L’importanza di superare la vergogna nel periodo di ricostruzione post abusi narcisistici

Fonte: https://narcissisticbehavior.net/what-is-shame/
Autrice: Christine Louis de Canonville, psicoterapeuta con oltre 25 anni esperienza clinica in disturbi mentali e Disturbo Post Traumatico da Stress nelle vittime di narcisismo patologico. Opere: The 3 Faces of Evil – Unmasking The Full Spectrum of Narcissistic Abuse (Ed. Black Card Books) e When shame begets shame: how narcissists hurt and shame their victims, disponibile su https://gumroad.com/l/OocSF 
Trad.: C. Lemes Dias 

______________________________________

La vergogna è l’emozione più difficile da identificare in noi stessi, proprio perché ci vergogniamo della sua stessa ammissione. La vergogna è un’emozione naturale, ma potentissima.

La vergogna ha un compito da svolgere, che è quello di proteggerci. Si traduce nel nostro meccanismo di adattamento alle norme e alle regole della nostra cultura. È cruciale per sentirsi accettati in famiglia e nella nostra comunità, quindi gioca un ruolo importante nella nostra sopravvivenza complessiva.

La vergogna ha un suo “critico interiore” incorporato che lavora duramente per proteggerci dall’ulteriore vergogna del nostro mondo esterno.

Purtroppo, la critica interiore può essere molto dura fino a diventare un genitore critico che ci urla nelle orecchie, dicendoci che siamo cattivi, stupidi e senza valore.

Quando veniamo esposti a una carica particolarmente pesante di vergogna nella prima infanzia, il nostro critico interiore, quello che abbiamo dentro sin da bambini, ci porta a credere che in qualche modo abbiamo tante faglie e che siamo fondamentalmente difettosi e “cattivi”.

Questo può indurci ad agire di conseguenza, portandoci ad aggiungere nuovi strati di vergogna a quelli pregressi: si crea un circolo vizioso.

La vergogna è talmente insidiosa che può prenderci alla sprovvista: ha un modo di avvicinarsi di soppiatto… quando meno ce lo aspettiamo, eccola che ci attacca!

Ok, questa è la mia visione, ma cosa dicono gli altri esperti in traumatologia sulla vergogna?

Il dottor Peter Levine (1997) afferma: “La vergogna è un’emozione molto potente. Probabilmente, per molti versi, è l’emozione più potente per il modo in cui si avvicina a tradimento e si impadronisce dell’organismo della persona dall’interno”.

Secondo il Dr. Borysenko (2007) “La vergogna è come mangiare una pianta avvelenata. Mangiamo una pianta avvelenata una volta e poi non vogliamo più tornare a provare quel terrore fisiologico, l’orrore e la malattia che essa imprime nel cervello. È così che sopravviviamo: non mangiando piante avvelenate. Quindi, voglio dire, la vergogna è la pianta velenosa delle emozioni. E credo che ci voglia clinicamente molto per cancellare l’eredità della vergogna che, in realtà, è così profondamente connessa al sistema nervoso”.

Il Dr. McGonigal (2015) completa: “Spesso interpretiamo la forza della vergogna come un segno di quanto siamo veramente cattivi, o di cosa c’è di veramente sbagliato in noi. Invece, penso che dovremmo imparare a misurare la sua intensità con un metro relativo a quanto e come profondamente ci preoccupiamo dallo sguardo dell’altro, non un metro che misuri il quanto siamo fondamentalmente sbagliati o inadeguati”.

Per il dottor Buczynski (psicologo e presidente del NICABM): “La vergogna è una questione così pervasiva nel nostro lavoro. Se ci pensate, qualsiasi problema clinico che si presenta con una sorta di autocritica o di giudizio, ha quasi sempre a che fare con la vergogna. E quando la vergogna non viene trattata, diventa più forte fino ad andare al di là di noi stessi per influenzare le generazioni future”.

Per il Dottor Bessel van der Kolk: “Al centro della struttura umana ci sono buone emozioni – non ci sono cattive emozioni! Tutte le parti sono benvenute, e la vergogna è lì per un motivo. Non diciamo alla gente: “Non vergognatevi”. Noi diciamo: ‘Andiamoci. Esploriamo la vergogna. Proviamo vergogna. Vediamo cos’è questa vergogna’.”

