade la maschera sono completamente fuori da ogni controllo, ecco perché sono sempre così rigidi e impostati.
        Penso che Npchirugo odi gli esseri umani e abbia scelto quel lavoro per poter sezionare la gente e avere il potere di vita o di morte….sociramente si eccita all’idea che affondando un pò più il bisturi potrebbe uccidere o creare danni….
        Sono contenta che tu non debba più averci a che fare ma trovo inquietante il suo insistere con te.
        Spero che si stanchi!
        Un abbraccio

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      4. Buongiorno Spirito,

        la gattina esploratrice come sta oggi? E soprattutto: come pensi di fare con lei e l’albero di Natale😆😆😆
        A proposito: queste feste saranno sicuramente migliori per noi dal punto di vista di np. Solo il pensiero di non essere in attesa di una sua schifezza di messaggio mi dà tranquillità. E credo sia così anche per te… ce la stiamo facendo finalmente!

        La somiglianza di np probabilmente è autentica, ho letto proprio qui dei loro tratti fisici ricorrenti, mentre sull’espressione di paura di np2 di essere beccato dal cercatore di funghi, essa rappresenta l’essenza di np, ovvero il vuoto, la menzogna, l’inganno… neanche la libertà di essere umano di mostrarsi con un’amica sui colli (ora, lascia stare che magari non eravate lì a raccogliere muschio, ma un uomo può entrare nel panico così solo perché viene visto con una donna diversa dalla compagna? Ma quanto sfigato sei? Quanto poco hai in mano la tua vita e le tue scelte?).
        Allora anche il paragone con persone di livello, come la protagonista dell’intervista fatta da Claudileia, ti danno la misura di chi hai di fronte, la differenza tra chi è animato da una passione (ognuno secondo le proprie possibilità e storia personale) e chi la sua passione la accumula in oggetti da garage da esibire guardando il prossimo con disprezzo e dall’alto verso il basso.
        Quale abissale differenza tra i bagni purificatori degli yanomami e le esibizioni dei np.

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      5. Quanto a np chirurgo che continua a scrivermi, mi aggrappo all’immagine che mi ha regalato Blume: “un ciao salito come un rutto”.
        Mi aiuta molto.
        🦋🦋🦋

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      6. Sulla mancanza di sensibilità: mi ricordo quando mi mandava le foto di sua madre in un letto malata e lui al suo capezzale. Ed io mi dispiacevo e pensavo che figlio amorevole fosse. Dopo avermi preso ‘al laccio’ di sua madre non ne ha più parlato ma non penso perché fosse guarita. Strumentalizzazione a gogo

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      7. Carissima Aria,
        esattamente come dici: strumentalizzazione a gogo per prenderci al laccio, come si fa con un capo di bestiame (infatti np chirurgo, tra le tante carinerie che mi ha riservato, aveva l’abitudine di “pesarmi” con lo sguardo e non solo: il seno, le cosce, il sedere… come, per l’appunto, un animale da vendere).
        A te np ha fatto credere di essere un bravo figlio preoccupato per la mamma, il mio – dopo pochi giorni di conoscenza – mi scrisse che era in libreria e mi aveva pensata e quindi acquistato un autore di cui gli avevo parlato, qualche giorno dopo si ricordò che avevo una presentazione importante al lavoro e mi scrisse per sapere com’era andata… Una volta presa al laccio, invece, mi mandava foto di donne sottomesse, vestite da cameriere e inginocchiate davanti a un uomo intente a fargli sesso orale, oppure sempre vestite sobriamente ma con le mani legate e sottomesse sopra a un pianoforte (lui ha un pianoforte a cosa in soggiorno), oppure ancora donne prese con la forza durante rapporti estremi.
        Ero così sotto choc per questo cambio repentino e per la mia incapacità di reagire (il mio cervello non rispondeva ai miei comandi) che ricordo che la sera, in bagno, mi aggrappavo al lavabo e cercavo di recuperare non solo le forze, ma anche la lucidità.
        Rendiamoci conto, cara Aria, che stiamo uscendo da un’aggressione emotiva (di grazia non abbiamo subito violenza fisica) seriamente pesante; me ne rendo conto quando inizio a scrivere un messaggio e improvvisamente i ricordi affiorano… mentre li scrivo rabbrividisco per l’orrore.
        Rimaniamo unite e concentrate per la nostra dignità per non avere mai più np nelle nostre vite.

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  7. Buongiorno Speranzella,
    fortunatamente il mio albero di natale è fuori ☺
    Ieri la micetta è andata in esplorazione con la gatta grande, sono contenta che abbiano fatto amicizia…quando sono via sono più tranquilla 😊
    Si in effetti anche io ho pensato lo stesso di Np2 vedendolo sbiancare e agitarsi di fronte a un passante qualsiasi….é stato esagerato….lui crede che lo conoscano tutti solo perché ha una macchina di colore particolare….ma ti pare che tutto il mondo sappia chi sei e che hai il Suv color oro?
    Da lì si capisce che sono malati, vivino in questa dimensione grandiosa in cui tutti guardano loro che il mondo giri intorno a loro e a quello che fanno.
    Come anche tu avrai notato, come tutti noi del resto, si ha spesso la sensazione di aver a che fare con due individui distinti.
    Io trovavo offensivo che lui si mostrasse sempre così ansioso dopo uno dei nostri incontri…cioè…se vuoi una relazione extra (cosa non bella, ma può capitare nella vita) devi quantomeno sapertela gestire e non fare come quello che prima fa il peccato e poi si frusta pentito! Così come immagino Npchirufo intento a rassettare ossessivamente la casa dopo il tuo passaggio perché non sfuggisse nemmeno un capello che la moglie potesse trovare in giro.
    Ma che vita fanno? Sono penosi…
    Per il resto sono contenta….la vita piano piano sta iniziando a girare per il verso giusto…la mia conoscenza a distanza prosegue, ogni giorno arriva una piccola conferma…anche se devo ancora imparare a rilassarmi e un angolo della mia mente è sempre in tensione a causa delle sorprese a cui gli Np mi avevano abituata.
    Ad esempio, devo abituarmi che un silenzio significa che l’altra persona sta facendo qualcosa e non mi sta punendo per qualche assurdo motivo….
    Bisogna davvero imparare di nuovo l’abc delle relazioni normali perché purtroppo abbiamo abituato il cervello agli abusi psicologici.
    Si sarà un Natale diverso…fino all’anno scorso entrambi gli Np avevano accesso al mio telefono, ora sto usando un altro numero e quello vecchio, che uso occasionalmente, non ha più alcuna app di messaggi se non gli SMS, dove Np2 è bloccato e Np1 non li usa (per lui esiste solo Facebook e WhatsApp…se non hai quelli non esisti).
    Un abbraccio e buon sabato 💗

