I narcisisti in Tribunale e la differenza che possono fare gli avvocati preparati per affrontarli

Fonte: https://themindsjournal.com/the-narcissist-in-court/
Autrice: Anne McCrea fondatrice di Narcissist and Emotional Abuse.com
Trad. C. Lemes Dias

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Il narcisista vuole vincere e utilizzerà qualsiasi mezzo subdolo per farlo. Ricordate che queste persone sono bugiarde patologiche e possono mettere in scena nelle aule dei tribunali performance da premio Oscar.

I narcisisti patologici sono gli avversari più velenosi e pericolosi che si possano affrontare in qualsiasi tribunale.

I tipi di casi in cui potreste trovarvi coinvolti sono i seguenti:

  1. Procedimento penale in cui si è vittima di un crimine commesso da un narcisista patologico;
  2. Procedimento di divorzio, in cui sono in gioco beni/soldi;
  3. Casi di custodia di minori;
  4. Procedimento di restituzione di beni/soldi dovuti.

Se si tratta di un caso di divorzio, il narcisista si presenterà sicuro di sé e tranquillo, mentre l’ex partner soggiogato sarà stato già duramente calpestato da questo individuo spietato nei mesi e negli anni precedenti il processo, e spesso si presenterà stressato e privo di fiducia in se stesso e nella legge.

Se siete in questa situazione non intrattenere conversazioni ed evitare il contatto visivo con il narcisista all’interno o all’esterno del tribunale sarà fondamentale per voi. Meglio trovare un posto in disparte dove sedersi fuori dal tribunale durante l’attesa o negli intervalli, in modo che il narcisista e i suoi avvocati e/o seguaci non possano intimidirvi o farvi innervosire.

Molte persone che si trovano ad affrontare un narcisista in tribunale temono che riesca a manipolare anche lì e che le bugie raccontate vengano credute. È fondamentale assicurarsi che il rappresentante legale da voi scelto sia al corrente di cosa sia il Disturbo Narcisista di Personalità. Un avvocato che nulla sa rischia di essere manipolato dal narcisista e può consigliarvi di patteggiare quando non è nel vostro interesse farlo.

Se il narcisista vi ha spinto al limite in passato, ora tocca ai vostri legali giocare duro.

È probabile che i narcisisti reagiscano con rabbia quando le loro bugie vengono smascherate e i loro cattivi comportamenti portati alla luce. Alla fine state rivelando informazioni che non avevano alcuna intenzione di far sapere al mondo, di modo che la loro rabbia può diventare incontrollabile. Spesso i loro avvocati fanno di tutto per tenerli “buoni”, calmi e contenuti (un compito piuttosto difficile, se non impossibile!).

È probabile che abbiano nascosto o deviato dei beni: sono molto abili nell’occultamento dei loro guadagni.

È possibile responsabilizzare un narcisista in tribunale? Certamente, ma bisogna essere ben preparati. È fondamentale essere armati di prove inconfutabili, innegabili e corroborate.

Evitate di dare al narcisista scenari alternativi credibili ai fatti. Un avvocato esperto sa come mettere in difficoltà un narcisista con le giuste domande, in modo tale da togliergli il vento dalle vele sottilmente, ma di modo efficace.

Esempio:

«Sono portato a credere che lei sia abbastanza qualificato nella sua professione. Scusi, qual è la sua qualifica accademica più alta? Quindi, non ha un titolo di studio formale… ho capito.»

Contraddicendo o sminuendo la visione gonfiata del narcisista di se stesso, la sua fragile autostima andrà in frantumi.

Un avvocato preparato sa come giocare con le parole affinché un narcisista capisca di non avere il controllo di tutto e su tutti.

Quando ci troviamo nei confini delle aule di tribunale bisogna stare il più lontani possibile dal narcisista e non guardare mai nella sua direzione. Il fatto che non essere mai guardato causa una ferita narcisistica: odiano essere ignorati!

Come sappiamo, il narcisista crede di essere al di sopra della legge e non soggetto alle limitazioni del cittadino comune. Per quanto li riguarda, sono superiori a chiunque in aula, compreso il giudice e gli avvocati. Nessuno può avere l’audacia di renderli responsabili delle proprie azioni! Chiunque testimonierà contro di loro sarà etichettato come bugiardo e corrotto.

