Fuoco amico: 3 metodi tossici usate da donne narcisiste e sociopatiche per terrorizzare le altre

Fonte: https://blogs.psychcentral.com/recovering-narcissist/2019/12/3-toxic-ways-female-narcissists-and-sociopaths-terrorize-other-women/
Autrice: Shahida Arabi, psicologa e psicoterapeuta (Columbia University), specializzata in bullismo e violenza domestica. Opere: The smart girl’s Guide to self-care e Becoming the narcissist’s nightmare: how to devalue and discard the narcissist while supplying yourself
Trad. C. Lemes Dias

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Le donne narcisiste e sociopatiche sono insidiose, ombrose e spesso subdole nei modi in cui depredano le loro vittime. Proprio come i narcisisti maschi, mancano di empatia, sono insensibili, sabotano gli altri, hanno un eccessivo senso del diritto e avvertono il bisogno di essere sempre al centro dell’attenzione. Ciò che è particolarmente rivelatore, tuttavia, è il modo in cui trattano le altre donne quando si sentono minacciate in qualsiasi modo. Ecco i tre comportamenti che adottano nei confronti delle altre donne e che rivelano la loro personalità disturbata:

FANNO VERGOGNARE LE VITTIME E MINIMIZZANO L’AZIONE DEI LORO MALTRATTANTI

Le narcisiste amano essere al centro dell’attenzione maschile, e questo è più evidente quando valutiamo la loro mentalità verso uomini maltrattanti e predatori seriali. È questo tipo di donna a scrivere lettere d’amore a personaggi del calibro di Ted Bundy, a difendere i fidanzati traditori quando rovinano la vita delle loro stesse figlie, e a adottare una mentalità “scegli me” per raccogliere più complimenti maschili anche a spese di un’altra. Si affrettano a difendere i maltrattanti (a meno che non serva loro da tribuna morale in altro modo), a dare la colpa alle vittime, a cercare di rubare disperatamente i riflettori alle altre quando si sentono minacciate socialmente, e persino a tentare di sedurre unicamente uomini già impegnati in una relazione. Uno degli atteggiamenti più noti riscontrati in individui narcisisti è la mancanza di empatia e il disprezzo per gli altri – e questo include anche per le vittime di crimini efferati come la violenza domestica (sia psicologica che fisica) e lo stupro. Questi atteggiamenti ambivalenti nei confronti dello stupro e degli abusi sono un segno sicuro che si ha a che fare con una persona narcisista. Il narcisismo – è stato persino dimostrato dalle ricerche – è legato alla mistificazione e alla giustificazione degli abusi sulle donne, così come alla vessazione delle vittime di questi efferati crimini. (Willis, Birthrong, King, Nelson-Gray, & Latzman, 2017; Jonason, Girgis, & Milne-Home, 2017).

Le narcisiste donne non sono diverse dagli uomini; disprezzano le vittime e preferiscono far buon viso a cattivo gioco a chi come loro ama abusare degli altri. Non hanno scrupoli morali su chi danneggiano nel processo di creazione del loro harem di pretendenti maschili e sviluppano rapporti di sfruttamento con coloro che riveriscono il loro Ego. Sono più che felici di buttare sotto l’autobus qualsiasi donna, anche le più empatiche, quelle che hanno offerto nei momenti del bisogno tutto il loro supporto e accoglienza.

AGGRESSIONE RELAZIONALE VERSO ALTRE DONNE PER INVIDIA PATOLOGICA

Le narcisiste e le sociopatiche adoperano il bullismo occulto e subdolo quando si tratta di altre donne, in particolare donne che minacciano di eclissarle in alcun modo e che rappresentano una minaccia di sottrazione dei loro riflettori. Come scrive il Dr. Seth Meyers, «Il pensiero del narcisista funziona così: qualsiasi minaccia al suo Ego temperamentale deve essere identificata e cancellata immediatamente. Se la minaccia continua, deve essere annullata con ogni mezzo necessario.» Ci sono stati studi che hanno collegato l’invidia malevola a personalità ombrose come quelle che incarnano la Triade Oscura – narcisismo, machiavellismo e psicopatia (Lange, Paulhus e Crusius, 2017; Veselka, Giammarco, & Vernon, 2014).). Questa invidia maligna è associata a comportamenti machiavellici come l’inganno, il sabotaggio e la diffusione di voci sulla persona invidiata. So che non si tratta di una sorpresa per chiunque abbia dovuto combattere con sabotaggi, campagne diffamatorie o false dichiarazioni da parte di invidiosi narcisisti. A differenza dell’invidia benigna che può motivare le persone a migliorare se stesse, si dice che l’invidia malvagia porti a pensieri negativi sulla persona invidiata, attenzione e controllo sul concorrente e comportamenti diretti a minare le prestazioni dell’altro.