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    1. Guarda Spirito, solo il pensiero della tensione e della delusione certa che si aveva anche sotto le feste mi dà un senso di soffocamento che non ti posso dire. Per me è il secondo Natale dopo il no contact di ottobre: sarà migliore dello scorso e peggiore del prossimo (si dice così mi pare). Ho bisogno di stare bene, di riposare la mia povera testa maltrattati da così tanti pensieri invasivi che ha i buchi come il groviera.
      La tua nuova conoscenza è, per l’appunto, nuova; come tale merita fiducia, ma vige anche l’obbligo di una sana prudenza. Ormai siamo esperte, no? Io mi fido del tuo intuito.
      Ti abbraccio

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  8. Ciao carissime…io sono bloccata a casa con bimbo malato..sono felice di questo( per il.bimbo no ovvio😁) perché ieri lei mi ha mandato messaggi del tipo…allora ti vedrò?? Che bello …e cuoricini.
    Lei è qui in montagna…ed io devo riuscire a non vederla.
    Rendetevi conto…5 mesi di silenzio da parte sua..e poi come se niente fosse.
    Questa è la loro tecnica…creare dissonanza ..ma ora l ho capita.
    Un abbraccio a tutte

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  9. Forza Speranza…
    Mi sa che in questi giorni è scattato un piccolo click… sbaglio ?
    Spirito, sono felice di saperti alle prese con la nuova micetta, chissà che carina che è !
    😻
    Ribelle: secondo te quante volte la dovrai rimbalzare prima che la capisca ?
    Un abbraccio a tutte !

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    1. Ciao Passiflora,
      faccio click da alcuni mesi (anche cric e pure dei sonori croc) e vado avanti sempre di qualche centimetro (forse anche metro, ma sono sempre molto severa con me stessa e quindi mi metto asticelle molto alte).
      Il click di questo periodo è disinteressarmi alla vista di casa sua (ce la faccio e riesco a sentire che mi fa bene) e, al tempo stesso, fissare in momenti definiti le sue “cose” (per vedere l’effetto che fa).
      Male non sto, anzi. Riesco a vederle nella loro pochezza e riesco a pensare autonomamente.
      Il croc invece è proprio un croc e avviene quando lascio libero il cervello di andare alla deriva, a volte penso di spingercelo, in stile Sindrome di Stoccolma. Allora penso a lui, come sarà adesso, sarà stanco, avrà i capelli corti oppure lasciati un po’ più lunghi, andrà alle cene di Natale con i colleghi, farà le compere per la sua famiglia, si organizzerà per la vigilia e il Capodanno; e ancora, forse mi penserà, forse sono stata cattiva a tagliare di netto senza una spiegazione (perché così è stato, io per lui sono morta in tre minuti e senza dire nulla), forse tutto ciò che dico di lui me lo sono costruita in questi anni, parlando qui con voi e rimuginando ogni giorno e dandogli un vestito tremendo che forse non è vero, forse se fossi stata più gentile eravamo ancora in contatto…
      Quando ho questo croc, leggi dissonanza, devo ritirare fuori tutta la mercanzia sul tavolo, cioè I FATTI. Tirati fuori i fatti, li guardo bene e li rimetto dentro al cassetto delle ferite recenti, ma in via di guarigione. E attendo fiduciosa.
      La psicoterapeuta mi ha invitata (ben tre volte) a non fissare più anticipatamente le date dei nostri appuntamenti e stavolta ho accettato: questo è un bel click secondo me. Nel mezzo di tutto ciò vivo e osservo ciò che mi circonda, ho imparato a fare una bella meditazione quotidiana (insegnatami dalla psicoterapeuta che mi ha pure inciso il cd con la sua voce… che persona adorabile) che mi tiene radicata. I temi da comprendere del mio abuso li ho esauriti, ora probabilmente inizia il mio lutto tardivo.
      Quindi sì, tanti click, ma anche cric, croc e crac.
      Resto fiduciosa in me stessa e in ognuna di noi.
      Come dice Claudileia, siamo guerrieri.

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      1. …è spaventoso questo fatto che torniamo a dire a noi stesse dopo così tanto tempo e dopo abusi così profondi che, forse, se avessimo fatto diversamente…se avessimo detto diversamente… lui ora sarebbe ancora al nostro fianco, e sarebbe anche un uomo diverso.
        Non possiamo fidarci della nostra stessa mente !
        L’abuso solo psicologico porta a questo; mentre davanti a delle ferite e dei lividi non si può negare che esistano, nel caso di queste forme di violenza invece possono esserci momenti in cui ci sembra che in fondo non era tutto poi così grave, che anzi eravamo noi a volerci illudere, etc etc… fino ad assolvere completamente nella nostra testa l’abusante.
        Caspita !
        Nel tuo caso era sposato e non te l’aveva detto !
        Ed è passato da delicate premure per la tua persona a trattarti peggio di una schiava in vendita al mercato !
        Davvero questi croc sono tremendi e non te li meriti, non è giusto che tu li abbia !
        Scusa posso chiederti se lui aveva proprio mentito dicendoti di non essere sposato o se te l’aveva invece lasciato credere ?

