Ho scelto il contatto zero: e adesso?

Fonte: https://exbackpermanently.com/the-no-contact-rule/
Trad. e adattamento: C. Lemes Dias

___________________________

Il contatto zero è diventato molto popolare negli ultimi anni.

Sempre più persone decidono di impiantarlo alla fine dei loro rapporti affettivi.

Di solito il contatto zero viene utilizzato per lasciare alle spalle un ex amore, andare avanti con la propria vita o superare una relazione tossica.

Ho classificato la regola del contatto zero in 5 tipi diversi che dovrebbero adattarsi perfettamente ad ogni situazione.

In questo articolo vedremo la numero 1.

QUAL È LA REGOLA GENERALE DEL “CONTATTO ZERO”?

La regola generale del contatto zero viene definita come una linea guida che ci insegna in che modo dobbiamo smettere di contattare una persona.

Il tipo di regola applicabile dipende da alcuni fattori, ovvero:

  1. Perché state decidendo per il contatto zero?
  2. A chi state applicando il contatto zero?
  3. Qual è la vostra situazione attuale con la persona?

Se state applicando il contatto zero al vostro ex perché volete andare avanti, allora i contatti vanno bloccati. Smettete di mandare SMS, di chiamarli, di contattarli sui social o WhatsApp, ecc. In linea di massima svanite dalla loro vita.

Lo stesso vale se si applica la regola del contatto zero a un parente tossico: si smette di contattarlo e non si parla più con lui.

IL CONTATTO ZERO COME ‘SILENZIO STAMPA’

La regola base del contatto zero è stata progettata per aiutarvi a guardare i fatti dalla giusta prospettiva dopo una rottura. Raccomando questa regola alla maggior parte delle persone che arrivano da me per cercare di riavere un ex fidanzato o una ex fidanzata indietro.

Lo scopo di questa regola è quello di aiutarvi a guarire dalle ferite e ampliare la vostra prospettiva. Il vostro ex va visto come una droga che genera dipendenza e l’unico modo per smettere di dipendere da questa droga è ‘far raffreddare le cose’.

Questo è esattamente ciò che serve per liberare un po’ la vostra mente, perché in molti casi le persone diventano dipendenti dai loro ex e hanno bisogno di un approccio che implichi rompere la dipendenza che si è creata con una buona dose di realtà.

Decidere il contatto zero in questi casi, significa:

  1. Zero sms
  2. Zero telefonate
  3. Nessun passaggio sotto casa loro
  4. Nessun incontro accidentale con loro
  5. Nessun messaggio, di qualsiasi tipo, tramite i social network
  6. Non chiedere notizie su di loro ai vostri amici comuni
  7. Nessuna modifica di stato su Facebook (o altri social media) che possa essere interpretata da loro come un messaggio indiretto scritto da voi.

Non si dà cibo alla persona che si nutre della vostra dipendenza; e non si lascia nemmeno una piccola dose dei vostri ex nella vostra vita, perché anche una ‘piccola dose’ può farvi di nuovo ripiombare ai loro piedi – a maggior ragione se manipolatori.

COSA FARE DURANTE IL CONTATTO ZERO?

Vivere la vostra vita. Fare tutto il possibile per sentirvi meglio. Diventare i vostri migliori amici e imparare a prendervi cura di voi stessi, perché nessun altro lo farà per voi. Il contatto zero è il vostro momento di diventare persone più felici e sicure. Dovete imparare che non avete bisogno del vostro ex per raggiungere la felicità. In realtà, non avete bisogno del vostro ex per niente. Potete ancora provare un po’ di desiderio, ma non avete bisogno di loro. C’È UNA GRANDE DIFFERENZA TRA IL DESIDERIO DI QUALCOSA E IL BISOGNO DI QUALCOSA.

Naturalmente, questo cambiamento di prospettiva non arriva immediatamente. Se state seduti tutto il giorno a guardare la TV e a mangiare chili di gelato, non vi sentirete meglio con voi stessi. Questo è il motivo per cui ci sono quattro categorie di cose che sono obbligatorie verso il definitivo contatto zero.

  1. PRATICATE ATTIVITÀ FISICA

La prima e più importante cosa da fare durante il periodo del contatto zero è l’attività fisica. Ci sono molte ragioni per questo: rilascia endorfine che vi faranno stare meglio e vi mantiene in forma, il che di nuovo vi farà stare meglio. Il movimento serve di rinforzo alla vostra autostima di modo che, se vi ritroverete a dover affrontare il vostro ex in qualche circostanza – evidentemente non programmata da voi – avrete la sensazione di essere più forti, più decisi.