Al fine di attaccare le donne che rappresentano una potenziale minaccia, le narcisiste e le sociopatiche si impegnano in vendette nascoste, spavalderia, diffusione di voci, vergogna e controllo accurato. Pensate alla madre narcisista che aggredisce ripetutamente la figlia per il suo peso, alla sorella narcisista che micro gestisce la vita amorosa dell’altra per sabotarla, alla collega narcisista che diffonde voci su quella più talentuosa o all’amica narcisista che prova a vessare le altre donne dicendo cose del tipo, “è davvero necessario indossare una gonna così corta?” e che aggredisce tutte le donne di cui è gelosa. Possono manifestare il loro comportamento offensivo e inopportuno mascherandolo come finta preoccupazione, tentando di raffigurarsi come profondamente preoccupate per il benessere delle donne che detestano. Possono esprimere “apprensione” per qualsiasi comportamento distolga l’attenzione da loro stesse, ad esempio semplicemente attaccando colei che esprime orgoglio per le proprie conquiste o si dichiara soddisfatta dalla propria forma fisica, affermando che tali manifestazioni di benessere o di gioia potrebbero in qualche modo danneggiarla. Potrebbero persino etichettare le loro vittime come “arroganti” o di essere diventate troppo “piene di sé”, appena dimostrano un minimo di sicurezza. Naturalmente, ciò in cui le narcisiste donne sono veramente brave in senso negativo è nel processo di assicurare che le donne attraenti e di successo non si sentano sicure, perché ciò costituirebbe una “ferita” per il loro Ego.

HANNO UN DEBOLE PER PERSONE VULNERABILI O GIOVANI

L’età non dovrebbe mai essere equiparata alla maturità, e questo diventa ancora più chiaro quando si tratta della donna narcisista nell’arco della sua vita. Sono donne che con gli anni sviluppano insicurezze ancora più gravi sulla concorrenza percepita. Questo tipo di bullismo è particolarmente pesante quando le narcisiste prendono di mira donne che hanno la metà della loro età e sono più vulnerabili dal punto di vista dello sviluppo psicologico, perché hanno meno esperienza di vita.

Le donne empatiche fioriscono ancor di più man mano che invecchiano, sanno incoraggiare e farsi apprezzare dalle più giovani; le donne narcisiste, invece, diventano più dispettose e provano astio per le altre fino alla vecchiaia. Sono predatrici che nonostante abbiano goduto pienamente della loro giovinezza, anziché incoraggiare qualcuna che sta ancora imparando a vivere ad essere più sicura di sé, scelgono di calpestarla solo perché più giovane, come si calpesta un fiore prima che abbia la possibilità di sbocciare.

Come osserva la dott.ssa Karyl McBride sulla madre narcisista, «Le madri di solito sono orgogliose dei loro figli e vogliono che brillino. Ma una madre narcisista può percepire sua figlia come una minaccia. Ogni volta che distoglierai l’attenzione da tua madre, subirai ritorsioni, umiliazioni e punizioni. Una madre narcisista può essere gelosa di sua figlia per molte ragioni: il suo aspetto, i suoi beni materiali, i suoi successi, la sua educazione e persino il rapporto della ragazza con suo padre. Questa gelosia è particolarmente difficile per sua figlia, in quanto porta un doppio messaggio: “Sii brava in modo che la mamma sia orgogliosa, ma non troppo da superarla”.»