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      2. Mi sono sentita responsabile e stupida anche per la questione “sposato”.
        Non ci frequentavamo come una coppia (mi dicevo che era questione di tempo), ma lui mi scriveva sempre, anche alla sera e nei giorni di festa (in effetti, che ci vuole per farlo?). Inoltre, mi parlava sempre come se abitasse solo e la sua casa, quando non c’era lui, era sempre chiusa. Quando andai da lui non vidi alcun segno di donne o figli e volli pensare che magari era separato.
        Ho sofferto a lungo perché il mio istinto invece mi diceva di approfondire, ma non lo facevo per paura di “perderlo”: questa è la verità, Passiflora, e ci ho messo tanto a perdonarmi questa debolezza madornale. Se glielo avessi chiesto nulla sarebbe accaduto, perché me ne sarei andata via subito… Forse. Oppure sarei rimasta ugualmente perché nel frattempo il lavoro suo di stordimento era già compiuto. Uscire dall’impasto tossico di np con il no contact mi ha permesso di vedere tutto questo con occhi razionali sì, ma anche amorevoli verso me stessa. Il desiderio di essere considerata da questo impostore è stato molto forte, perché lui sapeva come mostrarsi come la risposta ideale ai miei bisogni. L’ho amato tanto nella mia testa, nonostante gli abusi, e ho accettato l’inaccettabile perché sono finita (Grazie al suo impegno e alle sue menzogne) su un binario sbagliato che a tutta velocità portava in un pozzo nero. Uscire da quel binario era davvero difficile. Mi sento responsabile dei miei sentimenti puliti verso di lui e non posso nè voglio vergognarmi di avere provato amore per un essere umano. I fatti dicono questo: che io l’ho amato accettando ogni tipo di sopruso, lui mi ha trattata come un oggetto e sarebbe pronto a farlo anche adesso se solo gli dessi mezza possibilità. Questo è il click vero che mi salva ogni giorno. Brutale ma vero. E la verità rende liberi (infatti np si impegna sempre per non farcela raggiungere).
        Ti abbraccio

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      3. Preciso – a scanso di equivoci – che amare un essere umano non può essere considerato il male. Ma che capire a chi si dà il proprio amore è imprescindibile. Fa sempre parte del “pacchetto libertà”.
        🌸

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  10. Cara Passiflora tecnicamente la sto trattando male..non è nelle mie corde..ma vedo che più la ignoro e più lei si appiccica.
    Senza dignità..oppure mi sta sfidando.
    Ora che sono più distaccata mi rendo conto di molte dinamiche.
    Devo solo tenere duro..e non darle spazio.
    Un abbraccio

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    1. Lei si appiccica sempre di più perchè le distanze che stai mettendo e i comportamenti che tu definisci poco corretti nei suoi confronti per te sono “la sto trattando male… non è nelle mie corde”, mentre per lei sono solo piccoli sassolini nella scarpa, niente più.
      Le basta toglierla e rovesciarla, per liberarsene e ripartire come se nulla fosse.
      Potrebbe essere necessario essere molto più dura da parte tua, per riuscire davvero a liberartene definitivamente.
      So che non è nella tua natura, proprio per questo preparati.

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    2. Tecnicamente è così. Se però non fai così te la ritrovi addosso in men che non si dica.
      Tecnicamente quindi ti stai proteggendo.
      E va bene così!
      Ps. La mia amica avvocatessa mi sta cercando in ogni modo proponendomi pranzo, aperitivi e auguri natalizi… quale migliore occasione per arraffare qualcosa… mica perché me ha bisogno (lo spero per lei che sia così!), ma per il gusto di ingannare, fregare e sentirsi gran fighi per questo.

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  11. Scusate Spirito e Speranza se non vi ho scritto partecipando ai miglioramenti delle vostre vite..avere un animale è una benedizione…ho sempre avuto gatti..li adoro, bravissima Spirito.Brava Speranza ad ignorarlo..questo si merita!
    Oggi la mia amica advisor .mi ha detto…Ribelle stai sbagliando ancora una volta ad applicare le tue categorie valoriali a lei…lei ti chiama perché tu sei..soldi.
    Quanto mi fa star male questa verità.
    Oggi sono in aria…cosa dirà la mia faccia quando la vedrò…?Ho la nausea.
    Un abbraccio a tutte💜

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    1. Cara Ribelle, grazie per l’incoraggiamento…finalmente sto iniziando a raccogliere i frutti di tanto lavoro e man mano che passano i giorni intravedo una vita diversa e migliore….
      Ti confesso che mi sento un pò come un bambino che deve imparare tutto daccapo e ogni tanto qualche paura e insicurezza fa capolino, ma è una bella sensazione essere fuori da situazioni psicologiche malsane e manipolazioni varie.
      Ti consiglio di guardare sempre avanti e di non dare troppa importanza a cosa potrà dire o fare Np quando la vedrai…sicuramente non ti sarà indifferente (per quello ci vuole tempo) ma ormai hai capito benissimo di chi si tratta e hai al tuo fianco persone valide che ti supportano. Forza e coraggio 💪
      Facci sapere come va l’incontro 🌼💗

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    2. Ribelle, avere la nausea è il minimo.
      La tua amica ha ragione: per quella donna tu sei fonte di comodità e denaro… come si fa a non sentirsi usati e ingannati?
      Capisco la tua inquietudine all’idea di incontrarla, non è facile. Ma hai dalla tua una grande lucidità e pure una famiglia che ti sostiene, il che non è poco.
      Coraggio Ribelle!

