Strategie terapeutiche di elaborazione del trauma: l’importanza del ripristino della fiducia nel mondo

Titolo originale: La intervención psicológica en acontecimientos traumáticos desde un centro de salud mental primaria
Autrici: URPINAS, Esther; VILAS, Teresa. Psicologhe cliniche del CSMIJ di Gavà, in Cuadernos de Psiquiatría y Psicoterapia del Niño y del Adolescente, n. 51/52, XXIII Congreso Nacional de SEPYPNA «La Psicoterapia oltre il sintomo» (2011) p. 142-146
Trad. C. Lemes Dias

____________________________

Sulla base di alcuni eventi che si sono verificati nella zona del Baix Llobregat (Barcellona), come quelli accaduti di recente – l’incidente dell’autobus a Soria, l’esplosione di gas a Gavà, la tempesta di vento a Sant Boi – e in cui noi, in quanto centro primario di salute mentale del settore, abbiamo dovuto intervenire, abbiamo riflettuto su come migliorare il nostro intervento affinché sia il più efficace possibile, soprattutto con bambini e adolescenti. Sappiamo che quando si generano situazioni traumatiche, la realtà irrompe nella testa del bambino e dell’adolescente in modo terrificante, il mondo che li circonda non è più sicuro, generando una sensazione di indifesa, di disorientamento, che colpisce non solo emotivamente ma anche biologicamente e socialmente.

MARCO TEORICO

Menzioneremo alcune idee che ci hanno aiutato a costruire il nostro lavoro clinico con questi bambini e adolescenti. L’esperienza traumatica, secondo Pedro Lesta, è caratterizzata, come abbiamo detto nella presentazione, dal fatto che il mondo esterno irrompe nello psichismo in modo tale da paralizzarlo e disorganizzarlo. Il trauma psichico è una situazione complessa che implica una diversa interazione tra la realtà esterna e quella interna. Questa interazione è tale da mettere in gioco nella persona esperienze di IMPOTENZA e di ABBANDONO. Secondo questo autore, l’Io ritorna a modelli di maturità precedenti e, in questo senso, parla di regressione. In questo aspetto potremmo trovare la comparsa di disturbi di natura regressiva: dalla perdita del controllo degli sfinteri a situazioni di ESTREMA DIPENDENZA.

Una situazione traumatica esterna, come spiega García Reynoso, quando non può essere simbolizzata, si trasforma in un trauma interno. DIVENTA TRAUMATICO SE NON PUÒ ESSERE METABOLIZZATO, SIMBOLIZZATO E TRASFORMATO IN PENSIERO E AZIONE. Le situazioni traumatiche producono perdite, a volte molto importanti per la vita e l’equilibrio delle persone ma, secondo Chaim F. Shatan, UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI E SEMPRE PRESENTI È LA PERDITA DELLA CAPACITÀ DI FIDARSI DEGLI ALTRI ESSERI UMANI. Questo autore spiega come, per adattarsi a uno stress travolgente, una persona ha bisogno di sviluppare UN NUOVO STILE DI VITA ADATTIVO. Questo nuovo modo di vivere adattivo è spesso disfunzionale ed è alla radice di sintomi e sindromi in cui IL PASSATO DIVENTA PREPOTENTEMENTE PRESENTE. Qui troviamo, per citare alcune riorganizzazioni, le FUGHE FOBICHE e i LUTTI CONGELATI IN CUI IL SENTIMENTO È SCOLLEGATO DALLA REALTÀ. Da un punto di vista terapeutico, ci sono diversi autori che parlano di aiutare la persona a FAR RISORGERE I FATTORI RESILIENTI. Tra questi citeremo Jay H. Berk che ha osservato che ci sono una serie di fattori, sia interni che esterni ai bambini, che incoraggiano la resilienza. Queste includono la capacità della famiglia e dell’ambiente dei bambini di far fronte alle difficoltà. Ossia, per poter contenere l’ansia che viene alla ribalta. Alcune delle tecniche menzionate da vari autori per incoraggiare questi fattori di resilienza sono:

  1. Uno spazio con dei mezzi per esprimere le proprie esperienze;
  2. Stimolare la comunicazione: sia attraverso la parola che attraverso le altre capacità del bambino;
  3. Stimolare la sicurezza aiutando i bambini a distinguere i segni normali da quelli che indicano un pericolo reale;
  4. Stimolare la speranza e il significato nel futuro.

CRITERI DI INTERVENTO

In ogni situazione traumatica possiamo distinguere due momenti:

  1. un primo momento immediatamente dopo il verificarsi degli eventi, dove ci sarà una reazione allo stress acuto;
  2. e un secondo momento che si presenta come una risposta tardiva a questa situazione stressante.

La persona che subisce un’esperienza traumatica prova un dolore difficile da contenere, IL SUO MONDO CONOSCIUTO È SCOMPARSO, CIÒ CHE ERA STABILE NON LO È PIÙ, È IL PRIMO MOMENTO DI LUTTO SIA PER GLI OGGETTI CHE PER LE PERSONE E COMINCIANO AD APPARIRE SIA SINTOMI EMOTIVI CHE COMPORTAMENTALI. In questo primo momento il nostro intervento sarà orientato ALL’ASCOLTO ATTIVO, FAVORENDO L’ESPRESSIONE DEGLI EVENTI, AIUTANDO A DIFFERENZIARE CIÒ CHE È REALE E CIÒ CHE È FANTASIA, ACCOMPAGNANDO E AIUTANDO AD ACCETTARE I DOLOROSI CAMBIAMENTI CHE LA SITUAZIONE HA CAUSATO E CERCANDO ELEMENTI E STRATEGIE CHE L’AIUTINO AD AFFRONTARE LA SITUAZIONE NEL MODO PIÙ APPROPRIATO POSSIBILE. Un primo aiuto sarà la famiglia, gli adulti intorno al bambino, le loro capacità di contenimento e la capacità che hanno di stimolare gli aspetti di resilienza naturale nel bambino, in modo che la situazione diventi più sopportabile. Altri aiuti saranno forniti dall’ambiente circostante il bambino, dai centri sanitari, dalla scuola, dai servizi sociali, ecc. È importante anticipare e pianificare le risorse, nonché l’aiuto che possiamo dare alle persone assegnate a questi servizi per favorire il più immediato contenimento e il ripristino degli spazi standardizzati per il bambino. Un secondo momento del nostro intervento avrà lo scopo di aiutare ad elaborare ciò che si è arenato. Un aspetto importante del processo sarà quello di stabilire una buona alleanza terapeutica e di creare un clima di fiducia sia negli adulti che nei bambini che li aiuterà a ripristinare la fiducia di base. Per raggiungere questo clima dobbiamo essere molto rispettosi delle loro esigenze, del loro tempo di elaborazione, delle loro richieste di attenzione urgente e per questo, dal centro di salute mentale per bambini e giovani (CSMIJ), è stata avviata una via di attenzione immediata. È anche fondamentale essere in grado di offrire strategie terapeutiche che alleviano la sofferenza il più rapidamente possibile. Secondo il professor G. Nardone, il ricordo del trauma tormenta continuamente. Il passato invade il presente e impedisce la continuazione del futuro, per cui l’intervento terapeutico deve permettere L’APPROPRIAZIONE DELLA TEMPORALITÀ DELLA VITA IL PIÙ RAPIDAMENTE POSSIBILE ATTRAVERSO IL RIPRISTINO DELLA PROPRIA RESILIENZA.

È IMPORTANTE DARE IL TEMPO NECESSARIO PER LA NARRAZIONE, evitando che le persone intorno, con tutte le buone intenzioni, diventino promemoria per mantenere viva la ferita dell’evento, poiché questo può significare il retrocesso di un paziente, costretto a rivivere i sintomi più e più volte. Hugo Bleichmar spiega come in situazioni traumatiche qualsiasi stimolo associato al trauma ne innesca la memoria e spiega che lo stato emotivo del soggetto, sia dal punto di vista fantasmatico che neurovegetativo, interviene in modo decisivo nel modo in cui verrà elaborato. L’autore fa riferimento al fatto che i “flashback” e la ri-sperimentazione emotiva di ricordi intrusivi rafforzano, a livello psicologico e biologico, gli eventi vissuti nella realtà, ritraumatizzandoli. Ci mette in guardia dai possibili effetti ritraumatizzanti e, in questo senso, iatrogeni degli interventi catartici[1]. Infine, aiutiamo anche nell’elaborazione del conflitto ristabilendo nel bambino il più rapidamente possibile gli spazi normalizzati a sua disposizione e aiutando i professionisti che vi intervengono a contenere e a lavorare sui diversi sintomi che compaiono: DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE, COMPORTAMENTI REGRESSIVI, MODI DI RICHIAMARE L’ATTENZIONE, ECC.