È terribile quando le madri narcisiste prendono di mira l’autostima delle proprie figlie, terrorizzandole dall’infanzia perché la loro stessa presenza, giovinezza e bellezza le minacciano. Eppure le madri narcisiste non si limitano a prendere di mira le loro figlie per puro bullismo materno al fine di godere delle loro sconfitte a posteriori, ma possono anche scatenarsi contro donne sconosciute e anche “amiche”. Che si tratti dell’affascinante collega dalla quale si sentono minacciate, da conoscenti sicure di sé e di successo o addirittura da anonime sui social media…

La narcisista usa una pletora di tattiche vessatorie e umilianti per distruggere tutte le donne che osano “brillare” in ogni aspetto della loro esistenza.

IN LINEA DI MASSIMA

Se avete incontrato una donna narcisista, sappiate che non l’avete attratta voi. Sono donne che maltrattano tutti coloro che rappresentano una minaccia. Non abbassate la vostra luce per soddisfare i suoi attacchi motivati dall’invidia, in cui cercherà di sminuirvi per farvi sentire un gradino sotto. In effetti, prendete gli attacchi delle narcisiste come un’indicazione che meritate di brillare ancor di più fino ad abbagliare la loro vista. Tagliate i legami con chiunque usi queste tattiche e mantenete l’amicizia con donne che vi rispettano e vi incoraggiano a diventare persone fiduciose. Se venite attaccate apertamente da una donna narcisista, ricordate che c’è qualcosa che non va in lei, non in voi. I loro problemi e le loro insicurezze non sono una vostra responsabilità e non siete obbligate a rimpicciolirvi per soddisfare i loro bisogni occulti o accarezzare il loro Ego.

RIFERIMENTI

Jonason, P. K., Girgis, M., & Milne-Home, J. (2017). The Exploitive Mating Strategy of the Dark Triad Traits: Tests of Rape-Enabling Attitudes. Archives of Sexual Behavior,46(3), 697-706. doi:10.1007/s10508-017-0937-1

Lange, J., Paulhus, D. L., & Crusius, J. (2017). Elucidating the Dark Side of Envy: Distinctive Links of Benign and Malicious Envy With Dark Personalities. Personality and Social Psychology Bulletin,44(4), 601-614. doi:10.1177/0146167217746340

McBride K. (2013). Will I ever be good enough?: Healing the daughters of narcissistic mothers. New York: Atria Paperback.

Meyers, S. (2018, July 03). What makes some narcissists mean, competitive, and jealous. Retrieved December 28, 2019, from https://www.psychologytoday.com/us/blog/insight-is-2020/201807/what-makes-some-narcissists-mean-competitive-and-jealous

Veselka L., Giammarco E. A., Vernon P. A. (2014). The Dark Triad and the seven deadly sins. Personality and Individual Differences, 67, 75-80. doi:10.1016/j.paid.2014.01.055

Willis, Birthrong, A., King, J. S., Nelson-Gray, R. O., & Latzman, R. D. (2017). Are infidelity tolerance and rape myth acceptance related constructs? An association moderated by psychopathy and narcissism. Personality and Individual Differences,117, 230-235. doi:10.1016/j.paid.2017.06.015

14 pensieri su “Fuoco amico: 3 metodi tossici usate da donne narcisiste e sociopatiche per terrorizzare le altre