Non mostrate mai alcuna reazione alle loro parole o al loro comportamento. Sapevano come calpestare i vostri talloni d’Achille prima e ci proveranno di nuovo. Assicuratevi che questi tentativi siano accolti con indifferenza.

Può essere difficile comunicare a magistrati e avvocati il quanto è stato inaccettabile il comportamento di un narcisista patologico.

L’obiettivo di un buon avvocato sarà quello di strappare ogni informazione alla corte e portarli a screditarsi da soli quando la loro furia esplosiva farà la sua comparsa.

Dite sempre la verità. Non siate mai tentati di abbellire la verità o di dipingere un quadro falso.

E ricordatevi di non abbassarvi mai al livello del narcisista.

40 pensieri su “I narcisisti in Tribunale e la differenza che possono fare gli avvocati preparati per affrontarli

  1. Ciao a tutti e buon pomeriggio! L’articolo in questione mi tocca l’anima particolarmente (ormai in no contact da settembre 2018…mi tocca l’anima semplicemente perché – parole sue-lui aiuta le donne abusate dei loro diritti…) Ecco, tutto ciò mi fa vomitare, il solo pensiero che una donna già provata da qualcosa, da un marito, compagno tossico si appoggi a lui è una cosa che mi fa ribollire sangue e anima… (ci sono motivi anche più leggeri per andare da un avvocato, leggeri – non fraintendetemi – nel senso che non coinvolgono sentimenti, famiglie…intendo “non mi paghi? E io vado da un avvocato”… Mi scuso in anticipo se ho offeso qualcuno ma per fare chiarezza sto parlando del mio np che è un avvocato, paladino della giustizia e salvatore delle donne… E niente, questa cosa mi fa incazzare di bestia, e scusatemi sto scrivendo di getto, non ci posso fare nulla…
    Che mi faceva passare per pazza, che mi diceva ci vediamo tal giorno, tale ora in quel posto è non si presentava e alle mie domande rispondeva “ma io non ti ho mai detto di vederci”…
    “E se mi innamoro ti porto via con me e non ti lascio più… Voglio una famiglia con te… Ma come faccio a farmi una famiglia con te che tradisci tuo marito con me”……
    Per non parlare poi della diffamazione che ho subito nella palestra di mio figlio fatta da lui, l’avvocato… Ora ho capito parecchie cose e finalmente certe domande hanno avuto risposta… a chi mi disse”se fa bene il suo lavoro che te frega se lui è np? Eh, che faccia bene il suo lavoro ho i miei dubbi, visto che si lamentava sempre che non veniva mai pagato, continuando a cambiare uffici perché (sempre secondo lui) chi lavorava sempre mentre gli altri cazzeggiavano? Alla fine ha capito che è meglio lavorare da solo, non può nemmeno permettersi una segretaria (povero)…
    Se ci penso mi sale ancora rabbia…quando vai da un avvocato ti spogli delle tue difese, ti offri totalmente a lui, riponi la sua fiducia in lui… C’è uno scambio reciproco di informazioni,(in base alla causa in questione) lui ti dice cosa fare e tu lo fai… Un giorno mi disse”non sai quante donne piangono davanti a me e cercano un contatto fisico, un abbraccio… “ecco, questo voglio dire… Balle narcisiste e triangolazione… Chiudo qui, mi scuso se ho offeso qualcuno ma parlavo in primis solo della mia esperienza. Grazie Claudelia per questo articolo, e un abbraccio a tutti…
    LALLA

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    1. Carissima Lalla, il fatto che lui lavori (si fa per dire) da solo e che nessuno dei suoi colleghi abbia voglia di tenerlo in studio con sé la dice lunga sulla sua presunta competenza. Conoscendo bene il mondo delle leggi se fai l’avvocato “tutto fare” senza specializzarsi in nulla e non riesci nemmeno a lavorare in gruppo costituendo una società nella quale ognuno ha la sua specialità, tanto bravo non sei. Giusto per fare il finto consolatore di donne può servire, perché molto probabilmente più che un avvocato è un narciso con un laurea presa alla meno peggio per soddisfare mamma e papà o il suo immenso Ego tronfio – che mai e poi mai può tradursi in una forma lieve di intelligenza emotiva atta a difendere gli interessi dei suoi poveri clienti in Tribunale.