Il Dr. Richard Schwartz (Fondatore di Internal Family Systems – IFS) dice: La vergogna è un fenomeno in due parti. C’è un critico che vi dice che valete zero, e c’è questa giovane parte che ci crede. Di solito, c’è poi un’altra parte il cui compito è quello di sfuggire alla vergogna, e a volte si ricorre a comportamenti estremi che possono poi effettivamente portare ad altra vergogna”.

La vergogna può essere “il fondamento della psicopatologia” tanto nel narcisista quanto nei comportamenti innescati nelle sue vittime.

Paul Gilbert & Bernice Andrews (1998) così scrive:

I comportamenti associati alla vergogna possono essere suddivisi in quattro aspetti:

(1) comportamenti scatenati come parte della risposta alla vergogna: la risposta a caldo;

(2) comportamenti che sono scatenati per affrontare, o nascondere, la vergogna nel momento in cui si verifica;

(3) comportamenti innescati per evitare di provare vergogna (misure di sicurezza) o di svelare la vergogna;

(4) comportamenti progettati per riparare la vergogna.

Questi comportamenti possono essere focalizzati su se stessi per calmarsi, o socialmente focalizzati per calmare gli altri, ad esempio per scusarsi.

Reazioni di vergogna riconoscibili e autolesionistiche

Tutti noi proviamo sentimenti di vergogna in un momento o in un altro, ma, secondo Peter Breggin (2014) quando sono in eccesso, ciò può indicare che stiamo sperimentando reazioni di vergogna autolesionistiche, ad esempio:

– Sentirsi ipersensibili;

– Sentirsi non apprezzati;

– Arrossire senza motivo, di modo totalmente inconsapevole;

– Sentirsi usati;

– Sentirsi rifiutati;

– Sentirsi piccoli, sprovvisti di valore rispetto ad altre persone;

– Preoccuparsi di ciò che gli altri pensano di voi;

– Preoccuparsi che le persone non vi trattino con sufficiente rispetto;

– Sentirsi sfruttati;

– Sentire di dover dire sempre l’ultima parola;

– Tenere per sé i propri pensieri e sentimenti per evitare l’imbarazzo;

– Non voler sembrare stupidi o inappropriati e quindi tacere;

– Temere il fallimento anche senza fare niente di sbagliato;

– Diventare perfezionisti;

– Sentirsi esclusi, diversi, o come estranei;

– Diventare diffidenti o sospettosi;

– Evitare di essere al centro dell’attenzione;

– Sentirsi ‘rimpiccioliti’ in eventi sociali, non all’altezza, mettendovi in disparte, incollati al muro come un fiore sulla carta da parati;

– Portarvi alla voglia di scappare, di ritirarsi o di escludere le persone.

Prima di poter combattere la vergogna, dobbiamo essere in grado di identificarla in noi stessi e, naturalmente, questo ci farà sentire vulnerabili.  Questa lista di controllo qui sopra può darvi qualche indicatore delle vostre risposte alla vergogna, e di come queste emozioni negative potrebbero impedirvi di arrivare al vostro vero Io, soprattutto se cercate di ‘non dare nell’occhio’.

La vergogna può essere così potente da schiacciare la nostra stessa identità.

Sulla vergogna, osserva Brené Brown:

Paradossalmente, il nostro corpo spesso reagisce alla vergogna prima ancora della nostra mente cosciente. La gente pensa sempre che sia strana la domanda su dove e come provano fisicamente la vergogna. Ma per la maggior parte di noi, la vergogna ha una sensazione, sia fisica che emotiva.

Per questo mi riferisco spesso alla vergogna come a un’emozione a pieno contatto. Le donne hanno descritto varie reazioni fisiche alla vergogna, tra cui restringimento dello stomaco, nausea, tremori, ondate di calore sul viso e sul petto, tremolii, fitte e sensazione di rimpicciolimento.