  1. Cara Claudileia ,
    ecco, questo schema è quello in cui sono incappata.Il mio problema , è che lei mi ha sempre esaltata, adulata e addirittura esibita come trofeo quando mi ha portata alle cene dei suoi amici ( un suo pretendente e un suo ex innamorato)
    Le sue svalutazioni erano sempre nei momenti di pausa ( silenzi, risposte sgarbate, ) o dopo dei momenti piacevoli ( triangolazioni, proiezioni, future fake)
    È vero io sono 16 anni più giovane di lei, sono caruccia senza essere una top model, ho soprattutto una famiglia amorevole.L invidia non l ho colta subito.Diciamo che una volta mi disse che ero fortunata ad avere dei figli ( lei mi ha raccontato di 2 storie lunghe..finite male per colpa dell ex)Questa estate invece quando mi sono inventata dei problemi personali per metterla alla prova mi ha scritto senza chiedere il motivo..” tanto tu sei forte”
    Possono essere queste le sue invidie?
    Il problema come ben sai, è che io poi l ho subita.E’ entrata prepotentemente nella mia testa , nella mia vita senza apparentemente fare nulla.
    Esclusa la mia infatuazione ( ma non la sua..perché la sua proiezione omofoba mi ha fatto pensare)ho compreso che sono stata abilmente manipolata.
    Del resto mi disse su una pista: qualsiasi cosa ti chiedo ,la fai…col ghigno.
    Era così purtroppo. Sentivo che dovevo cercarla, offrirle le cose, regalarle il mio tempo…in un rapporto squilibrato e totalmente senza senso.
    Poi ho visto come si stava ponendo con allieva 2 e quindi ho avuto la conferma che era il suo modus agendi.
    La cosa più triste era che non obiettavo su niente, mi bevevo tutte le bugie,pensavo si comportasse bene.
    Durante la vacanza è caduta la maschera.
    Ha incominciato a prendere gusto nel raccontarmi le tresche con uomini sposati, ho visto che insindiava uno che in buona fede le aveva rivelato un problema con sua figlia, ho visto che senza dignità stolkerava un poveraccio.
    Poi ho visto chevl l’asticella per me era sempre più bassa.
    Stavo diventando una sua ancella.
    Considera che ho studiato, ho viaggiato, lavoro, non sono propriamente una donna ingenua.
    Eppure sono rimasta invischiata .
    Quanta fatica per togliermi dalla mente la sua immagine idealizzata.
    È vero sono ombrosi.
    Quando l’ho incontrata la prima volta era cupa..aveva rovinato la Pasquetta alla sua famiglia dicendo che stava male, non parlava ma mi fissava.
    Vorrei tanto capire perché da subito l ho fatta entrare nel mio albergo per mostrarle la nostra sistemazione, le ho parlato di mio padre…eppure io ho amiche, mio marito è il mio miglior amico e complice.
    Credo che lei venga da anni di alluminazione, di manipolazioni,di psicologia della vendita.
    Per questo ero e sono una pivella.
    Grazie ancora una volta per avermi indotta a riflettere…

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    1. Cara Ribelle, perché ci denudiamo per queste persone? Perché sono abilissimi nella lusinga e nell’utilizzo del linguaggio non verbale. Quando il nostro cervello è connesso con il nostro cuore analizziamo le persone non soltanto con rispetto a ciò che ci dicono e fanno, ma catturiamo anche gli aspetti più sottili del loro linguaggio. Che sappiano vendersi è indubbio, altrimenti non sarebbero abili truffatori emotivi. Proprio perché avevi una vita soddisfacente e piena, lei molto probabilmente ha fatto uso e abuso di tutte le tecniche manipolatorie a sua disposizione. Tu avevi ciò che lei non aveva voluto per sé al suo tempo, ma che forse ora si pente di non aver investito di più nella sua vita sentimentale: proprio perché di sentimenti non capisce alcunché! Per te lei era la maestra molto brava, libera e disinibita, quella che aveva la libertà di andare e venire – che certe volte ci manca quando abbiamo una famiglia, siamo oneste! Non per questo però nutriamo invidia patologica per chi ha la libertà che non abbiamo e passiamo ad odiare tutte le donne libere dell’universo… Il punto è che una n.p. non riesce a pensare oltre i suoi schemi distruttivi: “se lei ha quel che io non ho dovrà essere distrutta”. Come? Siccome tu avevi pochi punti deboli lei si è creata un’aura seduttiva nella quale tu dovevi idolatrarla in tutti gli aspetti della sua vita, anche più del tuo marito. La frase: “qualsiasi cosa ti chiedo, la fai” dice molto sul punto in cui ti ha portata. Infatti, è una frase che potrebbe essere detta tra due amanti, per questo hai ora le idee confuse. Penso che lei abbia voluto minare non solo la tua sicurezza in te stessa ma anche l’immagine che hai di tuo marito. Infatti, senza che niente sia accaduto è diventata il terzo incomodo, inserendosi nei tuoi pensieri come un amante. Tuo marito ha mai detto una frase del genere a te? SUPPONGO DI NO, e se l’avesse detta quale sarebbe stata la tua reazione? Suppongo molto arrabbiata o infastidita. Proprio perché in un rapporto normale in cui c’è un equilibrio di potere questo tipo di frase NON C’E’. Ecco cosa lei voleva minare: la tua famiglia, il tuo equilibrio, la tua sessualità… Lei ha bisogno di schiavi, non di amiche, amori, compagnia… Quando uno ha bisogno di schiavi lavora sodo psicologicamente per averli e lei con te ha fatto un lavoro di fatica, certosino, andando ad erodere pezzo dopo pezzo tutto ciò in cui credevi, dalla famiglia alla sessualità. Non ci sono dubbi che ci vuole molta abilità per farlo. Se è grandicella pensa ai danni che ha commesso prima di incontrarti!