Consiglio un’attività fisica a giorni alterni. Si possono scegliere cose come:

  • Yoga
  • Ginnastica
  • Qualsiasi altro sport di vostro gradimento
  • CrossFit
  • Jogging
  1. ATTIVITÀ SOCIALI

Anche se ogni cellula del vostro corpo vuole farvi restare a casa da soli, infelici per la vostra condizione, è necessario fare lo sforzo di uscire e provare a divertirvi con i vostri cari e le persone che vi vogliono bene. I vostri amici vi faranno capire il quanto siete amati e ben voluti. Non importa cosa succede, avete i vostri amici e la vostra famiglia con voi, qualcosa che si dovrebbe sicuramente apprezzare nei momenti difficili.

Se qualcuno, durante il periodo del contatto zero, si fa avanti con voi, non rifiutate un appuntamento a priori. Non c’è bisogno di saltare subito in una relazione, ma imparare a godere di buona compagnia può darvi una spinta all’Ego che vi aiuterà a lungo termine. So che non è per tutti e che spesso diventa controproducente se siete ossessionati dai vostri ex: questo perché tendenzialmente cercherete di paragonare i nuovi arrivati agli ex e la paura di perderli in via definitiva ancora vi condiziona su tutto.

Quindi, se siete decisamente ossessionati dai vostri ex è meglio lasciar perdere gli appuntamenti. Vi basterà trascorrere del tempo con i vostri cari. Quando vi sentirete un po’ meglio e meno ossessionati dall’idea di riavere i vostri ex indietro, accettate le buone compagnie che si fanno avanti.

3. ATTIVITÀ RILASSANTI

La terza importante categoria di cose da fare durante questo periodo è qualcosa di rilassante. State attraversando un momento difficile della vostra vita e state facendo del vostro meglio per affrontarlo. Perché non vi ricompensate con un po’ di relax? Ecco alcuni esempi:

  1. Yoga (ha un duplice scopo)
  2. Meditazione
  3. Terme
  4. Massaggio
  5. Immersioni rilassanti

4. ATTIVITÀ DI AUTO-MIGLIORAMENTO

Oltre a tutto ciò che è stato detto sopra, è anche importante lavorare su se stessi per rendersi migliori. Si tratta di un aspetto particolarmente importante quando avete lasciato il vostro ex o siete stati lasciati a causa di insicurezze, bisogni eccessivi, gelosie, problemi di fiducia o di comunicazione. Se non vi occupate di questi problemi durante il contatto zero, avete meno probabilità di sviluppare relazioni sane in futuro.

5. COSA EVITARE DURANTE IL CONTATTO ZERO?

Ci sono poche cose da evitare. Questa sezione nasce come un segnale di avvertimento, perché è molto facile cadere in alcune trappole e passare l’intero periodo del contatto zero senza fare alcun progresso nella vita.

5.1 – Ossessionarsi con l’ex

Non vi state aiutando se continuate a osservare ogni movimento del vostro ex.

Una cosa è pensare al vostro ex una volta ogni tanto, un’altra è controllare la sua pagina Facebook come prima cosa al mattino e poi continuare a controllarla ogni mezz’ora per tutta la giornata. Se vi riconoscete ossessionati da lui/lei, allora dovete fare un passo indietro e capire perché lo state facendo. Molte persone pensano che l’OBIETTIVO PRINCIPALE del contatto zero consiste in far capire ai loro ex il quanto li mancano ed essere riportate indietro.

5.2. Indulgere in alcool, droghe, sigarette, ecc.

È facile coprire il dolore con alcool o droghe.

È evidente che non vi faranno guarire da un bel niente e a lungo andare peggioreranno la vostra condizione. È come bendare un osso rotto. Va bene bere una volta ogni tanto, ma se state facendo un’abitudine state solo sostituendo una dipendenza (il vostro ex) con un’altra. Magari state ancora cercando di convincervi che prima o poi vi riporteranno indietro…

Se deciderete di uscire a bere qualcosa con i vostri amici assicuratevi almeno di dare il telefono a uno di loro per evitare di comporre il numero dei vostri ex per scrivere o dire cose che poi vi pentirete.

26 pensieri su “Ho scelto il contatto zero: e adesso?