Se riusciamo a riconoscere le nostre risposte fisiche, possiamo limitare l’impotenza che proviamo quando ci vergogniamo.

21 pensieri su “L’importanza di superare la vergogna nel periodo di ricostruzione post abusi narcisistici

  1. Cara Claudileia,grazie di questo articolo ,mi ha fatto riflettere. La vergogna è stato un sentire costante e con diversa intensità.
    Sia come sua proiezione, sia come accettazione di tutta questa vicenda.
    Vorrei tanto chiederti, se in futuro potresti affrontare un tema, o darmi indicazioni ..
    Sto provando questo fenomeno bruttissimo di simil telepatia con la np.Considera che lei penso mi stia triangolando con la nuova allieva( con la quale sta nascendo un’ amicizia)
    Quando lei parla di me all allieva, in modo affettuoso ,nostalgico ..io lo percepisco ed entro in connessione con lei.Ricomincia la mia dissonanza.Considera che questa ragazza molto aperta ,poliglotta e con un lavoro che la porta in giro per il mondo..sta cambiando opinione su di lei.
    Ieri mi ha fatto sentire quasi in colpa perché mi ha detto ” ma lei ( la np) è fragile e non è per niente friendly…se ti ha scelta è perché sei una persona speciale…devi riavvicinati perché lei parla solo di te ..le sei entrata nel cuore…
    Io sono andata in confusione.Mesi di no contact…e mi mancava .
    Sentivo questa connessione.
    Poi ho pensato…ma lei parla,parla…ma i fatti? Sono 10 gg che sono qui,e non mi ha mai cercata, mai voluta incontrare.
    Anzi è andata a dire in giro che mi avrebbe invitata per un aperitivo…ma non l ha mai fatto.
    Cara Claudileia…com è possibile che lei si connetta con me? È suggestione lo so..ma ho capito che sono ancora debole…ed ora ho paura .
    Buon anno …e grazie comunque di esserci

    "Mi piace"

    1. Ciao Claudileia e buon anno a te e a tutti quelli del blog… Io continuo a leggere, anche se ho scritto solo una volta, e parallelamente a stare meglio, ricostruendo me stessa giorno dopo giorno.. Cercando di affrontare tutti i sentimenti e le emozioni, a volte contrastanti, che ancora mi assalgono… Ma sono viva e sorrido… Sulla vergogna di quello che mi é successo, del fatto di non essermi accorta di quello che stava succedendo, del fallimento della storia a cui avevo creduto più che qualsiasi altra, del fatto di avere messo a rischio la mia stabilità e quella dei miei figli… Sto lavorando nell’auto perdono…. Non ci si deve mai vergognare di avere amato veramente, una capacità che ora so non essere scontata.
      Una cosa che mi sono sempre chiesta leggendo… Ma le canzoni al termine di ogni articolo le scegli tu? Se la risposta é sì, come credo… Io mi sento in connessione con te 😀 e vorrei raccontarvi una cosa tragicomica sulla canzone di Levante…. Una delle tante che ha fatto da colonna sonora a uno dei tanti viaggi fatti col mio N. Dopo quattro di mesi di no contact, estenuata e stanca dal pensiero ossessivo su di lui, dal ruminare e riesaminare ogni cosa successa nei 3anni e mezzo, alla luce della mia nuova consapevolezza, ho deciso insieme a nuove amiche (incredibile fare amicizie vere e nuove in periodi così, ma a me per fortuna é successo.. Frequentiamo insieme un corso che mi porterà a fare il lavoro che voglio…ma questa é ancora un’altra storia) di fare un rito di chiusura, un funerale con un oggetto simbolico legato a lui. L’idea iniizale era seppellire l’oggetto.. Poi ripensando a questa canzone… È andata così: lo abbiamo gettato in un cassonetto e in un silenzioso raccoglimento… Abbiamo ascoltato la canzone… MI RICORDERÒ DI DIMENTICARTI DENTRO A UN CESTINO… alla fine, anche per lo sguardo allibito di tanti passanti, ci siamo abbracciate e abbiamo fatto una bella risata. Spero che immaginandovi la scena sorridiate un pó anche voi.
      E… Ultima cosa sulle canzoni… Io adoro Vinicio Capossela, seconda canzone della compilation.. e… Anche qui una vicinanza… Quando sono andata via dal mio N (scarto magistralmente indotto e ovviamente dopo 10 giorni sfoggiava la sua nuova fiamma).. Come ultima cosa gli ho fatto ascoltare una sua canzone Parla Piano… E ancora non sapevo niente sul suo disturbo (spiegatomi circa un mese dopo dalla rottura dalla mia psicologa, dove era venuto con me per fare terapia di coppia). Ancora oggi credo che rispecchi bene la situazione… Soprattutto la frase della canzone… ….oggi sono felice di avere scoperto chi é veramente anche se la mia strada é ancora in salita.
      Buon anno a tutti e che questo 2020 porti luce, amore e speranza a tutti voi!