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      1. Si cara Claudileia penso che sia andata così, ma grazie a Dio non mi sono mai data in pasto del tutto, non ho mai detto cose mie troppo intime,non ho mai fatto nulla che andasse contro i miei valori.Penso che questo mio modo trasparente di pormi, l abbia anche annoiata !
        Non avevo un dark side, al contrario suo.
        Questa mia auto protezione l ho subito avvertita.Io mi irrigidivo, non riuscivo ad essere affettuosa e fisica, non riuscivo a chiamarla per un caffè. Ero sempre in allerta.
        Certo come ho scritto all inizio, la mia paura è stata manifesta, quando lei ha cercato di allontanarmi da mio marito, invitandomi da sola uscire con i suoi amici.
        Noi l abbiamo sempre frequentata insieme, ad un tratto…i primi inviti escludendo mio marito.
        La frase che ha detto di onnipotenza, era simile a…sei la mia creatura..tutte affermazioni che rimandano al potere.
        Ho faticato tanto ad individuare le manipolazioni, perché come tutti mi aspettavo manovre eclatanti.
        Invece le svalutazioni sono sempre impercettibili ,uno stillicidio subdolo,tremendo.
        Insomma la mia esperienza dice, che anche una semplice conoscenza,amica può intossicarti l esistenza .
        Ti ringrazio tantissimo e sempre, perché da quando ho scoperto questo posto ho imparato anche io l arte di salvarmi.🤗🤗🤗🤗

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      2. Cara Ribelle, l’esclusione di tuo marito dalle uscite penso fosse motivata da un suo tentativo di creare zizzania tra voi due per poi minare le tue basi. Sono molto abili nel manipolare queste situazioni per farti passare per la casalinga in ciabatte addomesticata dal marito quando spieghi che non sei più single e che certi programmi non ti interessano più. Una narcisista come ‘amica’ fa pesare la lealtà verso il tuo partner come se fosse un difetto o un tuo zerbinaggio se non fai quel che vuole: preferisce vederti ballando in discoteca dopo aver parcheggiato il tuo bambino febbricitante che accettare il fatto che non sei una sua estensione e non hai le sue stesse necessità. Grazie a te, cara.

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      3. Cara Claudileia un consiglio.
        Di natura sono una persona diretta.
        E se l affrontassi? Le dicessi che non funzioniamo come amiche per tutti i motivi che ci siamo detti?,Ovviamente mi terrei alla larga dall etichettarla, o nominare il narcisismo.Se io fossi me stessa e la trattassi come una delle tante persone che ho allontanato ma spiegandole il perché?
        Credo che non ci sia stato un chiarimento, e che questo essere gatto e topo…si debba spezzare.Anche per evitare pettegolezzi o falsità..
        Sono troppo ottimista?
        Un caro abbraccio e grazie dell ascolto.

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      4. Sono d’accordo con Claudileia cara Ribelle. Se l’affronti dicendogli che chiudi scatenerai in lei una grande rabbia interna. Lí per lí non dirà niente e anzi sarà quasi dispiaciuta ma dal giorno dopi stai certa che inizierà ad attuare una campagna di fango o ti bloccherà o inizierà a fare la vittima. Dipende come è messa con altre risorse, ma non sarà nulla di buono.
        Mantieniti distante nei fatti, loro quando vedono che le manipolazioni vanno a vuoto dirigono altrove le loro attenzioni.
        Io ti consiglierei se ti è possibile di cambiare numero di telefono o anche di bloccarla se insiste.
        Non sei tenuta ad alcun tipo di chiarimento, i chiarimenti sono necessari tra persone normali ma con loro non servono a nulla. Questi soggetti vanno allontanati, punto. Sono più che corazzati, lei non soffrirà per te, al massimo sars stizzita per un paio di giorni e subito dopo cercherà una nuova preda.
        Devi essere tu però a prendere in mano le redini della situazione e darle uno stop deciso, senza voltarti indietro o cedere ai suoi richiami.
        La amicizie non sono patti eterni, iniziano e finiscono e lei comunque non é mai stata tua amica quindi non le devi alcuna spiegazione e tantomeno affrontarla. Hai il pieno diritto d chiudere e direi a questo punto che ne hai anche il dovere per te stessa, perché da troppo tempo ormai intossca le tue giornate e i tuoi pensieri.
        Anche io per carattere chiudo dando motivazioni….l’ho fatto con il secondo Np ma dopo però l’ho bloccato per non farmi più raggiungere.
        Baci