  1. Grazie Claudileia ,questo articolo racconta i miei ultimi 5 mesi.
    Grazie al no conctat ho visto la realtà della non reciprocità dell amicizia.
    Ho visto gli abusi, e ho finalmente visto la maschera cadere.
    È stato difficile ,lo è tutt’ ora.
    La cosa più difficile è stata abbandonare la sua immagine fantastica e il rapporto speciale che esisteva solo nella mia mente.
    Poi col passare dei mesi, tutto è risultato banale e alquanto grottesco.
    Nel mentre ho provato tanta rabbia contro me stessa.Pena nei suoi confronti.
    È stata la mia salvezza, l unico schema che poteva sostenere un minimo di lucidità.
    Certo il no contact toglie tante energie.
    Non sono riuscita a mangiare bene o allenarmi, purtroppo mi sono focalizzata troppo sul voler capire tutto del narcisismo,quasi come un’ ossessione.
    Oggi mi sento pronta a non parlarne più, a non farmi più domande, a eliminarla dai miei pensieri.
    Non sarà facile perché la vedrò fino a maggio.Non sarà facile perché non potrò mandarla….dove merita.
    Però chiudere il mio mondo interiore e la porta di casa mia,sarà già tantissimo.
    Grazie di tutto

    Piace a 1 persona

    1. Cara Ribelle, è proprio questo lo spirito: “chiudere il mio mondo interiore e la porta di casa mia”, perché il tuo mondo interiore è troppo ricco per essere svalutato nel modo come lei ha fatto; e perché casa tua è il tuo nido, il nido della tua famiglia che va protetta con tutta l’energia che hai. Il contatto zero può apparentemente togliere molto energia ma, in realtà, questa energia viene tolta dall’ossessione che si prova per la persona e per capire perché e per come. L’energia ci viene tolta dal lavoro mentale che si fa ed è proprio questo ‘particolare’ che il contatto zero va ad affrontare: ritrovandoti sola con i tuoi pensieri, a forza di smistarli e informarti contemporaneamente, piano piano cominci a renderti conto del quadro preciso dell’abuso emotivo che hai subito. Il resto è lavoro di consolidamento inizialmente quotidiano e poi più naturalmente. Abbraccio a te e buon pomeriggio!

      Piace a 1 persona

  2. Grazie Claudileia questo è il posto più bello che ho trovato durante il mio no contact.Vorrei abbracciarvi tutte,perché mi avete trasmesso sensibilità, empatia,umanità. Avevo bisogno di un posto sicuro e non giudicante.
    Fino a pochi giorni fa, continuavo a pormi il problema di essere educata con una persona maleducata.Di geolocalizzarmi ad una persona che invece di parlare con me ha fermato mio marito.
    Oggi ho capito che anche questi sono i suoi condizionamenti..quindi persevero nel non contattarla e mi limiterò ad incontrarla per caso in un luogo possibilmente gremito di gente.
    Durante questo periodo imparando a dare un nome ai vari disagi, li ho resi concreti.
    Ora so cos è una proiezione,una dissonanza, e non penso più che siano mie emozioni o mie turbe.
    Penso che la frase più bella che abbia letto qui è quella in cui si dice che la persona sana non è preparata all incontro con lo psicopatico.Non lo vuole nessuno.Nessuna persona sana vorrebbe vivere tutto ciò.
    Un grande abbraccio 💜

    Piace a 1 persona

    1. Esatto, cara! Restare sani di mente in una società come questa è già una gran bella cosa. Non abbiamo bisogno di chi vuole soltanto sfruttarci per sentirsi bene con se stesso. Non è un nostro problema la loro dipendenza dagli sguardi altrui: è un loro problema e anche grosso. Perciò lavora sodo sulla tua autostima giorno dopo giorno. Hai tutte le risorse per farcela!

      "Mi piace"

      1. Cara Ribelle,
        hai fatto e stai facendo il percorso giusto. Il no contact serve a disintossicarsi, a riprendersi i propri spazi mentali ed emotivi, a capire meglio e andare avanti.
        Ci sono vari modi di fare no contact…
        Bloccare tutti gli accessi della persona su mezzi di comunicazione è un modo, ma non il solo.
        Si può fare no contact anche senza bloccare ma bisogna essere determinati a non voler più la persona narcisista nella propria vita e soprattutto essere consapevoli che farà dei tentativi per recuperarti.
        Io ho bloccato in un caso e ho semplicemente “staccato la spina” senza blocchi nell’altro….in entrambi i casi ho preso tali decisioni solo quando ero sicura al 100% che non me ne sarei pentita.
        Infatti il blocco senza una vera convinzione non solo fa stare peggio ma è anche controproducente.
        Per questo, se ci si sente fragili e a rischio “ricattura” è importante farsi aiutare, condividere, non vergognarsi di provare eventuale nostalgia o desiderio di riavere le attenzioni della persona narcisista.
        Come tutti noi qui, i tempi di recupero sono variabili ma non lunghissimi. Dipende anche molto da quanto sei stata sottoposta all’abuso, quanto il legame ha influito nella tua vita con scelte e decisioni, quando il narcisista è stato abile a mascherarsi.
        Per fortuna tu hai saputo individuare il problema in tempi brevi e porvi rimedio prima che diventasse ingestibile.
        Sei stata brava a sganciarti dalle sue manipolazioni e vedrai che anche il malessere (normale e inevitabile) che provi adesso piano piano passerà.
        Un abbraccio