      "Mi piace"

      1. Grazie, carissima Leila! Credo molto nel potere simbolico dei rituali di addio. E’ necessario vivere il lutto cercando di superarlo tramite parole, immagini e gesti che vengono a rimpiazzare l’immagine fasulla che ci hanno lasciato in eredità. Senza vivere un simile processo è molto complicato trovare la giusta chiave del distacco, anche perché le terapie che ci sono possono variare e non essere adatte a questo o quel caso. Sì, la scelta musicale è mia :-). Un abbraccio grande, buon anno a te! E’ sempre meraviglioso ritrovare il sorriso con persone che ci vogliono bene!

        "Mi piace"

    2. Carissima Ribelle, questa connessione esiste solo nella nostra testa e ora cerco di spiegarti il perché. Come esseri empatici crediamo che anche gli altri lo siano, ma purtroppo questo non sempre corrisponde al vero. Il punto è che il nostro cervello non riesce a connettersi con persone che non sono dotate dalle stesse caratteristiche che possediamo noi e quindi anche quando abbiamo a che fare con persone sprovviste di sentimenti e una coscienza tendiamo (per via dei sentimenti che proviamo per loro o che abbiamo provato per loro un tempo) a mettere in piede un tipo di connessione mentale che ci conduce fatalmente ad andare a cercarle per risolvere la nostra dissonanza cognitiva: “Com’è possibile che non provi quel che provo? Vado a risolvere la faccenda!” La tua ex amica può perfettamente parlare bene di te alla sua nuova allieva oggi, ma domani distruggerti con qualcun’altro al di fuori dai circuiti che frequentate voi. Ha già dimostrato di essere inaffidabile da questo punto di vista. Lei sa perfettamente che non cercarti produce un certo effetto e quindi ci gioca! Buon anno a te, cara!!!

      "Mi piace"

      1. Cara Claudileia, grazie ora ho compreso questo meccanismo malsano.Sicuramente lei ha parlato male alla gente che mi ha presentato..sono infatti spariti.
        Ne ero perfettamente consapevole,ma essendo gente di cui non mi importa ho lasciato correre.
        È cattiva,molto cattiva…ora lo so .
        Ma ora sto ritornando consapevole di me …e la guardo arrancare.E ‘ solo una brutta immagine …
        Buon anno cara Claudileia …sereno e felice

        "Mi piace"

  2. volevo porgere i miei piu sentiti complimenti a Claudileia e a tutto lo staff del blog, le traduttrici in primis, che svolgono un grandissimo lavoro per noi vittime di narcisismo maligno perverso. volevo inoltre complimentarmi dal piu sentito del cuore con Claudileia per tutto cio che fa poichè sembra poco, invece per noi che leggiamo, fa moltissimo. adoro in particolare gli articoli di questa autrice, molto importante. ne ho letti diversi qui nel blog. la reputo veramente molto illustre e preparata sul tema e molto scorrevole. ancora grazie Claudileia da parte mia e di tutte le persone che sostano in questa seppur piccola famiglia. ci piace ritrovarci e conversare fra di noi. mi hai dato l opportunità non piccola di conoscere splendide persone quali molte persone di questo blog. spero tu e tutti potete sempre trovare un po di tempo da ritagliarvi per scrivere qui, poichè fra famiglia figli ed impegni vari so che non è mai facile, ma spero di leggere sempre molti begli articoloni molto importanti. alla prossima e vi saluto con il cuore un forte abbraccio per ognuno di voi giunga da parte mia .