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  2. PS ora penso di esser stata,come tutte qui del resto, una delle tante prede.
    Penso anche di non conoscerla affatto.
    È stata nelle mie case,ma io non so dove abita. Questo è molto illuminante.
    Non conosco niente di lei ,se non qualche tassello.
    Se vuoi allontanarla dovrebbe essere anche più semplice, perché ho preso atto della finzione .
    Non pensavo invece che il mio cervello opponesse tanta resistenza.

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      1. Grazie Spirito e Claudileia…è questo il mio solito limite: essere corretta e onesta, ma con lei che senso ha?
        Hai detto bene,Spirito…devo guardare ai fatti, i fatti mi fanno vedere solo vuoto.
        Oggi ho bloccato altre 2 lezioni con il maestro nuovo.Questi sono i miei fatti.
        Se dovesse bloccarmi di nuovo con la scusa del famoso neo psicologico, cercherò di indirizzarla verso uno psicologo( infatti ritengo che siano loro, non noi ad aver bisogno di una terapia)
        Mi piacerebbe bloccarla ovunque ed anche non vedere più la sua faccia, purtroppo almeno per questa stagione,devo evitare tensioni .
        Forse è meglio continuare come sto strenuamente facendo..evitandola di proposito.
        Avete ragione, non posso permettermi più di essere normale con una persona anormale.
        Pensando ad altri post, penso che debba concentrarmi sul mio benessere post allontanamento, sulla confusione svanita, sui sentimenti di rabbia per le truffe emotive, sulla fortuna di non essere naufragata ed annegata.
        Sono stata brava a chiudere nel momento di massima confusione e sofferenza. Sono stata brava a non vergognarmi e a parlarne alle mie amiche più care, subendo anche la loro giusta perplessità. Sono stata fortunata ad incontrarvi cercando di spiegarvi quale relazione contorta e perversa si fosse instaurata .
        Non devo più permettere a nessuno di farmi questo.Io ho dato con fiducia e gratuità lei ha preso e mi ha maltrattata.Questo è…
        Questa estate quando mi ripetevo il mio mantra ” per lei non sono niente” mi sentivo triste,e stupida.
        Poi quel mantra mi ha salvata,perché era la verità e mi è servita a smascherare tutto il teatrino buffo.
        Il problema è che similarmente alle vostre storie d amore o meglio di manipolazione, la mia pseudo amicizia o meglio manipolazione, ha sortito gli stessi effetti devastanti.Uguali.
        Difficoltà a staccarsi dall immagine idealizzata, evitamento, isolamento, ansia ,sfiducia nei rapporti umani.
        Le mie amiche non comprendono questo punto.Mi dicono..ok hai capito che e’ una grande vampira ,chiudi.
        Invece ,come tutti qui, mi son trovata a dover capire come evadere da una prigione che ho costruito solo io.
        Tutto questo perché un giorno mi sono trovata in un momento sbagliato, in posto sbagliato.La casualità è un rospo difficile da digerire .
        Un grazie di cuore e un abbraccio