        "Mi piace"

  3. Sante parole…spero di capire un giorno perché l’ho incontrata e le ho permesso di massacrarmi.
    Ora devo solo ritornare la persona di prima. Fiduciosa ed entusiasta.
    Un caro abbraccio e buon lavoro

    "Mi piace"

  4. Grazie Claudileia per quest’articolo. Io ho appena iniziato a praticare un’arte marziale, sperando che mi aiuti nel percorso. Sono ingrassata molto in questo periodo (è vero a volte mangiavo per tristezza) ma ho letto che una situazione di stress prolungata aumenta i livelli di cortisolo e quindi può favorire l’aumento di peso ed il gonfiore. Insomma questi solo danni fanno. Spero che il mio ‘pseudo contatto zero’ presto si tramuti in un contatto zero totale (vedi cancellazione totale del numero e blocco) perché il mio cervello è stanco di rimuginare. Ho riletto il tuo articolo ‘non cercate di vincere…’ è vero in questi 7 mesi ho dovuto anche tacitare l’Ego che mi diceva: “continua così sai che smacco che gli hai dato’; ma a me ora non importa più di vincere io gli ho voluto bene davvero e lui invece mi ha restituito solo derisione, scherno e chi più ne ha più ne metta.
    Voglio voltare pagina.
    Ancora grazie ed un abbraccio a tutti!

    Piace a 1 persona

    1. Carissima Aria, per eccesso o per difetto la nostra alimentazione viene molto spesso scombussolata. Ciò che cerchiamo è coccolare l’anima ferita iper nutrendoci o bastonarla con poco cibo per punirla e annientarci. Il cibo è vita e la nostra essendo stata scombussolata ne segue la sorte. Per questo è così importante tornare a nutrirsi bene in modo sano o cominciare a farlo in questa fase, così come gli esercizi fisici. Tutto appartiene al programma complessivo del detox che intendiamo compiere con successo: occupandoci di noi il nostro cervello togli spazio a loro! Abbraccio grande!!!

      "Mi piace"

  5. Grazie Spirito. In realtà il primo no contact inconsapevole l ho fatto nel 2018 solo 3 mesi dopo averla conosciuta.In quel caso spontantaneamente me ne allontanai dopo che mi diede delle risposte sgradevoli e dopo che aveva ignorato un evento che aspettavo da tanti anni..e che ero andata a vedere .
    Quell estate incominciai a cercare su internet e scoprii il fantastico mondo del narcisismo.Diciamo che avevo agito senza conoscenza .Poi quell ottobre con l identica proposta di questo ottobre ( che fantasia) mi aveva riagganciata…ma in realtà ho fatto tutto io.Un messaggio sciatto…ciao come stai? E dopo una settimana era a cena a casa mia.
    E poi sappiamo com è andata…
    Questa volta mi sono ritrovata a cercare di nuovo, ma determinata a darci un taglio.
    Purtroppo come ben sai,non posso eliminarla poiché ho una vicinanza forzosa..ma, credimi sono riuscita a non parlarle e a non vederla nonostante i 20 metri di separazione.
    Troppo delusa..troppo shock..troppa dignità da preservare.
    Se mi soffermo a pensare provo un senso di smarrimento…ma se ben mi ricordo durante il suo pigro love bombing..io mi svegliavo di notte con l ansia..e mi dicevo ..è un incubo!!
    Non era normale.Ma mi stavo abituando all anormalità.
    Mi ricordo che una delle prime nostre uscite in città le dissi che non avevo concentrazione e che dovevo averla perché avevo un progetto da presentare.
    Lei mi disse…allora non ti chiamo finché non lo presenti.Ma io non mi riferivo a lei!!!
    Confusione su confusione.
    Un’ altra volta mi disse che era la 4 gara chev perdeva…perché era distratta.
    Distratta da chi??ambiguità su ambiguità.
    Cara Spirito un incubo , la mia forza è il ricordo di tutto questo.
    Un abbraccio💜

    "Mi piace"

    1. Anche nel mio caso le ricomparse erano con dei “ciao come stai”, buttati li come se niente fosse…..e magari dopo settimane i mesi di silenzio senza risposta ai miei messaggi.
      Ecco, una delle cose che oggi ho imparato a fare è a non essere più gentile e rispondere a chi non risponde quando io lo cerco, sembra una cosa scontata ma per chi ha un carattere molto empatico l’opzione “rendere pan per focaccia” non è così automatica.
      Ho imparato a non essere più disponibile verso chi non lo è con me senza più sentirmi in colpa e a circondarmi solo di persone che condividono il mio modo di essere e di fare.
      In un certo senso l’esperienza mi è servita anche a far piazza pulita di pseudo amicizie che erano invece delle sanguisughe energetiche
      …e questo ha liberato molte buone energie che ora dedico a me stessa e a fare cose nuove, mentre prima molti dei miei pensieri erano bloccati su cosa fare per riuscire ad avere le attenzioni del narcisista o respingere le sue manipolazioni.
      Un abbraccio