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  12. Cara Spirito anche io sto godendo di nuovo delle amicizie belle e solari.
    Ormai ho preso atto di tutto…l’unica cosa che non riesco a fare e non essere gentile ed empatica.Vedo che da quando la tratto come lei mi tratta,mi degna di considerazione.Ma è tutta una farsa ed una manipolazione…lo so.
    Vi racconterò dell incontro,anche se spero di posticiparlo il più possibile.
    Continua così…Spirito..vedrai che attirerai solo belle persone 😘😘

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    1. Grazie cara Ribelle 😘
      Questo periodo dell’anno purtroppo non è facile perché mi riporta agli inizi con Np1 che come si sa, con loro sono sempre belli o comunque carichi di forti emozioni.
      Spero che nel tempo queste associazioni si facciano via via meno forti per tutti noi e nuovi ricordi e nuove persone prendano il loro posto…per me è già così e sono felice che dopo tanto tempo le cose inizino a cambiare in meglio, ma ci sono voluto quasi due anni di no contact e pure un anno con un altro np prima di vedere la luce fuori dal tunnel….
      L’hai poi vista ieri?
      Un abbraccio

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      1. Cara Spririto ieri non l ho vista,ho visto su fb che stava preparando l albero di natale per la sua ..mamma..* io so che questo è un messaggio subliminale per il miliardario mammone che stalkerizza)
        Lei ha incontrato mio marito e i miei 2 figli in funivia molto di fretta…sa che sono col piccolo in casa
        Per educazione..le ho mandato un messaggio solo per dire che ci vedremo prossimamente perché sono chiusa in casa.Lei mi ha mandato la foto dell albero ..e un messaggio in cui lei dice: Non posso chiamarti perché sto facendo l albero…🤣
        Cara spirito ieri mi mancava.bruttissimo .un momento come se tutto quello che avessi vissuto fosse sbagliato.Come se avessi ingigantito tutto.Vedevo noi l anno scorso ,a spasso tra le bancarelle dopo aver sciato tutto il giorno..lei che veniva a casa mia a fare l aperitivo..io che mi sentivo felice di andare in giro con la mia maestra …
        Per fortuna è arrivata pure la mia amica advisor…mi ha portata in giro e mi ha ricordato la verità. una lotta spirito…e non l ho ancora vista.
        Ogni volta che ieri vedevo una simile a lei..mi prendeva l ansia .
        Ho sottovalutato tutto questo.
        Un abbraccio grande

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      2. Ribelle cara,
        Quelli che ti sta accadendo è frutto della sua manipolazione e conseguenti sintomi come astinenza e ansia.
        Non avere timore di avere esagerato: se così fosse non saresti qui con noi a parlarne.
        Fidati del tuo istinto e della tua amica buona.
        Per il resto, non hai bisogno di mandarle messaggi educati, lo hai già fatto nei giorni scorsi per mantenere giustamente un buon equilibrio e non scatenare inutili conflitti.
        Coraggio Ribelle, avanti per la tua strada!

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  13. Cara Passiflora anche ieri l ho evitata..e casa sua è dietro casa mia.
    Purtroppo ieri il cervello mi mandava imput diversi e mi sono spaventata.Avevo nostalgia.Pensavo che forse potevo mettere da parte tutto, che avevo ingigantito..che potevamo frequentarci..
    Pensavo che lei è ignara di tutto questo..che io sono cambiata,ma lei neanche immagina quello che ho pensato in questi 5 mesi,quello che ho vissuto a causa sua.
    Poi però non ho fatto nulla.
    Sono rimasta chiusa in casa, anche oggi la eviterò. Purtroppo non mi è ancora indifferente.
    Mi appoggio alla mia amica advisor..che mi ricorda sempre che per la np io sono il diversivo invernale fonte di reddito.
    Un abbraccio…
    Ieri mi dispiaceva …oggi devo ripassare tutti i veri bei momenti con lei..soprattutto la sua assenza di 5 mesi..è una lotta…assurdo.
    Buona giornata🤗🤗

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    1. Quello che ti ha detto Speranza è vero..non devi sentirti in alcun modo obbligata a mandarle messaggi educati, non hai obblighi verso di lei, né di come allieva né tanto meno come amica….
      Se poi ci ha tenuto tanto a dirti che non poteva chiamare perché tutta intenta a fare l’albero..beh di commenta da sola.
      Intanto la presunzione di credere che tu volessi parlare al telefono con lei…loro non concepiscono che qualcuno possa anche solo voler dare un saluto e basta….pensano sempre che se li cerchi o sei gentile vuoi qualcosa da loro…ovvero proiettano su di te i loro stessi comportamenti.
      Loro non cercano mai per niente…se lo fanno è un perché hanno bisogno di energia o di manipolare.
      Noi siamo persone completamente diverse e purtroppo anche noi tendiamo a proiettare le nostre qualità su chi non le ha. Pensiamo che un saluto gentile sarà gradito e invece per loro è solo una gran scocciatura a cui sottostanno loro malgrado se capiscono che possono spremere nutrimento da te.
      Anche io in passato mi sentivo in obbligo di farmi viva, di mandare auguri per le feste (a cui non rispondevano o lo facevano freddamente) o di buon compleanno….ovviamente mai ricambiati.
      Quindi la nostalgia che provi è frutto della dissonanza….è una delle conseguenze più difficili da superare: ci vuole tempo e soprattutto No Contact.
      Ogni volta che la cerchi, putrtoppo interrompi il processo e allunghi i tempi di guarigione dal rapporto tossico….
      Quindi il mio consiglio è : quando ti vien voglia di cercarla, chiama la tua amica o scrivi qui.
      Baci 😘

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      1. Grazie Spirito cara,non avevo pensato al fatto della telefonata…ho solo percepito il suo solito egocentrismo.
        Certo hai ragione…non è un rapporto normale non devo permettere dissonanze o proiezioni.
        Non sono ancora uscita dal tunnel..ma lavorerò su questa mia debolezza di averla contattata con un messaggio.
        Grazie del sostegno🤗🤗🤗

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  14. Grazie Speranza…stamattina sono stata con la mia amica buona a prendere un caffe…mi sento protetta da questa persona…infatti oggi non mi sono posta il problema di incontrare la np
    Un caro abbraccio e non molliamo mai