    "Mi piace"

  3. Cari tutti,
    spero che abbiate trascorso delle buone feste.
    La vergogna insieme alla rabbia sono le emozioni prevalenti negli Np, talmente pervasive che condizionano la gran parte del loro agire.
    Vergogna per sentirsi sempre inadeguati (ebbene si, soffrono di enormi complessi di inferiorità mascherati da un io grandioso, meno evidente nel covert che tende a nascondere le manie di grandezza), e rabbia verso chi ha qualità che loro non possiedono e che possono solo cercare di imitare.
    La vergogna profonda che caratterizza l’impianto psicologico del narcisista viene proiettata sulla risorsa sotto forma di svalutazione e faranno in modo che sia tu a sentirti non alla loro altezza. Ovviamente ciò non accade nella fase di idealizzazione, quando il loro scopo primario è quello di essere rispecchiati in modo positivo per trarre energia. Quando saranno certi dell’aggancio, inizieranno pian piano a proiettare sulle prede il loro stesso senso senso di inadeguatezza portandole a dubitare delle loro capacità, del loro valore, perfino del loro aspetto, attraverso i meccanismi che abbiamo bene imparato a conoscere: silent treatment, gaslighting, triangolazioni, abbandoni repentini.
    La loro vergogna diventa allora la nostra, ci sentiamo di punto in bianco sbagliate, come dentro un brutto sogno o un copione sbagliato, eppure non riusciamo a credere che la stessa persona che ci ha fatte stare bene e sentire speciali ci stia svalutando, quindi iniziamo a pensare che forse abbiamo sbagliato qualcosa noi, raddoppiamo gli sforzi per riportare le cose al periodo magico, ma più ci dibattiamo più ci ingarbugliamo nella ragnatela. A quel punto, il narcisista ha ottenuto ciò che voleva: il rispecchiamento positivo per sentirsi più forte e la distruzione della vittima che non gli serve più.
    Il ciclo però deve ripetersi in continuazione, con la stessa vittima o altre, attraverso nuovi agganci o ripescaggi periodici, in modo da garantire sempre nuove fonti di energia per superare il proprio malessere.
    Questo è quello che accade in ogni rapporto intrapreso dal narcisista patologico, non importa che tipo di relazione possa essere (amicale, di coppia, occasionale), a ciascuna persona riserverà lo stesso trattamento, anche se in modi e tempi diversa a seconda del tipo di vantaggio che ha da quella persona. I loro rapporti quindi sono completamente utilitaristici, in sostanza, le persone sono oggetti che devono servire a uno scopo, e quando non servono più vengono abbandonate o accantonate.
    Una volta compreso questo meccanismo e prese le distanze dal narcisista, è importante lavorare per ripristinare la propria autostima è un lavoro duro e doloroso, ma alla lunga dà i suoi frutti….io lo vedo su di me, ogni giorno di no contact aumenta la lucidità e la consapevolezza di aver avuto a che fare con soggetti pesantemente disturbati che oggi sono lieta di non avere più nella mia vita.
    Un grosso abbraccio a tutti

    Piace a 1 persona

      1. Grazie cara Claudileia, il 2019 è stato un anno di grandi cambiamenti, speriamo che il 2020 porti cose belle e novità positive per tutti noi!
        Ti abbraccio

        Piace a 1 persona

      2. Ne sono convinta! Siamo sulla giusta strada dell’auto conoscenza. Quando la imbocchiamo ogni incrocio va visto come due possibilità diverse, ma sempre verso la giusta direzione. Comunque vada andrà tutto bene: sempre auto conoscenza è. Abbraccio enorme a te!