CASO CLINICO

Un esempio è stato quello di una quindicenne vittima di un’esplosione di gas, che ha provocato solo lividi. All’inizio è stata assistita dal dispositivo di emergenza che è stato installato nel centro civico della comunità. Una volta curate le sue ferite e soddisfatte le sue esigenze primarie di cibo e pulizia, siamo stati in grado di fornire un sostegno emotivo a lei e ai suoi amici ascoltando la sua storia e rispondendo alle sue domande. Un secondo momento è stato quando è andata a chiedere aiuto al CSMIJ 13 giorni dopo. Era insonne, non riusciva a dormire fino a dopo l’ora dell’esplosione, e nemmeno quando la città cominciava a svegliarsi. Aveva paura del buio e di dormire da sola e aveva bisogno della compagnia della sorella o della madre. Aveva sviluppato rituali ossessivi per controllare diversi elementi della casa, come il riscaldamento, guardava attraverso lo spioncino per vedere se non c’era fumo sulle scale e, in seguito, sono comparsi dei flashback che la portavano a rivivere la paura e l’ansia di fronte a una tempesta e l’ipervigilanza a qualsiasi rumore. All’inizio, l’attenzione presso il CIGJS è stata flessibile sia per quanto riguarda il tempo tra una sessione e l’altra, sia per quanto riguarda l’accoglienza dei diversi membri della famiglia che sono stati accompagnati. Le visite consistevano in una relazione sui suoi sintomi e in un tentativo di contenimento da parte nostra, attraverso l’ascolto attivo e l’attuazione di altre strategie come: un trattamento farmacologico e la possibilità di restituire alla sua vita la normalità, di recuperare la sua scolarizzazione e di poter uscire normalmente per strada.

CONCLUSIONI

La presenza del professionista in un primo momento, che assiste alle esigenze emergenti e contiene l’ansia delle persone colpite e di coloro che intervengono, è un compito preventivo che facilita la metabolizzazione spontanea dell’elaborazione del trauma. CON UN ATTEGGIAMENTO EMPATICO E RAVVICINATO, POSSIAMO CONTRIBUIRE AL RIPRISTINO DELLA FIDUCIA DI BASE CHE È STATA INFLUENZATA DA CAUSE IMPREVISTE. Quando è necessario un ulteriore intervento terapeutico, prestiamo attenzione ai seguenti aspetti:

– Evitiamo la possibile ritraumatizzazione;

– Promuoviamo gli aspetti resilienti del bambino, dell’adolescente e della famiglia.

– Forniamo cure più flessibili, adattate alle esigenze psicologiche del paziente in ogni tappa del suo percorso.

_____________________________________

BIBLIOGRAFIA

  1. ORENGO, Francisco i SABBAH Dominique. Noviembre 2001. Trastorno de estrés posttraumático. Intervista a Chaim F. Shatan, disponibile su http://www.aperturas.org, n. 9.
  2. CAGNONI, Federica-MILANESE, Roberta. Cambiar el pasado. 2010, Herder Editorial, Barcelona.
  3. BLEICHMAR, Hugo. Novembre 2000. Biologia del trastorno de estrés postraumático. http://www.aperturas.org, n.6
  4. BERK, Jay H. Trauma y resiliencia durante la guerra: una mirada a los niños y a los trabajadores de ayuda humanitaria en Bosnia. Biblioteca Virtual em Saúde. Base de dados: LILACS. Pesquisa: 404652.
  5. BARRIONUEVO, Jose i PALLIA, Roberto. Práctica hospitalaria en Salud Mental Pediátrica. El trauma psíquico en niños y adolescentes. Pedro L.Lesta. Buenos Aires: delhospital ediciones, 2009.

[1] Nel senso di malattia prodotta dall’uso di farmaci, o comunque determinata nell’organismo dall’intervento inadeguato di un professionista, il che impedirebbe al paziente di liberarsi dalle angosce del subcosciente (n.d.T)

58 pensieri su “Strategie terapeutiche di elaborazione del trauma: l’importanza del ripristino della fiducia nel mondo

  1. Articolo come sempre interessante ed illuminante. Inevitabilmente mi chiedo se, la possibilitá di ritornare ad avere fiducia nel mondo, sia possibile anche per gli adulti e non solo per i bambini. Mi ritrovo, ancora oggi, con chiari sintomi legati al trauma vissuto in famiglia. Ho 40 anni ma giá da alcuni anni ho difficoltá a trattenere la minzione, ho anche sviluppato una sorta di bruxismo notturno a causa del quale mi sto rovinando i denti. Per ultimo ho le mani devastate da una forma di psoriasi che non va mai via e che mi procura non poco vergogna. Credevo che la lontananza da casa mi avrebbe riportata alla totale serenitá ma la veritá é che, seppur in misura minore, vivo con un costante senso di allarme ed ansia interiore ed il passato non riesco a vederlo come tale giacché stiamo parlando di un padre e di una sorella. Due ombre costanti. Grazie Caludileia per questo blog.

    Piace a 1 persona

    1. Domanda importantissima, cara Valeria. Questo articolo soltanto in apparenza riguarda bambini e adolescenti: un adulto traumatizzato da anni e anni di maltrattamenti psicologici regredisce emotivamente a un’età psicologica simile a quella di un bambino. Ce lo spiega egregiamente Christine Louis de Canonville: “Quando una vittima viene tenuta in ostaggio da un/a maltrattante narcisista, per sopravvivere alla sua prova, risponde con un comportamento adattativo primitivo. Il suo comportamento diventa inconsciamente piuttosto infantile attorno al suo “rapitore”. È come se la sua maturità evaporasse e venisse sostituita con meccanismi di sopravvivenza infantili. Questa risposta è chiamata regressione infantile (una ritirata difensiva verso un precedente modello di comportamento infantile). La regressione infantile è un meccanismo di difesa incredibile, totalmente inconscio e fuori dal controllo della vittima. Per capire come e perché accade nella sindrome della vittima narcisistica, è prima necessario capire come un bambino sopravvive quando entra per la prima volta in un mondo ostile.” Ecco l’integra dell’articolo https://artedisalvarsi.wordpress.com/2018/05/31/la-comprensione-del-fenomeno-della-regressione-infantile-in-relazione-alla-sindrome-della-vittima-narcisistica/. Considerando che il tipo di legame che si instaura è del tipo traumatico (e non amoroso/affettivo) tanto per quanto riguarda un episodio singolo (un terremoto) o i continui traumi subiti da un partner o dai parenti stretti – come nel tuo caso – è la parte che traumatizza a dominare la mente della persona traumatizzata, di modo che lei, non riuscendo a esprimersi o a trovare la comprensione degli altri, passa a manifestare attraverso il suo corpo tutta la sofferenza che prova. Quando l’approccio terapeutico è sbagliato, le persone possono essere ritraumatizzate all’interno degli studi di psicoterapia attraverso una rilettura sbagliata che divide le colpe al 50%, come se un rapporto con un narcisista perverso (marito, moglie, padre, madre, ecc.) fosse sano: puoi colpevolizzare un bambino vittima della guerra? No. Ma con gli adulti traumatizzati da rapporti abusivi questo accade tutto il tempo. La testimonianza di Speranza e di molte altre donne che ci sono passate e approdate qui rivela un dato di fatto: finché non si darà ascolto alle ultime ricerche sul comportamento umano in materia di trauma, non si riuscirà a lenire il dolore e l’angoscia delle vittime di violenza psicologica. Il tuo corpo sta implodendo, ecco su cosa ci lavora Bessel van der Kolk nelle sue ricerche. Secondo questo studioso se ti prendi cura della tua salute (alimentazione sana, esercizi fisici, teatro, danza, pittura, musica, ecc.) la tua mente seguirà i comandi del tuo nuovo stile di vita e il tuo cervello comincerà ad aver voglia di purificarti da ogni pensiero tossico. Funziona? No lo so, perché è tutto sperimentale in materia di terapia di contrasto ai traumi psichici, ma è un approccio che mi piace particolarmente, giacché aumenta l’autostima delle persone, decisamente distrutta. Un abbraccio grande. Spero di averti risposto!

      Piace a 2 people

      1. Grazie di cuore per la pronta risposta! Anni fa, quando ero sull’orlo del suicidio, non avrei mai pensato di trovare un luogo virtuale che ti scaldasse l’anima. “Il mio corpo implode”! é verissimo!!! Oltretutto non avevo mai riflettutto sul fatto che anche la terapia puó fare danni fin tanto che si divideranno le colpe al 50%. Oggi, a piccoli passi, sto cercando di avere cura di me. Ho da poco ripreso lo sport e quanto prima, mi riprometto di frequentare le sessioni di mindfulness presso un centro Buddista. A volte , ho come la sensazione di non aver via d’uscita. Mi sento come se fossi condannata ad una vita di dolore inetriore no potendo recidere totalmente i rapporti con mia sorella. Grazie Claudileia. Un caro abbraccio a tutte.

        "Mi piace"

      2. bellissimo l’articolo, e confermo che sentire qualcuno che divide al 50% le colpe del male che si è subito è davvero terribile.

        "Mi piace"

  2. Ciao Claudelia e tutti,

    vorrei fare una domanda un po’ obliqua rispetto al post, ma che credo possa c’entrare.

    Come sai di disturbi post-traumatici ne ho avuti tanti, e sono sempre in terapia; e come sai da tre anni combatto per salvare anche mia figlia dal padre, estremo narcisista. In questi tre anni la mia vita di donna l’ho messa deliberatamente da parte: un po’ per seguire mia figlia nel momento del bisogno (anche legalmente), un po’ perché i pochi tentativi di allacciare relazioni sentimentali con due-tre uomini sono falliti miseramente e in poco tempo, anche a causa del fatto che io, come giusto e come sempre avrei dovuto fare, ormai scannerizzo ai raggi x chiunque, e chiudo al primo o secondo segnale di disequilibrio.