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      1. Cla grazie per il tempo speso a leggermi… Come sempre hai centrato in pieno.Figurati che un giorno mi disse che gli sarebbe piaciuto diventare giudice, ma li mi disse, se non sei raccomandato o hai un cognome degno manco ti prendono in considerazione… Beh, studiare no?!? Gli ho risposto, fare concorsi o riprovare?! Adesso, non so nulla di come funzionino queste cose, però secondo lui chi era in alto o era raccomandato o comunque non sapeva come fosse arrivato lì… Cioè sempre a criticare tutto e tutti… Ormai conosco il soggetto e certe risposte le ho avute grazie a te e ai tuoi articoli.
        Buon week end e un abbraccio forte a tutti.
        LALLA

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      2. Cara Lalla, le raccomandazioni esistono in tutti i campi, ma se uno è narcisista patologico allora lavora per la fama e spera che qualcuno studi al posto suo oppure gli spalanchi le porte solo perché è ‘carino e simpatico’. Sono davvero fatti con lo stampino in questo senso! Più che altro quando sono giovani hanno l’entusiasmo ma zero voglia di studiare. Di solito seducono per portarsi a casa un risultato ma non possono campare di seduzione laddove viene richiesta COMPETENZA e serietà. Risultato: verso gli “anta” cominciano a sentirsi frustrati perché ‘tutti vanno avanti tranne me!’. Pesantissimi!!!

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  2. Grazie, Claudileia,
    aggiungerei di scegliere un avvocato che ci creda davvero a quello che dite e non solo per denaro o chissà cosa come l’NP di Lalla.
    Qualcuno che vi faccia fare training autogeno o vi dica di affidarvi a lui, di sentirvi protette e di non difendervi mai da sole per non sbagliare quello che dite, per non sbroccare all’ennesima provocazione o davanti alla loro messinscena da vittime.
    Qualcuno che sappia più o meno direttamente che la violenza non è solo quella che vi lascia lividi.
    Qualcuno che vi dica “sono qui lo affrontiamo insieme” perché più vi sentirete sole e più lui riuscirà a farvi sembrare insicure o instabili…
    Qualcuno che vi aiuti nel raccogliere prove…e le sappia usare.
    Io raccolgo ancora materiale, perché il mio avvocato ha sfruttato le offese, la cattiveria, la pigrizia e la tirchieria del mio NP per non arrivare in tribunale, ma non si sa mai… lui minaccia sempre e se un giorno dovesse essere “scarico di nutrimento”, potrebbe tornare all’attacco…

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    1. Bravissima! Bisogna raccogliere TUTTO e consegnare a un legale che non abbassi la testa di fronte alle loro prepotenze! Fate caso che quando sono narcisisti doc, spesso scelgono delle donne per difenderli in tribunale, a maggior ragione se di mezzo c’è la violenza fisica. Per un narcisista scegliere una donna come legale non è soltanto un modo di screditare la vittima (“Ho una donna che mi difende, mentre tu…”) ma anche un modo per dire “comando sempre io perché lei è donna!”. Sono misogini e maschilisti e adorano particolarmente i colpi bassi in tribunale quando a inferire sulle loro ex compagne di vita è un avvocatessa: c’è una triangolazione spietata anche qui, direi quasi istituzionalizzata.

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  3. ciao
    io ho raccolto prove
    ho impiegato 5 anni per capire cosa fosse accaduto nei 20 precedenti
    purtroppoessermi separata con 2 figli a carico di cui uno con grosso problemi per le violenze subite dal padre non è stata una passeggiata
    ho speso tutto ciò che avevo
    adesso sono senza lavoro perché lui ha continuato ad alzare le mani, minacciarmi farmi pedinare…
    non sonoben tutelata a livello legale e le mie forze sono allo stremo
    il narcisista distrugge ogni cosa tu cerchi di costruire
    vuole la tua distruzione il tuo annientamento
    io sono l’unica persona che sa esattamente chi è e cosa ha fatto
    ci ho messo 5 anni per ricostruire il passato per ricordare e guardare dentro ricordi che avevo cancellato per sopravvivere
    adesso so di aver attraversato l’inferno
    ma a cosa mi è servito capire?
    dolore infinito
    ho perso il lavoro e sono completamente sola a gestire due ragazzi che ho cercato di proteggere come meglio sapevo fare ma che sono e resteranno segnati tutta la vita
    adesso il NP ha avuto l’ammonimento dal questore ma invece di vivere a casa della compagna come ha sempre fatto è tornato ad abitare accanto a noi…..
    spera di potermi incontrare e creare i presupposti per accusarmi di chissà quale altra colpa o di trovarmi da sola e colpirmi ancora
    se qualcuno conosce un avvocato penalista…. che conosca questa realtà mascherata che trasforma noi vittime in povere pazze visionarie
    un abbraccio a tutti coloro che conoscono questa realtà da cui ci si può salvare solo scappando
    denunciare e andare in tribunale serve solo ad alimentare altri contatti con il NP spendere soldi e sentirsi frustrati