        "Mi piace"

  4. Carissimi…volevo dirvi che forse me ne sono liberata per sempre…Quando ho scritto qui l’ultimo messaggio ero veramente in crisi, avevo riavuto la dissonanza e temevo di cedere e cercarla.
    Ho deciso di rivederla, non da sola ma approfittando di un aperitivo organizzato dalla sua nuova allieva .L ho incontrata e le ho detto che ci saremmo ritrovati in un bar .Considerate che non ci parlavamo da 6 mesi ,ed io l ho evitata per un mese.In realtà io non mi sono messa più a tappetino e lei non ha alzato un dito…ma sappiamo che il np è pigro.
    Quando è arrivata io ho provato gelo e fastidio .Lei si è seduta vicino a me e ha subito cercato di farmi dei complimenti, poi ha spostato il tiro verso la nuova allieva Li ho visto chiaramente…le sue tentate manipolazioni.Poi ha cercato di riconnettersi con me ma volendo rendermi partecipe della sua ultima nefandezza.
    È riuscita ad entrare nell intimità di una famiglia ,e’ stata chiamata per aiutare una figlia problematica, ma il suo chiaro obiettivo è farsi il padre…
    Io nauseata .Al momento di pagare…lei mi ha tampinata per farsi pagare l aperitivo .
    Io ho temporeggiare apposta…godendomi la scena…poi purtroppo un amico ha offerto a tutti…se no l avrei lasciata nel suo triste brodo .
    Ecco…ho provato vergogna…mi son detta..ma come hai fatto a farti intortare da un essere così squallido…a stare così male.
    La soddisfazione più bella è stata la nuova allieva che mi ha detto…La prossima volta che la inviti ti strozzo🤣🤣
    Lei non è caduta nel trappolone…è più sgamata di me.
    Sono tornata a casa felice.
    Certo…non sarebbe andata così se non avessi fatto il no contact, se non avessi compreso le dinamiche…le triangolazioni, le proiezioni .
    Questa persona mi ha fatto male,tanto male…capire perché sarà un altro lavoro.
    Non canto vittoria,ma il fatto stesso che non abbia messo più piede a casa mia..mi fa ben sperare.Con la nuova allieva sta nascendo un’ amicizia ..di quelle sane e solari..ha 2 bimbi ..sono una bella famiglia.
    Lei invece, mi sembra in balia di se stessa…nel caos .che tenta di dare un’immagine brillante ma che in realtà emana decadenza
    Non le è andata bene….ha perso me,non è riuscita ad avere lei…un disastro.
    Penso che mi odi.Quando mi parlava e si giustificava…vedevo il suo sguardo tagliente ,la falsità.
    Ora la triangolata è lei…da parte delle sue care allieve.
    Grazie dei consigli ,dell appoggio morale .
    Continuerò a seguirvi, ora devo ricostruirmi, fortificarmi.
    Co ntinuo a pensare a quella frase …una persona sana non si aspetta mai di incontrare uno psicopatico.
    Un abbraccio grato a tutti

    "Mi piace"

    1. Cara Ribelle,
      sono contenta che sei riuscita a tenere le distanze rivedendola, ma con loro purtroppo non è mai finita finché abbiamo anche solo un minimo contatto con loro o con persone connesse a loro.
      E anche quando chiudiamo del tutto si può continuare ad alimentare il legame a lungo pensando a loro, o anche solo parlandone.
      Sarà finita quando la tua vita e i tuoi pensieri saranno completamente scollegati da lei.
      Aver fatto amicizia con la nuova allieva è una buona cosa ma può anche diventare un boomerang pericoloso e innescare nuove dinamiche tra voi tre. Non abbassare mai la guardia.
      Non ti dico di abbandonare la nuova amicizia ma sii consapevole che questo causerà delle reazioni in Np, potrebbe iniziare a parlare male di te per riprenderla sotto la sua ala, mentre prima le parlava con nostalgia perché voleva riagganciarti.
      Le sue confidenze sull’uomo sposato sono penose, da lì capisci che non si fanno alcun problema a usare le disgrazie altrui per raggiungere i loro scopi. La scenetta pietosa del tentativo di scrocco dell’aperitivo completa il quadro: non avendo avuto soddisfazione da te ha cercato almeno di sfruttare ancora una volta la tua generosità.
      Sicuramente i sei mesi di no contact ti hanno ridato forza e capacità di vederla per quella che è e non farti più manipolare, quindi brava e vai avanti così 😊👍
      Un abbraccio