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  15. Vi aggiorno sulla nuova tattica.Non riuscendo ad arrivare a me..ha fermato mio marito, si è scusata che non si è fatta sentire da settembre…e gli ha proposto un pacchetto per me vantaggioso ..dovrei farevlezionebcon un’ altra ragazza.
    Ovviamente mio marito contentissimo di questa possibilità.. ( lui non potrebbe capire tutto ciò che sappiamo do lei) e mi ha detto ” dai tanto la prendi per quello che è..non aspettarti altro”
    Io sono stata veramente male invece..sempre più disgustata.
    Non affronta me..ma arriva a me comunque. Non ho parole…😥

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    1. Be si, loro non si fanno problemi a usare qualunque stratagemma per arrivare a te, compresi figli e marito.
      Sinceramente io se fossi al tuo posto me ne andrei a sciare da tutt’altra parte…non so se ti è possibile ma visto che ogni volta che cerca di entrare in contatto con te stai così male vuol dire che ha ancora un ascendente molto forte e per questo motivo non ti fa bene frequentare anche solo occasionalmente gli stessi posti che frequenta lei.
      Io per un breve periodo ho condiviso lo stesso posto di lavoro con Np2. Entrambi precari, ci avevano chiamati nella stessa scuola dove abbiamo svolto delle supplenze a tempo determinato.
      Dopo il suo primo distacco con silent treatmnet punitivo, ricevetti da quella scuola una proposta di lavoro di due mesi. La sola idea di rivederlo mi faceva stare malissimo e rinunciai, anche se a malincuore, perché a me serviva guadagnare qualcosa in quel periodo, ma ho preferito tirare la cinghia che correre il rischio di rivederlo tra quei corridoi e dover sopportare la sua freddezza e indifferenza che, per come ero messa in quel periodo, mi avrebbe davvero distrutta.
      Purtroppo non fui abbastanza forte e dopo cinque mesi lo contattai per sapere come stava.
      Però devo dire che aver evitato di lavorarci insieme mi ha decisamente aiutata a tenere le distanze emotive anche dopo: anche la loro semplice vicinanza fisica infatti può scatenare reazioni difficilmente controllabili.
      Nel caso di Np1, quando lo vedevo non potevo fare a meno di saltargli addosso, era una calamità sessuale assurda. Capivo che voleva vedermi solo per quello e ne soffrivo ma solo quando finalmente ho smesso di cercarlo sono riuscita a trovare pian piano la forza di staccarmi sua fisicamente che emotivamente.
      Una volta che abbiamo capito chi sono non abbiamo scuse di alcun tipo per proseguire….
      Nel caso di matrimonio e figli è più difficile staccarsi, ma quando non si hanno certi legami è fondamentale tutelare noi stessi da questi rapporti tossici e questo è possibile solo con un serio no contact.
      Dopodiché io ti consiglierei di affrontare i motivi profondi che ti hanno spinta a legati così profondamente ad una persona così tossica. É importante questo passaggio altrimenti non se ne viene mai fuori veramente e si rischia di ricadere o con la stessa persona o con una simile…
      Te lo dico perché a me è purtroppo successo e sono stata costretta a riflettere sul perché io abbia avuto ben due relazioni con narcisisti, di cui una sapendo pure qual’era il problema.
      Nel mio caso ho capito che era bisogno di sentirmi speciale e validata in un caso, e di vivere sensazioni forti e di adrenalina nell’altro ….ci ho lavorato su parecchio per superare questi bisogni e ancora ci lavoro…ho infatti capito che se i narcisisti hanno trovato in me terreno fertile per attuare le loro dinamiche era perché anche io, che pur senza volerlo, gliene ho dato modo.
      Un abbraccio 😘

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    2. La svalutazione è una delle specialità di np: la tua amica ti ha detto di non poterti telefonare in quanto impegnata in cose più importanti di te; ha usato tuo marito ignaro per comunicarti che ti offre un pacchetto, ma con un’insegnante diversa, per punirti perché hai osato sfidarla.
      I np e i manipolatori sono tristemente noti per queste abilità, la mia psicoterapeuta mi dice sempre che “ti mandano ai matti” (espressione poco ortodossa per un terapeuta, ma che dà l’idea di chi abbiamo avuto accanto), non accettano che sia tu a decidere il corso della “relazione”. Tu sei un oggetto e devi obbedire, ON e OFF. La scorsa estate dovevi stare spenta perché non servivi, adesso c’è la neve e il tuo apporto economico e di stima serve eccome. Sei un bocconcino prelibato in questo senso, e sai la soddisfazione di ammaliare con pacchetti vantaggiosi anche i tuoi bambini e magari pure tuo marito. I tuoi familiari non possono sapere e tu sei molto educata – e np lo sa – da non diffondere troppo la voce di come si è comportata la tua amica. E anche se lo facessi, la tua soddisfazione sarebbe sempre minima rispetto alla sua: lei avrebbe la tua attenzione – anche se in forma di arrabbiatura tua, ma sempre di attenzione si tratta – e tu cosa potresti dire? Che si è comportata male, certo. Col dubbio che la gente che non sa cos’è un np stenti a capire il tuo dramma e magari consideri tutto una scaramuccia tra amiche.
      La vittoria migliore con np è lasciarli vincere, lasciare loro tutto il campo, arretrare, spostarsi a destra o a sinistra… non entrare più in contatto con loro. Il tempo chiarisce le cose, nel mentre non avere fretta di guarire, o meglio, non forzarti di avere fretta di guarire, sarebbe un’altra ingiustizia nei tuoi confronti. Offri a te stessa il tempo per capire, soffrire e staccarti; concediti la giusta ponderazione delle cose e, quando non ce la fai, noi siamo qui.
      Un abbraccio

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  16. La vittoria migliore con np è lasciarli vincere, lasciare loro tutto il campo, arretrare, spostarsi a destra o a sinistra… non entrare più in contatto con loro.