    Questa la premessa. Ora, da qualche tempo mi accorgo di una cosa per me sconvolgente: sono attratta fisicamente e mentalmente da una donna. La conosco da un paio di anni superficialmente, ma mai prima d’ora avevo pensato o guardato a lei come nient’altro che a una conoscente, al massimo amica. Mai in vita mia ho avuto esperienze di questo tipo, né mai prima di oggi avevo lontanamente provato interesse per una donna. Lei sembra ricambiare, siamo nella fase in cui dobbiamo entrambe capire se quello che ci sembra di provare sia reciproco, o così almeno credo.

    La mia domanda è: secondo te, una novità tanto eclatante nella mia biografia, è data dal trauma subito con il padre di mia figlia, trauma da me forse esteso all’intero genere maschile, oppure può essere che io stia scoprendo un lato di me più autentico, fuori dalle regole apprese (ho 48 anni, ai miei tempi non si parlava certo di gender-fluidity come oggi) da famiglia e società?

    Sono felice come non mi accadeva da anni, solo a vedere questa donna sorridermi, scambi di sguardi, parlarci, conoscerla. Mi sento innamorata! Dopo anni di disastri e di solitudine (voluta e necessaria), ora mi innamoro di una donna? Temo ormai che tutto ciò che faccio in campo sentimentale sia sbagliato, e quindi eccomi a chiedere consiglio come su una rubrica del cuore di un giornale.

    Per darti più contesto, lei ha la mia età, due figlie (una della stessa età e scuola della mia), è sposata con un uomo di vent’anni più anziano.
    Ti giuro che non so se essere felice per ciò che sto provando, felice di tornare a sentirmi VIVA sentimentalmente, o scappare il più lontano possibile da lei perché anche questa novità non mi porterà altro che guai.

    So che non puoi dirmi nulla di certo, così a distanza, ma che impressione ne trai, da ciò che ti ho raccontato? La tua opinione mi è sempre stata d’aiuto.

    Grazie, come sempre, e complimenti per la partecipazione alla trasmissione. Ti ho vista, bellissima, magnifica, lucida sopravvissuta.

    "Mi piace"

    1. Carissima Lucia… intanto: CHE BELLO CHE TI SEI INNAMORATA!!!! L’unico guaio è che è sposata e questo francamente non può che portarti a soffrire se lei vuole tenere te e il marito. In tutta onestà penso che l’amore è amore, no ho mai avuto dei pregiudizi in vita mia. In un mondo così orrendo non può che riscaldarmi il cuore saperti innamorata da una persona che ti fa stare bene. Vale ciò che sentite a prescindere da qualsiasi interpretazione psicoanalitica possa dare a te stessa. Se senti che si tratta di qualcosa che ti dà PACE anziché le solite tormente, be’… direi che è il caso di chiarire la posizione matrimoniale di lei perché, francamente, dopo tutto ciò che hai passato metterti a fare l’amante di un’eterna indecisa può essere un ulteriore bastonata psicologica. Grazie per le tue parole e valuta bene il da farsi. Non hanno alcun senso le teorie che dicono: “Be’, siccome sei delusa dagli uomini, allora vuoi una donna per non soffrire!”. Basta storie a senso unico! L’importante è che lei non faccia il doppio gioco. Perché sprecare la sua esistenza accanto a un uomo se ama le donne? Spero che lei abbia la capacità di comprenderlo! Un abbraccio grande!

      "Mi piace"

    1. W l’amore, cara Ribelle! Quando è vero è meraviglioso e se Lucia lo sta provando vuol dire che le reminiscenze del trauma si stanno appiattendo. Se è questa la sua essenza lo saprà solo lei in cuor suo. Scoprirsi e accettarsi è una cosa bellissima. Mi auguro di tutto il cuore che la donna che ama possa accogliere tutta la sua bellezza e intelligenza, perché Lucia ha molto sofferto e questo un po’ mi preoccupa. Le persone, però, non vanno protette dall’amore ad ogni costo. Non accettarsi è il vero problema. Quindi, se entrambe si accettano, si amano e non fanno soffrire nessuno sono la prima a condividere la loro scoperta di sé e la loro gioia. Abbraccio grande!

      "Mi piace"

  3. Grazie di cuore.

    Concordo sul fatto di non preoccuparmi troppo per certe teorie psicoanalitiche (tipo: è delusa dagli uomini e ora ripiega sulle donne), se il pensarla, sognarla, immaginarci insieme mi fa stare bene e rivitalizza la mia “sterilità” sentimentale.

    Tengo quindi in mente come unica e sola bandierina rossa il fatto che, se dovessimo davvero scoprirci entrambe felici di stare assieme, io pretenda per me stessa una scelta, ovvero che lei faccia chiarezza in se stessa su chi vuole essere e come intende agire o non agire.

    Intanto mi sento come un’adolescente al primo amore, e questo è già per me comunque una vittoria. Dopo tutto non pensavo di poter mai più sentirmi così.
    Credo, spero, che se poi non andasse bene, io avrò la forza interiore di non abbattermi troppo, avendo scoperto qualcosa di nuovo su me stessa.

    Abbraccio grande

    "Mi piace"

  4. che bello ritrovarti mia cara Lucia Bennet, non sai che piacere mi fa rileggerti. hanno ragione ClAUDILEIA TI HA FATTO UN BEL COMMENTO W L amore in tutte le sue sfumatore apriamoci alla vita buona serata a tutti non manco di commentare, bell articolo un abbraccio per tutti e un saluto al volo

    "Mi piace"

  5. Carissima Claudileia e tutti,
    devo dire che la pessima esperienza con np mi ha portato a valorizzare le persone meritevoli, a vivere fino in fondo le situazioni, a dare alla vita e ai giorni stessi un nuovo valore.
    Ho scoperto una nuova me, ho fatto dei viaggi spirituali che hanno messo in luce aspetti della vita che voglio perseguire, primo tra tutti il pensiero positivo.
    Vicino a questi aspetti meravigliosi e alla carica di empatia che fortunatamente non ho perso ma che anzi ho amplificato, mi sono scoperta parecchio irritabile di fronte alle persone che – perdonate la poca delicatezza – si piangono addosso.
    Mi riferisco proprio a rapporti (con amiche perlopiù, ma anche in famiglia) dalle quali mi sono allontanata – nemmeno rendendomene conto se non analizzandomi a posteriori – perché in situazioni di difficoltà (che giudico non grave ovviamente) non reagiscono ma si lamentano, piangono e non fanno nulla per cambiare le cose.
    Non so se può essere una reazione a quello che mi è successo o al discorso che np era comunque uno che, a detta sua ovviamente, subiva gli eventi… fatto sta che non mi sento né di compatire né di aiutare queste persone anzi, sento l’impulso di mettere distanza tra me e loro.
    Questo mi suona molto strano in quanto la “nuova me” è anche una persona che si dedica al prossimo con molte azioni, sia materiali che diciamo spirituali, ma di tenere il fazzoletto a chi continua a star seduto a piangere non mi riesce.
    A qualcuno è successo o sa darmi qualche spiegazione?
    un abbraccio

    "Mi piace"

    1. Cara Device, devo dirti che anche io nell’ultimo anno ho tagliato i ponti con persone negative che nel cosiddetto “piangersi addosso” mi spingevano a cercare di aiutarle sempre di più ma poi ho capito che mi tiravano solo via energie.
      Secondo me bisogna distinguere il piangersi addosso in due categorie. C’e’ quello dovuto a un trauma subito, in cui ci si sente fragili e senza forze e sembra che tutto sia al di là delle proprie forze…è un chiaro sintomo di depressione o stress post traumatico e chi ne soffre sicuramente va aiutato. A volte un’amicizia da sola, per quanto conforto possa dare, non basta e ci vuole un aiuto professionale. Però se la persona reagisce, le cose poi migliorano e non sente più quel peso addosso che ti fa stare male e vedere tutto nero.
      Poi ci sono i piagnoni/e per carattere, ovvero persone che pur non avendo nessun particolare o grave problema passano il tempo a lamentarsi di tutto e non fanno niente per cambiare le cose. Questo tipo di persone, quando incrocia la tua strada può diventare veramente una palla al piede perchè qualunque cosa tu possa fare o dire per aiutarli non cambierà il loro modo di fare. Da questa tipologia bisogna sicuramente prendere le distanze senza sensi di colpa.
      Gli Np sono molto bravi nel piangersi addosso, sembra che tutte le disgrazie del mondo siano capitate a loro, e anche questa è una loro abile strategia per agganciarti. Ricordo sempre il “povero” Np1 che mi raccontava quanto fosse stato triste e bullizzato a scuola da bambino, che tutti lo deridevano, che le sue fidanzate lo avevano usato, che il mondo non lo apprezzava ecc ecc.
      Np2 si lamentava invece della crisi economica globale per giustificare la sua mancanza di un lavoro stabile, mentre la verità era che lui non è in grado di stare in un posto per più di due mesi….
      Anche lì, finchè sei nella nebbia fai di tutto per incoraggiarli, per mostrarti partecipe e presente ma poi capisci che dietro tutto questo lamentarsi degli altri e del mondo c’è solo il loro immenso vuoto cosmico.
      Un abbraccio