      "Mi piace"

  6. Contatto zero che avrei dovuto iniziare quando i bambini erano piccoli anche se so bene che nessuna forza al mondo sarebbe stata in grado di strapparmi da lì – eppure i segnali erano angoscianti ma non volevo vederli quando i miei bambini erano piccoli- 2 il maschietto e 6 anni la mia bella bambina – d’estate ci facevamo la doccia tutti e tre assieme per rinfrescarci anche adesso il ricordo mi ha fatto sorridere, era bellissimo! Poi un giorno è passato il mostro, la porta era aperta, ci ha guardati con schifo non mi ricordo quali parole abbia usato per dirmi che ero una madre scandalosa(sicuramente con parole molto più violente) e invece che ribellarsi con tutte le forze sono rimasta annichilita ma l’accusa era così inverosimile per me che la mia mente stupida ha pensato che non potevo che essere io quella sbagliata – e questo è dove possono arrivare e se queste sono proiezioni più che contatto zero fuga all’estero

    "Mi piace"

    1. Carissima Melisenda, nel momento in cui capitano gli abusi abbiamo zero bagagli in materia di conoscenza del disturbo, ecco perché restiamo come impietrite. I colpi sono talmente bassi da stordirci, a maggior ragione se vengono inferti in presenza di bambini piccoli. Certe cose, te lo dico molto onestamente, le ho realizzate dopo anni di terapia, perché mi sembravano talmente orribili da digerire da credere che non fossero intenzionali. La fuga all’estero l’ho fatta ed è stata la decisione più saggia che abbia mai preso. Un abbraccio enorme a te!

      "Mi piace"

  7. ciao, nel mio caso il NO CONTACT è stato fondamentale per riprendere un po di benessere, rispetto al rapporto con i miei suoceri. Purtroppo però, il fatto stesso di aver attuato il NO CONTACT verso di loro ha fatto aumentare a dismisura la loro rabbia e l’odio nei miei confronti…dunque ora se mi capita casualmente di incontrarli, è ancora peggio, perchè mi riservano sguardi carichi di odio e disprezzo, senza contare tutto quello che dicono in giro…..La mia angoscia è che un giorno il mio compagno possa essere portato, per contingenze familiari, a riprendere i contatti con loro: come farei dunque io a mantenere il no contact?

    "Mi piace"

    1. Cara Ofelia, il loro odio esisteva a prescindere e avresti sofferto lo stesso, con l’aggravante di esporre la vostra creatura al loro sistema familiare disfunzionale. Odiassero pure, perché non sanno fare altrimenti, tu intanto hai salvato la tua famiglia preservando loro dall’immagine che i tuoi suoceri e co. hanno di te. Gli altri sono gli altri, parleranno sempre male di qualcuno per riempire i vuoti delle loro esistenze. Per quanto riguarda tuo marito perché soffrire e ipotizzare ciò che potrebbe mai accadere? Non abbiamo il controllo del cervello delle persone che amiamo e nemmeno possiamo predire il futuro. Quindi… Amatevi e basta! ❤️

      Piace a 1 persona

    1. Come ti avevo già scritto: sperienza docet. A volte ci scordiamo perché abbiamo scelto il contatto zero. È sempre per un bene maggiore che annulla l’odio che ci viene gettato addosso! La tua famiglia è il tuo futuro. Tu hai il diritto di essere lasciata mentalmente in pace per occuparti di ciò che hai di più prezioso e questo vale anche per tuo marito. I tuoi suoceri hanno vissuto il loro “amore” in pace? E ora non vogliono permettere al figlio di viverlo? Ma per favore! Hanno fatto tanto macello che MERITANO di essere messi al loro posto, nella melma di odio che hanno generato. È brutto vivere così. Tu, invece, hai una bella famiglia da mandare avanti. A questo punto chi sta meglio? Voi o loro? Voi avete una vita da costruire e loro hanno soltanto il loro odio come intrattenimento!

      "Mi piace"

  8. Hai pienamente ragione Claudileia.
    Il Natale è un periodo duro per chi è vittima degli NP, che in questi periodi si scatenano e purtroppo ci fanno traballare con la paura, con i dubbi e con i sensi di colpa.
    Come diceva qualcuno.. “resistere, resistere, resistere!”
    Abbracci forti. E grazie.