    Verissimo cara Speranza..in realtà evitando di giocare al loro gioco non vincono niente, casomai perdono noi (e noi guadagniamo noi stesse).
    Capisco la fase in cui di trova Ribelle, anche io ho pensato a lungo di poter in qualche modo gestire la loro presenza nella mia vita….anche a me dispiace perdere le persone per strada….ma poi mi ritrovavo a vivere sempre sulle difensive e con continue contromanipolazioni per sopravvivere agli attacchi, non era vita….era una schifezza, per poi cosa alla fine?
    Essere triangolata con la prima stupidina che passa o svalutata pesantemente con approcci di basso livello. Ma anche no…
    Si, quella volta a scuola rifiutare l’incarico è stata la mia salvezza, ho approfittato di quei due mesi per riequilibrarni, recuperare energie e approfondire la tematica del narcisismo patologico.
    Per cui, quando tornai a cercarlo ero molto più forte e consapevole, se invece avessi continuato a lavorare lì sarei stata calpestata senza pietà.
    Non che poi la mia maggior consapevolezza mi abbia preservata dai suoi giochi perversi…ma almeno sapevo chi era, sapevo che non era invincibile e che avrei potuto affrontarlo sul suo stesso terreno….
    Ma sono sfide assai pericolose e sconsiglio Ribelle di imbarcarsi in una tale impresa….se poi come nel suo caso si ha una famiglia da tutelare, l’allontanamento é ancora più necessario.
    Il fatto che lei abbia contattato il marito è molto insidioso, niente di strano che sia stata seduttiva anche con lui per farselo alleato….e creare ulteriore danno e confusione agli equilibri della coppia.
    Lei vuole solo veder fallire la vita di Ribelle, così come i nostri Np hanno cercato di farci arrivare il messaggio che siamo donne senza valore che non meritano rispetto e attenzioni, ovvero distruggerci psicologicamente.
    Purtroppo per loro non ci sono riusciti ma il tempo perso mentre eravamo in relazione a loro e soprattutto il lunghissimo tempo che ci è voluto per riprenderci non ce lo potrà più restituire nessuno…
    Un abbraccio

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    1. Sono d’accordo con te Spirito, il tempo perso prima e dopo non ci verrà mai restituito e quando ci penso mi viene un po’ il magone. Così come in questi giorni, visto che anch’io e np ci siamo incontrati agli inizi di dicembre. Era Natale 2015 e rabbrividisco al pensiero che questo sia il
      QUARTO se non QUINTO Natale con questo tarlo…
      Natale 2015 ero euforica (e ho imparato a diffidare dall’euforia), Natale 2016 era già in corso la manipolazione (litigammo via sms e poi mi scrisse a mezzanotte che voleva baciarmi… bravo padre di famiglia, no?), Natale 2017 lo avevo bloccato e poi sbloccato, ma lui – da manuale – mi faceva aspettare, Natale 2018 no contact (e lui via di auguri), Natale 2019 sono ancora qua (come direbbe Vasco).
      Visto così è uno spreco di tempo da paura, con la giusta pacatezza invece ci possiamo godere i nostri affetti, i nostri luoghi, la nostra tranquillità, che per ballerina che sia sarà sempre meglio mille volte di ciò che abbiamo provato con loro. A tutti gli np, comunque, auguro di trascorrere le feste comodamente sul wc, unico luogo a loro consentaneo. E mi scuso col wc.

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      1. A tutti gli np, comunque, auguro di trascorrere le feste comodamente sul wc, unico luogo a loro consentaneo. E mi scuso col wc.

        Speranza 😂🚾🔝 🔝 🔝

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  17. Care stupende ragazze, grazie di cuore di supportarmi …siete fantastiche nel condividere questi frammenti dolorosi per aiutarmi.
    Cara Spirito ,non possono andare in un altro luogo ,il posto è piccolo..pettegolo..chiuso.
    Si mi fa ancora male e’ rabbia.Se ci pensi..io a giugno ero con lei al mare…poi da agosto quando ho incominciato a ragionare …ho incominciato il no contact.
    Ovviamente ha scoperchiato subito la non reciprocità del rapporto.Lei era sparita ma come è sempre sparita perché di fatto ero io che la cercavo .Solo che da ottobre ha pigramente ricominciato i contatti..ed io l ho sempre murata,al punto che lei poi ha sempre chiosato che fosse lei a non avere tempo.
    Considera che di questi tempi un anno fa..eravamo inseparabili in montagna .
    Di questi tempi lei sarebbe passata a salutarmi a casa o io l avrei chiamata per due passi. quest anno c è il gelo reciproco.
    Con la differenza che lei falsamente fa finta di cercarmi a parole…nei fatti nulla.
    Quale ferita ha aperto?Non lo so..ho pensato anche io all adrenalina ,alla frequentazione di un personaggio molto estremo in tutto..Sono molto introspettiva e so che cercherò il motivo di questa tossicità. Sicuramente è una persona che per un tempo limitato ha avuto effettI sorprendenti su di me…poi mentre la maschera cadeva..cadevo anche io.
    Per speranza.Lei ha proposto un corso con lei ed un’ altra poverina che penso sia nei suoi pensieri attuali.Se non ci fosse stato tutto quello che voi sapete sarebbe anche un vantaggio per me..economico e di possibile conoscenza con una sciatrice del mio livello tecnico con cui sciare qualche volta.Lei l ha fatto per tenere me e dare un contentino alla nuova allieva.
    La prima cosa che ha detto a mio marito è stata’scusa se non vi ho chiamato da settembre ma ho avuto tanto da fare”..
    Ovviamente non mi ha chiamata ,non mi ha mandato un messaggio ,nulla…come se non volesse affrontarmi.
    Il problema è che mio marito è stato infinocchiato..oggi un continuo di ” ma lei è bravissima, con lei fai le nere le rosse…vedila solo come una maestra e sii utilitarista..etc Lui non ci arriva…non potrei neanche spiegare il 20 % di questa vicenda ,non capirebbe…Lui ha visto una tirchia, che pensa ai fatti suoi E stop.
    Invece parlando di lei…penso che sia molto seccata con me,lei lo sa che l ho scaricata..e quindi gioca al gatto e al topo..
    Morale. ho scampato di incontrarla fisicamente…perché lei non ha voluto ed io non ho agito.Non ho fissato lezioni,ma sabato la vedrò sicuramente.
    Ieri mi sentivo in trappola per quei sentimenti di nostalgia…oggi mi sono sentita sollevata perché ho visto il suo interesse meramente economico per me.
    Non so come spiegarvi..mi sento ferita perché ogni volta comprendo come lei in qualche modo mi abbia legata per raggirarmi e farmi fare quello che voleva.
    E i muri sono solo nella mia testa,perché basterebbe dire no..con te non scio più. Ma non ho la forza e mio marito da oggi rema contro.un incubo.🤗🤗💜