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    1. Lo psicologo del consultorio mi disse che non sarebbe mai uscito di casa e non avrebbe mai rispettato gli accordi… di stare molto attenta alle scelte che avrei fatto e di circondarmi di persone in grado di sostenermi e fare da filtro…
      Io però potevo fuggire lontano. La mia famiglia era a 700 km da lui. Anche senza un lavoro ho di che vivere, grazie a quello che mi ha lasciato mio padre e alla mia famiglia… tante cose che fanno di me una persona molto fortunata…
      Mi chiedo spesso cosa sarebbe successo se avessi speso tutti i risparmi in cause e avessi dovuto combattere ogni giorno con la sua presenza, le pretese, i dispetti, gli agguati…
      Il figlio del mio avvocato lavora in un Centro Anti-violenza…è stato un bene per me, perché lui sapeva cosa sarebbe caduto o potuto accadere e sapeva cosa fare. Ci sono centri in tutta italia. Prova a rivolgerti ad uno nella tua zona.
      Più ci sentiamo sole, più sembriamo pazze…quindi sforzati di ritrovare la fiducia negli altri. C’è chi vuole aiutare e sa come farlo…
      Ti abbraccio

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      1. Lo immagino…
        Mi viene solo di scriverti, cerca un’altro centro e intanto resta qui e parla con noi.
        Qui nessuno pensa che sei matta, nessuno ti prende poco sul serio…
        Non so se potremo fare la differenza, ma io mi sento meno sola qui che altrove… anche solo leggendo l’esperienza e i pensieri, le difficoltà e le paure degli altri…
        E come mi ha detto l’avvocato, registra le sue chiamate, fai screenshot dei suoi messaggi, rispondi sempre in modo neutro e solo se indispensabile e non restare mai sola con lui…

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    2. Ti prego, non stare da sola. Hai già fatto cose importantissime. La cosa più importante ora, dopo la consapevolezza, è circondarti di persone che possano sostenerti e non dare anche al tuo ex l’idea che sei sola. So cosa dico ci sono passata e se vuoi possiamo sentirci. Un abbraccio

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  4. Ciao Cecilia,
    Sto vivendo la stessa situazione che stai vivendo tu. Avvocati ad hoc esistono, ma sono costosissimi.
    Se vuoi possiamo metterci in contatto per condividere info. Tieni duro e non avvilirti…forza e coraggio

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      1. Ciao a tutti, grazie Cla per quello che mi hai insegnato attraverso i tuoi articoli, mai e poi mai sarei uscita dal tunnel se non li avessi letti.
        Cecilia tieni duro e poni il tuo focus su te stessa. Convinciti della verità: non sei tu la folle, non sei tu a dover aver paura.
        Abbi però la costanza nel no-conctat. Ripassa nella tua mente reazioni calme e distaccate all’infinito … non è facile, ma nemmeno impossibile. Cercano di provocare reazioni incontrollate da parte nostra per dimostrare la loro versione, non abbocchiamo….
        Non guardarli negli occhi è una strategia vincente, li smorzi.
        Infine leggi articoli e commenti qui, vedrai quante persone hanno avuto come te gli stessi trattamenti, questo ti dimostrerà che è tutto insito nel loro modus operandi. Abbi fiducia in te stessa e tanta fermezza.
        Tieni un diario, registra ogni tentativo di contatto da parte sua, cerca gente che comprenda la tua situazione.
        Non perderti d’animo…. lo faresti vincere facile!
        Un forte abbraccio.