      Piace a 1 persona

  6. Bellissima testimonianza, Clauidileia, ti ho seguita dall’inizio alla fine è stato come vedere un’amica, che emozione! Più o meno conoscevo la storia, ma sentirla è stato davvero un momento unico. Grazie. Capisco molte cose …
    Dopo la chiusura con il mio ex, oramai quattro anni, non sono più interessata a nessuno. Come se avessi chiuso con l’amore. Non so cosa mi sia accaduto, forse perché non ho incontrato l’uomo che mi fa girare la testa o quello particolarmente interessante. Sono rimasta così, semplicemente nella mia nuova “tranquillità”. Niente colpi di testa, niente uomini, niente fuochi pirotecnici. Niente.
    Lavoro, casa, famiglia, shopping, cose normali.
    Non so se attribuirlo al fatto che mi sono “bruciata”, oppure non so cosa. Credo di aver completato la narrazione personalissima della vicenda, i flashback oramai sono rarissimi, mentre prima erano costanti ed invalidanti.
    Purtroppo mi è mancato potermi sfogare con lui e dirgli tutto quello che avrei dovuto.
    Per dignità e orgoglio, lui mi ha lasciata telefonicamente con un laconico “ho un’altra”, e io ho solo avuto la forza di chiedere chi fosse e ho messo giù. Mai più richiamato. Nove anni finiti in 30 secondi. E’ normale?
    Dignità e orgoglio, ma mi è costato carissimo emotivamente non potergli dire tutto il male che mi ha fatto, tutte le notti che non ho dormito, tutto il dolore lacerante che mi ha provocato.
    Ancora oggi vorrei che lui provasse anche solo un quarto di quello che mi ha causato!
    Ero dipendente si, avevo azzerato la me stessa adulta ed ero anche io tornata ad un modello primitivo, ero una bambina nelle sue mani. Mi sono fidata ciecamente, mi ero consegnata al mio aguzzino senza rendermi conto, lui che giurava amore eterno… come non credergli? Peccato fosse un malato mentale. Ma a quel tempo chi sapeva queste cose? Per nove lunghi anni gli ho creduto e poi … le maschere cadono ed eccomi qui. Oggi meno ammaccata.
    Ho conosciuto anche io me stessa, con la terapia cognitiva, con la mindfulness che ancora oggi non mollo. Insomma mi sono organizzata per superare il gran dolore.
    Ecco forse mi è mancato il vomitargli addosso lo squarcio che mi stava provocando, la delusione, ma all’epoca non ho voluto dargli la soddisfazione di avermi annientata.
    Paradossalmente esteriormente miglioravo ero raggiante per tutti … dentro ho anche pensato al suicidio più volte. Paura di stare fuori, di incontrarlo … Volevo morire tanto ero dipendente da lui.
    Oggi il suo pensiero è un fastidio, un fatto negativo che non so cancellare, una persona spregevole che so che esiste, una mina vagante, un essere manipolativo, un malato mentale che potrebbe fare ancora danni … disgusto, rabbia e disprezzo.
    Cara Claudileia, ma questi personaggi pagano? Oppure siamo solo noi a produrre solo filmini mentali?

    "Mi piace"

  7. Da qualche giorno ho raggiunto un obiettivo professionale importante, ricercato dopo anni di studio ed esami.
    Non so se chiamarla vendetta, karma o rivalsa.
    Le parole della tipa di tre anni fa mentre ti scartava qualche giorno dopo non avere passato un esame riecheggiano oggi con un altro sapore: “ti guardo dall’alto verso il basso”.
    Tre anni in cui sono ripartito da zero, convinto che quel sogno non mi appartenesse più.
    Trasferirmi in un’ altra città con la testa piena di pensieri rivolti al passato per svolgere un lavoro totalmente diverso da quello che mi ero prefissato, tra qualche rimorso e qualche “ci devo riuscire”.
    E poi ritrovare la serenità, quella serenità che ti permette di tornare nella tua città d’origine e risostenere quell’esame con la mentalità di sfida, al limite del menefreghismo.
    Superare la prima fase e affrontare in pochissimi mesi la seconda…”è il momento, ce la devo fare”.
    Ritrovarsi con un sorriso stampato in faccia e non di quello che faresti davanti ad una battuta di un amico, ma di quello che ti fa rendere conto di andare fiero di te stesso,nella consapevolezza, comunque,che la strada sia ancora lunga e tortuosa.
    Non mi considero un arrivato, facendo riferimento al mio percorso di “guarigione”.
    È da un anno che affronto la vita sorridendo (tranne che in qualche mio personalissimo momento di riflessione seria,anche troppo!). Sorrido tanto al punto che, davanti alle persone di cui ho veramente stima, rasento il ridicolo prendendomi costantemente in giro. E vi assicuro che non pensavo che all’ autoidiozia non ci fosse limite.
    E forse,anche per questo che non trovo una persona da amare. Se una probabilmente l’ho attratta inconsciamente con le stesse “caratteristiche” della ex, l’altra l’ho persa perché non mi comporto,nella mia vita privata, da Uomo serio e tutto d’un pezzo. Perché ho voglia di ridere, di abbracciare le persone e di chiamarle per uscire (forse, effettivamente, rendendomi troppo disponibile). Ora non so se questa possa chiamarsi regressione al periodo infantile, so solo che ho voglia di farlo e che per ora va bene così. Chi ci vuole stare con me, bene, altrimenti stringo i denti e avanti.
    Non smetterò mai di ringraziare Claudi e questo sito. Rappresentate le pagine del diario di coloro che affrontano questo viaggio a piedi verso la speranza…

    "Mi piace"

    1. Ciao Alfredo,
      Che bello poter leggere storie di rinascita, e la tua è una di queste.
      Danno speranza a tutti.
      Sì, il blog di Claudileia è un grande diario collettivo, ed è bello sentirsene parte.
      PS: la leggerezza che ora contraddistingue in generale le tue relazioni mi sembra una cosa naturale, per una persona che si è lasciata davvero alle spalle le zavorre che un narcisista gli aveva appeso addosso; penso che un periodo di spensieratezza tu te lo possa concedere almeno per un pò 🙂
      Complimenti !

      "Mi piace"

  8. Buongiorno. Scrivo per chiedere scusa a Claudileia, Spirito Libero, Blume, Speranza, Passiflora e tutte le persone che qui mi hanno aiutato. Durante le festività natalizie ho interrotto Io il contatto zero. L’ho fatto non so se per solitudine o altro ma l’ho fatto. Gli ho scritto, gli ho telefonato. L’ho inseguito disperatamente. Dall’altra parte un uomo in crisi depressiva con atti autolesionistici così mi ha riferito. Mi è dispiaciuto sentirlo così. Io gli ho detto di tutto a quel punto, di quanto mi fosse mancato di quanto non avessi fatto altro che pensarlo in questi lunghi 8 mesi. Era in silenzio e Ricordo solo sprazzi di conversazione: lui che mi ripete sono passati 8 mesi come una cantilena, che ha una mente deviata e che ha bisogno di avere tutto sotto controllo, che deve controllare tutto nella vita. Che potevo chiamarlo prima in qualsiasi momento. Ho fatto l’errore di chiedergli se ci fosse stato lui dietro il tentativo dell’amico di ‘ripescaggio’ qualche mese fa ha negato con tutto se stesso. Gli ho detto che non avevo gradito che una terza persona mi avesse scritto e che non c’avesse messo lui la faccia. Negare, negare. Ma sapevo che mentiva. Nonostante ciò Ho nuovamente dato a quest’uomo l’accesso alle mie emozioni , non mi sono frenata. Come se questi 8 lunghi mesi di sofferenza non fossero serviti a niente, crollata nel giro di due giorni. Adesso non so dire come sto. Inseguo lui e lui si lascia inseguire. E quando mi lancia qualche briciola dice pure che non è per me. Non so cosa farò ora, non so come uscirne. Ho la testa e il mio cuore in stato confusionale. È di nuovo calata la nebbia.
    Qualche giorno fa dopo un silenzio di 15 gg dall’ultima telefonata che io gli ho fatto mi ha riscritto l’amico chiedendomi di andare…
    Chiedo scusa.