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    1. Cara Ribelle,
      si..inizia a fare piano piano questo percorso di scavo dentro di te…cerca di individuare quella falla che ha permesso alla Np di ancorarsi.
      Scusa se chiedo… perché dici che tuo marito non può capire?
      È importante che tu gli parli a cuore aperto e non ti vergogni di rivelargli che questa persona ha cercato di manipolarti e usarti..se non è lui il tuo primo difensore e alleato chi deve esserlo?
      Ok le amiche….il blog….ma la solidarietà di coppia è fondamentale in questi casi, a riconoscere un nemico e affrontarlo insieme.
      Lui non mi sembra scemo….nonostante non sappia fino in fondo la realtà della tua sofferenza causata dal rapporto con lei lei, ha ben capito che è una tizia arida che si fa i suoi affari.
      Scusa se mi sono inoltrata nel tuo privato ma è importante che le persone a te più care sappiano quanto hai sofferto e che hai bisogno di sostegno e appoggio per allontanare da te questa sanguisuga energetica.
      Ti abbraccio 🌼

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  18. Cara Spirito lui è molto pragmatico ,ha capito che ci sono rimasta molto male e gli ho raccontato i comportamenti strani e scorretti,ma più di questo non capirebbe.
    Se mi avventurarsi sul terreno della manipolazione etc..lui mi direbbe.,ok e allora?non la frequentare ma usala…
    È molto intelligente ma poco empatico, quindi lo porterei su un terreno minato.
    Invece vorrei chiederti…come hai incominciato il tuo lavoro introspettivo per capire le ferite?Sei stata aiutata o pensi che si possa affrontare da sola?
    Vorrei tanto capire perché è accaduto tutto ciò 😔
    Un caro abbraccio

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  19. Cara Ribelle,
    il lavoro introspettivo é venuto dopo un anno di no contact dal primo np, in cui mi sono esclusivamente dedicata alla comprensione del narcisismo pstologico…tante cose non mi erano chiare e ho sentito la necessità di capire esattamente cosa mi fosse successo e che nome dare ai comportamenti che vedevo come assurdi di Np, così piano piano ho iniziato a familiarizzare con concetti come Love bombing, Silent Treatment, Gaslighting, triangolazione ecc., questo mi ha permesso di inquadrare correttamente il fenomeno nelle sue manifestazioni poi, anche grazie alla condivisione qui sul blog é emersa la necessità di andare più a fondo e capire perché io abbia permesso a due persone così fortemente disturbate di relazionarsi a me.
    Come te non mi sono avvalsa di un aiuto qualificato, perché purtroppo non me lo potevo permettere….ma grazie all’aiuto di una dottoressa esperta di narcisismo di cui ho seguito il canale YouTube e poi grazie al blog di Claudileia sono riuscita pian piano a risalire alle cause che mi hanno portata a questo tipo di situazioni.
    Stai serena, é normale sentirsi scombussolati dopo un abuso, è anche normale desiderare che le cose vadano decentemente con la persona narcisista attraverso vari tentativi (che purtroppo però sono sempre cani, e confermano la modalità patologica del loro agire).. io dico sempre che talvolta bisogna sbatterci il muso più volte prima di capire…io di ricadute ne ho avute molte prima di arrendermi all’evidenza che con queste persone non si può avere alcun rapporto decente…ma ho voluto lo stesso provarle tutte perché noi empatiche prima di arrenderci all’evidenza vogliamo tentare ogni strada.
    Vedrai che piano piano con il tempo tutti i dubbi si dipaneranno e sai che qui puoi sempre trovare qualcuno che ti ascolterà 💗

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    1. Grazie Spirito💜io non vorrei sbatterci più il muso.. vorrei solo neutralizzarela e metterla al suo posto.Se dovessi seguire l istinto l affronterei..ma so che mi sentirei darmi della pazza visionaria.
      Penso che mi prenderò tutto il tempo per comprendere il senso di tutto questo.
      Sono felice che da soli si possa fare questo percorso..mi hai dato un po’ di ottimismo
      Stasera …un abbraccio e grazie

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      1. Cara Ribelle,
        consentimi di dirti che ciò che scrive Spirito è importante e vero. Ci vuole il tempo giusto e questo è il mio mantra noioso che ripeto sempre. Ma ci credo. È tempo che doniamo a noi stessi per comprendere meglio cosa ci ha fatto finire dritti nel pozzo nero. È tempo che serve per rinascere con rinnovata forza. È tempo necessario anche per perdonarsi.
        Quanto all’opportunità di farti sostenere da tuo marito, potresti chiedergli anche semplicemente di fidarsi di te e di sostenerti e basta, senza fare domande. Anche i tempi delle spiegazioni possono attendere.
        Pensi sia possibile? Da persona intelligente e concreta potrebbe trovare più semplice procedere così, che dici?