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      2. grazie a tutte
        lui non cerca i contatti come potete immaginare voi
        non telefona
        non invia messaggi
        ma è qui fermo vicino a casa mia
        se vado nel mio negozio mi fa fotografare da qualcuno che mi ha seguita e deposita le foto al fine della separazione, i contatti sono di tipo legale con finti testimoni, false querele….. è una persecuzione di altro genere proprio perché io ho usato il no Contact
        se non avessi avuto i figli lo avrei fatto sin dall’inizio

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  5. Mia madre afferma sempre “la bugia va avanti, ma la verità va dietro!”
    Tieni duro, sii forte della tua verità…tutto finirà e sarai finalmente libera. Festeggeremo con te…
    Cecilia, ti abbraccio forte…

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    1. Vengo fuori da una bruttissima separazione… dopo anni di avvocati… ho accettato sfinita di collocare i figli con lui… ho paura…

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      1. la paura uccide
        non fare come me
        io mi sono chiusa in casa……….
        dopo botte pedinamenti e quant’altro……
        ho denunciato ed ho fatto peggio.
        cerca almeno tu di non farti vincere dalla paura perché è devastante
        i lividi spariscono ma la paura no
        i ricordi degli episodi di violenza spariscono
        se non mi avessero fatto la certificazione del danno psichico io non ricorderei nulla……..
        ma la paura è dentro l’anima e affiora inconsciamente
        tieni duro almeno tu

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      2. Tienilo sotto controllo…
        …non riescono a occuparsi di nessuno. Possono fingere per un certo periodo di tempo, ma non reggono… ad un certo punto tornato loro stessi e si fanno scoprire.
        Una mia conoscenza si è ripresa i bambini solo quando è riuscita a dimostrare al giudice che se collocati presso il padre i bambini venivano cresciuti dalla nonna e dalla babysitter perché lui aveva sempre qualcosa di più importante da fare…
        Sii fiduciosa…
        Non avere paura.
        Come dice Cecilia non chiuderti in casa….
        Tieni gli occhi e le orecchie ben aperti e dedicati a te stessa…
        Torneranno con te e tornerete felici.
        Ti abbraccio!

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  6. Ciao a tutte, sono Adriana, io sono riuscita a liberarmi del mio NP a luglio, e molto devastata, ho trovato un valido aiuto presso il Centro di Aiuto alle donne vittime di violenza della città in cui abito, che mi ha affidato ad una psicologa, con la quale stò facendo un bel percorso.
    La mia avventura è durata 9 anni, non ero sposata con lui, ma solo convivente, ed in casa con me c’era anche mio figlio che adesso ha 21 anni.
    Mi ha manipolata così bene che sono riuscita a dargli un botto di soldi, che tra l’altro non avevo e per i quali ho contratto un mutuo e un finanziamento.
    Per il mutuo, mi aveva convinta a comperare una sua casa in un posto di mare in Calabria che è intestata soltanto a me. Resta il fatto che quando se ne è andato di casa a luglio, è andato a sistemarsi lì, nella casa al mare, dicendo che la casa è sua e che è frutto di tanti suoi sacrifici, e che io non posso più metterci piede perchè non lo devo far sfigurare davanti a tutti quelli che lo conoscono.
    Il problema è che saranno stati pure suoi sacrifici, ma adesso che “sarebbe” mia, il mutuo lo stò pagando io, quindi si è preso i soldi dalla banca e adesso si è accasato pure lì dentro.
    Per farvela breve, altrimenti scriverei per 10 giorni, volevo sapere, visto l’articolo sugli avvocati, se siete a conoscenza di qualche avvocato su Torino, molto spregiudicato e molto preparato per poterlo affrontare. Perchè lui mi stà tenendo buona dicendomi che è in trattativa per vendere altre sue proprietà e ricomprarsi la mia casa, ma sono tutte bugie.
    Io adesso sono in no-contact e tutte le mail che ricevo non hanno risposta da parte mia, al telefono e sui social è bloccato.
    Attendo fiduciosa qualche consiglio da qualcuna di voi che abbia già affrontato questo ulteriore ed angosciante problema.
    grazie a tutte.
    Adriana

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    1. beh almeno non sono sola
      non ho un nominativo di avvocato purtroppo
      sappi che il mio vive in casa di proprietà mentre io ed i figli in affitto e la casa è mia al 50% e ci pago pure il mutuo
      non mollerà mai l’osso
      serve un bravo avvocato
      se qualcuno ha un nominativo servirebbe anche a me!!!
      io ho anche denunciato quindi c’è un penale in corso…..
      lui nega e fa l’angioletto facendomi passare per matta