      "Mi piace"

      1. Cara Spirito hai ragione a mettermi in guardia, ma pensa che proprio oggi ho prenotato un nuovo maestro…ho deciso di essere più forte e stronza di lei. Ora sono consapevole che non la voglio più nella mia vita, lei non può più manipolarmi …però non la sottovaluto.
        La nuova allieva è molto sulla difensiva, mi ha fatto promettere che non la inviterò più, lei ha capito il personaggio e la tiene lontana.
        Però io seguito a non aver più rapporti con la np…durante l aperitivo ho provato disagio e noia…lei non chiedeva niente di me…dopo 6 mesi e aver condiviso una vacanza.
        Addirittura mi ha chiamata …la mia allieva…forse per chiosare che l allieva deve invitare il maestro.
        Squallida…
        Cara Spirito quanto tempo ed energie perse…
        Un grande abbraccio e grazie perché sei sempre così carina a rispondere

        Piace a 1 persona

      2. Figurati…quando posso lo faccio volentieri perchè io ho ricevuto tanto aiuto qui e mi piace poter fare altrettanto :**
        Un grosso abbraccio

        "Mi piace"

  5. Buongiorno Claudileia e gli amici,
    Un buon anno a tutti!
    Leggo con molto interesse i tuoi articoli sui PN e mi ritrovo spesso a identificarmi con quello che descrivi con tanta precisione. Il sentimento di vergogna rimane sempre dopo un’esperienza con un PN per vari motivi. Uno , perché si è consapevole dell’attazione che esercitava su di noi anche se vedevamo il lato oscuro pero’ non facilmente identificabile per la capacità che hanno queste persone a seminare il dubbio e la confusione con un doppio linguaggio. Due, nel caso in cui fanno cose illegali , chi le è stato vicino perché manipolato si rende conto di avere rischiato di avere grane e anche se ne esce indenno sentirà per sempre un senso di vergogna per non essere stato abbatanza severo con il PN. Queste storie lasciano un gusto amaro e possono essere drammatiche per le conseguenze. Ho 66 anni e mi rendo conto che in gioventu’ siamo molto fragili e poco informati su questo tipo di personalità seduttrice, perversa e spesso antisociale. Grazie e buon proseguimento!

    "Mi piace"

    1. Benvenuta, cara Luna! Il tema della vergogna è importantissimo e molto spesso trascurato. Hai perfettamente ragione quando menzioni la vergogna per le decisioni controproducenti che vengono prese nel corso di questi pseudo rapporti a senso unico e la vergogna per aver messo sotto terra tanti principi a fronte di comportamenti scorretti anche dal punto di vista legale. Un tema interessante è quello del fascino che la loro mancanza di freni inibitori produce in molte prede. Ecco perché molti psichiatri affermano che queste persone illuminano le nostre zone d’ombra. Sarà pure, ma meglio stare alla larga! Abbraccio grande a te e grazie per l’affetto! Buon anno!

      "Mi piace"

  6. Ciao Carissima! Grazie per la tua risposta! In effetti, queste persone usano il loro carisma per manipolare la preda empatica e spesso depressa in quel momento della loro vita al punto di non vedere piu’ la realtà con lucidità e sottovalutare i pericoli. Si pensa che questo incontro sia un regalo della vita che arriva quando meno te lo aspetti ma purtroppo è un regalo avvelenato. Sarebbe importante prendere coscienza che le ferite dell’infanzia predispongono a questi incontri. Un abbraccio affettuoso!

    "Mi piace"

    1. Sì, cara Luna, il regalo della vita che ci offre un habitat naturale! L’abilità di vendere questa illusione è la loro forza. Nessuno investirebbe così tanto in un rapporto fumoso, ma loro ci danno la certezza di vivere qualcosa di speciale e unico che mai più si ripeterà nella nostra vita. Anche quando non ci sono promesse esplicite vendono questa idea del rapporto “da film” e la frittata è fatta. Abbraccio grande e buona giornata!

      "Mi piace"

Rispondi a Ribelle Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...