    "Mi piace"

    1. Cara Aria non devi chiedere scusa, qui siamo tutti fragili ma guerrieri.Anche io 11 giorni fa ho avuto come un ripensamento. Come e6 accaduto a te, mi ha fermata dicendomi che aveva un ” neo” psicologico…ed io sono crollata.Non l ho chiamata, ma ho pensato tanto a lei, a come potevo aiutarla…di fatto ho interrotto il mio percorso di disintossicazione.
      Puoi ricominciare il distacco quando ti senti pronta, ma leggendoti vedo che hai ben chiaro chi hai di fronte.Sei sempre più forte e consapevole…ricordatelo!!
      Non vivere queste ricadute come se fosse una colpa, come mi hanno insegnato qui, è un processo non lineare e tortuoso.
      Un abbraccio grande

      "Mi piace"

    2. Carissima Aria, intanto buongiorno. Non devi scusarti di niente. Che alzi il braccio qui chi non ha mai fatto una clamorosa marcia indietro dopo essere stata umiliata nel modo peggiore? Chi non si è ritrovata annidata sul petto del suo traditore, consapevole delle sue bugie? Ecco, non sei l’unica. Se stessimo parlando di normali rapporti allora non ci sarebbe l’ossessione e l’inseguimento di uno e il PIACERE perverso dell’altro. Mettiamola così: tutto ciò che tu sai e pensi lui lo negherà, di modo che ripiomberai nel tuo stato confusionale, cioè, lo stato più favorevole a lui, quello che ti porta ad affidare la tua mente nelle sue mani. Lui ti ha parlato di controllo, che deve controllare tutto nella sua vita… ecco una verità, perché in questo momento è il padrone del tuo cervello senza muovere nemmeno un dito. Non è vero che i tuoi 8 mesi di contatto zero non sono serviti a nulla: sono serviti a farti comprendere che la musica non è cambiata, che continuerà a mentirti, a giocare con i tuoi sentimenti e ad andare avanti con la sua solita vita da schiacciatore di anime. Tu scrivi di aver visto “dall’altra parte un uomo in crisi depressiva con atti autolesionistici così mi ha riferito. Mi è dispiaciuto sentirlo così.” La mia domanda è: ci hai creduto davvero? Un narcisista può indossare la maschera che vuole nel momento opportuno. Se vogliono apparire belli e pimpanti, così si presentano; se vogliono simulare di essere distrutti, lo sanno fare alla grande pur di tenerci agganciate e ACCUDENTI. Sì, lo so che tu ti prenderesti cura di lui come un gioiellino prezioso, ma fatto sta che lui non vuole essere curato come intendi tu, in un modo romantico, dolce, tenero, progettuale… Tanti sono i motivi per i quali lui HA DECISO di indossare la maschera del povero me con te: darsi un’aria di profondità (oh, come sono sofferente… allontanati che sto riflettendo sulla mia vita!); ha un sacco di guai e IN QUESTO MOMENTO non sa come fare per uscire dalle situazioni che si è creato da solo, di modo che manifesta un MOMENTANEO disagio che tu interpreti come una ‘crisi esistenziale’; è stato rifiutato da qualcuna che stava inseguendo e non si dà pace; ecc., ecc., ecc. Un narcisista perverso non cambia, non cresce, non impara con la vita, prova soltanto emozioni e non sentimenti autentici e durevoli nel tempo… lo so che tutto ciò lo sai già e che non ti ha impedito di cercarlo perché ancora attaccata alle sensazioni iniziali, a quelle emozioni e sentimenti che solo tu hai provato. Volevo dirti di non mollare che a forza di tentativi il tempo continuerà ad esserti amico. Tu non vedi i progressi che hai fatto in questi 8 mesi, ma sono certa che ci sono stati. Avevi guadagnato in chiarezza mentale e ci sono stati giorni che – ne sono certa! – ti sentivi bene con te stessa. Giorni in cui ti guardavi allo specchio e ti sentivi una ragazza in gamba e piena di energia. In 8 mesi non è possibile che tutte le tue giornate siano state NO. E’ questo ciò che conta. Ora fai in modo che le giornate SI diventino la norma. Piano piano, cara Aria. E’ così che funziona. INVESTI il tuo tempo e la tua energia integralmente nella cura del tuo corpo e della tua mente. Quando dico integralmente è totalmente, assolutamente. La tua attenzione dovrà essere focalizzata al tuo ricupero e benessere. Non basta il contatto zero, serve anche imparare a volerti bene e a crederti la donna degna d’amore che sei. Un abbraccio enorme e sappi che ti siamo tutti vicini.

      "Mi piace"

      1. Grazie Clauidileia per le tue parole.
        C’è un leit motiv che non mi abbandona mai: perché non gli sono mai piaciuta come donna? Cosa ho che non va? Perché ad altre ha riservato attenzioni e a me no? Cosa c’era di me che non gli andava?
        Ecco sono domande a cui non ho risposta.
        Sono piombata nuovamente nel limbo ed in tutto ciò che ne deriva: nel meccanismo del ‘controllo accessi’ (quello delle foto non lo avevo mai interrotto come sai), nel struggermi con il passare dei giorni senza sentirlo.
        Vorrei andare da lui, ma so che non è giusto.
        Sarebbe confermargli che per lui sono disposta a tutto che anche senza chiedere direttamente lui ottiene.
        Vorrei tornare a 4 anni fa quando non esisteva e la mia vita era decisamente meglio di ora.
        In questi 8 mesi benché lo pensassi tutti i giorni, ho avuto anche giornate sì.
        Ora ho perso in credibilità sono tornata al punto di partenza senza che lui muovesse un muscolo.

        "Mi piace"

      2. Cara Aria, hai perso in credibilità davanti a chi? Ai suoi occhi? Ma che credibilità avrebbe lui, scusa! Bene, qui dobbiamo capire una questione fondamentale: l’allumismo può essere MOLTO POTENTE. Dico sempre che sono esseri seducenti che non guardano in faccia a nessuno e che danno a intendere che ti vogliono con tanti puntini sospensivi per lasciare che sia la tua mente a fare tutto da sola, come in effetti accade. Dubito fortemente che tu sia stata l’unica donna ad aver ricevuto da lui questo tipo di trattamento, nel senso che ti ha illusa con tanta maestria che lo vedo come una vecchia scimmia nell’arte malvagia di seminare illusioni senza badare alle conseguenze. Non c’è niente in te che non va, a maggior ragione quando ti rendi conto che prima di lui stavi molto meglio. Ora tocca a te comprendere che in questi 4 anni sei stata ingessata nella sua ragnatela, nel suo mondo… Potrai restare ulteriori 4 anni in questa condizione oppure saltare definitivamente dalla barca promuovendo un cambio radicale nella tua vita che include anche il blocco di qualsiasi contatto. Lo so che è come tagliare una gamba, ma quando ha la gangrena l’arto va tagliato…

        "Mi piace"

    3. Alla fine io non ho mai chiesto nulla, né impegni, né incontri nulla di nulla, né telefonate.
      L’ho sempre cercato io, lui è stato sempre libero di andare e venire.
      L’ho amato da lontano senza far rumore.
      Perché poi aveva bisogno di creare caos, che necessità c’era?
      Perché se ti dico che mandarmi terze persone mi da fastidio, mi fai scrivere da terze persone. Che gusto c’era?
      Quando di fronte ad un semplice pensiero che esterno a voce alta (“a volte vedevo che non ti connettevi per giorni ed il mio pensiero volava a te perché mi preoccupavo che ti fosse successo qualcosa”) poi puntualmente non ti connettevi da giorni.
      Perché tutto quello che mi veniva da dire poi era usato contro di me?
      Mi chiedo se Tutti questi atteggiamenti sono consapevoli? Sono da ascriversi ad un narcisista maligno?
      Scusate sono domande a cui non do risposte ma che in questi 8 mesi mi erano chiare e adesso ho dimenticato.
      Sono in balia dell’assurdo.
      Non pensavo mai di arrivare a questo punto, non potevo mai pensare che tirarmi fuori dal suo mondo fosse così doloroso.
      Vi ho letto e riletto in tutti questi mesi mi sentivo forte ma fingevo con me stessa.

      Grazie Claudileia, grazie Ribelle per l’attenzione.

      "Mi piace"

      1. Cara Aria, forse dovrei pubblicare più storie sull’allumismo e gli allumeurs e sui danni che fanno nella psiche delle persone, perché si tratta del tuo caso. Nell’allumismo c’è un’elevata dosi di narcisismo perverso perché l’allumista si nutre da ciò che provi, non da ciò che accade nella realtà. A lui basta sapere che lo pensi ossessivamente per sentirsi bene con se stesso, basta sapere che sei appesa ai fili sottili della tua fantasia per avere una giornata splendida. Cerco di rispondere alle tue domande:
        1. “Perché poi aveva bisogno di creare caos, che necessità c’era?” Perché senza caos per questo tipo di personalità non c’è vita. Se nessuno piange, si dispera, soffre, attende una loro mossa, si sentono annullati come persone. Prosperano nel dramma e nell’inseguimento che scatenano. Lui non ti cerca perché si sente nutrito dal fatto che tu sei lì, come in attesa, per questo ha spedito l’amico suo per controllare che tu stessi ancora lì, un po’ sognante… Non gli interessa altro, ma soltanto questa tua attesa;
        2. “Perché se ti dico che mandarmi terze persone mi da fastidio, mi fai scrivere da terze persone. Che gusto c’era?” Perché a quel punto avrà detto a questo suo amico che tu ti stai facendo un film e l’ha spedito ancora una volta per controllare che tu stessi bene, non perché si preoccupa per te, ma per dimostrare al suo ‘amico’ il quanto è buono, bravo, altruista e POTENTE. Avrà detto che ti sei innamorata persa di lui e che non sa cosa fare per lenire il tuo dolore… Cara Aria, CI SIAMO PASSATE TUTTE! Ricordati che è sempre la loro immagine ciò che conta e che se debbono lasciare una scia di morti e feriti per soddisfare il loro Ego… lo fanno senza troppi pensieri! Non so se c’è un clima di competizione tra lui e questo suo presunto amico, ma se c’è tu sei l’argomento perfetto rendere a questo suo amico l’idea di essere il più inseguito e desiderato dei maschi di questo pianeta… anche senza fare alcunché; 3. “Perché tutto quello che mi veniva da dire poi era usato contro di me?” E’ un classico dei narcisisti patologici girare la frittata sulla base di cosa racconti nei momenti di grande confidenza o durante una normale conversazione. 4. “Mi chiedo se Tutti questi atteggiamenti sono consapevoli? Sono da ascriversi ad un narcisista maligno?” Cara, sono mesi che ti leggiamo ed è evidente che lui è consapevole del gioco che conduce. Non so oltre alla tua di vita, con quante altre vite sfoggia lo stesso identico comportamento, togliendo e rimettendo le maschere più convenienti. Posso solo ribadire che si tratta di una vecchia scimmia in materia di allumismo e che rischi di restare intrappolata ancora più a lungo nella sua rete. Ti abbraccio forte!