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      1. Comunque ceciliafra cara, non dire mai, stò morendo dentro perchè non è così, rinascerai, piano piano, ma sarà così.
        Devi tener duro con il no-contact e pensare ad altro, lo so che è difficile, te lo dice una che un giorno è euforica e due no, però bisogna provarci ed andare avanti. Non potranno avere la meglio all’infinito, prima o poi anche a loro le cose non andranno per il verso giusto, prima o poi anche loro incontreranno un narcisista peggio di loro che gli farà provare quello che abbiamo provato noi.
        Noi abbiamo la verità dentro, loro sono marci di menzogne.

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    2. Ciao Adriana, leggo solo oggi il tuo intervento…intanto benvenuta nel blog,
      La mia esperienza con narcisisti patologici (ne ho avuti due) è diversa nel senso che io (per fortuna) non mi sono mai trovata nella situazione di avere un figlio o un matrimonio con nessuno di loro, ma capisco quanto sia pesante e doloroso dover gestire delle conseguenze legali con un malato del genere…è già complicato separarsi tra persone “normali”, figuriamoci quando uno dei due è un Np…specie in presenza di figli, che loro spesso usano come arma contro l’ex partner manipolandoli.
      L’unico consiglio che posso darti è di farti assistere da un avvocato con le palle, che conosca la problematica del narcisismo (se non la conosce rischia di farsi manipolare a sua volta) e non si faccia intimorire dai mille trabocchetti che loro tirano fuori, compreso il vittimismo e far passare l’ex moglie/compagna come una incapace o che è stata la causa della rottura.
      A te consiglio in questo delicato frangente di mantenerti neutra e distaccata verso di lui e se ha qualcosa da dirti devi dirgli di farlo tramite il suo avvocato, perchè stai certa che cercherà ogni modo per renderti le cose difficili…potrebbe anche iniziare a fare la vittima sperando di farti abbassare le difese (per poi colpirti alle spalle)…non fidarti di NULLA di quel che dice e soprattutto dedica le tue energie a te stessa e al tuo recupero psicofisico e naturalmente alla bimba. Circondati di persone care e fidate, non temere di chiedere aiuto e appoggio a chiunque…qui nel blog troverai sostegno morale e anche consigli molto utili.
      Un abbraccio e facci sapere…

      Ps: voglio dare il benvenuto anche alle nuove…scusate se non riesco a rispondere a ogni commento ma dopo tanto tempo passato su questo blog sto cercando di vivere di più nella vita reale…però auguro a tutte un pronto e felice recupero!
      Per me è stata dira e ho avuto varie ricadute…ci ho messo quasi due anni a chiudere entrambe le situazioni e a riprendermi dalle mazzate e svalutazioni, ma ora per fortuna ho ripreso a vivere e piano piano vedo la luce fuori dal tunnel….
      Un abbraccio a tutte :***

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      1. PS. Per quanto riguarda l’avvocato, se non ne consoci uno ti consiglierei di rivolgerti a un consultorio familiare o a un centro antiviolenza (ce ne saranno sicuramente diversi in una grande città come Torino) e vedrai che lì sapranno darti dei nomi di persone preparate e competenti.

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      2. Cara Adriana, grazie e speriamo davvero che la vita possa cmabiare in meglio per ciascuna di noi…è già un gran passo quello che hai fatto nel trovare il coraggio di parlare…se ti va di raccontare la tua storia …tipo come vi siete conosciuti, come è riuscito a legarti , quando hai capito che era narcisista ecc…sarebbe di aiuto a tante persone….
        Un abbraccio

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      3. Si certo, proverò a farlo, solo che a volte quando devo raccontare quello che ho vissuto mi fa stare ancora male. Però ci voglio provare.
        A prestissimo

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      4. Cara Adriana, puoi mandare la tua testimonianza scritta a Caludileia e poi lei la pubblicherà…lo abbiamo fatto in tante qui ed è stato un momento importante di condivisione e aiuto reciproco…
        A presto…
        Un abbraccio