    "Mi piace"

  9. Ciao… Sono in contatto zero da pochi giorni ma sono molto confusa… Sapevo che lui era una persona disturbata ma mi sono infilata in questo pasticcio da sola dopo un lovebombing estenuante… L’ultima lite appena prima di Natale… Lui pretendeva lo andassi a trovare (abita a 100 km di distanza) ma io non stavo bene e lui si è arrabbiato e mi ha accusata di avere altri… Gli ho detto che potevamo prendere la cosa con tranquillità ma lui aveva deciso che aveva ragione e stop…. Poi silenzio fino a qualche giorno fa quando mi ha detto che se fossi passata da lui mi attendeva un regalo (si può “passare” a 100 km di distanza? Perché non può portarmelo lui? ) … Silenzio perché mi ha detto che ha bisogno di spazio… In questi mesi ho scoperto che aveva cari contatti con altre donne e si era pure iscritto a siti d’incontro… Da un giorno all’altro mi ha detto che non avrebbe più usato WhatsApp e così è stato…e a me è venuto il dubbio abbia altri numeri di telefono… Mi sembra di impazzire e non capisco più se sono io la pazza… Fatto sta che prima di lui non sono mai stata giudicata così negativamente “ti vesti male, dovresti impegnarti di più per dimagrire, pretendi ciò che non dai, sei egoista…” tutte cose dette con una rabbia non proporzionale a come stanno le cose… Spero in una parola di conforto… Un abbraccio…

    "Mi piace"

    1. Carissima Vania, non ti sei infilata in un pasticcio ‘da sola’, ma sei stata condizionata a cedere alla promessa dell’amore più grande di tutti i tempi, quindi non colpevolizzarti. Il love bombing ci droga di presunto affetto e ci porta a prendere una marea di decisioni che molto spesso ci deviano dalla nostra vera strada nella vita. Nessuno è immune, a meno che non sia molto ben informato sulla tecnica e anche così ho seri dubbi che resista, perché il love bombing si nutre della promessa di una vita ideale. Quindi, veniamo al problema di fondo che ci stai ponendo: questa persona ti ha messo su di un piedistallo e poi dal nulla ti ha catapultato nell’abisso del disamore totale svalutandoti, triangolando, promettendoti dei doni vampireschi (dico ‘doni vampireschi’ perché quasi sempre non esistono o ‘stanno per arrivare’), mentendoti spudoratamente, punendoti con il silenzio tombale, scomparendo e utilizzando il gaslighting come tecnica non solo per confonderti ma anche per portarti a giustificarti: “Non ho un altro, per amore del Cielo, io ho solo te!!!”. Perché ti accusano di avere fior di amanti mentre sono loro a collezionarle? Perché vogliono che ti senta perennemente in colpa anche quando vai al supermercato e lasci il telefono a casa, anche quando sei sotto la doccia e non puoi rispondere, anche quando fai l’impossibile per compiacerli ma… c’è sempre qualcosa che non va in te. Cara Vania, lui molto probabilmente ha già un’altra persona. Vuole solo giocare con la tua mente, confondere un po’ le acque per uscire dal vostro ‘rapporto’ un po’ più vergine di com’è entrato. Questo tipo di persona, carissima, va lasciata perdere con dei fiocchi. Tu non stavi bene ma lui ‘non ci ha creduto’. Lui non è Dio per decidere quando stai bene o stai male. Tocca a te togliere questo potere dalle sue mani. Se vorrai scrivere ancora per cercare di superare la tua angoscia non esitare a farlo, ok? Massima solidarietà a te e un abbraccio gigante!

      "Mi piace"

      1. Grazie… Una parte di me rimpiange un amore che non c’è mai stato se non nel mio cuore… È come se continuassi a giustificarlo perché “malato”…. D’altronde non posso perdere me stessa per “aiutare” lui. Mi sento persino in colpa… Allora cerco di pensare a tutte le volte in cui mi ha ferita gratuitamente o ad alcune frasi che svelano il suo piacere nel manipolare… “alla mia ex facevo sempre mettere i tacchi a spillo per andare al lavoro”… In un momento in cui mi avrei avuto bisogno di conferme perché mi stava svalutando e stava minando la mia autostima è arrivato a dirmi “dovresti volerti più bene”…un esempio di comunicazione palesemente contraddittoria…. Mi aiuta ricordare queste ferite e mi aiuta leggere le esperienze altrui… La mia esperienza non è delle peggiori perché ho sentiti quasi subito che c’era qualcosa di strano… Ma da persona emotiva quale sono la sofferenza è comunque tanta…

        "Mi piace"