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  3. “che aggredisce tutte le donne di cui è gelosa. Possono manifestare il loro comportamento offensivo e inopportuno mascherandolo come finta preoccupazione, tentando di raffigurarsi come profondamente preoccupate per il benessere delle donne che detestano. Possono esprimere “apprensione” per qualsiasi comportamento distolga l’attenzione da loro stesse, ad esempio semplicemente attaccando colei che esprime orgoglio per le proprie conquiste o si dichiara soddisfatta dalla propria forma fisica, affermando che tali manifestazioni di benessere o di gioia potrebbero in qualche modo danneggiarla. Potrebbero persino etichettare le loro vittime come “arroganti” o di essere diventate troppo “piene di sé”, appena dimostrano un minimo di sicurezza. Naturalmente, ciò in cui le narcisiste donne sono veramente brave in senso negativo è nel processo di assicurare che le donne attraenti e di successo non si sentano sicure”.
    “La narcisista usa una pletora di tattiche vessatorie e umilianti per distruggere tutte le donne che osano “brillare” in ogni aspetto della loro esistenza.”

    per esperienza personale, tutto questo può essere scritto pari pari anche al maschile. sono stato il bersaglio di un tizio che si comportava esattemente come “l’ invidiosa narcisista” descritta in questo articolo. più leggo e più capisco quanto sono stato stupido a rimpicciolirmi e mandare all’aria la mia vita e tutto quello che avevo di buono a causa delle cose che mi dicevano lui e le sue amiche

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  4. Confermo tutto, visto e vissuto con mia suocera. Soprattutto l’invidia patologica, il bullismo dell’età (mi diceva che ero vecchia e da buttare a 35 anni), la crudeltà estrema verso le figlie femmine (ricordo con orrore il “sei brutta, puzzi, fai schifo” detti alla figlia incinta del primo figlio, davanti a tutti, ridendo). Potrei andare avanti. Aggiungo che sono donne sole come dei cani, perché ovviamente sono incapaci di empatia e dunque di costruire relaiozhi con chicchessia, che non siano i famigliari, che tengono legati a sé con la minaccia e il terrore.

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  5. Ciao, a questo proposito vorrei dire che ne conosco alcune: proprio così.

    Vi racconto la tragedia per cui sono ancora scossa: giovedì scorso, un mio caro amico si è tolto la vita in casa sua, da solo. A 48 anni.

    Un amico che conosco da anni, e con cui avevo provato un anno fa ad avere una relazione: ovviamente, sia l’amicizia che la relazione erano osteggiate dalla sua ex con violenza. Una donna che ha ricoperto il mio caro amico di denunce e querele per anni con il pretesto delle due figlie in comune, una donna che gli sabotava sistematicamente qualsiasi storia o amicizia o relazione. La vita.

    Ora, per quanto io e M., il mio amico, avessimo in comune i guai legali per le figlie, e un certo tipo di spiritualità che ci legava, capii quasi subito che una relazione tra di noi sarebbe stata nefasta, e chiusi in amicizia alle prime avvisaglie di problemi.

    Non aveva solo la ex come problema, anche la famiglia d’origine era altamente disfunzionale, e anche per questo decisi un anno fa che io, per quanto fosse una persona buona, ma con problemi derivanti da quelle situazioni, non potevo farci nulla. Pensai solo a tirarmi fuori dalla sua vita, visto che già la mia è densa di queste situazioni.

    Mi fece gli auguri a Natale, poi venti giorni fa mi chiamò dopo tanto tempo, e chiacchierammo di lavoro e scuole e figlie. Tutto normale. Poi mi chiese se poteva inviarmi un bellissimo scritto che glia aveva fatto pensare a me, sulle donne che ce la fanno a dispetto di qualsiasi situazione. Gli risposi grazie per avere pensato a me, ché mi ci identificavo parecchio, e gli promisi di incontrarci presto per parlare delle rispettive novità.

    Oggi, ex post, ricostruisco che quello era il suo messaggio di addio per me; sono convinta avesse già deciso, quando mi fece quella chiamata. E che mi mandò quello scritto come incoraggiamento ad andare avanti.

    Il fatto è che non posso sapere nulla di più, né avere contatti con nessuno della sua famiglia, e il vuoto è ancora più vuoto, per me. E’ la prima volta che perdo un amico per suicidio, ed è devastante. Pensare che avresti potuto, avresti dovuto… Ma in fondo io considero il suicidio un atto estremo di coraggio, quando ogni speranza si azzera. Il problema è per chi resta. Non oso pensare alle figlie, con un padre suicida e una madre siffatta.

    Tanta tristezza Claudia. Tanta.

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