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  7. Ciao care e cari, intanto vi ringrazio perché sento forte il calore e la fratellanza che c’è tra di voi; spero di poterne far parte anche io. Sono C. e ho una bimba di quasi un anno e mezzo con un np. L’ho lasciato da giugno scorso ma ci sono purtroppo state delle ricadute che hanno reso tutto ancora più complicato. Io nel frattempo peró sono riuscita (non so come diavolo io abbia fatto) a ritrovare un lavoro (lui aveva fatto in modo che perdessi quello che avevo in modi atroci, che vi racconteró) e una casa (idem). Non abbiamo ancora fatto nulla di legale per quanto riguarda l’affido della piccola ma ora siamo ai ferri corti e non so quale altro modo ci sia per dare un limite a questa situazione che è stata e continua ad essere un inferno. Non sento più gli odori, non vedo i colori, la brezza sulla pelle, il sole sul viso… sono solo un ricordo. Non riesco a vivermi nemmeno momenti di gioia con la mia piccola. Mi hanno sconsigliato (anche terapeuti) di intraprendere percorsi legali per il rischio di infilarsi in battaglie che durano anni e anni, assistenti sociali e altre difficoltà. Leggo anche qui di esperienze di persone che non vivono più a causa di errori giudiziari, superficialità, incompetenza dei professionisti e via dicendo. Voi cosa mi consigliate? Vorrei solo tornare a vivere… Se per rispondere avete bisogno di più dettagli, sono pronta a fornirli. Grazie di cuore e un caro abbraccio a tutti voi!

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    1. non ho consigli solo tieni duro e ama tua figlia
      lui non esiste
      esiste solo perché vuole farti del male
      se puoi economicamente farcela ignoralo
      la mia esperienza è totalmente negativa
      ho ignorato ma purtroppo presa dall’esasperazione ho iniziato a denunciare e ora sono al limite delle forze
      purtroppo sono persone con un grave disturbo di personalità
      non è una guerra contro di loro che non devono esistere
      ma solo trovare un modo per salvarci
      ti sei già salvata allontanandoti da lui
      ora sii ancora più forte
      spero solo che non ti abbia messo le mani addosso….
      un abbraccio

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  8. Cara Respiro, leggo da diversi anni questi blog che mi è stato davvero utile, anche se non ho mai scritto. Leggo il tuo grido di aiuto e ti dico: non dare ascolto a nessuno che ti consigli di non chiedere una sistemazione “giudiziaria” della tua situazione, poiché l’incertezza e l’assenza di schemi e limiti costituisce proprio l’ambiente ideale per perpetrare soprusi ed abusi. Perciò, chiedi affidamento della prole, collocazione, schema di frequentazione e mantenimento, questioni che chiederai al Tribunale di decidere.
    Solo così potrai avere un minimo di garanzia. Rivolgiti ad un legale esperto di diritto di famiglia e lotta per ciò che è tuo diritto, e diritto di tua figlia

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  9. Grazie. All’ennesimo tentativo di controllo e minacce ho deciso oggi stesso di intraprendere la via legale per la definizione dell’affidamento. Il mio avvovato è quello del centro antiviolenza a cui ho fatto riferimento dal momento in cui ho deciso di lasciarlo. Lo so che l’unica salvezza è lasciarlo andare (il np) dentro di me, spezzare tutti i legami invisibili a cui lui si aggancia, togliermi di dosso la responsabilità di pensieri e azioni che appartengono a lui e non a me. Questo è il passo fondamentale e imprescindibile. Ma accanto credo siano necessarie anche delle azioni pratiche che permettano di tutelare la mia bimba, me stessa e le persone che ho intorno. I np hanno BISOGNO di qualcuno che gli dia dei limiti, che gli crei una struttura e degli schemi perché loro non sono in grado di farlo. Rifuggono tanto le leggi, i capi, i padroni ma alla fine ne hanno assolutamente bisogno per “funzionare” almeno un po’ nelle loro caotiche vite. Sto riacquistando fiducia e speranza nella serenità e sto ritrovando un senso di “potere”, inteso come “potenziale d’azione” che avevo completamente perso. Mi sta aiutando tantissimo leggere questo blog, i video di Vappole, la psicoterapia, amici che capiscono, la mia e la sua famiglia che mi appoggiano e, da ieri sera, i fiori di Bach che mi hanno dato una spinta in più per affrontare una giornata passata fra carabinieri, minacce, paura che prendesse la bimba, incontro con l’avvocato e decine di telefonate. Ce la faremo ragazzi!!!! Siamo più forti noi!!!! Un abbraccio a tutte/i voi!