      2. Carissima Vania, ognuno di noi ha una sua sensibilità e quindi non ci sono gerarchie nel sentire. Le storie possono variare, ma siamo tutti esseri umani in balia delle nostre vulnerabilità. Ora, questo modo di fare narcisistico non significa automaticamente attribuire a queste persone l’etichetta del ‘malato’ per come la vediamo noi, questo perché i narcisisti sanno perfettamente distinguere le azioni buone da quelle cattive: è solo che scelgono deliberatamente ciò che reca più piacere e le vie di accesso più corte al fine di ottenere la gratificazione e l’ammirazione incondizionata che reggono il loro equilibrio psichico. Se lui ti vede come un’ostacolo a raggiungere l’ammirazione incondizionata di una nuova fiamma, di qualcuno che tiene d’occhio e che sta lì lì per cedere, allora ti annienterà prima di alzare volo fregandosene della tua psiche. E lo farà perché tu, da un giorno all’altro, sarai diventata un problema, una fastidiosa zanzara che mina i suoi piani di volo. Ecco a cosa serve la triangolazione: fare a pezzi la tua autostima affinché tu ti senta talmente brutta e inadeguata da dargli ragione quando ti abbandona per la prossima vittima che, a quel punto, è diventata infinitamente più meritevole di te di vivere una vita decente. Perché fanno questo? Perché renderti sterile alla vita garantisce a loro – E SOLTANTO A LORO – il potere di tirarti su nuovamente quando e come vogliono. E’ importante capire la sofisticazione delle arme psicologiche che utilizzano per annientare le persone, così da comprendere che si tratta di un disturbo, ma non di una malattia che intacca la capacità di giudizio, ovvero, di scegliere di smettere di fare del male agli altri. Un abbraccio grande a te!

        Piace a 1 persona

  10. Cerco di restare tranquilla ma a tratti sono persino spaventata dal fatto che possa farsi vivo perché una parte di me crede ancora nella sua bontà. Questo è il secondo round con lui… Alla fine del primo sono stata io ad allontanarmi per le sue pretese assurde e alcune manie che erano comparse (qualcuno mi sta pedinando, ci sono donne che vogliono sedurmi e quando passo si toccano nelle zone intime)… È tornato dopo due anni e io l’ho accolto come amico poi… Era una persona molto religiosa (oggi comprendo che però rigira la religione a suo piacimento) e questo mi ha portato a fidarmi. Rispecchiava il mio sentire… Ma il ricordo del primo periodo di relazione mi ha portata a mantenere un atteggiamento un po’ difensivo. Ad un certo punto ho avuto l’impressione che mi mandasse messaggi che non erano per me. A lui piaceva molto anche sedurmi per telefono. Avendo io le password della sua sim (anche perché gliela ricaricavo) ho controllato e visto che c’erano messaggi verso un’altra…anche on contemporanea a quelli seducenti per me… Quando era al lavoro i primi tempi mi chiamava spessissimo dicendomi che mi desiderava e mi chiedeva di masturbarmi al telefono. Dopo una lite perché non ero andata da lui ha smesso e ci sentiamo solo per qualche minuto perché diceva che lo controllavano… Io ho appurato che invece stava al telefono con l’altra anche mezz’ora… Lho ripreso perché era sempre su WhatsApp e lui si è giustificato dicendo che era per lavoro e anziché limitarsi ha fatto in modo di nascondere il suo stato. Non gli ho detto che so queste cose e ogni tanto ho cercato di giustificare (potrebbe essere solo un’amica, forse si è iscritto ad una chat d’incontri per curiosità…) Ma queste cose restano e io non sono mai stata un’investigatore… Eppure continuo a far fatica a lasciare andare il mio “sogno”… Mi sono ritrovata a fare sesso sentendomi trattare come una prostitute, ho preso pure due sberle nel mentre.. Per lui è un gioco e mi sono detta “va bene se è un gioco”… Ma in questo gioco non mi sento più libera. Dopo il sesso niente coccole perché lo infastidiscono, non una carezza, a mala pena un bacio… Però coccola il gatto e gli dice”vedi, vedi, è gelosa anche di te…”. Se hai qualche lettura da consigliarmi te ne sarò grata… Ho bisogno di farmi forza…

    "Mi piace"

    1. Mi chiedo se sono io la paranoica, la pazza… So che solo il fatto di chiedermelo è positivo… Il fatto che io mi sappia mettere in discussione di fronte alle accuse, il sentirmi in colpa, il saper perdonare sono cose positive o perlomeno indicano che non sono l’egoista, egocentrica, possessiva per cui ha cercato di farmi passare… Probabilmente sono una dipendente ma di certo non una persona che ferisce per il gusto di farlo… Quando ho cercato in lui conferme dell’esclusivita’ del nostro rapporto mi ha dato della pazza, ha detto che erano tutte idee che creavo io e di non stressarlo…nessuna possibilità di confronto, nessun tentativo di comunicazione costruttiva…