        "Mi piace"

    4. Splendida e purissima Aria, sono riuscita a leggere i tuoi messaggi solo ora, non riesco adesso a risponderti con l’attenzione che meriti, ma voglio da subito dirti che non devi chiedere scusa di nulla e a nessuno per nessun motivo, che si aggiusta tutto e che noi siamo con te. Tutte. Appena arrivo a destinazione ti scrivo, intanto ti abbraccio, non mollare, non temere, non è successo nulla di grave. Ti abbraccio tanto tantissimo!

      "Mi piace"

    5. Ciao cara Aria.
      Innanzitutto non scusarti di nulla, anzi fai benissimo a scrivere e sfogarti, non puoi tenerti dentro questa esplosione nucleare che hai nel cuore !
      E poi, ascoltare i nostri punti di vista da “esterni” può aiutarti a cambiare prospettiva almeno un po’.
      Partiamo dalle cose semplici: l’amico.
      Non ho ben capito cosa viene a dirti, però mi sembra sia convinto di voler aiutare NP.
      Beh anzichè chiedere a NP di non mettere in mezzo terze persone (e poi guarda un pò, invece NP le mette ancora in mezzo… non me lo sarei mai aspettato ! 😊), io fossi in te proverei a spiegare direttamente all’amico che tu comprendi le sue buone intenzioni, e che davvero ha fatto del suo meglio, ma che è necessario che tu e NP vi interfacciate senza intermediari.
      Valuta tu quanto pensi di dovergli spiegare la situazione…ma se è buono e ragionevole capirà, senza chiedere altro.
      Non so se ricordi, ma quando si parla di allumeur io mi sento tirata in causa perchè mi son fatta una discreta esperienza…! è davvero destabilizzante sentirsi coinvolgere a tutti i costi, anche con delle scuse, e un attimo dopo sentirsi respingere come se avessimo frainteso tutto, o come se tutto d’un tratto ci sentissimo trasformate in persone non più degne di lui.
      Grazie a questo trattamento, ero giunta anche io a desiderare ogni attimo di controllare se fosse online etc… ma a un certo punto mi son guardata da fuori e mi son detta che mi stavo trasformando in una stalker 😦
      Non mi è piaciuta questa immagine di me, ho fatto leva sull’ultima briciola di orgoglio che mi restava, ed ho evitato.
      TUTTO. WA, FB in primis.
      Il fatto è che più informazioni raccogli, più ti partono film mentali, che necessitano di altre foto/stati/messaggi social per essere o meno confermati.
      In realtà è il nostro cervello che cerca scuse per nutrirsi della sua droga, purtroppo.
      Il suo unico scopo è restare fisso col pensiero su NP.
      Questa è la sua droga.
      Il cervello viene ridotto in pappa, quando le reazioni ai tuoi gesti, alle tue parole, sono sempre l’opposto di ciò che sei abituata normalmente a ottenere da altre persone: fai una gentilezza, manco la nota.
      Allora ne fai una più grande, magari ora la noterà.
      Ti fa sentire fuori luogo.
      Allora smetti.
      A quel punto ti gira intorno finchè non torni a pensare a cosa potresti fare per compiacerlo.

      Ti chiede, allora tu decidi di dare.
      Hai dato, ti senti dire “ma chi te l’ha chiesto?”
      Se invece avevi deciso di non dare, ti riempie di sensi di colpa e ti convinci di aver fatto un errore madornale, e di nuovo ti senti sbagliata.
      Ti senti sempre sbagliata, solo in modi diversi, a seconda di cosa avevi scelto !
      Il punto è: “Nè con te, nè senza di te”.
      La vita per un allumeur è una lunghissima, infinita fila di puntini di sospensione.
      Un eterno domani.
      Ti tiene a distanza, perchè in realtà teme il confronto con te, ma se solo gli viene il sincero dubbio che tu ti sia definitivamente stancata di aspettarlo, scoprirai con stupore che ti impedirà con forza di tagliare quell’ultimo filo che vi tiene ancora legati.
      Cara Aria, regalati il perdono per aver ripreso i contatti ed esserti esposta così.
      Avere un cuore non è una colpa.
      Cerca però di leggere molto, soprattutto in questo periodo, le dinamiche che governano il comportamento di un NP.
      In modo da ricostruire l’orientamento della tua bussola interna.
      Fallo come una disciplina, dedicaci almeno mezz’ora al giorno !
      E poi, se stai così male, valuta anche l’opportunità di chiedere un aiuto.
      Ti abbraccio forte !
      Tienici aggiornati.

      "Mi piace"

      1. Ti ringrazio Passiflora per le tue parole, mi sono state di conforto. Ieri sono stata malissimo, ero in una crisi di astinenza vera e propria.
        Poi ho cercato di razionalizzare e mi sono calmata.
        Ringrazio tutte voi Claudileia, Spirito Libero, Passiflora, Speranza e Ribelle, Oliver che in questi giorni mi avete dedicato del tempo: nella tempesta della mia vita voi siete un porto sicuro!

        P.S. per Passiflora: il messaggio dell’amico è sempre solo uno. Mi invita ad andare nel mio precedente luogo di lavoro che è a circa 45 km da quello attuale e dove vivo dove incontrai ahimè Mister X e dove lui abita.

        "Mi piace"

  9. Cara Claudileia ,sarebbe bello se pubblicassi qualcosa di più esplicativo sull allumismo o questi fili mentali.
    Penso che anche la np utilizzi consciamente o no, questa tecnica.
    Quando mi ha bloccata…sembrava che per lei i 6 mesi di stacco da me ,fossero esistiti solo nella mia testa .Non ha chiesto nulla di me…neanche se fossi disposta ad incontrarla, come se desse per scontata una connessione.
    Per lei era naturale, lasciare e prendere a suo piacimento.
    Comunque non l ho cercata , non ho risposto ai cucù. Anche io so che devo tenere duro questi 3 mesi, ma c è da dire che sono esseri pigri.Se le permetterò un contatto è perché io lo vorrò.
    Un abbraccio e grazie di tutto sempre.

    "Mi piace"

  10. Grazie Claudileia. Mi era venuta tempo fa il dubbio che lui fosse un allumista perché effettivamente non decideva mai di arrivare fino in fondo ma di fermarsi sempre prima. Ma a detta sua aveva una marea di donne qui ho anche raccontato di almeno 3 donne contemporaneamente e di cui lui si vantava. Poi sono entrata in gioco io, quella scema la Alice nel paese delle meraviglie. Quella che di fronte a lui che le dice mi sto mettendo a letto se vuoi c’è posto risponde: buon riposo.
    Poi ho sempre cercato di volergli veramente bene così in maniera accudente come dici tu Claudileia, ma a quanto pare non era quello che cercava. Durante la telefonata che c’è stata mi ha detto che lo sa che io sono una persona sincera ma non ricordava che cosa avesse detto nella telefonata per suscitare in me silenzio e offesa. Che qualunque cosa avesse detto era per scherzo., Che Non si aspettava che il mio silenzio durasse 8 mesi. Vorrei parlare con l’amico e chiedergli ma lui cosa ti dice perché quel ragazzo che fa da tramite mi è sempre sembrato una brava persona e quando mi scrive è molto carino. Forse è una scimmia volante inconsapevole pensa da
    amico di fargli un favore a scrivermi. Sono giorni che non è attivo Su whatsapp sicuramente ha altri numeri di telefono a me sconosciuti. E pensare che da stupida fessa gli ho pure detto che quando non lo vedevo online mi preoccupavo per lui che gli fosse successo qualcosa. Che ingenuità!

    "Mi piace"

    1. Cara Aria, può darsi che il suo amico sia una persona buona e ben intenzionata. Conveniamo però che fare il “ragazzo delle fotocopie” per un narcisista non è un ruolo molto dignitoso. Visto che lui si vantava di avere molte donne contemporaneamente credo che dovrai indagare dentro di te se non è stata questa sua spavalderia e faccia tosta ad averti intrigata così tanto da restare appesa ai suoi fili. Non penso che tu ti sia mai innamorata di lui per com’è fatto – perché è di una cafoneria unica! – , ma per una sorta di sfida con te stessa. Come hai scritto stamane lui sta con “tutte” tranne che con te… forse perché queste “tutte” sono sulla sua stessa onda in materia di superficialità e quindi più “gestibili”. Penso che la posa da donnaiolo può nascondere tantissime cose non belle e che gli uomini degni del nostro amore e fiducia hanno tanto rispetto per le persone che si portano a letto da tenere per sé certe informazioni riservate.