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      2. Mi fa piacere averti dato una nota di positività ☺
        Rimetterli a posto…eh…sarebbe bello ma anche se li metti di fronte alle loro cattiverie o li sputtani pubblicamente non servirà a fermarli..semplicemente, andranno a cercare altre vittime…purtroppo.
        Comunque una preda che si sgancia per loro è un sempre un bello smacco, che si aggiunge alle migliaia di fallimenti di cui è stato costellata la loro vacua esistenza.

        Buona serata e un abbraccio 😙

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  20. Carissime come sempre vi ringrazio💜
    Ormai ho deciso di combattere la dissonanza guardando solo ai fatti.I fatti dicono che un’ amica mi avrebbe chiesto del piccolo in questi due giorni,invece è andata dritto al sodo con mio marito.Vuole portarsi a casa un fisso stagionale
    Io ho continuato il mio no conctact…non l ho chiamata, ho mandato solo un messaggio para…., non la chiamerò.
    Dietro tutto ciò come ben sapete c è un mondo di sofferenza, ma lei non sospetta niente .Non le ho mai dato in pasto la mia dignità. Vede che mi sono allontanata, ma superba com è pensa di riprendermi al laccio quando vuole .
    Non sarà più così.
    In questi giorni mi concentrerò solo sull’ arte della salvezza…voglio incontrarla schermata, ormai so chi è ..non ci sono più alibi.
    In montagna sapevo che la dissonanza mi avrebbe confuso ..ero nel territorio dove è nato e si è sviluppato il virus .Casa sua è dietro casa mia.il suo armadietto è accanto al mio.non ho scampo..devo affrontarla.
    Anzi è stato già un successo farmi una passeggiata con la mia amica buona ,senza incrociarla.
    Ciò che mi fa nel sperare è che ha tra le mani una nuova vittima ..una 40 enne con bimbi…pensate un po …
    Grazie Claudileia e voi tutte per accogliermi e abbracciarmi virtualmente in questo rifugio.
    Un abbraccio

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  21. PS a mio marito ha detto…questa nuova allieva è più brava di Ribelle, ma Ribelle è più coraggiosa.Voleva sminuirmi e nel contempo incentivarmi…ovvio

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    1. Triangolare è una delle loro attività preferite.
      Questa nuova allieva non è spuntata in modo casuale ma l’avrebbe usata per pungolarti, per ingelosirti e farti sentire meno speciale di quanto non fossi l’anno scorso. Doppio guadagno e doppio divertimento per lei.
      La triangolazione è stata l’arma preferita del mio primo Np per farmi stare male.
      Che si spupazzi pure la nuova allieva, la quale dopo essere stata esaltata da lei farà la consueta che sappiamo. Mantieniti lontana da queste dinamiche.
      Un abbraccio

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  22. Spirito cara GRAZIE…grazie perché non avevo pensato a questo …ora mi appare tutto chiaro.Lei vuole riprendere il controllo su di me svalutandomi..terribile.
    Solito giochino ..solo con più cattiveria perché l’ho allontanata.
    Grazie infinitamente ..mi hai dato uno stimolo a non vedere.ti abbraccio forte
    PS evpensare che so cos è lactriangolazione ma che non l avevo vista qui!!!

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    1. Sono modalità tipiche dei narcisisti…ad un certo punto, usano altre persone per sminuirti e darti insicurezza.
      Non importa se donne o uomini, a loro interessa farti capire che qualcun’altro/a riesce ad attirare le sue attenzioni più di te.
      Solitamente all’inizio sono situazioni velate, non troppo palesi, altrimenti il gioco non è divertente. Insinuano il dubbio, poi appena vedono tue reazioni ti stangano di brutto manifestando pieno interesse per quella persona.
      Np1 faceva così nei nostri incontri: stavamo insieme, stavamo bene….ma ogni volta tirava fuori “casualmente” il discorso di qualche tipa che conosceva, o si metteva a scambiare messaggi con qualcuna davanti a me…ma sempre in modo che sembrasse casuale e non fatto apposta. Con la coda dell’occhio però osservava le mie reazioni per capire se la cosa mi dava fastidio o meno. Poi inevitabilmente spariva dai radar per un periodo e di solito la tipa di cui mi aveva fatto cenno la volta prima diventava la sua nuova fiamma del momento. Questo giochino me lo ha fatto diverse volte, continuando a dichiararsi sempre single.
      Solo quando l’ho lasciato, avendo perso la fonte del suo divertimento (me) si è finalmente fidanzato ufficialmente, in questo caso per punirmi e mostrarmi che un’altra aveva saputo meritare più di me quel riconoscimento.
      Non gli ho mai dato la soddisfazione di cercarlo da quando si è fidanzato, in compenso lui ha cercato me dopo cinque mesi che stava insieme alla tipa (e otto mesi di mio no contact) sperando di riagganciarmi “in amicizia”….ma ho lasciato decadere il tentativo perché avevo capito che voleva solo farmi soffrire mostrandosi felicemente in coppia e magari sperando in un mio tentativo di dissuaderlo.
      Allo stesso modo, la tua Np avrebbe fatto con la nuova allieva…loro adorano mettere le persone in competizione tra loro e godersi le rivalità…
      Un abbraccio

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      1. Grazie Spirito ,penso poi che nel mio caso, che non stia digerendo il mio allontanamento totale.
        Se fosse stata una persona normale, mi avrebbe chiamata, sarebbe passata da casa, invece ha fermato mio marito.
        Oggi più che mai …muro questo tentativo vantaggioso ed allettante🤮
        Sono sicura che la sua rabbia nei miei confronti sarebbe stata una svalutazione pesante..
        Menomale che da 5 mesi mi sono messa in no conctact…avrei passato un inverno da incubo.
        Grazie come sempre per il sostegno, siete tutte fantastiche.
        Grazie Spirito…che mi hai fatto riflettere su un qualcosa che mi sfuggiva..ma il cui nome: triangolazione, mi ha detto tutto.

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