      "Mi piace"

      1. Cara Vania, direi che dare della ‘pazza’, emotiva, ipersensibile e visionaria a chiunque li contraddica è la loro specialità. Gli americani chiamano ‘crazymaker’ i soggetti che inducono gli altri alla follia con il solo utilizzo del linguaggio. Uno dei primi articoli che ho scritto qui trattava proprio di questo argomento, eccolo https://artedisalvarsi.wordpress.com/2015/07/15/gaslighting-il-battaglione-delle-amazzone-pazze-del-perverso-narcisista/ C’è un’altro, scritto da Donna Andersen https://artedisalvarsi.wordpress.com/2017/05/10/i-motivi-per-cui-gli-psicopatici-sconvolgono-la-vostra-mente-la-sensazione-di-diventare-matti/ e questo di Dan Neuhart https://artedisalvarsi.wordpress.com/2018/01/29/contro-un-muro-di-gomma-12-tecniche-classiche-usate-dai-narcisisti-per-mettere-k-o-un-avversario-usando-la-lingua/. Capire la prepotenza con la quale alcune parole si siano insediate nel tuo cervello è molto importante per disinnescare la trappola della svalutazione automatica che vige a posteriore. Non sei assolutamente paranoica o pazza! Così ti apostrofano perché sanno del peso che diamo alle parole e che fatalmente alcune si sedimentano dentro di noi più delle altre anche sulla base del nostro vissuto precedente. Vissuto che nei momenti di intimità, fidandoci ciecamente, raccontavamo. Abbracci a te!

        "Mi piace"

    2. Carissima Vania, dovrò essere franca con te: ho l’impressione che si tratti di un predatore sessuale e per questo va tenuto assolutamente alla larga con tutti i mezzi che hai, a maggior ragione se strumentalizza la religione. Hai avuto quindi la dimostrazione che adescava altre donne mentre era con te, perché questo fanno i predatori: sessualizzano ogni sorta di relazione con le donne per sfogarsi con gente diversa sulla base di come la giornata si svolge. Mentre ti leggevo pensavo al gaslighting che hai subito per arrivare a farti trattare come una prostituta. Sì, è così che funziona. L’affetto ci porta a dire che certe cose che ci fanno stare male possono andar bene SE siamo una coppia… Il punto è che si tratta di un pensiero che ci viene inculcato da partner estremamente perversi che non rispettano la nostra natura, i nostri gusti, il modo che ci sentiamo dopo, ecc. Lui accarezzava la gatta e triangolava persino con lei perché la tua funzione era quella di gratificarlo fino al punto in cui lui decideva. Voglio dire, tu come persona non venivi nemmeno presa in considerazione… E perché dovrebbe considerarti quando tante donne si toccavano le parti intime per strada al suo passaggio? Spero davvero che non ti abbia chiesto l’invio di video e roba che possa utilizzare per ricattarti. Il tipo mi sembra anche dotato di una bella dose di paranoia e esibizionismo, oltre il narcisismo evidenziato dai tuoi commenti. Come mai eri tu a caricare il suo telefono? Il numero era tuo? Se sì ti consiglio di bloccare la SIM. Un abbraccio grande e guardia alzata, perché un predatore difficilmente non ritorna per tormentare le sue prede ancora e ancora.

      "Mi piace"

      1. Il numero è suo… Io lo caricavo quando era a corto di soldi. Non ha un lavoro fisso e vive con la famiglia (da cui lui si sente in diritto di essere mantenuto)…sicuramente ci sono paranoia, esibizionismo, l’idea di essere una persona speciale, divina a cui tutto è dovuto. Per la questione sessuale all’inizio tutto sembrava normale (a parte le telefonate…). Addirittura ad un certo punto lui temeva che lo cercassi solo per sesso e ci siamo visti solo come amici. Poi è cambiato qualcosa…(oppure quello era un gioco)… Di fronte alla mia stessa richiesta di essere più amici che altro ha reagito arrabbiandosi e accusando i di essere egoista e di non pensare al suo bene .. Io cercavo un rapporto alla pari mentre lui si metteva su un piedistallo… Non so per certo che abbia incontrato altre ma so per certo che aveva contatti telefonici con altre donne e che si è iscritto a siti d’incontri. So che in passato ha anche lavorato come rappresentante e quindi conosce la manipolazione commerciale… Sono piuttosto in ansia e impaurita… Vorrei raccontare altro con l’idea che questo possa aiutare non solo me ma anche chi ha a che fare con personalità di questo tipo ma i ricordi non sono tutti accessibili…

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...