      "Mi piace"

      1. Hai scritto parole molto importanti Claudileia, le persone che hanno a che fare con loro sono della loro stessa superficialità.
        E poi loro stessi non hanno rispetto per queste altre perché vengono a descriverti i particolari dei loro rapporti intimi facendo un doppio danno: da un lato ci crepano il cuore in mille pezzi facendoci venire a conoscenza di ciò e dall’altro hanno una considerazione nulla di quelle con cui vanno a letto.

        "Mi piace"

  11. Ti dico la verità Claudileia. Le persone che ci conoscono entrambi hanno sempre detto ciò che dici tu. Che le altre che lui frequentava erano più ‘gestibili’. Io Volevo trasmettergli la mia passione per la lettura, gli animali ed anche i miei sentimenti, le emozioni. Ma io sono contenta di essere come sono. Io gli ho voluto bene e glielo ho detto. Ho sbagliato ma non sarei stata capace di essere diversa da quella che sono. Nell’ultimo sms gli ho scritto: di non indugiare nel nero, di sorridere alla vita perché la vita gli avrebbe sorriso, che gli volevo bene. Io sono così. Di tutta risposta mi ha fatto scrivere dall’amico. Questo è.

    "Mi piace"

    1. Cara Aria, gli allumeur sono la peggiore specie dei narcisisti, non dubitare di questo.
      So che è terribilmente difficile ma cerca di tagliare definitivamente i ponti con questa persona o rimarrai invischiata per anni ed anni.

      "Mi piace"

    1. Cara Aria,
      non devi scusarti. Sono percorsi lunghi e difficili.
      Anche io intirno a Natale ho interrotto il mio No contact con il primo Np andando a guardare il suo profilo e quello della nuova donna perché volevo capire a che punto fossero nella storia.
      Dopo due anni di no contact non pensi che dovrei fregarmene di cme gli va la vita sentimentale?
      Eppure no. Volevo sapere.
      Vengo così a scoprire che sono in crisi e lei sta passando nella grsyocola della svalutazione e soffre molto. Si caous e dai suoi post su favebbom. Mi succede che mi sento addirittura in colpa per non averla mai contattata e avvisata e anche di aver sperato che le cose tra loro andassero male per avere la certezza che lui é narcisista.
      Ma mi chiedo….é finita finalmente questa tortura mentale ora che ho la prova regina?
      Spero tanto di sì.
      Io cerchio si é chiuso e mi rendo conto che in questi due anni non ho fatto che aspettare questo. Che la loro storia finisse per sentirmi meglio. Ma ne valeva la pena alla fine?
      Ho scritto centinaia di commenti facendomi le tue stesse domande soffrendo tanto per poi capire che era tutto inutile…per loro nessuna persona ha valore in sé. Le persone sono solo funzioni.
      Eppure ho sofferto chiedendomi perché io sono stata considerata quella della volta tanto e lei invece è stata scelta come fidanzata.
      Alla fine sia lei che io siamo state svalutate, e sicuramente lei soffre anche di più perché si è vista scendere dal piedistallo.
      Non torturati per aver interrotto il no contact ma indaga sulle tue sensazioni di oggi.
      Tu, come io, come tutte noi meritiamo qualcuno che ci stia accanto senza farsi inseguire, qualcuno che dimostri la sua presenza e il suo interesse giorno per giorno risespettandoci.
      Tutto il resto va eliminato senza esitazioni.
      Non importa quanto lui ti piaccia….purtroppo non cambierà mai e non ti darà mai quello che meriti. Quindi, che stia pure depresso al suo destino. Se poteva essere felice con te e vi ha rinunciato é un suo problema e non tuo. Liberati da questo peso morto e apriti a mondo….c’è di meglio la fuori, fidati…ma finché non tagli i ponti mentalmente non permetterai mai alle cose belle di raggiungerti…
      Ti abbraccio

      "Mi piace"

      1. Grazie come sempre Spirito Libero. Stamattina mi sono svegliata spenta come se fossi in crisi d’astinenza anzi probabilmente lo ero. Non hai idea di cosa io abbia potuto dire in quella telefonata. Ho cancellato 8 mesi in un’ora di conversazione. L’amore che gli donavo incondizionatamente. Di quanto lo avessi pensato sempre in ogni dove, anche in vacanza. Di tutte le sue foto profilo viste e e di quanto abbia sofferto alla vista di lui bambino. Lui restava in silenzio. Non c’era reciprocità ed io continuavo. Lui mi diceva solo delle sue crisi, del suo reiniziare a fumare nel mese di settembre. Ricordo solo una frase così a sprazzi: tu parli di emozioni io parlo di controllo. E poi negare tutte le briciole lanciate ed a quel punto ho evitato di chiedergli se fosse stato lui a stalkerarmi su Telegram a settembre. Avrebbe negato tutto anche quello. Il giorno dopo la telefonata era il suo compleanno e gli ho scritto questo messaggio: ‘buon compleanno a lui che è il vento di bora triestina che scompiglia il mio cuore e la mia anima’. Mi ha risposto grazie Aria. Un abbraccio dal grecale M (il suo cognome). Poi per quindici giorni il silenzio da parte di entrambi. L’ho interrotto io venerdì scorso non lo vedevo più on line mi preoccupavo: gli ho mandato quel messaggio che ho scritto prima. Venerdì sera mi arriva il messaggio dell’amico: ‘quando vieni qua?’. Mi sono sentita gelare

        "Mi piace"

      2. Secondo me l’amico é lui con un altro numero….
        Conosci personalmente tale amico? Se la risposta è no considera l’ipotesi che il peso morto annoiato a morte si sia inventato questa cosuccia per stanarti dal silenzio.
        Anni fa ho avuto un ex amore, presumibilmente narcisista, che mi scriveva fingendo di essere un suo collega o un certo “Max”…
        Chiediti se vale davvero la pena soffrire per un tale imbecille che sicuramente non ha tutte le donne che vanta ma te lo dice solo perché sa che la cosa ti fa soffrire.
        Io devo dire ad un certo punto della storia ho chiuso perché non ne potevo proprio più di sentirmi propinare continuamente altre donne.
        Diceva Socrate che tollerare oltre certi limiti non è più una virtù….
        Ti abbraccio forte

        "Mi piace"

    2. Mi sembra molto consapevole del massacro sentimentale che promuove. Purtroppo superata la soglia dei 50 anni senza mai aver avvertito il bisogno di cercare un aiuto serio per i comportamenti disfunzionali che manifesta nel suo rapporto con le donne la vedo dura per te restare in attesa di un barlume di profondità dalla sua parte. Sappiamo che gli n.p. tendono a peggiorare man mano che si avvicinano alla terza età, quindi non so se continuerai a mantenere i contatti, ma sarebbe meglio tagliare la testa al toro ora che niente di fisico fortunatamente è successo.

      Piace a 1 persona

      1. Si Claudileia anche io lo penso. Mi sono sempre chiesta se non ci sia nelle persone come
        me che hanno la sindrome della crocerossina un qualcosa di arrogante.
        , un qualcosa di narcisistico. Non a quei livelli per carità. Quel volere ostinatamente salvare qualcuno che non vuole essere salvato e pensare che l’amore possa guarirlo. Come se si potesse pensare di guarire un tumore con il paracetamolo. E non invece accettare che la persona non cambierà mai come giustamente dici tu. Non ricordo dove ho letto che l’incontro con un narcisista ti obbliga a fare i conti con la tua parte narcisistica. In questi 8 mesi ho avuto l’autostima raso terra ed io so di essere una donna che può piacere ad un uomo. Ma lo struggimento era che non piacevo a quel ‘cafone ignorante’ che si erge su un piedistallo e guarda tutte le donne dall’alto in basso. E dice questa si questa no. Chissà cosa penserà di me quel ragazzo che fa da tramite e che quando si lavorava insieme io e lui c’era una grande stima professionale.