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    1. Hai ragione cara Respiro, ed effettivamente gli avvocati dei centri antiviolenza forse, perlomeno, sanno già di cosa parliamo senza dover ripetere all’ennesima potenza tutto il vissuto, che ogni volta è una pugnalata alla nostra anima.
      È vero, quando si sentono attaccati dalla legge, iniziano a scalpitare, ma forse iniziano a inquadrare i problemi. Magari saranno cose lunghe, chi lo sa, però per noi sapere che c’è un altro, l’avvocato, che lo affronta per noi, magari ci da un po di sollievo. Chissà?

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  10. Bongiorno Claudileia,
    Ho aperto gli occhi sul disturbo di mio marito grazie al suo blog cercando articoli sulla vecchiaia di chi soffre di disturbo bipolare. Quell’articolo sulla crisi di mezza età del narcisista mi ha illuminato e sono diventata poi un assidua frequentatrice del suo blog.
    Negli ultimi 4 anni sono riuscita ben 5 volte a trascinarlo da psichiatri e psicoterapeuti ma mai nessuno è riuscito a fargli una diagnosi perché ovviamente veniva solo per evitare la rottura totale mai poi si sottraeva alle sedute e alle cure.
    Ero convinta che fosse bipolare e volevo aiutarlo. Questa è stata l’ultima fase che ho attraversato con lui dopo 29 anni di convivenza, 20 di matrimonio e due figli provati da anni di conflitti, bugie, aggressioni, manipolazioni prima solo ad intermittenza poi senza tregua negli ultimi anni.
    L’ultima psichiatra che ho visto dopo due sedute dove lui cercava di dare un immagine impeccabile di lui, ha menzionato che era un ipertimico, soffriva di umore disforico , vedeva una personalità sicuramente istrionica e ha parlato anche di possibile disturbo borderline o bipolare. Gli ha prescritto uno stabilizzatore di umore, un anti epilettico, che lui si è rifiutato di prendere. Mi ha consigliato di scappare da questa situazione perché non c’era in lui nessuna consapevolezza di soffrire di un disturbo e mi ha prescritto uno stabilizzatore di umore anche a me (che mi sono rifiutata di prendere) per poter affrontare la situazione!!!
    Sono finita nel suo blog in una di quelle notti in preda alla insonnia e ho potuto finalmente mettere un nome sul suo disturbo.
    Ho iniziato a praticare il no contact mentre lui mi infliggeva l’ennesimo trattamento del silenzio e mi ha finalmente minacciata di separazione (che avevo il terrore di intraprendere per paura di pesanti ritorsioni economiche).
    Separazione che rima con liberazione.
    Grazie Claudileia.
    (Ps: se ha un suggerimento riguardo un avvocato specializzato in violenze psicologiche e che conosca il disturbo gliene sarei grata. Vivo a Roma.)

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    1. Carissima Marianna, la psichiatra probabilmente ha azzeccato la personalità del tuo ormai ex ma come spesso fanno gli psichiatri ha trovato una soluzione farmacologica anche per te. Lo so, al posto tuo anch’io mi sarei sentita a disagio dovendo costringermi a prendere dei farmaci per sopportare l’angoscia! Molto spesso ahimè c’è la tendenza a pensare che siamo tutte anime molto fragili, anziché vedere il quanto siamo state forti nel subire tutto ciò che abbiamo subito senza perdere buona parte della nostra integrità. Ti ringrazio per le parole affettuose che mi hai dedicato e ahimè conosco solo delle associazioni che possono offrirti un supporto psicologico, ma non professionisti legali da indicarti, anche perché non sarebbe nemmeno tanto etico. Scegliere un professionista quando si tratta di separazione/divorzio da soggetti disturbati è davvero roba delicata e MOLTO personale. Un abbraccio gigante a te! Se voi raccontarti un po’ di più, eccoci qua. Volevo dirti che hai usato il verbo giusto per raccontare la tua odissea tra i professionisti: in effetti, ci arrivano solo trascinati dalla parte sana del rapporto e non accettano alcun tipo di diagnosi!

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