        "Mi piace"

  12. Cara Spirito io conosco personalmente l’amico. Per un certo periodo siamo stati colleghi anche con lui e c’era un rapporto di stima reciproca. Capisci il mio imbarazzo nel vederlo in questa situazione. G.e’ una brava persona, educata colta. Lui sarà andato a fare la vittima e G si sarà dispiaciuto per colui che è stato quando erano ragazzi un amico. Cosa abbia potuto dire per indurlo a mandare sms mi sfugge. Poi sono sempre della idea che qualora io fossi ricorsa all’Intermediazione di un’amica non avrei avuto difficoltà a dirlo. In fondo cosa c’è di male. Lui invece ha pensato bene di negare l’evidenza. Dicendomelo che rischio avrebbe corso? Mah

    "Mi piace"

    1. Probabilmente nega per non farti vedere che è dovuto ricorrere ad una inconsapevole scimmia volante per riagganciarti….sarebbe come ammettere che tu sei più forte.
      Invece tutto deve ruotare intorno a loro così ci sono donne che li attendono speranzose per anni e amici premurosi che sfacchinano spontaneamente per loro facendo da Cupido segreto 😉
      Sei intelligente e forte…8 mesi di no contact dimostrano che sei tu quella che non ga bisogno, non lui.
      Ricadere non è segno di debolezza ma indica solo che dobbiamo lavorare ancora un pò su noi stesse per non volere tali inutili soggetti nella nostra vita ❤️

      "Mi piace"

      1. Grazie Ribelle, Grazie Spirito Libero. Il giorno che lo ricontattai via sms dopo 8 mesi, gli chiesi se potevo chiamarlo nei giorni a venire.
        Lui mi rispose: potevi chiamarmi anche prima e senza chiedermi il permesso. Fu bello. Sembrava che mi stesse aspettando.
        Ma poi alla luce di tutto pensi che in fondo sono degli adulti mai cresciuti. Farsi scortare dall’amico come un quindicenne. Ma poi glielo chiedi (anche io che pongo domande così stupide dimostro che ancora non ho capito chi ho davanti a me), nega e poi dopo di nuovo mi fa contattare dall’ignaro amico che pensa che sia tanta la voglia di vedermi di lui e che non ha il coraggio di dirlo.
        Ma perché non me lo dice lui: ‘quando vieni a trovarmi? ‘.

        "Mi piace"

      2. Cara Aria,
        non fai domande stupide….sono i loro comportamenti ad essere del tutto contraddittori, in linea con il caos interno che li governa.
        Non ti vogliono nella loro vita ma poi vogliono che li cerchi, dicono che hanno voglia di rivederti e poi ti fanno attendere settimane o perfino mesi…
        Ricordiamo sempre che a loro non importa il rapporto concreto ma solo il nutrimento narcisistico che deriva dalla nostra attesa, dal nostro cercarli, pensarli ecc…
        Quando ricontattai Np2 dopo cinque mesi di silenzio suo con blocco, mi rispose praticamente in due minuti e mi chiese perché avessi aspettato tanto tempo a scrivergli….voglio dire…ma non mi avevi bloccata tu? 😂
        Ho dovuto contattarlo su un’altra app, ma lui era lì che aspettava la mia mossa.
        Allo stesso modo il tuo Np sa quanto sei coinvolta e quindi se ne sta appollaiato sul ramo in attesa di essere imbeccato da te.
        Ribelle ha notato giustamente che sono pigri….si muovono solo se sono a corto di nutrimento.
        Ti abbraccio

        "Mi piace"

  13. Cara Aria hai la mia età, sei nel fiore degli anni…scappa a gambe levate ,ti prego!
    Claudileia ha ragione,peggiorerà sempre di più…pensa alla mia che di anni ne ha 62 e distrugge uomini, famiglie e amici con leggerezza.
    Noi siamo esseri sensibili, anche io adoro leggere, la musica ,la natura…ma con la mia amica no non ho mai parlato di queste cose in 2 …dico 2…anni!
    È stata la mortificazione dello spirito.
    Ma io non faccio testo poiché ho un marito e una famiglia, grazie a Dio la desertificazione non è avvenuta!
    Ma ho sperimentato la manipolazione ,quindi qualcosa di oscuro e distruttivo.
    Scappa da lui,che ti vuole oscurare.
    💜

    "Mi piace"

      1. Non ti devi scusare. Mi devo solo convincere dell’aridità che lo pervade perché come una sciocca mi faccio travolgere da due parole e delle foto.

        "Mi piace"

  14. Cara Aria io ho :fatto auguri di compleanno con canzone dedicata …manco mi è piaciuta ,o grazie
    Regalato cose, regalato una vacanza si può dire, aiutata in un momento di tensione lavorativa, scritto messaggi carini, interessata ai suoi problemi.
    Risposte: messaggi da interpretare, silenzi, mai grazie, mai interessamento alla mia vita ,dimenticato il mio compleanno .
    Ora di chi stiamo parlando ??? Di nullità.
    Se sei come me…cioè sensibile, altruista ,empatica ,dolce…scappa lontano.Te lo dico col cuore .Ti sta semplicemente manipolando evtrascinando nel suo gioco sadico.Abbi la forza di dirti…mi merito una persona come me.
    💜

    "Mi piace"

    1. Cara Ribelle, sui compleanni stendiamo un velo pietoso. Io mi sono sempre ricordata dal suo, chiaramente lui mai del mio. Io partivo in quarta con messaggi carini lui mi rispondeva con frasi sibilline e…ti spegneva tutto l’entusiasmo. Poi magari dentro di se era pure contento (ma molto dentro). Quando gli ho scritto il giorno di Natale per gli auguri mi ha risposto dopo una ventina di minuti ringraziandomi e scrivendo il mio nome con l’iniziale maiuscola. A me è sembrata una conquista. Finalmente si era accorto che esistevo come persona, che non rispondeva distrattamente. Quando glielo ho fatto notare (sempre per la mia nota stupidità) mi ha risposto che era colpa del T9 e che forse ridendo c’era un’altra in rubrica con il mio stesso nome. Non ho dato peso. Comunque gli ho confidato che di questi miei turbamenti in quegli 8 mesi passati mi ero confidata con un’amica. Mi ha chiesto se quest’amica sapesse tutto di me e di lui ed ho avuto una sensazione strana come se gongolasse di questa cosa.
      Sai cosa mi ha risposto quando all’ennesima osservazione che avevo fatto passare 8 mesi di silenzio (come una cantilena: 8 mesi, hai fatto passare 8 mesi, 8 mesi) gli ho detto: perché non mi hai chiamato tu????
      Risposta sua: “eh mai sai i rapporti evolvono (paura di un due di picche) e poi comunque hai visto appena mi hai scritto ti ho risposto SUBITO.
      Avrei potuto anche non rispondere”.
      Ed io: “cioè tu sei stato scortese nei miei confronti, io ti chiamo e potevi pure non rispondere?”.
      Lui: “beh si, mica siamo tutti uguali. Ognuno reagisce in maniera diversa”.

      Mia cara sono nel suo gioco sadico e ci sono rientrata Io con tutte le scarpe. Il silenzio natalizio è stato troppo forte da sopportare.

      "Mi piace"

  15. Cara Aria sono sadici,privi di scrupoli..
    L esserci ricascata non significa nulla.Tu ora sai, credimi..è già tanto!
    Devi solo sentirti tranquilla per ricominciare il no contact e lavorare su te stessa.Tu sai chi è veramente…fidati di queste nuove intuizioni!

    "Mi piace"

  16. Per ARIA
    Come ti senti oggi? Ho pensato molto a quello che hai raccontato qui, in particolare quando hai scritto di esserti svegliata spenta. Perché questo è il risultato più eclatante che ci troviamo addosso quando abbiamo a che fare con un np e tu purtroppo non fai eccezione.

    Hai il grande vantaggio degli 8 mesi trascorsi e che non sono affatto andati bruciati, non pensarlo proprio; l’analisi che fai, infatti, mostra proprio che hai molto chiaro il quadro manipolatorio all’interno del quale ti vorrebbe far muovere questo vigliacchetto di 50 e passa, che ama giocare sulla pelle degli altri e non pagare mai pegno, che fa spallucce mentre chi gli sta accanto si dispera, che non vede altro che se stesso e il suo bisogno di incamerare e ancora incamerare energia altrui, senza muovere un dito e per di più divertendosi.

    Vorrei tanto che tu trovassi la voglia (la forza ce l’hai già dentro di te) di lasciarlo andare nel caos del cosmo (solita citazione della psicoterapeuta) e riprendere da dove hai lasciato. Con grande dignità, cara Aria, e grande determinazione. Da lui, non potrai avere nulla di diverso da umiliazioni e tanta vita buttata via.
    Non è tempo di farsi troppe domande, voltati e vattene da questa schifezza.

    "Mi piace"

    1. Ti ringrazio per le tue parole. Ripensavo tempo fa ai due legami importanti che ho avuto in passato. Sono stata lasciata, ho lasciato. Si nel primo caso, pianto rabbia ma poi è finita. Lo ricordo in maniera neutra, l’ho incontrato ci siamo salutati, gli ho chiesto della sua vita. Poi ho proseguito nella mia. Qui è diverso sei incastrato, ricordo all’inizio lui Mister X: “io vorrei che tu entrassi nel mio mondo”. Trovai quella frase bellissima, non avevo idea che il suo mondo fosse senza luce, dove non c’è posto per le emozioni, dove tutto è strategia, dove si è in guerra ogni minuto e il tuo nemico è la persona a cui vuoi bene.
      Un abbraccio Speranza

      "Mi piace"

      1. Cara Aria, ciò che lui intendeva per ‘mondo’ era un girone infernale nel quale regnava sovrano come un regista. L’interpretazione di alcune frasi vengono date da noi sulla base del nostro sentire più profondo: vogliamo vedere il bello, avere fiducia nel mondo. Questo soggetto si è rivelato un allumeur della peggiore specie, resto veramente basita ogni volta che ti leggo della sua capacità di ottenere tutto senza dare niente di niente. Abbracci a te.

        "Mi piace"

Rispondi a Lucia Bennet Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...